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Domande Anestesia e Rianimazione

Basi di anestesia e principi di monitoraggio

Il digiuno preoperatorio:
- è sempre consigliabile prima di una procedura diagnostica F
- non è consigliabile nei pazienti che soffrono di problemi digestivi F
- è consigliabile se è prevista la somministrazione di farmaci sedativi V (sono quelli che tolgono i riflessi)
- non deve essere prolungato nei bambini V (maggior rischio ipoglicemia, no evidenza che sia meglio)
- è obbligatorio solo per i pazienti che devono essere sottoposti a anestesia generale F (possible necessita di
intubazione, procedure diagnostiche vedi EGDS)

Se un farmaco ha buone proprietà amnesiche: (amnestiche O sedative)


- non può essere associate ad altri farmaci con proprietà ansiolitiche F
- al termine della procedura anestesiologica, il paziente non ricorda nulla dell’intervento V
- deve essere impiegato con attenzione nei pazienti ansiosi F
- non può avere buone proprietà analgesiche V (è il dire buone proprietà)
- il paziente durante la procedura di sedazione non presenta dolore F (può avere parziali propietà analgesiche,
MA no analgesic veri e propri)

L’anestesia spinale (ernie, emorroidi, perineo, estremità inferiori corpo) (in essa sono presenti
miorilassamento, risposta autonoma)
- eè controindicata nei pazienti con alta pressione intracranica V (erniazione)
- è utilizzabile per la chirurgia dell’arto superiore F
- prevede somministrazione di grandi volumi di anestetico F (1-1,5 cc)
- è indicata per garantire una prolungata analgesia nel post-operatorio F
- viene eseguita posizionando un catetere nel canale midollare F (ago e iniezione single-shot)

L’anestesia monitorizzata (MAC):


- è una procedura che viene effettuata esclusivamente in sala operatoria F
- è una procedura che è particolarmente indicata per l’esecuzione di interventi sulle corde vocali F (SEMPRE
generale)
- prevede che siano presenti tutti i presidi necessari per l’anestesia generale V
- è una procedura che può essere eseguita in un qualunque reparto medico F (solo in reparto chirurgici)
- è una procedura che prevede la presenza dell’anestetista V

Tracciato elettrocardiografico, pressione arteriosa (misurata con lo sfigmomanometro), frequenza respiratoria e


temperature ascellare:
- sono parametri vitali invasivi F
- sono parametri vitali non invasivi V
- sono parametri non indispensabili alla valutazione del paziente F
- sono gli unici parametri vitali necessari per la valutazione del paziente critico F (saturazione, diuresi, in ogni
caso la prenderei invasiva)
- possono essere rilevati esclusivamente dal personale medico F (personale medico si occupa della
valutazione)

La pulsossimetria misura
- la quantità media di Hb contenuta nel sangue del pz F
- la concentrazione di ossigeno contenuta nel sangue arterioso F
- la pressione parziale di ossigeno nel sangue arterioso F
- la percentuale di Hb saturata con ossigeno F (principalmente O2, ma CO aumenta la saturazione)
- la saturazione funzionale V

Il pulsossimetro
- misura la saturazione funzionale V
- tiene conto della presenza di carbossiemoglobina F
- può essere influenzato dall’ipotermia V (vasocostringe e sposta la curva di saturazione a sinistra)
- indica la quantità di ossigeno trasportato a livello arterioso F
- è influenzato dalle modificazioni dello spazio morto alveolare V (lo spazio morto porta a IRII)
Il capnogramma permette di valutare:
- l’efficacia della ventilazione V
- l’efficacia della perfusione V
- le alterazione del metabolismo V
- il corretto posizionamento del tubo in trachea V
- che il tubo endotracheale non sia avanzato in un bronco V (cambia la curva, c’è meno spazio morto)

Per End tidal CO2 – ET CO2 si intende:


- il valore di pressione parziale di CO2 più elevato rilevabile sul capnogramma F (rilavato, non rilevabile)
- la quantità di anidride carbonica che ad ogni inspirazione passa dai capillari polmonari agli alveoli F
- il volume corrente di ogni atto respiratorio F
- la concentrazione media di CO2 eliminata in un minuto F
- la pressione parziale di anidride carbonica misurabile sul capnogramma alla fine dell’espirazione V
[Rappresenta la pressione a livello degli alveoli distali; punto D!]

Il monitoraggio elettrocardiografico
- emette un segnale acustico quando viene rilevata l’onda P F (complesso QRS)
- fornisce informazioni sul grado di ossigenazione del sangue arterioso F
- si può realizzare con un cavo a 3 derivazioni V (DI-II-III)
- è considerato un monitoraggio invasivo F
- si può realizzare con un cavo a 5 derivazioni V (V4 e 5)

Circa il monitoraggio non invasivo della pressione arteriosa


- può essere eseguito in modo automatico V
- più piccolo è il bracciale più alta è la lettura V
- può essere utilizzato solo in sala operatoria F
- l’adeguatezza della misura dipende dalla misura del bracciale V
- è affidabile solo nel paziente adulto F

Un catetere arterioso
- viene posizionato con la tecnica di Seldinger V
- permette di eseguire prelievi per emogasanalisi V
- è meglio che sia posizionato nell’arteria radiale del braccio dominante F
- il monitoraggio prevede che la testina sia collocata a metaè del diametro antero-posteriore del toraceV
- il test di Robert permette un posizionamento più sicuro del caterere F(test di Allen)

Quale è il nome della tecnica utilizzata per l’incannulamento di un vaso arterioso?


