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FASE DI PRODUZIONE
DEI GIACIMENTI
6.1

Monitoraggio dei pozzi

6.1.1 Introduzione giacimento, come il processo di recupero primario, i pro-


getti di recupero secondario con iniezione di gas o di
Panoramica sulla dinamica dei giacimenti acqua e i progetti di recupero terziario o assistito. Que-
di idrocarburi ste forze giocano un ruolo centrale anche nella determi-
Gli idrocarburi fluidi, insieme all’acqua di forma- nazione della distribuzione iniziale dei fluidi, soprattut-
zione, si trovano in giacimenti o trappole sotterranei dove to nelle zone di transizione. Esse interessano tutti i flui-
si trovano da milioni di anni. Durante i processi di migra- di, dai gas agli oli pesanti e sono presenti tanto nelle
zione degli idrocarburi, fino al momento della loro estra- formazioni di arenaria compatta quanto nelle rocce car-
zione attraverso il pozzo, negli strati porosi dell’ambiente bonatiche fratturate. Le forze di gravità, di capillarità e
circostante si verificano diversi meccanismi di flusso. di viscosità sono importanti anche nell’analisi di labo-
Le fasi acquosa, oleosa e gassosa possono essere tutte ratorio delle carote, in cui i processi di spiazzamento
presenti e fluire, attraverso il giacimento, nelle vicinan- sono condotti allo scopo di determinare le proprietà del
ze del pozzo o lungo la colonna di produzione. I fluidi flusso nella roccia.
coesistenti, con densità e tensioni interfacciali diverse, La fig. 1 mostra l’andamento di un diagramma sche-
subiranno una redistribuzione e si suddivideranno in flus- matico di un fronte d’acqua in movimento dall’iniettore
si separati. La forza gravitazionale si contrappone all’a- al pozzo di produzione. Si avranno un profilo di distribu-
zione della forza capillare e di quella della viscosità. zione costante della saturazione irriducibile (non mobile)
Anche le barriere verticali e areali, inoltre, possono ridur- di acqua e di olio e un avanzamento progressivo del fron-
re ugualmente il movimento del flusso. te d’acqua, nel passaggio attraverso stadi differenti (da t1
Questi elementi devianti possono dare luogo a una a t4 ). Al tempo t4, il fronte d’acqua teorico (linea tratteg-
scarsa segregazione gravitazionale che, a sua volta, può giata) è messo a confronto con gli effetti della densità e
causare l’intrappolamento della fase meno densa, con un della capillarità. In quest’ultima fase, l’acqua avrà rag-
conseguente abbassamento dei rendimenti nel recupero giunto il pozzo produttore; tuttavia vi sarà ancora molto
degli idrocarburi. Gli effetti della densità saranno mino- olio da recuperare rimasto dietro il fronte d’acqua.
ri in presenza di una viscosità elevata (per es., quando le
velocità del fluido sono più alte all’intorno del pozzo) o
saturazione in acqua (%)

di grandi intrappolamenti dovuti a fenomeni di capilla-


100 saturazione residua in olio
rità (per es., un’elevata tensione interfacciale e grani di
effetti della densità
piccole dimensioni). t4 senza effetti
t3
In genere, il flusso multifase nel mezzo poroso di- 50
t1
t2 effetti della capillarità
pende da molti fattori, quali: a) la saturazione in flui-
di; b) l’andamento della saturazione; c) le condizioni di saturazione in acqua irriducibile (iniziale)
0
bagnabilità; d) la presenza di acqua connata; e) il rappor- 0 L
to di viscosità; f ) la geometria dei pori; g) la tensione inter- distanza fra iniettore e produttore
facciale. La densità e l’interazione delle forze capillari fig. 1. Diagramma che illustra un fronte
e di quelle della viscosità svolgono un’importante fun- d’acqua, l’olio recuperabile e gli effetti
zione in molte fasi dello sfruttamento (o sviluppo) di un della densità (Craft e Hawkins, 1991).

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 709


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

essere ulteriormente complicata dall’eterogeneità della


pressione originale (%)

100 ampio gas cap roccia serbatoio, che a volte crea linee di flusso impre-
iniezione di acqua
vedibili poichè la distribuzione della permeabilità non è
50 spinta dell’acquifero ben conosciuta.
naturale La fig. 3 illustra il comportamento tipico di un pro-
svuotamento
naturale spinta del gas
in soluzione getto di iniezione d’acqua. All’inizio, durante la fase di
0 recupero primario, l’aumento della produzione di olio è
0 10 20 30 40 50 60
produzione cumulativa di olio/riserve recuperabili (%) ottenuto mediante la perforazione di nuovi pozzi fino al
raggiungimento delle capacità di trattamento degli impian-
fig. 2. Declino della pressione in funzione ti di superficie. Nella fase successiva, si trivellano i pozzi
della produzione cumulativa di olio. di iniezione e si dà il via a un progetto di recupero secon-
dario, iniziando a iniettare acqua nel giacimento. Dopo
un certo tempo, l’acqua raggiungerà i pozzi di produzio-
La fig. 2 mostra la diminuzione della pressione del ne e da allora il water cut (la percentuale di acqua in rap-
giacimento durante il recupero degli idrocarburi. Duran- porto alla totalità del liquido prodotto) continuerà ad
te lo svuotamento naturale (natural depletion), in cui gli aumentare costantemente. Produzioni con water cut ele-
idrocarburi vengono prodotti senza sostituzione di alcun vati consentono di raggiungere fattori di recupero supe-
altro fluido e senza espansione del gas, in seguito alla riori al 50% (v. ancora fig. 2). Nella fase finale, se l’e-
diminuzione della pressione di giacimento l’espansione conomia del progetto lo consente, si passa alle tecniche
della roccia e dell’acqua interstiziale costituiscono le di recupero assistito per ottimizzare il recupero dell’olio.
principali fonti di energia e il recupero previsto è molto La gestione del giacimento è un processo attuato in
basso (3%). Se la spinta del gas in soluzione è abba- modo continuo da un operatore che si serve dei dati rac-
stanza efficiente, il recupero può raggiungere il 20-25%. colti per conoscere sempre più il giacimento stesso e con-
Durante il recupero secondario, si iniettano nel giaci- sentirgli di raggiungere il massimo livello di prestazio-
mento acqua o gas per spiazzare l’olio contenuto negli ni e di redditività. Le compagnie operatrici sono alla
strati mineralizzati, mantenendo la pressione vicina ai costante ricerca di un miglioramento delle loro cono-
valori originali. Un giacimento dotato di una forte spin- scenze sulle caratteristiche fondamentali del giacimen-
ta naturale dell’acquifero rappresenta una situazione simi- to e di applicazioni intelligenti delle nuove tecnologie
le a quella di un recupero secondario, cioè attraverso inie- per ridurre i costi di ricerca e sviluppo. Purtroppo, la
zione d’acqua in giacimento. Infine, nel recupero ter- conoscenza del giacimento si ottiene soltanto con l’e-
ziario (o assistito) si cerca di ridurre la quantità di sperienza e attraverso le informazioni acquisite durante
idrocarburi residui dopo lo spiazzamento con acqua o la produzione. In genere, si tratta di un compito molto
gas, e di ottimizzare allo stesso tempo le fasi di produ- arduo, soprattutto quando i dati necessari non sono stati
zione e di iniezione. raccolti o analizzati, i modelli di giacimento non ven-
In ogni fase del recupero degli idrocarburi, gli ini- gono costantemente aggiornati e quando difetta l’abilità
ziali contatti olio-acqua e gas-olio vengono perturbati e nell’attuare azioni correttive.
di conseguenza si modificheranno in risposta alle ope-
razioni di iniezione e di produzione dei fluidi. A causa
dell’azione della densità, della capillarità e della visco- 6.1.2 Il monitoraggio
sità, i fluidi a più alta mobilità (gas libero e acqua di for- del giacimento e l’analisi
mazione) si insinueranno nel foro del pozzo, ostacolan- della resa dei pozzi
do il flusso dell’olio (v. ancora fig.1). La situazione può
Le misurazioni del giacimento
La gestione della produzione di idrocarburi si fonda
plateau water cut
declino (% di acqua)
su opportune misurazioni e sull’uso di appropriate azio-
pressione ni correttive per mantenere la produttività del giaci-
iniezione mento in accordo con le aspettative economiche. Le
di acqua compagnie petrolifere dispongono di grandi database
produzione
istante di arrivo dell’acqua di olio nei quali vengono raccolte tutte le misure relative alla
tempo produzione di olio e di gas, al contenuto di acqua, alla
recupero recupero recupero
primario secondario terziario pressione e alla temperatura in condizioni statiche, effet-
(o assistito) tuate nel corso della vita produttiva del giacimento.
fig. 3. Andamento della produzione, iniezione, Alcune di queste misure dipendono da una singola misu-
pressione e water cut nelle diverse fasi ra fisica fondamentale, da cui sono calcolate altre varia-
di recupero. bili facendo ricorso a correlazioni e tabelle; così, per

