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1 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

Non conviene amare una cicogna


lcune migliaia di anni fa un certo Barba Gianni, vecchio e scon-

A troso, viveva in una grotta che si apriva in una parete rocciosa.


Questa verso l’alto pareva salire fino al cielo e in basso pareva
sprofondare in un abisso senza fine. Uno sperone roccioso divideva le
5 due parti. Da questo sperone Barba Gianni spiccava il volo per andare
a caccia di topi. Gli faceva da cameriere un certo Pipi Strello, bravo,
affezionato e molto saggio.
Un giorno, verso il tramonto, Barba Gianni stava per spiccare il volo,
quando vide una sciarpa bianca e ondeggiante che si avvicinava. Era
10 uno stormo di Ci Cogne, che migravano verso il Sud.
Il vecchio misantropo si ritirò in fondo alla grotta, aspettando che lo
stormo si allontanasse. Quando uscì, qualcosa gli cascò addosso con
violenza. Si trattava di una Ci Cogna piuttosto piccola e giovinetta, la
quale, singhiozzando, raccontò che si era storta un’ala e che perciò era
15 rimasta indietro ed era caduta. Poi chiese se poteva fermarsi per un
po’ nella grotta. Barba Gianni stava per rispondere di no, quando Pipi
Strello gli consigliò di accogliere quell’essere nuovo, giovane, solare,
luminoso, che avrebbe potuto cambiare la sua vita.
Per farla breve, Ci Cognina non solo restò nella grotta ma, come Pipi
20 Strello aveva previsto, Barba Gianni mutò tutte le sue abitudini. Non
volava più di notte, ma di giorno; non andava più a caccia di sudici
topi neri e pelosi, ma di freschi, argentei pesciolini. Persino la sua
voce era cambiata: da un rauco borbottare a un modulato bisbigliare.
A che cosa si dovevano questi cambiamenti? Semplice: Barba Gianni
25 si era innamorato di Ci Cognina. Questa si faceva sempre più bella,
tanto che un certo Cico Gnino cominciò a farle la corte e i due fini-
rono per sposarsi e per avere una nidiata di figli. Il povero Barba
Gianni soffrì tanto di gelosia, ma continuò ad aiutare Ci Cognina,
tanto da costruirle il nido e farsi in quattro per procurare vermetti, lu-
30 machine e altro cibo per i Ci Cognini. Dopo un po’ Ci Cognina de-
cise di migrare e Barba Gianni accompagnò lei e i suoi figli in un
lungo viaggio verso un lago lontano.
Vola, vola, vola, si accorse di essere stanchissimo e implorò Ci Co-
gnina di fare una sosta. Questa si rifiutò e lo lasciò solo su un’isoletta.
35 Questa durezza di cuore spinse Barba Gianni a tornare alla sua dimora
e a riprendere la sua solita vita.
A. Moravia, Non conviene amare una cicogna, in Storie della preistoria, Bompiani
© SEI, 2010
testo narrativo – classe prima 2

Dopo aver letto il testo rispondere alle domande, scegliendo una


sola risposta.
A1 Quando è ambientata la storia che hai appena letto?
A Cento anni fa
B Diecimila anni fa
C Alcune migliaia di anni fa
D Alcune centinaia di anni fa
A2 Dove viveva Barba Gianni?
A In una grotta
B In una vecchia casa
C Su un albero
D In una foresta
A3 Quale delle seguenti qualità di Pipi Strello non compare nel testo?
A Bravo
B Saggio
C Affezionato
D Diligente
A4 Quale tra le seguenti definizioni di stormo (riga 10) sembra la più adatta per sostituire la pa-
rola nel significato che ha nel testo?
A Moltitudine di persone
B Gruppo di uccelli in volo
C Assalto, scontro militare
D Rumore, battaglia
A5 Nell’espressione “Quando uscì, qualcosa gli cascò addosso con violenza” (riga 12) a quale per-
sonaggio del testo si riferisce il pronome gli ?
A Pipi Strello
B Barba Gianni
C Ci Cognina
D Ci Cognino
A6 Perché Ci Cognina rimane indietro rispetto alle sue compagne?
A È molto stanca
B Si è fermata a mangiare
C Si è storta un’ala
D Ha sbagliato strada
A7 La presenza di Ci Cognina:
A rende infelice Barba Gianni
B fa cambiare tutte le abitudini a Barba Gianni
C fa arrabbiare Pipi Strello
D rende impossibile la vita nella grotta
A8 Quale espressione, tra le seguenti, può sostituire, mantenendo lo stesso significato, la domanda
“A che cosa si dovevano questi cambiamenti? ” (riga 24)?
A Quando ci furono questi cambiamenti?
B Dove furono questi cambiamenti?
© SEI, 2010

