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LA TECNICA CHIRURGICA ENDOSCOPICA


“TWO NOSTRILS – FOUR HANDS”
Autori:

Paolo Castelnuovo, M.D. Davide Locatelli, M.D.


Direttore Clinica Otorinolaringoiatrica Dipartimento di Neuroscienze
Università dell’Insubria, Varese Direttore Neurochirurgia
Azienda Ospedaliera-Universitaria Azienda Ospedaliera di Legnano
Ospedale di Circolo e Fondazione Italia
Macchi di Varese, Italia

Co-autori:
Ilaria Acchiardi, M.D.
Maurizio Bignami, M.D.
Giovanni Delù, M.D.
Francesco Meloni, M.D.
Andrea Pistochini, M.D.
Federico Rampa, M.D.

Collaboratori:
P. Battaglia, P. Bossolesi, C. Cambria, F.R. Canevari, P. Carena,
F. De Bernardi, G. Di Giulio, E. Emanuelli, G. Minonzio, G. Padoan,
F. Pagella, P. Palma, L. Sammarchi, F. Sberze, P. Scagnelli, F. Simoncello

Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Service d’Anatomie et d’Embryologie,


Université Libre de Bruxelles, presso il cui laboratorio abbiamo realizzato gli studi
morfologici di anatomia rino-sinusale. Dobbiamo un sincero ringraziamento al Direttore del
Servizio, Prof. Marcel Rooze, che ci ha stimolati nella ricerca e ci ha concesso la preziosa
opportunità della dissezione anatomica e al Signor Emile Godefroid, capotecnico del
medesimo servizio, per il costante ed efficace aiuto.
Gli autori esprimono un profondo senso di gratitudine al Prof. Manfred Tschabitscher,
direttore del Center of Anatomy and Cell Biology di Vienna, per i suoi consigli e per il suo
aiuto nel realizzare parte degli studi anatomici presentati in questa pubblicazione.
Un ringraziamento affettuoso alla Dott.ssa Ariane Papalexiou-Palma per il suo
fondamentale contributo al concepimento ed alla attuazione dei corsi “Andreas Vesalius”
nell’ambito dei quali è stato realizzato gran parte del materiale iconografico qui presentato.
4 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”


Paolo Castelnuovo e Davide Locatelli

Indirizzo per corrispondenza:


Paolo Castelnuovo, M.D.
Direttore Clinica ORL
Università dell’Insubria
Azienda Ospedaliera-universitaria
Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi
Avvertenza: Clinica Otorinola ringoiatrica
Le conoscenze mediche si evolvono ­continuamente. Viale Borri, 57 – 21100 Varese, Italia
Con ­l’ampliamento ­delle conoscenze legato a nuove E-mail: paolo.castelnuovo@me.com
ricerche e ­ sperimentazioni cliniche, è n­ecessario E-mail: paolo.castelnuovo@ospedale.varese.it
modificare ­ terapie ­ chirurgiche e ­ farmacologiche. Davide Locatelli, M.D.
Gli autori e curatori del materiale r­iportato di Dipartimento di Neuroscienze
seguito ­
­ hanno consultato fonti ritenute a­ttendibili
Direttore Neurochirurgia
allo ­ scopo di fornire informazioni e­saurienti e
Azienda Ospedaliera di Legnano
conformi agli ­ standard vigenti al ­ momento d­ella
pubblicazione. Tuttavia, in considerazione d­ella
­
Via Papa Giovanni Paolo II
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­ umani commessi dagli ­ autori, 20025 Legnano, Italia
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possono influenzarle. ISBN 978-3-89756-079-6
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 5

Contenuto
Introduzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
Tecnica chirurgica endoscopica endonasale bilaterale a 4 mani . . . . . . . . . . 6
1.0 Approccio parasettale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.1 Via parasettale diretta alla regione olfattoria . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2 Via parasettale diretta transfenoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2.1 Via parasettale bilaterale transfenoidale diretta
alla regione sellare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.2.2 Via parasettale diretta bilaterale trans­fenoidale
al rino­faringe e al clivus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
2.0 Approccio transetmoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
2.1 Via transetmoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
2.2 Via transetmoido-sfenoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
2.3 Via transetmoido-pterigoido-sfenoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
2.4 Tempo comune: approccio al cavo sellare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
3.0 Tecnica multistrato centripeta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.1 Naso-etmoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3.2 Naso-mascello-etmoidale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
4.0 Tecnica cranioendoscopica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
4.1 Tempo endoscopico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
4.2 Tempo transcranico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
4.3 Estrazione simultanea del “box etmoidale” . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
5.0 Tecniche di chiusura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
5.1 Plastica sellare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
5.2 Plastica del basicranio dopo approccio nasoetmoidale . . . . . . . . 25
5.3 Plastica del basicranio dopo approccio cranioendoscopico . . . . 25
6.0 Casi Clinici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 26
6.1 Adenoma apoplettico con compressione sul
chiasma e sul seno cavernoso bilateralmente . . . . . . . . . . . . . . . . 26
6.2 Macroadenoma con estensione sovrasellare . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
6.3 Asportazione di meningoencefalocele etmoidale
destro con conservazione del turbinato medio . . . . . . . . . . . . . . . 30
6.4  Carcinoma etmoidale destro asportato con tecnica
centripeta e maxillectomia mediale endoscopica destra . . . . . . . . 32
6.5 Asportazione di meningoencefalocele della fessura
olfattoria con conservazione del turbinato medio . . . . . . . . . . . . . 34
6.6 Asportazione con approccio combinato cranioendoscopico
di adenocarcinoma intestinale nasosinusale . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Strumentario per la Tecnica Chirurgica Endoscopica
“Two Nostrils – Four Hands”
Estratti dai seguenti cataloghi:
ENDOSCOPI e STRUMENTI PER ORL e TELEPRESENCE,
SISTEMI VIDEO, DOCUMENTAZIONE e ILLUMINAZIONE . . . . . . . . . . . . . . . . 39
6 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Introduzione
L’accesso chirurgico alla r­ inobase una singola ­ fossa nasale e ­ necessita anteriore, medio e in casi selezionati del
e alla regione sellare e p ­arasellare la collaborazione di due c ­hirurghi in basicranio posteriore3–9.
ha ­ visto negli anni un’evoluzione modo che il primo ­operatore abbia la
importante finalizzata alla riduzione possibilità di utilizzare­entrambe le mani, Con l’intento di ridurre sempre più il
­dell’aggressività chirurgica. In linea con mentre il secondo o ­ peratore sorregge traumatismo chirurgico della mucosa
tale ­proposito la possibilità di i­ntervenire l’endoscopio. Briner e Simmen hanno nasosinusale durante le procedure di
con la t­ecnica endoscopica i­ntranasale recentemente ­
­ enfatizzato gli aspetti approccio al basicranio e di agevolare e
si è fatta s­trada offrendo una valida positivi di questa ­ tecnica, r­iguardanti velocizzare i tempi resettivi noi ­abbiamo
alternativa ai ­
­ classici approcci trans­ soprattutto una riduzione dei ­ tempi iniziato a utilizzare dal 1997 la “Two
cranici e ­transettali. chirurgici, una migliore ­visualizza-
­ Nostrils – Four Hands Technique”.
La tecnica endoscopica ­ endonasale, zione del campo c ­hirurgico (dovuta Più precisamente abbiamo ­ utilizzato
classicamente utilizzata in ambito ORL ­soprattutto alla possibilità di introdurre questa tecnica per il ­trattamento ­della
per il trattamento della patologia flogis­ un aspiratore come secondo strumento) patologia sellare e ­parasellare, dei t­ umori
tica rinosinusale, prevede ­l’utilizzo di una e una non meno importante ottimizza- nasosinusali e delle ­ neoformazioni ad
sola mano chirurgica, mentre la mano zione delle risorse2. estensione intracranica, in ­quest’ultimo
non dominante impugna la fibra ottica. Il Negli ultimi anni poi l’esperienza di altri caso affiancando ad essa un ­approccio
primo autore a ­diffondere ­l’utilizzo della autori in campo neurochirurgico, come tradizionale esterno (Tecnica “Cranio­
tecnica endoscopica a più mani fu May ad esempio Kassam e Snyderman, ha endoscopica”)10,11.
nel 19901. Questa ­variante della tecnica messo in evidenza come tale t­ecnica
endoscopica, da lui proposta, ­consente possa essere estesa al trattamento
l’utilizzo di più ­ strumenti chirurgici in della patologia avanzata del basicranio

Tecnica chirurgica endoscopica endonasale bilaterale a 4 mani


La tecnica “Two Nostrils – Four Hands” operatore controlla i microsanguina-
prevede la continua c ­ollaborazione menti mediante l’utilizzo dell’aspiratore.
di due chirurghi per tutta la durata In questo caso si tratta di una tecnica
dell’intervento: sia nella fase iniziale di a tre mani, che può essere conside-
approccio alla regione interessata dalla rata il modo standard di operare in un
patologia, che nella fasi di asportazione campo chirurgico transnasale in q ­ uanto
del tumore e di chiusura. l’operatore mantiene l’impressione
­
Esiste la possibilità per i due operatori di reperi e profondità m ­ aneggiando
di combinarsi in modo diverso utiliz- il s­istema ottico ed opera in prima
zando l’endoscopio secondo d ­ ifferenti persona sull’asportazione di lesioni,
­
modalità. Inizialmente l’endoscopio
­ affiancato da un secondo operatore
­
può essere sorretto dal primo ­operatore che mediante l’aspirazione mantiene
insieme ad uno ­ strumento, quale ad ­ottimali le c
­ ondizioni del campo opera-
esempio una ­curette, mentre il ­secondo torio (Fig. 1).

Fig. 1
Sezione assiale macroscopica di un preparato
anatomico. Illustrazione schematica della
posizione dell’endoscopio e degli strumenti
nell’approccio parasettale trans­fenoidale
monolaterale a 3 mani alla regione sellare.
ss = seno sfenoidale
pe = etmoide posteriore
ae = etmoide anteriore
s = setto nasale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 7

Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4


Immagine esterna di un approccio a 4 Immagine esterna di un approccio a 4 Immagine esterna di un approccio a 4
mani in cui il primo operatore che sorregge mani in cui il primo operatore che sorregge mani in cui il secondo operatore sorregge
l’endoscopio lavora in una fossa nasale e il ­l’endo­scopio lavora sfruttando e
­ ntrambe ­l’endo­scopio, utilizzando un altro s­ trumento
­secondo operatore in quella controlaterale. le fosse nasali, così anche il secondo nella fossa nasale controlaterale,
I op = primo operatore ­operatore. e ­permettendo al primo operatore di
II op = secondo operatore I op = primo operatore ­utilizzare 2 strumenti chirurgici.
II op = secondo operatore I op = primo operatore
II op = secondo operatore

In alternativa il secondo ­ operatore Gli strumenti, come di norma, sono Dal momento che i due chirurghi si
può gestire, oltre all’aspiratore, un introdotti al di sotto dell’endoscopio, alternano come primo e secondo
secondo strumento oppure l’endo-
­ lungo il lato della mano dominante, ­operatore più e più volte durante l­’intera
scopio ­permettendo così al chirurgo di parallelamente all’endoscopio, utilizzato procedura, è evidente come questa
operare nel campo con due s­ trumenti, come guida. La mobilità dell’ottica è uno tecnica richieda un doppio training: sia
utilizzando entrambe le mani per
­ dei ­vantaggi principali di questa tecnica. quello relativo all’utilizzo delle o­ttiche
l’asportazione della lesione. Questa
­ L’utilizzo dell’endoscopio senza ­l’ausilio e della strumentazione dedicata che
tecnica a quattro mani può essere
­ di holder consente infatti di c ­ompiere quello relativo alla coordinazione con il
­considerata l’evoluzione della tradizio- continui movimenti di “va e vieni”, secondo operatore.
nale tecnica a tre mani senza ­l’utilizzo ­fondamentali al chirurgo per m ­ antenere Gli approcci per i quali è stato p
­ ossibile,
di holder ed è nata dal progressivo orientamento spaziale e senso della nella nostra esperienza, sfruttare i
­affiatamento ­dell’equipe chirurgica profondità e per rifissare continuamente ­vantaggi offerti dalla tecnica a 4 mani
e dall’abitudine dei due c ­hirurghi di i punti di ­repere più esterni. In partico- sono riassunti nel grafico 1.
­ricorrere all’utilizzo di 4 mani (Fig. 2–4). lare in situazioni anatomiche c ­ omplesse
In ogni caso l’endoscopio viene ­tenuto la possibilità di variare l’angolo di
con tre dita (pollice, indice, medio), visuale e l­’inclinazione degli strumenti
­
come una matita, ed è introdotto nel offre indubbi vantaggi all’operatore nel
vestibolo sotto il controllo visivo d­ iretto. controllo delle lesioni da asportare.

Grafico 1
8 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

1.0 Approccio parasettale


1.1 Via parasettale diretta alla regione olfattoria
La via parasettale può essere u­ tilizzata, quali verranno v­ariamente m ­ anipolati
operando in una sola fossa nasale, per l’endoscopio, un a
­ ­spiratore e uno
il trattamento delle erniazioni menin­ stru­mento chirurgico. I ­tempi c
­ hirurgici
goencefaliche mediane, con preser­ dell'asportazione di un meningo­ence­
vazione dell’etmoide (Fig. 5A, B). In falocele della fessura olfattoria sono
­questo caso la procedura ­comprende (vedi capitolo 6.3):
l’utilizzo di 3 mani chirurgiche con le

## Elettrocoagulazione bipolare della massa fino al colletto


## Resezione del colletto ed asportazione della massa
## Preparazione del letto chirurgico con dissezione dei bordi durali intracranici
Fig. 5A, B
A Sezione coronale macroscopica di un ## Confezionamento di innesti liberi di mucopericondrio e cartilagine settale
preparato anatomico, a livello del seno ## Esecuzione della plastica a 2–3 strati
frontale.
up = processo uncinato ## Stabilizzazione del lembo e tamponamento
mt = turbinato medio
it = turbinato inferiore
S = setto nasale 1.2 Via parasettale diretta transfenoidale
B Sezione coronale macroscopica di un 1.2.1 Via parasettale bilaterale transfenoidale diretta  
preparato anatomico, posteriore rispetto alla regione sellare
alla precedente.
st = turbinato superiore Rappresenta la scelta ­ preferenziale rispetto delle strutture anatomiche d ­ elle
ms = seno mascellare nell’approccio alla regione sellare e cavità nasali e paranasali e delle loro
mt = turbinato medio
it = turbinato inferiore
permette il rapido accesso al seno funzioni.
S = setto nasale ­sfenoidale mediante l’utilizzo delle vie di Si utilizza un’ottica a 0°, 4 mm Ø. La
accesso naturali alla cavità sfenoidale. procedura inizia con un a ­ ccesso endo­
In entrambe le sezioni in verde è Questo tipo di approccio e’ ­considerato nasale parasettale al seno s­fenoide
evidenzia­ta l’area che viene trattata con
l’approccio parasettale alla fessura lo standard nel caso di lesioni e
­ spansive utilizzando per prima la ­
­ fossa ­
nasale
olfattoria. ad estensione sellare e sovrasellare che presenta un più ampio s­pazio
senza infiltrazione del seno cavernoso in chirurgico. In conformità con le
­
quanto permette l’accesso alle s­ trutture ­differenti situazioni anatomiche ­utiliz-
sellari-sovrasellari con il ­completo ziamo due diversi tipi di apertura del
­controllo dell’emostasi e con l’assoluto seno ­sfenoidale.
Il primo tipo riguarda i pazienti con
rostro sfenoidale stretto e recesso
­
sfenoetmoidale largo, in cui è facile
­
individuare l’ostio naturale del seno
sfenoidale. In questi casi si procede
­
parallelamente al setto nasale ed al
pavimento nasale, avendo come re­pere
laterale il bordo mediale del turbi-nato
inferiore e come repere s­ upero-dorsale il
bordo superiore della coana. Raggiunto
quest’ultimo ci si dirige verso l’alto
seguendo i bordi mediali delle code dei
turbinati etmoidali (medio, superiore e
supremo) (Fig. 6–7).
Medialmente alla coda del t­urbinato
superiore o supremo si evidenzierà
Fig. 6 Fig. 7 quando presente l’ostio sfenoidale che
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. In presenza di un fossa nasale destra. Una volta individuato il viene allargato centrifugamente con
rostro non pneumatizzato, una volta giunti al turbinato superiore (o supremo) è possibile pinza a morso circolare o pinza di Citelli
bordo superiore della coana, proseguen­do identificare l’ostio naturale del seno (Fig. 8–10).
superiormente è possibile individuare l’ostio sfenoidale medialmente ad esso.
naturale del seno sfenoidale medialmente st = turbinato superiore
alla coda del turbinato superiore o supremo. so = ostio del seno sfenoidale
mt = turbinato medio s = setto nasale
st = turbinato superiore
so = ostio del seno sfenoidale
ch = coana
s = setto nasale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 9

Fig. 8 Fig. 9 Fig. 10


Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm
fossa nasale destra. Con una pinza a morso fossa nasale destra. L’asportazione della Ø, fossa nasale destra. Immagine del seno
circolare si procede ad ampliare l’ostio parete anteriore del seno sfenoidale viene sfenoidale dopo asportazione della parete
naturale del seno sfenoidale. completata con l’utilizzo di una pinza di anteriore. Questa procedura permette di
st = turbinato superiore Citelli. controllare l’interno del seno sfenoidale
so = ostio del seno sfenoidale st = turbinato superiore; mt = turbinato stesso.
R = rostro sfenoidale medio; ss = seno sfenoidale; ch = coana; st = turbinato superiore; mt = turbinato
ch = coana s = setto nasale medio; ss = seno sfenoidale; ch = coana;
s = setto nasale

Reperi anatomici:
## bordo coanale
## coda del turbinato superiore
## ostio sfenoidale

Rischi:
## danneggiamento del basicranio a
livello della fessura olfattoria con
fistola rinoliquorale
## danneggiamento del neuroepitelio
olfattorio con ipoosmia
## danneggiamento del nervo ottico e
della carotide interna

Tricks:
## l’ostio sfenoidale che viene a­ llargato
centrifugamente con pinza a m ­ orso
circolare
## si utilizzano poi strumenti con una
maggiore capacità di a ­ sportare
l’osso, come la pinza di Citelli o
il trapano intranasale con f­rese
­taglienti, rimuovendo il rostro
sfenoidale.
## si può incontare il ramo s ­ ettale
dell’arteria sfenopalatina che verrà Fig. 11A Fig. 11B
TC in sezione assiale a livello degli osti TC assiale sullo stesso livello del-
elettrocoagulato con pinza bipolare sfenoidali che mostra una scarsa la ­precedente che mostra un rostro
al di sotto della coda del turbinato pneumatizzazione del rostro sfenoidale. ­pneumatizzato e la dislocazione laterale
superiore nld = dotto naso-lacrimale; mt = turbinato degli osti sfenoidali.
medio; S = setto nasale; eb = bulla S = setto nasale; R = rostro sfenoidale;
etmoidale; R = rostro sfenoidale; so = ostio so = ostio del seno sfenoidale;
del seno sfenoidale; ss = seno sfenoidale; ss = seno sfenoidale
pe = etmoide posteriore

Il secondo tipo riguarda pazienti con questa differente situazione anatomica B). In questo modo si potrà notare il
rostro sfenoidale largo ­(pneumatizzato) viene utilmente ottenuta osservando ­grado di spostamento laterale degli osti,
e recesso sfenoetmoidale ristretto, in una scansione assiale di u ­n’indagine individuando così il grado di difficoltà
cui non è possibile individuare ­ l’ostio TC, centrata sul rostro sfenoidale dell’accesso diretto agli osti, e decidere
­sfenoidale. La descrizione morfologica di ­all’altezza degli osti sfenoidali (Fig. 11A, il tipo di approccio da eseguire.
10 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

In questo caso per accedere al seno


sfenoidale sarà necessario fresare il
rostro in corrispondenza del punto di
sicurezza (Fig. 12,13).
Il punto di sicurezza per l­’accesso
al seno sfenoidale è r­appresentato
dall’unione di due linee, la prima
­verticale parallela al setto i­ntercoanale,
la s­econda orizzontale (parallela alla
­coda del turbinato superiore).

