Sei sulla pagina 1di 2

Gli Usa individuano nuovi pericoli.

Fukushima potrebbe crollare


7 aprile 2011 - alle 01:00 da maria | Categorie: Nucleare

Se vi chiedete perché i giapponesi stanno iniettando azoto nel


reattore 1 di Fukushima, la risposta è: lo hanno caldamente
consigliato gli esperti americani, che hanno messi in guardia da
diversi rischi finora non considerati.

Uno di essi è rappresentato dal peso dell’acqua radioattiva – 60.000


tonnellate – accumulata nella centrale nucleare terremotata.
Ricorderete che i reattori sono stati praticamente inondati: l’unico
modo per cercare di raffreddarli.

Senza essere un’esperta, avevo pensato al peso dell’acqua prima degli americani. Secondo loro,
è possibile che gli edifici lesionati e in parte allagati crollino in caso di forti scosse di
assestamento. Immaginate cosa vuol dire una siffatta valanga d’acqua radioattiva che si riversa
improvvisamente in mare.

L’acqua pompata nella centrale nucleare peraltro ha innescato una sorta di circolo vizioso. È un
problema che gli americani segnalano senza però indicare una soluzione.

Il New York Times ha ottenuto un rapporto confidenziale redatto dagli esperti nucleari
americani mandati in soccorso ai giapponesi e diretto alla Commissione Usa per l’energia
nucleare.

I reattori sono stati inondati d’acqua dopo che il terremoto e lo tsunami hanno messo ko gli
impianti di raffreddamento. Il raffreddamento, notano esperti gli americani, potrebbe essere
effettuato bene solo dagli appositi impianti, tuttora inservibili: pompare acqua nella centrale è
solo un rimedio provvisorio, e non si potrà andare avanti così per sempre.

Di mio aggiungo una cosa. Alluvionare i reattori è stato indispensabile per evitare guai peggiori,
ma l’acqua presente nella centrale è diventata ultra radioattiva, e la sua presenza rende
impossibile riparare gli impianti di raffreddamento. Il perfetto circolo vizioso. E ora torno alle
considerazioni degli esperti Usa.

Gli americani notano che i tre reattori sono pesantemente danneggiati (tutti in fusione parziale e
uno, pare, addirittura in meltdown totale): saranno necessari molti mesi di raffreddamento per
riportarli sotto controllo, e la presenza di così tanta acqua nell’impianto “spalanca una nuova
categoria di sfide che l’industria nucleare sta solo cominciando a comprendere”.

Traduzione: a parte l’eventualità che il peso dell’acqua provochi crolli in caso di ulteriori forti
scosse di terremoto, neanche gli americani sono in grado di immaginare cosa succederà dentro e
attorno ai reattori inondati.

Acqua a parte, gli americani indicano anche soluzioni concrete per i nuovi pericoli da loro
individuati. Il più imminente: c’è la possibilità di nuove esplosioni di idrogeno, dicono, e
consigliano di prevenirle iniettando nei reattori l’azoto: un gas inerte, anti-esplosioni. Il pericolo
è più grave nel reattore 1, e si comincia appunto di lì.

1
Un aggiornamento sulla famosa falla che portava in mare l’acqua molto radioattiva della centrale.
Sono finalmente riusciti a chiuderla. La radioattività del mare accanto alla centrale è sempre
stratosferica, ma in diminuzione.

Sul New York Times gli americani individuano una nuova gamma di rischi a Fukushima

Su English Kyodo News si inietta azoto nel reattore 1

Su The Nation la radioattività nel mare di Fukushima dopo la chiusura della falla