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FASE DI SVILUPPO
DEI GIACIMENTI PETROLIFERI
5.1

Sviluppo dei giacimenti a terra

5.1.1 Introduzione minore costo. Infatti, una produzione giornaliera eleva-


ta richiede investimenti elevati in quanto sono necessa-
La fase di sviluppo di un giacimento ha inizio al termi- ri un maggiore numero di pozzi e una maggiore capa-
ne della fase esplorativa comprendente le prospezioni cità degli impianti di raccolta e trattamento. Questi ele-
geologiche e geofisiche e la perforazione dei pozzi esplo- menti, oltre a incrementare il costo unitario del prodotto,
rativi iniziali (wildcat) e di conferma (appraisal), che possono diminuire il recupero degli idrocarburi; infatti,
hanno permesso di ottenere i dati e le informazioni neces- per ragioni legate alle caratteristiche fisiche del giaci-
sari per valutare con sufficiente approssimazione, attra- mento (permeabilità, porosità, tipo di fluido contenuto,
verso studi specialistici, l’estensione del giacimento e la ecc.), una coltivazione accelerata può provocare dan-
sua potenzialità. neggiamenti irreparabili nel giacimento stesso quando
Con la fase di sviluppo di un giacimento si avvia uno sono ancora presenti ingenti quantitativi di idrocarburi
stadio di investimenti ingenti, la cui entità ed estensio- da recuperare.
ne temporale dipendono sostanzialmente da due fattori: D’altro canto, un basso livello di produzione, men-
la situazione logistica e ambientale, e le soluzioni tecni- tre consente di diminuire gli investimenti e riduce le pos-
che adottate per la perforazione e la messa in produzio- sibilità di danneggiamento del giacimento, diluisce nel
ne dei pozzi; queste ultime derivano dal tipo di giaci- tempo i ricavi. Ciò può risultare antieconomico per l’o-
mento, dalla composizione degli idrocarburi, dalla pres- peratore che deve rapidamente recuperare i capitali inve-
sione e dalla temperatura del giacimento oltre che dalle stiti e realizzare utili adeguati per finanziare le sue atti-
soluzioni tecniche riguardanti la raccolta, il trattamento vità correnti.
e lo stoccaggio dei fluidi prodotti e lo smaltimento di La produzione di un giacimento può protrarsi per sva-
quelli indesiderati. riate decine di anni e cesserà quando i ricavi non riusci-
Per lo sviluppo di giacimenti a terra si può comun- ranno più a coprire i costi di esercizio. La vita del gia-
que affermare che, escludendo alcune aree con condi- cimento potrà essere allungata attivando progetti di recu-
zioni climatiche particolarmente ostili, se viene effet- pero secondario attraverso iniezioni di acqua e di gas nel
tuata una scrupolosa valutazione di tutti gli elementi con- giacimento stesso (v. cap. 4.6) o progetti di recupero ter-
dizionanti, i problemi tecnici e logistici non presentano ziario (v. vol. 3, cap. 4.2). Tali tecniche costituiscono
più grandi difficoltà, esistendo ormai soluzioni consoli- soluzioni complesse e richiedono investimenti elevati,
date e standardizzate. tuttavia gioca a favore dell’operatore una maggiore cono-
Per quanto concerne l’approccio alle soluzioni tec- scenza del giacimento, avendone osservato il comporta-
niche ottimali, occorre considerare che l’obiettivo fina- mento durante la vita produttiva.
le è quello di realizzare il massimo recupero delle riser- È importante sottolineare che per la fase di sviluppo
ve di idrocarburi entro tempi compatibili con il raziona- di un giacimento è necessario mantenere un’intensa azio-
le sviluppo del giacimento e con il minore investimento ne di coordinamento tecnico, allo scopo di amalgamare
possibile: in definitiva, tra le varie soluzioni praticabili i contributi provenienti da diverse aree di competenza.
l’eccellenza è rappresentata da quella che consente di Area studio giacimenti. Fornisce, avvalendosi anche
trovare il punto di equilibrio tra la maggiore quantità di di altre aree quali i laboratori, le informazioni fondamen-
riserve recuperabili, nel minore tempo possibile e al tali sulle conoscenze del giacimento e, in particolare: la

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 595


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

valutazione delle riserve, i meccanismi di spinta, le carat- di acquisire o consolidare le informazioni necessarie per
teristiche chimico-fisiche dei fluidi, il numero dei pozzi un suo sviluppo globale.
di sviluppo, la loro ubicazione rispetto al giacimento, la L’adozione di questa tecnica offre evidenti vantaggi,
portata, la pressione, il GOR (Gas/Olio Ratio), ecc. quali: l’acquisizione di dati di giacimento di gran lunga
Area perforazione. Definisce il tipo di impianto o più affidabili di quelli ricavabili da una semplice prova
impianti di perforazione dei pozzi di sviluppo e, con rife- effettuata sui singoli pozzi; l’anticipo, anche se in modo
rimento agli obiettivi geologici e agli eventuali parame- parziale, della produzione con investimenti iniziali ridot-
tri di deviazione, definisce le aree in superficie per l’u- ti, favorendo in questo modo la redditività complessiva
bicazione dei pozzi o dei raggruppamenti di pozzi (clus- del progetto per lo sviluppo del campo.
ter) e i programmi di perforazione.
Area tecnologica di produzione. Definisce i tipi di
completamenti (semplici o multipli) dei pozzi, le attrez- 5.1.2 Studio di fattibilità
zature di controllo di superficie e le tecnologie per i futu-
ri interventi ai pozzi (workover). Il documento finale che riassume il lavoro di questa fase
Area di ingegneria. Definisce le reti di raccolta, gli è lo studio di fattibilità, che delinea la fattibilità del pro-
impianti di processo per il trattamento dei fluidi prodot- getto in termini sia tecnici sia economici. Esso viene
ti, lo stoccaggio, i sistemi di controllo e di telemisura, le impostato in base al valore delle riserve recuperabili in
strutture ausiliarie (quali eventuali abitazioni per il per- un tempo prestabilito, a fronte di un numero minimo di
sonale), ecc. pozzi, definito attraverso gli studi di giacimento, e valu-
Area ambiente e sicurezza. Deve assicurare il rispet- ta tecnicamente le diverse alternative per sviluppare il
to delle norme riguardanti la sicurezza, la salute e l’am- giacimento in termini di ubicazione dei pozzi, di scelta
biente, sia nella fase di progettazione sia nella fase di dell’impianto o degli impianti di perforazione, di defi-
realizzazione e di gestione. nizione degli impianti sia di raccolta e trattamento dei
Tutte le competenze che sono state sopra elencate fluidi sia di stoccaggio; prende inoltre in considerazio-
concorrono nella preparazione dello studio di fattibilità ne le soluzioni tecnicamente più valide ed economiche,
del progetto di sviluppo. nel rispetto comunque dell’ambiente e della sicurezza.
L’accuratezza di uno studio di fattibilità è dovuta per Lo studio di fattibilità tiene conto anche dei proble-
buona parte all’attendibilità dei dati ottenuti dallo stu- mi logistici riguardanti la costruzione di strade, uffici,
dio di giacimento e dal livello di informazione. Per valu- sale tecniche e laboratori, sale comuni, magazzini, sale
tare l’incidenza dei fattori incerti, interviene una tecni- mensa, infermeria, eventuali alloggi per il personale, e
ca molto diffusa, rappresentata dall’analisi di sensibilità, di eventuali altri impianti da adibire a progetti di recu-
che consiste nel fare variare un parametro e verificare pero secondario.
l’influenza di questa variazione sugli altri parametri, in Le condizioni che influenzano in maniera significa-
particolare sugli indicatori economici. tiva lo studio di fattibilità nelle sue diverse componenti
Un esempio significativo di questa applicazione è sono rappresentate dai fattori locali, quali la presenza di
l’ottimizzazione del numero dei pozzi necessari allo svi- facilities esistenti, l’ubicazione del giacimento e le con-
luppo di un campo, che rappresenta spesso, in termini dizioni ambientali, i vincoli di natura amministrativa del
sia di investimenti sia di costi di esercizio, una delle voci paese, gli embarghi o le restrizioni alle importazioni, i
più consistenti. La spaziatura dei pozzi determina infat- termini contrattuali e i regimi fiscali, ecc., che dovranno
ti da un lato la distribuzione della produzione nel tempo essere accuratamente valutati in quanto possono avere un
e dall’altro l’ammontare degli investimenti iniziali e il peso fondamentale nell’economicità del progetto. Que-
costo di esercizio. L’aumento del numero di pozzi com- sti elementi di variabilità concorrono nel fare sì che, nor-
porta comunque un anticipo della produzione e quindi malmente, si propongano diverse soluzioni tecniche, cia-
un aumento della redditività, fino a un valore massimo. scuna dotata di un proprio punto di forza, non esistendo
Pertanto questa valutazione, pur basandosi su conside- quasi mai un’unica soluzione tecnica soddisfacente.
razioni tecniche (quali le caratteristiche degli idrocar- È importante sottolineare che, nella decisione di ren-
buri producibili, il meccanismo di spinta, le riserve, la dere esecutivo uno studio di fattibilità, possono concor-
tipologia dell’eventuale recupero secondario, ecc.) è di rere altre considerazioni ed elementi di carattere non eco-
natura squisitamente economica. nomico, quali la politica societaria, la situazione geo-
Talvolta, per ridurre i rischi derivanti dall’incertez- politica del paese, l’area geografica in cui è ubicato il
za dei dati di giacimento, dove possibile è opportuno pro- giacimento e la possibilità di partecipazione di altre
cedere all’esecuzione di prove di lunga durata (da qual- società in joint-venture: in sintesi si può quindi affer-
che mese, fino anche a un anno), chiamate early pro- mare che le informazioni essenziali per condurre lo stu-
duction. Questa soluzione consiste di solito nel mettere dio di fattibilità hanno carattere strategico oltre che tec-
in produzione una limitata porzione del campo, allo scopo nico ed economico.

