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Il diritto del turismo appunti dal libro

1.1
La prima domanda da porci è, se possibile, trovare la definizione di turismo all’interno
mondo del diritto.
Secondo la logica, la definizione dovrebbe trovarsi all’interno della legislazione ad hoc di
tale settore, nelle leggi quadro della materia, o nel codice del turismo.
Nonostante ciò, questi “organi” o meglio testi detengono il solo ruolo di disciplinare il
turismo, e di conseguenza omettono di definirlo.
Il primo ed unico tentativo definitorio è riconducibile all’interno dei decreti di
trasferimento delle funzioni amministrative dallo stato alle regioni e agli enti locali, in un
attuazione della previgente versione dell’art. 118.

  Art. 1.

     Le funzioni amministrative esercitate dagli organi centrali e periferici dello Stato in
materia di turismo ed industria alberghiera sono trasferite per il rispettivo territorio, alle
Regioni a statuto ordinario.

     Il trasferimento predetto riguarda tutte le funzioni amministrative fra le quali sono
comprese quelle concernenti:

     a) la programmazione, lo sviluppo e l'incentivazione del turismo regionale;

     b) l'organizzazione di manifestazioni turistiche;

     c) gli enti provinciali del turismo e le aziende autonome di cura, soggiorno o turismo, ivi
compresi i controlli su tali enti, la nomina e la revoca degli amministratori;

     d) gli altri enti, istituzioni ed organizzazioni locali operanti nella materia del turismo;

     e) il riconoscimento e la revoca delle stazioni di cura, soggiorno o turismo, la


delimitazione dei rispettivi territori, la classificazione delle stazioni stesse, nonché la
determinazione delle località di interesse turistico. Rimane fermo il parere del Ministro
delle finanze fino a quando la materia tributaria attinente ai provvedimenti stessi non sarà
diversamente disciplinata;

     f) le agenzie di viaggio. Resta riservato allo Stato il nulla osta al rilascio delle licenze a
persone fisiche o giuridiche straniere;

     g) la classificazione e la locazione di immobili adibiti ad uso di albergo, pensione,


locanda; i complessi ricettivi extra alberghieri (campeggi, villaggi turistici, ostelli);

     h) il vincolo alberghiero;

     i) le guide, comprese quelle alpine, i corrieri e gli interpreti;


     l) ogni altra funzione amministrativa esercitata dagli organi centrali e periferici dello
Stato in materia di turismo ed industria alberghiera, fermo restando quanto disposto dai
successivi articoli.

     Spettano alle regioni i poteri di nomina dei collegi dei revisori degli enti di cui alle lettere
c) e d) del presente articolo, salva la designazione da parte del Ministro per il tesoro di un
componente dei collegi stessi in relazione alla permanenza negli enti di interessi finanziari
dello Stato.

Tali funzioni amministrative sono poi state maggiormente ampliate nell’art. 56 del d.p.r.n.
616\1977, precisando che nell’ambito materiale rientra oltre che gli impianti e i servizi
complementari all’attività turistica, quanto la promozione di attività sportive e ricreative e
la realizzazione dei relativi impianti ed attrezzature.

Si tratta, pertanto, di definizioni assai ampie, quanto le stesse sfaccettature della materia
turismo.

1.2

La rilevanza del turismo, nella vita e nell’economia

Il turismo nelle sue multiple sfaccettature è comunque definito una componente del
benessere psico-fisico della persona. Per un altro verso è uno strumento di arricchimento
culturale e, quindi educativo.

Al contempo dal periodo in cui il turismo si è sviluppato esso è divenuto, una componente
trainante dell’economia.

UNWTO: “Tourism, key to development, prosperity and well-being”.

1.3

Le tipologie di turismo

Il turismo presenta varie declinazioni mutevoli nello spazio e nel tempo, in base alle
caratteristiche geografiche, e in riferimento alle esigenze del singolo umano.

Sia nel caso la parola venga associata a dei aggettivi: “turismo-


culturale\verde\gastronomico…”

Sia nel caso più concreto, la creazione di vere e proprie nuove forme di turismo:

-agriturismo\ittiturismo\pescaturismo… i quali sono presi in esame dalla normativa con


apposite disposizioni (vedi definizione disposizione pag.14)
Nuova di zecca è la creazione di una specifica declinazione della ristorazione: *“Home
restaurants”, in ordine a tali attività esiste un disegno di legge in itinere.

*(non esiste una legge in merito all’home restaurants, tuttavia pare opportuna la sua
introduzione, a tutela dei consumatori e della loro salute, nonché per evitare che si
concretino fenomeni di concorrenza sleale fra tali tipi di ristoranti e tradizionali.)

1.4

Turismo e diritto

Il turismo nelle sue varie forme e declinazioni, è oggetto di diritto e quindi di disposizioni
giuridiche.

In merito alle regole giuridiche nel turismo, viene normalmente tutelata la parte debole del
rapporto (tra offerente del servizio e chi ne usufruisce come il cliente).

Es: il diritto richiede particolari requisiti tecnici in capo a chi svolge la professione di guida
turistica e quindi mira a tutelare i possibili fruitori dei suoi servizi.

Inoltre il turismo potrebbe interferire con altre materie rilevanti (cultura, ambiente).

Esiste quindi la correlata esigenza che le attività turistiche non vengano effettuate a
detrimento di interessi e valori quali lo sviluppo sostenibile, la tute paesaggistica, la
salvaguardia dei beni culturali… .

La corretta composizione fra gli interessi viene effettuata proprio in sede di


regolamentazione giuridica, in astratto e attraverso disposizioni di applicazione
generalizzata.

1.5

Il turismo fra il diritto pubblico e il diritto privato.

* Definizione diritto privato e pubblico * pag.16

il diritto privato (nel turismo) attiene rapporti fra privati:

imprenditore turistico\consumatore.

Il diritto pubblico del turismo, oltra a occuparsi delle fonti di tale settore giuridico e dei
diritti e delle libertà in materia, verte sugli atti di pianificazione o programmazione del
turismo, in secondo luogo, sulle forme di controllo (che possono essere disposte in via
preventiva o in via successiva, rispetto alle attività di erogazione dei servizi turistici;
in terzo luogo, su eventuali misure sanzionare che in via amministrativa conseguono ad
inosservanza di determinati obblighi; in quarto luogo, su forme di incentivazione di particolari tipi
di turismo o di determinate attività turistiche.

Il diritto pubblico del turismo è intrinsecamente legato ad altre branche giuridiche di


stampo pubblicistico che interferiscono con esso:

- diritto dei beni culturali

-diritto che si occupa della rete delle infrastrutturale e stradale

-diritto dei servizi pubblici locali

Capitolo 2

FONTI E PRINCIPI DEL DIRITTO DEL TURISMO

2.1

Le fonti del diritto in materia del turismo