710 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

esempio, la pressione dinamica di fondo pozzo è stima- la profondità della formazione, l’olio originario in posto,
ta sulla base della misura della pressione di testa pozzo i fluidi mobili e gli schemi di recupero.
durante l’erogazione, usando correlazioni di flusso ver- Le variabili che possono essere fisicamente misura-
ticale multifase. te nel giacimento sono riportate nella tab. 1. L’ubicazio-
Durante la perforazione di un pozzo, i campioni di ne e la frequenza di acquisizione dei dati possono varia-
carota, i detriti rimossi dallo scalpello, i log di pozzo, re, così come il metodo di analisi e di interpretazione.
i parametri di perforazione e i risultati delle prove di Inoltre, le misurazioni in pozzo possono essere effet-
produzione sono analizzati per individuare le caratte- tuate in diverse condizioni: durante la perforazione
ristiche dell’area adiacente al pozzo e in un raggio più (registrate e memorizzate o trasmesse in tempo reale)
ampio. I log di pozzo sono impiegati per determinare o dopo la perforazione e il completamento del pozzo

tab. 1. Classificazione delle misurazioni fisiche nel campo degli idrocarburi

VARIABILI O DATI ACQUISITI UBICAZIONE FREQUENZE

Solidi e fluidi di giacimento e dei pozzi Livello del giacimento Continue (periodiche)
Portate (olio, acqua e gas) In tutto il campo Secondi
Pressioni statica, differenziale e dinamica Attraverso i pozzi Minuti
Livello Ore
Temperatura (puntuale o distribuita) Livello nel pozzo Mesi
Composizione HC e risposta PVT Lungo il foro di pozzo Anni
Geochimica (impronta del greggio) In punti discreti a fondo Senza una frequenza
Rapporti di fluidi (rapporti acqua/olio, pozzo specifica
gas/liquido) In punti discreti a testa pozzo
Velocità di trascinamento della sabbia, Discontinue
dei detriti e di altre particelle solide Superficie Una tantum
pH Testa pozzo sottomarina In seguito a un evento
Densità Testa pozzo in superficie specifico
Peso Collettori
Salinità Condotte
Torbidezza Separatore
Indice di rifrazione Attrezzature per il
Raggio gamma trattamento
Risposta acustica Compressori e pompe
Pressione e flusso dell’iniezione chimica Attrezzatura per la
Immagini video del flusso produzione di energia
elettrica
Risposta della formazione Turbine
Raggio gamma Parco serbatoi
Conduttività elettrica o resistività Punto di vendita
Risposta acustica Impianto di trattamento
Risposta magnetica
Temperatura e pressione dei pori
Immagini video della formazione

Strumentazione (di fondo pozzo e di superficie)


Livello
Posizione o distanza
Peso
Tensione
Torsione
Compressione
Voltaggio e corrente elettrica
Posizione delle valvole (apertura o chiusura)
Rotazione (velocità angolare)
Vibrazione (assiale e radiale)
Corrosione e perdita di materiale

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 711


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

(misurazioni in foro scoperto o tubato, misurazioni sal- formazione, perforando il rivestimento del pozzo –
tuarie, periodiche o continuative in tempo reale, a pozzo casing – e il cemento, mediante un’elaborazione di
chiuso oppure in erogazione). Queste misurazioni sono fondo pozzo o di superficie, trasmettendo i dati via
soggette ad alcune incertezze, a seconda della correla- cavo o memorizzandoli);
zione di flusso verticale utilizzata, e possono soltanto • considerare dove saranno inviati i dati raccolti (a una
aiutare a capire lo stato del giacimento o dei pozzi in un cella di memoria, a un computer di superficie o a un
dato momento, allo scopo di attuare immediate azioni centro di acquisizione ed elaborazione dei dati);
correttive sulla base del continuo aggiornamento del • considerare dove saranno immagazzinati i dati rac-
modello di giacimento costruito. colti (in un database storico aziendale, ecc.);
Tuttavia, non è facile capire se il giacimento è in sin- • considerare chi è l’utilizzatore finale (il reparto gia-
tonia con il piano di sviluppo, se è possibile incremen- cimenti, quello di produzione, quello di perforazio-
tare la sua produttività, quali sono i problemi che pos- ne oppure quello operazioni).
sono presentarsi e in che modo è possibile evitarli. Pos-
sono essere necessari giorni o anni per giungere a una La comprensione delle necessità
diagnosi e, all’occorrenza, adottare le opportune azioni Per rispondere alle precedenti domande, gli ingegneri
correttive. di giacimento dovrebbero conoscere quali sono le esi-
genze del giacimento in termini di monitoraggio, e quali
Il monitoraggio del giacimento benefici ci si aspetta dall’uso di queste tecnologie nel
Questo concetto indica un momento successivo rispet- corso dell’intero ciclo di vita del giacimento. In altri ter-
to a quello delle misurazioni, poiché include l’elabora- mini, devono conoscere: a) la strategia di giacimento
zione dei dati e il confronto con quelli attesi o con quelli seguita (svuotamento naturale, iniezione di gas, di vapo-
previsti dal modello matematico, durante un processo rea- re oppure di acqua); b) il tipo di pozzo (foro unico o mul-
lizzato in tempo reale. Scopo del monitoraggio del giaci- tiramificato); c) il comportamento del giacimento pre-
mento è di produrre informazioni, segnalazioni o allarmi visto durante il suo ciclo produttivo, il profilo di pro-
in grado di ridurre i rischi, le situazioni non desiderate o duzione dei liquidi nel corso del tempo, l’andamento
i problemi che possono influenzare la produzione di idro- della pressione in funzione della produzione cumulati-
carburi e il comportamento futuro del giacimento. va; d) gli scenari della produzione previsti; e) quali sono
Il monitoraggio del giacimento aiuta anche a for- i pozzi migliori in cui installare i sensori per monitora-
mulare previsioni di produzione più accurate e ad attua- re la pressione del giacimento (in alcuni pozzi si posso-
re una gestione di questo basata su dati e informazioni no acquisire informazioni sulle caratteristiche di un set-
più precisi, migliorando quindi il fattore di recupero. È tore meglio che in altri); f ) se è prevista in futuro l’ese-
importante notare che questa attività prevede anche l’ap- cuzione di un progetto di recupero secondario con
porto e l’opera di un team multidisciplinare con cono- iniezione di acqua (potrebbe essere necessaria l’instal-
scenze specialistiche. Questo significa che gli ingegne- lazione di strumenti per valutare la saturazione in acqua
ri, gli operatori, i manager e le altre figure professiona- in alcuni pozzi specifici, per monitorare il movimento
li dell’industria petrolifera, devono possedere la capacità del fronte d’acqua e l’istante di arrivo dell’acqua); g) i
di utilizzare nel modo più efficace i dati raccolti, pena vincoli ambientali del giacimento, i progetti in terra o in
il rischio di intrapendere soluzioni tecniche in perdita di mare, i limiti di accessibilità dei pozzi.
tempo e di denaro.
Per attuare una strategia di monitoraggio del giaci- Confronto tra misurazioni e monitoraggio
mento, bisogna affrontare una serie di problematiche: del giacimento
• verificare quali sono gli scopi della misurazione (per Le misurazioni del giacimento consistono nell’ac-
correggere il modello matematico, per mantenere o quisizione di dati fisici sulla produzione di olio e di gas,
incrementare la produttività) e quali sono le variabi- sul contenuto d’acqua, sulla pressione e sulle tempera-
li che possono essere monitorate (tab. 1); ture statiche di giacimento. Il processo di misurazione
• valutare se le misurazioni richieste devono essere può comprendere la progettazione, l’installazione di stru-
concentrate in alcuni punti o distribuite lungo il foro menti, l’acquisizione, il trattamento, il filtraggio, l’im-
di pozzo (tab. 1); magazzinamento e la visualizzazione dei dati. Alcune
• valutare con quale frequenza tali variabili devono misurazioni sono basate su una misura indiretta fonda-
essere misurate (tab. 1); mentale da cui, con l’uso di correlazioni e tabelle, ven-
• valutare quale tipo di sensore è richiesto (tenendo gono estrapolate le altre variabili.
conto della termodinamica del pozzo o della super- Il monitoraggio del giacimento, invece, comprende
ficie e delle condizioni ambientali); un processo continuo di elaborazione, analisi e confronto
• considerare in che modo saranno raccolti i dati (per dei dati acquisiti in tempo reale, confrontati con quelli
contatto diretto o indiretto con il fluido o con la calcolati secondo un modello matematico, allo scopo di

712 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

ottenere informazioni di livello superiore circa il pro- Lo scopo del monitoraggio del giacimento è quello
cesso estrattivo. Per esempio, si parla di misurazione di fornire un quadro attendibile della distribuzione e del
quando i dati della pressione vengono misurati e raccolti movimento dei fluidi, oltre che acquisire i dati di routi-
su base continua, e di monitoraggio quando la misura ne relativi alla produzione e alla resa dei pozzi. Il piano
della pressione in tempo reale è raffrontata a un valore di sorveglianza del giacimento dovrebbe essere in grado
di pressione calcolato e quindi viene segnalata l’even- di anticipare il momento in cui vi sono maggiori proba-
tuale deviazione dalle normali condizioni di pozzo. bilità che la resa del giacimento e i meccanismi di recu-
pero si allontanino dal modello pianificato. Il monito-
Il monitoraggio della resa del giacimento raggio dovrebbe identificare qualunque discrepanza nella
Le tecnologie di misurazione possono essere per- resa nel minor tempo possibile e fornire informazioni
manenti e non permanenti ed entrambe trovano appli- sulle cause di queste deviazioni.
cazione in diverse forme di monitoraggio. Il monitorag-
gio del giacimento dovrebbe basarsi su un’applicazione Le applicazioni del monitoraggio delle rese
integrata di tutte e due e deve essere avviato all’inizio del giacimento
del ciclo di vita del giacimento come parte di un lavoro Vi sono anche altre applicazioni del monitoraggio
di gestione multidisciplinare. A differenza delle tecni- del giacimento mediante le diverse tecnologie di misu-
che tradizionali utilizzate in passato, quando le variabi- razione che meritano di essere prese in considerazione.
li per il monitoraggio e la sorveglianza del giacimento Aggiornamento del modello dinamico. È possibile
erano solamente stimate dagli strumenti o dalle tecniche che siano stati indagati differenti scenari di resa del gia-
di misurazione in superficie, nuove tecnologie possono cimento, basati su diverse assunzioni. Queste incertez-
essere installate nel pozzo a una distanza minima dalle ze possono essere ridotte verificando quale scenario cor-
perforazioni (intervallo aperto alla produzione). Di con- risponda meglio all’andamento reale. Tale applicazione
seguenza, l’incertezza è ridotta al minimo e il monito- ha una notevole importanza poiché, avendo a disposi-
raggio del giacimento può essere condotto con maggio- zione un modello aggiornato di giacimento, è possibile
re sicurezza e minori rischi. realizzare una previsione più accurata del suo compor-
Il monitoraggio della resa del giacimento dovrebbe tamento, individuando così in anticipo alcuni potenzia-
prendere in considerazione: a) la produzione giornalie- li problemi.
ra di olio, gas e acqua, e l’iniezione di acqua per pozzo Riduzione degli interventi. Utilizzando sensori per-
e per zona del giacimento; b) la definizione continua dei manenti è possibile evitare gli interventi in pozzo sia per
contatti acqua-olio e/o acqua-gas nei pozzi situati nei la registrazione della pressione sia per la riconfigura-
pressi dell’acquifero, e/o la definizione del contatto gas- zione del completamento del pozzo.
olio; c) l’esecuzione, in alcuni pozzi selezionati, di con- Ottimizzazione del flusso dei dati. L’uso di dati a lungo
trolli sistematici e periodici della pressione di fondo termine, come quelli forniti dai sensori permanenti, offre
pozzo, per valutare la pressione di giacimento, la per- la possibilità di ottenere informazioni di qualità miglio-
meabilità e il danneggiamento della formazione nella re di quelle ricavabili dai tradizionali sensori di superfi-
zona vicina al pozzo; d ) misurazioni periodiche delle cie a breve termine.
pressioni statiche e dinamiche a fondo pozzo e a testa Rilevazione delle anomalie. Attraverso il monitorag-
pozzo; e) controllo periodico delle condizioni del casing gio continuo della produttività dei pozzi, dell’efficienza
e della cementazione; f ) registrazione degli interventi e del compressore e della pompa, del controllo della sabbia
dei loro risultati. o di altri solidi è possibile rilevare situazioni anomale.
Alcune attività di monitoraggio del giacimento pos- Il monitoraggio del giacimento mediante i sensori di
sono essere effettuate servendosi della tecnologia dei fondo pozzo apre la strada alla tappa successiva, che
sensori di fondo pozzo, come i cosiddetti test di pres- potremmo chiamare ‘ottimizzazione e controllo in tempo
sione di fondo pozzo, o le misurazioni periodiche della reale’. Dopo aver generato informazioni, segnalazioni o
pressione al casing e al tubing (statica e dinamica), ma allarmi, il sistema potrebbe attuare alcune azioni auto-
per altre è necessario l’impiego di un tipo diverso di tec- matiche, in base a condizioni certe.
nologia o di database, come la registrazione degli inter-
venti in pozzo e dei relativi risultati. Queste attività hanno Il controllo di fluidi indesiderati
lo scopo di assicurare che il piano di sfruttamento del Il controllo della produzione di fluidi indesiderati
giacimento proceda in modo adeguato, mettendo a con- deve avere alla base un’opportuna azione di monito-
fronto la resa del giacimento e l’andamento della pres- raggio preventivo e di previsione del movimento del
sione reali con quelli precedentemente simulati con il fluido. Trattandosi di processi che si svolgono su una
modello. È importante notare che le attività di monito- scala di mesi e di anni, cercare di controllare la produ-
raggio del giacimento dipendono dal progetto o dal piano zione di acqua o di gas quando la loro presenza sia rile-
di sfruttamento del giacimento stesso. vata nel pozzo potrebbe essere già troppo tardi.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 713


