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Brescia Calcio 1911

“ IL MIO CUORE CHE BATTE”

Prof. Sabaini Giuseppe


Laureato in Scienze Motorie
Insegnante di Educazione Fisica Medie Inferiori e Superiori
Allenatore di Base B Uefa
Istruttore Giovani Calciatori
Dal 2001 al 2002 Osservatore Atalanta Bergamasca calcio 1907
Dal 2002 Consulente Motorio /Responsabile Attività di base-Osservatore Capoarea Brescia Calcio 1911
Dal 2009 Allenatore Pulcini Brescia Calcio 1911
Campione Provinciale-Vincitore “Trofeo Bresciaoggi”-Imbattibilita’ stagionale Giovanissimi 1994 Verolese Calcio Stagione Sportiva 2008/2009
Vincitore Campionato Provinciale con vinte tutte le partite di Campionato,100 gol fatti e 3 subiti (Miglior difesa a livello Nazionale).

Programmazione annuale Pulcini (8-10 anni)


Obiettivo condizionale Obiettivo coordinativo Obiettivo tecnico Obiettivo tattico Obbiettivo Educativo
Mese Capacità condizionale Capacità coordinativa Capacità tecnica primaria Capacità tattica primaria tecnico/tattico
primaria primaria- Capacità Essenziali
Nome giochi riferimento
 Mobilità articolare  " capacità senso percettive” Propedeutica al Palleggio   Superamento del portiere  Socializzazione"
 Resistenza aerobica  Schemi motori (Saper correre)   1> portiere (superamento - Ordine spogliatoio
 Forza rapida   Presa contatto con il mezzo palla avversario) _ Allacciatura corretta delle
. Varie…. Orientamento Spazio (dominio tramite contatto  1>1 (conquista dello spazio) scarpe da gioco
Temporale continuo, palleggi individuali  1:1 _ Scelta idonea scarpe da gioco
* Reattività neuromuscolare - Visione periferica (es. e guida della palla  2:1 (Zona luce, zona ombra) _Pulizia scarpe da gioco
Il “buttafuori”con  Conduzione  _ Preparazione borsa da gioco
palleggio mani o  Finta + Dribbling -Presa di posizione nella fase _Abbigliamento idoneo per gli
guida piedi) 1 b) difensiva (mi avvicino ma non allenamenti
- Il “Booling” Trasmissione di palla con mi ammucchio,copro la mia _Abbigliamento idoneo post
- “Guardiano del l’interno del piede porta…”direttrice centro allenamenti periodo
ponte” dominante palla-porta”) invernale
Settembre - “Zebre e Leoni” “il piatto normale; il piatto - Presa di posizione nella fase _Sapersi lavare
- “Conquista il castello puro : piatto resta piatto… offensiva,lo smarcamento…
nelle torri” -1c)Piatto alto(Stop) -
 Varie…. -1d)Piatto alto(Trasmissione) La comunicazione tra noi…:”codici 
-1e)Piatto di prima su passaggio comunicativi”in fase di possesso e 
$ “Mi avvicino ma non mi non possesso palla…: 
ammucchio…copro la mia -1f) Ricezione d’interno,palla -UOMO-SOLO-MANDA- 
porta…” radente: APPOGGIO-SOSTEGNO- 
Apro e chiudo… UNO,DUE-GIOCA FACILE- 
TUTTA-COPRI-STACCA-  
SCORRIMENTO-GIRO PALLA Ditattica degli appoggi
- (andature…)
Possesso palla/fraseggio  Cambi di direzione (la
accentuato…: corsa bugiarda)
-cercando di avanzare,cercando  
profondita’
Finta Del Piero/Totti
-cercando ampiezza e profondita’…

 Mobilità articolare  Schemi motori di base: correre rasmissione di palla di collo  1>1 + il portiere  Didattica degli appoggi
 Resistenza aerobica (andature) pieno  1>1 con appoggio - sostegno  Giochi con cambi di
 Forza rapida  Equilibrio rasmissione di palla di interno + portiere direzione
* Reattività neuromuscolare  Combinazione collo  Palle inattive (rimessa  Finta
 Orientamento  Guida della palla (+ finta e laterale) Del Piero/Totti/Ronaldo
Ottobre dribbling)  1:1
 Dominio  2:1 (Zona luce, zona ombra)
 Conduzione  7:7

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 Ricezione (Stop a  Smarcamento


seguire…apro e chiudo..
 Finta + Dribbling

    
 Mobilità articolare  Organizzazione spazio  Tiro in porta  2>1: sostegno e appoggio  Didattica degli appoggi
 Velocità temporale  Colpo di testa  1>2: copertura del compagno (es. il gioco della “rana”)
Novembre  Resistenza aerobica  Schemi motori  Dominio  1:1  Giochi con cambi di
 Forza rapida  Equilibrio  Conduzione  7:7 direzione
 Rapidità  Combinazione  Modi calciare  Protezione palla  La doppia finta
* Reattività neuromuscolare  Adattamento/Trasformazione  Finta + Dribbling  Marcamento Ronaldo/Del Piero
 Contrasto
 Mobilità articolare  Differenziazione cinestesica  Ricezione e trasmissione della  2>1 + portiere (finalizzato a  Didattica degli
 Forza rapida  Combinazione palla tiro, cross e conquista spazio) apoggi/giochi con
 Rapidità  Adattamento/trasformazione  Conduzione  Principi di marcatura a uomo repentini cambi di
Dicembre * Reattività neuromuscolare  Spazio/tempo  Modi calciare  2:1 direzione (smarcatura +
 Passaggio  3:1 Dribbling)
 Tiro  7:7  La finta Batistuta/Roberto
 Finta + Dribbling  Smarcamento Baggio
 Mobilità articolare  Sintesi globale degli obiettivi  Combinazione abilità: guida +  Sintesi globale  Didattica degli
 Resistenza aerobica dei primi mesi passaggio + tiro  2:1 passaggio appoggi/giochi con
 Forza rapida  Adattamento/Trasformazione  Ricezione  3:2 repentini cambi di
Gennaio  Rapidità  Differenziazione  Colpo di testa  7:7 direzione per le finte pre-
* Reattività neuromuscolare  Spazio/Tempo  Finta + Dribbling  Dove, Come, Quando dribbling e per lo
 Ritmizzazione  Protezione palla smarcamento
 La finta
Guardiola/Trezeguet
 Mobilità articolare  Organizzazione spazio  Combinazione abilità:  2>1 complessi  Didattica degli
 Resistenza temporale passaggio + tiro  3>1 appoggi/giochi con
 Forza rapida  Orientamento  Dominio/Conduzione  3:2 Smarc repentini cambi di
Febbraio  Rapidità  Ritmizzazione  Ricezione - Tiro  3:3 Marc. direzione per le finte pre-
* Reattività neuromuscolare  Differenziazione  Abilità combinata  7:7 Passaggio dribbling e per lo
 Spazio/Tempo  Finta + Dribbling  9:9 smarcamento
 La finta di Trezeguet/Van
Basten
 Mobilità articolare  Anticipazione motoria,  Gioco al volo  3>2 + portiere  Didattica degli
 Forza elastica velocità adattamento e trasformazione  Dominio /Conduzione  3:2 appoggi/giochi con
 Rapidità  Differenziazione  Tiro al volo  3:3 repentini cambi di
 Resistenza aerobica  Orientamento  Finta  Smarc. direzione per le finte pre-
Marzo * Reattività neuromuscolare spazio/temporale  Dribbling  Messa a campo dribbling e per lo
 Anticipazione motoria  Colpo di testa  A7ea9 smarcamento
 Fantasia motoria  Finta + Dribbling  La finta di Van
Basten/Zidane
 Mobilità articolare  Coordinazione globale  Tecnica del contrasto e gioco  Situazioni di superiorità  Didattica degli
 Forza rapida generale di testa offensiva e difensiva appoggi/giochi con
 Rapidità  Adattamento/Trasformazione  Tiro con finta  2:1 Marc. repentini cambi di
Aprile  Resistenza aerobica  Ritmizzazione  Passaggio  3:2 Smarc. direzione per le finte pre-
* Reattività neuromuscolare  Anticipazione Motoria  Ricezione  7:7 Passaggio dribbling e per lo
 Fantasia motoria  Abilità  9:9 smarcamento
 Combin.  11:11  La finta di Zidane/Inzaghi
 Finta + Dribbling
*Esercizicon il piede non dominante.  Didattica degli
 Sintesi obiettivi generali  Sintesi obiettivi generali  Sintesi obiettivi generali  Sintesi obiettivi generali appoggi/giochi con
Gara delle punizioni: repentini cambi di
* Reattività neuromuscolare Collo-esterno-interno- direzione per le finte pre-
Maggio internocollo dribbling e per lo
Sul cinesino smarcamento
Con autoalzata di punta sotto  Ripasso di tutte le finte – il
,tiro dopo un rimbalzo,tiro Dribbling
subito…
 Verifica lavoro svolto con * Giochi confronto con le altre *Esercizi con il piede non dominante  Eventuali tornei a: 
partecipazione a tornei scuole calcio  7>7
estivi Attività ludiche polisportive e  8>8
 *Reattività multilaterali  9>9
Giugno neuromuscolare *Partita e percorsi tecnico  11>11
coordinativi con le altre scuole calcio
(dal 9>9 al 11>11)

Aggiornato il :16/04/2009

10. Giuseppe Sabaini


“Sono sempre stato sottovalutato come giocatore e sopravalutato come allenatore”

Prof. Sabaini Giuseppe 2


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8. Pep Sabaini
“Essendo molto lento gioco a uno o due tocchi massimo…”

LE FINTE: IL DRIBBLING

DENOMINAZIONE DESCRIZIONE ANALITICA DESCRIZIONE GRAFICA


ABILITA' MOTORIA DELL'ABILITA' MOTORIA DEL "GESTO TECNICO"
Dietro rispetto alla palla con un saltellino a sx
della palla stessa si finta un'andata a sx 1A 1B
sbilanciando completamente il corpo dalla stessa
parte, immediato cambio di direzione a dx con guida
della palla con l'esterno del piede dx
Nella Doppia Possanzini prima salto a dx,poi a sx e
1° La "finta dribbling " sposto la palla ancora con l’esterno dx…
Possanzini e Doppio
Possanzini
1C 1D

Leggermente dietro rispetto alla palla il piede sx


scavalca la palla dalla parte dell'esterno fintando 2A 2B
2° La "finta dribbling "
un trasferimento a sx appoggiando lo stesso sx.
RONALDO
Il corpo si sbilancia a sx mentre il piede destro 2C 2D
repentinamente guida la palla a dx con l'esterno
dx.La spinta nella nuova direzione viene data
dal piede sx

Il piede dx scavalca il pallone con l'esterno


fintando un trasferimento a dx e poi con l'interno 3A 3B
dello stesso piede (dx) effettua un improvviso
3° La "finta dribbling "
Totti
cambio di direzioni a sinistra
3C 3D
Il piede dx scavalca il pallone con l'interno fintan
do un trasferimento a sx e poi con l'esterno dello 4A 4B
stesso piede(dx) effettua un improvviso cambio
4° La"finta dribbling "
di direzione a dx 4C 4D
BATISTUTA
Nelle vicinanze dell'avversario effettuo un
repentino stop della palla con la pianta del piede 5A 5B
dx.Con un leggero sbilanciamento del corpo a sx
5° La "finta dribbling "

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effettuo un improvviso cambio di direzione a dx 5C 5D


R. Baggio conducendo la palla di interno dx.Dopo averla
spostata leggermente dietro con la pianta dx

Accarezzo la palla con l'interno del piede dx


fintando un trasferimento a sx e poi con un repen 6A 6B
tino movimento della caviglia eludo l'avversario
6° La "finta" dribbling
con un tocco di esterno destro 6C 6D
FUTRE
Avvicinandomi all'avversario arresto la
palla con la pianta del piede sinistro successiva 7A 7B
mente la faccio passare dietro il piede dx con
7° La "finta" dribbling
l'interno sx per dirigermi alla mia dx 7C 7D
VAN BASTEN

Nelle vicinanze dell'avversario , pianta del piede sx


sulla palla, giro in volo di 180° e con la pianta del 8A 8B
piede dx sposto la palla dietro al mio corpo verso il
8° La "finta dribbling " fronte direzionale precedente che potrebbe essere il
fronte d'attacco 8C 8D
ZIDANE

9A 9B
9°La finta-dribbling
Crujff
9C 9D

10A 10B
10° La finta-dribbling
Gullit
10C 10D

UNITA’ DI LAVORO N° 01 MESE DI SETTEMBRE

OBIETTIVO EDUCATIVO PRIMARIO:Allacciatura corretta delle scarpe,posizione allacciatura…,ordine spogliatoio,conoscenza tra nuovi
compagni..

OBIETTIVO TECNICO PRIMARIO: Trasmissione della palla d’interno(“il piatto”) piede dominante:a)il piatto normale,il piatto puro(piatto
resta piatto….
OBIETTIVO TATTICO PRIMARIO: 1>1, la finta/dribbling “Del Piero”

OBIETTIVO COORDINATIVO PRIMARIO: Organizzazione spazio/temporale


OBIETTIVO CONDIZIONALE PRIMARIO: Mobilità articolare, Resistenza aerobica,rapidita’,varie…cambi di direzione,didattica degli
appoggi..
GEESEGG

FASE INIZIALE:

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Gioco iniziale: “ Chiama nome”; Sparsi per meta’ campo passarsi la palla in svariati modi, chi riceve espone ad alta voce il proprio nome o
soprannome…1 PALLONE SOLO.

Gioco iniziale: “Il pittore”; Conduzione della palla a piacere in vari settori del campo,(meta’ campo,tutto campo,solo area..),al fischio del maestro si
ferma la palla e dopo una eventuale capovolta uscire dal settore e verificare se la distribuzione dei palloni e’ equa in tutto il settore predefinito…
Varianti:Dopo il fischio del maestro si hanno a disposizione 10 secondi di tempo per un’equa distribuzione…

8. Roberto Baronio 4. Pep Guardiola


La capacita’d’anticipazione motoria..
-“Conquista il ponte”
Esercizio fisico : -“Salta il fiume

FASE CENTRALE:

Esercitazione analitica:-Le parti del piede che colpiscono la palla

-La trasmissione di “piatto puro” e” piatto normale”

-Gioco: “Il booling..

IL CALCIO

4. Pep Guardiola
“Quando un campione e’ umile diventa per forza un leader…Prof. Sabaini G.”

Prof. Sabaini Giuseppe 5


Brescia Calcio 1911

PRESENTAZIONE GENERALE DEL CORSISTA E DELLA SUA FILOSOFIA E


METODOLOGIA D’INSEGNAMENTO.

La mia metodologia d’insegnamento si basa su tutte le mie esperienze scolastiche e professionali


condivise e maturate nel corso degli anni frequentando docenti del calibro del Professor Bonfanti
Mario, Mondoni Maurizio,Catizzone ….e colleghi di lavoro in Società Sportive professionistiche e
dilettantistiche quali Bonaccorso Stefano, De Paoli Massimo, Cantaboni Roberto, ecc….Quindi per
quanto concerne tutti gli sports di squadra la metodologia, la traccia, l’organizzazione
d’insegnamento più efficace e secondo me più corretta si basa esclusivamente sul : PGESEGG.

P = pre-gioco iniziale : si basa su una fase di attivazione della classe o della squadra basata su
esercizi o simulazioni di situazioni di gioco individuali quasi sempre con un pallone a testa per
aumentare la temperatura corporea, la tonificazione muscolare, la frequenza cardiaca….affinché
l’atleta entri in un contesto psicomotorio adeguato privo di eventuali infortuni e defezioni.
Si spiegano gli obiettivi della lezione ai ragazzi e si verifica se hanno magari gia’ “Metabolizzato “
gli obiettivi primari…
G = gioco iniziale : i giochi iniziali consentono un approccio globale dell’alunno riguardo alla
lezione in un contesto ludico giocoso che crea un clima positivo in grado di ottimizzare
l’apprendimento.
E = esercitazione analitica : permette all’alunno di misurare le proprie doti di controllo del corpo.
Per la corretta esecuzione del gesto tecnico si consiglia di procedere gradualmente con palloni di
peso e forma variabili e soprattutto speculando sulla biomeccanica esecutiva corretta del gesto
tecnico stesso con il metodo della “moviola” ( esercizio corretto al rallentatore..) .
S= situazione di gioco: consente all’atleta di esprimere le sue gestualità tecnico-acrobatiche in
relazione ad uno scopo da perseguire . Tale scopo, nelle situazioni più semplici consiste
nell’eseguire il gesto tecnico eludendo la sorveglianza degli avversari. Nelle situazioni più
complesse lo stesso obiettivo tecnico, come può essere la trasmissione di palla corretta con rimbalzo
a terra , deve essere raggiunto tenendo conto dell’opposizione attiva dell’avversario introducendolo
con gradualità, in modo che la paura del contrasto e del contatto fisico non diventino fattori
d’inibizione dell’apprendimento del gesto tecnico, in un contesto di duello competitivo.
E= esercizio fisico: l’esercizio fisico per i ragazzi deve avvicinarsi come gestualità o come utilizzo
di una specifica parte del corpo al gesto tecnico primario. Nel caso l’obiettivo tecnico primario è la
trasmissione di palla con le mani per il Basket: gomiti alti con rimbalzo a terra potrò effettuare una
serie di flessioni, addominali, potenziamento arti superiori con palle mediche copiando lo stesso
gesto tecnico…Nell’esempio del terzo tempo salto ad ostacoli con cura del ginocchio alto….
G=gioco a tema: infine, diventa la verifica più probante sulla qualità del processo d’insegnamento-
apprendimento in atto e, di conseguenza, sulla capacità del giovane atleta di disporre in maniera
totale di sé stesso, in ogni circostanza di gioco, esprimendo in partita gesti tecnico-coordinativi di
qualità elevata.
G= gioco finale: partita alla fine della lezione senza nessun vincolo tecnico o tattico, l’insegnante
osserva la bontà del proprio operato e l’assimilazione dei vari gesti tecnici effettuati nella lezione e
nelle lezioni precedenti.

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Brescia Calcio 1911

10. Dragan Stojkovic


La fantasia motoria…

UNITA’ DIDATTICA
Pulcini 2000 Brescia Calcio 1911
LA TRASMISSIONE DELLA PALLA CON L’INTERNO DEL PIEDE
DOMINANTE RADENTE A TERRA

Durata della lezione : 90 minuti circa


Età degli alunni: 13/14 anni (esclusi i ripetenti)

Strumenti: decametro,cronometro
Attrezzi: cerchi, coni stradali, casacche colorate,palle mediche,palline da tennis, palloni da
calcio, palloni da volley,palloni da basket,nastro delimitatore,porticine piccole e grandi, attrezzi
vari…
Contenuti: esercizi singoli e a coppie, giochi di squadra .
Metodi:deduttivo- induttivo alternato, scoperta guidata.

Verifica: osservazione del gioco a tema


Obiettivo tecnico primario: la trasmissione di palla con l’interno del piede dominante
Obiettivo tecnico secondario: la trasmissione di palla per realizzare un goal, dominio della palla
Obiettivo coordinativo primario: capacità di differenziazione motoria
Obiettivo coordinativo secondario:capacità di equilibrio monopodalico e generale, capacità
d’orientamento spazio-temporale, varie…..
Obiettivo condizionale primario: potenziamento arti inferiori, la rapidità
Obiettivo condizionale secondario: resistenza alla velocità
Obiettiva tattico primario:marcamento,smarcamento, 1>P, 1>1,3>1,4>2,6>3
Obiettivo tattico secondario: dopo aver appreso il gesto tecnico,efficacia e pragmaticità
d’esecuzione strategica….
Obiettivo educativo primario: massima attenzione e organizzazione psico-intellettiva, passione
per ciò che si fa, impegno e abnegazione al lavoro, rispetto dei ruoli, educazione, spirito di
gruppo…..

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 L’insegnante, dopo aver raggiunto l’aula o il campo, procede ad una velocissima


considerazione sulla lezione a livello teorico e dopo aver espletato gli adempimenti
burocratici quali la compilazione del “registro di squadra” ed aver effettuato un primo
appello accompagna gli alunni nei rispettivo campo da gioco e dopo aver controllato che lo
spogliatoio sia ordinato e igienicamente accettabile….si chiude lo spogliatoio a chiave.
 Appello in ordine alfabetico con chiamata cognome da parte dell’insegnante e passo avanti
con nome e successiva presenza o giustifica dell’alunno…

CONCETTI GENERALI DELLA TRASMISSIONE DI PALLA CON L’INTERNO DEL PIEDE


DOMINANTE:

E’ il passaggio o tiro in vicinanza della porta più utilizzato nel gioco del calcio perché, grazie alla
superficie impiegata dà le migliori garanzie di riuscita. Con tale tipo di passaggio non è possibile
raggiungere grandi distanze, poiché la vastità della superficie del piede utilizzata e la relativa
posizione della gamba calciante non permettono di trasmettere grande forza alla sfera. La parte
anatomica utilizzata è quella compresa fra il malleolo interno, il calcagno e la base dell’alluce.
Nell’analizzare la corretta biomeccanica del gesto tecnico in forma analitica è bene:
- poggiare a terra il piede portante contemporaneamente all’oscillazione all’indietro della
gamba calciante ed in una posizione perfettamente di fianco alla palla
- tenere il piede della gamba portante distante dal pallone quanto basta per permettere, dopo
una extrarotazione della gamba, al piede calciante di inserirsi in tale spazio, per colpire la
sfera (una posizione troppo ravvicinata o troppo lontana costringe la gamba calciante a
movimenti innaturali che incidono sulla precisione del gesto)
- portare verso l’esterno con perno sull’anca, la gamba calciante con la punta del piede rivolta
lateralmente in fuori
- dopo il calcio è possibile prolungare la corsa della gamba calciante, effettuando un doppio
appoggio saltellato della gamba portante, che rende il movimento più fluido, dando
continuità al movimento
- avere una buona visione periferica prima, durante e dopo l’esecuzione del gesto.
- Tutto ciò sia che la palla risulti ferma o in movimento, sia che arrivi rasoterra o dall’alto,
ciò che comporta variazioni rilevanti nell’esecuzione del gesto è la direzione d’arrivo e
quella della trasmissione della palla.
- Infine da un punto di vista tecnico assume grande importanza il movimento della gamba
calciante. È’ la regolazione dell’ampiezza della torsione e relativa chiusura di tale gamba
che determinerà la bontà esecutiva del gesto.

