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Aziende di servizi = organizzazioni che non producono né vendono beni tangibili ma forniscono altre forme

di valore

Budget = espressione quantitativa di un piano di azione e aiuto al coordinamento e all’implementazione del


piano. Il budget rappresenta lo strumento per disciplinare i processi di pianificazione attuati dal management:
senza un articolato sistema di budget, la pianificazione potrebbe risultare indeterminata e approssimata.

Gestione per eccezioni = è un processo per cui ci si concentra sulle aree che deviano significativamente dal
budget, ignorando invece quelle aree gestionali che si presume si stiano sviluppando conformemente ai
programmi

Ciclo di vita = le varie fasi percorse da un prodotto o da un servizio, dal concepimento e dal suo sviluppo
fino all’introduzione sul mercato, per giungere alla maturazione e infine al ritiro dal mercato. In ciascuna
fase i manager si trovano di fronte a costi diversi e differenti potenziali reddituali. Il sistema di contabilità
direzionale deve sopportare le analisi economica dei costi e dei ricavi per tutto il ciclo di vita di un prodotto
di un servizio. I confronti periodici tra costi e ricavi programmati e i corrispondenti valori effettivi
consentono ai manager di valutare la redditività di un prodotto servizio, riconoscere le fasi in essere del ciclo
di vita e conseguentemente orientare la strategia competitiva.

Catena del valore = l’insieme delle funzioni o attività aziendali che aggiungono valore ai prodotti o ai
servizi di un’azienda

Manager delle funzioni di linea = manager direttamente coinvolti nelle attività di produzione e
commercializzazione dei prodotti o servizi dell’azienda

Manager delle funzioni di staff = manager che svolgono attività di supporto ai manager di linea. Non
esercitano alcuna autorità sui manager di linea, ma li aiutano fornendo loro informazioni e supporto
consulenziale

Direttore Amministrazione Finanza e Controllo = è uno dei membri della squadra di direzione di
un’azienda e si occupa tipicamente della gestione finanziaria, della supervisione di tutte le attività
amministrative e contabili e in generale al funzionamento dei meccanismi operativi di pianificazione e
controllo su cui si fonda l’attività di governo dell’azienda

Responsabile finanziario = un manager che si occupa principalmente dei problemi finanziari della società,
come la raccolta e la gestione delle risorse finanziarie e della gestione del debito

Controller = manager della funzione amministrazione finanza e controllo che ha a che fare con problemi
operativi, direttamente connessi alla funzione primaria di fornire il proprio contributo ai processi decisionali
del management. Il controller è anche coinvolto nella predisposizione dei documenti di reporting destinati
agli utenti esterni all'azienda.

Allocazione dei costi = le allocazioni dei costi sostengono il sistema di gestione dei costi di un’azienda, che
fornisce informazioni sui costi per finalità strategiche, di controllo operativo e di comunicazione economico-
finanziaria esterna. Le principali finalità del sistema di allocazione dei costi sono 4: Valutare gli effetti
economici delle decisioni di natura strategica e di controllo operativo, Motivare e offrire alcuni elementi per
la valutazione delle prestazioni, Calcolare il risultato economico e il valore delle rimanenze e, infine,
Giustificare i costi o ottenere un rimborso.

Sistemi di misurazione dei costi = le metodologie utilizzate per determinare il costo di un prodotto,
servizio, cliente o altro oggetto di costo, poiché come abbiamo detto i costi che non possono essere
direttamente attribuibili agli oggetti di costo sono notevoli. Proprio per questo è necessario definire dei
metodi di allocazione, poiché lasciare i costi non allocati non è soluzione ottimale per le aziende.
Unità di servizi = unità aziendali che esistono solo come sostegno per altre unità

Base di allocazione dei costi = uso di una determinante di costo per allocare i costi

Metodo diretto = metodo di allocazione dei costi delle unità di servizi che ignora le altre unità di servizi
quando alloca i costi di qualunque unità di servizi ai reparti operativi

Metodo sequenziale = metodo di allocazione dei costi delle unità di servizi che riconosce che alcune unità
di servizi sostengono le attività di altre unità di servizi così come quelli dei reparti operativi. Con il modello
sequenziale si sceglie una sequenza di allocazione delle unità di servizi. I costi delle unità di servizi vengono
allocati in sequenza, allocando i costi ai reparti produttivi e alle restanti unità di servizi.

Imputazione = l’allocazione dei costi totali dei reparti produttivi ai prodotti che generano un risultato
economico. L’approccio tradizionale all’imputazione è il seguente:
- Divisione in due categorie di costi di ogni reparto produttivo, includendo sia i costi diretti del reparto
sia i costi che gli sono stati allocati: i costi diretti, che è possibile attribuire agli oggetti finali di
calcolo dei costi, e i costi indiretti.
- Imputazione dei costi diretti ai prodotti, ai servizi o ai clienti appropriati. Alcuni costi che sono
diretti per il reparto saranno indiretti rispetto agli oggetti di costo;
- Selezione di uno o più aggregati di costo e delle relative determinanti per ogni reparto produttivo e
allocazione di tutti i costi indiretti di reparto all’aggregato appropriato. Bisogna utilizzare aggregati
per costi fissi e quelli variabili;
- Imputazione di ogni aggregato ai prodotti, ai servizi, o ai clienti in proporzione all’uso della relativa
determinante di costo.

L’approccio tradizionale all’allocazione dei costi si concentra sull’accumulazione e sulla stesura di un report
di costo per reparto.