596 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

Per consentire una valutazione economica dello stu- dell’area sede degli interventi sia delle aree adiacenti che
dio di fattibilità è sufficiente un numero relativamente possono condizionare, per la propria configurazione, il
limitato di elementi, quali la conoscenza delle previsio- progetto generale. Vengono quindi accertati e valutati i
ni di produzione e delle caratteristiche degli idrocarbu- seguenti elementi: a) caratteristiche morfologiche della
ri producibili, la stima degli investimenti, la data inizia- superficie; b) natura e caratteristiche meccaniche e geo-
le e finale degli investimenti, la stima dei costi di eser- logiche del terreno; c) presenza di colture e loro entità;
cizio e lo scenario prezzi degli idrocarburi. d) esistenza di falde acquifere freatiche o artesiane, rista-
La conoscenza di questi elementi richiede che siano gnanti o in movimento, aggressive o meno, sorgenti e
noti tutti i dati di giacimento relativi al suo sviluppo e pozzi d’acqua; e) aree soggette ad allagamenti periodi-
che siano stati definiti (in termini di capacità di tratta- ci; f ) presenza di corsi d’acqua interessanti l’area, loro
mento, tipologia, stoccaggio, ecc.) gli impianti per la caratteristiche e regime, quote delle piene e delle magre
produzione e il trattamento degli idrocarburi e la relati- normali e di quelle eccezionali, loro frequenza e perio-
va logistica di supporto; per ottenere questo livello di dicità, erosioni e apporti sulle sponde, opere idrauliche
dettaglio si dovranno quindi acquisire, nell’ambito dello di difesa esistenti; g) segni apparenti di movimenti natu-
studio di fattibilità, sia le informazioni generali relative rali dei terreni, anche perimetrali all’area, e loro possi-
all’area coinvolta nella realizzazione del progetto, sia le bile andamento nel tempo; h) aree residenziali e/o indu-
informazioni provenienti da indagini specifiche sui sin- striali presenti nella zona; i) localizzazione di strade e
goli luoghi individuati per l’installazione degli impian- autostrade, linee ferroviarie, aeroporti e bacini portuali
ti principali (aree pozzo, reti di raccolta, centri di tratta- più vicini; l) presenza di gasdotti, oleodotti, acquedotti,
mento, ecc.) e delle facilities logistiche (strade, fabbri- fognature, linee elettriche e telefoniche nella zona; m)
cati diversi, ecc.). presenza di opere militari. Per tutti i servizi disponibili
Una volta approvato lo studio di fattibilità si proce- nella zona devono essere controllate le possibilità di allac-
de alla fase di progettazione esecutiva delle singole strut- ciamento, le potenzialità attuali e future e i punti di presa.
ture e successivamente alla loro costruzione. Condizioni meteorologiche. Per tutta l’area interes-
sata vengono acquisiti, per un periodo di tempo il più
possibile esteso, dati riguardanti: a) temperatura e umi-
5.1.3 Progettazione per dità relative con i massimi e i minimi mensili ed ecce-
la costruzione delle strutture zionali; b) precipitazioni con il numero dei giorni di piog-
gia per mese, precipitazioni totali mensili, massima pre-
Generalità cipitazione annua in 24 ore e in un’ora, intensità di pioggia
La progettazione e la costruzione delle opere neces- in relazione al tempo; c) massime precipitazioni nevose
sarie allo sviluppo di un giacimento per la produzione normali, massime precipitazioni eccezionali e loro dura-
di idrocarburi, siano esse rivolte ad attività impiantisti- ta; d) rosa dei venti illustrante per tutto il corso dell’an-
che (aree pozzo, reti di raccolta, impianti di trattamen- no e per ogni direzione l’intensità e la percentuale di
to, ecc.) o ai supporti logistici (strade, edifici vari, ecc.), durata del vento.
si svolgono secondo tre basilari attività: studio di fat- Legislazione e norme tecniche. Devono essere rac-
tibilità integrato dalla progettazione di base (basic de- colte tutte le informazioni relative alla legislazione del
sign) con i dati di progetto e gli obiettivi che ci si pre- paese e alle norme tecniche locali attraverso accertamenti
figge di raggiungere; indagine generale locale dell’area presso ministeri, enti locali e uffici preposti. Tali infor-
coinvolta nella realizzazione del progetto; indagine spe- mazioni sono molto importanti per la progettazione e per
cifica dei luoghi individuati per la localizzazione degli i relativi permessi di costruzione e collaudi. Sono parti-
impianti. colarmente importanti le informazioni riguardanti le
norme antisismiche, antincendio e antinfortunistiche, la
Indagine generale locale necessità di autorizzazioni specifiche e le procedure di
I dati acquisiti per la localizzazione degli impianti collaudo delle opere.
comprendono: gli elementi di valutazione specifica, le Indagini di mercato. Il mercato delle forniture di
condizioni meteorologiche della zona, le informazioni su materiali deve essere valutato in funzione di: qualità e
legislazione e norme tecniche, le indagini di mercato e capacità produttiva dei fornitori, situazioni logistiche e
altre indagini varie. Queste informazioni sono indispen- costi. Particolare importanza riveste il mercato della mano
sabili per predisporre razionalmente ed economicamen- d’opera locale, che deve essere valutato verificando i
te i progetti, i preventivi di costo e gli appalti d’opera. livelli di qualifica presenti, l’andamento della disponi-
Elementi di valutazione specifica. Sulla base delle bilità e i costi base. Per quanto riguarda le imprese appal-
indicazioni delle carte topografiche relative all’area inte- tatrici, devono essere accertati il loro grado di conoscenza
ressata e avendo come riferimento uno schema tipico di ed esperienza, i loro organici, la disponibilità di uffici,
planimetria generale, viene effettuata la ricognizione sia attrezzature, macchine mobili e fisse.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 597


