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Titolo La densità dei polimeri


Sottotitolo Determinazione della densità dei polimeri
Autore Filippo Cangialosi
Tipologia Guida pratica
Dati II+ 6 pagg.
Categoria Scienza dei polimeri
Versione 1.0
Data 27/02/2013

Plastic@ando
Il portale della Formazione ed Informazione
dei tecnici dell’industria delle materie plastiche
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DENSITA’ DEI POLIMERI


L articolo introduce il lettore alla determinazione della densità dei polimeri. Nel campo delle materie plastiche, la densità
ha una funzione analoga a quella del Melt Flow Index, con la differenza che mentre il Melt Flow Index è considerato
rappresentativo delle caratteristiche del materiale allo stato fuso, la densità è assunta come parametro principale per
valutare le caratteristiche del materiale allo stato solido.

Parole chiave
densità, melt flow index, MFI,

Cosa imparerete

Che cosa è la densità


A cosa serve
Perchè è importante
Come si effettua il test
Norme di riferimento
Strumenti e tarature
Trucchi e suggerimenti
I polimeri più comuni
Gli errori da evitare
Come interpretare i risultati

A chi è rivolto

Tecnici delle materie plastiche

Responsabili qualità

Tecnici addetti allo stampaggio ad iniezione


Progettisti
Responsabili ricerca e sviluppo

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Densità
Determinazione della densità di un polimero

Che cosa é
La densità di un qualsiasi corpo è definita come il rapporto tra la sua massa
ed il volume che occupa.
Già dalla definizione risulta chiaro che, dato un materiale, la sua densità
dipenderà dalle condizioni in cui questa viene misurata, in quanto queste
condizionano il volume occupato dalla massa in questione.
E’ infatti ovvio che la densità dell’acqua liquida sarà diversa da quella
dell’acqua gassosa (vapore), ma anche nell’ambito dello stesso stato di
aggregazione si hanno variazioni di densità in funzione della temperatura e
della pressione.
Scaldando una bacchetta di ferro questa si dilata, cioè aumenta di volume, e
quindi la sua densità diminuisce.
Nonostante ciò spesso in letteratura si trovano i valori di densità di vari
materiali. Questo è possibile in quanto il valore della densità considerato è
quello nelle condizioni standard, cioè ad una temperatura di 23 °C e ad una
pressione di 1 atm, nello stato di aggregazione stabile nelle suddette
condizioni.
La densità si misura in [g/cm3]o in [kg/dm3], ed il valore di riferimento è
quello dell’acqua liquida che viene quindi assunto pari ad 1.

A cosa serve
Nel campo delle materie plastiche, la densità ha una funzione analoga a
quella del Melt Flow Index, con la differenza che mentre il Melt Flow Index
è considerato rappresentativo delle caratteristiche del materiale allo stato
fuso, la densità è assunta come parametro principale per valutare le
caratteristiche del materiale allo stato solido.
Analogamente a quanto è stato detto per il MFI, tale assunzione è in un
certo qual modo superficiale poiché, se da un lato è vero che la densità
dipende in linea di massima da grandezze che determinano le proprietà
meccaniche quali il peso molecolare, la percentuale di ramificazioni, il
grado di cristallinità, etc., il considerarla singolarmente non permette di
valutare i contributi dei vari fattori.
Anche in questo caso il vantaggio dell’uso di questo parametro consiste
soprattutto nella relativa facilità con cui è possibile misurarlo, cosa che

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Densità dei polimeri

risulta assai più complicata nel caso, ad esempio, del peso molecolare, che
pure sarebbe sicuramente grandezza più significativa per un polimero.

Perché è importante
La densità di un polimero è uno dei parametri utilizzati per definire il
materiale.
Ad esempio, le norme di legge permettono l’uso del polietilene per le
condotte ad uso gas purché il materiale abbia densità superiore a 0,930
g/cm3.
La densità dei polimeri può variare in un intervallo abbastanza ristretto a
cavallo del valore unitario. I valori tipici sono infatti compresi tra 0,90
g/cm3 e 1,5 g/cm3.
E’ importante osservare come, nell’ambito di uno stesso materiale,
differenze anche relativamente piccole nella densità portino a proprietà
meccaniche del materiale notevolmente diverse.
Considerando infatti come esempio il polimero più comune, il polietilene
(PE), si vede come un PE di densità 0,915 è considerato di bassa densità ed
ha proprietà meccaniche abbastanza scadenti, mentre un PE di densità 0,950,
maggiore della precedente di solo il 4%, è considerato di alta densità ed ha
proprietà meccaniche notevolmente migliori, di circa il 100%.

