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IL PROCESSO DI

CONOSCENZA del TERRITORIO


IL SISTEMA TERRITORIO

TERRITORIO (CITTÀ)
=
sistema dinamico ad elevata complessità

sistema =“insieme di elementi p interagenti, connessi da interazioni (relazioni) R


in modo tale che il comportamento di un elemento p in R è differente
da quello che sarebbe il suo comportamento rispetto ad un’altra
relazione R” (von Bertalanffly)

Il territorio è un sistema, scomponibile in vari sottosistemi, ognuno


caratterizzato da un numero rilevante di componenti in relazione tra loro, dove
gli elementi sono le attività umane (soprattutto quelle che avvengono in
particolari aree; per esempio: risiedere, lavorare, muoversi,…) e le relazioni
sono le interazioni-comunicazioni umane, soprattutto quelle più ricorrenti.
Un sistema può avere relazioni che dipendono solo dallo spazio, oppure sia
dallo spazio che dal tempo.

Lezione 03 - Prof. Ing. Michela Tiboni


IL SISTEMA TERRITORIO

TERRITORIO (CITTÀ)
=
sistema dinamico ad elevata complessità

Nel caso del sistema territorio la variabile temporale è


fondamentale, quindi si parla di sistema:

dinamico =in quanto le relazioni sono in generale definite nello spazio e


nel tempo (qualora fossero indipendenti dal tempo si
parlerebbe di sistemi statici)

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IL SISTEMA TERRITORIO

aperto = in quanto, con riferimento al mondo esterno, scambia attività ed


intreccia relazioni (qualora fosse indipendente dal mondo esterno si
parlerebbe di sistema chiuso)

Energia Informazioni

TERRITORIO

Beni e servizi

In genere più un territorio è di dimensioni ridotte più è aperto verso l’esterno,


in quanto maggiore è la probabilità che necessiti di scambiare attività con altri
territori.

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IL SISTEMA TERRITORIO

Ad elevata complessità = l’evoluzione del territorio, in quanto sistema


dinamico, è tale per cui lo stato finale non è
(spesso) linearmente prevedibile sulla base dello
stato iniziale; che equivale a dire che i processi e
gli stati del sistema non sono controllabili con
tecniche e strumenti di tipo deterministico

INPUT OUTPUT

A B

Non è pertanto detto che in corrispondenza di un certo input A si abbia


sempre il medesimo output B.
Ciò rende il comportamento del sistema territorio di tipo probabilistico.

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IL PROCESSO DI CONOSCENZA DEL TERRITORIO

LE TRE CITTA’

La città di pietra ovvero gli aspetti fisico-formali:


• i contenitori delle attività (edifici)
• i canali delle comunicazioni
(strade)

è caratterizzata da elementi che


permangono nel tempo

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IL PROCESSO DI CONOSCENZA DEL TERRITORIO

LE TRE CITTA’

La città delle ovvero il tessuto funzionale e


relazioni relazionale (cosa c’è negli edifici, che
funzione si svolge in essi)

a differenza della città della pietra, la


città delle relazioni cambia in modo
più rapido nel corso del tempo

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IL PROCESSO DI CONOSCENZA DEL TERRITORIO

LE TRE CITTA’

ovvero il luogo del rapporto psico-


La città del percettivo tra l’uomo e il suo habitat
vissuto
di certi luoghi, di certe visuali, di certi
punti panoramici, di certi ambienti l’uomo
ha una percezione che è bene si
mantenga e venga preservata nel tempo
(i piani paesistici mirano tra l’altro al
conservamento di tali percezioni)

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LE INDAGINI TERRITORIALI

“Oggetto principale dell’analisi territoriale


è descrivere e spiegare come si
producono e come si modificano nel
tempo gli assetti spaziali su un territorio”
(E. Scandurra)

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LE INDAGINI TERRITORIALI:PRIMARIE E SECONDARIE

Nella pianificazione territoriale le indagini vengono distinte


in:
• vengono eseguite sempre e prima
di un qualsiasi altro tipo di indagine
INDAGINI • possono essere eseguite da un
PRIMARIE pianificatore generico (non
necessariamente esperto di
settore)
• vengono condotte utilizzando fonti
ufficiali
• richiedono tempi brevi
• comportano costi contenuti

