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ELENCO

 STRATEGIE  
 
Prof. Robert Culver
Università del Michigan

Strategie d’insegnamento

Il testo seguente è un catalogo di strategie e di stratagemmi d’insegnamento così come


sono stati osservati nella pratica in lezioni di classe nelle scuole pubbliche.
Molti dei termini usati per queste strategie fanno riferimento alla letteratura e sono di
comune comprensione. Altri termini per particolari strategie didattiche sono meno comuni
e occorre provvedere ad una semplice descrizione della situazione d’insegnamento
osservata.
La lista non ha la pretesa di essere completa, ma darà modo di condividere, stimolare la
riflessione e la sperimentazione, e favorire il miglioramento del modo di insegnare.

Strategie di sfida: strategie finalizzate ad incoraggiare l’apprendimento dello studente


fornendo una sfida (spesso un gioco) che motiva gli studenti.

Strategia co-verbale: termine utilizzato per tutta quella varietà di strategie didattiche nelle
quali l’insegnante utilizza dei modelli e contemporaneamente provvede ad una
spiegazione verbale per chiarificare e/o fornire un’ulteriore descrizione dell’attività da
apprendere. Lo studente è impegnato in una attività mentre riceve una minima istruzione
verbale.

Strategia descrittiva: termine utilizzato per quei comportamenti finalizzati al


raggiungimento di un comportamento oggettivo tramite strategie prevalentemente verbali.
Per esempio, durante una lezione di classe, l’insegnante può descrivere a parole un
concetto musicale. Lo studente non è coinvolto in nessuna attività oltre a quella
dell’ascoltare l’istruzione verbale.

Attività sotto direzione: qualsiasi attività dello studente sotto il controllo diretto
dell’insegnante.

Sezionare e riordinare: la suddivisione di un problema di apprendimento nei suoi elementi


di base e la ricostruzione di questo attraverso un processo sistematico.

Strategia discriminatoria: strategia didattica utilizzata per aiutare lo studente a differenziare


tra una risposta corretta ed una scorretta. Per esempio, un insegnante può mostrare una
corretta ed una incorretta postura allo scopo di insegnare agli studenti a distinguere tra un
corretto ed uno scorretto modo di stare seduti o in piedi.

Ripetizioni camuffate: l’uso di differenti ma correlate strategie didattiche per insegnare lo


stesso comportamento oggettivo. Strategie didattiche spesso finalizzate alle esigenze di
differenti stili d’apprendimento.
Dall’orecchio alla mano: strategia d’insegnamento nel corso della quale lo studente
esegue sul proprio strumento ciò che ha ascoltato o immaginato ad orecchio.

Fantasia: strategia didattica studiata per fare uso dell’immaginazione dello studente allo
scopo di raggiungere un comportamento oggettivo. Un esempio dell’uso della fantasia
nella lezione di classe è il racconto di una storia.

Previsione: un ordinamento di eventi da seguire in maniera consequenziale. Posizioni,


gesti, uno svolgersi stabilito della lezione o un’allusione a ciò che succederà poi per
rendere la sequenza di attività più efficace.

Strategie sotto forma di gioco: strategie pensate per raggiungere un comportamento


oggettivo utilizzando gli elementi di un gioco.

Consapevolezza guidata: strategie con le quali l’insegnante guida le abilità degli studenti.
Questo può avvenire attraverso il contatto fisico, dei movimenti guidati, suggerimenti
verbali, registrazioni audio o video, o altri mezzi.

Riferimenti armonici: strategia d’insegnamento utilizzata per insegnare allo studente come
verificare la propria intonazione mentre sta cantando o suonando uno strumento. Attività
cantate o suonate sono proposte con dei riferimenti armonici attraverso i quali verificare la
propria intonazione con accuratezza.

Strategia euristica: strategia d’insegnamento che incoraggia lo studente a scoprire


imparando da se stesso sotto controllo. L’insegnante può arrivare vicino all’obbiettivo
dell’istruzione senza tuttavia descriverlo, in modo che lo studente arrivi alla realizzazione
dell’obbiettivo da solo.

Strategia tramite immagine: strategia d’insegnamento pensata per trarre profitto dal potere
dell’immaginazione dello studente creando immagini, sensazioni, o situazioni
nell’immaginario dello studente.

Strategia imitativa: strategia per la quale l’informazione è appresa attraverso l’imitazione o


attraverso esercizi meccanici.

