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ISSN 2421-55130

00047

9 772421 551300
Anno X - N. 47 (#469) Poste Italiane Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 conv. L. 46/2004 art.1, c1, DCB Milano - Supplemento culturale settimanale, la Lettura con il Corriere della Sera ¤ 2,00 (la Lettura ¤ 0,50 + Corriere della Sera ¤ 1,50) – Nei giorni successivi ¤ 0,50 + il prezzo del quotidiano. Non vendibile separatamente. In CH Tic La Lettura Fr.1,00

per il Corriere della Sera


Katharina Grosse
#469
22 novembre 2020
Domenica
https://overposting.info/
2 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

corriere.it/lalettura Il dibattito delle idee


SSS
Ha scritto alcuni capolavori del legal thriller (compreso quello
Orizzonti .

nuovo, uscito a settembre). Di più: ha inventato il legal thriller.


Mezzo secolo di divorzio «La Lettura» gli ha chiesto di raccontare che Paese ci lasciano
Ma ora non si fanno figli
queste elezioni che forse non sono davvero finite. Perché il
14
IL «CORRIERE» CON LA NOTIZIA DELLA LEGGE

presidente ha perso, sì, ma di poco; e Biden ha vinto, sì, ma di poco


Le immagini
A sinistra: lo scrittore Scott
Turow (foto di M. Spencer
Green/Ap). In alto e nelle
pagine successive: un
soldato afroamericano, tra i
conversazione «temerari» che
tra GIANPIERO DALLA ZUANNA, combatterono la guerra
VINCENZO PAGLIA e ROBERTO VOLPI civile, in un disegno di Kadir
a cura di ANTONIO CARIOTI Nelson (dal libro Gli
invincibili, edito da Orecchio
acerbo, di Kwame

Universi
Alexander, intervistato a
pagina 10). In basso a
destra: Kenosha, Wisconsin,
.

Il social più odiato 27 agosto 2020; la scritta


Kenosha Strong, «Kenosha
della valle più oscura forte», su un pannello di
protezione di un negozio

20 dopo le proteste in seguito


ILLUSTRAZIONE DI BEPPE GIACOBBE

al ferimento di Jacob Blake,


afroamericano di 29 anni
colpito alla schiena dai
proiettili della polizia il 23
agosto (foto di Scott Olson/
Getty Images). Da allora
Blake è paralizzato

di PAOLO GIORDANO
Passa gran parte dell’anno a Naples, Florida, dominata da un’ag-
guerrita fazione di trumpiani: i ricchi anziani; la sua abitazione
Libri .

principale è a Evanston, Illinois, vicino a Chicago, molto liberal


Camus e gli altri
è tutta questione di stile (qui il ticket Biden-Harris ha preso il 90%); ma quest’estate era a
Kenosha, Wisconsin: l’ultimo epicentro della tragedia razziale
26
ILLUSTRAZIONE DI ROCCHI E DEMONTE

di SCOTT TUROW

I i
l racconto politico dominante negli Stati Uniti, sato esclusivamente sulle menzogne che si rendono di
soprattutto adesso, dopo le elezioni presidenzia- volta in volta necessarie a placare il suo ego perenne-
li, è che ci siano due Americhe. L’America Uno, mente ferito. La sua insistenza nel sostenere di avere
come la chiamerò d’ora in avanti, e che è anche la vinto queste ultime elezioni e di essere stato defraudato
di ALESSANDRO PIPERNO mia tribù, è la coalizione degli abitanti delle città, dalla vittoria è solo l’ultimo esempio.
e ALBERTO CASADEI che comprendono grandi quantità di minoranze Gli Altri americani adorano Trump. Lo vedono come
razziali, sindacalisti ed elettori con istruzione un anticonformista che dice quello che pensa, che è
universitaria, in particolare donne, che due settimane fa spesso brutale, ma ha comunque una personalità piena

Maschere
hanno eletto Joe Biden prossimo presidente degli Stati di vigore. Si identificano con il suo sentirsi profonda-
Uniti. Poi ci sono gli Altri americani — come probabil- mente defraudato e si preoccupano poco del danno che
mente si definirebbero loro, dato che si sentono emar- fa alla democrazia, perché pensano che il sistema politi-
.

La commedia segreta ginati — e che sono prevalentemente bianchi, vivono di


solito in zone rurali, interagiscono poco con gli afroa-
co sia corrotto e non abbia fatto nulla per persone come
loro.
dell’ingegner Musil mericani e gli immigrati e sono ostili nei loro confronti;
hanno spesso un’istruzione poco formale, difendono
Sospetto peraltro che quel che gli Altri americani ap-
prezzano di più di Trump è che noi — la stampa ameri-

48 con i denti il diritto ad avere armi e aderiscono a fedi re-


ligiose ortodosse, come i cristiani evangelici, e alla loro
feroce opposizione all’aborto. Gli Altri americani hanno L’autore
cana, gli intellettuali, gli istruiti che gestiscono le leve
del potere nella nostra società, le «élite» come amano
chiamarci — odiamo Trump. Questo dà loro enorme
ROBERT MUSIL (1880-1942)

votato in modo schiacciante per Donald Trump. Scrittore tra i più amati e piacere, perché è noi che odiano.
Mia moglie e io abbiamo vissuto per buona parte del- avvocato, Scott Turow
lo scorso anno in entrambe le Americhe, e posso affer- (Chicago, Illinois, 12 aprile
mare che, anche se il cliché delle «due Americhe» è roz- 1949) è autore di dodici
zo e troppo semplicistico, è spesso anche sorprendente- bestseller di fiction, tra cui Per spiegare quell’odio si possono fare delle ipotesi.
mente accurato. Si riesce a predire in modo piuttosto Presunto innocente e L’onere La disparità di reddito — e il conseguente risentimento
preciso la composizione politica di un distretto con- della prova, tutti pubblicati in che ne deriva — è un problema crescente negli Stati
di MAURO COVACICH gressuale, vedendo se in esso ci sono più Whole Foods, i Italia da Mondadori. Si è Uniti. È iniziata con i tagli alle tasse di Reagan negli anni
supermercati di alimentari biologici di proprietà di cimentato con la saggistica Ottanta e ora è la peggiore nel mondo sviluppato. Negli
Amazon, o Cracker Barrels, le catene di ristoranti che in Harvard, facoltà di legge, Stati Uniti l’1% della popolazione con professioni ad alto

Percorsi
servono cucina campagnola, come il pollo fritto, incubo sulla sua esperienza di reddito porta a casa ogni anno più di 15 volte quel che
dei cardiologi. Whole Foods = Democratici, Cracker Bar- studente, e Punizione guadagna il 50% delle persone nella fascia più bassa di
rels = Repubblicani. Le nostre fazioni politiche derivano suprema, sulla pena di reddito. Nel 2016, ci fu un considerevole numero di elet-
.

Cronache di un museo da culture distinte, con interazioni limitate. morte. Il romanzo più
recente, L’ultimo processo, è
tori che nelle primarie democratiche favorì il socialista
democratico Bernie Sanders rispetto a Hillary Clinton, e
che vive anche da chiuso uscito da poco anche nel
nostro Paese (traduzione di
migrò poi verso Trump, quando questi imitò il mantra
di Sanders che diceva che l’America era «una società di

61 Tutti i Paesi presentano divisioni politiche, ma negli


Stati Uniti raramente sono state così feroci. E i due estre-
Sara Crimi e Laura Tasso,
pp. 432, e 22). Due uomini
imbroglioni».
Gli Altri americani si sono dimostrati sostituibili nel
MILANO, PINACOTECA DI BRERA

mi dell’attuale situazione americana sono racchiusi nel- — un penalista e un Premio mercato del lavoro, hanno perso posti ben retribuiti nel
le visioni diametralmente opposte che si hanno di Do- Nobel — si ritrovano in settore manifatturiero, svolti da lavoratori di Paesi meno
nald J. Trump, una versione contemporanea della favola tribunale: il secondo è sviluppati, inoltre la relativa mancanza di istruzione ha
di Hans Christian Andersen, I vestiti nuovi dell’impera- accusato di omicidio, il reso loro difficile migrare verso le industrie in crescita,
tore. Come la maggior parte dell’America Uno, vedo il primo dovrà difenderlo. Ma come quelle tecnologiche. L’insicurezza economica esa-
nostro presidente uscente come un mostro narcisista, prima dovrà credergli. Turow cerba le loro paure razziali, poiché percepiscono gli im-
che ha tranquillamente calpestato le norme democrati- è stato protagonista di una migrati e i neri come coloro che si prendono il loro lavo-
che e ha indotto il governo a fare solo quello che convie- lunga conversazione con ro e minano i loro stipendi. E si risentono del fatto che i
portfolio fotografico di FABRIZIO VILLA ne a lui. Ha commesso atti di incredibile crudeltà, come John Grisham (pubblicata su principali organi di comunicazione, i giornali, le televi-
con un testo di EDOARDO SASSI separare alla frontiera i bambini immigrati dai loro ge- «la Lettura» #447 del 21 sioni e i siti web loro alleati, i film e i social media sono
nitori, usare termini razzisti e, peggio di tutto, aderire a giugno scorso) a cura di quasi sempre controllati dai cittadini dell’America Uno
un sistema di convinzioni personali del tutto fluido, ba- Andrea Purgatori e rispecchiano le nostre opinioni. Questo è il motivo per
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 3

(
22 novembre 1963: l’assassinio di JFK
Erano le 12.30 di venerdì 22 novembre 1963, 57 della Dealey Plaza di Dallas. Da un deposito di libri accasciò tra le braccia della moglie. Morì in mentre usciva dai sotterranei dal commissariato di
anni fa, quando l’auto scoperta su cui viaggiavano scolastici furono esplosi più colpi di fucile. Kennedy, ospedale un’ora dopo. Quello stesso giorno Lee polizia di Dallas). Il vicepresidente, Lyndon B.
John Fitzgerald Kennedy e la moglie Jackie, insieme primo presidente cattolico d’America, si trovava in Harvey Oswald, 24 anni, venne arrestato con Johnson, giurò come presidente sull’aereo alle
con il governatore del Texas John Bowden Connally Texas, tra le altre cose, per raccogliere fondi per le l’accusa di avere assassinato il presidente (sarà 14.38. Accanto a lui Jacqueline indossava ancora
e la consorte Nellie, si avvicinò al sottopassaggio Presidenziali del 1964. Venne colpito alla testa e si ucciso due giorni dopo da un criminale, Jack Ruby, l’abito sporco di sangue.

Scott Turow
cui gli Altri americani sono così attaccati a Fox News e
disposti ad accettare le affermazioni di Trump, secondo
il quale tutti gli altri divulgano solo fake news.
Quel che fa più infuriare gli Altri americani è che cre-
dono di essere disprezzati da America Uno, che siano di-
sprezzate le loro armi e il loro stile di vita. Quando Hil-
lary Clinton, in un discorso del 2016 ampiamente frain-
teso, disse: «Si potrebbero mettere metà dei sostenitori
di Trump in quello che chiamo il paniere dei deplorevo-

«Sì, ci sono
li... razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi, islamofobi»,
diede a Trump uno slogan vincente che è stato ancora
ripetuto nel 2020. Quest’anno sono passato davanti a
molti cartelli nei giardini davanti alle case che dicevano:
«Un altro deplorevole che sostiene Trump».
Quel che più spaventa e irrita noi di America Uno è la
volontà dei sostenitori di Trump di aderire pedissequa-
mente alle sue invenzioni e fantasie, a prescindere da
quanto contraddicano la realtà. Trump una volta si van-
tò dicendo che i suoi sostenitori lo avrebbero seguito
anche se avesse ucciso qualcuno nel bel mezzo della Fif-

due Americhe
th Avenue di New York, e non era solo una vanteria. La
maggior parte di noi dell’America Uno nutre il fondato
timore che gli Altri americani continuerebbero a segui-
re Trump anche se facesse un colpo di Stato nelle ultime
settimane della sua presidenza.
Magari non sarebbe così, ma non c’è dubbio che gli
Altri americani sono stati disposti a seguire Trump in
un universo parallelo, come dimostra il suo modo di af-
frontare la pandemia di coronavirus. Trump dapprima
ha parlato del virus come di una delle tante «bufale di
sinistra», poi ha ripetutamente affermato che il Covid
sarebbe magicamente scomparso, «svanito» nel nulla,

Trump tornerà
affermando durante la campagna elettorale che riguar-
do al Covid avevamo voltato pagina, anche se la seconda
e temuta ondata stava arrivando. Durante la campagna
elettorale presidenziale ha ignorato tutte le raccoman-
dazioni sulla salute pubblica e ha tenuto raduni di mas-
sa, dove la stragrande maggioranza dei suoi sostenitori
non indossava la mascherina, come lui stesso. Due studi
scientifici separati hanno dimostrato che questi eventi
hanno causato un aumento dei contagi. Si sa con certez-
za che più di 30 agenti dei servizi segreti che proteggeva-
no il presidente in quelle occasioni e alla Casa Bianca so-

nel 2024»
no risultati positivi. La cosa forse peggiore è che i leader
politici più istruiti allineati dietro Trump hanno scelto
di imitare il suo comportamento. In due eventi sociali
alla Casa Bianca — uno alla fine di settembre per pre-
sentare l’ultima nomina di Trump alla Corte Suprema,
l’altro per la «festa della vittoria» la notte delle elezioni
— gli ospiti sono stati a lungo a stretto contatto; e la
maggior parte di loro non portava la mascherina. Di
conseguenza, dopo questi eventi almeno 48 persone si
sono ammalate, tra cui Trump, sua moglie, suo figlio
più giovane, tre senatori degli Stati Uniti, l’addetto stam-
pa, il capo del personale, i suoi ex e attuali responsabili
della campagna elettorale, un segretario di gabinetto,
un ex governatore che è quasi morto, il capo del Comita-

WISCONSIN
Kenosha Evanston New York
Chicago
Washington
ILLINOIS D. C.

Oceano
Atlantico
km 500 FLORIDA
Naples

to nazionale repubblicano, diversi membri dello staff


del vicepresidente e il capo dell’ufficio di sicurezza della
Casa Bianca, che è stato in condizioni critiche per oltre
un mese.
Sì, è vero, si prova una certa soddisfazione nel vedere i
negazionisti che si ammalano. Ma come si fa a non di-
sprezzare chi chiude gli occhi davanti alla scienza e si
espone ripetutamente a rischi mortali, seguendo alle-
gramente il leader anche se li fa cadere giù da un diru-
po?
Ora che mia moglie e io siamo praticamente in pen-
sione come avvocati, passiamo l’inverno nella lussuosa
comunità di pensionati di Naples, in Florida. Naples
non è né l’America Uno né l’Altra America, ma è domi-
nata da una fazione molto più piccola di seguaci di
Trump, i ricchi anziani. Molti di essi considerano il
comportamento di Trump repellente, ma amano i suoi
tagli alle tasse e il conseguente stellare rialzo del merca-
to azionario che ha aumentato i loro fondi pensione.
(L’impennata del mercato azionario a fronte della mo-
struosa disoccupazione dice tutto quel che c’è da sapere
sulle disuguaglianze negli Stati Uniti).
A maggio, quando siamo tornati dalla Florida, ci sia-
mo divisi tra l’Illinois e il Wisconsin. La nostra ex resi-
denza principale si trova vicino a Chicago, nella città
universitaria di Evanston, Illinois, sede della Northwe-
stern University. Come la maggior parte delle enclave
universitarie degli Stati Uniti, Evanston è molto liberal. Il
nostro quartiere, dove si alternano condomini a case
unifamiliari, è un esempio di felice integrazione, molte
famiglie di nostri vicini sono interrazziali. Mi piace dire
che quando guardo fuori della finestra i bambini e i ge-
nitori nel parco di fronte, non so mai chi va con chi. A
Evanston, il ticket Biden-Harris ha preso più del 90% dei

CONTINUA A PAGINA 5
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4 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Due edizioni in una settimana


FILELFO
L’ASSEMBLEA
DEGLI ANIMALI
UNA FAVOLA SELVAGGIA

Piena di meravigliose invenzioni, L’assemblea degli animali


è una favola che racconta la storia piú urgente del nostro tempo.
Disegni di Riccardo Mannelli

«Ho il sospetto che questo libro sia un capolavoro».


MICHELE SERRA, «la Repubblica»

EINAUDI
STILE LIBERO BIG
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 5

Il dibattito delle idee

Si capisce chiaramente la composizione politica


di una contea dai suoi supermercati: Whole Foods
(proprietà di Amazon) vende alimentari biologici,
Cracker Barrels pollo fritto, incubo dei cardiologi
SEGUE DA PAGINA 3 una popolazione di soli 160 mila abitanti, è diventata
l’epicentro della lotta politica americana. Oltre alla pan-
voti e quando il vincitore delle elezioni è stato finalmen-
te annunciato dai media, il 7 novembre, i nostri vicini,
Memoir La deputata arrivata ragazzina negli demia e alle elezioni, l’altro grande dramma della vita
americana nel 2020 si è verificato quando, alla fine di
come milioni di americani, si sono precipitati in strada
a festeggiare.
Usa in fuga dalla guerra civile del suo Paese maggio, sono usciti alcuni video che mostravano un uo-
mo di colore di nome George Floyd che moriva dopo
Quest’estate abbiamo però trascorso la maggior parte che un veterano della polizia di Minneapolis, Derek
del tempo nella contea occidentale di Kenosha, nel Chauvin, gli aveva tenuto per più di 8 minuti un ginoc-
Wisconsin. Decenni fa acquistai là una casetta per la mia chio premuto contro la gola, anche se Floyd si lamentava
giovane famiglia. È situata lungo una strada rurale con di non riuscire a respirare.
piccole case da un lato e piantagioni di soia e caseifici Il comportamento della polizia nei confronti degli
dall’altro. Anche se sono in apparenza un coltivatore, afroamericani poveri è da anni una ragione di scontri
poiché ricavo dagli oltre 20 acri di boschi circostanti le- violenti. Nell’estate del 2014 il movimento Black Lives
gname di quercia e di noce, la nostra vita ruota intorno Matter è salito alla ribalta in seguito alle uccisioni da
alla mia scrittura, al bellissimo giardino di Adriane e, in parte della polizia di un adolescente, Michael Brown, a
particolare quando vengono a trovarci i nostri nipoti, al- Ferguson in Missouri, e di Eric Garner a New York.
lo sport: il nuoto, il tennis, il golf. La casa era un luogo di L’omicidio di George Floyd ha provocato grandi proteste
vacanza fino a quando la pandemia non l’ha trasforma- in tutto il Paese, seguite da rivolte notturne in molte cit-
ta, significativamente, nella nostra residenza principale. tà, in cui la folla ha appiccato incendi, rotto finestre, sac-
Come gran parte dell’America, la contea di Kenosha è cheggiato negozi, dato vita a scontri con la polizia. Di-
nettamente divisa, per stile di vita e opinioni politiche. verse altre uccisioni di giovani di colore quest’estate
A ovest, dove stiamo noi, quasi in ogni angolo si vedeva- hanno dato origine a reazioni simili.
no cartelloni che inneggiavano a Trump. A est, lungo le La mia più che trentennale carriera giudiziaria, dap-
rive del Lago Michigan, c’è la città di Kenosha. Da decen- prima come pubblico ministero e poi per decenni come
ni, da quando lo stabilimento di American Motors ha avvocato penalista, mi ha esposto a entrambe le parti di
chiuso, Kenosha arranca. In centro c’è una grande co- questo conflitto. A volte prestavo i miei servigi gratuita-
munità afroamericana povera. Molti edifici sono abban- mente a imputati poveri accusati di crimini di strada,
donati. In periferia, negli ultimi tre decenni, sono sorti ma ho anche assunto le difese di poliziotti e del sindaca-
quartieri abitati dalla classe media e grandi centri com- to della polizia e ho fatto parte della commissione che

La piccola somala
merciali. La vicinanza all’autostrada interstatale ha in- assumeva e addestrava i membri della polizia stessa.
dotto molti a scegliere di allontanarsi da Milwaukee o da I movimenti di massa non lasciano molto spazio alle
Chicago per avere case meno costose. Il grande datore di sfumature e ho trovato il dibattito nazionale su quel che
lavoro della contea è ora Amazon, con oltre 3 mila di- sta accadendo nelle nostre strade ottuso in modo fru-
pendenti a tempo pieno che lavorano in un gigantesco strante. Gli incidenti che hanno causato proteste negli
magazzino lungo l’autostrada. Questo significa che po- ultimi anni sono di fatto diversi. George Floyd, a mio av-

cambia l’America
sti di lavoro a 15 dollari l’ora hanno rimpiazzato il lavoro viso, è stato semplicemente assassinato. Anche Eric Gar-
sindacalizzato, dove gli operai dell’industria dell’auto ner, morto dopo un prolungato atto di soffocamento da
guadagnavano fino a 100 mila dollari, compresi gli ex- parte della polizia, è stato vittima di un omicidio. Al
tra. contrario, i manifestanti di Black Lives Matter continua-
Le persone sulla nostra strada sembrano aver però no a declamare il nome di Michael Brown, nonostante il
scelto la vita di campagna, perché vogliono solo essere procuratore generale afroamericano degli Stati Uniti ab-
lasciate in pace. Non amano gli insediamenti recenti e la bia presentato un rapporto dell’Fbi, basato su prove del
gente di città come noi. Sono trent’anni che abbiamo di COSTANZA RIZZACASA D’ORSOGNA Dna e testimoni attendibili, in cui si arriva alla conclu-

«C
questa casa e nel raggio di due miglia conosco solo sione che l’uccisione di Michael Brown era legalmente
quattro famiglie. Una cosa che sicuramente ai vicini non hi ha paura di Ilhan l’indipendenza. Finché non scoppia la giustificata, dato che Brown, tra le altre cose, aveva fatto
piace è il recinto elettrico che abbiamo installato per Omar?», titolava un guerra civile. Omar ha 8 anni quando irruzione nella macchina del poliziotto, lo aveva colpito
evitare i frequenti sconfinamenti da parte dei cacciatori quotidiano di Min- chiudono le scuole. In un anno, scon- e aveva cercato di portargli via la pistola.
di cervi. L’abbiamo messo dopo che un proiettile vagan- neapolis nel 2018, tri, denutrizione, epidemie provocano
te di un fucile potente ha trapassato il condizionatore all’indomani dell’ele- 350 mila morti; la famiglia sopravvive
d’aria e la finestra anteriore della casa dei nostri vicini zione al Congresso della trentaseienne, mangiando scatolette. Un giorno, ex
mentre stavano cenando. una delle prime due donne musulma- compagni di scuola divenuti bambini- Assente dal nostro dibattito attuale è anche lo spiace-
ne in Campidoglio. Un’ascesa fulmi- soldato le assaltano casa. Gli Omar fug- vole fatto che gli afroamericani commettono crimini
nante, dalla Camera del Minnesota a gono in Kenya, si separano. «Tuo padre violenti, inclusi gli omicidi, in una proporzione almeno
Washington in tre anni, stella degli e i tuoi fratelli sono stati uccisi», le tre volte maggiore rispetto ai bianchi (anche se le vitti-
Per la maggior parte dei Cheesehead, come sono attivisti liberal, bersaglio dei conserva- dicono. Falso. A 10 anni, arriva al cam- me, tra la popolazione afroamericana, sono proporzio-
chiamati gli abitanti del Wisconsin, le pistole sono beni tori insieme ad altre tre progressiste po profughi di Utange, vicino Momba- nalmente altrettanto elevate). Di fronte a questi numeri,
preziosi ed essenziali. Dal 2008, quando una decisione elette con lei: Alexandria Ocasio-Cor- sa, dove i bambini vivono di espedienti è inevitabile, anche se imperdonabile, che ci siano
della Corte Suprema degli Stati Uniti ha riconosciuto, tez, Ayanna Pressley e Rashida Tlaib — e muoiono di fame. Poi l’Onu concede agenti di polizia che considerino delinquenti gli uomini
dopo 215 anni di vita della nazione, che ogni cittadino «The Squad», le lo status di rifugiati. di colore di certi quartieri. Si tenga inoltre presente la
ha il diritto costituzionale di possedere un’arma da fuo- chiamano, la squa- Omar approda a Minneapolis, nella rapida escalation del numero di armi da fuoco nelle no-
co, le lobby e i produttori di armi si sono impegnati in dra. Un’ascesa che più grande comunità somala degli Usa; stre strade. I poliziotti che vengono impiegati per tenere
una campagna senza sosta per espandere ulteriormente Omar (nella foto in a 17 anni è cittadina americana. S’iscri- sotto controllo le proteste temono per la propria vita e
le vendite di armi. Ogni Stato ora autorizza il trasporto di alto) ripercorre nel ve all’università, aiuta gli immigrati, sono quindi molto più svelti a estrarre le armi.
armi da fuoco nelle nostre strade, mentre è consentita la memoir appena trova la sua vocazione: battersi per i È però anche dimostrabile che 55 anni dopo l’appro-
proprietà privata di armi come l’AR-15, una versione ci- uscito in Italia: Così è poveri e le minoranze. Trascorre la ter- vazione del Civil Rights Act e a 155 anni dall’abolizione
vile dei fucili da battaglia semiautomatici usati dalle l’America. La mia za gravidanza a lavorare per l’elezione della schiavitù, gli afroamericani continuano a essere
truppe da combattimento statunitensi. Ora, quando i storia da rifugiata a di un somalo al Senato del Minnesota: discriminati. I neri americani hanno risultati scolastici
nostri vicini si esercitano nel tiro al bersaglio, sentiamo membro del Congres- lui perde, lei si fa notare. L’anno dopo notevolmente inferiori, una salute peggiore, un tasso di
non solo qualche colpo di fucile, ma il rat-a-tat-tat delle so (traduzione di passa alla squadra rivale. S’impegna per disoccupazione più elevato, redditi inferiori rispetto ai
loro mitragliette. (A Trump piaceva richiamare l’atten- Elena Battista, Har- i diritti Lgbt, si scaglia contro Israele bianchi e continuano a subire discriminazioni esaspe-
zione sull’enorme aumento degli omicidi a Chicago, ma perCollins, pp. 254, e 18). Tutte le auto- per i missili su Gaza. Una sera viene ranti, indipendentemente dalla loro posizione econo-
non ha mai menzionato le armi del delitto, le mitragliet- biografie politiche si assomigliano. Ma accerchiata da un gruppo di donne, la mica e dal fatto di non avere mai commesso crimini. Il
te legali che hanno invaso il mercato, per gentile con- Omar una storia da raccontare ce l’ha. picchiano a sangue. Lei replica: «Non razzismo è silenziosamente ma persistentemente istitu-
cessione dei produttori di armi da fuoco). «Non c’era mai stato un membro del mi farò intimidire». Nel 2016 è eletta in zionalizzato in quasi tutti i settori della vita americana,
Come molti nel mondo di Trump, gli Altri americani Congresso come me», scrive. E ha ra- Minnesota, nonostante l’opposizione dalle grandi imprese alle organizzazioni artistiche.
della contea di Kenosha occidentale sono aggressivi e gione. Prima somala-americana a Capi- violenta di frange della comunità so- Questo ci riporta a Kenosha e al 23 agosto, quando un
arrabbiati. Ci è stato detto che ci sono dei miliziani nelle tol Hill, prima naturalizzata americana mala. Quando Trump firma il travel uomo di colore di nome Jacob Blake capitò in mezzo a
vicinanze, membri di organizzazioni paramilitari di de- di natali africani a Capitol Hill, prima ban, negando l’ingresso negli Usa ai una lite tra due donne. Gli agenti intervenuti sul posto
stra sostenitrici di Trump che nascono ora grazie alle ar- donna di colore a rappresentare il Min- musulmani, Omar lo contesta. Keith rivolsero subito l’attenzione su Blake, ricercato per
mi da guerra rese disponibili ai privati. Quando mia mo- nesota, prima musulmana a indossare Ellison, primo musulmano al Congres- un’aggressione sessuale nel maggio precedente. Blake si
glie ha cercato di combattere la foresta di cartelloni pro l’hijab in Campidoglio, tanto che, per il so, le propone di correre per il proprio oppose con forza all’arresto, lottando con loro, e alla fi-
Trump con striscioni pro Biden-Harris appesi ai nostri giuramento, la Camera dovette rivedere seggio. È la svolta. Riceve minacce di ne riuscì a divincolarsi, ad allontanarsi e a salire sul suo
alberi, ne abbiamo trovato uno tagliato a metà nel senso il bando, vecchio di 181 anni, dei copri- morte. «Sono per natura un’incendia- Suv dove lo aspettavano i tre figli piccoli. Allora un poli-
della lunghezza. Visto che abitiamo molto lontano dalla capi in Aula. ria», replica. Il coraggio non le manca, ziotto lo afferrò per la maglietta per impedirgli di partire
polizia, l’idea di intrusioni di persone armate di coltello Nata a Mogadiscio nel 1982, ultima di il gusto per la battaglia neppure. e quasi immediatamente gli sparò sei colpi nella schie-
nella nostra proprietà ha fatto riflettere anche noi sul- 7 figli, orfana di madre a 2 anni. La @CostanzaRdO na. Sul fondo dell’auto di Blake fu trovato un coltello e
l’opportunità di acquistare un’arma. famiglia, della classe media, le insegna © RIPRODUZIONE RISERVATA

Quest’anno, la contea di Kenosha, nonostante abbia CONTINUA A PAGINA 7


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6 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

«Gli uomini del tempo di Dante


facevano cose molto diverse da noi
ma in fondo avevano le stesse passioni»
Alessandro Barbero

Un nuovo successo editoriale


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DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 7

(
La storia in una (grande) stanza
Il museo The Box (sotto in due immagini) è ricostruzione), il bastimento dei Padri
stato inaugurato il 29 settembre a Plymouth: Pellegrini che viaggiò 400 anni fa

Il dibattito delle idee


ospita la più grande collezione di oggetti — dall’Inghilterra al Nordamerica (© The Box e
oltre trecento — legati al leggendario viaggio Paul White Photography). The Box è uno dei
del Mayflower (nella terza immagine una più importanti progetti culturali fuori Londra.

Tutti i Paesi presentano divisioni, ma negli Stati Uniti


raramente sono state così feroci. Trump si è dimo-
strato un colosso politico: il 20 gennaio se ne andrà di
soppiatto, e userà rabbia e credulità per tornare
SEGUE DA PAGINA 5 un po’ di peso agli Stati più piccoli. Indipendentemente
dalle sue dimensioni, ogni Stato ha due grandi elettori
un testimone disse di aver sentito la polizia urlare: «La-
scia cadere il coltello», ma i due video girati dai passanti
A Plymouth, da dove di default e ne ottiene poi altri in proporzione al nume-
ro degli abitanti. Tutto va a chi riceve il maggior numero
non mostrano Blake minacciare i poliziotti con un’arma.
La quantità di forza che la polizia può impiegare contro
salpò il Mayflower, di voti in quello Stato. Di conseguenza, le nostre elezioni
non si combattono a New York o in Alabama, dove il ri-
chi resiste all’arresto è una questione legale complicata.
Ma in questo caso intorno alla macchina c’erano tre po-
apre The Box: un sultato, blu o rosso, è scontato. L’attenzione si concentra
sui cosiddetti Stati contesi, in cui candidati sia democra-
liziotti con le pistole in mano, quindi l’alternativa mi- gigante fuori Londra tici che repubblicani hanno vinto nelle elezioni prece-
gliore sarebbe stata costringere Blake a sottomettersi, denti.
invece di sparargli, lasciandolo paralizzato per il resto Rispetto al 2016, il 2020 ha mostrato un piccolo ma
della vita. O se proprio si fosse reso necessario sparare, importante spostamento a favore di Biden e contro
avrebbero dovuto mirare agli pneumatici. Trump, e Biden è andato oltre Hillary Clinton di quel
Quando a Kenosha si sparse la voce della sparatoria tanto che gli è bastato per vincere. Con i voti ancora in
contro Blake, scoppiarono tumulti secondo un modello fase di conteggio o riconteggio in alcuni Stati, Biden è
ormai familiare: proteste all’inizio pacifiche cedettero il avanti a livello nazionale di
posto a incendi, saccheggi, scontri violenti con la poli- circa il 4% nel voto popola-
zia. Dal momento che i disordini si prolungavano, un ex re, un vantaggio che alla fi-
assessore di Kenosha invitò i «patrioti disposti a pren- ne ammonterà a sei milio-
dere le armi» a difendere la città. Kyle Rittenhouse, un ni di voti. In effetti, i 79 mi-
diciassettenne di una città 20 miglia a sud, in Illinois, ar- lioni di voti ricevuti da Bi-
rivò con una mitraglietta che gli avevano comprato ille- den sono stati i più
galmente, litigò con i manifestanti e finì per sparare a numerosi mai ricevuti da
tre di loro, uccidendone due, dopodiché fu arrestato per un candidato presidenzia-
omicidio. Nel frattempo, la madre di Jacob Blake implo- le. Altro dato importante,
rava la calma in nome del figlio, e il governatore demo- Biden ha ottenuto la mag-
cratico, Tony Evers, inviava 500 soldati della Guardia Na- gioranza assoluta dei voti,
zionale — le truppe statali — per riportare la pace in cit- il 51%.
tà. Uno di quei giorni stavo tornando in macchina da In 14 dei 15 Stati contesi,

Il museo riscrive
Evanston e vidi veicoli corazzati e truppe da combatti- Biden ha eguagliato o su-
mento allineate lungo l’autostrada, uno spettacolo apo- perato le prestazioni di Clinton del 2016. (L’unica ecce-
calittico. L’isteria arrivò al punto che una delle mie vici- zione è stata la mia nuova patria di folli, la Florida, dove
ne ricevette una telefonata da un contadino dei dintorni l’impopolarità di Biden presso gli elettori latini prove-
che le diceva di prendere le armi perché «quelli stavano nienti da Cuba e dal Sud America lo ha penalizzato). Ma
arrivando». Le proteste in realtà non giunsero mai a me- visti gli orrori quotidiani di Trump e la sua incapacità ad

la storia coloniale
no di dieci miglia di distanza. affrontare il coronavirus in maniera efficace — costata
Quest’evento ha fatto scalpore sui media nazionali e già 250 mila morti e una disoccupazione quasi triplicata
ha assunto un’importanza cruciale nella campagna pre- — ho trovato preoccupanti gli esigui margini di vittoria
sidenziale. Donald Trump è arrivato a Kenosha il primo di Biden. In Wisconsin, Biden è migliorato rispetto a
di settembre, ha definito la violenza che ha seguito le Hillary solo dell’1,4%, abbastanza da trasformare la mi-
proteste «terrorismo domestico» e si è espressamente nuscola sconfitta di Clinton in una altrettanto minusco-
rifiutato di condannare Kyle Rittenhouse. Joe Biden lo dal nostro inviato a Plymouth (Regno Unito) LUIGI IPPOLITO la vittoria di Biden per 20 mila voti su 3,2 milioni.
ha seguito tre giorni dopo e ha incontrato la famiglia di Il motivo per cui i sondaggi hanno sbagliato così tanto

U
Blake. e per cui i democratici non sono stati in grado di capita-
A differenza di Trump, Biden si trovava in una posi- n nuovo museo che ha vano manette e collari di ferro usati per lizzare il disastro che è Donald Trump sarà oggetto di
zione difficile. Negli Stati Uniti, nonostante tutte le di- l’obiettivo di «mettere la incatenare gli schiavi: perché tutta la molte analisi.
scussioni sul cambiamento demografico, i bianchi que- storia sottosopra»: è The vicenda dell’espansionismo europeo è Ma torniamo alla contea di Kenosha per avere qualche
st’anno costituivano i due terzi dell’elettorato e dopo Box, inaugurato a fine set- collocata nella cornice dell’impatto indicazione. Kenosha è una contea contesa. Barack Oba-
Lyndon Johnson, nel 1964, nessun candidato presiden- tembre a Plymouth, la città avuto dall’imperialismo e dallo schiavi- ma l’ha conquistata nel 2012 con un margine di 10 mila
ziale democratico ha più ottenuto la maggioranza dei del sudovest dell’Inghilterra che è la smo. «Non ci tiriamo indietro dal rac- voti. Nel 2016, la contea di Kenosha ha scelto Trump, ma
voti bianchi. Un sostegno massiccio dei neri è essenziale porta verso la Cornovaglia. Ma che è contare storie scomode — ha commen- per un soffio, con un paio di centinaia di voti su 72 mila.
per vincere. Biden ha debitamente condannato la vio- soprattutto il luogo da cui 400 anni fa tato il sindaco di Plymouth, Tudor Quest’anno, dopo le proteste di maggio, l’affluenza è au-
lenza e ha sconfessato gli slogan di sinistra del tipo «Ba- salpò il Mayflower, la nave che traspor- Evans —. Non racconti solo le parti mentata del 25%, ma Trump ha vinto con un margine
sta finanziare la polizia», ma ha sempre poi sottolineato tò i primi coloni inglesi in America. piacevoli della storia: la racconti tutta». del 3%, in controtendenza rispetto ai risultati dello Stato,
i molti modi in cui Donald Trump stava alimentando le E al cuore di The Box c’è proprio una The Box ha rappresentato la più che ha invece favorito Biden.
fiamme dei disordini. grande mostra dedicata a Leggenda ed grande inaugurazione di un centro
Trump non è mai stato uno che esita a sventolare la eredità dello storico vascello dei Padri culturale in Gran Bretagna del 2020,
bandiera insanguinata, ed è tornato a Kenosha la notte Pellegrini: solo che stavolta i curatori con l’obiettivo di mettere Plymouth
prima del giorno delle elezioni per un altro affollato ra- hanno lavorato assieme a esperti di sulla mappa anche dei visitatori inter- Ci vogliono sociologi più sofisticati di me per analiz-
duno senza mascherina, anche se il Wisconsin era uno storia tribale per esporre anche il punto nazionali. «Fare una cosa di questa zare questi risultati. Ma la mia ipotesi è che i ripetuti epi-
degli Stati più colpiti dalla grande seconda ondata di Co- di vista dei nativi americani sulla colo- scala fuori Londra è senza precedenti sodi di violenza urbana abbiano sfavorito i democratici.
vid-19. Ha affermato di essere stato lui a fermare la vio- nizzazione inglese. E dunque materiali — dice a “la Lettura” Paul Brookes, che La trappola in cui si è trovato Biden, e che gli ha impedi-
lenza a Kenosha, ignorando il ruolo assai più importan- d’epoca e contemporanei vengono pre- ne è a capo —. Abbiamo una varietà to di formulare una risposta decisa alle proteste, gli ha
te svolto dalla famiglia Blake e dal governatore Evers. sentati per illustrare le vite degli indi- eclettica di gallerie, ognuna con una sottratto una quota di sostenitori. Non lo ha aiutato il
geni prima e dopo l’arrivo del May- diversa missione: c’è qualcosa per tutti, fatto che una settimana prima delle elezioni, a Philadel-
flower, con l’obiettivo di sfidare le per- pubblici differenti troveranno cose phia, fosse ucciso un altro uomo di colore, che si era av-
cezioni comuni e magari indurre a un diverse». Le 13 gallerie e spazi espositi- vicinato alla polizia con un coltello in mano. Seguirono
I risultati delle elezioni del giorno successivo mi han- mutamento d’opinione. vi giustappongono arte contemporanea due notti di manifestazioni, violenze e 172 arresti.
no francamente scioccato. La maggior parte dei princi- Una grande replica in legno della e retaggio della città, storia marittima e Trump ne parlò ovunque andava. Gli exit poll hanno
pali sondaggisti statunitensi aveva previsto una massic- nave nasconde una galleria di immagi- storia naturale, mostre interattive e detto che gli elettori indecisi fino all’ultimo, circa il 3%
cia vittoria democratica anche negli Stati del Midwest ni con le foto di tutti i discendenti dei installazioni giganti. All’ingresso si dell’elettorato, hanno votato in gran parte per Trump.
come il Wisconsin, dove un sondaggio dava Biden addi- passeggeri del Mayflower, inclusi poli- viene accolti da 14 magnifiche polene Che io abbia ragione o no, l’America Uno deve affron-
rittura avanti di 17 punti. Entrambe le parti hanno fatto tici e attori di Hollywood: ma accanto ci monumentali, tutte dipinte, prese da tare il fatto che, nonostante tutto quel che giocava con-
un lavoro notevole nel mobilitare i propri sostenitori, e sono le foto dei pronipoti dei nativi vascelli storici, che pendono dal soffit- tro di lui, Trump si è dimostrato ancora una volta un co-
infatti si è recata alle urne la più alta percentuale di elet- americani — fra cui Amelia Bingham, to; poi si può spaziare da un mammut losso politico, che ha quasi ottenuto una seconda, mira-
tori da più di un secolo a questa parte. Ma non c’è stata che scrive sul retro della sua immagine: in scala 1:1 a una galleria d’arte centrata colosa vittoria. In questo momento, la maggior parte de-
un’ondata blu. Rispetto al 2016, abbiamo scoperto che «La nostra storia ci è stata rubata, il sui dipinti di Joshua Reynolds. gli eletti repubblicani si è rifiutata di riconoscere la
l’ago si era spostato appena, gli americani sono ancora modo in cui siamo stati dipinti dall’uo- Per l’inaugurazione sono state com- vittoria di Biden per paura di alienarsi Trump, il cui so-
aggrappati alle loro opinioni tribali e alle nette divisioni. mo bianco è vergognoso». missionate opere a un gruppo di artisti, stegno è essenziale nelle elezioni di ballottaggio di gen-
Quasi la metà dei votanti ha ancora sostenuto Donald La rivisitazione critica del passato fra cui lo scultore britannico Antony naio in Georgia, che determineranno quale partito con-
Trump. non si ferma qui. Una delle gallerie Gormley, che ha prodotto una grande trollerà il Senato degli Stati Uniti.
Come probabilmente gli italiani sanno, le nostre ele- permanenti del museo è «100 viaggi», statua antropomorfa che rimarrà in Mi aspetto che il 20 gennaio Trump se ne vada dalla
zioni presidenziali non sono decise dal principio demo- dedicata alle esplorazioni che presero permanenza sul porto di Plymouth, Casa Bianca di soppiatto, continuando a lanciare accuse
cratico del voto maggioritario. Trump è stato eletto nel le mosse da Plymouth: si va da Francis rivolta a guardare il mare: «Dobbiamo di brogli, usando la rabbia e la credulità dell’Altra Ame-
2016 nonostante fosse dietro Hillary Clinton di tre milio- Drake a Walter Raleigh, da James Cook fare domande, più che celebrare il pas- rica come base per ricandidarsi nel 2024.
ni di voti nel conteggio nazionale, circa il 2,1%. Le nostre a Robert Scott. Ma accanto alla spada di sato», spiega l’artista a «la Lettura». Scott Turow
elezioni si vincono nel Collegio elettorale, come stabili- Drake e ai guanti polari di Scott si tro- © RIPRODUZIONE RISERVATA (traduzione di Maria Sepa)
to dalla nostra Costituzione, un compromesso per dare © RIPRODUZIONE RISERVATA
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8 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 9

Il dibattito delle idee


Testimoni Leslie Marmon Silko è una delle grandi voci della letteratura nativa, vive in Arizona (uno degli Stati che hanno
determinato il successo democratico), in Italia torna un suo romanzo fondamentale. Ecco come stanno le cose laggiù

LetribùhannosalvatogliUsa
Da dove scaturisce il romanzo?
«L’editore Viking notò i miei primi rac-
conti e mi offrì un contratto. Cominciai a
scrivere una storia divertente: il protago-
nista torna dalla guerra e si ubriaca per
dimenticare. Pagina dopo pagina mi resi

OraBidensalviletribù
conto che non c’era nulla da ridere in
quel dolore, nella fatica di riabbracciare
la vita dopo l’orrore. Mi sono ricordata di
tutti gli amici e parenti reduci dalla Se-
conda guerra mondiale. Ho scritto Ceri-
monia per esplorare le loro anime».
Ha trovato delle risposte?
«Ho capito che cosa significa provare
di MARCO BRUNA rabbia contro il mondo. E ho capito che

N i
se vuoi essere artista, se vuoi narrare del-
el luglio 1881, quando resiste- monia (1977), edito da Ibis con la curatela le storie, una parte di te deve diventare
re all’uomo bianco era ormai di Laura Coltelli. Narra la storia di Tayo, sorda».
impossibile, Toro Seduto si reduce della Seconda guerra mondiale Che mondo voleva raccontare?
arrese a Fort Buford, North che cerca di liberarsi dai fantasmi del «Sono cresciuta in un ambiente acco-
Dakota, e con parole piene di conflitto attraverso i riti nativi, per ricon- gliente, con persone dal cuore buono,
dolore mise fine all’esistenza delle nazio- quistare la sua identità in una terra di fal- pronte ad aiutare chiunque passasse dal-
ni libere delle Grandi Pianure: «Un vento si miti. la riserva. Volevo che i lettori conoscesse-
freddo si è alzato sulla prateria, quando è Che cosa si aspetta da Joe Biden? ro quel mondo, oltre alle ferite che la mia
caduto l’ultimo bisonte: un vento di mor- «La mia gente soffre, gli Stati Uniti non gente si porta dentro».
te per il mio popolo». hanno una rete di protezione sociale co- Scrive che il potere della narrazione è
La «distruzione sistematica di modi di me quella europea. Vorrei che il prossimo un antidoto alla morte.
vita e di pensiero» degli indigeni d’Ame- presidente non tagliasse i fondi destinati «Quando ero bambina gli anziani ci
rica, secondo la definizione dell’antropo- alle tribù, come è stato fatto finora. Ci chiedevano di aprire le porte di casa pri-
logo francese Pierre Clastres, continua ad hanno promesso aiuti, devono mantene- ma di iniziare a raccontare le loro storie,
avere ripercussioni anche oggi. Le 574 re la parola. Vorrei che Biden saldasse il affinché i nostri antenati potessero se-
nazioni riconosciute a livello federale debito dell’America con i nativi. A scuola dersi tra noi. Attraverso le parole la morte
chiedono da anni il rispetto dei trattati dovrebbero insegnare la storia anche dal- smetteva di essere uno stadio definitivo
firmati con il governo statunitense, attra- la parte degli indigeni: in Arizona si inse- LESLIE MARMON SILKO per diventare una continuazione dell’esi-
verso cui sono stati sottratti, spesso con gna solo quella dei bianchi. Il sistema Cerimonia stenza, sotto altre forme. Amavo in parti-
l’inganno, i territori degli antenati. educativo va riparato, Trump ha fatto leva Traduzione di Viola Marchi, colare le storie di Kochininako, la Donna
La risposta dei nativi alle recenti ele- sull’ignoranza per diventare presidente». supervisione Gialla: una cacciatrice e una guerriera».
zioni americane è un segnale importan- Sei rappresentanti del mondo indi- e cura di Laura Coltelli Una nuova generazione di scrittori,
te. Nello Stato dell’Arizona, vinto da Bi- geno sono stati eletti al Congresso. È di IBIS EDIZIONI tra cui Tommy Orange e Terese Mai-
den per una decina di migliaia di prefe- buon auspicio per il futuro? Pagine 336, e 18 lhot, tiene viva la tradizione nativa...
renze, il voto degli indigeni è stato crucia- «Il voto dei nativi ha fatto la differenza. «Ne sono felice. E sono felice che la
le. Qui le tribù rappresentano il 6% della Le tribù si sono coalizzate e hanno votato L’autrice University of Arizona, attraverso la casa
popolazione: 424.955 persone nel censi- per Biden, è stata una grande mobilita- La scrittrice nativa editrice Sun Tracks, pubblichi opere di
mento del 2018, di cui 67 mila con diritto zione. Se dimostriamo di essere uniti americana Leslie Marmon nativi. Ci sono poesie in lingua Diné (Na-
di voto tra i Navajo. In alcuni distretti possiamo ottenere ciò che vogliamo. Ri- Silko (a fianco) è nata ad vajo) molto interessanti. La poesia unisce
elettorali della Tohono O’odham Nation, pongo grandi speranze nelle nuove gene- Albuquerque, nel New le anime. Non riesco sempre a tenermi
dove la costruzione del muro di Trump razioni, le loro istanze sono la base per Mexico, il 5 marzo 1948. È aggiornata purtroppo, vivo lontana da
ha profanato antichi luoghi di sepoltura, un’agenda politica progressista». cresciuta nella riserva della tutto. Nel frattempo lavoro a un nuovo ro-
Joe Biden e Kamala Harris hanno preso il Biden può ricucire un Paese diviso? tribù Pueblo di Laguna. Il manzo».
98%. Nelle tre contee che abbracciano la «Lo spero. Gli ultimi quattro anni sono padre, Leland Howard Tayo, dopo la guerra nelle Filippine,
Hopi Tribe e la Navajo Nation hanno rac- stati un film dell’orrore. Ogni giorno mi Marmon, è stato un famoso è preda dei fantasmi del passato, fanta-
colto fino al 57% delle preferenze mentre chiedo chi sarà la prossima vittima. Vede- fotografo; la madre, Mary smi simili a quelli che inseguono le co-
nella sola Navajo Nation tra il 60 e il 90%. re i bambini separati dalle loro famiglie Virginia Leslie, munità indigene. Come si superano le
Un democratico non vinceva in Arizona al confine con il Messico mi ha spezzato il un’insegnante. Nel 1969 si è cicatrici della storia?
dal 1996, l’anno della rielezione di Bill cuore. C’erano molti indigeni tra quei mi- laureata alla University of «La violenza contro i nativi non è solo
Clinton. A spingere i nativi a scegliere Bi- granti, non parlavano né inglese né spa- New Mexico. Ha pubblicato un ricordo ma continua nel presente. La
den è stata anche la pessima risposta di gnolo, non capivano che cosa gli dicesse- romanzi, saggi, raccolte povertà affligge gli indigeni, che muoio-
Trump all’emergenza sanitaria. A metà ro. Alcuni di quei piccoli sono scomparsi, poetiche e racconti. Oltre al no di Covid perché non hanno i mezzi per
maggio il tasso di contagio da Covid-19 nessuno sa che fine hanno fatto. Oggi il suo capolavoro, Cerimonia difendersi. Siamo perseguitati dal passa-
tra i Navajo aveva superato i livelli già al- film dell’orrore continua perché il mo- (1977; in Italia fu pubblicato to quando vediamo una delle nostre
larmanti di Stati come New York e New stro non vuole lasciare la Casa Bianca. Bi- da Editori Riuniti), Ibis ha montagne sacre trasformarsi in una pista
Jersey. Il virus uccideva dove povertà e den deve mettere la parola fine a questo». pubblicato il memoir La vena da sci. O quando i bulldozer distruggono
scarse precauzioni gli permettevano di Che cosa ci insegna «Cerimonia» a di turchese (2010) e, e profanano i deserti. La natura è nostra
prosperare. 40 anni di distanza? prossimamente, dovrebbe madre, ci ha dato la vita, ci sfama. Dob-
«La Lettura» ha raggiunto al telefono «Spero che i lettori ritrovino in questo mandare in libreria Gardens biamo prenderci cura della terra. È orri-
nel suo ranch alla periferia di Tucson, libro le proprie esperienze di dolore e in the Dunes (2000) e bile ciò che succede in California, vittima
Arizona, la scrittrice nativa Leslie Mar- sconfitta, i propri conflitti. E le strade per Almanac of the Dead (1991). dell’incuria dell’uomo, devastata dagli
mon Silko (1948), della tribù Pueblo di guarire. Quando l’ho scritto pensavo alle Nel 1981 Silko ha vinto il incendi. Per noi il tempo non è lineare, è
Laguna, una delle grandi voci della lette- persone e ai luoghi nei quali sono cre- Genius Grant, riconoscimen- circolare, ritorna sempre. Il dolore antico
ratura americana. L’occasione è la ripub- sciuta, alla mia riserva. Credo nella narra- to che premia la creatività fa ancora male».
blicazione in Italia del suo romanzo Ceri- tiva come mezzo per rinascere». in diverse discipline © RIPRODUZIONE RISERVATA