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

Indagini varie. Devono essere accertate le disponi- e rigide (pavimentazioni in cemento armato), per
bilità e il livello tecnico di laboratori per l’esecuzione eventuali altre utilizzazioni (inerti, ecc.);
delle prove sui materiali, di ditte specializzate in inda- • individuazione dei materiali provenienti dagli scavi
gini geotecniche o in rilievi topografici, di studi profes- che sono da portare a rifiuto o da riutilizzare come
sionali per il calcolo strutturale e la progettazione. terreno vegetale;
• indicazione di prevedibili cedimenti e dell’eventua-
Indagine specifica le necessità di controllo e rilievo in sito degli asse-
L’indagine, specifica per ogni sito, consiste nel- stamenti (per le fondazioni dei serbatoi di stoccag-
l’acquisizione delle informazioni di carattere geotec- gio dev’essere prevista l’installazione di strumenta-
nico che, successivamente alle indagini locali e ai risul- zione per effettuare il rilevamento dei cedimenti).
tati di laboratorio, forniscono per ciascuna area dove è Dimensionamento delle fondazioni. Per l’esecuzione
previsto l’insediamento di un nuovo impianto e/o la delle fondazioni e soprattutto per quelle riguardanti le
costruzione di nuove opere, i dati necessari alla pro- aree destinate alla costruzione di strutture particolarmente
gettazione. Tali informazioni riguardano soprattutto le pesanti (serbatoi di stoccaggio) o particolarmente solle-
opere di fondazione delle strutture per gli impianti e di citate (compressori, turbine, ecc.) è necessario stabilire
posa delle condotte, ma anche i problemi inerenti ai quanto segue: a) conformazione, spessori e materiali da
movimenti di terra. usare per le piazzole di fondazione dei serbatoi di stoc-
Le operazioni e prove da eseguire in sito concernono: caggio, in relazione ai cedimenti e ai tempi di precarico
• sondaggi per la determinazione della stratigrafia, per previsti, con l’indicazione dell’eventuale necessità di con-
la descrizione dei tipi di terreno attraversati, nonché trollo e rilievo in sito degli assestamenti; b) tipi, relative
per il prelievo di campioni di terreno da sottoporre alle lunghezze, capacità portante del carico verticale e di taglio
prove di laboratorio; nel corso dei sondaggi dovrà esse- dei pali di fondazione, se necessari; c) criteri di dimen-
re eseguito il rilevamento del livello dell’acqua di falda sionamento delle fondazioni per apparecchiature, con
con prelievo di campioni d’acqua da sottoporre ad ana- indicate le capacità portanti del terreno di fondazione; d)
lisi e l’eventuale posa in opera di piezometri per la previsioni di cedimenti per le apparecchiature più impor-
misurazione delle escursioni della falda freatica; tanti e tempi delle eventuali operazioni di collaudo idrau-
• prove di resistenza (prove penetrometriche, cone test, lico; e) parametri per il dimensionamento e/o la verifica
vane test, ecc.); delle fondazioni per compressori; f ) criteri di dimensio-
• prove di permeabilità; namento delle fondazioni dirette in cemento armato dei
• prove di portanza per opere stradali e pavimentazio- fabbricati, con segnalazione dell’eventuale necessità e
ni in genere; frequenza dei giunti atti a evitare assestamenti differen-
• prelievo di campioni per la determinazione delle carat- ziali; g) criteri di dimensionamento dei muri di sostegno
teristiche granulometriche in cave ubicate in prossi- in calcestruzzo armato, semplici o con ancoraggi, con
mità dell’area dell’impianto. indicazioni sull’opportunità di drenaggi a tergo e di giun-
In base ai dati reperiti in sito e sulla scorta delle ana- ti di assestamento; h) capacità portante del sottofondo
lisi e delle prove di laboratorio effettuate sui campioni per le pavimentazioni in genere; i) aggressività o meno
di terreno, viene elaborata la relazione geotecnica che del terreno e/o dell’acqua di falda e relativi provvedi-
risponde in genere ai quesiti riguardanti gli elementi utili menti da adottare.
alla pianificazione dei movimenti di terra, al dimensio- Opere di difesa, protezione e antinquinamento del
namento delle fondazioni e alle opere di difesa, prote- suolo e delle acque. Per quanto riguarda queste opere è
zione e antinquinamento del suolo e delle acque. necessario, prima di tutto, conoscere la permeabilità del
Pianificazione dei movimenti di terra. Programma- terreno, anche in funzione della possibilità di adottare
re in modo adeguato e razionale il movimento del terre- letti di disperdimento e/o pozzi perdenti per acque non
no asportato e riposto per la preparazione delle aree adi- inquinate. Inoltre è importante definire i criteri di scel-
bite alla costruzione delle strutture di superficie è molto ta e dimensionali dei rivestimenti e delle protezioni antie-
importante e comprende le seguenti azioni: rosive per rilevati stradali, argini, bacini di contenimen-
• individuazione dei vari tipi di materiali costituenti i to in terra, scarpate degli scavi, canalette e canali di dre-
terreni interessati ai lavori, con delimitazione dell’e- naggio e simili.
stensione di ciascun tipo e della roccia in particolare;
• individuazione dei materiali provenienti dagli scavi Rilievi topografici e plano-altimetrici
che sono riutilizzabili per operazioni di riempimen- I rilievi topografici e plano-altimetrici debbono esse-
to, per riporti generali di fondazione, per argini di re eseguiti con sufficiente dettaglio al fine di permettere
contenimento di bacini di acqua e simili, per fonda- la preparazione degli elaborati grafici in genere (layout)
zioni di serbatoi di stoccaggio, per rilevati stradali, e la progettazione delle opere civili in particolare. Tali rilie-
per fondazioni di pavimentazioni flessibili (stradali) vi possono essere realizzati mediante operazioni svolte

598 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

completamente da terra oppure, se il terreno è di super- e gli impianti accessori, la seconda riguarda il comples-
ficie molto ampia e senza grande vegetazione, i dati topo- so dei manufatti a uso civile e industriale che fanno parte
grafici necessari possono essere ottenuti mediante un delle infrastrutture a servizio diretto degli impianti di
rilevamento aero-fotogrammetrico. processo. L’area residenziale deve essere costruita nei
Il lavoro di campagna deve essere eseguito effettuando casi in cui non siano reperibili localmente tutte le facili-
un rilievo plano-altimetrico dei punti di una maglia qua- ties destinate a ospitare le maestranze impegnate, sia nella
drata di 25 m di lato, oltre al rilievo di ogni altro punto costruzione sia nella successiva fase di esercizio degli
saliente del terreno, in modo da definire correttamente impianti; naturalmente l’area residenziale deve essere
la morfologia del terreno, individuando le diverse super- dislocata a distanza di piena sicurezza dall’area impian-
fici di pendenza uniforme, nonché le linee di minore e ti e possibilmente in zona sopra vento rispetto a questi.
maggior pendenza e i punti di sella. Per quanto riguarda la disposizione planimetrica, ragio-
I rilievi delle aree interessate debbono essere eseguiti ni pratiche suggeriscono di collocare l’area per i servizi
mediante poligonali chiuse e/o triangolazioni principa- generali contenente i fabbricati a uso tecnico-ammini-
li ed eventualmente secondarie, collegate alla rete geo- strativo-gestionale in prossimità dell’ingresso all’im-
detica locale, avendo preso come riferimento uno o più pianto, e in ogni caso fuori dai limiti di pericolosità deter-
punti trigonometrici della suddetta rete. minati dalle apparecchiature e identificati dalla classifi-
cazione delle aree pericolose e dalle analisi di rischio. Le
aree di competenza degli impianti sono suddivise in ‘lotti’
5.1.4 Aree per la costruzione per tipologia impiantistica: manifold di arrivo (colletto-
delle strutture di campo ri di raccolta e smistamento delle condotte di produzio-
ne), separatori, apparati per la stabilizzazione, ecc. In
Le strutture necessarie allo sviluppo di un campo pos- posizione opposta all’ingresso vengono normalmente
sono essere suddivise, per area di competenza, in area localizzate le fiaccole o il soffione, mentre i serbatoi di
impianti, aree servizi generali e area residenziale. La stoccaggio dell’olio occupano una posizione periferica,
prima contiene principalmente gli impianti di processo lontano sia dai fabbricati sia dalla fiaccola.

