Sei sulla pagina 1di 5

Prime radici dell’attenzione per disabili.

Illuminismo francese , rivoluzione francese con la


dichiarazione universale dei diritti dell’umo. FIne 800 in Italia prime strutture per disabili.

1898 Sante De Sancris prime strutture minorati psicofisici, Maria Montessori prima scuola magistrale
per ortofrenici.

Nascono le scuole speciali per ciechi e sordomuti, sotto iniziative religiose e private.

Il fascismo trascurò le scuole per disabili. La caduta del fascismo la nascita della repubblica(2-3
giugno referendum1946), e la stesura della costituzione italiana 27/12/1947. La costituzione art. 2
cittadinanza come solidarietà politica e sociale. Art.3 uguaglianza davanti alla legge e pari dignità
sociale senza distinzioni.. PEr garantire uguaglianza e pari dignità la Costituzione apre la strada della
“rimozione ostacoli” di orfine economico e sociale. Fondare una società nuova dove la differenza è
un valore e fondamento dell’identità . In quel periodo l’integrazione accomunava disabilità ed
emigrazione . Dal sud andavano al nord per lavoro,tanti dialetti, necessità lingua italiana diffusa.
Circolare 1953 , classi speciali sono istituti separati per ragazzi anormali, le classi differenziali sono
istituite all’interno delle scuole e sono addette ai ragazzi tardivi, nervosi, e instabili.

20 dicembre 1959 Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dichiarazione dei diritti del fanciullo, 5°
principio diritto al trattamento educazione e cure speciali per minorati fisici, mentali e asociali. Tutti
anni 60 in nome della medicalizzazione.

1962 legge, scuola media obbligatoria e gratutita, fondi per le scuole speciali. ‘67 DPR ancora classi
differenziali per i problematici per i quali possa prevedersi il reinserimento. ‘68 contestazione delle
classi differenziali , concetto di normalità , come omologazione di un modello, siamo tutti uguali
proprio perché tutti diversi , irripetibili nella nostra personalità.

Prima legge a codificare l’inserimento scolastico dei disabili in Italia è la L.30 marzo 1971 n.118.

118/1971 tale legge era rivolta solo ai mutilati ed invalidi civili ma appiglio per qualisasi handicap.

Art.28 stabilisce che minorati e invalidi civili debbano frequenatre le classi ordinarie normali

Art.29 solo in alcuni casi è possibile istituire classi normali quali sezioni distaccate della scuola statale
presso gli istituti dove si trovavano ricoverati e potranno tenere programmi normali.

Art.30 supporto economico per le famiglie, trasporto gratuito, abbattimento barriere architettoniche
, assistenza durante l’orario scolastico per gli invalidi gravi.

L.20 settembre ‘71 n. 820 tempo pieno , accessibile anche per i disabili.

Anni ‘70 Documento Falcucci , pubblicato nel 1975 questo riferiva che proprio perché la scuola deve
adottare azione educativa alle potenzialità di ogni singolo studente, è l’organo più adatto ad evitare
l’emarginazione altrimenti inevitabile dei disabili.

I eagazzi con problemi di sviluppo ,apprndimento e adattamenton devono essere protagoniosti della
propria crescita.Posseggono potenzialità conoscitive, pratiche relazionali spesso bloccate. La scuola
deve favorire processi di socializzazione che vanno visti in continuità con gli insiegnamenti merament
didattici. La valutazione deve allontanarsi dal solo rigido concetto del voto.Quindi nhuovi mezzi
operativi per gli insegnanti per i quali è imprescindibile la “formazione permanente”, dando
importanza alla stabilità dei docenti, quindi insegnanti di ruolo per la continuità del rpporto
educativo. Per garantire i pieno sviluppo delle potenzialità dell’alunno, devono avere :
- Visione organica delle dimensioni psicologiche e relazionali dello studente, degli ambienti in
cui vive .
- L’azione dei docenti si affianca di operatori tecnici che offrono specifiche competenze .
Centrale è l’unità degli interventi: non allontanare abili e inabili. Equipè di lavoro, superato il
binomio insegnante-classe.

Scuola tipo Falcucci: 500 unità scuola , tranne materna. Classe 15/20 unità. Insegnate specializzato
per alunni gravi 1/1,1/3 .medio gravi ¼-1/5. Equipè: ass.soc. Psicologo, pedagogista,tecnici
riabilitativi e specilisti clinici.

