Sei sulla pagina 1di 1

L'Albania (AFI: /albaˈnia/[5]; in albanese: Shqipëria; storicamente Arbëria[6]),

ufficialmente Repubblica d'Albania (AFI: [ɾepublika e ʃcipəˈɾisə]; in albanese:


Republika e Shqipërisë), è uno Stato situato nella penisola balcanica. Confina a
nord-ovest con il Montenegro, a nord-est con il Kosovo[7], a est con la Macedonia
del Nord e a sud con la Grecia. Le sue coste si affacciano sul Mar Adriatico (sul
Canale d'Otranto) e sullo Ionio. Il paese, con i suoi confini, ha una superficie di
28 756 km² e una popolazione di 2,8 milioni di abitanti.

Culla della civiltà illirica, fu unita nel Regno d'Epiro con Pirro, subì la
colonizzazione greco-antica sul litorale e in età classica fu parte dell'Impero
romano, divenendo tra i centri culturali e religiosi dell'Impero bizantino nel 1190
(Principato di Arbanon). Invasa successivamente dai barbari (slavi, avari,
bulgari), ebbe la penetrazione militare dei Normanni e dei successivi re di Sicilia
e di Napoli, e quella commerciale della Repubblica di Venezia. Nel Medioevo la
battaglia di Kosovo (1389) portò in Albania i Turco-Ottomani che, dapprima
contenuti dalla Lega dei popoli albanesi, o Lega di Lezhë, creata nel 1444 da
Giorgio Castriota detto "Scanderbeg", ebbero la meglio alla morte di questi (1467).
Il Principato d'Albania fu l'unico paese dei Balcani che nel XV secolo resistette -
per ben più di due decenni - agli attacchi degli Ottomani. L'Albania fu divisa in
piccoli principati autonomi sottoposti per quattro secoli e mezzo alla sovranità
dell'Impero ottomano.

Nel XIX secolo si accentuarono rivolte popolari per l'indipendenza, fra cui
rilevante fu quella dell'Epiro che riuscì a rendersi di fatto indipendente (1820-
1822). La Lega di Prizren (1878) promosse l'idea di uno stato nazionale albanese,
anche in difesa dei confini dalle pressioni serbo-montenegrine e greche, e stabilì
il moderno alfabeto albanese. Il 28 novembre 1912 dichiarò la sua indipendenza dai
turchi, riconosciuta in seguito dalla Conferenza degli Ambasciatori a Londra nel
1913, anno in cui nacque il primo governo provvisorio nel pieno delle guerre
balcaniche, il Regno dell'Albania. Divenuta brevemente un Protettorato italiano al
termine della Prima guerra mondiale, fu nuovamente occupata e annessa al Regno
d'Italia nel 1939. Durante il secondo conflitto mondiale vi furono inglobate parti
dei territori della cosiddetta Albania etnica, comprendente solo i territori del
nord-ovest e abitati di etnia albanese lasciati oltre i confini dello Stato. Dal
1944 al 1990 l'Albania fu uno Stato comunista estremamente isolazionista,
stalinista e antirevisionista. Dal 1998 l'Albania è una repubblica parlamentare.

L'Albania è membro delle Nazioni Unite, della NATO, dell'Organizzazione per la


sicurezza e la cooperazione in Europa, del Consiglio d'Europa, dell'Organizzazione
mondiale del commercio e uno dei membri fondatori dell'Unione per il Mediterraneo.
Dal 24 giugno 2014 l'Albania è ufficialmente candidata per l'adesione all'Unione
europea[8] dopo aver richiesto formalmente l'adesione all'UE il 28 aprile 2009.
Riforme di libero mercato hanno aperto il paese agli investimenti stranieri, in
particolare nello sviluppo di infrastrutture energetiche e di trasporto. È tra i
Paesi emergenti d'Europa e, grazie alle numerose bellezze storiche e naturali, tra
le nuove mete turistiche della Penisola balcanica e del bacino del Mediterraneo.

La capitale d'Albania è Tirana. Altri maggiori centri urbani sono Durazzo, Valona,
Scutari e Argirocastro. L'albanese è la lingua ufficiale; gli albanesi chiamano se
stessi shqiptarë.