Strategia Incentiva: strategia utilizzata per incoraggiare il raggiungimento di uno scopo da


parte dello studente. Gli studenti sanno che otterranno un premio per il raggiungimento di
un particolare obbiettivo.

Strategia associativa melodico-verbale: strategia didattica nel corso della quale gli studenti
descrivono formule melodiche che hanno ascoltato ad orecchio, utilizzando le sillabe del
solfeggio.

Tramite un modello: termine utilizzato per una larga varietà di comportamenti didattici
tramite i quali l’insegnante mostra allo studente come fare qualche cosa fornendogli un
modello da imitare. Esempi di tale strategia includono i gesti del direttore e il suonare
passaggi musicali da parte dell’insegnante, o di una registrazione o di un altro studente
con lo scopo di mostrare agli studenti il modo corretto (e eventualmente quello sbagliato)
di suonare.
Strategia non verbale: termine indicante una larga varietà di strategie didattiche finalizzate
a raggiungere l’oggetto dell’istruzione in modo prevalentemente non verbale. E’ questo:
l’insegnante non utilizza parole per veicolare l’informazione. Tramite modello è il principale
tipo di strategia non verbale di istruzione.

Strategia del rinforzo positivo: strategia finalizzata ad incoraggiare lo studente al


raggiungimento di successivi obbiettivi, gratificandolo per i progressi già raggiunti.

Domanda: strategia utilizzata per verificare la conoscenza di concetti o per incoraggiare la


riflessione autonoma su un particolare contenuto attraverso il porre delle domande.

Strategia “RATCHET”: un processo che renda necessario per lo studente il riprodurre con
successo una risposta o un’azione corretta prima che la conferma o l’avanzamento sia
stato riconosciuto.

Ripetizione: strategia didattica che consiste nel raggiungere un obbiettivo di


comportamento attraverso la semplice ripetizione da parte degli studenti.

Movimento ritmico: strategia didattica imitativa nel corso della quale lo studente impara a
sincronizzare movimenti fisici con la musica. La gerarchia di difficoltà è articolata in diversi
modelli dei quali l’insegnante deve essere padrone. Questa strategia si attua copiando i
movimenti dell’insegnante.

Riferimento ritmico: strategia didattica utilizzata per insegnare agli studenti a controllare la
pulsazione musicale mentre cantano o suonano. Sono fornite attività imitative con
pulsazioni o musica che possano servire come modello di riferimento.

Associazione ritmico–verbale : strategia didattica nel corso della quale gli studenti
descrivono formule ritmiche che hanno udito utilizzando sillabe ritmiche.

Strategia meccanica : strategia nella quale l’informazione è copiata ad imitazione.

Auto–Condotta : qualunque attività esercitata da uno studente senza la presenza o il


controllo dell’insegnante. Studiare a casa è un’attività auto - condotta

Sequenza: l’ordine di presentazione del materiale che permette il ripasso, l’ampliamento


delle abilità ed il successo della maggioranza della classe all’interno della stesso ambito di
istruzione.

Sequenza ed accumulo : la pianificazione e lo svolgersi di più di una strategia


didattica secondo un logico, sistematico ordine coerente con una teoria di
apprendimento. Ciascuna nuova abilità o livello di apprendimento si fonda su una
base chiara che prepara coloro che apprendono al livello successivo.

Scoperta dello studente: strategia didattica attuata per condurre lo studente ad un


punto di apprendimento autonomo. Vedi Strategia euristica

Responsabilità dello studente: attività didattica auto-gestita dallo studente (es. accordare,
o riscaldarsi).
Trasferimento: strategia didattica pensata per permettere allo studente di superare gli
effetti negativi di una concentrazione eccessiva. Spesso si attua trasferendo l’attenzione
su qualche cosa d’altro. Per esempio l’insegnante può chiedere allo studente di suonare
un passaggio stando su un piede solo.

Strategia di sfogo: strategia utilizzata per distendere la tensione. L’insegnante può


chiedere alla classe di gridare o fare un’altra sorpresa per cambiare l’atmosfera della
classe.

Associazione melodico–visiva : strategia designata per insegnare agli studenti ad


associare modelli melodici che hanno appreso ad imitazione con dei simboli scritti. Lo
studente canta o suona modelli melodici scritti.

Associazione ritmico–visiva: strategia finalizzata ad insegnare allo studente ad associare


delle formule ritmiche che sono state apprese tramite l’imitazione a simboli scritti. Lo
studente canta o suona formule ritmiche scritte.

(Traduzione di Anna Modesti)