Reperi anatomici:
## pavimento della fossa nasale
## bordo superiore della coana
Fig. 12 Fig. 13 ## coda del turbinato superiore
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. Nell’immagine viene fossa nasale destra. L’immagine segue la Rischi:
illustrato il punto di sicurezza nella fresatura precedente. Dopo la fresatura del rostro è
del rostro sfenoidale, situato all’incontro evidente l’interno del seno sfenoidale. ## danneggiamento del basicranio
della linea verticale parallela al margine ss = seno sfenoidale con fistola rinoliquorale
mediale della coana con quella orizzontale R = rostro sfenoidale ## danneggiamento del nervo ottico
parallela alla coda del turbinato superiore. ch = coana
mt = turbinato medio e della carotide interna
s = setto nasale
R = rostro sfenoidale Tricks:
SPA-sb = ramo settale dell’arteria ## accesso mediante perforazione
sfenopalatina
in posizione mediana rispetto al
punto di sicurezza
## fresatura diretta del rostro
sfenoidale senza lembi mucosi

In entrambi i casi l’allargamento centri-


fugo dell’apertura sfenoidale p ­ ermette
di controllare all’interno del ­seno la
posizione della carotide interna e del
­
nervo ottico. L’allargamento ­ verso
il basso di tale apertura incontra il
ramo s­ettale dell’arteria sfenopalatina
che verrà ­ elettrocoagulato con pinza
­bipolare (Fig. 14).
A questo punto, dopo aver ­aperto il seno
sfenoidale di un lato, andrà ­praticato lo
stesso approccio c ­ ontro­lateralmente in
modo da ottenere un accesso più ampio
e continuare la ­ procedura ­ chirurgica
utilizzando entrambe le f­osse n
­ ­asali,
eventualmente asportando anche una
limitata porzione di ­vomere. La ­tecnica
prevede ­l’asportazione ­completa dell’in-
tera ­parete anteriore del seno s­ fenoidale

 Fig. 14
A Sezione coronale macroscopica di un
preparato anatomico, a livello del margine
coanale superiore.
SPA-sb = ramo settale dell’arteria sfeno
palatina; FA = arteria faringea

B Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,


fossa nasale destra. Dissezione anatomica
con esposizione del ramo settale
dell’arteria sfenopalatina.
SPA-sb = ramo settale dell’arteria
sfeno palatina; ss = seno sfenoidale;
s = setto nasale; Ch = coana
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 11

Fig. 15 Fig. 16
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
via fossa nasale destra. Rimozione del via fossa nasale destra. Visione dell’interno
setto intersfenoidale, utilizzando la fossa del seno sfenoidale dopo rimozione
nasale controlaterale per introdurre lo della sua parete anteriore e del setto
strumento tagliente. intersfenoidale.
r-ss = seno sfenoidale destro sf = pavimento sellare
iss = setto intersfenoidale iss = setto intersfenoidale
l-ss = seno sfenoidale sinistro cica = carotide interna cavernosa
c = clivus
pcica = arteria carotide interna paraclivare Fig. 17
Sezione assiale macroscopica di un
preparato anatomico. L’immagine illustra
schematicamente l’utilizzo di 4 strumenti,
con la riunione dei due osti, l’asporta- i­rrigare ed aspirare al fine di mantenere sfruttando entrambe le fosse nasali,
zione del setto i­ntersfenoidale, e q
­ uindi il c
­ ampo chirurgico quanto più possibile nell’approccio parasettale transfenoidale
l’esposizione del pavimento sellare (Fig. pulito (Fig. 17). diretto bilaterale alla regione sellare.
15, 16). S = setto nasale
L’asportazione del setto intersfenoidale ae = etmoide anteriore
Talora per facilitare il passaggio degli viene eseguita con l’utilizzo di s­ trumenti pe = etmoide posteriore
strumenti chirurgici può essere neces- taglienti come il trapano intra­ nasale, ss = seno sfenoidale
sario preparare l’accesso alla seconda con il quale vengono anche gradual- sr = regione sellare
fossa nasale asportando endoscopica- mente asportati sia il setto che il rostro
mente una cresta settale. sfenoidale. Una volta esposto tutto il
Da questo momento in poi sarà utile seno sfenoide si procederà ­all’apertura
la collaborazione del secondo opera- del pavimento sellare.
tore che potrà contemporaneamente

1.2.2 Via parasettale 


diretta bilaterale 
trans­fenoidale al 
rino­faringe e al clivus
La tecnica, simile alla p ­recedente
nell’approccio al seno sfenoide, ­prevede
che, anziché ­procedere a ­ ll’apertura del
pavimento ­ sellare, ­ venga a ­bbattuto il
pavimento del seno sfenoide s­tesso.
Tale ­ manovra, combinata con la Fig. 18
resezione del ­
­ terzo p­osteriore del Sezione sagittale macroscopica di un
­vomere permette ­l’accesso ­chirurgico preparato anatomico. Lo schema illustra
l’entità della resezione settale in diversi
al rinofaringe (Fig. 18). Questo tipo di approcci. In azzurro la porzione rimossa
approccio permette il trattamento di durante l’approccio parasettale bilaterale al
casi selezionati di patologia a sede Fig. 19 seno sfenoide, in verde la porzione
­rinofaringea, ­clivale e degli spazi retro- Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, rimossa nell’approccio parasettale al clivus
clivali (comprese C1–C2 e la fossa fossa nasale destra. Utilizzo di 3 strumenti e ­rinofaringe e in rosso utilizzando la tecnica
­cranica ­posteriore), raggiungibili con la chirurgici, di cui 2 introdotti nella fossa centripeta.
nasale controlaterale, durante una acb = basicranio anteriore
fresatura del clivus (Fig. 19). ss = seno sfenoidale
­proce­dura di debulking di tessuto
­rinofaringeo. ch = coana
rf = rinofaringe hp = palato duro
fbf = fascia faringo basilare
c = clivus
tt = torus tubaricus
12 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

2.0 Approccio transetmoidale


2.1 Via transetmoidale
Questa via viene utilizzata per il trat- del seno sfenoide. Una variante di
tamento di lesioni che coinvolgono questa procedura è richiesta da
­
­l’etmoide con possibile estensione alla ­particolari condizioni anatomiche n ­ elle
fossa cranica anteriore, senza inter­ quali, per poter controllare l­’infundi­bolo
essamento della doccia olfattoria. Un frontale, è necessario fresare il
­
classico esempio è rappresentato dai pavimento del seno frontale con una
­
difetti congeniti o acquisiti del tetto tecnica secondo Wolfgang Draf di tipo
etmoidale con erniazione meningea o
­ IIa o IIb.
meningoencefalica.
La procedura chirurgica inizia dalla
fossa nasale del lato in cui si estende
Fig. 20 la l­esione. Questa viene g ­ eneralmente
A Sezione coronale macroscopica di un eseguita con un approccio monola­ - Il punto di sicurezza per l’acces­so
preparato anatomico, a livello del seno terale a tre mani. L’approccio ­prevede all’infundibolo frontale è l’individua-
frontale. inizialmente l’ingresso nel meato ­med­io
up = processo uncinato
zione del bordo libero della porzione
mt = turbinato medio ­e l’asportazione della seconda p ­ orzione craniale del processo uncinato.
it = turbinato inferiore del turbinato medio (porzione ­frontale). (Fig. 21)
S = setto nasale Per fare questo, in relazione alla
­­­speci­fica anatomia, sarà necessario Rischi:
B Sezione coronale macroscopica di un ­eseguire un’uncinectomia ed asportare ## danneggiamento della papiracea
preparato anatomico, posteriore rispetto completamente la bulla etmoidale. La
­
alla precedente. e del dotto nasolacrimale
st = turbinato superiore ­seconda porzione del turbinato medio ## danneggiamento della porzione
ms = seno mascellare va comple­ tamente asportata ­ evitando laterale della lamina cribra
mt = turbinato medio di trauma­ tizzare la prima e la terza possibile fistola rinoliquorale
it = turbinato inferiore ­porzione, per preservare la stabilità del
S = setto nasale turbinato stesso. Viene poi scomposto ## danneggiamento del muscolo
il recesso frontale con l’asportazione retto mediale
In entrambe le sezioni in verde è evidenziata
l’area che viene asportata con l’approccio della p
­ orzione più craniale del processo
uncinato e della cellula dell’agger nasi Tricks:
transetmoidale.
(Fig. 20). ## L’uncinectomia viene eseguita con
In questo modo si otterrà una ­visione tecnica retrograda rimanendo al
d’insieme di tutto il tetto etmoidale, di sotto dell’angolo inferomediale
dall’ostio frontale alla parete ­anteriore della bulla

Fig. 21
A Immagine endoscopica, ottica 0°, B Immagine endoscopica, ottica 45°, C Immagine endoscopica, ottica 45°, 4 mm
4 mm Ø, fossa nasale sinistra. 4 mm Ø, fossa nasale sinistra Ø, fossa nasale sinistra. La sequenza di
s = setto nasale immagini mostra un’apertura del recesso
mt = turbinato medio frontale. Eseguendo l’uncino­tomia, la
eb = bulla etmoidale porzione residua craniale di processo
of = fessura olfattoria uncinato (colore verde) fa da
repere per l’individuazione del guscio
osseo che ostruisce l’accesso all’ostio
frontale. Esso viene asportato con pinza
tagliente angolata (n°1).
fs = seno frontale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 13

2.2 Via transetmoido-sfenoidale


Questa via viene utilizzata per l’aspor- La procedura chirurgica inizia dalla
tazione di lesioni che ­ interessano la fossa nasale del lato in cui il tumore
regione sellare con estensione alla
­ si estende lateralmente. L’approccio
regione parasellare mediale, al r­ecesso prevede inizialmente l’ingresso nel
­
laterale dello sfenoide ed alla p ­ orzione meato medio e l’asportazione della
­
posterolaterale dell’etmoide. Con q ­ uesta seconda porzione del turbinato medio
via infatti si può ­agevolmente controllare (porzione frontale).
l’etmoide ­posteriore, ­l’apice ­dell’orbita, Per fare questo, in relazione alla
la parete laterale dello s­ fenoide ­(recesso speci­fica anatomia, sarà necessario
pterigoideo) o la ­componente mediale asportare parzialmente o completa-
­
del seno ­cavernoso (Fig. 22). mente la bulla etmoidale (Fig. 23, 24),
mentre generalmente verrà ­conservato
il processo uncinato (Fig. 25).

Fig. 22
Sezione assiale macroscopica di un
preparato anatomico. L’immagine illustra
schematicamente l’utilizzo di 4 strumenti,
sfruttando entrambe le fosse nasali,
nell’approccio transetmoidale transfenoidale
alla regione sellare e parasellare. È evidente
l’etmoidectomia sinistra che permette di
guadagnare spazio lateralmente.
mt = turbinato medio
lp = lamina papiracea
Fig. 23 ae = etmoide anteriore
A Disegno raffigurante il complesso ostio B Immagine endoscopica, ottica 0°, pe = etmoide posteriore
meatale sinistro. 4 mm Ø, fossa nasale sinistra. ss = seno sfenoidale
S = setto nasale up = processo uncinato sr = regione sellare
mt = turbinato medio ch = coana ica = arteria carotide interna
eb = bulla etmoidale
it = turbinato inferiore

Fig. 24
A Disegno raffigurante la manovra di B Immagine endoscopica, ottica 0°, C Immagine endoscopica, ottica 0°,
apertura della bulla etmoidale. 4 mm Ø, fossa nasale sinistra. Nella via 4 mm Ø, fossa nasale sinistra.
S = setto nasale transetmoidale l’approccio inizia con Immagine che segue la precedente e
mt = turbinato medio ­l’asportazione della bulla etmoidale, mostra il ­movimento dall’indietro in avanti
eb = bulla etmoidale che viene aperta con una j-curette. latero-mediale di apertura della bulla
mt = turbinato medio etmoidale.
eb = bulla etmoidale mt = turbinato medio
lp = lamina papiracea eb = bulla etmoidale
lp = lamina papiracea
14 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Fig. 26
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale sinistra. Il passo successivo è
quello di asportare la seconda porzione del
turbinato medio, che separa le cellette
etmoidali anteriori da quelle posteriori.
Con l’utilizzo j-curette inizia la procedura nel
punto di sicurezza.
I mt = prima porzione del turbinato medio
II mt = seconda porzione del turbinato
medio
Fig. 25 eb = bulla etmoidale
Sezione sagittale macroscopica di un preparato anatomico. Con diversi colori sono aea = arteria etmoidale anteriore
­evidenziate le strutture che vanno rimosse durante l’approccio transetmoidale al seno
sfenoidale. In verde la bulla etmoidale (EB), in giallo la seconda porzione del turbinato
medio (II MT), in arancione l’etmoide posteriore (PE) e in rosso la parete anteriore sel
­seno sfenoidale (ASW).
ss = seno sfenoidale; it = turbinato inferiore; mt = turbinato medio; fs = seno frontale

La seconda porzione del turbinato


medio va completamente asportata
­evitando di traumatizzare la prima e la
terza porzione, per preservare la stabili-
tà del turbinato stesso.
Il punto di sicurezza per l’accesso a ­ lle
strutture dell’etmoide posteriore viene
individuato in corrispondenza dell’an-
golo infero mediale della s­econda
­porzione, punto di incontro di tutte e tre
le porzioni del turbinato medio. (Fig. 26,
27).
Il passo successivo è l’individuazione
del bordo libero inferiore del turbinato
A superiore. Avvenuta questa il turbinato
Fig. 27 viene gentilmente lateralizzato lascian­do
A Disegno raffigurante l’apertura della B Immagine endoscopica, ottica 0°, così individuare l’ostio sfenoidale.
seconda porzione del turbinato medio nel 4 mm Ø, fossa nasale sinistra. Con diversi
punto di sicurezza con una j-curette. colori vengono evidenziate le tre porzioni
1 = prima porzione del turbinato medio del turbinato medio, collocate sui tre piani
2 = seconda porzione del turbinato dello spazio.
medio I mt = prima porzione del turbinato medio
3 = terza porzione del turbinato medio II mt = seconda porzione del turbinato
medio
III mt = terza porzione del turbinato medio
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 15

Dopo aver sezionato la porzione


caudale del turbinato superiore ed
­
eventualmente del turbinato supremo,
si procederà ad ampliare con pinza
a morso circolare l’ostio sinusale
(Fig. 28–29, Fig. 30 vedere pag. 16).

A B
Fig. 28
A Sezione sagittale macroscopica di un preparato anatomico. L’immagine illustra la
­manovra di resezione della coda del turbinato superiore nella sfenoidectomia per via
trans­etmoidale, dopo asportazione della seconda porzione del turbinato medio.
ss = seno sfenoidale; t = turbinato superiore; II mt = seconda porzione del turbinato
medio; mt = turbinato medio; it = turbinato inferiore
B Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, fossa nasale sinistra. Visione dell’ostio
­naturale del seno sfenoidale dopo asportazione della coda del turbinato superiore,
per via transetmoidale.
so = ostio naturale del seno sfenoidale; st = turbinato superiore

Fig. 29 E
A Sezione sagittale macroscopica di un
preparato anatomico. L’immagine illustra
in arancione la porzione di coda del
­turbinato superiore che va asportata per
permettere la visualizzazione dell’ostio­
naturale del seno sfenoidale nell’approc­cio
transetmoidale. L’area in rosso in­dica
invece la seconda porzione del t­urbinato
medio che va asportata per poter
visualizzare il turbinato superiore per via
transetmoidale.
ss = seno sfenoidale B
st = turbinato ­superiore
acb = basicranio anteriore
bl = lamina basale
I mt = prima porzione del turbinato medio
II mt = seconda porzione del turbinato
medio
III mt = terza porzione del turbinato medio
it = turbinato inferiore
B Immagine endoscopica, ottica 0°,
4 mm Ø, fossa nasale sinistra.
L’endoscopio, in posizione parasettale
consente di controllare la corretta
resezione del turbinato superiore.
S = setto nasale
so = ostio del seno sfenoidale
mt = turbinato medio
A
st = turbinato superiore
16 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Si procede poi all’asportazione


com­
­ pleta della parete anteriore del
seno sfenoide (Fig. 31–33).

Rischi:
## danneggiamento della fessura
olfattoria con perdita dell’olfatto e
con possibile fistola rinoliquorale
## danneggiamento del nervo ottico e
della carotide interna cavernosa
## danneggiamento del muscolo
retto mediale

Fig. 30 Tricks:
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, ## La
porzione caudale del turbinato
fossa nasale sinistra. Una volta asportata superiore deve essere sezionata e
la coda del turbinato superiore è possibile non rimossa grossolanamente
ampliare l’ostio naturale del seno sfenoidale
con una pinza tagliente a morso c ­ ircolare,
introdotta per via parasettale.
so = ostio del seno sfenoidale
st = turbinato superiore
asw = parete anteriore dell sfenoide

Fig. 31 Fig. 32 Fig. 33


Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale sinistra. L’asportazione della fossa nasale sinistra. Una volta asportata fossa nasale sinistra.
parete anteriore del seno sfenoidale può la parete anteriore del seno sfenoidale è Etmoido-sfenoidectomia sinistra completa.
essere effettuata anche con l’utilizzo di una possibile il controllo endoscopico del suo I mt = prima porzione del turbinato medio
pinza di Citelli. interno. II mt = seconda porzione del turbinato
st = turbinato superiore asw = parete anteriore del seno sfenoidale medio
ss = seno sfenoidale iocr = recesso interotticocarotideo III mt = terza porzione del turbinato medio
asw = parete anteriore del seno sfenoidale ss = seno sfenoidale st = turbinato superiore
SS = seno sfenoidale
asw = parete anteriore del seno
sfenoidale
eb = bulla etmoidale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 17

Questo approccio chirurgico p ­ ermette


di ottenere un’ottima luce c ­hirurgica
su tutto il pavimento sellare ed in
particolare sulla parete sfenoidale
­
laterale. L’inclinazione degli strumenti
­
chirurgici, diversa rispetto alla via para­
settale, offre ­inoltre un controllo molto
più agevole del tetto sfenoidale.
La procedura prevede a questo punto
che si utilizzi la via d’accesso trans­
etmoidale da un lato ed un approccio
parasettale diretto c ­ontrolateralmente,
che consenta il lavoro a 4 mani.
L’introduzione controlaterale degli
s­trumenti chirurgici permette m­ ovimenti
dell’endoscopio piu’ ampi, con una Fig. 34 Fig. 35
migliore visione del campo chirurgico, Sezione coronale macroscopica di un Sezione coronale macroscopica di un
un orientamento tridimensionale del preparato anatomico, a livello del meato preparato anatomico, a livello del seno
campo ed una piu’ ampia esposizione superiore. In arancione sono evidenziate le sfenoidale. In arancione sono evidenziate
della regione sfeno-etmoidale. strutture che vengono rimosse durante un le strutture che vengono rimosse durante
approccio transetmoidale destro e un approccio transetmoidale destro e
La visione con ottica angolata a 45° parasettale sinistro alla regione sellare. parasettale sinistro alla regione sellare.
permette il controllo degli ­ strumenti In rosso sono evidenziate le strutture che In rosso sono evidenziate le strutture che
introdotti anche controlateralmente, vengono rimosse, in aggiunta alle vengono rimosse, in aggiunta alle
consentendo di utilizzare l’endoscopio precedenti, utilizzando un approccio precedenti, utilizzando un approccio
transetmoido-pterigoidale. transetmoido-pterigoidale.
anche attraverso la via parasettale. ms = seno mascellare pp = processo pterigoideo dell sfenoide
e = etmoide ss = seno sfenoidale
lp = lamina papiracea on = nervo ottico
st = turbinato superiore R = rostro sfenoidale
mt = turbinato medio it = turbinato inferiore
it = turbinato inferiore spa = arteria sfeno-palatina
s = setto nasale

