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Papa Gregorio XIII

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Gregorio XIII, al secolo Ugo Boncompagni o Buoncompagni, in latino: Gregorio XIII


Gregorius XIII (Bologna, 7 gennaio 1502; † Roma, 10 aprile 1585), è stato
il 226º vescovo di Roma e papa italiano dal 14 maggio 1572 alla morte. Per
la storiografia successiva è considerato uno dei pontefici più importanti
dell'età moderna, soprattutto per quanto riguarda l'attuazione della Riforma
cattolica.

Indice Papa

al secolo Ugo Boncompagni o


Biografia
Buoncompagni
Le origini e la carriera ecclesiastica
Il conclave
Composizione del conclave
Il pontificato
Politica estera
Sviluppo delle scienze e delle arti
La morte del Papa

Cardinali creati da Gregorio XIII


Concistoro del 2 giugno[7] (I)
Concistoro del 5 luglio (II)[9]
Concistoro del 19 novembre (III)[10]
Concistoro del 3 marzo (IV)[11]
Concistoro del 21 febbraio (V)[12]
Concistoro del 15 dicembre (VI)[13]
Concistoro del 12 dicembre (VII)[14] Età alla morte 83 anni
Concistoro del 4 luglio (VIII)[15] Nascita Bologna

Onorificenze 7 gennaio 1502

Successione degli incarichi Morte Roma


10 aprile 1585

Sepoltura Basilica di San Pietro in


Biografia Vaticano

Ordinazione non si hanno informazioni


Le origini e la carriera ecclesiastica presbiterale precise

Ugo Buoncompagni (o Boncompagni), quarto figlio di Cristoforo, nominato vescovo 20 luglio 1558 da Paolo IV

commerciante bolognese e di Angela Marescalchi, fu zio dei cardinali Filippo Consacrazione non si hanno informazioni
Boncompagni (1572) e Filippo Guastavillani (1574). vescovile precise

Creazione 12 marzo 1565 da Pio IV (vedi)


Frequentò gli studi giuridici nella prestigiosa università di Bologna, dove si
laureò nel 1530 e conseguì il dottorato in utroque iure. Dal 1531 al 1539 a Cardinale

esercitò l'attività di docente di diritto presso la stessa università. Tra i suoi


allievi più illustri si annoverano Alessandro Farnese, che sarebbe diventato Ruoli ricoperti
• Vescovo di Vieste
Papa con il nome di Paolo III e i cardinali Cristoforo Madruzzo, Ottone di prima dell'elezione
Waldburg, Reginald Pole, San Carlo Borromeo e Stanisław Osio. • Prefetto del Supremo
Tribunale della Segnatura di
Nel 1539 rinunciò alla cattedra e si recò a Roma al servizio del Cardinale
Grazia
Parisio. Lì intraprese la carriera ecclesiastica. Il 1º giugno 1539 a Bologna
ricevette la tonsura. Non si hanno informazioni precise sulla sua Ordinazione • Cardinale presbitero di San
sacerdotale, fonti autorevoli riportano prima della nomina a vescovo[1] o che Sisto
dopo la nomina ad arcivescovo, non era ancora stato ordinato presbitero[2] o
non da alcuna informazione in merito[3] o ancora riporta l'anno 1558[4] Informazioni sul papato