- tecnica di Abrams F
- tecnica di Sones F
- tecnica di Gruntzig F
- tecnica di Judkins F
- tecnica di Seldinger V

Gli accessi vascolari periferici


-sono particolarmente indicati per la somministrazione di farmaci ad elevata concentrazione F
- possono essere impiegati per il monitoraggio della PVC F
- è preferibile che non vengano posizionati a livello della piega del gomito V
- si puoè misurare la PVC F
- vengono normalmente fissati con dei punti sutura F (soltanto il CVC in succlavia)
- sono solitamente posizionati agli arti superiori V

Sono indicazioni al posizionamento di un accesso venoso centrale


- necessità di misuradella PVC V
- terapia nutrizionale prolungata V
- necessità di infondere sostanze flebitogene V
- assenza di accessi periferici F (-) (in una domanda mi apreva fosse indicato VISIBILI)
- pazienteincosciente F

Sono indicazioni al posizionamento di un accesso venoso centrale


- necessità di misura PVC V
- terapia nutrizionale prolungata V (se necessario per poco tempo anche da periferico)
- necessità di infondere sostanze flebitogene V
- paziente incosciente F
- assenza di accessi vascolari periferici F

La pressione venosa centrale


- è la misura della pressione venosa a livello della vena giugulare destra o sinistra F
- è una stima del precarico del ventricolo destro V
- è la pressione a livello dell’atrio sinistro F
- è la pressione a livello dell’atrio destro V
- tende ad aumentare in caso di scompenso cardiaco V

La maschera laringea
- è un presidio sottoglottico F(sopraglottica, tenuta in ipofaringe)
- la misura viene scelta in base al peso, ed una grande poco gonfia eè meglio di una piccola gonfiata in eccesso V
- non permette di eseguire l’anestesia generale F (prima scelta per interventi di 30-60’)
- deve essere impiegata nel pz a stomaco vuoto V (in emergenza, se non si riesce a intubare)
- può essere utilizzata nel soggetto cosciente F (SGA più spesso pz non cosciente, apneico)

Con il termine di maschera laringea si intende:


- un presidio alternativo al tubo endotracheale che viene posizionato per via nasale F
- un presisio alternativo al tubo endotracheale che viene posizionato per via orale V
- un presidio che viene impiegato in condizioni di urgenza V (può essere impiegato se non si riesce a intubare)
- un presidio che è particolarmente indicato per prevenire il vomito F
- un presidio che può essere impiegato per l’anestesia generale V

Puntura trans tracheale (14-16 G, non è di emergenza)


- eè ormai in disuso F
- si effettua sopra alla cartilagine tiroide F
- si effettua a livello della membrana cricotiroidea V
- eè utile per il paziente in arresto cardiocircolatorio F (priorità alla CPR)
- eè utile per supportare la ventilazione del pz F (manovra salvavita per garantire ossigenazione 30-40’, non
ventilazione!)

La puntura transtracheale e la somministrazione di ossigeno a basso flusso


- è una procedura salvavita V
- deve essere realizzata al di sopra della cartilagine tiroide F
- può garantire un’ossigenazione adeguata per circa 20-30 min V
- non permette una adeguata rimozione della CO2 prodotta V
- permette una ventilazione efficace nei casi di ventilazione/intubazione impossibile F

Valutazione inziale del trauma


AMBU pz in arresto CR, gasping, e FR molto bassa

L’ambu è un presidio che permette la ventilazione manuale di un malato che:


- è intubato per via oro-tracheale V
- è incosciente V
- respira spontaneamente F
- deve ricevere ossigeno supplementare F
- è intubato per via naso-tracheale V

La cannula orofaringea
- riduce la possibilità che le vie aeree vengano ostruite V
- non può essere utilizzata nel soggetto incosciente F
- la misura corretta è uguale alla distanza tra la rima labiale e la parte posteriore del padiglione auricolare F
(anteriore)
- eè consigliabile che venga posizionata con la concavitaè verso l’alto e poi ruotata V
- induce spesso il vomito V
Il controllo definitivo della via aerea può essere ottenuto con:
- un tubo tracheale trans-faringeo V (ma F)
- un tubo tracheale per via tracheotomica V
- una maschera laringea F
- una cannula orofaringea F
- un tubo tracheale trans-laringeo V

Sono indicazioni per l’intubazione orotracheale:


- incapacità di proteggere vie aeree V
- facilitare ventilazione a pressione positiva V
- utilizzare posture diverse da quella supina V
- ridurre spazio morto F
- GCS < 7 V (è indicato, ma l’indicazione è <=8)

Per garantire una correzione adeguata di un’ipossiemia arteriosa:


