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Tipologia B:

Esattezza: “un linguaggio il più preciso non riesce più ad imporsi con la stessa
possibile come lessico e come resa delle forza. Allo stesso tempo, le immagini non
sfumature del pensiero e hanno più dimensione; forma e contenuto,
dell’immaginazione”. Si può asserire che sfumano dunque in una nuvola incolore
questa frase di Italo Calvino sia l’emblema che si dissolve lasciando una sensazione di
del pensiero dell’autore per quanto distacco e alienazione. Calvino vede come
concerne l’utilizzo del linguaggio unica possibile soluzione a questo
nell’epoca contemporanea. Secondo processo di sintesi del linguaggio e delle
l’autore, l’umanità sta rendendo sintetica e immagini, la letteratura stessa e la ricerca
dunque priva di significato la facoltà che delle strutture e delle forme (letterarie e
più la caratterizza, cioè l’uso della parola. non) in essa. La letteratura è la Terra
Questo progressivo processo di sintesi Promessa in cui il linguaggio diventa
viene descritto da Calvino come una sorta quello che veramente dovrebbe essere,
di pestilenza che tende a rendere anonimo, poiché solo in letteratura si presta
astratto, diluito e smussato il significato attenzione alla giustapposizione dei
proprio e il corretto utilizzo della parola termini e dei rispettivi significati. Secondo
come mezzo di trasmissione di un Calvino la letteratura è l’antidoto alla
pensiero. Si ritiene che le cause di questo peste del linguaggio, cioè a un uso
processo di sterilizzazione possano avere «approssimativo, casuale, sbadato» della
origini da ricercare in diversi e quanto più parola; esattezza vuol dire: un’opera ben
profondi campi, a partire dalla politica definita e ben calcolata; l’evocazione
sino ad arrivare all’ideologia, a partire d’immagini visuali nitide, incisive,
dall’uniformità burocratica sino memorabili; un linguaggio il più preciso
all’omologazione prodotta dai mass- possibile come lessico e come resa delle
media. L’inconsistenza descritta da sfumature del pensiero. In una parola:
Calvino non è vincolata soltanto letteratura icastica. Ma esiste un altro tipo
all’impiego della parola quanto anche a di letteratura; una letteratura che vuole
quello delle immagini. Viviamo, secondo essere l’opposto dell’esattezza e che vede
l’autore, sotto una pioggia costante di nella vaghezza un vessillo da sventolare.
immagini, che in gran parte sono prive Giacomo Leopardi, ad esempio, sosteneva
della necessità intrinseca che dovrebbe che il linguaggio è tanto più poetico
caratterizzarle, ovvero, la capacità di quanto più è vago e indefinito, la poesia è
espressione. Deriva quindi che tanto più bella quanto più è frutto
l’inconsistenza e l’inadeguatezza delle dell’immaginazione e dunque della
immagini e del linguaggio, non influisca fantasia. Ed è proprio alla fantasia che
soltanto il campo letterario, ma anche la Calvino fa riferimento quando parla di
vita stessa degli uomini, sempre più decadenza del linguaggio e delle immagini
omologati dai mass-media sino a rendere nella società a lui contemporanea. Il
tutte le storie informi, casuali, confuse, continuo inondarci di immagini da parte
senza principio né fine. È come se la dei mass-media ha contribuito ad
parola avesse perso peso e misura; fosse avvizzire la nostra capacità immaginativa
spogliata del suo primordiale significato, e conseguentemente limitare la nostra
capacità di riflessione. Icasticità e prettamente caratterizzata da una forte
immaginazione sembrano essere specchio digitalizzazione e dalla messaggistica
di due concezioni antitetiche e allo steso veloce, il messaggio calviniano è
tempo complementari, il termine icastico impossibile. Si ritiene che però, possa
fa riferimento ad una scrittura chiara e esistere un giusto compromesso tra la
coesa, completamente opposto al concetto componente icastica calviniana e le
di “vago e indefinito”, il linguaggio “necessità” dei nuovi lettori, ovvero, il
metaforico utilizzato da Calvino nella giusto bilancio tra letteratura e
descrizione dell’esattezza fa riferimento informazione mass-mediatica. I mass-
anche se implicitamente ad una media rappresentano ormai una
componente immaginativa che nasce dal componente estremamente importante
concetto stesso di icasticità. Secondo nella nostra società, che appartiene alla
l’autore il linguaggio utilizzato deve quotidianità di tutti e che corrispondono
essere chiaro e significativo ma deve insieme al telegiornale ai nostri più veloci
evocare anche immagini significative che mezzi di informazione. Fondendo queste
possano essere fissate nella mente. due componenti dell’informazione
Dunque, cosa può significare oggi, otteniamo quelli che si possono definire
nell’epoca dei new-media, l’esattezza? “social journal”, questi sono assimilabili a
Innanzitutto definizione, pianificazione e delle rubriche che ogni utente può creare a
calcolo. Su piattaforme come Facebook, scopo informativo su tutte le piattaforme
Twitter, Instagram e TikTok, che sono in mediatiche già esistenti, fornendo così un
perenne movimento, l’utente viene contenuto informativo legato a delle
quotidianamente bombardato di un immagini qualitativamente evocative e ad
numero esponenzialmente infinito e a una parte testuale prettamente icastica e
volte anche oppressivo di testi e immagini, dunque chiara e ben definita. Il concetto di
è quindi indubbio che l’utente cerchi esattezza e di “letteratura come soluzione
l’”ecologia” nel suo sistema di al degrado linguistico” può essere
informazione mediatica. Siamo sempre facilmente reinterpretato come un
più attratti da informazioni brevi con processo di rifinitura e definizione della
immagini fortemente significative, che letteratura stessa, una letteratura che
quindi possano restare impresse nella abbandona il libro e si fa digitale, una
mente, ma al contempo preferiamo articoli informazione letteraria che non richiede
brevi, che non richiedano dunque molto uno sforzo immaginativo e che dunque
tempo per essere letti. Ciò si pone in esatta non fa capo a quella teoria del vago e
antitesi con la concezione di informazione indefinito leopardiano ma che viene letta
letteraria, in completa antitesi con il in chiave prettamente icastica e svolge
concetto di esattezza espresso da Calvino, come tale un ruolo chiave
secondo il quale solo in letteratura il nell’informazione quotidiana.
linguaggio assume il suo reale significato.
Questo perché l’informazione letteraria
prevede come detto precedentemente una
componente immaginativa che di
conseguenza comporta uno sforzo
maggiore al lettore, e in una società