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nuova serie - anno XXVII - n. 2 - maggio - agosto 2011 - piazza san domenico, n.

5 - 09127 cagliari

ROSARIO PERPETUO
IL BOLLETTINO DEL
IL BOLLETTINO DEL Anno XXVII
ROSARIO PERPETUO maggio - agosto 2011
IN SARDEGNA quadrimestrale
di collegamento dei gruppi
dell’Ass. Rosario Perpetuo

Supplemento a
“DOMENICANI”
autoriz. Tribunale di Firenze Regina del Santo Rosario
del 4 Gennaio 1967 - n. 1800 venerata in san Domenico
di Cagliari

Sommario
Nuova serie - Anno XXVII (statua in legno - sec. XV)
maggio - agosto 2011

c /c postale n. 15 38 10 98
intestato a: Bollettino del
Rosario Perpetuo - Convento 3 Lettera del direttore alle zelatrici.
S. Domenico - 09127 Cagliari p. eugenio zabatta, responsabile.

Direzione & Redazione: 4 Il Rosario contemplazione di Gesù nella


P. Eugenio Zabatta o.p. vita di Maria.
Collaborano: P. E. Z.
P. Christian Steiner o.p. 10 Nel Rosario il Vangelo di Gesù secondo
Paolo Macis. Maria
p. eugenio zabatta op.
piazza San Domenico, n. 5 14 Asterischi: lodi del Rosario.
09127 CAGLIARI a cura della Redazione.
Tel. 070 65 42 98 18 Con il Rosario al Congresso Eucaristico
Cell. 339 18 22 685 marianus.
e.mail: zabatta.eugenio@tiscali.it 21 La nostra esperienza nei misteri del dolore.
P. E. Z.
Con approvazione Ecclesiastica
e dell’Ordine Domenicano.
24 Nella Casa del Padre.
28 Le nuove iscritte.
29 Testimonianze varie.

32 Il Rosario Vivente: dalla Quaresima alla


Pasqua di Resurrezione.
A cura della redazione.
35 I misteri del dolore (immagini).

Copertina: Lippo Memmi (1317-1356), Madonna


con Bambino. Siena, San Clemente ai Servi.

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Lettera alle gentili zelatrici e iscritte al Rosario Perpetuo

Quali fonti di grazia divina!

Con ogni mistero del Rosario la Ma- te! È in Lei che ha compiuto il suo ca-
donna ci porta, come per mano, davan- polavoro: l’incarnazione del suo Figlio.
ti a Gesù. Ogni mistero ci ricorda un Ogni “Ave Maria” ripete la nostra
evento della Sua Vita è l’influsso bene- certezza che Dio l’ha fatta per noi, con
fico che esercita per noi. È la sua grazia una missione per noi. Certezza che Ella
redentrice che ci dona vita nuova, vigo- è buona e potente…: è come se ad uno
re, salute, conforto. scalatore di alte vette si affianca una
Questi venti misteri del Rosario han- guida esperta, competente, forte, sicu-
no una singolare pienezza di fede, per- ra… quale conforto!
ché sono un compendio della storia Quanto manca a chi non sa l’Ave
della salvezza; pienezza di speranza, Maria, o non la dice! Proprio l’uomo
perché sospingono l’animo verso mete d’oggi – orgoglioso delle sue capaci-
mirabili a cui Dio ci chiama e infondo- tà o risorse, dei suoi progetti – sovente
no coraggio per impegnarci in ogni no- sperimenta la sua insufficienza, fino a
stro dovere. Essi sono fonti da cui sca- disperarsi. Egli è troppo distratto o su-
turiscono le numerose grazie che Gesù perbo per ripetere l’Ave Maria!
ci fa per l’intervento supplice della Ma- Non così per noi che sentiamo il bi-
donna, come a Cana. La sua premura sogno interiore di preghiera! Nella pace
materna, nei nostri riguardi, si ripete della famiglia e in generale nel nostro
sempre ed è inesauribile. ambiente rilanciamo sempre la propo-
sta della recita del Rosario. Certamente
“Maria è colei che è carica di tut- coglieremo dei frutti di grazia!
ti i dolori del mondo”. Così chiamò la
Madonna, in un suo libro sui “Santi di Teniamo, in modo particolare, alla
Francia”, lo scrittore Péguy. nostra Ora di preghiera in più, “l’Ora di
Man mano che ci ascolta, ci sembra Guardia”, con la recita del Rosario, una
che la Vergine Maria si carichi dei nostri volta al mese, come abbiamo promesso
fastidi, delle nostre difficoltà, dei nostri alla Madonna iscrivendoci all’Associa-
scoraggiamenti, dei nostri peccati… E zione. Con quest’Ora di preghiera con
anche dei nostri desideri, delle nostre il Rosario, che uniamo a quella di tan-
speranze per esaudirle. te altre persone, che vogliono bene alla
Ella è sempre la madre «che si pren- Madonna, contribuiamo a far sì che il
de cura dei fratelli del Figlio suo ancora Rosario, con i suoi misteri, sia recitato
peregrinanti e posti tra pericoli e affan- in continuità, giorno e notte… sia, ap-
ni». Ogni “Ave Maria” è un atto di fe- punto, “Rosario Perpetuo”.
de che facciamo in Maria: è la certezza
che Dio l’ha fatta grande, mirabilmen- (p. eugenio zabatta op.). •••

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e xi t
R esurr

Alleluia!

PER UNA RECITA


PIÙ CONSAPEVOLE
DEL ROSARIO

«La contemplazione del


volto di Cristo non può
fermarsi all’immagine di
Lui crocifisso,
Egli è il Risorto.
Da sempre il Rosario
esprime questa consa-
pevolezza della fede,
invitando il credente ad
andare oltre il buio della
Passione, per fissare lo
sguardo sulla gloria di
Cristo nella risurrezione e
nell’ascensione.
Contemplando il Risorto
il cristiano riscopre le ra-
gioni della propria fede, e
rivive la gioia non soltanto
di coloro ai quali Cristo
si manifestò, ma anche la
gioia di Maria»
(RVM, 23).

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MEDITAZIONE PER LA PASQUA DEL SIGNORE

IL ROSARIO
contemplazione di Gesù nella vita di Maria

«Poiché il Rosario mariano è una via Chiesa. Verità certa che troviamo pro-
che conduce alla contemplazione dei posta nelle Sacre Scritture ed esplicitata
misteri di Cristo e una scuola di forma- e confermata già nei primi Concili Ecu-
zione alla vita evangelica… in esso vie- menici1.
ne esposta la dottrina della fede sotto Un’unione tanto stretta, tra Cristo e
l’aspetto della partecipazione della Be- sua Madre, che non possiamo pensare
ata Vergine Maria al mistero di Cristo e all’uno senza l’altra e, nello stesso tem-
della Chiesa». (Costituzioni domenica- po, amare l’uno senza sentirci portati
ne, n. 129). ad amare anche l’altra.
«Il Rosario è meditazione su Cristo E ancora: la venerazione che abbia-
con Maria… nessuno meglio di Lei co- mo per la Madonna alimenta il nostro
nosce Cristo, nessuno come la Madre amore verso Gesù e viceversa. Tuttavia
può introdurci ad una conoscenza pro- non arriveremo mai, anche tutti insie-
fonda del suo mistero. Il passare con me, a voler bene alla Madonna quanto
Maria attraverso le scene del Rosario gliene ha voluto e gliene vuole Gesù. Lo
è come mettersi alla “scuola” di Maria diceva San Ludovico di Montfort a co-
per leggere Cristo…” (Rosarium Virginis loro che pensano di amarla troppo, con
Mariae, nn. 13-14). il “timore” di mettere Gesù al secondo
posto. Se cresciamo nell’amore verso
L’attiva presenza della Madonna ac- la Madonna, tanto più, proprio perché
canto a Cristo, è stata voluta dal bene- aiutati da Lei, riusciremo maggiormen-
placito di Dio e disposta, fin dall’eterni- te a comprendere e amare Gesù.
tà, dal Padre della Misericordia. Scriveva Fulton J, Sheen: «Il segreto
Con il richiamo di questa confortan- per capire Maria è questo: il punto di
te verità inizia il capitolo ottavo della partenza non è Maria, è Cristo, il Figlio
Lumen Gentium, la costituzione dog- di Dio! Meno penso a Lui, meno penso
matica del Concilio Vaticano II, che a Lei; più penso a Lui, più penso a Lei;
parla, appunto, della presenza della più adoro la divinità di Cristo, più ve-
Madonna nel mistero di Cristo e della nero la maternità della Madonna; meno

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Maria Madre di Cristo adoro la divinità di Cristo, meno ragio-
e della Chiesa ne ho di rispettare la Madonna»2.
È Gesù che ci ha “dato” sua Madre,
Al n. 197 del Compendio Catechi- proprio quando lei “stava in piedi” là,
smo della Chiesa Cattolica si legge: sotto la Sua croce. Allora, sulla croce,
“Dopo l’ascensione del suo Figlio, la «come figlio Egli pensò a sua Madre;
Vergine Maria aiuta, con le sue pre- come Salvatore, pensò a noi»3. «Egli
ghiere, le primizie della Chiesa”. (Gesù) l’amò ed in lei operò grandi co-
Viene da ricordare la partecipa- se; l’amò per se stesso e l’amò anche
zione, “la relazione profonda” della per noi; la donò a se stesso e la donò
Madonna alle prime celebrazioni eu- anche a noi»4.
caristiche (cf. Eccl. de Euch., 53). Sì! La grandezza di Maria trae tutta
Il Compendio segnala soprattutto, la sua forza e la sua spiegazione dalla
al n. 142, un grande avvenimento grandezza del Figlio di Dio, a cui è inti-
storico, vissuto anche dalla Vergine mamente associata.
Santa, in modo, potremmo pensare, La Lumen Gentium lo ricorda espres-
unicamente suo, data l’opera dello samente al n. 57: «Questa unione della
Spirito Santo nel concepimento del Madre con il Figlio nell’opera della re-
Figlio nel seno di lei, circa trent’an- denzione si manifesta dal momento del-
ni prima. E’ la venuta dello Spirito: la concezione di Cristo fino alla morte
“Maria è presente fra i Dodici il gior- di lui». Non c’è altra creatura che abbia
no della Pentecoste, quando lo Spi- goduto di questa ineffabile comunione
rito inaugura gli ultimi tempi con la con il Signore Gesù. La comunione fu
manifestazione della Chiesa”. talmente stretta da far sì che la Madre
E subito ci dice il senso profondo condividesse le gioie, i dolori e i trionfi
di quella presenza: “Lo Spirito Santo del Figlio, come del resto contemplia-
fa di lei la Madre del Cristo totale, mo nei misteri del Rosario5.
cioè di Gesù capo della Chiesa, suo Mi ricordo di un ragazzino in una
corpo”. In altre parole ci dice che nostra scuola parrocchiale, che parlava
Maria è “Madre della Chiesa”. della Madonna ad un professore suo vi-
Ma è al numero 100 che si parla cino di casa. Il professore, un intellet-
della maternità spirituale e universa- tuale, uno la cui istruzione era maggio-
le di Maria: “Maria ha un unico Fi- re dell’intelligenza, si prendeva gioco
glio, Gesù, ma in lui la sua maternità del ragazzo dicendogli: «Ma non vi è
spirituale si estende a tutti gli uomini differenza alcuna fra Lei (la Madonna)
che egli è venuto a salvare. e mia madre!». «Questo lo dice lei – ri-
Obbediente al fianco del nuovo spose il ragazzo – c’è un sacco di diffe-
Adamo, Gesù Cristo, la Vergine è la renza tra i figli». Magnifica risposta!
nuova Eva, la vera madre dei viven- La grandezza di Maria è conseguen-
ti, che coopera con amore di madre za del mistero dell’Incarnazione. «L’In-
alla loro nascita e alla loro formazio- carnazione del Figlio di Dio nel Suo
ne nell’ordine della grazia”. grembo verginale è il capolavoro di
••• Dio, ed è per questo “grande miracolo