C Come definire questi cambiamenti?


D Per quale motivo ci furono questi cambiamenti?
3 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

A9 Da quale parola deriva il nome nidiata (riga 27)?


A Neve
B Niente
C Ninfe
D Nido
A10 Per quale motivo Barba Gianni decide di cambiare vita dopo aver incontrato Ci Cognina?
A Perché se ne è innamorato
B Perché può finalmente abbandonare Pipi Strello
C Perché parte per un lungo viaggio
D Perché hanno tanti figli
A11 Che cosa significa l’espressione farsi in quattro (riga 29)?
A Impegnarsi molto
B Trascorrere il proprio tempo
C Dividere tutto ciò che si ha
D Separarsi per sempre
A12 Ci Cognina decide di fare un lungo viaggio verso quale luogo?
A Un’isola deserta
B Una casa solitaria
C Un nido da ricostruire
D Un lago lontano
A13 Quale tra i seguenti aggettivi può sostituire solita? (riga 36)
A Solida
B Consueta
C Serena
D Solare
A14 Barba Gianni decide di tornare alla propria dimora a causa:
A della stanchezza
B della fame
C della durezza di cuore di Ci Cognina
D del desiderio di rivedere Pipi Strello
A15 La morale della favola è:
A esplicita
B implicita
C espressa dalle parole di Pipi Strello
D espressa dalle parole di Barba Gianni
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testo narrativo – classe prima 4

Quesiti grammaticali: una sola risposta corretta.


B1 Barba Gianni è:
A un nome comune
B un aggettivo
C un verbo
D un nome proprio
B2 Scegli tra quelli proposti l’aggettivo concordato nel modo corretto con il nome Ci Cogna.
A Bellissimo
B Bellissima
C Bellissimi
D Bellissime
B3 Quale di questi verbi è di modo finito?
A Aspettando
B Migrare
C Farle
D Lasciò
B4 Quale di questi verbi è un tempo presente?
A Raccontò
B Conviene
C Si accorse
D Spinse
B5 Quale parola è un sinonimo di dimora?
A Cucina
B Casa
C Barca
D Bosco
B6 Nella frase “Poi chiese se poteva fermarsi per un po’ nella grotta”, un po’ è un troncamento di:
........................................................................................................................................................................................................................................

B7 L’articolo un di fronte alla parola ala ha l’apostrofo perché ala è un nome:


A maschile
B singolare
C che finisce con la a
D femminile
B8 La parola pesciolini è un:
A accrescitivo
B dispregiativo
C diminutivo
D vezzeggiativo
B9 Quale parola, tra quelle seguenti, è un contrario di durezza?
A Tenerezza
B Freschezza
C Resistenza
D Crudezza
B10 Quale di questi nomi non appartiene al genere promiscuo?
A Gufo
© SEI, 2010

B Cicogna
C Gatta
D Pipistrello
1 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

