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ACCETTAZIONE DEL PAZIENTE

NELLA STRUTTURA SANITARIA

di Maria Cristina Palumbo

Matricola 1012101882
Introduzione:
Gli operatori sanitari sono costantemente in contatto con
persone che necessitano di assistenza e con esse devono stabilire
relazioni di qualità al fine di consentire al paziente di esprimersi
liberamente, senza il timore di essere giudicato o rifiutato.
L’accettazione di un paziente in una struttura sanitaria è un
processo complesso, influenzato da:
- Informazioni
- Rapporti interpersonali
- Organizzazione del lavoro
- Comfort ambientale.
Ogni relazione umana, a prescindere dai ruoli, è inquadrata in
uno scambio comunicativo. L’incipit della relazione di aiuto è il
primo contatto con la persona, a partire dalla raccolta dati. La
relazione di aiuto è un rapporto di scambio verbale e non verbale
che permette la nascita di un clima di fiducia, rispetto, fra il
curante e il paziente.
Nell’ambito del ricovero ospedaliero lo scambio
paziente/operatore, la richiesta di aiuto, anche se non esplicita, è
sempre presente. Quindi, l’accoglienza e la soddisfazione del
paziente sono indicatori di qualità dell’assistenza sanitaria.
Accettazione, accoglienza, presa in carico
I tre termini rappresentano l’evoluzione delle
relazioni, fra la struttura sanitaria, i suoi operatori e la
persona che vi accede.
Nel regolamento dei Regi Spedali di Santa Maria
Nuova e di Bonifazio di Firenze, del 1789, voluto dal
Granduca Pietro Leopoldo, si descrive nei dettagli il
processo di accettazione, cioè di ammissione degli
infermi:
“…il Caporale di Banco scriverà al libro dei venuti il
nome, cognome, e Patria del Malato, non meno che il
genere, e l’epoca della malattia rispettiva. Indi… il
numero d’un Letto vuoto nel quartiere già destinato, lo
scriverà in un polizzino, che consegnerà al Malato,
quale per mezzo d’uno dei Portinai farà condurre alla
Spogliatoio… gli Spogliatori lo raderanno, e puliranno
secondo il bisogno, e spogliatolo di tutti i suoi panni lo
rivestiranno di camicia, gabbanella e berretto dello
Spedale. Indi uno di loro dovrà scrivere nel libro nome,
cognome e Patria, e altresì tutti i suoi panni, e
qualunque altra cosa, ch’ei lascia in deposito ”

Questa procedura resta invariata anche nel ‘900,


dove, però, si sono trasformati alcuni aspetti ma non
se ne è persa la sostanza.

L’accettazione può essere in regime di:


- Urgenza
- Ricovero ordinario/programmato
Il ricovero Urgente avviene per decisione autonoma
dell’utente, del medico di famiglia oppure con
l’intervento del 118. All’arrivo in Pronto Soccorso,
l’utente viene accolto da un infermiere specializzato,
il quale assegna un codice colore che indica la priorità
alla visita medica. A parità di colore la priorità viene
data sempre alle persone fragili. Esistono quattro
codici colore:
Codice Rosso Codice Giallo Codice Verde Codice Bianco
Emergenza Urgenza Urgenza relativa Situazione di non
urgenza
Paziente in Paziente che Il paziente può Il paziente verrà
pericolo di vita – può aggravarsi attendere valutato quando
accesso ulteriormente possibile
immediato

La prestazione del pronto soccorso termina o con il


ricovero del paziente presso un reparto specifico, o
con la dimissione.
Il ricovero programmato ordinario presso una
struttura sanitaria, viene effettuato nei casi di
patologie che necessitano di interventi prevedibili e
non urgenti, oppure in casi dove c’è bisogno di
particolari accertamenti non eseguibili in Day
Hospital. Il ricovero può essere richiesto dal medico
curante, dal reparto ospedaliero o dal medico
specialista. Il paziente viene inserito in una lista di
attesa.
L’accoglienza del paziente
L’accoglienza è l’atteggiamento o il comportamento
cortese, rassicurante che l’operatore sanitario deve
mostrare al paziente per metterlo a proprio agio. Ciò
serve per costruire un rapporto di fiducia con la
persona assistita, focalizzando l’attenzione sui suoi
bisogni e sulle decisioni assistenziali. L’operatore
sanitario si presenta, informa del servizio nel quale la
persona viene ospitata, illustra la composizione
dell’équipe, i diversi compiti dei professionisti, i locali
dei quali l’ospite può avere necessità.
L’accoglienza è il primo gradino per una Presa in
carico