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della storia”, cioè “per l’opera dell’In- li e invisibili9: è creatore della sua stessa
carnazione redentrice iniziata nel suo Mamma che, pur tanto sublime come
grembo verginale” che Maria eleva a fu Maria, rimane una creatura umana.
Dio il suo perenne Magnificat6. La na- Tuttavia, si deve pur riconoscere il
tura, l’identità umana di Gesù è ciò ruolo singolare e unico che ebbe Ma-
che è nato da Maria. La carne di Gesù ria nella vita del Figlio. Il Concilio ne
è tratta dalla carne di Maria. Per que- qualifica la posizione con affermazioni
sto il Concilio riconosce Maria unita al come queste: «alma madre del divino
suo divin Figlio «con vincolo stretto e Redentore»; «compagna generosa del
indissolubile»7. tutto eccezionale»; «umile serva del Si-
È per questo motivo, ancora, che il gnore» (LG, 61).
culto della Madre di Dio è messo espli- La Madonna è, sì, in atteggiamen-
citamente in connessione con la cele- to di umile servizio, quale discepola
brazione annuale dei misteri di Cristo: per eccellenza del Signore, ma rimane
proprio partendo dall’affermazione del sempre la Madre associata alla reden-
«nesso indissolubile che lega Maria zione compiuta dal Figlio! La trovia-
all’opera salvifica del Figlio suo»8. mo accanto a Gesù specialmente nei
Ecco da dove scaturisce quel singo- momenti cruciali della sua esperienza
lare titolo che la riconosce Madre di terrena: «Nei momenti decisivi della
Dio, perché Madre del Salvatore. manifestazione di Cristo, Maria emer-
Certamente, Colui che è nato rima- ge dall’ombra di un silenzio adorante,
ne irraggiungibile, perché Figlio eterno dentro il quale tutta la sua esistenza è
del Padre, Dio da Dio, per mezzo del assorta nella comprensione radicale e
quale tutto è stato creato, le cose visibi- totale con la vita e la missione del Fi-

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glio. E questo perché tutta la ragione Siamo certi che «vien riferito al Si-
d’essere di Maria si riassume nella sua gnore quel che è offerto in servizio
destinazione a Cristo»10. all’Ancella; così rifluisce sul Figlio quel
“Maria non vive che in Cristo e che è attribuito alla Madre; così va al Re
in funzione di Cristo!”11 A motivo della l’onore che viene reso in umile tributo
sua divina maternità a cui è stata eletta, alla Regina»14. Così è pur certo che la
Maria è pienamente conformata a Cri- nascita del Figlio è onore della Madre.
sto, tanto da essere un tutt’uno con Lui.
Il Rosario che recitiamo ci porta «alla Il “Catechismo degli adulti”, quan-
consapevolezza dell’inscindibile rap- do parla di Maria accenna anche alla
porto che lega Cristo alla sua Madre preghiera del Rosario, individuando nei
Santissima: i misteri di Cristo sono an- vari Misteri proposti alla contemplazio-
che, in certo senso, i misteri della Ma- ne questo strettissimo rapporto che in-
dre, persino quando non vi è diretta- tercorre tra la Madre e il Figlio: “I miste-
mente coinvolta, per il fatto stesso che ri di suo Figlio – vi si legge – aderiscono
Ella vive di Lui e per Lui»12. in maniera così profonda alla sua vita
«Ora, essendo Maria la creatura più da rendere la vita di Maria lo specchio
conforme a Gesù Cristo ne segue che … della vita di Gesù. Per questo nella pra-
più un’anima sarà consacrata a Maria, tica del Rosario – la preghiera così cara
più sarà consacrata a Gesù»13. Ed è per alla devozione dei cristiani – si contem-
questo che «ci sentiamo spinti a cercare pla Gesù dentro la vita di Maria. Me-
sempre nuovamente in Maria, tra le sue glio e più strettamente congiunti non si
braccia e nel suo cuore, il “frutto bene- sarebbero potuti presentare i misteri di
detto del suo grembo” (cf Lc 1, 42)». Gesù e la vita di Maria»15. >>>

PELLEGRINAGGIO ITALIANO DEL ROSARIO


LOURDES
IN TRENO – 7 GIORNI 4-10 luglio 2011
Guidato dai frati domenicani italiani
Il treno speciale con cuccette parte da Napoli
con fermate a Roma - Pisa – Genova – Ventimiglia.

I pellegrini della Sardegna, che aderiscono al pellegrinaggio,


partono da Cagliari-Elmas in aereo fino a Roma-Fiumicino
dove si uniscono al treno in attesa a Roma-Ostiense.

Per le iscrizioni rivolgersi a:


Centro del Rosario – Piazza S. Domenico, 5
00197 Cagliari – Tel. 070 654 298.

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Non troverete mai che chi ama vera- Maria è “unita da stretto
mente Nostro Signore come Divin Sal- e indissolubile vincolo”
vatore, non ami Maria; e ugualmente
chi ama filialmente Maria, non cresca
a Cristo.
nell’amore verso Gesù. È in Maria che
«Cristo è separato da tutti gli dei
possiamo comprendere meglio il reali-
del paganesimo, perché è legato alla
smo dell’Incarnazione e il modo della
donna e alla storia: “Nacque dalla
nostra Redenzione, operata da Cristo: è
Vergine; patì sotto Ponzio Pilato”.
lei il miglior punto di osservazione!
Intorno a Maria noi avvolgiamo
«Mai come nel Rosario la via di Cri-
tutti i preziosi legami delle grandi ve-
sto e quella di Maria appaiono così pro-
rità della nostra santa fede: l’Incar-
fondamente congiunte»16.
nazione, l’Eucaristia, la Chiesa….
(p. eugenio zabatta op.).
Ella non ci impedisce di onorare
Nostro Signore… se io venissi in ca-
sa vostra e rifiutassi di parlare a vo-
stra madre, potreste davvero crede-
1. Cf Gal. 4,4-5. Simbolo di Costantino-
poli: Mansi 3, 566; Conc. di Efeso, ivi 4, re che io vi ami? E che deve sentire
1130; Conc. di Calcedonia, ivi 7, 111-116; Nostro Signore per quelli che non
Conc. di Costantinopoli II, ivi 9, 375-396. onorano mai la Madre Sua? Non è
2. FULTON J. SCHEEN, La Madonna, ed. Ella la Madre di Gesù, abbastanza
Paoline (1952) p. 29. buona per voi? Non avremmo mai
3. Ivi p. 32. avuto il nostro Divin Salvatore se
4. PAOLO VI, Enc. Il culto della Vergine Egli non avesse scelto Lei.
Maria (Marialis cultus), n. 56. Se l’unica accusa, che nostro Si-
5. Cf PAOLO VI, Enciclica mariana: Si- gnore Gesù avesse da farmi nel gior-
gnum Magnum, n. 6.
no del giudizio, fosse che ho amato
6. Cf. GIOVANNI PAOLO II, Rosarium
Virginis Mariae, nn. 33 e 4. troppo Sua Madre, allora sarei dav-
7. Conc. Vat. II, Lumen Gentium, n. 53. vero felice!
8. AA. VV., Il Messale Romano del Va- Dio che fece il sole, fece anche
ticano II, Ed. Elle Di Ci, Leumann (Torino) la luna. La luna non toglie lo splen-
1981, p. 68. dore del sole. La Luna sarebbe, in-
9. Cf Col. 1,15ss. fatti, solo un tizzone spento vagante
10. F. TAGLIAFERRI, Chiesa di Cristo con nell’immensità dello spazio, se non
Maria, Cremona 1981, p. 5. ci fosse il sole. Tutta la sua luce è ri-
11. Rosarium Virginis Mariae, n. 15. flessa dal sole.
12. Ivi n.24
Nelle notti scure noi siamo gra-
13. Trattato della vera devozione a Maria,
120: Opere, 1, Scritti spirituali, Roma 1990, ti alla luna. Quando la vedo brillare
p. 430. so che deve esistere il sole. Con la
14. S. Ildefonso, De virginitate perpetua luna so che il sole splende anche di
sanctae Mariae, c. XII: PL 96. 108. notte.
15. C.E.I. – Il Catechismo degli Adulti,
Roma 1981, p. 320. (cf. FULTON J. SHEEN, La Madonna,
16. Rosarium Virginis Mariae, n. 15. ed. Paoline, Roma (1952) pp.35s.

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PISTOIA - S. Giovanni Fuorcivitas.
La ROBBIA. La Visita (part.)

Maria che “ripercorreva con il pensiero


i momenti di vita vissuti accanto al Figlio”.
Quei ricordi, che “serbava nel cuore” (Lc
2, 19) “costituiscono, in certo senso, il ‘ro-
sario’ che è, appunto, memoria dei misteri
della vita, morte e resurrezione di Gesù.

