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7.

Stoccaggio di gas naturale


in sotterraneo

7.4.1 Principii, tecniche e sviluppo Lo stoccaggio fornisce pertanto un servizio di base


dei sistemi di stoccaggio che consiste, in primo luogo, nell’immagazzinare duran-
te il periodo primaverile-estivo il gas messo a disposi-
Introduzione zione dal sistema di approvvigionamento/produzione e
Lo stoccaggio di gas naturale in sotterraneo ha luogo non utilizzato dal mercato a causa della flessione dei con-
in strutture geologiche che hanno caratteristiche tali da sumi (in particolare di quelli per riscaldamento); in secon-
permetterne l’immagazzinamento e, quando richiesto, il do luogo nell’estrarre, in autunno-inverno, i volumi che
prelievo. il sistema stesso non è in grado di fornire e che si ren-
Lo stoccaggio viene considerato di tipo convenzio- dono necessari per saturare le richieste di mercato.
nale quando è realizzato utilizzando giacimenti di pro- In questi ultimi anni, con l’avvio della liberalizza-
duzione di gas esauriti o semiesauriti, di tipo semicon- zione del mercato del gas anche in ambito europeo, le
venzionale quando si utilizzano giacimenti di olio esau- imprese di stoccaggio hanno messo a disposizione, oltre
riti o acquiferi (cioè strutture geologiche contenenti al servizio di base, servizi speciali caratterizzati da mag-
acqua), di tipo speciale quando è realizzato in cavità rica- giore flessibilità, quali il parking, il controflusso, il ser-
vate in formazioni saline sotterranee o in miniere di car- vizio interrompibile, già presenti nei mercati maturi degli
bone abbandonate. Stati Uniti e del Regno Unito (v. oltre). Tali servizi con-
Lo stoccaggio di gas in sotterraneo ha avuto e ha un sentono di ottimizzare l’utilizzo della capacità di stoc-
ruolo determinante per lo sviluppo del mercato del gas caggio a tutto vantaggio del mercato.
e la sua stabilizzazione. La domanda presenta infatti Non va inoltre dimenticato il ruolo fondamentale per
un’alta variabilità stagionale e giornaliera, causata prin- la sicurezza del mercato del gas assunto dallo stoccag-
cipalmente dal settore civile, in cui è prevalente l’uso di gio: la riserva strategica di gas, normalmente mantenu-
gas per riscaldamento: basti ricordare che i consumi della ta nei sistemi di stoccaggio dei diversi paesi, è in grado
stagione invernale rispetto a quelli della stagione estiva di garantire infatti la fornitura dei mercati anche nel caso
sono mediamente nel rapporto 3:1, rapporto che può di riduzione degli approvvigionamenti nazionali o da
diventare 4:1 nel caso di massima richiesta giornaliera.
In fig. 1 è riportato un esempio di valori giornalieri di
consumi e approvvigionamenti di gas; si ricorda che i
volumi si misurano in Sm3 (m3 standard), le portate in
portata (MSm3/d)

Sm3/d (m3 standard al giorno); lo Sm3 è il volume di gas


in ‘condizioni normali’, cioè a 15,5 °C e a 1,01315 bar
(pressione atmosferica).
I sistemi di produzione e di trasporto necessitano, per
ragioni tecniche ed economiche, di un regime sostan- consumo giornaliero
approvvigionamento giornaliero
zialmente stabile per massimizzarne l’utilizzo e ridurre
i costi; è pertanto necessario disporre di strutture di stoc- gen feb mar apr mag giu lug ago set ott nov dic
caggio in grado di conciliare le modalità dell’approvvi- fig. 1. Andamento tipico del consumo
gionamento con le suddette richieste del mercato. di gas naturale e dell’approvvigionamento.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 879


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

importazione e di condizioni meteo particolarmente seve-


re che si protraggono per lunghi periodi di tempo.

Parametri caratteristici dello stoccaggio


Si ricorda che nello stoccaggio di gas naturale si fa
normalmente riferimento ai seguenti quattro parametri.
Working gas. Volume di gas che può essere iniettato
nel periodo estivo ed estratto nel periodo invernale senza early injection fase intermedia fine del riempimento
pregiudicare la normale prestazione del giacimento.
Cushion gas. Volume di gas che resta immobilizza- fig. 3. Fasi dello stoccaggio in acquifero.
to in giacimento per tutto il periodo in cui questo è uti-
lizzato come stoccaggio; il cushion gas ha lo scopo di
consentire un efficiente funzionamento dello stoccaggio I parametri fisici di maggiore interesse della roccia
alle massime prestazioni possibili. serbatoio sono:
Portata di punta. Portata giornaliera massima che • la porosità, che è conveniente sia molto elevata, in
può essere estratta quando il giacimento è completamente quanto permette una maggiore capacità di stoccaggio;
riempito. • la permeabilità, che esprime la facilità con cui un
Efficienza. Rapporto tra working gas e gas immobi- fluido, liquido o gas è in grado di attraversare la roc-
lizzato. Con l’espressione gas immobilizzato si intende cia: quanto maggiore è la permeabilità della roccia
l’insieme di working gas, cushion gas ed eventuale riser- serbatoio, tanto più questa è adatta a essere utilizza-
va presente in giacimento al momento della sua conver- ta per lo stoccaggio;
sione a stoccaggio. • la saturazione in acqua, che è bene sia la più bassa
possibile in quanto se alta riduce il volume utile.
Tipi di stoccaggio e relative problematiche Un altro elemento da considerare è il ‘meccanismo
Gli stoccaggi più diffusi sono quelli in giacimenti a di produzione’ che esprime l’attitudine dell’acquifero a
gas esauriti (circa il 70%), secondi per diffusione sono spostarsi nella roccia serbatoio a seguito del riempimento
quelli realizzati in acquiferi, terzi quelli in cavità saline. e dello svuotamento del serbatoio. Nei giacimenti a sem-
plice espansione, che sono quelli in cui il contatto gas-
Giacimenti a gas esauriti (e simili) acqua si mantiene sostanzialmente alla stessa quota duran-
L’esperienza maturata nei paesi dove sono utilizza- te le fasi di erogazione e iniezione, vengono consentite
ti giacimenti di gas esauriti consente di tracciare le linee elevate prestazioni e si hanno minori problemi in fase di
guida per la selezione delle strutture da convertire a produzione. Nei giacimenti a spinta d’acqua, che sono
stoccaggio. Essa si basa su un’attenta analisi dei dati quelli in cui il contatto gas-acqua risale invece veloce-
geologici e dei parametri fisici delle strutture prescel- mente durante la fase di erogazione e l’acqua deve esse-
te. Gli elementi di maggiore interesse sono la forma e re poi di nuovo spiazzata durante la fase di iniezione, le
la dimensione della struttura geologica, l’ampiezza e prestazioni sono limitate dal possibile trascinamento
le caratteristiche dell’acquifero, il contatto gas-acqua, d’acqua nella fase di erogazione e dall’incremento di
le caratteristiche delle rocce serbatoio e di copertura pressione necessario per spiazzare l’acqua durante la fase
(fig. 2). di iniezione.
Lo stoccaggio in giacimenti di olio parzialmente o
completamente esauriti ha caratteristiche simili a quello
in giacimenti di gas convertiti a stoccaggio; pertanto risul-
tano validi alcuni dei metodi operativi e di sviluppo che
si applicano a questi ultimi. In qualche caso l’iniezione
di gas in un giacimento di olio può far parte del proget-
working gas to di recupero secondario dell’olio stesso; in questi casi
cushion gas
ai vantaggi tipici dello stoccaggio si associano quelli del
roccia di copertura recupero addizionale di olio. Va aggiunto che gli impian-
ti di trattamento per conferire al gas le necessarie speci-
fiche di qualità, prima che il gas stesso sia immesso nella
acquifero rete di trasporto, sono spesso diversi da quelli dei giaci-
menti precedenti, per la necessità di separare la frazione
di idrocarburi liquidi in sospensione nel gas.
Non vengono descritti gli stoccaggi in miniere abban-
fig. 2. Stoccaggio in giacimenti a gas esauriti. donate in quanto di rilevanza minima.

880 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

Acquiferi duomo salino livello salino


Per quanto riguarda gli stoccaggi in acquiferi, è neces- 0 0
sario prima di tutto trovare la struttura geologica (trap- km km
2 2
pola), meglio se di tipo anticlinale. Tale struttura talvol-
ta può essere individuata con rilievi geologici di super- 4 4
ficie, ma normalmente viene localizzata con sistemi 6 6
geofisici. 8 8
Il più importante requisito richiesto per lo stoccag-
0 1 km
gio in acquifero è la tenuta delle rocce di copertura, che sale
devono avere uno spessore adeguato e valori di permea-
bilità prossimi allo zero, come per esempio nel caso di fig. 4. Stoccaggio in cavità saline.
formazioni argillose; questa esigenza è dovuta al fatto
che durante l’iniezione di gas si supera sempre la pres-
sione idrostatica. qualche anno, l’acqua nella zona alta del serbatoio verrà
Negli stoccaggi di questo tipo (ma anche in quelli in completamente spiazzata dal gas e a questo punto lo stoc-
giacimenti a gas esauriti), quando per aumentare il volu- caggio potrà diventare operativo (fig. 3).
me di working gas si supera la pressione originaria, è
necessario porre attenzione a non superare la pressione Formazioni saline
di soglia, ovvero la pressione oltre la quale il gas inco- Per lo stoccaggio in formazioni saline si utilizzano
mincia a passare attraverso la copertura. La pressione di le cavità ottenute sciogliendo la massa salina con l’ac-
soglia viene determinata in laboratorio con prove sulle qua dolce; l’acqua dolce viene pompata attraverso uno
carote estratte in fase di perforazione e successivamen- o più pozzi e poi utilizzata per l’estrazione del sale o, se
te con prove prolungate di iniezione attraverso i pozzi ciò non è ritenuto economico, reiniettata in altra forma-
(early injection). zione geologica opportunamente individuata. La cono-
Per lo studio dello stoccaggio in acquifero ci si scenza della forma della cavità e delle caratteristiche
avvale di estrapolazioni basate sui dati acquisiti con la delle rocce che la circondano sono elementi importanti
early injection; pertanto la previsione del comporta- per determinare la pressione minima e massima alle quali
mento del giacimento nelle diverse fasi è inizialmen- può essere esercito lo stoccaggio. Generalmente con tali
te incerta in quanto non si ha a disposizione, come nel stoccaggi non si hanno elevati valori di working gas, ma
caso di giacimenti a gas esauriti, la storia produttiva si hanno notevoli portate di punta (fig. 4).
del reservoir.
Quando si inizia lo stoccaggio in acquifero, il gas Confronto fra i diversi tipi di stoccaggio
spiazza l’acqua avanzando più rapidamente dove la per- e fasi dello stoccaggio
meabilità è maggiore e dà quindi luogo alla formazione La fig. 5 mette a confronto le principali caratteristi-
di una bolla di gas; proseguendo con l’iniezione, dopo che dei differenti tipi di stoccaggio; per la trattazione

duomo salino
0 fig. 5. Confronto
km
working gas
2 delle principali
cushion gas
roccia di copertura
4 caratteristiche dei diversi
6 tipi di stoccaggio
acquifero
8 in sotterraneo.
fine del riempimento
sale 0 1 km

working gas

cushion gas

efficienza

portata di punta

alto medio basso

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 881


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

situazione campo campo di e un tempo di risposta più lento alle variazioni del
originale ‘esaurito’ stoccaggio mercato.
‘a regime’
La tendenza a utilizzare lo stoccaggio di gas ai fini
gas prodotto working gas della modulazione della fornitura ha preso il via con l’u-
gas iniettato tilizzo di serbatoi ubicati in superficie (gasometri) in
prossimità delle città e, man mano che i giacimenti di
produzione si esaurivano, tramite la loro conversione in
giacimenti di stoccaggio. Questi hanno infatti capacità
di immagazzinamento molto elevate e di conseguenza
sono più adeguati al crescente fabbisogno di stoccaggio
riserve riserve riserve cushion del mercato del gas.
originarie residue residue gas Oggi esistono nel mondo oltre 580 siti di stoccaggio
fig. 6. Fasi della conversione a stoccaggio di cui il 70% ubicati negli USA e la restante parte con-
in giacimenti semiesauriti e parametri centrata quasi esclusivamente in Europa e in Russia. La
caratteristici. disponibilità complessiva attuale a livello mondiale è
valutata in 286 GSm3 di working gas, con una portata di
punta giornaliera a massimo invaso di circa 5,0 GSm3/d.
specifica degli aspetti geostrutturali e per gli studi del Si riporta di seguito la situazione dei siti di stoccag-
giacimento si rimanda al par. 7.4.2. gio in Europa, Stati Uniti e Canada, Russia.
Con particolare riferimento al caso di stoccaggio con-
venzionale (giacimento di gas esaurito o semiesaurito), Europa
la fig. 6 mostra le varie fasi di conversione a stoccaggio La maggior parte dei siti di stoccaggio europei di ele-
di un campo semiesaurito, ossia con una parte di riser- vate dimensioni è stata realizzata in giacimenti di gas
ve residue. È evidente che negli stoccaggi in acquiferi o esauriti o semiesauriti; l’80% circa del working gas tota-
in cavità saline non esiste gas primario e tutto il gas pre- le e della portata di punta giornaliera è concentrato in 40
sente in giacimento risulta iniettato. giacimenti su 103 siti complessivi. Al momento la Ger-
mania risulta al primo posto, seguita dall’Italia, come
Evoluzione storica dei sistemi di stoccaggio disponibilità di working gas e di portata di punta gior-
Lo stoccaggio in sotterraneo di gas naturale è iniziato naliera. Nelle tabb. 1 e 2 sono indicate le disponibilità
in Canada nel 1915 e negli USA nell’anno successivo. di working gas e di portata di punta giornaliera per cia-
Questi due paesi per primi hanno compreso l’importan- scun paese e per tipologia di stoccaggio.
za economica e realizzato la possibilità tecnica di imma-
gazzinare il gas naturale in serbatoi naturali. Stati Uniti e Canada
L’uso dello stoccaggio si è sensibilmente espanso con Anche negli Stati Uniti e in Canada la maggior parte
lo sviluppo e la messa in produzione di giacimenti di gas dei siti di stoccaggio è costituita da giacimenti esauriti
a grande distanza dai luoghi di utilizzazione e, in parti- o semiesauriti; negli USA la maggior concentrazione si
colare, con la realizzazione delle importazioni da un trova negli Stati dell’Est. Alla fine del 2004 il numero
paese all’altro. di campi operativi ammonta a 456. In tab. 3 sono indi-
Il progressivo ritrovamento di giacimenti di gas in cate le disponibilità di working gas e di portata di punta
zone sempre più lontane dalle aree di consumo e l’au- giornaliera suddivise anche per tipologia di stoccaggio.
mento della domanda associato alla variabilità dei con-
sumi di gas naturale hanno creato le condizioni per lo Russia
sviluppo degli stoccaggi. Sebbene il primo sito di stoccaggio di grandi dimen-
Da un lato esisteva la possibilità di collegare le fonti sioni sia entrato in esercizio a partire dagli anni Cin-
di approvvigionamento (campi di produzione naziona- quanta, lo sviluppo del sistema di stoccaggio in Russia
li, importazioni) con metanodotti dimensionati in fun- è relativamente recente. La sua rapida espansione è stata
zione del fabbisogno di punta, dall’altro si intravedeva decisa alla fine degli anni Ottanta con lo sviluppo di 8
la possibilità di utilizzare metanodotti dimensionati su nuovi siti di stoccaggio. Oggi si contano oltre 60 siti di
una fornitura media costante, supportati da sistemi di stoccaggio di cui il 70% in giacimenti di produzione
stoccaggio opportunamente ubicati e volti a sopperire esauriti a cui corrisponde l’85% circa di capacità di
alle punte periodiche di consumo. La prima soluzione working gas.
comportava maggiori investimenti, una mancata otti- Buona parte dell’attività è attualmente mirata ad
mizzazione dell’approvvigionamento con conseguen- aumentare il working gas incrementando la pressione di
ze economiche negative, un utilizzo meno efficiente stoccaggio anche del 40-50% al di sopra della pressio-
dei metanodotti, dovuto al loro sovradimensionamento, ne originaria di giacimento. In tab. 4 sono indicate le

882 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

disponibilità di working gas e di portata di punta gior-


naliera suddivise anche per tipologia di stoccaggio. tab. 1. Disponibilità di working gas in Europa
Le figg. 7 e 8 mostrano le capacità di working gas e
di portata di punta a livello complessivo, suddivise per Nazioni Working
3
gas Portata di
3
punta
(GSm ) (MSm /d)
tipologia di stoccaggio.
Austria 3,0 35
Dimensionamento e sviluppo Belgio 0,7 20
Danimarca 0,8 24
di un campo di stoccaggio
Francia 10,5 214
Il dimensionamento e lo sviluppo di un campo di Germania 19,0 445
stoccaggio passano attraverso l’individuazione della strut- Italia 15,4 282
tura geologica idonea all’accumulo di gas, con analisi Olanda 2,5 144
degli aspetti di carattere minerario e degli aspetti di carat- Polonia 1,5 52
Regno Unito 3,6 138
tere tecnico e commerciale. Repubblica Ceca 2,1 42,5
Repubblica Slovacca 2,7 33,4
Aspetti di carattere minerario Spagna 2,1 13
Di seguito ci si limiterà ad analizzare solo alcuni Ungheria 3,6 46,6
degli aspetti di carattere minerario rimandando al par.
7.4.2 la trattazione e gli approfondimenti necessari. Le Totale 67,5 1.489,5
principali fasi del dimensionamento e dello sviluppo

225 tab. 2. Disponibilità di working gas in Europa


Gm3 per tipologia di stoccaggio
200
175 Tipologia Working gas Portata di punta
di stoccaggio (GSm3) (MSm3/d)
150
125 Campi esauriti 42,0 856
Acquiferi 16,0 208,0
100 Cavità saline 9,5 425,5
75
Totale 67,5 1.489,5
50
25
0
campi esauriti acquiferi cavità saline tab. 3. Disponibilità di working gas in USA e Canada
per tipologia di stoccaggio
fig. 7. Disponibilità di working gas complessiva
per tipologia di stoccaggio. Tipologia Working gas Portata di punta
di stoccaggio (GSm3) (MSm3/d)

Campi esauriti 111 1.875


3.750 Acquiferi 13 275
Mm3/d Cavità saline 5 350
3.500
3.250
3.000 Totale 129 2.500
2.750
2.500
2.250
2.000
1.750 tab. 4. Disponibilità di working gas in Russia
1.500 per tipologia di stoccaggio
1.250
1.000 Tipologia Working gas Portata di punta
750 di stoccaggio (GSm3) (MSm3/d)
500
250
Campi esauriti 76 800
0
Acquiferi 13 150
campi esauriti acquiferi cavità saline Cavità saline 1 50

fig. 8. Portata di punta complessiva Totale 90 1.000


per tipologia di stoccaggio.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 883


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

valori di pressione di giacimento e di pressione di testa


aumento della portata di punta in erogazione (%)

pozzo (figg. 9 e 10).