2.3 Via transetmoido-


pterigoido-sfenoidale
L’indicazione a questo terzo ­approccio
chirurgico è rappresentata dalla neces-
sità di un controllo di spazi ­ chirurgici
laterali del basicranio anteriore e medio,
come la porzione laterale del seno
cavernoso, la base della fossa ­cranica
media, particolarmente nel caso di F Fig. 36
recessi pterigoido-sfenoidali molto Sezione assiale macroscopica di un
pneumatizzati, e la fossa infratemporale preparato anatomico. L’immagine illustra
(Fig. 36). schematicamente l’utilizzo di 4 strumenti,
sfruttando entrambe le fosse nasali,
L’approccio chirurgico inizia con un’et- nell’approccio transetmoido-pterigoido-
moidectomia, con la resezione par- sfenoidale alla regione sellare e parasellare
ziale del turbinato medio e superiore. e alla fossa cranica media. Sono evidenti sia
Questa asportazione unita a quella delle l’etmoidectomia che la maxillectomia destre
­cellette etmoidali posteriori permette di che permettono agli strumenti di muoversi
agevolmente in direzione laterale.
esporre sia la parete anteriore del seno lp = lamina papiracea
sfenoidale, sia la regione ­
­ dell’apice mcf = fossa cranica media
orbitario e della base della pterigoide. s = setto nasale
Si procede poi all’asportazione d ­ella mt = turbinato medio
parete ­
­ anteriore del seno sfenoide, ms = seno mascellare
all’individuazione ed all’elettrocauteriz- ss = seno sfenoidale
zazione con pinza bipolare dell’emer-
genza dell’arteria sfenopalatina (ramo
settale e ramo turbinale).
18 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Si procede quindi ad esporre la parete


posteriore del seno mascellare grazie ad
una maxillectomia mediale i­ncompleta
con l’asportazione ­ dell’area delle
fontanelle del t­
erzo medio e
­posteriore del ­turbinato ­inferiore
(Fig. 37, 38). Completata q ­uesta
si procede a ­ll’apertura della fossa
­pterigomascellare allargando il forame
medesimo con una pinza di Citelli (Fig.
39). Con la stessa pinza si procede
all’asportazione della parete p ­ osteriore
del seno m ­ascellare. Evidenziato il
­contenuto della fossa p ­ terigomascellare
e ­ dell’infratemporale, si individuano il
forame Vidiano ed il foro rotondo. Dopo
Fig. 37 Fig. 38 ­elettrocoagulazione dell’arteria ­vidiana
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. fossa nasale destra. L’asportazione della si procede alla f­ resatura della base della
Eseguita l’etmoidectomia, l’approccio parete mediale del mascellare può essere pterigoide e del b ­ asisfenoide. Questa
transetmoido-pterigoido-sfenoidale prevede eseguita con l’utilizzo di una pinza tagliente manovra p ­ermette di avere una luce
l’asportazione dell’area delle fontanelle del a morso laterale. chirurgica sia sul seno ­cavernoso che
terzo medio e posteriore del turbinato ms = seno mascellare sulla base della fossa cranica media.
inferiore con strumento t­agliente. mwms = parete mediale del seno
ms = seno mascellare mascellare
Nel caso in cui l’estensione della
mwms = parete mediale del seno st = turbinato superiore ­patologia da trattare dovesse richiedere
mascellare s = setto nasale un controllo ancora più laterale si può
st = turbinato superiore associare a questo approccio anche
spa = arteria sfeno-palatina una maxillectomia totale.
ch = coana
s = setto nasale La procedura prevede controlate-
ralmente un approccio parasettale
allar­
­ gato che comporta una f­resatura
del rostro sfenoidale con accesso
al seno sfenoidale ed asportazione
della sua parete anteriore e del setto
­
intersfenoidale. Si prosegue poi con
F Fig. 39
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, l’asportazione del terzo ­
­ posteriore
fossa nasale destra. Una volta esposta la del vomere dal pavimento nasale al
parete posteriore del seno mascellare, ­basicranio.
è possibile accedere alla fossa
pterigo­mascellare.
In questo modo verrà completata
pwms = parete posteriore del seno la fresatura del basisfenoide. Inoltre
mascellare l’accesso controlaterale così c ­reato
ima = arteria mascellare interna permette un allargamento laterale
spa = arteria sfenopalatina ­della luce chirur­gica con una maggior
va = arteria vidiana possibilità di angolazione nell’utilizzo
­
spa = rami dell’arteria sfeno-palatina
lwss = parete laterale dello sfenoide dei vari ­strumenti chirurgici. In questo
fr = foro rotondo modo sarà agevole utilizzare le 4 mani
pcica = arteria carotide interna paraclivale chirurgiche con diverse combinazioni
­
permesse dagli spazi pù ampi.
Rischi:
## danneggiamento della fessura
­ lfattoria con perdita dell’olfatto e
o
con possibile fistola rinoliquorale
## danneggiamento del nervo ottico
e della carotide interna cavernosa
## danneggiamento della parete
mediale dell’orbita (muscolo retto
mediale)

Tricks:
## conservazione della prima ­porzione
del turbinato medio e della parte
craniale della lamina dei cornetti
etmoidali
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 19

2.4 Tempo comune: approccio al cavo sellare


Tempo comune delle vie transfenoidali della parete del clivus che mettono
alla sella è l'apertura del pavimento in evidenza il pavimento sellare, ­dalla
sellare. protrusione dell’osso che ricopre la
L’asportazione del pavimento sellare carotide cavernosa, dalla protrusione
­
comporta il riconoscimento di reperi dell’osso che ricopre il nervo ottico e
anatomici utili per evitare il danneg- dalla depressione del recesso interottico-
giamento di importanti strutture come carotideo. Queste strutture ­contor­nano
l’arteria carotide interna, il nervo ottico, a 360° il pa­ vimen­
to sellare, ­
circon-
la dura madre. Questi reperi a ­ natomici dando un’area centrale rimovibile
intrasfenoidali appaiono in modo ­chirurgicamente senza il rischio di danni
diffe­
­ rente in funzione della diversa iatrogeni ­(Fig. 40).
pneumatiz zazione del seno ­sfenoidale: Rimossa la porzione centrale ossea del
presellare, sellare, concale. I reperi pavimento sellare si procede all’inci-
anatomici di sicurezza sono rappre- sione del foglietto periosteo della d­ ura
sentati, nel seno di tipo presellare, dalla madre iniziando così lo svuotamento Fig. 40
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm
­protrusione dell’osso che ricopre le due tumorale (Fig. 41–43). Ø, fossa nasale sinistra. Seno sfenoidale di
­carotidi paraclivali e dalla d
­ epressione ­tipo sellare dopo asportazione della parete
anteriore sinistra e del setto intersfenoidale.
Sono evidenti i reperi che permettono di
localizzare il pavimento sellare.
on = nervo ottico
iocr = recesso interottico carotideo
sf = pavimento sellare
pcica = arteria carotide interna paraclivale
Iss = setto intersfenoidale
c = clivus

Reperi anatomici:
diversi a seconda del tipo di sfenoide
(sellare, presellare, concale):
## protrusione dell’osso che ricopre le
due carotidi interne paraclivali
## depressione della parete del clivus
Fig. 41 ## protrusione ossea del tratto
A Disegno raffigurante immagine endos­ B Immagine endoscopica, ottica 0°, ­cavernoso della carotidi interne
copica dell’interno del seno sfenoidale 4 mm Ø, fossa nasale destra.
dopo asportazione della parete anteriore Interno del seno sfenoidale dopo ## protrusione chiasmatica
e del setto intersfenoidale (ISS). asportazione della parete anteriore ## recesso interottico carotideo
iocr = recesso interottico carotideo e del setto intersfenoidale.
sf = pavimento sellare
cica = tratto cavernoso dell’arteria Rischi:
carotide interna ## danneggiamento del nervo ottico,
c = clivus della carotide interna e dell’arteria
on = nervo ottico basilare

Tricks:
## i reperianatomici contornano a
360° il pavimento sellare,
circondando un’area centrale
rimovibile chirurgicamente senza
il rischio di danni iatrogeni

Fig. 42
A Disegno raffigurante la fresatura del B Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
pavimento sfenoidale. fossa nasale destra. Con una fresa
sf = pavimento sellare diamantata si procede a­ ll’apertura del
sd = dura sellare pavimento sellare.
iss = setto intersfenoidale
20 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

La tecnica chirurgica intrasellare pre-


suppone l’utilizzo del lavaggio dell’ottica
in continuo. Questo permetterà un idro-
scollamento del tumore ed una ­continua
detersione del cavo sellare, oltre a
migliorare il controllo del sanguinamen-
to (Fig. 44). Altra manovra ­importante è
il sollevamento della ­cisterna sovrasel-
lare che ­frequentemente p ­ rotrude ­verso
il basso ­ interponendosi e r­endendo
difficile l’asporta-zione tumorale (Fig.
­
45). Questa difficoltà v­iene superata
grazie all’utilizzo di più mani ­chirurgiche.
Inoltre l’uso di ottiche a 45° permette il
controllo a 360° dei recessi del cavo
sellare.
Fig. 43 Fig. 44
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, L’estensione alla regione ­ parasellare
fossa nasale destra. Con un bisturi falcato si cavo sellare. L’idroscopia permette di richiede l’asportazione della parete
­
incide la dura madre sellare. individuare i residui di tumore intrasellare. ossea che ricopre la carotide interna
­
SS = seno sfenoidale SC = cavo sellare cavernosa e di seguito la parete ­laterale
sd = dura sellare dello sfenoide fino all’apice orbitario.
on = nervo ottico
pcica = arteria carotide interna paraclivare Negli sfenoidi particolarmente pneuma-
tizzati l’asportazione può riguardare la
porzione mediale della grande ala dello
sfenoide. La possibilità di accedere alla
porzione laterale del seno ­cavernoso è
legata alla devascolarizzazione operata
dall’invasione tumorale.

Rischi:
## danni al VI n.c. nell’approccio al
seno cavernoso

Tricks:
## il
VI n.c. attraversa il seno in
direzione medio laterale

Fig. 45
A Disegno che illustra la cavità sellare in B Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø.
seguito al suo svuotamento. Dopo lo svuotamento della cavità sellare
St = tenda sellare si apprezzano le pareti mediali dei seni
mwcs-r = parete mediale del seno ­cavernosi bilateralmente. La parete superiore
cavernoso destro è costituita dalla membrana aracnoidea della
mcws-l = parete mediale del seno cisterna sovrasellare.
cavernoso sinistro
sc = cavità sellare
sf = pavimento sellare
Le tecniche che possono essere utilizzate con vantaggio durante le fasi di
­resezione della lesione o di esplorazione endosellare sono:
## Sonda doppler: evita il disorientamento del chirurgo fornendo reperi
anatomici della pulsazione carotidea
## Neuronavigazione: fornisce reperi anatomici individuabili sul paziente sulla
base di indagini neuroradiologiche.
## Navigazione in immersione intrasellare: l’esplorazione endocavitaria
­effettuata utilizzando il lavaggio continuo permette la visualizzazione d ­ elle
strutture sovra e parasellari con il controllo dell’emostasi: la pressione
del l­iquido di lavaggio limita la discesa delle cisterne sovrasellari e limita i
­sanguinamenti del seno intercavernoso anteriore e della parete mediale del
seno cavernoso qualora fosse stata erosa dalla lesione.
## Laser a diodi: utile nella resezione di tumori di consistenza duro-elastica,
offre il vantaggio di coagulare e vaporizzare solo i tessuti a contatto senza
generare calore a distanza; può richiedere la contemporanea manipolazione
dell’obiettivo o una differente angolazione di accesso rispetto al punto di
accesso endoscopico.
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 21

3.0 Tecnica multistrato centripeta


Questa tecnica, che rispetta il criterio margini. Una volta volta individuata la
di radicalità oncologica (ottenere cioè base d’impianto infatti, la cavitazione
margini chirurgici liberi da malattia), è della massa permette un collassamento
stata realizzata grazie all’introduzione centripeto della pareti del “box resetti-
di due importanti procedure: l’asporta- vo”.
zione piecemeal e la cavitazione della A questo punto la tecnica centripeta è
lesione. Entrambe queste procedure
­ in grado di dissecare e asportare un box
hanno permesso la riduzione volumetri- di tessuto sano circondante la lesione.
ca delle lesioni con il controllo dei ­loro

3.1 Naso-etmoidale

Questa tecnica permette di asportare neoformazioni nasosinusali con e ­ stensione Fig. 46


limitata al basicranio anteriore. Questo tipo di asportazione c ­ entripeta prevede Sezione coronale macroscopica di un
5 step: preparato anatomico. Con colori differenti
## riduzione volumetrica della lesione (asportazione piecemeal, cavitazione della vengono evidenziate le strutture rimosse
durante gli step della tecnica centripeta
porzione vegetante) endoscopica. In rosso l’area che viene
## dissezione di un piano sottoperiosteo comprendente l’etmoide e la fossa asportata per ridurre volumetricamente la
nasale: l’incisione iniziale, a ferro di cavallo, comprende il setto, la volta della massa da asportare (1), in violetto le
fossa nasale anteriormente ai primi filuzzi olfattivi, la papiracea e la parete strutture comprese all’interno del piano
sottoperiosteo naso etmoidale (2), in verde
laterale del naso (parete mediale del seno mascellare). Essa permette lo le ­limitanti ossee che delimitano il box in cui
scollamento centripeto anteroposteriore di un unico lembo di periostio è compresa la patologia (3a), in arancione la
contente il tessuto patologico. dura madre, il bulbo olfattorio e la peri­orbita
## asportazione delle limitanti ossee: papiracea, tetto etmoidale, lamina cribra, (4) che possono essere eventualmente
asportati. La procedura, che qui è
setto e parete mediale del mascellare schema­tizzata solo a sinistra, può essere
## asportazione della periorbita, della dura della fossa cranica anteriore ed estesa ad entrambe le fosse nasali e
eventualmente del bulbo olfattorio prevedere eventualmente l’associazione
con una maxillectomia mediale (3b).
## plastica durale del basicranio ms = seno mascellare
o = orbita
e = etmoide
In questo modo, scomposte in tempi basicranio. L’approccio controlaterale, mt = turbinato medio
successivi, vengono asportate le strut- quando richiesto, presuppone una sfe- it = turbinato inferiore
ture contornanti la lesione, fino a tro- noidotomia mediana con asportazione st = turbinato superiore
vare una struttura libera da malattia. dei due terzi posteriori del setto nasale
Va sottolineata l’importanza dei mul- (Fig. 18, vedere pag. 11). Con questo
tipli controlli istologici al congelatore e spazio si prosegue l’intervento chirur­
del ­ tempo di plastica ricostruttiva del gico utilizzando 2 fosse nasali e 4 mani.
Rischi:
## lesione dell’arteria sfenopalatina e
3.2 Naso-mascello-etmoidale dell’arteria palatina discendente
## perforazione del palato duro
In caso di necessità la via d ­ ’approccio con la maxillectomia mediale consente
naso-etmoidale può prevedere l’allarga­ così la rimozione in blocco, con ­tecnica ## lesione del dotto naso-lacrimale
mento, mediante ­maxillectomia m ­ ediale, centripeta, dei t­ umori maligni che
alla parete laterale n
­ asale; l­ ’associazione ­coinvolgono tale struttura (Fig. 46).
I criteri di esclusione per poter
realizzare questa procedura sono:
## invasione del seno frontale
A seconda dell’infiltrazione tumorale e quindi della necessità di asportare la ## invasione del contenuto orbitario
parete nasale laterale la dissezione puo’ comprendere:
## invasione massiva della dura
## l’asportazione della parete mediale del seno mascellare con la conservazione
­madre (non solo contatto focale)
della prima porzione del turbinato inferiore e del dotto naso-lacrimale,
## invasione delle pareti ossee del
## l’asportazione della parete mediale del seno mascellare con asportazione
seno mascellare ad eccezione
del turbinato inferiore, la sezione del dotto naso-lacrimale e l’asportazione in
della parete mediale
blocco del mucoperiostio del seno mascellare,
## estensione al rinofaringe (ad
## l’asportazione della parete mediale del seno mascellare con asportazione del
­eccezione della sola fascia
turbinato inferiore, sezione del dotto naso-lacrimale, asportazione della parete
faringo-basilare)
laterale dell’incisura piriforme ed asportazione in blocco del mucoperiostio del
seno mascellare. ## invasione delle vi e lacrimali

Anche con questa procedura chirurgica è possibile, asportando un’adeguata ## invasione del palato duro
porzione del setto nasale, utilizzare la tecnica “Two Nostrils – Four Hands”. ## invasione della piramide nasale
22 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

4.0 Tecnica cranioendoscopica


Questa tecnica viene utilizzata nel F Fig. 47
trattamento delle patologie ­ tumorali Sezione coronale macroscopica di un
nasosinusali maligne con estensione preparato anatomico, a livello del seno
intracranica e dei tumori benigni intra- frontale. In verde sono evidenziate le
strutture che è possibile rimuovere con un
cranici extra-assiali mediani-parame- approccio cranio-endoscopico. In giallo le
diani del basicranio anteriore e medio. linee di sezione ossea che vengono
Questa tecnica combina un classico
­ praticate dal neurochirurgo per via esterna
­approccio transcranico frontale con una craniotomia frontale. In rosso le linee di
tecnica multistrato endonasale centri-
­ sezione praticata con approccio endonasale
peta. Questa combinazione permette endoscopico, che può essere estesa oppure
no ­alla parete mediale del seno mascellare.
di circondare chirurgicamente a 360° it = turbinato inferiore
la l­esione e di asportarla in mono­blocco mt = turbinato medio
senza eseguire le classiche osteo­tomie up = processo uncinato
trans­facciali (Fig. 47–51). s = setto nasale
lp = lamina papiracea
fs = seno frontale

Fig. 48 Fig. 49 Fig. 50


Stesso schema della figura precedente su Sezione assiale macroscopica di un preparato Sezione assiale macroscopica di un preparato
una sezione coronale macroscopica di un anatomico. In verde sono evidenziate le anatomico. In verde sono evidenziate le
preparato anatomico, a livello dell’etmoide strutture che è possibile rimuovere con un strutture che è possibile rimuovere con un
anteriore. approccio cranioendoscopico. In rosso le approccio cranioendoscopico. In giallo le
it = turbinato inferiore linee di sezione praticata endoscopicamente. linee di sezione praticata per via esterna.
mt = turbinato medio S = setto nasale lp = lamina papiracea
s = setto nasale ae = etmoide anteriore fb = osso frontale
mwms = parete mediale del seno pe = etmoide posteriore ae = etmoide anteriore
mascellare ss = seno sfenoidale pe = etmoide posteriore
st = turbinato superiore ica = arteria carotide interna o = orbita
e = etmoide ms = seno mascellare ss = seno sfenoidale
lp = lamina papiracea mcf = fossa cranica media

I criteri di esclusione per poter


realizzare questa procedura sono: F Fig. 51
## coinvolgimento delle vie lacrimali Sezione sagittale macroscopica di un
## coinvolgimento delle pareti ossee
preparato anatomico. In verde sono
evidenziate le strutture che è possibile
del seno mascellare ad eccezione rimuovere con un approccio cranioendos­
della parete mediale copico. In giallo le linee di sezione ossea che
## coinvolgimento del palato duro vengono praticate dal neurochirurgo per via
esterna. In rosso le linee di sezione praticata
## coinvolgimento della piramide endoscopicamente. La linea tratteggiata
nasale gialla indica la sezione per un’eventuale
invasione cerebrale della massa tumorale.
fs = seno frontale; cb = base cranica;
st = turbinato superiore; mt = turbinato
medio; it = turbinato inferiore;
ss = seno sfenoidale; c = clivus;
esp = planum ­etmoido-sfenoidale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 23

L’approccio prevede un’equipe chirur­


gica composta da quattro operatori
(2 neurochirurghi e 2 otorinolaringoiatri)
ed un infermiere strumentista; l’allesti-
mento della sala operatoria prevede
l’utilizzo di due monitors (uno per il
microscopio ed uno per l’endoscopio)
che permettono a tutti gli operatori una
visione a 360° della lesione da a
­ sportare
(Fig. 52).

Fig. 52 E
Foto esterna intraoperatoria che mostra
la disposizione del team chirurgico in sala
operatoria.
ns1 = neurochirurgo primo operatore
ns2 = neurochirurgo secondo operatore
ent1 = otorinolaringoiatra primo operatore
ent2 = otorinolaringoiatra secondo
operatore
n = ferrista

4.1 Tempo endoscopico


Il tempo chirurgico endoscopico pre­ dei seni sfenoidali che si prolunga
vede l’uso di endoscopi rigidi da 0° e inferiormente a livello del pavimento
­
45° con relativo strumentario dedicato sfenoidale posteriormente al rostro.
retto, angolato ed a doppia curvatura. Le sezioni laterali prevedono l’identifi-
Vengono isolate le arterie sfenopalatine cazione della lamina papiracea, che
e coagulate bilateralmente per ridurre il viene scollata dalla periorbita a partire
sanguinamento. dal suo margine anteriore fino a ­ ll’apice
Il setto nasale viene interrotto alla sua orbitario, e la sua asportazione in mono-
base ed anteriormente mediante una blocco con il labirinto etmoidale.
incisione verticale che raggiunge la Il neurochirugo attraverso l’approccio
volta nasale a livello della spina nasale transcranico cauterizza le arterie etmoi-
superiore. La mobilizzazione posteriore dali ed aiuta l’otorinolaringoiatra nella
del setto nasale si ottiene mediante la medializzazione della lamina papiracea
sezione laterale della parete ­ anteriore con spatole malleabili. Fig. 53
Schema che illustra l’incisione coronale e
la dimensione e la posizione dello sportello
osseo frontale che viene allestito durante un
accesso cranioendoscopico.