10 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


“NEL ROSARIO
IL VANGELO DI GESÙ
SECONDO MARIA”

Il titolo che poniamo a capo di que- la contemplazione del Volto del Cristo,
sta riflessione è suggerito da un libro Maria che “ripercorreva con il pensie-
intitolato: La Vergine Maria e lo Spirito ro i momenti di vita vissuti accanto al
Santo1. A prima vista può sembrar un Figlio”. Quei ricordi, che “serbava nel
po’ strano perché parla di “Vangelo di cuore” (Lc 2, 19) “costituiscono, in cer-
Maria”, ma si capisce subito che con to senso, il ‘rosario’ che Ella stessa ha
questa espressione si vuole fare una cer- costantemente recitato nei giorni della
ta analogia che ci può interessare per sua vita terrena, ma “ora sono essi (quei
cogliere meglio lo spirito del Rosario. ricordi) ad ispirare quella premura ver-
Come ogni evangelista ha una sua ca- so la Chiesa pellegrinante, nella quale
ratteristica per parlarci di Gesù e della continua a sviluppare la trama del suo
sua opera, così anche la Madonna avrà ‘racconto’ di evangelizzazione»3.
un suo modo per avvicinarci a Gesù. Si parla di nuovo di “premura” e an-
Per me quel titolo: “il Rosario, Van- che di “evangelizzazione” propria, da
gelo secondo Maria”, aiuta a ben com- parte della Madonna. Questo è meravi-
prendere un’espressione importante glioso! Con il Rosario, cioè, Maria, co-
che leggiamo nell’enciclica sul Rosario me prima apostola, ci “predica” Gesù,
di Giovanni Paolo II2, dove dice che la ma con la sua premura materna, pro-
Madonna: “vuole anche oggi esercita- prio come Madre. Perciò si può parlare
re proprio attraverso questa preghiera di “Vangelo di Maria”, di Maria come
(il Rosario) la sua premura materna…”. “maestra“ e della sua “scuola” come,
Premura verso tutti i figli della Chiesa appunto, fa l’enciclica sul Rosario.
affidatele dal Redentore moribondo. La Madonna non “evangelizza” Ge-
Quel testo accenna, è vero, alle ap- sù, come faranno gli Apostoli. Questi
parizioni di Lourdes e di Fatima che sono stati discepoli; Lei è stata ed è la
hanno avuto “un’incisiva influenza” Madre di Gesù!
nella vita dei cristiani, ma alludeva nel- Il Rosario non è nella stessa prospet-
lo stesso tempo a qualcosa di più. tiva degli Apostoli o degli Evangelisti,
Andando avanti nella lettura del te- che furono testimoni di Lui, «dopo il
sto, infatti, siamo invitati a imitare, nel- Battesimo di Gesù fino al giorno in cui

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 11


ascese al cielo» (Atti, 1, 22). Maria è Quanto è vera questa affermazione:
“testimone” di Gesù fin dall’annuncio «Quando recita il Rosario, la Comuni-
dell’angelo, fin dal suo concepimento. tà cristiana si sintonizza con il ricordo
Mi viene in mente, a riguardo, una e con lo sguardo di Maria»5! Perciò il
raccomandazione di S. Paolo quando Rosario può dirsi una lettura in chiave
invita ad «avere in noi gli stessi senti- mariana del Vangelo, una maniera di
menti che furono in Cristo Gesù»4. In «entrare nell’intimità di Maria, per ap-
questa frase egli afferma la necessità prendere da lei ciò che essa stessa ‘co-
fondamentale per il cristiano di con- nosce’ di Cristo, sperimentando come
frontare e ispirare, di continuo, la pro- essa abbia la missione di formare il Cri-
pria vita con quella di Cristo, attraverso sto in noi»6.
la lettura e la meditazione del Vangelo; Che grande cosa il Rosario, se non
attraverso una conoscenza che colga solo ci pone in ascolto della Madon-
“lo spirito” della vita di Cristo, non so- na che ci ‘insegna’ Gesù Cristo, ma ci
lo la serie dei fatti; questa “confronta- aiuta a conformarci a Cristo con Maria,
zione” contemplativa ci fa crescere in “con i suoi stessi sentimenti”!
Cristo. Merita approfondire questo aspet-
Ma chi meglio di Maria, la Madre, to perché con il Rosario ci è concesso
può suscitare in noi quei sentimenti? non solo di ricordare Gesù cordialmen-
Lei lo fa «riproponendo continuamente te, nelle sue varie tappe di sofferenza o
ai credenti i “misteri” del Figlio, cioè il di gloria, ma essere in comunione con
Rosario, perché «contemplati, quei mi- Lui, uniti e trasfigurati in Lui.
steri, possano sprigionare tutta la loro Nel Rosario noi rimeditiamo il Van-
forza salvifica». gelo con lo “spirito” di Maria, quasi at-

12 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


traverso la conoscenza sapienziale che
la Vergine ebbe del Figlio suo. In verità,
si comincia a gustare il Rosario quan-
do, attraverso una continua fedeltà ad
esso, si stabilisce tra noi e Maria una
specie di comunione spirituale e quasi
una connaturalità nello Spirito.
Maria ebbe certamente un suo mo-
do di vedere le cose, diverso anche da
quello di Cristo; ebbe un suo modo so-
prattutto di vedere Cristo, di carpirne i
gesti e le opere, di coglierne il miste-
ro. Modo ben diverso, come abbiamo L’ANNUNCIO DELL’ANGELO
detto, da quello degli Apostoli, che fu- A MARIA
rono i testimoni della vita pubblica del
Signore. «Il mistero dell’Annunciazione,
Il Rosario è il Vangelo di Gesù secon- nel Rosario, non è solo il primo di
do lo spirito, l’esperienza, il cuore di una serie di misteri: è la radice in
Maria. La Chiesa ci invita nel Rosario a senso storico e contemplativo, di tut-
rimeditare e rivivere con la Vergine Ma- ti i misteri successivi, che sembrano
ria i misteri di Cristo, consegnati ai testi da essa fiorire. Forse proprio questa
sacri e continuamente celebrati, con al- è divenuta la ragione più profonda
tro spirito, nella sacra Liturgia. delle Ave Maria ripetute lungo tutti
Maria ci comunica nel Rosario la sua i misteri.
intima e unica esperienza del suo Figlio Il Rosario! Non solo incessante
e nostro fratello Gesù, con l’amore, la lode mariana, non solo ripetizione
premura sapiente d’una madre che nu- contemplativa, ma forse, più anco-
tre i suoi piccoli figli. ra, è richiamo continuo al mistero
Una maggiore intelligenza dello spi- dell’Annunciazione, al quale la pia
rito del Rosario, attraverso la Madonna, riflessione della Vergine di continuo
ci porti a comprendere e ad amare sem- riandava con tenerezza di fede e de-
pre più il Signore! siderio di sempre maggiori lumi.
(Theologus) Il Rosario si sforza di restare in
questo “spirito di Maria” che acco-
glie, attraverso l’annuncio dell’An-
1. P.H.M. Manteau-Bonamy op.,La Vier- gelo, il mistero di Gesù, in modo
ge Marie et le Saint-Esprit, ed. Lethielleux,
che tutti gli avvenimenti della vita
Paris 1971.
2. GIOVANNI PAOLO II, Rosarium Vir- umana del Figlio si trovano legati a
ginis Mariae, Città del Vaticano 2002. quell’Annuncio e sono contemplati
3. Ivi, n. 11. alla luce della gioia messianica…».
4. S. Paolo, Fil., 2, 5.
5. Rosarium Virginis Mariae, n. 11. (Temi di Predicazione, Rilanciamo
6. Cf. P.J. Eyquem o.p., Aujourd’hui le il Rosario, ed. Domenicane, Napoli
Rosaire, Toulouse, 1972. (1973), p. 117).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 13


La ripetizione delle stesse parole del “Padre nostro e dell’Ave Maria”, nel Rosario,
non è un difetto, ma un pregio che favorisce la meditazione, “l’indugio pensoso” sulle
nostre fragili realtà alla luce della Vita di Cristo e di Maria.

ASTERISCHI
lodi del Rosario
P. Enrico Lacordaire (1802-1861) era ghirlanda di lodi a Maria, e ai misteri
domenicano, grande oratore di Nôtre del suo Divin Figlio!» ( Insegnamenti,
Dame di Parigi e scrittore tanto stimato II, p. 1146).
da essere accolto all’Académie Françai-
se. A chi obiettava sulla ripetizione per A proposito dell’Ave Maria come
cinquanta volte (anzi, duecento) delle “respiro”, secondo uno dei grandi teo-
medesime parole, della stessa Ave Ma- logi del secolo scorso, lo svizzero Hans
ria, Lacordaire replicava: “L’amore non Urs von Balthasar, il valore del Rosario
conosce che una parola. Dicendola consiste proprio nel ritornare di con-
sempre, non la ripete mai”. tinuo sulle stesse parole perché così
“l’Ave Maria diventa una sorta di respi-
A questa difficoltà di molti ad accet- ro della Terra e di sospiro dell’Umanità
tare una preghiera che fa ripetere le pa- verso il Cielo”.
role, il Papa Paolo VI risponde: «Certe
forme della coscienza popolare moder- Un altro immortel de l’Académie,
na, fondata sul ritmo vibrante intorno François Mauriac, diceva: «Stringere
ad una parola, ad un pensiero, ci fanno in pugno la corona è come tenere per
superare la difficoltà, talora addotta cir- mano la madre che ci guida nell’attra-
ca il Rosario, della ripetizione e della versare la strada». Proprio così! Anche
monotonia» (Cfr. Sengheor, Negritude S. Maria Goretti, la ragazza di dodici
et humanisme, p. 35). anni (1980-1902), fu trovata a terra in
Sempre Paolo VI, a Castelgandolfo, una pozza di sangue, con la corona del
parlando alla popolazione, esclamò: Rosario in pugno.
«Beati noi, se siamo fedeli a recitare be-
ne la prece così popolare e splendida Il P. Sertillanges, filosofo e teologo
del Santo Rosario, che è come scandire geniale scrive: «Molti non hanno com-
il nostro respiro affettuoso nell’invoca- preso come il Rosario possa meritare
zione Ave Maria, Ave Maria, Ave Ma- l’onore di essere tra le prime preghiere;
ria… Fortunata la nostra esistenza se si in primo luogo perché essi non cono-
intreccia a questo serto di rose, a questa scono la preghiera, e poi perché questa

