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FACCIATA 9

 Colbert fonda le accademie e le manifatture reali. Quali sono le manifatture? quelle dei tappeti.
Manifattura di Aubisson --> arazzi (tappeti a Manifattura di Saint-Etienne --> produzione di armi.
Manifattura di Saint-Gobain --> produzione di vetri e di specchi di precisione.
Manifattura della famiglia dei Gobellen (scritto come si dice) (tessuti).
Poi c'è la teoria delle Accademie, che riguarda la produzione di opere d'arte.
C'è l’accademia Reale delle scienze: Perrault viene dapprima coinvolto in questa accademia, in quanto
scienziato.
Poi c'è l'Accademia Reale di architettura.
1966: accademia di Francia a Roma.

 L'Antiporta disegnata da Sebastien Le Clerc (disegno nelle slides): ci sono le figure in primo piano
che richiamano alcune figure come la cornucopia, l'architettura e l'arte. Sullo sfondo non ci sono
opere romane, ma architetture contemporanee, la Colonnade del Louvre in fondo e una architettura
che riporta la statua equestre di Luigi 14 (a indicare la sua grandezza e quella della Francia).
 Chiesa di Saint-Genevieve (progetto, disegno nelle slides) di Claude Perrault, non realizzata, a causa
di giansenismo proibito.
Se guardiamo all'interno (della sezione) ci accorgiamo che ha un atteggiamento eclettico. Ha un
atteggiamento romano (colonne e trabeazione). Guarda anche il paleocristiano. è anche neogotica: si
trovano degli archi trasversi. C'è un claristorio ottenuto dalla formazione di unghie, c'è un sistema di chiara
derivazione gotica. Coro finale con catino absidale e colonne. C'è il livello di un attico che muove il
prospetto interno.
Ricerca in atto di atti non scontati è la particolarità di questo progetto.
Basilica di Fano di Vitruvio: Perrault disegna come intende una basilica di Vitruvio (con finestre termali, archi
trasversi): non è ancora perfettamente riuscito, ma agli occhi di Perrault questa architettura può essere
elevata ad archetipo.
 Pietro da Cortona: ultimo dei protagonisti del barocco romano.
La galleria del Quirinale è stata oggetto di restauro poco fa per garantirne la continuità. Questa galleria è il
probabile modello della galleria des glaces nella reggia di Versailles.

FACCIATA 10
 Chiesa dentro alla reggia di Versailles: c'è un chiaro richiamo a Perrault. C'è un matroneo riservato,
c'è il tema delle colonne e tutto quello che riporta al progetto di saint-Genevieve di Perrault.
 Trianon: Il rivestimento di quello in porcellana si era ammalorato e quindi è stato fatto quello in
marmo. C'è anche un Petit Trianon per la regina.
 Chiesa Mansart --> analogia alla chiesa di S. Paul di Cristopher Wren. Wren avrà al suo fianco
Robert Hooke.
 Chiesa di Mansart: coronamento cupola di una chiesa che vuole essere monumentale, ispirandosi a
romani classici, ma andando oltre a quei modelli e quindi diventare originale per quei modelli
spaziali. Mansart crea una triplice calotta: quella esterna lancia ancora di più verso l'alto l'edificio.
Un’altra cupola, più tradizionale, genera un grande oculo, da cui si traguarda una seconda calotta.
Diventa una macchina teatrale, perchè non c'è solo un gioco di sfasamento spaziale di diversi piani,
ma c'è un gioco di luci che dall'estradosso della prima calotta vanno sull'estradosso della seconda
calotta, fino ad arrivare ai quadri sottostanti.
Il terzo tema, terzo livello di questo organismo è dato dal piano dipinto, affrescato, che si trova oltre
il primo piano afferrabile dallo sguardo.
 Nella cupola di S. Paul di Wren, la cupola segue l'andamento della funicolare (a differenza di quella
di Mansart).
 Importanza della piazza di Livorno per Londra (Covent garden).

FACCIATA 11
 Obelisco in piazza del Popolo a Roma: indica il fulcro della piazza (punto di convergenza delle vie),
ma indica anche la metà, il punto verso cui si tende nel percorrere le due vie.

