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Istituzioni di Economia
il S
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Prof.ssa i v e Bozzano Monica
U na.a. 2020-2021
h t Secondo semestre
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Consumatori, ti à produttori ed
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efficienza dei mercati
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Efficienza economica n o
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Efficienza economica significa evitare di sprecare i d risorse.
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Slavoro sia
Supponiamo che una parte della forza
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disoccupata e una parte delle fabbriche sia inattiva, la loro
potenziale produzione va perduta.d
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Tuttavia anche quando rvisè la piena occupazione dei fattori
produttivi, le risorseiv
e
possono essere impiegate in modo
inefficiente. U n
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Quando si verifica lo spreco? n o
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1. Le imprese non utilizzano la tecnologia produttivai d
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meno costosa per produrre un bene;
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2. In un settore industriale il costogche
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l si deve sostenere
per produrre l’ultima unità del bene e
d è più alto per alcune
imprese che per altre, il costo ti à complessivo per l’intero
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settore è più alto del necessario;
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3. Viene prodotta
t U una quantità troppo grande di un certo
bene e troppo
g h piccola di un altro.
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Vilfredo Pareto (1848-1923) n o
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Pareto dedicò buona parte del suo studio al concetto i d di
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efficienza.
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Un risultato è efficiente se non è possibile migliorare le
condizioni di qualcuno senzadpeggiorare le condizioni
di qualcun altro. ti à
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Questa definizione idi verisultato efficiente è detto Ottimo
Paretiano o U n
efficienza paretiana.
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Efficienza produttiva e allocativa n o
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Si distingue tra efficienza produttiva e efficienza i d allocativa:
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Efficienza produttiva: è impossibileiriallocare
t le risorse in
modo da generare una maggior quantità g l di un qualche
prodotto senza generare una minor e
d quantità di qualche altro
prodotto. ti à
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v euna situazione in cui è impossibile
Efficienza allocativa:
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modificare l’allocazione
U delle risorse in modo tale che
h
qualcuno migliorit la propria posizione senza che qualcun
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altro peggiori
r la propria.
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Ogni punto all’interno è inefficiente in senso produttivo.
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i
Ogni punto sulla curva delle possibilità di produzione è
r in senso produttivo; non tutti sono efficienti in
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efficiente
p allocativo.
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senso
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Economia del benessere
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studio della relazione che intercorre
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tra l’allocazione delle risorse
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(meccanismo di funzionamento dei
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mercati) e il benessere economico
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t à
i in un’analisi
r s
consiste
e
vdell’efficienza allocativa =
n i allocazione nella quale il valore del

t U prodotto delle imprese (beneficio

g h per i venditori) è uguale al valore


r i percepito dai consumatori

p y (beneficio per i compratori)

C o
Mankiw - Taylor, Principi di economia, settima edizione, Zanichelli editore, 2018 8
Misuriamo il benessere n o
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Il benessere dei partecipanti al mercato può essered
misurato attraverso il concetto di surplust(o d
u rendita):
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• il surplus del consumatore misura g l il benessere dal
punto di vista dei compratori; de
ti à
• il surplus del produttorer s misura il benessere dal
v e
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punto di vista dei venditori.
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grazie adig
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Entrambe sono misure monetarie del benessere, per cui
esse il benessere può essere calcolato.
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Il surplus del consumatore
n o
Il Surplus del Consumatore misura il benessere economico i l a
degli acquirenti del bene. i M
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u (DAP; in inglese:
La misura si basa sulla Disponibilità a Pagare t
Willingness to Pay, WTP) dei consumatori il S per acquistare il
bene.
e g
• In particolare, la DAP si riferisce d al massimo prezzo che un
consumatore è disposto a pagare ti à per il bene: cioè il valore di
quel bene per il consumatore. r s
v e
• Il Surplus (netto) del
n i Consumatore è calcolato come