14 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


preghiera si presenta sotto un aspetto di qui sulla terra e nei cieli eterni». , Di-
umiltà che nasconde agli spiriti superfi- scorsi e messaggi, II, p. 873).
ciali la sua ricchezza» (Saper pregare,
Borla, 1962, p. 207). Il grande scrittore cattolico francese,
«Il Rosario consiste nella ripetizione, Paul Claudel, amò il Rosario da creden-
per decine successive, del Saluto Ange- te e da poeta. Lo chiamò «strumento di
lico meditato, interrotto solo dal Padre contemplazione e di vita pratica». «La
nostro e dal Gloria al Padre. Regina del cielo, diceva, la corona se
Il saluto, cioè l’Ave Maria, è medita- l’è come staccata dalla fronte per met-
to non in se stesso o nel suo significato terla nelle nostre mani».
letterale, ma in tutti i misteri che evoca» Claudel afferma con audacia intui-
(Ivi, p. 207). tiva che il Rosario è Lei stessa, è Maria
«L’occupazione leggera delle dita «che si fa per noi veicolo del nostro oc-
(che stringono la corona) non distrae chio e della nostra voce, che ci trascina
per nulla lo spirito, anzi lo stimola; al- dietro a Lei – in un ciclo che sempre
lontana la fatica dell’immobilità…». ricomincia – nel suo stesso itinerario di
(p. 213). «La preghiera dell’Ave (ripe- adorazione».
tuta) io l’abbandono deliberatamente «Il Rosario è Maria in persona… che
all’automatismo, come la respirazione si pone tutta tra le nostre dita, perché ci
notturna… la relativa monotonia è qui serviamo di Lei!». (C. Garrone, Le Sain-
raccoglimento, e la circolazione verba- te Rosaire, Solesmes, 1965, p. 2).
re regolare è pace» (pp. 214, 217).
Il romanziere A. J. Cronin, scrive-
Per Francis James, teologo inglese va: «Mettiamo subito in chiaro una cosa:
contemporaneo, l’avversione diabolica io non sono un uomo di molte preghie-
(denunciata dai mistici) verso il Rosario re. Ma c’è una cosa a cui sono sempre
nasce da questo: «Per compiere un atto rimasto fedele nella mia vita: ogni sera
così facile e proprio dei bambini e dei recito il Rosario. Il Rosario è la preghie-
vecchi, come sgranare la corona, oc- ra della famiglia. Credo d’aver potuto
corre vincere completamente il rispetto sormontare alcune difficoltà ed alcuni
umano e l’orgoglio, i figli di Satana. periodi di scoraggiamento solo perché
Il quale, se tanto odio nutre ver- recitavo il Rosario».
so una simile devozione, il Rosario, è
perché giustamente vi vede un abisso E veramente toccante questa espres-
di umiltà e l’arma dei poveri in spirito sione, tra le tante a riguardo del Rosario,
secondo il Vangelo». di Enrico Medi, scienziato. «Diciamo il
Rosario: il Cuore di Maria palpita ac-
Per Papa Giovanni XXIII «Il Padre canto al nostro cuore, nella sua presen-
nostro, il Gloria, le Ave Maria sulle lab- za invisibile ma vera. Posiamo il nostro
bra, la visione dei misteri della vita di capo sul tuo petto, o Madre, sentiamo
Gesù e della sua Madre negli occhi, il i battiti del tuo Amore, come bambini
sospiro del cuore attento e in fervore: in festa riposiamo in Te, gioia dei nostri
oh! che delizia questo Rosario benedet- cuori». «Il Rosario! Lo abbiamo stretto
to; oh! che sicurezza di esaudimento, forte forte nei momenti del dolore, lo

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 15


abbiamo composto tra le mani giunte Quella sorta di “inverno mariano”
di chi, fra le nostre lacrime, ci ha la- terminò nel febbraio del 1974, con la
sciato per dormire in Cristo, nell’attesa pubblicazione della “Marialis cultus”,
della resurrezione» (E. Medi, Il grande l’Esortazione apostolica firmata, ap-
tesoro, p. 125, 19). punto, da Papa Montini.
A conferma di una sorta di ecclis-
Ritornando a Paolo VI, il Papa cui ca- se che sembrò velare la presenza del-
pitò la sofferenza di presiedere la Chie- la Vergine nella Chiesa, qualcuno ha
sa in quello che Wolfang Beinert, teolo- citato l’esempio significativo delle As-
go tedesco, chiamò “il decennio senza semblee dei Vescovi dell’America lati-
Maria”, soprattutto nel dopo Concilio, na a Medellin (1969) e a Puebla (1978):
di cui stiamo preparandoci a celebra- mentre negli Atti del primo incontro
re il cinquantesimo. L’epoca, cioè che il nome di Maria non appare mai, nel
comincia nel 1964, con l’approvazione documento finale di Puebla si legge in-
della Lumen Gentium e la conseguente vece: «per mezzo di Maria Dio si fece
“reazione di rigetto” da parte di certa carne. Senza di lei, il Vangelo si disin-
intellighenzia non solo verso la devo- carna, si deforma, si trasforma in ideo-
zione, ma, talvolta, verso la stessa ma- logia, in razionalismo spiritualista».
riologia cattolica. Ma la svolta si era avuta quattro an-
ni prima, proprio con quella
“Marialis Cultus” che “scioglie
le nevi” e che ha per titolo la
seconda delle parti in cui si
articola. In questa si parla dei
“pii esercizi dell’Angelus Do-
mini e del S. Rosario”. E qui
Paolo VI dice di riconoscersi
del tutto nell’affermazione del
suo predecessore, Pio XII: «La
corona della Beata Vergine è il
compendio di tutto quanto il
Vangelo» (cf. MC, 42, cit. Pio

Da quando la Madonna ha ispirato


il Rosario a San Domenico, nel sec.
XIII, i Papi hanno fatto a gara ad
esortarne la recita.
(foto a lato: Giovanni Paolo II e
Benedetto XVI).

16 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


“Maria
XII, Lett. Philippinas insulas, AAS., 38
(1946), p. 419).

E sarà il suo successore, Papa Gio-


guida all’Eucaristia”
vanni Paolo II, che verrà beatificato il
La Chiesa non celebra mai l’Eu-
primo di maggio p. v., che coinvolgerà
caristia senza invocare a più riprese
tutta la Chiesa Cattolica, con l’indizio-
l’intercessione della Madre del Signo-
ne dell’anno del Rosario (2002), a in-
re. Ad ogni Messa, Maria offre come
crementarne la recita, “a prendere la
membro eminente della Chiesa, non
corona in mano, con la fede di coloro
solo il suo consenso già dato all’In-
che ci hanno preceduto”.
carnazione e alla Croce, ma anche
Nella lettera apostolica, che in
quell’anno donava al mondo, vero do- i suoi meriti e la presente interces-
cumento della sua filiale devozione a sione materna e gloriosa (cf Marialis
Maria, dal titolo “Rosarium Virginis Ma- Cultus, n. 20).
riae”, egli proponeva nella recita della L’enciclica “Madre del Redentore”
corona soprattutto due finalità: l’unità di Giovanni Paolo II afferma che la
della famiglia e la pace nel mondo. maternità spirituale di Maria “è parti-
colarmente avvertita e vissuta dal po-
Anche Papa Benedetto XVI, più vol- polo cristiano nel sacro Convito – ce-
te ha esortato a questa pia pratica del lebrazione liturgica del mistero della
Rosario. In un messaggio ai giovani Redenzione - nel quale si fa presente
d’Olanda (21.11.2006) scriveva: «Se Cristo, il suo vero corpo nato da Ma-
non sapete pregare, chiedetelo al Si- ria Vergine ” (RM, n. 44).
gnore stesso di insegnarvelo e doman- E così continua: “Ben a ragione la
date alla sua celeste Madre di pregare pietà del popolo cristiano ha sempre
con voi e per voi. La recita del Rosa- ravvisato un profondo legame tra la
rio può aiutarvi ad imparare l’arte della devozione alla Vergine santa e il cul-
preghiera con la semplicità e la profon- to dell’Eucaristia: è, questo, un fatto
dità di Maria». rilevabile nella liturgia sia occidenta-
E in visita al Santuario del Divi- le che orientale, nella tradizione del-
no Amore, a Roma, nello stesso anno, le Famiglie religiose, nella spiritualità
espresse la gioia di recitare il Rosario dei Movimenti contemporanei anche
con i fedeli ed esprimere con esso il de- giovanili, nella pastorale dei Santuari
voto affetto per la Vergine Maria. mariani. Maria guida i fedeli all’Euca-
Uguale invito espresse nell’Incontro ristia” (RM, n. 44).
mondiale delle famiglie a Valencia, in Questo ufficio carismatico di Ma-
Spagna e all’Udienza generale, nel me- ria, non solo non allontana il fedele
se di maggio, rivolgendosi ai giovani, ai da Gesù, ma lo guida maternamen-
malati e agli sposi novelli: “Invito a va- te alla comunione sacramentale con
lorizzare questa preghiera tradizionale Lui, come offerta di grazia per una
mariana che aiuta a meglio compren- vita cristiana di testimonianza ar-
dere i momenti centrali della salvezza monica e forte.
operata da Cristo». ••• •••

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 17


sopra: Crocifissione di Gesù circondato
dagli angeli che ne raccolgono
il Sangue.
a lato: Ultima Cena di P. Rubens
(part.).

La meditazione dei misteri del Rosario ci introduce nel cuore del mistero euca-
ristico, che offre a noi i frutti del sacrificio di Gesù sulla Croce a cui Maria non è
estranea, ma associata, come cooperatrice al merito universale di Gesù.