Presa in carico
La presa in carico è una modalità che garantisce al
cittadino interventi sanitari coordinati atti a
soddisfare bisogni complessi. Assicura la continuità
assistenziale, in particolare, quando la persona passa
da un’unità operativa all’altra. In ambito Sanitario, il
concetto di presa in carico prevede il suo inizio con il
processo di accoglienza, che pone il paziente nelle
condizioni di poter individuare non solo l’équipe che
lo assiste, ma anche il medico/Tutor e l’infermiere di
processo che sono garanti delle scelte terapeutiche e
assistenziali.
L’accoglienza segue una mappa comportamentale:
 Presentarsi al paziente con il proprio nome, cognome e qualifica.
 Farlo accomodare e, se desidera, accompagnarlo nella stanza per
l’accettazione.
 Consegnare ed illustrare sinteticamente la Cartellina di Accoglienza,
nella quale sono contenute le notizie riguardanti il funzionamento e
l’organizzazione del reparto, il questionario di gradimento ed il
modello Aziendale per il reclamo.
 Raccogliere e registrare i dati anagrafici, data d’ingresso, cognome e
nome, età (sulla documentazione della cartella clinica), nonché
residenza e patologia. Richiedere sempre un numero telefonico di
riferimento.
 Assegnare ed accompagnare il paziente al posto letto scelto
considerando:
- il suo grado di autonomia/dipendenza,
- il motivo del ricovero
- presentarlo agli altri degenti della stessa stanza.
 Invitare chi l’accompagna a completare, se necessario, la pratica di
ricovero presso l’ufficio di accettazione.
 Rilevare e registrare in grafica i parametri vitali del paziente
indispensabili per il caso (polso, pressione arteriosa, temperatura
corporea, peso, ecc.)
 Porre il paziente nella condizione di fornirci, in modo riservato, dati
per indagare:
- le modalità con cui abitualmente soddisfa alcuni bisogni;
- l’esistenza di bisogni di assistenza infermieristica
 Concludere il colloquio/osservazione sondando, con il paziente ed i
suoi familiari, se ci sono aspetti di cui vorrebbero parlare e non sono
stati trattati;
 Comunicare al medico l’arrivo della persona ricoverata;
 Compilare le richieste ed eseguire gli esami secondo i protocolli
dell’U.O. oppure allegare le indagini già eseguite.

Da parte dell’operatore sanitario è importante eseguire:

Preparazione dell’ambiente:

• verificare che l’ambiente sia pulito, ordinato e confortevole;

• garantire un microclima adeguato;

• garantire al paziente la necessaria riservatezza nelle operazioni di


svestizione e vestizione dell’abbigliamento consono al ricovero.

Preparazione degli operatori:

• Favorire la propria identificazione: visibilità del nome – cognome –


qualifica, riportati nella targhetta apposta sulla divisa;

• Presentare e mantenere la divisa pulita e ordinata;

• Presentarsi con aspetto ordinato;

• Comunicare con un tono di voce moderato, mostrando attenzione e


cordialità.

Preparazione del materiale:

• Preparare la documentazione sanitaria ed infermieristica necessaria per


il ricovero;
• Preparare la Carta di accoglienza della degenza e gli opuscoli informativi,
se disponibili;

• Controllare che ci sia lo strumentario necessario alla valutazione dei


parametri da rilevare all’ingresso (sfigmomanometro con fonendoscopio,
termometro, bilancia pesapersone, ecc.).