100
1° mese
Aspetti di carattere tecnico e commerciale
2° mese Come sopra accennato, il dimensionamento e lo svi-
3° mese luppo di una struttura geologica da adibire allo stoccag-
4° mese
gio dipende dalla geometria del serbatoio e dalle sue
5° mese caratteristiche petrofisiche, ma anche da alcuni parametri
6° mese
che vengono fissati in fase di progetto e che tengono
FTHP=45 conto delle esigenze del mercato (fabbisogno di working
gas e portata di punta giornaliera) e dei vincoli posti dalla
FTHP=60 rete di trasporto.
FTHP=75 Dovranno inoltre essere studiati gli aspetti economi-
0 ci e dovranno essere determinate le tariffe per i servizi
0 100 125 140 offerti sulla base delle norme vigenti. Solo dopo aver
aumento del working gas (%) eseguito le suddette analisi sarà possibile dimensionare
fig. 9. Variazioni delle prestazioni al variare in maniera ottimale gli impianti e stabilire il numero di
della pressione di testa pozzo. pozzi, con un ragionevole margine di sicurezza circa l’u-
tilizzo del volume di gas da stoccare ed erogare, e la con-
seguente competitività dei servizi offerti.
di un giacimento di stoccaggio sono: a) studio geolo-
gico della struttura individuata e delle rocce di coper- Servizi e modalità di utilizzo dei sistemi
tura; b) studio del comportamento durante la fase di di stoccaggio
produzione, nel caso di giacimenti a gas esauriti o semie- I servizi tradizionali offerti dai serbatoi naturali di
sauriti (stoccaggi convenzionali); c) simulazione dina- stoccaggio sono il servizio minerario, il servizio di rego-
mica del comportamento della struttura nella fase di lazione stagionale e il servizio di riserva strategico.
iniezione ed erogazione mediante l’utilizzo di modelli Negli ultimi anni, in molti paesi europei, compresa
matematici appositamente elaborati; d) determinazio- l’Italia, si è cercato, sull’esempio di quanto già fatto da
ne delle prestazioni con riempimento sia alla pressio- tempo negli USA e nel Regno Unito, di aumentare la
ne originaria sia a una pressione superiore a quella ori- flessibilità dei sistemi di stoccaggio fornendo un’ampia
ginaria, ipotizzando differenti valori di pressione dina- gamma di servizi definiti ‘speciali’, con un indiscusso
mica a testa pozzo; e) determinazione delle prestazioni vantaggio sia per gli operatori dello stoccaggio sia per
in funzione del numero e della tipologia dei pozzi (pozzi le imprese di vendita del gas.
verticali, orizzontali) e del tipo di completamento (com- Di seguito vengono analizzati in maniera sintetica i
pletamento con gravel pack, con tubing di grosso dia- diversi tipi di servizio offerti.
metro, ecc.).
Nel caso di giacimenti a gas esauriti o semiesauriti
aumento della portata di punta in erogazione (%)

lo studio geologico e quello del comportamento in pro-


duzione sono già stati eseguiti e aggiornati nel corso della 150
1° mese
vita produttiva di giacimento; in particolare l’analisi del
comportamento dinamico eseguita durante la fase di pro-
duzione primaria permette di identificare i parametri 2° mese
caratteristici del sistema giacimento-acquifero (mecca- 100 1° mese 3° mese
nismo di produzione a semplice espansione, a modera- 2° mese 4° mese
ta spinta d’acqua, a forte spinta d’acqua) che sono alla 3° mese 5° mese
base del dimensionamento in termini di capacità e pro- 4° mese
duttività del futuro campo di stoccaggio. 5° mese 6° mese
Per quanto riguarda le simulazioni dinamiche ven- 6° mese
Pmax = Pi
gono utilizzati modelli matematici, di solito tridimen- Pmax = 115% Pi
sionali, capaci di simulare la storia produttiva e preve- 0
dere le prestazioni future del giacimento in fase di stoc- 0 100 130
caggio. Tali simulazioni consentono di determinare le aumento del working gas (%)
prestazioni possibili e gli altri parametri che caratteriz- fig. 10. Esempio di incremento
zano lo stoccaggio (working gas, portata di punta in ero- delle prestazioni al variare della pressione
gazione/iniezione, cushion gas), ipotizzando diversi massima di esercizio del giacimento.

884 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

fig. 11. Produzione 70


e richiesta del mercato.
stoccaggio minerario stoccaggio
60 minerario

50
stoccaggio minerario

portata (MSm3/d)
40

30

20

10
regolazione della produzione
regolazione richiesta dal mercato
0
1 gen
15 gen
29 gen
12 feb
28 feb
11 mar
25 mar
8 apr
22 apr
6 mag
20 mag
3 giu
17 giu
1 lug
15 lug
29 lug
12 ago
26 ago
9 set
23 set
7 ott
21 ott
4 nov
18 nov
2 dic
16 dic
30 dic
Servizio minerario utilizzare per garantire gli approvvigionamenti: i volu-
Ragioni tecniche ed economiche impongono lo svi- mi di gas che devono essere mantenuti nei serbatoi di
luppo di un giacimento di produzione considerando otti- stoccaggio a questo scopo sono normalmente fissati dalle
male un profilo di produzione giornaliero praticamente autorità governative competenti di ciascun paese. La pro-
piatto; infatti, dimensionare le centrali di trattamento, il prietà del gas contenuto nei serbatoi di stoccaggio può
numero e la tipologia dei pozzi, per consentire ai campi essere indifferentemente degli operatori dello stoccag-
di produzione di seguire le fluttuazioni del mercato, pro- gio stesso o delle imprese di vendita del gas. L’estrazio-
vocherebbe costi aggiuntivi e problemi economici. ne del gas di riserva strategica avviene solo in casi par-
Lo stoccaggio minerario comporta quindi l’imma- ticolari, quali inverni particolarmente rigidi oppure ridu-
gazzinamento di un volume di gas tale da consentire al zioni significative e prolungate dell’importazione di gas
sistema produttivo le migliori prestazioni, da un punto o della produzione di gas nazionale. Una volta estratto,
di vista sia minerario sia dell’impiantistica di superficie. il gas verrà nuovamente iniettato nella stagione estiva,
La fig. 11 mostra un esempio di confronto tra il profilo al fine di conservare nei serbatoi i volumi ritenuti neces-
di erogazione in assenza e in presenza di un sistema di sari per la sicurezza del sistema di approvvigionamento
stoccaggio. nazionale.
Il problema della riserva strategica è particolarmen-
Servizio di regolazione stagionale te sentito soprattutto dai paesi in cui l’approvvigiona-
La regolazione stagionale è il servizio tradizionale mento del gas dipende in misura significativa dall’im-
dei sistemi di stoccaggio. Il gas viene iniettato nel corso portazione ed è quindi soggetto ai rischi di riduzioni
della primavera-estate ed è poi estratto nel periodo autun- anche prolungate, per problemi di natura politica o di
no-inverno per far fronte alle richieste del mercato. Il fab- indisponibilità parziale del sistema di trasporto, per rot-
bisogno di gas stoccato, per ciascuna delle imprese di ture sui tubi o guasti sulle centrali di spinta.
vendita del gas naturale, viene stimato annualmente all’i-
nizio della stagione invernale. Più precisamente, ciascu- Servizi speciali
na impresa definisce, sulla base delle disponibilità deri- Tra i nuovi servizi offerti i più diffusi sono quelli di
vanti dalla produzione nazionale e/o dall’importazione, seguito riportati.
quale debba essere il contributo necessario dei serbatoi Parking. Consiste nell’iniettare ed erogare il gas in
di stoccaggio per saturare (sia a livello di volumi stagio- archi temporali brevi, che vanno dalla settimana al mese,
nali sia di portata massima giornaliera) la vendita com- consentendo ai clienti del sistema di stoccaggio di far
plessiva prevista, sulla base dei singoli settori di vendi- fronte a problemi di sbilanciamento temporaneo tra quan-
ta, cioè il settore civile, industriale e termoelettrico. tità approvvigionate e vendute, evitando l’applicazione
di penali da parte del trasportatore.
Servizio di riserva strategica Stoccaggio interrompibile. È un servizio in cui sia
Altra funzione di fondamentale importanza dei il working gas sia la portata di punta vengono offerti a
sistemi di stoccaggio è quella di riserva strategica da tariffe particolarmente vantaggiose in quanto è prevista

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 885


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

l’interrompibilità dell’erogazione da parte dell’operato- per l’incremento dei consumi nel settore termoelettrico:
re dello stoccaggio con un preavviso abbastanza limita- i consumi annui dovrebbero crescere mediamente del
to; l’offerta di questi servizi si basa infatti sui margini 2,4% nei prossimi tre decenni passando dai 2.527 GSm3
di capacità insiti in un sistema di stoccaggio che potreb- del 2000 ai circa 5.000 GSm3 nel 2030. Il contributo del
bero venire a mancare in caso di manutenzioni non pro- gas al consumo primario di energia dovrebbe passare dal
grammate, rotture sugli impianti, chiusure di pozzi, ecc. 23% del 2000 al 28% nel 2030.
Trading delle capacità. Consiste nella compravendi- Il previsto incremento del mercato del gas compor-
ta di volumi di gas da parte degli utilizzatori che, per terà necessariamente un incremento del numero di strut-
ragioni di mercato (variazioni delle richieste o degli ture da adibire a stoccaggio e della relativa capacità. L’in-
approvvigionamenti di gas), si trovano ad aver prenota- cremento di capacità di stoccaggio in Europa e Stati Uniti
to più o meno volumi del necessario dai sistemi di stoc- da qui al 2010 (per la Russia e i paesi dell’Est non si
caggio; questa è una pratica diffusa in quasi tutti i paesi hanno dati attendibili) dovrebbe essere dell’ordine dei
e consente di migliorare l’utilizzo delle capacità di stoc- 57 GSm3 di working gas, quello della portata di punta
caggio e di evitare costi aggiuntivi. di 1.100 milioni di Sm3/d (35% in Europa). La disponi-
Le figg. 12 e 13 mostrano l’andamento di alcuni para- bilità complessiva da sistemi di stoccaggio nel 2010,
metri (gas in giacimento, working gas e portata di punta) sempre al netto dei possibili incrementi in Russia e paesi
nel corso dei cicli di iniezione e successiva erogazione. dell’Est, dovrebbe pertanto attestarsi intorno ai 350 GSm3
di working gas e circa 6 GSm3/d di portata di punta.
Mercato del gas e fabbisogno di gas stoccato
Si prevede una crescita del consumo del gas nei pros- Criteri per determinare il fabbisogno di gas
simi decenni nella maggior parte dei paesi, principalmente dai sistemi di stoccaggio
Prima di esporre i criteri utilizzati per determinare il
fabbisogno di gas, si ricordano alcune grandezze carat-
teristiche del mercato del gas.
fase di erogazione
Gradi giorno. Esprimono la differenza in gradi Cel-
sius (o Fahrenheit), tra una temperatura di riferimento di
18 °C (64 °F), alla quale il consumo per uso civile di
portata (Sm3/d)

riscaldamento viene considerato pari a zero, e la tempe-


ratura media giornaliera; in altri termini il °C/d rappre-
punta in erogazione
senta il complemento ai 18 °C (64 °F) della temperatu-
punta in iniezione ra prevista e a consuntivo. Per esempio, se nel mese di
ottobre il valore medio dei gradi giorno è pari a 5 °C/d,
vuol dire che la temperatura media del mese è 13 °C. In
fig. 14 è riportato un esempio di profilo di temperature
fase di iniezione (previste e a consuntivo) in °C/d; sommando i gradi gior-
gas erogato/iniettato (MSm3) no di un mese o di una stagione, si possono effettuare
stime delle richieste di gas per riscaldamento.
fig. 12. Portata di punta in iniezione Consumo specifico. È il volume di gas assorbito per
e in erogazione durante un ciclo di stoccaggio. riscaldamento per 1 °C/d di variazione rispetto alla tem-
peratura di riferimento di 18 °C.
Flessibilità. È un parametro legato al rapporto tra
iniezione erogazione pressione numero minimo di giorni in cui può essere erogato un
statica determinato volume di gas e giorni dell’anno; se per
esempio tale rapporto è pari a 0,9 significa che il volu-
gas in posto (Mm3)

me corrispondente può essere erogato in 328 giorni; la


flessibilità è tanto più alta quanto più diminuisce il valo-
working gas re del rapporto: ciò significa che maggiore è la flessibi-
lità, maggiore è la quantità giornaliera di gas che può
cushion gas
essere utilizzata nel periodo invernale.
Come già sottolineato, la regolazione stagionale rea-
lizzata dai sistemi di stoccaggio si è resa necessaria per
riserve residue soddisfare le richieste del mercato. Di seguito vengono
anno 1 anno 2 riportati i principali parametri per determinare il fabbi-
sogno di gas stoccato; tali parametri sono la vendita annua-
fig. 13. Esempio di cicli di stoccaggio. le e i relativi profili mensili e giornalieri per i settori d’uso

886 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

fig. 14. Esempio di profilo 30


delle temperature medie 28 temperatura a consuntivo
in °C/d (previste temperatura normale
26
media consuntivo
e a consuntivo) 24 media normale
in un paese europeo.
22
20

gradi giorno (° C/d)


18
media mensile dei gradi giorno gradi giorno normali
16
(valore di terna)
14
12
10
8
6
4
2
0
ott nov dic gen feb mar apr mag

industriale, termoelettrico, civile per uso domestico e per Il profilo di vendita dell’uso industriale è normal-
uso riscaldamento, e il profilo mensile e giornaliero dei mente piatto e considera i periodi di fermata previsti dai
volumi approvvigionati nel corso dell’anno. vari utenti, mentre quello termoelettrico può essere
influenzato in maniera significativa e diversificata da un
Vendita annuale e profilo mensile e giornaliero paese all’altro e dall’uso più o meno intenso degli impian-
Il fabbisogno di gas stoccato di ogni singola impre- ti di condizionamento nel periodo estivo.
sa di vendita viene stimato in funzione delle diverse com- L’insieme dei consumi così ottenuti consente di defi-
ponenti del mercato (settore termoelettrico, industriale, nire il fabbisogno da stoccaggi a livello medio mensile
civile per uso domestico e per uso riscaldamento). Il set- e giornaliero in caso sia di andamento termico normale
tore civile per uso riscaldamento, in particolare, presen- sia di inverno freddo (fig. 15).
ta le maggiori incertezze previsionali, dipendendo dal-
l’effettivo andamento climatico; in sede di programma- Approvvigionamento annuale e profilo mensile
zione, il relativo fabbisogno viene pertanto stimato sia e giornaliero
in termini di volume di gas necessario sia di massima Il profilo dell’approvvigionamento nel corso dell’an-
portata giornaliera, considerando sia un andamento ter- no è funzione delle flessibilità dei campi di produzione
mico ‘normale’, sulla base della media delle temperatu-
re registrate su un orizzonte temporale di 30-50 anni
(variabile da un paese all’altro), sia un andamento par- 500
ticolarmente freddo (probabilità di accadimento da 1:20 450
a 1:50 anni). 400
portata (MSm3/d)

350
Il metodo utilizzato per la determinazione del profi-
300
lo di vendita civile si basa sull’individuazione del con-
250
sumo specifico per riscaldamento in milioni di Sm3/(°C/d) 200
ottenuto dal rapporto tra il volume di gas venduto per 150
questo uso nell’ultimo inverno e il valore complessivo 100
dei gradi giorno nelle aree geografiche in cui è ubicato 50
il mercato dell’impresa del gas. Tale valore viene poi 0
novembre dicembre gennaio febbraio marzo
‘normalizzato’ tenendo presente la media annuale dei
gradi giorno dell’orizzonte temporale utilizzato. importazioni stoccaggi
produzione inverno freddo
Una volta determinato il consumo specifico si pro-
nazionale domanda giornaliera
cede a definire il profilo di vendita dell’uso civile per freddo eccezionale
flessibilità
riscaldamento sulla base delle temperature medie men- importazioni domanda oraria freddo
sili (per i volumi mensili), o medie di ‘terna’ ossia ogni stoccaggi eccezionale
inverno normale
tre giorni (per i volumi giornalieri), tenendo anche in
considerazione eventuali variazioni del numero delle fig. 15. Tipico andamento della richiesta
utenze servite. giornaliera invernale in un paese europeo.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 887