Costi congiunti = includono tutti i costi delle materie prime, della manodopera e delle risorse generali che si
sostengono prima del punto di separazione. L'allocazione dei costi congiunti non dovrebbe influire sulle
decisioni riguardanti singoli prodotti. Nonostante ciò, le aziende come prassi allocano i costi congiunti ai
prodotti per finalità di valutazione delle scorte e di determinazione del risultato economico. I prodotti
congiunti hanno, alla separazione, valori di vendita totale significativi rispetto agli articoli prodotti
congiuntamente.

Sottoprodotto = un prodotto che, come quello congiunto, non è singolarmente identificabile finchè la
produzione non raggiunge il punto di separazione, ma che ha un valore di vendita totale relativamente
insignificante in confronto agli altri prodotti che derivano dalla separazione punto al contrario.

Coefficiente preventivo di allocazione dei costi indiretti di produzione = si ottengono dividendo il totale
dei costi indiretti programmati per ciascun aggregato di costo diviso per il livello di determinante di costo
preventivo. Dato che i controller imputano direttamente ai prodotti i costi dei materiali diretti e della
manodopera diretta, questi costi sono immediatamente disponibili al completamento della produzione; i costi
indiretti di produzione, invece, dato che non è economicamente fattibile conoscerli immediatamente,
vengono usati i coefficienti di allocazione dei costi indiretti preventivi (programmati) per allocarli.
Una volta stabilita la base di allocazione dei costi e individuato il budget dei costi indiretti di produzione per
il periodo di pianificazione, si ottiene il coefficiente di allocazione preventivo. A questo punto bisogna
procurarsi i dati sulla determinante di costo effettiva riferita a ciascun prodotto. A questo punto il
coefficiente preventivo di allocazione viene moltiplicato per la determinante di costo effettiva in modo da
imputare ai prodotti i costi indiretti preventivi. Alla fine dell’anno, vengono contabilizzate le differenze tra
l’ammontare dei costi indiretti effettivamente sostenuti e quelli allocati ai prodotti.

Sistemi di misurazione dei costi a valori normalizzati = è un sistema in cui il costo del prodotto è
composto da materiali diretti, manodopera diretta e costi indiretti imputati normalizzati, ovvero si utilizza
costantemente tutto l’anno un coefficiente di allocazione medio annuale per la misurazione dei costi di
prodotto, senza modificarlo giornalmente o con cadenza mensile.
Sottoassorbimento dei costi indiretti = quando l’ammontare allocato è inferiore rispetto a quello sostenuto;

Sovrassorbimento dei costi indiretti l’importo allocato è maggiore rispetto a quello effettivamente
sostenuto

Distribuzione in modo proporzionale = assegnare il sottoassorbimento o sovrassorbimento dei costi


indiretti in quantità proporzionale alle dimensioni dei saldi finali di determinati conti.

Coefficiente di allocazione dei costi indiretti fissi di produzione = l’ammontare di costi indiretti fissi
imputati a ciascuna unità di produzione. Viene determinato dividendo i costi indiretti fissi programmati per il
volume di produzione previsto per il periodo di budget

Metodo della misurazione a costo pieno (metodo funzionale o del bilancio d’esercizio) = in questo
metodo i costi indiretti fissi di produzione sono inclusi nel costo di prodotto. In un conto economico che
utilizza questo metodo, sottraendo i costi di produzione (fissi e variabili) dai ricavi di vendita si ottiene il
margine lordo.

Metodo della misurazione a costi variabili (metodo del margine di contribuzione) = tratta i costi indiretti
fissi di produzione come un costo di periodo e non come un costo di prodotto, per cui i costi indiretti fissi
vengono esclusi dal costo di prodotto. Questo metodo è preferibile a quello funzionale, in quanto collega in
modo più stretto le performance di produzione con le relative misure, eliminando l’impatto dei livelli
mutevoli delle rimanenze di magazzino sui risultati economici finanziari. In un conto economico che utilizza
questo metodo, sottraendo i costi variabili (di produzione e non) dai ricavi di vendita si ottiene il margine di
contribuzione.

Scostamento del volume di produzione = uno scostamento che appare ogni volta che la produzione
effettiva devia dal volume di produzione programmato, utilizzato nel calcolo del coefficiente di allocazione
dei costi indiretti fissi. Viene calcolato come (volume effettivo – volume programmato) x coefficiente di
allocazione dei costi indiretti fissi. Dunque, la differenza tra costi indiretti fissi allocati e programmati è lo
scostamento del volume di produzione.
Quando il volume di produzione programmato e quello effettivo sono identici, non c’è scostamento del
volume di produzione.
Quando il volume effettivo è inferiore a quello programmato, lo scostamento del volume di produzione è
sfavorevole perché l’uso delle strutture è inferiore al previsto e si ha un sottoassorbimento dei costi indiretti
fissi.
Quando il volume effettivo è superiore a quello programmato, lo scostamento del volume di produzione è
favorevole perché l’uso delle strutture è migliore del previsto e si ha un sovrassorbimento dei costi indiretti
fissi.
Non c’è alcuno scostamento del volume di produzione per i costi indiretti variabili. Il concetto di
scostamento del volume di produzione emerge invece per i costi indiretti fissi.
Ogni volta che le unità vendute superano le unità prodotte, ossia quando le rimanenze di magazzino
diminuiscono, il reddito calcolato con la misurazione a costi variabili è maggiore di quello derivante dalla
misurazione a costo pieno.

Scostamenti dal budget flessibile = essi misurano le componenti delle differenze tra i valori effettivi e
quelli del budget flessibile per la produzione ottenuta. I budget flessibili aiutano principalmente nella
pianificazione e controllo piuttosto che nella misurazione dei costi di prodotto.