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COME VINCERE A SCACCHI

Il gioco degli scacchi è un gioco complesso e richiede anni di


preparazione e studio. Se non sei disposto ad affrontare un percorso
così lungo, significa che allora non fanno per te.

Giocare a scacchi per divertirsi in modo amatoriale è per tutti.


Vincere, poi perdere e poi pareggiare senza capire il perché è per tutti.

Invece studiare, perdere, analizzare la propria partita persa con un


motore scacchistico per capire dove e perché abbiamo sbagliato,
partecipare a tornei, stare ore sui libri per affinare il proprio gioco è
per pochi.

Non c’è nulla di male. C’è chi concepisce gli scacchi come un gioco e
un passatempo e chi come una ragione di vita. Molti sono gli
scacchisti che si prefiggono obiettivi importanti… “voglio diventare
maestro di scacchi”.

Non voglio deluderti però dicendo che solo l’1% dei giocatori lo
diventa.

Cos’ha in più quell’1% rispetto agli altri?

La determinazione e la perseveranza.

Dunque per iniziare a vincere a scacchi bisogna iniziare ad impostare


un percorso di miglioramento.

Non puoi migliorare a scacchi dall’oggi al domani poiché è lo studio,


il gioco e l’esperienza nel tempo che faranno la differenza.

Ancora una volta, se non sei il tipo di persona pronta ad affrontare


di petto le difficoltà allora lascia stare.

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Ti stresserai inutilmente e alla fine mollerai dicendoti "gli scacchi non


fanno per me” e questa è la giustificazione tipica di chi non ammette
a sé stesso di non essersi impegnato abbastanza.

Un po’ come quando a scuola dicevi “non sono portato per la


matematica” ma poi a casa non la studiavi mai e non facevi gli
esercizi.

Dunque quello che bisogna fare per cominciare a vincere a scacchi


è:

1. Porsi un obiettivo a breve termine;


2. Programmare un percorso di miglioramento.

Come obiettivo a breve termine intendo un obiettivo concreto che


puoi verificare.

Tra questi, il punteggio ELO è senza dubbio il tuo metro di


riferimento migliore.

Altro non è che il punteggio che attesta la tua forza scacchistica.


Anche nei giochi di scacchi online (chess.com, lichess.org, chess24,
etc.) ti viene assegnato un punteggio.

Il tuo primo obiettivo potrà essere quello di aumentare di 100


punti. Non sono tantissimi, non sono pochissimi.

Insomma, un buon obiettivo.

Per esempio, sul sito lichess.org questi sono i miei punteggi:

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Il punteggio a cui faccio riferimento è il punteggio Rapid, cioè la mia


forza di gioco su partite abbastanza ragionate (dai 10 minuti ai 15
minuti a testa). Gli altri punteggi, cioè quello Blitz e quello Bullet non
li calcolo nemmeno.

Avendo 2198 punti, il mio prossimo obiettivo è quello di arrivare a


toccare i 2250, per poi arrivare ai 2300.

Ovviamente quando arrivi a toccare un traguardo non esultare. Hai


bisogno di un periodo di tempo per consolidare il tuo punteggio.

Ad esempio quando avrò toccato i 2250, sono certo che scenderò a


2230, poi salirò a 2260, poi di nuovo giù a 2225 e poi ancora 2250 e
così via.

Quel periodo di sali e scendi può durare anche mesi e… fa parte del
gioco! Arriverà poi il momento in cui sarò diventato nettamente più
forte e allora non scenderò più sotto i 2250.

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Un percorso di miglioramento significa farsi un piano di studi,


crearsi un repertorio d’apertura, dedicarsi allo studio dei finali,
svolgere esercizi e tattiche di scacchi, esaminare le partite dei
grandi del passato e così via.

Come vedi c’è tanta roba da fare, per questa ragione hai bisogno di
essere estremamente organizzato e pragmatico.

L’errore tipico degli scacchisti (e mi ci metto anche io dentro) è che


spesso si dimenticano di studiare scacchi ma giocano soltanto.

Soprattutto online, e soprattutto blitz (cioè a tempo veloce, 3 o 5


minuti a testa).

Le partite blitz sono semplicemente una perdita di tempo da un


punto di vista di un percorso di miglioramento.

Conosci per caso Daniil Dubov?

