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- Postura.

Valutazione e analisi dei principali difetti influenti sulla


corretta gestione della fonazione.
- Tono muscolare. Il significato funzionale di tensione muscolare.
- Tecniche di rilassamento e presa di coscienza corporea.
- La respirazione addomino-diaframmatica, costo-diaframmatica,
sterno-costale, apicale. Modalità di valutazione, correzione,
impostazione.

Massimo Borghese
Otorinolaringoiatra
Foniatra
Principali muscoli anteriori e posteriori
Mantice polmonare. Sistema di emissione. Risuonatori. Articolazione
Esame della dinamica respiratoria

◼ Diaframmatico-addominale
◼ Costo-diaframmatica

◼ Sterno-costale

◼ Costale alta (apicale)


Esame della dinamica respiratoria
◼ L’esaminato andrebbe visionato posto quasi nudo davanti a uno
specchio, e con l’esaminatore prima alle sue spalle e poi di lato,
per verificare:
◼ La postura generale, eventuali presenze di segni di lordosi,
scoliosi, cifosi…
◼ I movimenti addominali e toracici in inspirazione ed espirazione,
prima solo a vista, poi ponendo una mano (stando di fianco) ed
entrambe (ponendosi dietro) sull’addome, ed ancora entrambe
(sempre stando dietro all’esaminato) sulle costole più basse della
gabbia toracica. Utile anche verificare le componenti sterno
costale e costale alta, rispettivamente con una mano sullo sterno,
ed entrambe nei cavi ascellari (stando di spalle all’esaminato).
◼ Un’ulteriore e più avanzata verifica può essere dedicata ai muscoli
addominali obliqui, identificabili e valutabili ponendovi le mani
stando alle spalle dell’esaminato che verrà invitato a contrarli
progressivamente.
Posture opposte e inadeguate
Respirazione addomino-diaframmatica
Inspirazione. L’addome va verso Espirazione. L’addome rientra verso
l’esterno, favorendo la discesa del l’interno, favorendo la risalita del
diaframma. diaframma.
Nella respirazione toraco-diaframmatica

◼ La gabbia toracica si dilata durante l’inspirazione,


per allontanare i margini esterni del diaframma
che intanto va anche verso li basso per effetto
dello spostamento della parete addominale in
avanti.
◼ In espirazione, il diaframma spinto dal basso
verso l’alto per effetto del rientro addominale,
trova un’ulteriore spinta verso l’alto, in
conseguenza della retrazione elastica che avviene
dopo la cessata dilatazione della gabbia toracica.
Rilassamento muscolare
Presa di coscienza corporea (I)
◼ Al rilassamento muscolare/presa di coscienza corporea,
siamo soliti dedicare la prima parte di ogni seduta di
trattamento; sia esso didattico, sia esso preventivo, sia
esso curativo di una patologia già in corso.
◼ Nella maggior parte dei casi ricorriamo alla tecnica di
rilassamento per immagini mentali (modello misto
rielaborato attingendo da diverse metodiche),
applicandola per una durata variabile da quindici a
venti e più minuti.
◼ Contestualmente all’ottenimento di un tono muscolare
più rilassato e ben controllato, inseriamo
progressivamente le prime consegne relative alla
corretta impostazione respiratoria addomino- e costo-
diaframmatica.
Rilassamento muscolare
Presa di coscienza corporea (II)

La tecnica sopra descritta,


non deve essere applicata:

◼ In età preadolescenziale.
◼ In soggetti affetti da epilessia, o che abbiano
comunque presentato manifestazioni convulsive
in passato.
◼ In caso di sensazioni di forte disagio psicologico o
fisico manifestate in occasione della prima seduta.

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