- il sistema più efficace è utilizzare una maschera con reservoir e flusso di 02 di almeno 8 l/min V (capacità 12-
15L)
- una maschera con sistema Venturi è sempre controindicata F
- è preferibile che il reservoir della maschera non sia troppo pieno F
- possono essere impiegati degli occhialini a patto che il flusso di 02 sia superiore ai 6 l/min F (limite massimo 6
L/min per prevenire disidratazione mucosa)
- è meglio che il flusso di ossigeno non sia superiore a 5 l/min F

Sono lesioni immediatamente pericolose per la vita dopo trauma toracico:


- pneumotorace semplice F
- pneumotorace aperto V
- volet costale V
- contusione polmonare F
- lacerazione diaframmatica F

Un paziente con pneumotorace semplice


- non richiede particolari trattamenti in assenza di manifestazioni emodinamiche e respiratorie V (ad esempio il
traumatizzato può necessitarlo perchè rischio che evolva in iperteso)
- può essere tranquillamente sottoposto a anestesia generale F (F non puoi intubare e ventilare meccanicamente
per il rischio di PNX iperteso; dovresti mettere drenaggio)
- è meglio che non venga trasportato in elicottero V (andrebbe drenato prima)
- puoè richidere un trattamento antalgica per evitare rischio di ipoventilazione V (se associata frattura costale)
- mostra sempre un evidente asimmetria alla ventilazione spontanea F

In caso di trauma toracico


- il PNX aperto si manifesta con turgore giugulare F
- il volet costale è caratterizzato da fratture costali di almeno 3 coste anche non contigue F (due o più)
- lo shock cardiogeno è infrequente F (tamponamento cardiaco, monitorizzo ECG)
- tutte le ferite penetranti devono essere trattate con una medicazioni compressive F (solo il lembo costale)
- la contusione polmonare può svilupparsi precocemente F (Rx dopo 8h, clinicamente 2-3 die)
- il tamponamento cardiaco si manifesta sempre con turgore giugulare F (se anche ipovolemia giugulari non
turgide)

Trattamento volemico inziale in caso di trauma


- nell’adulto è nell’ordine di 2000 ml V
- prevede la somministrazione di circa 500 ml di colloidi F
- prevede la somministrazione di massimo 500 ml di cristalloidi F
- dipende dal valore di Hb riscontrato all’emocromo F
- nel bambino è nell’ordine dei 7-8 ml/kg F(20 ml/kg)

Correzione delle perdite in corso di shock ipovolemico


- somministrare al massimo 500 ml di cristalloidi F
- somministrare 500 ml di colloidi F
- nell’adulto la correzione eè nell’ordine di 2000 ml V
- nel bambino la correzione eè nell’ordine di 7-8 ml/kg F(20 ml/kg)
- dovrebbe essere circa tre volte le perdite V

Insufficienza respiratoria

L’insufficienza respiratoria può essere dovuta a:


- deficit di pompa respiratoria V
- riduzione dell’elastanza polmonare F
- riduzione dello shunt alveolo-polmonare F
- aumento dello spazio morto alveolare polmonare V
- aumento della compliance del sistema respiratorio F

L’ipossia che è presente in corso di insufficienza respiratoria a causa di un deficit della ventilazione alveolare è
dovuta a:
- riduzione della pressione alveolare di ossigeno (PA02) V
- aumento della pressione inspiratoria di ossigeno (PIO2) F
- riduzione della differenza tra PIO2 e PaCO2 V
- aumento della differenza tra PI02 e PaCO2 F
- aumento del quoziente respiratorio F

Single Unit Model of FAlveolar Gas Exchange


Pressione alveolare dell’ossigeno aumenta per:
- riduzione del quoziente respiratorio
- aumentata differenza tra PAO2 e PaCO2 V [Presumo fosse PIO2]
- ridotta differenza tra PAO2 e PaCO2 F [Presumo fosse PIO2]
- riduzione della PiO2 F

PaCO2
PAO2 = PI O2 -
R

Cause di insufficienza respiratoria ipossicemica:


- diminuzione rapporto V/Q V
- shunt sinistro-destro F
- aumento
P AO 2 del rapporto V/Q V (è causa di IRII)
- riduzione della pressione totale di gas a frazione inspirata di O2 invariata V
1 5 0 mmHg
- inalazione di miscela con diminuita frazione inspirata di O2 (FiO2) V

Quale delle seguenti situazioni può portare ad Acute Respiratory Distress Syndrome:
- sepsi V
- shock ipovolemico F (no infiammatorio, pochi liquidi)
- polmonite batterica V
- polmonite virale V
24 0 mmHg
- contusioneP apolmonare
O 2 1 0 0 mmHg
V

La ventilazione protettiva, rispetto alla ventilazione convenzionale:


- protegge gli alveoli dal danno da eccessiva distensione e riduce il rilascio di citochine pro-infiammatorie V
- protegge gli alveoli dall’eccesso di 02 e riduce il rilascio di citochine pro-infiammatorie F
- protegge gli alveoli dal danno da eccessiva distensione ma causa danno ai bronchi F
-protegge gli alveoli dal danno da eccessiva distensione e aumenta il rilascio di citochine anti-infiammatorie F
- protegge gli alveoli dall’eccesso di CO2 e riduce il rilascio di citochine pro-infiammatorie F
(PaO2 tra 55-80 e Sat O2 tra 88 e 95)
La pressione positive di fine espirazione (PEEP):
- solitamente oscilla tra 0 e 20 mmHg nel soggetto adulto V (parliamo dell’estrinseca)
- può avere un impatto sul ritorno venoso V
- il suo utilizzo produce sempre una diminuzione della PaCO2 F (c’è scritto sempre, poi second me è più la PSV
che reduce la CO2)
- il suo impiego può migliorare l’ossigenazione V
- svolge un ruolo importante nel controbilanciare l’effetto di compressione esercitato dal parenchima polmonare
appesantitito dall’edema V