Gli amici
l liutaio Amedeo Torti e la moglie stavano prendendo il caffè. I bam-

I bini erano già andati a letto. I due tacevano, come succedeva spesso.
A un tratto lei: – Vuoi che ti dica una cosa…? È tutto il giorno che
ho una sensazione strana… Come se questa sera dovesse venire a tro-
5 varci Appacher.
– Ma non dirle neanche per scherzo queste cose! – fece il marito con
gesto di fastidio. Infatti Toni Appacher, violinista, suo vecchio intimo
amico, era morto venti giorni prima.
– Lo so, lo so che è orribile – disse lei – ma è un’idea da cui non riesco
10 a liberarmi.
– Eh, magari… – mormorò il Torti con una vaga contrizione ma senza
voler approfondire l’argomento. E scosse il capo.
Tacquero ancora. Erano le dieci meno un quarto. Poi suonò il campa-
nello della porta. Piuttosto lungo, perentorio. Entrambi ebbero un
15 sussulto.
– Chi sarà a quest’ora? – disse lei. Si udì in anticamera il passo strasci-
cato della Ines, la porta che veniva aperta, poi un sommesso parlot-
tare. La ragazza si affacciò in tinello pallidissima.
– Ines, chi c’è? – domandò la signora.
20 La cameriera si rivolse al padrone, balbettando: – Signor Torti, venga
lei, un momento, di là… Se sapesse!
– Ma chi c’è? chi c’è? – chiese rabbiosa la padrona, pur sapendo be-
nissimo chi fosse.
La Ines si curvò come chi ha da dire cose segretissime. Le parole le
25 uscirono in un soffio: – C’è… c’è… Signor Torti, venga lei… è tor-
nato il maestro Appacher!
– Che storie! – disse il Torti, irritato da tutti quei misteri e alla moglie:
– Vado io… Tu resta qui.
Uscì nel corridoio buio, urtò nello spigolo di un mobile, d’impeto aprì
30 la porta che dava in anticamera.
Qui, in piedi, con la sua aria un poco timida, c’era Appacher. Non
proprio uguale al solito Appacher, bensì alquanto meno sostanzioso,
per una specie di indecisione nei contorni. Era un fantasma? Forse
non ancora. Forse non si era completamente liberato di ciò che gli uo-
35 mini definiscono materia. Un fantasma, ma con una certa residua con-
sistenza. Vestito come era sua abitudine di grigio, la camicia a righe
azzurre, una cravatta rossa e blu e il cappello di feltro molto floscio
ch’egli cincischiava nervosamente tra le mani. (Si intende: un fanta-
sma di vestito, un fantasma di cravatta e così via.)
40 Il Torti non era un uomo impressionabile. Tutt’altro. Eppure restò lì
senza fiato. Non è uno scherzo vedersi ricomparire in casa il più caro
© SEI, 2010

e vecchio amico da venti giorni accompagnato al cimitero.


testo narrativo – classe prima 2

– Amedeo! – fece il povero Appacher, come per tastare il terreno, sor-


ridendo.
45 – Tu qui? tu qui? – inveì quasi il Torti perché dagli opposti e tumul-
tuosi sentimenti nasceva in lui, chissà come, soltanto una carica di col-
lera. Non doveva essere una consolazione immensa rivedere il per-
duto amico? Per realizzare un tale incontro Torti non avrebbe dato
volentieri i suoi milioni? Sì, certo, lo avrebbe fatto senza pensarci su.
50 Qualsiasi sacrificio. E allora perché adesso questa felicità non la pro-
vava? Perché anzi una sorda irritazione? Dopo tante angosce, tanti
pianti bisognava ricominciar da capo? Nei giorni del distacco, la ca-
rica di affetto per l’amico era stata smaltita fino in fondo e ora non ne
restava più di disponibile.
55 – Eh sì, sono qui – rispose Appacher, cincischiando più che mai le
falde del cappello. – Ma io… lo sai bene, tra di noi, non è il caso di
fare complimenti… Forse disturbo…
– Disturbo? E lo chiami disturbo? – incalzò il Torti, trasportato ormai
dalla rabbia. – Torni non voglio sapere neanche da dove e in queste
60 condizioni… E poi parli di disturbo! Un bel coraggio hai! – Quindi a
se stesso, del tutto esasperato: “Che faccio io adesso?”.
– Senti, Amedeo – disse Appacher – non arrabbiarti… Dopo tutto non
è colpa mia… Anche di là (fece un gesto vago) c’è una certa confu-
sione… Insomma dovrei starmene qui ancora circa un mese… Un
65 mese, se non sarà di più… E tu sai che la mia casa è già stata smontata,
ci sono dentro i nuovi inquilini…
– E allora, tu vuoi dire, ti fermeresti qui da me a dormire?
– Dormire? Ormai non dormo più… Non si tratta di dormire… Mi
basterebbe un angolino… Non darò noia, io non mangio, non bevo e
70 non… insomma il gabinetto non mi occorre… Sai? Solo per non
dover girare tutta la notte, magari con la pioggia.
– Ma la pioggia… ti bagna?
– Bagnarmi no, naturalmente – e fece una sottile risatina – ma dà sem-
pre un fastidio maledetto.
75 – E così passereste qui le notti?
– Se tu me lo permetti…
– Se lo permetto!… Io non capisco… Una persona intelligente, un
vecchio amico… uno che ha oramai tutta la vita dietro a sé… come fa
a non rendersi conto? Già, tu non hai mai avuto una famiglia!
80 L’altro, confuso, retrocedeva in direzione della porta. – Scusami sai, io
credevo… Si tratta poi di un mese solo…
– Ma non mi vuoi capire allora! – fece il Torti, quasi offeso. – Non è
per me che mi preoccupo… I bambini!… I bambini!… Ti parrebbe
niente a te farti vedere da due innocenti che non hanno ancora dieci
85 anni. Dopo tutto, dovresti renderti conto dello stato in cui ti trovi.
Perdonami la brutalità ma tu, tu sei uno spettro… e dove ci sono i
miei bambini, io uno spettro non ce lo lascio, caro mio…
© SEI, 2010