18 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


ANCONA 3-11 SETTEMBRE 2011

CON IL ROSARIO
AL CONGRESSO EUCARISTICO

Il prossimo Congresso Eucaristico Per opera di Maria, Dio si è fatto Uo-


Nazionale si terrà nella città di Anco- mo, non solo, ma è diventato Sacerdote
na dal 3 all’11 settembre di quest’an- e Vittima. Senza la carne, cioè senza la
no. Il tema scelto è: «Signore da chi an- natura umana, il Verbo, il Figlio di Dio,
dremo?». La frase è la prima parte del- non poteva essere Sacerdote, mediato-
la risposta che l’apostolo Pietro dette a re tra Dio e gli uomini; per esserlo biso-
Gesù al termine del suo discorso nella gna essere uomo (Ebr. 5, 1 e 7). Senza
sinagoga di Cafarnao. la carne non poteva essere Vittima, per-
Nessun altro può essere la nostra ché per essere immolato, bisognava che
meta se non Gesù solo, Gesù Eucaristia avesse una natura mortale, che poteva
più precisamente, perché è Lui il nostro soffrire.
nutrimento e la nostra Vita. Gesù Cristo solo ha compiuto il sa-
crificio redentore, che consiste nella
La meditazione dei misteri del Rosa- morte volontaria. Ma, per gratuita de-
rio ci introducono nel cuore del mistero liberazione, Egli ha associato al suo sa-
eucaristico, a cui Maria non è estranea. crificio la Madre.
Lo Pseudo-Epifanio lodava Maria Maria ha assistito al sacrificio, sti-
«per averci dato Cristo, pane celeste, in molata dall’esempio del Redentore e,
remissione dei peccati»; il cànone uni- ispirata dallo Spirito Santo, ha fatto sue
versale degli Etiopi la ringraziava dicen- le sofferenze e le intenzioni del Figlio.
do: «Gloria a Maria, la quale ci ha por- Questi, a sua volta, ha unito ai propri
tato l’Eucaristia”; Giovanni Paolo II, in atti quelli delle sua Mamma e li ha inte-
Redemptoris Mater (44), scrive: «Maria grati con la sua offerta.
guida i fedeli all’Eucaristia». È una verità insegnata dalla teologia
La Messa è infatti l’estensione nel cristiana, confermata, approfondita ed
tempo e nello spazio del sacrificio di illustrata dall’esperienza dei santi misti-
Gesù sulla Croce e noi, adorando l’Eu- ci.
caristia, che è il prolungamento del mi- Partecipando al Sacrificio Eucaristi-
stero della Redenzione, possiamo giu- co, la Messa, oppure visitando il Taber-
stamente cantare: «Ave, vero corpo na- nacolo sull’altare delle nostre chiese,
to da Maria Vergine, veramente tortura- noi non adoriamo che Gesù, perché Lui
to e immolato sulla Croce per la nostra solo è il Redentore, veramente e real-
salvezza»! mente presente nell’Eucarestia.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 19


Maria però non è assente anche se la Ciò che Maria aveva detto nel Ma-
sua presenza è diversa. La presenza di gnificat – “tutte le generazioni mi chia-
Gesù è localizzata nell’Ostia consacra- meranno beata” – è più vero che mai
ta, la presenza di Maria non è localiz- sul Calvario, di cui l’Eucarestia è il pro-
zata. La presenza di Gesù è la presenza lungamento e l’applicazione: è l’Onni-
del nostro Dio; la presenza di Maria è potente, che ha fatto in lei “cose gran-
la presenza della creatura, che Dio ci di” (Lc 1,49).
ha dato per Madre e che ha unito al- Qualunque sia la natura precisa
la diffusione della Redenzione. Ella è dell’azione di Maria nella Messa, la Li-
presente alla Messa, in quanto unita a turgia ci permette di farcene un’idea:
Gesù ed è la prima dei credenti, la più Ella partecipa attivamente al santo Sa-
perfetta dei membri del suo Corpo Mi- crificio; procura ai sacerdoti e ai fedeli
stico, di cui l’Eucaristia è il sacramento le disposizioni per parteciparvi degna-
di vita. mente e per approfittare dei suoi frutti.
Maria, la suprema redenta, perché A questo riguardo, un antico testo di
addirittura preservata da ogni peccato S. Efrem, diacono, riporta questa pre-
per i meriti di Gesù, è anche la suprema ghiera alla Madonna: «Purificami da
cooperatrice della redenzione. Lo Spi- ogni macchia del corpo e dell’anima
rito Santo l’aveva spinta sul Calvario, al e rendimi degno nel tempo presente di
momento in cui, dal Cuore trafitto del partecipare al Corpo e al Sangue imma-
Salvatore, stava per scaturire il segno colato del tuo Figlio e tuo Dio».
della nascita della Chiesa (Gv 19,34). I santi ricorrevano a Lei, affinché im-
Mentre Cristo diventa effettivamen- prestasse loro i suoi sentimenti per rice-
te il Capo dell’umanità intera, Maria, vere il Signore e per accompagnare con
associata al merito universale di Gesù, le sue stesse disposizioni la celebrazio-
viene da Lui proclamata Madre di tutti ne eucaristica, che ci colloca realmente
(Gv 19,26). sul Calvario, come ci insegna San Paolo
(I Cor. 11,26).
Rivolgendo il nostro cuore alla Regi-
na del Cielo con la recita del Rosario,
lo rendiamo certamente più disposto
alla sua azione di Madre degli uo-
mini; partecipando attivamente al-
le sue intenzioni, ci rendiamo più
idonei alla realizzazione dei suoi
scopi che sono gli stessi di Cristo.
Quindi la nostra unione a Maria,
nel santo sacrificio della Messa, è
reale mediazione di grazia.
(marianus).

Le Vergine in adorazione dell’Eucaristia


di J.A. Dominique (Louvre, Paris).

20 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


LA NOSTRA ESPERIENZA
nei misteri del dolore
Nel mistero dell’agonia di Gesù
nell’orto degli ulivi

La scena del Getsemani, l’orto degli


ulivi, incoraggia lo sforzo della volontà
ad accettare la sofferenza: Non la mia
volontà, ma la Tua (Lc. 22,42).

AVE
Parole strazianti che insegnano co-
me si soffre, e danno l’ultimo tocco

CROCE
all’acquisto dei meriti più distinti.
Ma esse sono altresì conforto inte-

UNICA
riore e verace per tutte le anime, che
soffrono i dolori più acuti e misteriosi.

SPERANZA
In questa luce, quali sfumature di
confidenza e di tenerezza acquista l’in-
vocazione a Maria, che ha provato que-
Vespri della sto cocente dolore, in unione al suo Fi-
Prima Domenica di glio Gesù!
Passione

Non è il potere che redime, ma


l’amore! Il Dio, che è divenuto agnello,
ci dice che il mondo viene salvato dal
Crocifisso e non dai crocifissori.
Il mondo è redento dalla pazienza
di Dio e distrutto dall’impazienza degli
uomini (Benedetto XVI).
Aiutami, Dio, ad essere un cristiano
vero, che non ha vergogna né paura di
mostrare al mondo intero la croce.
Dalla Croce per noi è nata la Vita.

Le brevi meditazioni dei misteri sono di


Papa Giovanni XXIII, in aggiunta alla Lettera
Apostolica: Il Rosario per la pace delle na-
zioni (1961).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 21


Nel mistero della coronazione di
spine nel pretorio di Pilato

È il mistero la cui contemplazione


meglio si addice a coloro che portano
il peso di responsabilità gravi nella cura
delle anime… e fa pensare alle gravi re-
sponsabilità di chi ha ricevuto maggio-
ri talenti, ed è tenuto a farli fruttificare
in esercizio continuo delle sue facoltà,
della sua intelligenza.
Il servizio del pensiero, cioè l’impe-
gno che si richiede a chi ne è più dota-
to, a luce e a guida degli altri, dev’esse-
re portato alla pazienza, respingendo le
tentazioni dell’orgoglio, dell’egoismo,
della disgregazione che demolisce…
Preghiera, dunque, intensa per i
prìncipi del popolo, che appartengono
all’ordine religioso e civile; e anche per
chi ha responsabilità della penna, del
Nel mistero della flagellazione pensiero, della creazione artistica.
di Gesù legato alla colonna.

Questo mistero propone il ricordo


dello spietato supplizio delle battiture
sulle membra immacolate e innocenti
di Gesù.
Il composto umano è fatto di anima
e di corpo: il corpo subisce le tentazio-
ni più umilianti, ed anche la volontà
debole può lasciarsene trascinare. C’è
dunque in questo mistero il richiamo
alla salutare penitenza, che deve avvol-
gere e proteggere la vera salute dell’uo-
mo, nella sua totalità di essere corpora-
le e spirituale.
Ne deriva un grande insegnamen-
to per tutti. Noi non siamo chiamati
al martirio cruento, ma alla disciplina
costante, quotidiana delle passioni. Per
questa strada si arriva alla rassomiglian-
za sempre più perfetta con Gesù Cristo,
e alla partecipazione dei suoi meriti.

22 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


Nel mistero della Crocifissione e
della morte, sul Calvario.

Vita e morte rappresentano i due


punti preziosi e orientativi del sacrifi-
cio di Cristo: dal sorriso di Betlemme,
che vuol aprirsi a tutti i figli degli uo-
mini al loro primo apparire sulla terra,
al sospiro finale, che raccoglie in sé tut-
ti i dolori per santificarli, tutti i peccati
per cancellarli. E Maria sta accanto alla
croce, com’era accanto al Bambino di
Betlemme.
Preghiamola questa pia Madre, af-
finché essa stessa preghi per noi ades-
so e nell’ora della nostra morte. Qui è
adombrato anche il grande mistero dei
peccatori ostinati, degli increduli, di
quelli che non ricevettero né riceve-
ranno la luce del Vangelo… il Sangue
preziosissimo di Gesù versato per tutti
Nel mistero del cammino verso gli uomini, doni a tutti la salvezza e la
il Calvario, con la croce. conversione: “Sangue di Cristo, pegno
di vita eterna.
La vita umana è un pellegrinaggio
continuo, lungo e pesante. Su, su per il
colle sassoso, sulla strada a tutti segna-
ta. In questo mistero il Cristo rappresen-
ta il genere umano. Guai se non ci fosse
la croce per ciascuno: l’uomo sarebbe
tentato di egoismo, di edonismo, di in-
sensibilità e soccorrerebbe.
Il frutto che viene dalla contempla-
zione di Gesù, che sale al Calvario, è
quello di accogliere e baciare la croce,
portandola con generosità e traspor-
to, secondo le parole dell’Imitazione
di Cristo: «Nella croce sta la salvezza,
nella croce sta la vita, nella croce sta
la protezione dai nemici, l’effusione di
una celeste soavità» (L. 2, XII,2).
Abbiamo davanti agli occhi l’im-
mensa schiera dei tribolati d’ogni spe-
cie: per tutti chiediamo forza.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 23


