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Equinozio

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 Disambiguazione – Se stai cercando l'omonima pellicola, vedi Equinozio (film).

Illuminazione della Terra all'equinozio

L'equinozio (dal latino aequĭnoctĭum, derivato a sua volta dalla locuzione aequa nox, cioè


«notte uguale (per durata) al dì») è quel momento della rivoluzione terrestre intorno
al Sole in cui quest'ultimo si trova allo zenit dell'equatore.
Esso ricorre due volte durante l'anno solare e in quel momento il periodo diurno, ovvero
quello di esposizione alla luce del Sole, e quello notturno sono uguali, giungendo i raggi
solari perpendicolarmente all'asse di rotazione della Terra. Gli equinozi occorrono
a marzo e a settembre del calendario civile; insieme ai solstizi, marcano il momento di
avvicendamento delle stagioni astronomichesulla Terra.
Nell'emisfero boreale l'equinozio di marzo segna la fine dell'inverno e l'inizio
della primavera, mentre quello di settembre termina l'estate e introduce l'autunno.
Viceversa accade nell'emisfero australe, dove l'autunno inizia all'equinozio di marzo e la
primavera a quello di settembre.
L'equinozio d'autunno del 1983 causò indirettamente un elevato rischio di conflitto
nucleare immediato tra URSS e USA, il cosiddetto "incidente dell'equinozio d'autunno",
provvidenzialmente gestito dal tenente colonnello russo Stanislav Evgrafovič Petrov.[1]
Indice

 1Descrizione
 2Il moto apparente del Sole
 3La datazione nel calendario gregoriano
 4Aspetti culturali
 5Note
 6Voci correlate
 7Altri progetti
 8Collegamenti esterni

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]
Date degli equinozi[2] (Ore UTC)

Anno Equinozio di marzo Equinozio di settembre


2000 20 marzo ore 07:35 22 settembre ore 17:28

2001 20 marzo ore 13:31 22 settembre ore 23:04

2002 20 marzo ore 19:16 23 settembre ore 04:55

2003 21 marzo ore 01:00 23 settembre ore 10:47

2004 20 marzo ore 06:49 22 settembre ore 16:30

2005 20 marzo ore 12:33 22 settembre ore 22:23

2006 20 marzo ore 18:26 23 settembre ore 04:03

2007 21 marzo ore 00:07 23 settembre ore 09:51

2008 20 marzo ore 05:48 22 settembre ore 15:44

2009 20 marzo ore 11:44 22 settembre ore 21:18

2010 20 marzo ore 17:32 23 settembre ore 03:09

2011 20 marzo ore 23:21 23 settembre ore 09:04

2012 20 marzo ore 05:14 22 settembre ore 14:49

2013 20 marzo ore 11:02 22 settembre ore 20:44

2014 20 marzo ore 16:57 23 settembre ore 02:29

2015 20 marzo ore 22:45 23 settembre ore 08:21

2016 20 marzo ore 04:30 22 settembre ore 14:21


2017 20 marzo ore 10:29 22 settembre ore 20:02

2018 20 marzo ore 16:15 23 settembre ore 01:54

2019 20 marzo ore 21:58 23 settembre ore 07:50

2020 20 marzo ore 03:50 22 settembre ore 13:31

2021 20 marzo ore 09:37 22 settembre ore 19:21

2022 20 marzo ore 15:33 23 settembre ore 01:04

2023 20 marzo ore 21:24 23 settembre ore 06:50

2024 20 marzo ore 03:06 22 settembre ore 12:44

2025 20 marzo ore 09:01 22 settembre ore 18:19

2026 20 marzo ore 14:46 23 settembre ore 00:05

2027 20 marzo ore 20:25 23 settembre ore 06:02

2028 20 marzo ore 02:17 22 settembre ore 11:45

2029 20 marzo ore 08:02 22 settembre ore 17:38

2030 20 marzo ore 13:52 22 settembre ore 23:27

L'asse di rotazione terrestre non è perpendicolare al piano di rivoluzione orbitale intorno al