– E allora niente?
3 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

– E allora, caro mio, non so che cosa dir… – Restò là con la parola
90 monca. Di colpo Appacher era svanito. […]
Da chi tentare ancora? Dal vice parroco di San Calisto, fuori porta?
Dal bravo don Raimondo, suo antico compagno di ginnasio che sul
letto di morte gli aveva somministrato gli ultimi conforti religiosi?
– Indietro, indietro, parvenza demoniaca – fu l’accoglienza del degno
95 sacerdote come il violinista gli comparve.
– Ma sono Appacher, non mi riconosci?… Don Raimondo, lascia che
mi nasconda qui da te. Tra poco è l’alba. Non c’è un cane che mi vo-
glia… Gli amici mi hanno rinnegato. Almeno tu…
– Non so chi tu sia – rispose il prete con voce malinconica e solenne.
100 – Potresti essere il demonio, o anche un’illusione dei miei sensi, io
non so. Ma se tu sei Appacher veramente, ecco, entra pure, quello è il
mio letto, distenditi e riposa…
– Grazie, grazie, don Raimondo, lo sapevo…
– Non preoccuparti – proseguì il prete soavemente – non preoccu-
105 parti se io sono già in sospetto presso il vescovo… Non preoccuparti,
te ne supplico, se la tua presenza qui potrà far nascere delle complica-
zioni gravi… Insomma di me non darti cura. Se tu sei stato mandato
qui per la mia rovina, ebbene sia fatta la volontà di Dio!… Ma che fai
adesso? Te ne vai?
110 Ed è per questo che gli spiriti – se mai qualche anima infelice si trat-
tiene con ostinazione sulla terra – non vogliono vivere con noi ma si
ritirano nelle case abbandonate, tra i ruderi delle torri leggendarie,
nelle cappelle sperdute tra le selve, sulle scogliere solitarie che il mare
batte, batte e lentamente si diroccano.
D. Buzzati, Gli amici, in Sessanta racconti, Mondadori
© SEI, 2010
testo narrativo – classe prima 4

