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FRANCESE

PRIMA LEZIONE 09-03-2020


PROFESSORE: ANTONIO LAVIERI

Libri:

Prima parte del corso

Patrick Charaudeau, " Le discours politique "

Seconda parte del corso, islamophobie:

Thomas Deltombe L'islam imaginaire, 2005

[ La prima parte riguarderà:

- Dispositivi della comunicazione e strategie discorsive di persuasione messe in atto dal


discorso politico;

- Come il soggetto agisce attraverso la lingua e il linguaggio, teoria dell'enunciazione, Emile


Benveniste.

Parte principale su cui si basa tutto il corso

Les imaginaires des verités, comparison entre savoir de croyances et savoir des
connaissances.

Saperi di credenza e saperi di conoscenza.

Imaginaire socieaux discoursif.

Importante per comprendere il secondo modulo.

Ci interrogheremo sul rapporto tra lingua, ideologia e immaginario socio discorsivo.

Seconda parte.

La fabriction discoursive de l'islamophomobie. Utilizzare delle parole con una forte carica
ideologica.

- Retorica usata dai media, dalla stampa francese. Rimotivazione semantica.

- Definizione di Islamophobie.

- Due esempi della rimotivazione semantica: Jihad e Kamikaze.

- Prospettive antropologiche, la costruzione dell'altro musulmano. ]


Ciò che capiremo è se alcune credenze possano apparire come fatti e come norme sociali.

Differenza tra lingua e linguaggio: in francese esistono due aggettivi per identificare la lingua e
il linguaggio:

 la lingua storico-naturale: è la lingua che parliamo, che sono nate naturalmente.


Non sono state “inventate a tavolino”, ma sono storiche perché hanno un'evoluzione
diacronica.

Queste lingue hanno la possibilità di creare metafore e vengono definite semanticamente


insature.

 I codici semiotici: sono codici artificiali, frutto di una convenzione e vengono definiti
semanticamente saturi.
L'esempio più classico è quello del semaforo: a ogni colore è associato un senso.

 Il linguaggio: ciò che rende l'uomo un animale simbolico. Infatti il rapporto tra uomo e
realtà si ha nel linguaggio.
Secondo Humboldt il linguaggio è consustanziale all'uomo: L'uomo non può uscire
dal linguaggio e viceversa. Il limite dell'uomo è il suo linguaggio, ciò che fa dell'uomo un
animale simbolico.
In poche parole il linguaggio corrisponde alla facoltà specifica che ogni uomo ha.

[ Ci si domanda sul modo di intendere il senso: che natura ha il senso?


Abbiamo l'abitudine concettuale di usare le parole come etichette, ma perché? Non bisogna
trattare le parole come etichette.
Quindi da cosa nasce il senso?
Il senso non è mai contenuto a livello sintagmatico, non è mai contenuto a livello frastico
(insieme di una frase) ma che il senso si colloca a livello discorsivo: enunciazione. ]
Charadeau inizia il discorso politico dal linguaggio:

Le cose scritte tra parantesi quadre sono gli appunti di anni precedenti.: [ ]

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