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Anno 14 - Aprile 2011 Parrocchia di SS.

Maria Assunta in Venagrande COPIA OMAGGIO

IL CANTO
DEL GALL

Speciale Pasqua
SOMMARIO:

Alleluia!!!
Editoriale
Messaggio del Santo Padre 2
Carissimi parrocchiani 3
Vita della Comunità

Cristo è Risorto
Radio Maria:Venagrande in tutto il mondo 4
Un fiore per le missioni 4
Una chiesa sempre pulita 5
Auguri al nuovo Comitato festeggiamenti 5
Asd Venagrande ai play - off 6
Cammino quaresimale
Il catechismo nella Quaresima 7
Via Crucis 8
Speciale Beato Giovanni Paolo II
Santo subito 9
Catechesi
Il ritiro di Prima Comunione 12

Speciale Pasqua
Avvisi per il tempo di Pasqua 14

Venagrande e dintorni
Avvisi dei festeggiamenti 15
L’angolo della creatività
Giochi 16
Le ricette pasquali 16
www.venagrande.com
EDITORIALE

M essaggio del Santo Padre per la Pasqua 2011


“Come vivere il Triduo Pasquale: il nucleo essenziale della nostra fede”

Cari Fratelli e Sorelle, segna alla sua


stiamo vivendo i giorni santi che ci invitano a Chiesa come prova
meditare gli eventi centrali della nostra Reden- suprema del suo
zione, il nucleo essenziale della nostra fede. Il amore. Con sugge-
Triduo pasquale, è il fulcro dell' intero anno stivo rito, ricorde-
liturgico, nel quale siamo chiamati al silenzio e remo, i-noltre, il
alla preghiera per contemplare il mistero della gesto di Gesù che
Passione, Morte e Risurrezione del Signore. lava i piedi agli A-
postoli (cfr Gv 13,1-
Vi esorto pertanto a vivere intensamente que- 25). Al termine del-
sti giorni affinché orientino decisamente la vi- la liturgia del Giovedì santo, la Chiesa ripone il
ta di ciascuno all'adesione generosa e convinta Santissimo Sacramento in un luogo apposita-
a Cristo, morto e risorto per noi. mente preparato, che sta a rappresentare la
La Santa Messa Crismale, preludio mattutino solitudine del Getsemani e l’angoscia mortale
del Giovedì Santo, vedrà riuniti i presbiteri di Gesù. Davanti all’Eucarestia, i fedeli con-
con il proprio Vescovo. Nel corso di una signi- templano Gesù nell’ora della sua solitudine e
ficativa celebrazione eucaristica, che ha luogo pregano affinché cessino tutte le solitudini del
solitamente nelle Cattedrali diocesane, verran- mondo. Questo cammino liturgico è, altresì,
no benedetti l’olio degli infermi, dei catecume- invito a cercare l’incontro intimo col Signore
ni e il Crisma. Inoltre, il Vescovo e i Presbiteri, nella preghiera, a riconoscere Gesù fra coloro
rinnoveranno le promesse sacerdotali pronun- che sono soli, a vegliare con lui e a saperlo pro-
ciate il giorno dell’Ordinazione. clamare luce della propria vita.
Nel pomeriggio del Giovedì Santo, cele- Il Venerdì Santo faremo memoria della pas-
breremo il momento istitutivo dell’Eucaristia. sione e della morte del Signore. Gesù ha voluto
L’apostolo Paolo, scrivendo ai Corinti, confer- offrire la sua vita in sacrificio per la remissione
mava i primi cristiani nella verità del mistero dei peccati dell’umanità, scegliendo a tal fine la
eucaristico, comunicando loro quanto egli morte più crudele ed umiliante: la crocifissio-
stesso aveva appreso: «Il Signore Gesù, nella ne. Esiste una inscindibile connessione fra
notte in cui veniva tradito, prese del pane e, l’Ultima Cena e la morte di Gesù. Nella prima
dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: Gesù dona il suo Corpo e il suo Sangue, ossia
"Questo è il mio corpo, che è per voi; fate que- la sua esistenza terrena, se stesso, anticipando
sto in memoria di me". Allo stesso modo, dopo la sua morte e trasformandola in un atto di a-
aver cenato, prese anche il calice, dicendo: more. Così la morte che, per sua natura, è la
"Questo calice è la nuova alleanza nel mio san- fine, la distruzione di ogni relazione, viene da
gue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in lui resa atto di comunicazione di sé, strumento
memoria di me» (1Cor 11,23-25). di salvezza e proclamazione della vittoria dell’
Queste parole manifestano con chiarezza amore. In tal modo, Gesù diventa la chiave per
l’intenzione di Cristo: sotto le specie del pane e comprendere l’Ultima Cena che è anticipazio-
del vino, Egli si rende presente in modo reale ne della trasformazione della morte violenta in
col suo corpo donato e col suo sangue versato sacrificio volontario, in atto di amore che redi-
quale sacrificio della Nuova Alleanza. Al tempo me e salva il mondo.
stesso, Egli costituisce gli Apostoli e i loro suc- Il Sabato Santo è caratterizzato da un gran-
cessori ministri di questo sacramento, che con- de silenzio. Le Chiese sono spoglie e non sono

2 IL CANTO DEL GALL


EDITORIALE

previste particolari liturgie. In questo tempo di Cari Fratelli e Sorelle, disponiamoci a vivere
attesa e di speranza, i credenti sono invitati intensamente questo Triduo Santo ormai
alla preghiera, alla riflessione, alla conversio- imminente, per essere sempre più profonda-
ne, anche attraverso il sacramento della ricon- mente inseriti nel Mistero di Cristo, morto e
ciliazione, per poter partecipare, intimamente risorto per noi. Ci accompagni in questo itine-
rinnovati, alla celebrazione della Pasqua. rario spirituale la Vergine Santissima. Lei che
Nella notte del Sabato Santo, durante la seguì Gesù nella sua passione e fu presente
solenne Veglia Pasquale, "madre di tutte le ve- sotto la Croce, ci introduca nel mistero pasqua-
glie", tale silenzio sarà rotto dal canto dell’ Al- le, perché possiamo sperimentare la letizia e la
leluia, che annuncia la resurrezione di Cristo e pace del Risorto.
proclama la vittoria della luce sulle tenebre, Con questi sentimenti, ricambio fin d’ora i più
della vita sulla morte. La Chiesa gioirà nell’ in- cordiali auguri di santa Pasqua a tutti voi, e-
contro con il suo Signore, entrando nel giorno stendendoli alle vostre Comunità e a tutti i vo-
della Pasqua che il Signore inaugura risorgen- stri cari.
do dai morti.