NELLA CASA DEL PADRE
Guamaggiore: Tisanu Chiarina;
Iglesias: Mossa Maria Giovanna, Marcus
Anna;
Lei: Cadeddu Giovannantonia, Fadda
Salvatorangela in Pintori,
Lunamatrona: Tuveri Maddalena;
Meana Sardo: Cadeddu Caterina;
Nule: Dettori Rimedia, Manca Angelina,
Mellino Angelina, Satta Andreina;
Nurallao: Mura Antonio;
Nuxis: Mereu Itala;
Pirri (S. Pietro): Fanti Aldina, Chessa
Dolly;
S. Maria Coghinas: Sassu Giovannina;
Sarule: Ledda Michela, Soro Gonaria,
Bande Grazia, Soro Maria, Brandinu
Maria, Porcu Pietruccia.
Nella corrispondenza delle zelatrici Sedilo: Putzolu Lucia, Cocco Francesca,
c’è sempre la richiesta di preghiere, Meloni Sebastiana, Agus Michelina;
a suffragio delle socie defunte, e la Selargius: Marras Margherita;
bella notizia, che pure spesso ricevia- Sindia: Marongiu Michela;
mo con piacere, è che molto sovente Sinnai: Anneda Augusto;
sono le figlie che prendono il posto Stintino: Succu Jolanda.
della loro mamma nell’Associazione.
Albagiara: Atzei Regina;
Atzara: Manca Mele Antioca, antonia
Porceddu Sisinnia, Lai Grazia;
PISCHEDDA
Bessude: Cabras Anna;
Bottidda: Licheri Pierina, Iba Tonna;
di
Cagliari (S. Antonio): Piras Antonina;
S Maria Coghinas
Cuglieri: Farina Antonicca;
15. 01.1919
Decimomannu: Loddo Maria, Simbula
18.02.2011
Ausilia, Pilloni Mariuccia, Garofano
Maria; Fedele devota della Madonna e assi-
Donori: Spada Vincenza; dua alla recita del S. Rosario. È stata mo-
Dualchi: Contini Maria; glie e madre esemplare. Assieme ai fami-
Fonni (S. Maria dei Martiri): Cugusi liari e alla Comunità parrocchiale, anche
Rita, Duras Maria, Curreli Antonia, noi del Rosario Perpetuo la ricordiamo
Nonne Filomena; nella preghiera. (La zel. Gavina Pes).

24 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


ROSA CARMELA
FLORIS MEREU
di di
Onifai Ortacesus
04. 03.1928 17.07.1924
12.09.2010 05.10.2010

Fedele da tanti anni all’Ora di Guar- Dopo una breve malattia, è mancata
dia del Rosario che “prese in consegna” all’affetto dei suoi cari. Siamo tutti ad-
alla morte della sua mamma. dolorati, ma sereni, pensando che sei
Rosa aveva 82 anni quando è torna- lassù, con il tuo amato figlio, e sicuri
ta alla Casa del Padre. Donna di viva fe- che stai vegliando su di noi e preghi per
de e di grande devozione alla Madonna noi. Fedele nel Signore, sei stata mo-
e al Sacro Cuore di Gesù. glie, mamma e nonna amorevole. Hai
La raccomandiamo alle preghiere di lasciato un ricordo incancellabile.
tutti. Sarà la figlia Anna che, a sua volta, La figlia Baldina che prende il posto
continuerà a fare l’Ora di Guardia. della cara mamma nell’Associazione.
(La zel. Sivana Porcu). (La zel. Caterina Piseddu).

MARIA GRECA
PILLITU MONTIS
Serramanna di
23. 05. 1927 Villa S. Pietro
Villasor 18.01.1924
21.11. 2010 12.01.2011.

È tornata alla Casa del Padre dopo Mamma affettuosa, ha vissuto dedi-
molte sofferenze la nostra cara socia candosi con cura al bene della famiglia
Maria. Devotissima della Madonna e di e, con viva fede ha affrontato la vita che
Gesù Eucaristia che riceveva spesso. le ha richiesto sofferenze e sacrifici.
È stata una donna buona, semplice I figli, generi e nipoti assieme agli
e generosa. Ha vissuto la sua vita nella adorati pronipoti, la ricordano ricono-
Volontà di Dio cercando di corrispon- scenti con grande affetto.
dere con opere di bene. Devotissima alla Madonna e iscrit-
Con la figlia Luisella Perria che è no- ta da molto tempo all’Associazione ha
stra consorella, noi dell’Associazione ci partecipato fedelmente all’Ora di Guar-
uniamo alle preghiere di suffragio. dia del Rosario. Una preghiera.
(La zel. M. Paola Arisci). (La zel. Marisa Porcu).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 25


MARGHERITA MARIA
MARRAS PRINZIS
di
di Villa S. Pietro
Selargius 24.10.1921
m. 4 marzo 2011. febbraio 2011.

Era iscritta da tanto tempo all’Asso- Una mamma di quattro figli che si
ciazione del Rosario Perpetuo. è dedicata alla famiglia senza badare a
La ricordiamo come donna di fede: sacrifici. Il Rosario era il suo pane quo-
ha saputo offrire sempre i suoi sacrifici tidiano, che, per la sua grande fede,
e fatiche a Cristo Crocifisso e alla San- non tralasciava mai.
tissima Vergine per il bene della sua fa- Nell’ultimo periodo della sua vita
miglia e di tutte le persone che l’hanno aspettava a casa, ogni primo venerdì
conosciuta e stimata. del mese, di ricevere la S. Comunione
È stata sempre buona verso il pros- con viva devozione.
simo e in particolare verso i sofferenti. La ricordiamo con riconoscenza per
Ricordiamola con affetto al Signore. l’esempio che ci lascia.
(La zel. Roda Mariolina). (La zel. Marisa Porcu).

RACHELE GIOVANNA
ORRÙ BRUNDU
Villaurbana di
16.11. 1923 Sa Mela (Erula)
Villa S. Pietro 1919
14.01.2011 20.12.2010.

Iscritta all’associazione del Rosario All’età di 91 anni, dopo breve malat-


Perpetuo aspettava con ansia il giorno tia, è tornata alla Casa del Padre la mia
dell’Ora di Guardia e il bollettino. cara mamma, socia del Rosario Perpe-
Vedova all’età di 29 anni ha cresciu- tuo fin dal 1961.
to, con grandi sacrifici, i suoi quattro fi- Sempre assidua all’Ora di Guardia e
gli. Inoltre, alla morte di una cognata, si vera devota della Madonna del Rosario,
è preso cura anche dei suoi sei figli, con lascia a tutti noi l’esempio di una vita
grande amore e dedizione. vissuta nella fede cristiana, nella pre-
La sua grande fede e la preghiera del ghiera costante e nell’amore premuro-
Rosario l’hanno sostenuta in quegli an- so verso tutti.
ni difficili. I figli e i suoi nipoti la ricor- Ricordiamola nella preghiera.
dano con immenso affetto. (La figlia). (la figlia M. Antonietta Marras).

26 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


ANTONIA NICOLAVA
ANGELA SULAS
DENTI
di Anela di Anela
13. 06. 1930 01.10.1922
06. 09. 2010 06. 09. 2010
Dopo breve, ma sofferta malattia, ci È tornata alla casa del Padre dopo
ha lasciati la nostra sorella. una lunga e sofferta malattia.
Era una socia fedele e costante del Era iscritta da tanti anni all’Associa-
Rosario Perpetuo. I familiari e tutta l’As- zione del Rosario Perpetuo a cui era or-
sociazione la ricordano con stima e af- gogliosa di appartenere. La ricodiamo
fetto nel Signore. nella nostra preghiera al Signore.
(La zel. M. Grazia Bellai) (La zel. M. Grazia Bellai)

DECIMOMANNU (CA) MARIA


Nella nostra comunità sono manca- GAROFANO
te, all’affetto dei loro cari e nostro, quat-
tro sorelle, iscritte da molti anni al Ro- Decimomannu
sario. Ognuna ha avuto lunga vita, sono di 88 anni
passate tra tribolazioni e sacrifici dando
esempio di fede e di umiltà e spronan-
doci, con la loro saggezza, a proseguire
bene il nostro cammino di vita.
Da tutte invochiamo preghiere, es-
sendo loro già vicine al Padre celeste. MARIUCCIA
Si chiamano: Loddo Maria, Simbu- PILLONI
la Ausilia, Pilloni Mariuccia e Garofano Decimomannu
Maria. Ecco le foto di due di loro! 25.10.1931
(La zel. Anna Mocci ). 27.10.2010

Aveva 92 anni, quando è mancata all’af-


fetto dei suoi cari, la nostra cara zia Ema-
EMANUELA nuela. Da sempre devota a Maria Santissi-
SENIS ma e dedita alla preghiera del S. Rosario.
la sua scomparsa ha lasciato profonda af-
di flizione nelle sue due figlie. Vero esempio
Perdaxius di fede profonda durante tutta la sua lunga
22.11.1918 vita! Noi tutti dell’Associazione la ricordia-
02.02.2011 mo con affetto (La zel. Graziella Serventi).

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 27


ASSOCIAZIONE DEL ROSARIO PERPETUO
LE NUOVE ISCRITTE
un cordiale benvenuto alle nuove iscritte che vengono a far parte della nostra
associazione di preghiera.