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LE INDAGINI TERRITORIALI:PRIMARIE E SECONDARIE

• vengono eseguite dopo le indagini


primarie e qualora se ne valuti la
necessità
• riguardano solo alcuni settori
interessanti
INDAGINI • vengono eseguite da specialisti di
SECONDARIE settore
• non si usano fonti ufficiali, ma
rilevamenti diretti
• richiedono tempi lunghi (a causa
della rilevazione diretta)
• comportano costi elevati

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LE INDAGINI TERRITORIALI

SISTEMA AMBIENTALE: INDAGINI FISICHE

SISTEMA INSEDIATIVO: INDAGINI STORICHE


INDAGINI SOCIALI

SISTEMA CINEMATICO: INDAGINI SOCIALI


SISTEMA TECNOLOGICO:

SISTEMA PRODUTTIVO: INDAGINI ECONOMICHE

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LE INDAGINI TERRITORIALI: FASI

RACCOLTA DEI DATI


(reperimento/rilevazione)

ELABORAZIONE DEI DATI

RAPPRESENTAZIONE DEI DATI

ANALISI

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

Si definisce cartografia topografica la scienza


che studia le modalità per la rappresentazione
di una porzione della superficie terrestre sul
piano o, per meglio dire, su di un supporto
cartaceo.

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Immagini di Verona nel
Medioevo

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Mappa di
Verona del
1819

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

CLASSIFICAZIONE DELLE
RAPPRESENTAZIONI CARTOGRAFICHE

I criteri di classificazione possono essere


alquanto diversi fra loro e variano soprattutto a
seconda
della scala della rappresentazione
delle caratteristiche
delle finalità
proprie delle varie rappresentazioni cartografiche

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala
Le rappresentazioni della Terra su di un piano vengono definite:
1. planisferi, quando rappresentano senza soluzione di
continuità tutta la superficie obiettiva;
2. mappamondi, quando rappresentano la superficie obiettiva in
due emisferi;

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala
3. carte geografiche, quando rappresentano una grande
estensione della superficie obiettiva a piccolissima scala fino a
1:2.000.000;
4. carte corografiche, quando rappresentano una parte della
superficie obiettiva a piccola scala da 1:1.000.000 a 1:200.000;

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala
5. carte topografiche, quando la parte di superficie obiettiva è
rappresentata a media scala da 1:100.000 a 1:5.000;
Carta topografica d’Italia

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala
6. mappe, quando la superficie obiettiva è rappresentata a
grande scale da 1:4.000 a 1:1.000:

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala

7. piani o piante, quando la scala della rappresentazione è


grandissima e cioè da 1:500 a valori maggiori.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala

Con lo sviluppo della moderna cartografia tecnica regionale


sono state introdotte delle modificazioni a questa
classificazione di massima, definendo in particolare:
1. carte tecniche, le rappresentazioni parziali della superficie
obiettiva alle scale 1:10.000 ed 1:5.000;

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala

2. mappe, le rappresentazioni catastali alla scala 1:2.000;

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala

3. levate, le rappresentazioni dei centri urbani a scala


1:1.000 ed 1:500, che possono costituire talvolta delle
vere e proprie rappresentazioni volumetriche, con il
riferimento sullo stesso supporto sia delle quote al suolo
che delle quote in elevazione dell’edificato.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Classificazione secondo la scala

3. levate, le rappresentazioni dei centri urbani a scala


1:1.000 ed 1:500, che possono costituire talvolta delle
vere e proprie rappresentazioni volumetriche, con il
riferimento sullo stesso supporto sia delle quote al suolo
che delle quote in elevazione dell’edificato.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Le rappresentazioni della
superficie terrestre dalla scala
1:100.000 a scala maggiore,
vengono in genere realizzate per
rilevamento diretto o
fotogrammetrico, mentre quelle
a scala minore sono
frequentemente dedotte per
riduzione.
Per cui, le prime vengono sovente
identificate come carte rilevate o
carte di base, mentre le seconde
vengono identificate come carte
derivate.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

Classificazione secondo le finalità

Questa classificazione si basa


sulle finalità connesse alla loro
utilizzazione e le contraddistingue
in:

1. carte generali, quando


forniscono informazioni
metriche e descrittive della
superficie terrestre di
interesse generale;