C arissimi parrocchiani a cura di Don Adamo e Don Leonardo


Siamo alla fine della Quaresima. Nello scorso  sulla responsabilità: data dalla disponibili-
numero avevamo visto questo periodo come un tà nell’aiutare la nostra parrocchia ad affron-
momento favorevole per riscoprire il nostro esse- tare le diverse spese economiche contribuen-
re cristiani. E’ stato così? Nella nostra parrocchia do in vari modi come l'offerta durante le be-
per affrontare al meglio le tappe quaresimali, ab- nedizioni.
biamo avuto molti momenti significativi. Un e-  sull’aggregazione: grazie all'attività di cate-
sempio che ho piacere nel ricordare è la via cru- chismo dove Gesù vuole darci la ricetta della
cis animata dalle donne, quella dei martiri del felicità e attraverso la nostra squadra di cal-
post- cresima e quella che attraverserà il nostro cio che non solo ha ottimi risultati ma favori-
paese il 15 Aprile curata dai cresimanti. Ogni do- sce anche vere amicizie.
menica poi, i ragazzi del catechismo ci hanno aiu- Con questo vogliamo dirvi: Carissimi, non fer-
tato a riscoprire le parti della messa. Anche il ri- miamoci. Fra poco ci sarà la Pasqua del Signo-
tiro per le famiglie dei bambini di Prima Comu- re!!! Non prepariamo solo la nostra casa per la
nione, è stato un momento significativo come festa, ma ricordiamoci soprattutto, di preparare
anche il collegamento con Radio Maria. Notiamo il nostro cuore; cogliamo l' occasione per perdo-
che c’è una buona partecipazione di molti alla nare, e buttiamoci con fiducia nell’abbraccio di
vita parrocchiale a dimostrazione che la nostra Dio Padre buono.
parrocchia è VIVA . Soprattutto, prepariamoci a vivere i momenti
Vorremmo puntualizzare assieme a voi, dove importanti della nostra fede attraverso il triduo
poggiano le basi di questa grande famiglia che è pasquale. Vivremo a maggio il mese di MARIA,
la nostra parrocchia: grazie anche alla presenza dell’ immagine pelle-
 sulla preghiera: il rosario e la S. Messa quo- grina della Madonna delle Grazie che sarà in
tidiana. L’animazione della via crucis e la ce- mezzo a noi il 1 maggio. Quel giorno ci sarà an-
lebrazione delle feste nelle comunità limitrofe che la beatificazione di Giovani Paolo II che ha
 sul servizio: attraverso le attività delle Con- così tanto amato la Madre di Cristo e che ha ri-
sorelle dell'Addolorata, con i lavori dei nostri posto tutta la sua fiducia in Gesù Misericordioso,
catechisti e sacrestani; con il servizio indi- festeggiato anch’esso in questo giorno! Conclu-
spensabile dato dei chierichetti. Non va di- diamo dicendo: “Aprite le porte a Cristo”, frase
menticato il lavoro dei giovani del Comitato fondamentale, soprattutto in questo periodo così
festeggiamenti e il servizio poco noto, ma importante per noi Cristiani.
molto importante, della pulizia della chiesa. Vi auguriamo Buona Pasqua e una buona lettura.

IL CANTO DEL GALL 3


VITA DELLA COMUNITA’

R adio Maria: Venagrande in tutto il mondo a cura di Iolanda Ricci Pacifici


“Carissimi ascoltatori di Radio Maria, buon po- no agitati al punto giusto… e così ha preso il via
meriggio! Trasmettiamo il santo rosario e la san- una delle esperienze più belle e toccanti che ab-
ta messa dalla parrocchia di S. Maria Assunta in biamo vissuto. Vi assicuriamo che nessuno ha
Venagrande”. A que- visto questo evento co-
ste parole di Letizia me se fosse una recita,
(la responsabile dello ma tutto è stato fatto
studio mobile di zo- nella fede. Da quando
na) il nostro cuore ha don Adamo ci ha dato
battuto forte di gioia la notizia del collega-
e di emozione e cre- mento, ci siamo prepa-
diamo anche quello rate per più di un me-
di chi non era presen- se, per non sbagliare!!
te ma ci ascoltava per Abbiamo così pregato
radio. Chi l’avrebbe tanto, e nello stesso
mai immaginato di tempo ci siamo ritrova-
essere noi le protago- te più unite… più ami-
niste di una messa a Radio Maria!!!! Noi che do- che. QUESTO E’ IL VERO SUCCESSO AVUTO
vevamo recitare il rosario eravamo pronte; il co- CON RADIO MARIA. Grazie Don Adamo e Don
ro in posizione; don Adamo e Don Leonardo era- Leonardo per quello che fate per noi!

U n Fiore per le Missioni a cura di Annibale Marini

Come è ormai consuetudine ad Ascoli Piceno in- Marini. Quest'anno, il Centro Missionario ha vo-
torno alla primavera, anche quest'anno si è svol- luto sostenere e dare risalto alla figura di p. Ma-
to “Un fiore per le missioni”. Il 19 e il 20 rio Bartolini, Passionista originario di Roccaflu-
marzo, in quasi tutte le vione e missionario in Perù.
parrocchie della Dio- P. Mario è da anni impegnato
cesi si è effettuata la nella difesa dell' Amazzonia e
15a edizione della rac- dei diritti dei popoli indigeni.
colta fondi a sostegno Lui ha sempre ribadito la sua
dei missionari ascola- scelta di rimanere al fianco
ni. Anche la parrocchia dei popoli dell'Amazzonia nel-
di Venagrande ha par- la loro lotta per la vita. Questa
tecipato all'iniziativa. iniziativa, è un modo concreto
Anzi, si può ben dire per affiancarlo e non lasciarlo
che la nostra parroc- solo. Vogliamo ricordare in-
chia è la promotrice principale di questo evento sieme a lui gli altri missionari ascolani presenti
diocesano. L'iniziativa infatti è nata e continua a in tutto il mondo, e specialmente quelli di Vena-
sussistere grazie soprattutto al lavoro organizza- grande, con cui ci sentiamo particolarmente uni-
tivo e di coordinamento di Guidiana Bonfini, che ti e in solidarietà: Sr. Carla Pizi delle Suore del
è membro attivo del Centro Missionario Diocesa- Divin Salvatore, missionaria in Albania, e p.
no, insieme ad altri volontari della nostra parroc- Francesco Marini, dei Missionari Saveriani che si
chia, Rita Croci, Giuseppina Monti e Annibale trova in Indonesia.