Sole, essendo rispetto a questo inclinato mediamente di 23° 27'. Ciò comporta che la luce
del Sole non incida mai, in ogni istante, con la stessa angolazione, ma che vari
costantemente.
Agli equinozi l'asse di rotazione terrestre si trova perpendicolare alla direzione dei raggi
solari e quindi in ogni punto del pianeta dove il Sole supera l'orizzonte la durata diurna è
uguale a quella notturna, eccezion fatta per le peculiarità terrestri dovute all'atmosfera,
come descritto più avanti.[3]
L'equinozio di marzo, cioè quello di primavera nell'emisfero boreale e
di autunno nell'emisfero australe, è anche detto punto vernale, punto dell'Ariete o
punto gamma (dalla lettera minuscola greca γ, la cui forma ricorda, appunto, la testa di
un ariete, anche come simbolo tradizionale astrologico), mentre quello
di settembre (equinozio d'autunno nell'emisfero boreale e di primavera in quello australe)
viene anche chiamato punto della Bilancia o punto omega (dalla lettera greca Ω). Questa
notazione, di derivazione astrologica, oggi non è più valida poiché, a causa
della precessione degli equinozi dovuta al moto eccentrico dell'asse terrestre, questi punti
non si trovano più nella costellazione da cui prendono il nome: infatti attualmente
all'equinozio di marzo il Sole si trova nella costellazione dei Pesci e dovrebbe entrare
nell'Acquario nel 2600 mentre a settembre si trova nella Vergine.
L'equinozio di marzo cade spesso il giorno 20 e, a partire dal 2044, saltuariamente anche
il 19 marzo. Questo anticipo è dovuto all'organizzazione dei giorni bisestili nel calendario
gregoriano che, non coincidendo esattamente con l'anno siderale, ha comportato il
mantenimento dell'alternanza quadriennale per l'anno 2000, e causato quindi un
progressivo spostamento di un giorno di tutti gli avvenimenti celesti, fino al prossimo
riallineamento, previsto nell'anno 2100 [4].
Inoltre l'equinozio di settembre risulta leggermente più tardivo (intorno al 23 settembre)
rispetto a quello di marzo, poiché il moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole (il
cosiddetto anno siderale), risulta leggermente più lento in prossimità dell'afelio terrestre (a
luglio), come risulta dalla seconda legge di Keplero.

Il moto apparente del Sole[modifica | modifica wikitesto]

Il percorso del Sole nell'equinozio a 0° di latitudine (all'equatore)


Il percorso del Sole nell'equinozio a 50° di latitudine

Il percorso del Sole nell'equinozio a 90° di latitudine (ai poli)

All'occhio di un osservatore sull'equatore, agli equinozi il sole sorge e tramonta


rispettivamente all'est e all'ovest geografico, e a mezzogiorno è allo zenit; ciò comporta
anche una durata del dì pressoché identica a quella della notte.
Il centro del disco solare è sopra l'orizzonte per dodici ore consecutive, anche se il
fenomeno di diffusione atmosferica della luce fa sì che la Terra sia illuminata già da circa
mezz'ora prima dell'alba a circa mezz'ora dopo il tramonto; inoltre la rifrazione fa sì che la
figura del Sole, che all'alba attraversa una porzione più spessa d'atmosfera, appaia in una
posizione diversa da quella in cui dovrebbe essere visibile se non filtrata dall'atmosfera
(per esempio sulla Luna, dove non esistono zone intermedie tra la luce piena e il buio
assoluto); infine le dimensioni del disco solare fanno sì che quando il suo centro supera la
linea dell'orizzonte già una porzione di esso lo ha superato o debba ancora superarlo, se
al tramonto.
In entrambi gli equinozi il Sole passa a sud del tropico del Cancro e a nord di quello
del Capricorno; allo zenit equatoriale il Sole si trova declinato di 66° 33' su entrambi i
tropici e di 23° 27' su entrambi i circoli polari.
Gli equinozi segnano anche il momento di passaggio da un minore a un maggiore periodo
di insolazione durante la giornata rispetto a quello di buio e viceversa: rispettivamente
nell'emisfero boreale e in quello australe, immediatamente dopo l'equinozio di marzo il
periodo di luce è maggiore (e minore) di quello di buio; viceversa accade dopo l'equinozio
di settembre, in cui il periodo di luce solare nell'emisfero nord è più breve di quello di buio
mentre in quello sud è maggiore.

La datazione nel calendario gregoriano[modifica | modifica wikitesto]


Nell'originale calendario giuliano, promulgato da Giulio Cesare, l'equinozio di primavera
cadeva il 25 marzo. La ragione dell'odierno spostamento al 20 marzo si lega alle
motivazioni stesse della messa in essere del calendario gregoriano. Infatti Gregorio
XIII intendeva ripristinare l'allineamento fra date del calendario ed eventi astronomici
esistente al tempo del Concilio di Nicea, tenutosi nel 325. Quindi la riforma gregoriana non
recuperò i tre giorni del 29 febbraio degli anni 100, 200 e 300 né il quarto giorno, che si
era già aggiunto a causa del caos nell'applicazione del giorno bisestile intervenuta fra
l'omicidio di Cesare e il definitivo decreto di riordino di Augusto dell'anno 8. Fu così che
l'equinozio fu stabilmente spostato di quattro giorni rispetto alla sua data originaria. [5]

Aspetti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Nell'equinozio il Sole al tramonto si trova giusto tra i megaliti della donna orante e la divinità nel sito
dell'Argimusco a Montalbano Elicona, Sicilia

Nella lista che segue i termini equinozio di marzo e settembre riguardano le celebrazioni
legate al mese e quindi sono indipendenti dall'emisfero, i termini primavera e autunno
riguardano quelle feste che dipendono dalla stagione e dunque dall'emisfero.