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

Classificazione secondo le finalità

2. carte tematiche, che


forniscono invece
informazioni specifiche su
circoscritti fenomeni di
particolare interesse.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
SEGNI CONVENZIONALI E LEGENDA

Essenziale completamento informativo dell’elaborato cartografico,


risulta poi la legenda, che fornisce infatti tutte le indicazioni
necessarie alla consultazione ed interpretazione dell’elaborato
cartografico medesimo.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

SEGNI CONVENZIONALI E LEGENDA

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA UFFICIALE ITALIANA DI BASE

La cartografia ufficiale è costituita dalle


carte geografiche, corografiche,
topografiche, nautiche, aeronautiche,
catastali e geologiche pubblicate dagli
organi cartografici dello Stato e dagli stessi
dichiarate ufficiale.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
LA CARTOGRAFIA UFFICIALE ITALIANA DI BASE

In base alla Legge 2 febbraio 1960 N.68, sono


organi cartografici dello Stato:

• l'Istituto Geografico Militare (IGM)


• l'Istituto idrografico della Marina
• la Sezione fotocartografica dello Stato
Maggiore dell'Aeronautica (C.I.G.A.)
• l'Amministrazione del catasto e dei servizi
tecnici erariali
• il Servizio geologico nazionale
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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
LA CARTOGRAFIA UFFICIALE ITALIANA DI BASE

L'Istituto Geografico Militare (I.G.M.) ha il compito di fornire supporto


geotopocartografico alle Unità e ai Comandi dell'Esercito Italiano.

L'istituto svolge le funzioni di Ente Cartografico dello Stato ai sensi della Legge
n. 68 in data 2 febbraio 1960.
L'Istituto opera, quindi, per assicurare ai numerosi utenti, sia pubblici che privati,
prodotti cartografici che offrano la totale garanzia sia in termini di contenuti sia
di ufficialità per la descrizione del territorio.

Le attività principali dell'Istituto sono:


- produzione, aggiornamento e cessione di cartografia a media e piccola scala
- copertura aerofotogrammetrica del territorio nazionale
- costituzione e gestione della banca dati geografica
- manutenzione dei confini di stato
- conservazione della cartografia storica nazionale

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http://www.igmi.org/

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
CARTA TOPOGRAFICA D'ITALIA 1:100.000

La carta si compone di 278 elementi alla scala


1:100.000, denominati "fogli", che hanno le
dimensioni di 30' in longitudine e 20' in latitudine. La
carta è tutta pubblicata.
La carta è derivata dai rilievi alla scala 1:25.000. Ha
l'orografia a sfumo e curve di livello con equidistanza
di 50 metri, riporta i confini di Stato ed i limiti
amministrativi regionali e provinciali.
È pubblicata in due serie:
Serie 100/V a 5 colori o, per alcuni fogli, a 7 colori,
con l'orografia a sfumo e curve di livello. La
disponibilità di una esclude l'altra. Per la stessa serie
è disponibile anche l'edizione a 3 colori con
l'orografia a sole curve di livello;
Serie 100/L a 2 colori con i limiti amministrativi e
l'ubicazione delle sedi comunali in viola.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
CARTE DA SATELLITE
La carta si compone di 636 fogli alla
scala 1:50.000
Sulle immagini, opportunamente
corrette sia sotto l'aspetto geometrico
che radiometrico, è riportata la
toponomastica dei principali centri
abitati e degli elementi orografici ed
idrografici più significativi.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
CARTA TOPOGRAFICA
D'ITALIA 1:25.000

La carta si compone di 3545 elementi alla scala 1:25.000, denominati "tavolette",


che hanno le dimensioni di 7' 30" in longitudine e 5' in latitudine.
È inquadrata nella rappresentazione conforme di Gauss-Boaga, nel sistema
geodetico nazionale (ellissoide internazionale con orientamento a Roma M.Mario -
1940) con reticolato chilometrico UTM riferito al sistema geodetico europeo (ED
1950).
Questa carta proviene da rilievi eseguiti in gran parte con metodo
aerofotogrammetrico. Ha l'orografia a curve di livello con equidistanza
generalmente di 25 metri, riporta i confini di Stato ed i limiti amministrativi
regionali, provinciali e comunali.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
CARTA TOPOGRAFICA D'ITALIA 1:25.000
È pubblicata a seconda delle aree in una sola delle tre versioni:
• a un solo colore (nero);
• a 3 colori (nero, bistro e azzurro);
• a 5 colori (nero, bistro, azzurro, verde e rosso).
Nel 1986 è iniziato l'aggiornamento parziale delle tavolette relative alla zona nord-
orientale dell'Italia.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