Ben presto Papa Paolo III gli affidò una serie di mansioni giuridiche. Infatti 226° vescovo di Roma
rivestì l'ufficio di primo giudice della capitale e di vice-cancelliere della Elezione 14 maggio 1572
campagna fino al 1546, anno in cui il Pontefice lo nominò Abbreviatore de al pontificato
parcu maiori[5] al Concilio di Trento.
Consacrazione 25 maggio 1572
Paolo IV, oltre ad aggregarlo come datarius del cardinale Carafa, Fine del 10 aprile 1585
riconoscendone le qualità di giurista, se ne servì per svolgere diverse pontificato (per decesso)
missioni diplomatiche. Pur continuando a impegnarlo presso la Curia Predecessore papa Pio V
romana, nel 1558 lo nominò vescovo di Vieste.
Successore papa Sisto V
Verso la fine del 1561, il vescovo Buoncompagni fu di nuovo inviato al Extra Immagini
Concilio di Trento da Papa Pio IV, come aiutante del Cardinale Legato Anni di pontificato
Simonetta. Grazie alla sua competenza e alla sua efficienza, rese preziosi
Cardinali 35 creazioni in 9 concistori
servizi per la risoluzione di alcuni problemi nell'ultima sessione conciliare.
Proclamazioni Santi
Terminato il Concilio rientrò a Roma e, il 12 marzo 1565, fu creato
Eventi Giubileo del 1575
cardinale, con il titolo cardinalizio di San Sisto. In questa occasione gli fu
Collegamenti esterni
affidato l'incarico di mantenere relazioni diplomatiche con l'importante
(EN) Scheda (http://www.gcatholic.org/hierarchy/po
legazione spagnola. Grazie a questo nuovo mandato si fece conoscere e ben
volere dal sovrano spagnolo, Filippo II, tanto da conquistarne la fiducia. pe/G13.htm) su gcatholic.org
(EN) Scheda (http://www.catholic-hierarchy.org/bis
Il conclave hop/bbonc.html) su catholic-hierarchy.org
(EN) Scheda (http://cardinals.fiu.edu/bios1565.htm
Alla morte di Pio V, a distanza di sei mesi dalla vittoria di Lepanto e nove
#Boncompagni) su Salvador Miranda
anni dopo la chiusura del Concilio di Trento, il 14 maggio 1572 il Sacro
Scheda (http://www.santiebeati.it/dettaglio/89226)
Collegio, sotto il forte influsso spagnolo, e dopo un brevissimo conclave
su santiebeati.it
durato meno di ventiquattr'ore, elesse papa il cardinale Ugo Buoncompagni,
che prese il nome di Gregorio XIII.

Il nuovo Papa, malgrado i settant'anni compiuti, dimostrò subito eccezionale energia e ferma volontà di continuare
l'opera di radicale rinnovamento della Chiesa, iniziata da Pio V. Sotto l'influenza del cardinale Carlo Borromeo e
seguendo fedelmente le orme del suo predecessore, Gregorio XIII si mostrò, per tutto il pontificato, impegnato nel
rinnovare il mondo cattolico, con la totale e precisa attuazione dei canoni del Concilio di Trento. Se infatti prima di
lui la Riforma cattolica era stata condotta sostanzialmente solo in Italia e Spagna, grazie al suo pontificato si
sviluppò con rapidità e organicità in tutta la cristianità.

Composizione del conclave


Il conclave, tenutosi dal 12 al 13 maggio 1572, era composto dai seguenti cardinali:

1. Giovanni Girolamo Morone, vescovo di Ostia e Velletri, Decano del Sacro Collegio
2. Cristoforo Madruzzo, vescovo di Bressanone, Porto e Santa Rufina, Sottodecano del Sacro Collegio
3. Alessandro Farnese jr., vescovo di Frascati
4. Otto Truchess von Waldburg, vescovo di Augusta e Palestrina
5. Giulio della Rovere, vescovo di Sabina
6. Giovanni Ricci, vescovo di Albano
7. Niccolò Caetani, amministratore diocesano di Capua
8. Ippolito II d'Este, amministratore diocesano di Narbona
9. Giacomo Savelli, amministratore diocesano di Benevento
10. Fulvio della Corgna, vescovo di Perugia
11. Luigi Cornaro
12. Girolamo Simoncelli
13. Scipione Rebiba
14. Giovanni Antonio Serbelloni, vescovo di Novara
15. Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano
16. Markus Sitticus von Hohenems, vescovo di Costanza
17. Alfonso Gesualdo, arcivescovo di Conza
18. Gianfrancesco Gambara
19. Stanisław Hosius, vescovo di Varmia
20. Antoine Perrenot de Granvelle, arcivescovo di Malines
21. Luigi d'Este, arcivescovo di Auch
22. Ludovico Madruzzo
23. Innico d'Avalos d' Aragona, amministratore diocesano di Mileto
24. Francisco Pacheco de Villena, vescovo di Burgos
25. Girolamo di Corregio, arcivescovo di Taranto
26. Ferdinando de' Medici
27. Marco Antonio Colonna sr., arcivescovo di Salerno
28. Tolomeo Gallio, arcivescovo di Manfredonia
29. Prospero Santacroce, vescovo di Kisamos
30. Marcantonio Bobba
31. Ugo Boncompagni (eletto Papa Gregorio XIII)
32. Alessandro Sforza, vescovo di Parma
33. Flavio Fulvio Orsini, amministratore diocesano di Cosenza
34. Francesco Alciati, vescovo di Città di Castello
35. Guido Luca Ferrero, vescovo di Vercelli
36. Alessandro Crivelli
37. Benedetto Lomellini, vescovo di Anagni
38. Guglielmo Sirleto, vescovo di Squillace
39. Gabriele Paleotti, arcivescovo di Bologna
40. Michele Bonelli
41. Gianpaolo della Chiesa
42. Antonio Carafa
43. Marcantonio Maffei, datario di Sua Santità
44. Pierdonato Cesi sr.
45. Charles d'Angennes de Rambouillet, vescovo di Le Mans
46. Felice Peretti Montalto, vescovo di Fermo
47. Giovanni Aldobrandini
48. Girolamo Rusticucci, vescovo di Senigallia
49. Giulio Aquaviva d'Aragona
50. Arcangelo de' Bianchi, vescovo di Teano
51. Paolo Burali d'Arezzo, vescovo di Piacenza
52. Vincenzo Giustiniani
53. Gian Girolamo Albani

