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Laboratorio volpe lez 1 22/9/2021

Laboratorio sulla modalità, (volonta?) possibilità e contingienza, e sulle impllicazioni metafisiche della
semantica a mondi possibili utilizzata per rendere perspiquo il discorso modale.

Parlare di mondi possibili solleva delle qiestioni metafische importanti… e sono question al centro del
dibattito metafisico contemporaneo, oggi non entriamo in quresto.

Ricevimento mart pome 18 – 19e30 mail 24 ore prima per prenotare

1/3 lab scrittura filosofica 5 lez

2/3 lettura e discussione 10 lez

Frequenza 12 incontri su 15

Valutazione: no voto ma idoneità, bisonga avere le tot ore, aver contribuito al lavoro seminariale e aver
scritto un elaborato finale come specifcato sul sito tra 12k – 15k caratteri spazi inclusi bibliografia
esclusa, l’elaborato va inviato al docente almeno 15 giorni prima dell’appello. Inviare in pdf.

L’elaborato dovra manifestare da un lato sufficiente comprensione dell’argomento, (qual è contenuto?


Uno dei testi o dei temi trattati durante il corso quindi o uno dei saggi o un problema tematica
trasversale affrontata durante il corso e costruire geografia delle posizioni filosofiche in gioco, non è
richesta opinione propria ma valutata positivamente) e corretto dal punto di vista formale e redazionale
(grammatica, sintassi e rispetti la struttara adueguata delle sezioni con titolo, citazioni fatte in maniera
ppportuna, riferimenti bilbiografici pure).

È molto improbabile ottenere l’idoneità al primo tentativo, il laboratorio prosegue nelle prove d’esame,
durante la prova si ripercorrerà l’elaborato ma soprattutto il professore indicherà i problemi formali
redazionali e linguistici, questo deve essere incoraggiante e in media è la 3° versione quella buona ma
nei due colloqui d’esame precedenti impareremo molte cose sulla scrittura corretta dell’elaborato.

I generi letterali dei filosofi sono tanti, che hanno scritto dei loro problemi in vari modi: dialogo
(platone), autobiografia (agostino), meditazione (cartesio) poesia (lucrezio), racconto (nietszche,
voltaire), aforismi (nietszche)… però il genere filosofico per eccellenza è il saggio… qui si impara a
scrivere in saggi.

Un saggio è uno scritto utilizzato per trasmettere informazioni o conoscenze, ma un saggio tipicamente
lo fa in modo differente rispetto altri scritti o dispositivi per trasmettere informazioni. Un saggio
tipicamente mira a trasmettere informazioni i nforma argomentata non si tratta semplicemente di
informazioni ad elenco. Un saggio non mira a trasmettere così ma a trasmettere info e conscenze in
maniera argomentata fornendo argomenti a favore delle tesi e o proposizioni, un saggio storico mi puo
mirare a ricostruire un certo aspetto economico sociale militare di un certo contesto crnologico e
geografico, e lo può fare basandosi su documenti, non sitratta di raccontare una stroia qualsiasi come si
fa in un romanzo, romanzo storico ma fornisce informazioni sostenute da documenti con spazio per
inferenze argomenti e d interpretazioni. In un saggio filosofico si tratta di trasmettere conoscienze di
tipo filosofico, inidcazione di massima generica da precisare, è dificile definire i ciontorni dell’attività
filosofica.
Occupa del pensiero umano o forma più alta del pensiero umano

Il prof dice che il concetto di filosofia funziona per somiglianza di famiglie, non ci sono attività necessarie
e o sufficenti perché qualsoca sia saggio o trattato di filosofia, perché nel corso dei secoli ciò che è stato
inteso come filosofia è molto vario. Ci sono dei classici e degli intrecci. Ci sono dei classici delle influenze
dei legami storici e delle carettteristiche sociologiche ma le attività dei filosofi sono molto varie, che
rendono quasi impossibile dare una definizione. Ci sono vari modi di fare filosofia imarentati gli uni con
gli altri, ma non c’è un tratto definitorio o essenziale. Anche la scrittura filosfica risente di questa varietà,

il modo più classico vede nella filosifa una disciplina, un’ambito del sapere sommo, ma questa
concezione gerachica delle scienze oggi non è più popolare ma si mantiene l’idea che lo scopo della
filosofia sia arrivare a profdurre rispetto a vari ambiti un corpo di proposizioni di teorie che siano
ragionevoli o semplicemnte preferibili ad altre.

