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Lellonia_4.qxp 12/03/2007 11.

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SUN-SHADE ®

Sistema innovativo di facciata a doppio involucro


con frangisole integrato
Str ipes_andrzej bialuski

L I B R i A
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SUN-SHADE ®
Indice

In principio era il rivestimento 7


coordinamento editoriale
Antonio Carbone
I sistemi solari passivi 13
curatela scientifica
Paolo Belardi, Fabio Bianconi Le facciate a doppio involucro 14
progetto grafico
Marco Armeni, Luca Martini Il disegno e il progetto. SUN-SHADE ®
21
referenze fotografiche
Marco Armeni, Lorenzo Lilli, Luca Martini Analisi energetica 26
fotolito
Litoscanner s.r.l.
Istruzioni per l'uso (schede tecniche) 46
Palermo
stampa e legatura
Finiguerra Arti Grafiche
Lavello
Lilli Serramenti_Giano dell’Umbria 48
Prima edizione:

copyright
Casa Editrice LIBRiA
Melfi (Italia)
tel/fax +39 (0)972 236054
e-mail: libria@interfree.it

ISBN
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In principio era il rivestimento

"Il re era giunto di fronte a un cavaliere dall'armatura


tutta bianca: solo una righina nera correva torno torno ai
bordi; per il resto era candida, ben tenuta, senza un graf-
fio, ben rifinita in ogni giunto, sormontata sull'elmo da un
pennacchio di chissà che razza orientale di gallo, cangian-
te di ogni colore sull'iride.
Sullo scudo c'era disegnato uno stemma tra due lembi
d'un ampio manto drappeggiato, e dentro lo stemma s'a-
privano altri due lembi di manto con in mezzo uno stem-
ma più piccolo, che conteneva un altro stemma amman-
tato più piccolo ancora. Con disegno sempre più sottile
era raffigurato un seguito di manti che si schiudevano uno
dentro l'altro, e in mezzo ci doveva essere chissà che cosa,
ma non si riusciva a scorgere, tanto il disegno diventava
minuto” (Italo Calvino, Il cavaliere inesistente).

Im Anfang war die Bekleidung/"In principio era il rivesti-


mento".
Con questo laconico aforisma, lanciato nel 1898 sulle
pagine della Neue Freire Presse, Adolf Loos rimarca che
abbiamo bisogno di rivestimenti per rendere piacevole la
vita e per rendere piacevoli le nostre case: di tappeti per
schizzo di studio

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coprire i pavimenti e di carte da parati per coprire le morbido quanto flessibile. Ancor più in un epoca, quale
pareti. Non a caso il progettista pensa sempre in termini l'attuale, in cui l'utilizzo di grandi superfici vetrate con-
di pelle, perché "è la pelle che determina le reazioni psi- sente di superare i tradizionali limiti dell'identificazione
cologiche", e s'interessa della superficie prima che della tra massa e materia costruttiva, rovesciandola nel suo
struttura, perché "l'architettura è tutta nella superficie". esatto contrario ovvero l'identificazione tra materia e
D'altra parte, secondo Loos, è la superficie a produrre la riflesso, tra materia e luce.
reazione adeguata a un edificio (il terrore di fronte a un Eppure non si può non riconoscere la necessità di opacità
carcere, il misticismo di fronte a una chiesa, il rispetto di rivendicata da Adolfo Natalini in una lectio magistralis tenu-
fronte a un tribunale): la struttura serve solo a garantire ta nella primavera del 2006 presso la Facoltà di Ingegneria
l'impalcato indispensabile per applicare un rivestimento di Perugia. Occasione in cui, prendendo le distanze da
schizzo di studio

schizzo di studio
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quella ossessionante ricerca della trasparenza che contras-


segna l'architettura contemporanea, Natalini ha ricordato
che, con lo stesso impegno riversato sulla realizzazione di
una facciata in vetro, si riesce a realizzare una finestra in
muratura; condannando senz'appello la trasparenza fine a
se stessa, ma promuovendo idealmente gli aspetti tecnici
che legano l'architettura all'ambiente e, soprattutto, all'e-
nergia che lo stesso può trasmettere all'architettura attra-
verso la trasparenza.

schizzo di studio
10 11
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I sistemi solari passivi

