Sei sulla pagina 1di 7

Le modifiche dei contratti

Spesso durante la fase di esecuzione si rende necessario apportare dei cambiamenti ai


contratti ed è possibile farlo seguendo le indicazioni previste per le modifiche dei
contratti pubblici dell’articolo 106 del Codice Contratti.

Tipologie di modifiche dei contratti

Le modifiche dei contratti si hanno nella fase di esecuzione degli appalti pubblici che è
parte dell’ultima delle fasi degli appalti.

I tipi di modifiche
Le modifiche contrattuali sono in tutto 6 e sintetizzo in questo modo:

1. Previste nei documenti di gara – (c.1 lett a)


2. Prestazioni supplementari necessari e non erano inclusi nell’appalto iniziale – (c.1
lett b)
3. Circostanze impreviste e imprevedibili – (c.1 lett c)
4. Sostituzione del contraente – (c.1 lett d)
5. Non sostanziali con importi stabiliti in gara – (c.1 lett e)
6. Non stabilite in sede di gara, sottosoglia, sotto il 10 % S/F, sotto il 15% L – (c.2)

In relazione alla loro nomenclatura che il codice contratti indica, le modifiche si possono
suddividere in due:
 modifiche
 varianti in corso d’opera

Le modifiche ai contratti solo in un caso assumono la denominazione di variante in corso


d’opera e cioè quando si verificano circostanze impreviste ed imprevedibili. Al difuori di
questo caso specifico, le modifiche sono decise autonomamente dalla Stazione
Appaltante e si parla di modifiche.

riferimenti normativi delle tipologie di modifiche

Possiamo a questo punto fare un ulteriore classificazione delle modifiche contrattuali e


cioè in relazione alla loro prevedibilità o meno in fase di preparazione del progetto e della
gara:

 prevedibili
 non prevedibili

prevedibilità delle modifiche


In relazione alle suddivisioni fatte, possiamo fare le seguenti considerazioni.

La modifica pertanto è una azione unilaterale e non pertanto un diritto dell’appaltatore. Per
questo motivo la stazione appaltante può decidere autonomamente se avvalersene o
meno.

La volontà di modificare il contratto successivamente alla stipula è perseguibile ma va


accuratamente preparata nel progetto e nei documenti di gara.

Le modifiche volontarie sono incluse nelle opzioni contrattuali e vanno esplicitate insieme


alle altre come la proroga contrattuale che non è oggetto di questo articolo.

Modifica prevista nei documenti di gara (c.1 lett. a)

Sono consentite modifiche:

 a prescindere dal loro valore monetario;


 se sono state previste nei documenti di gara iniziali in clausole chiare, precise e
inequivocabili;
 non apportano modifiche che avrebbero l’effetto di alterare la natura generale del
contratto o dell’accordo quadro.

Questa modifica è prevedibile e pertanto deve essere resa nota ai partecipanti mediante
l’inserimento nei documenti di gara di clausole:

 chiare
 precise
 inequivocabili

Devono essere presenti quindi clausole che indicano ad esempio:

 limiti massimi di spesa per il ricorso alle modifiche;


 tipologia di prestazione richiesta per la modifica;
 quantità di attività richiesta;
 tempi di prolungamento per la modifica;
 luoghi in cui sarà eseguita la modifica;
 ecc..

I documenti in cui inserire queste clausole sono:

 capitolato speciale prestazionale e descrittivo;


 disciplinare di gara.

Modifiche per prestazioni supplementari (c. 1 lett. b)

Sono consentite modifiche per lavori, servizi o forniture, supplementari che:


 si sono resi necessari e non erano inclusi nell’appalto iniziale;
 l’aumento di prezzo non eccede il 50 per cento del valore del contratto;
 risulti impraticabile per motivi economici o tecnici quali il rispetto dei requisiti di
intercambiabilità o interoperabilità tra apparecchiature, servizi o impianti esistenti
forniti nell’ambito dell’appalto iniziale;
 comporti per l’amministrazione aggiudicatrice notevoli disguidi o una consistente
duplicazione dei costi.

Questa tipologia di modifica richiede uno specifico approfondimento sulla motivazione


che dovrà essere supportata da dati oggettivi sia economici che tecnici.

Pertanto, è necessario dotarsi di:

 analisi costi, preventivi, per esplicitare il vantaggio economico che si ottiene


affidando direttamente le prestazioni supplementari alla stessa ditta che sta
eseguendo l’appalto e non ad un’altra;
 relazioni tecniche per dimostrare che la ditta che sta eseguendo la prestazione
possa essere l’unica che possa continuare con attività supplementari;
 analisi dei disguidi che si generano anche mediante l’attestazione degli atti
amministrativi e tempi che si perdono per affidare le prestazioni supplementari ad
un’altra ditta.

Queste modifiche vanno comunicate all’ANAC entro 30 giorni e va fatta pubblicità sulla


gazzetta ufficiale dell’Unione Europea se sopra soglia, in ambito nazionale se sotto soglia.

Varianti in corso d’opera (c.1 lett. c)

Le varianti in corso d’opera si hanno quando:

 l’aumento di prezzo non eccede il 50 per cento del valore del contratto;


 la necessità di modifica è determinata da circostanze impreviste e
imprevedibili per l’amministrazione aggiudicatrice. Tra le predette circostanze può
rientrare anche la sopravvenienza di nuove disposizioni legislative o regolamentari
o provvedimenti di autorità od enti preposti alla tutela di interessi rilevanti;
 la modifica non altera la natura generale del contratto (vedi c.4);

Le varianti per l’ANAC sono spesso riconducibili ad errori progettuali ed è pertanto


necessario motivare estremamente bene qualora si renda necessario applicare tale
modifica.

