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Presentazione

La finalità di queste pagine è quella di avvicinare ed introdurre il lettore nel


meraviglioso mondo della radio, spiegando in modo accessibile il motivo
dell’esistenza dei radioamatori, le ragioni per le quali si è sviluppato
l’interesse nei confronti di questo mezzo di comunicazione, i suoi molteplici
sistemi di utilizzo, il modo per poter esercitare l’attività ed infine l’importanza
che il radiantismo rappresenta, anche dal punto di vista sociale.
In molti di coloro che, nel tempo, si sono dedicati a questa attività, dopo le
prime esperienze, affrontate con incertezza e talvolta con scarsa
convinzione, il modesto interesse iniziale si è talmente trasformato da
divenire una seria passione, che non è venuta meno neanche quando le più
recenti innovazioni hanno reso estremamente facile dialogare, se pur con
altri mezzi, con ogni angolo più remoto della terra.
Questa nostra attività ha sempre suscitato un misto di curiosità e stupore in
quanti, casualmente o volontariamente, hanno avuto modo di venire in
contatto con l’ambiente dei radioamatori.
Ma nel corso degli anni, molte cose sono cambiate e, quello che poteva
allora creare meraviglia, oggi, in una società come quella in cui noi viviamo,
così tecnicamente evoluta, difficilmente riesce a stupire, perché le nuove
tecnologie consentono risultati che erano impensabili pochi anni addietro.
La estrema facilità con la quale è possibile raggiungere e conversare con
persone che si trovano in qualsiasi angolo sperduto della terra o vedere in
tempo reale le immagini di quanto sta accadendo all’altro capo del mondo,
hanno certamente sminuito, agli occhi del profano, l’interesse di un tempo.
Tuttavia il fascino ed il piacere di poter operare la propria stazione, per poter
dialogare con il collega sconosciuto, con l’amico, vicino o lontano che sia,
non ha nulla a che vedere con quanto le conquiste della civiltà oggi ci
offrono. I tanti modi di fare radio, l’interesse suscitato dalla diversità di
impiego delle svariate frequenze disponibili, la conquista di un risultato
dovuto alla propria abilità e capacità, danno ancora oggi un senso ed una
validità al Servizio di Amatore. Anche se le raffinate e sofisticate tecnologie
dell’elettronica hanno ridotto le possibilità autocostruttive, altri orizzonti si
sono aperti ed altri interessi hanno caratterizzato il fenomeno radioamatoriale
che, seguendo il progredire della scienza, si è adeguato ai tempi, ed ha
affrontato le tecnologie satellitari, i sistemi di comunicazioni digitali, ed altre
nuove tecniche, diversificando così l’attività in una miriade di interessi, a
livelli sempre più elevati.
All’aspetto tecnico, che ha sempre e comunque una rilevante importanza ed
una sua validità ai fini culturali e propedeutici, per la preparazione di soggetti
sempre più necessari all’attuale società, si è aggiunta l’utilità sociale
nell’impiego della radio nei momenti in cui, eventi calamitosi, rendono
insufficiente qualsiasi normale rete di comunicazione.
E’allora che il radioamatore diventa veramente indispensabile mettendo il
proprio mezzo e la propria capacità a disposizione della collettività
riscuotendo sempre, come le numerose passate esperienze hanno
dimostrato, simpatie ed elogi.
Questa è in sintesi l’attività che, per i suoi molteplici aspetti e per la varietà di
modi impiego, per la sua continua ed inarrestabile evoluzione, contribuisce
ad elevare il livello culturale di quanti vi si dedicano, e dà loro piacere e
soddisfazione .

Alessio Ortona I1 BYH


Presidente Associazione Radioamatori Italiani
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IL SERVIZIO DI
RADIOAMATORE
L’attività di radioamatore, che ha
preso l’avvio agli inizi del XX secolo, è
una delle più antiche nel campo delle
telecomunicazioni. La definizione for-
male, ed ufficiale, del servizio di ra -
dioamatore, contenuta nel regola-
mento Internazionale delle Telecomu-
nicazioni, stilato e pubblicato a cura
della International Telecommunication
Union (I.T.U.), è la seguente.
Coloro che praticano l’attività di ra-
dioamatore devono mantenere il con-
tenuto delle loro trasmissioni ristretto
ad argomenti di natura tecnica o a co-
municazioni di carattere strettamente
personale per le quali, a motivo della
loro scarsa importanza, non sia giustifi-
cato il ricorso ai pubblici servizi telefo-
nici, telegrafici e postali.
É demandato, alle Amministrazioni
dei singoli paesi lo stabilire le qualifiche
tecniche in base alle quali rilasciare le
licenze di radiooperatore, nonché il de-
finire le condizioni alle quali sia conces-
so di operare le stazioni di radioamatore.
I PRELIMINARI Nel senso più ampio, i regolamenti nazionali han-
no lo scopo di:
a) riconoscere e rafforzare, presso l’opinione pub-
blica, il valore come servizio volontario e non
Può capitare a chiunque che, commerciale di telecomunicazione, con partico-
un certo giorno della sua vita, gli lare rispetto alle comunicazioni nei casi di emer-
venga un’idea strana: diventare genza e di calamità;
radioamatore. Come si fa? b) affermare ed ampliare la comprovata abilità del
Prima di tutto ci si devono radioamatore nel contribuire al progresso della
chiarire le idee su cosa si può e radiotecnica;
si deve fare, su cosa ci si può c) incoraggiare e migliorare il servizio di radioama-
aspettare. Ecco allora che, con tore mediante regolamenti che provvedano a sti-
una panoramica sintetica, ma molarne l’abilità sia operativa che tecnica;
abbastanza completa, cerchia- d) espandere il già grande serbatoio di abili opera-
mo di dare risposta, elencando, tori ed esperti tecnici radioelettronici esistente
in un breve riepilogo, quelle che nelle file di radioamatori;
sono le varie facce dell’attività di e) infine, continuare ed estendere la possibilità, più
radioamatore, che sono poi le unica che rara, che il radioamatore ha di afferma-
ra gio ni dell’e si sten za e re e rafforzare l’amicizia e la collaborazione inter-
dell’espansione di questo servi- nazionale.
zio che unisce, ad un aspetto in- In conclusione, il radiantismo costituisce l’unico
dubbiamente hobbystico, an- mezzo attraverso il quale singoli individui, distanti fra
che l’autoistruzione, l’approfon- loro anche migliaia di chilometri, possono venire a
dimento tecnico ed il rapporto contatto ed a conoscenza senza coinvolgere alcun
interpersonale. intermediario. Questa é l’impostazione generale
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dell’attività radiantistica che di- Atlantico fra Cornovaglia (Poldhu) e San Giovanni di
scende dalla I.T.U. per bocca Terranova (Canada).
del la I.A.R.U. (In ter na tio nal E così mentre il XX secolo iniziava il suo duro e
Amateur Radio Union), l’ente co- travagliato cammino, centinaia di amatori-speri-
stituito dall’unione di tutte le As- mentatori che erano subito sbocciati alla notizia dei
sociazioni di radioamatori del primi esperimenti, ricevettero la notizia-thrilling che i
mondo, e che le rappresenta ad 3400 km di oceano, contrariamente alle affermazio-
alto livello internazionale. ni della scienza ufficiale, erano stati per la prima vol-
Questa é quindi l’immagine ta superati dalle onde radio.
che ogni radioamatore deve for- Cominciò allora la competizione: nel decennio
nire di se stesso, allo scopo di che seguì, centinaia di rudimentali trasmettitori e ri-
mantenere la sua qualifica di cevitori furono costruiti in Europa ed in America; il
rappresentante di un importante movimento dei radioamatori cominciò ad affermarsi
servizio di telecomunicazioni. in tutti i paesi del vecchio e del nuovo mondo, fino ad
arrivare poi al suo riconoscimento ufficiale.