FACCIATA 18
 Episodio come a Candia (tecnica basata sulle parallele). Qui si aggiunge un elemento: lo scontro
finale si gioca anche sull'opera dei minatori. Vienna viene danneggiata pesantemente. 1683 data
importante per Vienna: viene fatta la chiesa di San Carlo.

FACCIATA 20
 Palazzo Reale a Stoccolma: Prospetto ispirato a Palazzo Chigi, Odescalchi.

FACCIATA 21
 La venaria reale è uno degli ambiziosi progetti di recupero. La struttura è imponentissima. Nel
momento in cui Juvarra interviene è dare ariosità, aprendo 84 finestre sui vari fronti.
La reggia è destinata a quartier generale per l'esercito. L'obiettivo è riportare in vita un edificio enorme
abbandonato a sè stesso. La venaria Reale è uno dei poli più visitati oggi.

FACCIATA 22
 Real Basilica di Superga: iniziativa drastica da parte di Juvarra: spiana il colle. Tutto il materiale
cantieristico viene trasportato a dorso di mulo. La basilica vuole essere un monumento che dialoga
col preesistente (la città).

FACCIATA 23
 Gli ultimi due progetti di Juvarra (Santuario della Consolata) anticipano quello che succederà a
Milano.
Costanti dell'architettura piemontese sono:
-economicità dei materiali (mattoni a vista);
-ridisegno delle costruzioni già esistenti (caratteristica dell'architettura lombarda anche);
-a fianco dell'economicità, c'è una compostezza delle forme, che trova sfogo in un apparato costruttivo
lussureggiante.

 Marco Bianchi: via di mezzo tra barocco e classicismo di matrice asburgica. Si parla di "barocchetto",
si tiene d'occhio all'apparato decorativo e cromatico, con un gioco di avanzamento e arretramento
di piani murari, che sono appena lavorati, con le paraste che ruotano di poco. C'è un occhio di
riguardo verso a quella humilitas, un richiamo all'ordine che Borromeo aveva imposto a tutta la sua
diocesi.
San Celestino: accentuazione del portale di ingresso con una minima concavità.
 Palazzo Clerici, Piermarini: La famiglia Clerici è di origine comasca, è presa nel commercio nella seta
e nel prestito di capitali.
Ciò che ci sorprende in Palazzo Clerici è la linearità, la compostezza del prospetto esterno. Archi su
colonne binate nel cortile. L'investimento sta nella decorazione interna: c'è un enorme salone, la
galleria degli arazzi. Il proprietario ritiene doveroso, per distinguersi dai suoi concittadini, chiamare
Gianbattista Tiepolo a decorare la galleria. Palazzo Clerici è anche famoso per un altro evento: in
occasione del matrimonio dell'arciduca (in attesa del palazzo cittadino della sua costruzione) viene
affittato come dimora per i due sposi.
Durante i lavori di trasformazione di Nicolò Pacassi, subentra Piermarini come responsabile del
progetto.
 Giovanni Ruggeri: figlio di uno stuccatore, lo stuccatore di fiducia di Carlo Fontana.
Villa Alari-Visconti: l'impianto rispetta quello delle residenze cinquecentesche. C'è un singolare gioco tra i
moduli che si dilatano e si restringono. Tutto si riduce a paraste di poco aggettanti rispetto al piano
murario e cornici poco mosse realizzate in stucco.
 Palazzo Cusani: la decorazione diventa soltanto un po' più evidente (nonostante il carattere urbano
dell'edificio). Paraste disposte in tralice, plasticità dei frontoni. Prospetto uniforme col piano nobile.

FACCIATA 48
 Palazzo Serbelloni: è come se si dovessero ricavare una serie di postazioni per assistere agli
spettacoli.
Nell'organizzare il modulo centrale, non si utilizzano solo le colonne per movimentare il disegno, ma anche
per creare una scansione, dei palchi privati che guardano il corso.
La finestra in alto è un po' una forzatura per quanto riguarda il linguaggio del prospetto.

