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TRENITALIA S.p.A.

UNITA' TECNOLOGIE MATERIALE


ROTABILE
DIREZIONE RICERCA, INGEGNERIA E
COSTRUZIONI
TECNICA E RICERCA
Tecnologie Specialistiche

NORME SULLA
DESIGNAZIONE E
CONTROLLO DEI GIUNTI
SALDATI

Specifica N° 306806 esp. 03

Documento composto da n° 26 fogli

DOCUMENTO NON APPLICABILE SOSTITUITO DALLA


NORMA UNI EN 15085

1
Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

INDICE

1. GENERALITÀ ....................................................................................................................................... 4
1.1 SCOPO................................................................................................................................................. 4
1.2 NORME DI RIFERIMENTO ..................................................................................................................... 4
1.3 SIMBOLOGIA - ABBREVIAZIONI........................................................................................................... 4
1.4 DEFINIZIONI ........................................................................................................................................ 5
1.5 PROCEDIMENTI DI SALDATURA ........................................................................................................... 6
2. SCELTA DEI PROCEDIMENTI DI SALDATURA E UTILIZZO DEI MATERIALI DI
APPORTO .................................................................................................................................................. 6
2.1 SCELTA DEI PROCEDIMENTI DI SALDATURA ........................................................................................ 6
2.2 MATERIALI DI APPORTO UTILIZZABILE................................................................................................ 6
3. CLASSIFICAZONE DEI GIUNTI SALDATI .................................................................................... 7
3.1 CLASSE DI QUALITÀ DI UN GIUNTO...................................................................................................... 7
3.1.1 Livello di criticità....................................................................................................................... 7
3.1.2 Livello di qualità: ...................................................................................................................... 7
4. DISEGNO TECNICO ............................................................................................................................ 9
4.1 RAPPRESENTAZIONE DEI GIUNTI SALDATI ........................................................................................... 9
4.2 DETTAGLI DELLA PREPARAZIONE DEI LEMBI DEL GIUNTO ................................................................. 10
4.3 FINITURA DELLE SALDATURE............................................................................................................ 10
4.4 RAPPRESENTAZIONE CUMULATIVA ................................................................................................... 10
4.5 SALDATURE MOLTO ESTESE .............................................................................................................. 11
4.6 SEZIONE TEORICA DELLE SALDATURE .............................................................................................. 11
5. CONTROLLI SULLE SALDATURE ................................................................................................ 11
5.1 TIPOLOGIA E FREQUENZA DEI CONTROLLI IN FUNZIONE DELLA CLASSE DI QUALITÀ DEL GIUNTO...... 11
5.1.1 Giunti di classe di qualità B1 –Livello di ispezione I ............................................................ 12
5.1.2 Giunti di classe di qualità B2 - C1 Livello di ispezione II ................................................... 13
5.1.3 Giunti di classe di qualità B3 - C2 - D1 Livello di ispezione III .......................................... 13
5.1.4 Controlli ulteriori rispetto ai minimi previsti ......................................................................... 13
5.1.5 Controlli indiretti e CND sulle saldature ................................................................................ 13
5.2 CRITERI DI ACCETTABILITÀ............................................................................................................... 13
5.2.1 Inizio produzione ..................................................................................................................... 14
5.2.2 Produzione di serie .................................................................................................................. 14
5.2.3 Fine produzione ....................................................................................................................... 14
6 INDICAZIONI GENERALI PER LA PROGETTAZIONE ............................................................. 14

7. CONTROLLI NON DISTRUTTIVI SU GIUNTI ISPEZIONABILI ............................................. 16

8. CONTROLLO DEI GIUNTI SALDATI NON ISPEZIONABILI .................................................. 16


8.1 MODALITÀ DI COMPORTAMENTO PER I CONTROLLI DEI GIUNTI SALDATI NON ISPEZIONABILI IN OPERA.
............................................................................................................................................................... 16
8.2 MODALITÀ DI ESECUZIONE DELLE MAQUETTE E RELATIVI ESAMI MACROGRAFICI............................. 17
9. ALLEGATI ........................................................................................................................................... 17
9.1 ALLEGATO 1 .................................................................................................................................... 17
9.2 ALLEGATO 2 ..................................................................................................................................... 19

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati
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1. GENERALITÀ
1.1 Scopo
La presente specifica definisce le condizioni alle quali i progettisti, sia di nuove
costruzioni che per ristrutturazioni e riparazioni di Materiale Rotabile, dovranno
attenersi per quanto riguarda:
• la classificazione
• la designazione
• il controllo dei giunti saldati.
1.2 Norme di riferimento
Per normative non datate è valida l'ultima pubblicazione.

