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Dalle parole ai dizionari -

Marcello Aprile
Linguistica
Università degli Studi di Milano
32 pag.

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PAROLE, LESSEMI, VARIANTI:
La parola: Aggettivi: presentano anche forme →
● è un’unità minima isolabile superlativi, ricavati con suffisso.
all’interno della frase
● è composta da una sequenza di Parole e grammatica:
suoni (​fonemi​) che hanno la Il numero delle parole è potenzialmente
caratteristica di distinguere due infinito, mentre il numero delle regole
parole diverse grammaticali è un insieme ristretto e
● è dotata di ​significato autonomo stabile. (il cambiamento di una regola
fondamentale​ o di ​funzione grammaticale sconvolge tutta una lingua).
sintattica​: Relazioni tra ​lessico ​e ​grammatica​:
➔ parole semanticamente lessicalizzazione:
“piene”: nomi, aggettivi, ➔ elementi lessicali usati come
verbi funzione grammaticale (​locuzioni
➔ parole semanticamente preposizionali o congiunzionali​) →
“vuote”: articoli, pronomi, insiemi fissi di parole con funzione
preposizioni. preposizionale​ o ​congiunzionale​ →
In relazione al mezzo chiamiamo ​parola “a causa di”, “in modo che”, “in
fonologica​: se espressa nel parlato; funzione di”.
parola grafica​: se nello scritto. grammaticalizzazione:
(Parola fonologica​: meno riconoscibile, ➔ participio presente: “mediante”,
poiché quando sentiamo parlare non originariamente solo il participio
abbiamo la chiarezza dei confini delle presente del verbo “mediare” →
parole, soprattutto se sentiamo parlare in ora ha significato di “mediazione”
un’altra lingua che non conosciamo.​) “attraverso”
➔ participio presente “ostante”
Lessico​: il patrimonio delle parole.’ preceduto dalla negazione “non”
● Composto da diversi ​filoni ​e ​strati ha subito un’unificazione: si è
di differente importanza univerbato.
quantitativa ​e ​qualitativa.
● Le unità del lessico sono disponibili Vocabolario comune e vocabolario di
per formare gli ​enunciati base: la disponibilità all’uso:
➔ Ci serviamo di parole Ogni parola possiede una ​frequenza
semanticamente piene ​e d’uso ​o ​disponibilità all’uso.
semanticamente vuote. Il problema della frequenza d’uso diventa
di primo piano quando parliamo di
“Demmo”, “Daresti”, “Darò” → ​forme apprendimento (stranieri, bambini ecc.)
flesse. della lingua. Necessario è stabilire quante
“Dare” → ​ lessema parole siano ​indispensabili​ per condurre
Oltre i verbi, hanno ​valore flessionale ​→ una conversazione o per capire un testo.
nomi, pronomi e aggettivi. Stime:

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● prime 2.000 parole coprono l’80% ➔ legami semantici che collegano tra
degli enunciati loro i componenti di una frase. Es.:
● successive 2.000 consentono la “Carlo premette il pedale dell’____
comprensione di un ulteriore 5% e l’auto partì” → siamo in grado di
Vocabolari: riconoscere la parola
● alcuni basati su 1.000 o 3.000 “acceleratore”
parole Rapporti paradigmatici:
(n.b.: quello che conta è il principio ➔ consideriamo i legami
applicativo) semantici che legano
Storicamente: ciascun componente
● 4.000 parole che costituiscono “lo all’interno della frase con i
zoccolo” dell’italiano erano all’87% suoi sostituti. Es.: “Carlo
già in uso nel Trecento. dev’essere già lontano” ,
● 10% aggiunto nel XV e XVI sec. qualcuno risponde: “no, è
● Novecento: solo l’1% qui vicino” → sostituzione
Se ne deduce che il ​la crescita di lontano con il suo
esponenziale ​dell’italiano non tocca il contrario.
lessico ad alta disponibilità​. ➔ Ulteriori rapporti: “il
Dati: frigorifero pieno” messo in
● vocabolario francese ​Grand relazione con “il frigorifero
Robert​: 10.000/12.000 parole nella piccolo”, “il frigorifero giallo”
competenza di un adulto. e così via. In ciascuna delle
(corrisponde anche ai dati del frasi è presente un ​ordine
vocab. italiano ​Sabatini-Coletti​) fisso​ di ​articolo+nome+agg.
→ ​sintagma nominale.
Il lessico mentale: ➢ accettabile solo se
Il ​lessico mentale​ è l’insieme delle parole semanticamente
memorizzate da un parlante e la relazione coerenti. Non
che stabilisce con le suddette. accettabili “il
Questa relazione può essere di tre tipi: frigorifero
1. di tipo ​formale​, ad es. le rime, sanguigno”, “la
assonanze, allitterazioni ecc. dispensa
2. di tipo ​semantico​, ad es. tra moribonda”... anche
sinonimi, antonimi (“alto”/”basso”), se presentano lo
iperonimi/iponimi stesso ​ordine fisso​.
(“animale”/”cane”) Se ne deduce che le parole sono
3. di tipo ​formale ​e ​semantico richiamate fra di loro da ​modalità
insieme, ad es. le relazioni che si prevedibili​. Più è ampia l’estensione,
sviluppano nella formazione delle meno i contesti sono prevedibili: ad es.
parole (“forma”/”formale”/ “fare”, “nero”, “giovane”, possono essere
”formalizzazione”) messe in molteplici contesti comuni.
Parole di pertinenza grammaticale​:
Rapporti paradigmatici e rapporti sono semanticamente vuote e quindi
sintagmatici: soggette solo a restrizioni grammaticali.
Rapporti sintagmatici:

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es.

religione: Afrodite: secondo la credenza è


nata dalla schiuma → ​afròs ​in greco vuol
dire “schiuma”
Significante, significato, referente:
Studio di ​Ferdinand De Saussure​:
possiamo distinguere in una parola ​due
parti​:
es.2: animali: attribuire ad animali cattive
● significante​ → immagine
abitudini che non hanno veramente: nei
acustica, la serie di suoni espressi
Sepolcri ​di Foscolo → L’upupa →
( ​t+a+v+o+l+o ​)
associata a luoghi come cimiteri ecc., ma
● significato​ → contenuto
questo lo deve solo al suono del suo
dell’espressione, l’immagine che
nome, poiché l’upupa è un animale diurno,
diamo al significante (​oggetto
piccolo, abitante dei boschi.
mentale​)
A questi due elementi si aggiunge un
Motivazione e nomi di luogo:
elemento extralinguistico​: la realtà,
Nel concetto di ​rimotivazione ​(parole che
situata “fuori” dal linguaggio → ​referente.
non sono più note ai parlanti) esistono due
Il ​rapporto ​tra significante e il referente, è
tipi di settori contenenti parole “morte” non
mediato dal significato. (forma della parola
motivate:
+ realtà extralinguistica + concetto che
● antroponomastica ​(nomi di
diamo all’espressione)
persone)
● toponomastica ​(nomi di luogo)
Convenzionalità, immotivazione,
Tendenza conservatrice per questi nomi: i
rimotivazione secondaria:
parlanti li usano anche dopo che essi
La parola che i parlanti scelgono per
hanno perso coscienza del loro originale
designare un oggetto è arbitraria e
significato.
convenzionale (ad es. nelle diverse lingue
Es.: vari centri d’Italia hanno il nome ​“fara”
si usano degli stessi suoni di parola per
(​Fara San Martino, Fara Vicentino…​) → la
designare però oggetti diversi). Non vi è
parola richiama un concetto ​longobardo
quindi ​nessun rapporto di identità tra
che indicava un raggruppamento familiare
l’oggetto e la parola con cui lo
→ la parola si è estinta, ma il toponimo
designiamo.
rimane.
L’unica ragione per cui chiamiamo un
albero “albero”, è il fatto che fin dalla
Fenomeno della ​rimotivazione del
prima infanzia siamo abituati ad associare
parlante​: queste parole morte sono
questo suono, questa parola, all’oggetto
trasformate attraverso l’interferenza di
reale dell’albero.
parole vive che presentano ​motivazioni
secondarie
Etimologia popolare ​→ quando una
Es.: nel Salento vi è un grotta chiamata “​la
parola poco familiare per il parlante viene
Poesia”​ → il nome originario era ​“posìa”
modificata attraverso l’accostamento di
una parola più familiare.

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(acqua potabile) → ​etimologia popolare Omonimia e origine del lessico → rapporti
legata alla toponomastica. di omonimia:
● tra parola di trad. popolare e dotta
Polisemia: → “impugnare” (1. stringere in
L’immotivazione produce un ​risultato pugno 2. chiedere al giudice il
secondario​: il fatto che ogni parola può riesame di un giudizio)
avere più di un significato. Questo ● trad. dotta → “lustro” (1.
fenomeno viene detto ​polisemia​ → si ha lucentezza 2. arco di cinque anni)
quando una stessa immagine acustica ● trad. dotta e altra lingua → “genio”
può essere il simbolo di differenti realtà, (1. talento 2. ​fra​ genio civile e
cioè può avere più contenuti e significati. militare)
Es.: la parola “acqua” può avere moltissimi ● tra due prestiti di lingue diverse →
significati in diversi ambiti → “l’acqua “banda” (1. ​proven. ​lato, parte 2.
viene giù a dirotto” (pioggia); “diamante fra. antico ​ striscia 3. ​gotico
d’acqua purissima” (diamante; pietre gruppo)
preziose); “rottura delle acque” (liquido
amniotico all’inizio di un parto) ecc. Interdipendenza tra famiglie di parole:
N.b.: se una parola ha più accezioni, Caso molto diffuso in cui le forme delle
occorre decifrarne il significato, e questo parole (e non l’identità) si somigliano e
può essere fatto solo vedendone il questo provoca diversi squilibri.
contesto. Es.: dialetti Puglia e Lucania: ​lampascione
Ancora, la polisemia è adottata molto dalla è un cipollotto selvatico commestibile;
lingua della pubblicità​. molti hanno iniziato a chiamarli ​lamponi​,
dalla parola italiana familiare.
L’omonimia:
Abbiamo ​omonimia​ quando parole Sinonimia e Antonimia:
diverse assumono forma uguale e Sinonimi​ → parole diverse che hanno lo
coincidono foneticamente → identità di stesso significato. Ma la sinonimia può
due forme di origine differente. essere ​sinonimia relativa​ → contesto
Es.: “sale” d’uso di due parole → es. ​“​equità” e
➔ cloruro di sodio [lat. ​sal] “giustizia” non sono sempre
➔ “egli sale” [lat. ​salit​] interscambiabili, essendo comunque
Es.: “parto” sinonimi.
➔ voce del verbo partire Antonimi​ → il contrario di una parola.
➔ l’azione del partire (veloce/lento) Da non confondere con i
➔ appartenente ad un’antica contraddittori (veloce/non veloce)
popolazione orientale contro cui All’interno degli antonimi (o contrari) va
combatterono i Romani. stabilita una differenza tra:
Altro caso di omonimia → dal significato ● contrari graduabili ​→ possono
primario di una parola si sviluppano esprimere comparazione (es.
accezioni secondarie che si differenziano veloce/lento → “io sono più veloce
in modo così accentuato da costituire alla di te”)
fine due parole diverse che hanno lo ● contrari non graduabili ​→
stesso contenuto fonico. possono esprimere una scelta
netta (es. vivo/morto). Diventano