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

Là dove è possibile, un controllo reattivo o corret- 6.1.3 I log di produzione


tivo della produzione di questi fluidi si effettua median- e le tecniche di monitoraggio
te l’adozione di una serie di contromisure nei pozzi di dei pozzi
produzione; ma non sempre è possibile intervenire in
un pozzo perché, a volte, la sua configurazione mec- Le tradizionali tecniche di monitoraggio dei pozzi com-
canica o il suo stato non permettono di ricompletarlo. prendono l’uso di misurazioni di superficie, come quel-
Questi processi possono includere: a) iniezioni di mal- le delle portate, la registrazione della pressione e della
ta sotto pressione; b) chiusura delle valvole di fondo; temperatura a testa pozzo, le rese di produzione con por-
c) fratturazione idraulica; d ) installazione di filtri a sab- tata singola e multipla, nonché l’uso dei log di produ-
bia calibrata (gravel packing); e) stimolazione con misce- zione, ossia del log neutronico convenzionale e dei log
le acide. Circa un terzo dei pozzi perforati nel mondo che registrano il decadimento termico (pulsed neutron
è oggi inattivo a causa di deterioramenti produttivi lega- logs, v. cap. 4.1).
ti all’aumento della produzione di fluidi indesiderati. Il
loro numero continua ad aumentare a mano a mano che Le misurazioni di superficie
i giacimenti diventano maturi e vengono avviati nuovi Le misurazioni di superficie sono state utilizzate sin
progetti di recupero secondario. dagli esordi dell’industria petrolifera, grazie alla facilità
Si può parlare di controllo attivo o preventivo quan- di accesso, ai minori costi e alla disponibilità della tec-
do la migrazione del fluido è adeguatamente monitora- nologia necessaria. Queste tecniche di misurazione com-
ta e prevista mediante l’uso di modelli analitici di inge- prendono una vasta gamma di attività; infatti le misura-
gneria dei giacimenti, della sismica 4D, della tomogra- zioni della portata del flusso multifase implicano la deter-
fia trasversale di pozzo, del monitoraggio con traccianti minazione dei volumi delle differenti fasi fluide prodotti
chimici e radioattivi e della simulazione numerica di gia- nell’unità di tempo da un pozzo in determinate condi-
cimento. zioni di superficie. Nel caso di un fluido monofase, le
portate di flusso possono essere determinate misurando
Le operazioni di un giacimento la differenza di pressione in un restringimento di dimen-
con pozzi intelligenti sioni note, come le piastre con orifizio o i venturimetri.
I pozzi equipaggiati con sistemi di controllo e di moni- Per la produzione di fasi multiple, in genere si provve-
toraggio permanenti sono noti anche come pozzi intel- de a separare fisicamente le diverse fasi e poi si deter-
ligenti (smart wells). In questi casi il giacimento e il mina la portata dei singoli fluidi.
pozzo sono costantemente monitorati e il completamento Per determinare la densità e la composizione di un
del pozzo può essere riconfigurato a distanza per adat- fluido si misurano il gradiente idrostatico, la capacità e
tarlo in tempo reale a situazioni impreviste che avven- l’hold-up (parte di un tubo di produzione occupata da un
gono a fondo pozzo. liquido). Le caratteristiche PVT (pressione, volume, tem-
Gli obiettivi dei sistemi permanenti di controllo e peratura) degli idrocarburi – cioè il fattore di compri-
di monitoraggio di fondo pozzo sono: a) migliorare la mibilità, la solubilità del gas nell’olio e il comportamento
caratterizzazione del giacimento attraverso l’acquisi- di fase – sono stabilite mediante campionatura, separa-
zione continua di dati; b) evitare gli interventi sia per zione e ricombinazione dei fluidi prodotti dal pozzo.
quanto riguarda la registrazione dei log, sia per la ricon- L’acqua è analizzata per determinarne la salinità, il pH
figurazione del completamento, migliorando la resa e i minerali contenuti. La pressione e la temperatura a
economica dei giacimenti sottomarini, complessi e testa pozzo, nel casing e nelle condotte sono monitora-
remoti; c) accelerare la produzione, sfruttando ogni te mediante la costante acquisizione di misure effettua-
zona fino ai suoi limiti; d ) ottimizzare la produzione te ogni giorno, ogni ora o ogni minuto, che vengono regi-
attraverso un’adeguata regolazione delle duse e nello strate sul posto e/o inviate a un sistema remoto centra-
stesso tempo isolando una data zona; e) migliorare il lizzato di acquisizione dati con funzioni di supervisione.
recupero totale attraverso la regolazione dei profili di Il censimento dei flussi di fluidi multifase di super-
produzione e di iniezione. ficie e quello delle pressioni di testa pozzo sono tra le
La giustificazione tecnica ed economica all’uso di funzioni più importanti e conosciute del monitoraggio
questi sistemi viene continuamente ricercata da molte del giacimento e dei pozzi. Entrambi consentono il costan-
compagnie operatrici, impegnate nella creazione di un te aggiornamento del modello matematico di giacimen-
caso di business aziendale da estendere su vasta scala. to in base al suo reale comportamento. Purtroppo, que-
Negli ultimi decenni l’affidabilità e le aspettative di costo ste misurazioni non sono sempre effettuate con la fre-
del sistema dei pozzi intelligenti sono state oggetto di quenza e l’accuratezza necessarie a produrre risultati
una progressiva messa a punto e continueranno a esser- significativi, come assegnare la portata a un determina-
lo, finché non si raggiungano gli obiettivi richiesti dalle to pozzo o a una zona di un giacimento. Inoltre, i dati
diverse applicazioni. input del modello di giacimento non sempre vengono