La Cartografia Tecnica Regione ha avuto avvio


con il D.P.R. 15 gennaio 1972 N.8 che ha
trasferito alle Regioni italiane a statuto ordinario
le funzioni svolte dagli Organi centrali e periferici
dello Stato in materia territoriale, nella
constatazione che lo sviluppo armonico delle
risorse naturali, la progettazione delle
infrastrutture e la gestione del territorio
richiedevano una conoscenza molto approfondita
dello stesso territorio.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

I contenuti della Cartografia Tecnica


Regionale vengono di norma specificati
nelle prescrizioni tecniche dei capitolati di
oneri per la formazione di ciascuna tipologia
cartografica.
Il sistema cartografico comunemente
adottato è quello nazionale Gauss-Boaga.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

Come ogni prodotto cartografico, la CTR è caratterizzata da


alcuni fattori quali:
QUANTITÀ: dell’informazione riprodotta sulla carta;
QUALITÀ: la precisione di una carta dipende dalla scala ed è
una caratteristica che si definisce nelle varie fasi di
produzione a partire dal rilievo, fino alla restituzione e stampa.
AGGIORNAMENTO: è la caratteristica più difficilmente
compatibile con i ritmi decisionali.
Una carta per certi aspetti è già obsoleta al momento in cui
viene stampata.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

La formazione della Cartografia tecnica alla scala


1:5.000 prevede di regola una copertura
aerofotografica del territorio alla scala media di
1:13.000, e prescrive negli elaborati prodotti, un
errore massimo di situazione planimetrica
dell’ordine di 2,00 m ed un errore massimo di
situazione altimetrica di 1,20 m.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

• la CTR è la carta topografica di maggior dettaglio che


rappresenta l'intero territorio regionale.
• è utilizzata come supporto di base e permette d'inquadrare
correttamente il territorio nel sistema cartografico di
riferimento Gauss-Boaga.
• essa può essere visualizzata a una diversa scala per avere
una visione più sintetica o maggiormente ingrandita, pur
mantenendo comunque il contenuto informativo della scala
1:10.000

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

• La CTR rappresenta:
• elementi ed entità di tipo geometrico: reticolato
chilometrico, coordinate geografiche , punti quotati, curve
di livello. Il valore di equidistanza tra le isoipse è di 50 metri
per le direttrici, di 10 metri per le intermedie e di 5 metri per
quelle ausiliarie, indicate a tratteggio;
• elementi costitutivi del paesaggio naturale, quali il
reticolato idrografico, i laghi, i rilievi, la vegetazione, etc.;
• elementi costitutivi del paesaggio antropico, quali
insediamenti, strade, ferrovie, canali, culture agricole, etc;
• limiti amministrativi;
• toponimi.

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CTR
Nel 1983 è stata
pubblicata la completa
copertura territoriale
regionale (volo
REGIONE
LOMBARDIA).

Sono seguiti poi


aggiornamenti

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CT50
LA CT50 È DERIVATA DALLA BASE DATI GEOGRAFICA ALLA SCALA
1:10.000 ATTRAVERSO UN PROCESSO DI RIDUZIONE DI SCALA, DI
GENERALIZZAZIONE E DI VESTIZIONE GRAFICA.

Il progetto CT50 nasce con l'obiettivo di mettere a punto, per l'intero


territorio regionale lombardo, la cartografia numerica alla scala 1:50.000,
derivata dai dati topografici della base dati cartografica CT10 alla scala
1:10.000, con modalità automatiche, integrate laddove necessario da
interventi manuali.