C.M. 227/1975

Adatta l’ottica della massima integrazione delle classi normali, la circolare prevede raggruppamenti
di scuole,.

La prima legge a regolare in modo esaustivo l’inserimento dei disabili è la legge n. 517 del 1977

L.517/1977: Nasce dal socumento Falcucci , inserisce la figura dell’insegnante di sostegno,


individualizzazione dell’insegnamento. Programmazione educativa collegiale.max. 20 alunni, un solo
ins. Di sost. Per classe max.6 ore sett. Trascura la scuola materna.

C.M. 78 N, 169 definisce l’insegnante di sostegno , il cui compito è il massimo inseirmento degl
ialunn nel gruppo.

L. 20 maggio 1982 n.270

270/1982 parla della materna e prevede il sostegno .abroga i llimite delle 6 ore . Ratio ¼ bambini.
Equipara gli insegnanti di sostegno agli altri insegnanti con ruolo concorso e specializzazione.

Sentenza corte costituzionale 1987 n.215. Diritto dei disabili a partecipare ad ogni ordine di scuola
comprese le superiori, per migliori opportunità lavorative. Segue la C.M. 262/1988 che prevede il
biemio programmi diversificati –semplificati. Piano educativo individualizzato(PEI), Osservatorio
Permanente interistituzionale (OPI)per l’integrazione/inclusione.

CERTIFICABILITA’: ritardo mentale, down, autismo .

PEI: per i certificati

PDP: per tutti gli altri.

LEGGE 104/1992 LEGGE QUADRO.

Primo intervento organico. Max autonomia , diritto a partecipare ad ogni scuola di ogni ordine e
grado compresa l’università. Valutazione delle capacità lavorative.

Tre punti centrali:

 Autonomia
 Rimozione degli ostacoli
 Integrazione sociale

Art.12-16 per la scuola integrazione fino all’università, garantito per disabili 0-3 anni asilo nido.
Diagnosi Funzionale (DF) e Profilo Dinamico Funzionale (PDF) uniti dal 2017 nel Profilo di
Funzionamento ai fini del Piano Educativo Individualizzato (PEI). Sezioni staccate per alunni
impossibilitati a frequentare la scuola, possibilità di istruzione domicliare.
Insegnante specializzato: ndividua insieme ai docenti i bisogni educativi speciali (BES) e con il
supporto del gruppo (GLhO?) e della famigli a il Piano Educativo Individualizzato(PEI).
Programmazione concertata: attraverso gruppi di lavoro per l’integrazione scolastica ed
extrascolastica ed accordi di porgramma interistituzionali.

LEGGE BASSANINI, L.59/1997 seguiranno L.97/98/99, due punti centrali:

- semplificazione per le attività private


- Federalismo amministrativo , massimo decentramento

Art.21 prevede l’anno scolastico 2000/2001 l’autonomia scolastica a livello

- organizzativo
- didattico
- finanziario

Autonomia che ha lo scopo di ampliare, diversificare, il prgetto fromativo favorendo un più forte
legamen con il territorio, nasce il Piano Offerta Formativa (POF), ogni anno presentato a territorio ,
famiglie ecc..

Conferenza di Salamanca, educazione ed esigenze speciail , bandiera del diritto all’educazione per
tutti i bambini.

Nuovo millennio

L.67/2006 protezione dei disabili , vititme di discriminzaione nell’ambiente lavorativo, esteso poi ad
altri ambienti.

ONU 2006, primo grande accordo internazionale sui diritto umani. Art.24 impone agl istati di
garantire l’istruzione ai disabili con ampliamento dei mezzi comunicayivi , linguaggi speciali (segni,
braille)

Da questo nasce la LEGGE 18/2009 applicativa ONU 2006.

LEGGE 170/2010 DSA

Si riconscono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) appunto come disturbi e non difficoltà. A
base neurobiologica ma modificacbili con strumenti specifici di apprendimento. La diagnosi non può
essere DSA se è presente un deficit neurologico o sensoriale, nel qual caso è disabilità. Il DSA in alcun
modo interferisce con le capacità cognitive. Spesso è in comorbidità con ADHD, può esserlo anche
con disturbo del linguaggio (DSL), disturbi della coordinazione motoria, del comportamento,
dell’emotività.

Alla legge segue D.M. 2011 con linee guida applicative per DSA , il quale è l’applicazoine della
L.170/2010.