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È uno dei migliori giocatori al mondo e ha dichiarato in più


interviste di odiare il gioco veloce.

“Il gioco classico (quello ragionato) è il vero gioco serio. Puoi


prepararti contro il tuo avversario, hai bisogno di dormire bene la
notte, hai bisogno di una buona condizione psicologica e quanto
altro. Il gioco Blitz (veloce) invece, è totalmente l’opposto. Puoi
ubriacarti la sera prima o ballare tutta la notte… qualsiasi cosa
accada, ti basta essere fortunato”.

Giocando Blitz rischierai di entrare in quel vortice infernale in


pieno stile “gioco d’azzardo”. Inizia a giocare alle ore 21.00 con
l’intenzione di fare qualche partita online e poi andare a dormire.

Ma poi perdi partite e più perdi e più vuoi recuperare il tuo punteggio
precedente.

Possono passare 2, 3, 4, 5 ore senza minimamente accorgertene e puoi


mandare letteralmente in fumo la tua vita.

Se dormi poco l’indomani sarai improduttivo sul lavoro e possono


esserci conseguenza catastrofiche.

Questa è la classica sindrome del giocatore d’azzardo. Perde


soldi, ma continua a giocare, scommettendo sempre di più, con la
speranza di recuperare i soldi precedentemente persi.

Ma più continua e più entra in un baratro dal quale è difficile risalire.

Nel club di scacchi della mia città, c’era un socio che ha dovuto
lasciare gli scacchi. Dico “ha dovuto” perché è stato il suo dottore
a stabilirlo.

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Erano diventati una vera e propria ossessione e quando perdeva


usciva letteralmente fuori di testa.

Non riusciva a smettere di giocare. Andava a casa e anziché badare


alla famiglia passava le nottate intere a giocare a scacchi online.
Faceva fare tranquillamente le 5 del mattino e poi passava tutta la
mattina a dormire.

La moglie chiese il divorzio e fu solo allora che si accorse che


qualcosa gli stava sfuggendo di mano.

Insomma, il gioco, o meglio… la mancanza di un programma di


miglioramento, ha fatto sì che rimanesse in balia delle partite Blitz,
con la speranza di vincere.

Inutile dirti come andava a finire.

Gli scacchi non sono fortuna. Il bello degli scacchi è proprio


questo! Grazie ad una maggiore preparazione è possibile battere il
proprio avversario. Perché allora giocare Blitz e lasciare il nostro
destino al caso?

Impariamo invece a giocare bene a scacchi poiché è il tempo


standard, ossia quello ragionato, che fa testo per l’incremento o meno
del proprio punteggio.

È un percorso di miglioramento lungo e incessante.

Il Maestro Internazionale Buli Vangjel, prima di raggiungere quel


titolo ha dovuto prendersi 3 mesi di tempo e andare a studiare
scacchi in Ungheria con un Gran Maestro che gli ha insegnato i
segreti della scuola russa.

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L’immersione è uno dei metodi di studio più efficaci di sempre.


Grazie ad esso puoi velocizzare il tuo apprendimento grazie ad un
contatto costante con la materia.

Ma non significa stare semplicemente a contatto con gli scacchi.

Immergersi significa andare oltre, più in profondità e far sì che gli


scacchi entrino nella nostra routine quotidiana, legandosi ai
nostri interessi e alle persone che frequentiamo.

Intuile dirti che se ti circonderai di scacchisti avrai una crescita


esponenziale della tua forza di gioco.

All’interno del gruppo Facebook “Mattoscacco Academy – gruppo


studenti” (gruppo accessibile agli studenti dell’accademia di
mattoscacco), i membri interagiscono continuamente fra loro,
fanno partite, partecipano a tornei, giocano insieme e molto altro.

Questo favorisce il processo di immersione.

Prova a pensare… qual è il modo migliore per imparare una lingua?


Studiare dal dizionario? Prendere lezioni di inglese? Guardare i film
in inglese con i sottotitoli in italiano? Nah… andare a vivere nel
paese in cui si parla quella lingua.

Quello è un puro processo di immersione.

Ovunque ti giri c’è qualcuno che ti parla in quella lingua e per motivi
di sopravvivenza devi impararla.

