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Fukushima, livello 7 come Chernobyl.

Latte
radioattivo alle Hawaii
Di maria • 11 apr, 2011 • Categoria: Ambiente

Oggi l’ente giapponese per la sicurezza nucleare ha pubblicato dati


preliminari in base ai quali la centrale nucleare di Fukushima, in avaria da
un mese esatto, ha liberato nell’ambiente materiale radioattivo fino a
10.000 terabecquerel per ora. Un terabecquerel equivale a 1.000 miliardi
di Becquerel.

Di conseguenza, il Governo giapponese sta valutando se classificare


l’incidente al livello 7 della scala internazionale di gravità: come quello di
Chernobyl, il peggiore mai accaduto. Ufficialmente, l’incidente di
Fukushima è ancora a livello 5, come quello di Three Miles Island.

Sempre oggi è stato reso noto uno studio in base al quale ad oltre 30 chilometri dalla centrale si
riscontra una contaminazione radioattiva al suolo pari a quella della “zona proibita” attorno a
Chernoby.

Solo che la zona proibita si estende attorno a Chernobyl per 30 chilometri e lì non abita nessuno:
in Giappone il territorio con quei livelli di radioattività è più esteso, ed è tuttora abitato, almeno
in parte.

Non solo. Oggi gli americani hanno trovato un campione di latte molto radioattivo alle Hawaii e
in Giappone si è verificato un altro forte terremoto, con epicentro vicino a Fukushima, entrata in
avaria in seguito alla scossa e allo tsunami di un mese fa. Un mese esatto fa.

Prima degli ultimi aggiornamenti, ricapitolo il quadro della situazione. Da un mese i tre reattori
di Fukushima e gli annessi depositi di scorie sono senza sistema di raffreddamento. Anche se si
sono spenti automaticamente durante il terremoto dell’11 marzo, continuano a sviluppare un
calore fortissimo che ha portato alla fusione parziale dei noccioli e con ogni probabilità almeno a
un meltdown totale.

Per rimediare alla mancanza di raffreddamento, i reattori vengono letteralmente inondati. La


centrale è praticamente allagata da 60.000 tonnellate d’acqua.

Tutta quell’acqua è diventata radioattiva. Talmente radioattiva che non è possibile mandare
qualcuno a riparare il sistema di raffreddamento: cioè a fare l’unica cosa che consentirebbe col
tempo – con molto tempo – di mettere lentamente in sicurezza i reattori.

L’acqua meno radioattiva è stata buttata a mare (la centrale nucleare sorge a poche decine di
metri dall’oceano Pacifico) per far spazio a quella più radioattiva. Lo scarico è terminato oggi.
Prima che iniziasse, un campione prelevato dall’oceano nei pressi della centrale conteneva
concentrazioni di iodio radioattivo 7,5 milioni di volte superiori al limite massimo ammesso dalla
legge giapponese.

E a terra? Come a Chernobyl, peggio che a Chernobyl. Le Università di Kyoto e Hiroshima hanno
analizzato cinque campioni di suolo ad oltre 30 chilometri dalla centrale nucleare: l’evacuazione
è obbligatoria entro i 20 e consigliata entro i 30, anche se il Giappone sta meditando di far
sgomberare altre aree.
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Tutti e cinque avevano valori di cesio radioattivo compresi fra 590.000 e 2.190.000 Becquerel per
metro. A Chernobyl furono fatte sgomberare le zone con contaminazione da cesio superiore a
550.000 Becquerel per metro cubo: è tuttora proibito entrarvi.

Ma quanta radioattività è uscita dalla centrale nucleare di Fukushima? Oggi l’agenzia


giapponese per la sicurezza nucleare ha fatto sapere che per molte ore dalla centrale nucleare le
emissioni sono arrivate 10.000 terabecquerel l’ora. Un incidente è classificato al livello 7 della
scala internazionale Ines quando sparge decine di migliaia di terabecquerel di iodio radioattivo.

In seguito il rilascio di radioattività è diminuito, ha detto ancora la commissione, ed ora è


inferiore a 1 terabecquerel all’ora.

E ormai è chiaro che Fukushima non è solo un problema giapponese. Il vento porta la
radioattività perlopiù verso il mare. Alle Hawaii – la terra più prossima al di là del Pacifico – un
campione di latte ha mostrato una concentrazione di cesio e iodio radioattivi 600 volte più alta di
quella ammessa dalle leggi americane. In un litro ci sono 24 picoCurie di Cesio-134, 19
picoCurie di Cesio-137 e 18 picoCurie di Iodio-131.

Il campione è stato prelevato il 4 aprile. C’è voluto del tempo per fare le analisi. Chissà cosa si
troverebbe in un campione di latte prelevato ora.

Su Kyodo News il Giappone potrebbe classificare al livello 7 l’incidente di Fukushima

Su Sign of the Times contaminazione come a Chernobyl ad oltre 30 chilometri di Fukushima

Su Energy News alle Hawaii cesio e iodio radioattivi nel latte 600 volte superiori alla
concentrazione massima ammessa. Seguendo i link si arriva alle analisi ufficiali dell’Epa