Pep Guardiola (Brescia Calcio)

Prof. Sabaini Giuseppe 8


Brescia Calcio 1911

FASE INIZIALE: Riscaldamento….


Pre-gioco iniziale:

-
- un pallone ciascuno guida della palla a piacere occupando tutti gli spazi della
palestra con tutte le varie parti anatomiche dei piedi
- medesimo esercizio utilizzando solo l’interno destro e l’interno sinistro battendo il
“cinque” ai compagni
- guida della palla a piacere facendo passare la palla in apposite piccole porticine
formate da cinesini, coni o piccoli ostacolini
- stretching sul posto o allungamenti vari con la palla…

Gioco iniziale:

- IL BOOWLING: si formano 3 squadre con un pallone ciascuno ed i ragazzi in fila


indiana debbono colpire da fermo con trasmissione di palla d’interno piede
dominante dei coni posti a terra rivolti al contrario e posti frontalmente a chi calcia,
chi colpisce raccoglie, chi recupera palla ritorna in fila senza disturbare passando in
zona “neutra”.
- Medesimo esercizio con palla ferma a sx di chi calcia, quindi rispettiva torsione
prima della calciata di “piatto” o d’interno del piede dominante
- Medesimo gioco-esercizio con ritorno alla posizione frontale ma con palla in
movimento….
- Medesimo esercizio a sx dei coni ma con palla in movimento
- Varianti: in base all’esperienza dell’insegnante ed al livello degli alunni il bravo
docente apporrà delle varianti nei giochi in modo da sentirsi la lezione “sua “
chiedendo anche eventuali modifiche ai giochi agli alunni stessi…..

N.B. naturalmente chi avrà il piede dominante sx si posizionerà all’opposte direzioni rispetto agli
altri compagni.

Esercitazione analitica:
- Dopo aver appurato il livello motorio della classe l’insegnante procederà alla
correzione degli errori d’esecuzione singolarmente con interventi mirati e
tempisticamente corretti in modo da non intaccare la serenità esecutiva dell’alunno

PREMESSA: dall’esperienza personale ho suddiviso la biomeccanica corretta della trasmissione di


palla d’interno piede dominante i n due categorie: “il piatto normale “ e il “piatto puro”. Nel
piatto normale dopo la calciata il piede che impatta con la palla si raddrizza, nel piatto puro il piede
che impatta con la palla dopo la calciata : il piatto resta piatto.
- A coppie , un pallone ogni due alunni, uno fronte all’altro trasmissione della palla da
fermi con l’interno del piede dominante( l’insegnante analizzerà in modo appropriato
al biomeccanica esecutiva corretta del gesto tecnico…..)

Prof. Sabaini Giuseppe 9


Brescia Calcio 1911

- Sempre a coppie con un pallone ogni due ed a distanze variabili in base alla
correttezza esecutiva del gesto tecnico ed alle capacità di trasmissione degli alunni
cercare di far passare il pallone all’interno della gambe divaricate del ricevente.
- Con il metodo della “moviola “ tutti i ragazzi dovranno effettuare correttamente il
gesto tecnico
- Con il metodo della “stella” del professor Sabaini Giuseppe i ragazzi dovranno
effettuare il gesto tecnico richiesto con il compagno a sx ,a dx ,dietro, davanti,
sempre
-
- con un pallone per ogni coppia e sempre da fermi…..Si raccomanda la torsione
corretta del busto quando si vuole trasmettere palla ad un compagno posto sul fianco.
- Successivamente appurata la correttezza esecutiva si possono effettuare esercitazioni
analitiche con giocatori in movimento.

N.B. il metodo della stella proposto dal Prof. Sabaini nei suoi stages e nelle sue lezioni si basa sul
rapportare un qualsiasi gesto tecnico con la palla o senza prendendo in considerazione infinite
“traiettorie d’arrivo” ma anche infinite “traiettorie d’uscita”.

Situazione di gioco:

- un pallone da calcio ogni tre alunni, 2>1 con il difensore su un’apposita “isola” per
facilitare la trasmissione della palla con l’interno del piede dominante rasoterra. In
prossimità della porta cercare di far goal sempre d’interno sotto un apposito nastro
posto da palo a palo ad un’altezza di 30 cm circa.
- un pallone ogni tre, 2>1 senza vincolo per il difensore, si raccomanda la trasmissione
di palla con l’interno del piede dominante possibilmente davanti alla corsa del
compagno
- sempre con un pallone 3>2 con gli attaccanti che partono da varie posizioni rispetto
al portatore di palla per facilitare il passaggio con l’interno del piede nella rispettiva
zona luce di smarcamento….
- Esercizi in 6 giocatori con un pallone ( 4>2), i due alunni in mezzo devono
intercettare la trasmissione di palla con l’interno piede, chi intercetta prende il posto
di chi sbaglia nei settori di campo estremi e non in quello centrale
- Identico esercizio-gioco in 6 >3….
- 1>P : partendo da varie posizioni rispetto alla porta devo cercare di far goal d’interno
piede nelle vicinanze del portiere sotto il nastro posto tra palo e palo
- IL GUARDIANO DEL PONTE: sempre un pallone ogni 3 alunni. Si forma sempre
un 2 >1 soltanto che chi difende la porta è posto su un ipotetico ponte formato da due
coni e può difendere il passaggio di palla scorrendo solo lateralmente a dx o sx su
questo ponte, chi riceve palla deve concludere nell’apposita porta con rispettivo
nastro e portiere….varianti: partenze da varie angolazioni rispetto a chi trasmette, a
chi si smarca, a chi difende, etc…
-
-
-
- .

Prof. Sabaini Giuseppe 10


Brescia Calcio 1911

Esercizio fisico:

- A coppie trasmissione della palla medica simulando il passaggio d’interno rasoterra


per il potenziamento degli arti inferiori e la “forzatura” del gesto tecnico primario
con il piede già in contatto palla per evitare eventuali traumi.
- Sempre a coppie con una palla medica di vario peso medesima trasmissione palla
cercando di centrare un apposito punto specifico della pavimentazione….
- Una palla medica ciascuno trattenuta con i due interni piede, cercare di saltare in
alto, in avanti, a dx, a sx, indietro….
- Da posizione seduta con palla medica trattenuta dai due interni dei piedi, flessione e
estensione della gambe con rispettivi addominali
- Apposito scavalcamento degli ostacoli o estremità di grossi coni stradali simulando
“il piatto al volo”…..

Gioco a tema:

- partite di calcio 6>6 e 5>5 con 4 porte poste trasversalmente rispetto alla palestra
oppure nel regolare campo da calcio (1 colore diverso per ogni squadra) dando la
forzatura, il vincolo della trasmissione di palla per il passaggio e goal.
- Medesimo esercizio con la forzatura di un minimo di passaggi con interno prima del
goal o del tiro in porta.
- Forzatura di trasmissione al compagno, in porta e ricezione sempre d’interno piede.

Gioco finale:

- partita 5>5 su tutto il campo, l’insegnante osserva la bontà del proprio operato
cercando di vedere quanti passaggi corretti con l’interno rasoterra i possessori di
palla effettueranno con varie “prospettive passaggio” ossia con passaggio frontale
davanti alla corsa del compagno, passaggio laterale destro rasoterra, laterale sinistro
rasoterra, etc….senza vincolare gli alunni ma lasciarli giocare a piacere. La squadra
che segnerà il goal sotto il nastro della porta varrà il doppio.

Prof. Sabaini Giuseppe 11


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La coordinazione

Per capire l’importanza della coordinazione, nell’allenamento calcistico e nell’allenamento dei


giovani atleti che iniziano questa affascinante attività, iniziamo con il definirla utilizzando le
parole del Professor Sabaini, uno degli attuali massimi ricercatori e illuminari in questa
materia. Cioè:
“La coordinazione è l’abilità di un essere umano ad eseguire movimenti
complessi in maniera precisa, veloce elegante in condizioni mutevoli nel modo
piu’ efficace ed economico possibile...” ( Prof. Sabaini Giuseppe )
Per approfondire la tematica discussa, possiamo aggiungere, come il significato assegnato alle
capacità coordinative nell’ambiente sportivo ha avuto però negli anni delle interpretazioni
diverse, esso infatti è stato inteso sia come la coordinazione interna dell’uomo dal punto di
vista intramuscolare ed intermuscolare (capacità di un singolo muscolo di
sincronizzare/coordinare l’accorciamento delle sue fibre e capacità dell’organismo di
coordinare più muscoli) che porta all’abile utilizzo delle leve corporee e quindi ad un
movimento apprezzabile esternamente, sia come anche quella esistente tra ogni apparato
dell’organismo umano, come l’apparato cardio-vascolare, respiratorio, nervoso ecc.
Ricordiamo sempre però che l’uomo, è un'unica unità funzionale, per cui quando si parla di
coordinazione si dovrebbe parlare di tutto il sistema uomo nella sua interezza e che queste
divisioni sono solo state utilizzate per semplicità descrittiva.
Quindi, convenzionalmente viene riconosciuto che la coordinazione del movimento è la
manifestazione esterna di funzioni del sistema nervoso centrale che comanda e riceve
informazioni da tutti gli organi corporei. Per questo essa è fortemente condizionata dalle
caratteristiche genetiche di partenza dell’uomo, ma è comunque nello stesso tempo soggetta a
possibili sostanziali modificazioni essendo l’uomo stesso il prodotto dell’ambiente circostante.
Il suo massimo sviluppo ha luogo solo quando stimoli o allenamenti razionali,
sistematici e diretti sono applicati all’individuo.
La qualità del movimento riflette quindi indirettamente l’efficienza del sistema nervoso e delle
sue caratteristiche, oltre che naturalmente del sistema uomo in totale. Proprio per questo, la
coordinazione del movimento sarebbe la capacità di integrare l’espressione di altre capacità …
quindi, essa può essere denominata “struttura superiore” o anche “super abilità”.

10. Roberto Baggio


La Fantasia Motoria, La Coordinazione……

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I fondamentali tecnici nel calcio

LA TECNICA DI BASE

1- CALCIARE:( PASSAGGIO,TRASMISSIONE DELLA PALLA-TIRO)

a) Passaggio di INTERNO PIEDE (il “piatto”)


b) Passaggio di INTERNO COLLO
c) Passaggio di COLLO PIENO
d) Passaggio di ESTERNO COLLO
e) Passaggio di TESTA
f) Passaggio di PIANTA

Passaggi Speciali:

a) Passaggio di PUNTA
b) Passaggio di TACCO
c) Passaggio di GINOCCHIO-COSCIA
d) Passaggio di PETTO
e) Passaggio di ROVESCIATA
f) Passaggio CON LA SPALLA

1°-IL TIRO

a) Tiro con L’INTERNO PIEDE


b) Tiro con L’INTERNO COLLO
c) Tiro con il COLLO PIENO
d) Tiro con L’ESTERNO COLLO
e) Tiro con LA TESTA
f) Tiro con LA PUNTA
g) Tiro con il TACCO
h) Tiro con il GINOCCHIO
i) Tiro con LA ROVESCIATA
j) Tiro con LA SPALLA

2- RICEVERE:
3- GUIDARE
4- COLPO DI TESTA
5- CONTRASTO
6- ROVESCIATA
7- SEMIROVESCIATA
8- RIMESSA LATERALE

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LA TECNICA APPLICATA

FASE DI POSSESSO

1- SMARCAMENTO
2- DIFESA E CONTROLLO DELLA PALLA
3- PASSAGGIO
4- FINTA E DRIBBLING
5- TIRO IN PORTA

FASE DI NON POSSESSO

1- PRESA DI POSIZIONE
2- MARCAMENTO
3- INTERCETTAMENTO
4- CONTRASTO INDIRETTO
5- DIFESA DELLA PORTA

I fondamentali tecnici nel calcio tra cui troviamo il passaggio, il tiro, lo stop, il dribbling ecc.
dal punto di vista motorio sono considerate delle abilità. Ma cosa significa dal punto di vista
motorio abilità?
L’abilità è considerata come una capacità globale, che consiste nel saper effettuare un
compito motorio rispondendo appunto alla domanda saper fare qualcosa. Ma per arrivare ad
essere abili nel far qualcosa, si ha bisogno in partenza di alcune componenti parziali o dei così
detti prerequisiti (schemi motori di base e capacità coordinative).
Quindi conoscendo la disciplina calcistica capiamo perché la coordinazione è importante in
questo sport. Infatti:
• Tanto più è ricca la tecnica richiesta (la quantità e la varietà degli esercizi) in una
determinata disciplina sportiva, tanto più raffinata dovrebbe essere la coordinazione del
movimento effettuata.
•Nelle discipline tecnicamente complesse come i giochi sportivi essa costituisce l’elemento più
importante. L’alto livello del suo sviluppo ha un impatto cruciale sulla capacità di vincere.
•La giusta coordinazione del movimento è quindi un elemento molto importante
dell’allenamento dal fanciullo all’adulto
Per questo la coordinazione motoria è il processo fondamentale dell’attività motoria come
hanno già affermato diversi importanti autori:
Per la regolazione del gesto tecnico s’intende il controllo e la regolazione dell’azione umana
mediante processi psichici e psicofisici. Avviene, e ciò deriva dall’obiettivo voluto dell’azione, in
interdipendenza con le condizioni esterne effettive e con le condizioni personali specifiche sulla
base d’immagini psichiche, processi, condizioni e tratti della personalità. (G. Sabaini)
I movimenti sportivi sono l’espressione esterna, concreta delle azioni sportive ed i loro
componenti motori dominanti. Rappresentano uno spostamento organizzato e coordinato della
posizione del corpo e dei suoi arti, mediante un’attività muscolare senso-motoria regolata e
diretta all’obiettivo di una data azione e come conseguenza del confronto con una data situazione
ambientale. L’organizzazione dei movimenti, la cooperazione coordinata di movimenti parziali –
questo dal punto di vista concreto è la coordinazione motoria. (G. Sabaini)

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Bernstein aveva già affermato sulla base di esperienze e ricerche pluriennali che il fattore
determinante sia per la programmazione che l’esecuzione e correzione mediante collegamenti
feedback di un’attività motoria può soltanto essere l’insorgere e la rappresentazione di un
problema motorio – un compito movimento – dal cervello in un modo o nell’altro. (G. Sabaini)
Continuando con questa logica egli definì che la coordinazione di un movimento è il processo per
cui si riescono a padroneggiare i gradi ridondanti di libertà dell’organo in movimento, in altre
parole la sua conversione in un sistema controllabile. Ancora più succintamente, la
coordinazione è l’organizzazione del controllo dell’apparato motorio. (G. Sabaini)

Coordinazione e processi informativi


Per la regolazione dell’azione tecnica ed il coordinamento motorio sono fondamentali i
processi informativi. Questo fa si che l’acquisizione e l’elaborazione delle informazioni esterne
ed interne all’atleta siano concetti centrali nell’ambito della qualità della coordinazione
motoria. I punti salienti sono:
 Informazione sensoriale e reinformazione – ponendo l’accento sulle reafferenze, sulla
guida del movimento e l’informazione che ne risulta;
 La funzione degli analizzatori nell’informazione e reinformazione, sottolineando il
ruolo dell’analizzatore cinestetico;
 Il sistema delle informazioni verbali, importante per la coordinazione motoria, per la
memoria motoria, per la percezione e concezione del movimento. (Meinel-Schnabel)

Principi fondamentali per allenare la coordinazione


E’ necessaria un’esperienza motoria multilaterale per costruire la potenza coordinativa della
prestazione. Vanno fissati vari compiti che richiedono un impegno coordinativo e quindi bisogna
preparare nuove situazioni sconosciute e di conseguenza bisogna preparare degli esercizi
corrispondenti. (G. Schnabel)
Uno dei metodi principali per l’apprendimento coordinativo e per l’acquisizione di abilità
motorie è una variazione nell’esecuzione del movimento per quanto riguarda l’obiettivo e delle
condizioni della pratica. Questo principio determina anche il metodo della pratica di contrasto.
(G. Schnabel)
E’ necessario un orientamento basato su una dinamica di carico ottimale anche nei compiti di
allenamento coordinativo. Questo significa aumentare sistematicamente i requisiti riguardanti la
difficoltà coordinativa. Si possono aumentare i requisiti di forza, velocità, resistenza e flessibilità.
Ottimizzare significa anche che il livello dei presupposti sopporta un movimento ben coordinato.
(G. Schnabel)
Punto di partenza di ogni allenamento di coordinazione orientata a l’obiettivo dovrebbe essere
l’analisi dei requisiti. Si devono scoprire i presupposti coordinativi del movimento o categorie di
movimenti che devono essere preparati o stimolati dall’allenamento coordinativo. (G. Schnabel)

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Età per allenare la coordinazione

Non esiste un’età migliore per l’apprendimento motorio. Le precondizioni sono ottimali sin
dalla giovane età fino all’adulta, infatti la plasticità della vita consente al processo di
apprendimento motorio di continuare qualora vi siano elevati livelli di ripetizione ed una
motivazione appropriata, anche in relazione alle difficoltà del compito di apprendimento e
della forza necessaria.
Nonostante ciò, i periodi prima della pubertà vanno utilizzati in modo particolarmente
intenso per dare gli stimoli appropriati ( in modo particolare per quanto riguarda la
coordinazione e la velocità ), in quanto da un lato è logico influenzare le funzioni in fase di
maturazione, e dall’altro è stato provato che le capacità coordinative possono essere allenate
molto bene in questa fascia d’età. Tuttavia questo non significa che non sia possibile
raggiungere dei risultati in età più avanzate. Inoltre una base coordinativa ampia è utile per
assicurare il successo futuro nell’apprendimento motorio.
Il periodo della pubertà, nei singoli casi, è legato ai disturbi della coordinazione che si
riflettono nelle abilità motorie, a seconda del grado di difficoltà e dello sviluppo delle tecniche
sportive a causa dell’età biologica, dell’intensità della crescita e del livello ed intensità
dell’esercitazione fisica, e pertanto devono essere presi in considerazione nello sport
competitivo e nello sport praticato a scuola.

Dalla coordinazione grezza alla coordinazione fine

I prerequisiti che abbiamo precedentemente visto, come tutti i gesti che si acquisiscono nella
vita si imparano attraverso delle fasi che vanno da dei movimenti così detti grezzi ai
movimenti fini e per finire la gestione dei movimenti fini dovrà essere effettuata in condizioni
mutevoli e variabili. Sono importanti quindi nel perfezionamento dei vari gesti le motivazioni
all’azione ed all’apprendimento e l’esercizio naturalmente effettuato in maniera adeguata.
E’ quindi importante il clima che si instaura durante l’allenamento ed il modo di proporre
l’esercitazioni.