Se vuoi ordinare da mangiare devi impararla. Se vuoi prendere una


casa in affitto devi impararla, se vuoi prendere i biglietti del treno devi
impararla. Tutto il giorno senti, parli e ragioni in quella nuova
lingua. Non in italiano, in quella lingua!
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Ecco dunque quali sono i principi cardine dell’immersione:

 Passione profonda per la data materia. Negli scacchi non tutto ti


piacerà. Ci sarà da studiare a memoria temi di matto, finali e aperture
e sarà estremamente noioso. Se non hai la passione, non riesci a
gestire tutto questo;
 Collegamenti e ricerche personali. Quando studi passivamente
impari qualcosa. Per esempio quando guardi una videolezione oppure
quando guardi una partita tratta da un libro. Ma lo studio passivo
combinato con quello attivo, fa miracoli! Fai ricerche, fai
approfondimenti, ricerca di più sull’argomento. Più cose riesci a
collegare a quell’argomento, più sarà semplice ricordarlo.
 Tempo. Immergersi significa dedicare molto tempo a quell’attività.
Ci sono persone che grazie all’immersione hanno imparato il cinese
(base) in 2 settimane! Guarda serie tv sugli scacchi, video su youtube,
leggi libri, ascolta interviste dei grandi giocatori, gioca, parla di
scacchi… riempi la tua giornata con gli scacchi.

Dunque devi essere pronto a lasciare l’abitudine di pensare agli


scacchi come qualcosa da fare nel tempo libero, ma devono diventare
un obiettivo vero e proprio!

Non si tratta più di giocare 1 ora a settimana, ma di passare a vivere


gli scacchi quotidianamente.

Chiaramente questa non è l’unica strada per un processo di


miglioramento, ma senza dubbio è la più veloce.

Conosci l’esperimento delle 3 sorelle Polgar?

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László Polgár, psicologo ungherese e padre di 3 belle bambine, decise


di provare a vedere concretamente, grazie ad un esperimento,
quanto efficace potesse essere il potere dell’immersione.

L’esperimento voleva testimoniare come geni non si nasce ma lo


si diventa attraverso una giusta educazione, disciplina e
allenamento in una data attività.

L’esperimento, chiamato anche l’esperimento del dottor Frankestein


è ancora oggi uno degli esperimenti più incredibili nella storia
dell’essere umano.

László ha studiato moltissime biografie di persone eccellenti nel


proprio ambito: scienziati, atleti e musicisti. Tutti questi avevano una
cosa in comune: avevano cominciato da piccoli e con un
indrottinamento massivo.

Così, con l’appoggio della moglie, Klara Altberger, iniziò il training


alle proprie figlie.

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L’esperimento cominciò nel 1970 e László sosteneva che qualsiasi


bambino sarebbe diventato un genio se avesse cominciato a masticare
quella materia prima dei 3 anni e dal sesto anno si sarebbe iniziato a
fare sul serio.

Il training cominciò dopo che László riuscì ad ottenere dalle autorità


ungheresi il permesso di educare le proprie bambine a casa. In pratica
non andarono a scuola, a patto che il padre riuscisse a farle stare al
passo con il programma scolastico.

L’allenamento consisteva inizialmente nell’apprendimento di lingue


straniere e della matematica ad alto livello. Tutto incasellato in rigide
sessioni di studio. In tutta la giornata le bambine avevano solamente
20 minuti per fare quello che volevano.

Alla fine i genitori, scelsero di focalizzarsi su di un’unica materia: gli


scacchi.

In città l’esperimento era già sulla bocca di tutti e in molti erano


sfiduciosi… “quelle povere bambine non avranno mai un’infanzia
felice, le distruggerà in questo modo con quei ritmi di lavoro!”

Per immergersi pianamente negli scacchi, la casa era sommersa di


libri di scacchi, scacchiere, 64 caselle, quadrati bianchi e neri, trofei
di scacchi e tutto ciò che potesse anche solo lontanamente ricordare
una scacchiera.

Le tre sorelle sono passate alla storia.

Sofia, la più talentuosa fra le tre, divenne nel 1990 Gran Maestro
Femminile, la carica più alta raggiungibile. Presto però smise di
giocare. Gli scacchi non le bastavano… erano così facili per lei che ad
un certo punto smise e si dedicò completamente alla famiglia.

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Judit toccò il punteggio ELO più alto mai raggiunto da una donna
negli scacchi. Attualmente il tuo punteggio è di 2675 ed ha raggiunto
il titolo di Gran Maestro assoluto (dunque non solo femminile) nel
1992.

