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2.1 Il metodo
scientifico è alla base
di tutte le scienze
sperimentali
Il metodo scientifico
Osservare un fenomeno e ricercare dati bibliografici

Formulare un’ipotesi

Investigare con un esperimento

Raccogliere, organizzare, interpretare i dati

Verificare l’ipotesi

Condividere i risultati con la comunità scientifica

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2.2 Ogni misura è
accompagnata da un
errore
Precisione e accuratezza • 1
• La qualità di una misura migliora se si
ripete più volte e se ne calcola il
valore medio.
• La misura è precisa se le singole
misure sono vicine al valore medio.
• La misura è accurata se il valore
medio è vicino a quello ritenuto vero.

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Precisione e accuratezza • 2

Colpi né
Colpi accurati, accurati né
ma poco precisi precisi

Colpi
precisi,
ma poco
accurati

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Precisione e accuratezza • 3

• Il valore vero è un’astrazione: non


esiste nella realtà fisica.
• È infatti impossibile eseguire misure
assolutamente accurate.
• Ogni misura è quindi caratterizzata da
un errore.

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L’errore • 1

L’errore di una misura è la somma di:


1. Errori sistematici
2. Errori accidentali

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L’errore • 2

• Gli errori sistematici sono spesso


dovuti a strumenti di misura di scarsa
qualità o usati in modo scorretto.
• Gli errori accidentali sono dovuti a
piccole variazioni delle condizioni in cui
si esegue la misura.

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L’errore • 3

L’effetto degli errori accidentali


si riduce eseguendo un numero
elevato di misure e calcolando
la media aritmetica.
L’errore assoluto indica
l’incertezza della misura.
L’errore relativo indica la sua
precisione.

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L’errore • 4

All’interno di questo intervallo si trova il valore vero.

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2.3 Le cifre
significative indicano
l’incertezza della
misura
Cifre significative • 1

• Si definiscono cifre significative tutte


le cifre certe di una misurazione più la
prima cifra incerta.

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Cifre significative • 2

Numeri e cifre significative

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Cifre significative • 3

1. I numeri diversi da zero sono cifre


significative.
2. Gli zeri a sinistra della prima cifra
diversa da zero non sono significativi.
3. Gli zeri tra due cifre significative, o
terminali, sono significativi.

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Arrotondamenti • 1

• Le operazioni tra dati ottenuti da


misurazioni possono dare risultati con
un numero di cifre superiore al
numero di cifre significative.

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Arrotondamenti • 2

• Se la prima cifra da eliminare è <5


la cifra precedente rimane uguale.
4.9936 arrotondato a tre cifre diventa
4.99 (arrotondamento per difetto).

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Arrotondamenti • 3

• Se la prima cifra da eliminare è >5


la cifra precedente viene aumentata
di uno. 74.581 arrotondato a tre cifre
diventa 74.6 (arrotondamento per
eccesso).

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Arrotondamenti • 4

• Se la prima cifra da eliminare è = 5


si può indifferentemente arrotondare
per eccesso o per difetto.

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Arrotondamenti • 5

• Addizione e sottrazione: il risultato


deve avere lo stesso numero di cifre
decimali del dato che ne ha meno
(2.3 + 9.27 = 11.6) .

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Arrotondamenti • 6

• Moltiplicazione e divisione: il risultato


deve essere arrotondato allo stesso
numero di cifre significative del dato
meno accurato
(1.6 ∙ 1.6 = 2.56 = 2.6) .

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2.4 Con la notazione
esponenziale i numeri
si esprimono come
potenze di 10
Notazione esponenziale • 1

• Per scrivere un numero in forma


esponenziale si sposta la virgola in
modo che alla sua sinistra ci sia
solo una cifra (diversa da zero) e si
moltiplica per una potenza di 10 ...

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Notazione esponenziale • 2

• L’esponente della potenza di 10 è


uguale al numero di spostamenti della
virgola.
• Il segno dell’esponente è positivo se
la virgola è stata spostata verso sinistra,
negativo se è stata spostata verso destra.

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Notazione esponenziale • 3

• 120 cm si può scrivere 1,2 ∙ 102 cm


• Il primo fattore determina il numero di
cifre significative del dato.
• L’esponente della potenza di 10 è
chiamato “ordine di grandezza”.

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Notazione esponenziale • 4
Esempi di potenze del 10

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Notazione esponenziale • 5
Il calcolo con i numeri esponenziali

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2.5 Come raccogliere
e analizzare i dati
Raccolta e analisi dei dati • 1

• Individuare la variabile indipendente.


• Individuare le variabili indipendenti.
• Scegliere le unità di misura.
• Scegliere lo strumento adatto a
rappresentare i dati (tabelle, grafici…)

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Raccolta e analisi dei dati • 2

• Immaginiamo di monitorare
l’andamento della temperatura in un
ambiente in cui avviene una reazione
chimica, al passare del tempo.

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Raccolta e analisi dei dati • 3

• L’intervallo di tempo è la variabile


indipendente.
• La temperatura registrata è la variabile
dipendente.

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Raccolta e analisi dei dati • 4
Si possono
rappresentare i
dati in una
tabella.

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Raccolta e analisi dei dati • 5
O in un grafico.

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Raccolta e analisi dei dati • 6

O in un foglio elettronico.

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Raccolta e analisi dei dati • 7

• Per migliorare accuratezza e precisione


l’esperimento viene ripetuto più volte.
• In grafico vengono riportati i valori
medi di ciascuna misurazione,
accompagnati dalla propria barra di
errore.

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Raccolta e analisi dei dati • 8

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Campione di controllo • 1

• La temperatura che misuriamo nella


soluzione varia solo a causa della
reazione chimica?
• Ci sono altri fattori che ne influenzano
l’andamento?

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Campione di controllo • 2

• Dobbiamo eseguire la misura anche su


un “campione di controllo”.
• Esso riproduce più da vicino possibile il
campione in esame, ma in esso non
avviene il fenomeno studiato.

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Campione di controllo • 3

• Per esempio, una soluzione identica ma


senza uno dei reagenti.
• La misura deve essere fatta con la
stessa strumentazione e nelle stesse
condizioni.

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Campione di controllo • 4

• Se la temperatura nell’esperimento
varia solo a causa della reazione
chimica, la temperatura del campione
di controllo sarà costante nel tempo.

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