Il pontificato
Per accelerare l'attuazione della Riforma cattolica, Papa Gregorio volle la creazione
di seminari in tutta la cristianità, in cui si formassero presbiteri colti e moralmente
ineccepibili, capaci di assumersi compiti di rinnovamento religioso, suggeriti sia dal
Concilio sia dal nuovo consolidamento della Chiesa.

Sempre per questa ragione, pose molta attenzione ai seminari nazionali presenti a
Roma, dove giovani provenienti da diverse nazioni d'Europa, si formavano per
diventare presbiteri perfezionando i loro studi. In questi collegi, oltre
l'apprendimento della filosofia e della teologia, i futuri candidati al sacerdozio
dovevano essere formati alla stretta osservanza romana, affinché tornati nella loro
madrepatria, specialmente in quelle in cui era forte la presenza dei protestanti,
potessero dare testimonianza di obbedienza e fedeltà alla Chiesa di Roma e
irreprensibilità di condotta di fronte alle popolazioni.

Pertanto sorsero numerosi collegi di questo tipo, a Roma e dovunque nei paesi
cattolici, la cui gestione fu affidata all'ordine religioso più competente, in quegli anni,
per una simile formazione: la Compagnia di Gesù. In realtà i Gesuiti furono sempre
Papa Gregorio XIII (1501-1585) degli ottimi collaboratori di Papa Gregorio, il quale al loro Collegio Romano fondato
da Sant'Ignazio di Loyola, concesse importanti sovvenzioni e aggiunse nuovi e
spaziosi edifici. Così agendo, egli ne divenne realmente il secondo fondatore e quando la Pontificia Università
Gregoriana accolse l'eredità del Collegio Romano, fu chiamata con tale nome proprio in onore di Gregorio XIII. Nel
1576 richiamò a Roma il gesuita Roberto Bellarmino, professore a Lovanio e gli conferì la cattedra di Apologetica
presso il Collegio Romano.

Sempre avvalendosi dell'aiuto dei Gesuiti, nel 1579 creò a Roma un Collegio Inglese e nel 1587 rafforzò con ricche
donazioni il Collegio Germanico che, unito a quello Ungarico, diede vita al Collegio Germanico-Ungarico. Inoltre
dimostrò il proprio interesse per il consolidamento dell'unione con le chiese d'Oriente, creando nella capitale i Collegi
Greco, Armeno e Maronita.

Gregorio XIII si occupò, inoltre, della riforma delle Carmelitane di Spagna con l'aiuto di Santa Teresa d'Avila e
dell'istituzione della Congregazione dell'Oratorio per opera di San Filippo Neri. L'opera missionaria, seppur già messa
largamente in atto da Pio V, trovò in papa Gregorio un rinnovato impulso, tanto da estendersi nelle terre sia
dell'America che del lontano Oriente.

Politica estera
Per quanto riguarda l'impegno a ricondurre all'unità religiosa i popoli cristiani d'Europa, Gregorio XIII e i suoi
collaboratori riuscirono a mantenere alta la causa cattolica nei Paesi Bassi, la Polonia tornò a essere completamente
cattolica e in Germania, per l'intervento anche dei duchi di Baviera e di insigni principi ecclesiastici tedeschi, il
protestantesimo fu arrestato nel suo espandersi.