Dopo aver letto il testo rispondere alle domande, scegliendo una


sola risposta.
A1 Che cosa stanno facendo Amedeo Torti e la moglie all’inizio del racconto?
A Chiacchierano
B Mettono a letto i figli
C Prendono il caffè
D Litigano
A2 Quale sentimento prova il signor Torti quando la moglie gli comunica la sua strana sensazione?
A Incredulità
B Fastidio
C Paura
D Rabbia
A3 Nella frase “Come se questa sera dovesse venire a trovarci” (righe 4-5), da quale espressio-
ne può essere sostituito il verbo dovesse?
A Fosse necessario che
B Fosse obbligatorio che
C Ci fosse l’eventualità che
D Fosse certo che
A4 Chi è Ines?
A La moglie del protagonista
B La cameriera
C Il fantasma
D La moglie del fantasma
A5 Quale espressione del testo ci fa capire che Appacher non è più completamente umano, ma
neanche ancora un fantasma vero e proprio?
A Un fantasma, ma con una certa residua consistenza
B Con la sua aria un poco timida, c’era Appacher
C C’è… c’è… Signor Torti, venga lei… è tornato il maestro Appacher!
D Era un fantasma?
A6 Nell’espressione “Le parole le uscirono in un soffio” (righe 24-25), a chi si riferisce il prono-
me le?
A La signora Torti
B Il signor Torti
C Appacher
D La cameriera
A7 Se dovessi inserire una parola per collegare le due frasi seguenti: “Eppure restò lì senza fia-
to” e “Non è uno scherzo vedersi ricomparire…” (righe 40-41), quale metteresti?
A Finché
B Dopo di che
C Dal momento che
D Quindi
A8 Come sostituiresti il termine Dopo tutto della riga 62?
A Dopo tutto questo tempo
B Malgrado tutto
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C Dopo tutti questi sforzi


D Dopo tutte queste parole
5 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

A9 Quali tra le seguenti parole può sostituire monca nella frase: “Restò là con la parola mon-
ca” (righe 89-90)?
A Mancante
B Interrotta
C Sbagliata
D Inadatta
A10 Quale sentimento prova il signor Torti alla vista dell’amico?
A Paura
B Rabbia
C Stupore
D Vergogna
A11 Quanto tempo dovrebbe trascorrere Appacher a casa dell’amico?
A Un giorno
B Una settimana
C Un mese esatto
D Un mese o qualcosa di più
A12 Chi è don Raimondo?
A Un compagno di scuola di Appacher
B Il prete che aveva battezzato Appacher
C Il parroco del paese
D Un violinista amico del fantasma
A13 Nella frase “fu l’accoglienza del degno sacerdote come il violinista gli comparve” (righe 94-
95), quale termine corrisponde al significato di come e può sostituirlo?
A Poiché
B Eppure
C Quando
D Sebbene
A14 Secondo il testo che hai appena letto, in quale genere di luoghi decidono di vivere gli spiriti?
A Abbandonati e solitari
B Soleggiati e luminosi
C Popolati e rumorosi
D Vecchi e tetri
A15 Quale tra le seguenti frasi è la più adatta a sintetizzare il racconto?
A Un liutaio incontra un suo amico di infanzia, ma non lo può accogliere in casa per paura che spaventi
i suoi figli
B Un vice parroco dà ospitalità a un suo amico, mosso dalla compassione e della pietà
C Un fantasma torna dall’al di là per spaventare le persone che in vita l’avevano trattato male
D Un violinista, morto di recente, cerca riparo e conforto tra gli amici più cari che ha avuto in vita
© SEI, 2010
testo narrativo – classe prima 6

Quesiti grammaticali: una sola risposta corretta.


B1 Completa la seguente frase coniugando la forma mancante del verbo tra parentesi.
Come se questa sera ........................................................................................ (venire) a trovarci Appacher.
B2 Quale dei seguenti verbi è di modo finito?
A Balbettando
B Vestito
C Vedersi
D Definiscono
B3 Il verbo venga lei è:
A indicativo, presente, terza persona singolare
B congiuntivo, presente, prima persona singolare
C congiuntivo, presente, seconda persona singolare
D congiuntivo, presente, terza persona singolare
B4 Nella frase “entrambi ebbero un sussulto”, entrambi è un:
A aggettivo
B sostantivo
C avverbio
D pronome
B5 Unisci le frasi, inserendo il pronome relativo nella forma corretta.
Non c’è un cane …………………..……….. mi voglia.
È un’idea …………………..……….. non riesco a liberarmi.
B6 Nell’espressione qualsiasi sacrificio, qualsiasi è un aggettivo:
A qualificativo
B determinativo
C indefinito
D numerale
B7 Per ciascuna delle seguenti frasi trascrivi gli avverbi di tempo nello spazio corrispondente.
1 Bagnarmi no, naturalmente, ma dà sempre un fastidio maledetto.
2 Una persona intelligente, un vecchio amico, uno che ha ormai tutta la vita dietro a sé.
1 …………………..………............................................................... 2 …………………..……….........................................................................
B8 Trasforma ogni frase attiva in passiva e trascrivila nello spazio sottostante.
1 I nuovi inquilini hanno già smontato la casa.
…………………..………...........................................................…………………..………...........................................................…………………..………...................
2 Gli amici mi hanno rinnegato.
…………………..………...........................................................…………………..………...........................................................…………………..………...................