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graduabili comunque se usati in secondo categorie concettuali e strutture
senso metaforico. logiche diverse da lingua a lingua.
● alcuni casi dove gli antonimi si Vari esempi
neutralizzano → circostanze 1. I coreani non hanno il verde; i latini
ironiche → “hai proprio avuto una avevano il bianco lucente
bella pensata” , ma usato per dire (candidus) e il bianco latte (albus)
ironicamente che non è affatto come due colori ben distinti
così. 2. La suddivisione dell’anno e delle
stagioni è diversa in molti paesi e
pure nel nostro ha avuto dei
Sinonimi e tradizioni regionali del lessico: cambiamenti nel corso dei secoli
Esistono coppie di sinonimi che venivano 3. le lingue romanze conoscono
usate in diversi dialetti e ora entrati “mangiare, manger, comer,
nell’italiano standard come parole aventi manducar” per l’azione di ingerire
lo stesso significato (ora/adesso; del cibo; in Bolivia in aymara
prendere/pigliare; dimenticare/scordare…) hanno modi diversi di dire
In certi casi si può anche di ​geosinonimi​. mangiare in base a “mangiare un
osso, se mangia un bambino o un
Iperonimia e iponimia, estensione e adulto, mangiare crema, mang.
intensione: purè di patate dolci…..”
Un ​sottotipo di sinonimia​ è costituito da 4. Inglese: same; Italiano: stesso (o
iperonimi ​e​ iponimi​. medesimo); Spagnolo: mismo;
1. relazione che intercorre tra una Tedesco: due modi: das gleiche o
parola di significato più esteso e das selbe.
generico ecc…..
2. e una parola di significato più
specifico. La definizione degli oggetti mentali:
Es.: Quali sono i fattori costitutivi di un
● “felino” → iperonimo che oggetto mentale​?
comprende elementi come “tigre”, Tappe di studio di ​Pottier​ [1964]
“gatto”, “ghepardo”... sull’oggetto mentale “sedia”.
● “felino” → iponimo di “animale” …. N.b.: scomposizione di domande
“gatto” → iperonimo di “gatto complesse in elementi base →
persiano”, “gatto siamese”.. analisi componenziale​; elementi
base → ​semi
Estensione ​→ “mobile” ha maggiore All’oggetto mentale “sedia”
estensione di “armadio” corrispondono numerose
Intensione​ → “armadio” ha più intensione designazioni. Dobbiamo descrivere
di “mobile” (quando maggiore sarà le caratteristiche (i semi) per
l’estensione, tanto minore sarà differenziare.
l’intensione). Es. differenze tra “sedia”,
“poltrona”, “sgabello”, “divano”? →
Realtà e oggetto mentale: caratteristiche → sedia e sgabello
Ogni lingua impone ai suoi parlanti un senza braccia, poltrona e divano
modo diverso di vedere il mondo, e con braccia… poltrona per una
inevitabilmente li costringe a esprimersi persona, divano per più persone…

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1. per sedersi
Nomi astratti e nomi concreti: 2. su piedi
Nomi concreti ​→ referente 3. per una persona
accessibile ai sensi 4. con schienale
Nomi astratti​ → referente non → vocab. Zingarelli:
accessibile ai sensi percepibili …. sedile (seme1) per una sola persona
Da un punto di vista ​concettuale​ le (seme3), di forma svariata….. una
cose sono più complesse: spalliera (seme4), un piano orizzontale…
Es. “sollevare un peso”/”calcolare piedi uniti o no da traverse (seme2).
un peso” Ma la definizione può avvenire anche con:
Astratto/concreto non sono i nomi ● attraverso un iponimo (genere
di per sé ma il senso in cui sono prossimo) e successivamente
impiegati. attraverso differenze specifiche
Si deve stabilire una ​gradualità​ tra ● l’analisi “per negazione” (lasciare:
nomi astratti e nomi concreti: es.: cessare di reggere)
● un’ora è più astratta di un ● il rinvio a sinonimi o una serie di
giorno; un mese è meno sinonimi.
concreto di un anno..
● gli iperonimi sono più
astratti degli iponimi →
pianta è più astratto di
albero ecc.
Altro aspetto: ​fenomeno della
concretizzazione degli astratti​: presenza
di un senso astratto e concreto nella
parola (nome verbale per forza). Per
essere concreto deve derivare da un
verbo rispondendo alla parafrasi
ciò+che+si+​verbo → ​ciò che si costruisce​.
Es.:
1. azione del costruire
2. ciò che concretamente qualcuno
costruisce
Oppure in questo caso:
1. azione dell’edificare
2. ciò che si edifica
→ edificazione non ha mai senso concreto
così come:
1. azione dell'edificare
2. ciò che si edifica
→ edificio non subisce astrazione.

La definizione di una parola:


Come si comportano i vocabolari con tutti
questi problemi teorici?
Es.: semi della sedia:

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Es.:

entrare/scendere in lizza​, che significa


“prendere parte a una gara, una
Caratteri funzionali e strutturali delle
discussione” deriva dalla parola “lizza” che
locuzioni:
Per motivi pratici i dizionari descrivono le
parole isolandole, ma la parola va vista
nell’ambito della frase.
Il tratto comune a tutti i tipi di nessi fissi
è arcaico e significa “palizzata, steccato”.
(modi di dire, proverbi ecc.) è la ​globalità
Il modo di dire è rimasto, la parola lizza e il
del significato​, che non può essere
suo significato no.
considerato somma dei significato delle
singole parole.
Locuzioni e modi di dire oggi:
La produzione di nessi fissi continua
Modi di dire e sistemi sociali:
ancora oggi.
I modi di dire sono diventati ​elementi fissi
Es.: ​il sesso debole​, nato nel Seicento; ​il
della lingua.
principe azzurro​…
Molti modi di dire nascono da ​prassi
Da qualche anno il frutto di nuove
giudiziarie​ del passato.
locuzioni è in gran parte dovuto ai ​mass
Es.: ​fare/mettere le corna​ deriva da
media​.
un’usanza medievale che vedeva lo
schernire i mariti che tolleravano una
Il meccanismo dell’analogia:
condotta immorale delle proprie mogli,
I modi di dire vengono spesso coniati su
facendoli indossare delle corna sfilando (a
parole o sequenze di parole già esistenti.
volte anche nudi)
Es.: ​madre di tutte le battaglie​, risalente
O ancora: ​fare fiasco​ deriva dalla
alla prima guerra del Golfo, per ​analogia
punizione pubblica che vedeva l’abitudine
ha prodotto altri nessi fissi simili, come:
di portare oggetti di scherno (come le
madre di tutte le partite, di tutte le
corna).
domande…
Altri riferimenti sono agli ​animali​ e
religiosi​, o anche ai ​vestiti.

Modi di dire e tradizioni regionali:


I modi di dire regionali nel nostro paese
sono molto importanti; viaggiando non si
limitano a passare da un dialetto all’altro,
ma in alcuni casi si varcano confini
linguistici nazionali e diventano europei.

Modi di dire e persistenza delle parole:


Esistono in italiano parole che si
sarebbero estinte, sé non corressero in
determinati modi di dire o nessi fissi di
parole.

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corrisponde ad una terminologia
superata)
● Ultimo fattore da tenere presente è
che le conoscenze del lessico non
sono omogenee nella comunità
linguistica.

Linguaggi settoriali:
I linguaggi settoriali​ sono una ​varietà
usata in ambiti specifici della vita ​sociale Quadro: tecnicismi collaterali:
e ​professionale. ​Per via della Sono delle ​forme lessicali ​di base non
specializzazione​ sempre maggiore, sono necessarie ma che servono a rispondere
una forza sempre più​ espansiva​. ad un’​esigenza stilistica​ dei determinati
Esistono linguaggi​ ​settoriali delle ​scienze​, settori specialistici. (es. ​accusare​ al posto
dell’​informatica​, degli ​hobby​, dello ​sport​ e del più comune ​sentire un dolore​)
così via.
Ciascuna ​ramificazione ​possiede un Persistenza del lessico e progresso delle
lessico specialistico. conoscenze:
Inoltre, i linguaggi settoriali convergono Esistono casi in cui il ​nome dell’oggetto
nelle varie lingue poiché sono rimane vivo nonostante la tecnologia sia
sovranazionali​. ormai obsoleta. (es. ​carrozza​ viene ancora
Ma come si forma un linguaggio usato, nonostante non ci si riferisce alla
settoriale? carrozza coi cavalli​ ma alla ​carrozza del
1. Vengono ​coniate ​o ​prese in treno​; o ancora troviamo nella novella di
prestito ​da altre lingue dei ​termini Boccaccio, la terza dell’ottava giornata,
o ​unità polirematiche​ che la montagna di parmigiano grattugiato…
lingua comune non possiede, maccheroni e raviuoli…., ​che di certo non
proprie però del determinato sono comunque quelli che intendiamo noi
settore. oggi, poiché venivano cucinati molto
2. Vengono usate parole già diversamente)
posseduti nella lingua comune che Quadro: varietà sociali e lessico:
però vengono ​specializzate N.b. l’uso della lingua e del lessico può
tramite una ​rideterminazione variare anche in base all’età, al sesso e
semantica. ​(es. ​scivolata​ nel alla classe socio-economica.
calcio)
● Un altro ​aspetto caratteristico ​è: I neologismi:
ogni termine deve tendenzialmente La ​neologia​ è la possibilità di una lingua
corrispondere ad un solo di formare nuovi ​elementi lessicali
significato → tendenzialmente una (nuove parole). Fattore molto importante
monosemia. che rappresenta il ​dinamismo​ e la
● Cambiando velocemente il mondo vivacità​ di una lingua.
del lavoro (ormai questione di anni) La neologia si colloca nell’ambito del
cambiano anche le denominazioni cambiamento linguistico​.
professionali. (tecnica superata Due modi per formare un neologismo:

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1. neologismo lessicale​ → ovvero con gli anni diventare
la coniazione di una vera e propria obsoleto (es. la
parola nuova, attraverso le regole videocassetta​); in ogni caso
grammaticali (suffissazione, molte parole possono
prefissazione, composizione, anche non sparire dall’uso
prestito o la produzione di una o dal vocabolario (possono
unità polirematica) ritrovarsi in vari ambienti,
2. neologismo semantico​ → ovvero soprattutto sociali). Una
la creazione di un nuovo significato parola può inoltre essere
attribuito a una parola già creata e affiancata ad
esistente. un’altra, senza che questa
Il lessico è però condizionato da ​forze sparisca, per designare lo
innovative ​e ​forze conservative​, che stesso oggetto o la stessa
producono instabilità tra l’apparizione di azione (es. ​gomma da
nuove parole e i nuovi significati, masticare,​ ​chewingum…​)
l’invecchiamento di altre parole e di altri ● Sono considerati neologismi anche
significati. quei termini che si creano per
Quadro: i creatori delle parole: descrivere qualcosa in un ambito
Un creatore di parole è un ​onomaturgo settoriale e specialistico, che però
(es. D’Annunzio, ha creato parole come poi entrano di uso comune. (es.
velivolo​ nel senso di “aeroplano”, usata attenzionare​, prob. gergo
dal lui per la prima volta sul ​Corriere della poliziesco, “sottoporre
sera​ il 28 novembre 1909. In questo caso all’attenzione”. Questa parole nei
si parla di ​neologismo d’autore​, poiché giornali è ancora posta tra le
autore e data sono perfettamente virgolette)
attestabili. Ma non è sempre così per i ➔ I neologismi creati
neologismi) attraverso la suffissazione
Tipi: sono più difficili da
● Un tipo di neologismi sono i “accettare” e fanno più
neologismi stilistici​, usati dai fatica ad entrare nell’uso. In
giornalisti. (nei giornali si annida la ogni caso l’uso di una
maggioranza delle parole nuove) parola dipende
● neologismi denominativi​ → esclusivamente
(hanno una maggiore possibilità di dall’abitudine.
successo) neologismi creati per
dare nomi nuovi a nuovi oggetti. NOTA: AGGIUNGERE POST-IT CON QUADRO:
(es. ​agroecologia, ​la scienza che PURISMO-NEOPURISMO + I VOC. DEI NEOLOGISMI. pag..
studia i fenomeni ecologici 65
all’interno del campo coltivato
inteso come ecosistema, Gli arcaismi:
comparsa sui giornali il 22 luglio Un dato importante è rappresentato
2004) dall’invecchiamento di una parte del
➔ I neologismi denominativi vocabolario e di una parte del significato,
sono anch’essi soggetti ad con la loro ​progressiva scomparsa: gli
estinzione, poiché un arcaismi.
oggetto nuovo può anche Possono essere di diverso tipi:

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1. arcaismi morfologici ​→ forme che si collocano in un ambito informale e
verbali e pronominali uscite quotidiano. Esistono parole individuabili
dall’uso con sicurezza che vengono sostituite
2. arcaismi sintattici​ → costruzione sempre in una diversa situazione (es.
di parole uscite dall’uso rottura di scatole / disturbo, casino /
3. arcaismi lessicali​ → parole uscite confusione, beccare / sorprendere ….)
fuori dall’uso.
4. arcaismi semantici​ → parole
ancora esistenti che però hanno
assunto un significato diverso
rispetto a quello passato.

Uso delle parole: la correttezza politica:


La ​correttezza politica​ è l’esigenza di
usare parole con caratteri non ​sessisti​ o
offensivi​ verso ​minoranze​. (es. ​disabile
al posto di ​handicappato​; o ancora nel
mondo del lavoro: es. ​operatori ecologici
al posto di ​spazzini/netturbini.​)
Quadro: raccomandazioni per un uso non
sessista della lingua:
Il primo documento ufficiali italiano che
propone un taglio netto con la
discriminazione linguistica sessista nei
confronti della donna, è redatto da ​Alma
Sabatini​ nel 1987 per la presidenza del
Consiglio e la Commissione per la parità e
le pari opportunità.
Le ​raccomandazioni:
● diritti umani ​in sostituzione di ​diritti
dell’uomo
● nomi femminili di mestieri o
cariche
● gli articoli davanti ai nomi femminili
se non lo si mette davanti ai nomi
maschili
● appellativo ​signorina​, dissimetrico
rispetto a ​signorino​, che non viene
mai usato

Lessico formale e informale:


La differenza di parole adeguate ad una
certa situazione comunicativa più formale,
verso determinate persone, tra le parole

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2. è stata usata ininterrottamente​,
da quando si parlava latino ad oggi
Vi è però una mole importante di parole
latine che erano uscite dall’uso, ma sono
state riportare in uso nell’italiano per ​via
dotta​, artificialmente.
Dunque:
1. trafila dotta
2. cultismi
3. (latinismi)
Le parole di tradizione ininterrotta si
concentrano in campi dell’attività umana
d’importanza per la vita di tutti i giorni:
parti del corpo, relazioni di parentela,
animali domestici ecc. (​acqua, ala, dare,
rosa ​sono uguali alla forma latina)
Premessa:
L’adeguamento al progresso e
dell’evoluzione sociale, avviene in due
direzioni: abbiamo una parte di
arricchimento​ del lessico, e dall’altra un
lessico che ​non corrisponde più​, caduto
in disuso.
Il ​patrimonio lessicale ​dell’italiano può Ma dobbiamo comunque tenere conto di
essere diviso: un altro fattore: ​il cambiamento di
1. parole di ​tradizione interrotta​, dal significato. ​(​caballus​ ​in latino era un
latino fino ai giorni nostri cavallo di qualità scadente; l’animale da
2. parole sempre di tradizione antica, guerra si chiamava ​equus​; ancora: ​casa
ma giunte a noi verso una ​via per i latini era la casa di campagna; la
dotta casa in luoghi urbani si chiamava ​domus​)
3. prestiti ​e ​calchi​ di lingue straniere
o dialetti Nota: Il lessico di trafila ereditaria deriva
4. neoformazioni​ → suffissati, normalmente dalla forma dell’accusativo
prefissati, composti. latino, non dal nominativo. (​lupo​ deriva
dall’accusativo ​lupu-m​, non ​lupus​)
Trafila ereditaria e trafila dotta:
Il latino è il maggior serbatoio delle parole I cultismi:
italiane. La maggior parte delle parole Vi sono parecchie parole latine,
presentano due condizioni: comunque, che sono andate perdute.
1. deriva dal latino parlato Tuttavia, quando le lingue moderne hanno
avuto necessità di designare oggetti o

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concetti per cui non avevano una attraverso un’altra ​lingua
definizione, hanno deliberatamente attinto romanza​. (​articulu-m → articolo →
dal​ latino scritto​.​ ​Sono state cose tratte artiglio ​provenz. ​artelh….​)
fuori parole andate perdute.
(nota: ​voci dotte​ per il modo in cui sono (aggiungere post-it: l’altra lingua dell’antichità, il greco pag.
rientrate) 82. Sé hai voglia)
(es. ​ignis → ignifugo​)
Come si riconosce una parola di tradizione Ampliamento e cambiamento dei
popolare da una di ​trafila dotta​? significati:
1. Gioca un ruolo fondamentale la Esistono parole che al vecchio significato
fonetica​: ai tempi dei Romani già latino ne hanno aggiunto altri, attraverso
→ ​sponsa ​si leggeva ​sposa​: se la le lingue romanze. (es. ​lectusI ​in latino
parola presenta questo tratto è di significava solo “letto”, ma ora ha assunto
tradizione popolare. Ma l’aggettivo ulteriori significati; ​actor​ “esecutore” e
di ​sposa ​è ​sponsale​: ne possiamo basta, ecc.)
dedurre che sono trafile dotte, Fattori decisivi per l’ampliamento o il
“richiamate in vita”. cambiamento di un significato:
2. Altro ruolo, la ​morfologia​: tutte le ● metafora ​(ci sono anche casi dove
parole che terminano con la metafora è così consolidata da
suffissazione ​-zione ​e ​-àbile​ sono non essere più percepita come
di trafila dotta; e ci sono buone tale: ​metafore spente​ → es.
probabilità che le parole che gamba del tavolo, collo della
terminano con ​-aio / -aia​ abbiano bottiglia…​)
uno sviluppo popolare. ● analogia
3. Semantica​: se una parola ● In alcuni casi il significato originario
appartiene alla sfera del ​lessico va perduto in favore a quello
intellettuale​ è più facile che sia sviluppato per metafora (es. ​testa
dotta, e viceversa. in lat. significava “vaso di argilla”
→ già nel medioevo prende piede
Gli allotropi: una metafora che vede “capo,
Parole che risalgono dalla ​stessa forma parte del corpo umano sopra il
latina​, ma che presentano ​forma ​e tronco”)
significati​ diversi. Ulteriori meccanismi:
(es. ​circulum: cerchio / circolo; foce / ● La ​contiguità:​ la vicinanza tra due
fauce; posa / pausa….​) o più parti di un oggetto, corpo,
● In altri casi conta la elemento naturale ecc determina
specializzazione semantica relativa spesso il cambiamento del
alla religione (​pieve / plebe; parola significato di una parola, con
/ parabola….​) l’estinzione del significato
● In altri casi, sul piano semantico, si precedente dopo un periodo di
può trovare un legame (​ressa / convivenza​ tra i due. Il fenomeno
rissa​; ​angoscia / angustia…​) è detto → ​metonimia​ (“scambio di
● Altro tipo di ​allotropia​ → si nome”). (es. ​coxa​, lat. “anca” → col
producono due parole risalenti alla tempo ha cambiato significato per
stessa base latina, una per trafila via della vicinanza tra le due parti
ereditaria e una per ​prestito​, del corpo)

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● Un altro fattore (per lo sviluppo adeguarsi perfettamente all’archetipo,
della polisemia) → la ​sineddoche perché una corrispondenza tra entità non
(parte per il tutto) commensurabili come sono i singoli
Nota: lo sviluppo di nuovi concetti può sistemi linguistici non può che essere
essere poi il prodotto di ​nuove approssimativa ]
conoscenze​. ● Fino all’Ottocento inoltrato, la
● Inoltre, nella protostoria nostra lingua è stata ostile verso le
dell’italiano sono documentate parole che terminavano per
parole che un tempo erano consonante (​flanelle / flanella;
diminutivi​ (es. ​orecchio → ​dal lat. patriote / patriota….). ​Ma la
auris [auriculum] ) tendenza si è poi invertita
(​baby-sitter…​) e al massimo si
arriva ad adattare alla prima
coniugazione verbi inglesi (​flirt /
flirtare…​)
● In linea di principio i prestiti
vengono ​assunti al singolare​ (​i
gol; i computer…​)
● I prestiti possono contenere nella
lingua di partenza, suoni che in
quella di arrivo non ci sono (​beige;
garage…. ​)