714 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

aggiustati in modo sistematico e continuativo, così da superficie. Le portate per ogni diversa fase sono ottenu-
minimizzare il divario tra i profili di produzione misu- te mediante un complesso processo di interpretazione di
rati e quelli calcolati. questi log, che include l’uso di misure non elaborate e
di calcoli basati su ipotesi e su modelli di flusso dei flui-
Log di produzione in foro tubato di. L’uso delle tecniche dei log di produzione in foro tuba-
I log di produzione in foro tubato consistono nel cala- to e l’interpretazione delle misure con essi effettuate pos-
re, mediante un cavo metallico, una batteria di strumenti sono essere complicati da vari fattori, come il calibro del
nel pozzo, fin sotto la scarpa della colonna di produ- foro, il controllo della profondità, le caratteristiche PVT
zione e, una volta giunti davanti alle perforazioni (inter- dei fluidi, la varietà dei regimi di flusso e il modello di
vallo di produzione), misurare una serie di variabili muo- velocità di scorrimento adottato. Le deviazioni del pozzo,
vendo la batteria di strumenti verso l’alto e verso il basso i flussi multifase e i pozzi a portata molto elevata pos-
a differenti velocità controllate ed eseguendo diversi sono indurre a fornire responsi fuorvianti.
passaggi. Le variabili misurate sono generalmente la
velocità, la pressione, la temperatura e la densità del Analisi del transitorio di pressione
fluido. L’analisi del transitorio di pressione riguarda lo stu-
In genere, la velocità del fluido è misurata mediante dio delle variazioni di pressione nel tempo (v. cap. 4.4)
una piccola elica fatta ruotare dal movimento del fluido e in particolare di quelle associate a piccole variazioni
stesso. Il numero di giri dell’elica (espresso in rivolu- del volume del fluido. Nei test eseguiti in pozzo vengo-
zioni per unità di tempo) a una specifica profondità è no effettuati solitamente due tipi di analisi.
proporzionale alla quantità di fluido che è passata attra- Analisi della caduta di pressione (con pozzo in ero-
verso lo strumento. Una volta misurata la velocità del gazione a portata costante). Il pozzo (che è stato chiu-
fluido, da questa si è in grado di calcolare la portata in so per un certo tempo) viene fatto erogare con una certa
base all’area della sezione del casing. Per misurare la portata per un dato periodo e la pressione di erogazione
temperatura del fluido si usa un termometro a termo- viene misurata nel tempo, con una frequenza di cam-
coppia, mentre la pressione è misurata mediante mano- pionatura molto elevata (cioè nell’ordine dei secondi).
metri al quarzo di ultima generazione. Analisi della risalita della pressione (a pozzo chiu-
La densità può essere misurata per mezzo di stru- so). Il pozzo, dopo aver erogato per un certo tempo,
menti radioattivi o di strumenti che misurano la diffe- viene chiuso e la pressione di fondo pozzo viene misu-
renza di pressione. I primi consistono in una camera dove rata nel tempo, con una frequenza di campionatura molto
il campione di fluido viene bombardato da una sorgen- elevata.
te radioattiva, mentre un rivelatore collocato all’estre- In entrambi i casi, le variazioni della pressione a fondo
mità opposta della camera misura l’attenuazione della pozzo vengono riportate in un grafico in funzione del
radiazione: quanto minore sarà la radioattività rilevata, tempo per determinare alcuni effetti nell’area intorno al
tanto maggiore sarà quella assorbita dal fluido, cioè mag- pozzo, come la pressione di giacimento, la permeabilità
giore sarà la sua densità. L’apparecchio a pressione dif- media, il fattore di danneggiamento della formazione, le
ferenziale è formato da due porte che misurano la diffe- barriere di permeabilità e i limiti di giacimento. Altri tipi
renza di pressione a una distanza nota e, attraverso le di test più complessi permettono di studiare l’intercon-
equazioni di flusso, consentono di calcolare la densità. nessione e la permeabilità tra due diversi pozzi o tra due
Gli strumenti accessori comprendono i calibri di foro del differenti zone del giacimento: sono i test a portata varia-
pozzo, differenti tipi di misuratori di hold-up (contatori bile (una successione di brevi periodi di caduta di pres-
di capacità e di bolle), apparecchi neutronici, log di misu- sione e di risalita), effettuati soprattutto nei pozzi di gas,
ra del rumore, ecc. e i test di interferenza, cioè il monitoraggio della pres-
Gli obiettivi principali dei log di produzione sono: sione in un pozzo quando viene creata una perturbazio-
a) l’assegnazione delle portate di iniezione o di pro- ne attraverso la produzione da un altro pozzo o da un’al-
duzione per ogni singolo strato; b) l’identificazione del- tra zona.
le cause di portate di produzione anormalmente basse;
c) la diagnosi e la localizzazione di eventuali problemi Altre misurazioni in foro tubato
(eccessiva produzione di gas o di acqua, intervalli non Nei log al carbonio-ossigeno (carbon-oxygen log-
produttivi) in un pozzo produttore; d ) l’individuazione, ging) si usano rivelatori agli ossidi di germanio e di
con l’aiuto delle informazioni di giacimento e di pozzo, bismuto ad alta densità, che sono in grado di rilevare il
delle cause dei suddetti problemi (canalizzazione alle decadimento dei neutroni e consentire un’accurata valu-
spalle del casing, strati ad alta permeabilità e/o forma- tazione dei giacimenti senza dover rimuovere il tubing
zione di coni di gas o di acqua). di produzione dai pozzi. I log al carbonio-ossigeno con-
È importante notare che i log di produzione fornisco- sentono di determinare: a) la saturazione in olio nelle
no un risultato diverso dalla misurazione della portata in formazioni con bassa salinità dell’acqua; b) la litologia,

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 715


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

la porosità e la composizione minerale; c) il flusso di stratificazione. Nel caso di foro tubato, la frequenza e
acqua alle spalle del casing; d ) l’hold-up dell’olio nel l’energia del segnale riflesso consentono di ottenere infor-
foro (la parte del tubo di produzione occupata dall’olio). mazioni utili sulle variazioni radiali dello spessore del
La spettroscopia neutronica pulsata (pulsed neutron casing e una stima della cementazione. In questo modo
spectroscpy detta anche spectral water flow), basata sulla si può determinare se l’aderenza tra il cemento e il casing
misurazione dello spettro dei raggi gamma emessi dai è adeguata nel caso di sistemi con cemento normale, leg-
nuclei di ossigeno attivati da un fascio di neutroni, con- gero o schiumoso.
sente di determinare con precisione la localizzazione del Il dipolo acustico incrociato (sonic cross dipole) for-
flusso d’acqua alle spalle del casing, nonché la sua quan- nisce un’informazione acustica unipolare simultanea e
tificazione a fondo pozzo. In questo modo risulterà più dipolare incrociata. Le onde trasversali a propagazione
agevole programmare e migliorare la gestione della pro- direzionale sono emesse da una sorgente sonora gene-
duzione di acqua. I rivelatori sono collocati a una distan- rata dalla flessione di una barra posta in profondità e
za dalla sorgente di emissione sufficiente a impedire la controllata dal computer di superficie. Le sorgenti uni-
rilevazione del decadimento dell’ossigeno dovuta all’ac- polari e dipolari a bassa frequenza permettono di misu-
qua stagnante nel pozzo, al fango, alla formazione e al rare l’attenuazione prodotta da ogni tipo di alterazione
cemento. Le misurazioni dell’attivazione dell’ossigeno della zona adiacente al pozzo. Queste misurazioni for-
permettono di identificare chiaramente i punti di ingres- niscono informazioni utili per: a) l’identificazione dei
so dell’acqua. Questo metodo permette di identificare la fluidi compressibili presenti nella formazione senza l’uso
fonte dell’acqua, individuando esattamente i punti di di sorgenti radioattive; b) l’orientamento dei sistemi di
ingresso e i canali percorsi dall’acqua, consentendo di fratture naturali; c) l’analisi anisotropa delle caratteri-
programmare tempestivamente azioni di rimedio effica- stiche della formazione in grado di attenuare l’onda dire-
ci. Esso, inoltre, permette una valutazione dei parame- zionale per una migliore analisi sismica in 3D; d) la deter-
tri di produzione a fondo pozzo (i profili di iniezione minazione degli sforzi minimi e massimi della forma-
portano a un miglioramento della conoscenza della zione; e) l’orientamento degli sforzi; f ) l’elaborazione
distribuzione verticale dei livelli permeabili) e una ridu- di un programma di interventi allo scopo di aumentare
zione della produzione di acqua e dei relativi costi di la produzione.
smaltimento.
Il rivelatore di capacità (capacitance array tool)
viene utilizzato per ottenere una misura affidabile del- 6.1.4 La tecnologia
l’hold-up dell’acqua, nonché per rilevare, localizzare e per la misurazione
orientare, con un alto grado di risoluzione, l’ingresso della pressione
di fluidi nei pozzi deviati e orizzontali. Questo stru-
mento consiste in un apparato di 12 microsensori di Le misurazioni della pressione a fondo pozzo sono neces-
capacità in grado di monitorare la distribuzione del flui- sarie per stabilire l’indice di produttività dei pozzi e le
do lungo tutto il foro del pozzo, consentendo una coper- condizioni di produzione o di iniezione del giacimento.
tura pressoché totale. Il metodo fornisce l’orientamen- In altri casi, esse possono servire per determinare il grado
to del fluido in entrata in tempo reale con un’approssi- di svuotamento del giacimento, per il controllo di stabi-
mazione di 15°. lità dei pozzi e per l’iniezione dei fluidi. In genere, per
Il log che determina la presa del cemento mediante misurare la pressione si usano trasduttori che converto-
visualizzazione acustica (cement bond logging through no gli effetti prodotti dalla pressione su determinate pro-
wellbore acoustic visualization) utilizza un singolo tra- prietà fisiche in un segnale elettrico. La fig. 4 mostra un
sduttore ultrasonico rotante (ad alta frequenza) per otte- esempio di profilo storico di un anno di attività ottenu-
nere o un’immagine del foro scoperto, o una stima a foro to con l’installazione permanente di strumenti per la
tubato dell’integrità del cemento e del casing. L’impul- misurazione della pressione e della temperatura di fondo
so ultrasonico emesso dallo strumento attraversa il flui- pozzo.
do contenuto nel foro del pozzo ed è riflesso allo stru- I trasduttori di pressione più diffusi sul mercato tec-
mento dalla formazione (in caso di foro scoperto) oppu- nologico sono quelli tensiometrici, quelli piezoelettrici,
re dal casing (in caso di foro tubato). Il tempo di transito, i trasduttori di capacitanza e quelli a risonanza. Le tec-
cioè il tempo impiegato dal segnale ultrasonico per copri- niche utilizzate in questi strumenti si sono evolute nel
re il percorso nelle due direzioni, fornisce informazio- tempo, adeguandosi a condizioni di pressione e tempe-
ni ad alta risoluzione sulla calibratura del foro in entram- ratura di fondo pozzo sempre più difficili. In base alle
be le condizioni. Nel caso di immagini in foro scoper- loro caratteristiche di progettazione e di applicazione, i
to l’ampiezza del segnale ricevuto è utilizzata per sensori di pressione di fondo pozzo possono essere sud-
determinare le proprietà riflettenti della formazione, divisi in due gruppi principali: i sistemi elettronici e quel-
come l’orientamento delle eventuali fratture e i piani di li non elettronici.