B9 Quale segno di punteggiatura è sbagliato nel seguente periodo: Quindi disse a se stesso: “Che
faccio, io adesso? ”?
A I due punti
B La virgola
C Le virgolette
D Il punto interrogativo
B10 In uno dei seguenti gruppi è presente un elemento estraneo. In quale?
A Articolo determinativo: il, la, i, un, le
© SEI, 2010

B Pronomi personali: le, ti, lei, io, tu


C Nomi comuni: liutaio, moglie, caffè, bambini, violinista
D Avverbi: completamente, naturalmente, soavemente, abbondantemente
Obiettivo Prova Invalsi classe prima 1

L’acqua, un bene prezioso e delicato


a Terra è chiamata “pianeta blu” perché l’acqua copre i tre quarti

L della sua superficie. Ma più del 97% di quest’acqua è salata.


Meno dell’1% dell’acqua è realmente utilizzabile dagli uomini, il
restante è distribuito in modo iniquo. Alcuni ne sono penosamente
5 privi, altri ne consumano sempre più: un americano ne adopera circa
2000 metri cubi all’anno, l’equivalente di una piscina olimpionica, un
europeo ne adopera 1000 metri cubi, mentre un giordano solo 100
metri cubi e un haitiano 7! I due terzi degli abitanti del pianeta non
dispongono dell’acqua corrente a casa propria e il 40 % non ha ac-
10 cesso all’acqua potabile. In Africa donne e bambini possono cammi-
nare anche cinque ore per portare a casa propria 20 litri di acqua. Nel
mondo i fiumi e le falde freatiche1 sono sempre più inquinati dalle so-
stanze chimiche dell’agricoltura e dell’industria. La commissione
mondiale dell’acqua stima che metà dei grandi fiumi sia gravemente
15 inquinata, avveleni gli ecosistemi e minacci la salute e i mezzi di so-
stentamento degli uomini. In Italia l’uso dei pesticidi e di nitrati ri-
guarda soprattutto la Pianura Padana. A oggi non esiste un metodo
economico per rimuovere i nitrati dall’acqua.
Il consumo di acqua in Africa varia tra i 12 e i 50 litri al giorno per
20 abitante, in Europa tra i 170 e i 250 litri (gli italiani sono ai vertici del
consumo europeo proprio con 250 litri), negli Stati Uniti raggiunge i
700 litri. Come possono gli uni risparmiare a vantaggio degli altri?
Se invece di un bagno fai una rapida doccia consumi 50 litri d’acqua
anziché 150.
25 Al posto del bagnoschiuma puoi utilizzare il sapone, meno inquinante
e più economico.
Se non lasci scorrere l’acqua mentre ti lavi i denti, risparmi 24 litri
d’acqua al giorno.
Per lavare la biancheria o le stoviglie, è bene evitare prodotti conte-
30 nenti fosfati2, che finiscono per asfissiare pesci e piante. Esistono de-
tergenti biologici efficaci e non inquinanti.
Non gettare mai nello scarico del lavello né prodotti chimici né olio.
Affidali all’azienda che nel tuo Comune gestisce i rifiuti.
Inoltre gli appassionati di giardinaggio sarebbero responsabili di un
35 quarto dell’inquinamento totale dell’acqua; in giardino, chiedi ai tuoi
genitori di evitare fertilizzanti e pesticidi. Esistono mezzi naturali
1 falde freatiche: depositi
d’acqua sotterranea che ali-
inoffensivi, come le coccinelle contro i pidocchi! Presso alcuni centri
menta sorgenti e pozzi. botanici è possibile trovare in vendita scatole di larve di coccinella. Gli
2 fosfati: sali dell’acido fo- impianti di depurazione trattano solo la metà delle acque di scarico, il
sforico. Il fosforo è un ele- 40 resto raggiunge l’ambiente acquatico. Meglio quindi evitare di gettare
mento chimico incolore e
infiammabile, diffuso in na- negli scarichi troppa sporcizia.
© SEI, 2010