8. Pep Sabaini (G.S. Manerbio)

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AAADEFOR

Capacità Coordinative Esempi di come intervengono


nel gioco del calcio
 1>1
Adattamento e trasformazione: la capacità che ha  Cambio tattica di gioco
l'individuo, mentre si svolge un'azione, in base alle variazioni  Rimbalzi e deviazioni anomali del pallone
percepite o dedotte dalla situazione, di portare delle  Variazione del programma motorio in relazione alle
modificazioni all'azione programmata in precedenza e di iniziative dei compagni ed avversari
eseguirla in modo, del tutto o in parte, diverso

 Conduzione palla e passaggio


Accoppiamento o Combinazione: la capacità di  Guida e tiro
collegare tra di loro (in relazione al movimento globale del  Saltare e colpire di testa
corpo, diretto ad un certo scopo) movimenti di segmenti del  Controllo orientato e passaggio
corpo, diretto ad un certo scopo) movimenti di segmenti del
corpo, movimenti isolati o singole fasi di movimento .
 Lettura del gioco dei compagni
Anticipazione motoria: la capacità che consente al  Lettura del gioco avversario
soggetto di prevedere l'andamento, la successione, gli esiti di  Lettura della situazione
un'azione e di programmare conseguentemente i propri  Visione di gioco
compiti motori
 Finte
Differenziazione: la capacità di selezionare il giusto grado  Il dosaggio della forza nei passaggi lunghi e corti e nei
di tensione muscolare a seconda dell'esigenza motoria. Si può controlli
definire come senso del movimento  Il ritmo di corsa

 Gioco in acrobazia
Equilibrio: la capacità di mantenere tutto il corpo in  Colpo di testa
condizioni di stabilità, sia in fase statica che dinamica che in  Cambi direzione e dribbling
volo, o di ripristinare detta condizione dopo aver eseguito dei  Contrasti
movimenti  Tuffo del portiere
 Dribbling
Fantasia motoria: la capacità che consente di risolvere in  Finte
forma originale e creativa un problema motorio, quindi di  Ricerca di soluzioni nuove
variare, ristrutturare nuove forme di apprendimento
 Posizione in campo
Organizzazione spazio/temporale: la capacità di  Valutazione della traiettoria e velocità della palla
definire e variare la posizione e i movimenti del corpo nello  Valutazione della velocità di spostamento dei giocatori
spazio e nel tempo, in riferimento ad un campo di azione (compagni ed avversari)
definito. Si può definire come senso dello spazio e del tempo.  Gioco in acrobazia
 Reazione alle finte
Reazione: la capacità di iniziare ed eseguire rapidamente  Tempi di attivazione della risposta motoria in rapporto
un movimento in rapporto ad una qualsiasi sollecitazione e di alla situazione creatasi
eseguirlo alla velocità adeguata rispetto al compito motorio da  Ripartenze
svolgere

 Aspetto tattico: adattamento ai tempi e ritmi di gioco


Ritmizzazione: la capacità di dare un ordine cronologico  Variazioni del ritmo dei movimenti a seconda delle
specifico, ad un atto motorio. Si può definire come senso del situazioni
tempo che intercorre nelle varie fasi del movimento

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Classificazione capacità coordinative secondo il Prof. Sabaini

Classificazione secondo l’utilizzo delle Classificazione capacità complesse


informazioni sensoriali: ( energetiche-sensoriali)
•Combinazione dei movimenti •Resistenza della velocità
•Differenziazione cinestesica dei movimenti •Velocità della resistenza
•Preservazione dell’equilibrio (mantenimento) •Resistenza della forza
•Orientamento •Forza della resistenza
•Ritmizzazione dei movimenti •Resistenza della velocità e della forza
•Adeguata velocità di reazione •Agilità
•Adattamento ( combinazione, Trasformazione) •Velocità della flessibilità
•Cooperazione •Velocità della forza (ad es. capacità di
•Suggestione dei movimenti (espressività) salto)
•Rilassamento dei muscoli •Forza della velocità
•Simmetrizzazione dei movimenti •Velocità della coordinazione
•Resistenza delle capacità di salto
•Coordinazione della resistenza
•Velocità della forza e coordinazione
Classificazione capacità fisiche (energetiche) •Coordinazione della forza
•Forza •Agilità della resistenza
•Resistenza •Precisione della forza
•Velocità •Forza della coordinazione
•Flessibilità •Coordinazione della flessibilità

Come essere e come allenare i bambini e i ragazzi

•Clima positivo, sereno, proattivo


•Attività multilaterali
•Proporre le attività facendo prendere coscienza agli atleti di quello che provano durante i
movimenti per meglio acquisire le nuove capacità
•Calcio all’inizio come mezzo e non solo fine
•Alternanza del metodo deduttivo-induttivo
•Funzione educativa dell’allenatore/istruttore

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Caratteristiche della categoria Scuola Calcio-Piccoli amici ( 6-7-8 anni)

Caratteristiche della fanciullezza


(dai 5 ai 7 anni )
Aspetto motorio e Aspetto psico-intellettivo Aspetto sociale Aspetto affettivo-morale
funzionale

 Periodo di  Capacità attentiva  Permangono tratti  Fragilità psicologica


“proceritas prima” sufficiente ancora evidenti di
 Squilibrio peso- egocentrismo  Senso di solitudine
statura  Limitata comprensione
 Apparato muscolare delle spiegazioni  Rapporti sociali  Desiderio di
in ritardo rispetto astratte prevalentemente gratificazione
all’allungamento unidirezionali dall’adulto
osseo
 Ipotonia posturale e  Rapporto di  Paura di affrontare
funzionale dipendenza nuove esperienze di
 Lassità legamentosa dall’adulto movimento
 Limitate capacità
respiratorie a causa
della conformazione
ancora cilindrica della
gabbia toracica
 Scarsa conoscenza e
padronanza del corpo
 Mancanza di
coordinazione
motoria

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Caratteristiche della fanciullezza


( dagli 8 agli 11 anni )
Aspetto motorio e Aspetto psico-intellettivo Aspetto sociale Aspetto affettivo-morale
funzionale

 Periodo di “turgor  Buona capacità di  Buon grado di  Superamento della


secundus” attenzione e di socialità paura
 Situazione di concentrazione
equilibrio tra peso e  Accettazione delle  Disponibilità verso i
statura  Capacità di capire regole nuovi apprendimenti
 L’apparato muscolare ragionamenti astratti
recupera e compensa  Buon senso di  Disponibilità a vivere
lo svantaggio del giustizia forme competitive di
periodo precedente gioco e di gara
 Buona efficienza  Possono
respiratoria e cardio- evidenziarsi  Capacità di accettare
circolatoria manifestazioni la sconfitta
 Buon grado di spontanee di
coordinazione e di altruismo e di aiuto  Morale autonoma
controllo del corpo spontaneo
 Facilità di
apprendimento
motorio

Caratteristiche della categoria Pulcini ( 8-9-10 anni)

6. Franco Baresi
(Un Capitano,c’e’ solo un Capitano…)

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Caratteristiche della pubertà dagli 11 ai 14


anni
( PREADOLESCENZA)
Aspetto motorio e Aspetto psico- Aspetto sociale Aspetto affettivo-morale
funzionale intellettivo

 Periodo di “proceritas  Buon possesso delle  Comparsa delle  Inizio della crisi
secunda” capacità di prime difficoltà di puberale
 Massima accelerazione astrazione rapporto con i
staturale e nuova genitori  Bombardamento
situazione di squilibrio  Comparsa di evidenti ormonale e comparsa
peso-statura fenomeni di  Apertura verso i dei caratteri sessuali
 Disorientamento disattenzione coetanei ed
motorio importanza del  Possibile comparsa
 Apparato muscolare e  Si manifestano “gruppo dei pari” di aggressività
cardio-circolatorio in sporadicamente
situazione di fenomeni di  Forme di ostilità nei
insufficienza e ritardo instabilità psicologica confronti dei genitori
 Diminuzione del
tessuto adiposo
sottocutaneo
 Nei maschi aumenta la
larghezza delle spalle
rispetto alle femmine
 Nelle femmine aumenta
la larghezza del bacino

6. Franco Baresi
(Un Capitano,c’e’ solo un Capitano…)

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Obiettivi nella programmazione


• Obiettivo tecnico primario • I contenuti dell’unità di
• Obiettivo coordinativo lavoro:
primario • Riscaldamento o Gioco
• Obiettivo condizionale iniziale (aspetto psicologico)
primario • Esercitazione coordinativa
• Obiettivo tattico individuale • Situazione di gioco (tattica
primario individuale)
• Obiettivo tattico collettivo • Esercitazione analitica
primario (aspetto tecnico-
coordinativo)
• Gioco a tema (tattica di
squadra)
• Gioco finale (ampia libertà
d’azione e interpretazione
premiando con doppio
punteggio l’obiettivo tecnico
primario)

_ Obiettivo Educativo Primario


P = pre-gioco iniziale : si basa su una fase di attivazione della classe o della squadra basata su esercizi o simulazioni di
situazioni di gioco individuali quasi sempre con un pallone a testa per aumentare la temperatura corporea, la
tonificazione muscolare, la frequenza cardiaca….affinché l’atleta entri in un contesto psicomotorio adeguato privo di
eventuali infortuni e defezioni.
G = gioco iniziale : i giochi iniziali consentono un approccio globale dell’alunno riguardo alla lezione in un contesto
ludico giocoso che crea un clima positivo in grado di ottimizzare l’apprendimento.
E = esercitazione analitica : permette all’alunno di misurare le proprie doti di controllo del corpo. Per la corretta
esecuzione del gesto tecnico si consiglia di procedere gradualmente con palloni di peso e forma variabili e soprattutto
speculando sulla biomeccanica esecutiva corretta del gesto tecnico stesso con il metodo della “moviola” ( esercizio
corretto al rallentatore..) .
S= situazione di gioco: consente all’atleta di esprimere le sue gestualità tecnico-acrobatiche in relazione ad uno scopo
da perseguire . Tale scopo, nelle situazioni più semplici consiste nell’eseguire il gesto tecnico eludendo la sorveglianza
degli avversari. Nelle situazioni più complesse lo stesso obiettivo tecnico, come può essere la trasmissione di palla
corretta con rimbalzo a terra , deve essere raggiunto tenendo conto dell’opposizione attiva dell’avversario
introducendolo con gradualità, in modo che la paura del contrasto e del contatto fisico non diventino fattori d’inibizione
dell’apprendimento del gesto tecnico, in un contesto di duello competitivo.
E= esercizio fisico: l’esercizio fisico per gli alunni deve avvicinarsi come gestualità o come utilizzo di una specifica
parte del corpo al gesto tecnico primario. Nel caso l’obiettivo tecnico primario è la trasmissione di palla gomiti alti con
rimbalzo a terra potrò effettuare una serie di flessioni, addominali, potenziamento arti superiori con palle mediche
copiando lo stesso gesto tecnico…Nell’esempio del terzo tempo salto ad ostacoli con cura del ginocchio alto….
G=gioco a tema: infine, diventa la verifica più probante sulla qualità del processo d’insegnamento-apprendimento in
atto e, di conseguenza, sulla capacità del giovane atleta di disporre in maniera totale di sé stesso, in ogni circostanza di
gioco, esprimendo in partita gesti tecnico-coordinativi di qualità elevata.
G= gioco finale: partita alla fine della lezione senza nessun vincolo tecnico o tattico, l’insegnante osserva la bontà del
proprio operato e l’assimilazione dei vari gesti tecnici effettuati nella lezione e nelle lezioni precedenti.

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Giochi iniziali
Spazio considerazioni personali

Gioco iniziale IL BUTTAFUORI


A coppie: A guida la palla e B
deve cercare di buttarla fuori
dal campo. Se B butta fuori
A recupera la palla e c’è il
cambio dei ruoli
Varianti:
• Entrambi i giocatori con un
pallone ciascuno,
• Più giocatori in un
rettangolo di gioco
• Gara a chi rimane per ultimo
con il pallone (chi viene
eliminato, si siede a terra
facendo un ostacolo
passivo)

Gioco iniziale LO SPARVIERO


Uno “sparviero” deve
conquistare palla a tutti
gli altri che partendo di
lato del campo devono
conquistare lo spazio
davanti a loro. Chi viene
preso diventa sparviero.
Varianti vincolo per lo
sparviero:
• Palla in mano
• Palla lanciata contro gli
sparvieri
• Palla lanciata che deve
toccare solo la schiena

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Gioco iniziale BATTI IL CINQUE


• 1 pallone ciascuno:
• Conducono a piacere
e grazie alla visione
periferica batto il
“cinque” a tutti i
compagni che voglio
durante gli
spostamenti

Gioco iniziale GATTO E TOPO


• 1 pallone ciascuno:
• Inseguo il mio
compagno e cerco di
toccarlo, se riesco io
divento il topo e lui il
gatto

Gioco il leone e le gazzelle


In un rettangolo di gioco (20/25
x 20/15, in base al numero
dei ragazzi) con un pallone
ciascuno:
1/3 dei ragazzi (i leoni)
dovranno rincorrere le
“gazzelle”, che dovranno
scappare conducendo la
palla con i piedi senza uscire
dal rettangolo.
Regole: i “leoni” devono tenere
la palla in mano e devono
toccare con la loro palla le
gazzelle senza lanciarla.
Le gazzelle prese si siedono e
fungono da ostacoli
Vince l’ultima gazzella che
rimane in piedi

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Varianti Gioco il leone e le gazzelle


•A) I leoni con la palla in mano devono senza lanciare toccare: la schiena, la testa, la palla, le
gambe.
•B) I leoni lanciano la loro palla cercando di colpire quella delle gazzelle
•C) Le gazzelle prese possono essere liberate se un’altra gazzella fa passare la propria palla di
interno o di esterno in mezzo alle gambe, oppure se la gazzella rimane supina e viene
scavalcata, oppure se in equilibrio su una gamba si fa toccare la mano.

Gioco della guida nel traffico


In un rettangolo o quadrato con dimensioni 20/25 x 15/20 metri, i ragazzi cercano di dominare
la palla prima a piacere e poi obbligatoriamente d’esterno ed d’interno, naturalmente con
tutti e due i piedi.
Quando l’allenatore effettua un segnale (fischio, battuta di mani ecc.) i ragazzi dovranno
posizionarsi: supini, proni, con la testa, il ginocchio, l’esterno, l’interno sulla palla
Variante: disseminando di ostacoli, cinesini, coni la superficie ed al segnale superarli solo di
interno o esterno destro e sinistro

Esercizi coordinazione
Prerequisiti: gli schemi motori di base

•Sono necessari per poter avere ulteriori sviluppi psico-fisici da parte dei ragazzi e sono:
•Conoscenza e controllo dello schema corporeo ed i seguenti schemi motori di base:
•Camminare
•Correre
•Saltare
•Lanciare
•Afferrare
•Calciare
•Rotolare
•Strisciare
•Arrampicare
•Tutti gesti che devono essere insegnati e migliorati perché sono la base di tutti gli altri
movimenti che si potranno effettuare con la palla
Esercizi per gli schemi motori
•Tutti i movimenti che si faranno nei giochi con la palla aiuteranno a migliorare di continuo
questi schemi, ma per esempio per riscaldamento si potranno:
•Utilizzare tutti gli schemi motori visti uno di seguito all’altro sotto forma di “sfida” con
l’allenatore e attraverso percorsi di vario genere

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6. Franco Baresi
(Un Capitano,c’e’ solo un Capitano…)

La capacità di mantenere l’equilibrio

“Questa capacità permette il mantenimento di una posizione stabile del corpo (equilibrio
statico), come anche il mantenimento o la ripresa della posizione (equilibrio dinamico)
durante l’attività o subito dopo la sua effettuazione.”

Esercizi per l’equilibrio

•Correre dentro aerea grande disseminata di cerchi, ed al segnale chiedere di rimanere in


equilibrio dentro uno dei cerchi, prima con due piedi e poi con un solo piede
•Idem al precedente, ma correndo utilizzare anche il pallone
•5 cerchi in fila correre appoggiando un piede dentro ogni cerchio e nell’ultimo rimanere in
equilibrio ( 2 piedi, 1 piede)
•Percorsi seguendo le linee del campo, ripetere sulle punte, sui talloni a ritroso, sul fianco e
con il pallone
•Eseguire delle traslocazioni su appoggi rialzati poste a terra, in modo da formare percorsi,
su cui appoggiare in parte o totalmente la pianta dei piedi. VARIANTI : gli stessi esercizi
possono essere resi più difficoltosi inserendo durante il percorso oggetti di media grandezza
da scavalcare ( palle, ostacoli,ecc.)

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Idem al precedente inserendo un compagno che lancia il pallone e senza scendere rimandare

colpendolo con varie parti del corpo

•Traslocare in avanti, indietro e sul fianco su assi di equilibrio o delle panchine


•Traslocare in avanti su due assi di equilibrio o due panchine, alternando alcuni appoggi su
di un asse ed altri sull’alto.
•Traslocare lateralmente su due assi di equilibrio o due panchine ponendo i piedi su assi
diversi e spostando alternativamente un arto alla volta.
•Traslocare in avanti su due assi d’equilibrio o due panchine eseguendo dei saltelli girando la
fronte di 180°
•I precedenti esercizi si possono eseguire colpendo il pallone lanciato dal compagno
•Traslocare su panche poste in fila con le seguenti varianti:
•Facendo rimbalzare una pallone e se bravi palleggiando

•Eseguendo dei saltelli per superare palle piccole e di medie dimensioni fatte rotolare verso di
loro da un compagno
•Eseguendo dei saltelli con la funicella.
•Traslocare su un percorso formato da alcuni palloni o palle mediche tenute relativamente
stabili da due assi d’equilibrio o panche poste lateralmente ad esse
• Traslocare su una fila di palle di diversa dimensione e consistenza tenute relativamente
stabili da due assi d’equilibrio o panche poste lateralmente ed all’esterno di esse.
•Si possono anche eseguire, in relazione al grado di difficoltà dell’esercizio, delle capovolte e
dei salti con giri fino a 360°
•Quando gli atleti avranno acquisito una sufficiente padronanza dei movimenti
nell’esecuzione delle capovolte, è opportuno, ripeterle variando la posizione di partenza. Per
aumentare il grado di difficoltà degli esercizi, è consigliabile l’uso di un piano rialzato, questa
volta parallelo al terreno, per esempio una panca, ricoperta da un tappeto, in maniera da
stimolare gli alunni ad una maggiore precisione dei movimenti. Quindi:

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•-Eseguire una capovolta avanti su una panca.


-Eseguire una capovolta indietro sulla panca.
• Per influire infine ulteriormente sulle capacità dell’alunno è consigliabile intervenire
sull’aspetto dinamico del movimento, cioè facendo eseguire gli esercizi non più da fermo bensì
in movimento ovvero dopo una breve rincorsa. Quindi:
• -Eseguire una capovolta avanti dopo qualche passo di rincorsa.
• -Tuffarsi dentro un cerchi sostenuto dall’insegnante e quindi effettuare una capovolta in
avanti.
• Consigliamo e proponiamo (se si ha la possibilità) infine qualche esercizio con il
minitrampolino elastico, attrezzo che diverte moltissimo e consente di effettuare un gran
numero di esercitazioni rivolte non solo al miglioramento dell’equilibrio e del controllo del
proprio corpo in volo, ma anche all’acquisizione di una certa sensibilità dinamica ed alla
sensibilizzazione della intensità, direzione e verso delle spinte degli arti inferiori.

La capacità di combinare i movimenti


“Questa capacità assicura un’ organizzazione del movimento del corpo che porta
all’integrazione dello spazio e del tempo, alle proprietà dinamiche del movimento e alla loro
subordinazione al compito motorio eseguito da tutto il corpo.
La capacità di combinare movimenti gioca un ruolo decisivo nelle discipline sportive
complesse sul piano coordinativo in, cui quando si eseguono frammenti di movimenti, si deve
tener conto dell’uso di attrezzi sportivi, della cooperazione con un compagno o degli
avversari.”

Esercizi per la capacità di combinazione

•Correre dentro un campo rettangolare e quando incontro un compagno effettuo un


movimento a scelta (salto, capriola, alzo il braccio)
•Idem, ma effettuo un movimento in comune al compagno
•Idem, ma cerco di toccare una sua parte, anche dopo un salto
•Idem agli esercizi precedenti utilizzando un pallone
•Abbinare corsa e vari tipi di movimento richiesti al ragazzo (salto, capriola ecc.) senza e con
pallone
•Corsa di fronte ad una corda tesa a 20 cm, lanciare e riprendere il pallone
•Idem al precedente, ma la corda tesa a 80 cm.
•Corda tesa a 10 cm skip con tre appoggi e passaggio dx-sx della corda in avanti, a ritroso, sul
fianco
•Idem al precedente abbinando il lancio del pallone con il compagno, sia con le mani che con i
piedi
• Prendere e rilasciare un pallone durante:
•una traslocazione su piastrelle poste a terra;
• uno spostamento a slalom;

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• prima, durante e dopo il superamento di ostacolino,


• prima o dopo l’esecuzione di capovolte;
• prima, durante e dopo traslocazioni su panche;
• prima o dopo volteggi su panche.
•Effettuando degli skip di vario tipo e con movimenti diversi degli arti superiori

Esempio scheda valutazione


capacità di combinare i movimenti
Obiettivo Competenze Valutazione
specifiche soggettiva da 1 a 10

Combinazione Sa correre ed
motoria abbinare un salto

Combinazione Sa correre ed
motoria abbinare un cambio
di direzione

Combinazione Sa correre e fermare


motoria e il pallone oppure sa
componente tecnica correre e calciare

Esercitazioni analitiche
•Vari tipi di conduzioni prima del tiro in porta:
•Slalom + tiro
•Campo minato + tiro
•Il tunnel + tiro

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Situazione di gioco (tattica


individuale)
1 contro 1 con portiere:
Prima di affrontarsi si
effettua un percorso di
conduzione in slalom e
chi arriva per primo al
segnale diventa
attaccante.
Varianti:
Uno è sempre attaccante
Si parte da diversi lati in
confronto alla porta

Gioco a tema

Baseball modificato
Una squadra deve dopo aver lanciato un pallone effettuare
il maggior numero di giri possibili attorno un quadrato,
prima che l’altra squadra recuperi il pallone e lo riporti in
casa base. Vince la squadra che riuscirà ad effettuare il
maggior numero di giri

GIOCO FINALE
5 contro 5

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Gioco iniziale: la rete

La rete è disposta a metà campo, formata da un nastro teso a ½ metro


ed un altro disposto a 2,5 metri. Il gruppo A effettua uno stop e la
trasmissione sotto la rete, mentre il gruppo B deve effettuare lo stop
e la trasmissione a parabola sopra la rete. Ogni ragazzo ha un
pallone a disposizione ed il gioco si effettua a tempo. Dopo un
tempo prestabilito vincerà chi avrà meno palloni nel proprio campo.

Gioco iniziale: il bowling

Tre squadre cercheranno di colpire i coni con


partenza della palla ferma e da varie posizioni.
Semplice gara a staffetta.
Varianti: partenze da diverse posizioni, con diversi
angoli di tiro, su passaggio di un compagno.