Gli autori che vedremo concordano sul’esistenza di questioni metafisiche sulle quali discutono e
formulano posizioni argomentate più o meno ragionevoli. Non possiamo presupporre ci sia uno stadio
fiunale della filosfosia nella quale verrranno stabilite le verità che riguradano iun certoambito, ma tutto
questo non impedisce che ci sia un progresso della conoscenza. Tutto questo è molto dibattuto. Per
l’ultimo wigg la filosofia non forma o accumula sapere ma prova a guarirci da alcuni pseudo problemi
che in realtà sono il frutto di avere estrapolato certe parole dal loro contesto per forzarle in un contesto
filosofico dove hanno un signifcato diverso, per W. La filosofia ci deve riportare all’uso del linguaggio nel
suo uso originario, è una terapia.

Altre visioni della filosofia (il fine è ripercorrere la storia del pensiero umano) CHI?

(che abbia un intento più pratico, promuovere una visione del mondo che non sia semplice teoria e
contemplazione, ma sia una visione del mondo necessaria a cambiarlo…. Quindi elaborazioni di visioni
del mondo che siano strumenti per caMBIARLO) CHI?

(tipo di riflessione che ci permette di emanciparci da presupposti stereotpi che ci permette di vedere il
mondo da una visione differete, non perfatta con le sue apprsossimazioni e difetti, ma differente) CHI?

(oppure forma di neo pragmatismo che denuncia npoosi molti dibattiti filosofici usuali come frutto di
dicotomie e opposizioni cincettuali spurie, tutte queste coppie concettuale sono spurie e creano, pseudo
problemi, battaglie filosofiche per cui abbiamo perso interesse si tratta di aggiornare la filosofia non per
trovare verità, contrapporre realtà e verità , ma mandare avanti una conversazione tra umani) Richard
roti??? O rochi

Il modo di percepire la filosofia si ripercuote nella scrittura logica. Noi basta che scriviamo una tesi:
ovvero un prodotto che non sia di poesia aforismi o che cambi la visione del monod o il mondo stesso, è
qualcosa di più standardizzato senza che ciò escluda la possibilità di prendere la nostra strada una volta
acquisite le competenze.

Se noi prendiamo il tractatus o la critica della ragion pura o le meditazioni metafisiche questi sono testi
di filosofia, dall’altra parte ci sono manuali di storia della filsofia. La storia della filosofia occidentale di
kassirer cos’è? Cassirer alla ricostuzione storica si accompagnano riflessioni teoriche e filosofiche
fortemente colorate del neokantismo dell’autore.
Nella tradizione ermeneutica viene sottolineata molto la storicità di ogni sistema filosofico che è sempre
il frutto di un certo tempo però ciò non implica che non ci sia spazio per un certo filosofo di fare
riflessione. Però partendo da li possiamo articolare criticamete ciò che c’è quindi fare filosofia ma
sempre in rapporto con le parole i concetti i testi…

Importanza degli argomenti a favore che saranno di tipo diverso (se si tratta di un elaborato di logica, di
storia della filosofia moderne ecc), non argomentare il nostro pensiero ma produrre gli argomenti a
favore di esso.

Guardare il virtuale del prof

Perspicuità ( è la stella della nostra scrittura filosofica)

Chi si sa profondo, si sforza di essere chiaro; chi vorrebbe

sembrare profondo alla massa, si sforza di essere oscuro.

(F. Nietzsche, La gaia scienza, Libro III, 173)

 Criterio fondamentale della prosa è la perspiquità, evitare ambiguità e l’oscurità e la prolissità


 Bisogna scrivere in maniera grammaticale (forzare la gramttica solo se esplicitamente
necessario, riconoscibile e riconducibile e inoltre bisogna subito prima o subito dopo illuminare
almeno se non plarafrasare sul significato della flase parola con altri espedienti
 Autore e destinatari: la posizione dell’autore studente è particolare, non deve informare chi
legge ma informare al destinatario di sapere o di saper argomntare noi dobbiamo assumere
8perchè nella maggior parte dei casi (il nostro destinatario è più colto) assumere che il
destinatario sia inteligente ma non ben informato, e non dare troppo per scontato (se non il
possesso di un apparato filosofico con cettuale, ma non certi apparati filosofici concettuali
specifici). Non rendere difficile la lettura del testo al destinatario, per far si che chi legga per
capirci non debba tornare indietro ma coglierci immediatamente, rispettare intelligienza e
tempo ma dare gli strumenti per seguire le questioni tecniche specifiche settoriali

LEZIONE DUE LABORATORIO VOLPE 29/09/2021

Abbaimo detto qualcosa sulla situazione di scrittura di un elarborato.

