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Gli sviluppi dottrinali e politici della riforma

Indice:
– L'organizzazione della chiesa Luterana
– Il movimento anabattista e la sua diffusione
– Zwingli e la chiesa riformata di Zurigo
– La azione di Giovanni Calvino a Ginevra
– La teologia di Calvino
– Il ruolo della autorità civile nella comunità calvinista
– Le aree di diffusione delle religioni riformate
– La chiesa nazionale inglese
– Bibliografia
– Sitografia
– Filmografia

Dessì Alberto III F


Aprile 2011
Liceo Scientifico “G. Brotzu”
Gli sviluppi dottrinali e politici della riforma 15 Aprile 2011

L'organizzazione della chiesa Luterana

Negli anni compresi fra il 1521 e il 1525, la riforma


luterana si era manifestata nella distruzione dei simboli1 del
cattolicesimo. Lutero si preoccupò però di distinguere la
sua “lotta” contro la corruzione della chiesa cattolica dalle
violenze dei sediziosi. Si impegnò, infatti, contro le rivolte
dei Ritter2 del 1522 nell’opuscolo “contro le empie e
scellerate rivolte dei contadini”; denunciò poi coloro che
interpretarono erroneamente il significato del sacerdozio
universale facendosi guide portatrici di disordini e
anarchia. Convinto che la vera chiesa fosse costituita dalla
comunione dei credenti, egli ritenne che l'amministrazione
delle chiese terrene, in quanto istituzioni civili, dovesse
essere affidata allo stato; egli, tuttavia, negò con risolutezza
la possibilità dello stato di intervenire riguardo le questioni
di fede. L'affidamento delle chiese all'amministrazione
statale comportò dal 1525 lo scioglimento di diversi ordini
religiosi e la nazionalizzazione dei beni ecclesiastici. Martin Lutero, fondatore della riforma
protestante

Il movimento anabattista e la sua diffusione

La riforma era stata inizialmente


un fenomeno tedesco ma in breve
tempo si diffuse in tutta l'Europa.
Si andarono a creare movimenti
religiosi legati al pensiero di
Thomas Munzer3: movimenti
riformati identificabili per il
rifiuto del battesimo impartito ai
bambini. I membri di tali
movimento vennero chiamati
“anabattisti”, in quanto si
facevano ribattezzare in età adulta.
Essi si opponevano a qualsiasi
interferenza dello stato nelle faccende religiose e vedevano come diaboliche qualsiasi istituzione di
natura civile o politica. L'unica legge da loro rispettata era quella delle sacre scritture. Gli anabattisti
furono le prime vittime dell’intolleranza religiosa ma il loro movimento riuscì comunque a
diffondersi in Germania, Svizzera e Olanda.

1 Paramenti sacri, immagini di santi


2 Ovvero contadini
3 Leader delle rivolte contadine

Alberto Dessì 2 Liceo Scientifico “G. Brotzu”


Gli sviluppi dottrinali e politici della riforma 15 Aprile 2011

Zwingli e la chiesa riformata di Zurigo

Negli anni Venti, la riforma si era diffusa


largamente anche presso le città della Svizzera.
Nel 1525 a Zurigo Hulrich, Zwingli ottenne
l'abolizione della messa sostituita da una semplice
commemorazione eucaristica. La teologia di
Zwingli rinnegava totalmente il raggiungimento
della salvezza attraverso le opere e la presenza
reale di cristo nell’Eucarestia; i sacramenti,
perciò, divennero unicamente simboli delle
promesse di Dio .

Zwingli

L' azione di Giovanni Calvino a Ginevra


Una nuova importante fase all’interno della storia della riforma fu aperta da Giovanni Calvino, nato
ad Orleans e trasferitosi a Parigi nel 1531. Nel 1541, in seguitò alla repressione contro le idee della
riforma effettuata da Francesco I, dovette trasferirsi a Ginevra4. In quel periodo i Savoia avevano
imposto la loro autorità sul contado ginevrino ed avevano un ruolo fondamentale nell'elezione del
vescovo delle città. Le prime rivolte dei riformatori contro la messa cattolica e le istituzioni
ecclesiastiche si intrecciarono con la lotta dei ceti mercantili contro il vescovo e si conclusero nel
1533 con la cacciata di quest’ultimo e l'elezione di un nuovo
governo bastato su consigli elettivi. Nel 1536 venne creata la
chiesa ginevrina secondo un atto liberamente sottoscritto. Dal
medesimo anno a Ginevra vennero espulse prostitute vietati
balli e ubriachezza, e colpite duramente la bestemmia e
l'assenza alla messa.