800 1.200 1.200 1.200


STD. 401

STD. 431

STD. 403

STD. 404
300

300

300

300

ufficio e 2 camere con ufficio e sala ufficio e sala


sala controllo strumenti bagno singolo e cucina controllo strumenti controllo strumenti

800 800 1.200


800
STD. 424

STD. 406

STD. 407

STD. 408
600

600

600
300

cabina ufficio e ufficio e sala ufficio e sala


d’emergenza sala controllo strumenti controllo strumenti controllo strumenti
1.200
800 1.200 800
STD. 409

STD. 417

STD. 418

STD. 419
600

300

300

300

ufficio e infermeria officina


sala controllo strumenti bagno - ufficio bagno - ufficio infermeria

800 1.200 600 800


STD. 413

STD. 414

STD. 415

STD. 430
300

300

300

300

alloggio
ufficio uffici - 3 box ufficio 4 camere / 8 letti

fig. 1. Prefabbricati su skid: esempi di monoblocchi standardizzati.

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 599


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

Area impianti (pozzi verticali) e possono essere distanziate tra loro, da


La realizzazione dell’area impianti coinvolge varie qualche centinaio di metri fino a oltre un chilometro, a
competenze, in quanto può essere definita come l’insie- seconda del reticolo di coltivazione adottato.
me degli impianti di trattamento, dei serbatoi di stoc- Nel corso dello sviluppo di un giacimento petrolifero
caggio, degli apparati elettro-strumentali, delle tubazio- tuttavia può risultare più conveniente, e spesso rappresenta
ni e delle strutture di vario genere. una scelta obbligatoria, accorpare in un’unica area sia le
È importante ricordare che in tale area vengono inclu- teste pozzo sia le apparecchiature di produzione delle teste
si non solo gli impianti accessori, quali per es. quelli pozzo. Ciò facilita e ottimizza tutte le operazioni, sia nelle
antincendio, i sistemi di produzione e trasporto di ener- prime fasi di perforazione/completamento dei pozzi sia
gia elettrica, dell’aria compressa, del vapore, ecc., ma nella successiva fase di vita produttiva del giacimento, con
anche le strade e tutte le reti di raccolta e trasporto degli notevole risparmio sui costi operativi.
idrocarburi. Costituisce quindi un cluster l’insieme dei pozzi per
lo sviluppo (development wells) di un campo, perforati
Area per i servizi generali da una stessa postazione (fig. 2). Nel cluster, i pozzi in
Sotto questo termine vengono comprese le infra- superficie sono allineati e spaziati fra loro di circa 4 m;
strutture a servizio diretto degli apparati di processo quali: questa soluzione, oltre a vantaggi da un punto di vista
gli edifici civili adibiti a usi diversi (portineria, uffici, impiantistico, permette di ottenere notevoli risparmi in
spogliatoi, infermeria, mensa), gli edifici di tipo indu- termini di tempi e costi di utilizzo degli impianti di perfo-
striale (officine, magazzino, laboratori, servizi radio, razione, in quanto i cluster consentono di perforare i
ecc.) e le strutture in appoggio alle unità di esercizio pre- pozzi spostando su slitte alcuni tipi di impianti di perfo-
poste alla manutenzione degli impianti. razione, specificamente progettati per questo scopo, senza
Non esiste una tipologia fissa dei fabbricati, in quan- la necessità di procedere al loro smontaggio e rimon-
to la scelta è di solito in funzione delle caratteristiche taggio sulla nuova testa pozzo.
costruttive localmente in uso. In ogni caso, per determi- In questo modo è inoltre possibile eseguire, nel corso
nati fabbricati di uso industriale (officine, magazzino, della prima successione di traslazioni (skidding), la sola
ecc.), la tendenza più comune è di impiegare strutture perforazione dei pozzi, e svolgere, nella fase di ritorno,
prefabbricate in ferro o in calcestruzzo, mentre per il la discesa delle batterie di completamento e l’esecuzio-
progetto degli altri fabbricati si tende normalmente alla ne di operazioni speciali (gravel packing, ecc.), con ulte-
soluzione in muratura, sulla base delle architetture e tipo- riori risparmi e ottimizzazioni tipici di un lavoro in serie.
logie costruttive locali. Naturalmente i pozzi perforati di un cluster debbo-
no essere di tipo deviato con conseguente maggiore costo
Area residenziale per la perforazione di ogni singolo pozzo e un maggio-
Il progetto dell’area residenziale, o più propriamen- re rischio per i problemi legati alla deviazione stessa
te le strutture di alloggio del personale, è richiesto, nella (maggiori probabilità di prese di batteria, rotture, ecc.).
maggior parte dei casi, per le zone lontane dai grandi Tuttavia se si riesce a contenere l’angolo di massima
centri abitati (per lo più aree desertiche). Anche in que-
sto caso prevale l’architettura locale con l’impiego di
materiali reperibili sul posto. cancello di fuga
Generalmente tutte le unità abitative vengono realiz-
zate utilizzando prefabbricati su pattini o slitte (skid), pre- vasca raccolta liquidi
fabbricati ancorati a fondazioni o fabbricati in muratura. separatori
È da notare che per alcune tipologie di attività (can- linee interrate
teste pozzo
tieri di perforazione, cantieri di posa di condotte, ecc.)
vengono generalmente usati i prefabbricati su skid (fig. 1)
in quanto, risultando facilmente trasportabili e adattabi-
li a tutti i progetti, rappresentano sotto il profilo dei tempi serbatoio inibitori
di realizzazione la scelta più conveniente. pompe per iniezione prodotti chimici
linee fuori terra
riscaldatori
5.1.5 Locazione dei pozzi
(cluster o locazioni singole)
alla rete ingresso
Tradizionalmente le teste dei pozzi nei giacimenti a terra di raccolta carraio
corrispondono approssimativamente all’ubicazione in
profondità dell’obiettivo individuato nel livello produttivo fig. 2. Area pozzo di tipo cluster.