716 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

fig. 4. Esempio solo la zona 1 aperta solo la zona 2 aperta


1.600 pressione statica = 1.440 psia pressione statica = 1.170 psia 300
di un profilo continuo
275
della storia della temperatura 1.400
250
t=227
e della pressione 1.200 225

pozzo chiuso

pozzo chiuso
pozzo chiuso
pressione (psia)
di fondo pozzo.

temperatura (°F)
pozzo aperto 200

pozzo chiuso
1.000
con portata variabile p=680 175

pozzo chiuso
800 150
125

con portata q2
con portata q3

con portata q1
pozzo aperto
pozzo aperto
con portata q1
600

pozzo aperto
pozzo aperto
100
400 75
pressione 50
200
temperatura 25
0 0

13/10/1999
14/11/1999
16/12/1999
17/01/2000
17/02/2000
20/03/2000
20/04/2000
22/05/2000
23/06/2000
03/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
07/07/2000
02/08/2000
04/09/2000
I sistemi elettronici I cosiddetti sensori ERD (Electrical Resonating Dia-
La grande maggioranza dei sistemi di misurazione phragm) utilizzano un diaframma risonante eccitato da
della pressione di fondo pozzo attualmente installati è un impulso elettrico proveniente dalla superficie. Il dia-
costituita da strumenti elettronici. I primi sistemi elet- framma restituisce un segnale correlato alla pressione e
tronici installati utilizzavano la tecnologia della misura- alla temperatura di fondo pozzo. Il metodo della camera
zione della tensione, ma questi apparecchi avevano una a pressione, invece, utilizza un trasmettitore di pressione
risoluzione limitata e dopo un certo tempo presentava- in superficie per misurare la pressione di fondo pozzo
no problemi intrinseci di deriva. mediante un tubo di acciaio inossidabile da 14'' (0,635
Un trasduttore tensiometrico è uno strumento in cui cm), riempito di un gas inerte e connesso con una came-
la resistenza elettrica varia proporzionalmente alla quan- ra di pressione collocata a fondo pozzo. Il carico idro-
tità di tensione presente nell’apparecchio. La misura- statico è noto e non è influenzato dalla temperatura. I sen-
zione conseguente richiede la capacità di rilevare i più sori di pressione a reticoli di Bragg in fibra ottica sono
lievi cambiamenti di resistenza. Per misurazioni atten- basati sul concetto di risonatore miniaturizzato (v. sotto).
dibili è necessario scegliere e utilizzare nel modo più I sensori di pressione possono essere installati dietro
appropriato il ponte del tensiometro, il condizionamen- il casing o al suo interno per il monitoraggio del giaci-
to del segnale, i cavi di collegamento e i componenti di mento e/o nel tubing di produzione per il monitoraggio
acquisizione dei dati. I trasduttori tensiometrici sono uti- del pozzo. In entrambi i casi, in genere il sensore viene
lizzati principalmente nelle applicazioni di superficie. installato contemporaneamente al completamento del
Sono stati provati e collaudati molti altri tipi di sen- pozzo. Il segnale emesso dal sensore è trasmesso in super-
sori, tra cui i sensori di capacitanza al quarzo. La tecno- ficie usando conduttori incapsulati o cavi speciali. Negli
logia della risonanza del quarzo – la prima a essere uti- ultimi tempi è emersa la tendenza a utilizzare nel foro
lizzata nei sensori per la misurazione della pressione di del pozzo sistemi di comunicazione senza cavo (wire-
fondo pozzo – utilizza l’effetto piezoelettrico inverso per less). Nell’utilizzo dei sensori di pressione di fondo pozzo
indurre il risonatore a vibrare alla sua frequenza di riso- permanenti, tutti gli accessori e gli stessi sensori dovreb-
nanza meccanica. Per questo tipo di sensori si utilizza bero essere controllati e collaudati prima dell’installa-
anche un altro materiale, lo zaffiro, ma gli apparecchi al zione, per evitare problemi durante la fase di completa-
quarzo sono quelli che garantiscono la migliore accura- mento del pozzo. Normalmente tutti i produttori di tali
tezza e la migliore risoluzione. strumenti forniscono dettagliate istruzioni riguardanti le
procedure di installazione dei sensori.
I sistemi non elettronici
L’uso di sensori privi di componenti elettroniche ha
reso possibile lo svolgimento di operazioni ad alta tem- 6.1.5 La tecnologia di misurazione
peratura e prolungato nel tempo l’attendibilità dei dati della temperatura
forniti dal monitoraggio permanente di fondo pozzo. Le
tecnologie non elettroniche attualmente disponibili sono Il monitoraggio della temperatura nel pozzo
il diaframma a risonanza elettrica, la camera a pressio- La misurazione della temperatura è un altro impor-
ne e le fibre ottiche. In tutti i casi, il collegamento in tante elemento dell’analisi e della gestione di un giaci-
superficie con sistemi elettronici sensibili garantisce mento. Infatti altre variabili, come la pressione e la por-
un’elevata affidabilità delle apparecchiature. tata, richiedono di solito la compensazione in funzione

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 717


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

della temperatura; inoltre, la temperatura è un parame- 300


tro critico in molti processi. I processi di recupero ter-
ziario o assistito dell’olio, come l’iniezione continua o 250
alternata di vapore e il SAGD (Steam-Assisted Gravity

temperatura (°F)
Drainage), sono tutti esempi di processi termici per i 200
quali è necessaria la misurazione della temperatura.
Le misurazioni della temperatura si sono rivelate utili
150
anche in altri processi, come l’ottimizzazione della pro-
duzione di olio mediante immissione di gas in pozzo (gas 9:24
100 9:43
lift), l’uso di elettropompe sommerse, l’iniezione di gas 9:48
o di acqua in giacimento e la misurazione del flusso mul- 9:53
10:16
tifase. I trasduttori più comunemente impiegati per la 50
0 200 400 600 800 1.000
misurazione della temperatura sono gli RDT (Resistive
profondità (ft)
Temperature Detector), termocoppie e sensori in fibra
ottica. fig. 5. Profilo della temperatura lungo il foro
Il principio operativo degli RDT si basa sul fatto che del pozzo ottenuto mediante DTS a fibra ottica
la resistenza elettrica dei metalli varia in funzione della per cinque intervalli di tempo.
temperatura. Nelle termocoppie, la giunzione di due
metalli genera un segnale a voltaggio molto basso, che
varia anch’esso in funzione della temperatura. I sistemi essere effettuata lungo l’intera lunghezza della fibra, in
in fibra ottica sfruttano diversi principi. Nei sensori per qualsiasi punto. Conoscendo la velocità a cui viaggia la
temperatura distribuita (DTS) in fibra ottica, i riflessi di luce nella fibra, è possibile suddividere la luce retrodif-
luce sono una funzione dell’attivazione termica delle fusa in pacchetti che rappresentano intervalli di lunghezza
molecole della fibra. I sensori a reticoli di Bragg in fibra lungo la fibra, definendo al tempo stesso la distribuzio-
ottica si basano invece sulla riflessione di una banda stret- ne della temperatura lungo l’intera estensione della fibra.
ta luminosa quando la fibra è sottoposta a tensione o a Sia nel caso dei DTS sia in quello dei sensori a reti-
variazione di temperatura. coli di Bragg, la fibra ottica collocata a fondo pozzo
I sensori a reticoli di Bragg in fibra ottica. Questi generalmente è racchiusa in un tubo saldato di acciaio
trasduttori sono utilizzati per effettuare misurazioni in inossidabile da 1/4'', a volte incapsulato nella gomma
un singolo punto. I reticoli di Bragg sono elementi intrin- termoplastica, e inserita nel tubing o nel casing di pro-
secamente dotati di proprietà sensibili, che possono esse- duzione, a seconda del tipo di applicazione. In altri casi,
re inseriti al centro di una fibra ottica mediante un pro- la fibra ottica è pompata nel pozzo tramite fluidi ad alta
cesso di fotoscrittura a raggi ultravioletti, creando una pressione, dopo che il tubo è stato inserito nella batteria
modulazione periodica dell’indice di rifrazione in senso di completamento del pozzo.
longitudinale lungo l’asse della fibra. Quando un fascio
di luce a banda larga è diretto nella fibra, il reticolo pro- I vantaggi delle fibre ottiche
duce un riflesso a banda stretta. La lunghezza d’onda di per la misurazione della temperatura
questo riflesso è proporzionale alla modulazione del- Recentemente, l’uso delle fibre ottiche ha creato un
l’indice di rifrazione. Se il reticolo è sottoposto a solle- nuovo paradigma nella misurazione della temperatura
citazione, per esempio in seguito a una variazione della puntuale e di quella distribuita lungo il foro del pozzo.
temperatura, la lunghezza d’onda riflessa si modifica in I nuovi sviluppi della tecnologia delle fibre ottiche hanno
misura direttamente proporzionale alla sollecitazione fornito valide alternative per la misurazione della tem-
subita dal reticolo. Regolando opportunamente la cali- peratura di fondo pozzo, in grado di fornire risultati più
bratura e l’assemblaggio delle fibre, è stato possibile rea- rapidi e più affidabili. Questo è particolarmente vero nel
lizzare sensori a reticoli di Bragg per la misurazione della caso di ambienti ad alta temperatura, dove i sensori elet-
temperatura e della pressione. tronici presentano tassi elevati di errore.
I sensori per temperatura distribuita in fibra ottica. I I principali vantaggi dell’uso delle fibre ottiche per
sensori DTS forniscono un profilo continuo della tem- la misurazione sono rappresentati da: a) immunità all’in-
peratura lungo l’intera lunghezza di una fibra ottica, con- terferenza elettromagnetica (EMI) e all’interferenza della
sentendo la misurazione della temperatura lungo il pozzo radiofrequenza (RFI); b) elevata ampiezza di banda con
(fig. 5). Essi sfruttano una delle proprietà fisiche fonda- scarse perdite di dati nella trasmissione; c) diametro
mentali della trasmissione della luce nella fibra ottica, ridotto della sezione ed estrema leggerezza degli ele-
ossia la retrodiffusione di una piccola percentuale della menti; d ) resistenza alle alte temperature e agli agenti
luce incidente prodotta dall’attivazione termica delle mole- corrosivi; e) sicurezza intrinseca e idoneità all’uso negli
cole della fibra. La misurazione della temperatura può ambienti ad alto rischio di esplosioni.