Prestiti che entrano attraverso la lingua


scritta:
Modalità di acquisizione​ dei prestiti:
1. parlato​, anche se per la maggior
parte ora si fa rif. al parlato delle
radio, tv… → riconoscimento: li
Premessa: pronunciamo più o meno come la
(se vuoi fai un post-it pag. 87) lingua d’origine. (es. ​news​)
2. canale scritto​ → non li
Prestiti non adattati e adattati: pronunciamo come vengono
● prestiti adattati ​→ adattati nella pronunciati nella lingua d’origine
lingua, es. francese ​bechamel ​/ (es. ​tunnel​ → in inglese si
besciamella pronuncia “tannel”)
● prestiti non adattati ​→ entrano in
italiano così come sono nella Prestiti di necessità e prestiti di lusso:
lingua, es. francese ​crème caramel Distinzione:
[ Il prestito rappresenta una risposta 1. prestiti di necessità​: acquisizione
“attiva” della lingua, alle sollecitazioni e di nuovi concetti che erano ignoti
influssi provenienti da un’altra lingua. Tale (es. ​computer​, che prima
“risposta”, per fedele che sia, non può mai

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dell’invenzione era ovviamente Raramente vi è una corrispondenza
ignoto) perfetta di significato tra la parola di
2. prestiti di lusso​: qui l’italiano ha origine straniera e l’arrivo in italiano (es.
già un corrispondente (es. ​week francese ​lupin​ “coniglio” → in italiano
end​ dall’inglese) anche “la pelliccia di alcune specie di
Nota: la necessità in senso assoluto non coniglio”; lo spagnolo ​golpe → “​colpo” →
esiste, poiché ogni lingua possiede i ita. “colpo di stato”...)
mezzi per indicare qualsiasi cosa, nuova o Allargamento di significato ​(meno
no. E non tutti i prestiti di lusso sono inutili, frequenti) (es. ing. ​raid​ → solo militare →
in quanto la voce straniera può contenere ita. → fino ad indicare qualsiasi azione
molteplici significati. compiuta in modo rapido, spec. da un
gruppo di persone)
Prestiti definitivi e prestiti non riusciti: (Tendenzialmente, solo i termini tecnici
● Prestiti definitivi → ​prestiti così hanno una corrispondenza completa in
ambientati nell’italiano che il tutte le lingue).
parlante ignora la sua vera origine. [ L’integrazione semantica di un prestito
(es. ​mangiare​ → francese antico non è semplicemente un atto di
mangier; bosco → ​francone meccanica trasposizione, così come il
bosk…​) prestito non è qualcosa di estraneo che si
● Prestiti non riusciti​ → prestiti che aggiunge ad una serie di non coerente di
non attecchiscono; che vengono parole; tra il nuovo termine e quelli già
usati magari per un breve periodo presenti nel sist. linguistico si stabilisce un
e dopo cadono in disuso. rapporto di reciproco condizionamento ed
è da questa trama di relazioni che viene
I calchi: determinato il significato del prestito. ]
calco ​o ​sostituzione lessematica​ →
quando una parola cambia e aggiunge
significati non originari sotto l’influsso di
una lingua straniera. I prestiti nel quadro dell’europeizzazione
Vari tipi di calco: del lessico delle singole lingue:
● calco strutturale​ → caso di Le lingue europee subiscono da secoli un
composti ​e ​locuzioni​; processo di ​conguaglio ​e di
rappresenta una traduzione europeizzazione​.
letterale, con parole italiane, di una Varie tappe:
corrispondenza straniera (es. ● cristianesimo​ → esperienza
alfanumerico / alphanumeric; religiosa diffusa tramite prestiti e
grattacielo / skyscraper…​) calchi
● calco semantico ​→ una parola ● diffusione della ​poesia cortese
già esistente sviluppa un nuovo dalla Francia
significato dall’influsso di una ● cultura rinascimentale
corrispondente parola straniera ● illuminismo
(es. ​indossare → ​solo i vestiti → a Oggi questo processo è più che mai ​in
gioielli, vestiti, accessori ecc. atto​. Uno dei mezzi con cui è messo in
dall’ing. ​to wear​… ) atto in tutte le lingue è l’uso di ​prefissoidi
come ​euro-, mini-, tele-...
La semantica dei prestiti:

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La strategia dei prestiti: Oltre alle parole derivanti dalla latinità, dai
Apporto delle singole lingue nella storia prestiti di altre lingue, prestiti dialettali, c’è
all’italiano. un gran numero di parole nuove, dette

● Apporto ​germanico​, secoli neoformazioni: ​ovvero parole non


compresi tra tardo Impero Romano esistenti in latino che si sono formate dalla
e l’Alto Medioevo. nostra lingua. (n.b.: da non confondere
● L’influsso più impo. è stato quello con i ​neologismi​: una neoformazione può
Francese ​(vicini geografici); esistere anche da secoli, l’unico patto è
Medioevo fino alla metà del che non sia mai esistita in latino e che non
Novecento. sia nemmeno un prestito).
● Lingue del ​Mediterraneo Processo di formazione dell’italiano di
occidentale e orientale oggi: ​suffissazione​, ​prefissazione
● Sviluppo della comunicazione (complessivamente ​derivazione​) e
accorcia le distanze composizione.
Vi sono lingue che sono ​“fornitrici fisse” ● In lessicologia una ​base​ è una
di altre lingue, che esercitano un influsso parola fornita di una categoria
largo e costante, comprendente termini grammaticale che può subire
astratti, verbi, aggettivi ed elementi trasformazioni.
grammaticali. (es. inglese, francese ● Elementi aggiunti prima della base
all’italiano). → ​prefissi
● Elementi aggiunti dopo la base →
(pag. 99 in poi, aggiungere le parti delle singole lingue) suffissi
➔ A questi vengono aggiunti i
prefissoidi ​e ​suffissoidi
→ elementi che non sono
suffissi o prefissi ma si
comportano come tali: es.
anti-, tele-, euro-
(antinebbia, telecomando,
europeo) + -forme, -scopio,
(aggiungere cap. 7, elenco parole dialettali) -metro (aculeiforme,
microscopio,
applausometro)

Premessa:

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● -are → ​ha invece una grande
produttività. Non solo, ha molte
varianti (es. ​-iare, -icare,
-ificare….​). I verbi della prima
coniugazione da soli occupano il
In relazione alla capacità di un suffisso o 13%​ dell’intero lessico dell’italiano.
di un prefisso di dar vita a nuove Nell’italiano di oggi hanno successo alcuni
formazioni​ si parla di ​produttività​ (es. suffissi di ​origine dotta​ (​-tore/-trice,
-are​ è molto produttivo, ma ​-bondo​ lo è -zione, -ista, -simo​)
poco). Esistono due categorie di suffissati:
Concetto di ​lessico mentale​ → insieme 1. nomi di azione ​(azione e le sue
delle parole memorizzabili da un parlante. modalità)
Fenomeno → ​blocco delle parole ➔ suffissi in questo caso
virtuali​ → spesso una formazione che produttivi: ​-zione​, ​-mento​,
rispetta le regole, viene evitata o respinta -tura
dai parlanti perché hanno in mente un 2. nomi di agente ​(persona o cosa
sinonimo ben più radicato. (es. ​rubatore​ ​è che compie l’azione es. nomi di
normale e regolare, ma noi la evitiamo mestieri)
perché abbiamo già ​ladro​) ➔ suffissi più usati:
-trice/-tore, ​denominali:
La suffissazione: -ista, -aio
Consiste nell’aggiunta di un ​suffisso​ a
destra della ​base​. La nuova parola può Gli infiniti sostantivati e altri tipi di
avere la stessa ​categoria grammaticale passaggio di categoria grammaticale:
della forma di partenza (es. ​rumore - Un certo numero di parole presenta un
rumoraccio​) → si dice ​alterazione cambiamento di categoria grammaticale:
La categoria grammaticale però, può conversione​.
anche cambiare → ● Un aspetto di questo fenomeno è
transcategorizzazione ​(es. ​rumore - la ​nominalizzazione dell’infinito​,
rumoreggiare ​verbo) cioè la presenza dell’​infinito
● Suffissato da nome → sostantivato ​(abbiamo anche in
denominale questo caso una
● Suffissato da aggettivo → transcategorizzazione​).
deaggettivale Nota: qualunque infinito può diventare
● Suffissato da verbo → ​deverbale sostantivo se lo si usa: ​accusare
Esistono inoltre i ​deavverbiali → ​suffissati ingiustamente qualcuno provoca danni
che si formano da ​avverbi​ (es. ​indietro - incalcolabili​. → passaggio completo alla
indietreggiare​) categoria dei sostantivi: ​fare il proprio
Suffissi produttivi in italiano: ​-are -ere -ire dovere, il piacere di ridere…
● -ere​ → la seconda coniugazione Prova: tutti i nomi sopracitati possono
italiana è una ​classe chiusa​, ciò avere un ​plurale​: ​i piaceri, i doveri….
significa che non produce più ● Caso degli ​aggettivi sostantivati​:
nuove formazioni. siamo nel penale..
● -ire → ​anche questa coniugazione ➔ derivano molto spesso
non è produttiva, fatta eccezione dall’​ellissi ​(omissione) del
per i verbi ​parasintetici nome in una sequenza

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nome + aggettivo ​(es. ​la
stradale →​ dal sintagma​ la L’alterazione:
polizia stradale​) diminutivo, accrescitivo,
➢ anche con ​nome + peggiorativo​…
di/a/da + nome Processo di alterazione: caso particolare
(​vino di marsala → il di suffissazione, il cui cambiamento
marsala​) avviene all’interno della stessa categoria
Abbiamo aggettivi diventati nomi sia tra i grammaticale (no transcategorizzazione).
maschili che i femminili (​acido, adesivo, Possiamo avere:
ambidestro… acetosa, aliquota, ❏ diminutivi da nomi (​coperta →
alternativa, aureola…) copertina)
● Participi presenti sostantivati: ❏ da aggettivi (​caro → caruccio)
aiutante, ambulante, aspirante.. ​(si ❏ da verbi (​trottare → trotterellare)
è perso del tutto il valore verbale) ❏ accrescitivi da nomi (​libro →
● (meno comune) Gerundi librone)
trasformati in sostantivi: ❏ da aggettivi (​pigro → pigrone)
diminuendo, crescendo… ❏ peggiorativi da nomi ​(partita →
addendo, sottraendo… partitaccia)
❏ da aggettivi (​pigro → pigraccio)
I derivati a suffisso zero: Gli alterati possono essere analizzati in
Una parola di formazione nuova che relazione a ​quantità ​(piccola nei
presenta lo stesso grado di complessità diminutivi, grande negli accrescitivi)​ ​e
morfologica, o addirittura minore (es. qualità ​(positiva o negativa) → si possono
apparecchiare → apparecchio, accusare considerare due assi:
→ accusa​) 1. asse ​oggettivo​: grandezza vs
Si tratta di ​sostantivi che derivano da un piccolezza
verbo ​ma ​senza ​suffissi, anzi con 2. asse ​soggettivo​: positività vs
amputazione​. negatività
Tra i maschili (​addebito alla risposta → I diminutivi sono il gruppo più numeroso.
addebitare; inoltro di una pratica → Suffissi produttivi: ​-ino/-ina, -etto/-etta,
inoltrare​) -ello/-ella
Tra i femminili (​autentica di una firma → Per gli accrescitivi: ​-one/-ona
autenticare; chiedere una deroga → Peggiorativi: ​-accio​ oppure la variante
derogare​) -azzo
> Si sono anche formate delle coppie Esistono poi ​alterati veri ​(quelli elencati
(suffissato zero + suffissato regolare) si fino ad ora) e ​alterati falsi​ (quelli che sì
sono specializzate in un determinato sono staccati dalle parole da cui
ambito (es. ​il comando delle operazioni → provenivano e oggi sono sentite come
il primo comandamento​) parole autonome → alterati che si sono
> C’è anche un caso nel quale il verbo da lessicalizzati​: es. ​fusilli ← fuso;
cui deriva il suffissato è scomparsi da spaghetti ← spago)
secoli, ma i suffissati no (es. ​discaricare → > Deverbali → alterati con suffissi:
discarica​) -ellare/-arellare/-erellare; -ettare/-ottare;
> Caso limite dei ​participi presenti​ (es. -icchiare/-acchiare.
dimagrire ​e ​cura dimagrante ​da →
dimagrare​, che non si usa più) La prefissazione:

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Aggiunta di un prefisso a sinistra della ➔ participio presente
base. Nota: essa, salvo poche eccezioni, (​luogotenente​)
non produce cambiamento grammaticale. ➔ participio passato
Principale eccezione: prefissoide ​anti-: ​in (​terracotta​)
certi casi da origini a ​nomi​ che si ➔ caso particolare: due
comportano come ​aggettivi​ (​es. imperativi coordinati
antimissile, antiobesità, antipirateria…​) (​saliscendi, dormiveglia..​)
Lo stesso accade con ​pre- (es. Il processo è antichissimo ed è
prepartita…​) documentato da più di un millennio.
A differenza di un suffisso, un prefisso o ● nominale
prefissoide spesso può essere ​usato ➔ comune: nome + aggettivo
autonomamente​, limitatamente ​una vera (​terrasanta, palcoscenico..​)
e propria parola ​(​es. tele, auto, ultrà….) ➔ due sostantivi, composti
Nel linguaggio politico, ​composti di con ​cumulo di funzioni​,
prefissi ​(​es. ex-post) possono essere scritti con
o senza trattino
I parasintetici: (​studente-lavoratore,
Aggiunta ​simultanea di un prefisso e di gonna-pantalone..​)
un suffisso​ a una base ​nome ​o ➔ coordinazione di due
aggettivo​ (​es. briciola → s-briciol-are; aggettivi (​chiaroscuro​,
acido → in-acid-ire…​) nerazzurri..​)
Sono numerosi i prefissi (​a-, de-, s-, in-, ● forme libere e non libere
dis-...)​, mentre i suffissi sono solo due ➔ forme libere: i due elementi
(-are, -ire)​. che sono coordinati
Nota: i nomi dei colori producono spesso possono essere in una
parasintetici in -ire (​arrossire, ingiallire..) frase come ​elementi
Rosso ne da due: ​arrossare, arrossire. indipendenti​ (​appendi e
abiti..​)
La composizione: Possono avere base
Si uniscono due basi che ne formano una nominale ​e base ​verbale
terza con un significato autonomo. ➔ i due elementi ​non hanno
Struttura dei composti, con distinzione tra senso ​presi singolarmente
natura ​verbale ​o ​nominale​ dei composti: (​ippodromo, antropofago…​)
● verbale Riassumendo:
➔ ​verbo transitivo + 1. composti di base nominale di
sostantivo, senza articolo forme libere ​(pescecane​)
(​appendiabiti, fermacarte, 2. composti di base verbale di forme
lavastoviglie..​); quasi tutti libere (​fermacarte)​
sono costituiti da verbi 3. base nominale forme non libere
bisillabici​ della ​prima (​ippodromo​)
coniugazione​. 4. base verbale forme non libere
➔ caso in cui il secondo (​antropofago​)
elemento è un infinito, così Nota: ​ippodromo ​e ​cassapanca:
si hanno due verbi parole composte, ma ​euroscettico
(​lasciapassare​) e ​telegiornale​: parole con
prefissoide; perché ​cassa ​e ​panca

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sono parole autonome, così come ➔ nome + da + nome: ​camera
hippos ​e ​dromos​ in greco, ma da letto, fornello da
​ ​tele- ​no.
euro- e campo...
● Riduzione per ● verbali: ​dare retta, stare fresco…
troncamento ● avverbiali: ​così così, a suo
➔ scia di mod. tempo…
provenienti ● aggettivali:​ ​acqua e sapone..
dall’inglese: di solito
si riduce la prima Formazione delle parole e significato:
parola (​cantare - Esempio → in ​mangiapatate​: composto da
autore → mangia + patate è “chi mangia le patate”
cantautore​). Se ne → è un ​significato composizionale
serve molto la (composizione di più elementi) + spesso
lingua della scienza, significato che non dipende dal composto
ma anche i media e es. in questo caso “persona che non vale
il cosiddetto nulla” → ​significato lessicale.
“sindacalese”. Vi
sono formazioni in Etimologia popolare, eufemismi e altre
cui gli elementi modificazioni inattese della base:
coinvolti sono tre Quando una nuova parola entra nel
(​lavatergilunotto​) sistema linguistico può capitare che i
parlanti cerchino di adattarla ad un
Le unità polirematiche: elemento del sistema già noto: es. ​liquiritia
Serie di parole che assumono un ordine → liquirizia. ​Questa stessa parola però,
fisso, ​non modificabile​, che può essere non è stata percepita così da molti parlanti
messo prima o dopo il termine e in vari dialetti abbiamo: Rovigo →
fraseologico, ma senza “interromperlo” acquarisia; ​Pistoia → ​logorizia​ ecc.
(es. ​un ferro da stiro rovente o un rovente Accostamento di una parola estranea con
ferro da stiro, ​ma mai ​un ferro rovente da una parola già nota: ​paretimologia ​o
stiro​) etimologia popolare​. Questo vale anche
Combinazioni di parole percepite come nel caso della fraseologia: es. ​darsi agli
un’unica unità lessicale. stravizi ​deriva dalla parola serbo-croata
Sottotipi di unità polirematiche: zdravica ​“sfida al bere”, che così com’era
1. nominali​: costituite da non era comprensibile.
➔ nome + aggettivo (o Nota: non si tratta di fenomeni isolati, ma
viceversa): ​anima gemella, di un vero e proprio ​meccanismo del
scala mobile… sistema​, ed esistono anche casi che
➔ nome + di/del + nome con diventano ​strutturali​.
complemento di Esiste inoltre una serie di parole
specificazione: ​ufficio del modificate ​intenzionalmente, ​per altri
lavoro, agente di motivi: es. per non bestemmiare ​dio →
custodia… zio; madonna → maremma​…
➔ nome + a + nome: ​occhi a Un’altra area del lessico interessata è il
mandorla, testa a testa, turpiloquio: ​parole già esistenti che “non
porta a porta… si possono dire” che hanno in comune con

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la parola la parte iniziale es. ​cavolo, versi degli animali: es. italiano → ​miao;
capperi, caspita.. giapponese → ​nyan; ​inglese → ​meow..

Derivati per accorciamento: Parole e nomi:


Parole che nascono dall’accorciamento di 1. I deonomastici:
parole già esistenti: es. ​aereo ← In italiano una componente non
aeroplano.. trascurabile è composta da:
Nelle abitudini giovanili lo scorciamento è ● nomi di persone o luoghi diventati
diffusissimo nei nomi propri. essi stessi dei nomi comuni
Poi, parole che terminano in consonante: ● nomi, verbi e aggettivi derivati da
es. ​prof ← professore.. nomi di persona o nomi geografici
Oppure le parole straniere che però nella attraverso processi di suffissazione
nostra lingua vengono pronunciate solo e prefissazione.
con la parte iniziale, e non complete: es. es. ​degasperino ← De Gasperi;
basket ← basket-ball.. togliattiano ← Togliatti; machiavellco ←
Con tre sillabe, inoltre, viene da parole Machiavelli..
composte: es. ​tossico ← es. ​italiano ← Italia; laziale ← Lazio..
tossicodipendente.. Ma non sempre è così trasparente es.
neretini ← Nardò (un tempo Neretum)
Le sigle:
Fenomeno che si amplia in italiano e 2. nomi di persona diventati nomi
spess prendono posizione di vere e comuni: ​estensione semantica di
proprie locuzioni: es. ​CISL, INPS, PD.. tipo ​metaforico ​o ​metonimico​. es.
(sindacati, lavoro, partiti politici…) cicerone ← ​una guida turistica;
In alcuni casi li pronunciamo seguendo la religiosamente ​Giuda ​← persona
pronuncia delle singole lettere, come es. traditrice.
in ​TV (tivvù).. 3. nomi di luogo diventati nomi
Altre sigle di realtà internazionale o comuni: ​es. i vini come ​Chianti;
transnazionale sono modellate sulla base Prosecco; Barolo..
italiana, come es. ​UE (unione europea) o Jeans ← ​nome inglese di ​Genova.
ONU (organizzazione delle nazioni unite). A volte il nome di un prodotto trae
Sono talmente ben ambientate nel origine dal nome del luogo dove
sistema linguistico che è addirittura viene prodotto tramite un’​ellissi
possibile ricavarne dei derivati: ​CISL → (omissione) es. ​gorgonzola ←
cislino formaggio di Gorgonzola
Oppure un oggetto prende nome
Onomatopee e voci espressive e imitative: degli abitanti del luogo: (​bistecca
Parole che traggono origine da suoni che alla) fiorentina
indicavo o indicavano in origine rumore, O nomi geografici che sono
voce, grida ecc. diventati per ​antonomasia ​simboli
Es. ​borbottio, sbruffo.. ​o la parola ​brivido di disastri: ​waterloo..
che ricorda appunto il tremore. O ancora cattive abitudini attribuite
Comunque il sistema non è biunivoco, e a particolari popoli: ​vandalo..
non è uguale in tutte le lingue, quindi 4. marchionimi: ​serie di parole che
abbiamo parole diverse per designare i nascono in italiano da marchi