L’impiego "passivo" dell’energia solare negli edifici


(senza ausilio di mezzi meccanici di trasporto dei fluidi) si
basa sull’interazione spaziale tra energia radiante inciden-
te ed energia fornita agli ambienti interni.
Si distinguono sistemi solari passivi a guadagno diretto (lo
scambio termico prevalente è di tipo radiativo diretto: la
radiazione solare entra nello spazio da riscaldare attraver-
so ampie superfici trasparenti), indiretto (lo scambio ter-
mico prevalente è di tipo convettivo, quello radiativo è
indiretto attraverso una parete di accumulo: muro di
Trombe o muro d’acqua), semidiretto e isolato (lo scam-
bio è di tipo radiativo indiretto, attraverso una massa che
accumula anche per scambio convettivo, ma senza passag-
gio d’aria in ambiente: facciate a doppio involucro, serre
solari, collettori ad aria, camini solari o sistemi Barra –
Costantini).
Utilizzati fin da tempi antichi, i sistemi solari passivi stan-
no suscitando un rinnovato interesse, per l’esigenza
impellente del contenimento dei consumi energetici degli
edifici al fine di rispettare il Protocollo di Kyoto. Lo svi-
luppo di materiali selettivi e di nuove tecnologie, insieme
edificio solare passivo

ai sempre più sofisticati sistemi di termoregolazione ,


consente di proporre soluzioni innovative ed efficienti.

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Le facciate a doppio involucro

Nel 1849, il direttore del Museo industriale di Bruxelles


Jean-Baptiste Jobard descrisse una versione pionieristica
della facciata ventilata, osservando come in inverno
potesse circolare aria calda tra le due superfici vetrate,
mentre in estate si dovrebbe muovere aria fredda.
Una facciata a doppio involucro consiste in un vetro sin-
golo rivolto verso l’esterno, un sistema di ombreggia-
mento, una cavità intermedia con aria ed un vetro came-

schema di funzionamento_ facciata a doppio involucro tradizionale


ra isolante verso l’interno. L’intercapedine può essere
ventilata attraverso il flusso derivante dalle spinte di gal-
leggiamento (convezione naturale) o tramite sistemi mec-
canici (ventilazione forzata). La quantità di calore inviata
agli ambienti interni è data dalla somma del flusso tra-
smesso per via diretta e della emissione secondaria di
energia del vetro interno; quest’ultima dipende stretta-
mente dalla radiazione assorbita da tutto il sistema (H.
Poirazis: "Double-skin façades for office buildings -
Literature review", Department of Construction and
Architecture, Lund University, Sweden, 2004).
Oltre a considerazioni di carattere estetico, i principali
vantaggi legati all’adozione di vetrate a doppio inolucro
sono elencati di seguito:

14
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_ risparmio energetico in condizioni invernali: il sistema


funziona come recuperatore termico attivo o passivo;
nel primo caso l’aria di ricambio per gli ambienti inter-
ni viene fatta circolare all’interno della facciata, risul-
tando quindi preriscaldata prima dell’ingresso in
ambiente o all’unità di trattamento aria. Il recupero
passivo ha invece luogo quando l’aria rimane confinata
nel volume del doppio involucro, portandosi a tempe-
ratura più elevata rispetto all’aria esterna riducendo
così le perdite di calore verso l’esterno.
_ riduzione dei carichi termici estivi in presenza di siste-
mi di ombreggiamento;
_ elevato potere fonoisolante della struttura;
_ incremento della ventilazione naturale;
_ basso rischio di condensa sulle superfici trasparenti per
la continua movimentazione dell’aria;

schema di funzionamento_ facciata con frang isole


_ possibilità di apertura degli infissi interni anche in con-
dizioni atmosferiche sfavorevoli;
_ elevato illuminamento degli ambienti interni;
_ schermatura degli agenti inquinanti.
Se tutte le superfici sono piane e parallele e l’effetto di
scattering è trascurabile, possono essere applicate le leggi
di Snell e Fresnel per calcolare la trasmittanza e la rifles-
sione globale, insieme all’assorbimento energetico strato
per strato. La conoscenza delle modalità di trasmissione