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

nazionali e dei contratti di importazione: le flessibilità


in oggetto vengono utilizzate per massimizzare l’eroga- tab. 5. Possibili alternative per ridurre le richieste
zione invernale riducendo quindi le necessità di gas stoc- da stoccaggio
cato per saturare le richieste del mercato.
Contributo Contributo
Sulla base dei profili di vendita e approvvigiona- alla riduzione alla riduzione
mento, ciascuna impresa definisce i volumi di gas stoc- di working gas della portata
di punta
cato da prenotare.
Le imprese di stoccaggio a loro volta verificano la Flessibilità Alto Basso
compatibilità delle richieste in base alle caratteristiche dell’approvvigg.
del proprio sistema di stoccaggio e ai possibili vincoli Mercato Alto Alto
interrompibile
imposti dall’impiantistica di superficie e/o dalla rete di
Flessibilità Alto
trasporto. degli impianti di GNL
Nel corso della stagione si procede mensilmente alla
Line-pack Medio
verifica degli scostamenti rispetto ai programmi, derivan-
Contratti di Alto Basso
ti dall’effettivo andamento delle vendite e delle disponibi- approvvigg. SPOT
lità; inoltre, qualora necessario, viene riadattata la strate-
gia di iniezione/erogazione prevista al fine di consentire la
migliore prestazione possibile del sistema di stoccaggio. il trattamento e la compressione del gas; b) il numero e la
profondità dei pozzi; c) il numero delle caverne/pozzi nel
Possibili alternative per ridurre il fabbisogno caso di cavità saline; d ) il volume del cushion gas.
di gas stoccato
Nella maggior parte dei paesi in cui è sviluppato il Costi operativi
mercato del gas spesso vengono messe in atto da parte I costi di gestione di un sito di stoccaggio si dividono
dei diversi operatori (imprese di vendita del gas, com- in costi fissi e variabili: i costi fissi sono i costi relativi
pagnie di trasporto, ecc.) alternative per ridurre il fab- alla manodopera, alle assicurazioni, alle manutenzioni,
bisogno di gas stoccato. Le alternative allo stoccaggio ecc.; i costi variabili sono i costi relativi al combustibile
vanno prese in considerazione se sono vantaggiose da e/o all’energia elettrica necessari per il funzionamento dei
un punto di vista economico e sono fondamentali quan- compressori, ai materiali di consumo, ecc.
do la disponibilità di gas stoccato risulta al limite o è
insufficiente per mancanza di strutture geologiche ade- Considerazioni economiche sullo sviluppo
guate. In tab. 5 è evidenziato l’impatto delle diverse alter- dello stoccaggio in giacimenti di gas esauriti
native sul fabbisogno di working gas e di portata di punta. In questo tipo di stoccaggio non vi sono di solito costi
di esplorazione, in quanto i giacimenti sono già abba-
Costi per lo sviluppo e la gestione di un giacimento stanza conosciuti sia dal punto di vista geologico sia dal
di stoccaggio punto di vista del comportamento produttivo. Raramen-
te può rendersi necessario qualche pozzo aggiuntivo per
Investimenti delimitare in maniera più precisa il serbatoio, mentre più
I costi di investimento per lo sviluppo di un nuovo spesso è necessario perforare nuovi pozzi, con caratte-
giacimento di stoccaggio dipendono dalla tipologia dello ristiche diverse da quelli esistenti (pozzi orizzontali, pozzi
stoccaggio e, nel caso di un medesimo tipo di stoccag- con gravel pack, cioè con filtri a sabbia calibrata, pozzi
gio, dalle sue dimensioni che possono consentire o meno con tubing di elevato diametro); la perforazione di nuovi
economie di scala. pozzi consente di avere elevate portate giornaliere e di
I costi di investimento per un progetto di stoccaggio ridurre i tempi di iniezione/estrazione del gas.
si suddividono in: a) costi di esplorazione (non neces- Buona parte degli impianti di superficie (impianti di
sari nel caso di utilizzo di giacimenti a gas/olio parzial- disidratazione del gas, compressori, tubazioni, strumen-
mente esauriti o esauriti); b) costi di perforazione rela- tazione, sala di controllo, ecc.) e dei pozzi esistenti pos-
tivi al numero e alla profondità dei pozzi per lo stoc- sono essere utilizzati anche per lo stoccaggio.
caggio; c) costi per il volume di cushion gas; d) costi per Il volume di gas da immobilizzare come cushion gas
gli impianti di superficie relativi alla dimensione degli dipende dalla dimensione del giacimento e dal mecca-
impianti di trattamento e compressione. Si ricorda, al nismo di produzione (volume più contenuto nei giaci-
riguardo, che gli impianti di superficie sono general- menti a semplice espansione di quello dei giacimenti a
mente analoghi sia negli stoccaggi convenzionali sia in spinta d’acqua). L’incidenza del cushion gas sull’inve-
quelli semiconvenzionali. stimento complessivo dipende da quanta parte di esso è
Il costo complessivo di uno stoccaggio dipende da: ancora presente in giacimento al momento della sua con-
a) la dimensione degli impianti di superficie necessari per versione a sito di stoccaggio e dalla parte che invece è

888 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

tab. 6. Principali parametri dello stoccaggio in Europa

Parametri Giacimenti esauriti Acquiferi Cavità saline

Volume totale (MSm3) 1.665 1.000 430


Working gas (MSm3) 1.000 500 300
Efficienza (%) 60 50 70
Profondità (m) 1.300 900 1.260
Pressione di stoccaggio (bar) 135 90 150
Portata di punta (MSm3/d) 12 6 18
Numero di pozzi 25 20 10
Working gas/pozzo (MSm3) 40 25 30
Portata di punta/numero pozzi (MSm3/d) 0,48 0,24 1,8

stato necessario acquistare a prezzi di mercato e inietta- Il volume di gas da adibire a cushion gas è relativa-
re in giacimento. mente modesto ed è vincolato solo alle pressioni minime
che si vogliono avere alla fine del ciclo di erogazione.
Considerazioni economiche sullo sviluppo
dello stoccaggio in acquiferi Stima dei costi di investimento
La ricerca di queste strutture geologiche necessita di Sulla base di quanto riportato, una valutazione di
sostenuti costi di esplorazione per individuare quelle ido- larga massima per uno stoccaggio tipo è la seguente:
nee allo stoccaggio. Una volta individuata la struttura stoccaggio in giacimenti esauriti: 170-200 milioni di
sarà necessario perforare tutti i pozzi di sviluppo e costrui- euro; stoccaggio in acquiferi: 250-300 milioni di euro;
re la centrale di trattamento e compressione senza la pos- stoccaggio in cavità saline: 290-340 milioni di euro.
sibilità di utilizzare impiantistica preesistente. Si noti che si è ipotizzato che il cushion gas sia costi-
Il volume da immobilizzare come cushion gas è rile- tuito da gas acquistato sul mercato e iniettato in giaci-
vante in quanto è necessario mantenere lontano dalla mento. In tab. 6 sono riportati i principali parametri che
zona produttiva il fronte dell’acquifero; l’incidenza sul- caratterizzano uno stoccaggio tipo in Europa, mentre in
l’investimento complessivo è importante in quanto tutto tab. 7 è riportata l’incidenza media delle voci di costo
il gas per tale uso deve essere acquistato sul mercato e che compongono l’investimento.
iniettato in giacimento.
Interventi finalizzati a incrementare le capacità
Considerazioni economiche sullo sviluppo di stoccaggio
dello stoccaggio in cavità saline Le prestazioni di un sito di stoccaggio già operativo
Questi sistemi di stoccaggio utilizzano cavità sotter- possono essere incrementate con investimenti più con-
ranee che in qualche caso si formano in seguito allo sfrut- tenuti rispetto allo sviluppo di un nuovo sito, attuando
tamento di formazioni saline per estrarne il salgemma, una serie di interventi che vengono di seguito riassunti.
mentre, altre volte, vengono create appositamente per lo
stoccaggio. È evidente che nel primo caso i costi di inve- Aumento della pressione originaria del giacimento
stimento saranno solo quelli relativi ai pozzi e alla cen- (giacimenti a gas/olio esauriti)
trale di trattamento e compressione, mentre nel secondo Il valore massimo di pressione che potrà essere rag-
caso si dovranno considerare anche i costi esplorativi e giunto viene determinato attraverso studi di giacimento
quelli relativi alla creazione artificiale delle cavità. aventi lo scopo di definire la geometria e l’estensione

tab. 7. Incidenza media delle principali voci di costo dell’investimento

Classe di investimento Giacimenti esauriti (%) Acquiferi (%) Cavità saline (%)

Impianti di superficie 30 25 40
Pozzi 25 15 35
Cushion gas 45 60 25

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 889


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

del reservoir, e attraverso analisi di laboratorio effettua- parzialmente o totalmente non presidiate, riducendo in
te su carote prelevate dal tetto del reservoir allo scopo maniera significativa i costi e rendendo più efficace e dina-
di caratterizzare le rocce di copertura e di determinare mico il controllo della produzione; centralizzare la gestio-
le caratteristiche petrofisiche e geomeccaniche delle stes- ne e la pianificazione della produzione, migliorando i
se (pressione di soglia, permeabilità, porosità, ecc.). tempi di risposta alle molteplici richieste del mercato.
Inoltre dovrà essere valutato lo stato dei pozzi esi- Il problema fondamentale da affrontare per il con-
stenti e dovranno essere definiti la presenza di faglie e trollo della produzione e del processo è definire il livel-
il gradiente di fratturazione delle rocce di copertura. lo di automazione ottimale degli impianti.
In base alle suddette indagini si potrà così valutare Un approccio semplicistico sarebbe quello di auto-
la massima pressione di esercizio per evitare ogni pos- matizzare tutte le apparecchiature, ma, al di là di ovvie
sibile fuga di gas dovuta al superamento della pressione considerazioni economiche, è stato dimostrato che anche
di soglia e ogni possibile problema meccanico alla coper- dal punto di vista tecnico ciò può comportare una ridu-
tura dovuto all’eventuale fratturazione. zione della disponibilità globale dell’impianto o un aumen-
La massima pressione di iniezione sarà limitata al to del personale impiegato anziché una sua riduzione.
valore più basso tra il valore di pressione calcolato come Il problema può essere affrontato definendo la dispo-
somma della pressione idrostatica sulla copertura più la nibilità dell’impianto con la:
pressione di soglia, il valore al quale può essere pregiu-
MTBF
dicata l’integrità del pozzo e il valore di fratturazione A1111113
MTBFMTTR
della copertura.
dove A è la disponibilità, in valore percentuale, che espri-
Aumento del numero di pozzi me la capacità di un sistema di svolgere il compito per il
Questa è una pratica ormai molto diffusa tra gli ope- quale è previsto; MTBF (Mean Time Between Failures) è
ratori dello stoccaggio e consente di avere significativi il valore temporale che esprime l’intervallo medio fra due
incrementi soprattutto nella portata di punta degli stoc- guasti successivi rilevati sul sistema nell’ipotesi che l’o-
caggi. Il numero massimo dei pozzi dipende dalla tipo- rigine del primo guasto sia stata eliminata; MTTR (Mean
logia e dalle dimensioni del reservoir, e dovrà essere defi- Time To Repair) è il valore temporale che esprime il perio-
nito in modo da evitare problemi di interferenza tra un do medio necessario per riparare un guasto sul sistema.
pozzo e l’altro e possibili limitazioni delle prestazioni Opportune formule consentono di determinare il valo-
fornite dal serbatoio. re della disponibilità di impianti comunque complessi
combinando opportunamente i valori di MTBF e MTTR
Potenziamento degli impianti di trattamento dei singoli componenti.
e compressione La trattazione specifica di questo argomento esula
Le opere da realizzare si limitano essenzialmente dallo scopo di questo capitolo ma è importante eviden-
all’installazione di colonne di trattamento aggiuntive e ziare che, mentre il valore MTBF è una caratteristica
di uno o più moduli di compressione in grado di opera- intrinseca del prodotto, il valore MTTR da impostare
re con l’effettiva potenzialità disponibile nel giacimen- nella formula è formato da vari contributi, alcuni dei
to; se necessario si dovranno anche potenziare le linee quali prescindono dalle caratteristiche intrinseche del
di collegamento ai pozzi e quelle in centrale (flow lines) sistema e appartengono alla struttura organizzativa del-
al fine di contenere le perdite di carico. l’utilizzatore in cui, spesso, l’introduzione di sistemi
computerizzati e di telecontrollo è finalizzata a una mag-
Sistemi operativi per la gestione e il controllo giore efficienza ed economicità, raggiunta anche elimi-
della produzione nando il presidio degli impianti.
La tecnologia oggi utilizzata per gestire le proble- In un impianto presidiato è tollerabile che un guasto
matiche tecniche, gestionali e commerciali dei campi di non serio possa interrompere il funzionamento di parte
stoccaggio si avvale di sistemi computerizzati in grado dell’impianto, in quanto è ragionevole che un tempesti-
di consentire il controllo della produzione e del proces- vo intervento di manutenzione possa ripristinare in tempi
so, l’ottimizzazione di produzione e iniezione, la gestio- brevissimi la produzione, contribuendo quindi in manie-
ne delle problematiche commerciali. ra limitata al decremento di disponibilità.
Diverso è il caso di un impianto non presidiato: infat-
Controllo della produzione e del processo ti in questo caso, lo stesso tipo di guasto dato il tempo
I sistemi computerizzati sono sistemi di gestione e di di intervento (è ipotizzabile che il personale di manu-
telecontrollo che consentono di: monitorare in ogni istan- tenzione debba recarsi in sito da una sede diversa) può
te lo stato funzionale degli impianti e della strumenta- creare un lungo periodo di indisponibilità. Il problema
zione di campo, garantendo la sicurezza degli apparati, può essere risolto attraverso la modularità e la ridon-
delle persone e dell’ambiente; gestire ‘in remoto’ centrali danza dell’impianto stesso che possono essere sfruttate

890 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

dal sistema di automazione per ottenere i livelli di dispo- Struttura software. La realizzazione della suddetta
nibilità richiesti. struttura hardware consente di sviluppare un software
Sulla base di queste considerazioni risulta evidente che, sfruttando l’automazione del processo, mira a ridur-
che, nel progetto di gestione computerizzata in condi- re al minimo i controlli e gli interventi che l’operatore è
zioni di assenza di presidio o presidio parziale delle cen- tenuto a compiere nei confronti di singole parti di impian-
trali di stoccaggio, riveste particolare importanza l’ade- to. Le applicazioni sono tali da gestire tutti i tipi di rego-
guamento impiantistico delle centrali stesse. lazione e controllo nonché i malfunzionamenti verifica-
I criteri utilizzati per la scelta e la progettazione dei bili in campo, adottando le conseguenti azioni di ripri-
sistemi di supervisione devono considerare la modula- stino e/o di fermata del processo produttivo.
rità della struttura hardware e software del sistema, l’in- Il controllo e la regolazione della produzione in cen-
tegrazione con altri sistemi presenti nell’impianto, la trale vengono attuati tramite l’implementazione, a livel-
flessibilità nell’adattamento a diverse esigenze e tipi lo di DCS, di una struttura software di tipo gerarchico
d’impianto, l’espandibilità hardware e software in campo, operante su tre livelli di funzioni che interagiscono tra
le funzionalità evolute, l’indipendenza dalla piattaforma loro, e cioè:
hardware. • realizzazione di un primo livello di logiche di gestio-
La flessibilità alle diverse esigenze, che possono mani- ne di apparati singoli quali pompe, motori, ecc., in
festarsi nel corso della vita produttiva per un diverso uti- linea con le filosofie interne di gestione e sicurezza;
lizzo dei campi di stoccaggio o per modifiche impianti- implementazione di loop di regolazione di processo;
stiche, consiglia inoltre di indirizzare la scelta sulla stra- • realizzazione di un secondo livello di funzioni di gestio-
da degli standard e della tecnologie dei sistemi aperti ne automatizzata di elementi di impianto complessi
basati su di un database distribuito, cui tutte le funzio- quali pozzo/separatore o colonna di disidratazione;
nalità SCADA (System Control And Data Acquisition) • realizzazione di un terzo livello di funzioni in grado
fanno riferimento. di gestire automaticamente parti di impianto quali gli
Struttura hardware e telecontrollo. La struttura insiemi di pozzi, le colonne di disidratazione, ecc.
hardware è progettata e realizzata con l’impiego di siste- Saranno inoltre implementate scansioni a intervalli di
mi computerizzati operanti su piattaforme eterogenee e tempo predeterminati per la regolazione del processo.
su tre livelli funzionali. Elemento primario di questa Il telecontrollo remoto delle centrali di stoccaggio
architettura è il sistema di controllo di processo tipica- viene attuato con la connessione tra lo SCADA (nor-
mente di tipo DCS (Distributed Control System). Esso malmente centralizzato in una sede opportuna) e il DCS
è costituito da moduli per il controllo del processo e da di centrale, ponendo particolare attenzione alla scelta del
unità di supervisione di impianto, in grado di interfac- tipo di collegamento e di protocollo di colloquio. Deve
ciarsi con i sistemi per il telecontrollo remoto degli essere attuata, ove necessario, la ridondanza hardware e
impianti (fig. 16). software dei sistemi e delle relative linee di comunica-
A un livello funzionale di ordine superiore, è instal- zione, al fine di garantire un elevato grado di sicurezza
lato uno SCADA che, tramite appositi collegamenti e dal punto di vista della continuità di esercizio. Sul DCS
protocolli di colloquio, scambia dati e sfrutta le logiche di centrale viene realizzato un quarto livello di funzioni
di automazione dei DCS di centrale, consentendo il tele- che consente la gestione remota degli impianti durante
controllo remoto delle centrali di stoccaggio. le fasi di erogazione e stoccaggio.
La struttura si completa con l’installazione di host Il tipo, e soprattutto il numero, di variabili in tra-
computers (elaboratori ospiti), collegati allo SCADA e smissione è direttamente proporzionale al grado di auto-
in grado di implementare applicazioni mirate all’otti- mazione raggiunto sul sistema di controllo di centrale.
mizzazione dei processi produttivi e all’espletamento di Allo SCADA sono inoltre collegabili host computers
contabilità di produzione. sui quali sono implementate funzioni di controllo e
gestione della produzione quali il bilancio di gas pro-
dotto iniettato e la ripartizione sui pozzi, il controllo
IV livello IV: gestione produzione dei parametri erogativi dei pozzi, la visualizzazione dei
trend erogativi e di stoccaggio, l’integrazione con appli-
III livello III: gestione gruppi impianto cazioni sviluppate su sistemi informativi centralizzati
per la diffusione di dati al management e alle unità tec-
II livello II: gestione unità niche.
Architettura dei sistemi. L’architettura del sistema
I livello I: gestione organi prevede la realizzazione di quattro diversi livelli di fun-
zione che consentono di raggiungere un elevato grado
fig. 16. Schema logico dell’elemento primario di automazione dell’impianto soprattutto per quanto
di controllo. riguarda il processo produttivo (v. ancora fig. 16).