Le varianti in corso d’opera devono essere comunicate all’ANAC entro 30 giorni e va fatta


pubblicità sulla gazzetta ufficiale dell’Unione Europea se sopra soglia, in ambito nazionale
se sottosoglia.

Modifiche per sostituzione del contraente (c.1 lett d)


Se un nuovo contraente sostituisce quello a cui la stazione appaltante aveva inizialmente
aggiudicato l’appalto a causa di una delle seguenti circostanze:

1. una clausola di revisione inequivocabile in conformità alle disposizioni di cui alla


lettera a);
2. all’aggiudicatario iniziale succede, per causa di morte o a seguito di ristrutturazioni
societarie, comprese rilevazioni, fusioni, scissioni, acquisizione o insolvenza, un
altro operatore economico che soddisfi i criteri di selezione qualitativa stabiliti
inizialmente, purché ciò non implichi altre modifiche sostanziali al contratto e non
sia finalizzato ad eludere l’applicazione del presente codice;
3. nel caso in cui l’amministrazione aggiudicatrice o l’ente aggiudicatore si assuma gli
obblighi del contraente principale nei confronti dei suoi subappaltatori.

Modifiche non sostanziali con importi stabiliti in gara (c.1 lett e)

I contatti possono essere modificati:

 Se le modifiche non sono sostanziali ai sensi del comma 4.


 Se le stazioni appaltanti hanno stabilito nei documenti di gara soglie di importi per
consentire le modifiche.

Per applicare questo tipo di modifica, i documenti di gara devono riportare i limiti di
importo e di modalità che permettono di modificare il contratto applicando questa
specifica modifica.

I documenti in cui inserire queste clausole sono:

 capitolato speciale prestazionale e descrittivo;


 disciplinare di gara.

Modifiche non stabilite in sede di gara, sotto soglia, sotto il 10 % S/F, sotto il 15% L
– (c.2)

I contratti possono parimenti essere modificati, oltre a quanto previsto al comma 1, senza
necessità di una nuova procedura a norma del presente codice, se il valore della modifica
è al di sotto di entrambi i seguenti valori:

 le soglie fissate all’articolo 35;


 il 10 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di servizi e fornitura;
 il 15 per cento del valore iniziale del contratto per i contratti di lavori sia nei settori
ordinari che speciali;
 non può alterare la natura complessiva del contratto (vedi c.4).

Le modifiche devono essere comunicate all’ANAC entro 30 giorni

Riepilogo delle tipologie di modifiche.


Art. 106   descrizione tipologia  comunicazione ANAC  cosa fare 
previste nei documenti di gara
nessuna
c.1 lett a)  con clausole chiare, precise e modifica  nessuna comunicazione
pubblicità
inequivocabili
Se sopra
soglia: pubblicano
Supplementari:  un avviso al
– 1) impraticabile riguardo nella
l’intercambiabilità  SI   Gazzetta ufficiale
c.1 lett b)  modifica 
– 2) duplicazione costi  entro 30 gg  dell’Unione
(<50% valore contratto europea Se sotto
iniziale)  soglia: pubblicità
a livello
nazionale 
Se sopra
soglia: pubblicano
1) circostanze impreviste e
un avviso al
imprevedibili e nuove
riguardo nella
disposizioni legislative  Varianti in Si  Se ≤ 10% Osservatorio  Entro 30
Gazzetta ufficiale
c.1 lett c)  2) la modifica non altera la corso GG Se sopra soglia Se>10% ANAC
dell’Unione
natura generale  d’opera  entro 30 gg  
europea Se sotto
(<50% valore contratto
soglia: pubblicità
iniziale) 
a livello
nazionale 
Nuovo contrante
sostituisce per le seguenti
condizioni: 
1) clausole revisione let a) 
2 successione per causa di
c.1 lett d)   modifica     
morte o ristrutturazioni
societarie 
3) l’aggiudicatrice si assume
obblighi nei confronti dei
subappaltatori 
Se le modifiche non sono
c.1 lett e)  sostanziali. Le SA possono  modifica     
stabilire soglie 
Se entrambi: 
a) sotto soglia  SI  
c. 2    modifica   
b sotto 10 % Valore iniziale entro 30 gg 
per S/F e 15% per L 

Come si autorizzano?
Le modifiche, nonché le varianti, dei contratti di appalto in corso di validità devono essere
autorizzate dal RUP con le modalità previste dall’ordinamento della stazione
appaltante cui il RUP dipende.
Come si autorizzano le modifiche dei contratti e le varianti in corso d’opera ai sensi
dell’art. 106 del D.Lgsl. 50/2016

1. Si individua la specifica tipologia di modifica

In relazione al caso che si presenta, è necessario identificare la tipologia di


modifica da attuare in quanto deve rientrare nei 6 casi casi previsti per legge: c1.
let.a), b),c), d’), e) art. 106 D.Lgsl. 50/2016 e negli importi massimi consentiti.

2. il Responsabile del Procedimento autorizza la modifica del contratto

Con l’ausilio del Direttore dei Lavori (DL) o Direttore dell’Esecuzione del Contratto
(DEC) Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) predispone gli atti per poi
proporre l’autorizzazione della modifica alla Stazione Appaltante.

3. La Stazione Appaltante approva la modifica del contratto.

In relazione ai propri regolamenti, la Stazione Appaltante approva la modifica al


contratto. In generale per gli Enti pubblici, gli atti sono determinazioni dirigenziali o
deliberazioni della Giunta comunale.