Quando é nato il radiantismo
Chi sono i radioamatori
Gli inizi del radiantismo pren-
dono il loro avvio, in analogia Per la maggior parte, si tratta di persone che
con quelli della Radio in genera- esplicano attività che niente a che fare hanno con la
le, dai fenomeni fisici ed elettrici radio e l’elettronica; ma c’è anche una nutrita schie-
preliminarmente studiati dai pre- ra di tecnici professionali legati all’industria radioe-
cursori del settore. Infatti, dopo lettronica. Sono prevalentemente di sesso maschi-
le antiche e poco più che causali le, ma non manca una qualificata rappresentanza di
ricerche di Ampere, Faraday, radioamatrici.
Galvani e altri, nonché dopo i pri- Il numero di radioamatori nel mondo supera oggi i
mi inquadramenti teorici da par- 2 milioni, tre quarti dei quali sono concentrati fra
te di Maxwell ed Hertz, fu Gu- Giappone ed U.S.A.: ciò dimostra quanto l’attività
glielmo Marconi che (mettendo radiantistica sia legata allo sviluppo tecnico e tecno-
in prati ca applicazione tut to logico. In Italia, il numero complessivo di licenze si
quanto da altri anticipato, assie- aggira sulle 36.000. Il possesso di una apposita li-
me alle proprie intuizioni) svilup- cenza autorizza i radioamatori a comunicare uno
pò il primo sistema di telecomu- con l’altro o per mezzo del codice Morse (telegrafia)
nicazione ad onde hertziane, o mediante il comune linguaggio parlato (telefonia).
atto a trasmettere e ricevere Altri sistemi di comunicazione in uso fra i radioa-
messaggi via radio. Era il 1895: i matori sono anche telescrivente, televisione e tra -
mezzi a disposizione, i sistemi smissione digitale, codificata secondo gli standard
adottati, lo spirito, infine, erano più comuni. Le trasmissioni vengono effettuate su
quanto di più consono si potreb- bande di frequenza ben precise, assegnate al servi-
be oggi pensare per esemplifi- zio di radioamatore secondo rigorose convenzioni
care l’attività di radioamatore. internazionali. L’autorizzazione ad operare nelle
Il resto, ormai, è storia: in un suddette bande di frequenza significa in pratica, ot-
paio d’anni i pochi chilometri co- tenere l’apposita licenza dall’Ente governativo a ciò
perti dalla telegrafia senza fili preposto (in Italia, il Ministero delle Comunicazioni),
aumentarono alle decine, alle per operare con apparecchiature riceventi e trasmit-
centinaia; nel 1898 fu stabilito il tenti private e personali dalla propria abitazione, dal
collegamento fra Dover (Inghil- proprio automezzo o da altre postazioni specifica-
terra) e Vimereux (Francia) attra- mente autorizzate. La licenza di radioamatore, oltre
verso il canale della Manica; nel a definire automaticamente le bande di frequenze e
1901, infine, la lettera S, sotto la potenza di trasmissione consentite, assegna al ra-
forma di tre flebili punti dell’alfa- dioamatore stesso un ben preciso nominativo per-
beto Morse, attraversò l’Oceano sonale.
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La prima parte di tale nomina- tiene quindi a questa regione); la Regione 2 com -
tivo (indicata come prefisso) è prende tutta l’America; la regione 3 comprende
assegnata in accordo con un quasi tutta l’Asia ed il resto del mondo. I radioamato-
elenco internazionale fissato dai ri di tutte le parti del mondo sono, in buona parte, or-
regolamenti I.T.U. per tutte le na- ganizzati in Associazioni Nazionali, volta a volta
zioni del mondo, ed eventual- grandi o piccole, di fresca o antica tradizione.
mente adattato dall’autorità lo- A loro volta, la maggior parte di queste Associa-
cale. La parte restante del nomi- zioni Nazionali fa parte della I.A.R.U., l’Unione Inter-
nativo è invece squisitamente nazionale dei radioamatori, organismo nato 1925
personale, assegnato dal Mini- per rappresentare e coordinare l’attività radiantistica
stero competente, e risulta da in tutto il mondo, specialmente nei confronti delle
una combinazione di tre lettere Amministrazioni e dei Governi.
dell’alfabeto.Fra i due gruppi di In Italia, l’Associazione che rappresenta i radioa-
lettere sta, almeno per quanto ri- matori, e ne comprende circa 20.000, è l’A.R.I. Asso-
guarda l’Italia, un numero in ciazione Radioamatori Italiani (già Associazione Ra-
qualche modo legato alla zona diotecnica Italiana), fondata nel 1927 dai più bei
postale di competenza. nomi della radiotecnica italiana del tempo ed eretta
Tutti coloro che intendono ot- in Ente Morale nel 1950.
tenere una licenza di trasmissio-
ne devono prima entrare in pos-
sesso della patente di radioope- Le bande di frequenza
ratore; per questo, è necessario
dimostrare, a temine del regola- Sin dal lontano 1923, quando i radioamatori di-
mento emanato dal Ministero mostrarono per primi l’utilità delle onde corte (o fre-
delle Comunicazioni, le proprie quenze più alte), sino a quel momento inutilizzate,
conoscenze teoriche e l’abilità per le comunicazioni a grande distanza, pressioni
nel ricevere e trasmettere in co- sono state esercitate in occasioni delle varie confe-
dice Morse (secondo il tipo di li- renze amministrative mondiali (WARC) per privare i
cenza desiderata), nonché la radioamatori stessi di qualche parte delle frequenze
conoscenza dei regolamenti na- che a loro erano state preventivamente assegnate.
zionali ed internazionale del Ser- Ma l’indubbia utilità che (almeno finora) il Servizio ha
vizio. L’apposito esame va so- dimostrato, e le sue conseguenti benemerenze,
stenuto presso le sedi periferi- nonché l’opera ad alto livello compiuta dalla
che dell’Amministrazione com- I.A.R.U., servono ad evitare che le indubbie esigen-
petente, site di norma nei capo- ze di altri, e magari più importanti, servizi giungano a
luoghi di regione. limitare le bande disponibili. Le assegnazioni di fre-
quenza cui abbiamo accennato sono distribuite un
po’su tutto lo spettro delle onde radio, dal limite del-
Organizzazioni nazionali ed le onde medie ai più alti confini delle microonde;
internazionali questo aspetto comporta grandissime differenze di
comportamento e di soluzioni tecniche, che costrin-
La già citata I.T.U., cioè l’Unio- gono i radioamatori ad affinare le proprie conoscen-
ne Internazionale delle teleco- ze in svariatissimi settori.