FACCIATA 49
 Palazzo Bovara, Milano: Si trova poco più avanti rispetto all'edificio Serbelloni.
L'edificio è commissionato dalla famiglia Bovara. La soluzione adottata è quella di un classicismo rigoroso e
controllato. Si aggiunge un campionario di bugnati.
Frontoni centinati e triangolari sulle finestre che si alternano.

FACCIATA 51
 Maneggio delle Guardie a cavallo: La funzione non viene dichiarata e viene adottata una soluzione
templare. Tempio di ordine dorico con un pronao ottastilo, con acroteri sul coronamento.

FACCIATA 67
 Robert Adam: Londra, Adelphi terrace, 1768-72.
Complesso fondato su un basamento (ispirato al palazzo di diocleziano).
 Banca d'Inghilterra:
tre fornici: arco trionfale. Legato a Roma imperiale.
Un bugnato.
Mosso dalla presenza di una squadra di telamoni, di atlanti. Disposizione sia a reggere la struttura sia in
posizione libera (telamoni).
Gioco di ombre e chiaroscuri, evoluzione del disegno fino al frontone sovrastante.
Chiara matrice neoclassica (foto dell'interno). Accozzaglia di citazioni che si combinano, generando un
succedersi di emozioni. Una delle principali cupole (angolo delle contrattazioni): al centro si trova un
tempietto.

FACCIATA 68
 Residenza di campagna di Soane:
edificio con matrice neopalladiana.
Architettura esoterica, massonica (Soane fu massone). Architettura con matrice in codice, con messaggi che
sfuggono ai più.
FACCIATA 69
 Scuderie dell’ospedale di Chelsea: Uso di un ordine astratto, privo delle cinque declinazioni
canoniche che conosciamo.

FACCIATA 70
 Westminster Hall: L'unico edificio che sopravvive al fuoco del 1834.

FACCIATA 71
 Cottage che deriva dal francese cottage. Cottage ornèe (pittoresco).
Impiego di paglia. Le pareti sono rifinite con tecniche tradizionali, utilizzate come tali o semplicemente
come decorazione. opus incertum o reticulatum o opere in graticcio. si usa il laterizio (ma dipende dalle
latitudini). Pianta volutamente asimmetrica (non si usano gli ordini).
Tradizione contadina dei volumi della casa che si espandono. Gli elementi che utilizziamo sono legati a
materiali primari, pietra, cotto, legna. Si cerca di evitare di esibire ogni forma di artificio (come stucco e
laccature, che in questo contesto non si giustificano).

FACCIATA 74
 Tempio di Pomona: pronao tetrastilo, ordine ionico che regge un frontone.
 Posto di guardia a difesa della Corte di Berlino: fregio in zinco fuso in più parti. ma per assomigliare
all'arenaria viene trattato (verniciato e levigato a farlo sembrare un elemento di pietra).