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La capacità di differenziazione dei movimenti

“La capacità di differenziazione dei movimenti consiste in una precisa percezione di forza,
tempo, spazio nell’esecuzione di attività motorie e nel considerare le soluzioni più efficaci per
l’intero compito motorio. Essa è costituita da tre componenti: forza, tempo, spazio. Quindi si
manifesta in tre ambiti: il volume della tensione muscolare, l’ambito spazio-temporale. La
loro combinazione facilita l’esecuzione di movimenti precisi, che permettono il
raggiungimento della padronanza tecnica. L’alto livello del suo sviluppo permette l’esecuzione
di movimenti precisi nel tempo e nello spazio, cioè economici. Perciò, essa segue il principio
del massimo effetto con il minimo sforzo. Grazie alla differenziazione del movimento in
riferimento al contributo della forza otteniamo la sua ottimizzazione. In altre parole,
produciamo la precisione della forza o ripartiamo la forza in base alle necessità. Nello sport
contemporaneo non è più la forza massima ad essere importante, ma la forza ottimale. Sentire
il tempo che rappresenta la disposizione del movimento nello spazio e nel tempo, appartiene ai
complessi elementi che compongono la cap. di diff.. Essi sono basati sul passo e sul ritmo del
movimento. Grazie all’alto livello di questa capacità di differenziare il movimento, viene
sviluppata la precisione dei movimenti.”

Esercizi per la capacità di differenziazione

•Battere a terra una pallone utilizzando contemporaneamente o alternativamente le mani.


Utilizzare anche i palleggi VARIANTE: dosare la forza da imprimere alla palla in maniera da
farla rimbalzare o il più in alto possibile o fino al capo o al busto, ecc.
•Lanciare una pallone utilizzando contemporaneamente o alternativamente le mani, ripetere
con i piedi. VARIANTE: lanciare la palle verso bersagli progressivamente più lontani.
•Lanciare una pallone utilizzando alternativamente le mani, ed i piedi. VARIANTE: lanciare
una palla da tennis verso bersagli o contro un muro progressivamente più lontani.
•Battere una pallone a terra prima di farla rimbalzare contro un muro o un compagno
utilizzando alternativamente le mani, idem con i piedi. VARIANTE: 1) far rimbalzare il
pallone prima contro il muro e poi a terra ; 2) dosare la forza nell’eseguire sia l’esercizio che
la variante precedente in modo che la palla cada e batta entro spazi predeterminati.
•Lanciare i palloni verso dei cerchi posizionati a varie distanze
•Un quadrato con ogni lato di 20 metri dove sono posizionati ad ogni angolo dei palloni
ognuno di dimensioni diverse. Correre portando il pallone da angolo ad angolo e quindi
cambio attrezzo.
•Ogni ragazzo con un pallone o pallina di dimensione diversa palleggiano ed al segnale si
cambiano l’attrezzo
•Vari skip, ma con disturbo dei recettori (con gli occhi chiusi, senza una scarpa, con pallone
tenuto con le mani sulla testa ecc.)
•Corsa del campo al 100% e poi chiedere di correre al 50%, 70% ecc.
•Tiro verso dei cerchi cercando di far entrare dentro il pallone, cerchi disposti a distanze
diverse
•Gioco del golf con i cerchi o gli ostacoli
•Gioco delle “bocce” utilizzando i piedi e i palloni
•Gioco del “baseball”
•Percorsi formati da tratti con il pallone e tratti senza il pallone, da portare in linea o con
cambi di direzione e slalom di diversa difficoltà

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•Partita alternando l’utilizzo di un pallone da calcio con quello di rugby

Come valutare la differenziazione

test gioco centrando il bersaglio

La capacità di orientamento
spazio-temporale

“Questa capacità permette di definire la posizione del corpo, e le modificazioni che si


verificano durante lo spostamento dell’intero corpo (non di una parte di esso),nello spazio e
nel tempo in relazione allo specifico campo di azione (cioè il terreno di gioco dei giochi
sportivi, la sala, la pista di ghiaccio, gli attrezzi ginnici), o in relazione all’oggetto-soggetto in
movimento (cioè palla, partner,avversario),combinando percezione e azione motoria.
L’orientamento spaziale è strettamente connesso alla percezione del progresso del movimento
nel tempo e alle sue modificazioni. Quindi alcuni autori evidenziano il suo carattere spaziale e
temporale. La sua manifestazione dipende da vari tipi di informazione. In altre discipline,
l’orientamento può avere un carattere mutevole con riferimento agli oggetti-soggetti in
movimento (cioè avversario, partner, attrezzi sportivi-una palla). Condizioni molto complesse
di manifestazione dell’orientamento vengono osservate nei giochi sportivi in cui si verificano
cambiamenti in una particolare zone di azione (campo/terreno di gioco), con molti oggetti-
soggetti (palla, avversario, partner), in condizioni in continuo e veloce cambiamento. Quindi i
gesti utilizzati in queste discipline appartengono al più alto livello di coordinazione, poiché
essi richiedono precisione e velocità nell’ambiente in continuo cambiamento. Queste
modificazioni costringono l’atleta a un adattamento continuo e quasi immediato alle nuove
condizioni. Lo stile contemporaneo di conduzione della lotta nei giochi sportivi si concentra su
un incremento stabile delle dinamiche e della spettacolarità del gioco. Esso obbliga gli atleti a
mantenere un alto livello di resistenza coordinativa per un lungo intervallo di tempo, cioè
manifestando varie capacità coordinative, incluso l’orientamento. La mancanza di questa
specifica resistenza negli ultimi minuti del gioco speso comporta la perdita della partita. In
alcuni giochi sportivi, l’intensità dello sforzo psicomotorio è così alta che sono necessari
frequenti cambi di giocatori al fine di permettere una parziale rigenerazione delle forze (per
es. l’hockey sul ghiaccio, calcetto.”

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Esercizi di orientamento spazio-temporale

•Corsa dentro campi di diverse grandezze cercando di distribuirsi su tutta la superficie. Si


possono aumentare le difficoltà passandosi uno o più palloni sia con le mani, che con i piedi, e
dopo eventuali capriole o salti e giri. La superficie dei campi utilizzati può essere riempita di
diversi ostacoli per aumentare la difficoltà. Tutti questi esercizi possono essere effettuati in
modalità psicocinetica e cioè utilizzando delle sequenze di colori nei passaggi ai compagni.
• Schierare un gruppo di allievi in posizione supina uno a fianco all’altro ed invitarli a
passarsi la palla dopo aver eseguito un rotolamento sull’asse longitudinale.
•Schierare un gruppo di allievi in fila a due, tre passi di distanza uno dall’alto ed invitarli a
passarsi la palla dopo aver eseguito una capovolta avanti.
•Superare un ostacolo ed atterrare ruotando la fronte rispetto alla posizione di partenza di
90° e di 180°
•Appoggiare un piede su una panca posta di traverso per superarla, ed atterrare ruotando la
fronte rispetto a quella di partenza di 90° e di 180°.
•Eseguire un percorso a slalom correndo avanti, lateralmente, indietro.
•Recuperare dei cerchi lanciati da più punti in successione dall’insegnante e da altri
compagni.
•Dirigersi, dietro comando dell’insegnante, verso punti ben definiti del campo
•Afferrare al primo rimbalzo, spostandosi con prontezza, dei palloni lanciati, in successione ed
in varie direzioni, da un compagno posto di fronte
•Come il precedente invitando l’allievo ad afferrare al volo i palloni lanciati dal compagno.
•A coppie uno lancia il pallone e l’altro cerca di farlo cadere dentro un cerchio tenuto in
avanti, dietro la schiena
•Cercare di passare-attraversare una corda fatta girare da due compagni senza farsi toccare
corsa senza e con pallone
•Saltare senza farsi toccare dalla corda fatta roteare parallela al terreno dall’allenatore
•Capriola o salto e giro di 360° abbinando appena finito un gesto tecnico con pallone lanciato
dal compagno
•Gioco: “Il Pittore”

Come valutare l’orientamento spazio-temporale

La capacità di rilassamento muscolare

“Questa capacità consiste nel rilassamento selettivo di muscoli o parti di muscoli che non sono
coinvolti nel movimento. Essa è anche costituita dal massimo rilassamento di muscoli
impegnati nel movimento e, immediatamente dopo l’esecuzione di un movimento. E’ una
specifica ottimizzazione, e una forma di economia del lavoro muscolare, che è fortemente
correlato con l’efficienza del sistema nervoso centrale. La capacità di rilassare i muscoli rende
possibile applicare la padronanza tecnica, e preservare un alto livello di resistenza, velocità e
forza durante lo sforzo, sia nelle sedute di allenamento sia nelle competizioni. Nei giochi di
squadra è estremamente importante la capacità di mantenere, per un lungo tempo, la
resistenza coordinativa che permette l’esecuzione di movimenti molto precisi. La capacità di
rilassare i muscoli è l’effetto di un livello avanzato della cosiddetta coordinazione interna,
precisamente la coordinazione intra-muscolare ed intermuscolare gestita dal sistema nervoso

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centrale. Per il prodotto finale della combinazione riuscita in maniera considerevole essa
necessita di un certo numero di capacità coordinative : differenziazione dei movimenti, loro
ritmizzazione, simmetrizzazione, rilassamento muscolare. La capacità di rilassare i muscoli
combinata con la loro tensione selettiva e variata occupa il posto primario tra le capacità
coordinative.

Esercizi per la capacità di rilassamento muscolare

•Far sentire, far prendere coscienza la differenza tra contrazione muscolare e rilassamento
attraverso: auto contrazione, esercizi di opposizione e resistenza, corsa tesa e corsa rilassata
(labbra serrate), corsa spingendo un compagno e corsa senza nessuna spinta
•Tecnica portando l’attenzione nella fase del non movimento e quindi del rilassamento della
gambe che calcia

Esercitazione analitica

Situazione di gioco
•2 contro 1 con portiere
(obbligo della ricezione prima del successivo passaggio o tiro in porta)
N.B. eventuali vincoli al difensore

Gioco a tema: possesso palla con


sponde
Due squadre, cercano
di effettuare dieci
passaggi consecutivi
per riuscire a
conquistare un punto.
I giocatori all’interno
del quadrato
possono/devono
utilizzare le sponde
nei passaggi della
squadra

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Gioco finale
La partita viene giocata liberamente con in più la regola che se si riesce ad effettuare lo stop
prima del tiro il gol varrà doppio.

Gioco iniziale: conquista il castello


Due squadre disposte ai lati
del campo. La squadra A
deve conquistare lo
spazio tra le “torri” della
squadra B e viceversa.
Variante:
• A con la palla, B con le
mani dietro la nuca
• A salta sul piede destro e
sinistro, B salta a piedi
pari
• A con corsa all’indietro, B
salta su un piede

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Tiro dopo la finta del campione

Slalom tra cinesini e coni e si richiede di effettuare


prima del tiro in porta una determinata finta di un
campione (Del Piero, Zidane, Ronaldo).
I tiri in porta possono essere effettuati con diverse
partenze e in diversi punti

VARIANTE: “IL GUARDIANO DEL PONTE”

La capacità di reazione
“Questa capacità permette una veloce esecuzione di un gesto finalizzato (azione) di breve
durata, ad un certo segnale (ottico, acustico, tattile), in cui partecipa l’intero corpo (reazione
globale), o una parte di esso (reazione locale).La più complessa è quella in cui è coinvolto
l’intero corpo. Il livello di questa capacità è definito dal tempo che intercorre tra il segnale e
l’esecuzione del movimento specifico. Quanto più è breve il tempo tanto più è veloce la
reazione. Una reazione completa si verifica in situazioni sportive complesse che richiedono
risposte ad un vasto numero di segnali(per es. nei giochi sportivi di squadra). La velocità della
reazione semplice,come pure di quella più complessa, è condizionata dal punto di vista
genetico” [ Starosta 1998,2000].

Esercizi per la capacità di reazione

•Prendere al primo rimbalzo e successivamente al volo alcune palloni lasciati cadere dal
compagno
•Recuperare il più rapidamente possibile dei cerchi lanciati in successione dal compagno
•Staccarsi dal suolo prima di essere toccati da una fune fatta girare in senso orario o
antiorario dall’insegnante.

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•Staccarsi da suolo prima di essere toccati da una fune tenuta da due alunni che corrono in
direzione opposta alla fronte di soggetti posti in fila.
•Staccarsi dal suolo mentre ci si sposta in avanti o lateralmente per evitare di essere toccati da
una fune tenuta alle due estremità da due alunni che corrono in direzione opposta alla fronte
di soggetti posti in fila.
•I due esercizi precedenti con l’utilizzo della corda possono essere abbinati a gesti tecnici con il
pallone
•Prendere un cerchio o una palla lanciata alle spalle dal compagno prima che essa superi un
riferimento predeterminato. VARIANTE: diminuire gradualmente la distanza che separa il
soggetto al riferimento.
•Entrare dentro un cerchio fatto rotolare dall’insegnante senza farlo cadere ed entro uno
spazio ben definito.
•Area grande disseminata di cinesini corsa sparsa e al via toccare i cinesini richiesti
•Quadrato di lato 5 metri e ad ogni angolo un cinesino di colore diverso, su ogni angolo un
ragazzo. L’allenatore chiama un colore ed il ragazzo sul colore scatta verso uno dei compagni,
gli altri si salvano andando verso l’angolo rimasto libero, aspettare il nuovo segnale e così via
•Idem al precedente utilizzando il pallone
•Gare di reazione senza e con il pallone su segnale dell’allenatore o con esercizi a specchio
•Corsa sparsa al segnale lanciare il pallone in alto farlo cadere sul dorso e poi velocemente
recuperarlo

La capacità di “ritmizzazione” del movimento


“Questa capacità permette il riconoscimento, la riproduzione e l’esecuzione delle
modificazioni dinamiche dei movimenti in un ciclo ordinato e ripetitivo. La nozione del ritmo
è di solito inteso come movimenti che sono uniformi e ripetuti in base ad uno schema specifico,
e che costituisce un’attività definita (la corsa sui pattini). E’ anche inteso come vari movimenti
eseguiti ad intervalli di tempo regolari (tornei di danza sportiva e la danza su ghiaccio). E’
molto più facile esprimere questa capacità in movimenti di carattere ciclico ( come la corsa),
che in quelli aciclici (come il getto del peso). Questa capacità viene espressa
nell’aggiustamento di movimenti dell’atleta al ritmo imposto (che proviene dall’esterno) o
applicando il proprio ritmo (interno).”

• Viene suggerito tra gli elementi di tattica che aiutano a sconfiggere l’avversario, mettendo
fuori combattimento l’avversario con il proprio ritmo. Considerevolmente meno complessa è
la ritmizzazione individuale in confronto a quella di squadra. In rapporto alle competizioni
sportive ci si imbatte spesso in affermazioni di questo tipo: “è stato sconfitto a causa della
perdita del ritmo del gioco”. In una Coppa del Mondo di calcio, qualcuno ha notato che la
squadra brasiliana “ giocava a ritmo di samba”. Il successo può anche essere ottenuto
cambiando il ritmo del gioco, specialmente se esso è effettuato da un famoso atleta, il cui stile
nella competizione sportiva diventa oggetto di una profonda analisi, attraverso la quale
l’avversario è pronto ad affrontarlo.

•I fatti presentati e i risultati di ricerche [ Starosta 1998; Ljach, Starosta 1993; Starosta 1994,
1999] dimostrano forti fattori genetici nella capacità di ritmizzazione del movimento.
Esercizi di ritmo

•Saltare una fune oscillante.

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•Saltare una fune girante.


•Saltare una fune oscillante ed una girante (difficoltà alta, solo per chi è molto coordinato ed
abituato a saltare con la corda).
•Impugnare una funicella alle due estremità con una sola mano e farla girare sul piano
sagittale cercando di far coincidere il semipiegamento delle gambe con il contatto della
funicella al suolo.
•Eseguire alcuni saltelli con la funicella facendola girare per avanti.
•Eseguire alcuni saltelli con la funicella facendola girare per avanti all’interno di una fune
girante.
•Eseguire un percorso formato da ostacolino posti a distanze diverse.
•Eseguire un percorso in cui sono alternati ostacoli di media altezza (50 cm.), over ed una fune
girante da attraversare.
•Tutti i vari esercizi precedentemente visti si possono abbinare a gesti tecnici di dribbling o
passaggi del pallone con un compagno
•Corsa di un determinato percorso e cercare senza contare di sentire il tempo, ripetere
rispettando le consegne sul tempo da fare.
•Idem al precedente, ma cambiano la forma del percorso nella seconda fase
•A coppie uno dei due ragazzi osserva il ritmo di corsa del compagno e lo imita battendolo con
le mani
•Palleggi rispettando il ritmo dell’allenatore
•Seguendo il ritmo indicato effettuare in un percorso diversi movimenti di skip

La capacità di adattamento
“Essa permette un’effettuazione del programma ottimale di azione, e le sue modificazioni in
caso di situazioni che mutano in maniera inaspettata. Tali modificazioni possono essere più(
per es. frammenti costanti del gioco) o meno anticipate (per es. giochi sportivi), ma essa può
anche prendere l’avversario di sorpresa, per esempio ad un cambio improvviso della
configurazione della pista nello sci. Alcune discipline sportive ad esempio i giochi sportivi
richiedono una costante espressione della capacità di adattamento, messa in atto però in tempi
molto brevi.”

Esercizi per la capacità di adattamento

•Palleggio con cambio del compagno


•Partite e giochi con cambi nelle situazioni e variabili
•Corse cercando di adattarsi alla velocità del compagno

Esercitazione analitica

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Situazione di gioco

•1 contro 1 con tutte le sue varianti


•Gioco delle punizioni (anche con barriera, utilizzando cinesini, coni …)

Gioco a tema
• Partita e quando si
entra nella zona area
portiere si gioca un
uno contro uno con il
portiere

Gioco finale

Il gol vale doppio se avviene dopo un dribbling

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Gioco iniziale:Il cacciatore e le pecore


1/3 dei giocatori con auto alzata del pallone deve cercare di colpire le pecore
colpendole dopo un colpo di testa, le pecore scappano saltellando a piedi uniti,
oppure saltellando su un piede, o ancora guidando un pallone

Gioco iniziale
• A due squadre
cercare colpendo di
testa di prendere
l’avversario

La capacità di suggestione del movimento (espressione)


“Il linguaggio del corpo è costituita da : gesti, mimica, abbigliamento. E’ la forma primaria di
comunicazione tra persone. Quando la lingua dice una cosa e il corpo un'altra, noi tendiamo a
fidarci del corpo”

Esercizi per “l’espressione”

•Far prendere coscienza del linguaggio del corpo e come si comunica in campo
•Far esercitare nei passaggi con i compagni parlando ed in silenzio e far capire l’importanza
della vista per fare il passaggio

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La capacità di cooperazione
“Questa capacità consiste nell’abbinare i propri movimenti a quelli del partner,
nell’anticipare gesti, e nell’essere capace di modificare i propri movimenti in maniera
adeguata e simultanea. Più sono i partner più risulta complessa la cooperazione. L’efficacia
dell’alta cooperazione di una squadra viene ottenuta attraverso : un lungo processo di
aggiustamento, l’uno con l’altro, dei componenti della squadra, combinato con la presa di
conoscenza reciproca.
Sembra che non esista un esercizio sportivo che possa essere eseguito solo con l’utilizzazione
di una capacità coordinativa. L’uso di un maggior numero di capacità coordinative può
garantire una padronanza più rapida e di gran lunga migliore di esercizi complessi come pure
un più alto sviluppo di specifiche capacità coordinative. Ciò significa che l’apprendimento, e
di conseguenza, un migliore uso della conoscenza sulle reciproche relazioni che si producono
tra specifiche capacità coordinative possono promuovere una maggiore efficacia del processo
di educazione sportiva. In maniera analoga, una grande varietà di connessioni possono
prodursi tra capacità coordinative e capacità condizionali, essendo queste ultime la base della
formazione della capacità coordinative.
Queste capacità sono strettamente connesse le une alle altre e si influenzano reciprocamente.
Come i proverbiali gemelli siamesi, l’uno non può vivere senza l’altro”.

Esercizi per la capacità di cooperazione

•Oltre a tutti i vari giochi


•Corse tenendosi per mano
•Staffette
•Sfide a coppie o squadre a chi effettua meglio la richiesta dell’allenatore

La capacità di simmetrizzazione del movimento

“E’ la capacità di trasferire le tecniche del movimento da un lato del corpo o una sua parte
all’altra.
Lo sviluppo di questa capacità dipende dal livello di coordinazione del movimento. Il suo
livello più avanzato permette una padronanza simmetrica di un più alto numero di esercizi
complessi. La simmetria dei movimenti richiede la cooperazione (sincinesi) de entrambi gli
emisferi del cervello, cioè essa avvia (mette in moto) le riserve del sistema nervoso centrale. La
capacità di simmetrizzazione del movimento viene espressa sia nella fase di apprendimento,
sia nel perfezionamento della tecnica degli esercizi”.

Esercizi per la capacità di simmetrizzazione

•Far eseguire tutti i gesti con tutti e due i lati del corpo

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Situazione di gioco
•1 contro 1
•2 contro 1 ( Variante: chi perde palla poi..diventa difensore)
•2 contro 2 con le mani
•6 contro 6

Gioco a tema
Possesso palla a 10 tocchi con le mani ed eventuale colpo di testa

Gioco finale
Partita vale doppio con gol di testa e marcatura a coppie fisse

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GLI ALLENAMENTI – LE UNITA’ DIDATTICHE

GIOCHI ED ESERCITAZIONI
DIFENDI PALLA E SEGNA
All’interno di un quadrato di 10 metri si posizionano due ragazzi. Il ragazzo con
possesso di palla avrà il compito di difender palla al centro del quadrato, mentre
l’altro dovrà attaccare passivamente il possessore di palla. Al segnale dell’istruttore il
possessore di palla deve segnare un goal guidando palla nelle porticine laterali e il
difensore diventa attivo e deve evitare la rete. Se conquista palla può a sua volta
segnare. A turno si attacca e si difende. Vince chi fa più goal.

OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare, protezione della palla.

IMPARA IL DRIBBLING
A RIENTRARE - Il giocatore DOPPIO TOCCO - Il
A due a due, quattro giocatori
effettua un movimento a giocatore effettua un
rientrare giocando la palla con movimento toccando prima disposti a quadrato si incrociano
l’interno collo del piede la palla con l’interno di un effettuando
alternativamente a destra e a piede per poi essere contemporaneamente una
sinistra e riprendendola con immediatamente giocata dribbling a scelta al centro del
l’interno dell’altro piede. con l’interno dell’altro.

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SCAVALCA PALLONE - Il quadrato.


giocatore colpisce la palla con
l’interno del piede, spostando
in avanti l’altro piede in modo CON LA PIANTA - Il
da scavalcare il pallone. In giocatore sposta
presenza di un avversario nello lateralmente il pallone con la
stesso momento in cui si gioca suola e lo rigioca prontamente
la palla bisogna piazzare l’altro con l’esterno dell’altro piede.
piede davanti all’avversario e
sospingere il pallone con lo
stesso piede.

CON ROTOLAMENTO - Il
giocatore fa rotolare la palla
Varianti:Finta “Ronaldo..ecc..”
con l’interno del piede, la
INTERNO ESTERNO - Il
riporta sotto il corpo con la
giocatore gioca la palla prima
suola e sempre con l’interno
con l’interno del piede e poi con
dello stesso piede la rigioca
l’esterno del piede in direzione
nella direzione opposta.
opposta.
Variante rigiocare la palla con
l’esterno dello stesso piede
nella direzione opposta.

OBIETTIVI: dribbling e finte

IMPARA LE FINTE
LA TIGRE - Eseguire un Tre giocatori si esercitano
Ogni giocatore rosso
movimento a forbice sul pallone assieme nel movimento della
alternativamente di destro e di muovendosi in senso orario
tigre sul pallone muovendosi
sinistro giocandolo nella direzione lungo un lato di un triangolo
verso il centro di un
opposta con l’esterno dell’altro dribbla un avversario blu
piede. È importante eseguire triangolo e giocando poi la
eseguendo il movimento a
velocemente questo movimento e palla con l’esterno dell’altro
forbice sul pallone e lo
spostarsi poi con altrettanta piede verso l’angolo
rapidità nella direzione del gioca verso il giocatore
seguente. Eseguire
pallone. giallo e ne rileva la
l’esercitazione nei due
posizione; il giocatore giallo
LA VOLPE - Il giocatore stoppa la sensi.
palla di sinistro, la gioca con entrato in possesso di palla
l'interno del piede destro, finge di esegue lo stesso
giocarla d'esterno destro movimento. Ogni minuto
effettuando invece un veloce cambiare i difensori.
movimento a forbice ed infine la
Ripetere l’esercitazione in
porta avanti con l'esterno del
piede sinistro. senso antiorario.

Prof. Sabaini Giuseppe 45


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IL GAMBERO - Il giocatore gioca


la palla dietro alla gamba
d’appoggio portandola
diagonalmente in avanti, quindi
finge di giocarla con l’esterno A due a due, quattro
dell’altro piede effettuando giocatori disposti a
invece un movimento a forbice quadrato si incrociano
attorno al pallone, infine porta il
effettuando
pallone nella direzione opposta con
l’esterno del piede che ha
contemporaneamente una
effettuato il primo movimento. In finta a scelta al centro del
pratica il pallone viene giocato quadrato.
sempre con lo stesso piede.
LA PANTERA - Il giocatore
effettua un rapido movimento a
forbice dall’esterno verso
l’interno sopra la palla e la gioca in
direzione opposta con l’esterno
dello stesso piede.

LA ZANZARA: Il giocatore finge


dietro la palla un movimento con
l’esterno del piede giocando invece
la sfera con l’esterno dell’altro
piede in direzione opposta.

OBIETTIVI: dribbling e finta

SEI BRAVO A...RICEVERE PALLA


Il gioco si svolge dividendo i ragazzi a coppie. Un ragazzo della copia con palla in mano dietro ad
un conetto. L’altro senza palla ad una distanza variabile all’interno di un quadrato di 10 metri per
lato. Il ragazzo in possesso di palla passa con le mani sotto palla (in seguito calcia di collo/piede )
la palla verso il quadrato, cercando di descrivere una traiettoria parabolica lenta semplice… Il
ragazzo all’interno del quadrato dovrà eseguire la ricezione della palla in base all’obiettivo tecnico
di stop di giornata in modo corretto magari prima dopo un rimbalzo e trasmettere la palla di
interno piede dominante nello spazio al compagno nei “buchi” per il tiro in porta. La palla va data
sulla corsa del compagno verso la porta avversaria di interno piede dominante,radente al terreno
possibilmente in modo che arrivi al tiro di prima intenzione o dopo (“Apro e Chiudo d’interno…). Se
tutto è stato eseguito senza errori (corretta ricezione, corretto passaggio e rete) allora la copia
prende un punto. Vince la coppia che nel tempo utile guadagna più punti.
Varianti:-passaggio con le mani e stop dopo 2 rimbalzi;1 rimbalzo;nessun rimbalzo
-passaggio con i piedi
-gol su trasmissione nei buchi con avversari/sagome passivi

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OBIETTIVI: trasmissione della palla, ricezione della palla, capacità di


orientamento spazio/temporale

SCUOLA GUIDA
All’interno di un quadrato di 10 metri per lato, 10/12 giocatori in possesso di palla
dovranno guidare la stessa all’interno, cercando di non scontrarsi con gli altri ragazzi
e senza uscire dalla superficie di gioco. Dopo 5 scontri verrà ritirata la patente e
riconsegnata dopo uno specifico esercizio tecnico…

Varianti:-Guida dell’attrezzo palla con varie parti del piede-batto il “cinque”

OBIETTIVI: guida della palla/visione periferica

DIFENDI PALLA NEL QUADRATO


Di dividono i ragazzi a coppie, uno all’interno di un quadrato di 10 metri per lato e uno
all’esterno. Al segnale dell’istruttore l’esterno entra nel quadrato e cerca di sottrarre
palla al possessore che ha 10 secondi per difenderla, dopo di che chi è in possesso di
palla deve puntare velocemente a rete e segnare il goal, l’altro dovrà evitare la rete

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cercando di parare il pallone. A turno si parte all’interno del quadrato. Vince chi segna
il maggior numero di goal.

OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare, protezione della palla.

LA STAGIONE DELLA CACCIA


Si predispone un quadrato di 5 metri per lato. All’esterno del quadrato si posizionano
4 ragazzi con funzione di cacciatori che, passandosi la palla, dovranno scegliere il
momento per colpire, calciando rasoterra, i 4 ragazzi della squadra prede, libere di
correre e di scappare solo all’interno del quadrato. Ogni preda colpita vale un punto. Al
termine del tempo stabilito in 3 minuti si procede al cambio tra cacciatori e prede.
Vince la squadra che al termine del gioco avrà totalizzato più punti.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, trasmissione della palla, capacità di


collaborazione, destrezza

IL BUTTAFUORI
All’interno di un quadrato di 10 metri per lato, 10/12 giocatori in possesso di palla
dovranno guidare la stessa all’interno cercando di non scontrarsi tra loro. All’esterno
del campo il buttafuori guida la palla lungo la linea perimetrale. Al segnale
dell’istruttore il buttafuori ferma la palla con la pianta del piede ed entra velocemente
in campo dove deve cercare di calciare fuori dal quadrato tutti i palloni. I giocatori

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interni dovranno cercare di difender palla senza uscire dallo spazio evitando che il
buttafuori calci la loro palla. Vince chi rimane per ultimo che a sua volta diventa
buttafuori.

OBIETTIVI: guida della palla, protezione della palla

LA BOMBA
Il gioco si svolge con 5 ragazzi disposti all’interno di un quadrato di 10 metri per lato.
Ciascun ragazzo, in possesso di un pallone, esegue dei palleggi con rimbalzo. Al segnale
dell’istruttore ciascun ragazzo deve eseguire un palleggio con palla all’altezza della
testa, lasciare immediatamente il pallone, dirigersi verso un altro pallone lasciato
libero da un compagno e continuare nei palleggi con rimbalzo. Se durante lo
spostamento il pallone smette di rimbalzare la bomba scoppia e il ragazzo è eliminato e
deve lasciare il campo. Vince chi rimane per ultimo.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, dominio dalla palla

PALLA NOME
Il gioco si svolge con 4 ragazzi disposti all’esterno di un cerchio del diametro di 5
metri. All’interno del cerchio si piazza un giocatore con una palla in mano, che ha il
compito di lanciarla il più in alto possibile in modo che possa cadere all’interno del
cerchio. In contemporanea con il lancio, il ragazzo deve pronunciare il nome di un
compagno che dovrà abbandonare la propria posizione esterna per entrare a ricevere
la palla. Per ogni ricezione corretta si guadagna un punto. Ogni due minuti cambiare il
lanciatore. Vince chi alla fine ottiene il miglior punteggio.

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OBIETTIVI: coordinazione oculo/manuale, coordinazione oculo/podalica, ricezione


dalla palla

ESCI DAL CONO D'OMBRA


In uno spazio di gioco di 12 metri per 15 metri, formare due campi di gioco di 5 metri
per 15 con corridoio centrale di 2 metri. Dividere i ragazzi in tre squadre di 2
giocatori ciascuna (gialli, rossi e blu). Si inizia con la copia dei giocatori rossi
all’interno del corridoio centrale che, muovendosi orizzontalmente, deve intercettare i
palloni che le copie dei gialli e dei blu cercano di trasmettersi. Per ritenere valido il
passaggio, il pallone deve essere ricevuto e rigiocato all’interno dello spazio di gioco;
sono consentite traiettorie aeree, ma solamente con altezza massima non superiore
alla statura dei ragazzi posti nel corridoio centrale. Per ogni passaggio valido, dalla
copia gialla a quella blu e viceversa, la squadra dei rossi subisce un punto di
penalizzazione. I giocatori della copia in possesso di palla possono trasmettersi la palla
anche fra di loro ma ciò non costituisce punto. I giocatori della copia che deve
ricevere il passaggio devono muoversi cercando di uscire la cono d’ombra
dell’avversario per favorire il passaggio. Il tempo di gioco è di 5 minuti, al termine del
quale si procede al cambio della copia centrale. Vince la copia che nel tempo stabilito
avrà totalizzato meno punti di penalità.

OBIETTIVI: capacità di smarcamento, capacità di collaborazione.

PALLA BIRILLO
Si formano 3 squadre (gialli, rossi e blu) formate da 3 ragazzi ciascuna. All’esterno di

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un cerchio di 10 metri di diametro sono posizionati i ragazzi delle squadre rossi e blu.
All’interno, in difesa di 5 coni, sono posizionati i ragazzi della squadra gialla. Al
segnale dell’istruttore i giocatori esterni in possesso di palla dovranno cercare di
colpire i coni difesi dai guardiani all’interno. La traiettoria deve essere rasoterra. Per
ogni cono colpito la squadra gialla avrà un punto di penalità. Dopo 3 minuti si procede al
cambi dei guardiani. Vince la squadra che totalizza meno penalità al termine del gioco.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, trasmissione della palla, capacità di


collaborazione

ASSALTO AL CASTELLO
Si divide il campo in tre zona. In ogni zona stazionano 3 ragazzi, i rossi, i blu e i gialli.
I tre rossi collaborano con i tre gialli passandosi la palla con le mani al fine di
centrare, con un colpo di testa da fermo, gli avversari blu liberi di muoversi nella zona
centrale. Contare il numero di bersagli colpiti in due minuti.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/manuale, colpo di testa

I ROMPISCATOLE
In uno spazio quadrato di 20 metri per lato disporre 10 giocatori dei quali 7 in
possesso di palla che eseguono dei palleggi e 3 senza palla. I giocatori senza palla
hanno il compito di infastidire, senza toccare la palla, i palleggiatori per indurli
all’errore nel palleggio del quale devono approfittare sottraendo la palla ed iniziare a
loro volta il palleggio.

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OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, dominio dalla palla

PALLA META
Si dividono i ragazzi in due squadre. Una con il compito di difendere una porta larga
dieci metri, l'altra con il compito di entrare in meta palla al piede nella porta difesa
dagli avversari senza farsi toccare la palla dal difensore. Il difendente nel tentativo
di toccare la palla non deve oltrepassare una linea posta alla distanza di cinque metri
dalla linea di meta. L’attaccante nel tentativo di disorientare il difensore dovrà
operare finte e cambi di direzione. A Seguito invertire i ruoli. Vincerà la squadra che
riuscirà a segnar più mete. Il difensore può toccare la palla con qualsiasi parte del
corpo.

OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare, guida della palla, protezione


della palla.

SEI BRAVO A...PALLEGGIARE


Si dispongono 4 quadrati di 5 metri per lato ciascuno con all’interno di ognuno un
ragazzo con la palla. Nel primo quadrato il ragazzo dovrà effettuare dei palleggi con
rimbalzo solo con il piede destro, nel secondo quadrato il ragazzo dovrà effettuare
dei palleggi con rimbalzo alternando destro e sinistro, nel terzo quadrato il ragazzo
dovrà effettuare dei palleggi con rimbalzo solo con il piede sinistro e nel quarto
quadrato il ragazzo dovrà effettuare dei palleggi con rimbalzo alternando un palleggio
di piede ad uno con la coscia. Dopo 2 minuti, al segnale dell’istruttore, i ragazzi

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dovranno spostarsi nel quadrato successivo effettuando dei palleggi continui in


traslocazione seguendo il senso di marcia antiorario ed effettuare il nuovo compito.
Vince chi al termine del giro completo avrà fatto meno errori.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, dominio dalla palla

I CANGURI
Il gioco si svolge su una superficie rettangolare di 10 metri per 20 metri. Si divide il
gruppo dei ragazzi in due squadre che si schierano ai lati minori opposti del campo di
gioco. Ogni ragazzo ha in mano una palla. Al fischio dell'istruttore una delle due
squadre compie un balzo in avanti a piedi uniti con tutti i suoi effettivi. Al secondo
fischio dell'istruttore, il balzo a piedi uniti verrà fatto dall'altra squadra e così via in
modo alternato. La finalità del gioco è quella toccare con la palla per primi i giocatori
avversari al termine o durante il proprio turno di salto. Il giocatore che si accorge di
essere avanzato troppo e di trovarsi in situazione sfavorevole, può, durante il suo
turno di balzo, spostarsi all'indietro oppure lateralmente. Per toccare bisogna che la
palla, senza che questa si stacchi dalle mani, venga a contatto con la testa
dell'avversario che deve restare immobile. Il giocatore toccato sarà eliminato. Vince
la squadra che eliminerà tutti gli avversari.
OBIETTIVI: coordinazione oculo/manuale, capacità di orientamento
spazio/temporale, equilibrio dinamico, forza arti inferiori.

LO SGUARDO CHE UCCIDE


All’interno di uno spazio quadrato di 5 metri per lato ci sono due ragazzi, uno in
possesso di palla che esegue dei palleggi e l’altro dallo “sguardo che uccide” senza
palla. Il palleggiatore deve mantenere il suo corpo tra la palla e l’altro ragazzo
dandogli le spalle e sottraendosi quindi allo sguardo. Il ragazzo dallo “sguardo che
uccide” non può toccare la palla ma deve costringere il palleggiatore a modificare

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continuamente la sua posizione per non essere esposto per più di 3 secondi al suo
sguardo. Se passano i 3 secondi allora il palleggiatore muore e i ruoli si invertono.

OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, dominio dalla palla

GUIDA E STOP NEL TRAFFICO


In un quadrato di 20 metri per lato i ragazzi guidano liberamente la palla cercando di
evitare i compagni. Al segnale dell'istruttore i ragazzi dovranno fermarsi
immediatamente sul posto stoppando la palla. L'ultimo che stoppa la palla avrà un punto
di penalizzazione. A turno prima di ripartire sarà un ragazzo a scegliere la parte del
corpo con cui fermare il pallone.

OBIETTIVI: guida della palla, dominio della palla, definizione dello schema
corporeo.

CERCA IL CONTATTO
All’interno di un rettangolo di 20 metri per 10 metri si posizionano due ragazzi per
squadra (gialli e blu), uno in porta e l’altro a metà campo. Nei pressi della metà campo
il giocatore giallo in possesso di palla spalle alla porta deve, appoggiando la mano sul
petto dell’avversario, difendere la palla dall’attacco passivo del difensore blu. Al
segnale del giocatore giallo il difensore blu diventa attivo e il giocatore giallo deve
cercare di liberarsi del blu ed andare a rete. Se il ragazzo blu riesce a conquistare
palla può andare a segnare nella porta gialla. Il ragazzo blu che ha difeso diventa
attaccante e gioca contro il giallo che prima era in porta ed adesso difende. Nella
porta gialla va il giallo che ha appena attaccato e così via di seguito. Vince la squadra

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che farà più goal.

OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare, protezione della palla.

COLPISCI O VERRAI COLPITO


Si posiziona un ragazzo in piedi con le mani lungo i fianchi. Alle sue spalle, ad una
distanza variabile che va dai 6 ai 10 metri a seconda delle capacità dei ragazzi, si
posiziona una fila di massimo 6 persone. A turno i ragazzi in fila, battendo una rimessa
laterale con le mani, dovranno colpire il ragazzo/bersaglio davanti a loro. Chi colpirà il
ragazzo/bersaglio recupererà il pallone e si rimetterà in fila, chi sbaglierà sostituirà il
ragazzo/bersaglio che a sua volta si metterà in fila per battere la rimessa laterale.
Chi sarà preciso e colpirà il bersaglio avrà la possibilità di non essere colpito.
OBIETTIVI: coordinazione oculo/manuale, rimessa con le mani.

I CECCHINI
Il gioco si svolge in un quadrato di 10 metri per lato. All'interno sei ragazzi guidano
liberamente la palla. Tre ragazzi avranno il ruolo di cecchini e dovranno, al segnale
dell'istruttore, colpire con la propria palla il pallone degli altri ragazzi. Il ragazzo la
cui palla viene colpita o che uscirà dal quadrato diventerà anch'egli cecchino. Vince chi
rimane per ultimo. Tempo massimo 2 minuti. A seguito si invertono i ruoli.

OBIETTIVI: guida della palla, protezione della palla.

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PICCOLI GEOMETRA
Si dividono i ragazzi in due squadre contraddistinte da due colori diversi: i gialli e i
rossi. Si chiede ai ragazzi di stare in movimento guidando la palla fino al momento in
cui l'istruttore chiama il nome di due ragazzi che debbono subito fermarsi sul posto
stoppando la palla. Tra i due si formerà una linea ipotetica. Gli altri compagni dovranno
immediatamente porsi nella posizione richiesta dall'istruttore
(sopra/sotto/destra/sinistra) rispetto alla linea stessa. La variante potrà essere che i
due colori dovranno posizionarsi in modo diverso fra loro (gialli sotto/rossi sopra).
L'ultimo che si posiziona prende una penalità. Si passerà poi a enunciare il nome di tre
ragazzi che debbono fermarsi sul posto. Tra i tre si formerà un triangolo. Gli altri
compagni dovranno posizionarsi all'interno o all'esterno a seconda della richiesta
dell'istruttore. La variante potrà essere che i due colori dovranno posizionarsi in modo
diverso (gialli dentro/rossi fuori). L'ultimo che si posiziona prende una penalità. Si
potrà poi passare a chiamare quattro ragazzi formando dei quadrilateri.

OBIETTIVI: capacità di orientamento spaziale, guida della palla

CALCIO RUGBY
All’interno di un rettangolo di 20 metri per10, due squadre di quattro giocatori
ciascuna si affrontano giocando a calcio. Ogni volta che un componente della squadra
in attacco riesce a raggiungere la zona di metà palla al piede, si segnerà un punto. Non
è consentito il passaggio in avanti ma solo lateralmente. Si avanza solo palla al piede.

OBIETTIVI: guida della palla

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PALLA BOWLING
All’interno di un rettangolo di 20 metri per 10 si gioca una regolare partita di calcio 4
contro 4; la differenza consiste nell'abbattere i conetti della squadra avversaria
anziché dover segnare. Ad ogni conetto abbattuto si rimette la palla al centro
liberando il campo dal conetto stesso. Durante il gioco, da qualsiasi lato esca la palla,
si riprende con una rimessa laterale battuta con i piedi. I conetti sono posizionati
liberamente nelle due metà campo, 6 per parte, ad una distanza minima di 2 metri
dalle linee perimetrali. Sia da rimessa laterale, sia da un calcio di punizione non è
possibile colpire direttamente i conetti. Se il fallo avviene a ridosso di un conetto, per
battere il calcio di punizione si arretrerà di circa mt.2 dal conetto. Non è previsto il
calcio di rigore. Al termine del primo tempo di 5 minuti si registra il risultato parziale
e si rimettono a posto i birilli. Vince la squadra che abbatte più birilli nei due tempi di
gioco.

OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spazio/temporale,


capacità di adattamento e trasformazione

STAFFETTA PALLEGGIO
Si dispongono i ragazzi in due file. Ciascuna rivolta verso una porticina posta a 20
metri di distanza. Al segnale dell’istruttore partono contemporaneamente i primi delle
rispettive file ed effettuando un palleggio continuo in traslocazione devono avvicinarsi
alla porticina di riferimento e portare la palla in goal. L’errore nel palleggio non
preclude la possibilità di far goal ma la rende più difficoltosa visto che il pallone va
calciato verso la porticina dal punto stesso dell’errore. Dopo che il ragazzo ha tirato
parte il successivo. Vince la squadra che al termine del gioco ha segnato più goal.