“Tra scene emozionanti, “Con una scrittura tersa,


momenti di grazia controllata, nitida e incalzante,
e triste nostalgia, i segreti Chiara Marchelli racconta
di famiglia sono svelati, una storia universale
prima lentamente, in cui ognuno
poi all’improvviso: ha le proprie colpe
la prosa di Poissant è e le proprie redenzioni”.
sempre sicura e intelligente”.
Michela Marzano
The New York Times

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10 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Il dibattito delle idee

La nazione
nella nazione
alza la testa

di GIULIA ZIINO

H i
anno «aperto il mondo del brare estremo ma solo dopo che Biden è Che cosa può fare la letteratura? al nazismo. O di Muhammad Ali, che da
possibile». Eroi, ribelli. Cam- stato eletto ho realizzato che uscivo da «Dopo l’uccisione di George Floyd mi bambino ha conosciuto il razzismo e ha
pioni dello sport, della musi- una relazione tossica con Trump durata sono chiesto se la letteratura potesse an- finito col diventare il campione del mon-
ca, delle grandi battaglie ci- quattro anni. Finché non è finita, non mi cora aiutare. Poi mi sono ricordato di una do dei pesi massimi e un grande uomo».
vili, dei piccoli gesti di ogni ero reso conto di quanto fossi stato colpi- frase di un’autrice come Toni Morrison: Quando ha cominciato questa poesia
giorno. Kwame Alexander (scrittore che to duramente dal lato emotivo, sociale e “È esattamente questo il momento in cui nasceva la sua seconda figlia.
ama le sfide: ha conquistato i lettori ra- spirituale dalla sua presidenza. Ora mi un artista deve fare il suo lavoro. Non c’è «Volevo scrivere dei versi che mia fi-
gazzini raccontando, in versi, di basket, sento come se finalmente potessimo tor- tempo per la disperazione, per l’auto- glia, ascoltandoli, avrebbe amato, e dai
razzismo, adolescenza) li chiama Invinci- nare alla decenza, alla speranza. È un commiserazione, non serve il silenzio, quali avrebbe potuto imparare. E volevo
bili. Per loro, neri americani, nel 2008, tre enorme sollievo per milioni di persone non c’è spazio per la paura. Noi parliamo, scrivere una lettera d’amore ai neri ame-
mesi prima dell’elezione di Barak Oba- che l’America abbia buone probabilità di noi scriviamo. È così che si torna alla ci- ricani, per dire loro che abbiamo attra-
ma, ha cominciato a scrivere una poesia. essere di nuovo sulla direzione giusta. viltà”. Dunque scrivo. Uso le parole per versato la tempesta e il giorno è stato lun-
Ora è finita, ed esce in Italia per Orecchio Però, dall’altra parte, ci sono milioni di go ma ora c’è il sole. Siamo
acerbo, illustrata dagli olî di Kadir Nel- persone che la vedono all’opposto. Siamo ancora qui: siatene orgo-
Kwame Alexander (New York,
son. Da allora ci sono stati George Floyd, divisi, e non so con certezza come faremo gliosi».
1968) è poeta e scrittore. Ha
Black Lives Matter, la pandemia. Per a riunirci. Però credo che Biden abbia mi- I suoi versi ora sono il-
ricevuto diversi premi tra cui il
Alexander, e per l’America, le speranze gliori chance di riuscirci rispetto a lustrati da Kadir Nelson.
Coretta Scott King Author Honor.
della presidenza Obama sono ancora vi- KWAME ALEXANDER Trump, prima di tutto perché vuole ri- «Kadir è un grandissi-
Ha dato vita all’iniziativa
ve? «Speravamo tutti che l’America fosse KADIR NELSON portare il Paese all’unità». mo artista. Ero elettrizzato
#AllBooksForAllKids e a Versify,
cambiata, che l’elezione di Obama signi- Gli invincibili Oggi la ferita che divide i neri ameri- quando ho saputo che
casa editrice di poesia per ragazzi
ficasse che il Paese era diventato miglio- Traduzione di Paola cani dal Paese sembra essersi riaperta. avrebbe illustrato lui il li-
re. La verità è che ci siamo rilassati, come Quintavalle «Le ferite ci sono da quando, per la pri- bro. Quand’ho visto i boz-
se il lavoro su diritti civili e giustizia so- ORECCHIO ACERBO ma volta, uomini africani sono stati rapiti gridare, protestare, alzare la mia voce». zetti, gli ho scritto per ringraziarlo e dar-
ciale fosse finito e non restasse nulla da Pagine 44, e 16 e portati in America. Le morti causate Ne «Gli invincibili» il futuro è possi- gli qualche suggerimento. Ha risposto:
fare. Abbiamo esultato per ciò che quel- In libreria dal 26 novembre dalla polizia sono l’ennesima prova della bilità. Con il Covid, quello dei bambini “Dite a Kwame che non voglio dargli al-
l’elezione simboleggiava e ne abbiamo brutalità di un rapporto tra bianchi e neri rischia d’esserlo meno: come aiutarli? cun suggerimento per i suoi versi”. Ho ri-
ignorato la sostanza. Non abbiamo impa- L’immagine che esiste da 400 anni. Ho scritto Gli in- «Condividendo con loro la resilienza, so: aveva ragione. Ha vinto la medaglia
rato e quando è arrivato Trump, antitesi Qui sopra: la tavola di Kadir vincibili per ricordarci la tragedia mo- la perseveranza, la capacità di disciplina Caldecott per il miglior libro illustrato
di Obama, della speranza, del cambia- Nelson (Silver Spring, 1974) strando i trionfi. Oggi in America siamo a di quanti ci hanno preceduto. Che sono per bambini, quindi credo sapesse che
mento, eravamo impreparati». per Sandra Bland, Michael un punto critico, e questo farà sì che la passati attraverso prove grandi e piccole, cosa stava facendo. Ed è un bene per tutti:
Ora è il turno di Joe Biden. Brown, Tamir Rice e Trayvon gente capisca che talvolta serve forzare il in qualche caso diventando più forti. Pos- questo libro racconta di storia e di rina-
«I risultati delle elezioni parlano di un Martin, ragazzi neri uccisi cambiamento, dire che se ne ha abba- siamo raccontargli di Sophie Scholl e del- scita, non poteva andare meglio di così».
Paese profondamente diviso. Potrà sem- dalla polizia o da vigilantes stanza e non si può sopportare oltre». la Rosa bianca, di come si siano ribellati © RIPRODUZIONE RISERVATA

L’intervista Rod Dreher denuncia l’egemonia


I
cristiani conservatori vogliono contare di più nella dal mondo dominato dal secolarismo, a imitare la
politica americana. Il movimento antiabortista scelta di san Benedetto da Norcia per recuperare il
culturale della sinistra e del movimento Lgbt pro life sta moltiplicando le pressioni per spingere
la Corte Suprema a superare la storica sentenza
senso della fede. In questo nuovo lavoro sostiene che
il cristianesimo sia minacciato da «un regime auto-

«Noi cristiani
Roe vs. Wade che dal 1973 garantisce il diritto al- ritario». Non è troppo?
l’interruzione di gravidanza negli Stati Uniti. Le speran- «È quello che sta accadendo negli Stati Uniti. Non
ze ora sono affidate a Amy Coney Barrett, 47 anni, la dobbiamo farci ingannare dalle apparenze. I conserva-
nuova giudice iper-cattolica appena nominata da Do- tori possono avere potere in politica, alla Casa Bianca o
nald Trump per sostituire la liberal Ruth Bader Gin-
sburg nel massimo organo giudiziario. Abbiamo esplo-
Il giornalista e saggista americano
rato questo mondo con l’aiuto dello scrittore Rod

conservatori
Rod Dreher, nato a Baton Rouge
Dreher, 53 anni, nato a Baton Rouge in Louisiana, cri-
in Louisiana nel 1967, è un
stiano appartenente alla Chiesa ortodossa, autore di
esponente della destra religiosa.
bestseller come L’opzione Benedetto, edito in Italia da
Scrive su diverse testate, tra cui il
San Paolo nel 2018. In queste settimane è uscito un
«Washington Times» e la rivista
altro libro già al centro del dibattito culturale: Live Not
«The American Conservative»
by Lies (Sentinel), «Vivere senza menzogna»: «È l’ulti-

sotto attacco»
mo appello che Aleksandr Solženitsyn rivolse al popolo
russo, prima di essere esiliato». Che cosa significa og- nel Congresso. Ma la loro voce è completamente
gi? Sorpresa: i cattolici e gli evangelici di stretta osser- schiacciata nelle scuole, nelle università, nei media,
vanza si sentono minacciati dalla «ideologia della giu- nella scienza medica, nell’ambiente della finanza e del-
stizia sociale» promossa dalla sinistra radicale. La tesi l’industria. È una situazione simile a quella che si verifi-
di Dreher potrà apparire estrema, esagerata. Ma riflette cò negli Stati europei occupati dall’Unione Sovietica.
lo stato d’animo di molti americani, uomini e donne di Ecco perché richiamo le parole di Solženitsyn e comin-
fede, che guardano con preoccupazione a Joe Biden e cio il libro raccontando la storia di un prete gesuita
sono sempre più lontani da papa Francesco. croato, Tomislav Kolakovic, che previde l’occupazione
dal nostro corrispondente a Washington GIUSEPPE SARCINA Nel suo primo libro lei invitava i credenti a isolarsi sovietica e la persecuzione della Chiesa nel suo nuovo
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 11

(
Il Giorno del Ringraziamento: giovedì 26
La leggenda narra che il primo Giorno del si rendeva grazie a Dio per il buon raccolto. Il prime celebrazioni c’erano pietanze diventate simbolicamente un tacchino. Durante il Giorno del
Ringraziamento (Thanksgiving Day) sia stato Thanksgiving Day è oggi una festa laica e si tiene il tradizionali, in particolare il tacchino. Alcuni giorni Ringraziamento nelle città americane si svolgono
celebrato dai coloni inglesi, giunti nel futuro New quarto giovedì di novembre negli Stati Uniti; in prima del Thanksgiving, alla Casa Bianca si svolge la parate con musica e carri. Il venerdì successivo al
England a bordo della nave Mayflower, insieme con Canada, il secondo lunedì di ottobre. Quest’anno è cerimonia del National Thanksgiving Turkey Thanksgiving è chiamato Black Friday, quando i
gli indigeni americani, nel 1621. In quell’occasione in programma il 26 novembre. Nel menu delle Presentation, durante la quale il presidente «grazia» negozi offrono grandi sconti sulle merci.

L’America è una Incontri Mlinko, Ciment, Leavitt, Shteyngart, —. E ho avuto la sensazione di esistere in
un momento storico. Ho provato grande
Solnit, Taddeo: opinioni sul futuro degli Usa sollievo all’annuncio che Biden è il presi-
polifonia di visioni dente, ma subito mi sono sentita nervo-

Il trumpismo
sa. Conosco molti sostenitori di Trump,

e di identità. Quella
sono scioccata dal loro numero, ho pau-
ra di quello che potrebbe succedere».
Leavitt nota che «c’è anche un’altra
dei discendenti scuola di pensiero: chi crede che Trump
abbia già accettato la sconfitta e che tutto

degli schiavi, quello che sta facendo siano i preparativi

non è morto
per una nuova carriera televisiva». La
consulenza di uno scrittore distopico na-
che denunciano to nell’Unione Sovietica, Gary Shteyn-
gart, è necessaria per decifrare la fine del

gli abusi di una regno di Trump. «Tutto va secondo i pia-


ni a Trumpworld — ci scrive via email

Cerca altre voci


dal paesino a nord di New York dove si
società spesso era rifugiato già prima della pandemia
—. C’è stata un’elezione, ora c’è un golpe

ancora razzista comico per raccogliere soldi per il presi-


dente. Al momento il golpe fa più ridere

(e che Kwame
che paura, e il fatto che Rudy Giuliani
continui a essere uno dei principali avvo-
cati e portavoce di Trump non preannun-
Alexander cerca dalla nostra inviata a Gainesville (Florida) VIVIANA MAZZA
cia niente di buono per lui (adorabile che
Jared Kushner, il genero di Trump, cer-

i «D
di esorcizzare con
casse un tipo alla James Baker, che con-
onald Trump è una le volte che ascoltano il notiziario, lo si- sentì a Bush junior di vincere la disputa
figura carismatica fe- lenziano quando parla Trump, ma, a fu- con Al Gore e diventare presidente nel
le sue poesie per nomenale, in grado
di galvanizzare come
ria di farlo, il tasto si è rotto.
È la prima volta che i tre professori si
2000). L’unica sorpresa è che il nostro ve-
ro leader, Rupert Murdoch, abbia abban-

bambini). Quella pochi... Mi fa pensa-


re a quel film degli anni Cinquanta, Un
volto nella folla con Andy Griffith. Non è
incontrano dall’inizio della pandemia. Il
governatore Ron DeSantis, trumpiano di
ferro, vuole che tornino a fare lezione di
donato Trump quando la sua tv Fox ha
annunciato che ha perso in Arizona. Pe-
rò, il Paese è sempre più svilito ogni gior-
della destra Trump certo la fonte di tutto questo, ne è
una manifestazione», dice Jill Ciment.
persona, nonostante uno dei tassi di
contagio più alti tra gli atenei americani.
no che Trump resta in carica (o meglio a
letto, davanti alla tv). Trumpworld conti-

religiosa, che si è «C’è quel termine freudiano: imago»,


commenta Ange Mlinko. «Sì, ecco, esat-
to. E quando scomparirà, i problemi che
Loro sperano che l’elezione di Joe Biden
possa evitarlo. In Florida, comunque, ha
vinto Trump e se lo aspettavano. Gaine-
nuerà a esistere in un qualche format,
poiché lui ci ha ridotti a questo».
Anche Leavitt e Ciment lo pensano:
accontentata di un lo hanno creato non se ne andranno»,
continua Ciment. «I suoi sostenitori, se
sville è un ottimo osservatorio: un punti-
no blu (democratico) nel mare rosso di
«Siamo tutti dipendenti. Anche la tv
Msnbc è al 90% su Trump, la sinistra è os-

Trump tutt’altro non hanno un presidente, non avranno


lo stesso potere — interviene David Lea-
vitt — almeno per 4 anni. I democratici
Trumpworld, il territorio rurale intorno
al campus liberal della città. Ed è anche
un osservatorio generazionale: gruppi di
sessionata da lui. Non riescono a smette-
re di parlarne». «Molto hegeliano — no-
ta Mlinko —, è la dialettica signore-ser-
che santo pur hanno un’opportunità, anche se non
sempre storicamente le hanno usate be-
ragazzi senza mascherina, nei fine setti-
mana, affollano i bar del centro con uno
vo. Per questo non guardo la tv». Qualcu-
no ha scritto che il 30% degli americani
di salvare i propri ne. Io penso che Trump smetterà di esse-
re una figura centrale, ma chi lo sostitui-
spirito di ribellione nichilista. crede a teorie complottiste: pare ai tre
scrittori un numero accurato, e pensano

valori (e che
rà come avatar dell’estrema destra? Ci alla destra anche se ci sono sicuramente
sono molti che ambiscono a farlo, alcuni pure i troll di sinistra («Uno si chiama
più intelligenti di lui, politici veri...». Tanti scrittori americani hanno David Leavitt, lo so perché ricevo per sba-
vede in Biden I tre amici scrittori parlano, seduti al-
l’aperto e distanziati, sotto la tettoia di un
espresso sollievo dopo la vittoria di Bi-
den. Chimamanda Ngozi Adichie ha det-
glio le minacce di morte dirette a lui»).
«Sono figlia di immigrati, ho frequen-

un comunista e in
bar dell’Università della Florida a Gaine- to al «Guardian» di essere quasi scoppia- tato le scuole pubbliche — ci scrive più
sville, dove insegnano Scrittura creativa. ta in lacrime. Quattro anni di Trump tardi Mlinko via email — eppure quando
Jill Ciment, di Montréal, 65 anni, famosa hanno eroso l’ammirazione per «l’idea paragono l’istruzione che ho ricevuto io
Bergoglio un Papa per il romanzo Heroic Measures (Ruth &
Alex. L’amore cerca casa nella traduzio-
dell’America» che infondeva il suo ro-
manzo Americanah, scritto nell’euforia
con quella dei miei figli, capisco perché
ci siano grandi fasce di popolazione che

arreso a gay e ne di Newton Compton, che è anche un


film con Morgan Freeman e Diane Kea-
ton), vede litigare di politica i vicini per-
post-Obama: «L’ho vista diventare un
posto ordinario, una democrazia fragile,
dove possono accadere le cose che acca-
hanno rinunciato a un’interpretazione
condivisa della realtà. Non stiamo inse-
gnando ai bambini la bellezza della loro
abortisti). Quella sino nella newsletter di quartiere. Ange
Mlinko, 51 anni, poetessa e critica lettera-
dono in Nigeria, ed è stata una perdita
personale. La gente di sinistra ama dire
lingua (nulla al di là delle basi in gram-
matica) o della letteratura (si evitano i

liberal, che spera ria nata a Filadelfia da padre ungherese e


madre bielorussa, si è da poco trasferita
da New York in un quartiere multietnico
“Questa non è l’America”. Ma lo è».
L’America è anche questo. Ma, scrive Re-
becca Solnit, la legge del contrappasso
classici), né la musica e l’arte (considerati
lussi). Le lingue straniere sono state eli-
minate. Non c’è altro terreno comune
ma non si fida Gli interlocutori
Dall’alto: la scrittrice Jill
e trumpiano di Gainesville dove il vicino
afroamericano porta il cappello «Make
ha voluto che Trump fosse scalzato non
solo dal vice di Obama, ma soprattutto
che i pettegolezzi sulle celebrità. Finché
non si porrà rimedio a questo straordi-

della piega Ciment (Montréal, Canada,


1955), lo scrittore David
America Great Again», mentre lei que-
st’anno si è sentita orgogliosa d’essere
da una donna nera, lui che fu eletto come
reazione al primo presidente nero degli
nario impoverimento culturale e umano,
gli Stati Uniti saranno sempre più pro-

che potranno
Leavitt (Pittsburgh, 1961) e americana solo quando Louise Glück ha Stati Uniti. vinciali, balcanizzati e pericolosi».
la poetessa Ange Mlinko vinto il Nobel. David Leavitt, 59 anni, al- «Durante il discorso di Kamala Harris Solo il tempo dirà se ha ragione chi ri-
(Filadelfia, 1969) durante il terna lezioni via Zoom e presentazioni mia figlia ha abbracciato la tv — ci dice, pone le sue speranze nell’amore di Joe Bi-
prendere gli eventi dibattito con «la Lettura»
(foto di Meaghan Trust)
del nuovo romanzo, Il decoro (Sem). Suo
marito Mark non dorme per l’ansia. Tutte
dal suo paesino nel New Jersey, Lisa Tad-
deo, autrice di Tre donne (Mondadori)
den per la poesia di Seamus Heaney.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

i
Paese, la Slovacchia. Fu lui a organizzare i fedeli in pic- a favore della comunità Lgbt, sostiene che la dottrina Trump più o meno con le stesse proporzioni del 2016:
cole comunità di preghiera e di attivismo: le basi della cattolica contempla l’omosessualità. Ma questo è assur- 76 per cento quest’anno contro l’81 di quattro anni fa.
resistenza al regime comunista. Penso che in America do. Eppure nessuno mette in dubbio l’ortodossia di Trump e Biden si sono spartiti, invece, il voto dei catto-
ora stiamo vivendo un Kolakovic moment». padre Francis, figura molto vicina al Pontefice. Noi lici. Il fatto che Biden sia un cattolico non ha fatto diffe-
Sta dicendo che negli Usa governa un regime co- viviamo in una società post-cristiana, dove persino gli renza per i cristiani conservatori. Tutti noi sappiamo
munista? Alla Casa Bianca c’è ancora Donald Trump. eterosessuali non rispettano il matrimonio religioso. bene che Trump è tutt’altro che un santo e probabil-
«No, io sto parlando di un regime totalitario nella Detesto vedere il Papa arrendersi al mondo moderno, mente non è nemmeno un cristiano. Ma durante il suo
società. Faccio un esempio: provi a dichiararsi contra- mentre dovrebbe metterne in luce le contraddizioni. mandato ha tenuto posizioni molto forti a favore del
rio al matrimonio tra omosessuali in una qualsiasi Quando dice: “Chi sono io per giudicare?”, il messaggio movimento pro life; ha nominato alla Corte Suprema
scuola o giornale del Paese e se va bene sarà silenziato, che arriva è che non abbia più nulla da dire a proposito Amy Coney Barrett, una cattolica conservatrice. Inoltre
emarginato, la sua reputazione sarà rovinata per sem- dell’omosessualità. Il danno è permanente, specie sui Trump ha fatto molto per la libertà di religione».
pre. L’ideologia di sinistra usa slogan egualitari, parole giovani che lo ascoltano». Che cosa si aspetta da Biden?
come “inclusione”, “equità”, “diversità”, per egemoniz- «Il cattolicesimo di Biden sarà solo cerimoniale. Non
zare la comunicazione, sui social o sui media conven- giudico la sua fede personale, è un problema tra lui e
zionali, e per colpire i dissidenti. Sta accadendo quello Dio. Ma il “cattolico” Biden appoggia al 100 per cento
che aveva previsto papa Benedetto XVI, “una dittatura Chiaramente le sue opinioni faranno discutere. “l’ideologia di genere” e la libertà totale di aborto. Sono
mondiale di ideologie apparentemente umanistiche”». Ma questo non è un tema solo religioso. Lei mette in sicuro che rinnoverà gli attacchi alla libertà religiosa
Lei si concentra sul tema della famiglia, che ver- discussione i diritti civili delle persone a seconda del ROD DREHER già condotti da Barack Obama. Biden governerà come
rebbe distrutta da quella che chiama «l’ideologia di loro orientamento sessuale... Live Not by Lies. un qualsiasi politico liberale, ma andrà a messa la do-
genere», il matrimonio tra omosessuali. Ma di re- «Penso che siano sbagliate le leggi sui matrimoni A Manual menica. I vescovi nominati da papa Francesco lo adore-
cente papa Francesco ha aperto alle unioni tra due omosessuali, semplicemente perché non sono matri- for Christian Dissidents ranno. Mi aspetto una valanga di articoli su quanto
uomini o tra due donne... moni. Dopodiché confesso che sono incerto sulle unio- SENTINEL Biden sia un grande cattolico, un vero amico del Papa e
«Sì, ma qualcuno conosce la reale posizione di papa ni civili. Forse potrebbero essere ammesse con alcune Pagine 256, $ 27 così via. Per i cattolici liberali tutto ciò sarà incorag-
Francesco? Penso che sia stato lui a voler creare questa limitazioni». giante; per i cattolici conservatori sarà, invece, depri-
confusione. Bergoglio è un cattolico liberale standard, Parliamo di politica. I cristiani conservatori sono mente. Non cambierà nulla. C’è uno scisma di fatto
che non ha reali obiezioni al matrimonio gay. Negli rimasti fedeli a Trump? nella Chiesa americana e continuerà a crescere».
Stati Uniti padre James Martin, un gesuita che si spende «I bianchi di fede evangelica hanno votato per © RIPRODUZIONE RISERVATA
12 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Il dibattito delle idee

L’APOCALISSE
DEGLIANIMALI
E
di ANNE BOYER ra l’anno in cui eravamo ossessionati dalla un predatore che occhieggia la sua preda. I più non rio. Qualcuno anche il governo. Qualcun altro la di-
libertà degli altri animali. Le rondini infe- hanno mai davvero riflettuto sul senso dell’emozio- struzione industriale degli habitat. La questione di
stavano i foschi angoli dei distretti finan- ne elettrica che invade un bebè mentre indica come fosse accaduto pareva arcaica, quasi mitologi-
ziari, le termiti sbocconcellavano indistur- un’oca, eppure in tempi di carestie nessuno ha mai ca — era intimità, stranezza, appetito, scienza, eco-
bate travi di legno un tempo fondamenta- divorato una giraffa cruda allo zoo, e nessun cocker nomia, geopolitica? Qualunque cosa fosse, il virus
li. I puma poltrivano agli angoli delle strade di San- spaniel è mai diventato cena. Ormai quasi tutti riu- non somigliava a un animale. Non potevamo man-
tiago. I fenicotteri ricoprivano Mumbai. I delfini scivano a pasteggiare reprimendo la coscienza d’es- giarlo, né apprezzare il suo volto, e nemmeno senti-
sguazzavano nel Bosforo mentre gli sciacalli invade- sere stati un tempo predatori incalliti, e indossava- mentalizzarlo. Non penso che lo dipingeremmo in
vano un parco di Tel Aviv. I ratti passeggiavano sulle no scarpe di pelle senza mai pensare alle ciglia ado- ocra sui muri di una caverna.
strade silenziose di ogni capitale — tracagnotti e rabili di una mucca dagli occhi cari a Giunone. Alcuni celebrarono apertamente il prospetto di
spensierati, professionisti della peste. I coyote attra- Così potevamo guardare i video degli altri anima- un’estinzione di massa, usando espressioni come
versavano il Ponte della Baia di San Francisco e in li, condividere link, comunicarci buone notizie con abbattimento selettivo, strofinandosi le mani con
Argentina i leoni marini sfondavano le porte dei ne- sollievo. Almeno, ci dicevamo, il falco pescatore sta un ghigno genocida. Altri lo fecero in segreto, fanta-
gozi chiusi di articoli da surf. Ovunque ci fossero sia bene. Le cavallette potrebbero divorare tutto l’oro di sticando sui presunti benefici — economici, perso-
templi che scimmie le scimmie rovistavano i templi, Fort Knox e i castori potrebbero costruire dighe illu- nali — dei trapassi dei deboli e degli anziani. Poi ci
e i pipistrelli penzolavano dai placidi tetti dei gara- minate al neon nelle fontane di Las Vegas e forse lo furono quelli che accolsero il virus non per qualche
ge. hanno già fatto. Eravamo soddisfatti del nostro sol- percepita conquista personale, ma per un semplice,
Eccetto i nostri fattorini, che si erano tramutati in lievo — per quanto momentaneo — dinnanzi all’og- mesto disgusto per la propria specie. Odiavano gli
piccioni viaggiatori, e i nostri politici, che erano an- getto del nostro fastidio, uno stato d’animo che riu- umani di un odio profondo, tormentoso e non inte-
cora vipere, molti di noi erano diventati simili alle scivamo appena a nominare, la sensazione oppri- ramente meritato che includeva anche loro stessi.
talpe. Le talpe, dal canto loro, erano diventate simili mente di essere usciti dai binari, da qualche parte e Eppure noi umani siamo teneri almeno quanto
alle aquile. Finalmente libere, espansive e indistur- tutti insieme, nessuno in grado di correggere la rot- siamo malvagi. Ci sono stati, oltre i misantropi e gli
bate, si impadronivano dei campi da golf e dei prati- ta. Persino il termine «senso di colpa della specie» eugenetisti, i guerrieri gentili, preoccupati fin dal-
celli suburbani. Se ci avessero detto che gli avvoltoi non si prestava al nostro sentimento, perché era ri- l’inizio delle nostre sorti, dell’intimità con i nostri
si sarebbero ammassati nella Cappella Sistina, o che levante per una sola specie — meglio chiamarla animali. Si preoccupavano delle somiglianze tra i
gli orsi polari avrebbero legiferato a Westmister, condizione umana o «malinconia di una bestia che nostri corpi e quelli di altre specie, e che la prossi-
molti di noi non ne avrebbero dubitato. Credevamo mangia tutto e sente tutto». mità a noi degli animali avrebbe portato anche loro
che le api, i gattopardi, le salamandre, i pesci gatto e a infettarsi. I grandi felini dello zoo, quelli piccoli
gli opossum stessero esprimendo i desideri che per delle nostre poltrone, i terrier, i furetti, i criceti, le
secoli avevano nascosto agli uomini. I gabbiani, pro- grandi scimmie, i formichieri, e quasi tutte le scim-
babilmente, avevano sempre bramato il Louvre, e i Eppure incolpammo il pangolino. E poi il pipi- mie — non volevamo perdere nessuna di loro. Ave-
lupi le sale d’aspetto delle banche. Come i cani ran- strello. Infine il mercato della carne. Poi il laborato- vamo già perso il rinoceronte bianco, la lontra giap-
dagi che attraversavano le metropolitane e i frin- ponese, la tartaruga dell’isola Pinta, il leopardo ne-
guelli che facevano il nido nelle felci in vaso, ormai
tutti gli animali parevano accettare l’invito delle in-
frastrutture.
SSS buloso di Formosa, il puma dell’est, la rondine di
mare oscura, l’epioblasma torulosa gubernaculum e
centinaia di altre iridescenti, spelacchiate, squamo-
Paradossi se, serie, selvaggiamente variabili forme di vita.
Noi, la specie che alleva animali Molti non sopporterebbero di perdere qualcos’altro.

Il gusto dei gatti per le rondini — l’appetito, la ra- per massacrarli in modo da prendere
dice rosea e carnosa dell’estetica. I dipinti rupestri a parte alla loro bellezza, siamo così
Lascaux — la nostra prima arte, il ricordo onirico teneri da sviluppare inconsolabili Poi si ammalarono i visoni — 5.400 nel Wiscon-
della caccia — erano prove schiaccianti. Abbiamo sin, molti di più in Olanda, poi in Danimarca. Anche
sempre osservato gli altri animali con il piacere di tristezze al pensiero del massacro i gatti selvatici che vagavano dentro e fuori dalle fat-
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 13

ilRacconto .

Anne Boyer è una poetessa e saggista americana. Con «Non morire» ha


vinto il Pulitzer 2020 per la non fiction: è la storia di una donna — lei
stessa — alla quale una settimana dopo il quarantunesimo compleanno
viene diagnosticato un cancro al seno altamente aggressivo; è anche
il racconto — umanamente sconvolgente e letterariamente raffinato,
sulle tracce di John Donne e Susan Sontag — del capitalismo non meno
aggressivo alla base del sistema sanitario statunitense. A «la
Lettura» propone un testo sugli animali — noi e gli altri — al tempo
del Covid: i pangolini e i pipistrelli e i visoni che all’improvviso si am-
malano e vengono sterminati: nel Wisconsin, in Olanda, in Danimarca...

i
torie caddero malati, e appena il virus mutò una
dozzina di umani si ammalarono della versione mu-
tata del virus. I visoni non ancora morti posavano in
foto con le loro piccole facce ansiose dai nasi minu-
scoli e rosati, stringendo con le zampette le sbarre
delle gabbie. Se ne stavano ammucchiati, tutti di ta-
glie diverse, partner con partner o madre con figli,
guardando incuriositi alla telecamera. Quindici mi-
lioni di visoni dovevano essere sterminati in Dani-
marca. Nel giro di qualche giorno avremmo visto le
foto: corpi impilati su camion diretti all’incenerito-
re. Quei visoni defunti — ancora con il manto estivo
— parevano al contempo ammosciati e in movi-
mento, scagliati sul furgone, mezzi penzolanti, il
muso sulle zampe, un caos di arti che parevano di-
sconnessi dal torso. Un visone, sulla cima del muc-
chio, riposava di schiena, la testa voltata quietamen-
te, come fosse il personaggio di un cartone animato ANNE BOYER
immerso nel sogno di qualunque cosa possa sogna- Non morire
re un visone: gli mancava solo una margherita in Traduzione di Viola Di Grado
mano. Un altro, accanto, sembrava tentasse nella LA NAVE DI TESEO
morte di arrampicarsi sugli altri per scendere dal Pagine 288, e 20
furgone. Tutti loro sembravano pronti ad essere ac-
carezzati, e conservavano ancora — anche post mor- L’autrice
tem — la bellezza soffice che ci spinge a chiuderli L’americana Anne Boyer
nelle gabbie a milioni. (Topeka, Kansas, 1973) è
poetessa e saggista. Per i
Quei visoni mi ricordavano gli umani disperati suoi libri ha vinto il Cy
della Zattera della Medusa di Géricault, ma ancor Twombly Award 2018 per la
più una delle sue tante imitazioni. Lèon Comerre, poesia dalla Foundation for
un pittore minore di scene esotiche e donne avve- Contemporary Arts e il
nenti, dipinse Le deluge — il suo omaggio a Géri- Whiting Award 2018 non
cault — in un modo che confonde visivamente cata- fiction/poesia. Nata e
strofe e orgia. Gli umani disperati, nudi ed eterea- cresciuta in Kansas, dal
mente fascinosi del suo quadro si ammassano su un 2011 insegna presso il
macigno insieme agli altri attraenti predatori — or- Kansas City Art Institute.
si, leoni — mentre il Dio di Noè distrugge il mondo. Vive a Kansas City, Missouri.
Cadaveri annegati galleggiano in acqua attorno ai Non morire, il libro che,
morti che presto li raggiungeranno. Madri si ag- partendo della sua lotta
grappano ai loro cherubici bambini. Le posture che contro il cancro al seno,
evocano l’estasi diventano le posture dei dannati. Al- analizza il sistema
cuni si agguantano il collo e guardano in basso, spe- economico dietro le cure
rando di avvertire, per un minuto ancora, la mortife- oncologiche e le esperienze
ra pioggia. Una donna in cima al cumulo di vivi e simili di scrittrici del passato,
morti allunga la mano verso il cielo come per affer- ha vinto il Premio Pulitzer
rare una scala invisibile. Nessuna scala, nessuna 2020 per la non fiction, il
corda, nessuna mano divina si allunga per salvarla. premio Windham-Campbell
È condannata come i visoni defunti che parevano in- 2020 per la saggistica, è
tenti a gattonare via dal furgone. Le foto dei visoni stato scelto tra i libri
stroncati dal gas, come il dipinto di Comerre e tutti i dell’anno dalla «New York
dipinti affini — tutte le splendide apocalissi — con- Times Book Review» ed è
tengono la promessa e la condanna della nostra spe- stato finalista al Pen/Jean
cie: persino il terrore esistenziale è sempre edulco- Stein Book Award 2020
rato dal desiderio estetico. La bellezza è il capezzale L’appuntamento
proustiano su cui tutta l’esperienza — persino l’an- Venerdì 27 novembre alle
nientamento — andrà a distendersi. 20.30 Anne Boyer sarà tra i
protagonisti (in modalità
virtuale) del festival Pazza
Idea di Cagliari (dal 26 al 29
Noi, la specie che alleva gli animali per massacrar- novembre). Generazione
li in modo da prendere parte alla loro bellezza, sia- Passione è il tema scelto per
mo anche abbastanza teneri da sviluppare tristezze questa nona edizione. Un
inconsolabili al pensiero di quel massacro. I visoni composito programma di
sono creature acquatiche capaci di trattenere il re- incontri per la prima volta
spiro, ed è probabile che quelli della Danimarca lo andrà oltre i confini della
abbiano trattenuto mentre venivano uccisi dal gas, città e sarà visibile in tutta
svanendo dalla vita né facilmente né rapidamente Italia, in streaming sul sito
— quindici milioni di anime estinte da un florido pazzaidea.org e sui canali
surplus di sofferenza. «Dunque la morte», scrisse social del festival.
Tra gli ospiti: Manuel Vilas,
Lucrezio descrivendo la peste di Atene che si esten-
Petros Markaris, Jeffrey
deva agli altri animali, «era impilata sulla morte».
Schnapp, Luigi Manconi
Gli allevatori di visoni della Danimarca esposero le e Melania Mazzucco
bandiere a mezz’asta.
( traduzione di Viola Di Grado) ILLUSTRAZIONE
© RIPRODUZIONE RISERVATA DI ANGELO RUTA
14 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Orizzonti
Filosofie, religioni, costumi, società
.

A 50 anni dal-
l’approvazione
della legge sul
i
divorzio in Italia
un confronto
a tutto campo tra
esperti sul futuro
della istituzione
matrimoniale.
Lo statistico Volpi:
«Il forte declino
della natalità
rischia di portarci
all’estinzione se
non si offrono ai
giovani maggiori
opportunità di

Sos famiglia
trovare lavoro». Gli interlocutori
Sono tre i partecipanti al
Il demografo dibattito sulla famiglia
organizzato da «la Lettura».

Dalla Zuanna: «I In alto: Gianpiero Dalla


Zuanna (Camposampiero,

legami di sangue
Padova, 1960) è ordinario di
Demografia all’Università di

Senza figli
Padova e autore di numerosi
sono ancora studi, tra i quali Cose da non
credere (con Guglielmo

molto sentiti Weber, Laterza, 2011) e La


sessualità degli italiani (con
Marzio Barbagli e Franco
nel nostro Paese, Garelli, il Mulino, 2010).
Al centro, Vincenzo Paglia
ma è necessaria (Boville Ernica, Frosinone,
1945), ordinato sacerdote

non c’è futuro


una svolta nel 1970, è stato vescovo di
Terni, Narni e Amelia dal
2000 al 2014 e attualmente
nelle politiche è presidente della Pontificia
Accademia per la Vita e gran

di welfare per cancelliere del Pontificio


Istituto Giovanni Paolo II per

incentivare le
le Scienze del matrimonio e
della famiglia; il suo libro più
recente, uscito in ebook
persone a sposarsi nello scorso aprile, s’intitola
Pandemia e fraternità

e procreare». (Piemme, pp. 67, e 2,99).


Qui sopra: Roberto Volpi
(Ponsacco, Pisa, 1946),
conversazione tra GIANPIERO DALLA ZUANNA, VINCENZO PAGLIA e ROBERTO VOLPI
a cura di ANTONIO CARIOTI
Monsignor
C
studioso di Statistica, ha
pubblicato diversi libri, tra i inquant’anni fa, il 1° dicembre Italia è più forte che altrove. La funzione dividuale, fino al culto di sé stessi, ha pre-
Vincenzo Paglia: quali Coronavirus Covid-19.
No! Non è andato tutto bene
1970, veniva approvata la legge
sul divorzio. Nella ricorrenza
stessa delle nozze viene messa in dubbio
e si comincia a pensare che bastino i sen-
so il sopravvento. Così il soggetto po-
stmoderno per un verso è divenuto avido

«L’individualismo (con Eugenio Serravalle, Il


Leone Verde, 2020), Il
mondo denso (Lindau,
abbiamo invitato a confrontar-
si sulla famiglia lo statistico Ro-
berto Volpi, autore di vari libri sul tema,
timenti a tenere insieme una famiglia.
GIANPIERO DALLA ZUANNA — In Ita-
lia, fino al 2015, i tempi per ottenere il di-
come non mai di relazioni che lo confer-
mino, che gli dicano «mi piaci», ma nello
stesso tempo insofferente dei vincoli du-
esasperato ha 2018), La nostra società ha
ancora bisogno della
Gianpiero Dalla Zuanna, demografo del-
l’Università di Padova, e monsignor Vin-
vorzio erano lunghi, ci si arrivava dopo 3
o anche 5 anni di separazione legale. E
revoli. Ormai non si sale più su un ring
con un altro: ciascuno combatte da solo e
prodotto danni famiglia? (Vita e Pensiero,
2014), Il sesso spuntato
cenzo Paglia, gran cancelliere del Pontifi-
cio Istituto per le Scienze del matrimonio
nella metà dei casi i coniugi separati non
chiedevano il divorzio, cosicché restava-
per sé stesso. In una società individuali-
sta non ci si sposa, si preferisce la coabi-

molto gravi.
(Lindau, 2012) e La fine e della famiglia. no tra loro dei legami, per esempio in tazione, che implica meno responsabili-
della famiglia ROBERTO VOLPI — Nel decennio che campo ereditario. Un altro punto è che, a tà. Anche i sentimenti sono diventati li-
(Mondadori, 2017) precede l’introduzione del divorzio, in differenza di quanto avviene nel resto quidi, la dipendenza reciproca appare un
Bisogna superare L’immagine
Una manifestazione in
Italia predomina in modo schiacciante il
matrimonio religioso, adottato nel 98 per
dell’Occidente, in Italia separazioni e di-
vorzi sono di solito tardivi, avvengono in
peso. Non è solo una crisi della famiglia,
ma dell’intera società in cui l’Io prevale

l’egolatria e piazza San Giovanni in


Laterano a Roma nel 1974 a
cento dei casi. L’unione indissolubile, se-
condo le norme della Chiesa, viene vissu-
media 15 anni dopo il matrimonio, men-
tre in altri Paesi siamo a 7-8 anni. Ciò vuol
sul Noi. E Narciso diventa il primo santo
del calendario. La legge sul divorzio è un

riscoprire il valore
sostegno della legge sul ta dalle coppie come le corde di un ring dire che le corde del ring, per usare la frutto di questa trasformazione che ha
divorzio, approvata il 1° in un incontro di pugilato. La vita fami- metafora di Volpi, si sono allentate, ma intaccato il senso dei legami vicendevoli.
dicembre 1970, che entrò in gliare presenta traversie, difficoltà, con- hanno resistito ben oltre il 1970. Ora le ROBERTO VOLPI — Come dice Dalla
del Noi, il concetto vigore il 18 dello stesso
mese e che il referendum del
flitti, infelicità, ma gli attori restano sul
ring perché ce li tengono quelle corde.
cose stanno cambiando, dopo l’introdu-
zione del divorzio breve, ma non abbia-
Zuanna, le corde sono in parte rimaste,
anche se sul ring si sale sempre meno. Le

di fratellanza, 12 e 13 maggio 1974 non


abolì: vinsero i No
all’abrogazione (tra i partiti,
Quando arriva il divorzio, le corde spari-
scono, diventa possibile lasciare il ring o
esserne buttati fuori. Il matrimonio per-
mo dati sufficienti per trarre conclusioni.
VINCENZO PAGLIA — Nella cultura
italiana, dalla metà del Novecento in poi,
stesse convivenze di fatto da noi non han-
no avuto il successo riscosso in altri Stati
europei. Ma è riduttivo, monsignor Pa-
il legame sociale» per il Sì si schierarono la
Democrazia cristiana e l’Msi)
de il marchio di fabbrica che ne faceva un
vincolo a vita. Perciò il contraccolpo in
c’è stata una mutazione antropologica
profonda. La spinta all’affermazione in-
glia, imputare tutto a un eccesso di indi-
vidualismo. Contano molto fattori speci-
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 15
Rosa Salzberg è la #twitterguest
Rosa Salzberg (Melbourne, Australia, 1980)
insegna Storia del Rinascimento italiano
all’Università di Warwick (Regno Unito). Si
occupa di comunicazione, migrazioni e
mobilità a Venezia e nell’Europa moderna.
Oltre che di numerosi saggi in italiano,
inglese e francese, è autrice di Ephemeral City
(Manchester University Press, 2014), la cui
edizione italiana uscirà nel 2021. Da oggi i

»»»
suoi consigli ai follower de @La_Lettura.