municazioni, fondata nel 1865, è
un settore specializzato delle
Nazioni Unite e, per ragioni sia I radioamatori e il progresso tecnico
tecniche che amministrative, la
sua attività è suddivisa secondo Stante l’aspetto istituzionalmente sperimentale
tre Regioni del mondo apposita- dell’attività radiantistica (almeno, nei tempi andati
mente definite. ma anche, per quel poco che è possibile, ai nostri
La regione 1 comprende Eu- giorni), ne è logicamente conseguito un contributo
ropa, Africa, la ex U.R.S.S. ed al- considerevole allo sviluppo delle radiocomunicazio-
cune parti di Asia (l’Italia appar- ni, secondo una buona varietà di applicazioni prati-
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che non associate ad alcun pro- specifici e specialistici che l’apporto dei radioamato-
gramma ufficiale di ricerca tecni- ri può ancora risultare importante e meritorio.
co-scientifica.
Molti circuiti furono sviluppati,
o anche solo perfezionati, dai ra- Le pubblicazioni tecnico-operative
dioamatori; certe tecniche, o l’u-
so di certe frequenze, si sono af- Le associazioni radiantistiche delle nazioni più
fermate per merito loro. progredite hanno realizzato, nei molti decenni di at-
I radioamatori hanno parteci- tività, una notevole ed importante quantità di lettera-
pato, e partecipano tuttora, sep- tura tecnica sui più svariati aspetti della tecnica delle
pure indirettamente, alle ricer- radiocomunicazioni.
che spaziali, costituendo una Molte di queste associazioni, un po’in tutto il
potenzialmente enorme orga- mondo, pubblicano riviste mensili (i loro organi uffi-
nizzazione di radioascolto, ad ciali) scritte da e per radioamatori, in cui sono de -
iniziare dal lancio del primo scritti gli aspetti tecnici, operativi nonché associativi
Sput nik (no vem bre 57); ora dell’attività radiantistica; con gli stessi fini, alcune di
sono giunti a costruire stazioni esse pubblicano manuali e guide che costituiscono
ricetrasmittenti ripetitrici installa- praticamente dei veri e propri libri di testo sia sulla
te su satelliti per comunicazioni teoria elementare che sugli aspetti più specialistici
specifiche del nostro settore e ed avanzati dei vari settori di questa vasta materia.
messi in orbita dagli appositi
Enti spaziali, attivabili un po’in
tutto il mondo. Attualmente è L’amicizia internazionale
funzionante anche un satellite
costruito in Italia a cura dell’ARI Il radiantismo rappresenta una occasione pres -
e lanciato nello spazio 7 anni fa. soché unica di amicizie nate «in aria», ma che pos-
In moltissimi paesi di tutte le sono consolidarsi di persona al di fuori, e al di sopra,
parti del mondo, per iniziativa di di differenze geografiche ed etniche. Ne nasce altre-
gruppi di radioamatori quasi sì il desiderio di effettuare attività radiantistica in pae-
sempre inquadrati nelle rispetti- si stranieri, cui si aggiunge spesso l’ambizione di at-
ve Associazioni, vengono instal- tivare zone e paesi difficilmente e raramente colle-
late maglie di ponti ripetitori (di gabili. Per tali motivi, esistono accordi internazionali
cui oltretutto viene curata attiva- che consentono, con opportune normative, la reci-
zione e manutenzione), non solo proca validità delle licenze di radioamatore.
allo scopo di ottenere dati tecni- A livello di ciascuna nazione esistono poi, pratica-
co-scientifici sul comportamen- mente lungo tutto l’arco dell’anno, svariate possibili-
to delle radioonde alle varie fre- tà di incontri in occasione delle frequenti manifesta-
quenze (specie per quelle più zioni, mostre, ecc.
elevate), ma anche per costituire
una rete di comunicazioni di
emergenza in caso di calamità. Collegamenti e gare
Lo studio dei particolari com-
portamenti delle onde elettro- Un indice concreto dell’attività operativa di ogni
magnetiche si sviluppa con ric - radioamatore è costituito dalla cosiddetta QSL, il
chezza di risultati sia verso le nome attribuito alla cartolina di conferma personale
anomalie (siano esse sporadi- che ciascuna stazione si scambia dopo ogni nuovo
che o più o meno regolari) deri- collegamento, e che rappresenta, per ogni radioa-
vanti da fenomeni astro fisici matore (chi più, chi meno), il più ambito oggetto di
come aurore boreali, sciami me- collezione.
teorici, ecc., sia verso le zone Esistono inoltre numerosi diplomi o attestati di at-
inesplorate delle più alte gamme tività, per aver collegato un predeterminato numero
di frequenza, vale a dire le micro- o tipo di stazioni, il cui rilascio di solito può avvenire
onde: è proprio in questi settori solamente a chi esibisce, a documentazione della
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propria attività, il necessario nu- Durante la prima e la seconda guerra mondiale i
mero di QSL, le quali costitui- radioamatori hanno servito gli eserciti di tutte le na-
scono quindi la prova dell’avve- zioni in conflitto.
nuto collegamento. Ma a prescindere dalle esigenze belliche, la mas-
sa di tecnici ed operatori che risulta da un affermato
Servizio d’Amatore è stata ripetutamente usata per
L’aspetto sociale fornire alla pubblica amministrazione validi sistemi
ausiliari di comunicazione. I radioamatori infatti han-
Ormai da molti decenni i ra- no spesso fornito servizi di comunicazione alternati-
dioamatori, opportunamente in- vi di emergenza ove nessun altro servizio del genere
quadrati in gruppi di pronto in - era esistente od ove quelli esistenti erano danneg-
tervento, sono disponibili anche giati.
per mettere a disposizione la
loro particolare abilità operativa
e preparazione tecnica allo sco- Il futuro del radiantismo
po di intervenire, in tempi brevis-
simi, nelle località che si trovino Il Servizio d’Amatore continuerà a proseguire e
in situazioni di emergenza deri- ad estendersi fintanto che le pubbliche amministra-
vanti da calamità naturali. zioni continueranno a riconoscere l’insostituibile ap-
Terremoti e inondazioni in porto che i radioamatori sanno dare agli interessi
particolare hanno sempre visto dello Stato.
arrivare per primi i radioamatori Nei paesi in via di sviluppo, la presenza di un atti-
ed organizzare la gestione dei vo movimento radiantistico può persino essere as-
collegamenti e delle richieste di sai più importante che in qualche altro tecnologica-
intervento almeno sino all’arrivo mente più avanzato, poiché alcuni servizi, che po-
dei mezzi della pubblica Ammi- trebbero essere effettuati dagli Amatori nei paesi
nistrazione. sottosviluppati, sarebbero antieconomici o non pra-
Oc cor re an che far no tare tici se effettuati con altri mezzi.