Sono causa di insufficienza respiratoria ipercapnica per alterazioni della trasmissione nervosa ai muscoli
respiratori:
- chirurgia cardiaca V (lesione frenico)
- poliomielite V
- miastenia gravis F (giunzione neuromuscolare)
- tetano F (giunzione neuromuscolare)
- sindrome di Guillan-Barreé V

La PEEP intrinseca si manifesta per un fenomeno di iperinflazione dinamica che si verifica quando:
- iltempo inspiratorio è ridotto F
-il tempo inspiratorio è aumentatoV
- il tempo inspiratorio è più lungo del tempo necessario per raggiungere il volume di equilibrio F (il volume di
equilibrio dovrebbe essere la CFR, occhio che è il tempo espiratorio)
- il tempo inspiratorio è più lungo del tempo necessario per raggiungere la capacità polmonare totale F
- è presente ostruzione alveolare V

Shock

Ostruttivo Aum/Rid Rid Aum Rid

[In teoria ci han detto che la definizione di shock è ipoperfusione, quindi la “mixed venous saturation” dovrebbe
essere ridotta in tutti i tipi di shock]

Lo shock settico è generalmente caratterizzato da:


- aumentata PVC, tachicardia e aumentate resistenze periferiche totali F
- aumentato precarico, aumentata contrattilità cardiaca e aumentato capillary refilling F
- riduzione del precarico, aumentata contrattilità cardiaca e aumentate resistenze periferiche totali F
- riduzione del precarico e ridotte resistenze periferiche totali V
- valori identici di PVC, pressione polmonare diastolica e pressione di incuneamento capillare polmonare F

Circa lo shock ipovolemico:


- non comprende lo shock emorragico F
- nello shock di classe III si ha una perdita di volume di circa il 40% V
- nello shock di classe III il paziente si presenta ansioso, con una frequenza respiratoria di circa 20 atti/min, una
FC di 100-120 battiti/min e il polso piccolo F
- se un pz di 70 Kg ha uno shock di classe III, si potrà rimpiazzare la sua volemia infondendo 2L di cristalloidi F
- infondere liquidi da un accesso venoso centrale ha la stessa efficacia che utilizzare un accesso venoso periferico
F
Shock ipovolemico
- include lo shock emorragico V
- nello shock di classe III si ha perdita di circa il 40% del volume circolante V
- nello shock di classe III il pz presenta agitazione, polso filiforme e tachycardia V
- nello shock di classe II eè sufficiente l’infusione di cristalloidi per ripristinare la volemia V

In caso di shock a seguito di trauma


- quello spinale si manifesta con ipotensione e bradicardia V
- quello dovuto a PNX iperteso o tamponamento cardiaco mostra sempre giugulari turgide F
- il rimpiazzo volemico è consigliabile sia fatto con cristalloidi caldi nella misura di 3 volte la massa persa V
- il danno mitocondriale gioca un ruolo importante V
- l’acidosi metabolica eè tardiva F

La scala del coma di Glasgow valuta:


- dimensioni e reattività pupillare F
- i riflessi del tronco encefalico F
- l’apertura degli occhi, la miglior risposta motoria e la miglior risposta verbale V
- i riflessi del tronco encefalico e la miglior risposta motoria F
- la miglior risposta motoria, la miglior risposta verbale e la reattività pupillare F (la migliore motoria)

Trauma cranico

Quale tra le seguenti scale identifica un trauma cranico grave?


- GCS < 8 V
- GCS = 9 F
- GCS > 8 F
- Assenza di riflessi tendinei F
- Ipostenia monolaterale F

Quale tra le seguenti alterazioni sistemiche può essere causa di danno neurologico secondario
- ipossia V
- ipotensione V
- ipercapnia V
- ipertermia V
- iperglicemia V
Brain-oriented Intensive care

SECONDARY BRAIN INSULTS ARE DEFINED AS POST-TRAUMATIC INSULTS TO THE BRAIN

ARISING FROM EXTRACRANIAL SOURCES AND INTRACRANIAL HYPERTENSION

SYSTEMIC COMPLICATIONS CONTRIBUTING TO SECONDARY INJURY

Minutes-hours Hours-days

Hypoxia Seizures
Hypercarbia Infection/sepsis
Hypotension Hyperthermia
Anemia Electrolyte disturbances
Hyperglycemia Coagulation abnormalities