da adesso. Invece di tenerli bloccati in degli autoctoni. Però non si può pensare
lunghissimi processi formativi, occorre che l’immigrazione basti a colmare il de-
consentire loro di aggiornarsi e perfezio- ficit demografico, perché il rinnovamen-
narsi mentre già lavorano. to delle generazioni può essere garantito
VINCENZO PAGLIA — La crisi è grave. solo dalle nascite. Poi ci sono problemi
Però nella pandemia la famiglia è il porto I precedenti culturali come la diversa visione dei rap-
in cui gli italiani hanno trovato rifugio. porti uomo-donna o dell’educazione da
Nell’Italia unita si cominciò a
Tutti sono consapevoli che la solitudine impartire ai figli che hanno alcune fasce
parlare di una legge sul
fa male. E nei giovani vedo l’aspirazione a di immigrati. Sorgono questioni delicate,
divorzio agli inizi del XX
vivere per sempre con la persona che come le mutilazioni genitali femminili o
secolo, ma l’ipotesi fu
amano. Purtroppo è la cultura dominan- la maggiore propensione all’aborto delle
affossata dal «patto
te che li ostacola. donne provenienti dall’Est europeo.
Gentiloni», l’intesa elettorale
ROBERTO VOLPI — Ma la cultura non Poi ci sono le famiglie gay, la procre-
tra i liberali giolittiani e i azione assistita, la richiesta di adozio-
si può separare dalle condizioni oggetti-
cattolici in vista del voto del ne per i single. Che cosa ne pensate?
ve sfavorevoli. C’è un terreno socio-eco-
1913. Sotto il fascismo la ROBERTO VOLPI — Come il divorzio
nomico da risanare.
situazione fu complicata dai aprì la strada alla parità tra marito e mo-
VINCENZO PAGLIA — Concordo, si
Patti Lateranensi, con i quali glie, con la riforma del diritto di famiglia
tratta di rispondere su diversi piani, com-
vennero attribuiti effetti del 1975, la crisi del matrimonio tradizio-
preso quello spirituale, al bisogno di fa-
civili al matrimonio religioso nale ha dato la stura a novità in gran parte
miglia iscritto nel cuore di tutti. Papa
concordatario (prima i due positive, anche se a volte si rischia l’ecces-
Francesco ci ha esortati a uno scatto mo-
rale per essere vicini anche alle famiglie riti erano distinti, ci si so. Sembra quasi che mentre gli eteroses-
indigenti, ferite, problematiche. Non bi- sposava sia in Comune sia in suali si sposano sempre meno, il matri-
sogna concentrarsi sulla coppia, ma su chiesa). Nell’immediato monio sia diventato un obiettivo fonda-
tutti i legami famigliari, vissuti come una dopoguerra la forte mentale per gli omosessuali. Se però si va
trama vitale dell’intera società, dalle par- egemonia democristiana a verificare quanto è stata utilizzata la leg-
rocchie ai quartieri, dalle città al Paese, e tolse alla questione del ge sulle unioni civili, che considero buo-
oltre. È una sfida urgente da raccogliere. divorzio ogni attualità na ed equilibrata, si vede che alla fine del
GIANPIERO DALLA ZUANNA — Le at- Il traguardo 2018 lo avevano fatto circa 9 mila coppie,
tuali previsioni sull’andamento demo- Solo negli anni Sessanta il quasi tutte al Nord e nei grandi centri ur-
grafico sono preoccupanti, ma spesso socialista Loris Fortuna e il bani, una quota esigua dei coniugati. È
quelle del passato erano errate. Negli an- liberale Antonio Baslini, giusto venire incontro ai bisogni delle
ni Sessanta ci si aspettava che l’Italia arri- sulla spinta della campagna piccole minoranze, portatrici spesso di
vasse presto a 70 milioni di abitanti, ma condotta dalla Lega italiana una forte carica ideale, ma si tratta di fe-
poi la fecondità crollò, mentre negli anni divorzio (Lid) legata al nomeni marginali. Il problema cruciale
Ottanta si ipotizzava un calo drammatico Partito radicale di Marco resta come rivitalizzare la famiglia com-
che poi è stato compensato dall’immigra- Pannella, elaborarono un posta da uomo e donna, nei nuovi confi-
zione. Quindi restiamo cauti. Tra l’altro progetto di legge sul ni fissati a partire dalla legge sul divorzio.
tutte le ricerche dimostrano che i giovani divorzio che passò con una Un tempo le nozze erano un passaggio
desiderano formare una famiglia e avere maggioranza comprendente decisivo verso la piena partecipazione al-
due o tre bambini. Inoltre c’è l’esempio i comunisti, quindi diversa la vita sociale, oggi non è più così. Per
fici e strutturali della società italiana. modernità. La deriva che constatiamo è il della Germania, che ha aumentato il tas- da quella governativa. La esempio l’età media in cui le donne par-
Centrali sono le difficoltà enormi che i crollo del Noi in tutte le articolazioni: la so di natalità, portandolo in linea con la legge fu approvata toriscono è di due anni inferiore rispetto
giovani incontrano nell’accedere al lavo- famiglia ma anche altre forme associati- media europea,con misure favorevoli alle cinquant’anni fa, il 1° all’età media in cui si sposano. I figli si
ro. Ci si preoccupa solo di sostenere le fa- ve, a cominciare dai partiti. Di qui la cre- coppie con figli. In Italia le province di dicembre 1970. Prevedeva fanno sempre più fuori dal matrimonio o
miglie in essere, mentre bisognerebbe scita di particolarismi e sovranismi. È la Trento e Bolzano hanno attuato con suc- per lo scioglimento del prima di esso. Alla famiglia degli anni
pensare a quelle che dovrebbero venire, società che si polverizza. Basti pensare al cesso politiche d’incentivo alla fecondità. matrimonio (per quello Cinquanta non si tornerà più, bisogna
ma non ci saranno senza una svolta. Se si singolare fenomeno delle «famiglie uni- Quindi il problema non è solo culturale, religioso si parlava di adottare un approccio pragmatico per
esce a 27 anni da un ciclo di studi senza personali», molto cresciuto in Italia e in riguarda anche le leggi. Per tornare al fi- cessazione degli effetti civili) adattare le politiche ai costumi di oggi.
concrete prospettive di trovare lavoro, è Europa. Persone che scelgono di vivere sco, esentare dall’Imu la prima casa si- un iter complesso, con un
chiaro che non ci si sposa. Non è solo sole anche se vogliono chiamarsi fami- gnifica ancora una volta privilegiare le fa- periodo di separazione
questione di individualismo, perché in glia. Insomma, cresce un nuovo culto: la miglie in essere rispetto a quelle da for- legale che poteva arrivare
fondo anche formare una famiglia e ave- «egolatria», sul cui altare si sacrifica tut- mare. Abbiamo il record delle persone fino a cinque anni GIANPIERO DALLA ZUANNA — Ci so-
re figli è una forma di affermazione per- to. È urgente riavviare una cultura del senza figli (in Veneto una donna su quat- Il referendum no diverse norme da cambiare. Per esem-
sonale. Il punto è che non si aiutano i gio- Noi. E non bastano gli aiuti economici, tro): dobbiamo cambiare il welfare, spo- Alcuni settori del mondo pio la legge del 1983 riserva l’adozione
vani a farlo, a salire sul ring: manca nella pur indispensabili, serve una rivoluzione stando risorse ingenti, per rendere la so- cattolico, con l’appoggio con procedura ordinaria solo alle coppie
classe dirigente, non solo quella politica, antropologica, quella della fraternità a cietà più accogliente verso le famiglie. della gerarchia ecclesiastica, coniugate. Poi alcune sentenze l’hanno in
la consapevolezza di quanto sia messa cui papa Francesco ha dedicato la recente ROBERTO VOLPI — Le previsioni de- si mobilitarono per parte estesa alle coppie di fatto. E mi pare
male l’Italia sotto il profilo demografico. enciclica. Già Cicerone definiva la fami- mografiche spesso sbagliano, ma le ten- l’abolizione della legge sul ragionevole concederla alle unioni omo-
GIANPIERO DALLA ZUANNA — In re- glia principium urbis et quasi semina- denze di lungo periodo sono difficili da divorzio tramite referendum. sessuali. Si tratta di realtà minoritarie,
altà l’Italia, come in genere i Paesi medi- rium rei publicæ, un luogo generativo modificare. La Germania ha compiuto Rimandata per via delle come osservava Volpi, ma che meritano
terranei e anche altri (Giappone e Corea della vita sociale, pubblica. È una visione uno sforzo enorme, ma è arrivata a 1,5 fi- elezioni politiche anticipate di essere tutelate, tenendo conto di tutti i
del Sud), si contraddistingue per la forza da riscoprire e aggiornare. La pandemia gli per donna, ha davanti una strada lun- del 1972, la consultazione si diritti in gioco, specie di quelli dei sog-
persistente dei legami di sangue. È un da- ci ha mostrato che siamo tutti connessi: ga. In Italia la popolazione ha un’età me- tenne il 12 maggio 1974. Il getti più deboli. Un altro tema è il ricorso
to antropologico. Per esempio tra genito- nessuno può salvarsi da solo. Bene, l’in- dia elevata, quindi è fragile. Le donne in Sì all’abrogazione della alla procreazione assistita, attraverso la
ri e figli c’è una prossimità abitativa enor- terconnessione di fatto deve diventare età feconda, tra i 15 e i 49 anni, sono il 40 legge Fortuna-Baslini era quale nascono 12 mila bambini ogni an-
me. Chi può, ricco o povero che sia, va a scelta personale, sociale e politica. per cento (in Toscana il 38), mentre in sostenuto da Dc ed Msi, no, circa il 3 per cento. Se si considera
risiedere vicino ai genitori, molto più di Europa sono il 45 e altrove ben di più. Se mentre gli altri partiti si che i tentativi riusciti sono una minoran-
quanto non avvenga in Francia o in Ger- non immettiamo subito nuove energie, schierarono per il No, che za, è un fenomeno che coinvolge un nu-
mania. Oppure pensiamo alla tassa di coppie con la potenzialità e la prospettiva prevalse con il 59 per cento mero di coppie assai significativo, rego-
successione, che in Italia di fatto non esi- ROBERTO VOLPI — Vorrei tornare sul dei figli, non possiamo risollevarci. dei voti. L’anno dopo, anche lato dalla legge 40 del 2004, poi anch’essa
ste, visto che è del 4% del patrimonio, ma caso mediterraneo: forti legami di san- VINCENZO PAGLIA — Lo ripeto. Non sulla scia del referendum, fu modificata da sentenze delle Corti. Ma la
con una franchigia di un milione di euro gue e calo della fecondità. La tenuta dei tutto dipende dalla politica. C’è bisogno approvata la riforma delle questione avrebbe meno rilievo se l’età
per ciascun erede. Nel Regno Unito la tas- legami tra parenti stretti non impedisce di un sogno comune. Siamo scarichi, ri- norme del codice civile sul media a cui le donne partoriscono per la
sa è del 40%, con franchigia complessiva l’evaporazione della famiglia che porta al piegati sul presente. Mi torna in mente il diritto di famiglia: mentre prima volta non fosse così alta, intorno ai
di 360 mila euro. Il vincolo tra genitori e crollo demografico. In Italia ormai siamo sogno che avevano le famiglie dopo la prima il marito aveva una 31 anni, di fatto in contrasto con la biolo-
figli si rafforza in tempi di crisi e a volte a 1,2-1,3 figli per donna, rischiamo l’estin- guerra. C’era la volontà di rinascere, di ri- posizione di preminenza, gia umana. E qui torniamo al problema di
viene rinsaldato proprio dal divorzio, zione. Non sorgono nuovi nuclei: il no- fondare l’Italia. Oggi non basta concen- venne stabilita la piena consentire ai giovani un avvio più preco-
perché chi scioglie il suo matrimonio di stro tasso di nuzialità è il più basso d’Eu- trarsi sulla famiglia, che resta la cellula parità tra i coniugi ce della loro vita lavorativa e riproduttiva,
solito si riavvicina anche fisicamente alla ropa, l’età media delle donne che si spo- essenziale su cui ricostruire legami. Biso- Gli sviluppi due aspetti strettamente legati.
famiglia d’origine. A tutto questo si ag- sano per la prima volta la più alta. E poi, gna sognare in grande, andare oltre l’in- Nel 2015 è stato introdotto VINCENZO PAGLIA — Per la Chiesa la
giunge il rafforzamento dell’idea, vecchia anche lasciando da parte i numerosi indi- dividualismo, colmare il gap tra le gene- il cosiddetto divorzio breve, famiglia, formata da un uomo e una don-
peraltro di oltre tre secoli, secondo cui le vidui che vivono da soli, il 70% delle fami- razioni, ripensare il problema degli an- che permette di sciogliere il na con dei figli, resta il fondamento del
relazioni devono basarsi solo sull’attra- glie è composto al massimo da tre perso- ziani. Non si può curare la famiglia senza matrimonio dopo un anno di piano di Dio sull’umanità. Una visione
zione reciproca, senza interferenze della ne. Da dieci anni calano le nascite: que- curare il Paese. La famiglia e il Paese: si- separazione giudiziale che è stata condivisa per molti secoli an-
Chiesa o dello Stato. E un altro punto è st’anno toccheremo a stento le 400 mila e mul stabunt, simul cadent. Anche la (ottenuta con la pronuncia che dalla cultura laica e dalle grandi reli-
che questi legami famigliari sono più for- il prossimo saremo sotto. Abbiamo una Chiesa non può limitarsi a ribadire un del giudice quando le parti gioni mondiali. Colpisce che oggi perso-
ti proprio nelle aree con bassa fecondità. natalità inferiore del 30% a quella dell’Ue, ideale, deve suscitare passioni, trovare sono in disaccordo) o dopo ne dello stesso sesso legate da una rela-
ROBERTO VOLPI — Non è un caso. cioè l’area del mondo meno feconda, as- parole che scaldino i cuori, anche per ri- sei mesi di separazione zione affettiva pensino alla famiglia qua-
GIANPIERO DALLA ZUANNA — Certo sieme all’Estremo Oriente. Ci sono molte dare alla famiglia il senso della sua mis- consensuale, decisa d’intesa le forma della loro convivenza. Credo
che no. Se il rapporto con i figli è tanto province dove le persone che muoiono sione. Voi demografi fornite dati impor- tra i coniugi. Inoltre nel comunque che rivendicare una perfetta
importante, prima di metterne al mondo sono il doppio di quelle che vengono alla tanti, ma la politica e le istituzioni reli- 2016 sono state istituite le simmetria (compreso il nome) porti alla
uno si richiedono condizioni di sicurezza luce. Secondo la Washington University, giose non ci riflettono sopra abbastanza. unioni civili tra soggetti perdita del senso sia della famiglia sia
maggiori rispetto ad altri Paesi. E si è an- alla fine del XXI secolo noi italiani sare- Come influisce su questi temi la cre- dello stesso sesso, alle quali delle altre relazioni, vista la discriminan-
che meno disposti ad accettare un inter- mo ridotti a 28 milioni da 60 che siamo. scente presenza di lavoratori stranieri? la legge attribuisce uno te della differenza sessuale e la connessa
vento dello Stato in questo campo. Sono L’Onu, più cauta, ci dà sotto i 40. Ci avvia- GIANPIERO DALLA ZUANNA — In ge- statuto simile a quello delle generazione. Altro discorso riguarda la
problemi che vanno oltre l’individuali- mo ad avere una popolazione non più vi- nere gli immigrati vengono da Paesi in nozze. Più limitati sono i regolazione da parte dell’autorità civile
smo e di cui bisogna tenere conto. tale. Servirebbe uno sforzo formidabile cui prevale una concezione della famiglia diritti nelle convivenze di circa convivenze di natura non famigliare
VINCENZO PAGLIA — Criticare l’ipe- per invertire la tendenza, ma siamo già in simile alla nostra. E hanno ringiovanito la fatto, istituite dalla legge per e la doverosa lotta contro ogni odiosa di-
rindividualismo non significa che si deve grave ritardo. Bisogna investire sui giova- popolazione: gli stranieri sono circa 5 coppie eterosessuali o scriminazione sulla base dell’orienta-
abbandonare la conquista della soggetti- ni, aprire il mercato perché trovino un milioni, più quelli «naturalizzati» italia- omosessuali che mento sessuale.
vità, che resta un valore centrale della impiego ben prima di quanto non succe- ni, e la loro età è assai più bassa di quella preferiscono vincoli più tenui © RIPRODUZIONE RISERVATA
16 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Come trovare un senso


all’esistenza se tutto ha fine?
Gli amici, i luoghi,
le passioni, di un intellettuale
leggendario

Siamo davvero in grado di


distinguere le cause dagli effetti?

Leggere è viaggiare
senza la seccatura dei bagagli

Editore indipendente dal 1981


www.raffaellocortina.it
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 17

{
L’unità di misura della fantasia
Tutti a un metro di distanza è (per ora) la misura diventa motivo di svago. Il volume ha
Tarli regola nella realtà. Sara Gomel ne ha fatto un un bel finale, la realtà (ancora) no. Il libro è in

Orizzonti Filosofia politica di Severino Colombo gioco di fantasia con un libro geniale, Un
metro (illustrazioni di Chiara Ficarelli
formato leporello ovvero è un’unica striscia di
carta ripiegata a fisarmonica che stesa

»»»
Orecchio acerbo, pp. 18, e 13), dove l’unità di misura esattamente un metro.

i Personaggi Duecento anni fa nasceva l’amico e collaboratore di Marx. Assai spesso


travisato o sottovalutato, pubblicò inchieste di denuncia ma anche validi scritti teorici

La biografia
Friedrich Engels nasce il 28
novembre 1820 a Barmen,
in Renania, all’epoca Regno Il «generale» femminista
Intuito e limiti di Engels
di Prussia. Figlio di un ricco
industriale che possiede
fabbriche tessili in Germania
e Inghilterra, mostra grande
attenzione per gli operai. Nel
1844, a Parigi, comincia il
suo sodalizio con Karl Marx, La coppia della scienza
all’epoca esiliato politico. Nel Pierre e Marie Curie sono tra
1845 Engels denuncia lo le coppie più celebri della
sfruttamento dei lavoratori di MARCELLO MUSTO scienza. Maria Skłodowska
(Varsavia, 1867-Passy,
rimento cruciale per la formazione della dot- Francia, 1934) si trasferì a
trina marxista. Seppure occorra distinguere Parigi nel 1891 per
tra la popolarizzazione compiuta da Engels, in frequentare la Sorbona,
aperta polemica con le scorciatoie semplici- dove si laureò in Fisica e
stiche in voga allora, e la volgarizzazione ope- Matematica e conobbe il
rata dalla successiva generazione della social- fisico Pierre Curie (Parigi,
democrazia tedesca, il suo ricorso alle scienze 1859-1906), che sposò nel
naturali aprì la strada a una concezione evolu- 1895. Furono tra gli
zionistica dei fenomeni sociali che sminuì la scopritori della radioattività.
più poliedrica analisi di Marx. L’evoluzione Ebbero nel 1903 il Nobel per
del socialismo dall’utopia alla scienza, riela- la Fisica (con Becquerel).
borazione a fini divulgativi di tre capitoli del- Dopo la morte di Pierre,
l’Anti-Dühring, ebbe ancora maggiore fortuna investito da una carrozza,
del testo originario. Nonostante i pregi di que- Marie ricevette anche il
sto scritto, che circolò quasi quanto il Manife- Nobel per la Chimica nel
sto del partito comunista, le definizioni di 1911 per la scoperta del
«scienza» e «socialismo scientifico» proposte radio e del polonio
da Engels possono essere considerate come
un esempio di autoritarismo epistemologico e
furono poi utilizzate dalla vulgata marxista-le-
ninista per precludere ogni discussione criti-
ca delle tesi dei «fondatori del comunismo».
La Dialettica della natura, un progetto ri-
masto in frammenti al quale Engels lavorò,
con numerose interruzioni, dal 1873 al 1883, fu
oggetto di una grande diatriba. Per alcuni si
trattò della pietra angolare del marxismo, per
altri dello scritto reo della nascita del dogma-
tismo sovietico. Oggi va riletto nella sua in-
compiutezza, mostrando i limiti di Engels ma La coppia della narrativa
anche le potenzialità contenute nella sua criti- Sodalizio letterario tra i più
ca ecologica. Se il metodo dialettico da lui uti- fruttuosi del Novecento fu
lizzato ha certamente semplificato e ridotto la quello di Fruttero &
complessità teorica e metodologica di Marx, Lucentini, formato da Carlo

F
non è corretto, però, come è stato superficial- Fruttero (1926-2012, a
nel libro La situazione della riedrich Engels comprese la centrali- visto e compreso prima di lui. Marx abbando- mente e ingenerosamente osservato in passa- sinistra) e Franco Lucentini
classe operaia in Inghilterra e tà della critica dell’economia politica nò la critica della filosofia post-hegeliana per to, ritenerlo responsabile di tutto quello che (1920-2002). Presentati da
l’anno dopo scrive con Marx prima di Karl Marx. Quando i due si intraprendere il lungo viaggio che, nel 1867, si non piaceva degli scritti dell’amico e scaricare amici nel 1952, iniziarono a
il testo filosofico L’ideologia conobbero, egli aveva pubblicato sarebbe compiuto con la pubblicazione del soltanto sulle sue spalle le cause degli errori collaborare nel campo
tedesca, inedito fino al 1932. molti più articoli di quelli dati alle Capitale. Poi i due amici scrissero il Manifesto teorici e delle sconfitte pratiche. dell’editoria, dirigendo la
I due amici aderiscono poi stampe dall’amico destinato a diventare cele- del partito comunista (1848) e parteciparono Nel 1884 Engels pubblicò L’origine della fa- collana Urania di Mondadori
alla Lega dei comunisti e bre in questa disciplina. Nato in Germania 200 ai moti del biennio 1848-1849 in Germania, miglia, della proprietà privata e dello Stato, (1961-1986) e curando
pubblicano nel 1848 il anni fa, il 28 novembre 1820, a Barmen (oggi terminati con il successo della reazione. un’analisi degli studi antropologici condotti celebri antologie. Il successo
Manifesto del Partito sobborgo di Wuppertal), era un giovane pro- Nel 1849, Engels ritornò in Inghilterra e, co- dall’americano Lewis Morgan. Questi aveva giunse con il giallo La donna
comunista. Durante i moti mettente, al quale il padre, industriale tessile, me Marx, vi rimase fino alla morte. Divenne il scoperto come i rapporti matriarcali fossero della domenica (Mondadori,
rivoluzionari del 1848-49 aveva negato la possibilità di studiare all’uni- «secondo violino», come lui stesso si definì, e anteriori a quella patriarcali. Per Engels que- 1972), cui seguirono
Marx ed Engels tornano in versità per indirizzarlo alla sua stessa profes- per sostenersi e poter soccorrere l’amico, fre- sta rivelazione era importante per la storia del- bestseller come A che punto
Germania, ma la reazione li sione. Si era formato da solo, grazie a una vo- quentemente senza lavoro, accettò di dirigere le origini dell’umanità tanto quanto lo erano è la notte (1979), Il Palio
costringe all’esilio in Gran race fame di sapere e, per evitare conflitti con la fabbrica del padre, a Manchester, fino al state la «teoria dell’evoluzione di Darwin per delle contrade morte (1983),
Bretagna. La miseria in cui si una famiglia conservatrice e molto religiosa, 1870. Anche durante questo ventennio, però, la biologia e la teoria del plusvalore di Marx Enigma in luogo di mare
trova a Londra Marx, privo di firmava con uno pseudonimo. Divenne ateo e i non smise mai di scrivere. per l’economia politica». Nella famiglia erano (1991), tutti Mondadori
mezzi e con una famiglia da due anni trascorsi in Inghilterra, quando ven- già contenuti gli antagonismi che si sarebbero
mantenere, viene alleviata tiduenne fu mandato a lavorare a Manchester sviluppati in seguito nella società e nello Sta-
dal sostegno di Engels, che nel cotonificio Ermen & Engels, furono decisi- to. Secondo Engels, la prima oppressione di
nel 1850 entra nell’azienda vi per la maturazione delle sue convinzioni Nel 1850 pubblicò La guerra dei contadini classe comparsa nella storia «coincide con
paterna. Nel 1863 Friedrich politiche. Fu allora che osservò di persona gli in Germania, storia delle ribellioni avvenute quella del sesso femminile da parte di quello
perde la compagna Mary effetti delle privatizzazioni, dello sfruttamen- nel biennio 1524-1525, per mostrare quanto il maschile». In materia di eguaglianza di gene-
Burns, un’operaia irlandese. to capitalistico sul proletariato e della concor- comportamento della classe media del tempo re, così come rispetto alle lotte anticoloniali,
L’anno dopo partecipa con renza tra gli individui. Entrò in contatto con il fosse stato simile a quello della piccola bor- non esitò mai a prendere parte e sposò, con-
Marx alla fondazione della movimento democratico cartista e s’innamo- ghesia durante la rivoluzione del 1848-49 e re- vintamente, la causa dell’emancipazione.
Associazione internazionale rò di un’operaia irlandese, Mary Burns, deter- sponsabile delle sconfitte. Redasse, inoltre, Nel corso dei 12 anni che sopravvisse a
dei lavoratori (o Prima minante per la sua formazione. Brillante gior- quasi la metà dei 500 articoli firmati da Marx Marx, si dedicò alla pubblicazione del suo la-
Internazionale) di cui i due nalista, pubblicò in Germania resoconti delle per il «New-York Tribune» tra il 1851 e il 1862, scito e alla direzione del movimento operaio
amici diventano le figure di lotte operaie inglesi e scrisse sulla stampa an- raccontando al pubblico americano le guerre internazionale. Non solo riuscì a dare alle La coppia «engagé»
maggiore spicco assieme glofona dei progressi sociali nel continente. in Europa di quel decennio. Non di rado seppe stampe i manoscritti dei libri Secondo e Terzo Segnarono il Novecento
all’anarchico russo Mikhail Nel 1845 pubblicò il suo primo libro, La si- anticiparne alcuni sviluppi e prevedere le stra- del Capitale, ma ristampò diverse riedizioni di culturale e politico: il filosofo
Bakunin, loro rivale. Nel tuazione della classe operaia in Inghilterra. tegie militari utilizzate dai fronti in lotta. Ciò opere già note di Marx. Nella nuova introdu- Jean-Paul Sartre (Parigi,
1872 l’Internazionale di Nel sottotitolo tenne a sottolineare che esso gli valse il soprannome con cui era noto a tutti zione a una di queste, Le lotte di classe in 1905-1980) incontrò nel
fatto si scioglie, nel 1883 era stato basato su «osservazioni dirette e fon- i compagni di partito: «il generale». La sua at- Francia, composta pochi mesi prima di mori- ’29 la filosofa e femminista
muore Marx. Engels cura la ti autentiche» e che aveva avuto come intento tività di pubblicista continuò a lungo e le sue re, Engels elaborò una teoria della rivoluzione Simone de Beauvoir (Parigi,
pubblicazione del secondo e «una necessità imprescindibile per dare soli- Note sulla guerra franco-prussiana del 1870- che si adattava al nuovo scenario europeo. Il 1908-1986) che divenne
del terzo libro del Capitale, de fondamenta alle teorie socialiste»: la reale 71, una cronaca analitica in 60 articoli degli proletariato era divenuto maggioranza e la compagna di vita (e di lotta
l’opera più impegnativa conoscenza delle condizioni lavorative e di vi- eventi militari che precedettero la Comune di presa del potere per via elettorale, grazie al nella Resistenza). La casa in
dell’amico. Padre nobile ta dei proletari. Fu un precursore delle inchie- Parigi, uscita sul quotidiano inglese «Pall Mall suffragio universale, avrebbe consentito di di- Saint-Germain-des-Prés fu
della Spd tedesca (il partito ste operaie. Nelle pagine introduttive del suo Gazette», gli procurarono numerosi apprezza- fendere, al contempo, la rivoluzione e la lega- il fulcro dell’Esistenzialismo;
socialdemocratico) e della scritto affermò che la sua realizzazione l’aveva menti e testimoniano la sua perspicacia. lità. Questo non voleva dire — come suggerito la rivista «Les Temps
Seconda Internazionale, aiutato a «comprendere la realtà della vita» ed Nel quindicennio che seguì, Engels realizzò dai socialdemocratici tedeschi che manipola- Modernes» fondata da
fondata nel 1889, espresse il suo riconoscimento verso i lavora- i suoi principali contributi teorici, esponendo rono il testo in senso legalitario e riformistico Sartre, cui lavorarono, con
il 5 agosto 1895 Engels tori inglesi che non l’avevano «mai trattato co- le sue idee anche attraverso scritti occasionali, — che la «lotta di strada» non aveva più alcu- Beauvoir, Merleau-Ponty,
muore a Londra me uno straniero» né mai discriminato, poi- per contrastare le tesi di avversari politici al- na funzione. Significava che la rivoluzione Lévi-Strauss, Aron e altri,
L’immagine ché su di loro non ricadeva la «terribile male- l’interno del movimento operaio o fornire de- non poteva essere pensata senza la partecipa- fu tra le più influenti
Il volto di Engels evidenziato dizione dei pregiudizi nazionali». In quello lucidazioni in merito a controversie insorte zione attiva delle masse e che ciò richiedeva d’Europa. Alla morte di
nel tipico quartetto stesso anno, dopo la pubblicazione della Sa- nel dibattito teorico. L’Anti-Dühring, apparso «un lavoro lungo e paziente». Leggendo En- Sartre, che rifiutò il Nobel
dell’iconografia sovietica cra famiglia, la prima opera scritta assieme a nel 1878, da lui definito la «esposizione più o gels e osservando lo stato in cui versa oggi il nel 1964, Simone gli dedicò
comprendente anche (da Marx, Engels si recò in Inghilterra con l’amico, meno unitaria del metodo dialettico e della vi- capitalismo, nasce la voglia di ricominciarlo. La cerimonia degli addii,
sinistra) Marx, Lenin e Stalin al quale ebbe modo di mostrare quanto aveva sione comunista del mondo», divenne un rife- © RIPRODUZIONE RISERVATA del 1981 (Einaudi, 1983)
18 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 19

{
Nebbia sul mare
Nell’angoscia di un tetro futuro il mare è della propria carne, che deflagra giorno dopo
Soglie metafora dell’esistenza. Il luogo di salvazione giorno. A magra consolazione gli restano solo

Orizzonti Storia & storie di Franco Manzoni sta nel ventre e nei seni della donna sempre
desiderata. Con autoironia e disincanto Carlo
Carnevali (Roma, 1941) osserva la fragilità
i ricordi nella raccolta Repertorio di
conseguenze (Manni, pp. 128, e 16). Mentre
l’onda conduce a dissolversi in nebbia.

Revisioni Alcune culture del passato sono state trascurate, o peggio rimosse, ratura dell’emisfero settentrionale.
Passiamo nel Nuovo Mondo. Il pri-
perché divergenti rispetto a quelle di cui ci proclamiamo eredi. «Homo mato nell’attraversamento dell’Oceano
Atlantico prima del viaggio di Cristofo-
heidelbergensis», da tempo estinto, fabbricò le armi più antiche. Lo sciama- ro Colombo è da tempo questione con-
troversa. Recentemente è stata avanzata
nesimo siberiano è l’antenato di ogni spiritualità. I primi a giungere in Ame- l’ipotesi che cacciatori paleolitici solu-

Le civiltà
rica dall’Europa non furono i marinai di Colombo e neppure i vichinghi... treani (detti così dal sito archeologico
di Solutré, in Francia) abbiano raggiun-
to la costa occidentale americana dal-
l’Europa nel corso dell’ultima era gla-
ciale.
L’ipotesi poggia su elementi e infor-
mazioni emerse in differenti ambiti di
ricerca. Sono stati riconosciuti, infatti,
collegamenti tra le lingue algonchine
dei nativi americani e il basco, le cui ori-
gini sono fatte risalire all’era glaciale, e
corrispondenze tra gli strumenti in pie-
tra della cultura americana di Clovis e
l’industria scheggiata dei gruppi solu-
treani.
Inoltre, è stato individuato in alcune
di PATRIZIA GARIBALDI aree dell’America un insieme di caratte-

H i
ristiche genetiche presente nelle popo-
arald Haarmann, autore del lazioni dell’Occidente europeo, ma non
libro Culture dimenticate tra i gruppi umani che arrivarono nel-
(Bollati Boringhieri) ritiene l’attuale Alaska dall’Asia.
che alcune civiltà del passa- Sarebbero stati, dunque, gruppi di
to siano state trascurate so- cacciatori specializzati nella caccia alle
prattutto perché non presentavano con- diverse specie di foche che frequentava-
nessioni evidenti con gli sviluppi all’ori- no il bordo dei ghiacci nell’Atlantico
gine dell’Europa moderna. Altre cultu- settentrionale ad attraversare per primi
re, ritenute più significative in una quest’oceano. Avanzarono gradualmen-
prospettiva eurocentrica, hanno avuto te verso ovest sul bordo esterno della ca-
maggiore fortuna: l’Egitto e la Mesopo- lotta polare alla ricerca di nuove aree di
tamia, dove comparvero Stato e scrittu- caccia, adattando tecniche e stile di vita
ra; Israele, in cui trova le sue radici il all’ambiente marino e alla banchisa. In
monoteismo; la Grecia, culla della de- questo modo, accampandosi sul ghiac-
mocrazia, della filosofia e del teatro; cio e senza dover affrontare il mare
l’Impero romano, che ci ha lasciato la aperto, alcuni raggiunsero la costa
lingua, la tecnologia e i fondamenti del orientale del continente americano di
diritto. A questo modello, radicato nelle HARALD HAARMANN allora e crearono insediamenti i cui re-
nostre menti e nei manuali di storia, lo Culture dimenticate. sti oggi si troverebbero sott’acqua, a de-
studioso tedesco contrappone 25 cultu- Venticinque sentieri cine di metri di profondità. Dai contatti
re: cenerentole «dimenticate perché i smarriti dell’umanità e dalle mescolanze tra i discendenti di
vincitori o le civiltà successive le hanno Traduzione questi cacciatori e quelli dei gruppi arri-
rimosse, tacendone, cancellandone o di Claudia Tatasciore vati dalla Siberia hanno avuto origine le
vietandone la memoria». BOLLATI BORINGHIERI culture amerinde.
Dal Paleolitico europeo all’ultimo Pagine 283, e 22
millennio, Haarmann ricostruisce gli
aspetti cruciali di queste culture, facen- L’autore
do ricorso alle più recenti acquisizioni Harald Haarmann Le evidenze raccolte da Haarmann
delle scienze linguistiche e culturali, (Braunschweig, Germania, sulle «culture dimenticate» indicano
dell’archeologia, della storia delle reli- 1946) è un linguista di fama come molte di esse non fossero caratte-
gioni, degli studi genetici, dell’analisi di mondiale e ha insegnato in rizzate da strutture sociali gerarchiche,
immagini satellitari. Emergono tracce, diverse atenei, nel suo ma piuttosto da forme di suddivisione
interrelazioni e conquiste che hanno in- Paese e all’estero. Autore di equilibrata del lavoro e di uguaglianza
fluenzato il nostro passato, anche se tal- oltre 40 libri tradotti in dieci tra donne e uomini. È il caso delle civiltà
volta sono state attribuite ad altre socie- lingue, ha vinto molti premi. dell’Indo, in cui mancano prove di con-
tà, più conformi a una prospettiva euro- Culture dimenticate è il suo trollo statale o di amministrazione cen-
centrica. primo saggio uscito in Italia tralizzata. In vari casi le figure femminili
L’immagine sembrano avere rivestito un ruolo parti-
Gabriele Zago (Borgosesia, colare, ad esempio nell’immaginario
Vercelli, 1979), Zero carats degli abitanti di Çatalhöyük (nell’attuale
Per esempio l’indagine sul mondo (2018, stampa fotografica a Turchia) o nella prima civiltà avanzata
concettuale di Homo heidelbergensis colori, particolare). Zago è della storia umana, quella sviluppata
prende avvio dalla scoperta delle più uno dei 18 artisti che dagli agricoltori del Danubio seimila
antiche armi da caccia del mondo, otto rappresentano l’Italia a San anni prima della nostra era. Essa com-
lance fabbricate fra 337 mila e 300 mila Pietroburgo, in Russia, prendeva comunità unite da relazioni
anni fa, rinvenute in Germania presso nell’ambito della mostra pacifiche ed essenzialmente egualita-
Schöningen. Le caratteristiche delle internazionale Dentro lo rie, sparse su un vastissimo territorio
lance e i resti delle prede abbattute di- specchio, aperta fino al 31 corrispondente alla superficie degli at-
mostrano che i cacciatori erano in gra- gennaio al Museo d’Arte del tuali Paesi balcanici, più l’Ungheria e
do di fabbricare e utilizzare armi estre- XX e XXI secolo. Questi gli l’Ucraina. I collegamenti all’interno di
mamente efficaci e sofisticate e di pia- altri artisti presenti nella quella cultura erano facilitati dal Danu-
nificare caccie collettive molto fruttuo- rassegna: Luisa Albert, bio e dalla rete dei suoi affluenti; un in-
se, attività che richiedono forme di Laura Ambrosi, Silvia sieme di scambi e contatti allargati con-
pensiero concettuale indispensabili an- Beccaria, Giulia Berra, Fabio netteva la civiltà danubiana all’Europa
che per lo sviluppo di elaborazioni reli- Bianco, Carolina Ciuccio, occidentale, all’Anatolia e all’Africa set-
giose. I cacciatori collocarono le lance più antica raffigurazione animale finora euroasiatica sopravvissuti attraverso le Penelope Chiara Cocchi, tentrionale.
accanto ai crani dei cavalli abbattuti, si- nota. Numerose statuine femminili so- vicende e i trasferimenti di donne e uo- Cristiana Fasano, Stefania L’analisi di strutture organizzative
stemando intenzionalmente questi ele- no state associate, in base alla tipologia, mini che durante l’era glaciale avevano Fersini, Sergio Illuminato, tanto sorprendentemente efficaci da
menti in un insieme che richiama ma- all’idea della fertilità o alla concezione vissuto al confine con i ghiacci. Dario Imbò, Massimo rendere possibile la convivenza e coe-
nifestazioni rituali. animista dei numi tutelari insiti in tutti I motivi e le forme dell’arte figurativa, Marchioro, Giuseppe sione di questa cultura europea durante
L’ipotesi che Homo heidelbergensis, gli esseri viventi in natura. Nelle comu- la tradizione orale dei miti, l’immagina- Modica, Giulia Nelli, Gonzalo tre millenni potrebbe schiudere pro-
estinto da circa 100 mila anni, conosces- nità dei cacciatori euroasiatici dell’era rio e il repertorio dei rituali sciamanici Orquin, Elisa Sighicelli e spettive importanti. Ad esempio ren-
se rituali legati alla magia della caccia, glaciale, organizzate in clan o tribù, la sembrano avere mantenuto continuità Luisa Valentini. La derci più consapevoli dell’utilità crucia-
possedesse una concezione animistica donna aveva una funzione centrale e di di significato all’interno dell’eredità cul- partecipazione, resa le di forme organizzative che potremmo
sull’interrelazione di tutte le forme di connessione della rete sociale. Motivi turale dei discendenti dei cacciatori del possibile grazie al sostegno ricondurre a termini quali unione, re-
vita e avesse elaborato credenze in feno- sacrali, totemismo, concezione animi- lago Bajkal e nello sciamanesimo della dell’Istituto italiano di sponsabilità, equilibrio, partecipazione
meni soprannaturali collocherebbe la stica e ruolo degli sciamani come inter- Siberia. Sopravvissuto nella società si- Cultura di San Pietroburgo e bene comune che, evidentemente, so-
comparsa di manifestazioni religiose in mediari tra il mondo terreno — visibile beriana di oggi, infatti, lo sciamanesi- diretto da Paola Cioni, è no parte del patrimonio della nostra

cancellate
una fase molto antica nella storia del- — e quello degli antenati — invisibile mo rappresenta l’istituzione di famiglia stata curata da Afrodite specie.
l’evoluzione umana. — sono fra gli elementi della mitologia e di clan più arcaica, più antica e più du- Oikonomidou © RIPRODUZIONE RISERVATA

In un periodo più recente, i manufatti


di «arte dell’era glaciale» scoperti in Si-
beria presso il lago Bajkal e databili 35
mila anni fa svelano aspetti sorpren-
denti dell’immaginario della nostra
specie Homo sapiens durante quello
che Haarmann definisce il momento
iniziale delle tradizioni eurasiatiche nel
campo dell’arte e della mitologia.
La statuina di un orso nella località di
Tolbaga, intagliata su un osso di rinoce-
ronte lanoso 33 mila anni fa, sarebbe la
20 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Universi
Scienze, astronomia, matematica, nuovi linguaggi
.

«S Anna Wiener
ono sollevata dal risul- di PAOLO GIORDANO
tato elettorale, ma

ha lavorato nella
penso che ci sia una
quantità infinita di la-
voro da fare». È matti-
na a San Francisco e, dato il periodo,
sembra naturale cominciare la conversa- Silicon Valley,
zione con Anna Wiener da qui, dalle ele-
zioni e da come si sente al riguardo. «In
realtà — dice — c’è altro che mi sta occu-
poi ci ha scritto
pando la testa ancora più delle presiden-
ziali».
un libro. Spiega
Sarebbe?
«L’anno scorso, qui in California, è a «la Lettura» che
stato presentato un disegno di legge
(l’Assembly Bill 5, ndr) per equiparare i
lavoratori delle compagnie di ride sha-
là ha visto poca
ring e food delivery a dipendenti. Un
cambiamento avrebbe concesso loro, fra innovazione, poca
le altre cose, un salario minimo e l’assi-
curazione sanitaria. Ma Uber, Lyft e altre vera tecnologia,
poca (co)scienza,
compagnie di settore hanno investito
200 milioni di dollari per scrivere la leg-
ge che volevano e inondare l’opinione
pubblica di propaganda. Così, ieri, è sta-
ta approvata la Proposition 22, che esen- molto marketing,
ta le aziende tecnologiche da ogni forma
di tutela o salario minimo, e rende ai la-
voratori molto più difficile organizzarsi
tanto sessismo.
in sindacati. Credo sia l’inizio di una gra-
ve crisi dei diritti del lavoro negli Stati
E di tutto questo la
Uniti...».
«...e che nulla cambierà con l’ammini- politica (compreso
strazione Biden», aggiungerà più avanti
nella conversazione. Biden) non sa
praticamente nulla

Eccolo, il social
La valle oscura è un memoir...
«...ma non volevo che fosse un raccon-
to troppo intimo né lo svelamento di
un’azienda specifica. Ho cercato di scri-
vere il memoir di un luogo, di un’epoca e
di un’industria intera. Per questo la nar-
razione diventa, a volte, intenzionalmen-
te generica. E per questo non nomino
mai le compagnie in cui lavora la narra-

che tutti odiano


trice».
Così Facebook, riconoscibilissima,
viene chiamata «il social che tutti odia-
no». Nomi espliciti o meno, siamo lì,
nella Silicon Valley, negli anni in cui si
guardava alla Silicon Valley come a una
promessa di palingenesi. Il periodo delle
startup miliardarie e della bolla dot-
com. La giovane protagonista, laureata
in Lettere a New York e a corto di pro-
spettive nel sonnolento mondo editoria-
le, si ritrova quasi per caso a lavorare in
una startup di editoria digitale. Si trasfe-
risce da una costa all’altra ed entra a far particolare fardello psichico comune a tanto meno con la scienza». comportamento umano, gestite da pri-
parte di un’altra compagnia, di analisi tutte le persone che lavoravano in ambi- Con cosa allora? vati e non soggette ad alcuna regolamen-
dati, destinata a diventare il prossimo to tecnologico, che termina con il rifiuto «Marketing». tazione. Stavamo solo permettendo ai
unicorno della Valley. Scopre un gusto e il distacco da quello stile di vita e il ri- Eppure, per come la racconti, la Sili- responsabili di prodotto di eseguire test
inaspettato per i soldi (un gusto che nel- torno al punto di partenza: l’editoria e la con Valley si crogiolava in una pretesa A/B più efficienti. Stavamo solo aiutan-
l’editoria non conosceva affatto), quindi scrittura di un libro, questo. Insomma, d’innocenza. Nell’inconsapevolezza di do gli sviluppatori a creare app migliori.
cambia ancora incarico, stavolta in una dal passato all’innovazione estrema, poi sé. Non ci consideravamo parte dell’eco- Più volte ho avuto l’impressione di leg-
nota piattaforma open source. Il suo è un di nuovo al passato; dalla parola alla nomia della sorveglianza. Non riflette- gere un romanzo di formazione, non di
viaggio d’iniziazione e ascesa nel mondo scienza e bruscamente indietro. vamo sul nostro ruolo, non pensavamo una coscienza individuale però: il ro-
digitale, partecipato, dolente ma sempre «Ciò che succede nella Silicon Valley al fatto che stavamo favorendo e norma- manzo di formazione dell’industria tec-
venato d’ironia. È l’esplorazione di un ha poco a che fare con l’innovazione, e lizzando la creazione di banche dati sul nologica.
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 21
ILLUSTRAZIONE
DI BEPPE GIACOBBE

SSS Tesi
LA MAGIA
È INTORNO A NOI:
CHIAMIAMOLA
PARTECIPAZIONE
di MATTEO TREVISANI

A
lla fine dello scorso ottobre,
nell’evocativa città di Sa-
lem, in Massachusetts,
decine di streghe si sono
riunite con lo scopo di lan-
ciare incantesimi che avrebbero dovu-
to esercitare un’influenza sulle elezio-
ni americane. Non è la prima volta che
accade: fin dal Paleolitico, ben prima
della nascita della religione e della
scienza, e poi attraversando ogni epo-
ca, sono esistiti gruppi di uomini e
donne che si riunivano in nome di
un’idea, di una storia tramandata da
generazioni, di un potere sovrannatu-
rale che poteva sovvertire la realtà,
aiutare a comprenderla. Quel potere
sovrannaturale era l’immaginazione.
È dunque possibile ricostruire la storia
dell’umanità attraverso la storia delle
sue pratiche magiche: è questo filo
rosso che Chris Gosden, archeologo a
Oxford, segue in Storia della magia
(traduzione di Daniele Didero, Rizzoli,
pp. 544, e 24), costruendo una narra-

i
zione che indaga il corpo a corpo che
«Non so se l’industria sia nella sua fa- più a lungo possibile, facendo sembrare da persone che gli ripetevano che sareb- l’umanità ingaggia da sempre con la
se matura, ma di sicuro non è più nella il lavoro divertente. Ma è vero che esiste be stato lui the next big thing. Noi dipen- parte nascosta della realtà, con il lato
sua infanzia. Le elezioni del 2016 hanno un legame inscindibile fra la Valley e la denti ci sentivamo continuamente in bi- spirituale delle cose.
portato al grande pubblico la consapevo- giovinezza: c’è sempre un linguaggio di lico, come se un suo cambiamento Nel mondo semi-disincantato di
lezza di quanto potenti fossero quelle programmazione nuovo da imparare, c’è d’umore potesse pregiudicare tutto. Cre- oggi la magia ha il compito, rifacendo-
aziende. Si è sollevata molta critica e pa- sempre una nuova classe di neolaureati do che a innervosirci fosse soprattutto la si alle tradizioni antiche, di permette-
recchie persone nell’industria hanno as- di Stanford con idee dirompenti e di cui percezione della sua inesperienza. Se di- re l’immaginazione di nuovi futuri
sunto una posizione difensiva, parlando tutti si infatuano. Un po’ come il mondo rigi un’azienda, non dovresti farti vedere possibili.
di “innovazione sotto attacco”, perfino di editoriale che s’innamora sempre dello che leggi un libro su come dirigere Dopotutto è quello che ha sempre
“scienza sotto attacco”. Nella Silicon Val- scrittore venticinquenne». un’azienda». fatto, sia che la consideriamo con
ley c’è parecchia ambivalenza rispetto al Però trapela anche un fascino per il Claude Lévi-Strauss un’umanizzazio-
potere. Molti leader vogliono ancora ag- personaggio. ne dell’universo, sia che la intendiamo
grapparsi alla narrazione di sé stessi co- «I motivi per cui rappresentava un con Ernesto de Martino un modo per
me underdog, di eterni outsider, di libe- Ti manca l’industria? problema erano gli stessi per cui mi affa- proteggere la presenza stessa dell’uo-
rali reietti. Ma la Silicon Valley non è dav- «La trovo ancora interessante. Ne leg- scinava. Un ragazzo che arriva dalle peri- mo sulla Terra. La magia ha permesso
vero liberale. È alquanto conservatrice. go e ne scrivo, ma non mi manca. Non ferie dell’Arizona, un americano di pri- agli esseri umani di scoprire il signifi-
Libertaria, semmai». trovavo più il lavoro divertente e in me si ma generazione: volevo credere che uno cato della loro stes-
Il titolo italiano non trasmette il dop- era ormai instillata una domanda: a chi così potesse farcela solo grazie a una sa umanità, attra-
pio significato dell’originale, la Silicon giova davvero tutto questo? Però ricordo buona intuizione. Vogliamo tutti credere verso la dialettica
Valley che diventa la Uncanny Valley. l’eccitazione di trovarsi lì». a questo genere di storie. Mi sono lascia- della differenza con
«Uncanny Valley è un’espressione che Di che cosa era fatta? ta conquistare dal romanticismo, dal l’ineffabilità di ciò
si usa in robotica, per descrivere l’espe- «Di velocità. E dell’impressione di ri- marketing». che li supera.
rienza emotiva di trovarsi di fronte a un solvere problemi complessi. Anche se, O forse da un’idea di purezza? Per chi dà valore
automa con sembianze umane. All’inizio alla fine, non si trattava di risolvere pro- «Non c’è nessuna purezza in Silicon alla magia il mon-
ci sentiamo confortati, ma quando il ro- blemi dell’umanità. Era solo software». Valley. Le compagnie tecnologiche ades- do è incantato, vale
bot diventa troppo realistico il senso di Scrivi: Agli ambasciatori del digitale so inseguono contratti militari, contratti a dire che esso rea-
affinità viene meno e subentrano paura non sembravano piacere nemmeno le con il Dipartimento della Difesa». gisce a stimoli so-
e repulsione. Mi sembrava che descri- donne in carne e ossa: si lamentavano È più facile che i correttivi vengano da vrasensibili diversi
vesse bene la mia esperienza lavorativa ANNA WIENER che le donne a San Francisco erano al fuori, dall’opinione pubblica, o dall’in- da quelli cui siamo abituati noi, e il
nell’industria». La valle oscura massimo da cinque, non da dieci, e si la- terno, dai dipendenti? suo tempo è un tempo stagionale e
Dal racconto emerge una mentalità da Traduzione mentavano che non ce n’erano abba- «Devono venire da entrambe le parti. ciclico, che risponde a simboli e ad
startup piuttosto specifica. di Milena Zemira Ciccimarra stanza. E più avanti: Sessismo, misogi- Il criticismo interno, purtroppo, è limi- allusioni e che male si accorda con il
«Le persone che ho incontrato in Sili- ADELPHI nia e oggettificazione non definivano il tato da quanto i dipendenti guadagnano. tempo strutturato del lavoro occiden-
con Valley erano tutte molto giovani, Pagine 309, e 19 luogo di lavoro — ma erano ovunque. Ma il problema maggiore è che i politici tale.
molto ambiziose, molto concentrate. E Come carta da parati, come l’aria. non capiscono la tecnologia, perciò fini- Forse è per questo che oggi maghi e
molto persuasive. Credevano sincera- L’autrice «Il sessismo nei luoghi di lavoro si scono per credere alla mistica della Sili- streghe si ritrovano sul web, in una
mente che il modello di business dell’in- Anna Wiener (1987: qui manifesta in molti modi diversi. Nel mio con Valley, proprio come molta opinione riproposizione caotica di quella che fu
dustria potesse migliorare il mondo. Ma sopra) è cresciuta a New caso era soprattutto il sottinteso che fos- pubblica, per la quale la tecnologia è una la magia cerimoniale di metà Ottocen-
al tempo stesso avevano un’esperienza li- York, nel quartiere di si brava nel mio ruolo per via delle mie scatola nera. È prima di tutto necessario to, in un mundus imaginalis le cui
mitata del mondo e non erano in grado Brooklyn, e ora vive a San qualità “emozionali”, non di quelle pro- demistificare l’industria e i prodotti». regole sono in costante mutamento e il
di pensare alle conseguenze a lungo ter- Francisco da dove scrive di fessionali. Questo si traduceva nel non cui tempo è diffuso. C’è una magia nei
mine di quello che facevano, di ragiona- tecnologia per il «New avere accesso a scatti di stipendio o pro- meme, nella viralità, i vincoli di Gior-
re sul contesto. Guardavano solo il mo- Yorker». Ha scritto anche per mozioni. Ho dovuto scegliere attenta- dano Bruno non sono troppo differenti
dello di business. La cultura della Silicon il «New York Times» e per mente le mie battaglie perché desidera- Cominci La valle oscura parlando di dalle regole del marketing e le corri-
Valley non è solo incredibilmente indivi- altre testate. Uncanny Valley. vo restare, e appena sfioravo il problema quanto fosse in crisi il mercato editoriale spondenze numeriche degli I Ching
dualista: è anche anti-storica e anti-in- A Memoir è il suo libro di del sessismo gli altri prendevano le di- quando lo lasciasti, un ambiente immo- non sono così diverse, per chi è in gra-
tellettuale». esordio e negli Stati uniti è stanze. D’altronde, quando ci sono quat- bile, esausto e gerontocratico. Non cre- do di saperle leggere, dall’analisi dei
stato pubblicato quest’anno tro donne in una compagnia di quaranta do che le cose siano tanto migliorate nel Big Data o dai codici di programma-
da Mcd Books dipendenti, quanto lontano può portarti frattempo, eppure alla fine hai scelto un zione. Dal passato riemergono dispo-
La copertina la messa in discussione?». libro per raccontare. Per opporti. sitivi e strumenti che ancora oggi sono
I tavoli da ping pong, i videogame, i La copertina dell’edizione Tra le varie figure del libro spicca l’am- «Continuo a pensare che l’editoria in grado di partecipare alla trasmuta-
distributori automatici di tastiere, cuf- italiana di La valle oscura ministratore delegato della startup di non sia una forma di business partico- zione della realtà: grazie a essi è possi-
fie, cavi e cavetti, tutti gratuiti; gli in- riporta uno scatto di Mattia analisi dati, il tuo secondo incarico. larmente funzionante. Ma i libri sono al- bile pensare di nuovo le grandi sfide
centivi al fitness e all’automiglioramen- Balsamini dell’androide Anaffettivo, chiuso in sé stesso, spietato tro rispetto all’industria libraria. E io cre- che attendono l’umanità, dal cambia-
to, le gite di team building, i falò, i rituali Sophia fotografato nei ai limiti del mobbing. do ancora nei libri. Credo nel trasmette- mento climatico alle innovazioni tec-
propiziatori, perfino una caccia al tesoro laboratori di Hanson «Lo considero più il prodotto di una re le esperienze in modi che non siano nologiche, cercando di tornare a vivere
in centro città: sembra anche una men- Robotics a Hong Kong nel cultura che un individuo con tratti speci- ottimizzati, che si permettano di essere in un mondo che partecipa — ed è
talità parecchio adolescenziale. 2019. L’immagine è parte fici. Può darsi che vederlo così sia un caotici e non abbiano una tesi. Scrivere è partecipazione, forse, la definizione
«I campus di Google e Facebook nella del progetto in corso Android modo per perdonarlo più facilmente. stato un antidoto a tutta l’ottimizzazione più esatta di magia — delle cose più
Bay Area assomigliano a dei college. Phil, documentario Ma è vero che ha fondato la compagnia a a cui sono stata sottoposta negli anni in alte.
Molto di questo ha a che fare con la vo- sull’intelligenza artificiale 19 anni. Non aveva mai lavorato prima, Silicon Valley». © RIPRODUZIONE RISERVATA

lontà di trattenere le persone in ufficio il del regista Edoardo Vojvoda non ha finito il college ed era circondato © RIPRODUZIONE RISERVATA
22 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 23

{
Il rischio e l’essenza del jazz
Maestro del sassofono soprano, Roberto Steve Lacy e Roscoe Mitchell all’intensità di
Note blu Ottaviano offre con Resonance & Rhapsodies John Coltrane e Albert Ayler, e poi Coleman, il

Universi Scienze di Claudio Sessa (Dodicilune) un gran campionario di musiche


attuali. Doppio cd, uno in quintetto, l’altro con
un doppio quartetto, per passare dal rigore di
Davis elettrico, Europa e Africa... Senso del
rischio, gusto del ritmo, amore per il canto:
insomma, l’essenza del jazz.