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 891


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

Le attività svolte automaticamente dal sistema e su


punta in erogazione
richiesta dell’operatore sono: a) la gestione automatica

portata (MSm3/d)
della fase di erogazione e mantenimento dei livelli pro-
duttivi impostati dall’operatore; b) la gestione automa-
tica della fase di stoccaggio; c) il controllo del corretto
funzionamento dell’impianto durante le fasi di eroga-
zione e stoccaggio e passaggio alla fase di fermata in
caso di malfunzionamenti; d ) il controllo e il manteni-
mento dei necessari livelli di sicurezza nelle fasi di ero-
svaso progressivo (Sm3/ciclo)
gazione e stoccaggio.
L’operatore di sala controllo del distretto svolge una fig. 17. Andamento qualitativo
funzione di supervisione e conduzione dell’impianto, della portata di punta in erogazione
inviando comandi che agiscono ai livelli 3 e 4 della strut- in funzione dello svaso progressivo
tura software del DCS tramite cui viene impostato il livel- in un campo di stoccaggio di base.
lo produttivo richiesto e vengono disabilitate alla gestio-
ne automatica tutte quelle parti di impianto che presen-
tano anomalie o sono sottoposte a interventi di dei vincoli di superficie, in modo da determinare incre-
manutenzione. È compito dell’operatore verificare le menti significativi delle prestazioni a parità di volume
informazioni sulla diagnostica del DCS di centrale e lo movimentato dal sistema di stoccaggio; rende inoltre
stato delle linee di comunicazione dati con lo SCADA possibile utilizzare in maniera ottimale ciascun livello
di distretto. La gestione dei campi di stoccaggio secon- del campo in funzione delle relative caratteristiche petro-
do questa logica risulta semplice, dinamica e permette fisiche e del meccanismo di produzione; permette infi-
di ridurre al minimo il rischio e l’impatto di errori umani. ne di determinare in ogni istante la portata giornaliera
Gestione della produzione. La gestione della produ- di ciascun pozzo tenendo conto della sua ubicazione, del
zione dei campi di stoccaggio risulta quindi completa- tipo di completamento, dell’erogazione e dell’iniezione
mente automatizzata e avviene dalla sala controllo del realizzate.
distretto tramite l’invio di un solo comando corrispon- Si ricorda, al riguardo, che i campi di stoccaggio si
dente alla richiesta di portata. Tale comando si finaliz- dividono in due grandi categorie, campi di base e campi
za sul DCS di centrale che provvede a gestire pozzi e di punta. I campi di base vengono utilizzati durante tutta
impianti in modo tale da garantire il livello produttivo la stagione invernale per un numero di giorni che può
richiesto. Il sistema svolge automaticamente i controlli andare da un minimo di 90 a un massimo di 140; tali
sul corretto funzionamento di tutti gli apparati produtti- campi hanno un working gas elevato (da 0,5 a 3,5 GSm3
vi e sul mantenimento degli standard di sicurezza; inol- circa) e un lento declino della capacità giornaliera di punta
tre attua, sempre automaticamente, azioni mirate al man- durante l’erogazione (fig. 17). Il rapporto working gas/por-
tenimento del livello produttivo richiesto e, in caso di tata di punta giornaliera si aggira intorno ai 50-60 milio-
malfunzionamento, alla fermata degli impianti. ni di Sm3/milioni di Sm3/d. Appartengono a questa cate-
Per quanto riguarda il controllo e la gestione della goria la maggior parte degli stoccaggi in giacimenti di
produzione sono inoltre installati sul DCS, al quarto livel- gas esauriti e una parte degli stoccaggi in acquiferi.
lo del software applicativo, algoritmi che riproducono la Gli stoccaggi di punta vengono utilizzati solo per
curva caratteristica di erogabilità e iniettabilità del gia- brevi periodi nel corso della stagione invernale per far
cimento. L’utilizzo di tali algoritmi consente di effettua- fronte ai picchi di richiesta giornaliera; il numero dei
re automaticamente le seguenti operazioni: a) adegua- giorni d’utilizzo può andare da un minimo di 15-20 a un
mento delle portate massime dei pozzi in funzione dello massimo di 40-50 in funzione delle capacità di stoccag-
svaso del giacimento; b) gestione della erogazione dei gio. Il working gas è generalmente inferiore a 0,5 GSm3
pozzi in funzione del livello di portata e secondo prio- con rapporto working gas/portata di punta giornaliera
rità e criteri stabiliti in funzione dell’ubicazione e delle intorno ai 30-40 milioni di Sm3/ milioni di Sm3/d. Il
caratteristiche minerarie; c) controllo del salto di pres- declino della portata di punta giornaliera durante l’ero-
sione tra giacimento e tubing di produzione applicabile gazione è piuttosto accentuato (fig. 18). Appartengono a
su ciascun pozzo; d ) adeguamento dei tempi di regima- questa categoria la maggior parte dei campi di stoccag-
zione del campo in funzione dello svaso. gio in cavità saline e una parte dei campi in giacimenti
di gas esauriti e in acquiferi di piccole dimensioni.
Ottimizzazione della produzione e dell’iniezione Noto il fabbisogno annuale, mensile e giornaliero
L’ottimizzazione della produzione e dell’iniezione degli utilizzatori del sistema di stoccaggio, vengono sta-
consente di utilizzare in maniera ottimale le diverse carat- biliti il working gas e la portata di punta necessari al
teristiche minerarie di ciascuno campo, anche alla luce sistema di stoccaggio; ciascun utilizzatore comunicherà

892 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

disponibilità di punta (MSm3/d)


punta in erogazione

fine gennaio
fine ottobre
fine novembre
portata (MSm3/d)

fine febbraio
fine dicembre

fine marzo
erogazione ottimizzata
erogazione non ottimizzata

svaso progressivo (Sm3/ciclo) svaso progressivo (GSm3)

fig.18. Andamento qualitativo fig. 19. Curva ottimizzata della produzione


della portata di punta in erogazione di un sistema di stoccaggio.
in funzione dello svaso progressivo
in un campo di stoccaggio di punta.
La fig. 19 mette in evidenza la differenza nelle pre-
stazioni di un sistema di stoccaggio nel caso di ottimiz-
il proprio fabbisogno a una o più società di stoccaggio; zazione e non della produzione; la fig. 20 mostra il pro-
sulla base della richiesta complessiva ciascuna società filo invernale della richiesta e il contributo ottimizzato
definirà il volume che ogni singolo campo di stoccag- dei diversi tipi di stoccaggio, tra i quali anche lo stoc-
gio dovrà erogare e iniettare ogni mese. caggio di gas naturale liquefatto (GNL) in serbatoi instal-
La ripartizione della richiesta complessiva nei diver- lati in superficie.
si giacimenti di stoccaggio che compongono il sistema
verrà effettuata ottimizzando le caratteristiche minera- Gestione delle problematiche commerciali
rie di ciascuno di essi (campi per stoccaggi di base o di La gestione delle problematiche commerciali riguarda
punta) e tenendo in considerazione eventuali vincoli sugli le difficoltà emerse in seguito alla liberalizzazione del mer-
impianti di compressione e trattamento e sul sistema di cato del gas in quasi tutti i paesi europei e negli Stati Uniti.
trasporto. Questa metodologia di utilizzo e gestione dei L’attività consente di gestire i processi di approvvigiona-
sistemi di stoccaggio consente di individuare il profilo mento e vendita del gas sia in ambito nazionale sia estero,
ottimale di erogazione/iniezione di ciascun giacimento, di gestire i processi di previsione delle capacità di trasporto
con l’obiettivo di assicurare al sistema la miglior pre- e stoccaggio necessarie alla vendita, di gestire i processi
stazione possibile. di prenotazione di capacità di trasporto e stoccaggio e di
I dati di base per l’ottimizzazione sono costituiti dalle gestire i processi di consolidamento della vendita.
curve di erogabilità/iniettabilità di tutti i campi che com- La liberalizzazione, nata per favorire la competizio-
pongono il sistema di stoccaggio in esame e dalla curva ne e gli scambi sia in ambito nazionale sia tra i diversi
di carico che il sistema deve soddisfare (volume di gas paesi allo scopo di eliminare i monopoli e ridurre i prez-
che l’insieme dei campi oggetto di ottimizzazione deve zi al consumo, ha determinato l’introduzione di un vasto
soddisfare). insieme di regole per la vendita del gas e per la fornitu-
Le curve di erogabilità/iniettabilità, in particolare, ra dei servizi associati (stoccaggio, trasporto, ecc.), che
sono ottenute mediante le seguenti tre funzioni: portata impongono l’uso di sistemi computerizzati e di software
giornaliera in funzione dello svaso/invaso (Qd); svaso/inva- specialistici per gestirne la complessità.
so in funzione del tempo (S); pressione in funzione dello La regolamentazione, in particolare in Europa, è infat-
svaso/invaso (p). ti spesso piuttosto complessa e coglie le specificità (leggi,

punta
fig. 20. Profilo invernale
GNL
della richiesta e contributo
campi di stoccaggio di punta ottimizzato dei diversi tipi
di stoccaggio.
campi di stoccaggio di base
flessibilità
dell’approvvigionamento

30 60 120 365 t (d)

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 893


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

codici di trasporto, codici di stoccaggio, delibere delle In questi paesi infatti è possibile offrire servizi in regi-
Autorità, ecc.) di ciascun paese anche se le direttive del- me di concorrenza senza che venga pregiudicata l’of-
l’Unione Europea, ora in fase di definizione, tendono ad ferta, incentivando gli operatori a una maggiore effi-
armonizzare e a inserire criteri di reciprocità allo scopo cienza e quindi a un contenimento delle tariffe. In Euro-
di semplificare e rendere più trasparenti gli scambi tra i pa il regime negoziato è applicato nel Regno Unito,
diversi paesi. mentre negli USA oramai i servizi sono in prevalenza
negoziati.
Cenni sulla legislazione dei campi di stoccaggio Nel caso di paesi in cui la disponibilità complessiva
Nella maggior parte dei paesi europei l’utilizzo di da stoccaggi è insufficiente o limitata rispetto alle richie-
strutture geologiche da adibire allo stoccaggio avviene ste del mercato, o in cui esistono pochi operatori, di cui
in regime di concessione rilasciata dagli organi centrali qualcuno in posizione dominante (e non esiste pertanto
dello Stato. Fanno eccezione alcuni paesi, tra i quali il la possibilità di una effettiva concorrenza), prevale l’e-
Regno Unito, dove non è necessaria la concessione ma sigenza di un regime regolato che eviti distorsioni del
solo l’autorizzazione rilasciata dall’autorità competen- mercato e ponga tutti gli utilizzatori sullo stesso piano,
te; nel Regno Unito esiste l’obbligo della concessione riconoscendo alle imprese di stoccaggio un tasso di ren-
solo quando si vuol utilizzare per lo stoccaggio uno o dimento sui costi sostenuti che consenta un adeguato
più livelli appartenenti a un giacimento ancora in pro- margine di contribuzione.
duzione. Anche negli USA l’impiego delle strutture geo- Sia nel caso di regime negoziato sia nel caso di regi-
logiche utilizzate per lo stoccaggio avviene in regime di me regolato, la remunerazione dovrà tenere conto anche
concessione rilasciata dal Dipartimento di Risorse Natu- dei possibili rischi minerari (perdite di gas, diminuzio-
rali di ciascuno Stato Federale. ne delle prestazioni, ecc.) e di quelli connessi al margi-
La normativa che disciplina l’utilizzo di concessio- ne di incertezza insito nelle previsioni di utilizzo del gas
ni e autorizzazioni è emanata dagli organi centrali dello stoccato a medio lungo termine.
Stato (ministero, uffici nazionali minerari, ecc.), trami-
te leggi, decreti legge, disciplinari tipo; in molti paesi è Criteri per la determinazione delle tariffe
demandata alle Regioni (Distretti), o ad autorità ammi- Nel caso di regime regolato la logica alla base della
nistrative locali, la facoltà di rilasciare valutazioni di determinazione delle tariffe è quella cosiddetta del cost
impatto ambientale e licenze edilizie; il compito di ema- reflective con determinazione del ricavo consentito o
nare i criteri per la determinazione degli allowed rev- allowed revenue, effettuata applicando in pratica un tasso
enues (ricavi consentiti) e dei regimi tariffari, degli even- di rendimento agli investimenti e ai costi operativi (fis-
tuali criteri di priorità per l’assegnazione delle capacità sato dalle autorità di regolazione del settore energetico
disponibili, ecc., è invece demandato ad autorità di con- in Europa e dalla FERC negli USA), tale da garantire un
trollo, quali per esempio: OFGEM (Office of Gas and adeguato margine di contribuzione che incentivi l’atti-
Electricity Markets, Regno Unito), CRE (Commission vità; la struttura tariffaria può prevedere l’offerta asso-
de Régulation de l’Energie, Francia), AEEG (Autorità ciata di working gas e punta giornaliera di erogazione
per l’Energia Elettrica e il Gas, Italia), FERC (Federal oppure l’offerta separata di working gas, punta giorna-
Energy Regulatory Comission, USA). liera e gas movimentato.
La durata della concessione varia da 5 a 30 anni con Nel caso di servizio negoziato il tasso di rendimen-
possibilità di una o più proroghe di durata predetermi- to non viene fissato da alcun ente di controllo anche se,
nata. Le imprese titolari delle concessioni di stoccaggio in prima istanza, la logica per la determinazione dei rica-
possono essere società di trasporto gas, società di distri- vi è la stessa; è chiaro che in questo caso sarà soprattut-
buzione gas o società di stoccaggio che, oltre ad assicu- to il mercato a determinare ricavi e tariffe.
rare la disponibilità finanziaria per lo sviluppo e la con- La metodologia per la determinazione delle tariffe
duzione dell’attività, devono avere il know-how neces- parte dal presupposto che i ricavi devono essere distri-
sario allo svolgimento delle operazioni. buiti sui servizi offerti. Nel caso di offerta di servizi sepa-
rata si dovrà individuare la componente dei ricavi (cui è
Regolamentazione dei servizi offerti dai sistemi associata la parte di pertinenza degli impianti) da impu-
di stoccaggio tare al working gas, alla punta giornaliera e al gas movi-
Le tariffe per i servizi di stoccaggio possono essere mentato, mentre nel caso di offerta di servizi associati il
determinate in regime regolato, negoziato o misto. Nei ricavo complessivo andrà distribuito sul working gas e
paesi in cui esistono più operatori di stoccaggio, nessu- sulla punta giornaliera considerati in un determinato rap-
no dei quali in posizione dominante, e dove la capacità porto che dipenderà dalla tipologia di stoccaggio (m3
disponibile è sufficiente a saturare le richieste del mer- working gas/m3/d di punta).
cato, le tariffe vengono definite normalmente su base Nel caso di servizio regolato la struttura tariffaria dovreb-
negoziata tra operatori dello stoccaggio e utilizzatori. be: a) facilitare la competizione ed evitare sussidiarietà