UNI EN ISO 13920 –Tolleranze generali per le costruzioni saldate – dimensioni lineari
e angolari – forma e posizione.
UNI 1307 - Terminologia per la saldatura dei metalli – Procedimenti di saldatura
UNI EN 22553 - Giunti saldati e brasati – Rappresentazione simbolica delle saldature
sui disegni.
UNI EN 24063 - Nomenclatura dei processi e relativa codificazione numerica per la
rappresentazione simbolica sui disegni
UNI EN 25817 - Giunti saldati ad arco in acciaio. Guida sui livelli di qualità delle
imperfezioni.
UNI EN 26520 - Classificazione delle imperfezioni nelle saldature metalliche per
fusione con commenti esplicativi.
UNI EN 30042 - Giunti saldati ad arco in alluminio e sue leghe. Guida sui livelli di
qualità delle imperfezioni. .
UNI EN 970 – Esame non distruttivo di saldatura a fusione – esame visivo
ST N°373851- Requisiti di qualità e regole costruttive per strutture saldate
ST N°307086- Tolleranze dimensionali e geometriche non indicate a disegno.
1.3 Simbologia - Abbreviazioni
CND controllo non distruttivo
DT controllo dimensionale
I.L istruzioni di lavoro
M.A. metallo d’apporto
M.B. metallo base
MT controllo magnetoscopico
P.F.C piano fabbricazione e controllo
PT controllo con liquidi penetranti
RT controllo radiografico
UT controllo con ultrasuoni
VT controllo visivo

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e controllo dei giunti saldati

1.4 Definizioni
Idoneità alla saldatura – indica che il materiale utilizzato, per le sue proprietà
intrinseche chimiche, fisiche e metallurgiche è idoneo a realizzare giunzioni saldate
rispondenti ai requisiti richiesti.

Difetto di saldatura – imperfezione non accettabile

Imperfezione di saldatura – qualsiasi deviazione della saldatura ideale.

Imperfezione / difetto di saldatura esterno - discontinuità di saldatura superficiale


rilevabile tramite controlli visivi, PT, MT
.
Imperfezione /difetto di saldatura interno - discontinuità interna della saldatura
rilevabile con esami macrografici o con controlli CND di volume (UT, RT)
.
Inizio produzione – Produzione di uno o più sottogruppi, gruppi o assiemi dove
vengono eseguiti esami e controlli per la verifica della messa a punto del processo

Lotto di produzione – Numero di particolari prodotti nello stesso stabilimento, senza


discontinuità di tempo, con le stesse condizioni operative: stesse procedure di
saldatura , materiale, tipologia di giunti.

Materiale d’apporto di saldatura – materiali consumati nell’esecuzione di una


saldatura, inclusi metallo di apporto, flussi e gas .

Metallo base – metallo che costituisce i pezzi da saldare

Metallo di apporto – metallo che sotto forma di bacchetta, filo o elettrodo viene
depositato fuso, tra i lembi da unire

Piano delle sequenze costruttive di saldatura – documento che integra il PFC


mediante una precisa sequenza di saldatura necessaria per la realizzazione di un
componente saldato

Piano di controllo CND sulle saldature. Elenco dei giunti saldati da controllare
tramite CND richiesti da questa ST, la loro identificazione tramite correlazione
numerica con i disegni di progetto, nonché la frequenza di controllo

Procedimenti di saldatura – metodo utilizzato per eseguire una giunzione saldata tra
due pezzi. Per i procedimenti di saldatura citati nella presente specifica, la terminologia
e le definizioni sono quelle indicate nella UNI 1307 .