4.2 Tempo transcranico


L’approccio trans-cranico viene realiz­ Con ­ l’ausilio del microscopio opera­
zato attraverso l’allestimento di un torio, si seziona la falce cerebrale
lembo coronale subperiostale, pres­
­ alla base e si retraggono i lobi frontali
tando attenzione a non ledere la branca ­senza ­eccessiva trazione, ­deliquorando
superiore del nervo facciale, e l’ese- gradualmente. Si raggiungono così le
cuzione di una craniotomia frontale o cisterne della base e aprendo la c ­ isterna
­laterale di differente forma e dimensione ­chiasmatica si espone bilateralmente la
in funzione della necessità chirurgica porzione mediale della fossa c ­ranica
(Fig. 53, 54). anteriore. Seguendo il decorso dei ­nervi
A livello frontale la craniotomia viene olfattori vengono esposti il ­ planum
eseguita pochi mm superiormente alle etmoido-sfenoidale, i nervi o ­ttici, il
arcate orbitarie superiori, in modo da ­chiasma, i tratti A1 e A2 dell’arteria cere-
poter eseguire un approccio ampio e il brale a ­nteriore, l’arteria c­omunicante
più tangenziale possibile al b ­ asicranio Fig. 54
posteriore, il peduncolo ipofisario e
­ A Schema che illustra l’incisione cutanea e
anteriore per limitare eccessive le c ­ arotidi. A questo punto è possibile la dimensione e la posizione dello
­retrazioni del parenchima cerebrale ed iniziare la ­
­ dissezione centripeta della sportello osseo pterionale che viene
­evitare un eccessivo i­nginocchiamento neoplasia fino ad ottenere margini liberi allestito durante un accesso combinato
del lembo di pericranio durante la da p ­ atologia. Il profilo superiore del box alla fossa cranica media.
­ricostruzione del basicranio anteriore. B Posizionamento preoperatorio dei reperi
osseo di resezione viene delimitato con per l’utilizzo del neuronavigatore.
Previa legatura del seno sagittale supe- l’utilizzo di una fresa aggressiva fino ad La linea rossa tratteggiata indica la sede
riore, a livello dell’inserzione alla base, incontrare quello endonasale ottenuto dell’incisione.
si procede alla apertura della dura per via nasale endoscopica in modo da C Immagine intraoperatoria che mostra
l’utilizzo di 4 mani chirurgiche durante il
madre della regione fronto-orbitaria.
­ poter collaborare al suo isolamento. tempo endoscopico della procedura.
24 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

4.3 Estrazione simultanea del “box etmoidale”


Rappresenta il momento cardine della ­ollegato al microscopio e quello
c
tecnica cranioendoscopica ed è p­ roprio dell’endoscopio, consente una visione
in questo frangente che le due equipes, a 360° del box etmoidale durante la sua
otorinolaringoiatrica e n
­eurochirurgica, estrazione senza che vi siano margini
interagiscono m­ aggiormente. La pos- tumorali non visualizzabili.
sibilità di avere due monitor, q ­uello

5.0 Tecniche di chiusura


5.1 Plastica sellare
Nella maggior parte delle procedure anch’essa utile al paziente. Il tessuto
chirurgiche alla fine dell’asportazione ottenuto verrà scomposto o ­ttenendo
tumorale dal cavo sellare non occorre un innesto libero di osso ­turbinale e di
ricostruire il pavimento sellare. Questa mucoperiostio turbinale. Il tutto s­enza
procedura si rende invece necessaria demolire strutture anatomiche, ma
in tutti i casi in cui alla f­ine dello svuo- migliorando la funzionalità nasale. Se
tamento sellare sia ­presente liquorrea. durante l’intervento (via transetmoido-
La tecnica prevede la ricostruzione a pterigoido-sfenoidale) viene invece ­sacri­-
più strati del pavimento sellare utiliz- ficato il turbinato medio, utilizzato per
zando diversi tipi di materiali. La nostra l'allestimento degli innesti liberi.
preferenza è rivolta a materiali autologhi La tecnica prevede il ­ posizionamento
come la fascia temporale, il mucope- di uno strato intrasellare di fascia
riostio settale o turbinale; la cartilagine ­connettivale e un secondo strato osseo
quadrangolare, l’osso turbinale, talo- o cartilagineo (underlay) ed un terzo
ra possono essere utilizzati materia- strato extracranico di mucoperiostio
li ­
eterologhi. La scelta del materiale sul pavimento sellare di ­mucoperiostio
da ­utilizzare è in funzione del tipo di (overlay). Gli strati possono essere
approccio chirurgico eseguito e dell’a- ­ridotti a due (underlay e overlay) e può
natomia del singolo paziente. essere utilizzata solo la fascia. Le varie
Per esempio se il paziente presenta una ­combinazioni, come già detto verranno
conca bullosa, verrà utilizzata la p­ orzione allestite in modo diverso in ogni singolo
laterale di questa struttura, ottenuta paziente (Fig. 55–57).
con un’intervento di plastica concale,

Fig. 55 Fig. 57 Fig. 56


Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. Cavo sellare in seguito fossa nasale destra. Si completa la plastica fossa nasale destra. Con uno strumento
all’asportazione della massa tumorale. con l’utilizzo della colla di fibrina. introdotto in fossa nasale sinistra si procede
sc = cavo sellare Per stabilizzare la chiusura. ad effettuare la plastica sellare, posizionando
pcica = arteria carotide interna paraclivare sdp = patch durale un innesto di sostituto durale sintetico
c = clivus pcica = arteria carotide interna paraclivare underlay.
c = clivus sdp = patch durale
c = clivus
pcica = arteria carotide interna paraclivare
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 25

5.2 Plastica del basicranio dopo approccio nasoetmoidale


La plastica durale etmoidale dopo l­iodura artificiale o fascia c
­onnettivale
asportazione di tumori con estensione come innesti intracranici underlay e
­
al basicranio anteriore viene e
­ ffettuata mucopericondrio o mucoperiostio come
con tecnica multistrato, utilizzando innesti overlay (Fig. 58).

5.3 Plastica del basicranio dopo approccio cranioendoscopico


Dopo asportazione del monoblocco coronale transcranico. Dal versante
basicranico-etmoidale il difetto viene endonasale si posiziona uno strato di
ricostruito attraverso il ripiegamento tessuto connettivale (fascia temporale)
all’interno del cranio del lembo di galea a rinforzo della plastica e si tampona
pericranica, precedentemente s­collato con spugne riassorbibili al fine di dare
durante l’allestimento dell’accesso più sostegno agli innesti (Fig. 59).

Fig. 58 Fig. 59
A Sezione sagittale macroscopica di un B Particolare della sezione. Sezione assiale macroscopica di un preparato
preparato anatomico. Lo schema illustra dm = dura madre anatomico. Lo schema illustra la manovra
con diversi colori gli strati della plastica cb = base cranica di ripiegamento del lembo di pericranio per
durale del basicranio anteriore dopo I = innesto underlay intracranico ricostruire il basicranio anteriore.
approccio con tecnica centripeta. intradurale ss = seno sfenoidale
FS = seno frontale II = innesto underlay intracranico it = turbinato inferiore
SS = seno sfenoidale extradurale p = pericranio
IT = turbinato inferiore III = innesto overlay extracranico f = fascia
sp = spugne riassorbibili
26 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

6.0 Casi Clinici


6.1 Adenoma apoplettico con compressione sul  
chiasma e sul seno cavernoso bilateralmente
Presentazione clinica Intervento chirurgico
Il paziente presentava cefalea ­ acuta Accesso endoscopico endonasale
ingravescente con successiva c­ omparsa con approccio parasettale b ­ilaterale
di ptosi palpebrale destra e diplopia. con f­ resatura del rostro sfenoidale,
L’esame campimetrico d ­ocumentava ­aspor­tazione del setto ­intersfenoidale
emianopsia temporale in o­ cchio s­ inistro e fresatura della sella, deformata ­dalla
e quadrantopsia temporale s­ uperiore in massa. Si osserva l’erosione della
occhio destro. La RM encefalo docu- parete ossea del clivus. Asportazione
mentava lesione espansiva s­ ellare con dell’eteroplasia previa coagulazione
componente apoplettica del ­ diametro ed incisione a stella della dura madre.
Fig. 60 di circa 4 cm, con compressione Svuotamento i­ ntrasellare dei ­recessi
RM T1 assiale dopo somministrazione di sulle pareti mediali di entrambi i seni
­ laterali in ­immersione con lavaggio
mezzo di contrasto: la lesione espansiva,
del diametro di 4 x 3, 8 x 3,2 cm, appare
cavernosi, in particolare a destra, e
­ ­continuo (idroscopia) con ottiche ango-
disomogeneamente ipointensa in T1 e dislocazione del chiasma ottico (Fig. late a 45°. Le pareti ­ mediali dei seni
circondata da ring periferico pseudocistico 60–62). cavernosi bilateralmente a ­pparivano
dello spessore di circa 3 mm con omogeneo dislocate, ma non infiltrate (Fig. 63–66).
contrast-enhancement.
* = massa tumorale

Fig. 61 Fig. 62 Fig. 63


RM T1 coronale dopo somministrazione di RM T1 sagittale dopo somministrazione di Coagulazione della dura mediante pinza
mezzo di contrasto: caudalmente la lesione mezzo di contrasto: la porzione posteriore bipolare: l’accesso bilaterale consente
determina un affondamento del pavimento del processo espansivo appare in contiguità l’introduzione controlaterale dell’aspiratore
sellare nel seno sfenoidale, cranialmente si con l’arteria basilare. Il peduncolo ipofisario per un ottimale controllo dell’emostasi.
estende ad occupare la cisterna sovrasellare ed il seno intercavernoso anteriore sono sdm = dura madre sellare
improntando i recessi anteriori del terzo dislocati cranialmente.
ventricolo e dislocando cranialmente il
chiasma ottico, in particolare a sinistra. * = massa tumorale
c = clivus
Lateralmente la lesione impronta la parete
mediale dei seni cavernosi in particolare a
destra dove presenta minima infiltrazione
della porzione intracavernosa del sifone
carotideo in prossimità della parete
superiore.
* = massa tumorale

F Fig. 64
Incisione durale mediante bisturi falcato
introdotto dal primo operatore unitamente
all’endoscopio. L’aspiratore viene introdotto
controlateralmente dal secondo operatore.
sdm = dura madre sellare
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 27

Decorso post-operatorio
La RM ipofisi eseguita in prima giornata
post-operatoria mostrava gli esiti dell’
­intervento chirurgico ­documentando
regolare conformazione e simmetria dei
seni cavernosi e dei recessi anteriori del
terzo ventricolo. La cisterna s­ ovrasellare
appariva libera (Figs. 67–69).
Clinicamente il paziente ha presentato
regressione dei deficit del III e del VI
nervo cranico a destra in prima ­giornata
post-operatoria. Il paziente e’ stato
dimesso dopo cinque giorni dall’inter-
vento chirurgico.
Il campo visivo valutato ad un mese
di distanza dall’intervento ­ appariva Fig. 65 Fig. 66
normalizzato. Non sono comparsi
­ Asportazione della massa e svuotamento Esplorazione intrasellare con curettes ed
della cavita’ sellare con curettes angolate aspiratore introdotti attraverso le due vie di
­deficit dell’asse ipotalamo-ipofisario nè introdotte alternativamente attraverso accesso. L’endoscopio viene controllato,
­precoci nè tardivi. Il follow-up endosco- entrambe le narici per ottenere piu’ in questo caso, dalla mano del secondo
pico si e’ svolto regolarmente (Fig. 70). angolazioni e finestra chirurgica piu’ ampia. operatore.
Reperti istopatologici compatibili con
adenoma ipofisario apoplettico.
* = massa tumorale
ss = seno sfenoidale
sc = cavo sellare
ss = seno sfenoidale

Fig. 67 Fig. 68 Fig. 69


RM T1 assiale dopo somministrazione di RM T1 coronale dopo somministrazione di RM T1 sagittale dopo somministrazione di
mezzo di contrasto. mezzo di contrasto: si osserva il peduncolo mezzo di contrasto: si osserva il chiasma
ipofisario conservato, l’adenoipofisi residua ottico libero da compressioni,
e la cisterna sovrachiasmatica libera. la normoconformazione dei recessi anteriori
is = peduncolo ipofisario del terzo ventricolo e il regolare decorso del
peduncolo ipofisario.
is = peduncolo ipofisario

Fig. 70 E
Controllo endoscopico ambulatoriale ad
un mese dall’intervento chirurgico.
Si osserva il riassorbimento del materiale
emostatico di tamponamento e la completa
rimucosizzazione del seno in assenza di
segni di disventilazione della mucosa.
sf = pavimento sellare
ssf = pavimento del seno sfenoidale
28 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

6.2 M
 acroadenoma con estensione sovrasellare
Presentazione clinica Intervento chirurgico
Il paziente ha presentato un p­ rogressivo E' stato eseguito un accesso endo-
calo del visus con successiva c ­ omparsa scopico endonasale con approccio
di diplopia ingravescente. L ­’esame parasettale bilaterale con fresatura
­campimetrico ­documentava ­emianopsia del rostro sfenoidale, previa ­ plastica
bitemporale. La RM encefalo eviden­ - di concha bullosa sinistra. Dopo la
ziava lesione espansiva sellare del fresatura dei setti intersfenoidali e del
diametro di circa 2 x 1,5 x 1,2 cm
­ ­pavimento sellare, si assiste alla spon-
con sviluppo sovrasellare ­ occu­ pante tanea d
­iscesa dell’adenoma ­ sotto
la r­elativa c
­isterna. Il chiasma o ­ttico pressione. Viene quindi ­ esplarato il
appariva improntato e dislocato
­ cavo sellare con curettes a varie ango-
­cranialmente (Fig. 71). lazioni ed asportazione del ­ tumore
residuo mediante pinza da presa.
­
Si esegue esplorazione intrasella-
re in immersione (idroscopia) e viene
­individuata ­l'ade­noipofisi residua (Fig.
72–73).

Fig. 71 Fig. 72 Fig. 73


RM T1 sagittale dopo somministrazione di Asportazione della lesione espansiva Esplorazione intrasellare in immersione
mezzo di contrasto: evidente compressione mediante pinza da presa e controllo mediante lavaggio continuo (idroscopia).
del chiasma ottico e dislocazione craniale dell’emostasi attraverso l’accesso Introduzione contemporanea di curette ed
dello stesso. I recessi sovraottico ed controlaterale mediante aspiratore. endoscopio nello spazio intrasellare.
infundibolare del terzo ventricolo appaiono ss = seno sfenoidale Il lavaggio permette di contrastare la
compressi e dislocati cranialmente. sc = cavo sellare pressione di eventuali microsanguinamenti e
Capsula dello spessore di circa 2 mm con rallenta la discesa della cisterna sovrasellare
impregnazione. che potrebbe eventualmente occupare il
* = massa tumorale campo chirurgico nascondendo residui della
lesione.
Sc = cavo sellare
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 29

Decorso post-poeratorio
Il decorso post-operatorio si e’ ­svolto
regolarmente, senza c
­omplicanze
­neurologiche, oculistiche o endocrino­
lo­giche. La paziente e’ stata d ­ imessa
dopo sei giorni dall’intervento
­chirurgico.
La RM ipofisi a tre mesi dall’intervento
chirurgico dimostra l’asportazione della
lesione espansiva in assenza di com-
pressione a livello del chiasma ottico o
dei recessi sovraottico ed infundibolare
del terzo ventricolo.
Il campo visivo valutato a tre mesi
di distanza dall’intevento evidenzia
sostanziale miglioramento con l­
­ ieve Fig. 74 Fig. 75
residuo del deficit cvampimetrico Controllo endoscopico ambulatoriale a un Controllo endoscopico ambulatoriale a un
mese dall’intervento chirurgico. In fossa mese dall’intervento chirurgico. Si osserva
bitemporale. A distanza di un anno nasale destra si osserva la via di accesso completa rimucosizzazione del seno
dall’intervento chirurgico non sono chirugica parasettale con la conservazione sfenoidale senza segni di disventilazione.
comparsi deficit dell’asse ipotalamo- del turbinato medio senza sinechie o segni sf = pavimento sellare
ipofisario (Fig. 74–77). di disventilazione a carico delle cavità c = clivus
nasali. pcica = carotide interna paraclivale
Reperti istopatologici compatibili con S = setto nasale
adenoma ipofisario non secernente ­tipo it = turbinato inferiore
null cell. mt = turbinato medio

Fig. 76 Fig. 77
RM T1 coronale dopo somministrazione di RM T1 sagittale dopo somministrazione di
mezzo di contrasto: controllo post-operatorio mezzo di contrasto: controllo post-operatorio
a tre mesi dall’intervento chirurgico. a tre mesi dall’intervento chirurgico.
Si osserva il corretto posizionamento del La cisterna sovrasellare appare libera ed il
peduncolo ipofisario e dell’adenoipofisi chiasma in sede.
residua. it = turbinato inferiore
is = peduncolo ipofisario sf = pavimento sellare
ss = seno sfenoidale ss = seno sfenoidale
30 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

6.3 Asportazione di meningoencefalocele etmoidale 


destro con conservazione del turbinato medio
Presentazione clinica e intervento di encefalo erniata e la plastica del
La paziente è giunta alla nostra osser- ­ asi­cranio in corrispondenza del difetto
b
vazione in seguito ad episodio menin- osseo, con conservazione del turbinato
gitico e con rinoliquorrea continua, medio. La riparazione è stata ­eseguita
diagnosticata con dosaggio della con tecnica a tre strati, utilizzando
Beta2-transferrina. L’intervento ha
­ materiale autologo ed eterologo (Fig.
previsto l’asportazione della p
­ ­orzione 78–85).

Fig. 78 Fig. 79 Fig. 80


Immagine endoscopica con ottica 0°, Immagine endoscopica con ottica 0°, Immagine endoscopica con ottica 0°,
4 mm Ø, fossa nasale destra. Endoscopia 4 mm Ø, fossa nasale destra. 4 mm Ø, fossa nasale destra. Resezione
preoperatoria che evidenzia l’erniazione Elettrocoagulazione bipolare della massa del colletto e asportazione della massa.
encefalica a livello del meato medio. fino al colletto. mt = turbinato medio
S = setto nasale S = setto nasale mec = meningoencefalocele
mt = turbinato medio mt = turbinato medio
mec = meningoencefalocele p = peduncolo del meningoencefalocele

Fig. 81 Fig. 82
Immagine endoscopica con ottica 45°, Immagine endoscopica con ottica 45°,
4 mm Ø, fossa nasale destra. Coagulazione 4 mm Ø, fossa nasale destra.
del peduncolo per ottenere la sua Posizionamento underlay di sostituto durale
retrazione. intracranico extradurale, previa dissezione
er = tetto etmoidale dei bordi durali intracranici.
dp = innesto di sostituto durale
er = tetto etmoidale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 31

Fig. 83 Fig. 84 Fig. 85


Immagine endoscopica con ottica 45°, Immagine endoscopica con ottica 45°, Immagine endoscopica con ottica 45°,
4 mm Ø, fossa nasale destra. Posizionamento 4 mm Ø, fossa nasale destra. Posizionamento 4 mm Ø, fossa nasale destra. Stabilizzazione
di innesto libero di cartilagine settale di innesto libero di mucopericondrio settale del lembo con posizionamento di spugne
intracranico extradurale. overlay. riassorbibili.
bl = lamina basale er = tetto etmoidale er = tetto etmoidale
sc = cartilagine settale mt = turbinato medio sp = spugne riassorbibili
er = tetto etmoidale smp = mucopericondrio settale

Decorso post-operatorio
I controlli endoscopici e la RM a 6
mesi dall’intervento hanno dimostrato
un buon attecchimento del lembo di
mucopericondrio e l’assenza di rino­
­
liquorrea, senza segni di ipertensione
endocranica (Fig. 86–87).

Fig. 86 Fig. 87
RM a 6 mesi dall’intervento che mostra Controllo endoscopico a 6 mesi, che
attecchimento del lembo e una buona evidenzia un buon trofismo mucoso
tenuta della plastica. dell’innesto e la completa chiusura del
difetto.
Mt = turbinato medio
er = tetto etmoidale
fso = ostio del seno frontale
32 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

6.4 C
 arcinoma etmoidale destro asportato con tecnica 
centripeta e maxillectomia mediale endoscopica destra
Presentazione clinica ed intervento
Il paziente è giunto alla nostra osser­ e RMN con Gadolinio seguite da biop-
vazione lamentando ostruzione nasale sia con diagnosi istopatologica di ade-
ed epistassi. Ha eseguito esame endos­ nocarcinoma intestinale G3 (T4N0M0).
copico che ha evidenziato neofor- La neoformazione è stata asportata
mazione etmoidale destra o ­ccupante con tecnica centripeta endoscopica
quasi totalmente la fossa nasale. Ha
­ seguita da ricostruzione del basicranio
eseguito TC senza mezzo di contrasto anteriore (Fig. 88–100).
Fig. 88
RMN con Gadolinio in proiezione coronale
che evidenzia neoformazione etmoidale
destra che occupa completamente la fossa
nasale senza evidenza di infiltrazione della
periorbita e delle pareti del seno mascellare.
La neoformazione, che mostra un discreto
enhancement, è a contatto con la dura, ma
non mostra segni di invasione endocranica. Fig. 89 E
Il seno mascellare è occupato da ristagno RMN con Gadolinio in proiezione assiale
flogistico. che evidenzia neoformazione etmoidale
* = massa tumorale
ms = seno mascellare
destra senza evidenza di infiltrazione della
periorbita e delle pareti del seno sfenoidale
che appare occupato da secrezioni.
* = massa tumorale

F Fig. 90
Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. Endoscopia
preoperatoria che evidenzia neoformazione
occupante completamente la fossa nasale
destra.
* = massa tumorale
s = setto nasale

Fig. 91 E
Immagine endoscopica, ottica 45°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. Si procede a riduzione
volumetrica della lesione, asportandone la
porzione intranasale con laser a diodi.
* = massa tumorale
s = setto nasale

Fig. 92 Fig. 93 Fig. 94


Immagine esterna ottenuta con ottica 0°, Immagine endoscopica, ottica 45°, 4 mm Ø, Immagine esterna ottenuta con ottica 0°,
4 mm Ø. Estrazione della porzione fossa nasale destra. Incisione a ferro di 4 mm Ø. Pezzo operatorio costituito dal
intranasale della massa tumorale per via cavallo per lo scollamento di un piano periostio nasosinusale, scollato con
transnasale. sottoperiosteo nasosinusale. tecnica centripeta, e dalla porzione
* = porzione intranasale della massa
tumorale
Mt = turbinato medio
of = fessura olfattoria
di tumore residuo da esso avvolto con
l’etmoide in monoblocco.
s = setto nasale
* = periostio nasosinusale comprendente
parte del tumore residuo
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 33

Fig. 95 Fig. 96 Fig. 97


Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 45°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. L’asportazione delle fossa nasale destra. Fresatura del basicranio fossa nasale destra. Resezione della dura
limitanti ossee del box resettivo inizia con la anteriore in corrispondenza della fessura madre e del bulbo olfattorio destro per via
sezione inferiore del setto nasale, in questo olfattoria. endonasale endoscopica.
caso eseguita con laser a diodi.
ch = coana
of = fessura olfattoria
* = dura madre della fessura olfattoria,
comprendente il bulbo olfattorio
nf = pavimento nasale
s = setto nasale

Fig. 98 Fig. 99 Fig. 100


Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø, Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
fossa nasale destra. Una volta asportata la fossa nasale destra. fossa nasale destra.
dura della fessura olfattoria è possibile Posizionamento underlay di innesto Posizionamento overlay di innesto autologo
riconoscere il lobo encefalico frontale eterologo di sostituto durale. di mucopericondrio settale.
attraverso il difetto. Dp = innesto di sostituto durale Smp = mucopericondrio settale
Fl = frontal lobe
s = setto nasale

Decorso post-operatorio
Il paziente è libero da malattia a 18 mesi
dall’intervento (Fig. 101).