Il progetto A Milano il Labanof di Cristina Cattaneo, un’eccellenza europea non solo nella medicina
legale, compie 25 anni. Li festeggia con l’annuncio che si aspettava da cinque anni e un podcast di storie

Dare un nome a chi non ce l’ha


E poi il Museo di antropologia
di LAURA ZANGARINI

i
facendo grande ricerca, anche da parte di stu-
denti internazionali. Questa ci permette di
avere un progetto, MI antropo (Milano-antro-
pologia), che studia come la città è cambiata
dal punto di vista umano dall’epoca romana-
repubblicana a oggi: altezza, nutrizione, ma-
Il museo lattie, violenza. Questo terzo filone archeolo-
Da 5 anni in stand by, il gico del Labanof è molto affascinante, la storia
progetto per un museo di ci insegna molto sulle problematiche attuali».
scienze antropologiche, Ci sono collezioni simili in Europa?
forensi, di diritti umani ha «Ci sono poche collezioni forensi al mon-
appena ottenuto i do, la nostra in questo è unica. È la più grande
finanziamenti per del suo genere in Europa, una sorta di “gioiel-
completare il suo primo lo” per gli studenti internazionali. Abbiamo
troncone. Si chiamerà molte richieste, da qui il desiderio di musea-
«Musa», la sede sarà a Città lizzarla: per far capire cosa i resti umani, anti-
Studi a Milano e il primo chi e recenti, possono donare alla società in
blocco verrà realizzato entro termini di conoscenza e preparazione».
la fine del 2021 Un progetto in ballo dal 2015…
Il podcast «Certo, da quando abbiamo cominciato a
Labanof. Corpi senza nome è renderci conto di quello che il pubblico non
un podcast originale Rai sa. Lo spirito del museo è cercare di far capire
Radio3: verrà rilasciato cosa può fare la scienza per i diritti umani. Si
online da domani, parla di scienze e malattia, di scienze e tecno-
lunedì 23 novembre logia, mai di scienze e tutela dei vulnerabili,
(raiplayradio.it/radio3) in soprattutto in termini di assistenza alla giusti-
occasione dei 25 anni di vita zia, di protezione della società».
del laboratorio. Un potenziale di cui si sa poco...
Episodio 1: Labanof, corpi «Noi vediamo la scarsa conoscenza di que-
senza nome da una pista di sto materiale da parte di magistrati, politici,
volo. Danilo De Angelis, storici. Serve una maggiore consapevolezza su
odontologo forense, quanto la scienza può fare anche per la tutela
ripercorrerà il più grave dei diritti umani, per la ricostruzione della
disastro aereo della storia di storia sia nell’antico che nel presente. L’idea è

P i
Italia, quando nel 2001 un quella di cercare di fare un passo in più:
aereo di linea in partenza da ersone scomparse senza lasciare “perdita ambigua” che impedirà loro di ricuci- un’idea che collima perfettamente con gli sco-
Milano-Linate si scontra traccia. Morti che non è possibile re le ferite e andare avanti. Da quasi dieci anni pi di terza missione, oltre a ricerca e didattica,
con un piccolo jet privato identificare con certezza. A Milano abbiamo inoltre iniziato a lavorare sulle vitti- dell’università: non essere più una torre d’avo-
prima del decollo. Il bilancio un gruppo di ricercatori da 25 anni me di tortura, per il riconoscimento di segni rio in cui fai pubblicazioni che leggono solo
è di 118 morti; lavora per dare un nome a corpi sen- di tortura; e sulla valutazione dell’età dei mi- certi esperti, ma fare apprendere e raccontare
Episodio 2: Labanof, corpi za volto. Lo guida Cristina Cattaneo, medico e nori stranieri non accompagnati». a tutti. Perché se hai bisogno del supporto del-
senza nome da un posto antropologo, professore ordinario di Medici- Antropologa, medico legale la società, devi anche spiegarle che cosa suc-
qualunque. Davide Porta è il na legale presso l’Università degli Studi di Mi- Cristina Cattaneo (Casale cede. Inizialmente l’idea è stata quella di apri-
ricostruttore facciale del lano, direttore e fondatrice, in collaborazione Monferrato, Alessandria, re una struttura al pubblico perché si potesse
Labanof: spiegherà come è con il professor Marco Grandi, del Labanof Si è poi sviluppato moltissimo un terzo fi- 18 gennaio 1964: comprendere e condividere questo nostro
possibile dare un volto a chi (Laboratorio di Antropologia e Odontologia lone: quello archeologico. in basso), antropologa e mondo a vari livelli. Nel 2015 abbiamo comin-
morendo in circostanze forense). «Una mia passione da sempre: una parte medico legale, è professore ciato a parlarne con diverse agenzie e istitu-
ignote l’ha perso; Un anniversario, racconta Cattaneo, che del Laboratorio studia i resti antichi, ne rico- ordinario di Medicina legale zioni, poi ci sono stati cambiamenti anche dal
Episodio 3: Labanof, corpi «abbiamo festeggiato pubblicando con Raffa- struisce le storie. È interessante vedere come presso l’Università degli punto di vista politico, e il cammino si è are-
senza nome dal sottosuolo. ello Cortina Corpi, scheletri e delitti: una sele- le popolazioni cambiano nel tempo in relazio- Studi di Milano e direttore nato. Finalmente, un anno e mezzo fa, l’uni-
Dominic Salsarola, zione di racconti, accompagnati da immagini, ne a fattori come l’alimentazione, le malattie del Labanof (Laboratorio di versità ha assegnato degli spazi e fatto partire
archeologo, racconterà il che narrano la nascita del laboratorio e le pri- di cui soffrono, ma anche alla violenza. Il mu- Antropologia e Odontologia il progetto. La prima parte del museo sarà rea-
caso delle bestie di Satana, me esperienze in ambito forense. Qualche seo che stiamo cercando di creare nasce pro- Forense). Si è occupata lizzata entro la fine del 2021 grazie all’Universi-
un gruppo di killer che, tra la giorno fa abbiamo anche avuto la notizia che prio da una collezione, Cal (Collezione antro- dell’identificazione dei tà Statale di Milano, Fondazione Cariplo, Fon-
fine degli anni Novanta e finalmente partiamo con il Museo di scienze pologica Labanof), riconosciuta dalla Regione migranti morti in mare, in dazione Isacchi Samaja (impegnata sul fronte
l’inizio dei Duemila, ha antropologiche, forensi, di diritti umani. E poi Lombardia, costituita ormai due anni fa. E che particolare nei naufragi di della povertà e della migrazione) e Terre des
scritto una delle pagine di c’è questo bellissimo regalo di Rai Radio 3: un grazie a una collaborazione molto fitta con la Lampedusa del 3 ottobre Hommes (sui bambini)».
cronaca nera più scioccanti; podcast — Labanof. Corpi senza nome — che Sovrintendenza, ha reso possibile la creazione 2013 e del 18 aprile 2015. È Da quando il Labanof è partito, 25 anni fa,
Episodio 4: Labanof, corpi verrà rilasciato domani, lunedì 23. Cinque epi- di un luogo unico di raccolta di “umanità” Commendatore dell’Ordine ci sono ancora corpi senza identità?
senza nome dal passato. sodi durante i quali i miei colleghi raccontano lombarda e milanese. Una collezione di circa 7 al merito della Repubblica «Sì, sul sito (labanof.unimi.it) c’è ancora chi
Come si lavora sui resti degli la professione attraverso fatti di cronaca». mila scheletri che vanno dall’epoca romana- Italiana. Ha pubblicato per è rimasto senza nome. Abbiamo corpi recenti
ossari, di sepolture antiche e Avrebbe mai detto, quando ha comincia- repubblicana fino a quella attuale su cui si sta Raffaello Cortina Crimini e in attesa di identità, molti “storici” sono stati
sui corpi di santi per to, che sarebbe arrivata fin qui? farfalle (con Monica identificati nel tempo. Ma c’è un nucleo di una
raccontare la storia di «No. L’idea iniziale è del mio professore Maldarella, 2006), Naufraghi ventina di persone che non hanno un nome».
Milano e del nostro Paese: Marco Grandi: creare un laboratorio di antro- senza volto (2018), vincitore C’è un caso che, dal punto di vista scienti-
Pasquale Poppa, naturalista pologia per fare ricerca su testi di interesse del premio Galileo 2019, fico, le ha permesso di capire cose nuove?
del Labanof, sarà la guida in medico-legale, colmando un vuoto che in Ita- e Corpi, scheletri «L’omicidio, fatto passare per suicidio, di
questo viaggio nel passato; lia c’era. Tutto è nato da una “stanzetta” nel se- e delitti (2019) Donald Sacchetto, un operaio di 36 anni trova-
Episodio 5: Labanof, corpi minterrato di Città Studi, in via Mangiagalli Il Labanof to morto ad Ardenno, in Valtellina, nel 2009,
senza nome dal fondo 37, sede dell’Istituto di Medicina legale del- Fondato a Milano nel 1995, un delitto di cui i media hanno parlato pochis-
del Mediterraneo. l’Università degli Studi di Milano. La mission il Labanof si occupa dello simo. Uno di quei casi in cui la procura ha dato
Francesca Magli e Debora era la ricostruzione dell’identità dei resti. In studio dei resti umani; gli carta bianca, in cui è possibile sperimentare
Mazzarelli, antropologhe, seguito si sono sviluppati filoni paralleli, deri- esperti (medici legali, conoscenze nuove: come aprire una porta sul-
saranno la voce del lavoro vati dalla nostra formazione professionale — odontologi forensi, biologi) l’applicabilità di tecniche o modalità fino ad
sui migranti, sia relativo al oltre alla mia, quella dei colleghi Danilo De sono in grado di ricondurre allora solo teoriche. Ricordo di avere fatto
naufragio del 18 aprile Angelis, Pasquale Poppa, Davide Porta e Do- ai cadaveri epoca e cause esperimenti, per rispondere alle domande
2015, sia agli esami dei minic Salsarola — che il Laboratorio lo aveva- del decesso, e altri dati di della Procura, durati mesi».
corpi dei vivi richiedenti mo creato: filoni legati alla criminalistica ma carattere medico legale. E dal punto di vista umano qualcuno che
asilo. Oltre all’opera di anche ad altre questioni più tipiche della me- Oltre che per l’attività l’ha colpita profondamente?
identificazione, dicina legale. Restituire un’identità ai morti scientifica, il Labanof è noto «Tutte sono tragedie che, in qualche modo,
racconteranno anche un sconosciuti ha a che fare anche con i diritti per casi celebri di cronaca. mi porto dietro. Il mio cuore va chiaramente
altro obiettivo del Labanof: umani: poter ridare alla vittima una dignità e Nella foto grande: con chi non ha identità, con chi rimane senza
restituire un’identità offrire risposte a chi rimane, e questo vale an- preparazione dello scavo per un nome mentre un familiare lo cerca. Questa
a tutti i morti sconosciuti, che per i migranti. Perché i familiari possano la ricerca di una vittima è la battaglia per la quale combattiamo da 25
senza distinzione finalmente iniziare il lutto per la perdita di un occultata dalla criminalità anni. Restituire una storia a chi non ce l’ha».
di provenienza loro caro, perché non restino nel limbo di una nell‘hinterland milanese © RIPRODUZIONE RISERVATA
24 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 25

{
Bambini di sale e sangue
Primo Novecento. Un altro piccolo cadavere è donna e non ha un buon rapporto con la
Mani in alto viene scoperto nella salina di Cagliari: i polizia) si mette a indagare… I delitti della

Universi Botanica di Roberto Iasoni piciocus de crobi (i miserabili bambini del salina di Francesco Abate (Einaudi Stile
mercato) scompaiono uno dopo l’altro. Clara libero, pp. 290, e 18) entra nelle viscere di
(scrive per l’«Unione» senza firmare: perché una città inedita, popolata di segreti.

Lijiang ho scoperto la casa del dottor Rock. Un botanico


Katia Astafieff ha ricostruito i viaggi di alberi, fiori ed erbe eccentrico ma geniale, a cui si devono tantissime piante,
che provengono da territori lontani da quelli ai quali li e che ha avuto una vita decisamente avventurosa». Nato
a Vienna, da un maggiordomo alle dipendenze di un
associamo. Dietro le loro storie ci sono le avventure di chi li ha conte polacco, e orfano di madre, Joseph Rock, aveva di-
mostrato la sua passione per la Cina già da ragazzo, im-
scoperti: come Joseph Rock, ammirato da Bruce Chatwin parando a leggere gli ideogrammi. Emigrato in Ameri-

Il ginseng è canadese
ca, era finito a Honolulu, a causa di una tubercolosi. Qui,
inventandosi un finto titolo di laurea, si affermò come il
più grande botanico delle Hawaii. Nei 13 anni che passò
nell’arcipelago, pubblicò tre libri e raccolse quasi 30 mi-
la campioni per il suo erbario. Dopodiché venne spedito
in Indocina dal Dipartimento americano per l’agricoltu-
ra, alla ricerca di una specie di castagno in grado di resi-
stere ai parassiti. Fino ad approdare sui contrafforti hi-

e il kiwi cinese
malayani dello Yunnan, dove con qualche interruzione,
sarebbe rimasto per quasi un trentennio, venendo poi
espulso nel 1949, dopo la rivoluzione maoista.
Oltre a raccogliere semi, e a esplorare le montagne al
confine con il Tibet, questo singolare cacciatore di pian-
te si distinse però anche per i suoi pionieristici fotore-
portage a colori sui Naxi, i Mosuo e altre popolazioni lo-
cali. Dei veri studi etnografici, usciti sul «National Geo-

Vite di piante nomadi


graphic» negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, e
apprezzati anche dal poeta Ezra Pound, che furono ac-
compagnati da ricerche linguistiche, traduzioni e colle-
zioni di antichi manoscritti, successivamente donati al-
la biblioteca del Congresso di Washington. Tra le tante
specie individuate da questo personaggio poliedrico, c’è
anche una magnifica peonia arbustiva, bianca, con il
cuore color porpora e i petali semplici. «In una lettera
del 1938 al collega inglese Frederick Stern, Rock soste-
neva di aver trovato alcuni semi di questo fiore in un
di SANDRO ORLANDO monastero tibetano dove aveva soggiornato per diversi
anni — continua Astafieff — ma sembrerebbe invece
che siano il dono di un lama buddhista di alto lignag-
gio». La Pæonia rockii è in ogni caso oggi l’esemplare
più bello tra tutte le varietà di piante intestate a Joseph
Rock. Bruce Chatwin ricordava di aver appreso dell’esi-
stenza di questo botanico solitario durante una visita ai
giardini dell’università di Harvard, quando aveva sco-
perto il suo nome sulle etichette di tutti gli alberi che gli
piacevano di più.

È una storia piena di avventure anche quella che ha


portato la bevanda più consumata al mondo in Europa.
La Compagnia delle Indie Orientali aveva creduto già nel
XVII secolo di rompere il monopolio cinese nella colti-
vazione del tè, avviando un’importazione di queste
piante. Solo che i cinesi erano stati più furbi, inviando
agli inglesi esemplari di Camellia japonica, l’arbusto or-
namentale, invece che di Camellia sinensis, il vero tè.
Per quasi 200 anni la Compagnia delle Indie continuò a
scambiare oppio in cambio di tè «taroccato»: nella mi-
gliore delle ipotesi, foglie vecchie e di bassa qualità, mi-
ste a residui di ogni genere. Per sopperire alla forte do-
manda dal vecchio continente, i mercanti cinesi erano
arrivati a colorare le foglioline del tè nero con il ferrocia-
nuro, per farle sembrare tè verde. Le due qualità in realtà
provengono dalla stessa pianta, aspetto ignoto agli eu-
ropei: l’unica differenza sta nel processo di fermentazio-
ne. Con la fine della prima guerra dell’oppio, che nel
1842 sancì la debolezza militare della Cina, e la sua aper-
tura alla penetrazione commerciale straniera, un altro

iL
botanico, lo scozzese Robert Fortune, fu incaricato di
a più antica farina al mondo è stata rintracciata
nel Gargano, in una grotta situata a Paglicci
(Foggia), dove è stato trovato un pestello di pie-
SSS Tesi
esplorare le province costiere del Fujian, Guangdong e
Jiangsu, alla ricerca delle piante più pregiate di tè. Il gio-
vane giardiniere di Edimburgo si trasformò in una spia e
tra vecchio di oltre 32 mila anni, al cui interno
erano ancora presenti alcuni granuli di amido LE FARFALLE SVANISCONO per tre anni girò per le montagne più inaccessibili della
Cina meridionale, con tanto di testa rasata e finto codi-
appartenenti a diverse piante selvatiche. Per lo più gra-
minacee, come l’avena barbata, un cereale che cresceva PIÙ VELOCI DELLA SCIENZA no, rischiando la vita per trovare gli arbusti migliori.
Tra le tante piante sconosciute che Fortune andò rac-
spontaneo nell’Italia del Paleolitico, ma anche ghiande cogliendo in queste peregrinazioni, ce ne fu anche una
di quercia. Per le prime coltivazioni ci sarebbero voluti di DANILO ZAGARIA che cominciò a essere apprezzata e coltivata solo un se-
altri 25 mila anni: anche se le origini dell’agricoltura so- colo più tardi: una specie all’epoca nota come «ribes
no state individuate nella Palestina del 12.000 a.C., il pri-
mo frumento arrivò in Puglia solo 5 mila anni più tardi.
E per la vite, ugualmente una pianta addomesticata in
Medio Oriente, il passaggio sull’altra sponda del Medi-
terraneo non avrebbe richiesto meno tempo.
P ismo Beach, in California, è
uno dei siti di svernamento
delle farfalle monarca, una
specie migratrice in grado di vo-
lare dal Canada al Messico. Nel-
della Cina», e poi battezzata Actinidia chinensis. Accad-
de per caso. Nel 1904 Isabel Fraser andò a trovare la so-
rella, insegnante in una missione religiosa nella provin-
cia dell’Hubei. E al ritorno ne riportò alcuni semi in
Nuova Zelanda, dove questa pianta esotica conobbe un
l’inverno del 1991 gli entomologi tale successo che nei decenni successivi iniziò a essere
stimarono il numero di farfalle coltivata su larga scala. Nel secondo dopoguerra i neoze-
KATIA ASTAFIEFF presenti nella zona: erano circa landesi pensarono di lanciare il suo frutto, ricco di vita-
Le incredibili avventure Ma non è di queste migrazioni botaniche che si occu- 230 mila. In tempi recenti la po- mina C, anche sul mercato americano; ma per conqui-
delle piante viaggiatrici pa Katia Astafieff, la biologa che ne Le incredibili avven- polazione è diminuita, oscillando starlo, avevano bisogno di un nome che ne facesse di-
Prefazione di Francis Hallé, ture delle piante viaggiatrici si concentra sugli scambi intorno ai 10 mila individui. menticare l’origine della Cina comunista. Da qui l’idea
traduzione di Sara Prencipe di arbusti, frutti e fiori avvenuti in una fase molto più La giornalista scientifica Wendy Williams ha scrit- di kiwi, l’uccello simbolo della Nuova Zelanda.
ADD EDITORE tarda della storia dell’umanità. In quell’epoca di grandi to un libro (La vita e i segreti delle farfalle, traduzione Con ironia e leggerezza Astafieff ci accompagna in
Pagine 208, e 16 esplorazioni, nascita del capitalismo e sviluppo dei di Maurizio Riccucci, Aboca, pp. 300, e 24) in cui, queste sue divagazioni botaniche, rovesciando anche
commerci, tra il XVI secolo e il primo Novecento, in cui oltre a raccontare la biologia delle farfalle, indaga qualche luogo comune. Del ginseng, tradizionalmente
L’autrice già Fernand Braudel individuava i prodromi della globa- sulle cause della crisi che colpisce numerose specie in associato alla medicina cinese e coreana, apprendiamo
Astafieff (1975), direttrice lizzazione. Per raccontarci come siano arrivate in Euro- tutto il mondo. I cambiamenti climatici e gli incendi, che venne scoperto nel XVIII secolo anche nelle foreste
aggiunta dei giardini pa le peonie degli altipiani tibetani, le fragole della in particolare quelli devastanti degli ultimi anni, del Québec, da un chirurgo francese prestato alle scien-
botanici di Grand Nancy, è pampa cilena, il ginseng delle foreste canadesi, il rabar- sono fra i primi indiziati. ze naturali, Michel Sarazin. Tant’è che il Canada è ancora
autrice di un romanzo (La baro della taiga siberiana, i kiwi del Fiume Azzurro cine- Conservare una specie è possibile soltanto se la si oggi uno dei maggiori produttori al mondo di ginseng.
femme de l’ambassadeur, La se e altre specie esotiche, Astafieff sceglie di occuparsi conosce. Come segnala il Living Planet Report 2020, Il rabarbaro si deve invece a un biologo prussiano, ar-
Part Commune, 2015) e di delle persone che le hanno trovate e magari trafugate, a pubblicato a settembre dal Wwf e dalla Zoological ruolato da Caterina II per esplorare le regioni più remote
libri di viaggio e per ragazzi volte rischiando la vita. E così il libro scritto dalla re- Society of London, serve un lavoro di monitoraggio della Russia, Peter Simon Pallas. Il quale, nei decenni
L’immagine sponsabile della comunicazione del giardino botanico più accurato e diffuso, soprattutto per gli insetti. Si che passò girovagando per la Siberia, tra i resti di un
Piero Gilardi (Torino, 1942), di Nancy, uno dei più grandi di Francia, raccoglie dieci stima che in alcune aree tropicali, dove la biodiversi- mammut e un meteorite, si imbatté in questa pianta
Zucche e prugne (2018, storie di piante, che sono innanzitutto storie di avventu- tà è più alta, viva la maggior parte dei milioni di spe- medicinale. Come questo sia accaduto, le peripezie e le
poliuretano) dal catalogo rieri e grandi viaggiatori. Come lei, del resto. cie di insetti ancora sconosciute. L’estinzione, per coincidenze che portarono la natura a rimescolarsi da
della mostra Pastorale, «Durante un viaggio in Cina, una decina di anni fa, mi ora, pare più rapida degli sforzi degli scienziati. un continente all’altro in secoli recenti, tutto questo è la
Robert Heald Gallery, sono fermata in una valle dello Yunnan — spiega l’autri- © RIPRODUZIONE RISERVATA traccia seguita dell’autrice. Un romanzo vegetale.
Wellington, Nuova Zelanda ce a “la Lettura” — e in un villaggio vicino alla città di © RIPRODUZIONE RISERVATA
26 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Libri {
Un mondo fa
Visto dai filosofi o dalle persone comuni,
dagli esploratori o dai poeti, il mondo
concepito dagli antichi Greci possiede una
.
Greche straordinaria varietà di sfumature: in Vicino,
lontano (Carocci, pp. 224, e 19) Danielle
di Alice Patrioli Jouanna offre l’immagine del nostro mondo
Narrativa, saggistica, poesia, ragazzi, classifiche attraverso gli occhi degli uomini e delle
donne che vissero dai tempi di Omero a quelli
di Alessandro Magno. Un viaggio tra terre e
mari, luoghi esplorati e luoghi immaginari.

Classici/1 Lo scrittore ha dovuto inventare una lingua artefatta per rendere plausibile
il più impassibile degli eroi. Nessuno parla così, nessuno pensa così, nessuno vede così.
Ci sono artisti dotati da madre natura di una vena talmente immediata e precoce
da apparire innata. Per esempio: Rimbaud, Radiguet, Mann, Mishima... E, naturalmente...

N Camus
on se ne esce: per creare un mondo oc- di ALESSANDRO
corre uno stile. E ahimè lo stile non è una PIPERNO
cosa che ti capita, con cui nasci, tipo gli
occhi azzurri o il prognatismo. In un cer-
to senso lo stile è un destino: se da un la-
to per sua stessa natura riguarda te e nessun altro,
dall’altro pretende di essere blandito e conquistato.

Lo stile non è
Un po’ come il senso dell’umorismo o l’arte della re-
citazione, lo stile va pazientemente calibrato e amo-
revolmente allenato. Sudore, olio di gomito e parec-
chia introspezione. È bene saperlo quindi: la via che
conduce allo stile è travagliata, irta di insidie, disse-
minata di false partenze e sentieri interrotti. Più che
trionfi promette scacchi ridicoli. Il guaio è che quan-
do decidi che da grande sarai uno scrittore non puoi
fare a meno di guardare con ammirazione e dispetto

«Straniero»
chi ha intrapreso questa strada prima di te. È allora
che le voci di chi ti ha preceduto ti si affollano dentro
come una malia e un monito: una polifonia così
stentorea, seducente, soverchiante che è quasi im-
possibile non cedere alla tentazione di andarle die-
tro. Eccola agire su di te come la morale imposta da
un genitore inflessibile e adorato: puoi impiegare
una vita intera a liberartene ma puoi anche non riu-
scirci mai.
Naturalmente ci sono le eccezioni. Artisti dotati da
madre natura di una vena talmente immediata e pre-
coce da apparire innata: in virtù di tale dono inesti-
mabile, i loro canti danno mostra di originalità sin ti si riferisce all’implacabile scansione degli eventi
dai primi vagiti. Di prodigi del genere ne nasce uno a impressa al sesto capitolo della prima parte, quello
generazione e dove meno te lo aspetti: Arthur Rim- che conduce al famoso omicidio dell’Arabo. Ma vien
baud, Raymond Radiguet, Thomas Mann, Yukio voglia di estendere la felice intuizione a tutto il ro-
Mishima, e davvero pochi altri ancora. manzo: dal celebre incipit all’epilogo inesorabile.
A prima vista, al di là della morte della madre, e
Un mondo di povertà e di luce della tediosa sfiancante macabra scampagnata in cui
Albert Camus fa parte del club. Quando appena si trasforma il suo funerale, la vita di Meursault non
ventiduenne pubblica Il Rovescio e il Diritto, non so- potrebbe essere più banale. È un impiegato di Algeri
lo è già Camus ma si capisce che non gli sarà mai dotato di una fastidiosa seraficità degna di Bartleby;
consentito d’essere altro. Per l’appunto: un destino. E è un uomo incapace di mentire e per questo insoffe-
in taluni casi, persino una condanna. È il primo a es- rente a ogni esibizione di ipocrisia sociale. Strada fa-
serne consapevole, e a dolersene. Nella premessa al- cendo apprendiamo che, a dispetto delle apparenze,
la riedizione di quel libro acerbo (nell’accezione mi- Meursault ha un passato. Scopriamo che ha vissuto a
gliore del termine: ossia fresco, aspro e profumato), Parigi, città di cui serba un ricordo desolatamente
Camus scrive: «In fondo a sé stesso, ogni artista cu- scevro di romanticismi. E ci vien persino detto che
stodisce in tal modo un’unica sorgente che nel corso c’è stato un tempo della sua vita in cui si è lasciato
della vita alimenta quel ch’egli è e quello che dice. sedurre dalle fole dell’ambizione. La cosa, conoscen-
(...). Quanto a me so che la mia sorgente è ne Il Rove- dolo, ci sconcerta, certo, ma come non credere a
scio e il Diritto, in questo mondo di povertà e di luce, Meursault? Lo abbiamo detto: lui non mente mai. O
dove sono vissuto a lungo e il cui ricordo mi preserva almeno è quel che pensa lui.
ancora dai due opposti pericoli che minaccia ogni In realtà, se c’è qualcuno che mente sapendo di
artista, il risentimento e la soddisfazione». mentire, quello è il suo stile, lo stile di Camus-Meur-
È lo stesso mondo di povertà e di luce che ritrovia- sault. Ed è bene che sia così. Uno stile per dirsi tale
mo nello Straniero. Eppure qualcosa nel frattempo è deve essere frutto di un trucco, e nel migliore dei casi
accaduto. Si avverte a occhio nudo lo sforzo profuso di un vero sortilegio.
da Camus per superare il suggestivo realismo lirico
degli esordi. La voce di Meursault, il Narratore dello Se i conti non tornano
Straniero, ha un timbro speciale, per certi versi me- Per capire l’entità di tale mirabile menzogna oc-
morabile, sicuramente misterioso. corre interrogarsi sulla natura di Meursault. È evi-
Giacomo Debenedetti ha ravvisato nel tono di dente che Camus ha corso il serio rischio di farne
Meursault una specie di ritmo di fatalità. Debenedet- una specie di automa impassibile e inerte. Un socio-

Classici/2 Anche un poeta acclamato può essere


C
ontrariamente a quanto di solito si crede, se-
guendo i manuali scolastici, i classici non
letto nel tempo in modi diversi. Come il recanatese hanno quotazioni stabili e interpretazioni pe-
renni ma sono soggetti a cambiamenti di for-

Uno,nessuno,
tuna o nuove letture. Questo è stato vero per
Dante e per Ariosto, che ebbero all’inizio un grande suc-
cesso di pubblico, mentre in seguito andarono incontro
a molte critiche specie da parte dei lettori aristotelico-
classicisti, ma persino per Petrarca, a lungo venerato,
egemone nella poesia italiana ed europea, poi quasi
emarginato soprattutto a partire dal periodo romantico.

tanti(ediversi)
I classici soggetti alle mode e ai gusti? In parte senz’al-
tro sì, perché anche un’opera considerata importante
può risultare troppo difficile, o arcaica nei contenuti e
nell’ideologia, o magari solo poco interessante: per se-
coli la poesia bucolica e l’esaltazione delle campagne ri-
scosse largo favore, dopodiché risultò vacua al punto

Leopardi
che «arcadico» divenne una forma di insulto tra gli
scrittori dell’Otto e del Novecento. Viceversa ora Teocri-
to, Virgilio e i loro seguaci possono essere considerati,
magari, dei proto-ecologisti.
Ma davvero esemplare è il caso di Leopardi. Quando
cominciò a essere apprezzato, dopo l’uscita delle sue
prime Canzoni, fu inserito fra i poeti rigorosamente
contrari alle novità romantiche. Tuttavia i suoi idilli, a
cominciare dall’Infinito (1819), manifestavano una sen-
di ALBERTO CASADEI sibilità dell’io lirico assai lontana da quella, per esem-
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 27
ILLUSTRAZIONI
DI CIAJ ROCCHI
E MATTEO DEMONTE

i
l’amante e con la pubblica accusa, bugiardo con la
polizia. Questi sono solo alcuni degli esempi che di-
mostrano come la costruzione del personaggio di
Meursault, almeno dal punto di vista della coerenza
psicologica, non sia impeccabile. Anzi, come essa
talvolta faccia acqua da tutte le parti.
E allora perché Lo straniero appare netto e privo di
sbavature, un conte philosophique irreprensibile co-
me non se ne vedevano dai tempi del Candide di Vol-
taire? Il merito è degli inganni ottici dello stile, quel
fraseggio sospeso e ipnotico che scava un buco nella
coscienza del lettore.

La voce di Meursault
All’inizio del romanzo il registro adottato del Nar- L’appuntamento
ratore sembra infantile e ingenuo. Dopo un po’ ci si Da domenica 29 novembre
rende conto che le cose non stanno davvero così. In a venerdì 4 dicembre si terrà
realtà Meursault non è né puerile né innocente, o al- la terza edizione del Festival
meno non nel modo in cui lo si potrebbe dire del del Classico. Si svolgerà in
principe Myškin dell’Idiota di Fëdor Dostoevskij, digitale sul tema Homo sive
tanto per citare un personaggio che spesso gli viene Natura: guerra, pace, malattia
accostato (perlopiù a sproposito). Anzi, Meursault nella spirale della storia.
conosce la vita, e sa che essa alterna noie estenuanti Presieduto da Luciano
a fugaci voluttà. A suo modo è un edonista. Gli piace Canfora e curato da Ugo
bere, mangiare, fottere. Ciò non di meno è animato Cardinale, il Festival è un
da un desiderio di mantenere le distanze che lo in- progetto della Fondazione
duce a esibire una certa algida elusività. Allora capi- Circolo dei lettori. Tutti i
sci che lo stile di Meursault non è affatto colloquiale, contenuti saranno trasmessi
come ti era sembrato all’inizio. Non si può dire di su festivaldelclassico.it, sul
certo che sia un tipo forbito, ma parla il francese pia- canale YouTube e sulla
no e corretto di certi provinciali decorosamente pagina Facebook della
istruiti. Fondazione Circolo dei
Molto si è scritto sulla paratassi dello Straniero. Di lettori. Tra gli ospiti, la
fatto, tale attitudine sintattica è la vera protagonista filosofa Martha Nussbaum,
del libro. Insieme al passato prossimo naturalmente, gli scrittori Abraham B.
di cui Meursault fa un uso spropositato e ossessivo. È Yehoshua e Daniel
attraverso queste due severe scelte stilistiche che Ca- Mendelsohn, la politologa
mus imprime alla sua scrittura una solennità quasi Melissa Lane. E poi: Eva
insostenibile. Non a caso Jean-Paul Sartre ha definito Cantarella, Massimo
patico esistenzialista. Se avesse portato alle estreme criminali, e che diffida (persino più del suo creatore) Lo straniero un racconto «classico». C’è qualcosa di Cacciari, Giulio Guidorizzi,
conseguenze il suo intento di scrivere un romanzo a della cosiddetta autorità costituita. severo e antico nell’ordito della sua scrittura. Com’è Alberto Melloni. Studenti
tesi sull’Assurdo, con buone probabilità avrebbe re- Inoltre, un vero immoralista non dovrebbe avere stato detto, ogni frase sembra un’isola, tanto è sola e delle superiori potranno
so il Narratore il laconico eroe di una grottesca pan- alcuna nozione della colpa. In un mondo senza mo- indipendente dalle altre. All’effetto contribuisce una partecipare a incontri via
tomima. Per evitare un simile naufragio artistico ha rale non esistono né innocenti né colpevoli. Meur- punteggiatura ermetica e spietata. Zoom con, tra gli altri, Can-
lavorato su Meursault e sulla sua voce per farne un sault, invece, è talmente assediato dal senso di colpa Tutto questo non sarebbe niente senza l’altra fac- fora, Ivano Dionigi, Maurizio
personaggio ambiguo, incoerente e assai meno at- che a un certo punto, venendo meno al proverbiale cia della medaglia: il lirismo. I sensi spiccati di Meur- Bettini, Matteo Nucci. Sono
tendibile di quanto non possa sembrare. understatement, arriva a formulare questa sconsola- sault sono al servizio d’una ragguardevole ancorché previste anteprime: venerdì
La prima cosa che non funziona è il suo presunto ta generalizzazione. «Tanto siamo tutti un po’ colpe- primitiva inclinazione pittorica. Il mondo per lui è 27, alle 18.30 con Yehoshua;
immoralismo. Sin dal principio Meursault viene voli». una successione di macchie colorate e luci abbaci- sabato 28, alle 15.30 con
spacciato per una creatura nietzschiana, un indivi- Infine, c’è l’annosa questione della verità e della nanti. «Avevo tutto il cielo negli occhi ed era blu e Mendelsohn, alle 18.30 con
duo che vive al di là del Bene e del Male. Uno che non menzogna. Meursault, soprattutto se interrogato, di- oro». «Era ricoperto di pietre giallastre e di asfodeli il poeta Milo De Angelis sul
giudica: né gli altri né sé stesso. Le cose stanno dav- ce sempre ciò che pensa e per una semplice ragione: bianchissimi sul blu già intenso del cielo». «Vedevo De rerum natura di Lucrezio e
vero così? Neanche per sogno. Sebbene non esprima chi come lui non ha nozione del passato e del futuro, in lontananza la piccola massa scura della roccia cir- alle 22.30 una maratona
mai giudizi di merito, di carattere morale o estetico, chi è immerso nel presente fino al collo, non ha al- condata da un alone accecante e bruma salmastra». condotta da Neri Marcorè
Meursault sa discernere il buono dal cattivo. Non che cun interesse ad alterare la verità. Essa è lì, immedia- Per queste citazioni, mi sono volentieri avvalso della Le lezioni
si esprima in questi termini. Ma i suoi gusti sono ta, nuda, gratuita, a che scopo eluderla o dissimular- recente traduzione di Sergio Claudio Perroni. Camus Alessandro Piperno tiene
piuttosto chiari. Bastano pochi tratti — l’ostentata la? Così, quando Marie gli chiede un attestato amo- non avrebbe potuto trovare traduttore più avvertito e corsi alla scuola di scrittura
medaglietta della Legion d’Onore e l’abuso di frasi roso Meursault risponde che, pur desiderandola pa- preciso. Perroni coglie come meglio non avrebbe po- Molly Bloom (Scrivere:
fatte — per capire quanto il direttore dell’Ospizio gli recchio ed essendo disposto a sposarla, non la ama. tuto il piglio di Meursault. In tal modo rivela il gioco istruzioni per l’uso è il corso
stia sulle scatole. Per contro prova simpatia per un Insomma, refrattario alle subdole bugie dei libertini, di prestigio che fa di questo libro un diamante unico. di quest’anno dedicato ai
vecchiaccio che maltratta il cane e per un pappone Meursault si guarda bene dall’indorare la pillola alla Camus ha dovuto inventare una lingua artefatta per classici). La scuola, fondata
della peggior risma. Qualcuno potrebbe dire che sua amante. Anche durante il processo, in spregio al rendere plausibile il più impassibile degli eroi. Nes- da Leonardo Colombati ed
Meursault è attratto da ciò che è vitale ed è tediato da parere del legale e alle sue stesse convenienze, si ri- suno parla così, nessuno pensa così, nessuno vede Emanuele Trevi, ha riaperto
ogni manifestazione di ipocrisia mortifera. Il che è fiuta di spergiurare pubblicamente. Un uomo tutto così. Non so voi, ma io non conosco individui che si- l’attività accademica (info:
vero naturalmente. Ma c’è di più. Meursault giudica d’un pezzo, il nostro Meursault. Già, ma allora per- ano allo stesso tempo asettici e partecipi, nichilisti e mollybloom.it). Da domani,
continuamente il prossimo, anche se finge di non ché quando deve scagionare il suo amico pappone vitali, sinceri e bugiardi, immoralisti e giudici impla- lunedì 23, sarà su Corriere.it
farlo, anche se la sua maschera dovrebbe impedir- da un’ineccepibile accusa di percosse non si fa alcu- cabili di sé stessi e del prossimo. Eppure senza que- una serie di video con consi-
glielo. Ogni tanto indossa persino i panni del predi- no scrupolo a mentire alla polizia? Un commentatore ste marchiane incongruenze — trasfigurate dalla gli di scrittura di Camilla Ba-
catore, per esempio quando impartisce lezioni di ni- politico di oggi potrebbe insinuare, a ragione, che musica, dal ritmo dello stile — Meursault non esiste- resani (Pensa da lettore), Co-
chilismo a Marie. D’altronde, è chiaro che ha un de- Meursault persegua chissà quanto consapevolmente rebbe. lombati (Inquina la memoria
bole (proprio come il suo creatore) per i diseredati e i una doppia morale: spietatamente sincero con © RIPRODUZIONE RISERVATA con l’immaginazione), Diego
De Silva (Asseconda quello
che ti sembra azzardato),
Chiara Gamberale (Nessuno
psicologismo), Marco Lodoli
pio, di un Parini: e ben più moderna e personale è la sua pardi «progressivo» (Cesare Luporini) o capace di cam- rispetto a quelli già editi. Il pessimismo o l’ottimismo si (Dove trovare l’ispirazione),
«storia di un’anima» che arriva sino ai componimenti biare la sua poetica sino a una «protesta» (Walter Binni) possono individuare, volendo, in tutte le fasi, però non Piperno (Scrivere libri è
scritti alla vigilia della morte, nel 1837. Perciò a lungo il contro la Natura e i suoi scopi deterministici e imperso- sembrano più criteri adeguati per cogliere le novità del- un’arte: non sciuparla), Nadia
dibattito su un Leopardi o classicista o romantico mal- nali, concretizzata in una possibile confederazione degli la continua interazione, messa in atto dal recanatese, fra Terranova (Scrivi di ciò che ti
gré lui tenne banco. A mano a mano che si cominciaro- umani enunciata attraverso La ginestra, la grandiosa li- il pensiero, libero di muoversi in una struttura aperta ossessiona), Trevi (Cosa
no a conoscere meglio altri testi leopardiani, il dibattito rica del 1836 che di fatto chiude i Canti nella loro ultima come quella dello Zibaldone, e la spinta creativa verso buttare), Sandro Veronesi
si spostò sul versante per così dire ideologico, per di- redazione d’autore. Anche sul Leopardi morale e, a suo forme nitide e cariche di risonanze fonico-ritmiche. (Le cose difficili, semplificale;
scettare per esempio se le opere del recanatese potesse- modo, politico non sono mancate però le discussioni e E poi c’è il Leopardi che diventa personaggio, andan- le cose facili, complicale)
ro o meno essere considerate pessimiste. Un celebre le polemiche, che hanno visto coinvolti studiosi di area do a incarnare di volta in volta il disagio di un adolescen-
confronto con la filosofia di Schopenhauer, proposto da marxista, come Sebastiano Timpanaro o Umberto Car- te incapace di troncare il suo desiderio di illusioni e di
Francesco De Sanctis (1858), mise in luce le differenze pi, e altri che hanno privilegiato gli aspetti esistenziali o ridursi all’arido vero, oppure di un figlio che vuole e non
più che le affinità, al punto che si poteva sottolineare addirittura nichilisti (in senso filosofico) della poesia e vuole mantenere un rapporto con il padre distante e con
l’effetto ottenuto da Leopardi persino con le prose e con del pensiero leopardiani, da Cesare Galimberti a Mario la famiglia, oppure di un giovane italiano che vede la sua
i versi in apparenza più disperati: quello di far amare la A. Rigoni, o da Antonio Prete a Emanuele Severino. nazione calpestata nell’epoca delle restaurazioni, oppu-
vita mentre si sottolineano tutti i suoi mali. re di un maturo intellettuale che ironizza contro le «ma-
Con la pubblicazione postuma dello Zibaldone (1898- gnifiche sorti e progressive». Romanzi come Io venia
1900) la prospettiva cambiò ancora. Leopardi si presen- pien d’angoscia a rimirarti di Michele Mari (prima edi-
tava come pensatore e intellettuale, oltre che grande po- Ma negli ultimi decenni si è aperta un’ulteriore sta- zione: Longanesi, 1990) o Il signor figlio di Alessandro
eta, ma Benedetto Croce ritenne di dover screditare le gione interpretativa, che ha trovato un’ottima sintesi nel Zaccuri (Mondadori, 2007), oppure film forti, sebbene
sue meditazioni, prive di sistematicità, per esaltare solo primo volume del commento ai Canti a cura di Luigi non privi di qualche forzatura, come Il giovane favoloso
la purezza lirica di testi come Il sabato del villaggio o La Blasucci (Guanda, 2019), e ora un’interessante sottoline- di Mario Martone (2014), hanno contribuito a riportare MARCO DONDERO
quiete dopo la tempesta. E intanto, sotto il Fascismo, il atura in un volume di Marco Dondero dal titolo emble- Leopardi fuori dei luoghi comuni manualistici. Ora do- Leopardi personaggio.
pessimismo doveva cambiare di segno, cosicché non matico Leopardi personaggio (Carocci). In effetti l’auto- vremo fare attenzione a non crearne altri, cercando di Il poeta nei «Canti»
mancavano i tentativi di trovare nei Canti addirittura re stesso si è presentato, nelle varie fasi della sua poesia, avvicinarci senza pregiudizi a questo classico, per segui- e nella letteratura italiana
una visione sostanzialmente ottimistica. In questo ter- come personaggio dalle caratteristiche molto diverse, re l’evolversi del pensiero che si trasforma limpidamen- contemporanea
reno si sono innestate alcune delle interpretazioni che eppure ricondotte a un «sistema» ricalibrando sue af- te in suono e ritmo nelle sue prose e nella sua poesia. CAROCCI
hanno segnato il pieno Novecento, da quella di un Leo- fermazioni precedenti con nuovi versi o con correzioni © RIPRODUZIONE RISERVATA Pagine 168, e 18
28 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

2020 2001
1945
1915

1870

1600

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DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 29

{
Meglio cucinare, va’...
Alejandra è una giovane che vive a Lisbona altre. I guai per la protagonista de Il segreto di
Viva Liala! alla fine degli anni Venti. Lavora in una Alejandra di Laura Madeleine (traduzione di

Libri Saggistica narrativa di Roberta Scorranese hostaria dove le ragazze non devono limitarsi Cristina Ingiardi, Piemme, pp. 416, e 18,50)
a servire ai tavoli, per capirci. Ma Ale si iniziano quando decide di essere libera. E, in
appassiona alla cucina, suscitando le ire delle fondo, di imparare a cucinare.

Il dottor Pozzi era ricco, progressista, seduttore, piaceva


persino agli avversari, curò Dreyfus. Julian Barnes lo
ha scelto per narrare una stagione. E un’idea d’Europa i
Il bel medico
che operò JULIAN BARNES

la Belle Époque
L’uomo
con la vestaglia rossa
Traduzione
di Daniela Fargione
EINAUDI
Pagine 287, e 22
In libreria dal 24 novembre

e non la guarì
L’autore
Julian Barnes (Leicester,
Regno Unito, 1946) è autore
di romanzi, racconti e saggi,
in Italia editi da Einaudi
(come quest’anno Il pedante
in cucina, in patria uscito nel
di LIVIA MANERA 2003). Nel 2011 ha vinto il

N
Man Booker Prize
el 1908, dopo un’agonia vissu- un susseguirsi di fughe e divagazioni. con Il senso di una fine biografia di un uomo come Samuel Pozzi coloro che hanno davvero più bisogno.
ta dalla nazione con una par- Comincia con il processo per omoses- L’immagine che ha il merito di stare «dalla parte giu- Pozzi è un soggetto ideale per il franco-
tecipazione al limite dell’iste- sualità a Oscar Wilde e prosegue con le John Singer Sargent sta della Storia»: un ginecologo prote- filo Barnes: un uomo d’azione e di passio-
ria, le spoglie di Émile Zola frequentazioni rarefatte di Henry James; (Firenze, 1856-Londra, stante di origine valtellinese, nascita ni e un innovatore nel campo della chi-
furono trasportate al Panthe- rievoca i pettegolezzi dei fratelli Gon- 1925), Dr. Pozzi at Home francese e simpatie culturali anglosasso- rurgia che ha introdotto gli antisettici in
on. Erano presenti al funerale, tra gli al- court e infierisce sulla tossica frivolezza (1881, olio su tela, ni, che sposa l’unica donna ricca di Parigi Francia (scandalizzando un collega ame-
tri, il primo ministro Georges Clémence- di Robert de Montesquiou; si sofferma particolare): l’opera, impermeabile al suo fascino, s’installa ricano lo rimbrottò: «I medici sono gen-
au, la vedova Zola e il capitano Alfred sulla «ninfomania» di Sarah Bernhardt e all’Hammer Museum di Los con la famiglia in un palazzo in place Ven- tiluomini, e le mani dei gentiluomini so-
Dreyfus, il cui onore Zola aveva vendicato benedice il colpo di spugna della Grande Angeles, ritrae il medico dôme e, mentre estrae pallottole dagli in- no pulite»). Ed è anche un seduttore rea-
nel suo incendiario J’accuse. La cerimo- guerra, che si porta via tutte le suppellet- francese di origine italiana testini perforati di duellanti di lusso, diri- lizzato. Descritto dalla principessa di Mo-
nia si era svolta in modo solenne e senza tili della Belle Époque. Samuel-Jean Pozzi (1846- ge un grande ospedale pubblico come il naco come «vergognosamente bello»,
incidenti quando, alla fine del tributo Questi e altri elementi arredano la sua 1918), al centro del libro Broca di Parigi, mettendosi al servizio di trovò il tempo di avere moltissime aman-
musicale, il giornalista antisemita Leon ti, alcune tra le sue stesse pazienti, anche
Grégori aveva estratto una pistola e spa- se «non risulta che nessuna si sia mai la-
rato due volte a Dreyfus, colpendolo alla mentata». Mentre collezionava Tiepolo e
mano e al braccio. Per fortuna del disgra- Gericault, Guardi e Corot, visitava le clini-
ziato capitano sul luogo era presente il che più innovative degli Stati Uniti e im-
suo medico. Quel medico dreyfusardo si parava a suturare le ferite senza lasciare
chiamava Samuel-Jean Pozzi. Scrive Ju- antiestetiche cicatrici. Le sue pazienti ne
lian Barnes, nell’erudito e sottilmente ammiravano il tatto e la gentilezza, e gli
ironico L’uomo con la vestaglia rossa, erano grate per il pionieristico slancio
tradotto da Daniela Fargione: «Quando con cui le liberò da cisti ovariche poten-
Grégori fu portato in tribunale, la giusti- zialmente mostruose, come quella
zia francese mostrò il meglio della sua «grande come la testa di un ragazzo di
francesità. L’avvocato di Grégori affermò quattordici anni» della sua amante Sarah
che in realtà il suo cliente non aveva spa- Bernhardt. In una Francia divisa tra con-
rato a Dreyfus l’uomo, bensì al “concetto servatori e cosmopoliti, era saldamente
di dreyfusismo”». schierato nel secondo gruppo. Eppure
Ineffabili francesi. La corte d’assise
della Senna accolse l’argomentazione co-
Lunedì 23 Novembre, 2020 – ore 18:00 sembra non avere avuto nemici. Persino
quel serpente di Montesquiou, nelle sue
me se davvero avesse fondamento giuri-
dico e Grégori fu assolto.
Collegio Ghislieri, Pavia memorie, ne parlava con ammirazione.

www.ghislieri.it
Con lo stile levigato che gli è proprio,
In verità il soggetto di Barnes, in que- Barnes scrive che la sua fascinazione per
sto libro che è un’escursione molto per- questo personaggio di cui non sapeva
sonale nel campo della saggistica, non è, nulla in un’epoca di cui sapeva tanto, è
come il titolo sembra suggerire, una bio-
grafia dello sgargiante gentiluomo in ve- Manuela Monti, CarloAlberto Redi nata a una mostra di Sargent alla Natio-
nal Gallery, davanti a quello spettacolare
staglia rossa ritratto da John Singer Sar- ritratto incentrato sul contrasto tra la vi-
gent in Dr. Pozzi at Home (1881). Ma è la presentano il volume collettaneo rilità del soggetto e la vestaglia scarlatta
biografia di un’epoca attraverso il (tenue) che indossa. Ma è la frase di Pozzi «lo
filo conduttore di uno dei suoi personag-
gi. Parliamo della Belle Époque decaden-
La vita dopo (il)/la COVID-19 sciovinismo è una delle forme dell’igno-
ranza», trovata nell’introduzione a un
te e narcisista della Recherche proustiana suo trattato di ginecologia, ad avergli da-
e di quella isterica e violenta dell’affaire
(Ibis, 2020) to la motivazione decisiva. Disgustato dal
Dreyfus: un caleidoscopio di scandali, «folle, masochistico distacco della Gran
passioni forti, maldicenze, sfide a duello, Bretagna dall’Unione Europea», Barnes
romanzi a chiave, sontuose opere d’arte confessa di aver cercato rifugio nel mon-
e, naturalmente, anche verdetti di una Paolo Anagnostou, Marco Annoni, Antonio Attisani, do di quel francese che traduceva Darwin
frivolezza criminale come quello del pro- e ordinava a Londra i tessuti per arredare
cesso a Grégori. Linda Barlassina, Enrico Bassani, Guido Bosticco, la propria casa. Un uomo ateo, «raziona-
Barnes è un grande scrittore soggetto Domenico De Masi, Giovanni Destro Bisol, Marco Capocasa, le, scientifico, progressista, internazio-
ad alti e bassi che nell’arco dei suoi 74 an- Elvis Crotti, Tommaso Di Dio, Elena Gagliasso, nale e costantemente avido di novità; che
ni ha affrontato i generi più diversi. Molti salutava ogni giorno nuovo con entusia-
lo ricordano come il narratore struggente Pietro Greco, Giorgio Macellari, Emanuela Mancino, smo e curiosità; che riempì la vita di me-
del Tempo di una fine; o lo scrittore capa- Manuela Monti, Gabriele Pasqui, Franco Pavan, dicina, arte, libri, viaggi, società, politica
ce di farsi critico d’arte in modo molto e più sesso possibile».
personale; o come il memorialista che ha CarloAlberto Redi, Salvatore Veca Per arrivare a una conclusione che nel-
affrontato la morte dell’amatissima mo- l’Inghilterra isolazionista di oggi suona
glie passando per un argomento astruso come una presa di posizione polemica:
come la storia della fotografia aerea. La «Grazie al cielo non era senza difetti. E
sua cifra è quella di un autore malinconi- tuttavia sono pronto a presentarlo come
co, che mette spesso al centro della pro-
La conferenza si svolgerà una sorta di eroe».
pria narrativa un uomo timido costretto a sulla piattaforma ZOOM © RIPRODUZIONE RISERVATA

interrogarsi su ciò che lo tiene legato a


una donna infedele, del cui carisma è Il link si trova sul sito Ghislieri.it
schiavo. Non in questo caso. Stavolta Bar- e sui social del Collegio Ghislieri Stile UUUUU
nes usa lo scetticismo dello storico e la
disinvoltura del professionista navigato Storia UUUUU
per comporre un’opera sinfonica che è Copertina UUUUU
30 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

{
Attenti al lupo
Il mostruoso lupo-robot dagli occhi iniettati per spaventare gli orsi che minacciano i
Sushi style di sangue sembra funzionare. Lo hanno centri abitati. Dall’alto del suo piedistallo il

Libri Poesia straniera di Annachiara Sacchi installato nei dintorni di Takikawa, città terribile lupo emette 60 suoni diversi, dal
dell’Hokkaido, l’isola più a nord del Giappone colpo di un fucile al verso del cane. Così gli
(ma in tutto il Paese se ne contano circa 70), orsi non si abituano alla sua presenza.