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OBIETTIVI: coordinazione oculo/podalica, dominio dalla palla

IL BOIA
Si forma una coppia di ragazzi posti uno fronte all'altro, a 1 metro di distanza, con
funzione di boia. I due boia devono tenere ciascuno un capo di una funicella. I restanti
ragazzi si pongono di fronte alla corda a circa 5 metri, con un pallone ciascuno. Al via i
boia iniziano a roteare la funicella cercando di disegnare un cerchio il più ampio
possibile. I ragazzi, guidando la palla, dovranno passare sotto la funicella senza farsi
toccare da essa. Viene assegnato un punto ad ogni passaggio valido. Alla fine di ogni
giro cambiare i boia.
OBIETTIVI: guida della palla, capacità di orientamento spazio/temporale,
destrezza motoria.

RUBAPALLA
Si dividono gli allievi in coppie con casacche diverse all'interno della coppia. Ogni
coppia si prepara in un quadrato di 7 metri di lato con un pallone. Al via l'allievo in
possesso di palla dovrà mantenerlo il più a lungo possibile, mentre il compagno,
contrastandolo deve rubare palla ed iniziare così la sua fase di protezione della palla.
Vince chi ruba più volte il pallone al compagno in 5 minuti.

OBIETTIVI: guida della palla, dominio della palla.

PALLA IN QUADRATO
Si gioca cinque contro cinque su un campo di dimensioni otto metri per otto metri. Le
squadre sono disposte una all'interno del quadrato mentre l'altra ha i giocatori

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distribuiti all'esterno, uno per lato più un quinto all'interno tra gli avversari. Il gioco
consiste nel cercare di colpire, lanciando liberamente la palla con le mani, i giocatori
della squadra disposta all'interno del quadrato. Ogni volta che si colpisce un giocatore
all'interno del quadrato si realizza un punto. Il giocatore della squadra esterna che si
trova nel quadrato non può colpire gli avversari, ma ha la funzione di recuperare la
palla e di collaborare con i propri compagni passandola a chi si trova in posizione più
favorevole per colpire. Ogni minuto, per un totale di dieci minuti, effettuare il cambio
tra la squadra esterna e quella interna in modo che ogni ragazzo svolga funzione di
giocatore interno. Alla fine vince chi realizza più punti.
OBIETTIVI: capacità oculo/manuale, reattività neuromuscolare, destrezza
motoria.

GUARDIANO DEL PONTE


La denominazione più comune di questo gioco è il "guardiano del ponte". E' un gioco a
squadre. Una con il compito di difendere una porta larga dieci metri, l'altra ha il
compito di attaccare cercando con i propri componenti di passare attraverso la porta
senza farsi toccare dal difensore guardiano. Il difendente nel tentativo di bloccare
l'avversario non deve oltrepassare una linea a semicerchio posta alla distanza di un
metro e mezzo dalla linea di porta. Vincerà la squadra che riuscirà a far passar indenni
più elementi.

OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare

CACCIATORE E PREDA
Sistemare una serie di cerchi, minimo trenta, molto ravvicinati tra loro ed invitare due
bambini ad entrare in due cerchi distali saltellando su di un solo arto. Il bambino con
funzione di cacciatore deve cercare di prendere il compagno con funzione di preda
solamente toccandolo. Anche la preda deve muoversi utilizzando un solo arto.
Calcolare il tempo della cattura, vincerà il bambino che ricoprendo il ruolo di
cacciatore avrà impiegato meno tempo. Al termine di ogni manche far cambiare al

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bambino l'arto da utilizzare.


OBIETTIVI: equilibrio dinamico, forza arti inferiori

CALCIO TENNIS
Il gioco si svolge all’interno di un rettangolo di 10 metri per 5. Due contro due con
obbligo di passaggio; la palla può fare più salti all’interno del campo ma non consecutivi,
il giocatore può toccare più volte la palla, la palla può rimbalzare sul passaggio del
compagno. Ad ogni ribalzo deve seguire un tocco. Se la palla esce dal campo o rimbalza
due volte consecutive il gioco si arresta e chi ha commesso l’errore regala il punto agli
avversari.

OBIETTIVI: trasmissione della palla, ricezione della palla, capacità


spazio/temporale

SCAMBIO DELLE TANE


Tale gioco viene denominato "scambio delle tane". Sul campo vengono collocati dei
cerchi in ordine sparso. I cerchi sono occupati da alcuni allievi le "lepri" con possesso
di palla, mentre due bambini con funzione di "cacciatore" si devono muovere nello
spazio guidando la palla tra i vari cerchi, cercando di occupare le tane lasciate vuote
dalle lepri durante lo scambio.

OBIETTIVI: capacità di orientamento spaziale, rapidità motoria, guida della palla

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FULMINE
Gioco del "cacciatore e delle lepri" chiamato anche "fulmine". Tutti gli allievi
partecipano al gioco. A turno due di essi, i cacciatori, dovranno colpire, lanciando una
palla con le mani, più lepri possibili. Le lepri dovranno guidare la palla all'interno di uno
spazio circoscritto. Le lepri colpite si fermeranno sul posto a gambe divaricate palla
sopra la nuca, aspettando che qualche altra lepre li liberi strisciando sotto le loro
gambe. Vincono i due cacciatori che al fischio dell'istruttore avranno "catturato" più
lepri.

OBIETTIVO: abilità motorie di base (correre, strisciare, lanciare, saltare),


guida della palla

SCHIVA PALLONI
Gioco "schiva palloni". Gli allievi sono divisi in due squadre. Una squadra è situata
dentro ad una circonferenza descritta sul campo e l'altra all'esterno. I bambini
all'esterno sono in possesso di una palla con la quale devono colpire, attraverso
continui lanci gli avversari all'interno. Chi viene colpito è eliminato. Vince la squadra che elimina
gli avversari nel minor tempo.
OBIETTIVI: capacità di orientamento spazio/temporale, sviluppo schema

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corporeo

CINQUE PASSAGGI CONSECUTIVI


Gioco dei cinque passaggi consecutivi. Gli allievi sono suddivisi in due squadre di due
colori ciascuna (gialli e blu contro rossi e azzurri), il gioco viene effettuato usando
prima le mani e poi i piedi. La squadra che è in possesso di palla deve eseguire cinque
passaggi consecutivi, guadagnando così un punto. La regola è che il possessore di palla
deve obbligatoriamente passare la palla ad un suo compagno ma di colore diverso (il
giallo deve dare palla al blu che a sua volta la deve dare ad un altro giallo). L'altra
squadra deve impedirlo, cercando di intercettare il pallone per effettuare anch'essa i
cinque passaggi consecutivi. L'istruttore deve fare in modo che vi sia una relativa
condizione di ordine nel luogo di presenza della palla. Il bambino in possesso di palla
deve avere almeno due possibilità di passaggio.

OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spazio/temporale

PALLA TANA
Su un campo da gioco delle dimensioni 20 metri per 20 metri, con una tana centrale
delle dimensioni di 2 metri per 2 metri, si dividono i ragazzi in due squadre da tre
giocatori l'una. Per realizzare un punto bisogna portare la palla all'interno della tana.
Vince chi totalizza più punti nel tempo stabilito.

OBIETTIVI: capacità di orientamento spaziale, guida della palla, capacità di


collaborare

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ISTRUTTORE COMANDA COLORE


Formare un quadrato delle dimensioni di 25 metri per 25 metri e disporre al centro
dello stesso un numero di cerchi pari al numero di ragazzi più uno. All'esterno del
quadrato si posizionano tre palloni per ciascun lato. Ogni lato sarà inoltre
contraddistinto da una bandierina di colore diverso (rossa, bianca, verde e gialla).
Quindi ogni allievo andrà ad occupare un cerchio. Al segnale dell'istruttore tutti i
ragazzi dovranno cambiare di posto continuamente, sino a quando l'istruttore
chiamerà un colore. A questo punto, i ragazzi, dovranno raggiungere il più velocemente
possibile i tre palloni posti nel lato del colore indicato. Il ragazzo che arriverà per
primo totalizzerà 5 punti, il secondo 3 punti e il terzo 1 punto. Si effettueranno alcune
prove e risulterà vincitore il ragazzo che avrà totalizzato il miglior punteggio finale.
OBIETTIVI: capacità di orientamento spaziale, reattività neuromuscolare,
velocità

RUBA OGGETTI
Formare un quadrato delle dimensioni di 10 metri per 10 metri. Dividere i ragazzi in
quattro squadre. Ogni squadra ha una base, posta all'esterno di uno dei quattro lati,
con all'interno 10 oggetti. Ciascuna squadra deve rubare gli oggetti posti nelle basi
avversarie e portarli nella propria base. Non si può ostacolare chi ruba gli oggetti in
nessun modo. Vince chi al termine del tempo, stabilito dall'istruttore, avrà nella
propria base il maggior numero di oggetti.
OBIETTIVI: abilità motorie di base, velocità, rapidità, capacità di orientamento
spazio/temporale

PALLA CAPITANO
Formare un quadrato delle dimensioni di 20 metri per 20 metri. Dividere i ragazzi in
due squadre di cinque giocatori ciascuna (rossi e gialli). La squadra rossa posizionerà
un ragazzo all'esterno di ogni lato del quadrato e il capitano all'interno. La squadra
gialla posizionerà tutti i ragazzi all'interno del quadrato. I ragazzi esterni (rossi) in
possesso di una palla cercheranno di farla pervenire al proprio capitano all'interno del
quadrato. I gialli dovranno intercettare i passaggi e rispedire fuori la palla. Per ogni
palla ricevuta, dal capitano, la squadra rossa totalizzerà un punto. Dopo un tempo

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stabilito si cambieranno i ruoli delle due squadre. Vincerà la squadra che totalizzerà il
miglior punteggio.

OBIETTIVO: capacità di orientamento spazio/temporale

I TRE COLORI
Delimitare uno spazio quadrato di venti metri per lato. Dividere i ragazzi in tre
squadre (gialli, blu e rossi) di tre ragazzi ciascuna. I gialli passano palla ai rossi e
viceversa con i blu che devono intercettare palla; quando ci riescono il colore di colui
che ha sbagliato va a riconquistare palla. Si procede allo stesso modo quando la palla esce dal
quadrato. Iniziare con le mani per passare poi ai piedi, i compagni dello stesso colore
non si possono passare la palla. Ogni dieci passaggi utili penitenza per gli intercettatori.

OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spazio/temporale,


capacità di adattamento e trasformazione

PALLA SPONDA
Si prepara un quadrato di 15 metri per lato. In ogni lato si posiziona un giocatore con
un pallone, mentre all'interno del quadrato ci sono 2 attaccanti e 2 difensori. Al via
per 2 minuti, gli attaccanti dovranno smarcarsi dai difensori, ricevere palla da un
compagno all'esterno e ritrasmetterla velocemente (sponda) per il maggior numero di
volte possibili. A rotazione, al termine del tempo, effettuare i cambi di ruoli. Vince la
coppia che avrà totalizzato il maggior numero di passaggi.
OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spazio/temporale,
reattività neuromuscolare

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VUOTA LO SCATOLONE
Si prepara un campo di 20 metri per 10 metri. All'esterno delle due linee di
fondocampo (dopo circa due metri) si posano due scatoloni, uno per ogni lato, con
all'interno 6/7 palloni. Il gioco si svolge tra due squadre (gialli e rossi) che devono
svuotare il proprio contenitore di palloni prima della squadra avversaria o avere, alla
fine del tempo, un numero di palloni inferiori. Ogni squadra è composta da 5/6
giocatori di cui uno svolge il ruolo dello sparviero che cerca di toccare il portatore di
palla avversario, costringendolo a riportare la palla nello scatolone di partenza. Ogni
squadra non può trasportare più di un pallone per volta. Ogni giocatore toccato dallo
sparviero, mentre è in possesso di palla, deve riportarlo nel suo scatolone. I giocatori
possono trasportare il pallone in mano o passarlo ai compagni. I giocatori in possesso
di palla non possono essere toccati dopo aver oltrepassato la linea di fondo campo.
OBIETTIVI: capacità di anticipazione motoria, capacità di collaborare

PALLA RILANCIATA
Si gioca 5 contro 5 su un campo di gioco di 20 metri per 10; il gioco è simile alla
pallavolo. La palla è lanciata alternativamente una volta per parte indipendentemente
dalla realizzazione di punti. Il lancio deve essere eseguito dal giocatore con due mani
da dietro il capo, tipo rimessa laterale, da qualsiasi punto del campo. Prima di lanciare
la palla i giocatori di una squadra devono effettuare tra di loro dei passaggi; minimo
uno, massimo tre. Per realizzare un punto, superando la rete bisogna far cadere la
palla a terra nel campo avversario; se la stessa finisce nella rete oppure solamente la
tocca oppure cade fuori dal campo avversario, il punto è a favore della squadra in
ricezione. Vince chi arriva per primo a venti punti. Una variante: il lancio deve essere
eseguito, partendo da palla in mano, con il collo piede facendo descrivere alla palla una
parabola.

OBIETTIVI: capacità oculo/manuale, capacità di orientamento spazio/temporale,


destrezza motoria.

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Brescia Calcio 1911

VAI VELOCEMENTE AL TIRO


Dividere i ragazzi in quattro gruppi. Posizionare 4 percorsi a slalom composti da 5 coni
ciascuno all'esterno del limite dell'area. Il primo in riferimento al vertice sinistro
dell'area, il secondo in riferimento alla parte sinistra della mezza luna dell'area, il
terzo in riferimento alla mezzaluna destra dell'area e il quarto in riferimento al
vertice destro dell'area. A segnale dell'istruttore partono i primi quattro ragazzi che
dovranno eseguire una guida della palla tra i coni e segnare il goal nel minor tempo
possibile. Al primo vengono assegnati 4 punti, 3 al secondo, 2 al terzo e 1 al quarto. A
seguito ruotare le posizioni di partenza dei ragazzi in modo che ognuno parta da tutte
le diverse posizioni. Al termine delle quattro prove vince chi ha totalizzato più punti.
Il gioco può essere fatto in forma libera oppure prevedendo l'uso di un solo piede
(destro o sinistro) o di una sola parte del piede (esterno, interno).

OBIETTIVI: destrezza, dominio, guida della palla, tiro

IL QUADRATO PSICOCINETICO
L'attività è svolta individualmente e viene definita il "quadrato psicocinetico". Ogni
bambino partendo dal centro di un quadrato, di quatto metri per lato, deve per
dieci/dodici secondi portarsi verso il vertice del colore indicato a voce dall'istruttore.
Attraverso i comandi dell'allenatore si può far muovere il bambino sia lungo le linee
perimetrali sia lungo quelle diagonali
OBIETTIVI: velocità, reattività neuromuscolare

VAI VELOCEMENTE AL GOAL


Si utilizza una metà campo. Dividere i ragazzi in due squadre (gialli e blu). Un
giocatore dei gialli, posti all'interno della porta, esegue un rinvio da fondo campo
calciando la palla verso i giocatori blu posizionati all'interno del cerchio di
centrocampo, quindi tutta la squadra gialla deve correre al più presto possibile

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Brescia Calcio 1911

all'interno del cerchio di centrocampo; i blu, dopo aver controllato la palla, devono il
più velocemente possibile segnare un goal prima che l’ultimo dei gialli abbia raggiunto
l'interno del cerchio di centrocampo. Il punto va alla squadra che per prima compie il
proprio compito. A seguito i blu eseguiranno il rinvio e i gialli cercheranno la rete.
OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spazio/temporale,
velocità, destrezza

PARTITA PSICOCINETICA A TRE PORTE


Posizionare su un'ampia superficie tre porticine. Dividere i ragazzi in tre squadre
(bianchi, rossi, gialli). I compiti di ogni squadra saranno due: far goal nelle porte
avversarie (il goal si può fare sia davanti che dietro) e difendere la propria porta.
Ogni squadra potrà chiedere la collaborazione di una delle due avversarie per
attaccare la terza. I bianchi in possesso di palla potranno chiedere aiuto ai rossi per
attaccare i gialli, ma dovranno anche stare attenti che durante l'azione i rossi non
decidano a loro volta di allearsi con i gialli per attaccare i bianchi stessi e così via. Le
situazioni di gara e le alleanze tra squadre cambiano continuamente. Vince la squadra
che subirà meno goal nel tempo stabilito.
OBIETTIVI: capacità di adattamento e trasformazione, destrezza motoria

PARTITA PSICOCINETICA CON IL JOLLY


Delimitare con i cinesini un campo ridotto (la misura va a seconda della categoria), con
due porte di due metri l'una. Formare due squadre di tre ragazzi ciascuna, la squadra
dei blu e quella dei bianchi. Inserire un ragazzo con la casacca rossa che avrà il
compito di collaborare con la squadra che ha il possesso di palla. La squadra in
possesso di palla sarà sempre la superiorità numerica. Il Jolly dovrà adattarsi alla
situazione di gioco.
OBIETTIVI: capacità di creare superiorità ed inferiorità numerica, capacità di
adattamento e trasformazione

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SEI BRAVO A...CREARE SUPERIORITA' NUMERICA


Su campo ridotto (la misura può variare a seconda delle categorie), si disputa una
partita tre contro tre più il portiere, con l’ausilio di due compagni per squadra che
fungono da "sponde", posizionate all’esterno del terreno di gioco in un corridoio ampio
almeno 4-5 metri che agiranno secondo le seguenti modalità: all’esterno dei campo ogni
squadra ha due giocatori (uno per lato) posizionati a tutto campo senza possibilità di
contrasto. Il giocatore esterno ricevuta la palla entra sul terreno di gioco e partecipa
all’azione. La palla deve essere ricevuta e giocata all’interno dei corridoi sopra citati;
in caso contrario si procederà a semplice rimessa laterale. Gli esterni di entrambe le
squadre rimangono in campo fino o alla realizzazione di un goal segnato da una delle
due squadre o fino al termine dell’azione con ripresa del gioco da calcio di rinvio da
fondo campo. Se la palla esce dal campo nella zona rimasta libera dal giocatore
esterno, il gioco riprende con rimessa laterale e gli esterni rimangono in campo. In
ogni incontro le sponde dovranno essere cambiate.
OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di orientamento spaziale, capacità
di adattamento e trasformazione, capacità di creare superiorità ed inferiorità
numerica

TRE CONTRO TRE CON GOAL DOPO UN DAI, VAI E RICEVI


Formare un campo di gioco delle dimensioni di 10 metri per 15 metri con due
mini/porte di due metri l'una. Dividere i ragazzi in due squadre formate da tre
giocatori ciascuna. La rete vale solo se prima del tiro è stata effettuata un'azione di
dai, vai e ricevi la palla da parte dello stesso giocatore. Dopo aver ricevuto la palla il
giocatore non può fare più di due passi prima di tirare in porta.
OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di adattamento e trasformazione

SEI BRAVO A...SMARCARTI


Formare un quadrato di 15 metri per lato. Tre ragazzi si posizionano su tre, dei
quattro, angoli del quadrato; il quarto sta in mezzo ed esegue una sorta di pressing
passivo sul possessore di palla. Il possessore di palla deve avere sempre gli angoli, alla
sua destra e alla sua sinistra, occupati dagli altri due compagni in modo da avere
sempre due possibilità di passaggio. Il possessore trasmette quindi la palla ad uno dei

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sui compagni e a sua volta si sposta correndo velocemente nell'angolo libero utile per
ricostituire le due opzioni di passaggio al nuovo possessore di palla. Cambiare il
centrale che pressa dopo circa un minuto.

OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di adattamento e trasformazione

LE NOVE PORTE
Dividere i ragazzi in due squadre di sette giocatori ciascuna. Predisporre un campo di
50 metri per 40 metri; piazzare all’interno del campo delle mini porte larghe 2 metri
(mettendo due porte in più rispetto alle coppie presenti in campo (si gioca sette
contro sette - piazzare nove porte); far giocare la partita secondo le seguenti
modalità esecutive: limite di tre tocchi, il goal è valido solo se vengono fatti almeno
tre passaggi consecutivi a tre compagni diversi.
OBIETTIVI: capacità di collaborare, capacità di adattamento e trasformazione

I QUATTRO COLORI
Formare il campo di gioco corrispondente a una meta campo regolamentare, in ogni
lato sarà piazzata una porta di 4 metri a cui corrisponde una squadra; dividere i
ragazzi in quattro squadre (gialli, blu, rossi, verdi); si inizia con gialli e blu contro rossi
e verdi, i compagni dello stesso colore non si possono passare palla; durante il gioco,
nel momento ritenuto più opportuno, l'istruttore cambierà le alleanze.
OBIETTIVI: capacità di adattamento e trasformazione, destrezza motoria

GIRA LA PALLA
In uno spazio di gioco di 35 metri per 15 metri, formare due campi di gioco di 15 metri
per 15 con corridoio centrale di 5 metri. Dividere i ragazzi in tre squadre di 4

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giocatori ciascuna (gialli, rossi e blu). Iniziano quattro ragazzi gialli che all'interno di
un campo gioco devono effettuare 10 passaggi consecutivi senza che due ragazzi rossi
la intercettino; gli altri due rossi aspettano nel corridoio. Ogni 10 passaggi
consecutivi, senza che i rossi tocchino palla, il gioco si arresta e i giocatori che
subiscono i passaggi devono fare penitenza. Nel momento in cui i rossi conquistano
palla la spediscono subito ai blu che aspettano nel campo opposto. I blu a loro volta
iniziano i passaggi, per cui due giocatori dei gialli che hanno perso palla corrono verso i
blu per cercare di riconquistarla, quando ciò avviene la rimandano ai rossi e così via. Se
la palla esce dal quadrato o viene solo toccata dagli intercettatori il possesso palla
resta sempre a chi deve compiere i passaggi ma si azzera il conteggio.