Susan divenne anche lei Gran Maestro Femminile nel 1991 e


tutt’oggi è ancora immersa negli scacchi tra mille progetti di
divulgazione e imprenditoriali, sfoggiando su Facebook uno stile di
vita inviadiabile.

Insomma, a quanto pare il padre è riuscito a creare un piccolo esercito


di gran maestri in casa eh? Dunque allora il fenomeno
dell’immersione funziona!

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Una delle prime fasi che affronterai è la fase del giocatore da club di
scacchi. Questa è la fascia di giocatori che mediamente va da un
punteggio di 1400 a 1900.

Com’è possibile raggiungere questi punteggi?

Tramite il semplice gioco.

Non si tratta di punteggi fuori dal comune ed è possibile toccarli con


il semplice gioco. Tornei, gioco online, gioco con i propri colleghi e
così via.

Il problema di questa fascia e di questo tipo di mentalità sta proprio


nell’alta probabilità di fossilizzarsi in questo mondo. Se si continua
a giocare solamente senza intraprendere degli studi scacchistici, 1900
punti sarà, se andrà bene, il nostro tetto massimo e da lì non ne
usciremo più.

La fascia di punteggio che va dai 2000 punti in su invece, è una


fascia importante che racchiude tutti i giocatori semi-professionisti e
professionisti. Tantè che la FIDE (Fédération Internationale des
Échecs) assegna dei titoli a questi giocatori:

 Candidato Maestro Fide;


 Maestro Fide;
 Maestro Internazionale;
 Gran Maestro Internazionale.

Questi giocatori conoscono a fondo il gioco degli scacchi e passano


ore e ore sulla scacchiera e sui libri. Lo fanno perché gli scacchi sono
il loro lavoro. La loro giornata tipo è: sveglia, colazione, scacchiera,
analisi di partite, preparazione ad un torneo e così via.

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Questi scacchisti giocano per la nazionale oppure fanno i mercenrai


per i tornei a squadre, oppure ancora giocano nelle olimpiadi. In
alcune nazioni – non chiaramente in italia – coloro che raggiungono
la vetta più alta, ossia Gran Maestro, ricevano uno stipendio statale
per onoreficenza.

Lo sforzo che metterai non è direttamente proporzionale ai risultati


che otterrai. Questo è bene che tu lo sappia sin da subito.

Se un mese studierai 100 ore, non è detto che al prossimo torneo tu


faccia meglio di quanto facevi prima.

Allo stesso modo, se tu studiassi 200 ore al mese, non è detto che
otteresti il doppio dei risultati che ottenevi con 100 ore, questa
purtroppo è la dura verità.

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È dunque, se non l’avessi ancora capito, un gioco difficile che fa


demordere i meno focalizzati sui propri obiettivi. Sei pronto a
metterci tutto questo impegno e fatica?!

In genere, dicono che per diventare epserto in qualsiasi campo ci


vogliono all’incirca 7 anni, che corrispondono alle famose 10.000
ore di studio. Sono tante viste così tutte insieme, ma spalmandole
giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, faranno di te
un grande scacchista.

Ti spaventa la cosa?

Beh, allora devi sapere che questo è l’arco di tempo per diventare bravi
in ogni attività. Pensa a quelle persone che vogliono dei begli
addominali scolpiti. Pensi che possa bastare 1 anno di palestra? Pensi
che possano bastarne 2?

No… 5, 6, 7 anni per avere quegli addominali come li vedi nei film.

So cosa potrai pensare: “eh ma 7 anni sono tantissimi! Io non ho tutto


quel tempo!”

No! Tu non hai la pazienza di aspettare tutto quel tempo è diverso.


Vuoi che ti dica una grande verità? Il tempo passerà lo stesso. Sii,
hai capito bene!

Se ora abbandonerai gli scacchi e inizierai a condurre la tua vita, fra 7


anni sarai ancora tu, leggermente più invecchiato ma ancora agli
inizi con gli scacchi.

Se invece decidi di iniziare ora, ci riaggiorniamo fra 7 anni


quando sarai diventato maestro di scacchi, o comunque avrai
raggiunto punteggi importanti!