quello che è un aspetto del tutto Tali paesi hanno ottenuto un’alta considerazione
diverso e molto più personale, delle loro richieste alle recenti Conferenze delle Te-
ancorché fortemente meritorio; lecomunicazioni per i loro servizi interni, di radiodif-
mol te per so ne malau gu ra ta- fusione e radionavigazione.
mente soggette a qualche forma Un efficiente movimento di radioamatori in tali
di handicap fisico che ne limiti in paesi potrebbe costituire una importante riserva
modo grave le possibilità di in- umana di tecnici competenti per operare nei servizi
serimento nella vita operativa governativi od in altri, come pure fornire assistenza
sociale trovano, nell’attività ra- nelle telecomunicazioni in occasione di emergenze.
diantistica, la possibilità gratifi- É stato riconosciuto dalle Autorità responsabili
cante di instaurare contatti che che la partecipazione nelle attività del Servizio d’A-
vanno dalla semplice conoscen- matore è un metodo efficace per fornire ad una per-
za alla vera e propria amicizia. sona una educazione tecnica ad un costo minimo.
Ciò è particolarmente importante nelle nazioni sotto-
sviluppate, che non dispongono altrimenti delle
I radioamatori in pace ed in possibilità per provvedere a tale istruzione.
guerra
Per oltre 50 anni il Servizio I radioamatori in Italia
d’Amatore ha fornito una riserva
di individui preparati ed esperti Guglielmo Marconi può essere considerato il pri-
nelle tecniche delle radiocomu- mo radioamatore del mondo, non solo da un punto
nicazioni, e più recentemente di vista scientifico, ma particolarmente cronologico;
nella teoria e nella pratica dell’e- un radioamatore ante litteram, che fu anche il primo
lettronica e della propagazione. Presidente, nel lontano 1927, dell’allora nascente
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Associazione che raggruppava i ciarono a rendersi conto dell’utilità del Servizio e
precursori del Radiantismo ita- dell’opera degli appassionati che, anche nelle con-
liano. dizioni più impensate e con mezzi di fortuna, realiz-
Ma subito in Italia questa atti- zavano ciò che la potente, ma lenta macchina uffi-
vità venne guardata con sospet- ciale, non era certo in grado di improvvisare. Per ben
to dalle autorità preposte, ed i ra- 48 ore le uniche comunicazioni con Firenze allaga-
dioamatori, tra divieti, sequestri ta, ad esempio, furono realizzate dai radioamatori,
ed angherie, mantennero in vita postisi a disposizione delle Organizzazioni di soc -
la loro passione ed il loro Sodali- corso.
zio in una atmosfera di clandesti- Non si contano ormai più i casi in cui un appello di
nità che terminò solo alla fine ricerca di medicinali lanciato dalla rete dei radioa-
della seconda guerra mondiale. matori ha permesso di salvare vite umane, o almeno
Nel 1946 le autorità alleate di di alleviare le sofferenze di sventurati.
occupazione, nei cui paesi il mo-
vimento Radiantistico si era nel
frattempo liberamente sviluppa-
to, emisero i primi permessi
provvisori. Fu indubbiamente un
grande atto di stima nei riguardi
dei radioamatori di un paese vin-
to ed occupato militarmente.
Ma col trattato di pace ed il
conseguente ritorno dei poteri
alle autorità italiane, drastiche
restrizioni alle attività dei radioa-
matori vennero nuovamente in-
trodotte.
Dette restrizioni ritornavano
ancora più amare in considera-
zione delle ulteriori concessioni
che venivano al contrario accor-
date negli altri Stati nel volgere
dei successivi anni.
L’Associazione Radiotecnica
Italiana, successivamente eretta
in Ente Morale (1950), iniziò un
lungo e spesso improbo lavoro
per sensibilizzare la pubblica
amministrazione ai problemi del
Radiantismo ed alla sua consi-
derevole importanza nell’inte-
resse nazionale.
Vennero le alluvioni, i terre-
moti: dal Polesine a Firenze, alla
Sicilia, al Friuli, all’Irpinia. Per la
prima volta la cronaca si occupò
dei radioamatori, di questi oscu-
ri privati cittadini che erano stati
in grado di sostituire le reti uffi-
ciali di telecomunicazione lad-
dove queste ultime erano state
interrotte o distrutte.
Gli organi dello Stato comin- Una spiritosa QSL di un radioamatore bolognese IK4UNI

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L’esame
Esso di norma si tiene in due sessioni annuali
(maggio ed ottobre) presso le sedi regionalmente
competenti dell’Amministrazione delle Comunicazioni.
La materia su cui verte quest’esame è un ben preci-
so programma comprendente nozioni di elettronica
e radiotecnica nonché la conoscenza delle più im-
portanti norme operative (prova teorica) e l’abilità a
ricevere e trasmettere un testo predisposto in tele-
grafia a 40 caratteri al minuto (prova pratica).
Occorre a questo punto una precisazione. Le pa-
tenti di radiooperatore, e quindi le licenze di radioa-
matore esistenti in Italia sono di due tipi.
Quella cosiddetta ordinaria, consente di operare
su tutte le bande di frequenza assegnate (in Italia),
dalle onde corte alle microonde, e prevedono, come
DA CHE PARTE materia d’esame sia la prova teorica (scritta) che
quella pratica (telegrafia).
SI COMINCIA! Quella invece cosiddetta speciale , consente di
operare solamente sulle bande comprese fra le VHF
(50 MHz) e le microonde, prevedendo però, come
materia d’esame, solamente la prova teorica (scrit-
A questo punto, dopo aver in- ta), identica a quella del tipo precedente.
quadrato un po’tutti gli aspetti Quest’ultima forma quindi non consente cioè l’u-
del radiantismo, o quanto meno so delle onde corte, ma è di più semplice ottenimen-
quelli più importanti, passiamo to, non prevede la prova di telegrafia, che può però
ad affrontare i vari problemi, più essere sostenuta in un secondo tempo, per passare
o meno spiccioli, connessi alla alla patente e licenza ordinaria.
preparazione preliminare, all’at- Per quanto riguarda la prova teorica, consistente
tuazione cioè di quella fase che in un vero e proprio esame scritto, esistono sul mer-
consente di entrare nelle file dei cato alcune pubblicazioni orientate sul programma
radioamatori, superando le varie ministeriale, che affrontano sia i concetti teorici fon-
esigenze di carattere ammini- damentali delle telecomunicazioni, sia una serie di
strativo - burocratico. domande ed esercizi ricavati da quanto a suo tempo
Cominciamo quindi col sotto- assegnato in sede d’esame, opportunamente risolti
lineare un aspetto già accennato e commentati.
nelle pagine precedenti: è legge Per quanto invece riguarda la prova pratica, con-
in ter na zio na le che nes suno sistente in trasmissione e ricezione telegrafica, si
possa operare un trasmettitore possono reperire sia normali nastri audio sia pro -
di radioamatore senza licenza, grammi per computer, a scopo di esercitazione.