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del calore nelle facciate a doppio involucro non può pre-


scindere dall’analisi spettrale dei materiali che le com-
pongono, specialmente se si riscontra una forte variabili-
tà delle proprietà ottiche in funzione della lunghezza

facciata a doppio involucro tradizionale_bahn tower, mur phy/jahn architects, berlino, 2000
d’onda; inoltre, per modellare correttamente le riflessio-
ni multiple che si verificano in corrispondenza di ogni
interfaccia tra due mezzi di natura diversa (ad esempio
aria-vetro), sono necessarie tecniche dedicate quali, ad
esempio, i metodi di ray tracing.
Secondo quanto riportato in Letteratura, i modelli rap-
presentativi della fluidodinamica dell’aria all’interno del-
l’intercapedine risultano piuttosto complessi, presentan-
do fenomeni vorticosi, di ricircolazione e di flusso inver-
tito, oltre a risultare difficoltoso definire a priori la moda-
lità del flusso (laminare o turbolento). La simulazione del
comportamento del sistema rende pertanto necessario il
ricorso alla termofluidodinamica computazionale ovvero
all’applicazione di soluzioni numeriche ai sistemi di equa-
zioni differenziali che regolano il campo di velocità e tem-
peratura del flusso e che derivano dai principi di conser-
vazione della massa, della quantità di moto e dell’energia.

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guanciola di collegamento vetro stratificato pala frangisole in alluminio

Il disegno e il progetto. SUN-SHADE ®

La soluzione proposta prevede nella parte esterna il mon-


taggio di un sistema integrato pala-frangisole e vetro che
consenta di ottenere i benefici della facciata a doppio
involucro nel periodo invernale e del frangisole a pale nel
periodo estivo, ad un costo di poco superiore ad uno solo
dei due sistemi.
La superficie esterna della facciata è delimitata da un
vetro stratificato (due strati di vetro float da 5 mm sepa-
rati da una pellicola di 0,37 mm di polivinilbutirrale); le
pale frangisole sono realizzate in alluminio anodizzato in
lega 6060 T5, materiale che coniuga elevate qualità di
resistenza meccanica ad una densità relativamente ridotta
e ad eccellenti caratteristiche di resistenza agli agenti
atmosferici. Infine, la pelle interna, un infisso tradiziona-
le, è realizzata con l’accoppiamento di un vetro stratifica-
to con un’intercapedine d’aria da 10 mm ed un ulteriore
vetro float da 4 mm.
®

La movimentazione delle pale si ottiene tramite un moto-


esploso prospettico_SUN-SHADE

re o un altro organo manuale fissato ad un manovellismo:


regolo fermavetro
guarnizione nel periodo invernale il sistema sarà in posizione di chiu-
profilo inferiore in alluminio sura, ovvero le pale frangisole si disporranno in posizione
orizzontale ed i vetri in posizione verticale; in tale confi-

guarnizione di battuta 21
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tubolare strutturale

pala frangisole in alluminio

asta di collegamento

guanciola di collegamento

telaio laterale

vetro stratificato

motore pneumatico

staffa per ancoraggio motore

®
schema di funzionamento_SUN-SHADE
®
configurazioni_SUN-SHADE
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gurazione si realizza una facciata a doppio involucro. Nel


periodo estivo le pale frangisole verrano ruotate di un
angolo che permetta la riflessione verso l’esterno dei
raggi solari, mantenendo in ombra la parete esterna del-
l’edificio e lasciando contemporaneamente libero accesso
alla circolazione dell’aria fra l’intercapedine e l’esterno.
La rotazione consente l’oscuramento totale della parete
interna.
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Analisi energetica

Le proprietà spettrali dei materiali che costituiscono la


facciata proposta sono riportate nelle figure a lato.
I risultati delle misure spettrofotometriche, realizzate con
uno spettrofotometro di precisione Varian Modello Cary
2300, costituiscono la parte più significativa dei dati in
ingresso alla simulazione termofluidodinamica (H. Manz,
T. Frank: “Thermal simulation of buildings with double-
skin façades”, Energy and Buildings, 37 (2005), 1114-
1121), eseguita con il codice Fluent 6.2 e i cui risultati
sono descritti di seguito.
Affinché l’interazione tra l’edificio e l’energia solare
risulti efficace, la facciata a doppio involucro deve essere
disposta in direzione sud, pertanto, le simulazioni sono
state eseguite ipotizzando tale orientamento azimutale.
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Configurazione invernale parte dell’energia solare che attraversa lo strato più ester-
no della facciata viene captata dall’aria contenuta nell’in-
Nei mesi invernali, quando il sistema in oggetto si trova in tercapedine che, come mostrato in figura, nel suo moto
posizione di chiusura, una considerevole parte del flusso generato da sistemi meccanici o dalle spinte di galleggia-
di energia solare che incide sulla facciata viene trasmessa mento, incrementa la propria temperatura e quindi il pro-
all’interno degli ambienti grazie alle riflessioni successive prio contenuto energetico. Le simulazioni condotte attra-
delle pale ed alle elevate caratteristiche di trasmissione verso il codice di calcolo termofluidodinamico indicano
dei vetri che costituiscono le pareti verticali. In figura è in 0,60 metri la distanza massima tra le due pelli per otte-
riportato l’andamento della temperatura sulla superficie nere significativi contributi energetici.
interna della facciata alle ore 12 di un giorno tipo inver- La configurazione invernale permette il passaggio di un
nale in Italia centrale, è evidente come risulti significativo elevato quantitativo di luce solare verso gli ambienti
il contributo del flusso di calore solare trasmesso dalle interni, garantendo un contributo significativo dell’illu-
superfici esterne e dalla riflessione delle pale frangisole. minazione naturale al raggiungimento delle condizioni
Oltre all’ingresso di calore verso gli ambienti interni, una ottimali di comfort illuminotecnico.