D.M.2013 Linee guida per l’individuazine precoce. La diagnosi la deve richiedere la famiglia, la quale
poi la riferisce alla scuola, ma a consigliare alla famiglia la valutazione è la scuola , per questo è
imortante la fromazione dei docenti.

D.M. 2011

La scuola ha l’obbligo di attuare per i DSA :


- didattica individualizzata: attività di recupero individuali
- Didattica personalizzata: calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali in base ai bisgoni
educativi degli alunni
- Misure compensative: sintesi vocale(trasfroma la lettura in ascolto), registratore(evitando di
dover prendere appunti), programmi di video scrittura o correttore ortografico, calcolatrice,
schemi, mapper ecc...

Per le valutazioni devono avere più tempo, almeno il 30% del tempo in più.

Esame di stato regolamenta dal D.lgs. 62/2017.

Per i DSA entro il primo trimestre la scuola deve redigere un documento con la situazione del
ragazzo e le decisioni prese nei suoi riguardi. Imortnte è l’accordo con la famiglia.Questo documento
può prender la forma del PDP.

DSA:

 DISLESSIA, difficoltà nel decodificare segni linguistici


 DISRAFIA, carenza nella fludità e qualità della produzione di segni linguistici
 DISORTOGRAFIA, difficoltà nella transcodifica del linguaggio parlato, in quello scritto,dei
fonemi, dei grafemi, porta a tipici errori ortografici.
 DISCALCULIA: di procedure esecutive e di calcolo , operazioni scirtte, scrivere numeri,
incolonnare; organizzazione della cognizione numerica , inteligenza nmerica basalem
scrivere, compararae, quantificare, operazioni a mente

BES – Bisogni Educayivi Speciali-

Direttiva 22/12/2012 cade la dicotomia disabile/non disabile, non rispecchia la comlessità della
classe, le difficoltà nopn sono sempre tipicizzabili.

2001 ICF international classification of formation, disability and health, per mano dell’OMS, rifarsi
più a questo che al certificato , più al funzionamento della persona nella sua totalità.

Estensione dei BES a tutte le difficoltà (fisiche, biologiche, psicologiche e sociali, lingue straniere). Ci
può essere un bisogno BES sia permanente che momentaneo.

Analfabetismo Informatico istituzione delle TIC tecnolgie dell’informazione e delle comunicazioni


nelle scuole come insegnamenti trasversali o come insegnamento specifico. Nasce il PNSD piano
nazionale per la scuola digitale previsto nella LEgge della Buona Scuola 107/2015 , figura
dell’animatore digitale nelle scuole. Tale leffe sarà ratificata con decreti con data 2017 entreranno in
vigore il 1 settembre 2019, prevsita abrogazione decret 94 che regolava le azioni tra la sciola e le
istituzioni sanitarie.

Semplificazione della presa in ruolo per le secondarie, formazione professionale permanente, esami
di stato, scuola italiana all’estero, inclusione disabili.

Gruppi di lavoro per l’inclusione

2017Gruppo di lavoro Interistituzionale GLIR

Gruppo di lavoro per l’inclusione GLI, a livello d’istituto

Da settembre 2019 Gruppo per l’inclusione territoriale GIT competenze sostegno


INSEGNANTE DI SOSTEGNO

‘75 decreto prevedeva “specializzazione polivalente” . Falcucci ‘77 n. 517/77 prima compresa
ufficiale dotto il nome di “forme particolari di sostegno “. Corso biennale.

97 formazione monovalente deficit psicofisico non sensoriale

2000 semplice semestre aggiuntivo 400 ore a scienze formazione per primaria e alle SSIS (scuole
specializzazione insegnamento secondario)

2002 sempre tramite SSIS divengono di doppiop trimestre 800 ore (solo per abilitati)

2010 corsi affidati alle Università, 60 crediti , 300 ore di tirocinio e separati per gradi di
insegnamento.

2017 D.lgs. 66/2017 infanzia e primaria, scienze della formazione primaria, 60 crediti specifici

Corso annuale 700 ore tirocinio

D.lgs. 59/2017 prevedeva concorso pubblico nazionale, poi triennio formativo con inclusione nel
lavoro per il 2 e 3 annno (FIT).

Legge 145/2018 abolisce triennalità, percorso annuale di formazione inziale e prova per il concorso.