Come si effettua il test


Il test viene condotto in condizioni e con modalità descritte in dettaglio nelle
norme.
I metodi utilizzabili sono più d’uno e si differenziano per la precisione della
misura e per il tipo di apparecchiature richieste.
Il più preciso dà risultati con precisione dello 0,05% ma necessita dell’uso
di una colonna a gradiente, apparecchiatura molto sofisticata e molto costosa
il cui uso è giustificato solo nell’ambito della ricerca scientifica.
In queste pagine verrà illustrato il metodo più semplice, detto per
immersione, che fornisce comunque risultati con precisione dello 0,2%,
ampiamente accettabili nella maggior parte dei casi.
Poiché i polimeri vengono prodotti in forma di granuli di piccole dimensioni,
ogni granulo ha un peso molto piccolo che, sebbene sia possibile misurare
con una normale bilancia analitica, aumenta l’incertezza relativa nelle misure
ed inoltre rende non trascurabili fattori quali la tensione superficiale del
liquido in cui poi verranno immersi.
Per questi motivi la densità dei polimeri, nei casi in cui è possibile, viene
misurata considerando gli “spaghetti” estrusi dal plastometro (Vedi
documento sul Melt Flow Index).

Metodi di prova per l’analisi dei polimeri Pag. 2


Densità dei polimeri

Le apparecchiature necessarie allo svolgimento della prova sono:


§ Plastometro completo in tutte le sue parti
§ Bilancia analitica a piatto sospeso con sensibilità di 0,1 mg
§ Dispositivo di immersione (Galleggiante di Rumann) di volume noto
§ Ponticello metallico
§ Piattino metallico forato con filo per aggancio alla bilancia
§ Liquido in cui il polimero non sia solubile e che abbia densità inferiore a
quella presunta del polimero in esame (nel quale cioè il polimero non
galleggi).
Per PE e PP il liquido utilizzato è l’Alcool Etilico puro al 95%, mentre
per quasi tutti gli altri, essendo materiali più densi dell’acqua, può andar
bene della semplice acqua distillata

Procedura
1. Estrudere uno spaghetto di circa 3-4 cm per mezzo del plastometro.
2. Condizionare lo spaghetto a temperatura ambiente per almeno 30 min.
3. Pesare esattamente il dispositivo di immersione ed il relativo dispositivo
di aggancio. Tale peso si indica con GA
4. Riempire un becker con il liquido adatto ( alcool etilico per il PE) e pesare
il dispositivo di immersione mentre questo è immerso nel becker

Metodi di prova per l’analisi dei polimeri Pag. 3


Densità dei polimeri

(ma agganciato alla barra trasversale della bilancia), che a sua volta è
posizionato sul ponticello in modo da non toccare il piatto della bilancia.
Il peso letto in questa fase si indica con GL.
5. La densità del liquido, in g/cm3, risulta quindi essere pari a
G A - GL
dL =
V
dove V è il volume in cm3 del dispositivo di immersione.
6. Pesare in aria lo spaghetto di polimero o comunque il campione in
esame, ed annotare il peso MA.
7. Riempire un becker con il liquido adatto, posizionarlo sul ponticello e
quindi agganciare alla bilancia il piattino metallico forato, facendo in
modo che il piattino sia completamente immerso nel liquido.
Il peso letto in questa fase è la tara e si indica quindi con T.
8. Porre sul piattino forato il campione ed annotare il peso MT letto sulla
bilancia.
9. Dalla sottrazione MT - T si ottiene il peso del campione nel liquido, ML.
10. Calcolare la densità del materiale tramite la formula
MA
d= ´ dL L
MA -M

Norme di riferimento.
La norma di riferimento per la misura della densità è:
► ISO 1183

Strumenti e tarature.
Le apparecchiature che vanno sottoposte a periodico controllo di taratura
sono le parti costituenti il plastometro e la bilancia analitica.
La bilancia analitica va tarata mediante appositi pesi campione, a loro volta
tarati dai centri certificati SIT, di diversa massa in modo da poter tarare la
bilancia in un range di pesi sufficientemente ampio.