temperatura dell'ar ia in movimento all'inter no


temperatura sulla parete inter na della facciata
a d o p p i o i nvo l u c r o i n c o n d i z i o n i i nve r n a l i

dell'intercapedine in configurazione inver nale


(frang isole chiusi)
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In figura è riportato l’andamento dell’energia solare inci-


dente sul vetro interno, limitatamente al campo di lun-
ghezze d’onda del visibile, alle ore 12 di una giornata
invernale. Le riflessioni successive sulle superfici dei fran-
gisole in alluminio insieme al loro posizionamento oriz-
zontale ed all’elevato valore del coefficiente di trasmissio- griglia aperta
ne nel visibile del vetro esterno rendono minime le zone
d’ombra (in blu nella figura). Nelle altre ore del giorno,
la struttura diventa ancor meno schermante rispetto alla
luce in quanto il sole si trova ad altezze inferiori rispetto
al piano orizzontale, intersecando quindi la superficie dei
frangisole con angoli minori.

spaccato assonometr ico_configurazione inver nale


luce solare trasmessa all'inter no dell'edificio in
configurazione inver nale

griglia aperta
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Configurazione estiva giore livello di ombreggiamento delle superfici interne,


diminuendo il flusso termico in ingresso dovuto alla
Come per il caso invernale, la presenza del frangisole radiazione solare diretta.
associato al doppio involucro permette lo sfruttamento di La simulazione termofluidodinamica in condizioni estive
vantaggi tipici dell’uno e dell’altro sistema applicati sepa- fornisce i profili di velocità nell’intercapedine e intorno al
ratamente. sistema vetro-frangisole, mostrando una libera circolazio-
L’apertura dei frangisole nella stagione calda, come evi- ne dell’aria e l’instaurarsi di moto turbolento.
denziato dalla figura relativa alle ore 12 di un giorno tipo L’aria contenuta nell’intercapedine è libera di muoversi
estivo nell’Italia centrale, limita significativamente l’in- attraverso le aperture lasciate libere dal sistema vetro-
gresso della radiazione solare all’interno dell’edificio, frangisole; si evita così il verificarsi dell’effetto indeside-
diminuendo così il carico termico di raffrescamento che rato di surriscaldamento dell’intercapedine, che spesso si
l’impianto di condizionamento deve smaltire; in figura si riscontra nelle facciate a doppio involucro con configura-
nota anche che l’inclinazione verso il basso dei frangisole, zione fissa.
più marcata rispetto al caso invernale, permette un mag-

temperatura sulla parete inter na della facciata a


f l u s s o d i e n e rg i a s o l a r e s u l l e p a r e t i d e l l a
facciata a doppio involucro in condizioni

doppio involucro in condizioni estive


e s t i v e ( f ra n g i s o l e a p e r t i )
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La possibilità di modificare l’angolo di inclinazione delle


pale permette una regolazione del flusso di calore in
ingresso (radiazione solare diretta) che può essere realiz-
zata su base stagionale, mensile, giornaliera o oraria,
anche con sistemi automatizzati.
griglia chiusa
profili di velocità dell'ar ia che lambisce la

spaccato assonometr ico_configurazione estiva


superficie inter na in configurazione estiva

griglia aperta
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Valutazione del risparmio energetico in


condizioni invernali e estive

Al fine di valutare le prestazioni effettive del sistema


SUN-SHADE , si è pensato di associarlo ad un edificio
®

adibito ad uso uffici e residenze (tesi di Laurea: “Progetto


di un complesso polifunzionale in località Tavernelle
(Perugia) – Sperimentazioni di bioarchitettura”, di D.
Buono, relatori prof. ing. F. Bianconi, prof. ing. F.
Asdrubali), dotato di ampie superfici vetrate e quindi ido-
neo per l’analisi energetica in questione, e di posizionare
lo stesso in tre differenti località italiane scelte con il cri-
terio di appartenenza a diverse zone climatiche; le locali-
edificio di studio_tesi di laurea, Daniele Buono, 2005