Se sei pronto comincia da qui:


https://academy.mattoscacco.com/p/accademia
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Non si tratta di una gara di velocità ma di una maratona. Non


affannarti con decine di ore di studio la prima settimana solo perché
sei carico, non ti sposteranno di una sola virgola da quelli che sei ora.
Anzi, ti porteranno frustrazione quando vedrai di essere sempre lo
stesso.

Non è una gara di velocità. Devi prendertela con calma e pensare di


fare piccoli passi tutti i santi giorni, per mesi e per anni. Quelle
piccole azioni ti permetteranno di migliorare con costanza.

Sono tanti gli scacchisti che partono in quarta con grandi obiettivi e
aspirazioni poi… man mano che il tempo passa li vedi cadere come
soldati in guerra.

Impara dunque a sviluppare la pazienza e la fede. La fede di


continuare a dare tutto te stesso pur sapendo che nel breve periodo
questo non ti migliorerà ma lo stai facendo per un progetto a lungo
termine.

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Per prima cosa devi cercare di evitare come la peste il famoso effetto
chissenefrega.

Di cosa si tratta?

Si tratta di quello che passa nella mente dell’essere umano quando ha


un obiettivo ma per un motivo o per l’altro, quel giorno o quel dato
periodo, non riesce ad inseguirlo.

Facciamo l’esempio nell’ambito della dieta che è molto più semplice.


Una persona ha una data dieta da seguire, con determinate pietanze
da mangiare che può mangiare durante il giorno.

Supponiamo che questa persona, per motivi di lavoro, si ritrovi a fare


un pranzo veloce al McDonald’s. Sa che sta sbagliando ma è l’unica
soluzione.

Sicuramente verrà assalita dai sensi di colpa ma ancora peggio… verrà


assalita dall’effetto chissenefrega.

Siccome ha “infranto le regole”, pensa che ormai quella giornata sia


irrecuperabile. Dunque anche a merenda e a cena potrà mangiare
quello che vuole e quando vuole.

No!!

C’è sempre tempo per fermarsi e cercare di contenere i danni.

La stessa cosa anche quando giochi a scacchi partite Blitz. Okay,


hai perso punteggio? Hai perso tempo? Fermati! Sei ancora in
tempo a rimediare!!

Come facciamo dunque a fermare quest’effetto di autodistruzione


ch ci infliggiamo spesso? Ecco qualche consiglio:

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Segui un ritmo particolare

Se la tua giornata è ben scandita non puoi sbagliare. Se organizzi


ogni istante delle tue ore e non lascerai il tempo per giocare Blitz,
questo non succederà.

Ricordati questa massima: il tempo si prende tutto il tempo. Se


tu lasci che le cose vadano per i fatti loro, andranno sempre nel modo
peggiore possibile.

Semmai, organizza partite da 30 minuti, 45 minuti o 60 minuti. Da


quelle potrai davvero imparare qualcosa.

Evita il perfezionismo

Evita di essere lo studente modello perché spesso questi fanno una


“brutta fine”. Sai qual è?

Iniziano carichi al massimo la prima settimana e poi mollano


completamente dalla seconda.

Anziché bruciare tutte le tue energie in partenza, spalmale nel tempo.


Imparare a provare piacere nel continuare un percorso al posto
che nell’immergersi una sola giornata e poi basta, è già un grande
inizio.

Le tue giornate non saranno mai perfette, non saranno mai come
ce le hai in mente e accadrà sempre qualche imprevisto. Ciò non
significa che dovrai buttare tutto all’aria.

Cerca comunque di seguire il più possibile il tuo


programma/obiettivo, anche quando le cose non andranno come
vorrai.

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Tieni traccia dei progressi

Con gli scacchi è molto semplice: c’è il punteggio ELO.

Il famoso effetto chissenefrega scatta in episodi singoli che spesso e


volentieri non hanno minimamente a che fare con tutto il percorso
che abbiamo fatto e che stiamo facendo.

Se ci stai dando dentro con gli scacchi da 6 mesi, tutti i giorni, con
grande impegno ed una sera “impazzisci” e inizia a giocare blitz online
iniziando a perdere gran parte dei tuoi punti… non mollare!

Non lasciare che questo singolo episodio vada ad intaccare tutto il tuo
percorso fatto in questi lunghi mesi!