Corrispondenze Un autore di versi, storie e taccuini di viaggio legge la nuova raccolta di versi di un autore di storie e
taccuini di viaggio che è olandese e si chiama Nooteboom. E scopre che le sue parole sono una sfida a questi tempi difficili

I. 1 I. 1 III. 11 III. 11

D it vroeg de man in de wintertuin zich af,


het einde van het einde, wat kon dat zijn?
Het leek hem geen enkele vorm van verdriet,
Q uesto si chiedeva l’uomo nel giardino d’inverno,
la fine della fine, cosa poteva essere?
Non gli sembrava affatto una forma di sofferenza,
N u is stilte
de rest van de afstand
zonder herinnering
O ra è silenzio
il resto della distanza
senza ricordo
hij keek naar buiten, zag een wolk die er uit guardò fuori, vide una nuvola dall’aspetto geen leven. niente vita.

zag als een wolk, loodgrijs, te zwaar voor di nuvola, grigio piombo, troppo pesante Ik hoor mijn passen Non sento più
elke weegschaal, de ontbladerde vijgenboom per qualsiasi bilancia, il fico ormai spoglio niet meer, i miei passi,
tegen de duizendjarige stenen van de muur, contro i sassi millenari del muro, wat mij omgeeft quel che mi circonda
de ganzen van de buren, hun censuur, le oche del vicino, la loro censura, is verborgen. è nascosto.

hoe de nacht gecorrigeerd moest worden, come si doveva correggere la notte, Blind loop ik verder, een vale hond Avanzo cieco, pallido cane
de grammatica van onteigening, niemand la grammatica dell’espropriazione, nessuno in de kou. Hier moet het zijn, nel freddo. Deve accadere qui,
nog zichzelf, geen enkele verschijning, sarà più se stesso, nessuna apparizione, hier neem ik afscheid van mijn zelf qui dico addio al mio sé
terugtocht na de nederlaag la ritirata dopo la sconfitta en word dan langzaam e lentamente divento

maar geen bestemming. ma senza una meta. niemand. nessuno.

Anticipiamo il primo e l’ultimo testo della raccolta Addio. Poesia al tempo del virus di Cees Nooteboom
(L’Aia, Olanda, 31 luglio 1933: qui sotto, foto Archivio Corsera) in uscita per l’editore Iperborea nella traduzione di Fulvio Ferrari CdS

Caro Cees,
di GIUSEPPE CONTE

N
on so che cosa successe quella sera, a Lerici,
qualche anno fa. Eravamo allo stesso tavolo
di un ristorante sul mare, Cees Nooteboom e
io, dopo la cerimonia del premio che gli era

tu scacci da noi
stato assegnato. Forse perché il tavolo era
molto lungo, forse perché vi sedevano diverse belle si-
gnore, la cui conversazione poteva essere più interes-
sante per entrambi: fatto sta che il famoso scrittore
olandese, un tipo prestante, dall’aria vissuta, e io non
scambiammo una parola. Eppure ne avremmo avute di

la fine della fine


cose da dirci. Ci ripenso oggi, davanti al suo libro nuo-
vissimo, intitolato Addio.Poesia al tempo del virus.
Avremmo potuto parlare della comune scelta di pratica-
re romanzo, poesia, cronaca di viaggio, scrittura giorna-
listica. In tempi dominati dalla specializzazione, anche
letteraria, non è così usuale, e in Italia in particolare de-
sta ancora qualche sospetto. Proprio il viaggio sarebbe
stato un ottimo tema su cui la nostra conversazione

Dentro l’ispirazione siccome la poesia agisce a volte in modo arbitrario, le


teste rappresentate in quei disegni si legano misterio-

È qui che comincia l’aldilà? samente ai versi di Empedocle nella quarta poesia
della prima serie, interrompono la meditazione e
nella poesia n. 11 della stessa serie spingono la

No, se il canto ti accompagna


composizione in una direzione diversa. Intanto an-
che tu sei arrivato in un altro Paese, ma il virus che
all’improvviso domina il mondo ha cambiato la vita
anche qui, sarebbe strano se la poesia non se ne

C
di CEES ome nasce una raccolta di poesie? Hai comin- curasse, nella grande città in cui ti sei fermato per
NOOTEBOOM ciato in un giardino, descrivendo piante medi- breve tempo le larghe strade sono d’un tratto deser-
terranee, ma a emergere sono pensieri sulla te, su un cartellone leggi «È qui che comincia l’aldilà?»,
guerra, immagini di un lontano passato, mai svanito. e sembra che la realtà stessa voglia collaborare a
Poi la poesia prende una piega imprevista: compare scrivere la poesia, tu ti ritrai in un ambiente di silen-
qualcuno o, meglio, qualcuno tutt’a un tratto si interpo- zio e paesaggi nordici, la poesia ti prende di nuovo
ne e ti mette tra le mani una cartella con dei disegni per mano e ti riporta ai mesi passati, al primo
che, in maniera strana e forse solo per te, richiamano verso scritto in un altro luogo, in un giardino d’in-
un testo presocratico, di Empedocle, che avevi annota- verno, la fine della fine, cosa poteva essere?
to prima ancora di iniziare la raccolta, ma che ora, per (traduzione di Fulvio Ferrari)
via della pandemia, ti è diventato inaccessibile, e © RIPRODUZIONE RISERVATA

P I CCOL I
e GRANDI
LEGGONO
INSIEME
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 31

{
Simbolismo in sei tappe
En los prados sembrados de ojos (Siruela, attraversa il Mediterraneo e giunge in
Stanze pp. 160, e 19,95), nuova raccolta di Antonio
Colinas (1946), è composta di sei parti che
Estremo Oriente, Colinas affronta temi come
l’amore, la natura, il tempo, la morte, il sacro e
di Angela Urbano
corrispondono ad altrettanti mondi e culture il profano attingendo al simbolismo che da
che lo hanno affascinato. In un percorso che sempre gli appartiene.

avrebbe potuto animarsi. Il viaggio per Nooteboom par-


te da esigenze squisitamente esistenziali: è un viaggiato-
Novecento Due antologie dello scrittore ebreo romeno di lingua
re inquieto, curioso dell’altro, che corre per il mondo in tedesca: un Orfeo capovolto che ha guardato i morti ed è andato con loro

Invece alla fine della fine


cerca di qualcosa che sa di non poter trovare. Scrive in
questo suo libro di versi: «Tante strade/ ho percorso,
sempre in cerca di qualcosa/ che doveva trovarsi più
lontano, che quando/ infine scorgevo svaniva come un
miraggio// o appariva come poesia». Oltre che vaga-
bondaggio esistenziale, il viaggio per Nooteboom è an-

Celan non sopravvisse


che un’esperienza che non è improprio chiamare meta-
fisica, o in ogni caso visionaria, connessa a un confronto
continuo con la vita, la morte, il mistero. Spesso mi
chiedo perché scrivano gli autori che schifano questo
terribile, esaltante confronto.
Avremmo potuto parlare, Nooteboom e io, della co-
mune propensione a muoverci verso l’Oriente e la sua
spiritualità: uno dei suoi libri di viaggio s’intitola Il Bud- di ROBERTO GALAVERNI

iI i
dha dietro lo steccato. Condividiamo un interesse per il
mondo arabo così raro tra gli intellettuali occidentali. E, l caso di Paul Celan è dei più singo- ne può offrire l’occasione per verificare
nello stesso tempo, amiamo viaggiare nei luoghi dove la lari, almeno in Italia. In anni in cui, come il rapporto arduo e paradossale tra
nostra civiltà mostra le sue altezze più vertiginose: un salvo rare eccezioni, gli esponenti ciò che è accaduto da un lato e il linguag-
suo libro si intitola Verso Santiago, che è Santiago de più riconosciuti della nostra poesia gio poetico dall’altro, abbia non solo con-
Compostela, vera capitale della tradizione e dello spiri- hanno guardato con sospetto alla dizionato ma arroventato da dentro l’in-
to, almeno così io l’ho ancora nella mente e negli occhi. sacralità della parola poetica e al vertica- tero percorso espressivo di Celan, con-
Certamente avremmo parlato del senso dell’Europa. lismo della tensione espressiva, il poeta sentendogli i raggiungimenti più alti e
Nooteboom pubblicò nel ’94 Come si diventa europei? rumeno d’origine ebraica e di lingua te- luminosi (nel suo caso significa anche
In Terre del mito (1991, 2009) io ho dedicato diversi capi- desca, che di questa sacralità e di questa più oscuri e terrificanti) ma insieme con-
toli ai fondamenti mitico-spirituali della civiltà europea. tensione è stato il rappresentante più sumando il poeta, e la sua stessa poesia,
Ecco, si diventa europei riconoscendo la grandezza so- profondo e insieme più problematico del fino a dissolverlo (si tolse la vita, ricordia-
vranazionale della nostra tradizione, riconnettendosi a secondo Novecento europeo, è assurto in mo, nel 1970 gettandosi nella Senna).
Illuminismo e Romanticismo, ricucendo la frattura tra poco tempo (suppergiù a partire dagli Si tratta delle raccolte Non separare il
ragione e passione, mente e anima, scienza e bellezza. anni Ottanta) al ruolo di un mito. Da una no dal sì (Ponte alle Grazie) e L’antologia
Forse avremmo parlato anche di Borges. L’autore ar- parte, infatti, è diventato il pretesto per italiana (nottetempo), curate e tradotte
gentino, il suo gusto della metafora e dei simboli, la sua gli esercizi di una critica a vocazione on- rispettivamente da Elisa Biagini e Dario
coltissima propensione per il fantastico, il suo essere di tologica che ha visto nella sua poesia, fat- Borso. Lo stesso Celan parlava di «verità
Buenos Aires e di tutti i luoghi del mondo, è sicuramen- CEES NOOTEBOOM to unico dalla scoperta della scrittura fi- della poesia», e non c’è dubbio che que-
te un punto di riferimento per entrambi. E ora qui, in Addio. no ai nostri giorni, una deroga al sempre sta verità per lui si sia costruita o vicever-
questa realtà così cambiata e così travolta dal virus, da- Poesia al tempo del virus scricchiolante patto tra la parola e la cosa sa sgretolata al cospetto di quant’era ac-
vanti a questo doloroso e potente libro di Nooteboom, Traduzione di Fulvio Ferrari, valido invece per tutti gli altri poeti (non caduto. Indipendentemente dagli esiti a
rimango colpito da una coincidenza sorprendente. La postfazione di Andrea Bajani gli sono mancati per altro interpreti auto- cui di volta in volta è approdato (spesso
prima poesia si apre con l’immagine di un uomo in un IPERBOREA revoli, a partire da Giuseppe Bevilacqua). altissimi), è infatti il suo impegno inte-
giardino d’inverno che si interroga su cosa poteva essere Pagine 92, e 11 E dall’altro, il che è anche peggio, ha dato grale verso la storia e verso la lingua a
«la fine della fine». Anche l’unica poesia che io ho scrit- In libreria dal 25 novembre adito a un gergo poetico grottesco e vel- qualificare il corso intero della sua vicen-
to nel momento più tragico della pandemia muove dal- leitario — ma diciamolo pure: senza pu- da di poeta. E questo ha significato avere
l’immagine di un uomo che al di là di una vetrata guarda L’autore dore — che ha fatto di un’esperienza di una spina sempre piantata nel petto, per-
gli alberi e si interroga su tutto quello che sta perdendo. L’olandese Cees Nooteboom poesia storicamente e tragicamente fon- ché poi da quel retaggio arrivava una luce
ha lavorato in banca, come data, un banale, ridicolo cliché. PAUL CELAN che una vera luce non era, venivano fiati e
mozzo su una nave e come Scrivere al modo di Celan in apparenza Non separare il no dal sì voci, come anzitutto quella della madre,
giornalista, seguendo nel è facilissimo, proprio com’è accaduto con Traduzione e cura che non potevano essere redenti nella
È un gran libro, questo Addio. Poesia al tempo del vi- 1956 l’invasione sovietica Ungaretti (che lo stesso Celan tradusse in di Elisa Biagini. musica della poesia. Se là non c’è più
rus. Metricamente così compatto, con tutti i componi- dell’Ungheria. I suoi libri, per tedesco). Si evitano l’argomentazione, lo Con testo a fronte «nessuno», come nominare i morti, co-
menti che constano di tre quartine e di un’ultima strofa la maggior parte pubblicati svolgimento del pensiero e dunque la PONTE ALLE GRAZIE me ricordarli e dargli voce, come scrivere
di un solo verso, breve, che spesso contiene parole-chia- in Italia da Iperborea. Tra i sintassi; si aggira il verso puntando sul- Pagine 105, e 12 sul sasso il loro nome? Attraverso i pieni
ve. Alcuni testi sono visionari, vi compaiono fantasmi, titoli: il primo romanzo, l’accostamento più o meno enigmatico e i vuoti di un immaginario magari anche
spettri, giardini in cui «la durata non ha voce, il tempo Philip e gli altri (Iperborea, delle immagini e delle metafore, esulan- L’antologia italiana oscuro ma sempre incredibilmente so-
non ha comando», persone in viaggio in cerca di uno 2005); Rituali, che nel 1980 do da qualsiasi obbligazione nei con- A cura di Dario Borso. stanziale (occhio, pietra, neve, aria, fiore,
scompartimento che non c’è, mentre viene annunciato gli ha regalato il successo fronti della realtà. Eppure un suo estima- Con testo a fronte acqua, mano, notte, lingua, parola), que-
«prossima fermata l’armageddon». Spazza questi versi (Iperborea, 1993); Il canto tore convinto come Andrea Zanzotto una NOTTETEMPO sta tensione ha dato vita a un ventennio
un senso di apocalisse, che porta verso un paradiso al dell’essere e dell’apparire trentina d’anni fa aveva chiarito come le Pagine 225, e 12 di straordinaria fecondità creativa.
contrario brulicante di morti che ci assomigliano, di ca- (Iperborea, 1991); Verso sue modalità espressive fossero «esclusi- Si comprenderà, allora, come Celan si
daveri che si muovono a passo di danza, carnevale del- Santiago (Feltrinelli, 1994); i ve, escludenti, sideralmente inavvicina- L’autore sia insediato in quello che la poesia porta
l’angoscia. Tale è la poesia al tempo del virus. Una poesia suoi pellegrinaggi sulle bili e non passibili d’imitazione». I versi di Celan (Cernauti, con sé di più antropologicamente origi-
di addii, ombre, dolore «che ha una sola direzione/ in tombe degli scrittori sono Ma chi ascolta più i poeti? I presunti Romania, ora Ucraina, 23 nario: il rapporto con i morti, la memo-
cui tutto è nascosto», dove niente di quello che si è ama- narrati in Tumbas (Iperborea, poeti sicuramente no. Di fatto, normaliz- novembre 1920-Parigi, 20 ria, la giustizia delle parole. Come non
to può essere conservato, e svanisce per sempre. Eppure 2015); Cerchi infiniti zare la sua poesia facendone una ricetta aprile 1970) sono pubblicati pensare a Dante, a Pascoli (a una poesia
la poesia è l’ultima frontiera prima del nulla: io, che vivo (Iperborea, 2017); In viaggio buona per tutte le occasioni significa di- nel Meridiano Mondadori come La voce, ad esempio), a Caproni?
sopraffatto da perdite e paure, ne sono convinto. La co- verso Jheronimus Bosch (Jaca sconoscere la prima, fondamentale spin- Poesie curato da Giuseppe Non ha oltrepassato in alcun modo limiti
struzione perfetta di certi testi di Nooteboom tra enun- Book, 2016). I suoi versi ta a dire di questo poeta: la fedeltà della Bevilacqua (1998). Per del linguaggio. Al contrario, se ne è fatto
ciazione, enumerazione, domanda metafisica, mi fa sono usciti per le Edizioni del testimonianza nei confronti di una ben Einaudi sono uscite in carico e li ha scontati fino alla fine, met-
sentire un soffio di vita imperitura, che è quella delle Leone (Le porte della notte, precisa vicenda storica ed esistenziale. Lo volume alcune raccolte e tendoli a frutto, da vero poeta, nel mo-
forme poetiche e della bellezza. Anche quando scopria- 2003) e per Einaudi (Luce sappiamo, ma per non togliere a Celan il quest’anno sono apparsi i mento stesso in cui ha provato a ridefi-
mo che la vita non è il Cantico dei cantici che avremmo ovunque 2012-1964, 2016) suo fondamento di realtà, vale sempre la frammenti Microliti per lo nirli. Ma proprio a quel punto, come un
voluto, che dietro c’è la verità «della notte e della neb- Il testo pena ripeterlo: il genocidio degli ebrei e, Specchio Mondadori. Di lui autentico Orfeo capovolto, ha dovuto vol-
bia», la poesia ci protegge, ci dice che «il silenzio è come Anticipiamo accanto la nota più in particolare, la morte della madre e su «la Lettura» #437 del 12 tarsi indietro, ha scelto di essere lui a
un inno», e che le forze del nulla non prevarranno. di Cees Nooteboom che del padre nei campi di sterminio. Al ri- aprile scorso ha scritto la guardare i morti, ed è andato da loro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA chiude la raccolta Addio guardo, l’uscita di due antologie celania- filosofa Donatella Di Cesare © RIPRODUZIONE RISERVATA
32 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Dalle più grandi


firme del fumetto
mondiale
le supereroine più ribelli
e rivoluzionarie
in una collana di graphic
novel da collezione!
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 33

{
Il modello bavarese
L’Oktoberfest italiana comincia in Toscana 15 si replica in altri 21 locali, si diffonde la cultura
Cotture brevi anni fa. Idea di due ventenni, Pietro e Monica, gastronomica bavarese. Ora la racconta un

Libri Narrativa italiana di Marisa Fumagalli che, tornati da un viaggio in Baviera, aprono volume a cura di Adriano Moraglio, Una vita
un ristorante «alla tedesca»: dalla Stube alla da leoni. Quando gli ostacoli fanno crescere
birra (invece del vino). Il modello Lowengrube (Rubbettino, pp. 136, e 14).

Adolescenti/1 Un professore cieco è il protagonista del nuovo volume di Alessandro D’Avenia. Insegna a dieci alunni
irrecuperabili «da portare alla maturità». Ed entra in relazione con loro attraverso gli altri sensi, a cominciare dall’appello

Lezione a occhi spenti


gna in cui ci si ferma quando si vuole, a
riposarsi, a guardare il panorama, a toc-
care una pianta, a osservare un volatile».
La storia del professore cieco e dei suoi
dieci alunni irrecuperabili da «portare al-
la maturità» arriva al momento giusto.

In cattedra c’è Omero


Arriva al tempo della scuola «da remoto»
che è una forma di rimozione sia mentale
sia reale della scholé, ossia del tempo li-
berato dalle fatiche che è, piuttosto, la fa-
tica di introdurre continuamente all’esi-
stenza perché la scuola è l’esercizio di la-
vorare la vita con la cultura. La vera fatica
di Sisifo. Ma il professor Omero, che in-
di GIANCRISTIANO DESIDERIO segna l’intelligenza del caos, i quanti e la

i
relatività, entra in classe e si presenta con
questa scena: «Sono Omero Romeo, il vo-
stro insegnante di scienze». Pausa. Si to-
glie gli occhiali. Mostra gli occhi che non
vedono. Aggiunge: «E sono cieco».

Certo, è un colpo di teatro. Un effetto


per attirare l’attenzione. Ma è anche la ve-
rità che si mostra improvvisa, come il
lampo di Eraclito. Omero, però, non vuo-
le recitare. Vuole solo entrare da subito in
relazione con i suoi alunni che non vede
ma sente, avverte e deve imparare a cono-
scere con gli altri sensi e, in particolare,
con il «tatto» perché le mani sono ciò che
fa l’uomo uomo, come dicevano un greco
ALESSANDRO D’AVENIA come Anassagora e un italiano come
L’appello Giordano Bruno. Omero mette le mani
MONDADORI sulla scuola per sentirla in carne e ossa,
Pagine 348, e 20 per mostrare, come ha scritto proprio
D’Avenia dal suo «Ultimo Banco», che è
L’autore insieme corpo e spirito e non un corpo
Alessandro D’Avenia senza spirito, che è un cadavere, o uno
(Palermo, 1977) vive a spirito senza corpo, che è un fantasma
Milano. Dottore di ricerca in (come accade oggi al tempo dell’epide-
Lettere classiche, insegna al mia più folle della storia, per dirla con
liceo ed è sceneggiatore. Dal Bernard-Henri Lévy).
romanzo d’esordio, Bianca L’appello del professor Omero è spe-
come il latte, rossa come il ciale. Ogni ragazzo si alza e pronuncia il
sangue (Mondadori, 2010), è proprio nome in modo che il professore

U
stato tratto nel 2013 possa collocarlo nell’aula e nella classe.
na volta un poeta che non ave- negli occhi degli altri, negli occhi di chi re, «fanno la vita e dalla vita son fatti». l’omonimo film. Sempre per Quindi, «dopo aver pronunciato il vostro
va mai visto il mare partì per più ha amato e più ha sofferto, e guardan- Ma che cosa accade quando l’insegnante Mondadori ha pubblicato nome, racconterete che cosa lo definisce
un’isola del Mediterraneo. Si do la vita negli occhi degli altri ci spec- è cieco? Questa è la storia del professor Cose che nessuno sa (2011), meglio, come se doveste descrivere un
sedette in riva al mare e rimase chiamo e vediamo noi stessi. E veniamo Omero Romeo, docente di Scienze, e dei Ciò che inferno non è (2014, minerale nelle sue manifestazioni essen-
in compagnia dell’acqua a al mondo. suoi dieci alunni che compongono una premio speciale del ziali: la conformazione fisica, la struttura
guardare. La sera ritornò in albergo e un classe-ghetto dove sono stati confinanti i presidente al Mondello cristallina, l’origine, la proprietà…». Sal-
altro ospite, che sapeva perché il poeta casi disperati della scuola. L’appello 2015), L’arte di essere fragili. vare i nomi vuol dire salvare i fenomeni
fosse lì, gli chiese se era soddisfatto di (Mondadori), il nuovo romanzo di D’Ave- Come Leopardi può salvarti la che esistono solo se si rivelano con un
aver visto il mare. Rispose: «Non l’ho vi- Una volta, due volte, infinite volte. nia che giunge dieci anni esatti dopo vita (2016) e Ogni storia è nome. Appello non vuol dire, forse, spin-
sto». L’amico del poeta rimase perplesso Alessandro D’Avenia, che i lettori del Bianca come il latte, rossa come il san- una storia d’amore (2017). gere verso la luce, venire al mondo? C’è
e ancor più la sera seguente e la successi- «Corriere della Sera» conoscono bene gue, inizia qui: con Omero, che in greco Da queste ultime due opere qualcosa che sempre ci «appella», ci in-
va. Così per sei sere, quando il poeta, do- perché lo leggono ogni lunedì con la sua significa «colui che non vede», che entra ha tratto un racconto terroga, ci interpella.
po essere stato in riva al mare, diceva rubrica «Ultimo Banco», guarda gli occhi in classe. La nostra civiltà non è, forse, teatrale diretto da Gabriele L’appello è il romanzo che mette a te-
ogni volta di non aver visto il mare. Ma la dei suoi studenti: «I loro occhi sono co- iniziata con un cieco che guardava ciò Vacis e Roberto Tarasco. ma la scuola. Una storia inventata? Può
settima sera la scena cambiò. Il poeta dis- me quelli dei marinai: lì ho imparato a che gli altri vedevano soltanto? Collabora all’edizione della darsi, ma chi sta scrivendo questo artico-
se: «L’ho visto!». L’amico volle sapere: guardare la vita, perché niente come Divina Commedia curata da lo che state leggendo ha avuto un inse-
«Cosa hai visto?». Il poeta rispose che l’adolescenza ne trabocca». L’insegnante Franco Nembrini e illustrata gnante di filosofia cieco che guardava la
aveva visto tornare degli uomini che era- ha imparato, fallimento dopo fallimento, da Gabriele Dell’Otto classe come nessun altro mai: non solo
no scesi da una barca e nei loro occhi, che per insegnare qualcosa deve prima Che cos’è una lezione? «Le lezioni — L’immagine discorreva di Socrate, Platone e Aristotele
«negli occhi dei marinai che fanno il ma- imparare da quel rapporto misterioso pensa il professor Omero Romeo per ri- Sir Lawrence Alma-Tadema girando l’aula e parlando come Omero.
re e dal mare sono fatti», aveva finalmen- che c’è tra maestro e allievo. Deve impara- spondere a una «voce inquieta» di un (1836-1912), A Reading ma insegnava ad imparare come guarda-
te visto il mare. re a guardare quegli occhi giovani che, alunno — non sono tragitti di metropoli- from Homer (1885), re la vita da più finestre.
Non accade così per la vita? La vediamo come nella relazione tra i marinai e il ma- tana, obbligati, ma passeggiate in monta- Filadelfia Museum of Art © RIPRODUZIONE RISERVATA

Adolescenti/2 Spaesamento ed esaltazione, crisi e rinascita nel quasi-memoir di Nicola Neri


i
l’alienazione di vedersi vivere,
fino alla conquista, prima istin-

Tanti saluti allo spaesaltato che ero


tiva e poi articolata, della solu-
zione: «Riempire lo spazio del
foglio per diminuire la distanza
tra me e il mondo».
di ALESSANDRO BERETTA Se il racconto di sé come per-
sonaggio risulta talvolta troppo

L a scena d’apertura è stata


comune per tanti giovani,
ma l’inquietudine metafo-
rica è personale: «Sono in auto-
bus e sono un cattivo sapore: il
depersonalizzazione, disturbo
dissociativo della personalità
che Neri affronta in After a
Combray, un memoir dal tono
poetico spesso rivolto al lettore
di come Neri dissemina i suoi
riferimenti nel testo in
un’esplosione della memoria e
della scrittura che diventano
anche percorso terapeutico.
realtà. Nel farlo l’autore mescola
colloqui con i genitori, auto-fic-
tion, confessioni, parti teoriche,
note personali, letture e musi-
che come talismani: dall’identi-
privato e rallenta il disegno di
un’esposizione comunque bril-
lante e originale della propria
crescita, rispetto all’esordio
Neri matura nello stile ben rit-
rave party, l’ecstasy, ragazze che si presenta come «la crona- La linea autobiografica — la ficazione nelle pagine di Nabo- mato da periodi tanto emotivi
prese come pillole mandate giù ca disperata della mia uscita da separazione dei genitori nell’in- kov e Flaubert per cui «i perso- quanto incisivi. Più che nell’ar-
con il Gordon, tanti piccoli fuo- me». fanzia, un’adolescenza consu- naggi dei romanzi davano un chitettura autobiografica della
cherelli nella mia bocca». L’io L’eco proustiana del titolo — mata tra alcol e droghe, un puntello al mio nonsenso», a narrazione, è in questa scrittura
narrante del secondo libro di in quel «Combray» da cui inizia amore bruciante per una ragaz- «siamo tutti figli di Gué Peque- NICOLA NERI il vero ponte con il reale: il mi-
Nicola Neri suona in diverse il viaggio del narratore della za, il crollo psichico, la terapia, no». La formazione, inizialmen- After a Combray glior modo per chiudere i conti
pagine come un «narco-roman- Recherche — risuona giustifica- il recupero, l’ideazione del pri- te, passa attraverso un’autodi- SE con il passato e trovare il futuro
tico» adolescente milanese che ta in diversi passaggi: dalla cen- mo romanzo pubblicato Due struzione quasi compiaciuta: Pagine 136, e 14 in un’altra storia diversa da sé.
si sballa, finché una domenica tralità del tormentato rapporto cuori (Se, 2017) — è letteral- «Un ribelle che non ha niente © RIPRODUZIONE RISERVATA

mattina del 2013 qualcosa si con la madre, alla lettura del mente abbracciata e stravolta da contro cui rivoltarsi, spaesaltato Nicola Neri (Milano, 1992)
rompe e la vita improvvisamen- «testo oceano» condivisa con il un unico mezzo di salvezza: come solo io, che fa? Si rivolta studia Psicologia e con il
te sembra un film troppo di- padre, fino al capitolo di fede l’incontro con la letteratura e la contro se stesso». L’abbandono padre Michele ha scritto Stile UUUUU
stante da sé: «Mi ritrovo inca- nella letteratura dal titolo icasti- scrittura e la fiducia nello scri- dell’eccesso, che è «il modo in Scazzi (Mondadori, 2014).
strato in un’intercapedine tra co Perché Proust è meglio della versi come personaggio per cui mi sono conosciuto», si Del 2017 il suo primo Storia UUUUU
sogno e mondo». Si tratta della coca. Questo è solo un esempio ritrovare un equilibrio con la complica con la scissione di sé e romanzo, Due cuori (Se) Copertina UUUUU
34 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 35

{
Il gioco del mattone
Più del 20% dei guai di chi gioca a calcio professore di ingegneria meccanica, colpire
Sopra le righe dipende dai colpi di testa con cui si cerca di un pallone troppo gonfio o impregnato

Libri Narrativa italiana di Giuseppe Remuzzi indirizzare il pallone. Come evitarlo? d’acqua, a quella velocità, è come colpire un
Sgonfiare un pochino il pallone e sostituirlo mattone (e ogni calciatore lo fa almeno 800
quando è bagnato. Secondo Eric Nauman, volte in una stagione).

Corpo a corpo Uno scrittore ottiene il permesso di incontrare in carcere una uxoricida per scrivere un volume su di lei: in
poche sedute dovrà guadagnarne la fiducia e penetrare nel suo mondo. Quello di Silvio Danese è un romanzo su un romanzo

Haammazzatoilmarito
L’immagine allo stesso modo delle sollecitazioni so-
Jenny Saville (1970), nore, silenzi e fruscii e respiri e vita mu-
Cindy (1993, olio su tela, rale di questa gabbia dalle inferriate di
particolare), dal catalogo dubbia occorrenza morale». Il patto fra
dell’asta di Christie’s l’intervistatore e Stefania è sulla fiducia:
(ottobre 2017). Acquistato lui si è impegnato a non ascoltare altre

Unenigmain5puntate
dalla Saatchi Gallery opinioni, a non dare credito a parenti, fi-
direttamente dall’artista, gli, amici. Mentre lei deve avere il corag-
il quadro è stato venduto gio di raccontarsi senza mentire e mette-
per 608 mila sterline re al bando qualsiasi inibizione.
Uxoricidio premeditato oppure omici-
dio per legittima difesa? La donna ha teso
una trappola al marito o è stato solo un
incidente? Per scoprirlo il lettore non è
di PATRIZIA VIOLI accompagnato attraverso la classica

i
struttura a capitoli, ma segue l’intervista
durante le cinque giornate a disposizione
dello scrittore. Cinque come i quaderni
zeppi di appunti, domande e dubbi. Mol-
tissimi dubbi, perché l’equilibro fra i due
interlocutori è subito precario.
Lo scrittore, predatore di rivelazioni,
viene spesso annientato e sottomesso
dalla forza di Stefania, che oltre a preda è
anche mistero ma soprattutto vittima.
Lei racconta di esserlo stata per vent’anni
di matrimonio, alla mercé del marito Di-
no. Un uomo che si era presentato come
banale principe azzurro: bello, ricco, in-
namorato, pieno d’iniziative imprendito-
riali. Anche Stefania era bella, anzi bellis-
sima, innamorata ma non più agiata. La
ditta del padre, che produceva fiori e al-
SILVIO DANESE beri di Natale in plastica, era fallita, la-
Intervista alla sposa sciando un traumatico strascico su di lei.
LA NAVE DI TESEO La favola d’amore tra i due era iniziata
Pagine 528, e 19 bene ma le crepe sono apparse in tempo
record. Dino, costruttore, vantava una
Silvio Danese (Pavia, 1955) laurea in ingegneria edile, ma in realtà
è autore per Bompiani di era geometra. Non si preoccupava che
Anni fuggenti (2003) e qualcuno scoprisse il suo bluff, era inve-
di Il suono della neve (2009) ce piuttosto inquietato dalla bellezza del-
la moglie e dagli sguardi degli altri uomi-

U
ni. E la gelosia diventava aggressività che
n progetto ambizioso di scrit- si trasformava in botte. Spinte, calci e pu-
tura: raccontare in un roman- gni. Ematomi da coprire con tanto fondo-
zo i retroscena di un famoso tinta, per nascondere tutto. Non raccon-
fatto di cronaca. Raccogliere la tare niente a nessuno, perché «in fondo
verità di una moglie uxoricida, succede a quasi tutte le mogli». Anzi, alle
che come succede, dopo due processi è spose. Come sottolinea il titolo del ro-
già diventata l’icona pop del suo crimine, manzo, infatti, Stefania era «una sposa»,
ospite di confessioni televisive e protago- ed esserlo garantisce meno diritti. Alme-
nista di innumerevoli dissertazioni su no nel Sud dove ha avuto luogo la vicenda
web e carta stampata. Dopo una lunga e e tutta la famiglia di origine di Dino sape-
complessa trafila burocratica e l’assenso va delle violenze domestiche ma le accet-
diffidente della donna, lo scrittore ottie- tava con rassegnazione e omertà.
ne il permesso di andare a visitarla in car-
cere. Un lasciapassare per cinque incon-
tri che dovrà giocarsi al meglio. Questo è
l’incipit dell’Intervista alla sposa, il ro- Quando lo scrittore obietta che non
manzo di Silvio Danese che si snoda pro- deve essere necessariamente così, viene
prio come un sincopato e snervante dia- messo in riga, la sua opinione è la solita
logo a due. Cinquecento pagine che pro- posticcia e banale difesa maschile. «Sono
cedono con una scrittura quasi ipnotica, finito fra gli uomini. Non è un bel posto.
ossessiva e dettagliatissima che, con ma- Il timone è suo. Imparo anche che in
estria, conducono il lettore nella psiche quella voce regolare, a risacca, ci possono
di entrambi i protagonisti. stare agilità, forza, una dose imprevista
di consapevolezza, a volte una velocità di-
sturbante, non si vede la strada e a volte
mi sembra sempre di averne bisogno. Di-
Allo scrittore e alla donna è stato con- co: continui, se se la sente. E pensavo: to-
cesso di incontrarsi in una stanza squalli- glimi da questa imboscata di intimità».
da, dove sotto la telecamera di sorve- Dopo le lunghe ore passate insieme in-
glianza si studiano su due scomode sedie fatti fra sembra istaurarsi una sorta di pe-
di ferro, quasi un duello davanti a tavolo ricolosa confidenza, una sensazione stra-
di formica. Lui, che rimane sempre senza na che preoccupa l’intervistatore. Nel rin-
nome, è armato di registratore, biro e vari vangare la possessività del marito, Stefa-
quaderni. Cerca di tenere a bada l’ansia nia sottolinea il suo fascino, mette enfasi
con schemi e sottolineature. L’assassina, sulla fisicità. Anche se oramai si avvicina
che si chiama Stefania, arriva in tuta e co- ai cinquant’anni, si presenta sciatta e
me supporto psicologico ha solo un colo- sempre in tuta, arriva a procurare un cer-
ratissimo fazzoletto da naso in cotone to turbamento nell’interlocutore. I lunghi
che, come si faceva una volta, tiene infila- capelli corvini, che spesso fanno quasi da
to in una manica e diventa essenziale nei schermo allo sguardo disperato e indo-
momenti più drammatici dell’intervista. mito, la rendono molto sensuale.
Al primo incontro la conversazione non Forse è una consapevole strategia di
decolla. L’imbarazzo frena entrambi, le difesa. Perché Stefania intuisce che il suo
frasi di circostanza non esistono e allora interlocutore, quasi senza rendersene
le parole escono monche, a scatti, stan- conto, si è impadronito di lei e cerca di
che e un po’ assurde. Ma il lettore non piegarla ai suoi pensieri e fantasie. Non
partecipa direttamente all’intervista, è erano quelli i patti e si ribella, perché di-
solo complice nella sbobinatura del col- ventare una storia non le servirà a stare
loquio, quando lo scrittore, nell’intimità meglio. Sarà invece il colpo di scena fina-
del suo studio, accende il registratore, le, spiazzante e inaspettato, ad aiutarla a
riascolta e studia parole, silenzi e pause trovare un nuovo equilibrio.
di Stefania. Ne analizza meticolosamente © RIPRODUZIONE RISERVATA

significato, retroscena e omissioni. E poi


spazia in un suo flusso di coscienza.
«C’è il presente-più-presente del regi- Stile UUUUU
stratore, e le parole che ascolto hanno un
vero potere plastico sulla mia memoria, Storia UUUUU
la spingono, la puntano come una pila, Copertina UUUUU
36 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
ILLUSTRAZIONE
DI SR GARCÍA

Libri Protagonisti

i
Il nuovo volume

Un atto di fede
nelle storie
di EMANUELE TREVI

U
ndicesimo libro del ciclo iniziato con La ROBERTO CALASSO
Il narratore

rovina di Kasch nel 1983, La Tavoletta dei La Tavoletta dei Destini


Destini è l’unico a mancare di una sezione di ADELPHI
«fonti», dove Roberto Calasso di solito se- Pagine 146, e 18
gnala le citazioni da altre opere incorporate
nel suo testo. Non si tratta mai di bibliografie vere e L’autore
proprie ma di rimandi puntuali ad altri libri, letture che Roberto Calasso (Firenze, 30
hanno nutrito e innervato una scrittura di straordinaria maggio 1941) dopo la
erudizione. laurea in Letteratura inglese
Questo dettaglio redazionale ha un significato ben con Mario Praz ha fatto
preciso, nel senso che segnala un grado diverso di ela- parte fin da giovanissimo
borazione del materiale. L’ancoraggio alla letteratura del cenacolo di personalità,
precedente è un procedimento caratteristico della sag- con Roberto Bazlen e
gistica, anche quando possiede la potenza e la capacità Luciano Foà, che lavorava
di seduzione narrativa di Calasso. Ora, non ho dubbi alla nascita di una nuova
sul fatto che Calasso abbia letto tutto ciò che gli era casa editrice. Nel 1962 è
necessario sulla mitologia e la teologia babilonese per nata a Milano Adelphi,
comporre La Tavoletta dei Destini. Eppure l’assenza di fondata da Luciano Foà e
riferimenti è il segnale, rispetto all’intero ciclo, di un Roberto Olivetti, dove
lieve ma decisivo slittamento in senso narrativo. Calasso sarà dal 1971
Non è tanto lo stile a cambiare, ma la premessa, co- direttore editoriale e dal
me se l’autore avesse sentito la necessità di concedersi, 1999 presidente. Precoce il
per andare avanti nella sua ricerca, un maggiore grado suo lavoro di traduttore e
di arbitrio e mistificazione, intesi come ingredienti curatore di vari volumi
essenziali dell’arte di tessere storie. Calasso ha dunque Adelphi, tra cui Ecce homo di
inventato una specie di leggenda o racconto sapienzia- Friedrich Nietzsche (1969) e
le, la storia di un incontro tra due uomini eccezionali gli Aforismi di Zürau di Franz
appartenenti a due diverse civiltà: uno, più celebre, è Kafka (2004). Intanto
Sindbad il Marinaio, l’eroe persiano protagonista di pubblica L’impuro folle
innumerevoli racconti avventurosi in parte confluiti (Adelphi, 1974), sulla
nell’immenso bacino delle Mille e una notte; apparte- vicenda biografica dello
nente a un’epoca di molto anteriore è Utnapishtim, che scrittore e giurista Daniel
si potrebbe definire il Noè mesopotamico, scampato al Paul Schreber (Lipsia, 25
Diluvio decretato dagli dèi stanchi dei mortali. Da quel luglio 1842-14 aprile
momento, gli è stata assegnata l’isola di Dilmun, dove 1911). Il secondo libro di
trascorre una vita eterna e solitaria, a parte rarissimi e Calasso, La rovina di Kasch
importanti ospiti. (1983), segna l’avvio di un
Il primo era stato Gilgamesh, l’eroe per eccellenza, ciclo di 11 saggi narrativi nei
che Utnapishtim aveva dovuto disilludere, in un famo- territori del mito, della
so episodio della saga, riguardo alla natura umana. spiritualità, dell’arte e della
L’arrivo di Sindbad a Dilmun immaginato da Calasso va cultura orientale e
collocato dopo un intervallo di migliaia di anni rispetto occidentale. Per il complesso
a quello di Gilgamesh. Questo mi sembra un punto dell’opera Calasso ha
essenziale dell’allegoria di Calasso. Non diversamente ricevuto nel 1996
da noi, il Marinaio è un uomo venuto dopo il Diluvio, l’Europäischer LiteraturPreis
mentre il suo ospite è l’unico testimone vivente del- e nel 2016 il Premio Il marchio Adelphi

Catalogoetitoli
l’epoca precedente. E se Sindbad conosce molte storie Formentor de las Letras
meravigliose, per la maggior parte del tempo, anziché
raccontare, ascolta ciò che Utnapishtim ha da raccon-
targli. Perché quelle che il vecchio gli trasmette sono
«le più antiche storie del mondo», come le definì in un
libro famoso lo storico delle religioni Theodor Gaster.
Le vicende di Ea, di Ishtar e degli altri dèi mesopota-

sonoun’opera
mici, dello stesso Gilgamesh, incise in caratteri cunei-
formi sulle tavolette di argilla, sono in effetti più anti-
che di Omero, della Bibbia, dei poemi indiani. È lo stes-
so Utnapishtim a spiegare la potenza di quei racconti
così prossimi all’origine da assomigliare più a fenome-
ni naturali che a frutti della fantasia umana. «Tutte le
storie — in realtà — sono accadute prima del Diluvio». L’omaggio
Dopo non c’è stato altro che «storie di naufragi»: le La storica rivista letteraria
storie di Sindbad, ovvero le nostre storie, che «finisco- «The Review of di PAOLO DI STEFANO

C
no sempre allo stesso modo». Mentre le storie di prima Contemporary Fiction» ha
del Diluvio «sono concatenate». Oggi noi ne conoscia- dedicato a Calasso un hissà se Roberto Calasso ne sa- raria». Provate a sfogliare le Cento lettere
mo solo alcuni squarci, decifrati a fatica, ma quella numero monografico, il n.35, rebbe più incuriosito o infasti- a uno sconosciuto, il numero 500 della
concatenazione infallibile faceva sì che in ogni singolo nel 2015. Oltre al contributo dito (forse nessuna delle due Piccola Biblioteca che raccoglie le «alet-
racconto si aprisse l’infinito. E osservando tutte le trac- dello stesso Calasso cose), ma bisognerebbe che te» di Calasso, prendete una pagina a ca-
ce e i relitti sopravvissuti al Diluvio, potremmo anche (American Hallucinations), la uno stilista, nel senso di critico so (la 97) e vi imbatterete nella «grazia
tentare di intuire qualcosa sul cuore pulsante di quella rivista contiene la dello stile erede di Leo Spitzer o di Dante impalpabile», nell’ouverture «abbando-
corona compatta di miti: l’intuizione vertiginosa di un conversazione dello scrittore Isella, si dedicasse a studiare la balugi- nata e felice», nel genio «immaturo e sel-
potere che sovrasta anche quello degli dèi e dello stesso con Alex Andriesse e saggi nante aggettivazione che percorre le sue vatico» di Robert Walser.
Ea, il più sapiente tra loro: il potere dei destini. di Italo Calvino, Luis Alberto opere. Per esempio, aprendo distratta- Ovviamente, l’aggettivazione è solo
«La necessità non significa» spiega Utnapishtim a Ayala Blanco, Joseph mente uno dei libri più recenti, L’inno- uno dei tratti che fanno dell’opera di Ca-
Sindbad, «il destino significa. I destini sono un ordine Brodsky, Pietro Citati, minabile attuale (qual è l’aggettivo e qua- lasso un «libro unico» all’interno del ma-
che significa e si sovrappone alla necessità, punto per Charles Malamoud, Wendy le il sostantivo?), affascinante anche per cro «libro unico» editoriale che è il cata-
punto, passo per passo». Ma cosa significa per noi, che Doniger, Elena Sbrojavacca, l’andamento profondo (mentale) prima logo Adelphi: un altro è l’andamento a
abbiamo smarrito l’unità delle storie antiche e nutria- Charles Simic, John Banville, ancora che per la struttura di superficie, cui si accennava, un passo variamente
mo un concetto talmente limitato e angusto del destino Andrea Lee, Francesco Rico, si trovano i «nipoti dirazzanti e dirom- rapsodico, anche nei testi di ampio respi-
che volentieri lo confondiamo con la necessità? Anche Jorge Herralde, Edwin Frank penti degli umanisti secolari» (il corsivo ro, i racconti mitologici così come le va-
l’unico uomo scampato al Diluvio è costretto a dubitare ed Eva K. Barbarossa è mio). Tre aggettivi che spiazzano il let- ste narrazioni non facilmente classifica-
delle sue stesse parole, la sua testimonianza è una col- Il logo tore tanto da costringerlo a soffermarsi. bili, tipo La folie Baudelaire, del resto de-
lezione di ipotesi e di lacune. D’altra parte, come una Il logo dell’editore Adelphi Ma è appunto un sondaggio sporadico finita dall’autore nel risvolto una storia
quantità minima di metallo prezioso può essere custo- («fratelli» in greco) è il che se moltiplicato riserverebbe parec- «discontinua e frastagliata». Ma insom-
dita nel più greve dei minerali, i residui delle antiche pittogramma cinese «della chie sorprese. Sorprese aggettivali anco- ma, va detto che sia il ritmo narrativo sia
verità continuano a brillare nel tempo. In fondo tutta luna nuova». Conosciuto fin ra più abbaglianti nei risvolti di coperti- la scelta stilistica, nella loro sostanziale
l’opera di Calasso è un atto di fede nel frammento, nella dal 1000 a. C. e raffigurato na, di cui il direttore Adelphi è maestro: pacatezza, obbediscono qua e là al desi-
traccia di ciò che «significa» oltre ogni perdita di signi- sui bronzi della dinastia un genere che Calasso, lungi dal conside- derio di una deviazione minima che
ficato e di destino. Shang, il pittogramma rarlo semplice paratesto accalappialetto- muove dall’interno in modo lieve e però
© RIPRODUZIONE RISERVATA significa «morte e rinascita» ri, nobilita a «umile e ardua forma lette- sempre imprevisto, per analogie e scarti
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 37

(
L’incontro di Oriente e Occidente
Dall’Oriente arriva la storia narrata ne La rovina di pagine, sono Le nozze di Cadmo e Armonia (1988) Giambattista Tiepolo che disegnano creature da raccoglitore a cacciatore; L’innominabile attuale
Kasch (1983), primo di 11 saggi narrativi in cui sulle radici arcaiche del mito greco; Ka (1996) che mitiche; La folie Baudelaire (2008) sul mondo (2017) sull’inconsistenza dei miti virtuali d’oggi; Il
Roberto Calasso attraversa la spiritualità orientale sposta il percorso conoscitivo nell’India dei Veda; K. fantastico di un sogno di Baudelaire; L’Ardore libro di tutti i libri (2019) sulle origini del mondo
e la storia occidentale. Gli altri titoli del ciclo, che (2002) sui misteri e le allegorie nell’opera di Kafka; (2010) sull’età vedica traboccante di dèi; Il biblico; La Tavoletta dei Destini (2020) sulle storie di
compongono un racconto lungo quasi 5.000 Il rosa Tiepolo (2006) sui Capricci e gli Scherzi di Cacciatore Celeste (2016) sul passaggio dell’uomo dèi e uomini fin da prima del Diluvio.