894 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

incrociata tra gli utilizzatori del gas stoccato; b) pro- durante la fase di riempimento (stoccaggio) o, vicever-
muovere un uso efficiente dello stoccaggio; c) provve- sa, l’immissione nella rete di trasporto durante la fase di
dere a uno sviluppo adeguato degli investimenti che si svuotamento del giacimento (erogazione).
rendono necessari; d ) essere stabile, chiara, trasparente La pressione nel giacimento di stoccaggio varia in
e revisionata su base temporale definita per tenere conto un ampio campo in funzione del grado di riempimento
delle possibili variazioni dei costi e dei parametri dello e risulta mediamente superiore ai valori di esercizio della
stoccaggio e di possibili recuperi di efficienza. Se neces- rete primaria dei gasdotti compresi normalmente tra 40
sario, si potrà considerare un benchmarking internazio- e 70 bar. La pressione di mandata dei compressori duran-
nale, ovvero far riferimento ai servizi offerti da altri paesi, te la fase di iniezione varia in funzione del grado di riem-
a sostegno delle tariffe definite. pimento del giacimento e delle portate di iniezione; il
Nel caso di servizio negoziato la struttura tariffaria valore finale nel caso di giacimenti convenzionali molto
dovrebbe: a) essere non discriminatoria; b) evitare sus- profondi o in acquiferi può superare i 250 bar. Il rap-
sidiarietà incrociata tra gli utilizzatori del gas stoccato; porto di compressione durante la fase di iniezione può
c) promuovere una efficiente competizione nell’uso dei raggiungere pertanto valori elevati.
servizi di stoccaggio; d ) consentire uno sviluppo ade- Durante la fase di erogazione, sia gli stoccaggi con-
guato degli investimenti in relazione ai fabbisogni di gas venzionali, sia quelli semiconvenzionali, necessitano
da giacimenti di stoccaggio. della compressione del gas solo verso la fase finale del
Gli organi competenti (ministeri, autorità per l’ener- ciclo in quanto la pressione di giacimento si mantiene
gia, ecc.) potranno riesaminare la necessità di un regi- mediamente al disopra di quella della rete ( free flow:
me regolato o negoziato, in funzione dei mutamenti dovu- flusso libero). La quantità di working gas estraibile senza
ti a una maggiore liquidità dei servizi di stoccaggio. necessità di compressione dipende dal meccanismo di
produzione del giacimento e dal valore di pressione rag-
Compressione e trattamento del gas giunto alla fine del riempimento.
La movimentazione dei volumi di gas tra il sistema La centrale di compressione è interposta tra la rete
di trasporto e i giacimenti di stoccaggio avviene attra- di trasporto e la flow line (gasdotto di connessione della
verso la centrale di stoccaggio del gas. Nella centrale centrale stessa con i pozzi di stoccaggio); il collegamento
sono installate tutte le macchine e gli impianti per l’i- è realizzato con tubazioni in acciaio speciale, opportu-
niezione nei giacimenti del gas naturale proveniente dal namente dimensionate per contenere le perdite di cari-
sistema di trasporto e per l’erogazione del gas dal giaci- co a pochi bar e per limitare il rumore generato dal gas
mento alla rete di trasporto. in transito.
Tutte le apparecchiature contenute nelle centrali sono La centrale di compressione è generalmente costi-
dimensionate al fine di consentire un ciclo completo di tuita da più unità che vengono collegate agendo su oppor-
stoccaggio sulla base delle prestazioni massime otteni- tune valvole; le valvole permettono di configurare diver-
bili dal giacimento. Si ricorda, al riguardo, che ogni ciclo si tipi di esercizio, diverse condizioni di marcia e le ope-
comprende una fase di iniezione (stoccaggio) e una fase razioni di manutenzione sulle unità, senza pregiudicare
di erogazione (produzione) in cui i volumi stoccati nella l’esercizio complessivo della centrale. La centrale com-
fase precedente vengono riconsegnati al sistema da cui prende, oltre le unità di compressione, sistemi di ali-
sono stati prelevati; per il dimensionamento delle appa- mentazione, refrigerazione, controllo e regolazione della
recchiature, la determinazione dei volumi in/out di un portata.
ciclo di stoccaggio (working gas) viene effettuata con Poiché la funzione principale della centrale di com-
studi che si basano sulle caratteristiche minerarie del gia- pressione è quella di rendere possibile l’iniezione di volu-
cimento e quelle petrofisiche della roccia serbatoio; tali mi di gas nel giacimento, prelevandoli dalla rete di tra-
studi utilizzano inoltre modelli matematici in grado di sporto, il dimensionamento dei compressori è basato su
simulare le fasi di stoccaggio. tale operazione che richiede un utilizzo elevato della
I principali processi cui è sottoposto il gas nelle cen- capacità di compressione installata. Si faccia nuovamente
trali di stoccaggio sono la compressione per l’iniezione riferimento alla fig. 12 che mostra, in particolare, la por-
nel giacimento e, se necessario, per l’immissione nel tata di punta in iniezione di un generico ciclo di stoc-
metanodotto, e il trattamento del gas per conferire al gas caggio; l’andamento è il risultato di elaborazioni con-
stesso le necessarie specifiche di qualità prima di immet- dotte con simulazioni (modelli matematici) di giacimento,
terlo nel metanodotto. che prendono in considerazione tutti i parametri neces-
sari per individuare il comportamento della formazione
Centrale di compressione e della sua ‘iniettabilità’ (capacità di assorbire volumi di
La centrale di compressione ha lo scopo di innalzare gas in funzione del riempimento). Alla base del dimen-
la pressione del gas proveniente dalla rete di trasporto a sionamento dei compressori sono pertanto le portate gior-
valori tali da permetterne l’iniezione nel giacimento naliere e le pressioni di mandata a cui il compressore

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 895


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

deve operare; tali pressioni variano tra l’inizio e la fine La scelta dei tipi di compressori da utilizzare in una
del ciclo di iniezione e devono essere sempre superiori centrale di compressione (centrifughi o alternativi) va
a quelle di giacimento per vincere le perdite di carico nel fatta considerando i valori medi di portata e pressione
reservoir attraverso le flow lines e le tubazioni di colle- del sistema di stoccaggio. Nel caso in cui i livelli di pres-
gamento fondo-pozzo testa-pozzo. sione e portata previsti consentano l’utilizzo sia di com-
Pressioni di mandata troppo elevate rispetto a quel- pressori centrifughi sia alternativi, la soluzione ottimale
le di giacimento non sono comunque applicabili poiché va ricercata sulla base, in primo luogo, della flessibilità
potrebbero verificarsi danneggiamenti al reservoir e alle del compressore. I compressori alternativi generalmente
rocce di copertura; il salto di pressione è funzione del soddisfano meglio questo requisito mantenendo nel mede-
tipo di roccia serbatoio; in generale in formazioni costi- simo tempo rendimenti più elevati dei compressori cen-
tuite da arenarie ben cementate o calcaree si può arriva- trifughi. È comunque da sottolineare che questa diffe-
re anche al 30-35% della pressione di giacimento. In ogni renza va diminuendo in considerazione dei progressi tec-
caso, la massima pressione di mandata non può supera- nologici realizzati nei compressori centrifughi e che
re il valore fissato dalle amministrazioni competenti nella spesso la flessibilità complessiva della centrale di com-
fase di conferimento della concessione o autorizzazio- pressione dipende da vari fattori (configurazione, nume-
ne; il possibile incremento di pressione rispetto alla pres- ro di moduli utilizzati, tipologia dei motori, ecc.). D’al-
sione originaria viene definito sulla base delle caratteri- tro canto, considerazioni economiche mettono in evi-
stiche del reservoir e delle rocce di copertura. Quanto denza che i costi di investimento dei compressori
detto implica che, verso la fine del ciclo, le portate iniet- alternativi risultano essere più elevati rispetto a quelli
tate devono essere ridotte per non superare i limiti di dei compressori centrifughi; lo stesso dicasi per i costi
pressione imposti. di manutenzione mentre il costo del carburante dipende
I compressori comunemente impiegati nelle centra- dalla tipologia di motore. Nella valutazione tecnica com-
li di stoccaggio possono essere di tipo alternativo o cen- plessiva vanno infine ricordati i vincoli e gli aspetti di
trifugo solitamente bistadio o multistadio, con presta- carattere ambientale che possono far variare in maniera
zioni migliori (riguardo a temperatura del gas di uscita, significativa i costi di esercizio e manutenzione e indi-
tenuta, rendimento) di quelli monostadio. rizzare le scelte progettuali.
I compressori alternativi (orizzontali, verticali, ‘a V’) Quanto sopra esposto consente di poter dire che non
vengono preferibilmente utilizzati per portate limitate e è possibile stabilire a priori la tipologia ottimale dei com-
pressioni di mandata elevate; poiché la portata di un com- pressori e la migliore configurazione della stazione di
pressore alternativo è di tipo pulsante, è necessario instal- compressione, considerate le numerose variabili in gioco
lare polmoni smorzatori per ridurre le pulsazioni del gas che possono far propendere per l’una o l’altra soluzione.
sia sulla mandata che sull’aspirazione del compressore,
in modo da diminuire le sollecitazioni sui tubi e i livel- Monitoraggio e controllo della produzione
li di rumorosità del compressore stesso. La gestione dei campi di stoccaggio richiede una certa
I compressori centrifughi vengono invece preferibil- flessibilità in termini di portata di punta giornaliera, sia
mente impiegati per portate elevate e limitati rapporti di per considerazioni di carattere puramente commerciale,
compressione. sia per vincoli derivanti dalle caratteristiche del reser-
Le unità di compressione sono sempre equipaggiate voir. Il campo di valori delle portate in iniezione ed ero-
con filtri o separatori in aspirazione e in mandata; i primi gazione è funzione del riempimento del giacimento e
assicurano l’eliminazione di parti solide o liquide, che delle pressioni di esercizio e può risultare molto ampio;
possono danneggiare il compressore o renderne non effi- la possibilità di regolare pressione e portata in uscita dal
ciente l’operazione; i secondi permettono di prevenire il compressore rappresenta pertanto un fattore essenziale.
trascinamento di olio di lubrificazione verso gli impian- Quando risulta possibile, è preferibile effettuare le rego-
ti a valle, che potrebbero provocare problemi durante le lazioni tramite variazione della velocità di rotazione del
fasi successive di trattamento; i separatori sono utili anche motore che aziona il compressore; ciò avviene per esem-
per eliminare eventuali fasi liquide della condensazione pio nei casi in cui il compressore è accoppiato a motori
derivante dal raffreddamento del gas operato in sistemi a combustione di gas (viene variato il rapporto gas/aria)
di refrigerazione e/o interrefrigerazione tra gli stadi della o a motori elettrici a velocità di rotazione variabile. Nei
compressione. casi di motore a velocità di rotazione costante, la regola-
I motori che azionano i compressori possono essere zione è effettuata invece tramite riciclo. Esistono inoltre
elettrici, a velocità di rotazione costante o variabile; que- altre possibilità di regolazione legate al tipo di compres-
sta seconda soluzione è generalmente molto onerosa in sore e ai suoi elementi costruttivi; nei compressori alter-
termini di investimento iniziale. Si possono anche utiliz- nativi la regolazione può essere effettuata con la varia-
zare motori a combustione interna con alimentazione a zione del volume dello spazio morto o con il funziona-
gas, in particolare a turbina per i compressori centrifughi. mento a semplice effetto invece che a doppio effetto; il

896 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

sistema ‘attacca-stacca’ è invece sconsigliato per l’im- per ovvie ragioni non deve superare i 90 °C. La funzio-
patto che può avere sulle macchine e la strumentazione. ne dei riscaldatori, come quella delle pompe per l’inie-
Le pressioni di mandata sono generalmente regolate tra- zione del glicol e/o metanolo, è quella di impedire la for-
mite opportuna taratura delle molle di mandata. mazione di idrati nelle apparecchiature e nelle tubazio-
ni che vanno dalla testa pozzo alla centrale di trattamento.
Centrale di trattamento Gli impianti per il trattamento definitivo possono
Il gas iniettato nei giacimenti di stoccaggio è un gas essere impianti di disidratazione per assorbimento
prelevato dalla rete di trasporto; pertanto è a specifica, (impianti al glicol), impianti di trattamento a letto soli-
ossia ha un punto di rugiada (dew point) per l’acqua e do, impianti di disidratazione per raffreddamento (LTS,
gli idrocarburi che rientra nei limiti richiesti per l’invio Low Temperature Separator).
al consumo; altrettanto dicasi per il contenuto di inerti, Negli impianti al glicol la disidratazione avviene per
composti solforosi e CO2. Per quale motivo è allora neces- assorbimento del vapore d’acqua presente nel gas da parte
sario trattare il gas in uscita dai pozzi di stoccaggio duran- del glicol. Il fenomeno della disidratazione da parte del
te la fase di erogazione? Il motivo principale è legato al glicol (glicol dietilenico, GDE, e trietilenico, GTE) è
fatto che il gas iniettato nei giacimenti si arricchisce di dovuto alle proprietà altamente igroscopiche di cui il gli-
acqua e qualche volta di idrocarburi superiori (che in col stesso è dotato e che consentono di diminuire la ten-
superficie condensano in gasolina) presenti negli inter- sione di vapore dell’acqua riducendola allo stato liquido.
stizi delle formazioni geologiche adibite a stoccaggio Sia il GDE sia il GTE hanno elevati punti di ebollizione,
(caso di giacimenti esauriti o semiesauriti). La presenza sono termicamente stabili e la loro efficienza diminuisce
dell’acqua nel gas estratto è particolarmente accentuata con l’utilizzo. L’unica sostanziale differenza tra i due pro-
negli stoccaggi in acquiferi o nei giacimenti con mec- dotti sta nella maggior capacità di disidratazione del GTE
canismo di produzione a spinta d’acqua dove, all’acqua dovuta alla più alta concentrazione ottenuta durante la
allo stato di vapore, è spesso associata acqua di trasci- fase di rigenerazione (98% contro il 95% del GDE); infat-
namento per fenomeni di water coning o di fingering. ti, mentre il GTE può essere riscaldato fino a temperatu-
Per questi motivi il gas, prima di essere immesso in meta- re di 206 °C, il GDE non può superare la temperatura di
nodotto, deve passare attraverso i separatori di testa pozzo, 164 °C. Nella scelta tra un prodotto e l’altro si deve comun-
i separatori di centrale e quindi attraverso gli impianti di que anche tener presente il maggior costo del GTE rispet-
trattamento. to al GDE e la tendenza del GTE a ‘schiumeggiare’ in
Si dà qui una breve descrizione del processo di trat- presenza di piccole parti di gasolina nel gas. Il trattamento
tamento e degli impianti utilizzati allo scopo; si accen- con impianti al glicol è utilizzato quando si tratta di toglie-
na inoltre alle logiche utilizzate per il loro dimensiona- re solo l’acqua presente nel gas estratto dai giacimenti di
mento che sono assai diverse da quelle normalmente uti- stoccaggio. I principali requisiti di questi impianti sono
lizzate per un giacimento in coltivazione (per una l’efficacia del contatto superficiale tra glicol e gas, la
trattazione più approfondita degli impianti: v. cap. 5.4). facile operabilità della soluzione assorbente, la sempli-
Gli impianti di trattamento possono essere suddivisi cità della sua rigenerazione, l’adattabilità del processo ai
in impianti di prima fase e impianti per il trattamento diversi regimi di funzionamento.
definitivo. Gli impianti di prima fase comprendono sepa- Gli impianti di disidratazione/degasolinaggio a letto
ratori, riscaldatori, pompe per l’iniezione di inibitori della solido vengono utilizzati sia per eliminare prevalente-
formazione degli idrati (glicol e/o metanolo). mente gli idrocarburi superiori e tracce d’acqua allo stato
I separatori sono recipienti di forma cilindrica e di di vapore (impianti a ciclo breve), sia per eliminare pre-
differente diametro a seconda delle portate che devono valentemente l’acqua con tracce di idrocarburi superio-
trattare. Sono provvisti di attrezzature in grado di con- ri (impianti a ciclo lungo). Il materiale adsorbente è la
trollare il livello dei liquidi separati e il valore della pres- sovabead; sinteticamente il processo di adsorbimento
sione di esercizio. Il compito dei separatori, normalmente avviene nel modo seguente; il gas proveniente dal gia-
installati a testa pozzo e all’ingresso/uscita della centra- cimento con acqua e gasolina in fase liquida e allo stato
le di trattamento, è quello di trattenere l’acqua libera (o di vapore entra nei separatori per separare la fase liqui-
altri liquidi quali per esempio il glicol e/o la gasolina) e da; proseguendo il suo percorso il gas saturo entra nella
l’acqua che condensa per effetto del raffreddamento e parte alta dell’adsorbitore ed esce dal basso nelle con-
dell’aumento di pressione dovuto alla variazione di dia- dizioni di sottosaturazione cioè degasolinato e disidra-
metro del separatore. tato (la sottrazione dei vapori di gasolina e di acqua
I riscaldatori sono apparecchiature costituite da un avviene per attrazione capillare dei numerosi fori super-
corpo cilindrico all’interno del quale sono alloggiate due ficiali del materiale adsorbente); all’uscita dall’adsor-
serpentine, una percorsa dal gas da riscaldare, la secon- bitore il gas viene filtrato attraverso filtri a ciclone e a
da percorsa dai fumi della combustione del gas. Entram- tela dopodiché viene controllato e immesso nei gasdot-
be le serpentine sono immerse in un bagno d’acqua che ti. Negli impianti a ciclo breve gli adsorbitori sono tre,