tà scelte per la prova sono Palermo (Zona B), Roma


(Zona D) e Cuneo (Zona F).
Il comportamento energetico dell’edificio è stato valuta-
to attraverso un codice di calcolo per la simulazione ter-
mofluidodinamica (Fluent) associato ad un software nor-
malmente adibito all’analisi del fabbisogno energetico di
energia primaria degli edifici, ai sensi del D. Lgs. 192/05
(HVAC-CAD, MC4 Software). Nel calcolo del fabbisogno
di energia per la configurazione doppio involucro più
frangisole, sono necessari i dati estrapolati dal codice di
calcolo Fluent, corrispondenti ai valori di temperatura

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interna all’intercapedine che, in presenza di radiazione ma di climatizzazione, se utilizzata come aria di ricambio
solare, sono sensibilmente diversi dai valori di temperatu- preriscaldata; non sempre è infatti richiesto il ricambio
ra oraria esterna media delle località in esame (Dati CNR forzato dell’aria interna ma, qualora tale esigenza dovesse
e UNI 10349). verificarsi, i valori del risparmio energetico potrebbero
La porzione di edificio scelta per l’analisi (vedi figura 1) è risultare ancora più elevati rispetto a quanto riportato di
formata da un unico alloggio di 70 m2, sito in un piano seguito. Con le ipotesi fatte, il contributo alla diminuzio-
intermedio e avente come superfici disperdenti una pare- ne del fabbisogno energetico è quindi dovuto all’incre-
te completamente opaca esposta a nord e comprensiva mento della temperatura dell’aria che circonda l’edificio
della porta di ingresso, e un’altra parete nella quale sono nella facciata in cui è installato il sistema SUN-SHADE . ®

inserite le superfici trasparenti, esposta a sud. Le configu- In tabella vengono riportati i valori del Fabbisogno di
razioni investigate sono: Energia Primaria per le due configurazioni d’origine e le
_ superficie sud interamente vetrata; relative riduzioni percentuali dovute all’applicazione del
_ superficie sud parzialmente opaca (rapporto sistema SUN-SHADE , nelle tre città campione. I valori
®

vetrato/opaco 0,5); del FEP sono da intendersi relativi al solo alloggio consi-
_ superficie sud interamente vetrata + sistema derato.
SUN-SHADE ; ®
FEP Riduzione
Città ®
_ superficie sud parzialmente opaca (rapporto [kWh/m2 anno] SUN-SHADE
vetrato/opaco 0,5) + SUN-SHADE . ®
CUNEO 73,5 12,5%
Sia le superfici vetrate che quelle opache rispondono ai ROMA 48,2 12,8%
requisiti minimi di trasmittanza individuati dal D. Lgs. PALERMO 23,2 16,7%
®
SUN-SHADE applicato a parete parzialmente opaca, caso invernale
192/05 per le diverse zone climatiche.
Per la stagione di riscaldamento le simulazioni sono state FEP Riduzione
Città
eseguite non considerando gli apporti gratuiti legati al [kWh/m2 anno] SUN-SHADE
®

carico di illuminazione; inoltre, si è trascurato il contri- CUNEO 81,8 20,8%


buto che l’aria dell’intercapedine potrebbe dare al siste- ROMA 41,5 21,6%
PALERMO 20,9 28,3%
®
SUN-SHADE applicato a parete interamente vetrata, caso invernale

38 39
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fig. 1_allogg io considerato

Riduzione con sistema Riduzione


Città ®
ombreggiamento interno SUN-SHADE
CUNEO 3,2% 7,2%
ROMA 3,1% 7,1%
PALERMO 2,6% 6,4%
Parete parzialmente opaca, caso estivo: efficacia di un sistema di ombreggiamento
®
interno e del sistema SUN-SHADE
Nella stagione estiva si sono studiate le medesime confi-
Riduzione con sistema Riduzione
gurazioni. Le simulazioni termofluidodinamiche hanno Città
ombreggiamento interno SUN-SHADE
®

evidenziato come la temperatura dell’aria esterna imme- CUNEO 6,2% 14,6%


diatamente a contatto con le pareti perimetrali rimanga ROMA 5,7% 14,1%
praticamente invariata rispetto ai valori di temperatura PALERMO 3,4% 11,0%
oraria esterna media delle località in esame, a dimostra- Parete interamente vetrata, caso estivo: efficacia di un sistema di ombreggiamento
®

