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GENNAIO 2010

Numero 1

S.T.A.M. M AGAZINE
Asd S.T.A.M. Scuola Taoista di Arti Marziali, Via G. de Agostani 17/19, CAP00177 Roma (Rm)
www.stammagazine.com - redazione@stammagazine.com – Tel. 3349508055

Le Mani nel Kung Fu


Parte 3: Hok Zhang

Combat Defensive
System
La Preparazione Fisica

Karate
Gogen Yamaguchi: il
Gatto
Gemellaggio e Collaborazione

La S.T.A.M. scuola Taoista di Arti Marziali


mette a disposizione le proprie sale a
chiunque sia
interessato, per istaurare un gemellaggio e
stabilire una collaborazione del tutto
gratuita.
l'idea è quella di potersi incontrare per
scambiarci tecniche e allenamenti in base
ai principi
di amicizia e cordialità tra le varie
discipline e/o gruppi marziali. Un allievo durante una fase dell'allenamento

L'invito è aperto sia ai singoli praticanti di


In questo numero
arti marziali e/o sport da combattimento
sia ai Ta Fang Tao – Le mani nel Kung Fu 3
maestri/istruttori/insegnanti di qualsiasi
CDS – La Preparazione Fisica 5
ente/federazione/scuola/stile
gli interessati possono contattarci alle Karate – Gogen Yamaguchi 6

seguenti e-mail:
jaimevizconde@scuola-taoista.it
info@scuola-taoista.it

Asd S.T.A.M.
Scuola Taoista di Arti Marziali
Via Giovanni de Agostini 17/19 – Roma Web: www.scuolataoista.it Tel. 3349508055

Corsi:
Ta Fang Tao Kung Fu
Kung Fu Bambini
Karate Goju Ryu
Muay Thai
Tai chi Chuan
Kali Kalasag
Wing Chun

Iscrizioni aperte tutto l’anno!!!


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Pagina 3 S.T.A.M. Magazine

Le mani nel Kung Fu – Parte 3: Hok Zhang


M° Jaime Luis Vizconde

Unendo la punta delle dita in un unico punto e


flettendo verso il basso il polso è possibile
assumere la forma Hok Zhang, conosciuta
come mano a testa di gru. Questa forma è la
terza per importanza nello stile Ta Fang Tao,
nonché tecnica caratteristica della Ta Fang Hok
Xing Quan, o più comunemente chiamata Hok
Kune, la forma della gru.
Come per le altre forme assunte dalla mano, è
possibile utilizzare questa tecnica con
versatilità, potendo infatti colpire, parare ed
agganciare utilizzando diverse zone della mano
stessa.
La punta delle dita, se ben condizionate,
possono colpire con comprovata efficacia
bersagli molli quali gli occhi, la gola (a livello
della giugulare), le ascelle, l’inguine, il tratto
lombare della schiena (bersaglio: i reni).
Con il polso, si è in grado di parare con la zona
dorsale, mentre è possibile agganciare con
quella interna… le parate possono essere
effettuate sia sull’ asse verticale che su quello
orizzontale, mentre l’agganciare è possibile
eseguendo movimenti semicircolari verso
l’interno o l’esterno della guardia.
Continua…
Ta Fang Tao Kung Fu

Contatti:
asd S.T.A.M.
Via Giovanni de Agostini 17/19

www.scuolataoista.it
jaimevizconde@scuola-taoista.it

3349508055
Asd S.T.A.M.
Scuola Taoista di Arti Marziali
Presenta:

TAI CHI DAY


Stage di Tai Chi Chuan da svolgersi Sabato 20 febbraio presso i
locali della asd S.T.A.M. dalle ore 9:30 alle ore 13:30 e dalle
16:00 alle 19:00
Allo stage sarà proposta la prima forma appartenente allo stile Ta
Fang Tai Chi Chuan comunemente chiamata: “Piccola Forma”,
comprendente sia la parte teorica/tecnica così come lo studio
delle applicazioni fondamentali della stessa, nonché i primi
cinque esercizi base del Ta Fang Chi Kung.
Lo stage è adatto a tutti e non è richiesta particolari capacità
fisiche o conoscenze marziali per partecipare.
L’asd S.T.A.M. invita inoltre tutte le scuole e Maestri dei vari
stili di Tai Chi Chuan a partecipare con la docenza in questo
evento, ai quali sarà riservata quindi un ora per la propria lezione,
fino ad un massimo di 5 docenti esterni.
In questo modo il Tai Chi Day vuole essere una giornata dedicata
alla pratica del Tai Chi Chuan sotto il segno della cordialità e
scambio tecnico/culturale tra le varie scuole impegnate nella
diffusione del proprio stile di Tai Chi Chuan.
Quota di partecipazione: 30 euro
Agli insegnanti esterni che partecipino allo stage Attraverso la
docenza sarà devoluta la quota di 5 euro per ogni proprio studente
come rimborso spesse.
E’ gradita la prenotazione

Per ulteriori informazioni:


www.scuolataoista.it
info@scuola-taoista.it
cel. 3349508055
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Combat Defensive System: La Preparazione Fisica


M° Andrea De Agostini

La preparazione fisica nel Combat Defensive


System viene considerata molto importante e, a
differenza di altre discipline, prestiamo molta
cura nel far raggiungere all’allievo un buon livello
atletico.