Produzione di serie – produzione di particolari saldati dello stesso tipo , costruiti in un


dato periodo, secondo un processo continuo e conforme a regole comuni di
progettazione e costruzione
.
WPAR – verbale di qualificazione di procedura di saldatura – comprende tutti i
parametri riguardanti la saldatura di un saggio di prova, richiesta per la qualificazione

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e controllo dei giunti saldati

di una specifica di procedura di saldatura, nonché tutti i risultati dei controlli e delle
prove eseguiti sul saggio

WPS – specifica di procedura di saldatura – documento che fornisce in dettaglio le


variabili necessarie per un’applicazione specifica, onde assicurare la ripetibilità in
produzione.

1.5 Procedimenti di saldatura


I procedimenti per i quali si applica la presente specifica sono:

111 - Saldatura ad arco con elettrodi rivestiti


12 - Saldatura ad arco sommerso
15 - Saldatura al plasma
131 - Saldatura MIG – Saldatura ad arco con filo elettrodo fusibile in atmosfera di gas
inerte
135 - Saldatura MAG – Saldatura ad arco con filo elettrodo fusibile in atmosfera di gas
attivo
136 - Saldatura ad arco con filo animato in atmosfera di gas attivo
137 - Saldatura ad arco con filo animato in atmosfera di gas inerte
141- Saldatura TIG – saldatura ad arco con elettrodo di tungsteno in atmosfera inerte.

La nomenclatura e la codificazione numerica dei procedimenti è stata ricavata dalla


norma UNI EN 24063

2. SCELTA DEI PROCEDIMENTI DI SALDATURA E UTILIZZO DEI


MATERIALI DI APPORTO

2.1 Scelta dei procedimenti di saldatura


I procedimenti di saldatura sono scelti ed applicati dal costruttore sotto la sua
responsabilità. Nel caso in cui un procedimento o più procedimenti di saldatura
vengano imposti per scelte progettuali, questi devono essere indicati sui disegni
costruttivi.

2.2 Materiali di apporto utilizzabile


I materiali di apporto da utilizzare in produzione sono quelli indicati nelle procedure di
saldatura qualificate (WPAR - WPS). Il materiale depositato deve avere caratteristiche
meccaniche non inferiori al materiale base per l’acciaio; mentre per l’alluminio deve
essere compatibile.
I metalli di apporto di specifiche caratteristiche devono essere indicati/richiesti a
disegno
Per i campi di validità del metallo di apporto vedi norma UNI EN 288/3 punto 8.4.4 e
8.4.5 per l'acciaio e UNI EN 288/4 punto 8.4.4 per allumini e sue leghe

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

3. CLASSIFICAZONE DEI GIUNTI SALDATI


3.1 Classe di qualità di un giunto
La classe di qualità ( es. B1,C1) definisce un giunto sulla base di un livello di qualità
(B,C,D) ed un livello di criticità ( 1, 2, 3 ).
Tale classe di qualità deve essere riportata sui disegni secondo le modalità indicate al
punto 4.1
Ad ogni classe di qualità assegnata ad un giunto saldato è associato un livello di
d’ispezione, come indicato in tab. n°2, che ne determina la frequenza e il metodo di
controllo CND da eseguire come indicato in Tabella n° 3.

3.1.1 Livello di criticità


Il livello di criticità 1- 2 -3 è assegnato dal progettista sulla base dell'importanza del
giunto saldato :
• Livello di criticità 1
Il livello 1 sarà assegnato a tutti quei giunti che interessano complessivi o parti di
essi il cui cedimento determini conseguenze gravi sulla sicurezza di esercizio,
incolumità delle persone o notevoli oneri riparativi.
• Livello di criticità 2
Il livello 2 sarà assegnato a tutti quei giunti che interessano complessivi o parti di
essi il cui cedimento influisca sulla regolarità di esercizio, comporti costi di
intervento di media entità
• Livello di criticità 3
Il livello 3 sarà assegnato a tutti i giunti che non rientrano nei livelli precedenti.

Nota 1
Per giunzioni saldate relative alla supporteria del carrello deve essere assegnato un livello di
criticità 1; stesso dicasi per la supporteria della struttura cassa posizionata all’esterno la cui
ispezionabilità risultasse difficoltosa durante le visite periodiche, nonché tutte le unioni dei
macro assiemi componenti il telaio strutturale dei mezzi rotabili.