Una persona non la si giudica per una singola azione:

 Un papà che in un momento di stress sgrida pesantemente il


proprio figlio non è detto che sia un padre violento;
 Una persona sovrappeso che una mattina non va a correre non
è detto che sia pigra;
 Una persona che si fuma una canna una sola volta non è detto
che sia un “drogato”;

L’essere umano è pieno di difetti ma appunto per questo siamo


umani! Se fossimo delle macchine non avremmo di questi problemi e
tu non saresti qui a leggere questo report.

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Ogni volta che ti ritrovi a dover prendere una decisione, il tuo livello
di energia cala.

Immaginati come una batteria del cellulare. La mattina hai il 100%


e la sera se va bene hai il 15%.

Man mano che durante il giorno prendi delle decisioni, questa


batteria scende di un punto percentuale. Così ti alzi dal letto:

Che cosa mi metto? … 99%

Poi vai in cucina e non sapendo cosa mangiare apri un po’ il frigo, poi
la credenza e poi di nuovo il freigo…

Che cosa mangio? … 98%

Poi finisci colazione ed è il momento di capire se metterti subito


all’opera o finire di fare le tue cose…

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Prima doccia e poi mi lavo i denti, o il contrario? O lavoro subito?


… 96%

E potrei andare avanti così per tutta la giornata.

Ogni decisione che prendi ti rende meno lucido e sempre


meno in grado di prenderne altre.

Motivo per cui è bene fare le cose importanti la mattina poiché la


sera avremo le batterie scariche e non riusciremo a prendere delle
decisioni.

Vorremo che qualcuno le prendesse per noi… così ci mettiamo sul


divano e non scegliamo cosa vedere, ma guardiamo quello che la
TV ci propone. Assurdo eh?!

Fai caso a questa cosa. Guarda alcune persone di successo. Hai fatto
caso che si vestono sempre allo stesso modo?

Questo è Alfio Bardolla:

Un imprenditore di successo, fondatore di un’azienda quotata in


borsa e ogni anno tiene congressi per formare imprenditori.

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Bene, questo signore è sempre vestito allo stesso modo. Prova a


cercare informazoni su di lui, sue fotografie o video nei quali compare
ed lo vedrai sempre uguale.

Un po’ è perché ormai ha creato il personaggio e deve cercare di


mantenerlo. Quel golfino arancione ormai rappresente il suo colore.
Un po’ è perché così non deve scegliere.

Immaginati di aprire il tuo armadio e di trovare tutti vestiti uguali.


Non sarebbe una gran figata? Non dovresti mai scegliere cosa metterti
e sarebbe una decisione in meno.

Immaginati poi di scendere in cucina e sapere già perfettamente cosa


vuoi: latte e cornetto. Il latte è nel frigo, il cornetto nella credenza.
Un’altra decisione in meno! E così via!

Ecco, le routine ti salvano la vita e ti evitano di affaticarti. Ogni


volta che non devi prendere una decisione hai risparmiato 1% della
tua batteria.

Talvolta ci sono decisioni che richiedono anche il 3-4% di batteria,


quindi… fai attenzione a come la utilizzi!

Ecco, impostando una routine di studio scacchistica, questa ti


salverà dagli imprevisti delle tue giornate e dal tuo poco tempo a
disposizione.

Bene, spero che tutto quello che tu abbia letto fin qui ti sia stato
d’aiuto in qualche modo.

Ora per mettere in pratica tutto questo hai bisogno di:

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 Immergerti negli scacchi;


 Trovare un gruppo di scacchisti con la tua stessa passione;
 Trovare delle lezioni per migliorare;
 Impostare una routine.

All’interno della nostra accademia (clicca qui per visitarla), troverai


tutto quello di cui hai bisogno per il tuo miglioramento:

 Oltre 200 ore di lezioni nelle quali immergerti;


 Accesso alla Community Riservata di scacchisti;
 Maestro a disposizione per rispondere ai tuoi dubbi;
 Incontri settimanali di gruppo del Giovedì sera;
 Accesso ai tornei singoli e di squadra;

Se vuoi assaggiare tutto questo a rischio praticamente zero, entra in


questa pagina e inserisci in fase di acquisto il seguente codice
sconto:

Ti darà diritto ad uno sconto del 75% per il primo mese di


accademia. Non mi resta che augurarti dunque un buon divertimento
ma soprattutto… buono studio!

Christian – fondatore di Mattoscacco

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