Che persona usare? Parlare in primaa persona singolare prima plurare, usare forme impersonali? Quello
che interessa a chi legge di filosofia non sono i noswtri desideri ma gli argomenti che peortiamo e per
presenrtare un argomento non serve parlare in prima pers sing. Gran parte di quello che scrivaimo puo
essere espresso in forma impersonale, poi ci sono anche queistrioni di gusto, per cui qualche decennio
fa sarebbe stato vietato l’uso dell’io e consigliata la prima persona plurale. Il gusto del docente è: tutto
cio che si puo fornitre in forma impersonale da fare così, si potrebbe bensare che ma il fisofofo tale ha
mostrata una obbiezione che muove da questo a quello; pero nella introduzione e nella conclusione non
c’è nessuna forte obienzione per un uso parsimonioso dell’io.

Nell’introduzione bisogna presentare lo sfondo della propria ricerca, e dire chi è lo sfondo della nostra
tesi.
Sono arrivato ad occuparmi di quresto tema mssso dall’interesse in questo problema in questo
elaborato muovero facendo bi bi bi poi ba ba.

Questo uso della prima persona singolare è ammissibile ma confinato all’introduzione massimo prime
righe di ogni capitolo.

Evitabile è l’uso del noi quando è manifestazione di affettata umiltà (usatre il noi al posto dell’io… non ci
piace)

Semmai il noi puo essere usato per mostrare un coivolgimento di chi legge

Noi di solito (la maggior parte delle persone) crediamo che bibibibib

Comunque non il noi che sta nell’io

Va bene anche come vedremo piu avanti (o come si vedrà piu formale e stilisticamente corretto ma
entgrambe intercambiabili)

Quello che scriviamo dev’essere farina del nostrro sacco: no palgio no approprio del lavoro altrui senza
riconoscere chi ha svolto il lavoro.

Questo non vuol dire essere totalmente origiari, ma bisogna citare costantemente le nsotre fonti e
costruire sulla loro base riconosciuta.

Si puo o citare letteralmete un passo dall’opera, comunque quando si cita un autore il passo va meso tra
virgolette

L’eccezione è quando il passo è lungo.. in tal caso (piu di due o tre righe) si usa citarlo fuori testo,
distanziato e rientrato a sinistra in carattere più piccolo.

Se lo si mette fuori testo niente virgolette, è indicato chiaramente che è un passo citato distanziato e
rientrato. Dopo bisogna mettere il riferimento bibliografico.

In alri casi è superfluo e pesante citare continuamente e piu volte gli autori in molti casi sarà piu utiile
darei una sintesi. Anche in questo caso bisogna assolutamente citare la fonte, o in maniera esplicita nel
testo, oppure dare il riferimento bibliografico tra parentesi o in nota.

La sintesi molto spesso è una parafrasi che deve eessere associata a un riferimento bibliografico e non
abusata.

Il plagio è un peccato capitale

Ci sono dei software per il plagio

Tipicamente un saggio di filosofia deve difendere una tesi o passare in rassegna gli argomenti a favore,
sia che il nostro scritto si focalizzi su un problema/tsi filosofica, sia che sia un tentativo di esegesi di una
autore classico, comunque bisogna difentìdere una tesi che puo essera l’atribuzione sdi
un’argomentazione di un pensiero, l’influenza di un filosofo su un altro o la ricostrozuone di un
percorso. La tesi va difesa con argomenti di diverso tiapo a seconda del tipo di sesi.

Che cos’è un argomento?


Validità , correttezza e cogienza

Tutti gli uomini sono mortali

Socrate è unomo

Socrate è mortale

Aristotele non usava il singolare, i greci sono uomini.