Fig. 101 E
RMN con Gadolinio in proiezione coronale a
12 mesi che non evidenzia ripresa di
malattia a livello etmoidale. Vi è modesta
presa di contrasto al livello del tetto
etmoidale da riferirsi ad esito cicatriziale
dopo plastica del basicranio. Anche a
livello del seno mascellare è presente esito
cicatriziale dopo maxillectomia mediale.
34 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

6.5 Asportazione di meningoencefalocele della fessura 


olfattoria con conservazione del turbinato medio
Presentazione clinica e intervento lesione avviene per via ­ parasettale
Il paziente, di 3 anni, è giunto alla n
­ ostra diretta e viene eseguita una plastica
osservazione con rinorrea s­ ierosa del basicranio a tre strati con sostituto
e ostruzione nasale m ­onolaterale durale, cartilagine settale e mucoperi-
destra persistente insorta da un anno. condrio settale (Fig. 102–104).
L’endoscopia nasale evidenzia volu-
minosa massa di colore grigiastro Decorso post-operatorio
occupante la fossa nasale destra
­ A 4 anni dall’intervento il paziente
­compatibile per aspetto con ­erniazione ­presenta consolidati esiti di plastica del
meningoencefalica. La RMN T2 con- basicranio anteriore (Fig. 105–107).
ferma la diagnosi. L’asportazione ­della

Fig. 102 Fig. 103 Fig. 104


RMN T2 in sezione coronale che evidenzia RMN in sezione sagittale che mette in Immagine endoscopica, ottica 0°, 4 mm Ø,
voluminosa erniazione meningoencefalica evidenza il meningoencefalocele e il colletto fossa nasale destra. Il meningoencefalocele,
occupante completamente la fossa nasale dell’erniazione a livello della fessura di colore grigio e a provenienza dalla fessura
destra. olfattoria. olfattoria, occupa interamente la fossa
* = meningoencefalocele
* = meningoencefalocele nasale. È evidente la colorazione verde
dovuta all’iniezione lombare di fluoresceina
sodica 5% (0,5 ml). Mt = turbinato medio;
s = setto nasale; og = fessura olfattoria;
* = meningoencefalocele

Fig. 105 Fig. 106 Fig. 107


RM in sezione coronale che evidenzia la Controllo radiologico a 4 anni dall’intervento. Immagine endoscopica, ottica 45°, 4 mm Ø,
corretta posizione dell’innesto e la tenuta RM in sezione sagittale che evidenzia la fossa nasale destra. Controllo endoscopico
della plastica. completa resezione del meningoencefalocele a 4 anni dall’intervento. Il lembo di
e la tenuta della plastica del basicranio. mucoperiostio appare trofico e
correttamente posizionato in fessura
olfattoria. Non segni di liquorrea.
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 35

6.6 Asportazione con approccio combinato 


cranioendoscopico di adenocarcinoma intestinale 
nasosinusale
Presentazione clinica e intervento tologico di adenocarcinoma ­intestinale.
Il paziente è giunto alla nostra osser- L’intervento di asportazione della m
­ assa
vazione lamentando ostruzione nasale ha previsto un approccio combinato
monolaterale. È stato sottoposto a TC e cranioendoscopico con r­ icostruzione
RM con mezzo di contrasto e a succes- del basicranio anteriore (Fig. 108–113).
siva biopsia che ha dato referto istopa-

Fig. 108 Fig. 109 Fig. 110


IRM con Gadolinio che evidenzia voluminosa RM con gadolinio in sezione sagittale. La Visione intranasale endoscopica, ottica 0°,
neoformazione etmoidale ad estensione freccia indica l’estensione intracranica 4 mm Ø, fossa nasale sinistra.
intracranica, con evidente enanchement. della neoplasia con superamento del tetto Endoscopicamente è presente neoformazione
* = massa tumorale etmoidale ed invasione del lobo frontale. a livello del meato medio sinistro.
s = setto nasale
up = processo uncinato
mt = turbinato medio
lw = parete nasale laterale
* = porzione vegetante della neoplasia

Fig. 111 Fig. 112 Fig. 113


Visione intranasale endoscopica, ottica 0°, Immagine esterna che mostra il lavoro in Visione intranasale endoscopica, ottica 0°,
4 mm Ø. Plastica del basicranio anteriore contemporanea a 4 mani di neurochirurgo e 4 mm Ø. L’immagine dimostra la
con sutura del lembo di pericranio al otorinolaringoiatra. L’otorinolaringoiatra (ent) ricostituzione del tetto etmoidosfenoidale
planum etmoido-sfenoidale. tiene l’endoscopio con la mano sinistra e con lembo peduncolato di pericranio.
Esp = planum etmoido-sfenoidale con la mano destra gli strumenti chirurgici, il pc = lembo peduncolato di pericranio
neurochirurgo (ns) tiene con la mano destra Esp = planum etmoido-sfenoidale
l’elettrocoagulatore bipolare e con la mano po = periorbita
sinistra l’aspiratore. ms = seno mascellare
ss = seno sfenoidale
tf = fascia temporale
36 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Fig. 114 Fig. 115


RM in sezione coronale. Controllo radiologico RM in sezione sagittale. Controllo radiologico
postoperatorio a 3 anni dall’intervento che postoperatorio a 3 anni dall’intervento che
dimostra la ricostituzione della base cranica dimostra la ricostituzione della base cranica
anteriore. anteriore.

Decorso post-operatorio
Il paziente ha eseguito radioterapia
postoperatoria (56 Gy) ed è libero da
malattia a 4 anni dall’intervento (Fig.
114–116).

Fig. 116
A 4 anni dal controllo il lembo di pericranio
posizionato a ricostruire il basicranio anteriore
appare trofico e non ci sono segni né di
liquorrea né di ripresa di malattia. A livello
della parete anteriore del seno sfenoidale
precedentemente asportata è presente
centralmente un neo-ostio sfenoidale dovuto
a eccessiva cicatrizzazione.
p = lembo di pericranio
ch = coana
ss = seno sfenoidale
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 37

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38 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

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La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 39

Strumentario per la Tecnica Chirurgica Endoscopica


“Two Nostrils – Four Hands”
Estratti dai seguenti cataloghi:
ENDOSCOPI e STRUMENTI PER ORL e TELEPRESENCE,
SISTEMI VIDEO, DOCUMENTAZIONE e ILLUMINAZIONE
40 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Sistemi ottici HOPKINS® – autoclavabili


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7229 AA–CA

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autoclavabile,
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immagine ingrandita, Ø 4 mm, lunghezza 18 cm,
autoclavabile,
con fibre ottiche incorporate,
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immagine ingrandita, Ø 4 mm, lunghezza 18 cm,
autoclavabile,
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a sinistra, con fibre ottiche incorporate,
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autoclavabile,
con fibre ottiche incorporate,
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7229 AA Sistema ottico HOPKINS® a visione rettilinea 0°,


immagine ingrandita, Ø 2,7 mm, lunghezza 18 cm,
autoclavabile,
con fibre ottiche incorporate,
codice colore: verde

7229 FA Sistema ottico HOPKINS® a visione obliqua 45°,


immagine ingrandita, Ø 2,7 mm, lunghezza 18 cm,
autoclavabile,
con fibre ottiche incorporate,
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7229 CA Sistema ottico HOPKINS® a visione laterale 70°,


immagine ingrandita, Ø 2,7 mm, lunghezza 18 cm,
autoclavabile,
con fibre ottiche incorporate,
codice colore: giallo

Si consiglia di verificare l’idoneità dei prodotti prima dell’intervento stabilito.


La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 41

Sistemi ottici HOPKINS® – autoclavabili


Ø 3 mm, lunghezza 14 cm

7220 AA–FA

7220 AA Sistema ottico HOPKINS® a visione rettilinea 0º,


immagine ingrandita, Ø 3 mm, lunghezza 14 cm,
autoclavabile, con fibre ottiche incorporate,
codice colore: verde

7220 BA Sistema ottico HOPKINS® a visione obliqua 30º,


immagine ingrandita, Ø 3 mm, lunghezza 14 cm,
autoclavabile, con fibre ottiche incorporate,
codice colore: rosso

7220 CA Sistema ottico HOPKINS® a visione laterale 70º,


immagine ingrandita, Ø 3 mm, lunghezza 14 cm,
autoclavabile, con fibre ottiche incorporate,
codice colore: giallo

7220 FA Sistema ottico HOPKINS® a visione obliqua 45º,


immagine ingrandita, Ø 3 mm, lunghezza 14 cm,
autoclavabile, con fibre ottiche incorporate,
codice colore: nero

Cestello perforato per pulizia,


sterilizzazione e conservazione

39501 A1 39501 A2

39501 A1 Cestello perforato per pulizia, sterilizzazione 39501 A2 Cestello perforato per pulizia, sterilizzazione
e conservazione, di un endoscopio rigido, e conservazione, di due endoscopi rigidi e di
i con supporti per adattatore di luce, supporti in un conduttore di luce, con supporti per
silicone per sistemi ottici con coperchio, dimensioni adattatore, supporto per sistemi ottici in silicone
esterne (l x p x h): 290 x 60 x 52 mm, per endoscopi con coperchio, dimensioni esterne (l x p x h):
rigidi fino a Ø 10 mm e lunghezza utile 20 cm 352 x 125 x 54 mm, per endoscopi rigidi fino a
Ø di 10 mm e lunghezza operativa di 20 cm
42 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Sistema KARL STORZ CLEARVISION® II


per lavaggio e pulizia dell’ottica

Interrutore
a pedale

20 0102 30

Set di tubi in
silicone
riutilizzabili*

LATO POMPA

LATO PAZIENTE

40 334140
40 3341 01 Sistema KARL STORZ CLEARVISION® II,
per lavaggio e pulizia dell’ottica,
tensione di esercizio: 100–240 VAC, 50–60 Hz,
incluso:
CLEARVISION® II
Cavo di alimentazione
Interruttore a un pedale
Set di tubi in silicone

)*Accessori opzionali:
MTP 031129-10 Set deflussore monouso per CLEARVISION® II, Camicia di lavaggio
confezione da 10 pezzi

7230 FS

In vendita:
* mtp medical technical promotion gmbh,
Take-Off Gewerbepark 46, D-78579 Neuhausen ob Eck, Germania
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 43

Sistema KARL STORZ CLEARVISION® II


Camicie di lavaggio per l’uso con sistemi ottici HOPKINS®

Camicia di lavaggio, rinforzata a livello prossimale per Sistema ottico HOPKINS®


impiego con braccio autostatico 28272 RKB

Lunghezza Angolo di Lunghezza


Dettaglio Articolo Ø esterno operativa Articolo Ø esterno
­osservazione operativa

7230 AS 4,8 x 6,0 mm 14 cm 7230 AA 0° 4,0 mm 18 cm

7230 BS 4,8 x 6,0 mm 14 cm 7230 BA 30° 4,0 mm 18 cm

7230 FS 4,8 x 6,0 mm 14 cm 7230 FA 45° 4,0 mm 18 cm

7230 CS 4,8 x 6,0 mm 14 cm 7230 CA 70° 4,0 mm 18 cm

7220 AS 3,7 x 4,8 mm 10 cm 7220 AA 0° 3,0 mm 14 cm

7220 BS 3,7 x 4,8 mm 10 cm 7220 BA 30° 3,0 mm 14 cm

7220 FS 3,7 x 4,8 mm 10 cm 7220 FA 45° 3,0 mm 14 cm

7220 CS 3,7 x 4,8 mm 10 cm 7220 CA 70° 3,0 mm 14 cm

7219 AS 3,5 x 4,7 mm 14 cm 7229 AA 0° 2,7 mm 18 cm

7219 BS 3,5 x 4,7 mm 14 cm 7229 BA 30° 2,7 mm 18 cm

7219 FS 3,5 x 4,7 mm 14 cm 7229 FA 45° 2,7 mm 18 cm

7219 CS 3,5 x 4,7 mm 14 cm 7229 CA 70° 2,7 mm 18 cm

7230 AES 4,8 x 6 mm 14 cm 7230 AE 15°– 90° 4 mm 18 cm


44 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Elevatore, bisturi e curette

1
/1

628702
660506

1
/1

660509 628712

1
/1

628714

479100 660500 660506 628702


628712–
628714

479100 Elevatore sec. COTTLE, doppio, semiaffilato 628702 Curette per antro, ovale verticale, piccola,
e smusso, graduato, lunghezza 20 cm lunghezza 19 cm
660500 Bisturi falcato, leggermente curvo, puntuto, 628712 Curette per seno frontale
lunghezza 18 cm sec. KUHN-BOLGER, curva 55°, ovale,
660506 Bisturi a lama rotonda, taglio verticale, affilata in avanti, lunghezza 19 cm
3,5 x 2,5 mm, lunghezza 18 cm 628714 Idem, curva 90º
660509 Bisturi a lama rotonda, angolato 45°,
Ø 2 mm, lunghezza 18 cm

Pinza RHINOFORCE® II sec. STAMMBERGER

651010 Pinza RHINOFORCE® II


sec. STAMMBERGER,
morso a doppia coppa,
apertura verticale,
curva 65° verso l’alto, 651010
coppa Ø 3 mm,
con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 12 cm
651020 Idem, apertura orizzontale, curva 65° verso l’alto
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 45

Pinza a morso circolare sec. STAMMBERGER

651055

651055 Pinza a morso circolare sec. STAMMBERGER,


tagliente, per sfenoide, etmoide ed atresia coanale, Ø 3,5 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 18 cm,
incluso strumento di pulizia 651050 R
651050 Idem, Ø 4,5 mm

651060 Pinza a morso circolare sec. STAMMBERGER,


tagliente, curva 65° verso l’alto,
per seno frontale e recesso frontale, Ø 3,5 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 17 cm,
incluso strumento di pulizia 651050 R

651065 Idem, Ø 4,5 mm

651061 Pinza a morso sec. STAMMBERGER,


punta ovoidale, a taglio circolare, direzione di taglio 90°,
morso Ø 3,5 mm, stelo curvo 65° verso l’alto, per seno
frontale e recesso frontale, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 17 cm
651066 Idem, Ø 4,5 mm

Strumento di pulizia

651050 R

651050 R Strumento di pulizia,


per pinze a morso circolari tipo 651050 / 651052,
due estremità, lunghezza 14 cm
46 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Pinza a morso per seno frontale sec. HOSEMANN


con canale di irrigazione centrale

651503

651503 Pinza a morso per seno frontale sec. HOSEMANN,


curva 70° verso l’alto, sottile, morso Ø 3,5 mm, tagliente,
parte interna della pinza fissa, parte esterna della
pinza scorrevole, stelo Ø 2,5 mm, canale di irrigazione
centrale coassiale e attacco LUER-Lock coperto,
lunghezza operativa 13 cm
651504 Pinza tagliente per sfenoide sec. HOSEMANN,
retta, modello sottile, morso Ø 3,5 mm, tagliente,
parte interna della pinza fissa, parte esterna della
pinza scorrevole, stelo Ø 2,5 mm, canale di irrigazione
centrale coassiale e attacco LUER-Lock coperto,
lunghezza operativa 13 cm

Pinze nasali RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY

456000 B

456000 B Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY,


retta, misura 0, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 13 cm

456500 B Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY-WILDE,


angolata 45° verso l’alto, misura 0,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 47

Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY/CASTELNUOVO


Stelo angolato 25° verso l’alto

456511 B

456511 B Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY/


CASTELNUOVO, stelo 25° verso l’alto,
morso 45° verso l’alto, 3.5 mm, misura 1,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm

Pinze nasali RHINOFORCE® II sec. GRÜNWALD-HENKE

451000 B

451000 B Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. GRÜNWALD-HENKE,


retta, tagliente, per un taglio liscio e delicato dei tessuti,
forma sec. BLAKESLEY, misura 0, larghezza morso 3 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm

451500 B Idem, angolata 45° verso l’alto


48 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Pinze nasali RHINOFORCE® II sec. BLAKESLEY/CASTELNUOVO


Stelo angolato 25° verso l’alto

456010 B

456009 B Pinza nasale RHINOFORCE® II


sec. BLAKESLEY-CASTELNUOVO, stelo angolato 25° verso l’alto,
morso retto, larghezza 2,5 mm, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 13 cm

456010 B Pinza nasale RHINOFORCE® II


sec. BLAKESLEY-CASTELNUOVO, stelo angolato 25° verso l’alto,
morso retto, larghezza 3 mm, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 13 cm

456509 B Idem, morso angolato 45° verso l’alto, larghezza 2,5 mm

456510 B Idem, morso angolato 45° verso l’alto, larghezza 3 mm

451010 B Pinza nasale RHINOFORCE® II sec. CASTELNUOVO,


stelo angolato 25° verso l’alto, tagliente, morso retto,
forma sec. BLAKESLEY, larghezza 3 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm

451510 B Idem, morso angolato 45° verso l’alto


La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 49

Pinze nasali SilCut®


Caratteristiche particolari:
## Feedback tattile dello strumento
## Brevettata trasmissione della forza
costante
## Forte resezione sotto preciso controllo
## Taglio esatto con piccole tolleranze
## Geometria di taglio speciale per prevenire lo 
scivolamento del tessuto
## Maggiore angolo di apertura
## Ganasce piatte
## Disponibile anche nel modello tagliente e nel 456021
modello a taglio a morso retrogrado

456021 Pinza nasale SilCut® sec. GRÜNWALD-HENKE, retta, tagliente, estrema forza
di taglio, brevettata trasmissione della forza per una presa e un’ablazione
delicate dei tessuti, della cartilagine e delle lamelle ossee, nuovo design
dell’impugnatura ergonomico, forma sec. BLAKESLEY, dimensione 1,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
456521 Idem, curva 45° verso l’alto

451020 Pinza nasale SilCut® sec. GRÜNWALD-HENKE, retta, tagliente, estrema forza
di taglio, brevettata trasmissione della forza per un taglio delicato, nuovo design
dell’impugnatura ergonomico, forma sec. BLAKESLEY, dimensione 0,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
451021 Idem, dimensione 1

451520 Pinza nasale SilCut® sec. GRÜNWALD-HENKE, curva 45° verso l’alto, tagliente,
estrema forza di taglio, brevettata trasmissione della forza per un taglio delicato,
nuovo design dell’impugnatura ergonomico, forma sec. BLAKESLEY,
dimensione 0, con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
451521 Idem, dimensione 1

459151 Pinza per antro SilCut® sec. STAMMBERGER, estrema forza di taglio, brevettata
trasmissione della forza per un taglio delicato, nuovo design dell’impugnatura
ergonomico,tagliente verso il basso ed in avanti a destra, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 10 cm
459152 Idem, tagliente verso il basso ed in avanti a sinistra

459161 Pinza per antro SilCut® sec. CASTELNUOVO, tagliente in avanti e verso
l’alto a destra, camicia curva distalmente a destra, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 10 cm
459162 Idem, tagliente in avanti e verso l’alto a sinistra,
camicia curva distalmente a sinistra

452011 Pinza nasale SilCut® sec. MACKAY-GRÜNWALD, retta, tagliente, estrema forza
di taglio, brevettata trasmissione della forza per un taglio delicato, nuovo design
dell’impugnatura ergonomico, dimensione 1, 8 x 3 mm, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 13 cm
452021 Pinza nasale SilCut®, retta, tagliente, estrema forza di taglio, brevettata trasmissione
della forza per un taglio delicato, nuovo design dell’impugnatura ergonomico,
larghezza taglio 1,5 mm, con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
452031 Idem, ganasce 15° angolate verso l’alto
50 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Forbici nasali e pinze taglienti RHINOFORCE® II

449211–
449213

449211 Forbici nasali RHINOFORCE® II,


rette, modello piccolo, lunghezza taglio 10 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm

449212 Idem, curve a destra

449213 Idem, curve a sinistra

Pinze nasali RHINOFORCE® II miniaturizzati

452831

452831 Pinza nasale RHINOFORCE® II miniaturizzata,


morso piatto extra sottile, tagliente, per un taglio delicato dei
tessuti, stelo retto, morso retto, larghezza taglio 1,5 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm

452832 Idem, morso angolato 45° verso l’alto

452833 Idem, stelo curvo 30° verso l’alto

452834 Idem, stelo curvo 30° verso l’alto,


morso angolato 45° verso l’alto
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 51