600 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

inclinazione dei pozzi entro valori variabili di 15°-50°, valvole di regolazione (choke valve) di pressione/porta-
tali rischi sono ampiamente compensati dai vantaggi otte- ta, non porti alla formazione di idrati nelle tubazioni.
nibili, ossia il notevole risparmio sui tempi di sposta- Successivamente il gas viene convogliato ai separa-
mento (moving) degli impianti di perforazione e le sem- tori dove deposita l’acqua libera trascinata dalla forma-
plificazioni impiantistiche e di esercizio. zione e quella condensata durante l’espansione e, previa
La scelta della posizione della postazione su cui col- misurazione, viene immesso nella rete di raccolta per
locare il cluster viene di solito effettuata in relazione agli essere inviato al centro di trattamento.
obiettivi geologico-minerari che si intende raggiungere, L’acqua di trascinamento, separata e raccolta dai sepa-
in maniera tale da ridurre al minimo i gradi di deviazio- ratori, viene avviata a una vasca di raccolta liquidi per
ne dei pozzi. In sostanza il cluster (o i cluster) deve esse- l’accumulo temporaneo e il successivo smaltimento. Tale
re posto in posizione baricentrica rispetto agli obiettivi liquido (contenente minime tracce di idrocarburi) viene
geologici da raggiungere. periodicamente prelevato con autocisterne per lo smal-
Laddove non sia possibile la perforazione di pozzi in timento o, previa filtrazione, reiniettato nel sottosuolo
cluster, si dovrà optare per la perforazione di pozzi sin- tramite appositi pozzi iniettori nel giacimento stesso o
goli verticali, che tuttavia potranno godere di alcuni van- in falda acquifera che, in questo caso, dovrà essere sele-
taggi, quali: minori problemi di perforazione (prese di zionata accuratamente in modo da evitare problemi di
batteria), discesa più agevole del rivestimento del pozzo inquinamento.
(casing) e delle batterie di completamento, maggiore Al di sopra della vasca di raccolta del liquido è dispo-
semplicità nelle operazioni di esercizio durante la vita sto un soffione, costituito da una tubazione verticale con
produttiva del pozzo. diametro variabile da 6'' a 18'' e di altezza opportuna,
Da un punto di vista impiantistico, il cluster offre la realizzato allo scopo di convogliare a una quota di sicu-
possibilità, oltre che di concentrare gli impianti di primo rezza gli eventuali vapori presenti nel liquido. Al sof-
trattamento su di un’unica area, anche di ottimizzarne fione confluirà anche il gas proveniente dall’impianto,
l’impiego, installando per es. due soli separatori al ser- in seguito all’attuazione dei dispositivi di emergenza.
vizio di più pozzi. Il primo avrà la funzione di separato- La sequenza impiantistica precedentemente descrit-
re di produzione mentre il secondo avrà la funzione di ta, cioè testa pozzo → riscaldatore → riduttore di pres-
separatore di prova a cui sarà fatta confluire, attraverso sione → separatore, è utilizzata prevalentemente a fron-
un collettore di distribuzione (manifold) e con cadenza te di pressioni di testa pozzo elevate; nel caso invece di
prestabilita, la produzione di ogni singola condotta (flow- pressioni di erogazione indicativamente inferiori a 20
line) per monitorarne la portata, l’eventuale produzione MPa, è preferibile adottare la sequenza testa pozzo →
di acqua, ecc. separatore → riscaldatore → riduttore di pressione, che
consente di rimuovere immediatamente i liquidi di tra-
scinamento.
5.1.6 Attrezzature installate Nei pozzi a olio sono presenti le pompe utilizzate per
nell’area di testa pozzo sollevare in superficie i liquidi prodotti dai pozzi che non
producono spontaneamente e i separatori (per separare
Le attrezzature presenti nelle aree pozzo, che si tratti olio, gas, acqua).
di un cluster o di una locazione singola, devono assol-
vere a diversi scopi, e possono essere sostanzialmente Dispositivi di sicurezza e controllo
identificabili in dispositivi di sicurezza e controllo delle
teste pozzo e degli impianti e impianti di primo tratta- Al fine di garantire la sicurezza del personale, la sal-
mento. Questi ultimi installati allo scopo di regolare i vaguardia dell’ambiente e quella degli impianti, le aree
valori di portata e pressione degli idrocarburi prodotti pozzo sono dotate di diversi sistemi di sicurezza e con-
e di rimuoverne quei prodotti (acqua di strato, solidi, trollo, che intervengono sia nel caso di emergenza incen-
ecc.) che ne possano pregiudicare o rendere problema- dio sia per anomalie dei parametri di trattamento.
tico il trasporto fino al centro di trattamento, prima Il primo sistema che si incontra nel processo di pro-
della commercializzazione. duzione è costituito dal sistema di blocco delle valvole
Nel caso di aree pozzo con produzione di gas, il tipi- inserite nelle string all’interno del pozzo. Esso è distin-
co processo che viene realizzato è il seguente: il gas pro- to in due dispositivi di sicurezza: uno costituito dalle val-
dotto dai tubi di produzione (string) dei pozzi viene con- vole di fondo pozzo del tipo autoazionato (tubing safety
vogliato attraverso le condotte di produzione, dotate valve o storm choke) che intervengono per eccesso di
ciascuna di valvola di blocco, verso un riscaldatore. Nel flusso in caso di incidente alla testa pozzo e/o agli impian-
riscaldatore si realizza un innalzamento della tempe- ti; l’altro è costituito da valvole idrauliche collocate a
ratura del gas tale che il successivo raffreddamento una profondità di circa 30-100 m e dotate di linea di con-
dovuto alla riduzione di pressione, ottenuta tramite le trollo (control line) in tubino di acciaio del diametro di

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 601


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

circa 10 mm; la valvola, normalmente chiusa, viene man- di impianto omogenee (per es. sezione olio e sezione
tenuta aperta dalla pressione idraulica trasmessa da una gas). Esso è attivato automaticamente dalla variazione
apposita centralina presente in superficie. In caso di inci- anomala dei valori dei principali parametri che regola-
dente alla testa pozzo, la control line si trancia e, per- no il funzionamento del processo, quali per es.: alta o
dendo pressione, provoca la chiusura automatica della bassa pressione sulle linee di trattamento, alta tempera-
valvola. tura dei riscaldatori, altissimo livello dei separatori, alta
Per quanto concerne gli impianti, si tende a proteg- o bassa pressione rilevata sulle linee di alimentazione
gerli inserendo dei dispositivi che provvedono a rileva- della strumentazione pneumatica, ecc.
re l’insorgenza di eventi pericolosi; tra questi dispositi- Per alcune singole apparecchiature (quali per es. i
vi sono fondamentali le valvole di sicurezza PSV (Pres- separatori gas e i riscaldatori) è presente anche il livel-
sure Safety Valve), posizionate sulle varie apparecchiature lo di blocco LSD (Local Shut-Down), che, attivato dalla
per proteggerle da eventuali sovrapressioni, e il sistema strumentazione posizionata sull’apparecchiatura con-
di rilevazione di alta e bassa pressione, costituito da grup- trollata, ne comporta un blocco limitato e reversibile,
pi di pressostati posizionati sulle linee di trattamento, senza interferire quindi con la funzionalità complessiva
per rilevare variazioni dei valori normali dei parametri degli impianti presenti nell’area.
provocate da anomalie di funzionamento o da rottura
delle linee. Sistemi di sicurezza antincendio
Per la sicurezza degli impianti sono inoltre essenziali Per il rilevamento degli incendi nelle aree pozzo,
i sistemi di rilevazione sia di incendio sia di miscela sono installati dispositivi di vario genere (con reti di
esplosiva, normalmente costituiti da reti di rilevatori tappi fusibili, a rilevazione infrarossa, con cavo termo-
(pneumatici o elettronici) che segnalano l’evento ai dispo- sensibile, ecc.).
sitivi di comando e controllo: PLC (Programmable Logic Il dispositivo più diffuso è costituito dalle reti di tappi
Controller, calcolatore con uso dedicato che, attraverso fusibili (aventi punto di fusione di circa 70 °C), realiz-
uno specifico software, controlla e comanda una sequen- zato con una o più reti pneumatiche mantenute in pres-
za di operazioni programmate), quadri pneumatici, ecc. sione (normalmente di 4-6 bar) poste nelle immediate
Il riconoscimento degli eventi pericolosi comporta il vicinanze delle apparecchiature principali contenenti gas.
successivo azionamento automatico delle sequenze di In caso di incendio, la fusione dei tappi fusibili provoca
intervento che, in funzione della gravità della situazio- la depressurizzazione della rete, rilevata da un quadro
ne che le ha determinate, provvedono all’attivazione di blocchi che attiva immediatamente la sequenza di depres-
diversi livelli di blocco degli impianti. surizzazione delle linee di alimentazione degli attuatori
pneumatici delle valvole a chiusura/apertura automati-
Livelli di blocco ca, e provoca successivamente la chiusura delle valvole
I livelli di blocco normalmente presenti sugli impian- di intercettazione impianto SDV (Shut-Down Valve),
ti sono l’ESD, il PSD e l’LSD; la sequenza delle opera- poste in corrispondenza delle teste pozzo e sul colletto-
zioni che attivano, descritta di seguito, è predisposta per re di uscita, e l’apertura delle valvole di depressurizza-
ordine di gravità. zione BDV (Blow Down Valve) degli impianti.
L’ESD (Emergency Shut-Down) è il livello di emer- L’apertura delle valvole di depressurizzazione BDV
genza di più alta priorità e viene attivato dai sistemi di viene attivata con un ritardo calcolato rispetto alla chiu-
rilevazione incendi (tappi fusibili, rilevatori a infraros- sura delle valvole SDV, per assicurare che gli impianti
si, cavi termosensibili, ecc.), oltre che manualmente tra- inizino a depressurizzarsi solo quando le valvole SDV
mite una serie di pulsanti collocati in posizioni strategi- siano in perfetta posizione di chiusura. L’attivazione dei
che (ingressi, posti operatore, ecc.). Esso è associato al livelli di blocco PSD ed ESD viene segnalata sul qua-
complesso di tutte le unità di processo e dei servizi e dro blocchi e, solitamente, mette in funzione i disposi-
comporta il blocco generale del processo e, in sequen- tivi di teleallarme per allertare il personale delle squa-
za, la depressurizzazione generale dell’intero impianto, dre di emergenza.
la segregazione dei liquidi presenti e il sezionamento
dell’alimentazione di energia elettrica dalle utenze, a Impianti di primo trattamento
eccezione di quelle considerate prioritarie quali impian-
ti antincendio, illuminazione di emergenza, sistemi di Viene fornita di seguito una sintetica descrizione degli
comunicazione, ecc. Il gas di depressurizzazione viene impianti installati nell’area di testa pozzo, delle loro fun-
avviato ai soffioni e alle torce fredde che provvedono a zioni e delle logiche di regolazione.
smaltirlo in aree di sicurezza e ad assicurarne la dilui-
zione a livelli di concentrazione non pericolosi. Separatori
Il PSD (Process Shut-Down) comporta il solo bloc- Provvedono alla separazione dei liquidi (acqua di
co del processo di trattamento ed è associato a sezioni strato e idrocarburi liquidi quali olio o condensati) dal