Atzara: Todde Maria, Muggianu Gio- Nule: Sechi Luciana, Dessena Maria,
vanna fu Giuseppe; Campus Gavina;
Baratili S. Pietro: Lecis Marcella, Car- Nurallao: Marongiu Antonio, Spiga
boni Gabriella, Fanari Mercede, Terra Carlo, Dessì Savina, Cannas Silvana;
Danila; Onifai: Succu Pasqua, Sini Anna;
Bessude: Chessa Giovannangela, Piga Sarule: Mulas M. Teresa, Pirisi Franca,
Grazia; Mulas Pasquala, Vera Giuseppa.
Bono: Carta Anna, Mele Raimonda, Sedilo: Marongiu Rosaria, Floris Clau-
Mundula Maria Antonietta, Turis Igna- dio, Lazeroni Sandra;
zia, Turis Michela, Fae Franca, Gioia Selargius: Floris Gabriella, Sulis Rita,
Margherita, Mereu Adele; Spano Irma, Murgia Teresa ;
Burcei: Pomenti Nunzia, Concas Adele Sennori: Rubato Lucia;
(Linetta), Sanna Giovanna, Lusso Patrizia; Settimo San Pietro: Tappara Santina;
Cagliari (Carmine): Pes Maria Laura; Siliqua: Pisu Maddalena;
Argiolas Patrizio; Sinnai: Orrù Luigia in Pisu, Perra Mer-
Cagliari (S. Antonio): Giacomini Franca; cedes, Mucceli Maria in Palmas;
Collinas: Lisai Antonella; Siurgus Donigala: Utzeri Lucia, Deso-
Decimomannu: Osana Teresa, Ligas Gre- gus Giusy;
ca, Lisci Agnese, Brancato M. Teresa; Stintino: Loriga Cristina;
Dualchi: Deriu Margherita; Villanovafranca: Saheddu Onorina,
Galtellì: Angela Succu; Cuccu Michela;
Guamaggiore: Vargiu Annalisa, Porru Villasor: Soi Lina, Vargiu M. Carmela,
M. Efisia, Masala Alessia, Pilia Marina; Secchi M. Cristina, Marras Margherita,
Iglesias: Bilai Rosanna, Atzori Grazia- Zorco M. Vittoria, Pistis M. Bonaria;
na; Massa Cinzia, Mura Maria, Caboni Villaspeciosa: Loddo Pinuccia, Camba-
Maura, Angius Paola; rau Anna, Deidda Antonella, Murtinu
Monti: Cossu Satta Maria, Mannu Car- Giuseppina, Frau M. Rosaria, Ena Lu-
mela, Izoni Vanna, Seddai Murrai Ma- ca, Farci Anna, Pili Zita, Aroni M. Tere-
ria Antonia; sa, Porta Franca.

RICORDO alle gentili Zelatrici che ogni iscritta all’Associazione deve avere,
possibilmente, la propria pagellina d’iscrizione. Se ci fosse qualcuna che non ce
l’ha oppure l’avesse smarrita, è bene fargliela avere. Ugualmente per il libretto
dell’Ora di Guardia. È bene che ogni iscritta abbia il suo. Grazie!

28 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


dalla corrispondenza delle zelatrici

TESTIMONIANZE VARIE

SARULE (NU). DECIMOMANNU (CA).

La signora Rosaria Piu, la zelatrice Verso la fine di dicembre ho ricevu-


dell’Associazione del Rosario Perpetuo to i bollettini del Rosario che ho distri-
non sta tanto bene di salute. Per questo, buito alle socie. L’anno nuovo è inizia-
gentilmente, è stato passato l’incarico to con la celebrazione della più gran-
di zelatrice a me Maria Teresa Mulas e de solennità mariana: Maria Santissima
a Franca Pirisi come vice zelatrice. Madre di Dio e anche Madre nostra. In
Incarico che abbiamo accolto volen- parrocchia, per l’occasione, ci siamo ri-
tieri, per amore della Madonna. unite di sera dinanzi al SS. Sacramento,
L’associazione del Rosario a Saru- guidate dal nostro parroco, per pregare
le ha avuto inizio nel 1938 e tutt’ora è e lodare il Signore. È stato bello iniziare
presente con un buon numero di socie. così il nuovo anno.
La prima domenica di maggio e la Nella nostra comunità sono manca-
prima di ottobre si fa l’Ora di guardia te, all’affetto dei loro cari e nostro, quat-
con la recita di tutte le corone del Rosa- tro sorelle iscritte da molti anni al Rosa-
rio, dinanzi a Gesù Eucaristia, solenne- rio. Che dire di queste sorelle? Ognuna
mente esposto e aggiungiamo anche la ha avuto lunga vita, sono passate tra tri-
recita della supplica alla Madonna. bolazioni e sacrifici dando esempio di
Le socie ricevono il bollettino di col- fede e di umiltà e spronandoci, con la
legamento e hanno la pagellina d’iscri- loro saggezza, a proseguire bene il no-
zione. Con l’offerta delle socie aiutia- stro cammino di vita. Da tutte invochia-
mo le suore missionarie di Sarule. Sr mo preghiere, essendo loro già vicine
Virginia Piu, sorella della sig.ra Rosaria, al Padre celeste. Si chiamano: Loddo
che è in Perù, sr Marcella Cheri in Co- Maria, Simbula Ausilia, Pilloni Mariuc-
lombia; sr Albina Bande in Argentina; sr cia e Garofano Maria.
Delia Maria in Brasile. Di due di loro le mando le foto (vedi
Un po’ di impegni li abbiamo: aiu- accanto).
tiamo anche il gruppo giovani-missio- Unita alle altre iscritte la ricordiamo
nari di Sarule. Nella vigna del Signore nella preghiera e la salutiamo cordial-
c’è da lavorare! Mentre ci affidiamo al mente tutti gli appartenenti all’Associa-
Signore vi salutiamo cordialmente. Vi zione del Rosario. È la corona che ci
saluta tanto la Signora Rosaria Piu. unisce tutti alla Madonna!
Le zelatrici M. Teresa e Franca. La zelatrice Mocci Anna.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 29


VILLANOVAFRANCA nostre preghiere. Le chiedo il favore di
farlo anche lei, perché la grazia che ci
Anche quest’anno il Signore mi ha
ha fatto è grande.
dato la forza di fare il mio dovere di ze-
Riceva anche i saluti delle socie.
latrice per la distribuzione dei bollettini
La zel. Mafalda Marras.
con altre persone buone che mi hanno
aiutato… Il Rosario si recita tutti i gior-
ni in chiesa d’accordo con il sacerdote; CAGLIARI. S. Domenico
l’Ora di Guardia la facciamo ogni pri- Riponiamo grande fiducia nell’aiuto
ma domenica del mese. che ci assicura la Madonna! Con la pre-
Sono poche le persone che possono ghiera ci accostiamo a Lei con l’intento
partecipare: molte sono anziane, le gio- di lodarla e ringraziarla conveniente-
vani hanno una famiglia da seguire. mente, ma poi ci si accorge che finiamo
Io e mia figlia facciamo l’Ora di con il chiedere altre grazie.
Guardia anche in casa e spero che le al- Incoraggiati come siamo dalla sua
tre socie facciano altrettanto. L’aposto- “onnipotenza di grazia” non manchia-
lato che state facendo con i bollettini è mo di chiedere a Colei che è più pronta
meraviglioso e dà tanto coraggio a fare a darci che noi a chiedere.
l’Ora del Rosario con piacere. Riteniamo che un ottimo modo per
Al Rosario che si fa tutti i giorni in ringraziarla e per chiedere nuove grazie
chiesa c’è molta partecipazione. Co- sia l’Ora di Guardia comunitaria che
me le ho detto un’altra volta, la festa facciamo ogni primo sabato del mese.
del Rosario la organizzano i confratelli Per questo cerchiamo di essere fedeli e
della Confraternita: anche loro recitano costanti nel praticarla e il numero dei
il Rosario, assieme al sacerdote, ogni presenti è sempre buono.
volta che c’è un funerale e per tutte le Teniamo a sottolineare l’importanza
processioni dei santi. della contemplazione dei misteri e per-
Anche quest’anno le socie hanno ciò prima della recita delle Ave Maria,
fatto il pellegrinaggio a piedi alla chie- ascoltiamo attentamente il breve com-
setta della Madonna, che abbiamo in mento che il sacerdote ci fa dopo la let-
campagna, recitando il Rosario e ad in- tura del brano del vangelo che riguarda
tervallo anche dei canti. ogni singolo mistero. Facciamo il can-
Come lei mi ha suggerito, mi faccio to dei misteri e mettiamo in evidenza,
aiutare da una nuova zelatrice che mi con il canto, il Gloria, per ubbidire a
sta anche aiutando ad aggiornare i nuo- quanto suggerisce la lettera apostolica
vi registri. Quando io non ce la farò più, sul Rosario che presenta il Gloria come
sarà lei a pensare a tutto, aiutata anche “culmine della contemplazione”.
lei da altre persone buone. Con le litanie facciamo sempre an-
A me sembra di averle descritto tutta che l’atto di consacrazione, riportato
la situazione. Il Signore ci aiuta sempre. dal libretto e perciò è sufficiente la me-
Io, da quando è guarita mia figlia mi ditazione di una corona sola per rico-
sto riprendendo bene, anche se ho già prire la nostra ora di preghiera per l’As-
compiuto 84 anni. Mia figlia è guarita e sociazione.
ringraziamo tutti i giorni il Signore nelle (Rosariante Luigi A.).

30 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


VILLASPECIOSA Guardia, guidata dal P. Zabatta, che ha
Parrocchia Beata Vergine Assunta. commentato i singoli misteri, è stato
motivo di gioia per tutti. Con rinnovato
Il 6 novembre 2010 è stato tra noi Pa- slancio e con più profonda conoscenza
dre Eugenio Zabatta, direttore regionale dell’amore di Dio abbiamo rinnovato i
del Rosario Perpetuo. Oltre al gruppo nostri propositi e la nostra consacrazio-
del Rosario erano presenti il parroco, ne. Anche l’omelia del padre, incentra-
Don Fabio, alcuni membri della con- ta comunque sul tema della Madonna,
fraternita “Beata Vergine del Rosario” e durante la S. Messa, concelebrata da
numerose altre persone. Don Fabio, è stata seguita da tutti con
Dopo la presentazione da parte del viva attenzione.
parroco, ha preso parola Padre Eugenio Il parroco Don Fabio, la zelatrice del
spiegando le finalità dell’Associazione Rosario Perpetuo e la Comunità di Vil-
del Rosario Perpetuo e la sua storia, e laspeciosa ringraziano P. Eugenio per la
infine come San Domenico diffuse que- gradita visita e per averci donato questi
sta devozione alla Madonna. intensi momenti di salutare riflessione
L’importanza della meditazione dei mariana. Che la Madonna ci aiuti e ci
misteri, durante la recita del Rosario, ci benedica sempre!
è stata presentata attraverso l’esempio La zel. Noemi e l’Associazione
di Maria che custodiva e meditava nel
suo cuore tutti gli eventi del Signore ed
è stata sempre disponibile alla volontà ASSOCIATI
di Dio. DEL ROSARIO PERPETUO
Maria è nostra madre e nostra mae- DI VILLASPECIOSA
stra e guida da seguire, da imitare e da Arba Custodia, Boi Vitalia, Cambarau
amare con affetto filiale. Anna, Casti Mariolina, Coraddu Bruno,
L’incontro in chiesa con l’Ora di Cuccu Noemia (zelatrice) Deiana Anna,
Deidda Anna, Deidda Antonella, Deidda
Gesuina, Denotti Gabriella, Ena Antonio,
Ena Teresina, Fenza Candido, Fenza Gene-
sio, Flumini Giovanna, Iva Todaro, Loddo
Pinuccia, Mallei Delfina, Mameli Eugenio,
Mameli Rosina, Massidda Angela, Massid-
da Maria, Massidda Salvatore, Melis Anto-
nietta, Melis M. Bonaria, Murru Francesca,
Olla Chiarina, Orrù Amedeo, Pardu Gra-
ziella, Pardu Salvatore, Picciau Clelia, Piras
Agnese, Piras Pasquale, Piras Teresa, Pod-
da Graziella, Sanna Barbara, Sanna Carlo
(zelatore) Samma M. Rosaria, Scano Raffa-
ele, Secci Antonello, Sedda Caterina, Sed-
da Marcella, Sedda Maria, Sedda Piergior-
gio, Serreli Donatella, Siddi Assunta, Spiga
Giancarlo, Suella Rosa, Virgilio Antonina.
•••