Pinze nasali RHINOFORCE® II sec. CASTELNUOVO, miniaturizzata

452841

452841 Pinza nasale RHINOFORCE® II miniaturizzata


sec. CASTELNUOVO, morso piatto extra sottile, tagliente,
per un taglio delicato dei tessuti, curva 65° verso l’alto,
apertura retrograda, larghezza taglio 1,5 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 13 cm
452841 L Idem, stelo curvo 65° verso l’alto, apertura a sinistra

452841 R Idem, stelo curvo 65° verso l’alto, apertura a destra

Pinze da presa per seno mascellare sec. HEUWIESER

653000
653000 Pinza da presa per seni
mascellari sec. HEUWIESER,
ganasce curve verso il basso,
ganascia fissa curva 90°, ganascia mobile
con apertura retrograda fino a 120°,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 10 cm
653005 Pinza da presa per seni mascellari
sec. HEUWIESER, con arco extra lungo
per il recesso alveolare anteriore,
ganascia fissa curva a 115° verso il basso,
ganascia mobile con apertura retrograda
fino a 140°, con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 10 cm
52 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Pinza tagliente per sfenoide sec. CASTELNUOVO

615015 615025

615015 Pinza tagliente per sfenoide 615025 Pinza tagliente per sfenoide
sec. CASTELNUOVO, rigida, stelo orientabile sec. CASTELNUOVO, fissa, angolata 30°
i verso l’alto, taglio anterogrado verso l’alto,
65°, tagliente verso l’alto e in avanti,
morso 3,5 x 3,7 mm, morso fisso ­extra-sottile, ganascia fissa extra piatta, morso 2 x 2 mm,
lunghezza operativa 11 cm lunghezza operativa 11 cm

Pinza RHINOFORCE® II sec. PARSONS

459040

459040 Pinza RHINOFORCE® II sec. PARSONS,


per uncinectomia parziale, tagliente a morso
retrogrado verso l’alto, morso a estremità rotonda,
Ø 2,5 mm, con attacco di pulizia, lunghezza operativa 10 cm

Pinza tagliente sec. OSTRUM

459097 Pinza tagliente sec. OSTRUM,


per bambini, per uncinectomia,
a morso retrogrado,
stelo orientabile a 360°,
con vite di fissaggio, 459097
leggermente curvo verso il basso,
morso 2,3 x 4 mm,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 9 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 53

Pinze sec. STAMMBERGER

459052

459051 Pinza sec. STAMMBERGER,


tagliente verso il basso ed in avanti a destra,
lunghezza operativa 10 cm

459052 Idem, tagliente verso il basso ed in avanti a sinistra

Micropinza bipolare nasale TAKE-APART® sec. CASTELNUOVO


bipolare

Micropinza bipolare nasale TAKE-APART®


462020
sec. CASTELNUOVO, larghezza ganasce 2 mm,
i angolate distalmente 45°, lunghezza operativa 14 cm
incluso:
Impugnatura bipolare ad anello TAKE-APART®
Camicia esterna
Camicia interna
Inserto operativo pinza
54 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Strumento doppio di posizionamento sec. CASTELNUOVO


Strumento doppio sec. CASTELNUOVO

629820

629820 Strumento doppio, per seno mascellare,


estremità sferiche Ø 1,2 e 2 mm, lunghezza 19 cm

629822

629822 Doppio posizionatore sec. CASTELNUOVO,


curvo / doppio-curvo, con quattro punte, lunghezza 22 cm
i

629823

629823 Strumento doppio di posizionamento sec. CASTELNUOVO,


retto/curvo 60°, con 4 sporgenze, lunghezza 22 cm
i

629824

629824 Strumento doppio sec. CASTELNUOVO,


curvo, per seno frontale e base cranica anteriore,
estremità smusse, lunghezza 22 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 55

Elevatore doppio sec. CASTELNUOVO e Dissettore-aspiratore sec. CASTELNUOVO

28164 EA Elevatore doppio sec. CASTELNUOVO,


semiaffilato e smusso, lunghezza 26 cm

28164 EB Idem, estremità angolata a paletta, semiaffilata,


l’estremità smussa leggermente curva

28164 EC Idem, estremità smussa curva a gomito,


l’estremità semiaffilata leggermente curva, graduato

474015 Elevatore di aspirazione sec. CASTELNUOVO,


punta piatta 5 x 1,8 mm, apertura laterale di aspirazione,
a baionetta, con piastra di presa, lunghezza 21 cm

474016 Idem, punta piatta 3 x 1,8 mm

474017 Dissettore-aspiratore sec. CASTELNUOVO,


a doppia curvatura, 5 x 1,8 mm, lunghezza 21 cm
i

474018 Idem, a doppia curvatura, 3 x 1,8 mm


i
56 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Pinza sec. STRÜMPEL

634825 A

634825 A Pinza sec. STRÜMPEL,


morso ovale e fenestrato, angolata 45° verso l’alto,
larghezza 2,5 mm, lunghezza operativa 12,5 cm

Pinze

663239 Pinza, retta, tagliente, morso ovale


e fenestrato, larghezza 2,5 mm,
lunghezza operativa 18 cm

663239

663217 Pinza, angolata 45° verso l’alto,


extra tagliente, morso ovale
fenestrato, larghezza 1,5 mm,
lunghezza operativa 18 cm, 663217
codice colore: impugnatura blu
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 57

Pinze nasale RHINOFORCE® II

28164 UA

28164 UA Pinza nasale RHINOFORCE® II,


con ganasce appiattite extra sottili, tagliente,
per un taglio delicato dei tessuti,
larghezza taglio 1,5 mm, camicia retta, morso retto,
con attacco di pulizia, lunghezza operativa 18 cm

28164 UB Idem, per un taglio non aggressivo per il tessuto,


ganasce angolate 45° verso l’alto

28164 UE Idem, con ganasce appiattite extra fini, tagliente da


parte a parte, per un taglio non aggressivo per il tessuto,
ganasce angolate 45° verso il basso

Forbici

663300 Forbici, rette,


lunghezza operativa 18 cm

663301 Forbici, rette, delicate,


lunghezza operativa 18 cm 663300

663302 Forbici, rette, extra delicate,


lunghezza operativa 18 cm
663304 Idem, curve a destra

663305 Idem, curve a sinistra

663307 Idem, angolate 45° verso l’alto

663327 Forbici, angolate 45° verso l’alto,


delicate, stelo girevole 360°,
con attacco di pulizia,
lunghezza operativa 18 cm
663327
58 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Curettes e dissettori

28164 KA Curette, a cucchiaio, rotonda, leggermente angolata,


misura 1 mm, impugnatura rotonda, lunghezza 23 cm
28164 KB Curette sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, a cucchiaio, rotonda,
leggermente angolata, misura 2 mm, impugnatura rotonda,
lunghezza 23 cm
28164 KF Curette, a cucchiaio, rotonda, molto angolata, misura 2 mm,
impugnatura rotonda, lunghezza 23 cm

28164 KG Idem, misura 3 mm

28164 RN Curette ad anello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, filo rotondo,


Ø interno 3 mm, punta angolata 45°, con impugnatura rotonda,
lunghezza 25 cm
28164 RE Idem, malleabile
28164 RO Curette ad anello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, filo rotondo,
Ø interno 5 mm, punta angolata 45°, impugnatura rotonda,
lunghezza 25 cm
28164 RJ Idem, malleabile

28164 RI Curette ad anello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, filo rotondo,


Ø interno 3 mm, punta angolata 90°, impugnatura rotonda, lunghezza 25 cm
28164 RG Idem, Ø interno 5 mm

28164 RB Curette ad anello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, filo rotondo,


Ø interno 3 mm, estremità della camicia curva lateralmente,
impugnatura rotonda, lunghezza 25 cm
28164 RD Curette ad anello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, filo rotondo,
Ø interno 5 mm, estremità della camicia curva 90° lateralmente,
impugnatura rotonda, lunghezza 25 cm
28164 RW Idem, Ø interno 7 mm
28164 RR Curette sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, smussa, a staffa,
con impugnatura rotonda, lunghezza 25 cm

28164 DA Dissettore, affilato, punta angolata 45°, spatola rotonda,


con impugnatura rotonda, misura 2 mm, lunghezza 23 cm
28164 DB Idem, misura 3 mm

28164 DF Dissettore, affilato, punta angolata 15°, spatola appiattita e lunga,


con impugnatura rotonda, misura 1,5 mm, lunghezza 23 cm
28164 DS Dissettore, affilato, punta angolata 15°, spatola leggermente curva,
con impugnatura rotonda, misura 2 mm, lunghezza 23 cm
28164 DM Dissettore, affilato, punta retta, spatola leggermente curva,
con impugnatura rotonda, misura 3 mm, lunghezza 23 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 59

Scalpello sec. de DIVITIIS-CAPPABIANCA


Bisturi a lama rotonda

28164 M Scalpello sec. de DIVITIIS-CAPPABIANCA,


con lama estraibile,
incluso:
Impugnatura
Camicia esterna
Micro-bisturi, puntuto

28164 KK Scalpello sec. de DIVITIIS-CAPPABIANCA,


con lama estraibile,
incluso:
Impugnatura
Camicia esterna
Micro-bisturi, falcato

28164 MP Bisturi a lama rotonda, verticale, ovale,


con impugnatura rotonda, 3,5 x 2,5 mm,
lunghezza 25 cm

Curettes di aspirazione sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS


Curettes di aspirazione con cestello sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS

28164 RSB

28164 RSB Curette di aspirazione sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS,


smussa, Ø interno 5 mm, punta angolata 45°, LUER,
lunghezza 25 cm
28164 RSC Idem, Ø interno 7 mm

28164 RT Curette di aspirazione con cestello


sec. CAPPABIANCA-de DIVITIIS, rotonda, misura 5 mm,
inserto tubo girevole, LUER, lunghezza 25 cm
28164 RU Idem, misura 6,5 mm
60 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Uncino sec. CASTELNUOVO


Aspiratore sec. CASTELNUOVO

28164 H

28164 H Uncino sec. CASTELNUOVO, 90°, smusso,


con impugnatura rotonda, lunghezza 25 cm

28164 X

28164 X Aspiratore sec. CASTELNUOVO, Ø 2 mm,


malleabile, aperture laterali per aspirazione,
lunghezza operativa 25 cm

Sistema a filtro azzurro alla fluoresceina

201000 32

201000 32 Sistema a filtro azzurro alla fluoresceina per la diagnosi a


fluorescenza, con due filtri azzurri integrati di diverse caratteristiche
spettrali inseribili e passaggio supplementare per illumina­zione
normale, per impiego con fonti a luce fredda KARL STORZ e cavo
luce a fibre ottiche. Per questo sistema si raccomanda l’impiego
del filtro di blocco alla fluoresceina 20 1000 33

201000 33

20 1000 33 Filtro di blocco alla fluoresceina per impiego con sistema per
filtro azzurro alla fluoresceina 20 1000 32 e sistemi ottici HOPKINS®
della serie 7200/7210/7230, per l’osservazione ­visuale o per
collegamento alle telecamere KARL STORZ E ­ ndovision
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 61

Irrigatori e aspiratori

586125-586130 586225-586230 586145 586146

586125 Irrigatore sec. v. EICKEN, LUER-Lock, 586145 Aspiratore sec. v. EICKEN-CASTELNUOVO,


curva lunga, malleabile, piastra di presa LUER-Lock, a forma di S leggermente curvo,
scanalata, Ø esterno 2,5 mm, malleabile, piastra di presa scanalata,
lunghezza 12,5 cm Ø esterno 2,5 mm, lunghezza 12,5 cm
586130 Idem, Ø esterno 3 mm 586146 Idem, a forma di S molto curvo

586225 Irrigatore sec. v. EICKEN, LUER-Lock,


curva corta, Ø esterno 2,5 mm,
lunghezza 12,5 cm
586230 Idem, Ø esterno 3 mm
62 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Aspiratori

722830

649183

649182 BU
649180 N

662882
662883

662885

662886

722830 Aspiratore, curvo a gomito, con piastra di 662882 Aspiratore sec. FRANK-PASQUINI,
presa e foro interruzione suzione, LUER-Lock, curvo a gomito, punta curva verso l’alto,
Ø esterno 3 mm, lunghezza operativa 14 cm estremità sferica, con piastra di presa e
649180 N Aspiratore sec. FERGUSON-CASTELNUOVO, foro interruttore suzione, LUER, Ø 2,4 mm,
senza foro interruttore, con mandrino, LUER, lunghezza operativa 13 cm
Ø 2 mm, lunghezza operativa 15 cm 662883 Idem, punta curva verso il basso
649182 BU Aspiratore sec. FERGUSON-CASTELNUOVO, 662885 Aspiratore sec. FRANK-PASQUINI,
con foro interruttore suzione e mandrino, curvo a gomito, punta curva verso l’alto,
con marcature della distanza, estremità sferica, con piastra di presa e foro
con apertura laterale in basso, Ø 2,5 mm, interruttore suzione, LUER, Ø 3 mm,
lunghezza operativa 15 cm lunghezza operativa 13 cm
649183 Aspiratore sec. FERGUSON, 662886 Idem, punta curva verso il basso
foro interruttore suzione e mandrino, LUER,
10 Charr., lunghezza operativa 15 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 63

Set per la Dacriocistorinostomia (DCR) sec. CASTELNUOVO i

660531

660531 Dissettore sec. CASTELNUOVO, angolato 90°,


taglio destro, doppia curvatura, lunghezza 19,5 cm

660532 Idem, angolato 90°, taglio sinistro, doppia curvatura,


lunghezza 19,5 cm

660533 Dissettore sec. CASTELNUOVO, angolato 45°,


taglio destro, doppia curvatura, lunghezza 19,5 cm

660534 Idem, angolato 45°, taglio sinistro, doppio curvatura,


lunghezza 19,5 cm

660537 Bisturi a lama rotonda sec. CASTELNUOVO, angolato 45°,


taglio orizzontale, doppia curvatura, lunghezza 19,5 cm

660538 Bisturi a lama rotonda sec. CASTELNUOVO, angolato 45°,


taglio verticale, diametro 2 mm, doppia curvatura,
lunghezza 19,5 cm

660519

660519 Specillo sec. CASTELNUOVO, angolato 90°,


doppio curvatura, lunghezza 19,5 cm
64 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Impugnatura portalama, lama bisturi, raspatorium, uncino e dilatatore


Sonda per condotto lacrimale sec. BOWMAN
Sonda a fibre ottiche

660512

660515

660521

748000 208215 660521 634840 745900 496 V

748000 Impugnatura portalama, fig. 7, 634840 Sonda per condotto lacrimale


lunghezza 16,5 cm, sec. BOWMAN, lunghezza 13 cm,
per lame 208010 – 15, 208210 – 15 incluso:
208215 Lama bisturi, fig. 15, sterile, Sonda, misura 0000 – 000
confezione da 100 pezzi Sonda, misura 00 – 0
Sonda, misura 1 – 2
660512 Raspatorium, curvo a destra,
lunghezza 18 cm 496 V Sonda a fibre ottiche, per localizzazione
diafanoscopica delle vie lacrimali e di fistole,
660515 Idem, curvo a sinistra estremità distale Ø 0,5 mm, sterile,
660521 Uncino, 90°, smusso, lunghezza 18 cm monouso, per impiego con cavo luce a fibre
745900 Dilatatore sec. WILDER, ottiche 495 NL, confezione da 3 pezzi
per dotto salivare, lunghezza 11 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 65

UNIDRIVE® S III ENT SCB/UNIDRIVE® S III ECO


L’apparecchio multifunzionale per ORL

UNIDRIVE® S III ENT SCB UNIDRIVE® S III ECO

II
III

I
ECO RIVE ® S
ENT RIVE ® S
SCB

UNID
UNID
Caratteristiche particolari:

Touch screen: facile scelta di funzione tramite touch screen l –

L’unità salva i valori impostati durante l’ultima operazione l l

Facilità d’uso ottimizzata tramite touch screen l –

Scelta della lingua per i comandi l –

Dispositivi di comando semplici e di facile lettura grazie al display colorato l –

Un apparecchio – multifunzionale:
– Sistema shaver per la chirurgia dei seni paranasali e della base cranica anteriore
– Manipoli INTRA (40.000 giri/min. e 80.000 giri/min.)
– Frese per seni nasali l l
– Microseghe
– Manipoli intranasali sec. STAMMBERGER-SACHSE
– Dermatomi
– Manipoli High-Speed (60.000 giri/min. e 100.000 giri/min.) l –

Due attacchi motore: Due attacchi motore consentono il collegamento contemporaneo


l l
di due motori, ad esempio shaver e micromotore
Funzione softstart l –

Segnalazioni di errori raffigurate l –

Pompa peristaltica di irrigazione e di raffreddamento integrata:


– La velocità di irrigazione è assolutamente costante e viene regolata da microprocessore
l l
su tutto il range di irrigazione
– Attacco semplice e rapido dei set di tubi

Scelta automatica di funzioni tramite riconoscimento motore l l

Il regime di rotazione può essere regolato in modo continuo l l


Regime e coppia motrice massimi: il microprocessore regola il regime di rotazione;
l l
in questo modo i valori preimpostati rimangono costanti durante tutto il tempo di funzione
Regime massimo di rotazione preimpostabile l l
Con possibilità di connessione per KARL STORZ Communication Bus
l –
(KARL STORZ-SCB)
Inclusa barra di irrigazione l –
66 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Sistemi motore
Dati tecnici

Caratteristiche tecniche dei sistemi

Modalità Codice art. giri/min.

Modalità shaver oscillante


Modalità operativa: in collegamento con manipolo:
regime max. di r. (min-1): manipolo shaver DrillCut-X® II 40 7120 50 10.000*
manipolo shaver DrillCut-X® II N 40 7120 55 10.000*

Modalità fresa per seni nasali rotante


Modalità operativa: in collegamento con manipolo:
regime max. di r. (min-1): manipolo shaver DrillCut-X® II 40 7120 50 12.000
manipolo shaver DrillCut-X® II N 40 7120 55 12.000

Modalità fresa High-Speed rotazione sinistrorsa o destrorsa


Modalità operativa: in collegamento con:
regime max. di r. (min-1): micromotore high-speed 20 7120 33 60.000/100.000

Modalità fresa rotazione sinistrorsa o destrorsa


Modalità operativa: in collegamento con:
regime max. di r. (min-1): micromotore
e cavo di connessione [ 20 7111 73]
20 7110 33 40.000/80.000

Modalità microsega in collegamento con:


regime max. di r. (min-1): micromotore
e cavo di connessione [ 20 7111 73]
20 7110 33 15.000/20.000

Modalità manipolo intranasale in collegamento con:


regime max. di r. (min-1): micromotore
e cavo di connessione [ 20 7111 73]
20 7110 33 60.000

Modalità dermatomo in collegamento con:


regime max. di r. (min-1): micromotore
e cavo di connessione [ 20 7111 73]
20 7110 33  8.000

Tensione d’esercizio: 100 – 240 VAC, 50/60 Hz

Dimensioni: 300 x 165 x 265 mm


(l x h x p)

Due attacchi per collegamento parallelo di due motori

Pompa di irrigazione integrata:


Flusso: regolabile in 9 livelli

* Si consiglia un regime di rotazione di circa 4.000 giri/min., perché il rapporto


tra potenza e aspirazione in questo caso risulta essere il più efficace.