4 IL CANTO DEL GALL


VITA DELLA COMUNITA’

U na chiesa sempre pulita


Quando è arrivato Don Adamo, spesso mi diceva
a cura di Giovanna Cappelli
detto che mercoledì 4 maggio, saremo loro ospiti
che in chiesa trovava delle donne a fare le pulizie a Roma, all’ udienza di Benedetto XVI e visitere-
e mi chiedeva chi fossero. Poi con il passare del mo la nuova tomba del Beato Giovanni Paolo II.
tempo, ha imparato a riconoscerci e a non finire Immaginatevi la nostra sorpresa. Questa espe-
mai di ringraziarci. In realtà, siamo noi “gruppi rienza ci ha molto unito tra noi. Ricordo con no-
pulizie dalla chiesa” che lo ringraziamo, perché stalgia che, all’inizio il mio gruppo era molto nu-
amiamo questo compito, che svolgiamo da diver- meroso; con noi c’era anche Giuseppina Teodori,
si anni nella nostra parrocchia. I gruppi di pulizi- finite le pulizie il marito, l’indimenticabile Anto-
a si alternano mensilmente senza problemi, poi- nio Bachetti, ci aspettava nella sua vecchia casa
ché ogni gruppo si organizza in modo autonomo; vicino la chiesa, e offriva a tutti caffè e dolcetti:
giovani e anziane sempre allegre quando si tratta guai a mancare!! Questa usanza è rimasta ancora
si pulire la casa del Signore. Ci presentiamo da a distanza di tanti anni, Antonio è in cielo, ma
Domenica Aniballi e ci facciamo aprire la chiesa. Giuseppina ci aspetta a casa sua per offrirci an-
Non mancano mai detersivi, glassex, stracci e cora caffè e dolcetti, come ai vecchi tempi. Da
scope varie; abbiamo anche la scopa da spazzina questo servizio silenzioso, il Signore ci ha donato
per le foglie che cadono sulla scalinata. delle autentiche amicizie che sicuramente sono
Ultimamente ci hanno regalato un carrello con il presenti in ogni gruppo. Questo umile servizio è
moppo, uno spazzolo- di sicuro per ognuna di noi
ne lungo per le ragna- il modo in cui rispondiamo,
tele e una scopa a pa- alla chiamata di Gesù di tra-
pera. Da tempo D. A- smettere il suo amore, ecco
damo ci voleva incon- perché per noi è un tesoro
trare per vederci tutte inestimabile!!!Auguriamo u-
insieme e così è stato. na Buona Pasqua a tutti!!!
Che bella serata, D. Personalmente ringrazio di
Leonardo ci ha fatto cuore le persone che con il
tante foto: chi immagi- loro contributo permettono
nava di finire sul gior- di avere sempre dei bei fiori
nalino!!!Poi ci hanno nella nostra chiesa. Grazie!!!

A uguri al nuovo Comitato festeggiamenti a cura di Don Adamo


Il Comitato festeggiamenti della festa patro- anche dopo la fine della festa. Quest’anno infatti
nale si è appena “ricostituito”, con tante persone durante le feste di Natale, hanno organizzato u-
che hanno voluto riconfermare la loro presenza na divertente tombolata per tutti i bambini. Ap-
all’interno, e con qualche elemento giovane in profitto di questo spazio per ringraziare vera-
più. Contenti e soddisfatti per i risultati ottenuti mente di cuore l‟amministrazione comunale, la
negli scorsi anni e la buona riuscita della festa, quale ha contribuito economicamente, lo scorso
sono pronti a ripartire in questa ormai consoli- anno, con la somma di € 500 a favore della no-
data avventura, sperando anche quest’anno di stra festa patronale. Oltre a questo gesto di gene-
poter contare sull’appoggio dell’intero paese. So- rosità, la parrocchia le è grata e riconoscente an-
no molto contento che nella nostra parrocchia la che per la disponibilità per l’uso dei locali dell’Ex
festa sia organizzata da giovani entusiasti come Circoscrizione, dove abbiamo realizzato iniziati-
lo sono loro. Devo lodare questi ragazzi perché il ve parrocchiali come il capodanno e il carnevale
loro interesse per la nostra comunità continua e dove si svolgono tuttora le attività catechistiche.

IL CANTO DEL GALL 5


VITA DELLA COMUNITA’