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 897


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

di cui ciclicamente uno in adsorbimento, uno in riscal- registrano) i valori a partire dai quali verranno determi-
damento e il terzo in raffreddamento; negli impianti a nati volumi trattati e portate istantanee. Nelle apparec-
ciclo lungo gli adsorbitori sono invece due, di cui uno in chiature di misura automatizzate, alla precedente stru-
adsorbimento e l’altro in rigenerazione. Ciò che diffe- mentazione, viene aggiunto un flow computer che, sulla
renzia i due impianti è principalmente il tempo di lavo- base dei parametri forniti dal contatore o dal diafram-
ro. Infatti, se si tiene la sovabead in adsorbimento per ma, provvede a elaborare automaticamente e in continuo
breve tempo, questa adsorbe prevalentemente vapori di sia volumi sia portate istantanee. Come accennato all’i-
gasolina (impianti a ciclo breve); diversamente, se si nizio, l’unità di misura dei volumi è lo Sm3 (condizioni
allungano i tempi di adsorbimento, la sovabead elimina di riferimento di temperatura e pressione rispettivamen-
prevalentemente vapori d’acqua, i quali andranno a spiaz- te di 15,5 °C e 1,01325 bar). Ai fini commerciali la misu-
zare la gasolina inizialmente adsorbita. ra della quantità di gas invece che in Sm3 viene, spesso,
Negli impianti LTS la disidratazione avviene raffred- espressa in unità di energia (GJ), per tener conto del fatto
dando il gas mediante semplice espansione (effetto Joule- che il gas erogato da un sistema di stoccaggio non ha
Thomson); in tal modo si provoca la condensazione dei mai la stessa composizione nel tempo; in questo caso è
vapori d’acqua e degli idrocarburi superiori. L’uso degli necessario procedere a una misurazione del PCS (Pote-
impianti LTS può avvenire in associazione con gli impian- re Calorifico Superiore) con gas cromatografo o con
ti di disidratazione al glicol o a letto solido; si possono campionatori in continuo.
cioè utilizzare questi impianti nei giacimenti dove si rag- Nella misura con il contatore volumetrico i parame-
giungono elevate pressioni a fine riempimento e si è per- tri primari che entrano nella formula per il calcolo di por-
tanto in grado di utilizzare un adeguato salto di pressio- tate e volumi sono: il numero di giri della turbina nel
ne per buona parte del ciclo di erogazione. periodo considerato; la pressione e la temperatura di eser-
Esistono anche altri impianti di trattamento, quali per cizio; il coefficiente di scostamento dalla legge dei gas
esempio gli impianti di degasolinaggio per raffredda- perfetti alle condizioni di esercizio e di riferimento.
mento – che utilizzano l’effetto refrigerante prodotto nel Nella misura con diaframma venturimetrico i para-
passaggio dalla fase liquida alla fase gassosa di alcuni metri che entrano nella formula per il calcolo di portate
particolari fluidi (ammoniaca, clorofluorocarburi) – e gli e volumi sono: a) diametro dell’orifizio; b) pressione
impianti di desolforazione, che però trovano scarsa appli- differenziale tra monte e valle orifizio; c) pressione e
cazione nei giacimenti di stoccaggio (per la trattazione temperatura di esercizio; d) massa volumica; e) coeffi-
degli impianti di desolforazione: v. cap. 5.4). ciente che raggruppa le costanti di conversione delle unità
di misura e i coefficienti di comprimibilità e di efflusso.
Qualità e misura del gas
Con riferimento ai trattamenti si ricorda che va anzi- Sistemi di sicurezza
tutto controllato il punto di rugiada (dew point) per acqua La sicurezza dei sistemi di stoccaggio investe vari
e idrocarburi allo scopo di evitare la formazione di tappi ambiti, in particolare: la sicurezza degli impianti di trat-
solidi (idrati di gas) e la condensazione di acqua e gaso- tamento e compressione, la sicurezza del giacimento, la
lina prevenendo così fenomeni di corrosione nelle tuba- sicurezza dei pozzi.
zioni. Il punto di rugiada richiesto prima dell’immissio- Particolare attenzione viene riservata alla sicurezza
ne del gas nel metanodotto varia in funzione delle con- delle centrali di compressione e trattamento per con-
dizioni meteo dei diversi paesi (paesi con inverni freddi sentire un sicuro e affidabile esercizio in telecontrollo,
necessiteranno di dew points più elevati) e può attestarsi in assenza di presidio o con presidio molto ridotto. In
tra i 10 °C e i 15 °C in inverno e i 5 °C e i 10 °C particolare, viene valutata attentamente la disposizione
in estate, alla pressione di metanodotto. planimetrica dei vari impianti in modo da evitare inter-
A valle del trattamento e prima dell’immissione nei ferenze e permettere la movimentazione di persone e
metanodotti, vengono anche eseguiti alcuni controlli per mezzi con la massima sicurezza; l’impiantistica è di tipo
motivi fiscali e commerciali quali, per esempio, la deter- fail-safe, in modo che in caso di guasto o in mancanza
minazione del potere calorifico e dell’indice di Wobbe di alimentazione di energia, tutti gli apparati si portino
(significativo per garantire la corretta combustione in in posizione di sicurezza.
sicurezza delle apparecchiature domestiche), l’analisi Per quanto riguarda la salvaguardia dell’ambiente,
centesimale per caratterizzare il prodotto e per fornire le le centrali di compressione vengono costruite ed eserci-
informazioni necessarie alla misura corretta di quanti- te nel rispetto della normativa sull’inquinamento acu-
tativi di gas. stico, sulla qualità dell’aria e sugli scarichi di solidi e
In generale, le apparecchiature di misura installate liquidi in genere; in particolare le unità di compressio-
nelle centrali di stoccaggio possono essere di tipo tra- ne sono alloggiate entro ambienti insonorizzati, in modo
dizionale o automatizzato. Le prime consistono in con- che all’esterno non vengano superati determinati livelli
tatori volumetrici o diaframmi tarati che indicano (o di rumorosità.

898 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

Sono inoltre previsti sistemi di recupero dei prodot- una protezione complessiva del pozzo e delle apparec-
ti chimici (chemicals) utilizzati per il trattamento del gas chiature associate (separatori, soffioni, ecc.). La centra-
proveniente dalla rigenerazione o fuoriuscito in seguito lina aziona la strumentazione di controllo attraverso un
ad anomalie impiantistiche e manutenzioni, in modo da circuito idraulico che agisce sulle valvole di sicurezza
minimizzarne la dispersione in atmosfera. installate nel tubo che va da fondo pozzo a testa pozzo
Le centrali sono dotate di sistemi di rilevazione incen- (tubing), e un circuito pneumatico per il controllo e il
dio sia in aree aperte sia in ambienti chiusi. Per le aree comando delle valvole di blocco di testa pozzo e di tutte
aperte i rilevatori di incendio sono costituiti da tappi fusi- le altre valvole situate sul collettore delle linee (manifold)
bili e/o da filo termo-sensibile. Per gli ambienti chiusi in area pozzo.
vengono installati rilevatori di fiamma e/o rilevatori di Normalmente sono realizzati tre livelli di blocchi
fumo di tipo ottico; in alcuni locali chiusi è installato un gerarchici distinti in blocco di emergenza, blocco di pro-
sistema di immissione automatico di gas inerti (halon) cesso e blocchi locali.
in caso di incendio; prima dell’immissione di halon, i Il blocco di emergenza interviene in caso di incendi;
sistemi di ventilazione vengono automaticamente fer- le aree di processo sono equipaggiate con un sistema di
mati e vengono chiuse opportune serrande tagliafiam- rilevazione a tappi fusibili che in presenza di tempera-
ma sulle prese d’aria. I sensori di rilevazione fiamma, ture superiori a 70 °C fondono provocando il blocco del
fumo e miscela esplosiva fanno capo a un pannello con- pozzo con i seguenti effetti: a) chiusura delle valvole
tenente i moduli di controllo che, in caso di condizioni installate nel tubing; b) chiusura delle valvole di testa
anomale, provvedono all’attivazione dello stato di allar- pozzo; c) chiusura delle valvole di uscita area pozzo e
me sul DCS e all’azionamento dei sistemi di spegni- sezioni di impianto; d) apertura delle valvole di depres-
mento automatico dell’incendio. surizzazione, di cui ogni sezione di impianto è provvi-
Il sistema di blocco dell’impianto comprende dispo- sta, con conseguente scarico nella candela di sfiato. È
sitivi di attivazione in caso di anomalia dei parametri inoltre possibile provocare il blocco mediante comando
operativi o in caso di rilevazione incendio o miscela locale delle valvole di sicurezza o mediante comando
esplosiva. Il blocco degli impianti di centrale è di due eseguito dagli operatori presso l’armadio blocchi.
tipi: blocco generale degli impianti di centrale con depres- Il blocco di processo si attiva automaticamente a opera
surizzazione automatica o manuale degli impianti in caso dei pressostati di alta/bassa pressione ubicati sulle linee
di incendio, oppure senza depressurizzazione degli di processo; lo scarico liquidi dei separatori è operato
impianti, attivato automaticamente o manualmente in dai controllori di livello montati sugli stessi.
caso di alta/bassa pressione sul collettore di uscita dalla I blocchi locali riguardano parti di impianto ed entra-
centrale; blocco parziale di singole unità o apparecchia- no in funzione automaticamente o in manuale per sal-
ture di impianto, la cui attivazione avviene per anorma- vaguardare ogni componente in caso di sovrapressioni o
li condizioni operative o per rilevazioni di incendio in di basso/alto livello del liquido nei separatori.
ambienti chiusi.
La sicurezza dei giacimenti richiede che venga con- Problemi posti dalla rete di trasporto
trollata periodicamente l’assenza di perdite di gas attra-
verso la copertura o attraverso la cementazione dei casing Vincoli di trasportabilità
nei diversi pozzi. Le eventuali perdite si rilevano dallo Il sistema di trasporto del gas si può considerare com-
studio del comportamento del giacimento (volumi immes- posto da due sottosistemi di gasdotti convenzionalmen-
si/prodotti e andamento delle pressioni nel tempo) e dai te definiti primario e di distribuzione. Per rete primaria
rilievi delle pressioni nelle intercapedini dei casing. Un si intende la rete per il trasporto di volumi consistenti di
aspetto importante della sicurezza dei giacimenti è anche gas costituita da tubazioni di grande diametro esercite
quello che riguarda il controllo dei possibili movimenti fino a una pressione massima di 75 bar. La rete di distri-
in superficie legati all’attività di iniezione ed estrazione buzione è invece caratterizzata da tubazioni di piccolo
del gas. In un anno si ha almeno un ciclo di svuotamen- diametro poste in aree a maggior grado di urbanizza-
to e riempimento del reservoir, con un’alternanza di zione esercite a pressioni inferiori (fino a 5 bar) e per-
depressurizzazione e pressurizzazione. I controlli ven- tanto in grado di trasportare volumi ridotti di gas. I gia-
gono eseguiti attraverso livellazioni di precisione sui cimenti di stoccaggio, dovendo erogare elevati volumi
capisaldi ubicati sulla verticale del giacimento e con il di gas con elevate portate di punta, sono normalmente
monitoraggio dell’attività microsismica, utilizzando una collegati alla rete primaria.
rete di stazioni ubicate in una vasta area comprendente Ai fini dello sviluppo di un giacimento di stoccag-
il giacimento di stoccaggio. gio è importante conoscere pressione e portata massime
Per garantire la sicurezza dei pozzi, ogni area pozzo è nel gasdotto cui è collegato il giacimento: i dimensio-
equipaggiata con un sistema di controllo di tipo pneumoi- namenti della centrale di compressione e trattamento e
draulico facente capo a una centralina, tale da garantire delle apparecchiature di campo dovranno tenere conto

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 899


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

volume utilizzato durante le ore notturne (fig. 21). Allo


scopo, anche l’operatore del trasporto prenota volumi di
pressione massima di esercizio gas dal sistema di stoccaggio alla pari delle imprese di
intervallo vendita del gas. Trattandosi di un servizio che attiene
di regolazione con andamento effettivo della pressione
line-pack
alla continuità delle forniture delle utenze, l’accesso del
trasportatore ai sistemi di stoccaggio è normalmente prio-
ritario; ciò significa che i volumi richiesti vengono for-
niti anche nel caso in cui la capacità complessiva del
pressione minima di esercizio sistema di stoccaggio non consenta di saturare le richie-
ste complessive del mercato.
volume minimo del line-pack

1 8 15 22 29 36 43
t (d)
Bibliografia generale

fig. 21. Esempio di regolazione con line-pack. Cornot-Gandolphe S. (1995) Underground gas storage in
the world. A new era of expansion, Reuil-Malmaison, Centre
international d’information sur le gaz naturel et tous
hydrocarbures gazeux.
dei suddetti parametri. In qualche caso, per massimiz- Cornot-Gandolphe S. (2002) Flexibility in natural gas supply
zare la potenzialità di un giacimento di stoccaggio, può and demand, Paris, Organization for Economic Co-operation
essere valutata l’economicità di un potenziamento del and Development/IEA.
sistema di trasporto. IEA (International Energy Agency) (2002) World energy outlook
2002, Paris, Organization for Economic Co-operation and
Interazioni fra sistema di stoccaggio Development/IEA.
e rete di trasporto IEA (International Energy Agency) (2004) Natural gas
information, Paris, Organization for Economic Co-operation
Il sistema di stoccaggio deve assicurare il manteni- and Development/IEA.
mento di un livello minimo di pressione nella rete pri- IEA (International Energy Agency) (2004) Security of gas
maria per garantire con continuità la fornitura delle uten- supply in open markets, Paris, Organization for Economic
ze. Quanto sopra viene normalmente definito bilancia- Co-operation and Development /IEA.
mento della rete e consiste nel mantenere nei gasdotti un IEA (International Energy Agency) (2004) World energy outlook
livello adeguato di line-pack (volume di gas che riempie 2004, Paris, Organization for Economic Co-operation and
le condotte della rete). La richiesta di punta oraria del Development /IEA.
mercato viene infatti soddisfatta sia con i giacimenti di Proceedings of the 19th World gas conference (1994), Milan
(Italy), 20-23 June.
stoccaggio che con il contributo del line-pack. Nei siste-
Proceedings of the 20th World gas conference (1997),
mi di trasporto costituiti da tubi di elevato diametro, este- Copenhagen, 10-13 June.
si per molti chilometri, il contributo del line-pack in ter- WEFA (Wharton Economic Forecasting Association) (2000)
mini di punta oraria e volume giornaliero può raggiun- Gas storage in Europe. Future needs and commercial
gere livelli significativi (alcune decine di milioni di Sm3). aspects, London, WEFA.
Normalmente l’operatore del trasporto utilizza il line-
pack negli orari di massima richiesta dell’uso civile (pic- Franco Falzolgher
chi di richiesta del mattino e della sera) e ricostituisce il Consulente scientifico

900 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

7.4.2 Strutture sotterranee occupata dal gas, dovute allo spiazzamento del gas da
utilizzate per lo stoccaggio parte dell’acqua dell’acquifero sottostante. Le satura-
di gas naturale zioni in gas dietro al fronte d’acqua vanno da un mini-
mo, corrispondente alla saturazione residua in gas, in
Introduzione prossimità del contatto gas/acqua originale, a un massi-
Come riportato nel par. 7.4.1, quando un giacimen- mo, corrispondente alla saturazione in gas, nei pressi del
to di gas viene messo in produzione, gli impianti di super- contatto gas/acqua a giacimento esaurito o semiesauri-
ficie e il numero di pozzi necessari sono progettati per to (v. capp. 4.1 e 4.3).
fornire negli anni una produzione mediamente costante Quando viene iniettato gas in un giacimento esauri-
e per poter far fronte all’inevitabile declino di produ- to, questo tenderà a spiazzare l’acqua, prendendone il
zione. L’approvvigionamento di gas naturale da più gia- posto, senza però sostituire il gas rimasto all’interno dei
cimenti comporta in genere la regolazione delle relative pori dopo la produzione primaria di gas. È importante
produzioni, per permettere il massimo utilizzo della capa- sottolineare che anche tale gas residuo partecipa, grazie
cità dei metanodotti principali. Alla portata costante di alla sua compressibilità, a fornire l’energia necessaria
gas nei metanodotti corrisponde però una richiesta sta- nella successiva fase di produzione. La fig. 1 mostra, per
gionale variabile, più alta d’inverno per gli elevati con- un giacimento di gas a spinta d’acqua, la posizione ori-
sumi per il riscaldamento. Il raccordo fra approvvigio- ginale del contatto gas/acqua (AA) e la posizione alla
namento costante e domanda variabile è fornito dallo fine della produzione (BB); dopo l’iniezione di gas la
stoccaggio di gas nel sottosuolo: quando la domanda è posizione del contatto arretra (CC), per poi risalire duran-
inferiore all’approvvigionamento, l’eccesso di gas viene te il ciclo di erogazione fino alla massima quota ammis-
iniettato nel sottosuolo, da cui viene recuperato nei perio- sibile (DD), oltre la quale i pozzi di stoccaggio potreb-
di di maggiore richiesta. bero erogare anche acqua, provocando seri problemi di
Si ricorda inoltre che i serbatoi per lo stoccaggio in produzione e malfunzionamento delle attrezzature di
sotterraneo di gas sono in genere ubicati nelle vicinan- superficie. Si ricorda che la conversione di giacimenti
ze delle aree di maggior richiesta e possono essere costi- esauriti o semiesauriti è in genere meno costosa rispet-
tuiti da giacimenti di gas esauriti, da acquiferi o da caver- to ad altri sistemi di stoccaggio in sotterraneo di gas e
ne artificiali. La maggior parte dello stoccaggio ha luogo
in campi di gas esauriti, cui segue lo stoccaggio in acqui-
feri, mentre lo stoccaggio in caverne artificiali, pur non pozzi di stoccaggio
potendo competere con gli altri sistemi per quantità di
gas immagazzinato e reversibilmente prodotto, sta tut-
tavia diventando molto comune in quanto può assicura- roccia di
gas copertura
re per brevi periodi, e con pochissimo preavviso, eleva-
B B
te produttività, che possono far fronte a improvvise richie-
ste di gas. D D
In questo paragrafo verranno trattati, in particolare, C C
gli studi di giacimento normalmente effettuati per lo stoc- A A
caggio di gas.
acquifero
Stoccaggio di gas nei campi di gas esauriti
Quando un campo di gas si avvia verso la fine della
AA contatto originale gas/acqua
sua vita produttiva è opportuno prendere in considera-
BB contatto gas/acqua prima dello stoccaggio
zione la possibilità di trasformarlo in campo di stoccag- CC contatto gas/acqua dopo l’iniezione di gas
gio di gas. DD contatto gas/acqua alla fine del ciclo di erogazione
Un giacimento di gas esaurito (o in via di esauri-
mento) è in genere caratterizzato da basse pressioni e da fig. 1. Schema dei movimenti del contatto gas/acqua
elevate saturazioni in acqua, nella zona originariamente nello stoccaggio in giacimenti esauriti.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 901


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

p_ p_ D
z z

B
C

produzione cumulativa di gas volume di gas iniettato

fig. 2. Rapporto pressione p/fattore fig. 4. Rapporto pressione p/fattore


di compressibilità z, al variare della produzione di compressibilità z, al variare del volume
in giacimenti a gas volumetrici. iniettato in giacimenti a gas volumetrici.

di nuovi impianti di trattamento se quelli vecchi risulta-


no inadeguati e non modificabili.
A Non tutti i giacimenti di gas esauriti si prestano
comunque allo stoccaggio di gas. Infatti è necessario
che la loro conformazione sia tale che il gas iniettato
durante lo stoccaggio possa essere recuperato senza per-
p_ dite e che i giacimenti stessi siano in grado di assicura-
z re una produttività capace di rispondere con prontezza
B alla richiesta di gas durante il ciclo di produzione. Non
sono pertanto adeguati giacimenti aventi marcate diso-
mogeneità petrofisiche o strutturali (dislocazioni per
faglie) al loro interno e che siano caratterizzati da basse
permeabilità.