3.1.2 Livello di qualità:


Il livello di qualità dei giunti saldati è riferito a tre livelli di accettabilità delle
imperfezioni (B,C,D) dei giunti saldati e viene assegnata dal progettista in funzione
delle sollecitazioni a cui sarà sottoposto il giunto stesso sulla base dei coefficienti di
sicurezza minimi richiesti dalla Tabella n°1

• Livello di qualità B (Elevato)


• Livello di qualità C (Medio)
• Livello di qualità D (Moderato)

Le norme UNI EN 25817 per l’acciaio e UNI EN 30042 per alluminio e sue leghe
individuano, per ogni livello di qualità, i criteri di accettazione dei difetti che sono
individuati numericamente e commentati nelle norme UNI EN ISO 6520.

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

Tabella n° 1 – Coefficienti di sicurezza per l’assegnazione dei livelli di qualità dei


giunti

LIVELLO DI
Sollecitazioni Statiche Sollecitazioni di fatica
QUALITÀ

giunti saldati Acciaio Alluminio Acciaio Alluminio


B - Elevato 1.1 ≤ ηs ≤ 1.3 1 ≤ ηs ≤ 1.2 1 ≤ ηf ≤ 1.4 1 ≤ ηf ≤ 1.45
C - Medio 1.3 < ηs ≤ 2 1.2 < ηs ≤ 2 1.4 < ηf ≤ 2 1.45< ηf ≤ 2.5
D - Moderato ηs >2 ηs >2 ηf >2 ηf >2.5

Saranno accettati coefficienti di sicurezza conformi o superiori a quelli indicati in


Tabella 1:

ηs = σamm / σreale Grado di sicurezza per sollecitazioni Statiche

ηf = Δσamm / Δσreale Grado di sicurezza per sollecitazioni di Fatica

σamm.= Tensione ammissibile per sollecitazioni statiche coincidenti con il limite di


snervamento del materiale

σreale = Sollecitazione massima originata dai carichi agenti sul giunto

Δσamm = Ampiezza del campo di sollecitazione ammissibile a parità di tipologia di


giunto e di ciclo di lavoro coincidente con la differenza σmax - σmin rilevabile dal
diagramma del Goodman - Smith del materiale, per il valore di σmedio = 0.
Il diagramma di Goodman – Smith utilizzato si deve riferire ad un numero di cicli pari
a : 2X106, inoltre deve garantire una probabilità di sopravvivenza del 99,7%.

Δσreale = Ampiezza del campo di sollecitazioni agente sul giunto provocata dai carichi
applicati, ridotta al valore di σmedio = 0. Questa quantità si rileva dal diagramma di
Goodman-Smith del materiale in funzione dei valori di σmax , σmin e σmedio agenti sul
giunto, secondo quanto indicato in figura 1.

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Norme sulla designazione
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Figura 1
In particolare nella figura 1 è rappresentato un ciclo di fatica con σmax = A, σmin = B e
σmedio ≈ 2,5 per cui il coefficiente di sicurezza ηf = Δσ amm / Δσ reale = 1,5.

4. DISEGNO TECNICO
4.1 Rappresentazione dei giunti saldati
I tipi di giunto ed i tipi di saldatura devono essere rappresentati sui disegni secondo le
modalità indicate dalla norma UNI EN 22553, integrati dalla classe di qualità scelta
dalla progettazione secondo le modalità descritte al paragrafo 3
Un esempio è riportato in Figura 2

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Norme sulla designazione
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Esempio di giunto Testa testa rasato spessore lamiere da saldare 5mm con preparazione a ½ V a completa
penetrazione
Lunghezza saldatura 300 mm
Livello di qualità C
Livello di criticità 3
Classe di qualità del giunto C3
Figura 2.

Nota 2
I disegni devono indicare se le saldature di testa o a T sono intese a completa penetrazione od
a parziale penetrazione .
Nel caso di saldatura di testa o a T a parziale penetrazione deve essere specificato la sezione
di gola richiesta.