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registrati disponibili in commercio; binominem ​“che da due nomi”; o ancora
es. ​cotton fioc; scotch; sottiletta… tulipano ​← ​tulbent ​“turbante turco”
Esiste anche una tipologia di parole nate
Simmetrie e dissimetrie: per errore nel parlato, dove l’articolo viene
A volte, dissimetrie anche dalle famiglie di separato male dalla parola es. ​lastrico ←
parole che provengono dallo stesso astricum (l’astrico ← lastrico)
ceppo: nello stesso ambito d’uso si hanno
parole del tutto diverse, come es. ​equino ​e
cavallo ​o​ equestre… ​accompagnate da
una serie di parole che etimologicamente
hanno un’identità specifica come:
cavalcare ​← lat. ​caballicare; cavaliere ←
lat. ​caballarius
Situazioni così sono il prodotto di un fatto
naturale nell’evoluzione della lingua.
Conseguenze:
a) persistenza di parole derivate che
a loro volta sono scomparse
b) mancanza di parallelismo
all’interno di alcune famiglie di
parole (dissimmetria)
c) ​forme arcaiche solo all’interno di
formule fisse ormai cristallizzate
d) parole solo in usi metaforici o
formule fisse e non più nel loro uso
originario
a-b: ​guerra ​e ​guerresco​, ma stesso campo
semantico anche ​bellico ​e ​bellicoso
dissimmetria: ​amico ​sta ad ​amicizia​,
nemico ​ad ​inimicizia ​→ lat. ​amicus ​e
amicitia​, ​inimicus ​e ​inimicitia​.
c: estinzione ​i​ prostetica davanti a ​s​ +
consonante preceduta da preposizione
anch’essa terminante per consonante →
In Ispagna, per ischerzo… ​è rimasta solo
per iscritto.
d: ​soprano​ originariamente indicava solo
“chi sta in posizione più elevata”

Parole nate per errore:


Può accadere che una parola ad un certo
punto sia stata “letta male” e che questa
poi si sia stabilizzata nella lingua dando
origine ad una vera e propria parola
nuova, es: ​binomio ​← errata lettura di

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Premessa:
La produzione di dizionari risponde ad
esigenze di informazione e
comunicazione. Con esso si punta a
colmare lo scarto tra le conoscenze
individuali del lettore e quelle della
comunità nel suo complesso.
I vocabolari hanno lo scopo di:
1. tradurre le parole da altre comunità
linguistiche dal presente
(straniere), del passato (lingue
antiche), con cui la nostra è entrata
in rapporti (dizionari ​bilingui ​o
plurilingui​)
2. transcodificare in una norma
comune l’italiano, nella stessa
comunità linguistica, le
conoscenze tecnico-specialistiche
di gruppi sociali o culturali
(dizionari ​tecnici-specialistici​)
3. padroneggiare i mezzi espressivi
attraverso l’analisi semantica,
sintattica, morfologica e fonetica
della lingua (dizionari ​monolingui​)
4. accrescere il sapere dei lettori
attraverso l’intermediazione delle
parole (dizionari ​enciclopedici​)
I dizionari, naturalmente, sono anche
prodotti commerciali.
Primo vero dizionario: risale alla fine
dell’Ottocento e sì chiama
Giorgini-Broglio​. Strumento imitato dai
suoi contemporanei ma presto finito nel
dimenticatoio.

Natura e caratteristiche di un vocabolario


moderno:
Principali vocabolari dell’uso, cioè quelli
monolingui: lo Zingarelli, il Devoto-Oli, il
Sabatini-Coletti, il Garzanti.

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Nota: dizionario e vocabolario, differenza 2. Un’altra questione determinate
nel discorso lessicologico: dizionario, sono i derivati, dato che tutti gli
aggettivi possono avere uno o più
diminutivi, accrescitivi o
peggiorativi.
Novità: ​Serianni ​e ​Trifone ​nel nuovo
Devoto-Oli​: per la prima volta gli alterati
non sono selezionati solo sulla base della
strumento in cui è raccolto e ordinato il competenza del lessicografo, ma
lessico; vocabolario, settore determinato verificando attraverso testi reali quali
del lessico stesso. fossero effettivamente in circolazione.
Tutti i vocabolari hanno inserito espedienti
La nomenclatura (o lemmario): grafici per segnalare il ​lessico
Un vocabolario, per essere tale, consta di fondamentale​. Il ​Sabatini-Coletti​ ha
una lista di forme, quelle che chiamiamo introdotto un fondino, distinguendo le circa
“parole del dizionario” o “del vocabolario”: 10.000 parole “ad alta disponibilità”. Il
ovvero ​entrate ​o ​voci​ o​ lemmi​. Garzanti​ considera di alta frequenza
L’insieme di tutte le entrate di un d’uso 6.000 lemmi, rimarcati in azzurro. Lo
dizionario costituisce la ​nomenclatura ​o Zingarelli​ fondamentali 4.500 in base alla
lemmario​. frequenza d’uso e le fa precedere da un
La nomenclatura viene tendenzialmente piccolo ​rombo. Devoto-Oli​: fascia di
presentata in ordine alfabetico, ma non è 10.000 parole fondamentali segnate con
comunque l’unico possibile. Dunque, si colore diverso.
può dire che un ​dizionario alfabetico Ma in un vocabolario dell’uso entrano
presenti il lessico secondo un criterio di molte più parole considerate fondamentali:
vicinanza grafematica​. arcaismi, usi letterari e poetici, linguaggi
Criterio per classificare la nomenclatura: speciali e settoriali o di determinati ambiti
raggruppamento morfologico ​(delle sociali.
famiglie di parole), es. nel campo dei Ciascun vocabolario organizza la
vocabolari specialistici e almeno in uno dei nomenclatura secondo determinati criteri,
“vocabolari per tutti”, ovvero quello del fornendo un certo numero di informazioni
DIR ​(dizionario italiano ragionato) di il cui interesse dell’utente varia a secondo
Angelo Gianni e Luciano Satta (1998), di chi lo usa e in questo caso bisogna
nato perché l’ordine alfabetico interrompe anche tenere conto delle forme arcaiche o
le relazioni tra le forme che consentono di rarissime, magare usate una sola volta da
capire il funzionamento del lessico. Il iDIR un solo scrittore.
raggruppa le parole per famiglie, di affinità La selezione delle entrate in un moderno
di significato e origine. vocabolario dell’uso è il risultato di tutte
Ma come vengono selezionate le entrate? queste considerazioni.
Non è facile, vista l’estensione del lessico Il valore di un vocabolario non dipende dal
di una lingua. Bisogna tener conto che i numero di entrate.
confini del lessico mutano a seconda della
prospettiva dalla quale esaminiamo la Struttura delle entrate:
questione. Due aspetti: In tutti i vocabolari anche la ​struttura
1. La creatività lessicale di una lingua grafica​ ha una sua funzione.
è infinita

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I dati contenuti in un vocabolario dell’uso parole straniere, il Sabatini-Coletti e il
sono: Devoto-Oli forniscono anche la pronuncia
● un’​area dell’entrata​: compaiono la adattata. Anche le parole italiane, hanno
parola considerata (in grassetto), una chiara indicazione di pronuncia, con
la pronuncia o la sillabazione e accenti e segni alfabetici.
l’informazione grammaticale. Un’informazione obbligata è la ​marca
● un’​area della semantica​: vengono grammaticale​. In generale:
disposti i significati, esempi d’uso, a) i sostantivi sono abbreviati con
fraseologia s.m.​ o ​s.f.
● altre ​informazioni b) gli aggettivi hanno ​agg.
complementari​: etimologia, data c) per le altre categorie grammaticali
di prima attestazione, sinonimi, avv., cong.​: coniugazione (nello
contrari ecc.; disposte in modo Zingarelli spesso anche per
variabile secondo i vocabolari. congiuntivo) e ​escl.​: esclamazione
ecc.
1. Area dell’entrata e d) per i verbi ​v. ​e preposizioni ​prep.
dell’informazione grammaticale: abbiamo anche ​v.tr.​ per verbo
Qui giocano un ruolo fondamentale transitivo e ​v.tr.pron.​ per verbo
le abitudini culturali che sono ormai transitivo pronominale, ​v.rifl​ per
date per acquisite. Le principali verbo riflessivo e ​v.impers.​ per
convenzioni sono: verbo impersonale.
a) i sostantivi sono In questo caso, tranne lo Zingarelli, i
lemmatizzati al singolare vocabolari italiani, sotto la spinta del
b) gli aggettivi sono Sabatini-Coletti del 1997, hanno introdotto
lemmatizzati al maschile nell’area della grammatica la
singolare classificazione di verbi e poi, dovuto al
c) i verbi sono lemmatizzati nuovo Devoto-Oli, anche delle
all’infinito preposizioni, secondo la ​teoria delle
La lemmatizzazione dei sostantivi va valenze​ concepita dallo studioso francese
incontro ad un ulteriore problema: Lucien Tesnière​.
esistono femminili di nomi mobili, ovvero (pag. 176, quadro delle valenze)
sostantivi per cui esiste sia il maschile che La flessione di sostantivi, aggettivi e verbi
il femminile (es. ​arredatore/arredatrice​). può essere un problema nel caso di
Nella maggior parte dei casi questi irregolarità della coniugazione o nella
problemi sono risolti riportando dopo il declinazione​. Nei principali vocabolario
sostantivo al maschile, anche la versione dell’uso sono ormai sistematici i rinvii:
al femminile. a) ai plurali irregolari
Un problema analogo anche nei nomi di b) ai plurali dei maschili in -a
animali (​leone/leonessa​). c) ai plurali in -co, -go e -sco
Comunque, la cosa fondamentale, è d) ai plurali in -cia e -gia
considerare che queste scelte non sono e) ai plurali dei nomi composti
“naturali” ma frutto di arbitrarietà. f) ai plurali dei nomi che al plurale
In moltissimi vocabolari ormai è aggiunta cambiano di genere o che
la ​divisione in sillabe​ e la ​pronuncia​, affiancano un plurale maschile a
per la quale si ricorre alla trascrizione IPA quello femminile
(International Phonetic Association). Per le