718 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

Le misurazioni DTS sono state utilizzate per rileva- essere calcolata tramite la misura della differenza di pres-
re i profili della temperatura statica e dinamica in modo sione e della correlazione incrociata delle velocità del
rapido ed economico. L’apparecchiatura per le misura- liquido e del gas.
zioni DTS può essere calata nel pozzo con il cavo a fibra In un altro genere di applicazioni, i venturimetri si
ottica come un’operazione wireline con cavo d’acciaio, sono rivelati adatti per essere installati a fondo pozzo,
ma senza il rischio di lasciare nel pozzo lo strumento impiegabili per liquidi e affidabili in regimi di flusso a
incastrato (presa di batteria). basso scorrimento liquido/liquido come il flusso simul-
taneo di olio e di acqua ad alta velocità e in presenza di
deviazioni di pozzo limitate. In questo caso, si effettua-
6.1.6 La tecnologia di misurazione no tre misurazioni continue della pressione lungo la linea
del flusso multifase di flusso. Il primo punto per la rilevazione della pressio-
ne si trova immediatamente a monte del restringimento
Il metodo tradizionale di monitoraggio permanente dei di Venturi, il secondo nella gola del venturimetro e il terzo
giacimenti di idrocarburi è quello basato sulle misura- a una certa distanza a valle dal primo misuratore (in gene-
zioni della temperatura e della pressione di fondo pozzo. re a circa 100 m). La differenza di pressione tra i primi
Negli ultimi anni sono state sviluppate a livello indu- due misuratori è fondamentalmente una funzione della
striale tecniche in grado di fornire misure sufficiente- portata, mentre quella tra i due misuratori più distanti è
mente accurate della portata di fondo pozzo, e perfino principalmente una funzione della densità.
delle frazioni di fase. L’uso di dati permanenti di fondo
pozzo permette il costante aggiornamento dell’assegna- I flussometri in fibra ottica
zione della produzione per zona, la determinazione del- Gli strumenti per la misurazione del flusso (flusso-
l’indice di produttività e l’identificazione delle anoma- metri) in fibra ottica utilizzano un gruppo di sensori a
lie della produzione. Inoltre, l’uso dei flussometri di fondo reticoli di Bragg che consentono di effettuare misura-
pozzo consente di ridurre il numero di test di superficie zioni ottiche multiple, smistate su un singolo cavo a fibra
e in alcuni casi di diminuire gli impianti di superficie (in ottica. L’assemblaggio del flussometro consiste in un
termini di volume e di peso). tubo all’interno, un rivestimento esterno, sensori di flus-
so e di frazione di fase in fibra ottica e un connettore
Tecniche di misurazione del flusso multifase ottico a paratia. Il sensore contiene al suo interno un foro
Una delle tecniche più comuni utilizza un apparec- liscio senza intrusioni e i sensori ottici sono situati all’e-
chio simile a un venturimetro dotato di misuratori della sterno del sensore tubolare, incapsulati in una cavità anu-
capacità e della conduttanza (fig. 6), in grado di fornire lare ermeticamente sigillata.
due misure della pressione continua, una attraverso la Il flussometro consente di effettuare due misurazio-
capacità e una attraverso la conduttanza lungo la linea ni fondamentali sulla corrente di fluido: la velocità della
di flusso. Sulla base del principio di Bernoulli, la dif- corrente del fluido e la velocità del suono attraverso la
ferenza di pressione tra i primi due misuratori è fon- miscela di fluidi. Per misurare la velocità del suono, l’ap-
damentalmente una funzione della portata, mentre le parecchio utilizza le misure di pressione in condizioni
risposte sulla conduttanza e sulla capacità servono a non stazionarie per rivelare la propagazione del rumore
determinare, mediante correlazioni parametriche, il generato dalla produzione nella colonna preposta attra-
contenuto di gas e di liquido. La densità del fluido può verso un gruppo di sensori in fibra ottica. Non è richie-
sta alcuna fonte sonora artificiale. Il rumore può essere
prodotto dalla rottura di bolle di gas, dalle valvole di
collegamento con il campo immissione del gas nel caso di gas lift, dal flusso attra-
verso le perforazioni e così via. Le misure della pres-
elettrodi
capacitivi sione in condizioni non stazionarie sono rilevate in diver-
si punti del misuratore e forniscono una risoluzione tem-
porale e spaziale sufficiente a determinare la velocità del
suono attraverso il fluido prodotto. Per determinare la
velocità della corrente di fluido, lo strumento utilizza
direzione tecniche di correlazione incrociata, che si fondano su
del flusso elettrodi di
conduttanza misurazioni dislocate in direzione assiale di una pro-
prietà variabile nel tempo del fluido che si muove con il
variazione di pressione flusso. Il segnale proveniente da un trasduttore situato a
nel tubo di Venturi
valle è una versione ritardata del segnale proveniente da
fig. 6. Flussometro multifase FastQ un trasduttore a monte. La misurazione del tempo di risa-
(per cortesia di Halliburton). lita dei detriti (time lag) tra questi due segnali dislocati

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 719


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

lungo l’asse fornisce la velocità di flusso, da cui si rica- contenuta in origine nella formazione, ma l’obiettivo
va la portata volumetrica. Il flussometro utilizza la misu- principale resta quello di registrare e determinare le varia-
ra della velocità del suono per stabilire la composizione zioni di saturazione o misurare le variazioni dei contat-
di fase delle miscele a due fasi. La velocità del suono ti olio-acqua o gas-acqua.
relativa alla miscela può essere messa analiticamente in La resistività della formazione è calcolata a partire
relazione con le velocità del suono e le densità dei sin- dal rapporto di ampiezza dei segnali inviati e ricevuti
goli componenti, operazione che richiede la conoscen- e dalla differenza di fase esistente tra loro. Il principio
za di questi valori. Questa relazione, con qualche limi- si basa sull’uso della propagazione di segnali elettrici
tazione, in genere è valida per le miscele a due fasi o elettromagnetici nella formazione per rilevare la resi-
gas/liquido e liquido/liquido e può essere estesa alle stività della formazione. Le variazioni dei valori della
miscele multifase. resistività indicano la presenza di fluidi di tipo diverso
Nell’installazione di fondo pozzo, i flussometri in nella zona del sensore, consentendo l’individuazione
fibra ottica non richiedono l’uso di componenti elettro- dei fronti dei fluidi iniettati. Di conseguenza, misuran-
nici; non sono intrusivi e permettono un libero accesso do la differenza di fase e il rapporto d’ampiezza è pos-
al pozzo. Inoltre, possono essere calati durante il com- sibile determinare con esattezza la resistività reale della
pletamento come parte della colonna di produzione. formazione.
I componenti del sistema di misurazione della resi-
stività sono fondamentalmente tre: un trasmettitore, ossia
6.1.7 Tecnologie per definire l’elemento che genera il segnale elettrico o elettroma-
la distribuzione gnetico e lo invia nella formazione; un ricevitore, ossia
della saturazione in fluidi l’elemento che cattura il segnale inviato dal trasmettito-
re, situato a una certa distanza da esso in modo da con-
I metodi impiegati per definire la distribuzione della sentire un’attenuazione o una modificazione dell’am-
saturazione dei fluidi all’interno del giacimento nel piezza del segnale ricevuto, correlate alle caratteristiche
tempo e monitorare l’andamento dei progetti di recu- elettriche del tratto di sistema poroso che separa i due
pero secondario sono la misurazione della resistività, elementi; un analizzatore, ovvero l’elemento che effet-
lo studio della sismica 4D, le misurazioni della densità tua una prima elaborazione del segnale catturato dal rice-
o quelle elettromagnetiche, nonché l’uso di traccianti vitore e lo interpreta come valore della resistività elet-
chimici o radioattivi. trica o elettromagnetica del sistema poroso.
I benefici del monitoraggio della distribuzione dei La tecnologia dei sensori di resisitività permanenti
fluidi nel tempo includono: a) la riduzione del nume- è ancora nella fase iniziale di commercializzazione e
ro di nuovi pozzi necessari a realizzare un efficace dre- la mancanza di una sperimentazione sul giacimento a
naggio del giacimento; b) l’ottimizzazione della rea- livello mondiale genera molta incertezza riguardo l’ac-
lizzazione di pozzi deviati nelle zone scarsamente dre- curatezza delle misurazioni offerte da questi strumen-
nate; c) la riduzione dei costi di trivellazione, grazie ti. Tuttavia, i test di laboratorio indicano che questa tec-
a una maggiore accuratezza della programmazione; nologia è potenzialmente in grado di offrire informa-
d ) minori rischi di perforare nuovi pozzi in zone a bassa zioni utili sulle variazioni della saturazione in fluidi
produttività. della formazione. Il monitoraggio continuo potrebbe
soppiantare la tradizionale effettuazione di log per il
Le misurazioni della resistività elettrica calcolo della saturazione, che richiede l’uso di un
di una formazione impianto di perforazione.
La resistività di una formazione rappresenta la resi- Uno dei fattori più importanti della misurazione
stenza del sistema poroso alla corrente elettrica o elet- della resistività mediante sistemi permanenti è il rap-
tromagnetica. Le proprietà elettriche delle rocce dipen- porto del sensore (sensor ratio), che rappresenta il volu-
dono da quelle dei fluidi presenti, considerando la natu- me del sistema poroso rispetto al quale il sensore è in
ra non conduttrice delle rocce contenenti idrocarburi. Di grado di ottenere un valore di resistività. Questo para-
tutti i fluidi presenti nella formazione, l’unico condut- metro dipende fondamentalmente dalla lunghezza della
tore è l’acqua, a causa degli elettroliti che vi sono con- rete di sensori e deve essere analizzato per ogni singo-
tenuti. La misurazione della resistività elettrica consen- lo caso, tenendo presenti le caratteristiche della zona o
te di ottenere informazioni abbastanza accurate per deter- dell’area da investigare. Un valore piccolo può dipen-
minare il livello di saturazione dei fluidi del giacimento. dere dal fatto che la misurazione è stata effettuata nel-
Il misuratore di resistività registra il grado di saturazio- l’area del raggio di drenaggio e potrebbe essere stata
ne della formazione sia in condizioni di fase singola, sia invasa dai fluidi di perforazione. In questo caso, la misu-
in quelle di fase multipla. È possibile rilevare la combi- razione non rifletterebbe fedelmente le caratteristiche
nazione della saturazione in olio, acqua iniettata e acqua di saturazione del giacimento.