tura sotto forma di sale. adatt. da C. Stern, Lo sviluppo ecosostenibile a piccoli passi, Motta junior
2 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

Dopo aver letto il testo rispondere alle domande, scegliendo una


sola risposta.
A1 Perché la Terra è chiamata “pianeta blu”?
A Perché la maggior parte della sua superficie è ricoperta d’acqua
B Per via del colore della calotta celeste che è appunto blu
C Per distinguerlo dagli altri pianeti del sistema solare, come per esempio Marte, il “pianeta rosso”
D Perché il colore della crosta terrestre è blu
A2 La maggior parte dell’acqua presente sulla Terra è:
A dolce
B potabile
C utilizzabile da parte degli uomini
D salata
A3 Quale tra le seguenti frasi potrebbe sostituire, mantenendo lo stesso significato, l’espressio-
ne: “il restante è distribuito in modo iniquo” (riga 4)?
A Ciò che viene lasciato è diviso in parti uguali
B Ciò che rimane è distribuito con malvagità
C Ciò che resta è diviso tra tutti
D Ciò che resta è ripartito in maniera non uniforme
A4 Nell’espressione: “altri ne consumano sempre più” (riga 5), a quale parola del testo si riferi-
sce il pronome ne?
A Terra
B Acqua
C Uomini
D Il restante
A5 Quale tra i seguenti popoli citati nel testo consuma meno acqua in un anno?
A Giordano
B Americano
C Haitiano
D Europeo
A6 Quanti sono gli abitanti della Terra che non hanno accesso all’acqua potabile?
A I due terzi della popolazione mondiale
B Il 40% della popolazione mondiale
C Il 40% della popolazione dei paesi in via di sviluppo
D I due terzi della popolazione del terzo mondo
A7 Qual è, secondo il testo, il grosso problema dei fiumi e delle falde freatiche?
A La siccità
B L’inquinamento
C L’erosione delle rocce
D Le dighe
A8 Se dovessi inserire una parola per collegare le due seguenti frasi: “In Italia l’uso dei pesticidi
e di nitrati riguarda soprattutto la Pianura Padana” e “A oggi non esiste un metodo economico
per rimuovere i nitrati dall’acqua” (righe 16-18), quale inseriresti?
A Dunque
B E
C Poiché
D Mentre
© SEI, 2010
testo informativo-espositivo – classe prima 3

A9 Quale tra le seguenti affermazioni è vera?