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In tutti i vocabolari sono indicate le c) un aggettivo viene definito
funzioni secondarie​. attraverso uno o più aggettivi, o un
Per i ​prestiti​, quelli non adattati in alcuni sistema di parafrasi come ​di,
vocabolario sono segnalati con espedienti proprio di, relativo a, detto di​ +
grafici, in altri no. (Sabatini-Coletti sì, sostantivo corrispondente o ancora
Zingarelli e Garzanti no). come una frase relativa introdotta
da ​che​; ancora come un participio
2. ​area della semplificazione e usato in funzione aggettivale
dell’informazione semantica (​elastico → ​“dotato di agilità”)
Vi sono: L’analisi semantica ai fini lessicografici si
a) significati (definizioni) basa su due grandi criteri: ​senso ​e
b) esempi d’uso e fraseologia impiego​.
c) eventuali alterati e derivati Per le principali conseguenze della
avverbiali omonimia​ e della ​polisemia​:
Qui è proprio dove si avvertono le a) gli omonimi con due origini diverse
differenze più significative tra vocabolario sono considerati sempre sotto due
e vocabolario. entrate diverse (​miglio1, miglio2​)
Classificazione dei significati e degli b) nel caso della “polisemia storica”
impieghi​: gerarchica e non casuale. I percepita come omonimia dai
livelli sono scanditi molto rigidamente e parlanti preferiscono considerare il
consequenzialmente da numeri e lettere, punto di arrivo
ciascun livello subordinato al precedente. Oggi in un dizionario la definizione
a) Zingarelli lettere maiuscole ​A,B,C dovrebbe essere il più possibile neutra,
ecc secondo scopi puramente descrittivi, ma
b) Devoto-Oli, Sabatini-Coletti e non è sempre stato così.
Garzanti da simboli geometrici (il La definizione, in generale deve
rombo pieno​). corrispondere a tutto l’oggetto designato
Se la parola ha più significati vengono per essere adeguata, e solo all’oggetto
distinti dai numeri arabi ​1,2,3​ ecc. definito per essere esatta. Deve inoltre
I significati possono essere disposti in rispondere a due fini:
ordine storico​, seguendo l’ordine in cui a) rendere comprensibile l’oggetto
sono nati. definito e quindi essere redatta in
Un secondo sistema è l’​ordine logico​. un linguaggio il più possibile chiaro
Esempio, in questo caso, un senso e preciso
concreto precede sempre quelli figurati. b) rendere chiara la strutturazione
Il terzo sistema è l’​ordine di diffusione​, semantica del lessico e in
maggiore o minore, di un significato, che particolare il suo rapporto con la
comporta il suo spostamento verso l’alto o morfologia e la grammatica
verso il basso della scala gerarchica. Nei dizionari, la definizione precede
In generale, abbiamo queste esempi d’uso​ e ​fraseologia​. Abbiamo
corrispondenze: due tipi di definizione:
a) un nome viene definito attraverso a) espressione tradotta da
un altro nome o sintagma nominale un’equivalenza (​bagno di sangue
b) un infinito viene definito attraverso “strage, massacro”)
un altro infinito

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b) si ripete un elemento in una sorta
di glossa (​essere in un bagno di 3. ​area delle informazioni
sudore ​“grondare di sudore”) complementari
Per la definizione, invece, di termini Recentemente introdotto è la voce della
settoriali e scientifici, il comportamento dei datazione​, ovvero la “nascita” della
principali vocabolari è quasi sempre parola.
impeccabile. Non mancano però Importanti, anche, le ​marche
eccezioni. diasistematiche​, ovvero le notazioni che
Comunque possono essere impiegati si riferiscono al livello d’uso delle parole o
tecnicismi​. Inoltre, il salto di qualità delle di loro singoli significati; numerose anche
strutture definitorie dei vocabolari moderni le marche che si riferiscono a linguaggi
rispetto a quelli passati è dato in misura settoriali. Queste marche aiutano l’utente
importante dai ​tecnicismi collaterali​, le ad orientarsi negli usi sociali della lingua,
parole non necessarie, ma che anche se potrebbe andare incontro a
rispondono ad esigenze stilistiche nel contestazioni, dato che per un utente una
discorso settoriale per quanto riguarda il parola potrebbe ancora essere
grado di specificità. largamente usata e per altri no.Se la
Perché un dizionario non sia un semplice marca diasistematia non è presente le
elenco di forme, è necessario che esso parole e i significati sono giudicati normali
fornisca alle parole isolate un contesto e correnti. Ma in riferimento al tempo si
d’uso. La tipologia degli esempi raccolti è indicano usi arcaici o antiquati; questo non
complessa. Primo, differenza tra: può estendersi automaticamente ad
a) sequenze di parole il cui ordine oggetti che con il progresso tecnologico,
può essere modificato (esempi ad esempio, sono andati in disuso, ma le
d’uso, citazioni ecc.) parole sono ancora ben presenti e magari
b) sequenze di parole il cui ordine usate dai parlanti. In questo caso i
non può essere modificato (nessi dizionari usano ​marche particolari. ​(nella
fissi, proverbi ecc.) società le distinzioni sono molto più
Spesso i limiti tra l’uno e l’altro non sono delicate).
nettissimi. a) abbreviazione ​pop​. ambigua,
Le ​citazioni da testi letterari​ in prosa o perché le parole marcate così
poesia in un dizionario dell’uso sono (anche il turpiloquio) non sono di
piuttosto frequenti, ma piuttosto stringate una determinata classe sociale o
ed essenziali. Lo spazio dedicato alle fascia d’età.
citazioni del passato è piuttosto ampio e b) fam​., indicatore pertinente ad una
forse eccessivo, rispetto a quello di comunicazione sociale prima della
dizionari stranieri. formalità di altre situazioni
Per i dizionari in ordine alfabetico c’è uno comunicative.
spazio molto limitato per le famiglie di
parole. Il Sabatini-Coletti, innovando, sono I dizionari di base:
fuoco​ mette aggettivi di relazioni I ​dizionari di base ​o ​fondamentali​ sono
etimologiche non derivate da questa un prodotto relativamente recente. Sono
parola (es. ​igneo ​e​ pirico​). concepiti per un’utenza particolare.
In genere, ​sinonimi​ e ​contrari​ sono al Ricordiamo il DIB - dizionario di base della
termine della trattazione del singolo lingua italiana di ​Tullio De Mauro ​e ​Gian
significato a cui si riferiscono.

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di

Giuseppe Moroni​, studiato per un appartenenza per parole non


pubblico preadolescente. italiane; etimologia
Nell’introduzione: vuole offrirsi come b) corpo della voce​ con definizione
strumento utile di apprendimento di nuclei ed esemplificazione, citazioni,
sempre più estesi del vocabolario della fraseologie
nostra lingua. Questi nuclei sono c) sottoentrate​ da alterati, registrati
organizzati in modo ​stratigrafico sotto l’entrata principale, dagli
partendo dalle 2.000 parole selezionate avverbi che finiscono in ​-mente
come fondamentali, con il segno O, che ecc.
permettono la comprensione del 95% dei Del Voc. Treccani è uscito anche ​Il
discorsi. Di seguito le successive 3.000 di Conciso​ da ​Raffaele Simone​, ​opera con
alta frequenza, col segno (​mezzo cerchio caratteristiche autonome.
pieno sulla sinistra​). Poi, 2.000 parole Il GRADIT, con 250.000 entrate, fornisce
dal segno (​mezzaluna vuoto​). Esiste poi anche: pronuncia e sillabazione per tutte
un nucleo di 8.000 parole, arrivando a le parole e si attribuiscono marche d’uso
15.000 di lemmario, scelto su ​criteri alla totalità delle entrate e alle unità
pragmatici​. polirematiche, e alcuni significati.
Importante: non sono le entrate, ma anche
le parole usare per spiegare,
appartengono al lessico fondamentale.
Altro elemento: ogni definizione è
accompagnata da un esempio d’uso.

I dizionari dell’uso in più volumi:


Nella lessicografia italiana esistono anche
vocabolari dell’uso in più volumi. Ne I vocabolari storici:
citiamo due: Enciclopedia Italiana di Si caratterizza perché, oltre alle parole e
Giovanni Treccani​, col titolo ​Vocabolario alle definizioni, esso include anche le
della lingua italiana​ commercialmente ​Il citazioni d’autore. ​Un tempo servivano
Vocabolrio Treccani ​in 5 volumi​; ​e quello anche come esempio di formazione
di ​Tullio De Mauro ​con la sigla ​GRADIT stilistica per chi volesse cimentarsi nella
(Grande dizionario italiano dell’uso) ​in 6 scrittura; oggi la loro funzione si è
volumi con cd-rom 1999. orientata sul valore di ​documentazione
Essi sono di entrate largamente superiore storica​, di cui è possibile seguirne lo
a quelle medie. Le due opere seguono gli sviluppo.
stessi principi degli altri vocabolari:
a) intestazione​ della voce in 1. la tradizione della Crusca
grassetto, con trascrizione fonetica Esiste una ​data-simbolo​ nella storia dei
per parole straniere e per alcune vocabolari, ed è il ​1612​, anno in cui uscì la
italiane; marca grammaticale, prima edizione del ​Vocabolario ​degli
femminile per i nomi mobili; lingua Accademici della Crusca​. Fino al

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Novecento, tutti quelli che vennero dopo corrispondente infinito sostantivato,
poterono scegliere se attenersi a quel acconciatura​ “l’acconciare”.
modello oppure contestarlo. Il Vocabolario Nomi di agente in ​-tore: ​con frase relativa,
era fondato su presupposti teorici semplici battitore​ “che batte”.
e chiari: venivano sottoposti a spoglio tutti Il primo Voc. della Crusca apre una
gli autori toscani trecenteschi, a tradizione che resta per secoli il punto di
cominciare dalle ​Tre Corone​. Si era riferimento. Già nel Settecento si avranno
individuata una specie di ​età dell’oro​ e altri vocabolari, che proporranno scelte
tutto il resto della storia veniva considerata parzialmente diverse, ma la ​tecnica
in fondo come un processo di ​corruzione lessicografica​ resterà quella.
costante​, di allontanamento da questa
età. 2. Il Tommaseo-Bellini (TB)
Ma vediamo com’è articolata in concreto tra il 1865 e il 1879​, apparso il ​Dizionario
una voce del Voc. della ​prima edizione: della Lingua Italiana ​di ​Niccolò
Il nome della voce è in maiuscolo Tommaseo e Bernardo Bellini​. è la
(PEGGIORARE) e la sua variante migliore lessicografia dell’Ottocento e
(PIGGIORARE), dopo c’è il significato opera imprescindibile fino al ​2002​. Opera
principale. Poi viene la serie di esempi di una documentazione vastissima, dalla
letterari. Nella stessa voce c’è poi un altro letteratura alle scienze, fino alla tecnica e
significato, visivamente staccato dal primo alla lingua d’uso. Una caratteristica
attraverso il segno ¶; abbiamo un particolare è il ​rifiuto​ per le ​pedanterie
corrispondente latino e gli esempi letterari. fiorentineggianti​ e un atteggiamento
Un nuovo segno uguale al precedente normativo. Eccezionale finezza
introduce il proverbio spiegato, ma senza interpretativa nella definizione dei
esempi questa volta. Quindi, significato significati, anche se un po’ morale
(celebre la stroncatura di Leopardi sotto la
definizione del verbo ​procombere​, dal
poeta di Recanati nella canzone ​All’Italia​.
Una spia dello stesso atteggiamento
antiscientifico è presa da Giancarlo Oli nel
1993, dove toglie nel suo voc. (Devoto-Oli)
voci che si riferiscono a personaggi politici
principale, sviluppo di significati che non gli piacevano.
progressivo e infine proverbi e fraseologia.
Sono di norma definite con un solo 3. il Grande Dizionario della Lingua
sinonimo le parole che rimandano a un Italiana (GDLI)
oggetto specifico, che designano Iniziato da ​Salvatore Battaglia ​nel ​1961 ​e
un’azione concreta ben determinabile: concluso nel ​2002 ​col ventunesimo
biscia ​“serpe”. volume. Oggi è il più importante e diffuso
Per i concetti astratti, più difficili da voc. storico italiano. Era concepito in
definire, c’è un altro comportamento: si quattro volumi come un semplice
usano sinonimi in serie: ​beato ​“felice, ammodernamento del ​Tommaseo-Bellini​.
contento appieno, che gode la Opera molto vasta, pensata con
beatitudine”. l’ambizione di non rappresentare solo uno
Nomi che designano un’azione: tramite il strumento per una consultazione veloce.