OBIETTIVI: capacità di mantenere il possesso di palla, capacità di pressare il portatore di


palla

FAI GOAL NELLE PORTICINE


Si prepara un campo di 20 metri per 20 metri con 2 porticine (rosse) su un lato e una
(verde) su quello opposto. Nel quadrato ci sono 3 giocatori. Un attaccante, con palla,
fronte alla porticina verde centrale a circa 15 metri di distanza; due difensori fronte
all'attaccante a 10 metri da lui, uno fianco a l'altro a circa 7 metri di distanza. Al via
l'attaccante dovrà cercare di realizzare una rete nella porticina verde, mentre i due
difensori, rimanendo in copertura diagonale tra loro dovranno "rubare" palla e segnare
in una delle porticine rosse.
OBIETTIVI: capacità di orientamento spaziale, capacità di collaborare, dominio
della palla e dribbling

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TIENI LA PALLA
Si prepara un cerchio di quindici metri di diametro con i cinesini. Si formano tre
squadre di due ragazzi ciascuna (rossi, gialli, blu) e si dispongono i giocatori nel
seguente modo: due rossi che fanno gli attaccanti all'interno del cerchio, due gialli
che fanno i difensori sempre all'interno del cerchio e due blu che fanno le sponde
all'esterno del cerchio. Gli attaccanti rossi devono fare 15 passaggi senza farsi
toccare il pallone dai difensori gialli per ottenere un punto, con l'aiuto delle due
sponde blu. Le due sponde non possono entrare nel quadrato, e devono giocare a due
tocchi. Dopo 5 minuti di gioco far ruotare le squadre, vince la squadra che nel tempo
utile avrà totalizzato più punti.

OBIETTIVI: capacità di mantenere il possesso di palla, capacità di orientamento


spaziale, capacità di anticipazione motoria

OCCUPA LO SPAZIO
Si dispone un quadrato, delle dimensioni di 20 metri per 20 metri, con una miniporta di
circa un metro in ogni lato. Si dividono i ragazzi in due squadre (rossi e gialli) da 4
giocatori ciascuna. La finalità del gioco è quella, occupando in modo omogeneo gli spazi,
di cercare di totalizzare il maggior numero di punti. I tocchi sono liberi. Le squadre
realizzeranno: un punto ogni tre passaggi consecutivi; due punti ogni volta che
porteranno la palla in un vertice del quadrato; tre punti per ogni rete nelle miniporte.

OBIETTIVI: capacità di occupazione dello spazio, capacità di orientamento spaziale

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TORELLO
Il gioco si svolge all’interno di un quadrato di 10 metri per lato. Quattro giocatori
disposti sul perimetro del quadrato devono trasmettersi la palla ad uno, due, tre
tocchi. Il giocatore centrale con funzione di torello deve intercettare la palla. Si
contano quanti palloni ha intercettato il torello in 1 minuto. Vince chi ne intercetta di
più. Variante si contano i passaggi che i giocatori perimetrali realizzano in un minuto.

OBIETTIVI: trasmissione della palla, ricezione della palla

UNITÀ DIDATTICA CATEGORIA PULCINI

AUTORE: Prof. Sabaini Giuseppe

STAGIONE 2002-2003

UNITA’ DIDATTICA : N° 1 PULCINI 2000

PERIODO : SETTEMBRE 2009 8/ 9/10 anni

Obbiettivo sociale-educativo

Prof. Sabaini Giuseppe 72


Brescia Calcio 1911

 Rispetto delle attrezzature e dell’abbigliamento


sportivo
 La socializzazione tra i compagni
 Puntualità, in caso di assenza ricordarsi di
avvisare
 Allacciatura corretta delle scarpe da calcio
 Pulizia corretta delle scarpe da calcio
 Ordine dello spogliatoio
 Rispetto dei ruoli a livello relazionale
 Organizzazione nei giochi allenamenti

Obbiettivo tecnico
LUNEDI

 Conduzione GIORNI 09/09 23/09

 Dominio della palla GIORNI 02/09 16/09 30/09

Obbiettivo coordinativo
LUNEDI
 Equilibrio GIORNI 09/09 23/09

 Ritmo GIORNI 02/09 16/09 30/09

Obbiettivo condizionale
GIOVEDI
 Mobilità articolare GIORNI 05/09 19/09

 Forza veloce GIORNI 12/09 26/09

Obbiettivo tattico
GIOVEDI
 Fase difensiva GIORNI 05/09 19/09

 Fase offensiva GIORNI 12/09 26/09

Prof. Sabaini Giuseppe 73


Brescia Calcio 1911

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: PRIMA ( dal 02 al 07 ) SEDUTA numero: 1

GIORNO: LUNEDI 02 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.45 alle
ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 45 fine ore 18 .00

 Presentazione dell’allenatore e degli allievi ( telefono e varie )


 Rilevazione dei presenti
 Piccoli accenni su ruoli e preferenze numeri di maglia
 Verifica se nel gruppo c’è il portiere o se qualcuno ha intenzione di provare a farlo

Obbiettivo TECNICO

DOMINIO DELLA PALLA

Inizio ore : 18 . 00 fine or 18 . 30

 PALLEGGIO CON PARTENZA PALLA IN MANO ( minuti 15 )


 Esercizio n° 1
 Esercizio n° 2
 Esercizio n° 3
 Esercizio n° 4
 Esercizio n° 5
 Esercizio n° 6
 Esercizio n° 7

 PALLEGGIO CON PARTENZA PALLA A TERRA


 ( minuti 15 )
 Esercizio n° 1
 Esercizio n° 2
 Esercizio n° 3
 Esercizio n° 4
 Esercizio n° 5
 Esercizio n° 6
Obbiettivo COORDINATIVO

RITMO

Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 19 . 00

Prof. Sabaini Giuseppe 74


Brescia Calcio 1911

 Gioco dei 5 passaggi consecutivi ( minuti 15 )

Descrizione: in un campo di 10 x 10 dividere gli allievi in due squadre. La squadra che è in


possesso della palla deve eseguire 5 passaggi consecutivi guadagnando 1 punto. L’altra squadra
deve impedirlo cercando di intercettare il pallone per effettuare a sua volta i 5 passaggi consecutivi.
Regola : L’allievo deve sempre avere 2 possibilità di passaggio.

 Passaggio ritmizzato a coppie ( minuti 15 )

Esercizio 1 : posizionare gli allievi a coppie. Fare effettuare dei passaggi continui ad una distanza
di circa metri 5 con 2 coni di riferimento. Cambio di ritmo modificando le distanze.

Esercizio 2 : posizionare gli allievi a coppie. Fare effettuare dei passaggi continui ad una distanza
di circa metri 5 con 4 coni di riferimento obbligando lo spostamento laterale.

Obbiettivo TECNICO

DOMINIO DELLA PALLA

Inizio ore : 19 . 00 fine ore: 19 . 30

 Gioco a tema ( passaggio al compagno con il nome ) ( minuti 10 )

Descrizione : effettuare una partitella libera con l’obbligo di gridare il nome del compagno al quale si vuol
passare la
palla.

 Partita libera ( minuti 20 )

PALLEGGIO CON PARTENZA PALLA IN MANO

Esercizio n° 1
Lasciare rimbalzare la palla a terra , colpirla con il piede abile e riprendendola in mano. ( 1 punto a
chi fa meno errori )

Esercizio n° 2
Idem come sopra alternando piede destro e piede sinistro ( 1 tocco di destro e 1 tocco di sinistro )

Esercizio n° 3

Prof. Sabaini Giuseppe 75


Brescia Calcio 1911

Lasciare cadere la palla e colpirla senza che la stessa tocchi terra riprendendola in mano ( far
contare i palleggi validi )

Esercizio n° 4
Idem come sopra alternando piede destro e piede sinistro ( 1 tocco di destro e 1 tocco di sinistro )

Esercizio n° 5
Palleggio ripetuto con il piede più abile. Ripartire quando il pallone tocca terra ( far contare i
palleggi validi )

Esercizio n° 6
Idem come sopra alternando piede destro e piede sinistro

Esercizio n° 7
Lanciarsi la palla in aria e cercare di effettuare almeno 2 palleggi con la testa

Esercizio n° 8
In uno spazio delimitato tutti gli allievi palleggiano insieme . vince 5 punti chi riesce a palleggiare
più a lungo. Chi fa cadere la palla a terra rimane fermo nella sua posizione . Un eventuale piccola
penitenza potrà essere assegnata a chi fa cadere la palla facendo eseguire degli addominali avedo
cura di tenere le gambe piegate e le mani sul torace.

Esercizio n° 9
Chi arriva più lontano guadagna più punti. Effettuare un percorso di circa 10 metri , ad ogni linea
di cinesini superata si guadagna 1 punto

PALLEGGIO CON PARTENZA PALLA A TERRA


Descrizione :

Eseguire gli esercizi come sopra tranne il n° 7 cercando di alzarsi la palla con la punta del piede.

N.B. Fare esibire dopo gli esercizi l’allievo più bravo per un senso di gratificazione e per un
momento di riflessione del gruppo

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: PRIMA ( dal 02 al 07 ) SEDUTA numero: 2

GIORNO: GIOVEDI 05 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.45 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 45 fine ore 18 . 00

Prof. Sabaini Giuseppe 76


Brescia Calcio 1911

 Sappiamo legarci le scarpe ?


 Le scarpe devono essere pulite prima di ogni gara
 Obbligo dei parastinchi
 Regole di comportamento : ascoltare e chiedere la parola , non disturbare durante le
spiegazioni e attendere il proprio turno
 Spiegazioni sulla seduta odierna

RISCALDAMENTO ( mobilità articolare )

PALLA INFUOCATA
Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 20

Dividere le squadre: una si posizionerà all’interno di un cerchio di circa 7metri e l’altra si


posizionerà all’ esterno. Il gioco consiste nel cercare di colpire i giocatori all’interno del cerchio,
ogni volta che si colpisce un giocatore si realizza un punto. Se la palla dopo aver colpito il giocatore
si ferma all’interno del cerchio il giocatore all’esterno potrà entrare per raccoglierla e riuscire per
riprendere il gioco

Obbiettivo CONDIZIONALE

MOBILITA’ ARTICOLARE
Inizio ore : 18 . 20 fine ore: 18 . 40

 PERCORSO INDIVIDUALE ( minuti 15 )


Esercizio N° 1
1. Correre intorno ad un cono effettuando un giro di 360 °
2. Passare sotto ad un’ostacolo
3. Prendere la palla situata in un cerchio
4. Palleggiare con le mani fino ad una linea di cinesini
5. Lanciare la palla in aria verso un quadrato
6. Andare a riprenderla in fase di volo ,all’interno del quadrato
7. Riposizionare la palla nel cerchio e ritornare dietro la fila di partenza

 CHI ARRIVA PRIMO CALCIA ( COMANDO A NUMERO) ( minuti 5 )


Esercizio N° 2
1. Formare due quadrati uno verso destra e uno verso sinistra a circa 15 metri dalla porta
2. Dare i numeri ad ogni coppia di giocatore
3. Far effettuare della conduzione libera all’interno dei quadrati
4. Al comando del numero il giocatore che arriverà prima sulla palla avrà diritto al tiro ,
mentre l’altro cercherà di ostacolarne l’esecuzione
Obbiettivo TATTICO

Prof. Sabaini Giuseppe 77


Brescia Calcio 1911

FASE DIFENSIVA
Inizio ore : 18 . 40 fine ore: 19 . 00
1 contro 1 ( minuti 20 )
esercizio ° 1 : 1 > 1 con difensore che parte da sinistra con passaggio che attraversa una piccola
porta di cinesini
esercizio ° 2 : 1 > 1 con difensore che parte da sinistra idem come sopra
esercizio ° 3 : 1 > 1 con difensore che partendo dalla stessa linea e funge da rubapalla

Obbiettivo TATTICO

FASE DIFENSIVA
Inizio ore : 19 . 00 fine ore: 19 . 10

 Gioco a tema ( minuti 10 )

 I difensori passano la palla libera mentre gli attaccanti hanno l’obbligo dei 3 tocchi

Descrizione : effettuare una partitella libera con l’obbligo per i difensori di passarsi la palla
liberamente mentre gli attaccanti hanno l’obbligo di giocarla dopo 3 tocchi

. Obbiettivo TATTICO

FASE DIFENSIVA
Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

Partita libera ( minuti 20 )


 attaccanti contro difensori
 difensori contro attaccanti

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: SECONDA ( dal 09 al 14 ) SEDUTA numero : 3

GIORNO: LUNEDI 09 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.45 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 45 fine ore 18 . 00

Prof. Sabaini Giuseppe 78


Brescia Calcio 1911

 Vestiti adeguati alle stagioni


 Non deve mai mancare il Kway
 Non essere maleducato in campo con i tuoi compagni

RISCALDAMENTO ( conduzione )

PARTITA CON PORTE ALL’INTERNO CAMPO

Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 15

Descrizione : all’interno di un campo di gioco si posizioneranno alcune porticine fatte di conetti .


Si disputerà una partita libera con la sola regola che il gol sarà valido solo se dietro ad ogni
porticina al momento del gol ci sarà un compagno a ricevere la palla ripartendo così per un'altra
azione di gioco.

Obbiettivo TECNICO

CONDUZIONE
Inizio ore : 18 . 15 fine ore: 18 . 45

 PERCORSO COLLETTIVO ( guida intorno al centrocampo) ( minuti 10 )


Esercizio N° 1
descrizione : Guidare la palla seguendo la linea del cerchio di centrocampo .Mentre un allievo
all’interno del cerchio alzerà una bandierina con colore diverso , i giocatori che conducono a
turno dovranno alzare lo sguardo e riconoscere il colore .

Esercizio N° 2
descrizione : Idem come prima: solo che la variante sarà che al posto del colore l’allievo posto al
centro del cerchio dovrà con le mani mostrare dei numeri che dovranno essere riconosciute da chi
sta effettuando la conduzione

 PERCORSO A COPPIE ( slalom 8 ) ( minuti 10 )


Esercizio N° 3

Descrizione : formare le coppie di giocatori che dovranno effettuare uno slalom fra due paletti a
formare un 8 cercando di usare l’interno e l’esterno piede e cercando di tenere sempre attenta la
propria posizione aumentando o rallentando a seconda della posizione del compagno. ( situazione
occhio /piede )

 PERCORSO A SQUADRE ( l’incrocio ) ( minuti 10 )


Esercizio N° 4

Prof. Sabaini Giuseppe 79


Brescia Calcio 1911

Descizione : 4 giocatori effettuano una conduzione tra due coni posti ad una distanza di circa otto
metri . una coppia di giocatori posti sulla destra ed una coppia posta sulla sinistra , dovrà
effettuare dei passaggi cercando di non colpire la palla dei giocatori che stanno conducendo.

Obbiettivo COORDINATIVO

EQUILIBRIO
Inizio ore : 18 . 45 fine ore: 19 . 10

 SALTO DEGLI OSTACOLI

Esercizio n° 1

Percorso misto con salto dell’ostacolo e ricaduta a piedi uniti ,contare fino a 5 , ripresa di una
palla posizionata sul fianco destro , e trasportata sottobraccio su un piede solo intorno ad un
conetto e rimetterla in posizione per l’allievo seguente.
( minuti 10 )

Esercizio n° 2

Rimanere in equilibrio sulla palla


Tenere la palla ferma tra la coscia ,prima destra poi sinistra.
Rimanere in equilibrio sulla palla con la pianta del piede saltellandoci sopra prima con pianta
destra poi sinistra
Rimanere in equilibrio sui talloni
Rimanere in equilibrio sulle punte
Rimanere in equilibrio sui talloni ad occhi chiusi
Rimanere in equilibrio sulle punte ad occhi chiusi
( minuti 10 )
Esercizio n° 3
Conduzione continua saltellando in avanti prima col solo piede destro e poi con il sinistro
Conduzione continua saltellando indietro prima col solo piede destro e poi con il sinistro

( minuti 5 )

Obbiettivo TECNICO
CONDUZIONE
Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

Partita libera ( minuti 20 )


Partita libera : chi segna va in porta

Prof. Sabaini Giuseppe 80


Brescia Calcio 1911

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: SECONDA ( dal 09 al 14 ) SEDUTA numero : 4

GIORNO: GIOVEDI 12 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.45 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 45 fine ore 18 . 00

 Perché le squadre non possono essere sempre le stesse


 Tutti devono fare il capitano però bisogna guadagnare punti durante gli allenamenti
 Spiegazioni sulla seduta odierna

RISCALDAMENTO ( finta –forza veloce )

IL GUASTAFESTE
Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 15

Descrizione : all’interno di un quadrato un gruppo di ragazzi guida la palla con i piedi : un


ragazzo senza palla cercherà di allontanare sempre con i piedi i palloni degli avversari. Vincerà
colui che in un tempo determinato riuscirà a calciare fuori dal quadrato più palloni possibili.

Obbiettivo CONDIZIONALE

FORZA VELOCE
Inizio ore : 18 . 15 fine ore: 18 . 45

 RIPETUTE SENZA PALLA ( minuti 10 )


Esercizio N° 1
descrizione : formare due file di giocatori e organizzarsi per una gara di staffetta ;
ripetute di scatti con differenti posizioni di partenza per arrivare sulla palla situata in un quadrato
ad una distanza di circa 10 metri.Vince chi arriva primo ed effettua sul posto almeno 3 palleggi

 RIPETUTE CON LA PALLA ( minuti 10 )


Esercizio N° 2
descrizione : guida della palla su un percorso con : guida + palleggio + scatto + tiro in porta

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 18 . 45 fine ore: 19 . 10

Prof. Sabaini Giuseppe 81


Brescia Calcio 1911

 TIRO IN PORTA

Esercizio n° 1

1 contro 0 : rincorsa e tiro in porta


1 contro 1 : rincorsa e tiro in porta
1 contro 1 : con finta al difensore verso destra e poi sinistra
1 contro 1 : ad handicap con difensore che parte con leggero ritardo ( minuti 15 )

Esercizio n° 2

Calcio di rigore
Calcio di rigore continuo con 3 palloni ( minuti 10 )

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

 TIRO IN PORTA

Partita libera

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: TERZA ( dal 16 al 21 ) SEDUTA numero : 5

GIORNO: LUNEDI 16 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 30 fine ore 17 . 45

 Sdrammatizzare e smitizzare i successi e le sconfitte


 I genitori devono incitare senza interferire sul lavoro tecnico

RISCALDAMENTO ( dominio/ visione/smarcamento)

DIECI PASSAGGI CON LE MANI

Inizio ore : 17 . 45 fine ore: 18 . 00

Prof. Sabaini Giuseppe 82


Brescia Calcio 1911

Descrizione : in uno spazio delimitato si affrontano due squadre con l’obbiettivo di effettuare dieci
passaggi consecutivi con le mani. I giocatori sono divisi a coppie che si marcano vicendevolmente.
Il possessore della palla una volta ricevutala,non può muoversi né essere ostacolato dal rispattivo
avversario,per consentirgli di leggere il gioco ed il movimento di smarcamento dei suoi compagni
senza nessun disturbo.

Obbiettivo TECNICO

Dominio della palla


Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 30

 Dominio individuale ( minuti 10 )


Esercizio N° 1
A coppie : 5 lanci della palla con rispettivo stop

Esercizio N° 2
Palleggio + capovolta + guida della palla
Palleggio + rotolamento + tiro in porta

Esercizio N° 3

Da supino : rotolare sulla palla


Da prono : flessione estensione degli arti inferiori
Da seduto : rullare la palla sul dorso con traslocazioni destre e sinistre

 CAMBIO DI DIREZIONE ( minuti 10 )

Esercizio N° 1

Descrizione : formare due squadre. A distanza di circa 20 metri si posizioneranno gli allievi. Dare
i numeri alle coppie , che al segnale dovranno condurre palla fino allìinterno di un quadrato. Una
volta dentro si effettuerà un cambio di direzione , un allievo si sposterà con la palla a destra l’altro
a sinistra.

 1-2-3 STOP !!! ( minuti 10 )


Esercizio N° 1

Descizione : tutti i giocatori si posizioneranno dietro una linea con ognuno il suo pallone. Al via
dovranno condurre fino a quando verrà dato lo STOP. Chi non riuscirà a fermare la palla in
tempo indietreggerà di 2 metri.