In caso di aggressione bisogna reagire con la


massima efficacia: in un combattimento reale
non sono previsti round, non ci sono pause, la
colluttazione generalmente è di breve durata e
ogni combattimento si risolve nel giro di
pochissimo tempo. Proprio perché è necessario
reagire prontamente, bisogna allenarsi dando
maggior risalto all’allenamento breve ed intenso,
ma senza tralasciare esercizi specifici per la
resistenza muscolare, così da evitare che
un’ostinata attenzione da parte di eventuali
malfattori possa farci trovare in difficoltà.

Si inizia la lezione con un riscaldamento generale


per prevenire gli infortuni; innalziamo la
E’ buona norma periodizzare gli allenamenti
temperatura del corpo con esercizi specifici per
(microcicli, mesocicli e macrocicli), così da
far affluire più sangue ai muscoli, il che ci
evitare uno “stallo” muscolare, attuare un piano
prepara ad un lavoro successivo più intenso; si
di lavoro progressivo, che di volta in volta darà
passa quindi ad esercizi mirati e specifici per
maggior risalto ad una qualità da sviluppare,
rafforzare tutti quei muscoli che servono a
senza per questo tralasciare le altre. Bisogna
portare tecniche e a renderle maggiormente
anche porre attenzione particolare a eventuali
efficaci, cercando di migliorare le prestazioni di
deficit di allievi e rimediare con esercizi mirati
velocità, forza, resistenza e le capacità
rivolti direttamente all’interessato.
neuromuscolari, sempre in relazione alle proprie
potenzialità. Infine l’allungamento muscolare
L’insieme di esercizi e la loro pianificazione porta
aumenterà la mobilità e con essa anche la qualità
a poter sfruttare al meglio tutte le tecniche che
del movimento e l’efficacia delle tecniche,
conosciamo: un muscolo allenato è più reattivo e
aiutando inoltre anch’esso a prevenire gli
anche se “freddo” reagisce meglio di uno non
infortuni.
allenato, il rischio di traumi a tendini e a muscoli
è limitato e soprattutto è possibile sfruttare tutto
il potenziale di ogni allievo per ottimizzare
l’utilizzo delle tecniche, allenandosi in sicurezza e
Combat Defensive System

prevenendo infortuni, unendo così efficacia e


benessere. Buona difesa a tutti…
Il Forum S.T.A.M. è una comunità virtuale
dove interagire con diversi
praticanti di arti marziali, e conta la INFO: www.combatdefensivesystem.splinder.com
partecipazione di diversi Maestri o combatds@gmail.com
specializzati nei vari settori i quali potranno
esaurire la tua voglia
d’informazione…
Visita:
http://stam.pforum.biz/
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La scoperta della componente "Juu" (morbida),


Gogen Yamaguchi: Il gatto colpì profondamente Yamaguchi, che iniziò a
M° Maurizio di Stefano fondere in modo sincretico la pratica del Karate a
quella della meditazione e a certe pratiche
religiose e filosofiche.
La carriera marziale di Gogen Yamaguchi, detto Sotto la guida di Miyagi, egli si ritrovò alla guida
"il Gatto", è ancora oggi, a venti anni dalla sua del Gojuryu in Giappone, mentre il suo maestro
scomparsa, oggetto di dispute e discussioni a rientrava a Okinawa al termine di un periodo di
non finire. insegnamento nell'Arcipelago.
A ogni modo, è innegabile il ruolo di primaria
importanza rivestito da questo eclettico e Successivamente Yamaguchi introdusse i kata
colorato personaggio che, nel bene e nel male, Taikyoku per i principianti e ideò il simbolo della
ha saputo dare un'impronta assolutamente Gojukai, oggi noto in tutto il mondo e spesso
nuova e originale al Gojuryu come lo utilizzato, anche in modo indebito, da altre scuole
conosciamo adesso. non riconosciute dalla Federazione ufficiale: pare
che, per disegnare il famoso pugno, egli si sia
Nato il 20 gennaio 1909 a Kagoshima, nel sud ispirato alla mano di Miyagi, sebbene alcuni
del Kyushu, venne chiamato Yoshimi e, ritengano che la mano ritratta sia proprio quella
giovanissimo, iniziò la pratica del Kendo. dello stesso Gogen.
Successivamente si dedicò al Gojuryu sotto
Takeo Maruta, un carpentiere che fu la sua Nel 1935 fondò la prima Federazione Giapponese
prima guida nel Karate. di Karatedo Gojukai, divenuta poi International
Nel 1930 Yamaguichi aprì un dojo, facendosi Karatedo Gojukai Association (IKGA) 20 anni
conoscere per i duri allenamenti e per lo studio dopo.
della respirazione ibuki. Nel contempo, egli
iniziava la pratica e lo sviluppo dei principi del Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, di
jiyu kumite, fino ad allora poco praticato nella stanza in Manciuria, egi venne fatto prigioniero in
disciplina più tradizionalista, basandosi sul un campo di concentramento russo: si narrano
sistema di punteggio del Kendo. episodi leggendari risalenti a questo periodo, tra i
quali uno scontro con una tigre e il modo in cui i
Nel 1931 conbbe Miyagi, grazie al quale ebbe russi tentarono in ogni modo di fiaccare lo spirito
modo di conoscere la componente "morbida" e di quello strano ometto dalla folta chioma, senza
più profonda dello stile: fu proprio il fondatore mai riuscirci. Sarebbe stata la pratica del Karate
del Gojuryu a dargli il nome Gogen, nel quale a permettere a Yamaguchi di sopravvivere.
compare il carattere "Duro", a indicare la sua
preparazione principale in questo singolo Nel 1947 Yamaguchi tornò in Giappone e,
aspetto della scuola. sconfortato per le condizioni del suo amato Paese
(egli era un acceso shintoista e un convinto
nazionalista), meditò perfino il suicidio. Ancora
una volta, la passione per il Karate gli salvò la
vita, spingendolo a diffondere la conoscenza della
sua arte in tutto il Giappone.
Egli tenne a una lunga dimostrazione a Tokyo,
mostrando le proprie capacità nel Karate e in
altre pratiche apprese in Cina, per la bellezza di
una settimana.