602 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

gas. I separatori possono essere orizzontali o verticali. efficienza di separazione molto elevata con perdite di
Quelli orizzontali sono molto usati nei campi con pro- carico trascurabili.
duzioni sostenute di liquidi (olio, condensati o acqua), Per applicazioni particolari possono risultare neces-
mentre quelli verticali hanno un’utilizzazione sempre sari sistemi di separazione multipla, mediante l’installa-
maggiore nei casi di separazione gas-liquido con pre- zione in serie di due o più stadi di separazione, all’inter-
senza di quantitativi ridotti di liquido o dove le esigen- no dello stesso recipiente, tali da espletare le esigenze sia
ze dello schema di distribuzione delle apparecchiature di separazione dei liquidi dispersi sia di abbattimento dei
(layout) impongono spazi ridotti. I separatori verticali solidi e di smaltimento di cuscini di liquidi.
risultano quindi la soluzione ottimale ovunque il liqui-
do trattato sia modesto e la portata di gas da trattare non Filtri
sia molto elevata. I filtri vengono installati per la separazione gas-soli-
I separatori possono essere ulteriormente distinti in di, che, quando è richiesta, può avere un’incidenza non
separatori bifase, destinati a separare il gas dai liquidi in trascurabile nel costo globale dell’impianto. In genera-
generale, e separatori trifase, in grado di effettuare la le, si può affermare che qualora si renda necessario l’u-
separazione del gas dall’acqua e dagli idrocarburi (olio tilizzo di un’unità di filtrazione distinta da quella di sepa-
o condensati) sfruttando il fatto che questi ultimi hanno razione gas-liquido, essa presenta costi più elevati sia di
peso specifico diverso da quello dell’acqua. installazione sia di esercizio, in quanto l’esigenza di rimo-
Comune ai due tipi di separatori è il sistema di con- zione periodica delle cartucce costringe a impiegare unità
trollo del livello dei liquidi, composto da dispositivi dota- di filtrazione disposte in parallelo, per assicurare la con-
ti di galleggiante che, a seconda della posizione assunta, tinuità operativa dell’impianto durante i periodi di sosti-
determinano l’apertura o la chiusura delle valvole di sca- tuzione delle cartucce filtranti.
rico dei liquidi corrispondenti (olio/condensati o acqua) I filtri sono provvisti di fondello rimovibile con chiu-
o effettuano azioni correttive facenti parte della logica di sura rapida e, per questo, sono abbastanza onerosi, spe-
controllo (per es. interventi in caso di bassissimo livello). cie se dimensionati per pressioni e portate elevate; ne
In particolare, i dispositivi di controllo normalmen- consegue che l’impiego di questa apparecchiatura è limi-
te presenti sono: tato a particolari esigenze di processo. È da notare che,
• LC (Level Controller): dispositivo di controllo del onde evitare manutenzioni frequenti, per mantenere alta
livello; l’efficienza dei filtri (definibile in termini di perdite di
• LSLL (Level Switch Low Low): dispositivo di con- carico tra l’ingresso e l’uscita del gas) nel caso si abbia-
trollo di bassissimo livello del liquido interno che no quantitativi notevoli di polveri da eliminare, è neces-
provvede alla chiusura dello scarico (acqua o idro- sario comunque un sistema d’abbattimento più grosso-
carburi liquidi) in caso di malfunzionamento di LC, lano a monte della sezione di filtrazione a cartucce.
azionando un’apposita valvola di blocco per evitare
la fuoriuscita di gas lungo la linea di scarico; Riscaldatori
• LSHH (Level Switch High High): dispositivo di I riscaldatori servono a riscaldare il gas prodotto prima
controllo di altissimo livello che, per prevenire la della successiva fase di espansione necessaria per ridur-
fuoriuscita dei liquidi dal separatore, provvede al ne la pressione di erogazione (FTHP, Flowing Tubing
blocco della linea di alimentazione del separatore Head Pressure) a quella di trattamento e trasporto. Infat-
stesso. ti, l’espansione del gas provoca, come noto, un forte raf-
Naturalmente nei separatori trifase esistono disposi- freddamento per effetto Joule-Thomson; poiché il gas è
tivi LC che, operando con galleggianti dotati di oppor- saturo di umidità, in questa fase si genera anche la con-
tuna taratura, sono in grado di riconoscere la densità del densazione dell’acqua e può accadere quindi che, dopo
liquido di riferimento e quindi di mantenere all’interno l’espansione, il gas si trovi in condizione di formare idra-
del separatore due diverse interfacce (tra gas e idrocar- ti. Ciò può essere evitato se, prima dell’espansione, si
buri liquidi e tra idrocarburi liquidi e acqua). riscalda il gas a una temperatura iniziale sufficientemente
Poiché la capacità di accumulo dei liquidi è essen- alta da garantire che nel raffreddamento successivo la
ziale per svolgere correttamente la funzione di separa- temperatura finale sia superiore al punto di formazione
zione, il diametro dei separatori, al di sotto del quale non degli idrati a quella nuova pressione.
conviene scendere, va valutato non solo in funzione della I riscaldatori in uso per le applicazioni correnti sono
separazione meccanica delle gocce, ma anche in fun- di tipo a fuoco indiretto, cioè con interposizione tra il
zione della capacità d’accumulo suddetta. fluido da riscaldare (gas di giacimento) e il fluido caldo
All’interno dei separatori sono disposti solitamente di un mezzo di trasmissione, generalmente acqua, che
dei comparti costituiti da materassine filtranti e pacchi costituisce quindi il fluido intermedio. Il sistema è com-
lamellari; questi tipi di dispositivi sono fra i più usati posto da una caldaia, normalmente di forma cilindrica,
nell’attività di produzione degli idrocarburi avendo una contenente uno o due serpentini per il gas da riscaldare