La base dati geografica alla scala 1:50.000 è stata realizzata in formato


vettoriale e in formato raster. I dati messi a disposizione sono quelli nel
formato raster.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

LA CARTOGRAFIA TECNICA REGIONALE - CTR

La formazione della stessa Cartografia alla scala


1:10.000 prevede invece di norma una copertura
aerofotografica del territorio alla scala media di
1:20.000 ed errori massimi di situazione in
planimetria dell’ordine di 4,00 m ed in altimetria di
1,80 m.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

Cartografia Tecnica e Tematica della Regione Lombardia

CARTOGRAFIA DI BASE

• CARTA TECNICA REGIONALE ALLA SCALA 1:10.000


• CARTA TECNICA REGIONALE ALLA SCALA 1:25.000
• BASE TOPOGRAFICA ALLA SCALA 1:50.000
• CARTA PROVINCIALE ALLA SCALA 1:100.000

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO
Cartografia Tecnica e Tematica della Regione Lombardia
CARTE TEMATICHE ALLA SCALA 1:50.000
CARTOGRAFIA • CARTA DI USO E COPERTURA DEL SUOLO
• CARTA DI USO E COPERTURA DEL SUOLO AD ORIENTAMENTO
TEMATICA URBANISTICO
• CARTA DI USO E COPERTURA DEL SUOLO AD ORIENTAMENTO
AGRICOLO FORESTALE
• CARTA DELLA MORFOLOGIA
CARTE TEMATICHE ALLA SCALA 1:25.000
• CARTA DELLA LOCALIZZAZIONE PROBABILE DELLE VALANGHE
PROGETTO GEOAMBIENTALE ALLA SCALA 1:10.000
• CARTA LITOLOGICA
• CARTA GEOMORFOLOGICA
• CARTA DI USO DEL SUOLO AD ORIENTAMENTO VEGETAZIONALE
• CARTA IDROLOGICA CON INDICAZIONI INERENTI LA PERMEABILITA’
• CARTA CLIVOMETRICA
• CARTA DELLA CAPACITA’ D’USO DEL SUOLO
• CARTA DELLE ATTITUDINI ALL’USO PRODUTTIVO DEL SUOLO
• CARTA DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO E DELLA PERICOLOSITA’
• CARTA DEL DEGRADO AMBIENTALE
• CARTA DELLE RILEVANZE NATURALISTICHE E PAESAGGISTICHE
• CARTA DELLE UNITA’ GEOAMBIENTALI
CARTA PEDOLOGICA
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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

La "Legge per il Governo del Territorio" (l.r. 12/05)


consolida l'idea che l'efficacia dell'azione di
governo, ai vari livelli istituzionali, dipenda in
buona misura da una approfondita conoscenza
dei fenomeni territoriali e dalla qualità delle
informazioni a disposizione, nonché dalla
possibilità di partecipazione diretta ai processi
decisionali da parte delle diverse istituzioni e dei
cittadini.

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LA CARTOGRAFIA COME MODELLO DEL TERRITORIO

Il Sistema Informativo Territoriale (SIT) è lo strumento


attraverso il quale «[...] la Regione, in coordinamento con gli
enti locali, cura la realizzazione del Sistema Informativo
Territoriale integrato, al fine di disporre di elementi conoscitivi
necessari alla definizione delle scelte di programmazione
generale e settoriale, di pianificazione del territorio e
all'attività progettuale" (art.3 l.r. 12/05).
La legge affida alla Regione l'importante compito di
promuovere e coordinare lo sviluppo di un sistema
informativo al quale necessariamente dovranno collaborare
tutti i soggetti che partecipano al processo di pianificazione ed
alla progettazione di interventi sul territorio.

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http://www.geoportale.regione.lombardia.it/

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http://www.geoportale.regione.lombardia.it/

Il GeoPortale della Regione Lombardia costituisce un


punto privilegiato di accesso on-line al patrimonio
informativo.

Il GeoPortale mette a disposizione servizi operativi


finalizzati alla pubblicazione e visualizzazione di
cartografie, alla elaborazione di dati geografici (ad es.
conversione di sistema di riferimento), alla localizzazione,
al download di strati informativi.

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http://www.geoportale.regione.lombardia.it/

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Ortofoto
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Ortofoto
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CTR 1:10.000

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DTM

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GEOPORTALE PROVINCIA DI BRESCIA
http://sit.provincia.brescia.it/

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GEOPORTALE PROVINCIA DI BRESCIA
http://sit.provincia.brescia.it/

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L’esempio di un Comune

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L’esempio di un Comune

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L’esempio di un Comune

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