Gregorio XIII è considerato il vero padre delle nunziature stabili moderne, la cui struttura non sarà più modificata
nella sostanza fino all'inizio dell'epoca contemporanea. Quando giunge al soglio di Pietro, il Vaticano ha nove
nunziature ordinarie, di cui quattro italiane (Venezia, Napoli, Savoia e Firenze), tre latine (Spagna, Portogallo e
Francia), una tedesca (presso l'imperatore) e una slava per la Polonia.

Nel 1573 Gregorio XIII fonda due nuove nunziature in Germania, una a Colonia affidata a Kaspar Gropper e una
nella Germania meridionale, che avrà una durata effimera e che per le sue caratteristiche non può essere
considerata una nunziatura ordinaria, offerta a Bartolomeo Portia. La Germania continua dunque a rappresentare
una delle preoccupazioni principali del pontefice, il che porta qualche anno più tardi, nel 1580, all'apertura di una
nuova sede a Graz che non ebbe carattere permanente. Al di fuori del mondo tedesco, ma sempre in rapporto con la
difesa del cattolicesimo dalla minaccia riformata, nel 1577 il papa decide di inviare presso don Giovanni d'Austria,
monsignor Filippo Sega come nunzio apostolico straordinario a Bruxelles[6].

Nel 1578 Gregorio rifornì Thomas Stukeley con una nave e 800 uomini per sbarcare in Irlanda. Per lo sgomento di
Gregorio, Stukeley unì invece le sue forze con quelle di Re Sebastiano del Portogallo, contro l'imperatore
Abdulmelek del Marocco. Un'altra spedizione pontificia navigò verso l'Irlanda nel 1579, sotto il comando di James
Fitzmaurice, accompagnato da Nicholas Sanders come nunzio pontificio e fu ugualmente priva di successo.

Allo scopo di raccogliere fondi per sostenere tutte queste opere, il Papa fece confiscare una larga porzione delle case
e delle proprietà negli stati della Chiesa; una misura che arricchì il tesoro, ma che gli alienò gran parte della nobiltà,
ravvivando le vecchie fazioni, creandone di nuove e in definitiva mettendo i suoi domini temporali in uno stato
pericolosamente vicino all'anarchia.

Sviluppo delle scienze e delle arti


Gregorio XIII sostenne direttamente molti artisti e scienziati nel loro lavoro. Si preoccupò di una nuova redazione
corretta del Decretum Gratiani e del Martyrologium Romanum. Istituì un comitato per aggiornare l'Indice dei libri
proibiti. Riconobbe la scoperta e l'importanza delle catacombe romane.

Nel 1578 diede a Giovanni Pierluigi da Palestrina e Annibale Zoilo l'incarico di effettuare la revisione
dell'Antiphonarium e del Graduale, per eliminare gli errori che nel corso dei secoli le melodie gregoriane avevano
accumulato; il lavoro sarebbe terminato a opera di altri nel 1614 con l'opera nota sotto il nome di editio Medicaea.

Tra i meriti scientifici durevoli di questo Papa, c'è la riforma del calendario che porta il suo nome e che ancora oggi è
universalmente in uso. Col passare dei secoli il calendario giuliano aveva creato una discrepanza tra il calendario
civile e quello astronomico. Tutto questo aveva portato a una serie di lamentele ed era stato discusso anche dai
padri conciliari a Trento. Gregorio XIII istituì una commissione sotto la guida del cardinale Guglielmo Sirleto, alla
quale contribuì anche il matematico tedesco e gesuita Cristoforo Clavio, professore presso il Collegio Romano. Dopo
un accurato studio il Papa, con la bolla Inter gravissimas del 24 febbraio 1582, in accordo con la maggioranza dei
principi cattolici e delle università, stabilì che al 4 ottobre 1582 avrebbe fatto seguito il 15 ottobre 1582 e che in
futuro avrebbero dovuto essere soppressi tre giorni intercalari in quattrocento anni.

Monumenti insigni sorsero a Roma per suo volere, come ad


esempio nel 1580 il palazzo del Quirinale, nel 1583 la Cappella
Gregoriana nella Basilica di San Pietro e nel 1584, con il suo
appoggio, venne portata a termine la chiesa del Gesù, chiesa
madre dei Gesuiti. Trasformò anche alcuni edifici antichi in
opere per l'utilità comune; le Terme di Diocleziano, ad
esempio, nel 1575 divennero un granaio.

