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Il solstizio d’estate cade il 21 giugno, giornata di 12 ore di luce e 12 di buio.


Il solstizio (dal latino solstitium, parola a sua volta derivante da sol, "sole", e dal tema del verbo stare,
nel senso di "fermarsi"[1]), in astronomia, è il momento che si verifica due volte all'anno quando la Terra,
nel suo moto di rivoluzioneintorno al Sole lungo l'orbita terrestre, presenta in direzione del Sole angolo
massimo o minimo tra il proprio asse di rotazione e il piano orbitale terrestre.
I due solstizi annuali si verificano intorno al 21 dicembre e al 21 giugno (rispettivamente detti "solstizio
d'inverno" e "solstizio d'estate", con riferimento alle stagioni presenti nell'emisfero boreale in quei
giorni).
Successivamente ai solstizi, in ciascuno dei due emisferi terrestri si inverte la tendenza all'aumentare o
al diminuire dell'inclinazione dei raggi del sole, e la tendenza al diminuire o all'aumentare delle ore di
luce giornaliere.[2]