720 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

Un altro importante fattore della misurazione della di tutta la sua vita produttiva richiede l’uso di un grup-
resistività è la conoscenza della concentrazione salina po di sensori sismici permanenti, che possono essere
nell’acqua di formazione, dato che in certi casi l’acqua installati in superficie, sul fondale marino o nel pozzo.
può avere valori di resistività analoghi a quelli del gas o Per i giacimenti offshore, le compagnie hanno svilup-
dell’olio. Questa mancanza di differenza di resistività fra pato il sistema OBC (Ocean Bottom Cable).
i fluidi presenti nel sistema poroso può porre seri limiti L’installazione permanente di gruppi di ricevitori
nell’identificare le variazioni di saturazione. In questi sismici, motivata originariamente dalla necessità di
casi, quindi, la misurazione della resistività deve essere migliorare la ripetibilità e l’energia del rapporto segna-
combinata con quella della costante dielettrica (impe- le/disturbo, può contribuire a rendere più flessibile l’e-
denza) del sistema poroso, tenendo conto che vi sarà secuzione del rilievo in tempo reale e a ridurre i costi di
sempre un divario sufficientemente ampio tra i coeffi- acquisizione dei dati. Poiché l’installazione di ricevito-
cienti dielettrici dell’acqua e dell’olio. ri a componenti multipli (tre componenti acustici più uno
L’uso di una tecnologia di misurazione permanente idrofono) ha costi quasi identici a quella dei sensori acu-
della resistività elettrica consente di tenere costantemente stici, l’informazione aggiuntiva ricavabile dalle onde tra-
sotto controllo il contatto olio-acqua e offre l’opportu- sversali può essere utilizzata per monitorare i fronti di
nità di conoscere quanto rapidamente si verifica lo spiaz- pressione, la sollecitazione in situ e la fratturazione in
zamento dell’olio a opera del fronte d’acqua. La dispo- tempo reale.
nibilità continua di informazioni sulla resistività miglio-
ra i processi di comprensione e di gestione del giacimento, Le misurazioni microsismiche
aumentando le possibilità di raggiungere una maggiore Gli eventi microsismici – fondamentalmente picco-
efficienza della produzione. li terremoti – sono il risultato di variazioni delle solle-
citazioni che avvengono nelle rocce intorno al pozzo.
Il monitoraggio con traccianti chimici e radioattivi Nel caso di giacimenti in cui siano state avviate opera-
Piccoli quantitativi di traccianti chimici e radioatti- zioni di recupero secondario mediante iniezione di acqua
vi vengono iniettati nel giacimento attraverso i pozzi o di gas, le variazioni delle sollecitazioni associate al
iniettori del gas o dell’acqua, per monitorare e com- fronte di spiazzamento tendono a causare piccoli even-
prendere la resa dei progetti di recupero secondario e ter- ti microsismici. Analizzando le registrazioni di tali even-
ziario in presenza di eterogeneità del giacimento. Nelle ti, ottenute mediante ricevitori sismici permanenti a fondo
operazioni di questo tipo, solitamente si utilizza per ogni pozzo, è possibile definirne l’ubicazione e farsi così
iniettore un differente tracciante, in modo da poter moni- anche un’idea della posizione e della velocità del fron-
torare la concentrazione di ogni tracciante nei pozzi pro- te spiazzante. Ovviamente, ciò è molto utile ai fini della
duttori. Poiché il tracciante migra insieme al fluido iniet- gestione della produzione.
tato, il monitoraggio del tempo di percorrenza e del pro-
filo di concentrazione consente di stabilire il livello di
interconnessione tra l’iniettore e ciascun pozzo produt- 6.1.8 Il pozzo strumentato
tore, come pure di determinare quali pozzi sono comu- e le tendenze in atto
nicanti e contribuiscono al drenaggio dell’olio. A volte
comunicazioni indesiderate sono causate da microfrat- Si chiama pozzo strumentato quello dotato, come parte
ture o faglie presenti nel giacimento; la tempestiva indi- del suo completamento, di una serie di misuratori per-
viduazione di questi bypass permette l’adozione di ade- manenti di fondo pozzo, come i sensori della pressione,
guate contromisure e una maggiore efficienza delle ope- quelli della temperatura e quelli del flusso. Questi stru-
razioni di recupero secondario. menti sono collegati a un sistema di acquisizione dei dati
in superficie, che raccoglie le informazioni e le invia al
La sismica 4D (time-lapse seismic) sistema SCADA (Supervision, Control And Data Acqui-
Quando sono messi a confronto due o più rilevamenti sition) che a sua volta si occupa di integrarle nei sistemi
sismici successivi (indagini acustiche del sottosuolo effet- informatici aziendali di ingegneria.
tuate in tempi diversi, cioè a uno o due anni di distan-
za), è possibile tracciare una mappa in 3D degli spiaz- L’architettura dei pozzi attrezzati
zamenti dei fluidi verificatisi in quegli intervalli di tempo. con strumentazione permanente
Poiché è possibile ricostruire nel tempo i movimenti spa- L’architettura dei dati per questo tipo di imple-
ziali dei fluidi, questa tecnica è nota anche con il nome mentazione o schema può essere riassunta nei seguen-
di sismica 4D, dove le quattro dimensioni della distri- ti tre moduli: sistema automatico di acquisizione dei
buzione dei fluidi sono quelle spaziali più il tempo. dati di superficie e di fondo pozzo; sistema di controllo
La realizzazione di un sistema di sismica 4D in grado remoto o locale delle variabili di campo e generazio-
di monitorare in modo continuo il giacimento nel corso ne di un database; integrazione in tempo reale dei dati

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 721


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

fig. 7. Architettura modbus


di sistema e dei dati rete di WAN
TCP/IP controllo
di un pozzo unità dell’area di società
con strumentazione remota
permanente. PT01

TT01 DP01

24/7 sala di controllo utilizzatori


PT02
processi: processi:
- sorveglianza del pozzo - sorveglianza del giacimento
in tempo reale in tempo reale
- dati storici in tempo reale - allocazione della produzione
- intervento sul campo - analisi nodale
- gestione di situazioni anomale - miglioramento della produzione
- chiusura del ciclo - conduzione del giacimento
di ottimizzazione - suggerimenti di campo

di superficie e di fondo pozzo con i database di produ- L’integrazione dei dati di campo e dei dati elaborati
zione e i simulatori di giacimento. per la produzione di risultati affidabili
Le variabili del giacimento che devono essere moni- La raccolta dei dati relativi all’intero giacimento deve
torate ed elaborate dipendono da molti fattori, quali le essere effettuata in modo adeguato, tale da permettere la
condizioni del giacimento, il tipo e le caratteristiche del costituzione di un database affidabile e suscettibile di esse-
pozzo, il metodo di produzione, le infrastrutture esistenti re integrato in numerose e diverse applicazioni, che alla
e i necessari processi di trattamento dei fluidi prodotti; fine consentiranno l’assunzione di decisioni importanti.
tali variabili possono riguardare i pozzi, i collettori di Per garantire l’integrità dei dati è necessario lo svol-
produzione e le stazioni di raccolta (fig. 7). gimento delle seguenti operazioni: a) generazione di un
database che utilizzi le informazioni raccolte attraverso
I componenti di superficie i sensori di fondo pozzo; b) raffronto di questi dati con
I dati rilevati dai sensori di fondo pozzo sono invia- altre informazioni relative al pozzo, come i log e le prove
ti in superficie a una RTU (Remote Terminal Unit), dota- di produzione; c) confronto dei dati forniti dai sensori di
ta di un’unità di interfaccia (registratore di dati), che fondo pozzo con i risultati delle prove di produzione e
effettua un’elaborazione preliminare e immagazzina i di interferenza precedentemente effettuate; d) elabora-
segnali provenienti dai diversi sensori di fondo pozzo. zione di curve a partire dai dati di pressione (isobare) e
La RTU raccoglie e conserva i dati di superficie e di di temperatura, registrandone l’andamento giornaliero;
fondo pozzo; inoltre effettua i necessari controlli del e) analisi dei risultati.
pozzo e trasmette i dati a una qualunque destinazione Il metodo tradizionale di monitoraggio e di supervi-
tramite un qualsiasi sistema di comunicazione, dalla tra- sione delle operazioni di pozzo consiste nello studio sepa-
smissione radio a quella satellitare (v. ancora fig. 7). In rato di tutte le variabili di giacimento e di superficie. In
alcune versioni recenti del sistema, il registratore dei dati questo modo, la messa a punto delle variabili operative
e la RTU sono fisicamente integrati in un unico appa- adottate può risultare lontana dalle condizioni di produ-
recchio che mantiene le funzionalità di entrambi. I segna- zione ottimali.
li disponibili nella RTU possono essere usati per ese- L’impiego delle tecnologie di fondo pozzo e l’ado-
guire controlli locali o remoti del pozzo, seguendo stra- zione di strategie di controllo intelligente, consentendo
tegie di controllo che adeguano il sistema a nuove l’implementazione di uno schema integrato per il moni-
condizioni operative. toraggio continuo dei pozzi, dei collettori e delle stazioni
Questi componenti di superficie sono stati installati di raccolta, rendono invece possibile il raggiungimento
nei pozzi, nelle stazioni di raccolta e nei collettori, con di livelli operativi ottimali. Inoltre, l’impiego delle tec-
l’uso di differenti programmi di automazione secondo il niche di modellizazione e di simulazione, dove i dati
piano di sviluppo aziendale, e sono equipaggiati con acquisiti in tempo reale sono messi a confronto con le
accessori che consentono l’identificazione tempestiva previsioni di prestazione, consente di migliorare la dina-
dei problemi e la prevenzione delle perdite di produzio- mica dei pozzi e del giacimento allo scopo di aumenta-
ne, che potrebbero danneggiare il corretto funzionamento re la produzione, ottimizzare l’iniezione e prevenire il
dell’impianto. danneggiamento della formazione.