La morte del Papa


La solenne accoglienza dei primi cristiani giapponesi, svoltasi il
23 marzo 1585, fu una delle sue ultime uscite pubbliche; dopo Tomba di papa Gregorio XIII (part. Introduzione del calendario
gregoriano)
una breve malattia morì, il 10 aprile 1585, nel pieno delle
attività, portate avanti fino alla fine con energia, malgrado
avesse ottantaquattro anni.

Quattro giorni dopo i suoi resti mortali furono deposti nella basilica di San Pietro, in una tomba che nel 1723 fu
adornata da sculture di Camillo Rusconi.

Al pontificato di Gregorio XIII risale la più antica tiara papale ancora esistente.
Cardinali creati da Gregorio XIII
Concistoro del 2 giugno[7] (I)

1. Filippo Boncompagni, nipote di Sua Santità (m. 1586)

Nota. Diverse fonti riferiscono che Antal Verancsics, arcivescovo di Strigonio venne creato cardinale il 5 giugno 1573
e morì pochi giorni dopo, il 15 giugno 1573, prima di averne ricevuto notizia[8].

Concistoro del 5 luglio (II)[9]

1. Filippo Guastavillani, nipote di Sua Santità (m. 1587)

Concistoro del 19 novembre (III)[10]

1. Andrea d'Austria (m. 1600)

Concistoro del 3 marzo (IV)[11]

1. Alberto d'Austria (m. 1621)

Concistoro del 21 febbraio (V)[12]

1. Alessandro Riario, patriarca titolare di Alessandria (m. 1585)


2. Claude de La Baume, arcivescovo di Besançon (m. 1584)
3. Louis II de Guise, arcivescovo eletto di Reims (m. 1588)
4. Gerard van Groesbeeck, principe-vescovo di Liegi (m. 1580)
5. Pedro de Deza, presidente di Valladolid (m. 1600)
6. Fernando de Toledo Oropesa (m. 1590) (rinunciatario)
7. René de Birague (m. 1583)
8. Charles II de Lorraine de Vaudémont (m. 1587)
9. Giovanni Vincenzo Gonzaga, priore di Barletta (m. 1591)

Concistoro del 15 dicembre (VI)[13]

1. Gaspar de Quiroga y Vela, arcivescovo di Toledo (m. 1594)

Concistoro del 12 dicembre (VII)[14]

1. Giovanni Antonio Facchinetti de Nuce sr., patriarca titolare di Gerusalemme (eletto Papa Innocenzo X nel 1591)
2. Giambattista Castagna, arcivescovo emerito di Rossano (eletto Papa Urbano VII nel 1590)
3. Alessandro Ottaviano de' Medici, ambasciatore di Toscana, arcivescovo di Firenze (eletto Papa Leone XI nel 1605)
4. Rodrigo de Castro Osorio, arcivescovo di Siviglia (m. 1600)
5. François de Joyeuse, arcivescovo di Narbona (m. 1615)
6. Michele Della Torre, vescovo di Ceneda (m. 1586)
7. Giulio Canani, vescovo di Adria (m. 1592)
8. Niccolò Sfondrati, vescovo di Cremona (eletto Papa GREGORIO XIV nel 1590)
9. Antonmaria Salviati, vescovo di Saint-Papoul, nunzio apostolico in Francia (m. 1602)
10. Agostino Valier, vescovo di Verona (m. 1606)
11. Vincenzo Lauro, vescovo di Mondovì, nunzio apostolico in Savoia (m. 1592)
12. Filippo Spinola, vescovo di Nola (m. 1593)
13. Alberto Bolognetti, vescovo di Massa Marittima, nunzio apostolico in Polonia (m. 1585)
14. Jerzy Radziwiłł, vescovo di Vilnius (m. 1600)
15. Matthieu Cointerel, datario di Sua Santità, canonico della Basilica vaticana (m. 1585)
16. Simeone Tagliavia d'Aragona, abate (m. 1604)
17. Scipione Lancelotti, uditore della Sacra Rota (m. 1598)
18. Charles III de Bourbon de Vendôme, arcivescovo coadiutore di Rouen (m. 1594)
19. Francesco Sforza (m. 1624)

Concistoro del 4 luglio (VIII)[15]

1. András Bathóry, ambasciatore di Polonia (m. 1599)[16]

Onorificenze
Gran Maestro dell'Ordine supremo del Cristo

Successione degli incarichi


Predecessore: Vescovo di Vieste Successore:

Giulio Pavesi, O.P. 20 luglio 1558 - 20 ottobre 1565 Antonio Ganguzia

Predecessore: Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura di Grazia Successore:

Antonio Trivulzio 15 maggio 1565 - 13 maggio 1572 ...