cioè di un attestato di idoneità. Le disponibilità qui citate consentono quindi, a
Esistono norme secondo le chi abbia normalissimi (ed anche modesti) trascorsi
quali tali attestazioni possono scolastici, di affrontare, naturalmente con la dovuta
essere ri la scia te; tali nor me serietà, la preparazione di questa pur vasta materia.
sono dettate dal Ministero delle É tuttavia consigliabile, ove naturalmente sia pos-
Comunicazioni. sibile specialmente sotto l’aspetto logistico, cercare
Per ottenere la licenza di ra- un utile appoggio: e questo può essere senz’altro
dioamatore occorre aver conse- costituito dai corsi che in molte città vengono orga-
guito la patente di radiooperato- nizzati dalle sezioni locali dell’A.R.I., l’Associazione
re, per la quale si deve superare Radioamatori Italiani. Questi corsi, in genere serali,
un apposito esame: è appunto comprendono sia la parte teorica che le esercitazio-
da qui che cominciamo. ni di telegrafia, e oltretutto consentono un approccio
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più ampio e chiarificatore alle va- COME SI SVOLGE L’ESAME
rie esigenze burocratiche, for-
nendo spesso forme di consu- Gli adempimenti dei concorrenti e della commis-
lenza e assistenza in merito. sione d’esame sono indicati in apposito D.P.R. e
Non sempre riesce facile indi- vengono qui di seguito trascritti.
viduare la sede locale dell’A.R.I. Per lo svolgimento della prova teorica sono con-
ma dandosi un po’da fare, infor- cesse 3 ore di tempo: essa consta normalmente di
mandosi presso i negozi del set- una o più domande su questioni tecniche di elettro-
tore o quanto meno interpellan- tecnica, radiotecnica, apparati per telecomunicazio-
do il Comitato Regionale com- ni, antenne e propagazione, nonché sulle norme le-
petente per zona, senz’altro si gislative e regolamenti, secondo il programma ripor-
potrà risalire all’indicazione de- tato sui testi di preparazione.
siderata. Al candidato sono consegnati, all’atto dell’appel-
Comunque, si segua un cor- lo (si dovrà esibire un documento di riconoscimento
so o ci si prepari per conto pro- valido ed il foglio d’invito all’esame), due buste, una
prio, ad un certo punto sarà ne- grande ed una piccola, contenente un cartoncino
cessario stilare l’appropriata do- bianco, assieme a due fogli protocollo.
manda di ammissione all’esame, Fogli, buste e cartoncino devono riportare il tim-
corredandola dei documenti bro dell’Ispettorato Territoriale e la sigla di un com-
all’uopo previsti, ed inviandola ponente la commissione.
(entro il tempo indicato dalla Le modalità da seguire vengono illustrate prima
normativa) all’Ente preposto, della dettatura del tema dal Presidente della Com-
oppure consegnandola di per- missione. Di norma, si tratta di questo.
sona ove si sia nella possibilità. Il candidato scrive in stampatello il proprio nome,
Ora, non resterà che attende- cognome, luogo e data di nascita, sul cartoncino e
re la convocazione, che arriverà lo pone nella busta piccola; si deve scrivere con
per posta con congruo anticipo: penna a inchiostro o a sfera nere o blu: altri colori, o
il gran momento è giunto ! lo scrivere a matita, provocano l’annullamento del
Va comunque precisato che compito, annullamento che si effettua anche in caso
l’età minima per ottenere la li- di firme o altri segni di riconoscimento (astenersi
cenza è 16 anni e che esistono pertanto, nel modo più assoluto, dal firmare o con-
tre classi secondo cui è possibi- trassegnare il proprio compito).
le ottenere la licenza di radioa- I quesiti d’esame sono posti entro tre buste sigilla-
matore; esse sono differenziate te, timbrate e siglate sui lembi di chiusura dai com-
per la potenza massima di tra- ponenti la commissione.
smissione e per la tassa da pa- Un candidato dovrà scegliere una delle tre buste,
garsi annualmente. controllando che la stessa abbia i requisiti sopra de-
Per quanto riguarda la licenza scritti, e dovrà apporvi la propria firma.
ordinaria, la suddivisione è la se- Dopo l’apertura della busta contenente il tema
guente: d’esame, non è più permesso ad alcun candidato di
allontanarsi dall’aula prima di due ore dalla fine della
licenza di Iªclasse: dettatura del compito: pertanto, se qualcuno inten-
potenza max 75 W desse rinunciare, deve farlo subito.
licenza di II ªclasse: Naturalmente non è permesso parlare con altri
potenza max 150 W candidati, copiare da altri né da libri, testi o altri fogli
licenza di IIIªclasse: manoscritti, qualsiasi; all’uopo, nell’aula d’esame vi-
potenza max 300 W gilerà apposito personale di sorveglianza.
Il testo dell’esame viene di norma riportato su uno
Per la licenza speciale invece dei fogli, mentre l’altro viene riservato per la mala co-
(quella per le bande VHF e supe- pia o per i conteggi.
riori), la potenza massima con- É permesso l’uso di calcolatrici elettroniche, ma
sentita è di 10 W. non di microelaboratori contenenti programmi di ra-
dioelettronica.
12
L’uscita momentanea per bi -
sogni fisiologici, permessa nel-
l’ultima ora d’esame, dovrà es-
sere richiesta alla commissione;
il candidato dovrà consegnare il
compito e sarà accompagnato
dal personale di sorveglianza.
Al termine della prova, la bu-
sta piccola contenente il carton-
cino e la busta grande conte-
nente l’elaborato d’esame (ed
anche il foglio, o i fogli, di mala
copia, nel caso che il candidato
ne abbia richiesto in più) vengo-
no consegnati alla commissio-
ne, che provvede ad incollarle e
ad apporvi timbri e sigle sui lem-
bi.
Dopo la consegna, il candida-
to dovrà firmare il foglio di pre -
senza.
Le prove pratiche consistono
nella ricezione e trasmissione te-
legrafica, alla velocità di 40 ca -
ratteri al minuto, di 48 gruppi di
lettere (alfabeto internazionale)
o di numeri (4 gruppi), senza se-
gni d’interpunzione.
Per ottenere l’idoneità non bi-
sogna commettere più di 12 er-
rori.
Il computo viene eseguito nel
modo seguente:
1 errore in un singolo gruppo:
1 errore
2 errori in un singolo gruppo:
2 errori
3 (o più) errori in un singolo
gruppo: 2 errori.
Per tan to, se un grup po
«scappa », o comunque ci si
rende conto di aver perso o sba-
gliato due caratteri, è meglio la-
sciar perdere e concentrarsi
sull’arrivo del successivo.
Questo vale per la ricezione;
per la trasmissione l’errore, se
individuato, deve essere segna-
lato con una serie di punti (più di
5) e si deve riscrivere il solo ca-
rattere errato.
13
FINALMENTE, SI PARTE !