In caso di trauma cranico


- eè sempre consigliabile evitare l’ipertensione arteriosa F (MAP-ICP)
- si può evidenziare un ematoma a forma di lente biconvessa suggestivo di ematoma subdurale F
- l’ematoma extradurale ha prognosi migliore V (subdurale prognosi peggiore)
- la GCS valuta i riflessi del tronco encefalico F
- è consigliabile un’iperventilazione moderata V
PRE-HOSPITAL CARE
La pressione di perfusione cerebrale è uguale a
- pressione arteriosa sistolicaA meno pressione
significant arteriosa
proportion diastolica
of adult and pediatricdiviso
patients3are
F discovered
- pressione intracranica più pressione arteriosaordiastolica
to be hypoxemic hypotensiveFin the pre-hospital setting.
- pressione arteriosa media meno pressione intracranica V
- pressione intracranica più pressione arteriosa media F
- pressione intracranica diviso pressione arteriosaSBP
100 Hypotension: media F
< 90 mmHg
Hypoxia: apnea, cyanosis in the field or PaO2 < 60 mmHg
80 75
Morte encefalica
% MORTALITY

60
60
L’assenza di flusso ematico encefalico per la determinazione di morte encefalica può essere accertata con:
- angiografia cerebrale V 40 33
27
- scintigrafia cerebrale (SPECT) V
- scintigrafia miocardica F 20
- Doppler transcranico V
0
- angio TC encefalo V Neither Hypoxia Hypotension Both

IMPACT OF HYPOXIA AND OR HYPOTENSION ON OUTCOME AFTER SEVERE HEAD INJURY - Chesnut RM- J. Trauma 1993
Per la determinazione di morte encefalica è prevista l’esecuzione di indagini atte ad escludere l’esistenza di flusso
Resuscitation of blood pressure and oxygenation. J Neurotrauma 2000;17:451-627.
ematico encefalico in caso di:
- bambini di età < 1 aa V Gillian S. et al.J Neurotrauma: vol 24, n 2, 2007

- presenza di farmaci depressori del sistema nervoso V


- impossibilità ad eseguire test di apnea V
- impossibilità ad eseguire i riflessi del tronco cerebrale V
- soggetti di età > 65 aa F
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BLS

Se il soccorritore giunge dopo 7-8 minuti dall’arresto cardiaco e non è stato effettuato nessun trattamento, quale è
il ritmo più probabilmente presente?
- asistolia V
- tachicardia ventricolare F
- tachicardia sinusale F
- fibrillazione ventricolare F
- attività elettrica senza polso F

Quali sono i più frequenti ritmi iniziali nell’arresto cardiaco improvviso? (ambito extra-ospedaliero)
- tachicardia ventricolare senza polso V
- attività elettrica senza polso F
- asistolia F
- fibrillazione ventricolare V
- fibrillazione atriale F
[85% ritmi defibrillabili, 15% ritmi non defibrillabili]

Il Basic Life Support (BLS) comprende:


- la valutazione della pervietà delle vie aeree F (è più che altro un mantenerle pervie) (valutazionecon le mani
l’esperto)
- l’esecuzione della RCP in caso di arresto cardiac V
- l’attivazione precoce del sistema di soccorso V
- il pronto riconoscimento dell’assenza di coscienza, respiro, circolo F
- il posizionamento di una cannula orotracheale F (orofaringea, MA se la possiedi)

ULTIME DOMANDE
La cannula orofaringea:
- Riduce la possibilità che le vie respiratorie rimangano ostruite V
- Non può essere usata nel soggetto incosciente F
- la misura corretta è uguale alla distanza tra rima labiale e parte posteriore del padiglione acustico F
- è consigliabile che venga posizionata con la cavità verso l’alto e poi ruotata V
- è improbabile che induca vomito F
Per garantire una correzione adeguata di una ipossiemia arteriosa:
- possono essere utilizzati degli occhialini nasali a patto che il flusso sia superiore a 6l/min F
- è meglio che il flusso sia >5l/min V (dipende, anche per il reservoir, se consideriamo il BPCO)
- una maschera con sistema Venturi è sempre controindicata F
- il sistema più efficace è rappresentato da una maschera con reservoir ed un flusso di almeno 8l/min V
- è preferibile che il reservoir della maschera non sia troppo pieno F
L’attività elettrica senza polso PEA:
- è un ritmo che spesso evolve in una FV F
- si caratterizza per ritmo elettrico in assenza di una perfusione efficace V
- può presentarsi in caso di tamponamento cardiaco V (vedi 5H-5T di causa arresto cardiaco) [Wiki dice
che è presente all’inizio in 55% dei casi di arresto]
- deve essere trattata con defibrillazione elettrica F
- può complicare le alterazioni elettrolitiche severe V
La PEEP:
- è utile per trattare i pazienti ipossici da shunt dx-sx V (vedi ARDS)
- è utile per trattare pazienti con elevato spazio morto F (non è indicata in TEP)
- è utile per trattare i pazienti ipercapnici V (utile in BPCO)
- può avere un impatto sul ritorno venoso V (sia in senso positivo che negativo, fino a causare shock
ostruttivo se aumento la PEEPi)
- normalmente si misura in mmHg F (si misura in cmH2O)
- il suo impiego può migliorare l’ossigenazione V
- solitamente oscilla tra 10 e 20 mmHg nell’adulto V
La valutazione del polso in un paziente incosciente:
- è indispensabile per procedere alla rianimazione cardiopolmonare F
- è preferibile che venga effettuata a livello del polso radiale F (meglio carotideo, ultimo a sparire)
- può essere sostituita da ricerca dei segni di circolo V (valutazione MO.TO.RE.=MOvimento, TOsse,
REspiro che sono segni di presenza circolo)
- può essere eseguita insieme alla manovra GAS V(GAS=Guarda, Ascolta, Senti per valutazione presenza
respiro, eseguita per almeno 10 sec)
- non è necessaria se paziente respira normalmente V (mi fermo al punto B)
Quale delle seguenti situazioni può portare ad ARDS:
- sepsi V
- shock ipovolemico V (metteva F, io sono ancora indeciso)
- Polmonite batterica V
- Polmonite virale V
- Contusione polmonare V
- Aspirazione V
- Inalazione di agenti tossici V