722 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


MONITORAGGIO DEI POZZI

I vantaggi dei pozzi con strumentazione I packer servono a isolare le singole zone lungo la traiet-
permanente e le tendenze in atto toria del pozzo. La ICV (Inflow Control Valve) consen-
La strumentazione dei pozzi può essere integrata con te di ridurre il flusso o di chiudere diversi intervalli aper-
l’aggiunta di altri sistemi di monitoraggio e strumenti di ti alla produzione, secondo l’andamento di parametri
controllo, come misuratori del flusso multifase e dusi quali la diminuzione della pressione, il rapporto gas/olio,
regolabili, indispensabili per monitorare e gestire il gia- la percentuale d’acqua, ecc. Le linee di controllo servo-
cimento ed effettuare il controllo remoto della produ- no ad alimentare la ICV e a inviare in superficie i dati
zione, comprese la pressione di fondo pozzo durante l’e- di fondo pozzo monitorati, come la pressione e la tem-
rogazione (pwf ) e l’identificazione dei danneggiamenti peratura. L’unità di controllo in superficie viene usata
della formazione attraverso il monitoraggio della pro- per l’elaborazione di tutti i dati monitorati e per il coman-
duzione di sabbia. Nel prossimo futuro, l’installazione do a distanza della valvola di controllo del flusso a fondo
di sensori sismici e di resistività permanenti diverrà un’o- pozzo.
perazione di routine. Il mercato offre un numero sempre maggiore di siste-
L’adozione di un’architettura di pozzo con stru- mi di pozzo intelligente e gli operatori hanno la possi-
mentazione permanente può offrire alcuni vantaggi. bilità di scegliere tra sistemi dotati di diverse funzioni,
Per quanto riguarda le operazioni legate alla produ- a partire dai sistemi semplici con valvole a manicotto
zione, tali vantaggi sono: a) la pianificazione delle scorrevole che si aprono e si chiudono senza alcun moni-
operazioni; b) la previsione del comportamento del toraggio. All’estremo opposto della gamma troviamo i
pozzo; c) l’ottimizzazione dei sistemi di sollevamen- sistemi di pozzo intelligente con dusi regolabili all’infi-
to; d ) l’identificazione e la prevenzione dei danneg- nito, monitoraggio ad ampio raggio della pressione e
giamenti della formazione (controllo pwf ); e) l’otti- della temperatura, rivelatori di sabbia, flussometri mul-
mizzazione dell’iniezione chimica. Per quanto riguar- tifase e sensori sismici e di resistività per il rilevamento
da il monitoraggio del giacimento, essi sono: a) le dei contatti fra fluidi nella zona circostante i pozzi.
prove automatiche per la misurazione della pressione; Il principale vantaggio di un sistema di pozzo intel-
b) il monitoraggio in tempo reale della pressione, della ligente è una migliore gestione del giacimento. La pos-
temperatura, del flusso e della saturazione; c) l’inte- sibilità di ridurre la portata o chiudere a distanza gli inter-
grazione con gli strumenti di monitoraggio del giaci- valli aperti con prestazione scarsa garantisce un incre-
mento (prove di pozzo, assegnazione della produzio- mento immediato della resa di un pozzo senza bisogno
ne, ecc.); d ) la determinazione e il controllo in tempo di costosi interventi.
reale del flusso. Il secondo vantaggio è un miglior monitoraggio del
giacimento. I sensori di fondo pozzo assicurano una rac-
L’utilizzo dei pozzi intelligenti (smart wells) colta continua dei dati di tutte le zone situate lungo la
Un pozzo intelligente è costituito da packer, linee di traiettoria di pozzo. Questi dati consentiranno agli inge-
comando idrauliche e/o elettriche, da valvole di controllo gneri di giacimento di sviluppare modelli matematici più
del flusso e da un’unità di controllo in superficie (fig. 8). accurati, oltre a fornire importanti indicazioni riguardo
al grado di apertura ottimale delle valvole di controllo
del flusso.
valvola di sicurezza Il terzo vantaggio è la riduzione dei costi di inter-
di fondo vento. Nel caso di un corretto funzionamento dell’at-
tubing di produzione trezzatura, non vi sarà alcuna necessità di interventi in
pozzo. Il lato negativo è rappresentato dai maggiori costi
sensore di pressione rispetto a un completamento convenzionale e dall’au-
sensore di temperatura mento dei rischi legati all’installazione di apparecchia-
flussometro (tipo Venturi) ture avanzate nel pozzo.
valvola di sensore acustico I vantaggi dell’uso dei pozzi intelligenti possono
controllo
interna variare a seconda delle caratteristiche del giacimento,
sensore di come la qualità della roccia serbatoio, il livello di pro-
resistività duzione, i contatti fra fluidi, la formazione di coni di gas
ancoraggio
e di acqua e così via. Un altro parametro da tener pre-
del liner zona 1 sente è rappresentato dai costi di un intervento conven-
zona 3 perforazioni zona 2
perforazioni zionale. Per esempio, in un giacimento petrolifero a terra,
perforazioni
con un accesso facile ed economico ai pozzi, gli alti costi
fig. 8. Varie possibilità di realizzazione di un complesso intelligente appaiono
di installazione di sensori in una zona isolata molto più difficili da giustificare di quanto lo siano in
(Nyhavn et al., 2000). un impianto offshore.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 723


FASE DI PRODUZIONE DEI GIACIMENTI

Le difficoltà di realizzazione del monitoraggio nei pozzi situati nelle zone più remote della Terra. Se
del giacimento fosse possibile determinare il comportamento di fase
Prima di installare qualunque tipo di sensore e di svi- di un olio direttamente nel pozzo, non sarebbe neces-
luppare qualsiasi serio programma di monitoraggio del gia- sario prelevare campioni di fluido ‘vivo’ per poi tra-
cimento vi sono alcuni importanti problemi da risolvere. sportarli di nuovo alle condizioni di pressione e di
Rischio nuove tecnologie. Nessuna nuova tecnologia temperatura di giacimento in laboratorio. Le variazioni
è priva di rischi. In effetti, gli interessi dei venditori o della pressione e della temperatura conseguenti al
dei fornitori di nuove tecnologie, che vorrebbero mag- cammino da fondo pozzo alla superf icie possono
giori opportunità di acquisire dati di giacimento e di col- modificare i campioni raccolti sul campo; la tecnolo-
laudare il loro prodotto, sono in conflitto con quelli degli gia lab-on-a-chip permetterebbe di ovviare a questi
operatori, che preferirebbero disporre di tecnologie già inconvenienti.
provate e collaudate, e quindi prive di rischi. Inoltre, le
prime installazioni potrebbero risultare particolarmente
costose e problematiche e questo fattore verrebbe ulte- Bibliografia generale
riormente esacerbato dal conflitto tra venditori e opera-
tori. L’adozione di una nuova tecnologia si accompagna Buchwalter J. et al. (2000) Maximizing profitability in
inevitabilmente a costi più alti e a possibili problemi di reservoirs using new technologies for continuous downhole
pressure systems, in: Proceedings of the Society of Petroleum
installazione. D’altra parte, se gli operatori persistono Engineers annual technical conference and exhibition,
nel voler attendere la messa a punto di tecnologie più Dallas (TX), 1-4 October, SPE 63281.
affidabili, correranno il rischio di perdere i potenziali Erlandsen S.M. (2000) Production experience from smart
vantaggi che ne potrebbero ricavare. wells in the Oseberg field, in: Proceedings of the Society
Rapporto costi/benefici tecnologie di fondo pozzo. of Petroleum Engineers annual technical conference and
Questo è un importante fattore da considerare per il moni- exhibition, Dallas (TX), 1-4 October, SPE 62953.
toraggio del giacimento. Gli ingegneri del petrolio dovreb- Kragas T.K. et al. (2002) Downhole fiber optic multiphase
flowmeter. Design, operation principle and testing, in:
bero effettuare tutte le simulazioni necessarie e valuta- Proceedings of the Society of Petroleum Engineers annual
re molto attentamente la convenienza dell’adozione di technical conference and exhibition, San Antonio (TX), 29
questo tipo di tecnologia. Anche se i sensori di fondo September-2 October, SPE 77655.
pozzo possono rivelarsi estremamente utili per il moni- Kragas T.K. et al. (2002) Permanent fiber optic monitoring
toraggio dei giacimenti, bisogna che gli ingegneri del at Northstar. Pressure/temperature system and data
petrolio conoscano esattamente quali parametri è neces- overview, in: Proceedings of the Society of Petroleum
Engineers Western Regional/American Association of
sario monitorare, in relazione alla natura del problema, Petroleum Geologists Pacific section joint meeting,
ai possibili vantaggi e all’impatto economico sui princi- Anchorage (AK), 20-22 May, SPE 76747.
pali obiettivi del progetto di estrazione. Mohanty K.K., Saputelli L. (2001) Application of lab-on-
a-chip technology to the upstream petroleum industry, in:
Uso futuro della tecnologia lab-on-a-chip Proceedings of the Society of Petroleum Engineers annual
nei giacimenti di idrocarburi technical conference and exhibition, New Orleans (LA),
30 September-3 October, SPE 71451.
La tecnologia lab-on-a-chip (microfluidica) è una di
quelle cresciute più in fretta nell’ultimo decennio, regi-
strando numerosi successi in diversi campi, come l’ana-
lisi del DNA, lo sviluppo dei catalizzatori e la stampa a Bibliografia citata
getto d’inchiostro. Le sue possibili applicazioni nell’in-
dustria petrolifera sono numerose, in particolare nelle fasi Craft B.C., Hawkins M. (1991) Applied petroleum reservoir
di esplorazione, sviluppo e produzione dei giacimenti. Tra engineering, Englewood Cliffs (NJ), Prentice Hall.
le più promettenti segnaliamo la misurazione in situ delle Nyhavn F. et al. (2000) Reservoir drainage with downhole
permanent monitoring and control systems. Real-time
proprietà dinamiche del fluido di giacimento, dell’asse- integration of dynamic reservoir performance data and
gnazione della produzione, degli sforzi e delle pressioni. static reservoir model improves control decisions, in:
Da queste applicazioni ci si attende l’unificazione in un Proceedings of the Society of Petroleum Engineers annual
singolo modulo integrato degli elementi di rilevazione, di technical conference and exhibition, Dallas (TX), 1-4
trasmissione e di controllo dei dati. October, SPE 62937.
Uno dei principali vantaggi offerti da questa nuo-
va tecnologia in campo petrolifero è il suo alto grado Michael J. Economides
di miniaturizzazione, soprattutto se si tiene conto del Luigi Saputelli
diametro ridotto dei fori di un pozzo convenzionale. Department of Chemical Engineering
Questa tecnologia offre la possibilità di eseguire le più University of Houston
sofisticate analisi di laboratorio anche nei giacimenti e Houston, Texas, USA

724 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI

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