A questo punto possiamo li“radioamatori, l’impressione può non essere posi-


supporre (anzi, lo dobbiamo!) di tiva e piacevole, può apparire proveniente da un al-
aver superato l’esame e di avere tro mondo: spesso sommerse in un mare di disturbi,
quindi ottenuto, oltre alla paten- sono appena percepibili frasi rapide e spezzate in
te di radiooperatore, anche la li- un linguaggio incomprensibile, da iniziati, e con una
cenza d’impianto di una stazio- resa acustica spesso deformata nel tono, nonché
ne di radioamatore. coperta dall’interferenza di altre stazioni operanti in
Sin qui, per agevolare un fonia e/o telegrafia.
buon approccio alla nuova attivi- Fortunatamente, non è sempre così; si può quindi
tà, abbiamo fornito indicazioni consigliare, ai meno esperti ed allenati, di comincia-
generiche e preliminari spesso re con l’ascolto di quelle trasmittenti che arrivano
di carattere etico; ora è arrivato il forti e chiare: ce ne sono a tutte le ore, sulle bande
momento degli approfondimen- giuste, basta avere la pazienza di cercarle.
ti, degli esempi e delle indicazio- Non tutte le bande sono disturbate, e, su quelle
ni specifiche sui vari aspetti del giuste, sarà possibile avvicinarsi al mondo degli OM
radiantismo. senza subirne uno shock iniziale pericoloso e con-
Armiamoci quindi di microfo- troproducente; così, ogni giorno che passa, l’ascol-
no e... cominciamo a mettere in to apparirà meno difficile.
atto quanto segue! Potrebbe però rimanere il problema del linguag-
gio, o meglio, della lingua.
Occorre tener conto in partenza del fatto che, nei
Ascoltare gli OM QSO internazionali, la lingua che risulta praticamen-
te d’obbligo conoscere è l’inglese; ma questo al
A chi si accinge ad ascoltare giorno d’oggi non costituisce un problema insupe-
per la prima volta i propri “fratel- rabile: oltretutto, nella maggioranza dei casi si tratta
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di poche frasi ripetitive, sufficien- Il QSO vero e proprio
ti per lo scambio dei rapporti e
dei dati necessari. Durante il collegamento, è necessario osservare
Le abbreviazioni telegrafiche le norme di identificazione previste dal regolamento,
ed il codice Q semplificano già nonché i limiti imposti sui contenuti. Ogni argomen-
nettamente il problema. to va mantenuto su un tono amichevole e cordiale,
ricordando anche che la conversazione non è priva-
ta come si fosse al telefono, e molte persone posso-
Il primo QSO no essere all’ascolto.
Sia in fonia che in CW si può essere corretti ma
Finalmente, il momento indi- contestualmente apparire informali ed amichevoli, e
menticabile è giunto: ed ecco sono questi aspetti che rendono godibile un QSO
uscire fuori il fatto che il miglior fra radioamatori.
modo per stabilire un collega-
mento bilaterale è quello di co-
minciare ad ascoltare sulla gam- Il «log» e la «QSL»
ma prescelta finché non si riceva
qualcuno che, con un buon se- Il «registro di stazione», ovvero il log (secondo il
gnale, stia chiamando CQ, e poi classico e sintetico termine inglese), non è solamen-
rispondere a questo . Ciò richie- te un documento obbligatorio che va tenuto aggior-
de un po’di pazienza, ma que- nato in quanto rappresenta la registrazione ufficiale
sta è un’altra delle cose che un dell’attività di stazione, ma costituisce anche un uti-
radioamatore deve conoscere lissimo «diario di bordo» di tutta l’esperienza radian-
ed acquisire. tistica personale maturata giorno per giorno.
Nel caso non si abbia alcuna Su esso vanno registrati, con numerazione pro-
risposta, si ripete; comunque, gressiva, tutti i collegamenti effettuati, con data e
brevi chiamate ripetute sono orario d’inizio e fine trasmissione, nominativo del
sempre preferibili ad una sola corrispondente, frequenza di lavoro, rapporto dato
lunghissima. e ricevuto, tipo di emissione; vi si riportano inoltre
Può verificarsi che il corri- note di utilità sul corrispondente (nome, città, varie),
spondente senta qualcuno che nonché notizie sullo scambio di QSL e similari.
lo chiama ma non sia in grado di Da questa forma di documentazione dell’attività
afferrarne il nominativo a causa generale di ciascun radioamatore, qual’è il log, si
di interferenze o di disturbi atmo- passa inevitabilmente a quella che si può definire, in
sferici); ecco allora che se ne tor- pratica, la ricevuta che gli OM si scambiano, in gene-
nerà fuori chiedendo semplice- re, quale ricordo e testimonianza scritta dell’avvenu-
mente QRZ, cioè di ripetere il to collegamento: la QSL.
proprio nominativo. E così il col- Essa si può considerare come un estratto del log
legamento potrà procedere e relativo ad ogni singolo corrispondente; il termine è
completarsi secondo i requisiti la materializzazione della voce del codice Q che cor-
necessari. risponde al significato: «Accuso ricevuta del tuo
Se non si ascolta alcuna chia- messaggio».
mata CQ, senz’altro si deciderà Ecco quindi che la QSL, oltre a costituire quella
di fare noi stessi questa chiama- che spesso viene definita come la cortesia finale
ta; attenzione però: CQ significa del QSO, diventa anche il prezioso documento che,
che si desidera contattare qual- correttamente compilato, costituisce l’unica docu-
siasi stazione di radioamatore mentazione valida per ottenere uno dei tanti diplomi,
che risponda. Se non è questo nazionali o internazionali, che costellano l’aspetto
l’effettivo desiderio, non si chia- agonistico dell’attività radiantistica, e ne rappresen-
mi CQ, o si faccia una chiamata tano spesso dei veri e propri trofei di caccia.
selettiva. L’OM corretto invia sempre la QSL che gli venga
richiesta durante il QSO; l’OM gentile, poi, la invia
sempre !
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Gli aspetti competitivi Suddivisioni di bande
L’attività di radioamatore con- Ogni banda, o gamma di frequenza, dalle più
sente di «sfogare» al meglio gli basse in HF alle VHF ed oltre, ha propri modi per es-
stimoli competitivi, che ciascuno sere operata, e in particolare presenta varie suddivi-
può possedere in maggiore o sioni interne ove possono meglio allocarsi vari tipi di
minore misura, partecipando a emissione e di attività; da notare che queste suddivi-
numerose attività in grado di sioni non rappresentano vere e proprie norme di
mettere alla prova intelligenza legge, bensì dei gentleman agreement, che però
ed abilità personali. consentono a tutti di operare più efficacemente.
Si può dire che ogni giorno Visto che fare il radioamatore non è un obbligo,
migliaia di OM competono l’uno ma un piacere, ogni neolicenziato dovrà avere la pa-
con l’altro nel tentativo di colle- zienza di imparare bene tutti questi aspetti, dedican-
gare il maggior numero di sta- do ad essi un minimo di tempo nonché di umiltà:
zioni DX (le più rare e/o lontane), poi, verranno anche le soddisfazioni.
attività che richiede orecchio,
pazienza, organizzazione, oltre
che buone apparecchiature.