A sd Venagrande ai play - off a cura di Mario Airini


Carissimi lettori e sostenitori della ASD VENA- sopportato per 9 mesi (loro sanno il perché).
GRANDE, siamo giunti alla fine del campionato Un plauso particolare va alla persona di Esposto
conclusosi con la vittoria all’ aula verde di Castel Diego e Capriotti Filippo artefici della rinascita
Trosino. della ASD VENAGRANDE, gli sponsor, e la par-
Vorrei ringraziare la parrocchia che ci permette rocchia per l’utilizzo del nostro campo sportivo e
di essere presenti in questo numero del Canto ai tifosi che ci hanno sempre sostenuto e comun-
del Gallo come componente nuova e importante que ad ognuno che ha portato la propria disponi-
per questo paese. Posso personalmente testimo- bilità.
niare come il gioco del calcio riesca ad unire tanti Doveroso per me è ricordare il nostro amatissi-
giovani e non in un unico gruppo. mo presidente Emidio Firmani scomparso
Gruppo composto da persone che sanno soffrire prematuramente un mese fa, sono certo che a-
e gioire nel rispetto dell’avversario e delle regole, desso sarà il nostro super visore dal cielo che
che il calcio vuole insegnare non solo come sport accompagnerà l’ASD VENAGRANDE in ogni
ma anche nella vita quotidiana. Con la mia per- momento.
sonale esperienza posso confermare la grande Concludo ricordando che questa bellissima av-
gioia che questi ragazzi hanno portato ad ogni ventura calcistica ha portato la squadra alla con-
allenamento e ad ogni partita, la voglia con cui quista dei play-off, traguardo per molti inimma-
hanno partecipato è stata veramente lodevole. ginabile visto che eravamo solo una “matricola”.
Voglio ringraziare tutti per l’impegno costante e Invito tutti i paesani a sostenerci e ad essere pre-
la fiducia che mi hanno dimostrato, a partire dal- senti alle prossime gare che verranno giocate il
la società ed in particolar modo chi con me ha 7/8 maggio (andata) e 14/15 maggio (ritorno).
condiviso giorno per giorno lo spogliatoio e il Vorrei infine condividere con tutti Voi l’urlo che
campo. ci “stimola e carica” prima di ogni gara: 1, 2,
Ai miei ragazzi vorrei dire GRAZIE per avermi 3 ...VENAAAAAAAAAA!!!!!!!

6 IL CANTO DEL GALL


CAMMINO QUARESIMALE

I l Catechismo nella Quaresima a cura di Chiara Nepi

Quest’anno la Quaresima è iniziata il 9 Marzo ca, dai bambini che fra


con la S. Messa delle Ceneri. qualche mese riceveran-
Affrontare il cammino di Quaresima non è fa- no la Prima Comunione.
cile; sono quaranta giorni dove ognuno di noi Il Primo Venerdì del me-
cerca di preparare il proprio cuore alla Pasqua. se di a-prile, i bambini
Nella nostra parrocchia, si è cercato di propor- d e l p o st – c o mu n i on e
re diverse attività, volte a questo tipo di prepa- hanno portato il quarto
razione. simbolo: l‟Eucarestia,
rappresentando il mo-
Il corpo catechistico si è dedicato alle cinque mento centrale di ogni
domeniche di Quaresima Messa.
coinvolgendo tutte le classi di
catechismo. L’ultimo se-
gno è stato posto nella quinta do-
L’attività scelta, ha ricordato menica di Quaresima, dai piccoli
in ogni domenica i simboli ap- del catechismo: la luce rappresen-
partenenti ai momenti della tata dal cero pasquale.
Messa. Questi, venivano ap-
plicati dai ragazzi, ogni volta, Ma le attività in questi quaranta
su una sagoma rappresentante giorni non sono finite qui. Infatti
l’interno della chiesa. ricordo la Via Crucis ogni Venerdì,
realizzata dalle donne del Rosario.
Abbiamo iniziato con la Cro- E’ stata animata dai ragazzi dei ca-
ce grazie al catechismo di pre-cresima; un techismi il Primo venerdì del mese di Aprile
simbolo importante per noi cristiani. perché, ricordo che questa messa è un appun-
Successivamen- tamento fisso per i ragazzi.
te sono Per quanto riguarda il catechismo dei ragazzi
stati di Cresima ricordo che proprio in questi giorni
portati stanno organizzando le stazioni della Via Cru-
il Van- cis nel nostro paese prevista per il 15 Aprile.
g e l o
con i ra- I ragazzi del post-cresima, invece, hanno par-
gazzi di tecipato alla Via Crucis dei Martiri, il 25 Mar-
Cresima; zo ad Ascoli. Al gruppo era affidata la 12° sta-
il pane zione, raffigurante la morte di Gesù; nella
e il vino, stazione hanno portato la testimonianza di
simboli un sacerdote martire iraniano.
dell’ offer- Il cammino di Quaresima, si concluderà con
torio, nel- le celebrazioni del Triduo Pasquale in cui
la terza tutti i ragazzi del catechismo parteciperan-
domeni- no con le loro famiglie. Personalmente au-
guro una Buona Pasqua a tutti!!!

IL CANTO DEL GALL 7


CAMMINO QUARESIMALE

V ia Crucis a cura di Domenica Mari

Le stazioni curate da lettrici d‟eccezione: le pie donne di Venagrande!!!

I venerdì di Quaresima sono stati un appunta- presente, a cui vogliamo rivolgere la nostra
mento importante per noi; rivivere la passione preghiera di ringraziamento. Il venerdì più bel-
del Signore e cercare di attuarla nella vita, è ciò lo è stato il primo di Aprile quando si sono uni-
che ci risolleva dalle nostre cadute di tutti i ti a noi i piccoli del catechismo. Abbiamo capi-
giorni. Leggendo le to come sia importante il
letture delle stazioni ruolo degli adulti vicino
poi, ci siamo sentite ai bambini, soprattutto
più partecipi alle cele- quello dei loro catechisti.
brazioni. È stato per Sono figure che rimango-
noi un passo di forte no nel cuore! Non potrò
emozione, perché mai dimenticare le mie
qualcuno per la prima catechiste: Mena e Anna
volta lo faceva in pub- Scaramucci che mi han-
blico. Ci siamo riusci- no trasmesso l’amore a
te anche grazie Gesù. Una preghiera per
all’aiuto di qualche l’una e un caro affettuoso
catechista sempre saluto all’altra.

Don Adamo spiega ai bambini di


Prima Comunione la Via Crucis

Bambini del catechismo alla


Via Crucis del Primo venerdì
del mese di Aprile

A cura di Felisia Amadio


 Sono sempre i piccoli gesti quotidiani che fanno la differenza!
 La particolarità che contraddistingue le persone straordinarie...è di quella di riuscire a dare
tanto...senza chiedere nulla in cambio.
 Un vero amico vede la prima lacrima....coglie la seconda ....e ferma la terza.