Questo è argomento ineccepibile (è valido) non solo ha premesse vere e conclusione vere per caso. La
conclusione segue necessariamente dalle premesse. Validità se le premesse sono vere la conseguenza
deve essere vera

Tutti gli uomni sono biondi

Socrate è un uomo

Socrate è biondo

Anche questo è valido, però la conclusione è falsa, pewrò puramente logico l’argomento è ineccepibile
(valido)

Non è detto che argomento valido con premessa falsa debba essere sempre falso

Tutti gli uomini sono greci

Socrate è un uomo

Socrate è greco

In inglese si usa il termine sound (saund?) Un argomento non solo deduttivamente valido ma con le
premesse tutte vere

In italiano c’è un oscillazione terminologica con corretto (saund) che però a volte vien usato in senso più
lato.

La validità puo essere formale o materiale:

esistono verità analitiche (concettuali)

quai mise in discuzione la possibilità di qualificare gli enunciati in anlalitici e sintetici, oggi la maggior
parte dei filosofi ritornano a questa distinzione legittima e illuminanti
è vero che oslo è in norvegia se oslo è in novegegia. (non c’è bisogno di fare un indagine sul campo o
consultazioni)

perché siamo in grado di riconoscere senza fare indagini empiriche… dobbiamo semplicemente, capire il
sognificato della frase.

Termini “logici”:
non  
e&
e/o v 
se… allora  
se e solo se  
tutti (ogni) 
alcuni (qualche) 
ragione materiale invece ha a che fare con il sognificato
si poù trasformare un arogmento valido materialmente in uno valido concettualmente
So che mi trovo a Bologna
___________________________
È vero che mi trovo a Bologna
(argomento valido materialmente)

Se so che mi trovo a Bologna, è vero che mi trovo a Bologna


So che mi trovo a Bologna
____________________________________________________
È vero che mi trovo a Bologna
(argomento valido formalmente)
(modus ponens)

MODUS PONENS
p q
p
______________________
q

MODUS TOLLENS
p q
 q
______________________
 p
Se so che mi trovo a Bologna, è vero che mi trovo a Bologna
Non è vero che mi trovo a Bologna
____________________________________________________
Non so che mi trovo a Bologna
(modus tollens)
Di per se il modus ponens e il modus tollens contrapposti non arrivano a soluzione, entrambi
sono validi

Dio esiste o il 25 dicembre è Ferragosto


Il 25 dicembre non è Ferragosto
____________________________
Dio esiste
Dio non esiste o il 25 dicembre è Ferragosto
Il 25 dicembre non è Ferragosto
_____________________________________
Dio non esiste

Due sillogismi disgiuntivi opposti: uno dei due è necessariamente corretto (accettata la
bivalenza)
SILLOGISMO DISGIUNTIVO
pvq
 p
______________
q

Argomento cogente (serve per difendere la tesi, non è semplicemente valido e semplicemente
valido corretto)
Noi dobbiamo acettare argomente la cui correttezza è necessario che sia manifesta al lettore

Un argomento è cogente per un uditorio se e solo se tale


uditorio ne riconosce la correttezza. (Martinich, p. 33)
Un argomento è persuasivo per un uditorio se e solo se lo
persuade della verità della sua conclusione.
NB: Tutti gli argomenti cogenti per U sono persuasivi per U,
ma siccome (i) un argomento può essere persuasivo per
U anche senza essere corretto e (ii) un argomento può
essere cogente per U soltanto se è corretto (sound), non
tutti gli argomenti persuasivi per U sono anche cogenti
per U.

filosoficamente preferiamo un argomento cogente, ma dipende dalle situazione (es alla


campagna elettorale va bene anche un argomento persuasivo)

parte del nostro lavoro è sviluppare argomenti corretti e renderli cogenti per il nostro uditorio
quale uditorio (nel nostro caso)? Uditorio intelligente ma relativamente disinformato, dobbiamo
dargli elemneti per riconoscere verità premesse e validità ragionamenti, il nostro argomento puù
essere valido e formalmente ineccepibile ma se non rivela la validità a chi non possiede quelle
specificissime conoscenze le dobbiamo fornire noi. (e ogni volta si fornisca un argomento
bisogna renderne plausibili le premesse).
Bisogna individuare con giudizio le premesse da difendere equelle che si possono presupporre
senza problemi anche per il nostro lettore. Dobbiamoro ritagliare accuratamente il nostro
problema e formare gli argomenti (possiamo anche esploicitiarte quali argoenti non ci
impegneremo per giustificare).
Ritagliare problema specifico chiarire quale è il nostro blobema e dire cosa giustificheremo e
cosa assumeremo senza giustificare.

esiste un argomento cogente in assoluto? (RISPOINDI PROSSIMA VOLTA)

forza logica di una preposizione