Nell’allegato 2 Punto 9.2 (composto da 8 fogli) sono riportati esempi di


rappresentazione della forma dei giunti più utilizzati per la costruzione di rotabili
ferroviari

4.2 Dettagli della preparazione dei lembi del giunto


I dettagli geometrici e dimensionali delle preparazioni e dell'accostamento dei lembi
(luce, spalla, angolo del cianfrino) sono strettamente legati ai procedimenti di saldatura
utilizzati. I dettagli dimensionali della preparazione e dell'accostamento dei lembi da
effettuare in produzione dovranno corrispondere alle indicazioni e alle tolleranze
riportate sulle relative WPS o IL per garantire la ripetibilità del processo di saldatura
stesso; comunque questa operazione dovrà essere parte integrante del PFC.
Nel caso in cui un procedimento di saldatura sia imposto da scelte progettuali , questo
dovrà essere indicato sul disegno con le relative indicazioni dei dettagli per la
preparazione dei lembi idonei allo scopo.
Nell’Allegato 2 punto 9.2 vengono riportati i dettagli della preparazione e
dell'accostamento dei lembi. Si precisa che le dimensioni delle spalle, delle luci e gli
angoli dei cianfrini sono indicativi e riferiti all’uso dei procedimenti di saldatura MIG per
alluminio e sue leghe e MAG per l’acciaio.

4.3 Finitura delle saldature


Quando le saldature devono avere una finitura particolare queste devono essere
indicate sul disegno secondo le modalità riportate nella norma UNI EN 22553.

4.4 Rappresentazione cumulativa


- Qualora tutte le saldature di un assieme, o particolare rappresentato su un disegno,
fossero della stessa classe di qualità, è ammessa una singola indicazione al margine
del disegno stesso.

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- Qualora la maggioranza delle saldature di un assieme, o particolare rappresentato su


un disegno, fossero della stessa classe di qualità, è ammessa una singola
indicazione al margine del disegno stesso, con un richiamo atto ad evidenziare le
saldature con classificazione diversa a quella comune.

4.5 Saldature molto estese


Al fine di ottimizzare i controlli , in particolare per saldature molto estese, il progettista
potrà:
a) emettere un elaborato in cui risultino evidenziate le zone della saldatura
maggiormente sollecitate per le quali è stata determinata la classificazione del
giunto;
b) suddividere la saldatura in zone con classificazioni diverse in funzione delle
sollecitazioni agenti nelle zone stesse.

4.6 Sezione teorica delle Saldature

Nell’Allegato 2 punto 9.2, ultima colonna, sono indicati i valori teorici delle sezioni di
saldatura da prendere a riferimento per i calcoli delle giunzioni saldate.

5. CONTROLLI SULLE SALDATURE

5.1 Tipologia e frequenza dei controlli in funzione della classe di qualità


del giunto

La Tabella 2 associa un livello di ispezione( I,II,III,IV) in relazione alla classe di


qualità del giunto saldato, assegnato dal progettista.

Tabella n° 2

CLASSE DI QUALITÀ DEL


GIUNTO SALDATO
Livello Livello di qualità
di
criticità B C D
Elevato Medio Moderato
1 I II III

2 II III IV
3 III IV IV

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

La tabella 3 indica per ciascun livello di ispezione, il tipo e la frequenza dei controlli
CND da eseguire ad inizio produzione ed in produzione di serie.

Tabella n° 3

Livello TIPOLOGIA E FREQUENZA DI CONTROLLO


di
Ispezione RT e/o UT MT o PT VT
(Controllo di Volume) ( Controllo in Superficie) ( Controllo in
Superficie)
I 100% 100% 100%
Tutti i pezzi Tutti i pezzi Tutti i pezzi
II Inizio produzione: Inizio produzione: 100%
primi due pezzi prodotti primi due pezzi prodotti Tutti i pezzi

Produzione di serie: Produzione di serie:


1 su 10 prodotti 1 su 10 prodotti

III Inizio produzione:


primi due pezzi prodotti 100%
Non Richiesto Tutti i pezzi
Produzione di serie:
1 su 15 prodotti

IV Non Richiesto Non Richiesto 100%


Tutti i pezzi

Nota 3
Su tutte le saldature, qualunque sia la classe di qualità dovranno essere sempre effettuati
controlli visivi e dimensionali al 100% della lunghezza della saldatura e sul 100% dei pezzi
saldati. Tali controlli devono essere eseguiti da personale competente e con appropriata
strumentazione secondo quanto riportato dalla UNI EN 970