zione della bontà del sistema innovativo SUN-SHADE , ® interno e del sistema SUN-SHADE

che, a differenza di altri sistemi a doppio involucro, non Le valutazioni relative alla stagione estiva non riportano il
causa surriscaldamenti delle superfici irraggiate durante valore del FEP, o analogo indicatore energetico, poiché,
la stagione estiva. ad oggi, non esistono metodologie di calcolo normate né
É stato realizzato un confronto dei consumi energetici fra riferimenti legislativi per la determinazione dei fabbiso-
le due tipologie di pareti tradizionali del caso estivo (par- gni energetici estivi.
zialmente opaca e interamente vetrata) non schermate Oltre ai citati vantaggi energetici e a quelli di carattere
dalla radiazione solare, le stesse pareti dotate di un siste- estetico ed architettonico ottenibili con l’applicazione del
ma di ombreggiamento interno (tende) con fattore di sistema SUN-SHADE , vale la pena di evidenziare come
®

schermo pari a 0,5 e le stesse pareti alle quali è aggiunto tale soluzione apporti sensibili miglioramenti legati agli
il sistema SUN-SHADE , senza schermi interni. Nei cal-
®

aspetti illuminotecnici ed alla possibilità di miglioramen-


coli è stato trascurato il contributo energetico dell’illu- to del comfort visivo interno.
minazione; la diminuzione del carico termico estivo è
riportata nella tabella seguente.

40 41
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viste fotog rafiche_prototipo


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pala frang isole in alluminio

regolo fer mavetro in alluminio guanciola di collegamento profilo infer iore in alluminio
47

SCHEDA TECNICA
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Lilli Serramenti_Giano dell’Umbria


La società Lilli Serramenti è stata fondata nel 1987 dai soci
e titolari, ingegner Doriano Lilli e il fratello Pancrazio,
dopo aver maturato importanti esperienze lavorative in pri-
marie aziende del settore.
Fin dalla nascita lo spirito è stato quello di offrire un sur-
plus rispetto a quello che la comune parola "serramenti"
induce a pensare.
L'azienda ha infatti rivolto la propria attenzione a tutti i
prodotti innovativi che periodicamente si proponevano sul
mercato, anche introducendo sistemi e tecnologie proprie.
Attualmente produce e installa tutti i tipi di serramenti in
alluminio, legno-alluminio, acciaio, facciate continue e con L'azienda è titolare dei seguenti brevetti:
®
appoggio puntuale, tunnel, coperture, tensostrutture e car- FUTUR AL.L. - sistema per la produzione di infissi in legno-allu-
penterie leggere. minio
L'azienda, che dispone dei più moderni macchinari per la S.J.S.® Spheric Jaws System - sistema per la realizzazione di fac-
produzione di serramenti e delle carpenterie metalliche, ciate continue ad appoggio puntuale con snodo sferico senza foratura
possiede un proprio ufficio tecnico di progettazione. dei vetri, brevetto internazionale
Opera con sistema di qualità certificato UNI EN ISO A.S.P.® Adjustable Stirrup Profile - sistema di ancoraggio inte-
9001/2000, categoria EA 17 - 28, ha qualifica SOA cate- grato profilo-staffa che consente la realizzazione di facciate puntuali
goria OS6 OS18 ed è abilitata all'esecuzione di lavori spe- comunque posizionate nello spazio, brevetto internazionale
®
ciali. È associata UNCSAAL. SUN-SHADE - sistema di facciata a doppio involucro con frangiso-
Tutta la produzione viene fornita con marcatura CE. le integrato, brevetto internazionale

48 49
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SUN-SHADE ®

Sistema innovativo di facciata a doppio involucro con frangisole integrato


responsabile scientifico
Paolo Belardi

ASPETTI ENERGETICI
CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento da Agenti Fisici)
Sezione di Fisica Tecnica Ambientale\Università degli Studi di Perugia

coordinatore
Francesco Asdrubali

gruppo di lavoro
Giorgio Baldinelli, Manuele Battisti

PROGETTO GRAFICO
Sezione Interdisciplinare di Disegno e Architettura
Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale\Università degli Studi di Perugia

coordinatore
Fabio Bianconi

gruppo di lavoro
Marco Armeni, Francesco Ceccagnoli, Luca Martini

prototipo
Lilli Serramenti srl, Giano dell’Umbria, Perugia

progetto realizzato con il sostegno di

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