Obbiettivo COORDINATIVO

Prof. Sabaini Giuseppe 83


Brescia Calcio 1911

RITMO
Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 19 . 00

 PERCORSO RETTILINEO A SLALOM E AD OSTACOLI

Esercizio n° 1 RETTILINEO

Posizionare dei coni a distanze uguali l’uno dall’altro: guidare la palla e fermarla con un piede
sopra in corrispondenza del primo cono, ripartire e fermarsi al secondo e così via

( minuti 10 )
Esercizio n° 2 SLALOM

Come l’esercizio n° 1 ma il percorso dovrà essere effettuato a slalom

( minuti 10 )

Esercizio n° 3 AD OSTACOLI
Posizionare in percorso rettilineo degli ostacoli: calciare la palla per farla passare sotto mentre si
cerca di saltare l’ostacolo
( minuti 10 )

Obbiettivo TECNICO
DOMINIO DELLA PALLA
Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

Partita A TEMA ( minuti 5 )


Chi è in possesso della palla deve effettuare una finta prima di passarla al compagno

Partita libera ( minuti 15 )

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: TERZA ( dal 16 al 21 ) SEDUTA numero : 6

GIORNO: GIOVEDI 19 TEMPO PREVISTO : 100 minuti dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 30 fine ore 17 . 45

 Saper distinguere il momento di libertà ed il momento di concentrazione

Prof. Sabaini Giuseppe 84


Brescia Calcio 1911

 Sapere far gruppo ed aiutarsi


 Spiegazioni sulla seduta odierna

RISCALDAMENTO ( mobilità )

INCROCIO NEL QUADRATO


Inizio ore : 17 . 45 fine ore: 18 . 00

Descrizione : all’interno di un quadrato due squadre effettuano una conduzione libera con l’unica
regola che ad ogni incrocio con un altro allievo si cercherà di scambiarsi la palla.

Obbiettivo CONDIZIONALE

MOBILITA’ ARTICOLARE
Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 30

 IL GUARDIANO DEL PONTE ( minuti 15 )

descrizione : difendere uno spazio e la propria porta ,bloccando il compagno che vuole entrare

 ESERCIZI DI MOBILITA’ GENERALE ( minuti 10 )

ESERCIZI DI STRETCHING:

IN PIEDI : gambe divaricate , mani alle caviglie ( CONTIAMO FINO A 5) IN PIEDI


IN PIEDI : gambe divaricate palmi delle mani che toccano terra ( CONTIAMO FINO A
5)
IN PIEDI : gambe chiuse , mani alle caviglie ( CONTIAMO FINO A 5)
IN GINOCCHIO : portare le mani dietro appoggiando il palmo a terra( CONTIAMO FINO A 5)
SEDUTI : gambe divaricate , unire la pianta dei piedi( CONTIAMO FINO A 5)

 ESERCIZI DI MOBILITA’ GENERALE ( minuti 5 )

SKIP : saltelli veloci con i paletti o i coni distesi a terra


RESPIRAZIONE :

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 18 . 50

 PARTENZA VERSO LA PORTA CON INTERVENTO DEL DIFENSORE AD


HANDICAP

Prof. Sabaini Giuseppe 85


Brescia Calcio 1911

Descrizione: ( minuti 20 )

formare un corridoio da circa metà campo al limite dell’area. L’attaccante ha l’obbiettivo del gol
mentre il difensore partendo con un distacco di 1 metro circa dovrà rincorrerlo ed evitare che lo
stesso calci in porta e possa far gol.

Obbiettivo TATTICO
Inizio ore : 18 . 50 FASE OFFENSIVA ore: 19 . 05

 CHI ARRIVA PRIMA CALCIA IN PORTA

Descrizione : partenza dai due pali della porta versola palla situata sul dischetto del rigore: chi
arriva prima sul pallone ha diritto al tiro mentre l’altro allievo corre in porta ad impedire il gol

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 19 . 05 fine ore: 19 . 30

 PARTITA A TEMA ( gol con il sinistro)

Partita libera MA IL GOL DI SINISTRO VALE DOPPIO ( minuti 10 )

Partita libera ( minuti 15 )

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: QUARTA ( dal 23 al 27 ) SEDUTA numero : 7

GIORNO: LUNEDI 23 TEMPO PREVISTO : 120 minuti dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE
Inizio ore : 17. 30 fine ore 17 . 45

 L’importanza della doccia insieme


 Nello spogliatoio vale la regola dell’ordine e della disciplina
 Gli esercizi pre gara
 Spiegazioni sulla seduta odierna

Prof. Sabaini Giuseppe 86


Brescia Calcio 1911

RISCALDAMENTO ( conduzione e difesa della palla )

PORTIERI CONTRO CACCIATORI

Inizio ore : 17 . 45 fine ore: 18 . 00

Descrizione : in un quadrato di 20 x 20 , 5 prede si muovono liberamente in regime di conduzione


della palla inseguite da 5 cacciatori senza palla , i quali dovranno sottrargliela con le mani per
aver diritto al cambio ruolo. Le prede hanno la possibilità se in pericolo di tuffarsi sulla palla come
i portieri per coprirla, e in quel caso il cacciatore deve dirigersi verso un’ altra preda.

Obbiettivo TECNICO

CONDUZIONE
Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 30

 CONDUZIONE CON CAMBIO CAMPO SENZA PALLA (minuti 5)

descrizione : conduzione nella propria parte di campo, al segnale lasciare la palla e andare a
condurre la palla sul campo opposto

 CONDUZIONE CON CAMBIO CAMPO CON LA PALLA (minuti 5)

descrizione : idem come sopra ma va portata la palla nel campo opposto

 PROVA DOPPIA ( minuti 20 )

descrizione : una squadra esegue degli slalom mentre l’altra effettua dei tiri in porta , vince chi fa
più gol nel tempo stabilito

Obbiettivo COORDINATIVO

EQUILIBRIO
Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 18 . 55

 ESERCIZI DI EQUILIBRIO CON I CERCHI

 PREDA E CACCIATORE all’interno dei cerchi correndo su un piede solo( minuti 10 )

 CONDUZIONE all’interno dei cerchi senza appoggiare il piede a terra ( minuti 5 )

( minuti 10 )

Prof. Sabaini Giuseppe 87


Brescia Calcio 1911

 SALTELLARE individualmente per circa 5 / 10 metri con la palla in equilibrio sul collo
del piede
 SALTELLARE individualmente per circa 5 / 10 metri con la palla in equilibrio tra coscia
e addome
 SALTELLARE a coppie serrando la palla tra la parte interna del piede e quella esterna
 SALTELLARE a coppie serrando la palla tra le due parti esterne del piede

Obbiettivo TECNICO

Inizio ore : 18 . 55 COLLABORAZIONE ore: 19 . 10

 GIOCO A TEMA

Minipartita con l’obbligo che tutti i componenti della squadra devono toccare almeno una volta il
pallone , altrimenti il gol non è valido

Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

 PARTITA LIBERA

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: QUARTA ( dal 23 al 27 ) SEDUTA numero : 8

GIORNO: GIOVEDI 26 TEMPO PREVISTO : 120 minuti dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE

Inizio ore : 17. 30 fine ore 17 . 45


 Analisi della gara di sabato
 Rispetto dell’abbigliamento sportivo
 Concentrazione prima della gara
 Spiegazioni sulla seduta odierna

RISCALDAMENTO ( mobilità )

PARTITA TENNIS
Inizio ore : 17 . 45 fine ore: 18 . 00

Prof. Sabaini Giuseppe 88


Brescia Calcio 1911

Descrizione : all’interno di un quadrato due squadre formate da 3 giocatori effettuano degli


scambi aerei giocando a tennis con i piedi FORMARE 2 CAMPETTI

Obbiettivo CONDIZIONALE

MOBILITA’ ARTICOLARE
Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 30

 IL GUARDIANO DEL PONTE ( minuti 15 )

descrizione : difendere uno spazio e la propria porta ,bloccando il compagno che vuole entrare

 ESERCIZI DI MOBILITA’ GENERALE ( minuti 5 )

Gara a staffetta :

IN PIEDI : partenza e corsa verso il Primo pallone e ritorno. Verso il secondo , verso il
Terzo
SEDUTI : partenza e corsa verso il Primo pallone e ritorno. Verso il secondo , verso il
Terzo

 ESERCIZI DI MOBILITA’ GENERALE ( minuti 10 )

 IL QUADRATO PSICOCINETICO SENZA PALLA


 IL QUADRATO PSICOCINETICO CON PALLA

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 18 . 50

 PARTENZA VERSO LA PORTA CON INTERVENTO DEL DIFENSORE AD


HANDICAP

Descrizione: ( minuti 20 )

formare un corridoio da circa metà campo al limite dell’area. L’attaccante ha l’obbiettivo del gol
mentre il difensore partendo con un distacco di 1 metro circa dovrà rincorrerlo ed evitare che lo
stesso calci in porta e possa far gol.

Prof. Sabaini Giuseppe 89


Brescia Calcio 1911

Obbiettivo TATTICO

Inizio ore : 18 . 50 FASE OFFENSIVA ore: 19 . 05

 CHI ARRIVA PRIMA CALCIA IN PORTA

Descrizione : partenza dai due pali della porta verso la palla situata sul dischetto del rigore: chi
arriva prima sul pallone ha diritto al tiro mentre l’altro allievo corre in porta ad impedire il gol

Obbiettivo TATTICO

FASE OFFENSIVA
Inizio ore : 19 . 05 fine ore: 19 . 30

 PARTITA A TEMA ( gol con il sinistro)

Partita libera MA IL GOL DI SINISTRO VALE DOPPIO ( minuti 10 )

Partita libera ( minuti 15 )

MESE DI : SETTEMBRE 2002

SETTIMANA: QUINTA ( dal 30 al 06/10 ) SEDUTA numero : 9

GIORNO: LUNEDI 30 TEMPO PREVISTO : 120 minuti dalle ore 17.30 alle ore 19.30

Obbiettivo SOCIALE

Inizio ore : 17. 30 fine ore 17 . 45

 Analisi della gara


 Spiegazione delle parole : appoggio , sostegno , marcatura , anticipo
 Spiegazioni sulla seduta odierna

RISCALDAMENTO ( conduzione e difesa della palla )

PARTITE A COPPIA
Inizio ore : 17 . 45 fine ore: 18 . 00

Descrizione : formare 5 campetti dove si effettueranno delle minipartite 1contro 1 e 2 contro 2

Obbiettivo TECNICO

Prof. Sabaini Giuseppe 90


Brescia Calcio 1911

DOMINIO DELLA PALLA


Inizio ore : 18 . 00 fine ore: 18 . 30

 CHI ARRIVA PRIMO NON VINCE ( minuti 20 )

descrizione : conduzione della palla nel seguente modo:

1. effettuare una conduzione da linea a linea controllando la palla cercando di effettuare più
tocchi possibili
2. effettuare una conduzione verso il cono al centro e ritorno
3. effettuare una conduzione verso il cono,corpo verso destra , palla sulla sinistra e continuare
a condurre fino alla linea opposta
4. effettuare una conduzione verso il cono,corpo verso sinistra, palla sulla destra e
continuare a condurre fino alla linea opposta

 CONDUZIONE CON CAMBIO DI DIREZIONE ( minuti 10 )

 conduzione della palla ed evitare l’avversario fintando tutti e due verso destra
 conduzione della palla ed evitare l’avversario fintando tutti e due verso sinistra

Obbiettivo COORDINATIVO

EQUILIBRIO
Inizio ore : 18 . 30 fine ore: 19 . 00

 ESERCIZI DI EQUILIBRIO CON SALTELLI

 A coppie effettuare dei passaggi continui ma , prima di calciare la palla bisogna superare un
ostacolo ( minuti 15 )

 A staffetta effettuare una conduzione fino ai coni , calciare la palla in avanti e saltellare su
un piede solo fino al raggiungimento della stessa , una volta raggiunta ritornare in posizione
fila facendo partire il compagno ( minuti 15 )

Obbiettivo TECNICO

Inizio ore : 19 . 00 COLLABORAZIONE ore: 19 . 10

 GIOCO A TEMA

Minipartita con le mani : se la palla arriva sul piede davanti alla porta si può fare gol . Il gol di
testa vale doppio

Prof. Sabaini Giuseppe 91


Brescia Calcio 1911

Inizio ore : 19 . 10 fine ore: 19 . 30

 PARTITA LIBERA

Obiettivi sintetici annuali stagione sportiva 2009/2010


N° Data Obiettivo Tecnico Obiettivo Tattico Obiettivo Educativo Obiettivo
Coordinativo
Trasmissione Occupazione degli spazi Ordine spogliatoio,ordine Orientamento
d’interno piede negli spostamenti… spazio
dominante,traiettoria a) Autostima b) Stima Temporale
1 Lunedì24 Agosto frontale con palla c) Personalità d) Umiltà
2009 ferma;”Il piatto e) Rispetto
puro”,”Il piatto
normale”….
2 Mercoledì 26 La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Autostima b) Stima
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Agosto 2009 c) Personalità d) Umiltà
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, e) Rispetto
3 Venerdì 28 La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Autostima b) Stima
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Agosto 2009 c) Personalità d) Umiltà
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, e) Rispetto
4 Lunedì 30 Agosto La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Autostima b) Stima
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
2009 c) Personalità d) Umiltà
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, e) Rispetto
5 Mercoledì 02 La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Autostima b) Stima
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 c) Personalità d) Umiltà
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, e) Rispetto
6 Venerdì 04 La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
7 Lunedì 07 La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
8 Mercoledì 09 La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
9 Venerdì 11 La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
10 Mercoledì 16 Stop d’interno palla 2>2,Zona luce,passo nel buco…con
Settembre radente: Apro e 2 guardiani del ponte…
Chiudo…

Prof. Sabaini Giuseppe 92


Brescia Calcio 1911

11 Venerdì 18 1>1: La finta “Giro palla,cambia tutta”


Settembre 2009 Possanzini,Doppia Rimorchio,sostegno,appoggio,zona
Possanzini,Roby luce,mi avvicino ma non mi
Baggio,Doppia Roby ammucchio a chi ha la palla,copro
Baggio la mia porta,impostazione
obbligatoria dell’azione,palla
sempre a terra…
12 Sabato 19 Partita amichevole La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
settembre 2009 con Pulcini 1999 Pol.
avversario appoggio dietro…,sostegno,
Offlaga rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
13 Mercoledì 23 Partita su campo 2 Varie Ordine divise (Clerici?) Varie
Settembre 2009
14 Venerdì 25 Trasmissione La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Settembre 2009 d’interno prima
avversario appoggio dietro…,sostegno,
intenzione…l’uno- rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
due
15 Sabato 26 Partita amichevole
Settembre 2009 con Pulcini 1999
Virtus Manerbio
16 Mercoledì 30 Trasmissione 1>1;2>1;
Settembre 2009 d’interno da palla alta 1>2 da posizioni:frontale,laterale
ferma su cono dx,sx,dietro dx,dietrosx
17 Venerdì 02 Trasmissione 2>1 con le mani,gol al volo o dopo
Ottobre 2009 d’interno palla alta un rimbalzo d’interno…
;propedeutica agli
stop d’interno palla
alta…
18 Sabato 03 Ottobre Partita di campionato 6>6; Difesa a 3,fase difensiva e Gestione tensione
2009 Bettinzoli-Brescia offensiva,fluida nella manovra… agonistica,rabbia
agonistica,determinazione
19 Mercoledì 07 Stop d’interno piede La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre dominante traiettoria
avversario appoggio dietro…,sostegno,
alta frontale rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
20 Venerdì 09 Stop d’interno piede La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 dominante traiettoria
avversario appoggio dietro…,sostegno,
alta frontale rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,

21 Sabato 10 Ottobre Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei Su cross dal fondo troppa
2009 Volta-Brescia gesti sviluppate/i negli gente davanti alla
porta…passaggio dietro
allenamenti fuori area al compagno…
22 Mercoledì 14 Stop d’interno (piede La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 dominante) a seguire
avversario appoggio dietro…,sostegno,
traiettoria parabolica rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
non troppo alta…
23 Venerdì 16 Stop d’interno (piede La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 dominante) a
avversario appoggio dietro…,sostegno,
seguire,traiettoria rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
parabolica non troppo
alta…
24 Sabato 17 Ottobre Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei Igiene personale,pulirsi
2009 Brescia bianco- gesti sviluppate/i negli bene sotto la doccia
Lumezzane
Brescia arancio-
allenamenti
Castrezzato
25 Mercoledì 21 Stop di collo per La comunicazione, i “codici d’onore…”: Abbigliamento climatico
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 traiettorie verticali idoneo
avversario appoggio dietro…,sostegno,

Prof. Sabaini Giuseppe 93


Brescia Calcio 1911

rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,


26 Venerdì 23 Stop di collo per La comunicazione, i “codici d’onore…”: Controllo capelli asciutti
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 traiettorie verticali
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
27 Sabato 24 Ottobre Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei
2009 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
28 Mercoledì 28 Stop di petto per La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 traiettorie verticali e
avversario appoggio dietro…,sostegno,
paraboliche frontali rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
29 Venerdi 30 Stop di petto per La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Ottobre 2009 traiettorie verticali e
avversario appoggio dietro…,sostegno,
paraboliche frontali rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
30 Sabato 31 Ottobre Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei
2009 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
31 Mercoledì 04 Stop di coscia per La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 traiettorie verticali e
avversario appoggio dietro…,sostegno,
paraboliche frontali rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
32 Venerdi 06 Stop di coscia per La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 traiettorie verticali e
avversario appoggio dietro…,sostegno,
paraboliche frontali rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
Verifica delle situazioni e dei
33 Sabato 07 gesti sviluppate/i negli
Partita di campionato
Novembre 2009 allenamenti

34 Mercoledì 11 Trasmissione La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Mentalità


uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 d’esterno piede b) Personalità
avversario appoggio dietro…,sostegno,
dominante rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c) Velocità esecutiva
35 Venerdì 13 Trasmissione La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Mentalità
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 d’esterno piede b) Personalità
avversario appoggio dietro…,sostegno,
dominante rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c) Velocità esecutiva
36 Sabato 14 Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei a) Mentalità
Novembre 2009 gesti sviluppate/i negli b) Personalità
c) Velocità esecutiva
allenamenti
37 Mercoledì 18 Stop d’esterno piede La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Mentalità
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 dominante dopo un b) Personalità
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimbalzo… rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c) Velocità esecutiva
38 Venerdì 20 Stop d’esterno piede La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Mentalità
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 dominante dopo un b) Personalità
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimbalzo… rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c) Velocità esecutiva
39 Sabato 21 Partita di campionato Verifica delle situazioni e dei a) Mentalità
Novembre 2009 gesti sviluppate/i negli b) Personalità
c) Velocità esecutiva
allenamenti
40 Mercoledì 25 Trasmissione-tiro di La comunicazione, i “codici d’onore…”: a) Mentalità
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 collo piede b) Personalità
avversario appoggio dietro…,sostegno,
dominante rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c) Velocità esecutiva
41 Venerdì 27 Trasmissione-tiro di La comunicazione, i “codici d’onore…”: a)Sacrificio
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Novembre 2009 collo piede b)Spirito
avversario appoggio dietro…,sostegno,
dominante rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c)Attenzione
42 Sabato 28 Campionato Verifica delle situazioni e dei a)Impegno
Novembre 2009 gesti sviluppate/i negli b)Lottare
c)Amare la maglia
allenamenti

Prof. Sabaini Giuseppe 94


Brescia Calcio 1911

43 Mercoledì 02 Semirovesciata La comunicazione, i “codici d’onore…”: a)Impegno


uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 b)Lottare
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c)Amare la maglia
44 Venerdì 04 Semirovesciata La comunicazione, i “codici d’onore…”: a)Impegno
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 b)Lottare
avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco, c)Amare la maglia
45 Sabato 05 Campionato Verifica delle situazioni e dei a)Impegno
Dicembre 2009 gesti sviluppate/i negli b)Lottare
c)Amare la maglia
allenamenti
46 Mercoledì 09 Colpo di testa La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
47 Venerdì 11 Colpo di testa La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
48 Sabato 12 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Dicembre 2009 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
49 Mercoledì 16 Rovesciata La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
50 Venerdì 18 Rovesciata La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Dicembre 2009 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
51 Sabato 19 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Dicembre 2009 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
** *************** ************** ************************ ***************** ***********
52 Mercoledì 13 La Scivolata La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Gennaio 2010 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
53 Venerdì 15 La Scivolata La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Gennaio 2010 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
54 Sabato 16 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Gennaio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
55 Mercoledì 20 Il contrasto La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Gennaio 2010 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
56 Venerdì 22 Il contrasto La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Gennaio 2010 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di gioco,
57 Sabato 23 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Gennaio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
58 Mercoledì 27 L’anticipo La comunicazione, i “codici d’onore…”:
uomo,solo. gira tutta,spara,schiena
Gennaio 2010 avversario appoggio dietro…,sostegno,
rimorchio,sistema di gioco,modulo di
gioco,gioca facile…
59 Venerdì 29 L’anticipo Le palle inattive:
Gennaio 2010 1) La rimessa laterale con le
mani

Prof. Sabaini Giuseppe 95


Brescia Calcio 1911

60 Sabato 30 Amichevole Verifica delle situazioni e dei


Gennaio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
61 Mercoledì 03 Lateralizzazzione Il Cambio gioco: stop di sx
Febbraio 2010 Piede non cambio di dx; stop di dx
dominante… cambio di sx…

62 Venerdì 05 Lateralizzazzione Il Cambio gioco: stop di sx


Febbraio 2010 Piede non cambio di dx; stop di dx
dominante… cambio di sx…

63 Sabato 06 Amichevole Verifica delle situazioni e dei


Febbraio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
64 Mercoledì 10 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non 1) La rimessa laterale con le
dominante… mani
65 Venerdì 12 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non 1) La rimessa laterale con le
dominante…”stop mani
di collo”
66 Sabato 13 Campionato Verifica delle situazioni e dei
Febbraio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
67 Mercoledì 17 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non
dominante…
68 Venerdì 19 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non
dominante…
69 Sabato 20 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Febbraio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti
70 Mercoledì 24 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non
dominante…
71 Venerdì 26 Lateralizzazzione Le palle inattive:
Febbraio 2010 Piede non
dominante…
72 Sabato 27 Amichevole Verifica delle situazioni e dei
Febbraio 2010 gesti sviluppate/i negli
allenamenti

Prof. Sabaini Giuseppe 96