Relazione pressione/volume immagazzinato


Si consideri un giacimento volumetrico (senza spinta
produzione cumulativa di gas
d’acqua, v. cap. 4.3) durante la produzione; il rapporto p/z
fig. 3. Rapporto pressione p/fattore tra pressione media di giacimento e fattore di compressi-
di compressibilità z, al variare della produzione bilità del gas a tale pressione (z1 per un gas ideale) è in
in giacimenti a gas con spinta di acquifero. prima approssimazione funzione lineare del volume di gas
prodotto, come illustrato in fig. 2, ove A è la situazione
iniziale prima della produzione e B quella finale.
presenta inoltre una serie di vantaggi, primo fra tutti la Nel caso di un giacimento con spinta di acquifero (v.
miglior conoscenza delle caratteristiche del serbatoio, ancora cap. 4.3), il rapporto p/z non è più funzione linea-
sia attraverso dati geologici consolidati, sia attraverso la re del gas prodotto, a causa dell’ingresso dell’acqua nei
storia produttiva dei pozzi (v. anche par. 7.4.1). pori originariamente occupati dal gas; la pressione di
Lo sfruttamento di un giacimento di gas comporta in giacimento (e quindi il rapporto p/z) tende a essere mag-
genere la presenza di tubazioni di collegamento a una giore rispetto al caso volumetrico, a parità di volumi di
rete di metanodotti per la distribuzione del gas e di aree gas prodotti. Poiché l’acquifero risponde con un certo
in superficie dove sorgono gli impianti per il trattamen- ritardo al calo di pressione della zona originariamente a
to del gas prima della commercializzazione. Queste aree gas, la deviazione dal caso volumetrico risulta più evi-
possono essere utilizzate, ai fini dello stoccaggio di gas, dente dopo che è stato prodotto un certo volume di gas
per l’installazione dei compressori e per la costruzione (AB in fig. 3).

902 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

p_ D p_
z z

E
C

volume di gas iniettato volume di gas iniettato


fig. 5. Rapporto pressione p/fattore fig. 6. Rapporto pressione p/fattore
di compressibilità z, al variare del volume iniettato di compressibilità z, al variare del volume iniettato
in giacimenti a gas con spinta di acquifero. in un ciclo di iniezione/produzione con acquifero.

Nel caso di iniezione di gas in un giacimento volu-


metrico, p/z è funzione lineare del volume di gas iniet-
tato (CD in fig. 4). Invece, nel caso di iniezione di gas in
un giacimento con spinta di acquifero, la pressione di D
giacimento (e quindi p/z) tende a essere all’inizio più
alta rispetto al caso volumetrico, per poi stabilizzarsi alla D
fine, a causa dell’aumento di volume della zona occu- p_
pata dal gas, conseguente all’arretramento della tavola z
d’acqua (CD in fig. 5).
Nel caso di ciclo reversibile di stoccaggio/produzio-
ne, in presenza di acquifero attivo, l’andamento del rap- E
porto p/z in funzione del volume di gas immagazzinato
non è lineare e in genere presenta un’isteresi, come illu- E
strato in fig. 6, ove E è la situazione prima dell’iniezio-
ne e D quella a iniezione completata.
Nel caso di giacimento sottoposto a un ciclo di inie-
volume di gas iniettato
zione e a uno di produzione all’anno, tipico della gran
parte dei sistemi di stoccaggio, la forma generale della fig. 7. Rapporto pressione p/fattore
curva p/z in funzione del volume immagazzinato è quel- di compressibilità z, al variare del volume iniettato
la indicata dalla curva EDDE in fig. 7. Il tratto ED cor- in un ciclo breve di stoccaggio con acquifero.
risponde all’iniezione, il tratto DD corrisponde alla sta-
bilizzazione della pressione, a iniezione completata (cadu-
ta della pressione nell’acquifero); il tratto DE corrisponde può infatti influenzare sensibilmente le pressioni nel
alla fase di erogazione, il tratto EE corrisponde alla sta- corso dell’alternanza di cicli di iniezione e produzio-
bilizzazione della pressione, a produzione nulla, dovuta ne. Inoltre, la compressibilità del volume poroso può
al ritardo della risposta dell’acquifero. dipendere in misura notevole dalla pressione, special-
Gli esempi indicati servono a dare un’idea qualita- mente per formazioni relativamente poco profonde e
tiva e semplificata delle relazioni che intercorrono fra poco consolidate. Mentre per un giacimento di produ-
pressioni e volumi di gas prodotto/immagazzinato. Un’a- zione la decompressione del volume poroso avviene
nalisi ben più precisa deve tener conto in maniera quan- nell’arco di qualche anno, nel caso di un giacimento di
titativa sia dell’influenza dell’acquifero, sia del contri- stoccaggio i cicli di compressione e decompressione
buto non sempre trascurabile della compressibilità del sono molto rapidi, con durate in genere inferiori a sei
volume poroso. Il ritardo della risposta dell’acquifero mesi. In questo caso la variazione elastica del volume

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 903


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

poroso, conseguente a queste sollecitazioni, può avere maggiori sono le portate teoricamente ottenibili dai pozzi
un effetto ritardato di compensazione sulle pressioni del a gas. Stoccare gas a pressione più alta comporta quin-
giacimento, molto simile a quello che si ha in presenza di, oltre a una maggiore quantità di gas immagazzinato,
di spinta da parte di un acquifero. anche la possibilità di avere a disposizione una più alta
produttività iniziale dei pozzi, circostanza che può ren-
Produttività di un giacimento di stoccaggio dere più allettante un progetto di stoccaggio. Il limite
e funzione del cushion gas tecnico per la massima pressione in iniezione è tuttavia
Per un giacimento di stoccaggio di gas sono impor- quello oltre il quale non viene garantita l’integrità della
tanti i volumi di gas che si possono stoccare e soprat- roccia di copertura, oppure quello oltre il quale si avreb-
tutto quelli che si possono produrre reversibilmente nel- be un eccessivo volume di gas immagazzinato con migra-
l’arco di tempo limitato del ciclo di erogazione. Rispetto zione di gas per superamento dello spill point (punto di
a un giacimento di gas, la cui produzione viene distri- trabocco). Esistono comunque anche limiti legislativi,
buita in alcuni anni, un giacimento di stoccaggio deve diversi fra i vari paesi: attualmente in Italia è possibile
assicurare una produzione di quantità comparabili di gas, stoccare gas in un giacimento esaurito fino a una pres-
concentrata in un periodo che, al massimo, può com- sione non superiore alla pressione originale del giaci-
prendere 5-6 mesi. Per questa ragione il giacimento di mento vergine.
stoccaggio deve avere un’alta produttività. Per il progetto di stoccaggio di gas, oltre alla por-
Dal momento che i punti di prelievo del gas sono i tata massima giornaliera, che il serbatoio è in grado di
pozzi, è evidente che un alto numero di pozzi può dare fornire in rete, viene anche definita una portata mini-
luogo a un’elevata produttività di giacimento. Tuttavia, ma necessaria per soddisfare la richiesta di gas; per po-
dato l’alto costo unitario dei pozzi, è preferibile utiliz- ter assicurare questa portata minima di gas è necessa-
zare un numero di pozzi limitato, facendo in modo che rio che la pressione di giacimento non scenda mai al di
questi possano singolarmente avere elevate produttività, sotto di un determinato valore. Il volume minimo di gas
il che vuol dire che a relativamente alte portate di gas presente in giacimento, sufficiente a fornire l’energia
devono corrispondere limitate perdite di pressione nel necessaria, corrisponde al volume del cushion gas; tale
tragitto dal giacimento fino alla superficie; queste per- volume deve essere sempre mantenuto in un giacimento
dite si verificano all’interno del mezzo poroso, all’in- di stoccaggio, in quanto l’erogazione di questo gas
terfaccia fra giacimento e foro del pozzo e all’interno potrebbe portare, oltre a pericolosi avanzamenti della
della stringa di produzione (sequenza di tubi o tubing). tavola d’acqua in giacimento, al cattivo funzionamen-
Le perdite di pressione nel mezzo poroso dipendono to degli impianti di superficie e quindi all’impossibi-
essenzialmente dalla permeabilità della roccia e quindi lità di adempiere a obblighi contrattuali di fornitura di
non sono generalmente suscettibili a variazioni miglio- gas. Va comunque ricordato che, in particolari situa-
rative: è ovvio che giacimenti a bassa permeabilità mal zioni di emergenza, è possibile, recuperando produtti-
si prestino per questa ragione alla conversione a campi vità attraverso l’abbassamento della pressione di testa
di stoccaggio. Per quanto riguarda le perdite di pressio- dei pozzi, erogare una parte del cushion gas, senza pro-
ne all’interfaccia fra giacimento e foro di pozzo, queste vocare inconvenienti.
si possono ridurre notevolmente aumentando il diame-
tro del foro del pozzo e, ancor di più, utilizzando pozzi Simulazioni di giacimento
orizzontali, ove le condizioni lo permettano. In ogni caso per l’ottimizzazione dello stoccaggio
le tecniche di perforazione e di completamento dei pozzi La simulazione del comportamento di giacimento
devono essere tali da ridurre al minimo il danneggia- effettuata con modelli matematici permette di tener conto
mento della formazione all’intorno del pozzo. A causa opportunamente sia degli acquiferi, sia delle variazioni
delle alte portate richieste, diventano rilevanti le perdi- del volume poroso, sia del moto relativo di acqua e gas,
te di pressione per attrito, all’interno della stringa di pro- governato dalle curve di permeabilità relative. L’uso di
duzione. Per ridurre al minimo tali perdite si ricorre a modelli numerici alle differenze finite permette anche di
tubi di diametro maggiore di quelli normalmente usati tener conto di disomogeneità all’interno del giacimento
per la produzione di giacimenti di gas. e della possibilità di intercomunicazione fra più livelli.
Va notato che elevate portate implicano alte velocità In particolare, usando la tecnica dell’history matching
lineari del fluido, che, nel caso di formazioni poco con- (confronto fra dati storici di produzione e dati di model-
solidate, possono indurre disastrosi insabbiamenti dei lo, v. cap. 4.6), con assestamento dei parametri di giaci-
pozzi nel corso dell’erogazione. Di questo si deve per- mento e di pozzo, si può ottenere una buona conoscenza
ciò tener conto nella progettazione dei completamenti del serbatoio, che è tanto più approfondita quanti più dati
dei pozzi (v. cap. 3.7). storici sono riprodotti.
A parità di condizioni di esercizio degli impianti di È naturale che un giacimento a gas ‘maturo’ (in avan-
superficie, maggiore è la pressione media di giacimento, zato stato di sfruttamento) presenti un gran numero di

904 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

200 tempo dei dati storici di produzione: pressioni di fondo,


pressioni di testa, produzione di gas, istante d’inizio di
produzione d’acqua, quantità d’acqua prodotta. Un esem-
pio di history matching dei dati di pressione di un pozzo
a gas è riportato in fig. 8.
150
Utilizzando i parametri di giacimento, che hanno per-
messo, con il loro assestamento, di ottenere l’history
matching, è quindi possibile effettuare simulazioni mate-
pressione (bar)

matiche dello stoccaggio sotto diversi scenari, che pos-


100 sono prevedere un numero di pozzi variabile, con ubica-
zione e completamenti diversi, nonché differenti condi-
zioni di esercizio degli impianti di superficie. Queste
simulazioni permettono di valutare come il giacimento
possa rispondere a cicli alternati d’iniezione ed eroga-
50 zione, con particolare riguardo alla risposta dell’acqui-
fero e relativi movimenti ciclici della tavola d’acqua.
Le informazioni ottenute concorrono a formulare una
valutazione economica che serve a supportare o meno il
0
progetto di stoccaggio o la modifica di un sistema esi-
1981 1986 1991 1996 2001 stente. Un esempio grafico di questi dati è riportato nelle
anni figg. 9, 10 e 11. Nelle figg. 9 e 10 vengono riportati gli
andamenti nel tempo del volume di gas immagazzinato
pressione di fondo simulata nel giacimento esaurito e delle pressioni del gas, simu-
pressione di fondo misurata lati nel corso dell’alternanza dei cicli di stoccaggio ed
pressione di testa simulata erogazione. Si può osservare che, prima di iniziare le
pressione di testa misurata operazioni di erogazione/iniezione, si deve iniettare in
giacimento una quantità di gas minima e che la quantità
fig. 8. Esempio di riproduzione delle pressioni di gas immagazzinato e la pressione di giacimento non
di un pozzo con la tecnica scendono mai sotto determinati valori. La quantità di gas
dell’history matching. erogabile in un generico ciclo di stoccaggio corrispon-
de al working gas; la quantità di gas che rimane imma-
dati storici da riprodurre e quindi che il suo studio porti gazzinata in giacimento corrisponde al cushion gas; la
a una buona conoscenza del serbatoio, essenziale se si deriva che si osserva in fig. 9 dipende dal fatto che parte
vuole procedere a iniettarvi gas a scopo di stoccaggio. dell’energia fornita in iniezione, per la ricostituzione del
Per poter effettuare la trasformazione ottimizzata di un giacimento a gas, viene via via dissipata nella pressu-
giacimento esaurito in un giacimento di stoccaggio è rizzazione dell’acquifero, che risponde più lentamente
opportuno condurre uno studio di giacimento, che per della zona a gas. La fig. 11 mostra, per un ciclo eroga-
tutti i pozzi riproduca ragionevolmente l’andamento nel tivo medio, la curva della portata in erogazione che il

350 200
300
volume gas (MSm3)

pressione (bar)

250 150

200
100
150
100
50
50
0 0
28-01-01
28-01-01

06-01-01

08-01-01

10-01-01

12-01-01

14-01-01

16-01-01

18-01-01

20-01-01

22-01-01

24-01-01

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tempo tempo
fig. 9. Andamento del volume di gas fig. 10. Andamento della pressione
immagazzinato nel tempo per un progetto di giacimento nel tempo per un progetto
di stoccaggio. di stoccaggio.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 905


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

1,4 essere presenti dislocazioni (faglie), che possono impe-


1,2
dire la continuità idraulica del mezzo poroso oppure costi-
portata (MSm3/d)

tuire una via di fuga per il gas. Una non perfetta cono-
1,0
scenza della struttura potrebbe portare, durante la fase
0,8
di iniezione del gas, a una perdita di gas oltre lo spill
0,6
point, verso altre strutture o addirittura in superficie. È
0,4
inoltre necessario che la roccia di copertura dell’acqui-
0,2 fero abbia un certo spessore e abbia caratteristiche tali
0 da assicurare una perfetta tenuta del gas alle pressioni
0 20 40 60 80 100 120 140
più alte imposte durante lo stoccaggio.
svaso (MSm3)
È importante anche l’omogeneità delle caratteristi-
fig. 11. Curva di erogabilità di giacimento che petrofisiche della roccia serbatoio, altrimenti potreb-
per un progetto di stoccaggio. bero verificarsi nel corso dell’iniezione di gas fenome-
ni di fingering (canalizzazione), cioè di iniezione prefe-
renziale di gas negli strati a più alta permeabilità, con
giacimento può assicurare, in funzione del volume ero- l’impossibilità di ottenere la separazione del gas stesso,
gato (svaso). Questa curva è quella che meglio descrive per minor densità, al culmine della struttura; in questo
la capacità di un giacimento di assicurare la produzione caso rimarrebbero dietro al fronte del gas iniettato delle
richiesta. In generale, per giacimenti che, opportuna- ‘isole’ di roccia, contenenti acqua, non spiazzate dal gas,
mente regolati, contribuiscono a una fornitura media- che potrebbero ripercuotersi negativamente sulla pro-
mente costante alla rete di metanodotti, la portata mas- duttività dei pozzi nella fase di erogazione del gas stoc-
sima può rimanere costante fino all’erogazione del cato, con produzione non voluta di acqua.
30-40% del working gas. Per avere una buona produttività di gas è inoltre
Per soddisfare brevi richieste improvvise di gas da opportuno che l’acquifero abbia permeabilità alta, non
parte dell’utenza si utilizzano giacimenti con elevate pro- sia troppo superficiale e abbia pressione iniziale suffi-
duttività, spesso caratterizzati da basso valore di working cientemente alta; è raccomandabile, non appena il pro-
gas; per questi la curva di produttività può presentare un cesso di stoccaggio/produzione sia pervenuto a regime,
tratto piano di portata massima (plateau) inferiore al 10% che la pressione massima di fondo non si discosti trop-
del working gas. po da quella originale. È ovvio che, maggiore è la pres-
sione di giacimento durante lo stoccaggio, maggiore è
Stoccaggio di gas negli acquiferi il quantitativo di gas che si può immagazzinare nel sot-
Gli acquiferi − formazioni geologiche sotterranee, tosuolo e maggiore è quindi la portata massima gior-
piegate in modo da costituire una trappola con acqua naliera di gas ottenibile dai pozzi durante la fase ini-
all’interno dei pori − sono caratterizzati in genere da ziale di erogazione.
buone porosità e alte permeabilità; la loro estensione può
essere notevole. Se ricorrono le condizioni per il conte- Funzionamento
nimento di gas, queste formazioni possono essere quin- È importante sottolineare che all’inizio della costi-
di utilizzate come campi di stoccaggio di gas. Lo stoc- tuzione del primo polmone di gas il mezzo poroso è com-
caggio di gas naturale negli acquiferi comporta l’inie- pletamente saturo di acqua. In queste circostanze, per
zione di gas all’interno di un mezzo poroso contenente poter introdurre gas (fluido che non bagna la roccia) nei
inizialmente solo acqua. Il gas che viene iniettato nel pori è necessario applicare a questo una pressione dif-
culmine della struttura spiazza l’acqua contenuta e, per ferenziale, rispetto all’acqua, corrispondente alla pres-
effetto della differenza di densità, si accumula nella parte sione capillare gas/acqua (v. cap. 4.1). Inoltre, a causa
alta della struttura stessa. dell’effetto determinato dalle curve di permeabilità rela-
tiva gas/acqua, che prevedono in queste condizioni basse
Requisiti permeabilità effettive al gas, è necessario utilizzare ini-
È importante sottolineare che non tutti gli acquiferi zialmente pressioni di iniezione più alte rispetto alle mas-
si prestano per lo stoccaggio di gas naturale: i requisiti sime in uso quando lo stoccaggio è a regime. Una volta
fondamentali stanno infatti nella capacità di immagaz- che si è costituito un primo banco di gas attorno al pozzo,
zinare gas senza perdite e di produrre il gas stoccato con a causa della maggiore area di contatto con la zona com-
alte produttività; occorre pertanto una buona conoscen- pletamente satura d’acqua, la pressione necessaria per
za della struttura, supportata da un buon controllo sismi- spiazzare l’acqua tende a diminuire sensibilmente, come
co e geologico. Nel caso di una anticlinale dev’essere previsto dalla legge di Darcy.
ben definita la posizione dello spill point, che garanti- Va notato che, per poter convertire un acquifero in
sce il massimo intrappolamento, e inoltre non devono campo di stoccaggio di gas, una parte del cushion gas,