5.1.1 Giunti di classe di qualità B1 –Livello di ispezione I


Il progettista deve accertarsi che tali giunti siano ispezionabili con i CND previsti dalla
Tabella 3; qualora non fosse possibile realizzare detti controlli o il controllo risultasse
parziale o inaffidabile, il progettista deve declassare il giunto ridimensionandolo
strutturalmente diminuendo l'entità della sollecitazione sul giunto stesso, in modo da
rendere necessario un livello di ispezione II

Nota 4
Non è accettabile una classificazione progettuale (B1) di un giunto ove non sia possibile la sua
ispezionabilià con controlli di volume in maniera totale.

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

5.1.2 Giunti di classe di qualità B2 - C1 Livello di ispezione II


Se per motivi di accessibilità o per tipologia di giunto , non possono essere eseguiti i
controlli di volume richiesti o nel caso in cui tali giunti risultassero ispezionabili solo
parzialmente, dovranno essere stabiliti, previo accordo tra cliente e progettista, controlli
macrografici da eseguire su maquette, le cui modalità sono indicate nella ST 375851
punto 8.2, anche il numero delle maquette da esaminare sarà oggetto di un accordo
tra le parti.

5.1.3 Giunti di classe di qualità B3 - C2 - D1 Livello di ispezione III


Se per motivi particolari di progettazione, tecnologici, di sicurezza, geometria non
tradizionale o complessa, posizione non agevole, condizioni di vincolo ecc. può essere
richiesto, previo accordo tra progettista e cliente, sul primo pezzo di inizio produzione,
un controllo di volume . Nel caso di inaccessibilità al controllo o controllo parziale sono
ammessi controlli indiretti tramite:
• Maquette,
• Prova di lavoro,
• Qualifica della procedura di saldatura secondo UNI EN 288/8,

5.1.4 Controlli ulteriori rispetto ai minimi previsti


Il committente o il progettista potranno richiedere ulteriori controlli rispetto a quegli
minimi richiesti dalla Tabella n°3, per assemblaggi saldati con particolari procedimenti
di saldatura non previsti da questa S.T.

5.1.5 Controlli indiretti e CND sulle saldature


Qualsiasi sia la struttura da assemblare tramite saldatura devono essere definite, in
fase di Revisione preliminare di progetto, le frequenze e le tipologie di controllo da
eseguire, la cui fattibilità ed affidabilità del controllo dovrà essere verificata nella fase di
inizio produzione.
Nel caso in cui, durante le verifiche, si riscontri la non affidabilità del controllo CND
previsto, si dovrà procedere a controlli indiretti da concordare tra le parti, purché venga
rispettato quanto previsto ai succitati punti 5.1.1, 5.1.2 e 5.1.3.
Prima dell'inizio della produzione saldata dovrà essere predisposto un piano di
controllo sulle saldature comprendenti procedure generali ed operative per eseguire i
controlli CND richiesti. Vedi anche quanto definito dalla ST. N° 373851.

5.2 Criteri di accettabilità


In relazione al corrispondente livello di qualità assegnato dalla progettazione B-C-D le
imperfezioni non devono superare i criteri di accettabilità riportate nelle norme UNI EN
25817 e UNI EN 30042 rispettivamente per l’acciaio e alluminio.
Per prodotti saldati, con particolari esigenze prestazionali, il progettista e/o
committente potranno richiedere criteri di accettabilità più severi di quelli previsti dalle
suddette normative.
In particolare per quanto riguarda i criteri di accettazione dei risultati dei controlli vale
quanto di seguito indicato.

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

5.2.1 Inizio produzione


Controlli al 100 % della lunghezza delle saldature dei giunti classificati sui disegni di
sottogruppi, gruppi ed assiemi destinati alla produzione.
Tale percentuale dovrà essere comunque mantenuta sino a che non saranno
riscontrati due sottogruppi, gruppi ed assiemi esenti da difetti oltre i limiti di accettabilità
( secondo Norme UNI EN 25817 e 30042 rispettivamente per acciaio e per alluminio).