Se il defibrillatore semiautomatico durante l’uso segnala che la batteria è scarica:


- Si chiede un altro defibrillatore V
- Si procede comunque con BLS V
- Non è possibile che ciò accada perché il defibrillatore ha una batteria di scorta F(batteria non ricaricabile
cambiata ogni 4-5 anni)
- Si procede alla sostituzione della batteria F (non si perde tempo)
- Si aspetta intervento del rianimatore somministrando O2 al paziente F
Perché è necessario sospendere la RCP durante l’analisi effettuata dal DAE?
- Per non ricevere una elettrocuzione F
- Per non creare artefatti V
- Per mantenere un circolo efficace F
- Non è necessario sospendere RCP F
- Per osservare se il paziente riprende attività cardiaca spontanea F
La pressione parziale di O2 a livello alveolare è:
- Nell’ordine dei 100 mmHg V (anche 150 mmHg da slide?)
- Determina il livello di saturazione di Hb V
- Dipende da: pressione atmosferica, FiO2, pressione del vapore acqueo V
- È normalmente superiore a 150 mmHg F
- È normalmente espressa in cmH2O F
Il defibrillatore semiautomatico:
- Eroga autonomamente una scarica elettrica nel caso rilevi un ritmo defibrillabile F (è proprio la differenza
con l’automatico)
- È efficace per trattare la fibrillazione ventricolare e la TV senza polso V
- È efficace per trattare la PEA F
- Eroga una scarica di circa 50 volt F(150J)
- Funziona anche a batteria V
La capacità funzionale residua:
- È circa 2500 ml nel soggetto adulto V
- Il suo volume è uguale alla somma di volume di riserva espiratoria e del volume residuo V
- È influenzata dalla postura V
- Viene misurata a partire e volume corrente da PO2, PCO2 F
- Aumenta in caso di ARDS F
In caso di trauma cranico:
- L’ematoma cerebrale ha prognosi migliore F
- GCS quantifica i segni obiettivi neurologici V
Sono indicazioni a posizionamento CVC:
- Paziente incosciente F
- Emodialisi d’urgenza V
- RCP avanzata (se non ci sono altri accessi) V (dipende da come è posta la domanda, ultima scelta il centrale
in RCP)
- Preparazione per chirurgie maggiori V

La pressione alveolare di un soggetto sano


- È circa 0 mmHg a fine inspirazione V (a glottide aperta, senza flusso è 0; come è 0 mmHg a fine espirazione)
- È sempre uguale alla pressione pleurica F
- È positiva se il paziente respira a PEEP V
- Dipende dalla ventilazione alveolare V
- È sempre negativa F
La compliance toraco-polmonare:
- Aumenta in caso di ARDS F
- Dipende dal volume del polmone V (C=VT/(Palv plateau – PEEP)
- È uguale al rapporto volume/pressione V (definizione di qualunque compliance)
- È influenzata dalla pressione addominale V
- Dipende dalla quantità di tessuto polmonare aperto alla ventilazione V (considerando la formula)
In caso di ARDS
- La permeabilità della membrana alveolo capillare è aumentata V
- Il pz tende a manifestare ipercapnia iniziale F
- L’aumento della FiO2 non ha alcuna inclinazione F
- Può essere indicato l’impiego di una PEEP di 10 cmH2O V
- La densità del parenchima polmonare è aumentata a causa di un edema cardiogeno F
Circa il trasporto ematico di O2
- La curva di dissociazione dell’Hb si sposta a dx con l’aumentare della PCO2, della temperatura e del pH F
- Avviene per il 65% grazie all’Hb e per il 35% in forma disciolta F
- La saturazione dell’Hb oscilla tra 100% e 75% in condizioni normali F
- All’aumentare della pressione parziale aumenta in misura di 0,003L per 100 mmHg V (solo se Hb saturata al
100%)
- Ogni grammo di Hb trasporta circa 1,39 ml di O2 V
Quando diminuisce V/Q:
- Si sviluppa ipossia e ipocapnia alveolare F (può svilupparsi se iperventila)
- L’aumento della frazione inspirata è efficace per correggere l’ipossia V (se c’è mismatch e non shunt)
- Aumenta lo shunt dx-sx V
- La PaCO2 arteriosa si riduce F
- È indicato l’impiego della PEEP V
- Aumenta shunt sx-dx F

COLECTOMIA SUBTOTALE (con conservazione del retto):


per neoplasie multiple sincrone o per neoplasia del colon sinistro occludente e condizionante severa distensione
del colon destro.
• Vengono resecati gli ultimi 10-15 cm di ileo e tutto il colon
• Vengono legati i vasi ileocolici, colici destri, colici medi e colici sinistri (eventuale legatira dell’arteria
mesenterica inferiore ad 1 cm dalla sua emergenza dall’aorta a seconda della sede della neoplasia);
• La ricanalizzazione si effettua con anastomosi ileo-rettale T-L o L-L manuale o mediante suturatrice meccanica.