Sole al tramonto nei giorni dell'equinozio dal sito di Pizzo Vento, Fondachelli Fantina, Sicilia

La festa del Nuovo Anno, nell'antica Mesopotamia, fa riferimento all'equinozio


primaverile. In quanto la data di questo avvento, coincide con il segno zodiacale
dell'Ariete.

 Sham El Nessim era un'antica festività egiziana le cui tracce risalgono a circa 4 700
anni fa. Resta una delle feste pubbliche egiziane, cade il lunedì e coincide con
l'equinozio di primavera.
 Il calcolo del giorno di Pasqua nella Chiesa cristiana (la prima domenica che segue
il plenilunio dell'equinozio di primavera) usa la sua definizione specifica dell'equinozio,
considerato per convenzione sempre il 21 marzo (quello astronomico oscilla dal 19 al
21). Il giorno di Pasqua può capitare al più presto il 22 marzo e al più tardi il 25 aprile.
 All'equinozio si collega anche la festività cristiana dell'Annunciazione che è stata
fissata dalla Chiesa esattamente nove mesi prima della nascita di Gesù, ricordata nel
calendario cristiano il giorno del 25 dicembre, in quanto il momento dell'Annunciazione
dell'Angelo a Maria coincide, per i credenti, con il momento del concepimento di Cristo
per opera dello Spirito Santo. All'equinozio si collegano anche i vari capodanni a essa
legati come quello pisano e quello veneto, in uso fino al XVIII secolo.
 L'equinozio di marzo segna il primo giorno dell'anno per una varietà di calendari,
inclusi il calendario iraniano, il calendario Bahá'í. Il festival persiano (iraniano) del Naw-
Ruz viene celebrato in questo giorno. Nell'antica mitologia persiana Jamshid, il mitico
re della Persia, ascese al trono in questo giorno e ogni anno quest'evento viene
commemorato con feste per due settimane. Queste feste rievocano la storia della
creazione e l'antica cosmologia del popolo iraniano e persiano. È un giorno di festa
anche per l'Azerbaigian, l'Afghanistan, l'India, la Turchia, Zanzibar, l'Albania e diversi
paesi dell'Asia Centrale, è festa anche per i curdi.
 L'equinozio di settembre segna il primo giorno del Mehr o della Bilancia nel
calendario iraniano.
 In Giappone il giorno dell'equinozio di primavera (marzo) (春分の日 Shunbun no hi)
è una festa nazionale ufficiale che si trascorre visitando le tombe di famiglia e
celebrando le riunioni di famiglia. In modo del tutto simile a settembre c'è un giorno
dell'equinozio d'autunno (秋分の日 Shūbun no hi).
 Il primo giorno dell'anno per i tamil e i bengali segue lo zodiaco Hindu ed è
celebrato rispetto all'equinozio di primavera siderale (14 aprile). Quello tamil viene
festeggiato nello Stato Tamil Nadu nell'India del Sud, l'altro viene festeggiato
in Bangladesh e nello Stato del Bengala Ovest nell'India dell'est.
 Il giorno del Pianeta Terra venne celebrato inizialmente il 21 marzo 1970, giorno
dell'equinozio. Attualmente è celebrato in diversi Stati il 22 aprile.
 In molti Paesi arabi il Giorno della Madre viene celebrato nell'equinozio di marzo.
 L'equinozio di settembre era il primo giorno dell'anno nel calendario
repubblicano francese, che venne usato dal 1793 al 1805. La Prima Repubblica
francese venne proclamata e la monarchia francese abolita il 22
settembre 1792 rendendo il giorno successivo (giorno dell'equinozio) il primo giorno
dell'era repubblicana in Francia. L'inizio di ogni anno si doveva basare su calcoli
astronomici (ovvero seguendo il vero corso del Sole e non la media degli altri
calendari).
 Il festival del raccolto nel Regno Unito si celebra la domenica della Luna piena più
vicina all'equinozio di settembre.
 La festa di metà autunno si celebra il 15º giorno dell'8º mese lunare ed è una festa
ufficiale in molti Paesi dell'est asiatico. Dato che il calendario lunare non è in sincrono
con il calendario gregoriano questa data può cadere un giorno qualsiasi tra la metà di
settembre e l'inizio di ottobre.
 La Giornata Mondiale della Narrazione è una celebrazione globale dell'arte orale
della narrazione che viene celebrata ogni anno durante l'equinozio di primavera
nell'emisfero nord, e durante il giorno dell'equinozio di autunno nell'emisfero sud.