UNIDRIVE® S III ENT SCB UNIDRIVE® S III ECO

Touch screen: 6,4" / 300 cd/m2

Peso: 5,2 kg 4,7 kg

Certificazione: CEI 601-1, marchio CE sec. DDM CEI 60601-1

Lingue: inglese, francese, tedesco, Codici numerici


spagnolo, italiano, portoghese, 
greco, turco, polacco, russo
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 67

Sistemi motore
Caratteristiche particolari del micromotore EC II ad alto rendimento
e del micromotore High-Speed

Caratteristiche particolari del micromotore EC II ad alto rendimento:


## Micromotore EC II ad alto rendimento con ## Inserto versatile grazie all’aggancio INTRA
autoraffreddamento e brushless ## Coppia motrice massima 4 Ncm
## Misure minime ## Velocità di rotazione impostabile in modo
## Autoclavabile continuo fino a 40.000 giri/min.
## Possibilità di lavaggio meccanico ## Velocità di rotazione possibile fino a 80.000
## Cavo di collegamento asportabile giri/min. con manipolo appropriato

20 7110 33

20 7110 33 Micromotore EC II ad alto rendimento, per impiego


con UNIDRIVE® II/UNIDRIVE® ENT/OMFS/NEURO/ECO
e cavo di connessione 20 7110 73 oppure per impiego
con UNIDRIVE® S III ENT/ECO/NEURO e cavo di
connessione 20 7111 73

20 7111 73 Cavo di connessione, per collegare il micromotore EC II


ad alto rendimento 20 7110 33 alle unità di comando
UNIDRIVE® S III ENT/ECO/NEURO

Caratteristiche particolari del micromotore High-Speed:


## Micromotore High-Speed brushless ## Coppia motrice massima 6 Ncm
## Misure minime ## Velocità di rotazione impostabile in modo
## Autoclavabile continuo fino a 60.000 giri/min.
## Possibilità di lavaggio meccanico ## Velocità di rotazione possibile fino a
100.000 giri/min. con manipolo appropriato

20 7120 33

20 7120 33 
Micromotore High-Speed, regime max. 60.000 giri/min.,
incluso cavo di connessione, per impiego con
UNIDRIVE® S III ENT/NEURO
68 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

UNIDRIVE® S III ENT SCB


UNIDRIVE® S III ECO
Composizioni di set standard consigliate

UNIDRIVE® S III ENT SCB UNIDRIVE® S III ECO

40 7016 20-1 40 7014 20

40 7016 01-1 
UNIDRIVE® S III ENT SCB, unità di controllo motore con display a colori,
comando touch screen, due uscite motore, pompa di irrigazione e modulo
SCB integrati, tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Cavo di rete
Barra di irrigazione
Interruttore a doppio pedale, due livelli, con funzione proporzionale
Set di tubi in silicone, per irrigazione, sterilizzabili
Set di clips, per impiego con set di tubi in silicone 20 7116 40
Cavo di connessione SCB, lunghezza 100 cm
Set di tubi monouso*, sterili, confezione da 3 pezzi

40 7014 01
UNIDRIVE® S III ECO, unità di controllo motore a due uscite e pompa
di irrigazione integrata, tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Cavo di rete
Interruttore a doppio pedale, due livelli, con funzione proporzionale
Set di tubi in silicone, per irrigazione, sterilizzabili
Set di clips, per impiego con set di tubi in silicone 20 7116 40
Set di tubi monouso*, sterili, confezione da 3 pezzi

Dati tecnici:
Touch screen UNIDRIVE® S III ENT SCB: 6,4"/300 cd/m2 Dimensioni (l x h x p) 300 x 165 x 265 mm
Flusso 9 livelli Peso 5,2 kg
Tensione d’esercizio 100–240 VAC, 50/60 Hz Certificazione CEI 601-1, marchio CE sec. DDM

*
mtp medical technical promotion gmbh,
Take-Off GewerbePark 46, D-78579 Neuhausen ob Eck, Germania
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 69

UNIDRIVE® S III ENT SCB


UNIDRIVE® S III ECO
Componenti sistema

Set di tubi in silicone

Interruttore a doppio pedale

20 0166 30

20 7116 40

LATO APPARECCHIO

LATO PAZIENTE

Micromotore High-Speed Micromotore EC II ad alto Manipolo shaver DrillCut-X® II, Manipolo shaver DrillCut-X® II N,
rendimento per impiego con UNIDRIVE® S III con possibilità di adattamento per
ECO/ENT/NEURO navigatore per shaver, per impiego
con UNIDRIVE® S III ECO/ENT/NEURO

20 7110 33
20 7120 33 20 7111 73 40 7120 50 40 7120 55

Manipoli High-Speed Manipoli INTRA


Lama shaver

41201 KN
252660 – 252692 252575 – 252590
Lama shaver, curva
Manipolo intranasale

41302 KN

Fresa per seni nasali


660000

41305 DN
70 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Accessori opzionali
per UNIDRIVE® S III ENT SCB e UNIDRIVE® S III ECO

Spray universale, 6 flaconi da 500 ml,


280053
– SOSTANZA PERICOLOSA – UN 1950
incluso:
Nebulizzatore

280053 C Nebulizzatore, per la pulizia dei manipoli INTRA,


per impiego con spray universlae 280053 B

031131-10* Set di tubi, per irrigazione, monouso, sterili,


confezione da 10 pezzi

*
mtp medical technical promotion gmbh,
Take-Off GewerbePark 46, D-78579 Neuhausen ob Eck, Germania
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 71

Manipolo shaver DrillCut-X®


Caratteristiche particolari

40 71 ut-X ® II N
40 71 t-X ® II

20 55
20 50
u

DrillC
DrillC
Caratteristiche particolari:

Max. 10.000 giri/min. per lame shaver, max. 12.000 giri/min. per frese per eni nasali l l

Canale di aspirazione retto l l

Canale di irrigazione integrato l l

Motore molto potente, adatto anche per l’asportazione dei materiali più duri l l

Ridotto livello di vibrazioni durante l’uso l l

Completamente immergibile e possibilità di lavaggio meccanico l l

Fissaggio delle lame shaver e delle frese per seni nasali con chiusura rapida l l

Particolarmente leggero l l

Impugnatura ergonomica opzionale, estraibile l l

Possibilità di adattamento per navigatori per shaver – l

40 7120 50

40 7120 50 Manipolo shaver DrillCut-X® II,


per impiego con UNIDRIVE® S III ECO/ENT/NEURO

40 7120 55

40 7120 55 Impugnatura shaver DrillCut-X® II N,


con possibilità di adattamento per navigatore per shaver 40 8001 22,
per impiego con UNIDRIVE® S III ECO/ENT/NEURO
72 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Manipolo shaver DrillCut-X® II

Caratteristiche particolari:
## Motore potente ## Diverse varianti del manipolo,
## Silenzioso grazie all’impugnatura regolabile,
consentono di operare con più facilità
## Ergonomia migliorata
## Preparazione igienicamente perfetta,
## Costruzione leggera
lavabile in lavaferri ed autoclavabile a 134 °C
## Modalità di oscillazione per lame shaver,
## Chiusura attacco rapido consente un rapido
regime max. 10.000 giri/min. cambio degli inserti operativi
## Modalità di rotazione per frese per seni nasali,
## Impiego della consolidata gamma di prodotti
regime max. 12.000 giri/min. DrillCut-X®
## Canale di aspirazione retto ed irrigazione
integrata

40 7120 50

40 7120 50 Manipolo shaver DrillCut-X® II,


per impiego con UNIDRIVE® S III ECO/ENT/NEURO

40 7120 90

40 7120 90 Impugnatura, regolabile, per impiego con DrillCut-X® II


40 7120 50 e DrillCut-X® II N 40 7120 55

Accessori opzionali:

41250 RA

41250 RA Adattatore di pulizia, LUER-Lock,


per pulizia dei manipoli shaver DrillCut-X®
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 73

Manipolo shaver DrillCut-X® II N

Caratteristiche particolari:
## Motore potente ## Preparazione igienicamente perfetta,
## Silenzioso lavabile in lavaferri ed autoclavabile a 134 °C
## Ergonomia migliorata ## Chiusura attacco rapido consente un rapido
cambio degli inserti operativi
## Costruzione leggera
## Impiego della consolidata gamma di prodotti
## Modalità di oscillazione per lame shaver,
DrillCut-X®
regime max. 10.000 giri/min.
## Possibilità di adattamento per navigatore
## Modalità di rotazione per frese per seni nasali,
per shaver 40 8001 22
regime max. 12.000 giri/min.
## Consente la navigazione di uno shaver in
## Canale di aspirazione retto ed irrigazione
combinazione con NPU 40 8000 01
integrata
## Diverse varianti del manipolo,
grazie all’impugnatura regolabile,
consentono di operare con più facilità

40 7120 55

40 7120 55 Impugnatura shaver DrillCut-X® II N,


con possibilità di adattamento per navigatore per shaver 40 8001 22,
per impiego con UNIDRIVE® S III ECO/ENT/NEURO

40 7120 90

40 7120 90 Impugnatura, regolabile, per impiego con DrillCut-X® II


40 7120 50 e DrillCut-X® II N 40 7120 55

Accessori opzionali:

41250 RA

41250 RA Adattatore di pulizia, LUER-Lock,


per pulizia dei manipoli shaver DrillCut-X®
74 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Impugnatura per manipolo shaver DrillCut-X® II


per impiego con DrillCut-X® II 40 7120 50 e DrillCut-X® II N 40 7120 55

Caratteristiche particolari:
## Costruzione ergonomica ## Collegamento variabile all’impugnatura
## Costruzione particolarmente leggera DrillCut-X® II e al manipolo shaver DrillCut-X® II N
## Semplice maneggio dell’impugnatura ## Fissaggio con chiusura a vite
posizionabile in modo individuale ## Preparazione igienicamente perfetta,
lavabile in lavaferri ed autoclavabile a 134 °C

40 7120 90

40 7120 90 Impugnatura, regolabile, per impiego con DrillCut-X® II


40 7120 50 e DrillCut-X® II N 40 7120 55
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 75

Lame shaver, rette


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41201 GN

Lame shaver, rette, sterilizzabili


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

profilo di taglio dentato,


41201 KN Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

profilo di taglio dentato doppio,


41201 KK Ø4 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio concavo,


41201 GN finestra di taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde

profilo di taglio concavo,


41201 LN finestra di taglio obliqua, Ø 4 mm,
codice colore: blu-nero

profilo di taglio retto,


41201 SN Ø 4 mm,
codice colore: blu-blu

profilo di taglio dentato,


41201 KSA Ø 3 mm,
codice colore: blu-rosso

profilo di taglio dentato doppio,


41201 KKSA Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio dentato doppio,


41201 KKSB Ø 2 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio concavo,


41201 LSA finestra di taglio obliqua, Ø 3 mm,
codice colore: blu-nero

Accessori opzionali:
41200 RA Adattatore di pulizia, LUER-Lock, per la pulizia interna
ed esterna delle lame shaver riutilizzabili 412xx
76 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Lame shaver, curve


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41204 KKB

Lame shaver, angolate 35°/40°, sterilizzabili


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

angolata 35°,
profilo di taglio dentato retrogrado,
41202 KN
Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41204 KKF
doppio anterogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41204 KKB
doppio retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41204 KKFA
doppio anterogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41204 KKBA
doppio retrogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

Accessori opzionali:
41200 RA Adattatore di pulizia, LUER-Lock, per la pulizia interna
ed esterna delle lame shaver riutilizzabili 412xx
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 77

Lame shaver, curve


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41203 KKF

Lame shaver, angolate 65°, sterilizzabili


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

angolata 65°,
profilo di taglio dentato anterogrado,
41203 KNF
Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 65°,
41203 KNB profilo di taglio dentato retrogrado,
Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41203 KKF
doppio anterogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41203 KKB
doppio retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41203 KKFA
doppio anterogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
41203 KKBA profilo di taglio dentato
doppio retrogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41203 GNF anterogrado concavo,
finestra di taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41203 GNB retrogrado concavo,
finestra di taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde

Accessori opzionali:
41200 RA Adattatore di pulizia, LUER-Lock, per la pulizia interna
ed esterna delle lame shaver riutilizzabili 412xx
78 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Lame shaver, rette


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41301 KK

Lame shaver, rette, monouso , sterili, confezione da 5 pezzi


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

profilo di taglio dentato,


41301 KN Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

profilo di taglio dentato doppio,


41301 KK Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio concavo,


41301 GN finestra di taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde

profilo di taglio concavo,


41301 LN finestra di taglio obliqua, Ø 4 mm,
codice colore: blu-nero

profilo di taglio retto,


41301 SN Ø 4 mm,
codice colore: blu-blu

profilo di taglio dentato,


41301 KSA Ø 3 mm,
codice colore: blu-rosso

profilo di taglio dentato doppio,


41301 KKSA Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio dentato doppio,


41301 KKSB Ø 2 mm,
codice colore: blu-giallo

profilo di taglio concavo,


41301 LSA finestra di taglio obliqua, Ø 3 mm,
codice colore: blu-nero
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 79

Lame shaver, curve


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41302 KN

Lame shaver, angolate 35°/40°, monouso , sterili, confezione da 5 pezzi


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

angolata 35°,
profilo di taglio dentato
41302 KN
retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41304 KKF
doppio anterogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41304 KKB
doppio retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41304 KKFA
doppio anterogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 40°,
profilo di taglio dentato
41304 KKBA
doppio retrogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo
80 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Lame shaver, curve


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41303 KKB

Lame shaver, angolate 65°, monouso , sterili, confezione da 5 pezzi


per impiego con
Lama shaver
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KNF
anterogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KNB retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-rosso

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KKF
doppio anterogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KKB
doppio retrogrado, Ø 4 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KKFA
doppio anterogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio dentato
41303 KKBA doppio retrogrado, Ø 3 mm,
codice colore: blu-giallo

angolata 65°,
profilo di taglio anterogrado
41303 GNF concavo, finestra di
taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde

angolata 65°,
profilo di taglio retrogrado
41303 GNB concavo, finestra di
taglio ovale, Ø 4 mm,
codice colore: blu-verde
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 81

Frese per seni nasali, curve


per chirurgia dei seni paranasali e della base cranica

Per impiego con DrillCut-X® II e DrillCut-X® II N

41305 RN

Frese per seni nasali, angolate 70°/55°/40°/15°, monouso , sterili, confezione da 5 pezzi
per impiego con
Fresa per seni nasali
Visione dettagliata 40 7120 50 Manipolo DrillCut-X® II lunghezza 12 cm
40 7120 55 Manipolo DrillCut-X® II N

angolata 40°, cilindrica,


fresa Ø 3 mm,
41304 W
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-blu

­­angolata 55°, cilindrica,


fresa Ø 3,6 mm,
41303 WN
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-blu

angolata 15°, fresa rotonda,


fresa Ø 4 mm,
41305 RN
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-nero

angolata 15°, testina diamantata,


fresa Ø 3 mm,
41305 DN
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-giallo

angolata 15°, testina diamantata,


fresa Ø 5 mm,
41305 D
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-giallo

angolata 40°, testina diamantata,


fresa Ø 5 mm,
41305 DW
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-giallo

angolata 70°, testina diamantata,


fresa Ø 3,6 mm,
41303 DT
camicia Ø 4 mm,
codice colore: rosso-giallo
82 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Accessori per shaver

39550 A

39550 A Cestello perforato, per la conservazione sicura


durante la pulizia e la sterilizzazione di accessori per
il sistema shaver per seni paranasali KARL STORZ
per la conservazione di:
– Fino a 7 lame shaver
– Cavo di connessione

Nota bene: Gli strumenti raffigurati non sono inclusi nel cestello perforato.
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 83

Manipoli INTRA
per chirurgia etmoidale e della base cranica

Caratteristiche particolari:
## Innesto e disinnesto fresa senza utilizzo ## Leggero ed ergonomico
di utensili ## Ridotto livello di vibrazioni durante l’uso
## Rotazione destrorsa e sinistrorsa ## Ridotta manutenzione
## Regime massimo di rotazione fino ## Possibilità di lavaggio meccanico
a 40.000 oppure 80.000 giri/min.
## Impugnatura sicura
## Ugello di irrigazione staccabile

252571 Manipolo INTRA, angolato, lunghezza 15 cm,


trasmissione 1:1 (40.000 giri/min.),
252571 per impiego con micromotore ad alto rendimento
KARL STORZ EC II e frese a stelo liscio
252574 Idem, trasmissione 1:2 (80.000 giri/min.)
252574 Manipolo INTRA, retto, lunghezza 13 cm,
252591 
trasmissione 1:1 (40.000 giri/min.),
per impiego con micromotore ad alto rendimento
KARL STORZ EC II e frese a stelo liscio
252591

9,5 cm

649600 – 649770 G
Visione Diamantata a
Misura Ø mm Standard Diamantata
dettagliata grana grossa
014 1,4 649614 649714 –

018 1,8 649618 649718 –

023 2,3 649623 649723 649723 G

027 2,7 649627 649727 649727 G

031 3,1 649631 649731 649731 G

035 3,5 649635 649735 649735 G

040 4 649640 649740 649740 G

045 4,5 649645 649745 649745 G

050 5 649650 649750 649750 G

060 6 649660 649760 649760 G

070 7 649670 649770 649770 G

649600 Fresa standard a rosetta, con stelo liscio, in acciaio inossidabile,


misura 014 – 070, lunghezza 9,5 cm, set da 11 pezzi
649700 Fresa diamantata, con stelo liscio, in acciaio inossidabile,
misura 014 – 070, lunghezza 9,5 cm, set da 11 pezzi
649700 G Fresa diamantata, supercut a grana grossa, in acciaio inossidabile,
per fresature e levigature delicate in aree critiche, a basso indice di
surriscaldamento, misure 023 – 070, lunghezza 9,5 cm, set da 9 pezzi
codice colore: oro
280033 Supporto, per 36 frese con stelo liscio ed una lunghezza di 9,5 cm,
apribile, sterilizzabile, misura 22 x 14 x 2 cm
84 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Manipoli INTRA
per chirurgia etmoidale e della base cranica

Caratteristiche particolari:
## Innesto e disinnesto fresa senza utilizzo ## Leggero ed ergonomico
di utensili ## Ridotto livello di vibrazioni durante l’uso
## Rotazione destrorsa e sinistrorsa ## Ridotta manutenzione
## Regime massimo di rotazione fino ## Possibilità di lavaggio meccanico
a 40.000 oppure 80.000 giri/min.
## Impugnatura sicura
## Ugello di irrigazione staccabile

252572 Manipolo INTRA, angolato, lunghezza 18 cm,


trasmissione 1:1 (40.000 giri/min.),
252572 per impiego con micromotore ad alto rendimento
KARL STORZ EC II e frese a stelo liscio
252575 Idem, trasmissione 1:2 (80.000 giri/min.)
252575 252592 Manipolo INTRA, retto, lunghezza 17 cm,
trasmissione 1:1 (40.000 giri/min.),
per impiego con micromotore ad alto rendimento
252592 KARL STORZ EC II e frese a stelo liscio

12,5 cm

649600 L – 649770 GL
Standard Diamantata Diamantata a
Visione grana grossa
Misura Ø mm
dettagliata
sterilizzabile sterilizzabile sterilizzabile

014 1,4 649614 L 649714 L –

018 1,8 649618 L 649718 L –


023 2,3 649623 L 649723 L 649723 GL

027 2,7 649627 L 649727 L 649727 GL

031 3,1 649631 L 649731 L 649731 GL

035 3,5 649635 L 649735 L 649735 GL

040 4 649640 L 649740 L 649740 GL

045 4,5 649645 L 649745 L 649745 GL

050 5 649650 L 649750 L 649750 GL

060 6 649660 L 649760 L 649760 GL

070 7 649670 L 649770 L 649770 GL

649600 L Fresa supercut standard, con stelo liscio, in acciaio inossidabile,


misure 014 – 070, lunghezza 12,5 cm, set da 11 pezzi
649700 L Fresa diamantata, con stelo liscio, in acciaio inossidabile,
misure 014 – 070, lunghezza 12,5 cm, set da 11 pezzi
649700 GL Fresa diamantata a grana grossa, con stelo liscio, in acciaio inossidabile,
per fresature e levigature delicate in aree critiche, a basso indice di
surriscaldamento, misure 023 – 070, lunghezza 12,5 cm, set da 9 pezzi
codice colore: oro
280034 Supporto, per 36 frese con stelo liscio ed una lunghezza di 12,5 cm,
apribile, sterilizzabile, misura 22 x 17 x 2 cm
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 85

Accessori per frese

280033
280034

280043

280033 Supporto, per 36 frese con stelo liscio ed una lunghezza


di 9,5 cm, apribile, sterilizzabile, misura 22 x 14 x 2 cm
280034 Supporto, per 36 frese con stelo liscio ed una lunghezza
di 12,5 cm, apribile, sterilizzabile, misura 22 x 17 x 2 cm

i 280043 Supporto, modello piatto, per 21 frese a stelo liscio


ed una lunghezza di 7 cm (6 pezzi) e 9,5 cm (15 pezzi),
apribile, sterilizzabile, misura 17,5 x 11,5 x 1,2 cm

Nota bene: Gli strumenti raffigurati non sono inclusi nei supporti per frese.
86 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Accessori per frese

39552 B

incluso inserto perforato con suddivisioni

39552 A Cestello perforato, per la conservazione sicura durante la pulizia


e la sterilizzazione di accessori per il sistema frese KARL STORZ,
incluso inserto perforato con suddivisioni, per impiego con
supporto porta frese 280030, senza supporto
per la conservazione di:
– Fino a 6 manipoli
– Cavo di connessione
– Micromotore EC
– Pezzi di piccole dimensioni
39552 B Cestello perforato, per la conservazione sicura durante la pulizia
e la sterilizzazione di accessori per il sistema frese KARL STORZ,
incluso inserto perforato con suddivisioni, per impiego con
supporto porta frese 280030, con supporto
per la conservazione di:
– Fino a 6 manipoli
– Cavo di connessione
– Micromotore EC
– Fino a 36 frese
– Pezzi di piccole dimensioni

Nota bene: Gli strumenti raffigurati non sono inclusi nei cestelli perforati.
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 87

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Manipoli High-Speed, angolati, 100.000 giri/min.

Per impiego con frese High-Speed, Ø stelo 3,17 mm


100.000 giri/min.
e con micromotore High-Speed 20 7120 33
Ø 7,5 mm

20 7120 33

53 mm

7,5 mm 252681

93 mm

7,5 mm 252682

Manipolo High-Speed, medio, angolato, 100.000 giri/min.


252681 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
Manipolo High-Speed, lungo, angolato, 100.000 giri/min.,
252682 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
88 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Manipoli High-Speed, angolati, 60.000 giri/min.

Per impiego con frese High-Speed, Ø stelo Ø 2,35 mm


60.000 giri/min.
e con micromotore High-Speed 20 7120 33
Ø 5,5 mm

20 7120 33

51 mm

5,5 mm
252661

71 mm

5,5 mm
252662

91 mm

5,5 mm
252663

Manipolo High-Speed, corto, angolato, 60.000 giri/min.,


252661 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
Manipolo High-Speed, medio, angolato, 60.000 giri/min.,
252662 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
Manipolo High-Speed, lungo, angolato, 60.000 giri/min.,
252663 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 89

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Manipoli High-Speed, retti, 60.000 giri/min.