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 603


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

(realizzati solitamente con tubi aventi diametro di 2''-4'') tipo aspirante-premente attraverso una stringa di aste di
e da un tubo fiamma (avente diametro di 12''-30'' circa). piccolo diametro, normalmente di (5/8)''-(9/8)''. Il van-
La circolazione dell’acqua all’interno del riscalda- taggio principale è dato dalla consolidata affidabilità del
tore avviene per convezione che, oltre a permettere un sistema e dalla comune possibilità di alimentare il moto-
regime uniforme di temperature, aumenta il coefficien- re a combustione interna, che aziona il sistema di pom-
te di trasmissione totale, migliorando sensibilmente il paggio, con il gas (fuel gas) prodotto dal pozzo stesso,
rendimento dell’apparecchio. Per dare una maggiore sicu- prelevandolo dal separatore dove si effettua la separa-
rezza di servizio, si dispone il bruciatore dalla parte oppo- zione tra l’olio e il gas che vi è disciolto.
sta a quella dove hanno luogo l’entrata, la regolazione e In alternativa alla pompa sucker-rod, possono esse-
l’uscita del gas da riscaldare. re usati altri tipi di pompe, la più comune delle quali è
Questi apparecchi sono dotati normalmente di bru- la pompa centrifuga sommersa azionata da energia elet-
ciatori con fiamma pilota, di potenzialità variabile di trica (ESP, Electric Submersible Pump), che viene cala-
100.000-1.000.000 kcal/h; sono inoltre muniti di stru- ta a fondo pozzo e alimentata dalla superficie attraver-
mentazione automatica che, oltre ad assicurare la rego- so un cavo elettrico. Tale pompa assorbe una cospicua
lazione termostatica del fluido intermedio, provvede ad quantità di energia, per cui in caso di un suo utilizzo deve
attivare il blocco di processo in caso di basso livello essere previsto un aumento di potenza del sistema di
dell’acqua, bassa/alta pressione del gas di combustio- generazione del campo.
ne e alta temperatura del fluido intermedio. Oltre al ser- In particolari condizioni, per consentire la produ-
pentino di scambio del gas di processo, sono presenti zione di olio, in alternativa ai metodi sopra descritti, è
anche uno o più serpentini di diametro inferiore (1''- possibile l’utilizzo della tecnica chiamata gas-lift, che
1,5''), aventi la funzione di preriscaldare la quantità di consiste nell’iniettare gas in pozzo a una determinata
gas da utilizzare come gas di combustione del riscal- profondità, con pressione maggiore della pressione del
datore o per i servizi dell’impianto di testa pozzo. Subi- fluido prodotto, attraverso una valvola collocata nel tubing
to a valle dei serpentini di scambio del gas di proces- (mandrel valve); il gas, risalendo in superficie, riduce la
so sono disposte le valvole duse di riduzione della pres- pressione idrostatica consentendo anche la risalita del-
sione (choke valve). l’olio. Per l’utilizzo della tecnica del gas-lift è necessa-
rio comunque installare un compressore per il gas.
Impianti per la iniezione di prodotti chimici
Nelle aree pozzo, si rende normalmente necessaria Reti di raccolta
l’installazione di apparecchiature per la iniezione di pro- Le reti di raccolta (gathering system) costituiscono
dotti chimici aventi lo scopo di agire come inibitori con- l’insieme delle tubazioni (flowline) e delle altre appa-
tro la formazione di idrati (alcool metilico ed etilico, gli- recchiature accessorie necessarie al trasporto degli idro-
cole, ecc.) o di prodotti specifici per la protezione delle carburi (olio, gas, o entrambi) dalle aree pozzo ai centri
tubazioni dalle azioni aggressive di corrosione (in par- di raccolta e di trattamento. Quando sono di piccolo dia-
ticolare per la presenza di SO2 e CO2). Questa azione metro (2''-4'') e destinate a convogliare la produzione di
viene effettuata con pompe dosatrici mosse da motori ciascun pozzo ai collettori principali, prendono il nome
elettrici o a gas che provvedono alla iniezione degli ini- di linee di raccolta (lease lines).
bitori in punti prefissati, solitamente in corrispondenza Le specifiche di costruzione e di impiego relative ai
di anelli di iniezione (drip rings) posti a valle della val- materiali utilizzati nelle reti di raccolta sono contenute
vola di blocco (shut-off valve) di testa pozzo, a monte nelle norme API (American Petroleum Institute), attra-
della choke valve o in corrispondenza della partenza della verso le quali vengono definiti i dati sia dimensionali sia
flowline. di resistenza dei materiali utilizzati.
Fanno parte delle reti di raccolta anche gli accessori
Sistemi di pompaggio olio necessari ad assicurarne il funzionamento e l’esercizio,
Nel caso in cui i pozzi non eroghino spontaneamen- quali per es. le valvole (manuali o automatiche), i dispo-
te, si rende necessario predisporre dei sistemi di solle- sitivi di rilevamento della corrosione, gli impianti inter-
vamento artificiale dell’olio dal fondo pozzo (v. cap. 6.2). medi per l’iniezione di inibitori o prodotti chimici, gli
L’impiego di pompe azionate da una stringa di aste impianti di protezione catodica, gli impianti di lancio e
(sucker-rod), per le applicazioni a terra, risulta essere la di raccolta dei diversi pig (v. oltre e capp. 5.3 e 7.1) uti-
tecnica di pompaggio maggiormente diffusa; essa consi- lizzati per la pulizia, la manutenzione o la verifica delle
ste in un sistema composto da un’unità di superficie a tubazioni, ecc.
‘cavallino’ dotata di un motore elettrico o a combustione Le reti di raccolta sono costituite nella quasi totalità
interna e di contrappesi (crank-balanced pumping unit, da tubazioni in acciaio. Per usi particolari, in presenza
beam balanced pumping unit, ecc.), che trasmette l’ener- di agenti di corrosione o in condizioni di posa speciali,
gia necessaria all’azionamento della pompa sommersa di sono state sviluppate tubazioni e accessori realizzati con

604 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

materiali sintetici avanzati (lana di vetro, ammina aro- 5.1.7 Impianti di trattamento
matica, ammina alifatica, ecc.), dotati di caratteristiche degli idrocarburi
meccaniche equivalenti a quelle delle tubazioni in acciaio.
Le tubazioni sono di norma interrate, ma vi sono Il trattamento degli idrocarburi si rende necessario per
casi in cui si rende necessaria la posa in superficie, anche rimuovere i componenti non idrocarburici fluidi (acqua,
per distanze notevoli. Ne consegue che, venendo a man- anidride carbonica, idrogeno solforato, azoto, ecc.) o
care un controllo visivo sull’integrità delle condotte, solidi, e per portare gli idrocarburi (gas o olio) alle con-
occorre progettarle con ampi coefficienti di sicurezza e dizioni di commercializzazione richieste.
posarle su percorsi sicuri. È necessario, inoltre, instal- Gli impianti di trattamento sono progettati in fun-
lare lungo il percorso un sistema di dispositivi idonei zione del tipo di idrocarburi che sono destinati a tratta-
ad assicurare il monitoraggio delle pressioni, per evita- re (fondamentalmente gas, olio o entrambi) e del tipo di
re perdite o sversamenti in caso di rotture e predispor- composti da rimuovere. Essi sono costituiti, oltre che da
re un regolare servizio di sorveglianza lungo il percor- separatori, filtri, riscaldatori, sistemi di iniezione di pro-
so medesimo. dotti chimici, descritti precedentemente, anche da appa-
L’affidabilità delle reti di raccolta consiste nella capa- rati specifici per il tipo di processo richiesto, al fine di
cità di mantenere invariate nel tempo le caratteristiche rendere aderenti alle specifiche di commercializzazione
meccaniche e dimensionali originarie. Gli elementi che gli idrocarburi prodotti.
ne possono condizionare l’affidabilità dipendono prin- Dove possibile, questi impianti vengono assemblati
cipalmente dai seguenti fattori: su slitte (skid) aventi dimensioni e pesi che ne consen-
• scelta dei materiali che costituiscono la tubazione, tono facilmente il trasporto, allo scopo di ridurre al mini-
che dovranno risultare idonei al tipo di fluido tra- mo i tempi e gli oneri occorrenti per il montaggio nel
sportato, per minimizzare ogni forma di corrosione campo. Ciò è particolarmente necessario per tutti que-
interna; gli apparati dove i dispositivi di regolazione e di con-
• criteri di progettazione, che dovranno utilizzare coef- trollo costituiscono la parte prevalente dell’impianto
ficienti di sicurezza adeguati all’affidabilità che si installato.
desidera ottenere; I diversi impianti di trattamento dipendono dal tipo
• dimensionamento degli impianti, che dovrà tenere in di processo realizzato, che è funzione del tipo di fluido
considerazione la possibilità di successivi amplia- e delle sue caratteristiche chimiche, chimico-fisiche e
menti; per tale scopo, in corrispondenza di attraver- termodinamiche. Qui di seguito, ci si limita a ricordare
samenti o di interferenze con altri servizi in condi- i tipi di trattamento che normalmente vengono effettua-
zioni critiche, è buona norma prevedere la posa di ti per portare a specifica il gas e l’olio da commercia-
una tubazione di riserva, da utilizzarsi sia nel caso in lizzare (per i dettagli sulle caratteristiche degli impianti
cui la tubazione principale risulti fuori uso sia per e sui principi di funzionamento, v. oltre).
futuri aumenti di portata; Il normale trattamento del gas prevede (fig. 3): la disi-
• scelta del percorso di posa, che deve assicurare l’in- dratazione, per rimuovere il vapore d’acqua, effettuata
variabilità nel tempo delle condizioni di posa origina-
li ed evitare sollecitazioni della condotta da stress ester-
ni imprevisti; sono quindi da evitare pose in zone di
frana, zone di erosione del terreno di copertura da parte
di agenti esterni, l’attraversamento di aree urbanizza-
te o di cui si prevede a breve l’urbanizzazione, ecc.;
• applicazione di rivestimenti esterni funzionali e dure-
voli;
• installazione e mantenimento di un impianto di pro-
tezione catodica, efficace per tutto il percorso.
Per la movimentazione dell’olio lungo brevi tratti
(qualche chilometro) può essere utilizzata la pressione
di erogazione del pozzo. Per il trasporto su percorsi più
lunghi, all’inizio delle condotte sono installati degli
impianti di pompaggio (pumping station) mentre lungo
la condotta sono dislocate delle stazioni intermedie di
spinta il cui numero e la cui ubicazione dipendono dalla
lunghezza, dal profilo altimetrico del percorso e dalla fig. 3. Giacimento di Bhit (Pakistan, 2002):
quantità di energia che deve essere ceduta al liquido per impianti per il trattamento del gas naturale
consentirne il trasporto. (per cortesia di D. Vannini).