Contatti:
asd S.T.A.M.
Karate Goju Ryu

Via Giovanni de Agostini 17/19


www.scuolataoista.it/karate.htm
miwimorisan@tiscali.it
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Quindi cominciò a riorganizzare le scuole di


Gojuryu, frequentando al contempo ambienti
religiosi di vario genere: divenne perfino un
maestro nel pensiero Shinto, creando un
personalissimo sistema marziale e religioso
insieme.

Nel 1951, Yamaguchi ottenne il 10 Dan da


Miyagi, e nel successivo decennio continuò
l'opera di diffusione della sua scuola, ottenendo il
titolo di Shihan presso la Kokusai Budo Renmei
(Federazione di Arti Marziali Internazionale).
Nel 1968 l'Imperatore Hirohito lo insignì di un
importante riconoscimento, la Medaglia dal Fiocco
Blu, per il suo contributo alle arti marziali
giapponesi.

Gli anni '60 e '70 videro anche viaggi all'estero e


l'inizio della diffusione massiccia del Gojuryu di
Yamaguchi in tutto il mondo, Italia compresa,
dove esso giunse grazie all'opera del
M. Evangelista prima e del M. Shihan Giancarlo
Barbin poi.
Yamaguchi morì il 20 maggio 1989, dopo essersi
sposato due volte e avere avuto numerosi figli,
uno dei quali, Goshi, venne nominato suo
successore come guida della Gojukai.
Karate Goju Ryu

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combattimento e la filosofia orientale; inoltre: Chat, forum di discussione,
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ASDC Arti Marziali Salerno
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Salerno, 15.12.2009

Oggetto : Comunicato Stampa

3° Meeting
– Arti Marziali Salerno -

Lo scorso finesettimana, 13 Dicembre, presso la Palestra IPI ATT. Marinare “Giovanni


XXIII”, Torrione (SA) si è tenuto il 3° Meeting organizzato dall’Associazione ARTI MARZIALI
SALERNO.
La terza edizione di questo evento aggregativo ha soddisfatto tutte le aspettative degli organizzatori
che hanno gioito della partecipazione attiva ed entusiasta di tutti i presenti.
Lo staff di Arti Marziali Salerno ancora una volta ha riscontrato la positività del coniugare
emozioni, passioni, finalità e qualità legate da un unico filo conduttore che è la pratica di discipline
marziali. Ams è ormai una realtà sempre più consolidata e questo lo si deve principalemente alla
condivisione dei valori etico-morali delle Arti Marziali nella lora forma più nobile.
Questo terzo appunatamento ha visto tra i principali protagonisti gli insegnanti Gaetano Sepe,
Donato Giuseppe Leo,Umberto Borgia, Alfonso Grassi, ed il Presidente e Resp. del
Coordinamento Tecnico AMS Massimiliano Guerrasio che hanno comunicato con grande qualità
le discipline rappresentate, sapendo unire al pretesto della pratica i temi fondamentali
dell’aggregazione e dell’informalità.
Le discipline proposte al meeting il Ninjutsu, la Kickboxing, il Sanda Kung Fu, l’ Hung Gar Kung
Fu ed il KarateTradizionale anche se per certi versi caratterizzate da metodologie didattiche molto
diverse tra loro, sono state espresse con armonia che le faceva sembrare come legate da un unico
filo conduttore.
Un meeting come lo vediamo noi: tanta pratica marziale, ma anche risate, nuove amicizie e
condivisione di ideali dove finalmente allievi, insegnanti, membri del direttivo, gradi alti e gradi
bassi si sono tutti identificanti sullo stesso piano, secondo la linea proposta da A.M.S., che un po’
propone e un po’ provoca un nuovo modo di vivere la passione delle arti marziali.
STAM – Eventi
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