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I 5 STEPS
DELL’ARRANGIATORE
Nel grafico seguente i 5 steps che l’arrangiatore deve tenere in
considerazione

Ogni step ha un’importanza rilevante per la buona riuscita


dell’arrangiamento

L’ordine preso qui in considerazione (Forma Stile) è l’ideale,


ma non è necessariamente indispensabile
Stabilire la forma che si vuole dare all’arrangiamento

Per forma si intende le successioni delle varie parti di un brano


poste in un determinato ordine, inclusi intro, vamp, special,
ponti modulanti e modulazioni, chiusure, code…..

Per stabilire una forma corretta bisogna studiare il brano che si


sta arrangiando: capire se è di forma circolare (es. una canzone)
oppure no

Quindi prima della forma in sé bisogna studiare la


STRUTTURA del brano

Solo dopo aver definito la struttura si può dare una forma più o
meno concreta all’arrangiamento

Spesso la forma può essere cambiata durante la stesura


dell’arrangiamento poichè i vari interventi armonici e melodici
all’interno potrebbero fornire elementi essenziali per scrivere ad
esempio un intro o una coda particolari

Il mio consiglio è di stendere la forma del brano in stile Real


Book. Questo aiuta ad avere una visione generale di tutto il
brano e permette, vedendolo dall’alto, di fare interventi veloci
ed efficaci
Per stendere una forma soddisfacente, il mio consiglio è quello
di seguire l’ordine qui sotto:
Studiare attentamente la melodia del brano che si sta
arrangiando

Lo studio comporta

Frammentazione del periodo musicale, della frase, della


semifrase…..fino al motivo

Studio dei processi intervallari utilizzati per la composizione


della melodia

Gli intervalli della melodia saranno terreno fertile per


l’arrangiatore nello scrivere tutto l’arrangiamento

Utilizzare tecniche di manipolazione melodica sia per creare la


melodia di sottofondo, sia per un’eventuale contromelodia

Trovare i Climax della melodia per giustificare le tue scelte


nell’arrangiamento

Servirsi, anche se poco, di cambiamenti della melodia per


giustificare eventuali forti sostituzioni armoniche
Studiare bene la tonalità del brano da arrangiare

Individuare i punti di tensione e di rilassamento

Armonizzare la melodia rispettando lo stile che si sta


arrangiando (es. esagerare con le tensioni in un contesto pop
leggero potrebbe essere controproducente)

Cercare di dare una continuità al processo armonico,


specialmente in senso orizzontale

Servirsi di cadenze e progressioni per raggiungere il climax


nell’armonia tonale

Utilizzare pedali, anche lunghi, nell’armonia modale e servirsi


dell’armonia negativa per giustificare alcune scelte
nell’arrangiamento e dare un colore diverso ad una sezione del
brano

Armonizzare il brano in fase di stesura in Real Book mood,


appuntando eventuali voicings obbligati, omissioni di 5a o di 3a
e polychords o clusters
Quando si parla di timbro si prende in considerazione
l’orchestrazione

Orchestrazione significa conoscenza degli strumenti da


utilizzare, quindi:

STRUMENTAZIONE ORCHESTRAZIONE

Il timbro è direttamente proporzionale allo stile che si sta


arrangiando

La conoscenza della strumentazione è fondamentale per


arrangiare brani commissionati utilizzando un organico imposto
che spesso è lontano dall’originale

Distinguere l’uso degli strumenti acustici da quelli elettrici per


ottenere un colore omogeneo

Orchestrare seguendo:

Soggetto in Soggetto in Sfondo o


Primo Piano Secondo Piano Background
Lo stile è fondamentale nell’arrangiamento

Ogni stile della musica popular ha delle singolarità che vanno


prese in considerazione

Le particolarità di ogni sottogenere popular possono essere di


natura ritmica, armonica e persino strumentale

Cercare quindi di rispettare gli idiomi di un determinato stile

Il rispetto delle peculiarità del sottogenere da arrangiare fanno


veramente la differenza (un brano può assumere una veste
completamente diversa anche con piccoli cambiamenti)

Stabilire quindi in fase di progettazione dell’arrangiamento lo


stile da utilizzare ed avvalersi dei vari elementi che
contraddistinguono ogni stile per creare la veste giusta al brano
Progettare l’arrangiamento

Studiare bene il brano cercando di averne una visione


complessiva

Riflettere sullo stile da utilizzare ed immaginare i punti focali

Pensare ad eventuali modulazioni

Studiare gli elementi formali del proprio arrangiamento

Riportare l’idea in forma di Real Book per avere una visione


melodica ed armonica complessiva

Lavorare su eventuali sostituzioni armoniche sull’idea scritta


poco prima

Utilizzare una ‘Minuta’ (piccola partitura di pochi righi su cui


appuntare tutto) e/o una DAW (Logic, Cubase, Digital
Performer…..) insieme a VST per avere un’idea concreta
dell’idea in fase di pre-produzione
SII ORIGINALE!
L’originalità paga sempre e ti rende inconfondibile

STUDIA SEMPRE!
Studia un buon metodo ed i grandi arrangiatori del
passato e del presente di qualsiasi genere musicale
(da Bach a Calandrelli, da Gil Evans a Vince
Mendoza) facendo anche molta trascrizione

FAI RICERCA!
La metodologia che studi è importante per
permetterti di ricercare nuove vie che ti renderanno
unico, specialmente nel fare ciò che ti piace

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