Oltre a questa attività quoti- Il servizio di pubblica utilità
diana, che si può concretizzare
anche sotto forma di ben precisi Si tratta indubbiamente di uno degli aspetti più
diplomi e riconoscimenti, nel meritevoli del radiantismo, che diventa, da attività di
corso dell’anno vengono orga- piacevole ricreazione, un’eccezionale opportunità
nizzate decine di vere e proprie di prestare volontariamente un servizio di pubblica
gare, i cosiddetti contest, che utilità o addirittura di protezione civile.
nel giro di relativamente poche L’esperienza che un radioamatore acquisisce
ore, richiedono lo spiegamento nella sua normale attività, e lo spirito di corpo che in
di tutta l’abilità personale (o, tal- genere contraddistingue le reti di emergenza orga-
volta, di gruppo) nell’ottenere i nizzate da gruppi ed associazioni, in occasioni di ca-
migliori risultati complessivi. lamità e disastri diventano elementi estremamente
A questo punto, può tornare meritori per la comunità e per la nazione, come è sta-
utile qualche semplice appro- to dimostrato in diversi decenni: dal Polesine al Friu-
fondimento esemplificativo. li, da Firenze all’Irpinia, ecc.
Il contest rappresenta la parte Per qualsiasi disastroso evento che distrugga le
più sportiva dell’attività radianti- normali linee di comunicazione (cosa che avviene
stica: in pratica si tratta di com- con malaugurata regolarità), centinaia di OM sono
petizioni nelle quali, in un modo sempre pronti, o dalle proprie abitazioni o con le ap-
o nell’altro, chi fa più punti vince. parecchiature montate sulle proprie auto, a mettere
Naturalmente, ogni contest in atto, in tempi brevissimi, una efficiente rete di
ha le sue regole; capita spesso emergenza per collegare privati ed enti in modo da
che, alla fine, non conta sola- consentire almeno l’organizzazione dei primi soc -
mente il numero dei QSO fatti, corsi, salvo poi eventualmente ritirarsi in buon ordi-
ma ha importanza rilevante an- ne quando intervengano i ben più potenti mezzi del-
che il numero dei paesi collegati, lo Stato.
la distanza dei collegamenti fatti Di tutto ciò, sebbene scarsamente riconosciuto (o
o altri parametri prefissati. quantomeno ricordato in tempi medio-lunghi), i ra-
Ad ogni buon conto, un con- dioamatori vanno particolarmente fieri, consideran-
test è certamente un’esperienza do anche questi aspetti come un dovere della cate-
interessante e formativa, sia goria.
per... farsi l’orecchio sia per mi-
gliorare le proprie personali ca-
pacità.

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LA STAZIONE: le diventa possibile portare a livelli di ROS più che
accettabili delle antenne che non siano ugualmente
ASSEMBLAGGIO efficienti su tutte le bande di lavoro.
Spesso un buon transmatch inserisce anche una
ED USO seppur blanda azione di filtro passa-basso, ma ove
questa non bastasse per qualche problema di TVI (o
Attrezzatura tipo di stazione altra interferenza) effettivamente dovuto ad armoni-
che o spurie, un buon filtro passa-basso, diretta-
Questo è un argomento su cui mente collegato all’uscita del TX (possibilmente con
si potrebbe scrivere all’infinito, in raccordo coassiale e non con cavo), può costituire
quanto coinvolge aspetti tecnici, la soluzione ottimale.
economici, commerciali e, per-
ché no, logistici: oltretutto, la
stazione di un radioamatore è Stazioni in VHF e ponti ripetitori
una cosa molto personale e
quindi ognuno ha una certa ten- L’OM che lavora esclusivamente in VHF (144 -
denza a impostarsela come vuo- 146) o sulle UHF, avrà tutto semplificato, almeno
le. sotto molti aspetti: le apparecchiature sono, in ge-
Vista però l’assoluta e spesso nere, più piccole (spesso portatili) e anche gli im -
criticabile eterogeneità di prefe- pianti d’antenna più ridotti, non certo come presta-
renze e soluzioni, pur senza zioni bensì come dimensioni.
scendere in particolari d’impian- Le antenne sono sempre direttive multielementi,
to riteniamo doveroso dare an - orientabili per mezzo di un rotore; la verticale è, nella
che qualche cenno su come do- stragrande maggioranza dei casi, piazzata sull’auto.
vrebbe essere impostata una Per postazioni fisse sono spesso montati dei rag-
stazione quantomeno “normale. gruppamenti di antenne che consentono direttività e
Indipendentemente dallo spazio guadagno elevati; si tratta in genere di montaggi a
disponibile e dalla tipologia de- polarizzazione orizzontale, ma possono anche es-
gli ambienti (un’apposita «sala sere montate antenne incrociate per la ricezione e
radio» o un angolo della cucina trasmissione da satelliti.
!), vediamo cosa è necessario e Dai 144 MHz in su è particolarmente diffusa an-
cosa lo è di meno, riferendoci ad che l’attività in FM, ed i collegamenti avvengono, su
una stazione per HF; natural- frequenze adeguatamente canalizzate sia in sim-
mente, verranno dette cose an- plex sia mediante ponti ripetitori.
che molto ovvie, ma correremo il Si tratta di stazioni ricetrasmittenti automatiche, in
rischio. genere operanti in FM e montate in posizioni elevate
Sono necessari: allo scopo di consentire la diffusione dei segnali ri-
l’apparato ricetrasmittente (o trasmessi in zone ampie oppure non raggiungibili
transceiver), il microfono, me- altrimenti allo scopo è quello di estendere la coper-
glio se in versione da tavolo, il ta- tura degli apparati mobili e palmari, in modo che
sto per il CW, meglio se elettro- essi possano comunicare fra di loro, anche se equi-
nico, una cuffia adatta, un RO- paggiati con piccole antenne e basse potenze, e
Smetro/wattmetro, l’impianto con le stazioni fisse, meglio equipaggiate ma rara-
d’antenna. mente in situazioni e posizioni ottimali.
Se si hanno più antenne, ser- La particolare installazione dei ponti ripetitori li
ve anche un opportuno commu- porta ad essere particolarmente utili anche in condi-
tatore d’antenna. zioni di emergenza e/o calamità.