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 31


IL ROSARIO
VIVENTE
Associazione mariana per ragazzi e giovani

Nei giorni di Quaresima, per prepa-


rarci alla Pasqua e ricevere degnamente
Gesù nell’Eucaristia, cerchiamo di fare
molte opere buone.
Gesù ci giudicherà in particolare
sull’amore che abbiamo avuto per gli
altri. Dirà: “avevo fame e mi avete dato
da mangiare, avevo sete e mi avete da-
to da bere, avevo…”. Lo puoi leggere
nel vangelo di S. Matteo al capitolo 25,
31-46.
Importante notare il motivo del bene
che dobbiamo fare. Lo dice Gesù stes-
so: “Quello che avete fatto ai miei fra-
telli, l’avete fatta a Me”. Cioè il bene
che facciamo agli altri, Gesù lo consi-
dera come fatto direttamente a Lui e ce
lo ricompensa.
Perciò, in certo modo, dobbiamo

Dalla Quaresima
saper vedere Gesù stesso presente nei
genitori, negli insegnanti, negli amici e
in tutti i compagni. Quando faccio loro
alla Pasqua un favore… o uno sgarbo… io lo faccio
a Gesù stesso ed Egli ci ricompenserà
con il Rosario con il Paradiso.
Le occasioni per fare molte opere
buone non mancano mai. Cerchiamo,
prima di tutto, di pregare con attenzio-
vieni anche tu a ne e avremo la forza di compierle.
far parte del La nostra coroncina, per la recita del
mistero, l’abbiamo apposta per questo.
Rosario Vivente ! Cerchiamo di recitarla spesso!

32 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


Accogliamo e Meditiamo Dalla Quaresima
la Parola di Dio alla Pasqua
Più volte, ai suoi discepoli e alle fol- Quando, recitando il Rosario, di-
le che lo seguivano, Gesù ha parlato ciamo il Padre nostro e l’Ave Maria ri-
dell’importanza della Parola di Dio che cordiamo a noi stessi due verità:
va ascoltata e realizzata. 1. Che il Signore ci perdona come
La Parola di Dio è talmente certa che noi perdoniamo gli altri.
non può non avverarsi in tutto: neppure 2. Che la Madonna prega per noi
un ‘apice’, un virgola diremmo noi, re- peccatori.
sterà inadempiuta. Sono due “notizie” preziosissime!
In Gesù si è compiuto pienamente Sentire la necessità di essere perdo-
quanto la Parola di Dio aveva predetto nati da Dio e ricordarci che la Ma-
e che i profeti avevano annunziato. Ge- donna prega per noi è veramente
sù stesso, nella Sinagoga di Cafarnao, consolante. Renderci poi conto che il
dice di Sé stesso: «Oggi si è adempiuta nostro bene è in misura del bene che
ai vostri orecchi questa Parola”. noi facciamo agli altri, è il primo pas-
È importante allora accogliere la Pa- so verso il bene.
rola di Dio, il Vangelo in particolare che Chi sente il bisogno del perdono:
ci viene letto durante la Messa, perché a. sa umilmente riconoscere di
cerchiamo di fare quanto ci chiede. avere sbagliato e quindi vuole cor-
Ecco allora i modi giusti per acco- reggersi;
glierla: b. sa di avere fatto delle azioni che
1. Accogliere la Parola di Dio con non piacevano al Signore e ha deciso
desiderio, perché va accolta come si di non farle più;
accoglie una persona un amico: Gesù c. sa che solo con Dio si può di-
è la Parola vivente di Dio. ventare perfetto e ci si potrà salvare;
2. Accogliere la Parola di Dio con d. sa che non si può desiderare
fede, convinti che essa ci indica la che gli altri siano buoni con noi se
strada giusta da percorrere per cre- noi non siamo buoni con gli altri.
scere, per maturare, per diventare veri Ma attenzione! Non si tratta solo
uomini, veri cristiani. di ricordarci che siamo peccatori, ma
è importante sapere che Dio ci per-
3. Accogliere la Parola di Dio con
dona perché ci vuole bene. Come ro-
umiltà, come Maria, la quale, dinanzi
sarianti, abbiamo scelto come guida
ad un annunzio, che viene da Dio, si
sicura e maestra Maria per andare in-
mette a disposizione per fare quanto
contro al Signore. È di Lei che Dio si è
chiesto da Lui.
servito per darci Gesù suo Figlio; così
4. Accogliere la Parola di Dio con si servirà di Lei per unirci a Gesù, no-
la decisione di convertirsi, togliendo stro Redentore.
dalla nostra vita tutto ciò che ci im- Unirci a Gesù! È questa la nostra
pedisce di vivere come Dio ci chiede Pasqua di Resurrezione. •••
nei comandamenti.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 33


«Il baricentro dell’Ave Maria, quasi cerniera tra la prima e la
seconda parte, è il nome di Gesù» (Rosarium Virginis Mariae, 33).

Il Rosario pone al centro Gesù


e ce lo fa amare
Cari ragazzi e ragazze del Non dobbiamo dimenticare che «il
Rosario Vivente, compito di ogni discepolo di Cristo è
cogliere il fulgore divino del suo Volto»
avete notato voi che, a metà Ave Ma- (RVM nn.9 e 20).
ria, nominiamo Gesù come “frutto be- Gesù è la luce del Mondo (Gv. 9,5),
nedetto del seno di Maria”? Gesù è la nostra luce e noi siamo illu-
Il nome “Gesù”, anche nell’Ave Ma- minati da Lui “che illumina ogni uo-
ria è al centro. Lo faceva presente Pa- mo”. “Il suo Volto brillò come il sole”
pa Giovanni Paolo II nella sua “lettera (Mt 17,2). “In realtà è tutto il mistero di
enciclica” sul Rosario (n. 33). Anche la Cristo che è luce” (RVM, 21).
corona del Rosario, che teniamo in ma- Ci può aiutare a capire questa imma-
no, “converge verso Gesù Crocifisso”. gine di Gesù-luce, S. Caterina da Siena
Non abbiamo nessun dubbio: è sem- che, in un suo libro intitolato: Dialogo
pre Gesù al centro di tutto il Rosario. della divina Provvidenza, rassomiglia
In questa preghiera, che abbiamo fat- Gesù al sole e noi a tante candeline che
to nostra, noi meditiamo i misteri della si accendono unendoci a Lui. Gesù, So-
Vita, Morte e Resurrezione di Gesù, con le vero, tutto Dio e tutto Uomo che noi
la guida materna della Madonna. adoriamo e riceviamo realmente pre-
Nel Rosario, diceva Paolo VI, ci ri- sente sotto il candore dell’Ostia.
volgiamo a Maria, ma per farci sentire
da Gesù. E anche Giovanni Paolo II ci Maria, Madre di Dio, rimane anche
dice la stessa cosa quando ricorda che per i ragazzi e i giovani “icona del mi-
“Maria guida i fedeli all’Eucaristia” (RM, stero cristiano”, cioè persona concreta e
44). E ci guida proprio con il Rosario, modello a cui fare riferimento, con imi-
con il quale “esercita la sua premura tazione operosa, per conformarci alla
materna verso di noi” (RVM, 7). Volontà di Dio con fede coraggiosa; ma
Nel Rosario, infatti, pensiamo so- anche come Colei che, onnipotente per
prattutto a Gesù, nato da Lei, e a quanto grazia, ci è donata come sicura media-
Egli ha fatto per noi. È il modo migliore trice, che dà forza alla nostra preghiera
per prepararci a riceverLo nella Comu- e ci accompagna da Gesù.
nione. Egli è per noi come… il sole: “Tu
sole vivo per me sei, Signore,…”. a cura della Redazione. •••

34 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011


I MISTERI DEL
DOLORE
Con la meditazione dei Misteri dolorosi
seguo la Via dolorosa di Gesù che soffre,
porta la Croce e muore sul Golgota.

Ricomponi la Corona del Rosario ri-


mettendo ogni mistero al posto giusto.

Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011 35


PISTOIA,
Ospedale del Ceppo:
Tondo con Madonna in gloria
(Giovanni Della Robbia –
a.1525).

R egina dei cieli, rallegrati! Alleluia.


Cristo che hai portato nel grembo. Alleluia.
È risorto come aveva predetto. Alleluia.
Prega per noi il Signore! Alleluia.

Godi e rallegrati, Vergine Maria. Alleluia.


Perchè il Signore è veramente risorto.
Alleluia.

BOLLETTINO DEL ROSARIO PERPETUO (I)


maggio - agosto 2011 - n. 2
p.za S. Domenico, n. 5 - 09127 CAGLIARI - IT
Conto corrente postale n. 15 38 10 98
tel. 070 654 298 - cell. 339 18 22 685
E.mail: zabatta.eugenio@tiscali.it

36 Il Bollettino del R.P. - A. XXVII - maggio - agosto 2011