1962
L’epopea
19
anno di fondazione
di Adelphi

2.798
libri in catalogo
firmati
da Calasso
4.545 pagine
dell’Opera
Curare i Veda
cura noi stessi
autori di Calasso
libri pubblicati titoli

929 11
pubblicati di Calasso
dalla casa dalla casa
editrice su miti d’Oriente
editrice e d’Occidente

di GIORGIO MONTEFOSCHI

Roberto Calasso P
rajapati, la mente, il primo essere divino a

L’orientalista
essersi fatto da sé — racconta Roberto Calasso
all’inizio di Ka — era solo. La mente non sa-
peva se esisteva oppure no: «Era continua,
diffusa, indefinita». E, come tutti gli dèi crea-
tori di ogni religione, desiderò, per conoscersi, un al-
tro, un essere che potesse guardare, in quanto definito.
Questo desiderio, il tapas, che gli studiosi traducono

L’avventura
col termine «ardore», fluiva incessantemente in Praja-
pati con infinita dolcezza, infinito dolore: dolcezza,
perché Prajapati, la mente, sentiva che, come nell’atto
sessuale, era in procinto di emettere qualcosa da sé
stesso; dolore, perché intuiva che questa espulsione era
insieme una creazione e una morte. Creava l’universo,
gli dèi, il mondo, la natura, gli uomini, le piante, i mon-
ti, il mare che aveva sognato nel suo sonno primordia-

di trasformare
le, e nel medesimo tempo questa creazione era un di-
stacco, una ferita, un’inesorabile separazione.
La nascita, un dono non richiesto, aveva dunque
origine da una rinuncia; eppure, adesso, il cielo e la
terra erano uniti: li abitava il brahman, l’anima univer-
sale che, al pari del numero incalcolabile delle anime
che compongono la Via Lattea, percorre incessante-
mente lo spazio e il tempo, vive in ogni essere esistente,

i miti in libri
e il particolare nel cuore dell’uomo. Quindi, come i
miliardi di stelle si congiungono alla Terra quando la
Via Lattea precipita nel fiume Gange, così gli uomini
possono ricongiungersi al brahman. Tra loro, i veggen-
ti, coloro che pur rinchiusi nel corpo riescono a pre-
scinderne e a farsi mente, sono gli individui che più
degli altri, prima degli altri, hanno la possibilità, e la

e i libri in miti
gioia, di immergersi nella congiunzione. «Ci furono
uomini — spiega Calasso — che videro la conoscenza e
trasmisero in ciò che si ode, quindi in parole, quella
conoscenza che aveva origine non umana. Quegli uo-
mini furono i rsi, i veggenti». I veggenti vibravano im-
mobili nel brahman: in un flusso simile al flusso delle
acque che stordì Prajapati facendo nascere in lui il desi-
derio di vedere che cosa fosse questo desiderio; parla-
vano e sembrava che delirassero; recitavano versi (il
Veda: il sapere), perché quegli inni erano ciò che loro, e
non altri, vedevano e volevano che avesse i contorni,
riconoscibili, delle persone, dei luoghi, delle cose.
Gli uomini del Veda, gli esseri remoti che all’incirca
tremila anni fa valicarono le montagne e si trasferirono
e divagazioni, il flusso del pensiero nar- chimia delle vicinanze e delle affinità nelle torride pianure dell’Indo — racconta Calasso nel
L’editore

rativo o della narrazione ragionata, la si che, se vale per la biblioteca di casa, vale a libro che completa Ka e gli fa da specchio: L’Ardore,
chiami come si vuole tenendo conto che i maggior ragione per la «Biblioteca» della pubblicato una decina di anni più tardi — furono un
due termini appaiono inscindibili anche casa (editrice), ma vale anche per la scrit- popolo misterioso che poi scomparve. Ma lasciarono
quando il primo sembra prevalere sul se- tura che si sviluppa in forme sempre mo- una infinità di versi — gli Inni del Veda, in seguito tra-
condo o viceversa. bili e imprevedibili per forza di cortocir- sbordati nel corpo delle Upanishad — e dei trattati
Un’altra strada da intraprendere sareb- cuiti mentali e intellettuali di paragrafo poetici, se così possiamo chiamarli, nei quali con una
be la ricerca degli elementi che accomu- in paragrafo (separati e uniti da frequenti precisione tanto ridondante quanto inflessibile stabili-
nano l’editore e l’autore, tra i quali non si spazi bianchi). C’è dunque un tutto che si vano il rituale del sacrificio. Per il resto, nulla. Ogni
stenta a riconoscere una serie di omolo- tiene, forse anche involontariamente. religione lascia almeno un arco, una stele. Loro, e que-
gie (Maria Corti, che non so quanto stia Il clou di queste varie coincidenze si sto è l’elemento meraviglioso, a testimonianza tangibi-
simpatica a Calasso, le avrebbe definite materializza in un capitolo-chiave, non le del loro rituale avvenuto e concluso, non volevano
«isotopie») non solo, com’è normale, di per nulla replicato da un libro all’altro, che rimanesse niente: arrivavano in un luogo qualun-
gusti, ma di forma, anzi di forme al plu- che si intitola L’editoria come genere let- que, con il fuoco e il soma, il succo inebriante, celebra-
rale. Il fatto è che Calasso è autore in pro- terario e che si può leggere come una vano il sacrificio, quindi ne distruggevano la memoria.
prio all’interno della casa editrice che ha sorta di dichiarazione di poetica edito- Certo, il luogo del sacrificio doveva essere delimitato,
contribuito a fondare e che dirige quasi riale, dunque anche letteraria. E verrebbe perché nel momento del sacrificio non ci dovevano
da sempre, ed è anche un teorico o criti- subito da osservare che se l’editoria è un essere intrusioni o interruzioni, però, una volta termi-
co dell’editoria e autobiografo della pro- genere letterario (e nel piccolo, abbiamo nato il rito, il fragile confine che proteggeva il sacrifi-
pria costellazione editoriale. E questo in- visto, lo è anche il risvolto e così forse l’ar- cante doveva sparire.
treccio monomaniacale e incestuoso, te di scegliere una copertina per «ecfrasi Il sacrificio era un viaggio: dal visibile all’invisibile,
che è un unicum non solo italiano, rap- a rovescio»), chi la pratica, l’editore, è a che poteva (può) avvenire in vari modi, e, questa era la
presenta per lui un divertimento assolu- suo modo uno scrittore a prescindere dal sua realtà sconvolgente e scandalosa, si rinnovava ogni
to, il suo divertimento irrinunciabile. fatto che firmi o no dei libri in proprio. volta. Che senso aveva precipitarlo nell’immobilità del-
Basta andare a cercare, all’interno del- Dunque, Calasso è uno scrittore al la memoria? Perché sacrificavano? Il sacrificio, suggeri-
la sua opera, sempre in fieri in quanto quadrato e magari al cubo, visto che da sce Calasso, è legato all’idea di distruzione. All’idea del
«libro unico», la serie tascabile celeste (il editore sul campo ama farsi cronista, distacco. Dunque, della colpa. Dunque, al momento del
monocolore della copertina) a cui appar- meta-narratore e teorico del «gioco ap- dono. Dunque, all’inizio. Dunque, al mistero.
tengono le già citate Cento lettere del passionante» che è l’editoria. Non assi- Ka e L’Ardore sono le due opere centrali che stanno
2003, La follia che viene dalle ninfe del milabile ai letterati-editori studiati da Al- alla base dello spericolato progetto di questo scrittore
2005, L’impronta dell’editore del 2013, berto Cadioli: Vittorini, Calvino, Sereni, italiano, unico nella sua perseveranza a voler conside-
Come ordinare una biblioteca del 2020. Debenedetti, ma anche Bollati e Ferrero, rare non perduto proprio quello che l’Occidente imma-
Dove l’editore e l’autore si avvicinano al vanno piuttosto intesi come grandi gran- gina di poter trascurare stoltamente: cioè il rapporto fra
massimo grado fino a sovrapporsi, rive- dissimi dirigenti o editor, non editori a il visibile e l’invisibile, dunque il mistero. Sottendono e
lando più scopertamente le strategie, le tutto tondo come lo è Calasso. Perché, si diramano, anche quando non appare, negli altri nove
reciproche dipendenze, la facoltà di evo- pur considerando alcune sortite anche libri che compongono il progetto. E in tutti i libri in
care ombre amiche (ospitate nella «ca- eccelse nella cronaca autobiografica del senso assoluto. Perché non è forse il brahman, l’indi-
sa» e nel racconto con ritratti notevoli), le lavoro o nel memoir (Sereni ne L’opzione stinto marino nel quale si confondono le «fanciulle in
complicità spesso giocose. La complicità o Ferrero ne I migliori anni della nostra fiore» la prima volta che appaiono a Proust sulla diga di
(con sé stesso, poi con i «suoi» autori e vita), si fatica a trovare qualcosa di simile Balbec? E il mostro, l’omuncolo orribile, vivo, imprigio-
con i lettori fedeli) è alimentata dal gioco alla complessità «frastagliata», inquieta nato dalla sua coda che Baudelaire scopre in fondo al
degli accostamenti, gli stessi che Calasso e divertita dell’«opera in corso» di Calas- bordello-museo, non aspetta la liberazione, la salvezza
consiglia nelle pagine sulla biblioteca: il so. in un altro mondo?
cui ordine sarebbe costituito da una al- © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA
38 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Libri Visual data

Il giardino
ADAT TAMENTI CINEMATOG RA FI C I

James e la Willy Wonka La fabbrica Tom & Jerry: Fantastic Mr. Fox Danny il campione
pesca gigante e la fabbrica di cioccolato Willy Wonka (animazione del mondo

di Roald Dahl
(animazione di cioccolato Tim Burton e la fabbrica stop-motion) Gavin Millar
stop-motion) Mel Stuart 2005 di cioccolato Wes Anderson 1989
Henry Selick 1971 (animazione) 2009
1996 Spike Brandt
2017
Come si legge
libri per bambini

libri per adulti

non-fiction

n. titolo (legenda a destra)


La fabbrica
di cioccolato 7.
Adattamenti: 1964
anni trascorsi tra la pubblicazione
del libro e l’adattamento

10.

Furbo,
il signor Volpe
1970

6.
10 20 30 40 50
James e la
pesca gigante Danny il campione
1961 del mondo
cinema musical, 1975
opera
musicale
13.
Titolo del film
regista
anno di uscita

18.
14. 15.

2. 4. 17.
8. 12.
1. 3. 5. 9. 11.
16.

anni ’40 anni ’50 anni ’60 anni ’70

Narratore e 007 Il 23 novembre di trent’anni fa


L
a vita degli scrittori per ra- me». Ebbe una vita piena di spaventi.
gazzi di oggi è tremenda- Il più inglese degli autori inglesi era
moriva uno dei più amati scrittori per ragazzi mente noiosa, se confrontata
con quella di Antoine de Sa-
nato a Llandaff, in Galles, come i più
antichi cantastorie europei (dice Ro-

Vita e spaventi
int-Exupéry (nato il 29 giu- bert Graves in La dea bianca, Adel-
gno di 120 anni fa) o di Roald Dahl phi), da genitori norvegesi che però ci
(morto il 23 novembre di trent’anni tenevano, alle loro origini: il nome gli
fa): piloti d’aereo, soldati, spie. E le arrivò da Roald Amundsen, l’esplora-
scrittrici non erano certo da meno: tore che soffiò il Polo Sud alla spedi-

di un pilota
tutta gente che il mondo l’aveva prova- zione di Scott e della Royal Geo-
to e che ci aveva quasi lasciato le pen- graphic Society. Rimase orfano del
ne. Dei tanti rischi e crudeltà della sua padre a tre anni, ma la madre restò in
vita Dahl fece materia letteraria. Scri- Inghilterra per permettere ai figli di
veva seduto in giardino nel suo amato frequentare le scuole inglesi, che allo-
shed (un po’ ufficio di legno, un po’ ri- ra erano considerate le migliori del

gigante e gentile
covero per attrezzi), con il tavolino di mondo. Forse a torto. Fu proprio Dahl,
sua invenzione perfettamente inca- quando iniziò a scrivere per bambini,
strato tra i braccioli della poltrona, e i a smascherarne i difetti: la crudeltà
fogli tenuti in equilibrio sulle ginoc- delle boarding school dove potevi solo
chia, come si terrebbero dei nipotini. piangere in silenzio, lontano dai tuoi
«Io amo spaventare i bambini — genitori, o imparare a non piangere
scrisse una volta — ma la verità è che i più; le sottili e costanti torture fisiche
di PIERDOMENICO BACCALARIO bambini amano farsi spaventare da e psicologiche tra i ragazzi; il potere
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 39

(
Sangue norvegese, vita inglese, fama mondiale
Roald Dahl (sotto) nasce il 13 settembre 1916 nel come pilota nella Raf ma la sua prima missione si anni Ottanta scrive quelli che possono essere guerra. I suoi libri in Italia sono pubblicati da Salani.
Galles da genitori norvegesi. Trascorre l’infanzia e conclude con uno schianto al suolo, dal quale esce considerati i suoi capolavori: Il GGG (1982), Le Pierdomenico Baccalario, autore di questo articolo,
l’adolescenza in Inghilterra e a diciotto anni va in vivo per miracolo. Dopo il congedo raggiunge gli streghe (1983) e Matilde (1988). Muore il 23 scrittore per ragazzi e sceneggiatore, è autore di
Africa a lavorare per una compagnia petrolifera. Allo Stati Uniti per conto del controspionaggio alleato ed novembre 1990, la salute minata dalle numerosi libri, tradotti in oltre 30 lingue. Tra i più
scoppio della Seconda guerra mondiale si arruola è lì che scopre la sua vocazione di scrittore. Negli conseguenze dell’incidente di volo durante la recenti, la saga dei Maghi raminghi (Piemme).

T UT T I I LI BR I

Il mio amico gigante Il GGG - Il grande Chi ha paura Le streghe Matilda 6 mitica* Agura Trat 1 The Gremlins**, 1943 31 Matilde*, 1988
(animazione) gigante gentile delle streghe? Robert Zemeckis Danny DeVito Dearbhla Walsh 2 Over to you, 1946 32 Measles, a dangerous illness, 1988
Brian Cosgrove, Steven Spielberg Nicolas Roeg 2020 1996 2015 3 Sometime never, 1948 (saggio sulla vaccinazione per
Mark Hall 2016 1990 4 Someone like you, 1953 il morbillo, scritto a seguito
1989 5 Kiss kiss, 1960 della morte della figlia Olivia a causa
6 James e la pesca gigante, 1961 della malattia)
7 La fabbrica di cioccolato, 1964 33 Rhyme stew, 1989
8 Il dito magico, 1966 34 Ah, sweet mystery of life: the country
9 Twenty-nine kisses from stories of Roald Dahl, 1989
Roald Dahl, 1969 35 Agura Trat, 1990
10 Furbo, il signor Volpe, 1970 36 Il vicario, cari voi, 1991
11 Il grande ascensore di cristallo, 1972 37 I minipin, 1991
12 Switch bitch, 1974 38 The Roald Dahl cookbook, 1991
13 Danny il campione del mondo, 1975 (cucina)
14 Un gioco da ragazzi e altre 39 Memories with food at Gipsy House,
Le streghe storie, 1977 1991 (autobiografia e cucina)
1983 15 Il coccodrillo Enorme, 1978 40 The Dahl diary, 1991 (autobiografia)
16 Il meglio di Roald Dahl, 1978 41 Roald Dahl’s guide to railway
17 Storie impreviste, 1979 safety, 1991 (manuale sulla sicurezza)
18 Lo zio Oswald, 1979 42 My year, 1993 (autobiografia)
19 Gli Sporcelli, 1980 43 Le rivoltanti delizie di Roald
20 Storie ancora più impreviste, 1980 Dahl, 1994 (cucina)
21 A Roald Dahl selection: nine short 44 The Roald Dahl diary, 1996
stories, 1980 (autobiografia)
22 La magica medicina, 1981 45 The Roald Dahl treasury, 1997
25. 23 Versi perversi, 1982 46 The Mildenhall treasure, 1999
24 Il GGG, 1982 (reportage)
25 Le streghe, 1983 47 Even more revolting recipes, 2001
24. 26 Sporche bestie, 1983 (cucina)
27 Boy, 1984 (autobiografia) 48 Songs and verse, 2005
28 Io, la giraffa e il pellicano, 1985 49 Vile verses, 2005
31. 29 Due racconti, 1986 50 More about boy, 2008 (autobiografia)
30 In solitario. Diario di volo, 1986 51 Completely revolting recipes, 2009
Il GGG Matilde * (autobiografia) (cucina)
1982 1988
Agura Trat *Il titolo inglese dell’opera è «Matilda». In italiano è stato tradotto «Matilde»,
1990 mentre il film riprende il nome originale
**Il film «Gremlins» (Joe Dante, 1984) è liberamente ispirato ai personaggi
di Roald Dahl
35.
Fonte: en.wikipedia.org, roalddahl.com

23.

19.
36.
29. 34. 48. 49.
32.
20.
28. 45. 46.
37. 43. 50.
22. 26. 30. 33. 42. 44. 47. 51.

21. 27.
38.

40. 39.

41.

anni ’80 anni ’90 anni 2000

assoluto dei professori; il mondo gret- con letame finemente sminuzzato il entrambi, anche, un atterraggio di ma per niente innocuo, il suo primo
to di molti di quegli adulti che poi sa- tabacco della pipa di un fidanzato an- fortuna nel mezzo del deserto africa- romanzo: I Gremlins, per l’appunto, di
rebbero diventati personaggi memo-
rabili dei suoi racconti.
tipatico di una delle sue cugine. Chis-
sà cosa ne fece del tabacco. Nella più
no. Da quello di Saint-Exupéry nac-
quero il Piccolo Principe e la famosa
La visualizzazione cui sognava di fare un film (sarebbe
stato fatto solo negli anni Ottanta).
Come sempre, tutto ciò che ci sta a
cuore è custodito nell’infanzia: a otto
bella biografia di Dahl, quella di Do-
nald Sturrock (Odoya) non lo si dice.
volpe. Da quello di Dahl i Gremlins,
quei mostriciattoli golosi di motori di
Un universo (anche) Il cinema fu quindi la sua terza pas-
sione: scrisse la sceneggiatura di Si vi-
anni Roald e quattro amici misero su
una banda, la cui impresa più memo-
Alla fine della scuola, giusto per capire
il tipo, Dahl chiese di poter attraversa-
aerei. A guerra ancora in corso venne
quindi mandato a Montréal e a
di film e musical ve solo due volte e di Chitty Chitty
Bang Bang con l’amico Fleming, e al-
rabile fu nascondere un topolino mor- re l’Atlantico in nave con la Exploring Washington, dove lo aspettavano due di MICHELA LAZZARONI meno sette episodi dei terrificanti fil-
to tra le caramelle del negozio di dol- Society scolastica. Avercene, peraltro, amici d’eccezione: il romantico C. S. metti di Alfred Hitchcock presenta, e

L
ciumi del paese, la bottega di Mr. Pra- di scuole con annesso un club di Forester (l’autore della saga del capita- a visualizzazione mostra tutte di Ai confini della realtà. Le sue storie
tchett, che ancora non sapeva che sa- esplorazione. Ma erano altri tempi, no Hornblower) e l’inquieto Ian Flem- le opere di Roald Dahl, senza compromessi sono vive più che
rebbe diventata quella di Charlie e la appunto. ing (che di lì a poco avrebbe inventato organizzate per decennio di mai. Ma non è vero che scrisse «sem-
fabbrica di cioccolato. Se andate a visi- Roald era un ragazzone altissimo, James Bond). Il suo compito? Minare pubblicazione e divise fra libri per pre dalla parte dei bambini», come se
tarlo, oggi, troverete sulla facciata la un gigante, anche in questo simile a la credibilità del movimento «Ameri- bambini, per adulti e non-fiction. tutti i bambini fossero uguali: scrisse
placca blu riservata ai grandi della let- Saint-Exupéry, ovvero di un paio di ta- ca First» contrario all’entrata in guerra Delle opere che sono state per i più astuti, gentili e coraggiosi, in-
teratura, che ricorda lo scherzo. Bam- glie di troppo per diventare un buon degli Stati Uniti. Fu Forester a fargli adattate per il cinema e il teatro, dipendentemente da quanto grandi e
bino vivace, attivo, geniale, non il soli- pilota di aerei. Solo che lui, a differen- pubblicare il primo articolo, sulla come musical, sono indicate le grossi fossero.
to occhialuto sfigato che oggi sembra za del collega francese, fu un vero asso guerra aerea in Africa, talmente per- diverse trasposizioni e il tempo E soprattutto mai da una torre
essere l’unico personaggio possibile dell’aria, con cinque battaglie vittorio- fetto che al giornale riuscirono solo a trascorso fra la pubblicazione del d’avorio, ma dal giardino di casa, dove,
dei romanzi per bambini: in Norvegia, se confermate (tra cui quella ferocissi- cambiargli il titolo, come spesso fan- libro e l’adattamento. A destra è se ti veniva voglia, potevi andare a farti
dove andavano tutti gli anni a trascor- ma di Atene del 1941), prima di doversi no. Walt Disney, non appena lo lesse, presente la cronologia delle opere. spaventare un po’.
re le vacanze estive, un giorno sostituì ritirare per una ferita alla testa. Fecero commissionò a quel gigante gentile, © RIPRODUZIONE RISERVATA
40 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

{
(2) posizione precedente S stabile A parità di percen-
tuale di vendita, la
Legenda 1 in salita R rientro posizione è deter-
5 in discesa
Libri Le classifiche N novità minata dal valore
decimale non in-
100 titolo più venduto (gli altri in proporzione) dicato in classifica

Saviano, Rowling e Zerocalcare: tre novità puntano alla vetta


Sfida tra le cuoche Rossi e Perego. Vespa narra passato e presente

La pagella
di Antonio D’Orrico
Top 10 ebook
di Alessia Rastelli Narrativa italiana

1
Antonio Scurati voto
M. L’uomo
della provvidenza
Maschile
o femminile? 1 Benedetta Rossi
(-) N 99 2 (-) N 91
Roberto Saviano Zerocalcare
Bompiani
(1) Insieme in cucina Gridalo A Babbo morto

La prosa di Scurati S 100 Mondadori Electa, € 19,90 Bompiani, € 22 Bao Publishing, € 11

da medaglia al valore
2 Roberto Saviano Il successo Roberto Saviano e Zerocalcare sono i protagonisti:
il primo con storie di libertà e coraggio si piazza al 3 (2) 5 71

S
Gridalo
i infittisce il carteggio sulla
(-) dei gialli comando degli Italiani ed è secondo in Top Ten; il
fumettista Zerocalcare con una graphic novel
Alessandro D’Avenia
L’appello
Mussolineide di Antonio Scurati.
Scrive il lettore Alberto Mazzeo:
N 99 Bompiani, € 22 (a Genova) natalizia è quarto assoluto (ed è in classifica pure
con Scheletri). Tra i migliori dieci figurano anche
gli scrittori D’Avenia, Casati Modignani e Manzini. Mondadori, € 20
«Mi pare che M. L’uomo della
provvidenza piaccia più agli
uomini che alle donne, in ciò
3 J. K. Rowling
L’Ickabog
Scheletri di Zerocalcare,
graphic novel «più
confermerebbe la tesi da sempre sostenuta (-)
da Francesca, una delle mie libraie di
N
efferato del solito» come
lo definisce lo stesso Narrativa straniera
Salani, € 19,80

1
fiducia, che esistano romanzi al femminile 94 autore, vola al primo
cioè rivolti al pubblico del gentil sesso. Che posto nella libreria online
M sia invece un romanzo al “maschile”?».
Caro Mazzeo, le sue parole mi fanno pensare 4 Zerocalcare
di Rakuten Kobo. In ebook
il volume è stato offerto in
(1) S 60
Ken Follett
2 (2) S 45
Valérie Perrin
alle pagine (un romanzo nel romanzo) su (-) A Babbo morto sconto a 1,99 euro dal 10 Fu sera e fu mattina Cambiare l’acqua
Galeazzo Ciano, tra le più «scritte» di M 2. al 12 novembre. Giorno, ai fiori
Cominciano con Galeazzo che, schiacciato quest’ultimo, in cui è
dalla figura paterna (eroe di guerra), tenta la N 91 Bao Publishing, € 11 Mondadori, € 27
uscita la nuova storia di e/o, € 18
carriera letteraria, «come spesso accade agli Zerocalcare A Babbo
inetti», scrivendo risibili remake di Amleto e
posando «in tragiche imitazioni di Rodolfo 5 Alessandro D’Avenia
L’appello
morto, a metà tra cinica
favola illustrata e
Due presenze straniere in Top Ten: Ken Follett,
settimo assoluto, che guida la classifica di 3 (3) S 36
Valentino». Continuano con Galeazzo, (3) fumetto. Indagini italiane categoria; e J.K. Rowling che con L’Ickabog, favola Jo Nesbø
diventato seduttore seriale e diplomatico di e internazionali (e ancora illustrata dai bambini, conquista la vetta nei Il fratello
stanza in Cina, che
compra donne nei
5 71 Mondadori, € 20 offerte) nel resto della Top Ragazzi, davanti alla Schiappa, e sale sul podio in
Top Ten. Nella Narrativa straniera entra l’horror
Five. La promozione il 12 di Stephen King e l’avventura di Clive Cussler.
bordelli, tra le quali «la Einaudi, € 22
moglie di un brutale
pilota della marina
6 Carlotta Perego
Cucina botanica
novembre a 1,99 euro
rilancia Dicembre è un
militare statunitense,
(-) mese crudele della
giallista statunitense
che la costringe a
prostituirsi, ad N 65 Gribaudo, € 18,50
Elizabeth George,
pubblicato nel 1992.
Saggistica

1
apprendere l’arte di un Mentre è del 2017 Lo
sesso prensile che si
stringe su quello del
Antonio Scurati maschio come un
7 Ken Follett
Fu sera
strano caso di Maria
Scartoccio: giallo di Renzo
(3) 1 51
Bruno Vespa
2 (1) 5 43
(4) Bistolfi ambientato negli Alessandro
(Napoli, 1969) guanto». (Si tratta di Sua e fu mattina Perché l’Italia amò Barbero
anni Cinquanta del
Non Maestà Wallis Mussolini... Dante
Simpson, «maestra di disperazione 5 60 Mondadori, € 27 Novecento a Sestri
sublimata in oblio di sé»). Scurati racconta i Ponente, in offerta a 1,99 Mondadori, € 20 Laterza, € 20
quartieri della prostituzione più derelitta: le
8 Sveva Casati
per tutto novembre. Già
in partenza a 99
«pietose puttane da due soldi», le «piccole
lupe di suburra», macilente, febbricitanti, (2) Modignani
Il falco
centesimi il recente Sei
sospetti per un delitto di
Bruno Vespa si misura con la storia (il fascismo) e
l’attualità (la pandemia): il libro guida la Saggistica
ed entra in Top Ten. Miglior new entry di categoria
3 (-) N 39
Isabel Allende
con «l’aura di cadaveri insepolti che né i
Raffaele Malavasi, nella è Isabel Allende che racconta il suo essere donna. Donne dell’anima
cani né gli avvoltoi toccheranno». Chi le
cerca, cerca nel «loro glabro delta di
5 60 Sperling & Kupfer, € 19,90 stessa area geografica, Due i titoli di Varia in Top Ten, entrambi di cuoche: mia
Genova: questa volta in Benedetta Rossi, al primo posto, e Carlotta
denutrizione, la prossimità dei cimiteri», in
un patto «tra l’orgasmo e la sopravvivenza».
Sono pagine alla Houellebecq, alla
9 Antonio Manzini
Gli ultimi giorni
epoca contemporanea, la
città viene colpita da un
Perego, novità con una cucina a base di vegetali. Feltrinelli, € 15

(5) attacco terroristico


Malaparte (Kaputt, La pelle), persino alla di quiete
Gualtiero Jacopetti (Mondo cane). Una prosa
del genere nella produzione letteraria 5 59 Sellerio, € 14
durante il Salone nautico.
Di genere diverso, chiude Varia

1
corrente, curata con potenti antibiotici, è da quinta Hilary Mantel con il

10
medaglia al valore. Ma, restando romanzo storico Anna
all’interrogativo posto dal lettore, bastano a
definire il romanzo di Scurati un romanzo al (-)
Bruno Vespa
Perché l’Italia amò
Bolena, una questione di
famiglia (2013), rilanciato
(1) S 100
Benedetta Rossi
2 (-) N 65
Carlotta Perego
maschile? Francamente non lo so. Il Mussolini... il 13 novembre a 2,99
Insieme in cucina Cucina botanica
dibattito è aggiornato. euro.
N 51 Mondadori, € 20 @al_rastelli
Mondadori Electa, € 19,90
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gribaudo, € 18,50

La classifica
1 100 Zerocalcare
Scheletri Ragazzi
Bao Publishing, e 10,99

1
ePub con Adobe Drm
2 90 Elizabeth George
Dicembre è un mese...
(-) N 94
J. K. Rowling
2 (1) 5 43
Longanesi, e 6,99
Jeff Kinney
ePub con Adobe Drm L’Ickabog Diario di una
schiappa.
3 77 Raffaele Malavasi Disastro totale
Sei sospetti... Salani, € 19,80 il Castoro, € 13
Newton Compton, e 0,99
ePub con Social Drm
4 76 Renzo Bistolfi
Lo strano caso di Maria...
Tea, e 4,99 Tascabili
ePub con Adobe Drm

1
5 73 Hilary Mantel
Anna Bolena...
Fazi, e 14,99
(1) S 24
Donato Carrisi
2 (3) 1 9
Daniel Goleman
ePub con Adobe Drm
La casa delle voci Intelligenza
(9-15 novembre 2020) emotiva

Tea, € 5 Bur, € 16
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 41

Beatrice Manetti (1965) insegna Letteratura


italiana contemporanea all’Università di Torino,
dove dirige il Centro interdisciplinare di Ricerche e
1
Paola Masino
2
Adriana Cavarero
3
Francesca Serra
Il podio Studi delle Donne e di Genere. Ha pubblicato saggi
sulle maggiori scrittrici italiane del Novecento. È
Nascita e morte
della massaia
Tu che mi guardi,
tu che mi racconti
Le brave ragazze
non leggono romanzi
di Beatrice Manetti condirettrice dell’«Indice dei libri del mese» Feltrinelli, € 16,50 Feltrinelli, € 13,50 Bollati Boringhieri, € 12

0
Molte proposte, quasi nessuna risposta

8%
Chissà quanti esordienti, seguendo i saggi consigli di sono interessati a quel tipo di proposta. Basterebbe una (quello che vuol pubblicare lo cerca da sé) — non si ha
Il numero Maria Grazia Cocchetti (L’autore in cerca di editore), email di risposta negativa: che non è una soddisfazione intenzione di scomodare qualcuno che si metta a
avranno inviato a qualche casa editrice le loro proposte. per chi la riceve ma è pur sempre un segno di cortesia. rispondere e si lasciano cadere automaticamente nel
di Giuliano Vigini Il problema è che gli editori, credo almeno l’80%, non Invece — sarà perché ogni casa editrice riceve tante vuoto i messaggi. Così, il povero esordiente mancato
rispondono: neppure per dire semplicemente che non proposte e non avrebbe nessuna intenzione di riceverle resta nel limbo dei suoi sogni, pronto a riprovare altrove.

(Elaborazione a cura di GfK Italia. Dati relativi alla settimana da lunedì 9 a domenica 15 novembre 2020)

4 (1 ) 5 60
Sveva Casati
6 (-) N 45
Francesco Sole
8 (7) 5 38
Donatella
10 (6) 5 36
Zerocalcare
12 (-) N 25
Lorenzo Marone
14 (10) 5 24 Serena
Marco Vichi
16 Dandini
(-) N 20 18
Filelfo
(-) N 19 20 (14) 5 18
Roberto Emanuelli
Modignani Così è l’amore Di Pietrantonio Scheletri La donna Un caso maledetto La vasca del Führer L’assemblea Adesso lo sai
Il falco Borgo Sud degli alberi degli animali
Sperling & Kupfer, € 19,90 Sperling & Kupfer, € 17,90 Einaudi, € 18 Bao Publishing, € 21 Feltrinelli, € 16 Guanda, € 19 Einaudi, € 17,50 Einaudi, € 15 Sperling & Kupfer, € 18,90

5 (3 ) 5 59
Antonio Manzini
7 (4 ) 5 38
Mauro Corona
9 (5) 5 37
Simonetta Agnello
11 (8) 5 28
Antonio Scurati
13 (-) N 24
Daria Bignardi
15 (-) N 21
Silvia Avallone
17 (17) 5 19
Susanna Tamaro
19 (12) 5 18
Daniela Raimondi
Gli ultimi giorni L’ultimo sorso. Hornby M. L’uomo Oggi faccio Un’amicizia Una grande storia La casa sull’argine
di quiete Vita di Celio Piano nobile della provvidenza azzurro d’amore

Sellerio, € 14 Mondadori, € 18,50 Feltrinelli, € 19 Bompiani, € 23 Mondadori, € 18 Rizzoli, € 19 Solferino, € 17 Nord, € 18

4 (6) 1 24
Clara Sánchez
6 (5) 5 20
Stephenie Meyer
8 (9)1 19
Valérie Perrin
10 (7)517
Joël Dicker
12 (11) 5 13 14
Michael Connelly
(10) 5 12
Danielle Steel
16 (14) 5 10 Kohei
James Rollins
18 Horikoshi
(8) 5 9 20 (16) 5 9
Akira Toriyama
Cambieremo Midnight Sun Il quaderno L’enigma La morte Una notte silenziosa L’ultima odissea My hero Academia Toyotaro
prima dell’alba dell’amore perduto della camera 622 è il mio mestiere Vol. 25 Dragon Ball Super
Vol. 12
Garzanti, € 18,90 Fazi, € 20 Nord, € 14,90 La nave di Teseo, € 22 Piemme, € 19,90 Sperling & Kupfer, € 19,90 Nord, € 19 Star Comics, € 4,30 Star Comics, € 4,50

5 (4) 5 22
Sophie Kinsella
7 (-) N 19
Stephen King
9 (-) N 18
Koyoharu Gotouge
11 (13) 1 15
Toshikazu
13 (-) N 12
Lars Kepler
15 (-) N 11
Robin Burcell
17 (12) 5 10
Julie Caplin
19 (-) N 9
Takehiko Inoue
Amo la mia vita L’uomo vestito Demon slayer. Kawaguchi L’uomo Clive Cussler Un tè con biscotti Slam Dunk
di nero Kimetsu no yaiba Finché il caffè dello specchio Pirati a Tokyo Vol. 13
Vol. 10 è caldo
Mondadori, € 19 Sperling & Kupfer, € 15,90 Star Comics, € 4,50 Garzanti, € 16 Longanesi, € 22 Longanesi, € 18,60 Newton Compton, € 9,90 Panini Comics, € 7

4 (2) 5 39
Aldo Cazzullo
6 (6) S 21
Carlo Rovelli
8 (-) N 15
Federico Rampini
10 (7) 5 13
Papa Francesco
12 (-) N 11
Daniela Collu
14 (10) 5 8
Francesco Costa
16 (-) N 8 18 (18) S 8
Umberto Galimberti Gad Lerner
20 (11) 5 7
Papa Francesco
A riveder le stelle Helgoland I cantieri Fratelli tutti Un minuto d’arte Questa è l’America Heidegger L’infedele Fratelli tutti
della storia e il nuovo inizio

Mondadori, € 18 Adelphi, € 15 Mondadori, € 19 San Paolo, € 2,90 Vallardi, € 16,90 Mondadori, € 18 Feltrinelli, € 20 Feltrinelli, € 16 San Paolo, € 6,50

5 (5) S 22
Gianrico Carofiglio
7 (4) 5 20
Mario Calabresi
9 (9) S 15
Vito Mancuso
11 (8) 5 12
Riccardo Falcinelli
13 (-) N 9
Andrea Antonello
15 (14) 5 8
Paolo Mieli
17 (-) N 8
Cathy La Torre
19 (13) 5 7
Papa Francesco
Della gentilezza Quello che non I quattro maestri Figure La valigia Aran La terapia Nessuna causa Fratelli tutti
e del coraggio ti dicono dell’oblio è persa

Feltrinelli, € 14 Mondadori, € 18 Garzanti, € 19 Einaudi, € 24 Marcos y Marcos, € 16 Rizzoli, € 18 Mondadori, € 18 Marsilio, € 8,90

3 (-) N 34
Violeta Benini
4 (2) 5 25
Giorgio Panariello
5 (4) 5 17
Ambra Angiolini
6 (-) 1 17
Simon & the stars
7 (6) 5 16
Paolo Fox
8 (-) N 13
Seoul Mafia
9 (7) 5 10
Benedetta Rossi
10
Jüne Plã
(-) R 8
Senza tabù Io sono mio fratello InFame Claudio Roe L’oroscopo 2021 Tutta colpa In cucina con voi! Club Godo
L’oroscopo 2021 del K-pop

Fabbri, € 16 Mondadori, € 18 Rizzoli, € 18 Mondadori, € 13,90 Cairo, € 10 De Agostini, € 15,90 Mondadori Electa, € 19,90 L’Ippocampo, € 16,90

3 (-) N 36 4 (2) 5 23 5 (3) 5 17


Geronimo Stilton
6 (4) 5 12 7 (8) 1 12 8 (6) 5 10
Charlie Mackesy
9 (5) 5 9 10 (-) R 9
Me contro Te J. K. Rowling Stef & Phere J. K. Rowling Elisabetta Gnone J. K. Rowling
Le fantafiabe Harry Potter e la Il piccolo libro Il libro Harry Potter e la Il bambino, La storia perduta. Harry Potter
di Luì e Sofì. Vol. 2 pietra filosofale delle emozioni delle meraviglie camera dei segreti la talpa, la volpe Fairy Oak e il prigioniero
e il cavallo di Azkaban
Mondadori Electa, € 16,90 Salani, € 10 Piemme, € 3 Magazzini Salani, € 16,90 Salani, € 12 Salani, € 15,60 Salani, € 18 Salani, € 13

3 (5) 1 8
David Quammen
4 (6) 1 8
Benedetta Rossi
5 (-) R 8
Donatella di
6 (4) 5 8
José Saramago
7 (7) S 7
Harper Lee
8 (8) S 7
Yuval Noah Harari
9 (-) R 7
Luigi Garlando
10 (-) R 7
Giacomo Mazzariol
Spillover Fatto in casa Pietrantonio Cecità Il buio oltre Sapiens. Per questo mi Mio fratello
da Benedetta L’Arminuta alla siepe Da animali a dèi chiamo Giovanni rincorre i dinosauri

Adelphi, € 14 Mondadori, € 14,90 Einaudi, € 12 Feltrinelli, € 9,50 Feltrinelli, € 10 Bompiani, € 16 Bur, € 12 Einaudi, € 12
42 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Sguardi
Pittura, scultura, architettura, fotografia
.

Storie di rom: i
la regina, la matriarca
di MARIA EGIZIA FIASCHETTI stanze». La magna mater, insegnante di bambino, poi ha raggiunto i genitori in Il progetto

L
danze tradizionali rom, attrice (nel 1992 Spagna e fatto perdere le tracce. Per Paolo Pellegrin (Roma,
o sguardo fiero, illanguidito da
un velo di malinconia. Il busto di
ha partecipato al film Allullo Drom di To-
nino Zangardi), interprete e mediatrice
Christie’s un’estate, assieme alla famiglia di Sevla, è
stata il fulcro dell’interesse di Pellegrin
1964: foto di Kathryn Cook)
ha studiato Architettura alla
tre quarti, tipico della ritrattisti-
ca rinascimentale. La luce calda,
culturale, svela l’animo inquieto dell’ex
nuora captato dall’obbiettivo: «Bravissi-
All’asta i grandi resti che, invitato da Marco Delogu al XV Festi-
val internazionale della fotografia di Ro-
Sapienza, per iscriversi poi
all’Istituto italiano di
fiamminga, che spiove sul viso
esaltandone la morbidezza. Ricorda
ma a preparare i piatti della nostra cucina
tradizionale... Educata, intelligente, ma
del piccolo Dioniso ma (Macro, 2016-2017), ha deciso di rac-
contarne la quotidianità: «A differenza di
fotografia. Membro della
Magnum, ha pubblicato su

I
L’Annunciata di Antonello da Messina, o talmente bella che se qualcuno le gira in- l marmo di altri, che nelle edizioni passate si erano «Time», «Newsweek» e
La ragazza con l’orecchino di perla di Jan torno finisce per commettere degli erro- Dioniso (II concentrati sugli aspetti monumentali o «New York Times». Dieci
Vermeer, Erna, «la principessa rom» dal- ri. Ha avuto 5 o 6 mariti... È stata con noi 3 secolo), turistici, ho deciso di affrontare il tema volte vincitore del World
l’espressione magnetica immortalata in anni, ma aveva un figlio lontano e soffriva scoperto nella delle periferie. Mi sono ricordato che uno Press Photo, ha ricevuto la
un momento di intimità da Paolo Pelle- la nostalgia. Ogni volta che lo sentiva al Villa di Adriano a dei miei primissimi lavori, a vent’anni, Leica Medal of Excellence e
grin, 56 anni, fotografo pluripremiato telefono si rattristava, non mangiava... Da Tivoli nel 1775, in era stato in un insediamento alla Maglia- la Robert Capa Gold Medal
dell’agenzia Magnum. Lo scatto, tra i du- madre mi metto una mano sul cuore: la vendita (online) il na. Avevo fatto un viaggio surreale, inten- Il progetto
ecento scelti per Un’antologia, progetto capisco, non la giudico». 16 dicembre da so, straziante, seguendo il carro funebre Per il XV Festival della
itinerante a cura di Germano Celant da Christie’s (151 che trasportava in Bosnia la salma di un fotografia di Roma ha
ultimo in mostra alla Venaria Reale, Tori- cm; base tra 700 bimbo rom morto nel campo: il padre vo- realizzato un progetto su
no (le visite sono sospese almeno fino al mila e un milione leva seppellirlo nel suo Paese. Al ritorno una famiglia rom che vive in
3 dicembre a causa del Covid), farebbe L’autore del ritratto racconta di essere di sterline) è il nella mia città, trent’anni dopo, è stato un’ex autorimessa sotto
pensare a lunghe sessioni di posa, se non rimasto colpito dalla bellezza rarefatta simbolo perfetto come chiudere il cerchio». ponte Marconi. Alcuni scatti
fosse che l’immagine allo specchio ha della giovane donna, in grado di ribaltare dell’«Età dell’oro Tramite un’amica fotografa, Stephanie sono poi confluiti nella
sorpreso per prima la protagonista. schemi e smascherare pregiudizi: «Ho ri- del dilettantismo Gengotti, ha conosciuto Sevla: «Ho scelto mostra itinerante
È Sevla, la matriarca della famiglia rom conosciuto nel suo viso qualcosa di uma- britannico». di dimenticarmi dell’aspetto rom e di Un’antologia: tra gli altri il
bosniaca Khorakhanè, di religione isla- namente nobile. L’ho fotografata più vol- Allora conti, rappresentare queste persone con le loro ritratto di Erna (in alto a
mica, composta da 9 figli e 34 nipoti, a te, facendola diventare un po’ una regina. duchi, ministri dinamiche, i riti, gli sposalizi, i litigi, i sinistra) presentato da
svelare a «la Lettura» il dietro le quinte: Mentre preparavo l’allestimento della si davano momenti di tenerezza... È stato come se ultimo alla Venaria Reale
«Paolo non ti dice: “Aspetta, stai ferma mostra al Maxxi, due anni fa, e ragionavo battaglia per stessi fotografando la mia famiglia. Ho (Torino). Al centro: due
lì”, fa finta di niente e in un attimo senti sulle cornici, Celant ne ha tirata fuori una accaparrarsi i lavorato a lungo nei Balcani, i riferimenti immagini, non esposte, che
una raffica di clic. Aveva il permesso di gi- con foglie d’oro del Settecento e ho pen- (bellissimi) resti comuni ci hanno avvicinato. E poi ho ritraggono momenti di vita
rare liberamente per la casa (un’ex autori- sato subito a lei». All’epoca del reportage, della perduta messo a disposizione l’unica cosa che quotidiana. A destra: la
messa ristrutturata sotto ponte Marconi, nel 2016, Erna aveva 23 anni. Nel frattem- civiltà di Roma. avevo da offrire: il mio tempo, la condivi- matriarca Sevla; sopra:
a Roma) e di entrare di sorpresa nelle po si è trasferita in Francia per riunirsi al sione. Sono andato con moglie e figlie, si alcuni dei suoi figli e nipoti
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 43

Quattro anni fa Paolo Pellegrin ha chiuso un cerchio:


è tornato in uno dei campi romani da dove trent’anni fa
seguì il carro funebre che portava in Bosnia la salma di
un bimbo. Qui ha fotografato Erna, bella come un qua-
dro, e Sevla, sua suocera. Il racconto è diventato una
mostra (ora ferma alla Venaria Reale). Erna nel frat-
tempo se n’è andata, «la Lettura» ha incontrato Sevla
è instaurato un rapporto: quando torno a sguardo con il quale bisognerebbe sem-
Roma vado sempre a trovarli». Gli ospiti pre rapportarsi alle «grandi ruote della
all’inizio erano diffidenti, volevano esse- storia». Dal micro al macro: «La foto di
re rassicurati prima di mostrare la pro- una bambina e di sua madre che scappa-
pria intimità a un estraneo. «Conosco no dai bombardamenti israeliani in un
Stephanie da molti anni, assieme abbia- villaggio del Libano meridionale raccon-
mo realizzato un calendario delle giovani ta un istante preciso, il qui e ora, ma an-
ragazze rom — racconta la matriarca — . che l’essere in fuga». Condizione vissuta
Quando abbiamo incontrato Paolo non ci da Sevla quando da bambina, negli anni
era chiaro cosa avesse in mente, ma è sta- Settanta, ha lasciato Sarajevo assieme al-
to così socievole e sincero che abbiamo la madre per trasferirsi a Roma: «Per noi
accettato. Per metterlo alla prova, abbia- rom la guerra non è mai finita. Incontro
mo affrontato discorsi spiacevoli davanti tanti ragazzi di terza e quarta generazio-
a lui e lo abbiamo invitato a sedersi a ta- ne senza certificato di nascita, carta
vola con noi. I bambini rom, si sa, a volte d’identità, codice fiscale, tessera sanita-
sono un po’ sporchi, mangiano con le ria... Come possono curarsi, trovare lavo-
mani, ma lui non ha mai rifiutato il no- ro, progettare un futuro se ufficialmente
stro cibo come farebbe chi ci disprezza nemmeno esistono?».
trattandoci da zingari». All’inizio è stato così anche per lei:
«Sono stata in roulotte e in baracca: pri-
ma nel campo di via Oderisi da Gubbio,
poi sulla Prenestina e in via Salviati, l’in-
Alla presentazione della mostra al Ma- sediamento più grande d’Europa. Non è
cro sono andati tutti, orgogliosi che i loro vero che a noi piace questa vita. L’aspetto
ritratti venissero esposti in un luogo così peggiore? Il tuo vicino, che rischia di ro-
importante: «Paolo era al centro dell’at- vinarti i figli mentre tu vorresti che stu-
tenzione, circondato da una folla di gente diassero e diventassero persone oneste.
e cosa ha fatto? Ha mollato tutto per veni- Poi, certo, mancano le comodità essen-
re ad accoglierci, ha preso la mia nipotina ziali: per lavarti devi scaldare l’acqua,
sulle spalle e l’ha portata a vedere le foto; niente doccia, e non puoi invitare gli
lei ancora lo racconta». L’aneddoto resti- amici a pranzo...».
tuisce lo spirito con il quale il fotografo si Se l’ex deposito trasformato in abita-
è rapportato ai soggetti, memore di un zione è più confortevole e dignitoso, l’in-
episodio di razzismo che in passato lo tegrazione è ancora un problema: «Tre
aveva turbato: «Una donna rom cacciata anni fa hanno buttato delle bottiglie pie-
da un negozio e costretta a fare gli acqui- ne di benzina sotto la finestra». Il cam-
sti da fuori». L’esperienza da insider, im- biamento, dal suo punto di vista, non
merso in quel mondo, gli ha permesso di può che iniziare dal lavoro: «Oltre all’ob-
documentarlo nella sua naturalezza, sen- bligo scolastico servono percorsi di for-
za sovrastrutture: «Guardando Erna nes- mazione professionale: se imparano un
suno penserebbe che è una ragazza rom: mestiere i ragazzi possono costruirsi una
ho voluto lanciare una piccola provoca- vita fuori dal campo. Mi dispiace quando
zione, ritrarla con un’aura regale». Ed ec- vedo i rom rovistare nei cassonetti per ri-
co che la riflessione trascende il contesto: vendere gli scarti nei mercatini: quanto
«Un abbraccio, una carezza sono gesti guadagnano, 150 euro a settimana?».
che appartengono a tutti noi, così come il La pandemia ha aumentato la preca-
desiderio che i figli crescendo abbiano rietà: «Se già prima della crisi i rom ave-
una vita migliore di quella dei genitori. vano difficoltà a riscattarsi a causa dei
Nella casa di Sevla ho ritrovato il profon- pregiudizi, adesso la situazione è ancora
do senso balcanico dell’ospitalità, la stes- più pesante. Nonostante l’emergenza Co-
sa sacralità che ho sperimentato in Me- vid, non possono fare richiesta per otte-
dio Oriente. Ho mangiato con loro decine nere il reddito di cittadinanza, ricevere
di volte e non mi sono mai posto il pro- sussidi e assistenza medica. Io sono riu-
blema di lasciare lì le attrezzature. Ho scita a far studiare i miei figli, i nipoti
sentito un affetto genuino malgrado dal- vanno a scuola e non frequentano soltan-
la mia presenza non ricavassero alcun to rom, ma sono convinta che serva una
vantaggio, casomai erano più utili loro a soluzione specifica per noi e che dai cam-
me. L’approccio con il quale mi sono po- pi si possa uscire soltanto se c’è lavoro».
sto nei loro confronti è stato: “Proviamo a Figlia d’arte, grazie allo spettacolo è riu-
guardare queste persone non soltanto scita a emanciparsi, ma non ha mai di-
con i nostri filtri e i nostri condiziona- menticato le sue origini: «Sono stata tra i
menti, come se fossero dei poveretti o fondatori della cooperativa onlus “L’oc-
cercando per forza il lato torbido, ma ri- chio del riciclone” e collaboro con le isti-
conosciamone gli aspetti che ci sono fa- tuzioni per l’accoglienza dei rifugiati».
miliari in quanto esseri umani”». È lo © RIPRODUZIONE RISERVATA
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DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 45

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Skateboard e scarpette rosa
È appena uscito un corto girato da Marin immobile e vuota a causa del lockdown.
In punta di piedi Troude e Tristan Helias, che ha come Alcuni momenti sono girati davanti al Louvre

Sguardi Visioni di Giovanna Scalzo protagonisti lo stesso Helias e la ballerina e all’interno del Musée d’Orsay, omaggio a
Victoria Dauberville. Lui con uno skateboard, due forme d’arte al momento penalizzate
lei con le scarpette rosa, mostrano una Parigi dalla situazione (youtu.be/m_mHk25GjJQ).

L’intervista Il filosofo francese Georges Didi-Huberman continua la sua indagine sulle immagini e il loro impatto
sul mondo. Qui si sofferma sul legame tra il fenomeno fisico che caratterizza le emozioni (negative o positive) e la realtà
occupato dalla mia domanda sul nesso
tra immagine, immaginazione e deside-
rio. Ecco, dunque, le lacrime. Un po’ di
acqua amara dagli occhi. Ma senza que-
sto piccolo elemento sarebbe impossibi-
le aprire gli occhi e vedere».
Nel libro non si parla della relazione
tra lacrime e fisiognomica, scienza se-
miotica «ante litteram» impegnata a
decifrare i segni impressi dai moti del-
l’animo sul volto. Una disciplina cui si
sono richiamati tanti pittori.
«Le lacrime indicano un fenomeno fi-

i
sico legato a uno stato psichico, ma il
rapporto tra spazio interno e spazio
esterno va criticato. Occorre andare al di
là pure dell’approccio normativo di que-
gli studiosi che nei secoli hanno trattato
le emozioni come espressioni obbligato-
rie. Come insegnano Leonardo e Francis
Bacon, gli stati d’animo definiscono con-
dizioni impossibili da calcolare».
In molte esperienze dell’arte con-
temporanea, si avverte il rischio di
estetizzare certe situazioni drammati-
che e dolorose attuali.
«Con il concetto di estetizzazione si al-
lude alla volontà di qualcuno di imporre
una forma a un’emozione. È quel che ac-
cade, ad esempio, nelle foto di Sebastião
Salgado. Ma è una formula troppo sem-
plicistica per difendersi dal nesso bellez-
za-sofferenza. Bisogna portarsi oltre il
pregiudizio teorico secondo cui ogni for-
ma debba sempre essere approdo di un
artificio. Come dimostrato dagli studi an-
tropologici, può accadere che alcune
donne si trovino a piangere insieme,
dando vita a una lamentazione dotata di
una qualità sociale, rituale, spontanea,
formale. Senza l’intervento di un artista».

