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Riassunti

Da Cesare Brandi, Teoria del Restauro

Cap. 1
Il concetto di restauro
Col termine “restauro” non si intende qualsiasi intervento volto a rimettere in
efficienza un prodotto dell’attività umana:

 Se si tratta di un prodotto industriale o artigianale, si ha più che altro un


intervento di ripristino, o di riqualificazione, volto a recuperarne la funzionalità
 Se si tratta di opere d’arte, si ha il restauro vero e proprio, e il recupero della
funzionalità passa in secondo piano rispetto ad altri obiettivi.

È quindi importante riconoscere l’opera d’arte tra gli altri prodotti.


Per il Dewey, l’opera d’arte è tale quando “vive in qualche esperienza
individualizzata”: vale a dire, finchè non viene riconosciuta come tale, l’opera d’arte
è un prodotto come tutti gli altri.
Il riconoscimento dell’opera d’arte condiziona il modo di intervenire del restauro,
non tanto nei procedimenti pratici, quanto nello stesso concetto di restauro.

DEFINIZIONE DI RESTAURO: Momento metodologico del riconoscimento


dell’opera d’arte, nella sua consistenza fisica, nella sua duplice
polarità estetica e storica, in vista della sua trasmissione al
futuro.

1) consistenza fisica: una volta riconosciuta l’opera d’arte, assume


un’importanza primaria, perché bisogna conservare l’opera per il futuro.
Gli interventi in questo senso possono andare dalla semplice tutela al trasporto
dell’opera dal suo supporto originario

 si restaura solo la materia dell’opera d’arte: bisogna preoccuparsi di


conservarne la consistenza materiale, tenendo presente ci sono aspetti
materiali che, pur non essendo interessati dalla trasmissione
dell’immagine, sono altrettanto importanti perché fungono da supporto –
ad es.: per l’architettura, le fondazioni; per la pittura, la tela, etc.

Se è necessario, si può sacrificare una parte della materia


originale, assicurandosi però che tale intervento non turbi l’aspetto
artistico.
2) Opera d’arte: è composta di due componenti:
 Istanza storica
 Istanza estetica
L’istanza funzionale è presente, ma secondaria, mentre per tutti gli altri prodotti è
l’istanza principale.

 Istanza storica: l’opera d’arte gode di una duplice storicità:


- atto di creazione (luogo, tempo e autore)
- presente di una coscienza, dalla quale essa viene
riconosciuta come opera d’arte
Del tempo intercorso tra l’atto di creazione e il momento del riconoscimento, possono
essere rimaste delle tracce:

Il restauro deve mirare al ristabilimento dell’unità potenziale dell’opera


d’arte, purchè ciò sia possibile senza commettere un falso artistico o un
falso storico, e senza cancellare ogni traccia del passaggio dell’opera
d’arte nel tempo.

Cap. 2
La materia dell’opera d’arte

CONCETTO DI MATERIA: deve essere studiato nel suo rapporto fenomenologico


con l’immagine.

La materia rappresenta il luogo e il tempo dell’intervento di restauro: l’opera d’arte si


può sdoppiare in due componenti:
 Struttura
 Aspetto
Sono aspetti inscindibili, che si condizionano a vicenda: ad esempio alcune tecniche
pittoriche possono essere adottate solo su tipi specifici di supporto (l’affresco
sull’intonaco, l’olio sulla tela, etc.) e questo determina buona parte dell’aspetto della
pittura.

Nel caso in cui la materia necessiti di interventi di rafforzamento, è possibile


introdurre nuove tecnologie purchè venga rispettata la componente estetica.

Dal fraintendimento del delicato rapporto tra struttura e aspetto, derivano i più gravi
errori che si fanno nel restauro:
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