FACCIATA 79
 Antonio Pedrocchi coinvolge gli appelli perchè realizzi non tanto semplicemente un luogo dove
consumare del caffè, ma quasi una vera e propria fabbrica destinata alla torrefazione, conservazione
e mescita di bevande legate al caffè.
Il complesso doveva prevedere tutti i locali che permettessero tutte le fasi per le attività e somministrazione
del caffè.
Il caffè è per definizione bevanda esotica.
Gli appelli, dovendo rispondere a queste esigenze, non sa che veste dare a questa struttura. Allora adotta
un linguaggio Neoclassico, un pentagramma su cui organizza diversi temi.
Rapporto disinibito e disincantato nei confronti della storia. Viene risolto tramite tre diversi loggiati di
ordine dorico greco. Lo scheletro è stilistico. C'è un corpo aggettante che è il Pedrocchino: è una ulteriore
attività che si lega all'ofelleria (cioè la pasticceria). Questa è risolta in maniera diversa, neogotico fiorito, che
si innesta sulla struttura neoclassica sottostante. C'è un enorme loggiato di ordine corinzio, che si dispone a
organizzare il terrazzo dove vanno gli ospiti del caffè.
Ci sono tre sale (rossa, verde e bianca) che si affacciano sulla strada. I nomi sono successivi e richiamano i
colori della bandiera italiana.
Legato al Pedrocchi Caffè sorse una rivista tra il 46 e 48 tra le cui pagine vennero lanciati dei proclami di un
sogno di Italia unita, così da imporre la chiusura della rivista. Scrisse anche un allievo, Pietro Selvatico, che
cercava di capire cosa stesse succedendo in Italia (poco dopo l'unità).
Ci sono quasi un po' tutti gli stili italiani rappresentati magna Grecia, Roma monumentale, lo stile gotico
(oriente attraverso Venezia). Stili ricomposti quasi ad un unico stile, quasi a raccontare il panorama italiano.
Sorge una domanda: ma esiste uno stile italiano? L'architettura dell'Italia che ha raggiunto l'unità quale
deve essere? Una soluzione è quella del caffè Pedrocchi che riunisce i diversi stili.
Nel 1842 si inaugurano gli ambienti superiori. Ogni ambiente superiore è dedicato a un evento, periodo
storico specifico.
Il caffè si lega all'esotismo, mentre la pasticceria si lega alla tradizione italiana, quindi gli stili vanno in
accordo con questo.
FACCIATA 85
 Questione fondamentale:
Se il neoclassicismo in molti casi è parso una risposta immediata, senza mediazione ad una serie di esigenze
di decoro, coerenze e ufficialità a volte, l'eclettismo che si sta imponendo come atteggiamento in modo
dialettico col neoclassicismo, si presta ad essere letto dal punto di vista del processo (cioè cosa muove
l'architetto, l'ispirazione ad altri, cosa guida l'architetto a scegliere un linguaggio greco-romano).
Semper ci dirà quanto è importante la Funzione, soprattutto rispetto ad esigenze dell'aspetto esterno (già
Ledoux e Boullè immaginavano una architettura parlante, cioè che trasmettesse in modo iconico la funzione
che era stata identificata per edificio).
Si riconoscono altri stimoli, che spronano il progettista a riformulare le pratiche del progetto.
Nella biologia si impone questa idea: la forma segue la funzione, e al mutare della funzione anche la forma
si adatta evolvendo a sua volta.
Civiltà greca idealizzata: il modello di società da replicare nel presente, perchè il cittadino, l'individuo
diventa il protagonista.
Anche l'architettura, agli occhi di Semper, deve rifondarsi, deve creare delle logiche che regolano la sua
evoluzione (come avviene nel mondo animale secondo il biologo).
 Vienna: Semper si trova nella ridefinizione della fascia di rispetto (fine anni 50 dell'800): è un caso
analogo a quello di Barcellona, ma con la differenza delle fasce (...?).
Semper muore a Roma: il suo legame con l'Italia è un legame che segna tutta la sua vita. Tra 1830 e 1833 si
sposta e per la prima volta in Italia (Grand Tour) e arriva fino all'Acropoli di Atene.
Scopre la policromia dell'architettura e della scultura (che si diffonde in tutta Europa). Nel 1834 (subito
dopo il suo viaggio in Italia e in Grecia) viene pubblicato il suo saggio sulla policromia.
Sulla copertina del volume c'è un antico molto esteso: riconosciamo la colonna Traiana di fronte al
complesso dei fori imperiali. Arriva a Firenze, ma arriva anche a Venezia, guarda ad Atene ma anche alle
decorazioni grottesche.
Dopo una frenetica attività a Dresda, avendo egli partecipato ai moti rivoluzionari di quelle città, è costretto
ad andare via dalla Germania. Contributo alla costruzione di barriere invalicabili (per questo era
riconosciuto dalla polizia tedesca).
Si imbatte nella famosa capanna caraibica dell'esposizione di Londra.

FACCIATA 86
 Villa Rosa, Dresda, Semper: L'esterno:
Impiego delle cariatidi a movimentare il fronte.
3 fornici in basso.
L'interno: dall'impostazione rigorosa, simmetrica che si coglie immediatamente, e che ruota attorno
all'ambiente ottagonale centrale, ci si sposta negli ambienti di servizio attorno.

FACCIATA 87
 Primo teatro dell’opera, Dresda, Semper: Bugnato rustico alla base e colonne binate al piano
superiore per l'edificio dell'opera fatta dal figlio di Semper.
 Sinagoga di Semper:
L'esterno riecheggia modelli romanici: tiburio di chiara derivazione lombarda.
L'interno però è di linguaggio orientaleggiante: il processo che segue Semper è quello di esplicitare il
riferimento alla cultura medio orientale grazie all'uso di stili orientali.
L'impianto è quella di una grande aula quadrata (un deambulatorio). La distinzione fra i sessi era richiesta
(300 posti per gli uomini e 200 per le donne).
Durante la notte dei cristalli (9 e 10 novembre del 1938) la sinagoga viene incendiata.

FACCIATA 88
 Sempergalerie: Uso di pietra arenaria.
 Politecnico di Zurigo:
L'idea è del 1848. Bando di concorso dove Semper è a capo della giuria. Boccia tutti i progetti e fa lui
una proposta di progetto.
L'impianto è molto rigoroso e simmetrico.
C'è un basamento che richiama il rustico e il bugnato e ai piani soprastanti c'è un linguaggio più elegante
per dare dignità all'edificio già impostato e rigoroso.

FACCIATA 90
 Castello di Pierrefonds:
quando Ludwig arriva si rende conto che è una romantica rovina.
Il castello era stato visitato nel 1850 da Napoleone terzo che come imperatore aveva chiesto a Viollet-Le-
Duc di intraprendere il suo restauro. La sua costruzione è completata nel 1885.
Primi schizzi di Jank per il progetto per replicare in Baviera il castello di Pierrefonds.

FACCIATA 91
 Villa di caccia (Castello di Linderhof):
Aspetto romanticamente teatrale per gli interni, quindi il compito è affidato a Jank (architetto e pittore).
Il padiglione moresco era il padiglione della Prussia all'expo di Parigi del 1867.
 Casa reale di Schachen: (casa di montagna)
Esterno: diretta derivazione architettura tradizionale bavarese, ma l'interno era particolare. Replica del
pavone con la sua ruota colorata multiforme, le vetrate delle finestre erano ottenute con vetri colorati.
L'interno rivelava una ricerca di un gusto estremo e destinato a sorprendere gli ospiti.

FACCIATA 96
 Expo universale di Londra: Capanna caraibica installata all'interno che vedrà Gottfried Semper da cui
rimarrà estasiato.
 Esposizione di New York dove Otis parla dei freni dell'ascensore.
 I Passage Parigini sono allo stesso tempo casa e negozio. Sono vie strette dove ci sono negozi. Si
sono sviluppati a partire da fine del '700, ma nello specifico in modo concentrato dal 1820 al 1830.
La copertura della via è una copertura vetrata e la via permette di stare anche quando non c'è bel tempo. Si
può impedire l'accesso al pubblico in determinati momenti chiudendo l'accesso.
Dopo il successo delle prime realizzazioni, la via tende ad aumentare di grandezza e larghezza e si arriva
fino al concetto di centro commerciale. Si è passati a fruire della merce come senso di gratificazione.
Milano cosa fa? Orecchia il mutamento in corso, e per opera di un illuminato (De Cristoforis) si realizza la
prima galleria milanese nel 1832 (la Galleria De Cristoforis). Come nei passage parigini c'è una base di
negozi con un mezzanino di uffici o magazzini e al piano superiore si trova lo showroom o l'abitazione.
FACCIATA 97
 Eclettismo: ispirazione a stili come:
- 400 fiorentino
- Bramante milanese
- palazzo Marino a fianco.
Celebrare l'articolazione della storia italiana. Progetto molto simile a quello del Caffè Pedrocchi a Padova
dove le sale a tema sembrano evocare eventi specifici della storia.
Non c'è uno stile: si combinano arbitrariamente stili del passato creando un nuovo stile mai visto prima
(non sempre ottenendo effetti positivi).
FACCIATA 98
 Biblioteca Sainte-Genevieve, Henri Labrouste: : Si torna ad una impostazione gotica, usando un
sistema nascosto di nervature. L'ambiente è molto elegante e la struttura dà una idea di leggerezza,
con dei pilastrini esili.
 Biblioteca nazionale Parigi, Henri Labrouste: Ampia sala per la consultazione dei libri: non più
sistema lineare, ma modulo quadrato in pianta, sormontato da una volta a vela. Soluzione che si
nutre della storia, impreziosito da un elemento costruttivo elegante: un oculo per ogni volta a vela,
per consentire la luce per illuminare i tavoli dove ci sono gli studiosi. Gli elementi a sostegno si
riducono ancora ad elementi filiformi. è enfatizzato il pto di ancoraggio a terra dei pilastri, quasi a
volerli far diventare scultura.
Si è parlato di modello di valore assoluto, c'è chi ha identificato in questo edificio una cappella dei pazzi,
quindi come un modello replicabile per la sua perfezione, un monumento all'architettura del ferro e una
soluzione funzionale per la soluzione geniale della copertura e dell’entrata della luce.

FACCIATA 109
 Questione bando di concorso: ha mangiato volpe a colazione Eiffel.
 Curiosità: sono stati usati 7 milioni di rivetti per la realizzazione della torre Eiffel.
 CHICAGO: Expo.
2 personaggi
Frank Lloyd Wright comincia carriera propria (abbandona lo studio dove era).
Adolf Loos, segnato dallo scontro con la realtà americana (pubblica un libro di cui ne escono solo due
numeri).

FACCIATA 110
 Charles Fourier: Ritiene assurda la competizione tra individui. Auspica alla nascita di una società
armonica.
Fourier è convinto che nella vita ci siano 7 fasi di passaggio: società del garantismo (società divisa per
fasce).
La proposta di Fourier si chiama Falansterio, perchè è la visione stessa della società che muta.
Non parla più di famiglia, ma di falange.

FACCIATA 113
 Liberty: 9 gennaio 1978, muore il re Vittorio Emanuele secondo: in questa data viene ideato il
"Vittoriano" di Roma.
Secondo concorso per il Vittoriano nel 1884 (Emporium nasce nel 1885), quindi praticamente l'anno prima
della nascita del Liberty. Viene assegnato il progetto dal 1878 a 1884 a Giuseppe Sacconi. Viene completato
nel 1935, quando in Italia il Liberty si è esaurito in Italia.
Eclettismo a sfondo classico, espresso in modo chiaro dal progetto di Sacconi. La fine del Liberty si lega al
ritorno dell'eclettismo a sfondo classico. è come se il Liberty fosse una parentesi fra eclettismo classico ed
eclettismo medioevale (precedente).
Col ventennio fascista, il Liberty viene sostanzialmente archiviato. Su Emporium nel 1941 (qualche anno
dopo la realizzazione del Vittoriano), c'è un articolo di A. Pica: "revisione del Liberty", in cui i problemi
vengono posti in tutta la loro criticità. La sopraffazione decorativa è un difetto del Liberty, dice A. Pica.
Dice anche (continuando sui difetti del Liberty) il gusto degli eccessi, la mancanza di un vero compito
funzionale ecc.
Ma c'è il tentativo di toccare questioni che finora non erano state risolte: come il rapporto fra decorazione e
struttura, tamponamento e struttura (questo era l'aspetto positivo del Liberty).

FACCIATA 135
 I grattacieli: Invenzione di Otis per sistema frenata dell'ascensore in caso di emergenza. Expo 1853-
54 Otis fa la dimostrazione quasi come fosse in tono fieristico. I cavi vengono tranciati
all'improvviso e il veicolo si ferma grazie all'accorgimento di Otis.
Raggiungere i piani più alti potevano avere quindi una soluzione.
Si mettono a punto i principali metodi della produzione dell'acciaio. A fronte dell'incendio del 1871 a
Chicago, che distrugge gran parte della città, è possibile ricostruire la città adottando un metodo rigoroso e
una verticalità forte degli edifici. Il tipo di grattacielo va via via definendosi, fino a divenire il grattacielo
moderno.
Non c'è semplicemente ascensore con argano e motore, ma si provano anche altre soluzioni, come ad
esempio, l'ascensore con sistema idraulico. Questo sistema ha funzionato per molto tempo, ma certamente
la soluzione con motore idraulico verticale era più costoso di quello con motore idraulico ma con
movimento orizzontale.
Grosso problema: gli ascensori che avevano i cavi avvolti lungo un’unica grande ruota vedevano una rapida
usura attorno al perno e quindi a volte veniva elaborato un complesso sistema con elementi per assorbire,
distribuire su perni diversi il carico che c'era. C'era l'esigenza di aumentare l'attrito sul perno e questo viene
risolto facendo una sezione a V. All'accentuarsi della sezione aumentava l'usura del cavo.
Altro fattore per i grattacieli sono le OSCILLAZIONI in caso di evento sismico: ciò che viene studiato
progressivamente (esempio TAIPEI 101) è quello dei MASS DAMPER, cioè degli smorzatori, delle masse
inerti vincolate all'edificio tramite dei cavi elastici, in modo che le oscillazioni ai piani più alti vengono
frenate da questa massa applicata.
 I temi che vedremo acquistare nel tempo:
- involucro sempre più permeabile alla luce (episodio....), la maggior parte della superficie sarà vetrata. Si
tende ad andare verso il CURTAIN WALL, tema di Mies Van Der Rohe.
- Il rivestimento vede presenza simultanea di elementi opachi e trasparenti, ma ha anche un ruolo
strutturale che va riducendosi, limitandosi ad elemento che delimita degli spazi, diventa uno scheletro.
Brevetto di struttura scheletrica autonoma, che verrà inventato e registrato (brevettato) da Leroy Buffington.
Dopo il brevetto non realizzerà mai nessun edificio con quel brevetto.
Altro protagonista è Le Baron Jenney, che fa il primo vero grattacielo indipendente. Buffington è più un
visionario che un progettista, e la sua idea era più legata ad una ipotesi, di grattastratosfera (e non
grattacielo), un edificio di 28 piani, che all'epoca era qualcosa di fantascientifico.
- L'altro effetto è quella di uno sempre più sfruttamento del lotto.
- La pianta diventa sempre più libera, diventa un grande involucro (uffici e grandi magazzini).
- Gli ascensori fungono anche da elemento di irrigidimento della struttura complessiva.
- Come viene trattato il prospetto, la facciata dei grattacieli?
Vedi esempi partendo da primo grattacielo (first Leiter building)

FACCIATA 136
 First Leiter Building: 7 piani con ripetizione di un modulo. Riconosciamo la presenza di elementi che
possono essere piloni, ma ognuno si risolve ad ogni piano. Alla sommità c'è una forma residuale di
capitello. Ogni piano è la ripetizione di un modulo, che è quello del piano intermedio. C'è un
coronamento superiore di dimensioni ridotte. La Chicago Window, finestra divisa in tre parti.
C'è un riconoscimento di un sostegno continuo che dalla base sale verso l'alto, ma ancora non del tutto
esplicita, perchè ci sono i capitelli a bloccare questa verticalità continua.
Secondo tema è la tripartizione del contenitore, dell'involucro complessivo: c'è una fascia sommitale che
diventa un coronamento e una fascia alla base che fa da basamento. Cogliamo una seconda orditura, un
secondo sistema di elementi verticali, che sembrano semplicemente organizzare la superficie vetrata
contenuta nella maglia di sostegni.
C'è anche la questione del materiale utilizzato per i rivestimenti: la struttura diventa sempre più moderna,
che però non si legge all'esterno. Il rivestimento è risolto con utilizzo di pietra locale (spesso arenaria), o
utilizzo di laterizi (cotto).
Il laterizio diventa interessante dal punto di vista economica, perchè c'è più prefabbricazione, che possono
essere ancorati a struttura metallica o fissati alla struttura portante vera e propria.
travi in acciaio e pilastrini in ghisa. Dal punto di vista cromatico e materico si sottolinea la differenza fra
elementi primari e secondari.
Lo scheletro portante non viene evidenziato, ma viene celato dietro al rivestimento esterno.
Il davanzale è realizzato in pietra arenaria.
I pilastrini verticali sono in ghisa, che si presta a simulare una natura lapidea dei singoli elementi (pregio
della ghisa).
 Second Leiter Building: Visto dopo il Fair Stone nelle slide a lezione:
edificio che esplicita la struttura.
 Nel secondo caso (primo vero e proprio grattacielo moderno), il rivestimento va ad avvolgere la
struttura, che però a sua volta questa struttura porta il rivestimento.
 Home Insurance Building: I muri si appoggiano alla struttura metallica e il peso viene portato a terra
dai pilastri metallici.
Cesure che segnano la verticalità dell'edificio. C'è un tentativo di comporre i piani in fasce orizzontali
distinte: gli ultimi piani vengono aggiunti nel 1881.
Al di sotto ci sono elementi che hanno base e capitello, sono dei pilastri. C'è un effetto di maggior
sottolineatura di elementi verticali che stanno diventando dei lunghi pilastri che da terra corrono fino alla
sommità. Sottolineatura attraversi degli archi(...)
Basamento ha un bugnato reinterpretato. L'edificio era già a prova d'incendio.
I solai erano realizzati con travi metalliche che portavano elementi laterizi rivestiti poi con sottofondo
cementizio.
 Fair Stone: Rivestimento tradizionalmente lapideo. C'è una ripresa in chiave Art Deco, di capitelli
simulati pseudo-corinzi che coronano l'elemento che ricompone i piani intermedi, differenziandoli
dal piano attico e distinguendoli dal basamento più chiuso, e usando una finitura più compatta e
tradizionale.
FACCIATA 137
 Marshall Field di Chicago: Riferimenti a Palazzo Pitti.
Combinazione di diverse aperture al di sotto di grandi arcate che sembrano richiamare le arcate dei grandi
acquedotti romani, un sistema in qualche modo ispirato all'architettura romanica. Identificazione di piani
nobili. Coronamento che sembra reggere il cornicione soprastante.
 Sullivan e Adler si conoscono nel 1881.
Primo progetto: auditorium Building. ritroviamo elementi come nel Marshall Field: organizzano il prospetto
per fasce distinte, la verticalità sembra più motivata. Organizzazione su tre livelli. 4 livelli di aperture, con
ispirazione fiorentina (passaggio fra 300 e 400 Italiano). Ulteriore combinazione di più livelli e livello
superiore che funge da coronamento, da piano attico vero e proprio. Occupa mezzo isolato e quindi gli
affacci pubblici riguardano tre dei quattro alti della costruzione. Si caratterizza anche per una serie di
tecniche costruttive innovative. C'è un sistema di ventilazione e condizionamento dell'aria interna. Elementi
che reggono la copertura dell'auditorium sono veramente innovativi.
 Guaranty Building: Quasi tema della Serliana.
L'arco finale indica il concludersi in alzato delle finestre che si rincorrono.
Il cornicione diventa una cornice decorata in cui si inseriscono dei tondi che corrispondono ad ulteriori
aperture a richiamare la cadenza delle aperture allineate sottostanti.
è risolto ogni singolo piano ma anche ogni singolo dettaglio: Adler e Sullivan sanno lavorare a tutte le scale
di disegno. Ogni singolo pannello è fonte di esercizio di estrema raffinatezza.
Questa raffinatezza è forse un elemento che verrà trasferito a Frank Lloyd Wright da Adler e Sullivan.

FACCIATA 138
 Reliance Building: Qui troviamo l'impiego della terracotta che è in grado di dialogare con la
struttura portante. Possiamo leggere la scansione dei telai metallici interni.
C'è un disegno di pilastri compositi che si leggono come accorgimenti per impreziosire la struttura, che
diventa quasi gotica.
C'è un prevalere della superficie vetrata rispetto a quella opaca (è il primo grattacielo in cui avviene questo
fatto).
Se c'è una incoerenza nel progetto, è che le fasce orizzontali delle aperture che fungono da parapetti, è
l'annullamento parziale della verticalità del disegno.
 Masonic Temple Building: Una serie di funzioni si combinava all'interno di questo edificio.
Trattamento ibrido ed eclettico dell'edificio. Si riconoscono elementi ancora come caratterizzanti,
ma altre scelte si giustificano meno, come ad esempio il coronamento con le falde inclinate.