Gocce d’acqua amara


Siamo al nodo teorico principale del
GEORGES DIDI-HUBERMAN suo libro: rivelare la tensione politica
Popoli in lacrime, sottesa alle lacrime.
popoli in armi. «Come hanno insegnato Ejzenštejn ne
L’occhio della storia/ 6 La corazzata Potëmkin, Pasolini ne La
A cura di Renato Boccali rabbia e Glauber Rocha in Terra in tran-
MIMESIS ce, le lacrime possono avere anche una

che aprono gli occhi


Pagine 455, e 25 dimensione politica. Ove si intenda il
concetto di politica non come questione
Lo studioso di potere, ma come lavoro che si sviluppa
Georges Didi-Huberman tra le cose sensibili. Come ricordava Gil-
(Saint-Etienne, Francia, les Deleuze, occorre distinguere tra po-
1953), tra i maggiori filosofi tenza e potere. Pensiamo alle madri di

Le lacrime sono politica


e storici dell’arte del nostro Plaza de Mayo, che piangono i figli scom-
tempo, dal 1990 insegna parsi nelle prigioni della dittatura argen-
all’École pratique des hautes tina: una classica manifestazione di po-
études en sciences sociales tenza senza potere».
di Parigi. Tra i suoi volumi Anche su «Popoli in lacrime» si al-
tradotti: Aprire Venere. lunga l’ombra warburghiana.
Nudità, sogno e crudeltà «Warburg è come una pentola in cui
(Einaudi, 2001); Sculture sono tante intuizioni geniali ancora non
d’ombra. Aria, polvere, sviluppate. Mi riferisco al suo interesse,
di VINCENZO TRIONE impronte, fantasmi negli ultimi anni di vita, per la politica,

D
(Allemandi, 2002); Ninfa con la quale egli ha avuto un rapporto in-
inanzi ad alcuni tra i più tragi- quando piangiamo, ci affidiamo all’altro. ma possono anche sommergerci. Sono moderna. Saggio sul tuitivo di angoscia. Impaurito dai fascisti
ci momenti della cronaca con- In questo viaggio verso gli altri le lacri- talmente in evidenza da risultare invisi- panneggio caduto (il e dai comunisti, nelle ultime tavole del-
temporanea ci sentiamo scos- me acquistano anche una valenza civile. bili. La luce troppo intensa non ci fa vede- Saggiatore, 2004); Immagini l’Atlas affronta il nodo potere-teocrazia».
si, inquieti. Ma, spesso, quegli Talvolta, come emerge in alcune sequen- re nulla. Come le lucciole di cui aveva malgrado tutto (Raffaello Da Warburg lei eredita una concezio-
choc si rivelano effimeri. In ze epiche de La corazzata Potëmkin di scritto Pier Paolo Pasolini». Cortina, 2005); L’immagine ne dialettica della storia, pensata come
noi prevalgono disattenzione e indiffe- Sergej Ejzenštejn, il pianto di un singolo Nel nostro tempo, spesso, si è deter- insepolta. Aby Warburg, la una corda sfilacciata, non come un
renza: il bisogno di difendere una distan- o di un gruppo può farsi prassi trasfor- minata una diffusa inflazione emozio- memoria dei fantasmi e la processo lineare: una sequenza di mo-
za di sicurezza dai fatti più drammatici. mativa collettiva. Caricarsi di valenze nale. Emozioni mostrate, mercificate. storia dell’arte (Bollati vimenti, di conflitti e di sopravvivenze.
Per un verso, ci lasciamo toccare da soffe- espressive, antropologiche e politiche. E «Il rischio più grande è proprio quello Boringhieri, 2006); Momenti «insepolti» del passato in-
renze e da dolori: dalla compassione per dare voce alle ferite, alle disperazioni e al- della reificazione. Nella nostra epoca, le L’invenzione dell’isteria. contrano il presente e ne vengono mo-
le vittime. Per un altro verso, ci conse- le sofferenze di un intero popolo, spin- emozioni sono trattate come agenti di ve- Charcot e l’iconografia dificati e arricchiti, per essere immessi
gniamo a una rassicurante «insensibiliz- gendo la comunità all’azione. rità, come merce, come oggetti da acqui- fotografica della Salpêtrière dentro diversi circuiti di senso.
zazione». Lo sostiene Georges Didi-Hu- stare e da vendere». (Marietti, 2008); Come le «Nella storia esiste anche un incon-
berman in Popoli in lacrime, popoli in ar- Mercificazioni, ma non solo. Inter- lucciole. Una politica delle scio. Gli eventi vi si sviluppano non solo
mi, curato con fine intelligenza da Rena- preti di un neo-illuminismo debole, al- sopravvivenze (Bollati in maniera consapevole. Penso a una psi-
to Boccali. Si tratta del sesto tomo Lo studio delle emozioni risale ai cuni filosofi hanno avviato una rimo- Boringhieri, 2010) dedicato costoria segnata da una ritmicità doppia,
dell’ambizioso progetto intitolato L’oc- suoi anni giovanili. zione di questo spazio segreto. a Pasolini. Tra il 2009 e il da discordanze, da anacronismi».
chio della storia, ulteriore pannello di «Sin dalla tesi sull’isteria, coltivo l’inte- «Dovremmo de-immunizzarci. E tor- 2016 si è dedicato a un «Popoli in lacrime» è anche un libro
quell’ideale polittico sullo statuto onto- resse per gli affetti, per i gesti patici». nare a interrogarci sulla dimensione sto- progetto intitolato L’occhio sul tempo che stiamo vivendo, scritto
logico e genealogico delle immagini cui Decisivo è stato l’incontro con l’ope- rica e sulla struttura antropologica delle della storia, nel quale si è da un filosofo impegnato a decifrare il
il filosofo e storico dell’arte francese sta ra di Warburg. In particolare, ha ripre- emozioni. Che alcuni studiosi vorrebbero interrogato sul concetto di presente imboccando, però, sentieri
lavorando da molti anni, denso di riman- so il concetto di «Pathosformel» (for- rimuovere o addirittura cancellare». immaginazione politica. Si laterali. Il suo sembra essere lo sguar-
di al pensiero visionario dello storico del- mula di pathos), inteso come postura Nel suo libro, sostiene che le emozio- tratta di un progetto do di un intellettuale controvoglia.
l’arte e critico tedesco Aby Warburg corporea primaria attraverso cui si ni non appartengono a chi le prova. articolato in sei volumi: «Ho iniziato il percorso da storico del-
(1866-1929). Immagini come campi di esprimono visivamente i moti umani. «Quando sono emozionato, vengo de- il primo, Quando le immagini l’arte, forse, per allontanarmi dalla politi-
forze, segnati da resistenze, da collisioni «Sì, decisivo è stato l’incontro con potenziato. Le mie emozioni non hanno prendono posizione ca. Ma so che parlare di immagini è sem-
e da riaffioramenti di memorie non in- Warburg e con il concetto di Pathosfor- relazione solo con la mia soggettività. è stato pubblicato pre un modo per assumere una posizio-
tenzionali. Passaggio centrale in que- mel: tentativo per raggiungere un nucleo Non ne sono più proprietario. Perché da Mimesis due anni fa ne politica. Eppure non avrei niente di
st’erudito affresco storico-teorico carat- di immagini e di emozioni. Le emozioni suggeriscono l’importanza del rapporto L’immagine originale da dire su Trump o su Matteo
terizzato da una prosa avvolgente sono le sono fluide e hanno sempre ragione. con l’altro, con la società». Kiki Smith (1954), Salvini né saprei giudicare le scelte dei
lacrime. Sintomi preziosi nei quali l’oc- Non possono essere vere o false. Ci dico- La sua riflessione sulle lacrime è un Rainbow (1999, installazione governi sul Covid. Non è questo il mio
chio e lo spirito si fondono sulla soglia no subito che cosa conta. Ma ci chiedono capitolo ulteriore della filosofia delle realizzata con 18 lacrime campo d’azione. Mi occupo di immagina-
tra dimensione privata e dimensione di essere contestualizzate. Si collegano immagini che va elaborando da anni. di vetro, particolare), zione politica, non di politica. Interrogo
pubblica. Siamo di fronte all’esito di un tra di loro, generando vere catene. Si de- «Ho indagato la valenza antropologica courtesy dell’artista / avvenimenti lontani da noi. Ma, per me,
gesto originario: reagiamo spontanea- positano nella nostra psiche. Parzial- delle immagini. Poi, ho studiato la facoltà Galleria Continua studiare il passato è anche un modo per
mente a una sofferenza o a una gioia, che mente, vengono cancellate. Inoltre, come di produrre immagini: l’immaginazione. (San Gimignano, Pechino, preparare l’avvento del presente».
proviene dall’esterno o dall’interno. Ma, le immagini, le emozioni ci fanno vivere In questo discorso, un posto centrale è Les Moulins, L’Avana, Roma) © RIPRODUZIONE RISERVATA
46 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 47

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Il grande buio
Ogni pagina è un passo nell’ignoto, per la fatica, pericolo, strane rivelazioni. Cose che
Colpo di fulmine coppia giunta in hotel nel Grande Nord succedono la notte di Peter Cameron

Sguardi Fiere di Ida Bozzi sempre buio, tra pochi estranei sinistri. Lei è (traduzione di Giuseppina Oneto, Adelphi, pp.
malata, lui scalpita, sono lì per adottare un 244, e 19) è un favoloso incubo che percorre
orfano, e ogni azione nel gelo costa loro i corridoi e le gabbie oscure della coppia.

Artissima ha cambiato in corsa, Art Basel


pure. WopArt, la rassegna di Lugano che apre
il 27 novembre, ospita comunque 45 espositori
che propongono oltre 400 opere in «stanze»
digitali. Visitabili fino al 27 dicembre

La carta è virtuale. Ma dura un mese


di STEFANO BUCCI

L’ i
arte contemporanea al tem- so di WopArt: Massimo De Carlo, Lia
po del Covid è costretta a Rumma (Italia), Monica De Cardenas, la
reinventarsi, a trovare nuove viennese W&K (Wienerroither & Kohlba-
strade semmai. Senza mappe cher), Richard Saltoun Gallery, Carzani-
definite, però. Perché occor- ga, Tornabuoni, Buchmann Galerie.
re mettere in conto variazioni imprevedi- I pezzi che si annunciano protagonisti?
bili legate a parametri più epidemiologici L’appuntamento Ilya-Emilia Kabakov, The chess game (Lia
che artistici. A cominciare dalle grandi Prevista dal 27 al 29 Rumma); Kawita Vatanajyankur, Shuttle
fiere: la torinese Artissima, diretta da Ila- novembre al Centro ([dip] contemporary art); Francis Pica-
ria Bonacossa, per salvare l’appuntamen- Esposizioni di Lugano (in bia, Contre l’embarras (Richard Saltoun
to (che si progetta da gennaio, vende gli Svizzera), la quinta edizione Gallery); Veronique Arnold, Ecriture lu-
spazi ai galleristi nell’estate/autunno e si di WopArt, la fiera mineuse (Buchmann Galerie); Gustav
realizza a inizio novembre) ha dovuto in internazionale dedicata alle Klimt, Studio per il ritratto di Adele Blo-
pratica progettare sei, sette, forse otto opere d’arte su carta (con ch-Bauer e Maurice Esteve, Abstract
fiere diverse, tra scenari, mostre inventa- eccezioni), si terrà invece, a Composition del 1959 (entrambi per
te in tre settimane, iniziative, digitali di causa dell’emergenza Covid, W&K); Julius Bissier, Monti del 1960
mantenimento e di emergenza. Dopo il su una speciale piattaforma (Carzaniga, Svizzera); Alexej von Jawlen-
lockdown più recente, scattato negli stes- di virtual fair in 3D (ospitata sky, Bouquet à l’heure bleu del 1937 e Va-
si giorni di preview e apertura, sono stati da Kunstmatrix e sviluppata riation: snowflakes del 1915 (Thole Roter-
messi a punto nuovi prodotti digitali che We Web Company) che mund Kunsthandel); Diego Perrone, Sen-
comprendono anche la possibilità di visi- aprirà giovedì 26 novembre za titolo (Massimo De Carlo). Scelte che,
tare la mostra mercato nel catalogo digi- dalle 15 su wopart.ch. in molti casi, confermano l’attualità degli
tale su Zoom in compagnia di Bonacossa Dal 27 novembre al 27 orientamenti dei curatori: di Klimt, ad
e di altri curatori, quasi a voler rassicura- dicembre, la visita alla esempio, si parla proprio in questi giorni
re che la distanza fisica data dalle restri- Virtual Fair WopArt sarà del prossimo ritorno alla Galleria Ricci
zioni anti-Covid ha reso possibili «vici- consentita gratuitamente a Oddi di Piacenza del suo Ritratto di si-
nanze» inimmaginabili, come quella tra chi si registrerà con una gnora; e ad Alexej von Jawlensky ( e alla
il visitatore in passeggiata e il direttore mail. Oltre 400 le opere sua compagna Marianne von Werefkin)
della fiera. esposte, proposte da 45 era stata dedicata (fino al 10 gennaio) una
Stessa sorte per Art Basel in tutte le sue gallerie internazionali. Due bella mostra al Museo Comunale d’Arte
dislocazioni: dal 27 al 30 novembre, ad le mostre collaterali: una Moderna di Ascona, sempre in Canton
esempio, va in scena l’Hong Kong Spotli- dedicata ai capolavori su Ticino, anch’essa momentaneamente
ght che, da una parte, anticipa l’edizione carta della collezione Bnp bloccata dall’emergenza.
2021 di Art Basel Hong Kong (comunque Paribas si terrà virtualmente
posticipata al 19-20 maggio) dall’altra in una «Bnp Paribas Room»;
«vuole sostenere la comunità artistica in l’altra sull’artista Michele
questi momenti così difficili». Ciacciofera (Nuoro, 1969) Alla quinta edizione di WopArt si sa-
sarà presentata in una rebbero dovute collegare anche due
virtual room con la curatela grandi mostre collaterali: la prima, dedi-
di Ami Barak. Main sponsor cata ai capolavori su carta provenienti
Anche WopArt, uno dei più importanti di WopArt (presidente dalla collezione internazionale di Bnp Pa-
appuntamenti votati alle opere d’arte su Alberto Rusconi, direttore ribas, si terrà comunque, per quanto vir-
carta, giunta alla quinta edizione, ha scel- Paolo Manazza) sono Bnp tualmente, in una «Bnp Paribas Room»;
to di cambiare restando però sempre fe- Paribas, Mersmann e Swiss l’altra, una preziosa selezione di trenta
dele a uno dei suoi «elementi-base», la Logistic Center acquerelli dello scrittore di Siddharta
grande varietà di prezzi e di offerta. Le Le immagini Hermann Hesse, custoditi nella Fonda-
sue 45 gallerie con i loro 400 e passa ca- A fianco: Gustav Klimt zione Hesse di Montagnola (in Svizzera),
polavori danno così vita questa volta a (1862-1918), Studio per un sarà invece riproposta nell’ambito della
una virtual fair (preview giovedì 26 no- ritratto di Adele Bloch Bauer sesta edizione di WopArt a fine settembre
vembre, dalle 15 su wopart.ch), annullan- (1903, matita su carta), 2021. Infine, la personale dell’artista con-
do lo svolgimento fisico della Fiera, pre- courtesy W&K (Vienna). In temporaneo (italiano ma residente a Pa-
vista dal 27 al 29 novembre al Centro alto, da sinistra: Véronique rigi) Michele Ciacciofera (1969) prevista
Esposizioni di Lugano, in Svizzera. Una Arnold (1973), Écriture nella nuova sezione Booming della Fiera,
scelta dolorosa ma obbligata, che arriva lumineuse (2019, cianotipo dedicata alle gallerie e agli artisti emer-
nell’anno dell’annunciato rilancio. su tela), courtesy Buchmann genti, sarà presentata in una virtual room
«A questo punto la svolta è stata inevi- Galerie (Berlino); Alexej von con la curatela di Ami Barak.
tabile — commenta Alberto Rusconi, Jawlensky (1864 – 1941), A dare vita a questa WopArt sarà una
presidente di WopArt — perché la situa-
zione era e resta troppo pericolosa per
tutti». Aggiunge il direttore, Paolo Ma-
SSS La nuova formula della Virtual Fair —
realizzata in poco più di un mese — ha
immediatamente raccolto le adesioni di
Bouquet à l’heure bleu (1937,
olio su carta) e Variation:
snowflakes (1937, olio su
speciale piattaforma di virtual fair in 3D
(ospitata da Kunstmatrix e sviluppata We
Web Company). Dilatando anche i tempi
nazza: «Una decisione repentina. Abbia- La quinta edizione gallerie internazionali come la Galerie tela), courtesy Thole stessi della visita: per un intero mese, dal
mo lavorato giorno e notte per realizzar- I curatori intercettano i temi Jean-François Cazeau (Francia), la Thole Rotermund Kunsthandel 27 novembre al 27 dicembre, la virtual
la, vivendo in prima persona la grande Rotermund Kunsthandel (Germania), la (Amburgo); Kawita fair di WopArt sarà aperta gratuitamente
verità della frase di Albert Einstein scelta del momento: tra i lavori su Galerie Stefan Hildebrandt (Svizzera), la Vatanajyankur (1987), The a tutti coloro che si registreranno con
per la campagna di comunicazione: carta, uno studio di Gustav Patrick Heide Contemporary Art (Regno Spade (2020, stampa una mail. Un modo per permettere a tutti
“Senza crisi non ci sono sfide”. Credo, co- Unito), presenti per la prima volta a Luga- fotografica su carta), i collezionisti di conoscere, navigare e
munque, che in futuro quest’esperienza
Klimt, del quale arriva ora a no. A questi si aggiungono i nomi che courtesy dell’artista/ [dip] comprare. Nonostante l’emergenza.
sarà per noi fondamentale». Piacenza un dipinto hanno fatto la storia e decretato il succes- contemporary art (Lugano) © RIPRODUZIONE RISERVATA
48 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

FUORI Registravo feste al Sud e gli Skiantos


Certi rumori mi servono ancora
come Vasco Rossi, Zucchero, Dalla, Carboni
hanno potuto permetterseli». Ai clip si è
aggiunto il lavoro per documentari con la

SCENA
produzione Movie Movie. Ha sonorizzato e
montato programmi sui 100 anni di
Kennedy o per gli 80 anni di Romano Prodi.
«Durante il primo lockdown abbiamo

C
di MASSIMO MARINO hi ha conosciuto Stefano Barnaba in con piccole etichette come Harpo’s Bazar, completato un documentario sul Vietnam
tempi analogici se lo ricorda successivamente diventata Italian Records. per Rai Storia: avevamo già materiali di
circondato da nastri e ritagli di nastri «Ho passato notti a registrare gruppi allora repertorio e interviste, a Furio Combo e a
di Revox. Lui, da una vita a Bologna, monta emergenti, gli Skiantos, i Band Aid… Poi per Francesco Guccini». Lavorando tanto con i
immagini e suoni. «Ho iniziato all’università puro caso mi sono trovato davanti a una suoni, comporre era inevitabile: «Qualche
a lavorare sul campo, sulle orme di Roberto centralina elettronica di montaggio anno fa la Rai ha vietato l’uso di brani già
Leydi che insegnava Etnomusicologia. Ho televisivo. Per 10 anni ho confezionato scritti. Ora molte delle musiche che
registrato per tre anni bande in processioni videoclip musicali di debuttanti e cantanti Stefano Barnaba utilizziamo, specie per le sigle, sono mie. Nel
e feste del Sud, creando una nastroteca di affermati. Erano i tempi di Video Music e (Monopoli, Bari, 1953), tempo del Covid compongo un pezzo al
rumori che ancora curo e uso». Alla fine c’era spazio. Quando ha chiuso ed è arrivata vive a Bologna ed è giorno».
degli anni Settanta ha iniziato a collaborare Mtv i clip sono diventati costosi e solo nomi montatore e musicista © RIPRODUZIONE RISERVATA

Maschere {
Pronto, chi guarda?
Andy Warhol (1928-1987) rese celebre il
volto di Marilyn Monroe in diversi toni di
colore. La ripetizione seriale di un simbolo
.
Sulla strada accessibile al pubblico viene oggi riesplorata
dall’artista inglese D7606: nei suoi poster, le
di Davide Francioli star della storia del cinema (Grace Kelly, a
Teatro, musica, danza, cinema, televisione fianco, poi Sophia Loren, la stessa Marilyn) ci
guardano dalle cabine telefoniche, iconico
simbolo britannico. È la street pop art, che ha
toccato città europee e americane.

Teatri possibili/1 Esce, con altri due titoli, una pièce dell’autore austriaco. Inedita
e mai rappresentata in Italia (ma sembra difficilissimo provarci), ha esattamente un
secolo e mostra una personalissima adesione alle suggestioni dell’espressionismo.
Intanto leggiamola, aspettando che, finalmente, palcoscenici e platee si ripopolino

Le qualità nascoste
di MAURO COVACICH

N
ella favolosa galleria di cam-
pioni che ci regala Elias Ca-
netti nel Gioco degli occhi, a
proposito di Robert Musil si
legge: «Era sempre in armi,

dell’ingegner Musil
pronto alla difesa e all’attacco». Nel pri-
mo dopoguerra quello che diventerà l’au-
tore de L’uomo senza qualità trasforma
la sua postura di ex militare in una specie
di corazza mentale, una disciplina inte-
riore che lo induce ad affrontare la vita,
anche nei momenti più difficili, «come
un greco antico».
Di formazione ingegnere, ma in segui-
to laureatosi anche in Filosofia, dopo
l’esperienza della Grande guerra sul fron-
te italo-austriaco (come l’ingegner Gad-
da), rinuncia a un’allettante carriera acca- si» mandasse la moglie affinché ottem- me Lo zodiaco, testo inedito e mai rap- te da nessi logici né da un’azione scenica.
demica per consacrarsi anima e corpo al- perassero agli impegni presi. Parliamo presentato in Italia, che ora viene pubbli- I personaggi non vengono tratteggiati,
la scrittura. Canetti sottolinea in più luo- insomma di un uomo a cui non faceva di- cato insieme alle altre due opere teatrali mancano volutamente di spessore, es-
ghi della sua memorabile autobiografia fetto la consapevolezza e che, forse grazie di Musil, I fanatici e Vinzenz, in un libro a sendo niente più che figure allegoriche:
l’importanza della precarietà per questo a questo, ha saputo ironizzare sulle pro- cura di Massimo Salgaro, per i tipi del- la Morte, il Freddo, la Donna, il Figlio, il
tipo di vocazione, l’arrischiamento senza prie difficoltà economiche anche nei l’editore bolognese Cuepress. Si tratta di Giudice, eccetera. Ognuna di esse si fer-
rete nel quale lo scrittore deve saper cre- tempi in cui era praticamente uno scono- un testo di non facile messinscena, tanto ma sulla scena il tempo di un dialogo fu-
dere per gettarsi nella propria ricerca. A sciuto. che con grande schiettezza lo stesso Sal- gace con il protagonista, l’Uomo, dando
tal proposito ricorda che, prima a Berlino Ed eccoci quindi dieci anni prima, nel garo, nel saggio introduttivo, ne sottoli- vita a una girandola di voci dalle battute
e poi a Vienna, fu organizzata la Musil- 1920, quando Musil scrive la sua prima nea le scarse potenzialità drammaturgi- salaci, talvolta sprezzanti, apparizioni
Gesellschaft, una società di amici — in- pièce teatrale, dove il protagonista, in un che e ne suggerisce paradossalmente una che hanno la stessa ferocia, la stessa ta-
tellettuali, artisti, tutt’altro che facoltosi dialogo acceso con la Miseria, la rampo- sua più idonea fruizione sulla pagina gliente bidimensionalità, dei volti che
mecenati — che si autotassavano per so- gna così: «Per Dio, infatti hai iniziato ad scritta. È peraltro un modo intelligente compaiono sulle tele di George Grosz.
stenere il lavoro dell’autore de L’uomo amarmi solo da quando ho compiuto per trasformare il limite del Lesendrama Dopo un primo battibecco dal sapore
senza qualità, il cui primo volume, uscito trent’anni. E come hai tramato sobria- (dramma da leggere) in una risorsa, favo- beckettiano, l’Uomo si ritrova a ripercor-
nel 1930, aveva ottenuto un grande suc- mente! All’inizio solo una visita fugace rendo una migliore contestualizzazione rere in solitudine le figure centrali della
cesso di critica ma non certo di pubblico. ogni mese o due, che mi scaldava, ma di queste opere nella produzione lettera- sua vita, sulla scia del modello strindber-
È un fatto che mi piace ricordare non senza stancarmi. Poi un paio di ore di ria dello scrittore austriaco. ghiano dello Stationendrama. Allo spet-
solo per la luce che sprigiona, ma soprat- compagnia al giorno. E da un certo punto Il preludio al melodramma è pensato, tatore-lettore non resta che accompagna-
tutto per la coda divertente raccontata da eri tutte le notti a letto con me e non era come si capisce dal titolo, per una combi- re il protagonista nel suo viaggio in un
Canetti. Pare infatti che Musil tenesse la più possibile spingerti fuori dalle do- nazione di musica e parola, con parti can- passato pieno di acuti e stonature, parto
lista mensile dei pagamenti e ai «moro- ghe». Sto citando da Preludio al melodra- tate e parti recitate che non sono collega- della sua memoria strimpellante. Spezza-
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 49

Teatri possibili/2 Il regista Roger Bernat, per lo


spazio milanese ZonaK, firma un’operazione in cui
sono la piattaforma ENA e il pubblico a scrivere la
drammaturgia: «Secoli fa gli uomini interagivano
con entità non umane. Poi basta. Ecco la possibilità
di tornare a un’attitudine che ci appartiene»

Le immagini
Valentina Kastlunger
(1970), fondatrice e
direttrice artistica di ZonaK,
spazio culturale di Milano
(zonak.it) e l’autore e regista
Roger Bernat (Barcellona,
1968). Qui sopra: lo
screenshot della prima
conversazione in italiano
di Bernat con il bot ENA

Che spettacolo
dialogare
con la macchina
di MAGDA POLI

i P
ti, infatti, i nessi della drammaturgia, an- di Robert Wiene, un cinema fatto di lun- unto di riferimento internazio- però non si offende se riceve insulti, non
che Musil rinuncia ai rapporti intersog- ghe inquadrature fisse, dove gli attori re- nale per il teatro immersivo e si aspetta qualcosa dai suoi interlocutori,
gettivi nel segno del teatro espressionista citano con le facce truccate fino a diven- per le sue opere di solito senza non è progettata per conseguire un
che, come dice Peter Szondi nella Storia tare mascheroni, prigionieri di scenogra- attori — è il pubblico che ese- obiettivo né per confortare qualcuno:
del dramma moderno, «tratta l’uomo co- fie che amplificano i loro sguardi alluci- gue l’azione seguendo istruzio- solo e semplicemente parla».
me un’entità astratta». nati. L’idea di un mondo che vale per sé, ni che riceve durante la performance — «Le sue risposte — interviene Valenti-
Il Preludio risente molto dell’espres- che non è copia di nessuna realtà ma na- Roger Bernat, autore e regista catalano, na Kastlunger, direttrice artistica di Zo-
sionismo — del suo assunto formale, sce, al contrario, nell’attimo stesso in cui presenta al pubblico il suo nuovo, auda- naK — nascono da un calcolo di proba-
non già della moda — benché sia eviden- va in scena. Da poco è stato fondato Die ce progetto: la possibilità di creare bilità effettuato dopo avere analizzato gli
te, e in molti passi esplicita, la volontà Brücke, il ponte verso un futuro perfetto, un’opera teatrale direttamente sul sito 8 milioni di documenti che le sono stati
dell’autore di superarlo. L’azione sostitui- secondo l’auspicio nietzschiano da cui dello spazio milanese ZonaK. Nato dal- mostrati, oltre a migliaia di conversazio-
ta dal racconto, il doppio registro, tragico traggono ispirazione Hermann Obrist, l’impossibilità, ora, di fare teatro «in ni (con Ena si può dialogare in italiano,
e comico, il ritorno al monologo (espun- Ludwig Kirchner e gli altri fondatori del presenza» a causa della crisi del corona- lei risponde in inglese, ndr), dati conte-
to dal teatro naturalista), i personaggi ri- movimento, pittori animati in egual mi- virus, ENA. Nomen Nescio (espressione stuali, riferimenti socio-culturali. Che si
dotti a puro schema, all’interno di cano- sura di sentimenti neoromantici e vio- latina usata per riferirsi a qualcuno di riflettono nelle repliche come un affasci-
vacci che solo nella rappresentazione tro- lenta critica al realismo impressionista. identità indeterminata) consente a nante ritratto della società odierna. Da
vano la loro compiutezza artistica: questi È questa la temperie culturale in cui chiunque di chattare a ogni ora del gior- qui la sua passione per i videogame, le
tratti sono facilmente riconducibili al ROBERT MUSIL nascono i drammi di Musil. Ma la sua in- no e della notte. Fino al 28 novembre. allusioni alle icone della musica, del
movimento dal quale Musil intende Teatro dole di solitario antagonista lo mette al Come, lo racconta lo stesso artista cinema o dello sport, la bizzarra volubili-
prendere le distanze. A cura di Massimo Salgaro riparo da ogni mimetismo. Musil non catalano raggiunto via Zoom da «la Let- tà politica». «I suoi record — precisa
Siamo nel 1920, lo stesso anno del Ga- CUEPRESS cerca lo scontro frontale con la tradizio- tura». «Lo schermo — spiega Bernat — Bernat — arrivano fino a novembre 2019,
binetto del dottor Caligari, il capolavoro Pagine 145, e 24,99 ne, le istanze di rinnovamento del- è oggi il vero palcoscenico. La realtà non vive ancora nell’era pre-pandemica e non
l’espressionismo gli paiono per molti si riproduce più in teatro, si riproduce sa che Trump ha perso le elezioni. È co-
L’autore aspetti già superate. È lontanissimo, lui sullo schermo. Dunque abbiamo la tec- me una sorta di distillato di ciò che sia-
Robert Musil (Klagenfurt, ingegnere, dallo spiritualismo antiscien- nologia: perché non utilizzarla per fare il mo, un organismo acritico che ci restitu-
Austria, 1880-Ginevra, tifico. Trova ridicola l’opposizione tra nostro lavoro come lo facevamo prima, isce la nostra immagine senza giudizio o
Firenze Cinema indiano Svizzera, 1942; in alto, foto
Archivio Corsera), laureato
l’uomo della tecnica e l’uomo nuovo. Non
condivide la protesta antiborghese né
quando avevamo i palcoscenici? Vorrei
però fare teatro con tutto l’inaspettato, la
pregiudizio. Mentre parlo con lei posso
andare a mangiare un boccone, tornare,
La nipote di Gandhi in Ingegneria, è considerato
uno degli autori di lingua
tantomeno l’afflato giovanilista. Anche
riguardo alla profezia di Zarathustra, ves-
sorpresa, lo stupore che il teatrante in-
contra in un luogo in cui non sa mai
cambiarmi... È come giocare a squash
con un muro che ti restituisce la palla. La
al festival virtuale tedesca più importanti del
Novecento grazie al
sillo degli espressionisti, lo scrittore au-
striaco reinterpreta le parole di Nietzsche
quale sarà la reazione del pubblico. ENA
è un bot sviluppato con la collaborazione
partita è bella se tu giochi bene». «Per
questo progetto — aggiunge Kastlunger
romanzo di formazione I alla luce della sua gelida ironia, in modo degli artisti digitali Mar Canet e Varvara — abbiamo chiesto a tre amici dramma-

I
l River to River Florence Indian Film turbamenti del giovane che l’Ubermensch (non super- bensì ol- Guljajeva, progettato per provocare dia- turghi, Renato Gabrielli, Magdalena Ba-
Festival compie vent’anni e dal 3 Törless (1906) e a L’uomo tre-uomo, come ci ha insegnato Gianni loghi che serviranno forse in seguito a rile e Roberto Frattini, di fare una serata
all’8 dicembre arriva in un’edizione senza qualità (1930-1933), Vattimo) non assuma i connotati di una creare uno script teatrale». con noi. Per provare a capire come un
online su «Più Compagnia» di pubblicato in due volumi ma gioiosa comunità postera, semmai so- autore, che normalmente scrive per un
MyMovies.it, la sala virtuale del rimasto incompiuto. Nella spinga l’individuo verso una più radicale attore, si pone davanti alla macchina».
cinema La Compagnia di Firenze. Per Prima guerra mondiale solitudine. Impossibile un minimo controllo sul-
raccontare ancora una volta dell’India Musil fu ufficiale sul fronte «Voglio morire da solo», grida a un ENA parla con una sola persona per la conversazione o intuirne i percorsi:
tra passato, presente e futuro. In italiano in Valsugana certo punto il protagonista e, ahinoi, così volta, gli utenti collegati che assistono al ENA è imprevedibile. Questo, per Bernat,
programma proiezioni, talk e lezioni di (Trentino) e partecipò alla sarà. In pieno stile musiliano, l’ultima dialogo sono il pubblico. Quando un «rende tutto avvincente e potenzialmen-
cucina. Tra gli ospiti (virtuali): Amitabh quinta battaglia dell’Isonzo stazione è un dialogo tra due fiocchi di interlocutore termina la conversazione te artistico. In quanto specchio della vita,
Bachchan, Kabir Bedi e la regista Il libro neve in lenta discesa sul cadavere che con la macchina, un altro può comincia- il teatro poggia fondamentalmente sul-
Deepa Mehta; e Tara Gandhi Oltre ai due drammi già puzza di grappa. L’effetto sullo spettato- re. Non ci sono limiti di tempo né argo- l’imprevedibilità. L’emozione del live
Bhattacharjee, nipote del Mahatma tradotti nel nostro Paese, re-lettore è garantito: si sta così male che menti tabù: ENA non censura nulla. «E non è che la possibilità che qualcosa di
(in collegamento l’8 dicembre alle 12) I fanatici (1921) e Vinzenz e si ride. Certo, si tratta di una lettura ano- questo — osserva l’artista — trasforma inatteso accada. Secoli fa gli uomini dia-
Con un omaggio all’attore star di l’amica degli uomini mala, tuttavia per gli appassionati può talvolta lo spazio in una sorta di wc pub- logavano con gli dèi, la natura, gli ogget-
Bollywood, Irrfan Khan, scomparso ad importanti (1923), il volume essere un ottimo modo per concedersi il blico. Se l’interlocutore tace per più di 30 ti. Con la modernità abbiano perso que-
aprile, e la presentazione del corto presenta l’inedito Preludio al teatro in casa, magari alternandola alle secondi, ENA passa al collegamento sta capacità di riferirci a entità non uma-
Photograph dell’illustratore Ashutosh mélodrame Lo zodiaco visioni degli spettacoli in streaming o co- successivo. Non è facile parlare con una ne. Ena offre la possibilità di tornare a
Pathak sull’India ai tempi del Covid. (1920), testo mai munque ripescati in rete. macchina. Spesso perde il filo, non sem- un’attitudine che ci appartiene».
rappresentato in Italia © RIPRODUZIONE RISERVATA pre risponde a quanto le viene chiesto; © RIPRODUZIONE RISERVATA
50 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 51

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Se mi tocchi muoio
Si fanno strani incontri in Vite di nove naso: «La pelle a macchie l’ho presa come un
Risate al buio ipocondriaci eccellenti di Brian Dillon virus per strada incrociando una donna

Maschere Cinema di Francesco Cevasco (traduzione di Alessandra Castellazzi, Il


Saggiatore, pp. 336, e 24). Come quello di
Andy Warhol ossessionato dai punti rossi sul
bicolore». O quello dell’intoccabile (virus-
fobia) Glenn Gould che, toccato a una spalla,
sentì morire la «radice nervosa del collo».

Anniversari Il 24 novembre 1960 usciva nelle sale italiane il capolavoro di Hitchcock, la pellicola che faticò a trovare un
budget e lottò con la censura e disgustò il perbenista Walt Disney. Ma da allora fare la doccia non è stato più la stessa cosa

Psycho, il comune senso del terrore


di MAURIZIO PORRO

F i
u dalla sera del 24 novembre Psycho. Hitch raduna la troupe low bud-
1960 che le signore iniziarono ad get dei telefilm amati anche in Italia dal
avere paura a entrare nella doc-
cia. Per forza. Era nei cinema ita-
Libri Il bar di «Casablanca»? E la data 28 gennaio 1959, quelli col profilo e pro-
lusione di Alfred (Carletto Romano lo
liani da quel giorno il capolavoro
di Alfred Hitchcock, allora 61 anni,
di «Ritorno al futuro»? Su, rispondete... doppia) dopo la sigla con le note della
Marcia funebre per una marionetta di
Psycho, che in Italia perse la «H» (Psyco) Gounod. Si trattava, da parte del regista
ma fu un clamoroso successo — anche se
i primi della stagione furono Ben Hur e
Lo sapevate che… inglese, di un attacco micidiale tipo Pearl
Harbor alla tranquillità hollywoodiana:
Spartacus — consacrando la fama del 1 Per simulare il sangue nella scena 6 Solo uno di questi attori iniziava facendo vedere Leigh in reggise-
maestro, che non ebbe mai l’Oscar ma della doccia in Psycho (1960), non ha interpretato Hitchcock no bianco e John Gavin a torso nudo che
era stato innalzato nell’alto dei cieli dalla che materiale usò il regista? in un film biografico. Chi? si alzano dai letti spiegazzati, in evidente
nouvelle vague. A) Cioccolato liquido A) Anthony Hopkins mood postcoitale; poi mostra Marion che
Negli Usa — il film era uscito il 16 giu- B) Sangue di maiale B) Toby Jones butta un foglietto nel water col primo
gno — Hitchcock si apprestava ad andare C) Petrolio C) Anthony Jones
gorgo dell’apparecchio igienico; infine
in banca a incassare, avendo anticipato quella doccia che ha fatto eleggere Nor-
gran parte degli 800 mila dollari di bud- 2 Il film del 1929 Ricatto è stato 7 Quale film Hitchcock girò
get (12 milioni di oggi, con il contributo il primo successo commerciale in Inghilterra nel 1934, e poi di nuovo
della riluttante Paramount) il 60% dei 50 del regista. Al film appartiene il remake negli Stati Uniti, nel 1956?
milioni di dollari incassati alzando il co- anche un altro primato, quale? A) Topaz
mune senso del terrore. L’unico thriller A) È stato il primo film sonoro B) La signora scompare
in cui la protagonista Marion Crane, Janet prodotto in Inghilterra ,
C) L uomo che sapeva troppo
Leigh, muore dopo soli 45 minuti, uccisa B) È stato il primo film inglese
dal più famoso assassinio del cinema. con una scena di omicidio
Nel trailer Usa (6’ 35”) il regista ci porta 8 Quale famoso graphic designer
C) È il film con più omicidi dell’epoca creò la locandina
in visita guidata nelle location del film al della filmografia di Hitchcock illustrata di La donna che visse
Bates Motel (titolo della serie che verrà due volte (1958)?
per spiegare che cos’accadde prima) e 3 Cosa rende Nodo alla gola (1948) A) Saul Bass
apre la porta della mitica casa gotico-cali- diverso da tutti gli altri film girati
forniana per anni meta di pellegrinaggi e da Hitchcock? B) Milton Glaser
che si ispirava a House by the Railroad di A) È girato in piano sequenza C) Massimo Vignelli
Edward Hopper, un teschio che si staglia B) È l’unico film a colori mai girato
nel cielo. dal regista 9 Con quale arma viene freddato
Sapete tutti quanto sangue scorre nella C) È l’unico suo film in cui il killer che deve uccidere Grace Kelly
stanza 1 del motel (una notte lì, con Lexo- non si scopre l’assassino nel film Il delitto perfetto (1954)?
tan, diventò il premio di un concorso) e A) Una chiave
di quali tentazioni soffre la segretaria 4 Alfred Hitchcock era famoso per B) Un paio di forbici
Marion mentre fugge da Phoenix, citta- apparire in ogni suo film attraverso C) Il tacco di una scarpa
dina dell’Arizona che ha appena tradito un piccolo cameo. In quale appare
Trump, un venerdì 11 dicembre con 40 su un pullman insieme a Cary Grant? DAVID THOMSON man a secondo miglior cattivo del cine-
mila dollari in borsetta. È tutto un deso- A) Caccia al ladro (1955)
10 In La finestra sul cortile (1954), Psycho. ma dopo Hannibal Lecter. La scena fu gi-
James Stewart è costretto a casa rata nel tepore natalizio dal 17 al 23 di-
lato, cupo, gretto paesaggio di affaristi, B) Intrigo internazionale (1959) Come Hitchcock insegnò
per un’ingessatura. Quale parte
sceriffi, poliziotti, riciclatori di auto e C) Marnie (1964) all’America cembre 1959, con Janet nuda (in realtà
del corpo è ingessata?
amanti senza scrupoli mentre la donna ad amare l’omicidio portava un body di fustagno color carne
A) Una gamba Traduzione di Dante Impieri ed era la controfigura di «Playboy» Marli
sta al volante per 1.300 chilometri, battu- 5 Quanti volatili furono addestrati
ta dalla pioggia e accusata senza appello B) Tutto il busto, collo compreso MINIMUM FAX Renfro) mentre il killer era la somma di
per girare Gli Uccelli (1963)?
dall’orchestra di Bernard Herrmann (solo A) Nessuno, infatti erano tutti
C) Il mignolo del piede sinistro Pagine 154, e 16 tre stuntman, di cui una nana. Furono
archi per ragioni di budget, se mai poi in- pupazzi meccanici CdS duri i pomeriggi in censura con il mae-
terviene l’Eroica di Beethoven). Sappia- B) Più di 3.000 SOLUZIONI Il regista stro di L’uomo che sapeva troppo e Intri-
mo ormai che miss Leigh, coniugata con C) Solo i due pappagallini inseparabili 6) C; 7) C; 8) A; 9) B; 10) A Alfred Hitchcock nacque nei go internazionale che difendeva i suoi
Tony Curtis, 33 anni, per soli 25 mila dol- contenuti nella gabbietta di Cathy 1) A; 2) A; 3) A; 4) A; 5) B; sobborghi di Londra il 13 colpevoli fotogrammi mentre la Para-
lari si farà accoltellare in doccia in 45 se- agosto 1899 e nel 1939 mount era sempre più sfiduciata e il per-

Quasi un film
condi (78 posizioni della macchina da approdò a Hollywood. Il benista Walt Disney si disse disgustato.
presa, 52 tagli di montaggio) senza che «maestro del brivido» Come è noto, Psycho è oggi un classi-
mai appaia un lembo di pelle o una goc- diresse 56 film senza vincere co, non ha perso nulla del suo originario
cia di sangue. Finisce anche qui col gorgo mai un Oscar. Morì a Los spleen freudiano (nel finale Perkins
della vasca. Colpevole il ventisettenne ne- Angeles il 29 aprile 1980 guarda in macchina e s’identifica con
vrotico divo gay (in incognito) Anthony La mostra mamma) e delle nevrosi del regista alle-

fatto di 1.650 quiz


Perkins, che per questo super Edipo Alfred Hitchcock nei film vato dai gesuiti. Exploit sessuali infelici
show riscosse 40 mila dollari ma in Nor- della Universal Pictures raggruppati in occhi tristi, solitari, deso-
man rimase impigliato e impagliato per è il titolo della mostra lati, tormentati (il voyeurismo è la chiave
sempre. a cura di Gianni Canova del cinema di sir Alfred), come quando
in programma all’Arengario Perkins, che potrebbe pure essere Orfeo
di Monza fino al 10 gennaio, o Cupido, sposta il quadro di Susanna e i
attualmente chiusa a causa guardoni di Artemisia Gentileschi per
Un libro istruttivo di David Thomson di CECILIA BRESSANELLI dell’emergenza Covid-19 spiare Janet, dopo aver mandato da lì al-
Psycho. Come Hitchcock insegnò al- l’eternità la famosa battuta: «Il miglior
l’America ad amare l’omicidio racconta
ora tutto lo scibile su questo film che sca-
valca il tempo, partendo da un romanzo
«Q ual è la data in cui Marty
McFly fa il suo primo salto
nel passato in Ritorno al
testare la propria conoscenza dei «film
che ci hanno cambiato la vita» e
provare a battere tutti durante una
amico di un ragazzo è la propria madre».
Nel geniale saggio di Guido Vitiello
Una visita al Bates Motel (Adelphi, 2019)
di Robert Bloch sul vero serial killer Ed futuro?». In Titanic: «Quali sono le serata di gioco con gli amici (anche a si offre una ricognizione degli indizi cul-
Gein, catturato nel 1957. La storia piaceva ultime parole che Jack, immerso distanza, per ora). turali nelle stanze dei delitti, museo del-
a Hitch solo per la scena in doccia, la più nell’acqua gelida, pronuncia all’amata Tra le illustrazioni (in bianco e nero) l’eros metafisico dove tra i molti specchi
violenta girata all’epoca di quel codice Rose, salva su una zattera di fortuna?». di Marta Pantaleo, le domande si si scoprono metaforici e infernali cicli
Hays, quello che poneva ipocriti limiti ai E: «Come si chiama il bar di Rick presentano suddivise in capitoli che mitologici, Amore e Psiche del Canova
baci, al letto a due piazze, agli omicidi, e Blain?», ovvero Humphrey Bogart, in raggruppano film cult, grandi registi (Hitch disse agli inizi che il film si intito-
obbligava Doris Day e Rock Hudson a ba- Casablanca. La data è il 26 ottobre (nel grafico qui sopra ne abbiamo lava Psyche), Orfeo ed Euridice, Demetra
ciarsi nello schermo diviso in due. 1985; le ultime parole di Jack Dawson selezionate 10 sul «maestro del e Persefone, senza contare il Cupido che
Perché Hitchcock attaccava Hollywo- (Leonardo DiCaprio) sono: «Devi brivido» Sir Alfred Hitchcock), attori, SEBASTIANO BARCAROLI accoglie lo sfortunato detective.
od? Era sì osannato da Truffaut, ma redu- promettermi che sopravvivrai, me lo generi cinematografici, correnti e Il grande libro Sappiamo che, tra critiche non esal-
ce da capolavori non esplosi al box office, prometti, Rose?»; e il bar di Rick Blain è mode... a cui si aggiungono anche le dei quiz sul cinema tanti (alcuni aggiunsero stellette in ritar-
vedi i 4,1 milioni di Vertigo (La donna che il Rick’s Café Américain. serie tv più amate (sapete capire il Illustrazioni do), ci furono tre sequel, sempre più ridi-
visse due volte), oggi considerato il film Sono solo tre delle 1.650 domande titolo a partire da una delle svolte più di Marta Pantaleo coli: un film Hitch sul diario di lavorazio-
più bello del mondo, e aveva bisogno del che Sebastiano Barcaroli — già autore celebri della trama?). NEWTON COMPTON ne; nel 1998 il remake shot by shot di Gus
colpo grosso. La sua America, quella del- di Keep Calm e guarda un film e 101 Un gioco per fare sfoggio della Pagine 256, e 12 Van Sant, impossibile tentativo di fare lo
l’uomo medio eroico, di James Stewart e film per ragazze e ragazzi eccezionali — propria cinefilia o scoprire cose nuove. stesso film; e Psycosissimo con Franchi e
Cary Grant, era cambiata; ora c’era il rock ha raccolto in Il grande libro dei quiz sul Esempio: quale termine non viene mai L’immagine Ingrassia che portò a casa nel 1961 senza
di Elvis e il più fragile Brando e il latte cinema (Newton Compton). Una ricca pronunciato in tutta la trilogia de Il Un fotomontaggio che ha pretese 390 milioni di allora. Oggi sui so-
materno s’era inacidito. C’era nel Paese serie di quesiti a risposta multipla e di padrino? a) Papà; b) Mafia; c) Amore. spopolato sui social durante cial il record di condivisioni è della foto
una palpabile solitudine, inizio di un de- giochi enigmistici (sapete indovinare il La risposta è la «b». le presidenziali: un tronfio di Trump che osserva la terrorizzata Janet
cennio orribile (Marilyn, Kennedy, Lu- titolo a partire da pochi disegni?) per © RIPRODUZIONE RISERVATA Trump osserva Janet Leigh Leigh in doccia.
ther King...) ed è questa la vera star di terrorizzata sotto la doccia © RIPRODUZIONE RISERVATA
52 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

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Una vita da pedone
Camminare in città non è andare dal punto A degli scrittori, come Dickens, e poi Poe,
Cittadini al punto B: è spesso il modo migliore per Breton, H. G. Wells, Woolf, Bradbury, fino a

Maschere Icone di Edoardo Vigna cercare sé stessi. E qualche volta anche Žižek. In The Walker (Verso Books, pp.336, £

James Dean
trovarsi. Matthew Beaumont segue le 29,95) esplora il rapporto fra le città e la vita
passeggiate urbane inquiete, talvolta insonni, pedonale. Un passo dietro l’altro.