8 IL CANTO DEL GALL


SPECIALE BEATO GIOVANNI PAOLO II

S anto subito a cura di Mimma Felicetti

Quando mi è stato proposto di scrivere un arti- invocò la benedizione di Giovanni Paolo II dal-
colo su Giovanni Paolo II, ho sentito un sussul- la finestra del cielo, in un certo senso conside-
to nel cuore; una sorta di commozione e di no- randolo già Santo. Tutti ricordiamo quelle toc-
stalgia per un Papa, da me, tanto amato. Ma canti parole: “Padre Santo, benediteci dalla fi-
poi immediatamente, come ogni volta che ci si nestra del cielo!”. Si ipotizzò di procedere im-
pone di fronte ad una persona santa, l’ho senti- mediatamente con la canonizzazione, procla-
to vicino, VIVO. Si sono affollate nella mia mando Wojtyla davvero “SANTO SUBITO”, in-
mente tante sue parole, tante sue immagini... vece Benedetto XIV, valutando ogni proposta,
La più cara? Quella appoggiato alla croce di ha deciso di far partire immediatamente il pro-
Cristo!! Quella croce dalla quale non si è mai cesso di canonizzazione, non aspettando i 5 an-
separato, e che ha sempre innalzato non con ni previsti dopo la morte del candidato, ma
la superbia dell’essere Papa ma con l’ u- senza scorciatoie. Sono trascorsi 6 anni, dal
miltà dell’uomo che dice con S. Paolo: quel 2 aprile 2005 quan-
“Quanto a me non ci sia altro vanto che do Giovanni Paolo II tor-
nella croce del Signore nava alla Casa del Pa-
nostro Gesù Cristo”. La dre. L’anniversario che
croce innalzata non so- abbiamo appena celebra-
lo quando era l’atleta di to quest’anno, è stato il-
Dio, quando incantava luminato dall’attesa gioio-
le folle e i giovani con sa ed emozionata, in tutto
la sua forza, con il vigo- il mondo, per la Beatifica-
re, facendo volare in a- zione di Papa Wojtyla il
ria i bambini che pren- prossimo 1 maggio. Nell’
deva in braccio, ma an- Angelus del 16 gennaio
che quando queste forze 2011, Benedetto XIV dice-
gli erano venute meno. va: “La data scelta è molto
Tutti ricordiamo l’immagine della sua ultima significativa, sarà infatti, la II domenica di Pa-
via crucis 10 giorni prima di morire, nella qua- squa che egli stesso intitolò alla Divina Miseri-
le lui prende, anzi, si aggrappa alla croce di cordia e nella quale terminò la sua vita. Quanti
Cristo consegnandogli il suo dolore. Viveva in- lo hanno conosciuto, amato e stimato non po-
fatti, una reale identificazione con Cristo, che tranno gioire con la Chiesa per questo evento.
ha testimoniato e vissuto fino all’ultimo. Nes- SIAMO FELICI!!”.
suno ha mai avuto un minimo dubbio: Lui è La nostra comunità parrocchiale di Venagran-
SANTO!! Chi segue e ama Gesù si vede! La sua de è sicuramente in comunione con il Papa e
vita è luminosa! Giovanni Paolo II è stata, ed è con tutta la Chiesa, vivendo con gioia e gratitu-
una luce per ognuno di noi! Un dono grande, dine, il 1 maggio, la beatificazione dell’amato
della misericordia di Dio, a tutti gli uomini di Giovanni Paolo II che nessuno mai potrà di-
ogni cultura, razza e religione. menticare!! Anzi, egli è tornato alla casa del Pa-
Durante i suoi funerali erano stati srotolati, in dre, ma è rimasto, vivo in mezzo a noi ancor di
Piazza San Pietro, degli striscioni con la scritta più; la memoria della sua vita straordinaria,
“SANTO SUBITO”. Si deve riconoscere infatti, della sua grandezza, la sua - ora si può dire a-
che il popolo di Dio, nel momento stesso della pertamente - santità, continua, in qualche mo-
morte del Papa polacco, ebbe la certezza che do ad essere, anche più presente di prima.
un Santo era entrato nel cielo. Del resto, l’ allo-
ra cardinale Joseph Ratzinger, l’8 aprile 2005, Ho avuto la grazia di incontrare nell’ottobre s-
durante i solenni funerali in Piazza San Pietro, corso, Arturo Mari fotografo del vaticano e a-

