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1) EM LAV DOM

Prefettura - UTG - FIRENZE - 04 - Diritti Civili - Immigrazione - Diritto di Asilo - Prot. Uscita N.0138771 del 22/10/2020
Prefettura di Firenze
Area Diritti Civili, Cittadinanza, Immigrazione e Diritto d’Asilo
Sportello Unico per l’Immigrazione

AL DATORE DI LAVORO PER EMERSIONE 2020

OGGETTO: Emersione 2020 – Richiesta documenti lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare o
all’assistenza della persona

Al fine di valutare l’ammissibilità della domanda di emersione si invita il datore di lavoro indicato in oggetto a produrre,
tramite posta elettronica, anche non certificata, la seguente documentazione all’ indirizzo di posta elettronica
immigrazione.preffi@pec.interno.it indicando nell’oggetto: Emersione 2020, nome del datore di lavoro e del lavoratore

1. copia del documento di identità del datore di lavoro in corso di validità (se il datore di lavoro é cittadino non
appartenente a Stato membro UE si richiede il passaporto e il permesso di soggiorno UE per soggiornanti lungo
periodo);
2. copia INTEGRALE del passaporto o altro documento di identità valido per l’espatrio in corso di validità e copia del
documento di identità del lavoratore già indicato nel modello F24;
3. documento che attesti l’eventuale possesso del codice fiscale del lavoratore;
4. ricevuta di pagamento del contributo forfettario pagato tramite F24 pari a 500 Euro;
5. attestazione di data certa della presenza in Italia del lavoratore antecedente all’ 8 marzo 2020 rilasciata da
organismi pubblici o privati che svolgono un’attività pubblica (es. cartelle cliniche, certificazioni rilasciate da
aziende sanitarie pubbliche, tessere di trasporto nominative, certificato di iscrizione dei figli, certificazioni
rilasciati da autorità di polizia, etc..);
6. copia di marca da bollo indicata in domanda (se smarrita occorre la denuncia di smarrimento);
7. copia della dichiarazione dei redditi: in caso di reddito congiunto con il familiare convivente copia della
dichiarazione dei redditi anche del familiare;
8. certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato SSN, rilasciata in data antecedente
all’inoltro della domanda, che attesti la limitazione dell’autosufficienza, qualora si tratti di lavoro domestico di
assistenza alla persona (badanti);
9. copia del titolo con il quale il lavoratore detiene l’alloggio (es. comodato d’uso/contratto d’affitto, anche non
registrato) o copia della cessione fabbricato per ospitalità presentata alla competente autorità di pubblica
sicurezza se il lavoratore alloggia presso l’abitazione del datore o di altri;
10. copia del certificato attestante la conformità dell’alloggio ai parametri minimi previsti dalla legge regionale per gli
alloggi di edilizia residenziale, con espressa l’idoneità alloggiativa o certificato di idoneità igienico-sanitaria (o
ricevuta attestante la richiesta del certificato se esso non è già stato rilasciato).

Esaminata la documentazione inviata, l’Ufficio si riserva di chiedere eventuali integrazioni o di convocare le parti per la
sottoscrizione del contratto di soggiorno e la produzione in originale dei documenti già inviati per posta elettronica.

Si ricorda di effettuare il pagamento del contributo forfettario a titolo retributivo, contributivo e fiscale dovuto solo in caso
di rapporto di lavoro pregresso e che dovrà essere esibito in originale al momento della convocazione presso lo Sportello
Unico, come previsto dalla Circolare di cui: https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-
norme/normative/Documents/2020/Circolare-congiunta-del-30092020-Decreto-contributo-forfettario.pdf

Per approfondimenti si rinvia al sito internet https://www.interno.gov.it/it/speciali/emersione-dei-rapporti-lavoro

Sanzioni in caso di presentazione di dichiarazioni false: chi presenta o concorre alla presentazione di false dichiarazioni o
attestazioni è punito con la reclusione fino a due anni. Se il fatto è commesso attraverso la contraffazione o l’alterazione
oppure con l’utilizzo di uno di tali documenti si applica la pena da uno a sei anni di reclusione. La pena è aumentata fino a
un terzo se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale.
Il contratto stipulato sulla base di dichiarazioni non vere è nullo e il permesso di soggiorno rilasciato è revocato.

Il Responsabile dello Sportello Unico


Il Vice Prefetto
(Milano)

Via A. Giacomini n. 8 - 50134 Firenze - tel. 0552783643/625 (aperti Lun – Ven ore 9-12)
indirizzo Pec: immigrazione.preffi@pec.interno.it