Predecessore: Cardinale presbitero di San Sisto Successore:

Philibert Babou de la Bourdaisière 15 maggio 1565 - 13 maggio 1572 Filippo Boncompagni

Predecessore: Papa Successore:

Papa Pio V 13 maggio 1572 - 10 aprile 1585 Papa Sisto V

Note

1.(EN) BONCOMPAGNI, Ugo (http://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1565.htm#Boncompagni) su www2.fiu.edu. URL consultato il 2 aprile 2017

2.(EN) Pope Gregory XIII (http://www.newadvent.org/cathen/07001b.htm) su newadvent.org. URL consultato il 2 aprile 2017

3.(EN) Pope Gregory XIII (http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/bbonc.html) su catholic-hierarchy.org. URL consultato il 2 aprile 2017

4.(EN) Pope Gregory XIII (Ugo Boncompagni) (http://www.gcatholic.org/hierarchy/pope/G13.htm) su gcatholic.org. URL consultato il 2 aprile
2017

5.Impiegati della Cancelleria pontificia, i quali facevano un estratto delle suppliche ricevute e stendevano la minuta delle bolle e brevi
pontifici. Dopo la soppressione di questo ordinamento a opera di Paolo II nel 1464, Sisto IV nel 1479 ripristinava il collegio di 72
abbreviatori, cioè 12 de parcu maiori, 22 de parcu minori, gli altri 38 de prima visione (si chiamava parco una parte, nella grande
sala della cancelleria, la quale era circondata da cancelli)
6.GIORDANO ALTAROZZI, Tra Stato e Chiesa: le nunziature apostoliche nella prima età moderna (https://www.academia.edu/7451881/Tra_
Stato_e_Chiesa_le_nunziature_apostoliche_nella_prima_et%C3%A0_moderna) su academia.edu. URL consultato il 26-1-2021

7.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1572.html)

8.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1573.html)

9.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1574.html)

10.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1576.html)

11.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1577.html)

12.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1578.html)

13.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1578b.html)

14.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1583.html)

15.Catholic Hierarchy around the world (http://www.catholic-hierarchy.org/event/cs1584.html)

16.SALVADOR MIRANDA The Cardinals of the Holy Roman Church online (http://www2.fiu.edu/~mirandas/consistories-xvi.htm#GregoryXIII)

Bibliografia

• (EN) MICHAEL OTT, Gregory XIII, Pope, in CHARLES GEORGE HERBERMANN (a cura di), Catholic Encyclopedia, 15 voll., Robert
Appleton Company, New York 1907-1914, vol. VII, 1910, p. 1, online (http://www.newadvent.org/cathen/07001b.htm)
• Ludwig von Pastor, Storia dei papi nel periodo della Riforma e restaurazione cattolica, 9, Gregorio XIII (1572-1585), versione
italiana di Pio Cenci, Roma, Desclee, 1925;
• Gregorio XIII, in PIO PASCHINI (a cura di), Enciclopedia Cattolica, Ente per l'Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, Città
del Vaticano, 12 voll., 1948-1954, vol. VI, 1951
• Candido Mesini, Il pontificato di Gregorio 13. (Ugo Boncompagni) nel 4º centenario della sua elezione al soglio pontificale,
1572-1972, estratto da Strenna storica bolognese, Bologna, 1972;
• M.D. KNOWLES, D. OBOLENSKY (a cura di), La Riforma e la Controriforma, in Storia della Chiesa, vol. 3, Edizioni Marietti,
Genova 1992;
• A. Borromeo, Gregorio XIII, in Enciclopedia dei Papi, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2000, pp.180-202.
• Maurizio Gattoni, Gregorio XIII e la politica iberica dello Stato Pontificio (1572-1585), Roma, Edizioni Studium 2007.

Voci correlate

• Calendario gregoriano

Collegamenti esterni

• Scheda (http://www.fiu.edu/~mirandas/consistories-xvi.htm#GregoryXIII) sul sito di Salvador Miranda


• "Papal Library": Gregorio XIII (http://www.saint-mike.org/Library/Papal_Library/GregoryXIII/GregoryXIII.html)
• Voce Papa Gregorio XIII (https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Gregorio_XIII) di it.wiki (https://it.wikipedia.org): il materiale ivi
presente è stato rielaborato in senso cattolico e integrato

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