906 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

iniettato prima delle operazioni reversibili di iniezio- possono arrivare a 500 m e le profondità in genere non
ne/erogazione, rimane all’interno dei pori come fisica- superano i 1.000 m.
mente non recuperabile, anche se partecipa al meccani- Gli accumuli salini sono costituiti da cloruro di sodio
smo di spinta. Infatti, supponendo di recuperare il gas pressoché puro, che di solito viene utilizzato per usi indu-
rimanente al termine delle operazioni di stoccaggio, striali, e la cui estrazione può essere fatta con metodi
rimarrà comunque all’interno dei pori, dietro al fronte minerari tradizionali (miniere con scavi in galleria) o con
spiazzante di acqua, un volume di gas residuo, che non metodi di dissoluzione controllata con acque dolci; gra-
è possibile recuperare in alcun modo. zie ai metodi del secondo tipo, si ottengono soluzioni
sature di sale, direttamente utilizzabili negli impianti per
Caratterizzazione la produzione di cloro e soda caustica. Le cavità ottenu-
Diversamente dai giacimenti di gas esauriti, per i te in questo modo ben si prestano, per l’impermeabilità
quali la storia passata di produzione fornisce gli stru- del sale, all’immagazzinamento di materiali in cui il sale
menti per la migliore conoscenza del serbatoio, nel caso sia insolubile (fanghi saturi di sale, idrocarburi liquidi e
degli acquiferi la conoscenza iniziale del serbatoio si gassosi, ecc.).
basa esclusivamente sui dati sismico-geologici e su pochi L’uso di caverne artificiali nel sale, per l’immagaz-
dati di pozzo. Per tale ragione, quando la legislazione zinamento di idrocarburi, è relativamente recente, aven-
del paese consente lo stoccaggio negli acquiferi, prima do avuto inizio in Canada nel corso della Seconda Guer-
della conversione è opportuno conoscere bene la strut- ra Mondiale, ed essendo proseguito negli anni Cinquanta
tura e la continuità idraulica del mezzo poroso tramite in America Settentrionale e in Europa con lo stoccaggio
la perforazione di pozzi chiave, opportunamente distri- di GPL. Negli anni Ottanta gli Stati Uniti hanno realiz-
buiti. La caratterizzazione petrofisica del serbatoio dovreb- zato riserve strategiche di petrolio all’interno di forma-
be quindi essere fatta su campioni di roccia prelevati zioni saline, per un volume stoccato pari a 94 milioni di
durante la perforazione tramite carotaggi continui. Fra metri cubi. Lo stoccaggio di gas in caverne di sale è ini-
le misure da effettuare su questi campioni, oltre a quel- ziato più tardi, negli anni Sessanta negli Stati Uniti.
le di permeabilità e porosità, sono estremamente utili Le caverne non sono caratterizzate da dimensioni molto
quelle di compressibilità della roccia serbatoio e quelle grandi: i volumi medi vanno da 50.000 a 500.000 m3,
relative alle caratteristiche di tenuta della roccia di coper- anche se in tempi recenti le nuove tecnologie hanno per-
tura, tenuta caratterizzata dalla threshold pressure (pres- messo la costruzione di cavità di dimensioni lineari supe-
sione di soglia), oltre la quale il gas può migrare verti- riori ai 300 m e capacità fino a 2.500.000 m3.
calmente attraverso la roccia stessa.
Lo studio di un acquifero, già trasformato in giaci- Cenni sulla costruzione di caverne artificiali nel sale
mento di stoccaggio, effettuato con la tecnica dell’his- Non tutte le caverne usate in prima battuta per l’e-
tory matching sulla base di un numero di cicli di stoc- strazione di sale si prestano allo stoccaggio di gas: le
caggio-erogazione storici, fornisce uno strumento fon- caverne possono avere forme particolari, che, durante le
damentale sia per la migliore conoscenza del serbatoio, operazioni dello stoccaggio (iniezione ed erogazione),
sia per la verifica periodica dell’inventario (volumi, pres- potrebbero causare crolli interni con conseguenti pro-
sioni, ecc.) del gas stoccato. blemi di sicurezza; se il dilavamento del sale genera un
culmine laterale più alto rispetto alla base dell’ultimo
Stoccaggio in cavità artificiali casing del pozzo, il gas che verrebbe a occuparlo duran-
Lo stoccaggio di gas naturale nel sottosuolo può esse- te lo svuotamento dell’acqua salata non sarebbe prati-
re effettuato anche in cavità ottenute all’interno di accu- camente più recuperabile, con interventi di ricompleta-
muli di sale per dilavamento artificiale con acqua. Que- mento del pozzo molto difficili.
sti accumuli possono presentarsi in natura in due forme: Prima di sviluppare una caverna è necessario cono-
duomi salini e stratificazioni di sale. I duomi salini sono scere la forma della roccia incassata del deposito salino,
il risultato della deformazione plastica del sale, che, nel e individuare la disponibilità in loco sia di acqua per la
tempo, a causa della pressione dei sedimenti soprastan- dissoluzione del sale, sia di siti per lo smaltimento di acqua
ti e della differenza di densità, è stato estruso verso l’al- salata. La geometria e la consistenza interna dell’accu-
to attraverso punti deboli dei sedimenti stessi. La loro mulo di sale possono essere individuate (se non è già stato
forma è in genere oblunga sulla verticale, e possono rag- fatto da precedenti studi geologici e geofisici per ricerca
giungere diametri orizzontali di oltre un chilometro e petrolifera) attraverso indagini geosismiche e perforazio-
sviluppi in verticale di alcuni chilometri. In genere, i ni di pozzi di prova con carotaggi continui in formazione.
duomi salini, utilizzati per stoccare gas naturale, si tro- Va ricordato che la dissoluzione del sale può essere
vano a profondità fra 500 e 2.000 m. Le stratificazioni effettuata anche con acque salmastre a basso contenuto
di sale sono formazioni molto estese, costituite da alter- di sale, cosa che ne aumenta in genere la disponibilità.
nanze di sale e di altre rocce evaporitiche: gli spessori L’acqua salata viene in genere smaltita in opportune

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 907


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

acqua dolce del sale, il tubo interno viene ulteriormente abbassato


acqua salata formazioni superficiali per permettere un maggiore contatto dell’acqua con il
olio
sale. La cavità che viene a formarsi è oblunga, a forma
di pera, con la sezione della base più larga e con detriti
insolubili accumulati al fondo: se viene invertita la cir-
colazione di acqua, con estrazione dal tubo interno, la
cavità tende ad assumere una sezione di cima più larga.
La progettazione della cavità viene in genere effet-
tuata con l’ausilio di modelli matematici, che tengono
conto delle proprietà termodinamiche del sale e dell’ac-
qua usata; il controllo delle dimensioni viene effettuato,
durante la dissoluzione del sale, mediante l’uso di stru-
tampone d’olio menti acustici, tipo sonar. Una volta ottenuta la caverna
delle dimensioni volute, si procede al suo svuotamento,
utilizzando lo stesso gas che poi vi verrà stoccato. Va
uscita
notato che alla base della caverna rimangono comunque
acqua detriti e una parte di acqua salata, che non è possibile
sale salata eliminare completamente: nel corso dello stoccaggio
quest’acqua tende a vaporizzare nel gas, per cui è neces-
sario disidratare il gas prodotto prima della sua spedi-
zione nella rete di metanodotti.
Per ottenere una caverna con volume intorno a
400.000 m3 è necessario, in media, un volume d’acqua
dieci volte maggiore; il tempo di costruzione, con una
portata ottimale d’acqua di 300 m3/h, si aggira intorno
ai 20 mesi. La vita media di una caverna per operazio-
ingresso ni di stoccaggio di gas si aggira intorno ai 30 anni.
acqua
dolce
Caratteristiche dello stoccaggio di gas in caverna
Le cavità artificiali in sale, per la totale impermea-
bilità, costituiscono un contenitore ideale per il gas. Diver-
samente dagli altri sistemi di stoccaggio in mezzi poro-
detriti si, lo stoccaggio in caverna presenta altissime produtti-
vità, il che ne permette un uso specifico in redditizie
fig. 12. Schema di costruzione di una caverna operazioni di peak shaving (livellamento della punta).
artificiale nel sale per lo stoccaggio di gas. Infatti, in situazioni di emergenza o in caso di improv-
vise richieste di gas, questo può essere immediatamen-
te reso disponibile per l’immissione in rete. Anche le
formazioni nel sottosuolo, se non addirittura inviata a operazioni di stoccaggio sono molto più veloci rispetto
impianti per la produzione di cloro-soda, operanti in zona. ad altri sistemi. Per queste ragioni è possibile avere più
Il pozzo che viene perforato per la costruzione della cicli di stoccaggio/erogazione all’anno, caratterizzati in
caverna è lo stesso che verrà in seguito usato per le ope- media da elevata erogazione per 5-10 giorni e da inie-
razioni di stoccaggio. Il fango di perforazione deve esse- zione per 10-20 giorni. Un altro vantaggio è l’utilizzo di
re saturo di sale, per assicurare l’integrità del foro all’in- minori quantità di cushion gas per assicurare la produt-
terno del sale; dopo l’installazione di opportuni casing, tività di pozzo nella fase di erogazione (30-40% rispet-
il pozzo viene completato con due tubi concentrici (fig. 12): to a una media del 50%, tipica dello stoccaggio in gia-
dal tubo più interno viene normalmente iniettata l’acqua cimenti esauriti).
(dolce o salmastra); l’intercapedine fra questo tubo e A causa dei volumi limitati di gas immagazzinabili
quello successivo serve per l’uscita di acqua salata; l’in- (e quindi di volumi limitati di working gas), lo stoccag-
tercapedine fra il secondo tubo e il casing viene utiliz- gio in caverne artificiali non può competere con gli altri
zata per la costituzione di un tampone d’olio al di sopra sistemi di stoccaggio per quanto riguarda la fornitura di
della fase acquosa, per evitare il contatto di acque dolci portate relativamente costanti nei periodi di massima
con il tetto della caverna in costruzione, che potrebbe richiesta del gas.
portare alla formazione non voluta di una culminazione La massima pressione nello stoccaggio in caverna in
laterale superiore. Con il procedere della dissoluzione genere non eccede il valore corrispondente a un gradiente

908 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


STOCCAGGIO DI GAS NATURALE IN SOTTERRANEO

di 19.600 Pa (0,2 kg/cm2) per metro di profondità a par- Nuovi completamenti


tire dalla pressione nel tetto della cavità. La pressione Quando l’utilizzo di pozzi esistenti, se pur modifi-
minima nel corso dell’erogazione è limitata da conside- cati nei loro completamenti, non permette il raggiun-
razioni geomeccaniche: infatti, sollecitazioni con forti gimento della produttività richiesta nel corso dell’ero-
sbalzi di pressione possono portare col tempo a defor- gazione del giacimento di stoccaggio, si rende neces-
mazioni plastiche del sale, che possono causare una ridu- saria la perforazione di pozzi aggiuntivi. È ovvio che
zione, anche consistente, del volume della cavità artifi-
ciale; secondo una regola empirica, è opportuno che la
pressione minima nel corso dell’erogazione non scenda
al di sotto del valore corrispondente a un gradiente di
8.800 Pa (0,09 kg/cm2) per metro di profondità a parti-
re dalla pressione al tetto della cavità.
iniezione
Tipologie e completamento dei pozzi erogazione
nei giacimenti di stoccaggio

Utilizzo di completamenti esistenti


per iniezione/produzione
Nel caso della trasformazione di giacimenti a gas packer
esauriti in giacimenti di stoccaggio, se le condizioni mec-
caniche dei pozzi lo consentono e se l’ubicazione è in
culmine strutturale, si tende a riutilizzare i pozzi con i tubo
valvola di guida
completamenti esistenti sia per le operazioni di iniezio- iniezione
ne che di produzione. Va tenuto presente che i pozzi esi- di glicol
stenti, che non possono essere utilizzati direttamente
nello stoccaggio, possono costituire comunque una fonte
importante d’informazioni per il controllo dello stoc-
caggio con studi di giacimento. Utilizzati come pozzi casing
spia, possono infatti fornire preziose indicazioni sul-
l’andamento delle pressioni di giacimento e persino sui valvola di
movimenti della tavola d’acqua nel corso delle opera- sicurezza
zioni di iniezione/erogazione.
valvola di
Modifiche ai completamenti esistenti circolazione
Durante l’iniezione di gas la pressione di testa pozzo,
per vincere le perdite di carico nel percorso fino al gia-
cimento, dev’essere più alta di quella stabilitasi in pro-
duzione; pertanto le attrezzature di testa pozzo devono casing
essere rese compatibili con le condizioni di iniezione.
Spesso è inoltre conveniente procedere al ricompleta- packer di
mento dei pozzi esistenti per far fronte alle nuove esi- produzione
genze di alta produttività richiesta durante il ciclo di ero-
gazione. Infatti, per ridurre le perdite di carico può esse- tubing di
produzione
re necessario il ricompletamento con tubi di maggior
diametro interno.
Ad alte portate di erogazione, a causa delle alte velo-
cità del gas all’interfaccia fra il casing e la formazione, se
la formazione non è molto consolidata, è possibile che
filtro
della sabbia venga trascinata in pozzo; per evitare pro-
blemi di insabbiamento del pozzo e l’innesco di perico- gravel pack
lose abrasioni e rotture all’interno delle tubazioni, in gene-
re si ricorre all’uso di filtri, in particolare di gravel packs formazione
(filtri a sabbia calibrata, v. cap. 6.2), che devono essere
installati con la massima cura per ridurre al minimo il dan- fig. 13. Schema di completamento per un pozzo
neggiamento e le perdite di pressione al loro interno. di stoccaggio di gas.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 909


TRASPORTO IDROCARBURI E STOCCAGGIO GAS

pozzi progettati ad hoc per l’esercizio dello stoccag- idrati all’interno del tubing; il completamento termina
gio di gas in giacimento siano più adeguati di pozzi con la testa pozzo, progettata per una pressione massi-
recuperati, non progettati a questo scopo. L’utilizzo di ma superiore alla massima pressione prevedibile duran-
pozzi orizzontali in culmine di struttura può in gene- te l’iniezione di gas.
re, nonostante gli alti costi unitari, ottenere il doppio
obiettivo di assicurare elevata produttività e di mini-
mizzare il numero di pozzi necessari. Tuttavia, spesso Bibliografia generale
la morfologia complessa dei giacimenti e la presenza
di acquiferi attivi e di disomogeneità nel mezzo poro- Aziz K., Settari A. (1979) Petroleum reservoir simulation,
so giustificano lo sviluppo dello stoccaggio con pozzi London, Applied Science Publishers.
convenzionali. Baldini G. (1963) Elementi introduttivi alla coltivazione dei
giacimenti di idrocarburi, Torino, Libreria Editrice
Lo studio di giacimento, attraverso simulazioni mate- Universitaria.
matiche, permette di definire il numero di pozzi neces- Bornemann O. et al. (2001) Characterisation of sites for salt
sari, le sezioni dei tubi per la produzione (tubing) che caverns in the middle European Zechstein salt using basin
meglio si prestano all’esercizio dello stoccaggio e la mas- exploration experiences of the Gorleben salt dome, in:
sima pressione di testa prevista durante l’iniezione di gas Proceedings of the Solution Mining Research Institute Fall
in giacimento. Sulla base di queste indicazioni vengono 2001 meeting, Albuquerque (NM), 8-10 October.
progettati i completamenti dei pozzi, che devono soprat- Chierici G.L. (1989) Principi di ingegneria dei giacimenti
petroliferi, Agip, 2v.
tutto essere in grado di operare sempre in condizioni di
Craft B.C., Hawkins M.F. (1959) Applied petroleum reservoir
sicurezza e ridurre al minimo le possibilità di interru- engineering, Englewood Cliffs (NJ), Prentice Hall.
zione accidentale della produzione. Frick T.C., Taylor R.W. (1962) Petroleum production
Un tipico completamento di pozzo per stoccaggio è handbook, New York, McGraw-Hill, 2v.
schematicamente rappresentato in fig. 13: partendo dal Tek M.R. (1996) Natural gas underground storage. Inventory
fondo pozzo, è presente il gravel pack in foro scoperto, and deliverability, Tulsa (OK), PennWell.
in cui è immerso il filtro meccanico posto alla base del Thoms R.L., Gehle R.M. (2000) A brief history of salt cavern
tubing; vi sono quindi il packer di produzione e la valvo- use, in: Proceedings of the 8th World salt symposium, The
la di sicurezza controllata dalla superficie, che chiude auto- Hague, 7-11 May, v. I, 207-214.
maticamente il pozzo in caso di improvviso aumento della
portata; al di sopra di questa è mostrata la valvola di inie- Gianfranco Altieri
zione di glicol, per prevenire la formazione di tappi di Consulente scientifico

910 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI