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6/10/20

 1839, Parigi: nell’aula dell’Academia delle Scienze, Francois Arago (deputato francese e
astronomo) presenta un suo amico, Louis Daguerre, artista dedicatosi all’individuazione
delle possibilità chimiche, ottiche, meccaniche che potessero trattenere l’immagine.
La luce ha una sua intensità specialmente se si tratta di luce chiara; l’immagine è composta
da più qualità/intensità di luce.
Daguerre attraverso una scatola, dotata di una lente: Obbiettivo, con una lastrina trattata
chimicamente, imprime l’immagine poiché il supporto chimico reagiva all’intensità della
luce, creando gradazioni, Nero: più reazione, Bianco: meno reazione.

Quando la reazione chimica è avvenuta, l’immagine è impressa, anche se non la vediamo.


Viene così sottoposta a più bagni acidi, che permettono l’emersione dell’immagine.
- La lente concentra i raggi in modo tale che vengono ad aggregarsi sul punto esatto
della nostra testa, dove il nostro cervello li traduce in immagine. La lente è un aiuto alla
formazione precisa dell’immagine
- Quando la foto viene sfocata è perché non è alla giusta distanza della lastrina
chimicamente trattata.
- Il digitale: nel digitale c’è un piccolo cervello elettronico che fa quello che faceva prima
il composto chimico sulla piastrina, reagisce alla luce successivamente trasmette
l’immagine al computer che a sua volta ricompone l’immagine sullo schermo.
Il cambiamento sta nell’assenza di reazione chimica, la reazione della lente alla luce è
la medesima.

Daguerre era entrato in società con un nobile francese; Nics de Sainte Victorie, dedicatosi
negli anni’30 del 1800 ad uno studio di cattura dell’immagine.
La morte precoce di Sainte Victoire lascia Daguerre da solo, che porta avanti l’invenzione
comunicandola a livello mondiale.
- Daguerre diede l’opportunità a Sainte Victoire di creare commercio tramite la
fotografia; punta allo spettacolo dell’immagine
- Daguerre voleva proiettare su grandi schermi le scene fotografiche, causando la
fascinazione del pubblico.
Il video è immerso nel tempo poiché rappresenta una successione di azioni; nella fotografia
il tempo è immobile, ed essa ne diviene rappresentatrice.
La fotografia ha soddisfatto il desiderio dell’uomo di lasciare tracce del proprio passaggio
sulla Terra.

- Franco Vaccari: importante architetto italiano dedicatosi alla fotografia. Nel 1972 si
presenta alla Biennale di Venezia ed in una sala spoglia, con quattro pareti bianche,
posiziona una cabina per fototessere, invitando i visitatori ad andare a farsi una foto e
successivamente fissarla nella sala. Il titolo di questa installazione era “lascia una
traccia del tuo passaggio”