I polimeri più comuni.


Come è stato detto i valori delle densità dei polimeri si collocano intorno a
quello di riferimento.
Le differenze tra i diversi polimeri sono poco significative in quanto la
densità dipende da molti fattori, mentre assai più indicative sono le

Metodi di prova per l’analisi dei polimeri Pag. 4


Densità dei polimeri

differenze riscontrabili nell’ambito dello stesso polimero, quindi a parità di


composizione chimica.
Qui di seguito vengono riportati i range di densità di alcuni fra i polimeri
più comuni

Tabella 1: Densità per i polimeri più comuni (g/cm3)

Polimero Intervallo Valore Medio


ABS 1.02 – 1.22 1.04
PTFE 2.15 – 2.30 2.17
Nylon 6 1.0 – 1.17 1.12
Nylon 6,6 1.03 – 1.16 1.12
PC 1.17 – 1.45 1.20
PBT 1.17 – 1.54 131
PES 1.36 – 1.58 1.40
PET 1.30 – 1.33 1.32
LDPE 0.916 – 0.923 0.920
LLDPE 0.917 – 0.926 0.923
HDPE 0.930 – 0.960 0.945
PP 0.895 – 0.912 0.905
PS 1.04 – 1.07 1.05

Gli errori da evitare


Il metodo descritto per l’esecuzione della prova è relativamente semplice ma
va tenuto in considerazione che richiede una certa accuratezza, in quanto è
richiesta una buona precisione del risultato.
In particolare:
► Si deve fare attenzione a che, quando si sospendono il dispositivo di
immersione o il piattino forato alla bilancia, questi non tocchino le pareti del
becker pieno di liquido e che il ponticello metallico su cui poggia il becker
stesso non vada mai a toccare il piatto della bilancia.
► Va tenuto presente inoltre che nel metodo appena descritto è di assoluta
importanza che il dispositivo di immersione abbia un volume corrispondente
a quello nominale, quindi, sebbene non ne sia necessaria la taratura, va curata
la sua manutenzione, in particolare va evitato che sul dispositivo si depositino
tracce di grasso causate dalla manipolazione.
► La densità del liquido va misurata ogni volta, sebbene questo possa
sembrare superfluo, in quanto anche piccole variazioni nelle condizioni
ambientali influiscono su questo valore ed un eventuale errore va a
ripercuotersi in modo non trascurabile sulla misura finale

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Densità dei polimeri

Come interpretare i risultati


La densità di un determinato polimero è legata alla natura del polimero ed
alla sua “storia” precedente, cioè ai trattamenti termici che ha subito.
Per natura del polimero intendiamo
- peso molecolare del polimero
- quantità di ramificazioni
Considerando un determinato polimero, quello con maggior peso molecolare
peserà appunto di più di uno con peso molecolare più basso e, solitamente,
la differenza in termini di volume è piccola rispetto a quella delle masse, per
cui la densità aumenta all’aumentare del peso molecolare.
La presenza di un numero significativo di ramificazioni causa la presenza di
numerosi spazi vuoti fra le varie macromolecole e quindi la densità del
materiale tenderà a diminuire all’aumentare delle ramificazioni.
Esempio di ciò è il PE che prende il nome di HDPE (Polietilene ad alta
densità) se le sue molecole sono lineari e di LDPE (Polietilene bassa
densità) se le molecole che lo compongono sono ramificate.
Sia il peso molecolare che la quantità di ramificazioni influiscono infine su
una delle principali caratteristiche di un polimero allo stato solido: il grado di
cristallinità, cioè la frazione di massa del polimero che riesce a solidificare
secondo una struttura ordinata e quindi più compatta.
Ma la cristallinità dipende anche da come il polimero è stato raffreddato: se
infatti le molecole non hanno avuto il tempo di ordinarsi nella struttura
cristallina prima di “congelarsi”, si avrà un polimero con bassa cristallinità e
quindi bassa densità (ovviamente sempre relativamente al polimero in
questione).
Da queste considerazioni deriva che le misure di densità sono utili per
valutare le caratteristiche di un polimero, in particolar modo se è possibile
confrontare campioni dello stesso polimero ed aventi alcune caratteristiche
(ad esempio il peso molecolare) simili, in modo che le differenze nella
densità siano dovute solo agli altri fattori.

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