Per impiego con frese High-Speed, Ø stelo 2,35 mm


60.000 giri/min.
e con micromotore High-Speed 20 7120 33
Ø 5,5 mm

20 7120 33

51 mm

5,5 mm
252691

71 mm

5,5 mm
252692

Manipolo High-Speed, corto, retto, 60.000 giri/min.,


252691 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
Manipolo High-Speed, medio, retto, 60.000 giri/min.,
252692 
per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
90 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Manipoli High-Speed, malleabili, sottili, angolati, 60.000 giri/min.

Per impiego con frese High-Speed, Ø stelo 1 mm


60.000 giri/min.
e con micromotore High-Speed 20 7120 33
Ø 4,7 mm

La camicia dei manipoli è malleabile e l’operatore può


darle una forma fino a 20° a seconda delle sue esigenze.

malleabile

20 7120 33

108 mm

4,7 mm 252671

128 mm

252672
4,7 mm

Manipolo High-Speed, extra lungo, malleabile, sottile, angolato,


252671 
60.000 giri/min., per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
Manipolo High-Speed, extra lungo, malleabile, sottile, angolato,
252672 
60.000 giri/min., per impiego con micromotore High-Speed 20 7120 33
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 91

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Manipoli standard High-Speed, frese diamantate High-Speed

Per impiego con manipoli High-Speed, 100.000 giri/min.


100.000 giri/min.
Ø 7,5 mm

252681 252682

Frese standard High-Speed, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie lunghe

1 350110 M –

2 350120 M 350120 L

3 350130 M 350130 L

4 350140 M 350140 L

5 350150 M 350150 L

6 350160 M 350160 L

7 350170 M 350170 L

Frese diamantate High-Speed, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie lunghe

1 350210 M –

2 350220 M 350220 L

3 350230 M 350230 L

4 350240 M 350240 L

5 350250 M 350250 L

6 350260 M 350260 L

7 350270 M 350270 L
92 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Frese diamantate High-Speed, frese High-Speed Acorn,
frese cilindriche High-Speed e frese Neuro High-Speed

Per impiego con manipoli High-Speed, 100.000 giri/min.


100.000 giri/min.
Ø 7,5 mm

252681 252682

Frese diamantate High-Speed, grosse, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie lunghe

3 350330 M 350330 L

4 350340 M 350340 L

5 350350 M 350350 L

6 350360 M 350360 L

7 350370 M 350370 L

Frese High-Speed Acorn, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie

7,5 350675 M

9 350690 M

Frese cilindriche High-Speed, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie

6 350960 M

9,1 350991 M

Frese Neuro High-Speed, 100.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm medie lunghe

1,8 350718 M 350718 L

3 350730 M 350730 L
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 93

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Frese standard High-Speed e frese diamantate High-Speed

Per impiego con manipoli High-Speed, 60.000 giri/min.


60.000 giri/min.
Ø 5,5 mm

252661 252662 252663

252691 252692

Frese standard High-Speed, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm corte medie lunghe

1 330110 S 330110 M –

2 330120 S 330120 M 330120 L

3 330130 S 330130 M 330130 L

4 330140 S 330140 M 330140 L

5 330150 S 330150 M 330150 L

6 330160 S 330160 M 330160 L

7 330170 S 330170 M 330170 L

Frese diamantate High-Speed, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm corte medie lunghe

0,6 330206 S – –

1 330210 S 330210 M –

1,5 330215 S – –

2 330220 S 330220 M 330220 L

3 330230 S 330230 M 330230 L

4 330240 S 330240 M 330240 L

5 330250 S 330250 M 330250 L

6 330260 S 330260 M 330260 L

7 330270 S 330270 M 330270 L


94 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Frese diamantate High-Speed, frese cilindriche High-Speed,
frese High-Speed sec. LINDEMANN

60.000 giri/min.
Per impiego con manipoli High-Speed, 60.000 giri/min. Ø 5,5 mm

252661 252662 252663

252691 252692

Frese diamantate High-Speed, grosse, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm corte medie lunghe

3 330330 S 330330 M 330330 L

4 330340 S 330340 M 330340 L

5 330350 S 330350 M 330350 L

6 330360 S 330360 M 330360 L

7 330370 S 330370 M 330370 L

Frese cilindriche High-Speed, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm corte

4 330440 S

6 330460 S

Frese High-Speed sec. LINDEMANN, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Misura in mm
corte
(Ø x lunghezza)

Ø 2,1/11 330511 S

Ø 2,3/26 330526 S
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 95

UNIDRIVE® S III ENT SCB


Frese diamantate High-Speed

Per impiego con manipoli High-Speed, 60.000 giri/min.


60.000 giri/min.
Ø 4,7 mm

252671 252672

Frese diamantate High-Speed, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm molto lunghe extra lunghe

2 320220 EL 320220 SL

3 320230 EL 320230 SL

4 320240 EL 320240 SL

Frese diamantate High-Speed, grosse, 60.000 giri/min., monouso ,


sterili, confezione da 5 pezzi

Ø mm molto lunghe extra lunghe

2 320320 EL 320320 SL

3 320330 EL 320330 SL

4 320340 EL 320340 SL
96 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Sistema telecamera IMAGE1 S i


Economico e a prova di futuro
## Concetto modulare per endoscopia 3D, ## Investimenti a lunga durata
flessibile e rigida e per nuove tecnologie ## Compatibile con tutte le sorgenti luminose
## Compatibilità ascendente e discendente con
videoendoscopi e testine FULL HD

Design innovativo
## Dashboard: compendio con guida menu intuitiva ## Side by side view: rappresentazione parallela di
## Menu live: user-friendly e ad impostazione immagine standard e in modalità visualizzazione
individuale ## Comando sorgenti multiple: IMAGE1 S consente
## Simboli intelligenti: la rappresentazione grafica di rappresentare, di elaborare e di documentare
cambia, impostando unità collegate o il sistema contemporaneamente le informazioni di due fonti
completo di immagini collegate, ad esempio per operazioni
ibride
## Comando automatico delle sorgenti luminose

Dashboard Menu live

Icone intelligenti Side by side view: rappresentazione parallela di immagine standard


e in modalità visualizzazione
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 97

Sistema telecamera IMAGE1 S i


Immagini brillanti
## Immagini endoscopiche estremamente chiare ## Riduzionequasi totale di dissolvenze
e nitide in FULL HD ## Diverse tecnologie IMAGE1 S per o ­ mogeneità
## Resa cromatica molto naturale di illuminazione, aumento del c­ ontrasto e
spostamento delle tonalità

Immagine FULL HD CLARA

Immagine FULL HD CHROMA

Immagine FULL HD SPECTRA A*

Immagine FULL HD SPECTRA B **

* SPECTRA  A : Non in vendita negli Stati Uniti


** SPECTRA  B : Non in vendita negli Stati Uniti
98 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Sistema telecamera IMAGE1 S i

TC 200IT

IMAGE1 S CONNECT, modulo Connect, per l’utilizzazione con un


TC 200IT*
massimo di tre 3 moduli link,risoluzione 1920 x 1080 pixel,
con KARL STORZ SCB e modulo processore di immagini integrato,
tensione d’esercizio 100 – 120 VAC/200 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Cavo di rete, lunghezza 300 cm
Cavo di connessione DVI-D, lunghezza 300 cm
Cavo di connessione SCB, lunghezza 100 cm
Chiave USB, 32 GB, tastiera in silicone USB, con touch pad, IT
* Disponibile anche nelle seguenti lingue: DE, EN, ES, FR, PT, RU

Dati tecnici:
Uscite video HD - 2x DVI-D Tensione di rete 100 – 120 VAC/200 – 240 VAC
- 1x 3G-SDI Frequenza di rete 50/60 Hz
Formato uscite segnali 1920 x 1080p, 50/60 Hz Classe di protezione I, CF, defibrillatore
LINK entrate video 3x Dimensioni l x h x p 305 x 54 x 320 mm
Interfaccia USB 4x USB, (2x anteriore, 2x posteriore) Peso 2,1 kg
Interfaccia SCB 2x Mini DIN a 6 poli

Per impiego con IMAGE1 S


IMAGE1 S CONNECT modulo TC 200IT

TC 300

IMAGE1 S H3-LINK, modulo Link,


TC 300
per impiego con testine IMAGE1 a tre chip FULL HD,
tensione d’esercizio 100 – 120 VAC/200 – 240 VAC, 50/60 Hz,
per impiego con IMAGE1 S CONNECT TC 200IT
incluso:
Cavo di rete, lunghezza 300 cm
Cavo link, lunghezza 20 cm

Dati tecnici:
Sistema telecamera TC 300 (H3-Link)
Testine/videoendoscopi supportati TH 100, TH 101, TH 102, TH 103, TH 104, TH 106
(completamente adatto per IMAGE1 S)
22 2200 55-3, 22 2200 56-3, 22 2200 53-3, 22 2200 60-3, 22 2200 61-3,
22 2200 54-3, 22 2200 85-3
(compatibile senza tecnologie IMAGE1 S CLARA, CHROMA e SPECTRA*)
LINK uscite video 1x
Tensione di rete 100 – 120 VAC/200 – 240 VAC
Frequenza di rete 50/60 Hz
Classe di protezione I, CF, debrillatore
Dimensioni l x h x p 305 x 54 x 320 mm
Peso 1,86 kg

* SPECTRA  A : Non in vendita negli Stati Uniti


** SPECTRA  B : Non in vendita negli Stati Uniti
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 99

Testine IMAGE1 S i
Per impiego con sistema telecamera IMAGE1 S
modulo IMAGE1 S CONNECT TC 200IT, modulo IMAGE1 S H3-LINK TC 300
e con tutte le unità di controllo telecamera IMAGE 1 HUB™ HD

Testina a tre chip FULL HD IMAGE1 S H3-Z,


TH 100 
50/60 Hz, compatibile IMAGE1 S, scansione progressiva,
immergibile, sterilizzabile a gas, sterilizzabile al plasma,
con zoom parfocale integrato, distanza focale f = 15 ­– 31 mm (2x),
2 pulsanti della testina liberamente programmabili, per impiego
TH 100 con IMAGE1 S e IMAGE 1 HUB™ HD/HD

Dati tecnici:
Testine FULL HD IMAGE1 IMAGE1 S H3-Z
Codice articolo TH 100
Sensore d’immagine 3x 1/3" CCD
Dimensioni (la x h x lu) 39 x 49 x 114 mm
Peso 270 g
Interfaccia ottica Obiettivo zoom parfocale integrato,
f = 15 – 31 mm (2x)
Sensibilità minima F 1,4/1,17 lux
Meccanismo di presa Adattatore oculare standard
Cavo Collegamento fisso
Lunghezza del cavo 300 cm

Testina a tre chip FULL-HD IMAGE1 S H3-ZA,


TH 104 
50/60 Hz, compatibile IMAGE1 S, autoclavabile,
scansione progressiva, immergibile, sterilizzabile a gas,
sterilizzabile al plasma, con obiettivo con zoom parfocale
integrato, distanza focale f = 15 ­– 31 mm (2x),
TH 104 2 pulsanti della testina liberamente programmabili,
per impiego con IMAGE1 S e IMAGE 1 HUB™ HD/HD

Dati tecnici:
Testine FULL HD IMAGE1 IMAGE1 S H3-ZA
Codice articolo TH 104
Sensore d’immagine 3x chip 1/3" CCD
Dimensioni (la x h x lu) 39 x 49 x 100 mm
Peso 299 g
Interfaccia ottica Obiettivo zoom parfocale integrato,
f = 15 – 31 mm
Sensibilità minima F 1,4/1,17 lux
Meccanismo di presa Adattatore oculare standard
Cavo Collegamento fisso
Lunghezza del cavo 300 cm
100 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Monitor
9619 NB Monitor HD da 19",
sistemi a colori PAL/NTSC,
risoluzione max. dello schermo 1280 x 1024,
formato immagine 4:3,
tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz,
montaggio a parete con adattamento VESA 100
incluso:
Alimentatore esterno 24 VDC
Cavo di rete
9619 NB

9826 NB Monitor FULL HD da 26",


montaggio a parete con adattatore VESA 100,
sistemi a colori PAL/NTSC,
risoluzione max. dello schermo 1920 x 1080,
formato immagine 16:9,
tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Alimentatore esterno 24 VDC
Cavo di rete

9826 NB
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 101

Monitor

Monitor KARL STORZ HD e FULL HD 19" 26"


Montaggio a parete con adattatore VESA 100 9619 NB 9826 NB
Entrate:
DVI-D l l
Fibra ottica – –
3G-SDI – l
RGBS (VGA) l l
S-Video l l
Composite/FBAS l l
Uscite:
DVI-D l l
S-Video l –
Composite/FBAS l l
RGBS (VGA) l –
3G-SDI – l
Formati disponibili:
4:3 l l
5:4 l l
16:9 l l
Immagine nell’immagine l l
Compatibile PAL/NTSC l l

Accessori opzionali:
9826 SF Base di appoggio, adatta per monitor 9826 NB
9626 SF Base di appoggio, adatta per monitor 9619 NB

Dati tecnici:
Monitor KARL STORZ HD e FULL HD 19" 26"
Desktop base di appoggio opzionale opzionale
Codice articolo 9619 NB 9826 NB
Luminosità 200 cd/m2 (tipo) 500 cd/m2 (tipo)
Angolo di osservazione max. 178° verticale 178° verticale
Distanza pixel 0,29 mm 0,3 mm
Tempo di reazione 5 ms 8 ms
Rapporto di contrasto 700:1 1400:1
Fissaggio 100 mm VESA 100 mm VESA
Peso 7,6 kg 7,7 kg
Valore nominale 28 W 72 W
Condizioni ambientali di funzionamento 0 – 40°C 5 – 35°C
Conservazione -20 – 60°C -20 – 60°C
Umidità relativa max. 85% max. 85%
Dimensioni, l x h x p 469,5 x 416 x 75,5 mm 643 x 396 x 87 mm
Tensione d’esercizio 100 – 240 VAC 100 – 240 VAC
Certificazione Conforme a EN 60601-1, Conforme a EN 60601-1,
classe di protezione IPX0 ul 60601-1, MDD93/42/EEC,
classe di protezione IPX2
102 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Gestione dati e documentazione


KARL STORZ AIDA® – La documentazione piacevolmente diversa

Il nome AIDA è sinonimo di piena soddisfazione di tutte le


esigenze di documentazione in sala operatoria: una soluzione
su misura che si adatta con flessibilità alle esigenze di ogni
disciplina, consentendo così la massima personalizzazione
possibile.
Tale personalizzazione avviene all’interno di standard clinici
comprovati per garantire una soluzione sicura ed affidabile.
Le funzioni ormai standardizzate si fondono con le più innovative
tendenze e i nuovi sviluppi in campo medico per un’esperienza
del tutto nuova in fatto di documentazione: tutto questo è AIDA.
AIDA si inserisce senza problemi nelle infrastutture esistenti ed è
in grado di scambiare dati con altri sistemi tramite le interfacce
standard.

WD 200-XX* Sistema di documentazione AIDA,


per la registrazione di immagini standard e video,
due canali fino a FULL HD, 2D/3D,
tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Tastiera in silicone USB, con touchpad
Cavo di connessione ACC
Cavo di connessione DVI, lunghezza 200 cm
Cavo HDMI-DVI, lunghezza 200 cm
Cavo di rete, lunghezza 300 cm

WD 250-XX* Sistema di documentazione AIDA,


per la registrazione di immagini standard e video,
due canali fino a FULL HD, 2D/3D,
incluso SMARTSCREEN® (touch screen),
tensione d’esercizio 100 – 240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Tastiera in silicone USB, con touchpad
Cavo di connessione ACC
Cavo di connessione DVI, lunghezza 200 cm
Cavo HDMI-DVI, lunghezza 200 cm
Cavo di rete, lunghezza 300 cm

*XX Indicare la sigla del Paese XX al momento dell’ordinazione


(DE, EN, ES, FR, IT, PT, RU)
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 103

Comando con workflow

Paziente
L’inserimento dei dati paziente non è mai stato così semplice.
AIDA si inserisce senza problemi nelle infrastutture esistenti quali SIO
e PACS. L’inserimento di dati può essere effettuato manualmente
o tramite una worklist DICOM. Tutte le informazioni importanti sul
paziente sono a portata di click.

Checklist
Gestione centralizzata e documentazione del time out. Tramite la
checklist è possibile documentare di tutti i passaggi critici, secondo gli
standard clinici più aggiornati. Le checklist sono adattabili alle esigenze
individuali. In questo modo si assicura stabilemnte una maggiore
sicurezza per il paziente.

Registrazione
Documentazione di altissima qualità grazie alla registrazione di immagini
standard e video in FULL HD e 3D. La funzione “Dual Capture” permette
la registrazione parallela (sincronica o indipendente) da due fonti.
Tutti i media registrati possono essere evidenziati con un click per la
successiva rielaborazione.

Rielaborazione
In modalità “Rielaborazione” è possibile eseguire velocemente semplici
modifiche di immagini standard e video registrati. Le registrazioni
possono essere ottimizzate velocemente per poter essere comprese nel
report. Inoltre è possibile tagliare, acquisire e salvare immagini standard
da un video già registrato. Per velocizzare la scelta si possono utilizzare
evidenziazioni preesistenti della modalità Registrazione.

Conclusione
Completare l’archiviazione di un intervento chirurgico non è mai stato
più semplice. AIDA dispone di un’ampia gamma di possibilità di
archiviazione. Per ogni percorso è possibile definire in anticipo quali
dati vi debbano essere esportati. L’esportazione dei dati viene eseguita
dall’Intelligenten Export-Manager (IEM). Il sistema salva i dati finché
questi ultimi non siano stati esportati con successo; in questo modo è
possibile scongiurare il rischio di una perdita di dati.

Riferimento
Tutte le informazioni importanti sul paziente sono sempre disponibili
e a portata di mano. La modalità “Riferimento” permette di richiamare
facilmente interventi chirurgici già conclusi, comprese tutte le
informazioni, immagini standard, video e relazioni checklist.
104 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Accessori per documentazione video

495 NL Cavo luce a fibre ottiche,


con attacco diritto,
Ø 3,5 mm, lunghezza 180 cm
495 NA Idem, lunghezza 230 cm

Fonte di luce fredda XENON 300 SCB

20133101-1 Fonte di luce fredda XENON 300 SCB


con pompa antifog incorporata
tensione di esercizio:
100–125 VCA/220–240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Cavo di rete
Cavo di cellegamento SCB, lunghezza 100 cm
20133027 Modulo lampada di ricambio xenon
con dissipatore di calore, 300 watt, 15 volt
20133028 Lampada di ricambio allo xenon,
300 watt, 15 volt

Fonte di lucce fredda XENON NOVA® 300

20 1340 01 Fonte di luce fredda XENON NOVA® 300,


tensione di esercizio:
100–125 VCA/220–240 VAC, 50/60 Hz
incluso:
Cavo di rete
20 1330 28 Lampada di ricambio allo xenon,
300 watt, 15 volt
La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands” 105

Carrello mobile

UG 220 Carrello mobile,


largo, alto, su 4 rotelle doppie antistatiche bloccabili,
interruttore generale di rete sulla copertura,
barra centrale con sottodistributori elettrici
incorporati con 12 posti presa, prese equipotenziali,
dimensioni in mm (l x h x p):
carrello mobile: 830 x 1474 x 730,
ripiano: 630 x 25 x 510,
diametro rotelle: 150 mm
incluso:
Modulo fondo per carrelli mobili, largo
Copertura per carrelli mobili, larga
Barra laterale per carrelli mobili, alta
3x Ripiano, largo
Gruppo di cassetti con serratura, larga
2x Guida, lunga
Porta-telecamera

UG 220

UG 540 Braccio orientabile del monitor,


regolabile in altezza e sul lato,
posizionabile a sinistra e a destra,
range di estensione 180°, raggio 780 mm,
dal centro 1170 mm,
portata max. 15 kg,
con fissaggio per monitor VESA 75/100
per impiego con carrelli mobili UG xxx

UG 540
106 La Tecnica Chirurgica Endoscopica “Two Nostrils – Four Hands”

Accessori consigliati con Carrello mobile

UG 310 Trasformatore di separazione,


200 – 240 V, 2000 VA, con presa speciale tripla,
interruttore automatico, 3 prese equipotenziali,
dimensioni in mm (l x h x p): 330 x 90 x 495 mm
per impiego con carrelli mobili UG xxx

UG 310

UG 410 Misuratore di isolamento,


200 V – 240 V, per montaggio sui carrelli mobili,
dimensioni elemento di regolazione in mm
(l x h x p): 44 x 80 x 29,
per impiego con trasformatore di separazione UG 310

UG 410

UG 510 Braccio autostatico per monitor,


regolabile in altezza ed inclinabile ai lati,
montaggio laterale possibile a sinistra o a destra,
range di estensione ca. 320°,
raggio 530 mm, portata max. 15 kg,
con supporto per monitor VESA 75/100,
per impiego con carrelli mobili UG xxx

UG 510