La FV degenera in asistolia in 5-7 minuti;


Nell’85% si hanno ritmi defribrillabili, nel 15% non defribrillabili, nel setting extraospedaliero, in cui si applica il
BLS.

Canale B passa al 99% da Lupia che chiede: -TEP -SCA -pancreatite acuta -shock settico/setticemia -scompenso
cardiaco –AKI;
Montrucchio chiede le stesse cose più -Comi (in generale) -polmoniti con gli antibiotici da sapere cantando –
ECGs

Emergenze Medico-Chirurgiche: Traumatologia

Traumatologia: codici di Pronto Soccorso

- Quale di queste lesioni è un codice rosso? (frattura di bacino, frattura esposta, politrauma e
polifrattura)
- Quale di queste azioni devono essere messe rapidamente in atto nel gestire un pz
politraumatizzato? (triage sul territorio ecc…)

Trauma della Pelvi: fratture di bacino (codice rosso)


[altro da ricordare qualsiasi mezzo di contenzione in urgenza è indicato (lenzuolo, T-pod..).
- ambito intraospedaliero paziente stabile o instabile]

Lussazioni (codice giallo)


- Definizione di lussazione: perdita completa rapporti tra i capi articolari
- Sintomi e segni della lussazione

Fratture (codice giallo)


- Fattori che influenzano la resistenza specifica dell’osso
- Come può essere classificata una frattura (tronca, spiroide, esposta ecc...)
- Quantità di sangue che possono perdere le varie ossa fratturate (4L o più nel bacino)
- Esami da fare come primo livello per una frattura (Rx in due proiezioni) (a seguire TC se
articolare)
- Caratteristiche dei distacchi epifisari (etaè evolutiva, possibile crescita asimmetrica, sintesi con
fili percutanei, urgenzauna delle urgenze ortopediche)
- Obiettivi della trazione trans scheletrica (effetto antalgico, antidecubito, emostasi, nursing
ecc)
- Sintomi e caratteristiche della sindrome compartimentale
- Sindrome di Volkman: sindrome che porta a necrosi dei tessuti (Crush Syndrome IRA)
- Fratture esposte (si classificano con Gustilo Anderson, sono un’emergenza ecc)
- Obiettivi del damage control (trattamento iniziale di stabilizzazione temporanea e poi
seconda fase di trattamento definitivo a distanza di tempo, differito a 5-7)
- Frattura di Monteggia e Galeazzi: scegli quella FALSA  frattura di Monteggia eè una frattura
di radio + lussazione d'ulna (ricorda: Monteggia = frattura III prossimale ulna + lussazione
anteriore testa radio; Galeazzi = frattura isolata del terzo distale del radio associata a
lussazione del segmento distale dell'ulna)
- frattura di Colles tipo di frattura di polso frattura metafisi radiali distali
- Quale di queste è una frattura prossimale mediale di femore? Le prime due (sottocapitata
e mediocervicale)
- Quale di queste è una frattura laterale del collo femorale? (peritrocanterica)
- Com’è l’arto inferiore nelle fratture del collo femorale? (accorciato, extra ruotato)
-Frattura del piatto tibiale mediale e interessamento della spina iliaca: scegliere la risposta
FALSA  eè una frattura diafisaria

-Quanti monconi frattura bifocale scomposta di tibia: 3


-Sindrome di Volkmann (falsa): scomparsa polso sistolico
- Complicanze precoci: infezione, TVP

-Lussazione di spalla: solitamente ridotta non chirurgicamente (era falsa quella che diceva che
va ridotta prima di rx)

-Frattura scomposta terzo medio clavicola (falsa): Tutore Desault per 4 settimane

-Frattura Biossea avambraccio: Monteggia frattura ulna con lussazione radio al gomito
-Galeazzi: frattura radio e lussazione ulna al POLSO

-Frattura di Colles: dorsalizzazione e radializzazione


-Frattira di Colles: si tratta in apparecchio gessato con primo dito incluso

-Che Garden è frattura composta ingranata in varo?: Garden I


-Fratture terzo prossimale di femore: testa e 2 cm sotto il piccolo trocantere

Domande di Traumatologia in Ortopedia (IV anno)

