Sei sulla pagina 1di 2

Tema di Italiano

E’ constatato quanto i social media si siano sviluppati negli ultimi anni (ad
esempio Facebook presenta in media centinaia di migliaia di iscritti al
giorno) e il loro straordinario impatto sociale su una parte così ampia della
popolazione; infatti, nonostante si creda che l’utente medio di questi servizi
sia un adolescente o un adulto pressoché giovane, sono sempre di più
coloro che fanno uso di questi nuovi mezzi comunicativi per i motivi più
disparati, spesso futili: le aziende li usano per pubblicità, alcuni postano
ricette o video online, sono utilizzati per l’organizzazione di eventi e sono
numerosissimi i siti d’incontro, anche per gli anziani. Ormai il libero
accesso a internet, e la facilitata diffusione di notizie rendono i social
un'arma a doppio taglio; se da un lato ci permettono di pubblicare cose
interessanti, di metterci in contatto con amici o parenti lontani, e farci
pubblicità, dall’altro abbiamo la possibilità che in questo vasto intreccio di
reti sociali virtuali informazioni non ufficiali ed errate possano circolare
senza problemi, dando vita a malintesi più o meno gravi. Un esempio
chiaro di questa questione l’abbiamo avuto con il lock down di marzo
scorso, durante il quale numerose “fake news” (così vengono chiamate
questo tipo di notizie) vennero pubblicate sui vari media, spesso legate alle
ordinanze restrittive adottate dal governo generando quindi disguidi a
riguardo. Oltre a questa problematica si aggiunge la diffusa ignoranza
popolare, la quale adesso con questa maggiore libertà di comunicazione ha
la possibilità di divenire virale. Ormai opinioni insensate, video ridicoli e
molto altro circola in rete alla velocità della luce; capace di raggiungere ogni
parte del globo e con uno scopo tutto fuorché didattico, basta aprire Twitter
e notare quante persone si improvvisano politici, medici e varie altre
professioni dicendo la loro. Numerosi sono i inoltri i falsi profili di
adolescenti o bambini usati da adulti al fine di adescare i più piccoli con
pretesti di vario tipo, di cui abbiamo avuto di recente varie notizie di
cronaca. A danneggiare i social si aggiunge inoltre un nuovo fenomeno
ormai molto diffuso sulle varie piattaforme: il cyberbullismo; ovvero la
diffusione di informazioni mirate al danneggiamento dell’immagine di una
persona, ovviamente punibile per legge. Proprio per prevenire ciò vengono
effettuati incontri nelle scuole, per sensibilizzare i ragazzi; ciò nonostante
questo problema colpisce in modo maggiore le fasce più giovani della
popolazione. Un ulteriore aspetto da considerare credo sia anche quanto
tutt’oggi social come Instagram siano diventati “vetrine” di ragazze e
ragazzi, i quali utilizzano i social per postare foto o video facendo vedere di
star divertendosi piuttosto che divertirsi effettivamente, oppure per
mostrarsi ottenendo visibilità. Molte volte vengono pubblicate immagini
dove si mostrano anche in costume, o seminudi solo per ricevere qualche
“Mi piace” in più; non pensando che quest’ultime possano ritorcersi contro
di loro. Tralasciando tutti questi effetti negativi ce ne sono molti altri anche
positivi tra cui come ho già menzionato prima, il contatto con persone a noi
lontane, la possibilità per un'azienda di allargare la sua cerchia di clienti
attraverso le sponsorizzazioni e pubblicità, o ad esempio la creazione di
blog oppure community per la condivisione di interessi comuni. I vari
network ci permettono quindi di restare sempre connessi ma ciò può essere
considerato sia un effetto positivo, sia un effetto negativo poiché oltre a
permetterci di restare aggiornati con quanto accade nel mondo, può crearci
una dipendenza da esso; oggi giorno sono numerose le persone affette da
questa patologia (le quali essendo immesse dentro una realtà virtuale,
tralasciano quelle reale). In conclusione possiamo dire che i social
sarebbero un potente mezzo se usati nel modo corretto, infatti sotto alcuni
aspetti hanno migliorato di gran lunga la vita dell'essere umano; purtroppo
però nella maggior parte della popolazione questo non avviene, dando luce
a tutti gli aspetti negativi di cui abbiamo discusso. Sta a noi quindi decidere
come usare internet e i media, cioè se usarli in maniera coerente con
l’obiettivo che si posero gli sviluppatori dell’app durante la loro
realizzazione, oppure sfruttarli per fini inadeguati e superflui.