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Lo sviluppo dell’encefalo dipende da fattori genetici e dall’interazione con l’ambiente.

Le carenze ambientali, infatti, possono determinare deficit nello sviluppo, ed è necessaria un’interazione
adeguata con l’ambiente che possa far sviluppare le proprie potenzialità.

Nello sviluppo e maturazione del cervello i neuroni migrano verso la corteccia.

Mentre il numero dei neuroni è quasi completo alla nascita, le connessioni sinaptiche si moltiplicano, poi
alcune vengono rinforzate ed altre eliminate, così che la struttura neuronale si specializza.

L’eredità genetica interagisce con i fattori ambientali e con gli stimoli derivanti.

Il cervello umano è l’organizzazione biologica più complessa a noi nota.

Le sinapsi sono connessioni tra i neuroni (100 miliardi), e nella corteccia ce ne sono altrettanti.

Le funzioni della corteccia cerebrale sono: attività motorie, linguaggio, funzione di attenzione, elaborazione
del pensiero e della mente.

La prima infanzia costituisce il periodo critico, in cui vi è la sintonizzazione tra mondo cerebrale e mondo
esterno, in un processo di accomodamento e selezione che consente di acquisire competenze fondamentali
alla sopravvivenza. E’ necessario che ci siano stimoli in questo periodo.

La percezione è un processo che consente di trarre informazioni dal mondo esterno attraverso le sensazioni
fisiche ed esperienze pregresse.

Ci sono 4 scuole di pensiero che in psicologia hanno analizzato la percezione:

 Psicofisiologica: VON HELMOLTZ, con la percezione dei colori, supponeva fosse fondamentale
l’attiva organizzazione dei dati sensoriali.
 Gestaltica: o della forma, WERTHEIMER sostenne che la percezione non dipende dai singoli
elementi ma dall’organizzazione di questi in un insieme organico.
 Funzionalista: BRUNER sostiene che la valenza affettiva influisce sulla percezione; la teoria del New
Look sostiene che il soggetto interviene attivamente nel processo percettivo con il bagaglio di
esperienze passate.
 Cognitivista: vengono analizzati i processi con cui l’individuo acquisisce le informazioni dall’esterno,
la mente funziona come un elaboratore elettronico e bisogna comprendere i meccanismi mentali
per comprendere come funziona la percezione.
La percezione è un processo cognitivo che consente di trarre informazioni tra mondo esterno, sensazioni ed
esperienze pregresse.

Le variabili soggettive rendono il mondo diverso per ognuno di noi.

La capacità di discriminare i colori è stata formulata da VON HELMHOLTZ che considerava fondamentale
per l’esperienza percettiva l’attiva organizzazione dei dati sensoriali.

WERTHEIMER (teoria della forma o della Gestalt) sostenne che la percezione non dipende dai singoli
elementi, ma dalla strutturazione di questi elementi in un insieme organizzato.

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