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Parte con intenti e metodi di forte In generale il sistema su cui è fondato è
caratterizzazione letteraria. Vengono citati stabile nel tempo. C’è stato qualche
autori italiani di ogni epoca, dal Duecento raggiustamento però:
al Novecento. Gli autori moderni e 1. attenuazione del carattere
contemporanei sono citati e registrati marcatamente letterario →
come “testimoni attuali” divenuto raccolta molto ampia
Punti fondamentali: della lingua scritta nelle sue
a) la qualità della definizione realizzazioni
b) la distinzione dei significati della Le voci scientifiche sono prive di esempi
stessa voce d’autore
c) l’accertamento delle testimonianze 2. allargamento delle fonti spogliate a
più antiche della parola e dei suoi saggi e quotidiani
significati 3. atteggiamento un po’ più largo
d) ricchezza e ampiezza di citazioni verso le parole straniere non
d’autore adattate, in un primo tempo
e) continuità di citazione per dare escluse
l’idea della vitalità della voce Difetti del Battaglia: il taglio inizialmente
attraverso i secoli troppo letterario, uso di fonti non
f) note etimologiche all’altezza filologicamente delle moderne
Voce ​acconciatore​: aspettative.
1. l’entrata è in grassetto → seguita
dalla marca grammaticale 4. il Glossario degli antichi volgari
2. Il femminile di nome mobile è tra italiani (GAVI)
parentesi Una delle due realizzazioni lessicografiche
3. Poi, definizione di primo significato, che hanno come oggetti l’italiano antico. Il
ed è usata una terna di sinonimi. suo scopo è raccogliere in un vocabolario
(in corpo minore poi l’esempio storico le attestazioni dell’italiano e dei
d’autore) volgari antichi. In un primo momento era
4. Il secondo significato è previsto lo spoglio dei testi fino alla morte
contrassegnato dal numero ​2​., con di Dante (1321), poi è stato preso in
coppia di sinonimi + unità considerazione tutto il Trecento, con
polirematica, spiegato con un sconfinamenti fino al Quattrocento, inizio
sinonimo secco + esempio di del Cinquecento (Ariosto) o addirittura più
Leonardo da Vinci in là. Il GAVI è stato redatto grazie al
5. Terzo significato: successione di lavoro di una sola persona: ​Giorgio
più esempi, succeduti in ordine Colussi​, dell’​Università di Helsinki​,
cronologico. senza fondi pubblici, ed è rimasto
6. Quarto significato con due esempi interrotto alla sua morte nel ​2007​. La
7. Il quinto significato è l’unico pubblicazione è cominciata nel ​1983​, e
caratterizzato dalla marca “ant.” + sono usciti ​32 volumi​ corrispondenti alle
esempio (non da un testo letterario lettere ​A,B,C,D,S,U,V,Z.​. La lettera A è
ma da glossario medievale del stata pubblicata nel 1983, in un solo
commercio). volume di 342 pagine, ma completamente
C’è un eccessivo dispiegamento del rifatta tra il 2002 e il 2004, in 13 tomi da
sistema di spiegare i nomi di azione con 400 pagine ciascuno.
l’infinito sostantivato. Es. voce ​abbagliare​:

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1. In primo piano i risultati della a) 1. elenca le due forme
lessicografia precedente “turbare grafiche trovate dal
la vista per luce intensa”, come redattore della voce nella
punto di partenza. banca dati
2. Il verbo nell’uso transitivo con b) 2. definisce l’etimologia
prima datazione 1202 immediata
3. Nell’uso intransitivo pronominale c) 3. fornisce informazione
con prima datazione Paradiso di storica
Dante 1321 + altro significato d) 4. informazioni geografica
prima datazione 1341-42 e) mancano i punti 5 e 6 di
Boccaccio. norma riservati ad
4. Segue il commento linguistico di osservazioni di tipo fonetico
Colussi e morfologico e sintattico, e
5. Poi, elencati in ordine con prima a osservazioni varie
esempi in poesia e poi prosa, f) 7. riassume i significati
arricchiti con commenti. della voce
Ma mancano ancora due tasselli per la g) 8. ci informa quando è stata
storia della parola completa. Andando redatta
avanti c’è un rinvio alla voce
abbarbagliare​, il secondo poi si aggancia I vocabolari etimologici:
alla forma napoletana seicentesca La ricerca in questo campo punta non più
sbagliare​ “commettere sbagli”, ma proprio a chiarire “l’etimologia-origine” ma
“abbagliare” con sostituzione del prefisso “l’etimologia-storia” di una parola. Quel
e con parziale scarto semantico. che è necessario è ripercorrere le vicende
tenendo conto di una molteplicità di fattori:
5. il Tesoro della Lingua Italiana dalle a) evoluzione fonetica
Origini (TLIO) b) cambiamenti di significato
Parte con il vantaggio dell’informazione c) gruppi sociale che ne hanno fatto
totale del corpus studiato, del metodo di uso
lavoro e dell’apertura verso il pubblico, d) componenti etnologiche,
con una concezione in cui si uniscono le antropologiche, religiose,
acquisizioni della lessicografia tradizionale demografiche, politiche che ne
e la possibilità di rapida evoluzione dei hanno condizionato o determinato
nuovi strumenti informatici. l’esistenza.
Diretto dal ​1992​ da ​Pietro Beltrami​, si Il punto di svolta è tradizionalmente
prevede la conclusione dei lavori nel indicato nel primo vero dizionario
2021, per un totale di circa 45.000 voci. etimologico delle lingue romanze, opera
Sono prese in considerazione tutte le dello studioso tedesco ​Friedrich Diez​.
forme dialettali antiche, da tutte le aree
italiane, fino al 1375 (morte Boccaccio). 1. il Dizionario Etimologico Italiano
Es. voce ​abbigliamento (DEI)
1. preso nella sua forma italiana Pubblicato tra il ​1950 ​e il ​1957 ​in cinque
moderna + marca grammaticale. volumi, opera dei due glottologi ​Carlo
2. prima della trattazione, c’è una Battisti​ e ​Giovanni Alessio​. Offre
serie di punti numerati: un’ampia raccolta di parole, in oltre 50.000

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voci. I criteri di inclusione e quelli di semplicità e chiarezza: le entrate sono
esclusione risentono di una certa libertà. quelle dell’edizione minore Zingarelli.
Sono esclusi settori del lessico tecnico. Articolazione delle voci, dove ciascuna
Invece inclusi: entrata è articolata in:
1. le parole della tradizione letteraria a) la documentazione
italiana, comprese quelle estinte b) il commento sull’etimologia-storia
2. vari tecnicismi, specialmente La prima parte comprende:
moderni a) l’indicazione grammaticale
3. i forestierismi dell’uso comune b) definizione racchiusa tra virgolette
4. le voci dialettali e regionale semplici
adottate dagli scrittori o quelle c) data e fonte della prima
entrate nell’italiano regionale, o attestazione conosciuta (non più
ancora quelle che sono sembrate a generica
vario titolo interessanti. d) anche tutte le altre accezioni di
Le parole regionali o dialettali si una stessa parola devono essere
riconoscono perché sono precedute da datate.
una ​tilde​. ​Aiéta​: in questo caso è offerta Alto livello di precisione.
un’indicazione veloce sull’ambito dell’uso, Anche il DELI usa fonti poco note del
diffusione areale e corrispondente italiano. latino medievale. Una novità molto
Per i derivati, il DEI è il primo vocabolario importante, inoltre, è che i derivati con
italiano a presentare come entrate i suffisso e i composti vengono messi nello
suffissi e suffissoidi e prefissi e prefissoidi. stesso paragrafo della parola da cui
Un’altra caratteristica innovativa è provengono.
l’attenzione al latino medievale. La seconda parte di ogni voce comprende
Il Dei offre spesso una datazione per le l’etimologia-storia della parola.
parole italiane. Es. ​abaco​: è datata Normalmente viene fornita anche
semplicemente “dal XVII sec.”; in altri casi l’etimologia remota.
la datazione (in minoranza) è più precisa, Es. voce ​baleno​:
es. ​camelia​: documentata a Casera nel 1. prima parte: voce principale +
1760. modo di dire + due derivati, che a
sua volta hanno significati tutti
datati
2. il Dizionario Etimologico della Lingua 2. la seconda parte: (introdotto da un
Italiana (DELI) pallino pieno) è dedicata al
Uscito tra il ​1979​ e il ​1988​ in cinque commento e alla storia della
volumi dei due studiosi veneti ​Manlio parola. In questa voce compare
Cortelazzo​ e ​Paolo Zolli​, poi uscito in un una vera e propria bibliografia.
grosso volume nel ​1999​ a cura di ​Manlio Il dizionario di Cortelazzo e Zolli è oggi il
e ​Michele A. Cortelazzo​ con il nuovo più importante dizionario etimologico
titolo di ​Il nuovo etimologico​. completo dell’italiano.
Il DELI è un vocabolario etimologico della
lingua nazionale senza sconfinamenti nei 3. il Lessico Etimologico Italiano
dialetti che vadano oltre alle parole locali (LEI)
affermatesi in italiano. Il corpus delle Primi dieci volumi del ​Lessico Etimologico
parole scelte è stato definito con Italiano​ fondato dallo studioso svizzero
Max Pfister​. Si propone l’obiettivo di

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raccogliere tutte le attestazioni dell’italiano
e dei dialetti, anche moderni, dalle origini
fino ad oggi. Esiste una differenza
immediata tra il LEI e tutti gli altri voc.: in
esso la ​direzione ​in cui è organizzato il
materiale è ​inversa ​rispetto a quella
abituale, dato che si parte dall’​etimo​ per
arrivare alla forma italiana. Bisogna
cercare ​caballus​ e da qui risalire al fatto
che il suo principale derivato è ​cavallo​.
La dimensione degli articoli varia da
poche righe a diverse centinaia di pagine,
ma ci sono criteri di lettura che regolano la
decifrazione dei contenuti.
Ciascuna ​monografia​ (voce) è distinta
primariamente in tre parti, contrassegnate
con numeri romani corrispondenti a una
lettura etimologico-storica ben precisa:
a) I → parole con trafila popolare
b) II → parole di trafila dotta
c) III → prestiti di lingue straniere

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