5.2.2 Produzione di serie


Per i sottogruppi, gruppi, assiemi successivamente prodotti ( dopo la fase di cui al
punto 5.2.1.), si effettueranno i controlli con la frequenza e percentuale indicate in
tabella 3.
Se durante il controllo venisse rilevata una o più Non Conformità si dovrà operare con
le seguenti modalità:

-Non Conformità riguardanti giunti di classe di qualità B3- C2- D1 ( Liv. Ispez. III)
la saldatura in questione verrà controllata al 100 % della sua lunghezza sia sul
prodotto precedente che sul successivo, se già realizzato. Se anche il precedente o il
successivo risultassero presentare la stessa Non Conformità i controlli verranno
estesi ad ulteriori due prodotti precedenti e successivi se già realizzati. Se anche una
sola saldature di queste ultime risultasse difettosa, il controllo sarà esteso a tutto il
lotto di produzione.

- Non Conformità riguardanti giunti di classe di qualità B2- C1 ( Liv. Ispez. II)
la saldatura in questione verrà controllata al 100 % della sua lunghezza estendendo
tale controllo a tutto il lotto di produzione. Se anche un solo giunto del lotto risultasse
presentare la stessa Non Conformità i controlli sul giunto verranno estesi al lotto
precedente ed al successivo se già realizzato.

5.2.3 Fine produzione


L'ultimo sottogruppo, gruppo, assieme prodotto dovrà essere controllato come indicato
al punto.5.2.2.

6 INDICAZIONI GENERALI PER LA PROGETTAZIONE


In considerazione alle maturate esperienze, su inconvenienti di esercizio per degrado
dei giunti saldati causati, nella maggior parte dei casi, da una mancata attenzione
nella loro fase di progettazione, si riportano alcune accortezze da tenere in
osservazione durante la stesura di un progetto saldato:

1) I giunti da saldare devono essere locati in modo da essere sempre ben visibili e
accessibili al momento della saldatura.

2) Il flusso delle linee di forza deve essere per quanto possibile indisturbato.

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

3) Non è ammesso la collocazione di saldature in zone fortemente sollecitate e/o con


requisiti di sicurezza elevati quando le tipologie dei giunti o la posizione non
permette di effettuare i previsti controlli di volume.

4) Per strutture saldate in acciaio nelle quali le lamiere sono sollecitate da tensioni
interne dovute alla saldatura e/o da sollecitazioni di esercizio nel senso dello
spessore devono essere previsti adeguati interventi di saldatura e l’utilizzo di
materiali caratterizzati da adeguata strizione al traverso corto (senso dello
spessore).

5) Per strutture saldate in leghe di alluminio sono da evitare giunzioni che presentano
nell’insieme le seguenti caratteristiche :
• Tipologia di giunto d’angolo, a T a parziale penetrazione o completa penetrazione,
a croce.
• Con due sole vie di smaltimento calore dovuto alla saldatura
• Severe condizioni di vincolo

6) Per sollecitazioni trasversali di fatica a causa della concentrazione delle tensioni


dovuti alla forma geometrica del vertice della saldatura l’applicazione dei sostegni
del bagno sono da evitare.

7) L’applicazione dei sostegni del bagno di fusione permanenti o rimovibili è permessa


solo se prevista a progetto/disegno.

8) Saldature su teste delle viti o di dadi con lo scopo di evitarne lo svitamento non è
consentito su componenti che riguardano la sicurezza. Non sono inoltre ammesse
appuntature su dadi o prigionieri il cui materiale non risulti idoneo alla saldatura

9) Nel calcolo e relativo dimensionamento delle saldature si deve tenere conto della
riduzione della resistenza meccanica in Z.F e ZTA per acciai incruditi, alluminio e
leghe d’alluminio

10) Per saldature testa - testa o a T a piena penetrazione deve essere prevista la
ripresa a rovescio quando le giunzioni saldate in questione sono caratterizzate da
elevate sollecitazioni dinamiche.