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 605


FASE DI SVILUPPO DEI GIACIMENTI PETROLIFERI

interrotta. I serbatoi di stoccaggio vengono normalmente


raggruppati in apposite aree (tank farms), collocate a
distanza di sicurezza rispetto agli impianti di trattamen-
to, e sono realizzati all’interno di bacini di contenimen-
to aventi capacità pari almeno al volume di greggio stoc-
cato; i bacini hanno la funzione di raccogliere il greggio
in caso di sversamenti accidentali e di segregare le aree
in caso di incendio. I serbatoi sono collegati tra di loro
da una rete di tubazioni, collegate a loro volta a centra-
li di pompaggio, per eseguire le operazioni di carico e
scarico ordinarie, e a centrali di drenaggio, per svolge-
re le attività di manutenzione (per i dettagli sulle carat-
fig. 4. Impianto di trattamento dell’olio in Val d’Agri teristiche dei serbatoi, v. oltre).
(Italia, 2003) (per cortesia di D. Vannini).

5.1.8 Impianti di trattamento


con vari sistemi quali la refrigerazione, l’adsorbimento per i progetti di recupero
e l’assorbimento; il degasolinaggio, per rimuovere gli secondario
idrocarburi superiori (propano, butano, ecc.), effettuato
con sistemi di refrigerazione e di adsorbimento; la desolfo- I processi di recupero secondario, basati su meccanismi
razione-decarbonatazione (addolcimento), per rimuove- di spinta artificiale, in passato venivano applicati ai gia-
re l’idrogeno solforato e l’anidride carbonica quando cimenti quando la portata di olio per recupero primario
presenti in quantità non accettabili. arrivava a valori così bassi da non rendere più economi-
Per quanto riguarda il trattamento del greggio co lo sfruttamento del giacimento. L’incremento del prez-
(fig. 4), normalmente sono previste: a) la separazione zo dell’olio registrato negli ultimi decenni ha fatto sì che
olio-gas; b) la separazione olio-acqua; c) la desaliniz- attualmente questi metodi vengano utilizzati già nella
zazione con vari sistemi, per eliminare il contenuto fase iniziale di coltivazione, o perlomeno previsti nel
salino; d) la desolforazione, o addolcimento, per rimuo- piano di sviluppo. I metodi oggi più diffusi sono il flus-
vere il contenuto di idrogeno solforato; e) la stabi- saggio con acqua e l’iniezione di gas. Nel caso di inie-
lizzazione, per rendere il prodotto stabile ai fini della zione di acqua si utilizzano pozzi di iniezione periferici
commercializzazione. o alternati con pozzi produttori, la cui posizione e spa-
Il greggio stabilizzato viene di solito stoccato in ser- ziatura vengono definite mediante simulazioni con il
batoi di vario tipo e capacità, per immagazzinarlo prima modello numerico del giacimento.
che venga ritirato. Ciò perché i ritiri non possono avve- Il flussaggio con acqua (water flooding) consiste nel-
nire in modo continuo, bensì con una frequenza che varia l’iniezione di acqua in giacimento nella zona a olio, o
da qualche giorno a oltre una settimana, mentre la pro- nell’acquifero a contatto con l’olio; è da notare che l’i-
duzione del giacimento è continua e non può essere niezione di acqua è il meno oneroso fra i processi di

fig. 5. Recupero pozzo di vasca


alimentazione dei rifiuti pompa di
secondario: layout dell’acqua trasferimento
di impianto ai pozzi iniettori
per la reiniezione di acqua. vasca di controlavaggio

filtri
sistema di raccolta
dell’acqua
prodotta dai pozzi serbatoi di pompa
acqua filtrata collettore dei filtri
serbatoio di mandata
aereatore pompe di
ferma scorie collettore iniezione
di aspirazione
dosatore
prodotti
vasca dei chimici pompa di
rifiuti alimentazione
ai pozzi iniettori

bacino di operazione normale


sedimentazione
ciclo di controlavaggio

606 ENCICLOPEDIA DEGLI IDROCARBURI


SVILUPPO DEI GIACIMENTI A TERRA

miglioramento del recupero dell’olio ed è quello che tal- sull’olio. Questo processo viene impiegato quasi esclu-
volta assicura i risultati migliori. sivamente in aree nelle quali la commercializzazione del
Per la reiniezione è fondamentale disporre di un siste- gas non è possibile per la grande distanza dai centri di
ma di approvvigionamento costante e affidabile di acqua utilizzazione del gas stesso. Se il gas da reiniettare è quel-
(spesso proveniente, sotto forma di acqua reflua, dai pro- lo associato all’olio, si provvede a degasolinarlo al fine
cessi di trattamento dell’olio, da pozzi ad acqua, dai fiumi di renderlo reiniettabile; successivamente il gas viene
o dal mare, ecc.). filtrato e reiniettato nel giacimento con l’impiego di bat-
L’impianto (fig. 5) è composto da diversi gruppi di terie di compressori.
filtraggio, da serbatoi di stoccaggio dell’acqua filtrata
e dalle pompe di iniezione, solitamente di tipo volu-
metrico (a pistoni) sovralimentate; questa scelta è giu- Bibliografia generale
stificata dalle elevate pressioni di reiniezione che è spes-
so necessario ottenere. Assieme a questi impianti di Campbell J.M. et al. (1985-92) Gas conditioning and
base sono presenti anche degli impianti accessori per processing, Norman (OK), Campbell Petroleum, 4v.
il trattamento chimico-fisico dell’acqua. Questa atti- Chilingar G.V., Beeson C.M. (1969) Surface operation in
petroleum production, New York, American Elsevier.
vità è indispensabile per assicurarne l’iniettabilità, ridu-
Craft B.C. et al. (1962) Well design. Drilling and production,
cendo al minimo i fenomeni di corrosione che rappre- Englewood Cliffs (NJ), Prentice Hall.
sentano uno dei problemi principali di questi impianti, Frick T.C. (editor in chief ) (1962) Petroleum production
e per mantenerne la compatibilità con i fluidi presenti handbook, New York, McGraw-Hill, 2v.
nella formazione in cui sarà iniettata (evitando per es. Katz D.L., Lee R.L. (1990) Natural gas engineering.
reazioni che creino precipitati insolubili, che portereb- Production and storage, New York-London, McGraw-Hill.
bero a un progressivo intasamento della formazione in Perry R.H. (editor in chief ) (1973) Chemical engineers
cui si inietta). handbook, New York, McGraw-Hill.
Il recupero secondario con iniezione di gas (gas injec- Snamprogetti (1971) Guida alla progettazione degli impianti
tion) consiste nell’iniezione di gas (solitamente quello petrolchimici e di raffinazione, Milano, Pirola.
associato all’olio oppure proveniente da un livello a gas)
nella parte alta del giacimento, così da formare una cappa Doriano Vannini
di gas (gas-cap secondario), mantenendo la pressione del Eni - Gas Plus Italiana
giacimento ed esercitando un’azione di spiazzamento Fornovo Taro, Parma, Italia

VOLUME I / ESPLORAZIONE, PRODUZIONE E TRASPORTO 607