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differenza tra quanto il consumatore è disposto a pagare per
il bene e quanto
g h effettivamente paga.
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Tale disponibilità è determinata dai benefici che il consumatore
siC o di ricevere da quel bene.
aspetta
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Domanda e surplus del consumatore n o
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Il denaro che il consumatore è disposto a cedere i d per
acquistare una unità in più del bene è il costo d
u opportunità di
t
quel bene: anziché spendere quei soldiSper acquistare altri
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beni o servizi preferisce utilizzarli per
e g quel bene.
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à
Quindi l’utilità che produce tquell’unità
i altri beni. in più del bene deve
essere superiore a quelli r sdi
v e
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Il prezzo che il consumatore è disposto a pagare
U di una unità in più di quel bene.
rappresenta l’utilità
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Rappresentazione grafica n o
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Come è noto, la curva di domanda indica le diverse quantitài M
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che il consumatore vorrebbe acquistare ai diversi prezzi;d
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quindi rappresenta proprio le diverse disponibilità a pagare del
consumatore. S t
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Il surplus del consumatore cresce al ridursi del prezzo di
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mercato, e viceversa. d
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Il surplus del consumatore n o
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Il surplus del consumatore è misurato dall’area compresa i M
tra la curva di domanda (= valore del bene per i i d
consumatori disponibili a pagare un certo prezzo) e il livello u d
del prezzo effettivamente pagato. S t
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→ Una diminuzione del prezzo comporta un aumento del e g
d
surplus del consumatore: a) beneficio per i consumatori ti à
“nuovi” (che non avrebbero altrimenti acquistato); b) r s
beneficio aggiuntivo per i consumatori comunque già v e
acquirenti. n i
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Surplus del consumatore = benessere economico
r
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solo se i consumatori fanno scelte razionali e socialmente
p
C o accettabili
Mankiw - Taylor, Principi di economia, settima edizione, Zanichelli editore, 2018 13
Rappresentazione grafica
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Il surplus del produttore n o
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Il Surplus del Produttore misura il benessere economico M
dei venditori del bene. i d
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Si basa sulla Disponibilità ad Accettare
t
S (DAA; in inglese:
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Willingness to Accept, WTA) dei venditori per ciascuna unità
del bene. d
ti à
Il surplus del produttorerè s dato dalla differenza tra il prezzo
v e disposto a ricevere per ciascuna
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che il produttore sarebbe
unità addizionale del bene e quanto effettivamente riceve.
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g h
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La DAA (curva di offerta) è data dal costo di produzione di
r unità aggiuntiva del bene (costo marginale).
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ciascuna
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Offerta e surplus del produttore n o
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Per variazioni discrete della disponibilità ad accettared si
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può costruire una curva a gradini.
S t
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L’area compresa tra la curva di offerta
e g ed il prezzo
d differenza tra
rappresenta il surplus del produttore:
quanto sarebbe disposto ad ti àaccettare e quanto
effettivamente incassa. rs
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Il surplus del produttore misura il beneficio dello scambio
h
per i venditori.
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Rappresentazione grafica n o
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Offerta e surplus del produttore n o
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Benessere ed efficienza
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Un’allocazione delle risorse si dice efficiente se i M
massimizza il benessere del sistema economico. i d
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Il beneficio per gli attori di un mercato è misurato da: S t
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1) surplus del consumatore (la differenza tra il prezzo che
un consumatore è disposto a dpagare e quello
effettivamente pagato); ità
r s
v e
2) surplus del produttore (la differenza tra il prezzo
n i
incassato dal venditore e il costo di produzione
sostenuto).t U
g h Surplus totale =
r i somma del surplus del consumatore
p y
o e del surplus del produttore
C = valore per i compratori – costo per i venditori.
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Efficienza e inefficienza n o
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Un mercato è efficiente quando i M
massimizza il surplus totale. i d
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t
Un mercato in concorrenza perfetta
il S è efficiente.
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Questo avviene quando vi è equilibrio d tra domanda e offerta:
un prezzo diverso da quelloitdi à equilibrio trasferisce surplus da
una categoria all’altra ma r sriduce il surplus totale.
v e
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Grazie al surplus totale è possibile misurare lo spreco causato
dall’inefficienza t U perdita secca.
g h
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ri mercati non sono efficienti si parla di fallimento del
Quando
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mercato.
C
Mankiw - Taylor, Principi di economia, settima edizione, Zanichelli editore, 2018 23
Efficienza ed equità n o
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u
L’efficienza inoltre può non coincidere con l’equitàd
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(= distribuzione secondo giustizia della prosperità
l
economica).
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Questa dipende da giudizi di carattere normativo.
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Dipende da giudizi su come perseguire il benessere sociale.
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Analisi costi-benefici n o
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I concetti di surplus del consumatore e surplus i d
del
produttore possono essere impiegati pertcalcolareu d i benefici
i S
e i costi sociali associati a diversi provvedimenti di politica
economica. g l
d e
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Esempi: effetti distorsivi tassazione  perdita secca
r
effetti distorsivi dei sprezzi minimi  perdita secca
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Cosa studio? n o
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M cap. 7 i d
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