Generalità
- Guarigione clinica delle fratture: focolaio stabile, non più motilità preternaturale
- Guarigione fratture: possono esitare in pseudoartrosi
- Complicanze immediate delle fratture? esposizione, lussazione, lesioni a vasi, nervi e tessuti
molli
- Complicanze precoci delle fratture? Sindrome compartimentale e infezioni
- Quale è complicanza fratture? Tutte (pseudoartrosi, ipovolemia, TVP, lesioni vasculonervose)
- Tra queste complicanze di frattura, quale tardiva: pseudoartrosi
- Pseudoartrosi (falsa): non si vede mai con Rx ma deve essere eseguita RM
- Distacco epifisario bambino: guarirà ma necessario controllare nel tempo crescita di quel
segmento osseo perchè potrebbe essere alterata
- Sindrome di Volkman (compartimentale): aumento pressione interstiziale dei tessuti dei
compartimenti con conseguente necrosi progressiva dei tessuti
- Segni clinici sindrome compartimentale (falsa): secchezza cute
- Sindrome compartimentale: terapia fasciotomia totale
- In ambito traumatologico sono considerabili urgenze (falsa): frattura spiroide (sono urgenze
la frattura con lussazione, la frattura complessa di bacino, la sindrome compartimentale e
l’esposizione)
- Il callo osseo in distrazione (ascensore) serve per: trattare perdite di sostanza diafisarie

Spalla
- Frattura spalla (falsa): si riduce subito e poi Rx
- Lussazione spalla (falsa): può avere lesione di Hill-Sachs+nervo interosseo posteriore può
essere lesionato e dare paralisi del deltoide (il NIP sarebbe il ramo profondo del radiale dopo
il gomito; il deltoide è innervato dal n.ascellare)
- Lussazione spalla: solitamente ridotta non chirurgicamente
- Pz con ripetute recidive notturne di lussazione di spalla, che cosa consigliare? visita ortopedica
per valutare un eventuale intervento chirurgico

Clavicola
- Pz con frattura scomposta di terzo medio della clavicola. Quale terapia? immobilizzazione con
bendaggio a 8 per 6 settimane

Avambraccio
- Pz con frattura di avambraccio, la Rx mostra una frattura dell’ulna associata a una lussazione
del capitello radiale. Come si chiama questa frattura? frattura di Monteggia

- Frattura biossea all’ulna e radio, cosa consiglio: Rx ogni 30 gg per valutare evoluzione
- Bambino 3 aa strattonato da madre: pronazione dolorosa

Polso e scafoide
- Anziana, frattura di Colles, faccio Rx ogni 7 gg per: controllare che non si sia scomposta
- Rx al polso in 2 proiezioni no segni di frattura (falsa): non ci sono fratture (potrebbe esserci
una frattura dello scafoide)
- Caduta da bicicletta con trauma distorsivo al polso, dolore, Rx negativa, evocazione vivo dolore
alla palpazione della tabacchiera anatomica: frattura scafoide

Femore
- Osteoporosi (falsa): non può essere secondaria a assunzione prolungata di cortisonici
- Si definisce frattura mediale/laterale del collo del femore in base a: inserzione della capsula
articolare
- Anziana, frattura di femore, allettata, in reparto, non riesce a estendere le dita del piede:
lesione sciatico popliteo esterno
- Frattura diafisaria femorale bilaterale. Quanto sangue può perdere? 3000 ml (1500 a femore)
- Frattura laterale del collo del femore con rima verticale: instabile
- Frattura collo del femore, indice Singh = 1, cosa significa? Radiograficamente presenza di
minime trabecole ossee
- Pz 40 aa, frattura di femore sottocapitata, Garden IV (scomposte): sintesi con viti
- Fratture del collo del femore possono essere trattate con: tutte (chiodo endomidollare, protesi
totale anca, protesi parziale anca, trattamento incruento)
- Pz 90 aa, ASA 4, frattura scomposta di femore: trattamento incruento
- Quale non è complicanza tardiva di frattura di femore: anemia (sono complicanze tardive:
lussazione, metallosi, ossificazioni ecterotopiche, mobilizzazione dei mezzi di sintesi)
- Frattura scomposta intercondiloidea distale di femore (falsa): è vicino a testa del femore

Ginocchio
- PAPE: LCL, tendine popliteo, capsula posterolaterale
- Lesioni meniscali (falsa): trattamento esclusivamente chirurgico
- Rottura a manico di secchio del menisco: sì flessione no estensione
- Artrocentesi con liquido ematico con gocce adipose: frattura intrarticolare
- Ginocchio gonfio, dolore non definito, artrocentesi 50cc liquido sieroso, sospetto: menisco
- LCM all’EO presenta completa lassità: grado III
- LCA: ha la funzione di impedire le traslazione anteriore della tibia sul femore
- Lesione LCA: per extrarotazione del piede e valgismo del ginocchio
- Lesione LCA: nel calciatore professionista necessita di intervento chirurgico
- Lesione LCA, quale segno è positivo: Jerk test
- Ragazzo, ginocchio gonfio, cassetto posteriore + e stress in varo +; sospetto: lesione LCP e
PAPE (punto d’angolo postero-esterno)
- Sportivo con trauma distorsivo ginocchio, stress in valgo +, Lachman e Jerk +: lesione LCM e
LCA
- Quale è vera riguardo alle distorsioni di ginocchio: nessuna delle precedenti (gesso,
raramente lesioni associate, sempre trattamento incruento, sempre trattamento cruento)

Gamba
- Frattura scomposta emipiatto tibiale esterno con coinvolgimento spina tibiale lat (falsa): è
frattura diafisaria
- Frattura scomposta biossea di gamba con esposizione dei tessuti molli, quale sintesi eseguo?
Medicazione e fissatore esterno