Passiamo ora ad una breve
occhiata sugli accessori utili,
anche se non indispensabili. LE TECNICHE «AVANZATE»
Possiamo subito citare l’ac-
cor da to re d’an ten na , o Quasi tutti i modi di trasmissione che vanno, perti-
transmatch, con l’aiuto del qua- nentemente o no, sotto questo nome sono al giorno
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d’oggi gestiti dal computer, si che serve è una porta seriale ed un semplice pro-
tratti di packet o RTTY, di cluster gramma di comunicazione, che prevedibilmente co-
od inseguimento satelliti, e di stituiscono la normale dotazione del PC, oltre natu-
tecniche similari; altri tipi di attivi- ralmente alla comune attrezzatura di stazione.
tà che vanno anch’esse sotto L’unico accessorio speciale che fondamental-
questa denominazione possono mente serve per adattare la stazione al modo packet
essere mi cro on de o meteor è un TNC (ovvero terminal node controller), un pic-
scatter, riflessione lunare o da colo dispositivo che riceve l’informazione dal com-
aurora boreale, e simili. puter e trasforma i dati in tanti pacchetti di impulsi, e
Prima di accingersi ad affron- viceversa.
tare queste tecniche, è assoluta- Vediamo ora le modalità di funzionamento di que-
mente necessario approfondire sto sistema.
le specifiche modalità operative In primo luogo, un messaggio packet non viene
su pubblicazioni specializzate trasmesso via via che è digitato; i vari caratteri ven-
(riviste o libri che siano); tuttavia, gono invece memorizzati in un apposito circuito
non possiamo esimerci, anche (buffer), poi sono avviati in blocco alla trasmissione.
su questa modesta guida, dal In secondo luogo, ciascuna stazione packet «ri-
fornire qualche sintetica indica- conosce» il proprio nominativo e riconosce quindi i
zione a proposito di questi modi messaggi ad essa diretti; su un canale si possono
di fare attività radiantistica. Essi svolgere contemporaneamente un certo numero di
infatti sono sí più impegnativi da QSO, e ciascuna stazione «connessa» sarà in gra-
affrontare di quelli più classici ed do di filtrare e lasciar passare solamente i messaggi
abituali già citati (fonia e telegra- ad essa indirizzati.
fia), ma sono anche di notevole Infine, grazie al particolare sistema di controllo di
interesse e soddisfazione, per errore computerizzato, si avrà sempre a che fare con
cui vale la pena di praticarli al trasmissioni perfette sotto l’aspetto del rumore e
meglio, affrontandoli con qual- delle interferenze.
che idea già in partenza, ancor Tutto ciò premesso, possiamo dedicarci ad un
prima di fare delle scelte avven- breve esame su cosa possiamo farci, operativamen-
tate. te parlando, col packet.
Di quei «modi» che si basano Il modo d’impiego più ovvio è il normale QSO,
sull’integrazione diretta fra la ra- consistente nel connettersi con qualche OM e porta-
dio ed il computer, ovvero sulla re avanti una normale conversazione. Ma l’aspetto
cosiddetta trasmissione dati, più interessante è che, per questi QSO, non si è limi-
andiamo ora ad esaminare bre- tati solamente alle stazioni con cui si può avere la
vemente, e limitatamente ai tipi propagazione diretta: attraverso una serie di nodi
più importanti di emissione, gli (che fungono da ripetitori) si possono raggiungere
aspetti più significativi. stazioni sostanzialmente a qualsiasi distanza, sfrut-
tando connessioni preprogrammate nel nodo loca-
le.
Il packet-radio C’è poi il semplice inoltro di un messaggio, lascia-
to presso la stazione di destinazione senza l’inter-
Se si possiede un computer, vento dell’operatore.
e naturalmente si ha un po’di di- C’è infine la possibilità di mail box, ovvero la ca-
mestichezza col suo modo di sella postale elettronica, attraverso la quale un mes-
operare, il «packet» diventa la saggio può essere lasciato, oltre che per uno speci-
naturale estensione dell’attività fico nominativo, anche per un ben preciso gruppo
in VHF. La tecnica è semplice, oppure per tutti gli operatori inseriti.
ed il sistema relativamente poco Quando poi, ad un certo punto della propria attivi-
costoso; oltretutto, non è neces- tà, ci si potrà rivolgere al cluster, programma opera-
sario un computer particolar- tivo specificamente previsto per questa attività.
mente potente ed evoluto. Si tratta di un sistema multi-utenti e multinodale
Sostanzialmente, tutto ciò che offre agli utenti la possibilità di scambio di mes-
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saggi in tempo reale, notizie ed i sistemi di comunicazione più comunemente usati,
allarmi DX, nonché un sacco di almeno nell’ambiente radiantistico; ciascuno di essi
prestazioni di interesse vario: e possiede caratteristiche ed applicazioni ben preci-
tutto ciò che serve per sfruttare se.
questo pro gramma con siste – Televisione a scansione veloce (FSTV). Rende
nell’imparare ad usare (bene !) possibile visualizzare immagini in movimento su
alcuni semplici comandi di con- un televisore commerciale (suono incluso); è
nessione. quindi similare alla normale TV.
– SSTV (slow scan television, ovvero TV a scan-
sione lenta). La bassa risoluzione necessaria per
La RTTY immagini ferme, o molto lentamente muoventisi,
consente l’uso del sistema anche in HF.
Analoga sotto molto aspetti – Facsimile (o fax). Si tratta di immagini ad alta ri-
alla tecnica di comunicazione soluzione, tipicamente usate per la ricezione dei
packet, ma più semplice come satelliti, o comunque delle stazioni, meteorologi-
prestazioni è la telescrivente via che.
radio; la sigla infatti deriva da ra-
dioteletype. L’elemento fonda- PER CONCLUDERE
mentale del sistema è, al giorno
d’oggi, sempre il computer, che In questa panoramica abbiamo descritto, anche
serve a convertire i normali ca- se per sommi capi, quella che è la casistica genera-
ratteri nel tipico codice usato per le, ma anche fondamentale, dell’attività di radioama-
questo sistema (il Baudot), oltre tore.
a disporre le sequenze di start e Certamente, ancora molti sarebbero gli aspetti da
stop per la trasmissione e rice- esplorare (specialmente se affrontassimo le proble-
zione. matiche più tecniche) e gli approfondimenti da af-
Il display, quello che una volta frontare sugli argomenti qui citati.
era costituito da una vera e pro- Ma lasciamo di buon grado questi ampliamenti
pria macchina (scrivente), è ad altre iniziative e ad altri tipi di pubblicazioni, per-
oggi il normale monitor. ché basterebbe avere ben assimilato gli elementi
A seconda delle bande di la- base sin qui descritti: con ciò anche un neopatenta-
voro, sono standardizzati modi to farebbe sicuramente la sua dignitosa figura.
diversi di modulazione; opportu- Ci eravamo proposti, in partenza, lo scopo di
ni demodulatori o modem risol- chiarire correttamente la casistica radiantistica e di
vono tutti i problemi relativi, ren- fornire gli stimoli conseguenti; contiamo di aver con-
dendo così possibile un modo di vinto chi ci abbia seguito dell’eterogeneità di inte-
comunicazione molto prossimo ressi che l’attività di radioamatore copre.
al compromesso ideale fra fonia
e CW.

La SSTV
É forse il vecchio detto, se-
condo il quale un’immagine vale
più di mille parole, che può giu-
stificare il motivo per cui molti ra-
dioamatori sono anche interes-
sati a sperimentare sistemi di co-
mu ni ca zio ne in gra do di
scambiarsi non solo parole, ma
anche immagini.
Fondamentalmente, sono tre
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