11) Nelle saldature testa - testa con variazioni di spessore o variazioni di larghezza fra
le lamiere saldate, deve essere prevista una zona di transizione tale da favorire
l’andamento delle linee di forza :
¾ nel caso di sollecitazioni statiche o di carico dinamico minimo con differenza di
spessore Δ T superiore a 10 mm (fra le due lamiere interessate) si richiede una
zona di transizione con pendenza non superiore a 1:1. (vedere punto 9.1
Allegato 1 Figura 3)
¾ nel caso di sollecitazioni dinamiche elevate, con differenza di spessore Δ T di
oltre 3 mm, per giunti a raso su un lato, e Δ T maggiore o uguale a 6 mm, con
giunti in posizione centrale, si richiede una zona di transizione di pendenza
non superiore a 1:4 (vedere punto 9.1 Allegato 1 Figura 4)

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Norme sulla designazione
e controllo dei giunti saldati

12) Le saldature d’angolo devono essere, in generale, realizzate in forma isoscele. Se


per motivi costruttivi o di miglioramento del flusso delle linee di forza sono
necessarie saldature con lati del triangolo non isoscele; sul disegno deve essere
indicata altre allo spessore di gola (a), anche il valore dei rispettivi lati (Z).

13) Le saldature d’angolo non devono essere indicate con spessori superiori a quelli
richiesti dal relativo dimensionamento relativo al minimo spessore delle lamiere
interessate alla giunzione.

14) Nelle saldature d’angolo, la distanza tra l’anima e il suo bordo estremo deve
essere: d ≥ 1,5 a + 2 t (vedere punto 9.1 Allegato 1 Figura 5)

15) Le saldature che richiedono una rifinitura particolare devono essere indicate nei
disegni e nel programma delle saldatura.

16) In caso di realizzazione di strutture saldate che vengano fissate ad altre strutture
mediante collegamenti semifissi (bulloni, chiodi etc.) deve essere indicato a
disegno la tolleranza geometrica di planarità fra i piani di interfaccia. Nel caso in
cui non siano interposti nel collegamento, elementi di sospensione, dovrà essere
data evidenza, dell’adeguatezza delle tolleranze assegnate, mediante opportuni
calcoli di verifica del dimensionamento delle saldature interessate.

7. CONTROLLI NON DISTRUTTIVI SU GIUNTI ISPEZIONABILI


Vedi punto 8.1 della ST n° 373851

8. CONTROLLO DEI GIUNTI SALDATI NON ISPEZIONABILI


8.1 Modalità di comportamento per i controlli dei giunti saldati non
ispezionabili in opera.
Qualora non sia possibile eseguire in opera i CND richiesti, fatto salvo quanto richiesto
al precedente punto 5, è possibile optare per effettuare controlli alternativi del giunto in
questione, effettuando prima della produzione e fuori opera giunti facsimile definite
“maquette” .
L’esecuzione della Maquette, al fine di garantire le stesse condizioni di produzione
(smaltimento di calore, tensioni residue ), deve essere supportata dall’emissione di
disegni o descrizione dettagliata ove siano individuati:
• particolari che compongono la maquette, ed il loro materiale.
• spessori,
• dimensioni dei singoli componenti,
• eventuali vincoli.
I disegni o la descrizione della maquette devono essere emessi dalla progettazione
responsabile del progetto.
Qualora, per necessità aziendali, detta documentazione venga elaborata da una
diversa attività, prima della sua attuazione deve essere approvata dall’ufficio
progettazione responsabile del progetto.

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e controllo dei giunti saldati

Detta documentazione dovrà essere rintracciabile con un N° di identificazione e


richiamata sui disegni di progetto interessati.
Il numero e la frequenza delle maquette da eseguire devono essere concordate tra
cliente e progettista e riportate su documento di progetto.
Sono anche ammessi esami macrografici su talloni o su provini ricavati da sfridi di
lavorazione.

8.2 Modalità di esecuzione delle maquette e relativi esami macrografici


Vedi punto 8.2 della ST n° 373851

9. ALLEGATI
Sono riportati di seguito gli allegati richiamati nella presente specifica

9.1 Allegato 1
Sono riportate le vari Figure richiamate dalla presente specifica tecnica.

Figura 3

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e controllo dei giunti saldati

Figura 4

Figura 5

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e controllo dei giunti saldati

9.2 Allegato 2
Allegato composto da 8 fogli raffiguranti varie tipologie di giunti.

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