A Meglio usare il bagnoschiuma al posto del sapone
B Quando ci si lava i denti è opportuno far scorrere l’acqua del rubinetto
C Per lavare i piatti è bene utilizzare prodotti contenenti fosfati
D È meglio utilizzare la doccia anziché la vasca del bagno
A10 Qual è il vantaggio dei detergenti biologici?
A Non inquinano
B Puliscono meglio degli altri
C Sono più economici
D Durano di più
A11 Quale tra i seguenti verbi potresti inserire nell’espressione: “Non gettare mai nello scarico
del lavello né prodotti chimici né olio” (riga 32), mantenendo lo stesso significato?
A Devi
B Vuoi
C Puoi
D Sai
A12 Quale tra le seguenti parole può sostituire lavello (riga 32)?
A Rubinetto
B Lavandino
C Bagno
D Scarico
A13 Alla riga 34 la funzione di inoltre è quella di introdurre una frase che:
A aggiunge una nuova argomentazione a quanto detto prima
B dimostra quanto detto in precedenza
C conclude un ragionamento
D contraddice l’espressione precedente
A14 Quali animali rappresentano un mezzo naturale contro il proliferare dei pidocchi?
A Gli insetti in generale
B Le mosche
C Le api
D Le coccinelle
A15 Quale tra le seguenti frasi contiene la tesi di fondo del brano?
A Alcuni Paesi continueranno a consumare la maggior parte dell’acqua a disposizione, mentre gli altri
dovranno rassegnarsi a trovare strategie per risparmiarla
B Per quanto l’uomo possa impegnarsi, l’acqua è destinata a finire per cui bisogna trovare delle forme
di sopravvivenza alternative
C Nella vita di tutti i giorni non è possibile realizzare grandi risparmi di acqua, bisogna però fare pres-
sione sui grandi capi di Stato, affinché prendano delle decisioni a livello planetario
D Con piccoli accorgimenti quotidiani possiamo preservare l’acqua che è un bene molto prezioso e raro
© SEI, 2010
4 Obiettivo Prova Invalsi classe prima

Quesiti grammaticali: una sola risposta corretta.


B1 Qual è il modo del verbo affidali nella frase: “Affidali all’azienda che nel tuo Comune gestisce
i rifiuti”?
A Condizionale
B Infinito
C Imperativo
D Congiuntivo
B2 Nel periodo: “è bene evitare prodotti contenenti fosfati, che finiscono per asfissiare pesci e
piante”, in quale tempo è coniugato il verbo finiscono?
A Indicativo imperfetto
B Congiuntivo presente
C Congiuntivo imperfetto
D Indicativo presente
B3 In quale delle seguenti frasi c’è un verbo passivo?
A I fiumi e le falde freatiche sono sempre più inquinati dalle sostanze chimiche
B Per lavare la biancheria è bene evitare prodotti contenenti fosfati
C Presso alcuni centri è possibile trovare in vendita larve di coccinelle
D Più del 97% di quest’acqua è salata
B4 “Gli appassionati di giardinaggio sarebbero responsabili di un quarto dell’inquinamento totale
dell’acqua”. Questo enunciato ha la funzione di formulare:
A una conseguenza
B un’ipotesi
C una certezza
D un comando
B5 Quanti sono i pronomi presenti nella seguente frase: “Alcuni ne sono penosamente privi, altri
ne consumano sempre più”?
A Due
B Quattro
C Cinque
D Sei
B6 Quale parte del discorso è gli uni nella frase: “Come possono gli uni risparmiare a vantaggio
degli altri ?”
A Nome
B Aggettivo
C Articolo indeterminativo
D Pronome
B7 In uno dei seguenti gruppi è presente un elemento che non gli appartiene, in quale?
A Verbi modali o servili: potere, volere, dovere
B Pronomi relativi: che, cui, la quale, dei quali
C Aggettivi dimostrativi: questo, codesto, quelli, queste
D Avverbi di tempo: sempre, talvolta, bene, raramente
B8 Nella seguente frase c’è un errore di punteggiatura, quale?
Giovanni disse a sua mamma: di aver invitato Paolo, Michele, Lorenzo e Luca alla sua festa di compleanno.
A I due punti
B La virgola tra Paolo e Michele
C La virgola tra Michele e Lorenzo
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D Il punto
testo informativo-espositivo – classe prima 5

B9 In quale tra le seguenti frasi il che è un pronome relativo?


A La commissione mondiale dell’acqua stima che metà dei grandi fiumi sia gravemente inquinata
B È bene evitare prodotti contenenti fosfati, che finiscono per asfissiare pesci e piante
C Il brano sostiene che il consumo di acqua in Africa varia tra i 12 e i 15 litri al giorno
D Chiedi che in futuro si evitino fertilizzanti e pesticidi
B10 Nella frase: “Se invece di un bagno fai una rapida doccia consumi 50 litri d’acqua anziché
150 ”, anziché è:
A un avverbio
B una preposizione
C una congiunzione
D un’interiezione

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