IL CANTO DEL GALL 9


SPECIALE BEATO GIOVANNI PAOLO II

scoltare la sua testimonianza. Penso che rac- durante la messa al momento dell‟elevazione
contarvi ciò che in quell’occasione ho ascoltato dell‟Ostia... Poi, aveva spesso le mani in tasca,
dalla sua bocca di testimone, sia il modo mi- stringeva continuamente la corona del rosa-
gliore per ricordare l’amato Papa. rio e lo recitava: era un innamorato di Maria,
Arturo Mari ha detto che il privilegio di vivere la Madonna. Lavorava dalle 6:30, fino alle
accanto a Giovanni Paolo II gli ha permesso di 23:00. La sua giornata si svolgeva tra la pre-
assistere ad uno spettacolo di umanità e di san- ghiera e gli incontri con la gente, i bambini e i
tità che nel Santo Padre coincidevano. malati”.
Cos’è infatti un santo, se non un VERO uomo! Ha raccontato poi come il papa avesse conver-
Essendo stato fotografo ufficiale tito tante persone: anche i capi
del Vaticano per ben 53 anni, di stato.
non solo ha conosciuto Karol “La gente non sa. Raissa, la mo-
Wojtyla ma ha vissuto con lui glie di Gorbaciov, ne rimase af-
moltissimi eventi oltre che viag- fascinata. Lo seppi da una con-
gi. Ha detto: “sono stato con lui fessione che la figlia di Gorba-
tutti i giorni, per ventisette an- ciov, accompagnata dal padre,
ni, dalle 6:30 di mattina fino a fece a Papa Wojtyla negli anni
sera tardi: un esperienza ecce- novanta. La madre era morta
zionale che ha cambiato la mia di tumore. “Santo Padre - disse
vita, il mio cuore,il modo di ra- la figlia di Gorbaciov - mia ma-
gionare. Lui mi ha dato tante dre ha sempre pregato per lei
possibilità: girare il mondo, po- con la corona del rosario che le
ter parlare, vedere, toccare tan- ha regalato”. Conversione? Non
ta gente”. so. Fu uno squarcio di cielo az-
Nella sua intensa testimonianza, zurro. Come dimenticare Fidel
la figura del Papa, è emersa in Castro a Cuba nel 1998, l‟incon-
tutta la sua grandezza soprattut- tro personale, a differenza di
to quando ha raccontato fatti di quello pubblico, fu pieno di ri-
straordinaria ordinarietà, quelli spetto e di umiltà verso il Papa.
a cui nessuno ha mai assistito, Un ricordo particolare è quello
se non in pochi eletti come lui. del rapporto di Wojtyla con San-
Ne riporto alcuni. dro Pertini. Quest‟ultimo che si era dichiarato
Ha raccontato: “Con Wojtyla sono riuscito ad sempre ateo, un giorno, a Castel Porziano, do-
instaurare un rapporto formidabile. Si può po un lungo dialogo, prima di ripartire, Perti-
dire che sono entrato nella “sua famiglia”, con ni piangendo disse al Pontefice: “Santo Padre,
don Stanislao e le suore che lo accudivano: so che adesso mia madre dal cielo è piena di
Tobiana, Eufrasia, Fernanda, Germana, Ma- gioia vedendo me, il figlio non credente, che
tilde. Giovanni Paolo II mi dava l‟esempio del- sta piangendo vicino al suo più grande amico,
la sua vita. Parlava con lo sguardo. La sua il Papa...” Mentre il Presidente stava per ingi-
era una comunicazione speciale. Un mistico. nocchiarsi Wojtyla lo fermò e i due stettero ab-
Parlava ad alta voce in polacco a Dio. Una bracciati per lungo tempo. Da quel giorno tra
volta lo sorpresi in questo colloquio, alle 6:20 i due, ormai amici, ci furono frequenti telefo-
del mattino, nella sua cappella privata. nate. Il Papa cercava sempre il dialogo con
Un‟altra volta completamente sdraiato sul pa- tutti e riusciva a cambiare il cuore di chi ave-
vimento. Rimasi talmente scioccato che fuggii va il coraggio di mettersi in gioco”.
via. Ho assistito una sola volta alle sue pre- Raccontando il viaggio a Gerusalemme ha rive-
ghiere solitarie, perchè poi non ne ho avuto lato un fatto che pochi conoscono.
più il coraggio. Sentire la sua voce, vedere il “Giovanni Paolo II doveva imbarcarsi per far
suo volto … non so spiegarlo … sembrava qua- ritorno a Roma. „Io non parto - dice - perché
si trasfigurato; una cosa simile gli capitava non ho ancora pregato sul luogo della crocifis-

10 IL CANTO DEL GALL


SPECIALE BEATO GIOVANNI PAOLO II

sione. Attimi di pauroso sbandamento. piccola scrivania, un Papa, in punto di morte;


La Basilica viene svuotata. E nel pomeriggio mi aveva detto il suo GRAZIE. Ancora oggi lo
non dimenticherò mai il Papa salire su quella sento ancora dietro alle mie spalle; la sera
scala ripidissima che portava a quel luogo be- quando prego, gli chiedo di ricordarsi di me,
nedetto. Salì con tutta la forza che aveva, ri- ma io sono certo che mi starà sempre vicino”.
fiutando ogni aiuto. A ricordarlo mi viene un
groppo in gola.” Questa è solo una semplice testimonianza sulla
Era a mezzo metro dal Papa quando Ali Agca grandezza di questo Papa dalla quale emerge
gli sparò in Piazza san Pietro il 13 maggio però, in modo forte, l’esigenza di chiedere all’
1981... ormai beato Giovanni Paolo II la grazia, affin-
“Col braccio alzato a scattare foto e con l‟altro ché anche noi possiamo avere il suo stesso
appoggiato alla jeep bianca del Papa. sguardo, la sua stessa umanità, il suo stesso
Ho capito subito quello che era attaccamento a Cristo.
successo. Sicuramente non so Gli ultimi anni della vita del Santo Padre,
spiegare come ho fatto quella quando lo abbiamo visto invecchiare, ammala-
foto di Giovanni Paolo II re, soffrire, sono divenuti bagliore di irresisti-
accasciato e dolorante sulla bile attrattiva per ogni uomo.
jeep fra le braccia di don Sta- L’apice della sua malattia, la sua
nislao. La Madonna ha gui- stessa morte, è risultato un trion-
dato anche la mia mano af- fante inno alla vita, tanto che si
finché la storia avesse que- sono rese evidenti le parole di
sta testimonianza. Ho rivisto San Paolo: “La morte è stata in-
il Papa ferito al Gemelli e sono goiata per la vittoria. Dov’è, o
scoppiato a piangere”. morte la tua vittoria? Dov’è o
Parlando di cosa lo aveva imp- morte il tuo pungiglione? Siano
ressionato di più in Papa Wo- rese grazie a Dio che ci da la vit-
jtyla, ha detto: toria per mezzo del Signore no-
“La sua forza spirituale. Gli episo- stro Gesù Cristo.”
di sono infiniti. In Corea ha ab-
bracciato, su un‟isola, ottocento Giovanni Paolo II ancora una volta, nei
lebbrosi. Uno ad uno. Da rimane- suoi ultimi giorni, persino davanti alla
re ammutoliti. All‟ospedale “Bam- sua morte, ci ha messo di fronte alla cer-
bin Gesù”, nel reparto oncologia, ha consolato tezza sulla quale fondava la sua vita continuan-
una madre disperata che ha confortato con do a gridarci:
espressioni indimenticabili. Il dolore che sal- “NON ABBIATE PAURA!
va”. CRISTO NOSTRO SIGNORE E‟ VIVO
Ma il racconto che lo ha commosso di più è E RISORTO IN MEZZO A NOI”.
stato il ricordo dell’ultima volta che l’ha visto. Buona Pasqua a tutti!!
“Il 2 aprile 2005, nel pomeriggio, a poche ore
dalla morte. Il segretario, monsignor Stani-
slao, mi porta direttamente nella sua camera
da letto. „Santo Padre, Arturo è qui‟ gli dice in
polacco. Il Papa si gira. Aveva accanto una
mascherina per l‟ossigeno. Niente tubi. Si gi-
ra: „Arturo, grazie, grazie‟. Sentivo il cuore
battermi fortissimo. Il mio cuore non ha mai
battuto così forte, ho rischiato l‟infarto... In
quella camera spartana: un letto di una piaz-
za e mezza, un comodino, un crocifisso, una Beato Giovanni Paolo II, prega per noi!!!
IL CANTO DEL GALL 11
CATECHESI

I l Ritiro di Prima Comunione a cura di Don Adamo

Un‟occasione di grazia per riscoprirsi genitori e figli

Nel cammino di preparazione alla Prima Co- testimonianza di un genitore, che ripercorren-
munione, ho ritenuto fondamentale che ci fos- do l'esperienza propria dell'essere figlio, sot-
se un momento in cui genitori e figli potessero tolineava di quanto fosse importante ed inso-
trascorrere dei giorni insieme per vivere in stituibile vedere felici i propri genitori, i quali
modo più consapevole e serio, il Sacramento nella quotidianità sapevano comunicare il
che i bambini andranno a ricevere. Ci siamo senso della propria vita appoggiata a Cristo.
ritrovati nel Monastero delle Suore Teresiane Ringrazio Don Adamo e tutte le famiglie per "i
di Ripatransone dove abbiamo vissuto degli due passi insieme" convinta che nessuno va
incontri formativi non con esperti, ma con te- verso Cristo da solo”.
stimoni dell’amore di Dio per noi, come Don Invece voi famiglie come avete vissuto
Giovanni, cappellano dell’Ospedale di Ascoli, questa esperienza? Sentiamo cosa ne
missionario indiano e la psicologa Teresa Orsi- pensano Carla e
ni. Daniel.
Dottoressa “Per noi è stata
ci può dare una bella espe-
la sua testi- rienza; due giorni
monianza? pieni ed intensi
“Durante il ma allo stesso
ritiro spiritua- tempo ricchi ed
le nella sugge- interessanti co-
stiva atmosfe- me l‟incontro
ra del convento con la psicologa
delle Suore Te- Teresa. Lei ha
resiane di Ripa- continuato il percorso intra-
transone (il cui preso con noi, durante i quattro incontri fatti
motto è: 1, 2, 3 wow!, che bellezza, aggiungo!), a Venagrande lo scorso inverno. Inizialmente
ho avuto il piacere di incontrare il gruppo dei con un semplice gioco fatto di domande scon-
genitori dei bambini che si preparano ad ac- tate ci ha fatto scoprire quanto effettivamente
cogliere Gesù per la Prima Comunione. conosciamo i nostri bambini; ci ha dato poi
Il tema principale dell'incontro è stato " Edu- consigli su come educarli al meglio. Ascoltare
cazione - obiettivi e metodi". I genitori si sono i vari punti di vista è stato veramente interes-
confrontati condividendo soprattutto le pro- sante perché ci ha permesso di riflettere su
prie esperienze, partendo dalla loro realtà e- tante cose che a volte purtroppo dimentichia-
ducativa. Con coraggio e impegno hanno ap- mo o che semplicemente non prendiamo in
preso l'uno dall'altro la fatica e la bellezza del considerazione. Grazie Teresa!!! Ma la cosa
cammino educativo accanto ai propri figli, che abbiamo apprezzato di più e che ci ha a-
pronti a riscoprirsi bisognosi di essere educa- perto il cuore, è stata la semplicità che ci ha
ti. accompagnato durante questi due giorni. Ab-
L'incontro si è concluso con la lettura della biamo capito che il Signore non ha bisogno di

12 IL CANTO DEL GALL


CATECHESI

grandi cose per manifestarsi e per farci senti- sante, infine è stato l‟incontro con la psicologa
re la sua presenza. Bastava guardare noi ge- Teresa che ci ha aiutato a capire il livello di
nitori che stavamo bene insieme oppure i conoscenza che abbiamo
bambini che giocavano e dei nostri figli. Ringrazio
si divertivano per capire D. Adamo, per l‟iniziativa
che consiglierei ad altre
che tra noi c‟era Gesù. Una
parrocchie ascolane”.
bella esperienza che sareb- Per concludere, ciò che
be bello ripetere”. mi viene spontaneo dire è
E voi Marina e Davide che questi,sono stati gior-
cosa ci dite? ni di grazia sia per que-
“Anche per noi è stata una ste famiglie sia per me,
bella esperienza, che ci ha che sono stato in mezzo
dato la possibilità di avvici- a loro imparando sem-
narci di più, non solo a Gesù, pre di più cosa significa
ma anche ai nostri figli. In- essere famiglia. Ho im-
fatti è stata un‟occasione per parato anche l’ acco-
ritrovarci insieme passando glienza e la gratuità dai
due giorni sereni all‟insegna ragazzi del post - cre-
della famiglia. Ai momenti di sima e da alcune cate-
preghiera si sono alternati mo- chiste,che si sono mes-
menti di riflessione, che ci han- si a disposizione in modo ammirevole per
no proiettato con la mente anche verso realtà intrattenere i bambini durante gli incontri. Ho
lontane dalla nostra, come quella indiana rac- intravisto un segno chiaro della Provvidenza,
contataci da Padre Giovanni. Non sono man- nel fatto che Don Claudio per malattia non ha
cati, comunque momenti di svago come la potuto fare l’ultimo incontro previsto, dandoci
passeggiata e i giochi fatti al mare, che ci la possibilità di sfruttare quel tempo per un
hanno permesso di riconoscerci come una co- costruttivo e sereno dialogo fra di noi. Grazie a
munità parrocchiale unita e sincera. Interes- tutti di cuore!!!

IL CANTO DEL GALL 13


SPECIALE PASQUA

A vvisi per il tempo di Pasqua a cura di Don Adamo

Lunedì Santo: 18 aprile ore 20.30: CONFESSIONI PASQUALI


Giovedì Santo: 21 aprile ore 21.00: S. MESSA “IN COENA DOMINI”
Venerdì Santo: 22 aprile ore 15.00: LA CORONCINA DELLA DIVINA MISERICORDIA
ore 21:00: ADORAZIONE DELLA CROCE
Sabato Santo: 23 aprile ore 21.00: VEGLIA DI PASQUA - MESSA DI RISURREZIONE

1 Maggio 2011
 In piazza S. Pietro, si svolgerà la solenne celebrazione di beatificazione di Giovanni Paolo II
 E’ la seconda domenica di Pasqua dedicata alla Divina Misericordia. Questa devozione parte da
Cracovia per opera di Santa Faustyna Kowalska. In Italia, grazie a Giovanni Paolo II si è esteso questo
culto, presente soprattutto nel santuario di Collevalenza dedicato a Gesù Misericordioso. Questo santu-
ario, lo scorso anno, è stato meta del pellegrinaggio delle nostre Consorelle dell’Addolorata.
 La nostra comunità, in questo giorno, accoglie con emozione di figli la nostra Madre e Patrona diocesa-
na: la Madonna delle Grazie. L’accoglienza sarà curata in modo particolare dalle Consorelle. Vi a-
spettiamo numerosi con fede! Il programma di questo giorno verrà esposto in seguito.

Maggio 2011
Ogni sera, alle ore 21:00 ci sarà la recita del S. Rosario nella piazzetta, all’aperto se il tempo per-
mette altrimenti in cappella. Nei sabati di Maggio sempre alle 21:00 si reciterà nei seguenti punti
del paese:
 7 Maggio in Piazza della Polveriera
 14 Maggio in Piazza dell’Aia
 21 Maggio nel Piazzale vicino all’Ex scuola elementare
 28 Maggio al Palazzo Schiavoni
 31 Maggio al Monte come tradizione

29 Maggio 2011
 Festa della Famiglia: Dopo la messa domenicale, ci ritroveremo a pranzo insieme nel giar-
dino dell’Ex Circoscrizione per ritrovarci poi nel pomeriggio in chiesa, per assistere allo spet-
tacolo che i ragazzi del catechismo prepareranno in onore dei loro cari.

5 Giugno 2011
 Pellegrinaggio di chiusura dell‟anno catechistico all‟Ascensione: ognuno faccia rife-
rimento ai propri catechisti per i dettagli della giornata.

24 Giugno - 1 luglio 2011


 Si va a Domaradz, in Polonia, dal 24 giugno al 1 luglio. Il costo è circa 350 €. La caparra di
150 € all' iscrizione NON RIMBORSABILE! Comprende il viaggio in pullman ITALIA - POLO-
NIA e ritorno. Due notti in albergo, pernottamento completo; ingressi nella miniera di sale di
Wieliczka e Auschwiz. Guide a Cracovia, Auschwiz, Wieliczka e Wadowice città natale di Gio-
vanni Paolo II. Escluso i pasti durante il viaggio di andata e ritorno.

14 IL CANTO DEL GALL


VENAGRANDE E DINTORNI

I Ragazzi del Comi-


CASALENA 2011
tato festeggiamenti
Venerdì Santo 22 Aprile alle 18.00 la Via Crucis di Venagrande l„11
Domenica di Pasqua 24 Aprile Aprile hanno inizia-
Ore 9:45 S. Messa ( 25° anniversario di matrimonio) to la questua per
Ore 17.00-19:00 Esposizione del S.S. Sacramento organizzare la festa
Lunedì dell‟Angelo 25 Aprile patronale!!!
Ore 10:00 S. Messa e segue esposizione
del S.S. Sacramento fino le ore 12:00.
Benedizioni Pasquali
Ore 15:00 coroncina della Divina
Misericordia
Martedì 26 Aprile
Ore 11:00 Solenne Messa
Ore 15:30 esposizione del S.S. Sacramento e vespri
Ore 17.00 la Solenne Processione
Alcuni ragazzi del Comitato in
occasione della Tombolata

Festa in onore della


Festa dell’Ascensione
S. Croce e di S. Alessandro
Domenica 8 maggio 2011 SABATO 4 Giugno 2011
A Trivigliano – Villa Pagani Ore 9.00 S. rosario
Ore 9.30 S. Messa
di Venagrande
Ore 10.30 Partenza per il Monte
 Programma religioso: Ore 11.30 Arrivo al Monte
Ore 15:30 S. Messa – Processione e Ore 12.00 S. messa
Benedizione Ore 21.00 Fiaccolata da Capra-
dosso con S. messa
 Programma civile: (dopo processione)
DOMENICA 5 Giugno 2011
Merenda gratis per tutti
Giochi popolari, pesca, stima altezza Confessioni dalle ore 7.30 alle 12.00
prosciutto, ruota, scoccia pignatte, ka- Le S. Messe saranno celebrate alle
raoke, gara di ballo. ore 8.00, 9.30, 11.00
Intrattenimento musicale Ore 15.30 S. rosario con la parte-
(con la partecipazione straordinaria di cipazione dei ragazzi
Simone Bachetti, reduce dal successo del catechismo
ottenuto alla “Corrida” di Canale 5, do- Ore16.30 Partenza per Polesio
ve ha interpretato il cantante Ligabue.) Ore 18.00 S. Messa a Polesio

IL CANTO DEL GALL 15


L’ANGOLO DELLA CREATIVITA’ a cura di Francesca Aleandri

Le ricette di Domenica Trasatti in Agostini


La pizza di Pasqua
1 kg. Farina 8 uova
200 gr. Burro o olio 3 panetti di lievito di birra
450 gr. di formaggio misto che si vende da Roberto B.
A piacere il limone ma lei preferisce di no.
Fare lievitare una prima volta. Poi rimpastare e far lievi-
tare una seconda volta. Sopra spennellarla con il rosso
dell’uovo. Si cuoce a 180° per circa un’ora. Se si colora
troppo si copre con la carta bagnata. Comunque... si ve-
de quando è cotta!!! Si mangia con il salame e vino cotto
di Agostini Ilario che purtroppo non è in vendita!!!
Piconi
Per la sfoglia: 5 uova e 1 kg. di farina, acqua tiepida e olio.
Per l‟impasto: Ogni uovo, 100 gr. di formaggio pecorino o
misto sempre da Roberto B.
Si fa una sfoglia come per i ravioli, ci si mette l’impasto e si
chiudono. Spennellarli con il tuorlo d’uovo e pizzicarli sopra
con le forbici. Infornarli a 160/170° fino a vederli dorati.

16 IL CANTO DEL GALL