La teologia di Calvino
Il fondamento della teologia calvinista è riscontrabile nel più
grande trattato5 di Giovanni Calvino: "l'institutio christianae
religionis". Punto fondamentale della teologia calvinista è la
superiorità della fede sulle opere che restava come per Lutero il
punto fondamentale per liberare il cristianesimo da ogni forma
di ritualismo. Secondo Calvino la fede è derivata dalla grazia Giovanni Calvino

4 Città riformata dal 1536


5 Ebbe altre otto edizioni mentre Calvino era in vita

Dessì Alberto 3 Liceo Scientifico “G. Brotzu”


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irresistibile di dio, e solo gli uomini di fede sono gli eletti di dio e destinati alla salvezza mentre chi
è privo di essa è destinato fin dal principio alla dannazione eterna. Il calvinista si sente strumento
nelle mani di dio ed è pertanto predestinato a compiere opere che glorifichino il creatore. La
condizione degli uomini sulla terra per Calvino rappresenta una “vocazione divina”: il lavoro
diventa infatti uno strumento di glorificazione della magnificenza di dio, una forma di preghiera,
un'offerta delle proprie certezze; l'arricchimento fine a se stesso continua a rimanere malvagio, ma
non il fatto in se della produzione attraverso il lavoro.

Il ruolo della autorità civile nella comunità calvinista


Il diverso modo del calvinismo, rispetto al luteranesimo, di vedere il rapporto tra fede e opere aveva
un corrispettivo preciso attribuito all’autorità civile. Per Calvino, infatti, le istituzioni civili
dovevano essere al servizio di una morale rigidamente religiosa, lo stato doveva valorizzare la vita
associata dei cittadini e non dettar ordini all’ appartato ecclesiastico, ma bensì riceverne da essa.
Nella comunità calvinista le autorità civili dovevano collaborare con il concistoro6 nella repressione
dell’eresia e dell’immoralità.

Le aree di diffusione delle religioni riformate


A partire dal 1541 la riforma si presentava, quindi, sotto due sfaccettature: quella calvinista e quella
luterana. L'area influenzata dalla riforma luterana occupava la Germania e i regni scandinavi,
mentre al di fuori di questi territori e, soprattutto in Svizzera, ebbe prevalenza la diffusione del
modello calvinista.

XVI secolo: Riforma e Controriforma

6 Un apparato costituito da pastori evangelici e rappresentanti laici

Alberto Dessì 4 Liceo Scientifico “G. Brotzu”


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La chiesa nazionale inglese


Nel 1527 il re Enrico VIII chiese al papa l'annullamento del proprio matrimonio con Caterina
d'Aragona; Clemente VII rifiutò e la questione si protrasse fino al 1533.
Enrico VIII chiese l'approvazione al parlamento di una serie di atti che prevedessero alla
nazionalizzazione dei beni ecclesiastici. Nel 1534 con l'atto di supremazia, infine, si nominò capo
supremo della chiesa anglicana7. La vendita dei beni ecclesiastici ebbe l'effetto di liberare una parte
della società dai gravi carichi fiscali che dovevano essere versate alle casse della chiesa cattolica. La
rottura con la chiesa cattolica comportò l'affermazione del sovrano inglese come monarca assoluto.
Il suo successore Edoardo VI, che morì all’età di soli sedici anni, introdusse alcuni aspetti
fondamentali propri della riforma protestante, quali l'abolizione del celibato ecclesiastico e la
riforma dei sacramenti.
Alla sua morte la corona passò nel 1533 a Maria “la sanguinaria”, moglie di Filippo II di Spagna,
intenzionata a reintrodurre il cattolicesimo al costo di scontrarsi con i sostenitori della chiesa di
stato contrari a ritornare sotto l’autorità papale.

La Riforma anglicana

7 Chiesa nazionale inglese

Dessì Alberto 5 Liceo Scientifico “G. Brotzu”


Gli sviluppi dottrinali e politici della riforma 15 Aprile 2011

Bibliografia:

• Norbert Denecke, Le comunità luterane in Italia, Claudiana, Torino 2002


• Ioannis Calvini opera quae supersunt omnia (ICO), 59 voll., Braunschweig 1863-1900

Sitografia:

• http://www.filosofico.net/gicalvino.htm
• http://cronologia.leonardo.it/mondo41d.htm
• http://cronologia.leonardo.it/storia/biografie/lutero.htm

Filmografia:

http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56697

Alberto Dessì 6 Liceo Scientifico “G. Brotzu”