Il secolo di

di PAOLO MEREGHETTI

R i
ibelle senza causa, Rebel Whitout a Cause. zioni e rivolte legate solo all’età, e non al disagio e al- do di vita diverso da quello dei padri, alla ricerca di
Così diceva il titolo originale di un film che, ai l’emarginazione sociale». un’identità da protagonista «senza ancora essere co-
tempi, fece epoca e consacrò un attore segna- sciente di esser tale», sconvolgendo schemi e stereotipi
to dal destino. Ma era il 1955: tempi che oggi della tradizione letteraria e cinematografica, americana
sembrano preistoria di fronte all’accelerazio- e non. Offrendo così «una prima possibilità di ricono-
ne sempre più drogata della nostra epoca, tempi sepolti A metà degli anni Cinquanta il panorama sociologico scersi a una generazione che pochi anni dopo scoprì di
sotto le troppe «informazioni» (permetteteci le virgolet- sta cambiando, il disagio economico e psicologico se- poter fare dell’obbligata immaturità una forza sulla cui
te, come le usava Jack Lemmon in Prima pagina: molto, guito al trauma della guerra (e alla fine delle illusioni del base contrapporsi alla finzione adulta dei poteri».
molto ironiche) che ci bombardano ogni giorno, inges- New Deal) produce nelle giovani generazioni disorien- Aprendo la strada, anche senza rendersene conto, alle
sando la memoria di chi ancora cerca di coltivarla o più tamento e incertezza, nell’assenza di una prospettiva e rivolte degli anni Sessanta ed esprimendo — per usare
spesso seppellendola sotto troppe inutili nozioni. di una scelta vincente: è il disagio whitout a cause che il un’espressione di Edgar Morin citata da Fofi in chiusura
Perché allora estrarre dai ricordi quel film che in ita- sociologo Paul Goodman racconta così bene nel suo La — «nella vita come nei film, le esigenze dell’individuali-
liano venne intitolato Gioventù bruciata? Perché il biso- gioventù assurda e che James Dean incarna nel film di tà adolescente che, affermandosi, respinge le norme di
gno di tornare ancora una volta a quell’attore, a James Nicholas Ray dopo quello di Elia Kazan, prima La valle quella vita fossilizzata e specializzata che le viene offer-
Dean? dell’Eden e poi Gioventù bruciata. È il ritratto di un ri- ta». Ieri come oggi.
La risposta la suggerisce Goffredo Fofi, in un incal- belle che cerca di affermare, pur confusamente, un mo- © RIPRODUZIONE RISERVATA

zante libretto di nemmeno cento pagine (Il secolo dei


giovani e il mito di James Dean), specie di disperato GOFFREDO FOFI
pamphlet di chi aveva visto nei giovani — come Dean Il secolo dei giovani
ma non solo — la spinta per un possibile cambiamento e il mito di James Dean
e poi ha dovuto ricredersi di fronte allo spegnersi di LA NAVE DI TESEO
quelle speranze e al fallimento di tante utopie. E soprat- Pagine 96, e 10
tutto di fronte a troppi morti giovani e giovanissimi, che In libreria dal 26 novembre
diedero la vita nelle guerre degli «altri» («il dominio
parte sempre dai giovani, si serve dei giovani, manda al L’attore
massacro i giovani per primi, e questo il Novecento ha James Byron Dean (Marion,
saputo ben ricordarcelo» scrive Fofi) o in quelle iniziate Indiana, 8 febbraio 1931-
da loro, meno «mondiali» forse ma non per questo me- Paso Robles, California, 30
no dure. E non per questo senza giovani martiri — i settembre 1955), figlio di un
«nostri santi» scrive l’autore — dove Patrice Lumumba, odontotecnico, da bambino
politico congolese, sta al fianco del «Che» Guevara, Mal- si trasferisce con la famiglia
colm X e Martin Luther King sono sottobraccio a Jan Pa- a Los Angeles ma, dopo la
lach, in un elenco che diventerebbe troppo lungo per ri- morte della madre, cresce
cordare tutte le vittime delle rivolte e delle rivoluzioni. con gli zii in una fattoria di
Fairmount, in Indiana. Torna
quindi in California: entra in
un gruppo teatrale, appare
Per questo il libro inizia affrontando la storia di un se- in qualche spot pubblicitario
colo, il Novecento, che in molti avevano chiamato «il se- e colleziona piccoli ruoli
colo dei giovani» e che si è rivelato pieno di trappole e di cinematografici. Si
false piste in cui tanti finirono per cadere (quanti furono trasferisce poi a New York:
i giovani che seguirono entusiasti le sirene totalitarie di nel 1952 inizia a
ogni colore?). Ma anche portatore di ben altre pratiche frequentare l’Actors Studio
ideali, come i giovani volontari nelle Brigate internazio- di Lee Strasberg e ottiene i
nali durante la guerra di Spagna, spinti da quelle stesse primi successi a Broadway.
fedi che pochi anni dopo avrebbero dato vita ai movi- Viene notato dal regista Elia
menti di Resistenza al nazifascismo e che furono deter- Kazan che gli offre il ruolo
minanti per l’affermazione di modelli di governo demo- del fragile e ribelle Cal Trask
cratici. Ma capaci anche di accendere un altro, fonda- in La valle dell’Eden (1955). Il
mentale cambiamento, guidati «da una generazione di successo (con candidatura
artisti che era stata cresciuta nel dovere di un “noi” e che all’Oscar e contratto con la
invece volle dire “io” e rifiutò di asservire la propria aspi- Warner Bros.) segna l’inizio
razione alla ragion di stato», che fosse quella «rigorosa- di una carriera folgorante
mente capitalista e ipocritamente democratica o rigoro- concentrata in un anno e in
samente burocratica e decisamente autoritaria». altri due film: Gioventù
Per Fofi, ed è difficile dargli torto, quella del secondo bruciata di Nicholas Ray
dopoguerra è stata l’ultima grande generazione di artisti (uscito un mese dopo la
che ha rotto gli schemi e prodotto una nuova leva di au- morte dell’attore), dove
tori e di opere, proponendo una inedita, giovane vague interpreta il ruolo di Jim
insofferente al «noi» obbligato e mossa dall’energia del- Stark (nella foto) che lo
l’individualismo, a cui tornare per ritrovare entusiasmi e trasformerà in un mito; e Il
rabbie. Con o senza «cause». A guidare c’erano scrittori, gigante (1956) di George
artisti, uomini di teatro ma soprattutto una nuova gene- Stevens, che gli porterà la
razione di uomini di cinema, decisi a usare il mezzo più seconda nomination
popolare per trasmettere un nuovo modo di guardare all’Oscar per il ruolo
alle cose della società, a cominciare dai «giovani turchi» dell’allevatore texano Jett
della Nouvelle Vague francese che esportarono in tutta Rink rovinato dal successo.
Europa, in America Latina e in mezza Asia il loro entu- Le riprese del film non sono
siasmo e la loro voglia di rinnovamento. ancora finite quando
Anche negli Stati Uniti, naturalmente (da ricordare al- James Dean muore a soli
meno i nomi di Arthur Penn, John Cassavetes, Robert ventiquattro anni
Altman, Martin Scorsese e, off Hollywood, Shirley per lo schianto contro un
Clarke, Andy Warhol, i fratelli Mekas), dove però lo slan- albero a bordo della sua
cio del New Deal sulle scelte produttive delle major e le Porsche 550 Spyder
ferite lasciate dalla Seconda guerra mondiale avevano
trovato già negli anni Cinquanta i loro eroi, i «giovani ri-

Obbligato all’immaturità da una società che si era incagliata, il


belli» capaci di dare forza ai sogni e alle rabbie di chi
non voleva più abbassare la testa: prima John Garfield,
poi Marlon Brando e Montgomery Clift, infine James
Dean.
Il primo era il giovane ribelle di origine proletaria, protagonista di «Gioventù bruciata» resta il ritratto di un ribelle
«eterno Martin Eden» alle prese con la società in crisi
(in film come Hanno fatto di me un criminale, Le forze che cerca di affermare un modo di vita diverso da quello dei padri.
Inseguiva un’identità da protagonista incosciente di esserlo
del male, Stanotte sorgerà il sole o Golfo del Messico); il
secondo con il suo spirito solitario e anarcoide, paladi-
no di una sessualità non ipocrita (Uomini, Un tram che
si chiama desiderio, Il selvaggio), il terzo con i suoi tur-
bamenti psicologici e il suo idealismo frustrato (Un po- e sconvolse schemi e stereotipi della tradizione non soltanto
sto al sole, Da qui all’eternità). E poi James Dean, «un
ribelle di anni nuovi, di nuove incertezze, di insoddisfa- americana. Goffredo Fofi lo ricorda pensando ai ragazzi d’oggi
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 53

{
Lo sai cos’è un «tong-ghor»?
I tong-ghor sono piccole sale da tè, luoghi di Covid sulla vita quotidiana delle persone in
Voci dal mondo aggregazione nelle vie e nei vicoli delle città
bengalesi. Tong-Ghors è anche il nome di un
Bangladesh e nel Bengala indiano. Il risultato
è la serie Tong Isolation Diary: 9 corti in lingua
di Sara Banfi
collettivo di registi indipendenti che dall’inizio bengalese (sottotitolati in inglese) disponibili
della pandemia stanno filmando gli effetti del su YouTube e sul sito tongghortalkies.com.

È stato una star del country e del folk, con una vita tormentata
di contatto sulla lettura. Durante il periodo buio — scri-
ve — «talvolta ero stato un vero e proprio castigo, furen-
te, devastante, incoerente, imprevedibile, autodistrutti-
dalla droga ma sostenuta dalla fede. Era ossessionato dalla figura vo. Poi, dopo tanto amore, tante preghiere e tutta quella
follia finalmente alle spalle, iniziammo a passare un sac-

dell’apostolo Paolo e su di lui scrisse il suo unico romanzo. Che co di tempo a leggere ottimi libri».
Per tre anni seguirono i corsi per corrispondenza sul-

esce adesso in italiano ed è la storia di una conversione doppia:


la Bibbia della Christian International di Phoenix e pres-
so l’Evangel Temple a Goodlettsville, in Tennessee. Cash
aggiunge: «Non riuscivo a togliermi dalla testa l’ultimo
quella sulla via di Damasco e quella dello stesso Cash, convinto corso che avevo seguito: La vita dell’apostolo Paolo di
William Conybere e John Howson. Così iniziai a cercare

che il dolore — la spina nella carne — possa redimere romanzi su Paolo, e ne trovai alcuni molto buoni, so-
prattutto quelli di Sholem Asch e John Pollock. Poi pas-
sai ai commentari di Lange, Farrar, Barnes, Fleetwood e
diversi altri». Una ricaduta grave nella tossicodipenden-

L i
za fermò la scrittura per un lungo periodo. Fu attaccato
a prima edizione in lingua originale, l’inglese, e fia. Non si parla di musica. È un romanzo storico che da uno struzzo — così sosteneva — che gli ruppe tre co-
autografata si può acquistare sul sito di eBay a racconta la vita dell’apostolo Paolo, il Saulo di Tarso per- stole e «la cintura mi salvò dai suoi artigli nell’addome»
poco meno di 17 mila euro. Titolo: Man in Whi- secutore dei seguaci di Gesù, fino al momento in cui sul- e poi per lenire il dolore abusò nuovamente di farmaci:
te, scritto da Johnny Cash (1932-2003) nel corso la via di Damasco diventa cieco per riuscire a vedere ve- sonniferi per dormire, anfetamine per alzarsi. «Non
di lunghi (e avventurosi) 9 anni e pubblicato ramente e poi convertirsi. Dove il racconto neotesta- sopportavo più l’obbligo che mi ero assunto», ricordava
negli Stati Uniti nel 1986 da HarperCollins. Da quelle mentario non segue l’apostolo Paolo, Cash, che era os- a proposito del libro. Ma la verità era un’altra. «Volevo
parti è subito diventato un longseller, soprattutto grazie sessionato dalla sua figura e lo considerava il proprio vedere di più di ciò che Paolo vide sulla via di Damasco,
al nome dell’autore, star indiscussa del country e del eroe, passa alla finzione, mai però troppo slegata dai te- ma non ci riuscivo. Non avevo alcuna visione, alcuna
folk negli anni d’oro di questi generi, che poteva vantare sti sacri, che conosceva assai bene. ispirazione». Era in attesa del bagliore.
la pubblicazione di tantissimi album e 90 milioni di di- L’uomo in bianco è il romanzo di una conversione,
schi venduti. Man in White — gioco di parole su una sua quella di Paolo, ma anche di quella di Cash (nel 1973
canzoni, Man in Black, come amava definirsi, ma anche scrisse e finanziò un film sulla vita di Gesù, Gospel
titolo della sua autobiografia (Zondervan, 1975) e base Nel 1968 Cash aveva sposato la cantautrice June Car- Road, girato in Israele e diretto da Robert Elstrom, al
per il film Walk the Line (2005) di James Mangold — è ter, l’amore della sua vita. Lui era appena uscito da un quale partecipò in veste di attore), che riuscì a finire il
stato appena tradotto in italiano dalla casa editrice Pia- periodo di tossicodipendenza da anfetamine e altri in- suo libro solo dopo l’attesa visione che arrivò sotto for-
no B con il titolo L’uomo in bianco. Non è un’autobiogra- trugli chimici e con la moglie aveva trovato diversi punti ma di sogno, nel Natale del 1985, quando, poco prima
del funerale del padre, gli «apparve» («era morto ed era
JOHNNY CASH così bello con quel vestito blu e la cravatta bordeaux»)
L’uomo in bianco. per prenderlo per mano e dirgli dolcemente: «Di’ a tua
Un romanzo madre che non posso proprio tornare. Sto così bene e
sull’apostolo Paolo sono felice qui dove sono».
Traduzione «Ora sapevo che era tutto a posto», scrisse Cash, che
di Alessandra Goti sul finire dei propri giorni riuscì a mettere in musica un
PIANO B EDIZIONI passo delle lettere di San Paolo (dalla prima ai Corinzi),
Pagine 254, e 18 Corinthians 15:55, uscito nel disco postumo (7 anni do-
In libreria dal 3 dicembre po la morte) American VI: Ain’t No Grave.

Il musicista
Johnny Cash, alla nascita J.R.
Cash (Kingsland, Usa, 26 La spina nella carne di Paolo di cui parla nel romanzo
febbraio 1932-Nashville, è anche la spina nella carne di Cash, che vede sé stesso
Usa, 12 settembre 2003: riflesso nel suo eroe, accetta la sofferenza (e la canta),
accanto ritratto il 5 dicembre come l’ha accettata l’altro («Gesù Cristo ci ha detto come
1990 dopo avere ricevuto il morire, senza paura, nella pace eterna. Paolo ci ha inse-
Grammy Legend Award, foto gnato come prepararci»). Il passaggio biblico — «per-
di Maria Bastone/ Afp), è ché non montassi in superbia mi è stata messa una spi-
stato un cantautore, na nella carne» — è ancora oggi oggetto di interpreta-
chitarrista e attore zioni. Nella postfazione il figlio di Cash, John, scrive di
statunitense, interprete di avere capito che cosa intendesse il padre: una spina nel-
canzoni country e folk. la carne come ciò che «ci costringe a elevarci al di sopra
Apriva i concerti con la del dolore. Il dolore vivifica la nostra attenzione, rende
semplice frase: «Hello, I’m più significativo il nostro obiettivo». Nel corso della car-
Johnny Cash» («Ciao, sono riera Cash si è elevato ma ha anche toccato spesso il fon-
Johnny Cash») seguita do: se i suoi ideali erano nobili e la fede una certezza,
dall’esecuzione di Folsom nella vita non professionale è stato spesso un disastro.
Prison Blues. È stato uno dei Ha visto il buio della tossicodipendenza, di una cella in
pochissimi cantanti ad avere prigione, della morte del fratello in giovane età, dei letti
venduto più di 90 milioni di d’ospedale, ma «a mano a mano — scrive Steve Turner
dischi. Il suo repertorio nella sua biografia su Cash — la sua fede sembrava di-
andava oltre il country e ventare più forte». C’erano però anche il successo, la sti-
spaziava attraverso generi ma dei colleghi, del pubblico, al punto che nel 1969 i
quali rock and roll, suoi dischi vendettero più dei Beatles.
rockabilly, blues, folk e Quentin Tarantino nelle note di copertina al disco
gospel. La poliedricità valse Murder (Columbia, 2000) scrive: «Cash canta di uomini
a Cash il raro onore di essere che cercano di scappare: dalla legge, dalla povertà, dalla
introdotto nella Country prigione, dalla follia, dalle persone che li torturano». Il
Music Hall of Fame and disco si apre con uno dei suoi brani più famosi, Folsom
Museum, nella Rock and Roll Prison Blues, che pare però sia stato in parte plagiato da
Hall of Fame e nella Gospel una canzone di Gordon Jenkins e che i due abbiano rag-
Music Hall of Fame. Le sue giunto un accordo extragiudiziario. La redenzione e l’ac-
canzoni trattavano temi cettazione vengono rese da un video su YouTube (visto
come il dolore, l’afflizione da 69 milioni di persone) in cui Cash, poco prima di mo-
morale e il riscatto, rire, interpreta Hurt (di Trent Reznor) nella sua casa
specialmente nell’ultima museo, già in avanzato abbandono, in mezzo a vecchi ci-
parte di carriera. Tra i suoi meli, a una lussuosa cena mai consumata, al passato re-
brani musicali più celebri si moto dei ricordi che tornano quando meno te li aspetti,
possono ricordare I Walk the a una chitarra che non riusciva nemmeno più a suonare.
Line, Folsom Prison Blues, I suoi occhi gialli, fissi, si portano dentro la rassegnazio-
Ring of Fire, Get Rhythm e ne della morte, mentre, sotto, una nota del pianoforte
Man in Black. L’editore viene ripetuta ossessivamente in crescendo. Le sue mani
Baldini & Castoldi ha raggrinzite e doloranti alla fine richiudono la tastiera e

Johnny Cash
pubblicato la sua ne sfiorano dolcemente il coperchio di legno, accarez-
Autobiografia (traduzione di zandolo, come se fosse la bara che lo stava aspettando.
Eleonora Aspesi, 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA

Il romanzo di

di HELMUT FAILONI
54 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 55

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Estati molto calde
Sciolti i Jam al top, Paul Weller volta pagina, Summers raccoglie il meglio dei Council,
Incisioni rabbia e elettricità lasciano il posto al pop avventura che Weller e Talbot intraprendono

Maschere Musica di Renzo Matta elegante e raffinato: con il tastierista Mick con spirito bohémien, giocando con pop,
Talbot fonda gli Style Council, una delle band R&B, fumosi acid jazz. Un pop soul dai testi
più importanti degli anni Ottanta. Long Hot forti, non estranei a una sensibilità politica.

Sul palco, in aula Greg Graffin è il leader dei Bad Religion, band Usa che festeggia 40 anni
con un’autobiografia. Graffin è anche docente nei più prestigiosi atenei. «Darwin —
dice — era controcultura. Il progresso sovverte le regole. Il pensiero critico è il vero rock»
carriera lunga 40 anni in cui sono diven-
tati una forza culturale e un punto di rife-
rimento su come gestire una carriera al-
ternativa: 17 album da How Could Be Hell
Any Worse? del 1982 a Age of Unreason
del 2019 (il diciottesimo è in lavorazione)
e un ruolo guida nella transizione del
punk californiano nel mainstream degli
anni Novanta lanciando band come Off-
spring, Green Day e Rancid attraverso
l’etichetta Epitaph, fondata nel 1981 gra-
zie a un prestito di mille dollari del padre
di Brett Gurewitz per pubblicare i primi
singoli dei Bad Religion e diventata una
solida realtà del mercato discografico
americano.

Parlare con Graffin dopo le presiden-


ziali Usa significa analizzare da una pro-
spettiva accademica le lacerazioni della
recente storia americana: «L’evoluzione
sociale non è così veloce come si può
pensare. Gli Stati Uniti nell’ultimo anno
si sono scontrati sugli stessi temi di cui si
parlava negli anni Sessanta: l’uguaglian-
za, la necessità di vivere in una società in
cui tutti vengano trattati con rispetto. Ora
sappiamo che la giustizia ha bisogno di
molto tempo per diventare parte inte-
grante dei valori di un popolo». Il cam-
biamento però, almeno secondo le leggi
dell’evoluzionismo, è inevitabile: «Chi si

Il paleontologo
oppone al mutamento è destinato a scon-
trarsi con la realtà, anche se l’eguaglianza
è un tema sociologico. Riguarda il cam-
biamento del modo in cui pensiamo, non
di quello in cui progrediamo da un punto
di vista biologico; quindi è più difficile.
Ma mi rifiuto di accettare che stiamo fa-

che suona il punk


cendo passi avanti sempre più piccoli».
Uno dei temi chiave dei Bad Religion,
l’ateismo come risposta ironica all’indot-
trinamento e l’importanza della verità, è
diventato una questione fondamentale
nell’era dei social media: «La verità non
cambia mai perché è basata su un meto-
do scientifico di ricerca dei fatti, è il frut-
di MICHELE PRIMI to di analisi di osservazioni verificabili»,

U i
dice Graffin. «Le persone oggi non di-
na croce sbarrata in rosso nel-
l’America del 1980 è un simbo-
lo potente, soprattutto se ac-
SSS Tesi
stinguono tra verità e opinione, ma le
opinioni non diventano vere solo perché
vengono ripetute all’infinito. In un mon-
compagnato da un nome che è
una dichiarazione di guerra al BEETHOVENSORDO do basato sulle opinioni, il concetto di ve-
rità è superato, secondo me abbiamo bi-
conformismo: Bad Religion. L’etica punk
è arrivata in California come nuova forma MANONDELTUTTO sogno soprattutto di fatti». È questa ri-
cerca di una chiave di lettura diversa del
di controcultura, più istintiva di quella mondo il punto di incontro tra scienza e
degli anni Sessanta, una critica sociale di GIAN MARIO BENZING punk rock secondo Greg Graffin: «Mette-
sostenuta dalla rabbia verso le conven- re in discussione teorie prestabilite e sfi-
zioni della classe media bianca che, fon-
dendosi con l’anarchismo della comunità
di skater, scatena l’aggressività di band
come Germs, Black Flag o Dead Kenne-
dys, ma nessun gruppo si era mai spinto
P are d’essere lì, accanto a lui, im-
maginiamo le sue risposte, la vo-
ce: è insieme un’emozione e un
vortice, immergersi nei Quaderni di
conversazione di Ludwig van Beetho-
dare l’autorità è punk rock. Gli studi di
Darwin non sono stati accettati per oltre
50 anni: erano controcultura. Oggi sap-
piamo che il progresso è sempre fatto di
scoperte che sovvertono le regole».
così oltre nell’attaccare i valori fonda- ven (1770-1827), quelli in cui visitatori Do It Yourself recita un detto della sot-
mentali della società americana. e amici annotavano ciò che lui non tocultura punk, che però Greg Graffin
riusciva più a sentire. Sordo, sì, ma Questioning the Beliefs of the World’s BAD RELIGION non sposa più in pieno: «È un’espressio-
fino a che punto? Il terzo volume dei Eminent Evolutionists, ovvero «Evolu- e JIM RULAND ne utile ma anche ingenua. Non si può fa-
Conversation Books, prima traduzione zione e religione: discussione sulle teorie Do What You Want. re tutto da soli, nel punk rock ci vuole
Eppure, quei ragazzini ancora mino- integrale inglese dei 140 quaderni a dei più importanti evoluzionisti del mon- La storia dei Bad Religion una band e soprattutto un pubblico. Le
renni che suonano in un garage dopo le noi giunti, curata da Theodore Albre- do» (dal suo dibattito con il professor Traduzione di Giorgio Arcari canzoni sono una metà dei Bad Religion,
lezioni alla El Camino Royal High School cht (Quaderni 17-31, 1822-1823, Preston Jones nel 2006 è nato il libro Is SABIR EDITORE il resto sono le persone che le ascoltano».
di Woodland Hills, nella San Fernando Boydell Press, pp. 459, £ 54), oltre a Belief in God Good, Bad or Irrelevant? A Pagine 424, e 25 La longevità dei Bad Religion diventa
Valley, hanno le idee chiare sul conserva- una miriade di note e curiosità, ben Professor and Punk Rocker Discuss In libreria dal 27 novembre così un esempio di come portare avanti
torismo cristiano e il rifiuto dello status più accessibili che nell’edizione diplo- Science, Religion, Naturalism & Chri- un discorso culturale legato alla musica,
quo: «Volevamo fare musica per aprire gli matica tedesca, contiene un passo stianity, e cioè «Credere in Dio è giusto, La band un’alternativa all’idea di puro intratteni-
occhi ai ragazzi come noi, farli pensare significativo sulla salute del genio. sbagliato o irrilevante? Un professore I Bad Religion si sono mento: «La nostra biografia Do What You
fuori dagli schemi e riflettere sul mondo Quaderno 28, foglio 40. È il pome- punk discute di scienze, religione, natu- formati a Los Angeles nel Want arriva fino al 2019 e noi continuia-
oltre i propri interessi personali». Il gara- riggio dell’8 aprile 1823, martedì: Be- ralismo e cristianesimo»). 1980. Hanno pubblicato 17 mo a scrivere canzoni e ad avere il sup-
ge è quello della madre di Greg Graffin, ethoven riceve in visita Liszt, allora La storia dei Bad Religion è raccontata album che hanno venduto 5 porto dei fan. Siamo la colla che tiene in-
classe 1964, cantante e fondatore a 15 an- undicenne; poi esce di casa, va al caffè nella biografia Do What You Want scritta milioni di copie. Fondatori sieme la storia del punk rock, un collega-
ni dei Bad Religion, la risposta intellet- «Schwan» e lì incontra un ex commer- da Jim Ruland (autore di culto delle fanzi- del gruppo sono Greg mento con i suoi valori originali: libertà
tuale e sarcastica alla confusione e alla ciante, Sandra (Alexander), anch’egli ne punk) con Greg Graffin e gli altri Graffin (Racine, Usa, 1964), di espressione, accettazione della diver-
rabbia che hanno generato quella scena. sordo. I due cominciano a discutere membri che si sono alternati nella band, cantante e paleontologo, il sità. Per me la massima soddisfazione ar-
Un pensatore punk unico al mondo, in (per iscritto) della loro malattia. E il il chitarrista Brett Gurewitz, Jay Bentley e chitarrista Brett Gurewitz tistica è fare canzoni rilevanti e moderne,
grado di alternare forza espressiva e raffi- consiglio che Beethoven, afflitto dalla Brian Baker. Inizia con le prime parole (Los Angeles, 1962) e il continuare a diffondere idee progressi-
natezza di pensiero per costruire negli sordità fin dal 1801, dà all’interlocuto- gridate nel microfono da Graffin, il brano bassista Jay Bentley ste». Poi, per quanto riguarda il futuro
anni una doppia identità sul palco e nelle re è notevole: «Le terme e l’aria di Sensory Overload che Gurewitz ha scritto (Wichita, 1964) della società americana, Graffin torna al-
aule universitarie, passando dai concerti campagna possono giovare. Solo, non dopo avere imparato i primi due accordi Le immagini la sua natura di professore: «Gli studenti
negli squat di Berlino alle lezioni di pale- usi apparecchi acustici troppo presto; di chitarra: «Questa non è arte, questo è In alto: concerto in uno sono destinati a cambiare il mondo per-
ontologia (la disciplina che studia gli ani- astenendomi dall’usarli, ho quasi pre- suicidio». Un punto di vista sovversivo e squat (casa occupata) di ché un giorno diventeranno adulti e im-
mali e le piante attraverso i loro resti fos- servato il mio orecchio sinistro». costruttivo, l’idea che si possa essere allo Berlino nel 1989 (Graffin è a pareranno a usare il cervello per giungere
sili) e scienze naturali alla Ucla di Los An- Qualcosa, quindi, riusciva ancora a stesso tempo ribelli e istruiti o, per dirla sinistra, foto di Thorsten alle proprie conclusioni», dice. «Durante
geles e alla prestigiosa Cornell University sentire? Il pensiero un poco ci consola. con le parole di Jim Ruland: «Avere un Zahn). Qui a fianco, i Bad le mie lezioni dico sempre: il pensiero
di Ithaca dove ha preso un Phd in zoolo- © RIPRODUZIONE RISERVATA cervello e nessuna paura di usarlo». Religion oggi (Graffin al critico è il vero punk rock».
gia con la tesi Evolution and Religion: Il «suicidio» dei Bad Religion è una centro, foto di Alice Baxley) © RIPRODUZIONE RISERVATA
56 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 57

Percorsi (
L’autore
Massimo Caccia (Desio, Monza e Brianza,
1970) è pittore e illustratore. È autore, tra
l’altro, delle storie per ragazzi C’è posto per
tutti (2011), Ninna nanna per una pecorella
(testo di Eleonora Bellini, 2009) e, firmate
.

Biografie, inchieste, reportage, racconti insieme con Giovanna Zoboli, La lucertola e il


sasso (2017) e La più buona colazione del
mondo (2013), tutte pubblicate da Topipittori.
È del 2007, invece, Deep Sleep, uscito per
Grrrzetic Editrice.

Graphic novel
di Massimo Caccia
Ma il pesce luna
dove fa la nanna?
58 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

{
Massoni in bella mostra
Né segreti né misteri ma solo la delle confraternite. I cimeli, provenienti da
Pazzi da collezione conservazione di reperti: il Musma (Museo tutto il mondo, sono mantelle, spade,

Percorsi Figure di Maurizio Bonassina della simbologia massonica ) è a Firenze. grembiuli, diari. Particolarmente preziosa una
Voluta, per passione, da Cristiano sopravveste francese del Settecento salvata
Franceschini, l’esposizione racconta la storia dalla furia nazista.

Esistono tante vie per


unire delle immagini
a una storia: fonderle
insieme (magari
dopo avere setacciato
il passato), dialogare
con un autore
lontano, partire
da canzoni famose Biografie Si chiamavano La Païva, Cora Pearl, Apollonie Sabatier, Valtesse de La
e assai amate Bigne, Carolina Otero... e furono un modello di emancipazione. Ma solo per sé stesse

Più libere che libertine


Vanna Vinci di CHIARA SEVERGNINI

ha creato una graphic


Q
uasi paradossale che questo fu- tiche, le colte e le rozze — avevano in comune: zione di votre Altesse), a furia di accumulare
metto s’intitoli Parle-moi d’amour, sono nate povere. E hanno scoperto sulla loro dimore e gioielli divenne milionaria.
perché di amore, nelle Vite esem- pelle che miseria e violenza vanno insieme. Le libertine di Vinci sono stratificate. Non
novel su sette donne: plari di grandi libertine, ce n’è sta-
to meno di quanto si immagini.
Cora Pearl racconta di essere stata stuprata a
14 anni, da un uomo che l’ha adescata fuori
solo venditrici di amore, ma anche protettrici
e muse di artisti, animatrici di circoli culturali

cortigiane, violentate, Fatto salvo, s’intende, quello carnale. La Païva,


Cora Pearl, Apollonie Sabatier, Valtesse de La
dalla chiesa e l’ha fatta ubriacare. La Bella Ote-
ro non ha neanche la forza di ripetere cosa le
e, talvolta, donne innamorate. Sabatier, ad
esempio, amava perdutamente Baudelaire,

innamorate,
Bigne, Émilienne d’Alençon, Liane de Pougy, abbia fatto il bruto che la agguantò mentre an- peccato che lui, dopo averla corteggiata per tre
Carolina Otero: furono davvero «grandi» li- dava a scuola, a 11 anni. Quanto a Sabatier, la anni, le spezzò il cuore. Lei avrebbe potuto ar-
bertine, rese immortali dalle statue per cui cortigiana che divenne statua, la madre ne ricchirsi pubblicando le sue lettere ma non
intelligenti, dolenti, hanno posato e dai personaggi letterari in cui
sono state trasfigurate. Sono state divine, per-
vendette la verginità a un conte di 63 anni.
La vita ha reso queste donne pragmatiche e
volle farlo finché lui fu in vita. Persino la volu-
bile Émilienne d’Alencon mantenne per anni

a volte ricchissime; sino, agli occhi degli uomini che le hanno de-
siderate. Ma non a quelli di Vanna Vinci, che
nella graphic novel le incontra e le fa parlare di
le ha spinte a voler essere indipendenti. Nel
solo modo possibile: arricchendosi. Per que-
sto la Marchesa de Païva, autentica imprendi-
il giovane fantino Alec: pur di averlo accanto
ne tollerò anche i tradimenti (numerosi).
C’è tuttavia una cosa che, per tutte, conta
Emiliano Ponzi sé, senza trascurare le pagine più dolorose.
Non è interessata ai miti ma alle donne che li
trice di sé stessa, sceglieva amanti e mariti che
potessero darle soldi, titoli nobiliari e palazzi,
più dell’amore: la libertà. Vinci incalza la bella
Valtesse: «Non ha mai pensato di smettere,

è entrato nel mondo hanno costruiti. Per questo le ritrae vestite alla
moda e coperte di gioielli, nude e ammiccanti,
certo, ma anche dritte su come reinvestire il
denaro che guadagnava e trasformarlo in una
magari con un buon matrimonio?». Lei ri-
sponde: «Preferivo diventare più ricca e resta-

del più noto autore


ma anche sole e disperate, anziane e disfatte. rendita. Ma sarebbe riduttivo cercare nei soldi re libera». Sembra esattamente di ascoltare il
Siamo nella Francia della Belle Époque. il loro unico movente. Certo, Émilie-Louise Sempre libera di Violetta nella Traviata ver-
Vinci passeggia con le sue libertine nei luoghi Delabigne, che si ribattezzò Valtesse (contra- diana. Un tema ricorrente: anche d’Alencon
giapponese che sfida della loro vita: dal Musée d’Orsay (dove c’è la
Donna morsa da un serpente, statua che ritrae
voleva essere «libera come i maschi». Del re-
sto, c’è un motivo se le chiamiamo «libertine».

il tema dell’essere in realtà Apollonie Sabatier con i muscoli con-


tratti da un orgasmo) al ristorante Grand
Véfour (dove la Bella Otero conquistò gli im-
Di passeggiata in passeggiata, il fumetto —
documentato nei dettagli e denso di riferi-
menti ad arte e letteratura — restituisce il ri-
figlio; Paolo Castaldi presari dell’Eden Musée di New York con una
danza erotica). E intanto le intervista, con ri-
tratto di un’epoca. Non è un libro di storia del
sesso mercenario né un collage di biografie il-

ha reso omaggio a un spettosa curiosità, trascinando, di decennio in


decennio, i lettori. L’autrice sa che qualcuno,
lustrate o un’inchiesta sull’abisso della prosti-
tuzione ottocentesca. È un viaggio nel tempo,

disco che fece epoca


tra loro, vedrà le cortigiane come vittime, affettuoso come una chiacchierata tra amiche
qualcun altro come simboli di emancipazio- e avventuroso come la vita di una cortigiana
ne. Ma avverte subito che queste donne vole- nella Parigi della Belle Époque. Anzi, di sette
rileggendo i Vangeli vano emancipare solo sé stesse. Da cosa? Dal-
l’unica cosa che tutte — le ciniche e le roman-
cortigiane. Vorrete bene a ciascuna di loro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Memoir Tavole italiane per lo


scrittore che fa i conti col padre

Il passato
di casa
Murakami
torna a casa
ILLUSTRAZIONI © EMILIANO PONZI

di MARCO DEL CORONA


DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 59

{
Anche un po’ di Venezia a Praga
Il cinema italiano online in Repubblica Ceca. È dei partner della rassegna, con ambasciata
Piazze d’Italia il MittelCinemaFest, rassegna di pellicole
italiane la cui ottava edizione si terrà dal 26
italiana a Praga, Camera di commercio italo-
ceca, Enit, Istituto Luce e istituzioni ceche
di Damiano Fedeli
novembre al 3 dicembre. L’Istituto italiano di (mittelcinemafest.cz). Per gli utenti registrati
cultura di Praga diretto da Alberta Lai è uno film dell’ultima stagione e alcuni da Venezia.

i Anniversari L’album «La buona novella» uscì nel


novembre di mezzo secolo fa. Un fumetto lo cala nell’oggi

VANNA VINCI
Parle-moi d’amour.
La matita canta
il Gesù di De André
Vite esemplari
di grandi libertine
FELTRINELLI COMICS
Pagine 208, e 26

MURAKAMI HARUKI
Abbandonare un gatto.
Dove parlo di mio padre
Illustrazioni di
Emiliano Ponzi, traduzione
di JESSICA CHIA

F
di Antonietta Pastore
EINAUDI ragili, impauriti dalla loro stessa sorte;
Pagine 76, e 15 umanizzati. Maria, Giuseppe e Gesù di
Nazareth sono disegnati in un affresco di
PAOLO CASTALDI sofferenze, con i toni grigi e sabbiosi, e la
La buona novella luce incerta, della graphic novel La buona
Con i testi originali novella di Paolo Castaldi. E così li ha cantati Fabri-
di Fabrizio De André zio De André (1940-1999) nell’album omonimo
FELTRINELLI COMICS che uscì 50 anni fa, il 17 novembre 1970, dalla Pro-
Pagine 112, e 16 duttori Associati, produzione di Roberto Dané.
La buona novella si rifà alla tradizione dei Van-
Gli autori geli apocrifi, esclusi dal canone della Bibbia cri-
Vanna Vinci (Cagliari, 1964: stiana (in particolare dal Protovangelo di Giaco-
a sinistra le sue tavole) è la mo, incentrato sull’infanzia di Gesù). L’album fu
creatrice del personaggio pensato nel 1969 — raccontò De André — come
della«bambina filosofica»; un’allegoria «fra le istanze migliori della rivolta
ha pubblicato per Kappa del Sessantotto» e quelle etico-sociali che «un
Edizioni e Bao Publishing; signore» secoli prima aveva fatto contro gli abusi
tra i suoi titoli: La Casati. La del potere, «in nome di un egalitarismo e di una
musa egoista (Rizzoli Lizard, fratellanza universali». Il volume, scandito come
2013) e Io sono Maria Callas le tracce dell’album, è narrato attraverso le parole
(Feltrinelli Comics, 2018). del cantautore (è la prima volta che la Fondazione
Murakami Haruki De André concede i testi originali per un fumetto)
(Kyoto, Giappone, 1949) è e parte dall’Infanzia di Maria, che a 12 anni va in
considerato tra i maggiori sposa a Giuseppe, e ripercorre la loro storia, dal-
narratori di oggi; in Italia le l’Annunciazione («“Lo chiameranno figlio di
sue opere sono pubblicate Dio”,/ parole confuse nella mia mente,/ svanite in
da Einaudi e il «Corriere un sogno, ma impresse nel ventre») alla Passione
della Sera» gli ha dedicato (Via della croce), unico brano in cui Gesù è prota-

C
quest’anno una collana di gonista. In Tre madri, canto del lutto materno
i sono gatti che si allontanano — o ven- 24 volumi. Emiliano Ponzi («Come nel grembo, e adesso in croce,/ ti chiama
gono allontanati a forza, come nel me- (Reggio Emilia, 1978) dal amore questa mia voce»), la graphic novel si cala
moir che Murakami Haruki dedica al 2004 illustra per il «New nel nostro tempo e una moderna Pietà appare tra
padre — ma poi tornano a casa, provo- York Times» e ha pubblicato le carcasse di una città sventrata dalla guerra.
cando «stupore, poi ammirazione, poi nel 2018 The Great New York Chiude Il testamento di Tito, celebre rivisitazio-
sollievo». Tornano come fanno i destini, perché Subway Map, commissionata ne dei Dieci comandamenti, che Castaldi illustra
— leggiamo in Abbandonare un gatto — «la sto- dal Moma assieme al New con una galleria di personaggi per ogni legge: c’è
ria non appartiene al passato» e dunque non s’al- York Transit Museum. Paolo il musulmano di origini bosniache Kemal Smajlo-
lontana mai veramente da noi. Lo scrittore giap- Castaldi (Milano, 1982: a vic, suicida a 26 anni per le discriminazioni razzia-
ponese aveva «come una spina rimasta in gola», destra le sue tavole) ha li e religiose subite («Non avrai altro Dio all’infuo-
un conto aperto con il ricordo del padre, il padre pubblicato tra l’altro la ri di me»); c’è Prince Ani Guibahi Laurent Bar-
che aveva accompagnato sulla spiaggia per abban- graphic novel Diego Armando thélémy, migrante ivoriano morto a 14 anni nel
donare una gatta, che da studente disamorato Maradona (2012) ed Etenesh carrello di un Boeing diretto a Parigi («Non nomi-
aveva deluso portandosi «dentro un vago senso di (2011), entrambe per nare il nome di Dio invano») e l’israeliana Hen-
colpa», che soprattutto temeva si fosse macchiato BeccoGiallo, e per Feltrinelli riette Karra, 17 anni, uccisa dal padre cristiano
di atrocità durante la Seconda guerra mondiale. Comics Zlatan. Un viaggio perché fidanzata con un musulmano («Onora il
Poi la distanza che si era spalancata si riduce dove comincia il mito (2018) padre e la madre»). E c’è anche Franca Viola («Ri-
quando il padre s’avvia alla fine e il figlio appura e, con Cosimo Damiano cordati di santificare le feste»), prima italiana a
che probabilmente, come sperava, il padre non Damato, L’ora X. Una storia di rifiutare, nel 1965, il matrimonio riparatore con
aveva compiuto crimini mentre era soldato. A un Lotta continua, sceneggiatura l’uomo che la violenta. Come una cornice, le tavo-
continente di distanza, intanto, le tavole di Emilia- di Erri De Luca (2019). le di Castaldi celebrano il canto di De André, qui
no Ponzi addolciscono il «discorso troppo inti- Fabrizio De André (Genova, portatore di un messaggio d’amore comune al-
mo» di Murakami e lasciano che la memoria torni 1940-Milano, 1999) è stato l’umanità: «La semineranno per mare e per terra,/
alla casa del padre. Come i gatti e come la vita. uno dei più importanti tra boschi e città la tua buona novella».
© RIPRODUZIONE RISERVATA cantautori italiani: tra i suoi © RIPRODUZIONE RISERVATA

album, La buona novella


(1970) e Le nuvole (1990)
60 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 61

Percorsi ilRaccontofotografico .

Il museo è vivo
anche quando è chiuso
reportage fotografico di FABRIZIO VILLA

Non ci sono i fantasmi stato un privilegio,


in un museo chiuso. concesso a «la Lettu-
Le opere d’arte senza ra» dal direttore James
visitatori vivono grazie Bradburne — restare a
a una cura costante. tu per tu con Mante-
Fabrizio Villa è entrato gna, Bellini, Raffaello,
alla Pinacoteca Caravaggio — in un
di Brera a Milano per giorno di eccezionale
fotografare le sale vuo- (la chiusura per colpa
te nel silenzio di gran- del Covid) normalità
di opere «spente» a (le pulizie, la vigilanza,
causa del lockdown. È la manutenzione)
62 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020

Percorsi ilRaccontofotografico .

Le immagini
Nella pagina precedente: in primo piano, Andrea Mantegna,
Cristo morto nel sepolcro e tre dolenti (1480), sala VI; sullo
sfondo a destra un’addetta alle pulizie davanti all’opera di
Andrea Solario, Vergine con il Bambino e i Santi Giuseppe e
Simeone (1495). Sotto: Giovanni Bellini, Madonna con il
Bambino (1510), sala VII; un’impiegata delle pulizie spolvera
il pannello descrittivo dell’opera. In queste pagine: qui sopra,
due addetti alle pulizie lavano il pavimento della sala VIII
davanti all’opera di Gentile Bellini e Giovanni Bellini, Predica
di San Marco in una piazza di Alessandria d’Egitto (1504-
1507); a sinistra, un addetto alle pulizie si ferma un istante
davanti all’opera di Caravaggio, Cena in Emmaus (1606), sala
XXVIII; qui sotto, in primo piano, Giulio Cesare Procaccini,
San Carlo in Gloria (1622), sala XXX, e, in fondo, Pieter Paul
Rubens, Cenacolo (1630-1631), sala XXXI, mentre
un’addetta alle pulizie lucida il pavimento; a destra, la
caffetteria e uno scorcio della Sala XIV (in primo piano:
Antonio Canova, Napoleone come Marte pacificatore (1808)
DOMENICA 22 NOVEMBRE 2020 CORRIERE DELLA SERA LA LETTURA 63

(
Un tesoro di oltre 1.500 capolavori da riscoprire online
James M. Bradburne (1955, nella foto a sinistra), 24 mila metri quadrati di edificio: la Pinacoteca domani, 23 novembre, Performing Raffaello, un
architetto e museologo canadese naturalizzato ora chiusa al pubblico a causa dell’emergenza excursus sugli allestimenti dello Sposalizio della
britannico, dal luglio 2015 è direttore della Covid-19 prosegue online (pinacotecabrera.org) Vergine. Nei brevi video di Brera on air il racconto
Pinacoteca di Brera di Milano. Oltre 1.500 la propria attività tramite (ad esempio) la della collezione e di quelle attività — come il
capolavori (500 nelle sale, mille nei depositi), piattaforma Brera Plus+ che propone per restauro — spesso lontane dai riflettori.

SSS
Sfide Palazzo Barberini a Roma presenta «L’ora dello
spettatore». «Per adesso è tutto online, poi vediamo» Una copertina
un’artista
La mostra è allestita
(e ti sta guardando) L’ubiquità della creazione
«Un dipinto può
approdare e può
perdurare ovunque: su
uno stivale di gomma,
su un uovo, nell’incavo
di un braccio, in
giardino, sulle pieghe
sporgenti di un tessuto, lungo una
banchina del treno, dal treno, nella neve
e nel ghiaccio, o sulla spiaggia»: le
surreali ipotesi di Katharina Grosse
(Friburgo, Germania, 1961) ben
spiegano la filosofia visionaria
dell’artista tedesca che crea non solo
emozionanti acquerelli astratti come
quello incorniciato nella nostra
copertina, ma realizza monumentali
installazioni site-specific in cui libera
l’energia propulsiva della pittura in un
dialogo aperto con spazi inattesi e
senza limiti. Katharina Grosse (in questi
giorni in mostra a Roma, da Gagosian)
dà vita a opere potenti, frutto di una
visione che ci racconta la sovranità del
gesto e il potere propulsivo della
di EDOARDO SASSI Sopra: Eglon van der Neer, La moglie del creazione: tra ordine e caos, con le sue

L
re Candaule, 1662 (particolare); sotto: grandi tele lasciate libere nello spazio o i
o sguardo indiscreto Rembrandt, Ragazza in una cornice, 1641 suoi imponenti (talvolta davvero
dell’osservatore, che sorprendenti) interventi pittorici su
ammirando il quadro diventa interi palazzi, spazi industriali o
complice e voyeur della scena addirittura sul paesaggio della natura,
ritratta. E L’indiscreto, Il sembra ci voglia ricordare soprattutto
complice e Il voyeur sono i titoli di tre una cosa: l’arte è libertà. In un eterno
delle 5 sezioni di cui è composta la presente. (gianluigi colin)
mostra L’ora dello spettatore. Come le
immagini ci usano, allestita —
concretamente — nelle sale di Palazzo
Barberini (Gallerie nazionali d’arte
antica) da venerdì 4 dicembre. Allestita
anche se non sarà aperta al pubblico.
Allestita anche se il museo è e resterà
chiuso, almeno fino al 3 dicembre.
Una scelta tanto singolare quanto
ponderata. Che la direttrice del museo,
Flaminia Gennari Santori, spiega così:
COURTESY KATHARINA GROSSE / GAGOSIAN

«Intanto c’è un aspetto pratico ed


economico. Interrompere una
programmazione avviata, fermare una
macchina in corsa, dai trasporti ai
contratti di assicurazione, costa più che
proseguire. Ma ci sono altri fattori
ancora più importanti. Psicologici, direi. Capodimonte, Uffizi. Tutto «come se» e
E di responsabilità istituzionale. Il tutto a portata di clic (sul sito
lavoro culturale di un museo, cioè studi, barberinicorsini.org). Il tema
mostre e restauri, non può dell’esposizione è tanto vasto quanto
interrompersi. E oltre all’offerta occorre affascinante. Abbraccia l’intera storia
pensare anche al morale di chi nei dell’arte (ogni opera, da sempre, è
musei ci lavora. Si cerca di mantenere concepita per farsi osservare): «Ma in
per quanto possibile una normalità di questo caso — spiega il curatore della
azione. Rendere pubblico il nostro mostra, Michele Di Monte — abbiamo
lavoro, sia pure solo online, è un modo fatto qualcosa in più. Proposto allo Supplemento culturale del Corriere della Sera
per farlo. Da qualche tempo stiamo spettatore una selezione di opere, tra del 22 novembre 2020 - Anno X - N. 47 (#469)
tutti sperimentando: tour virtuali, Cinque e Settecento, in cui costui non è
video, modalità di condivisione molto un elemento accessorio. Non è più solo Direttore responsabile Luciano Fontana
diverse rispetto al passato. D’altronde, qualcuno che guarda, giudica, apprezza Vicedirettore vicario Barbara Stefanelli
non si dice sempre che dobbiamo l’opera. È una figura essenziale per il Vicedirettori Daniele Manca
convivere con questa nuova realtà? suo funzionamento, dal punto di vista Venanzio Postiglione
Giampaolo Tucci
Allora conviviamoci, davvero. E spaziale o narrativo. Una figura
siccome non sappiamo quanto durerà prevista dall’artista stesso nel costruire Supplemento a cura
della Redazione cultura Antonio Troiano
questa fase — aperture, chiusure, il quadro, con un ruolo partecipe, da
riaperture — non possiamo aspettare o protagonista, complice o voyeur». Pierenrico Ratto
fermarci. Andiamo avanti. Ecco le Memling, Guercino, Guido Reni, Cecilia Bressanelli
Stefano Bucci
ragioni di questa mostra che avrebbe Sofonisba, Lavinia Fontana, Ribera, Antonio Carioti
dovuto aprire a fine novembre. Forse Poussin, Lanfranco, Tiepolo sono alcuni Severino Colombo
dal 4 dicembre si potrà vedere davvero. degli autori scelti, capaci, anche grazie Marco Del Corona
Chissà. Se così fosse, noi saremo alla costruzione di «soglie» — finestre, Helmut Failoni
Cinzia Fiori
pronti. Fermando tutto non ci sarebbe tende, sipari dipinti — di varcare il Alessia Rastelli
stato nemmeno il tempo di far arrivare confine tra il mondo di chi guarda e Annachiara Sacchi
le opere e di allestire. Per ora la mostra quello rappresentato nel quadro. Come Cristina Taglietti
c’è, si può leggere, studiare e vedere accade nell’ammaliante Ragazza in una Giulia Ziino
nell’unico modo oggi possibile, grazie cornice di Rembrandt, figura che pare Cover editor Gianluigi Colin
alla tecnologia e alla Rete». attenderci al di là dell’immagine. La
Online, ma c’è tutto: percorso, giovane ritratta nel quadro sembra RCS MediaGroup S.p.A. Sede legale: via A. Rizzoli, 8 - Milano
Registrazione Tribunale di Milano n. 505 del 13 ottobre 2011
pannelli di sala, didascalie ragionate, quasi volerne uscire poggiando le mani REDAZIONE e TIPOGRAFIA:
programma di incontri su piattaforme oltre il confine — la cornice del titolo — Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02-62821
digitali. E ovviamente i quadri: 25, di cui invadendo lo spazio dell’osservatore. PUBBLICITA’:
RCS MediaGroup S.p.A. - dir. Pubblicità
nove della collezione della stessa Un gioco tecnico, questo tra illusione e Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano - Tel. 02-25841
Galleria e altri in prestito da musei, tra realtà, che nei molti nudi presenti arriva www.rcspubblicita.it
cui National Gallery di Londra, Prado di a farsi esplicito, ammiccante, carico di © 2020 COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.p.A.
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo prodotto può
Madrid, Rijksmuseum di Amsterdam, erotismo. essere riprodotta con mezzi grafici, meccanici, elettronici o digitali.
Castello Reale di Varsavia, © RIPRODUZIONE RISERVATA Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.
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Borgo Sud
Il nuovo romanzo di
Donatella Di Pietrantonio

DONATELLA DI PIETRANTONIO
BORGO SUD

EINAUDI

«Borgo Sud è un piccolo Vangelo.


Nel quale tutti i personaggi sono insieme antichi e giovani,
creature di terra affacciate sul mare arduo dei pescatori».
Elena Stancanelli, «D – la Repubblica»

«Uno stile asciutto, che ben scava nelle anime».


Ermanno Paccagnini, «la Lettura – Corriere della Sera»

«Sapere che la vita porta con sé una atrocità irredimibile


non significa cedere a questa atrocità».
Massimo Recalcati, «la Repubblica»

«Una triade femminile potentissima in cui entra


la scrittura intima e rude di Donatella Di Pietrantonio, capace
di scavare fino a dove è piú difficile giungere senza ferirsi».
Annalena Benini, «Il Foglio»