Sei sulla pagina 1di 28

N O R M A I T A L I A N A CEI

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Norma Italiana

CEI EN 50075
Data Pubblicazione Edizione
1998-02 Prima
Classificazione Fascicolo
23-34 3476 H
Titolo
Spine non smontabili bipolari 2,5 A 250 V, con cavo, per il collegamento
degli apparecchi di Classe II per usi domestici e similari

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Title
Non-rewirable two-pole plugs 2,5 A 250 V, with cord, for the connection of class II
equipment for household and similar purposes

CAVI E APPARECCHIATURE PER DISTRIBUZIONE

NORMA TECNICA

COMITATO
ELETTROTECNICO CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE • AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA
ITALIANO
RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE
Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

SOMMARIO
La Norma si applica alle spine bipolari non smontabili, senza contatto di terra, con tensione nominale di
250 V in c.a. ed a corrente nominale di 2,5 A. Esse sono munite di cavo, per il collegamento di apparecchi
di classe II destinati ad usi domestici e similari, non offrono protezione speciale contro la penetrazione
dell’acqua, sono destinate per l’uso all’interno e sono utilizzabili con temperature ambiente di solito non
superiori a 25°C, ma che possono occasionalmente raggiungere i 35°C.
La presente Norma costituisce la ristampa con modifiche editoriali, secondo il nuovo progetto di veste
editoriale, della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 1874).

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


DESCRITTORI
componenti elettrici; apparecchi per usi domestici; spine; specifiche; caratteristiche; costruzione; prove;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI


Nazionali (SOP) CEI 23-5:1972;
Europei (IDT) EN 50075:1990-07;
Internazionali

Legislativi

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana CEI EN 50075 Pubblicazione Norma Tecnica Carattere Doc.

Stato Edizione In vigore Data validità 1992-9-1 Ambito validità Europeo


Varianti Nessuna
Ed. Prec. Fasc. Nessuna

Comitato Tecnico 23-Apparecchiatura a bassa tensione


Approvata dal Presidente del CEI in Data 1992-6-30
CENELEC in Data

Sottoposta a inchiesta pubblica come Documento originale Chiusa in data 1990-4-30

Gruppo Abb. 4 Sezioni Abb. A


ICS

CDU 621.316.541:64.06-83

LEGENDA
(SOP) La Norma in oggetto sostituisce parzialmente le Norme indicate dopo il riferimento (SOP)
(IDT) La Norma in oggetto è identica alle Norme indicate dopo il riferimento (IDT)

© CEI - Milano 1997. Riproduzione vietata.


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI.
Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione o variante.

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Europäische Norm • Norme Européenne • European Standard • Norma Europea


EN 50075
Luglio 1990

Spine non smontabili bipolari 2,5 A 250 V, con cavo, per il collegamento
degli apparecchi di Classe II per usi domestici e similari

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Non-rewirable two-pole plugs 2,5 A 250 V, with cord, for the connection of class II
equipment for household and similar purposes

I Comitati Nazionali membri del CENELEC sono tenuti, in accordo col regolamento interno del CEN/CENELEC,
ad adottare questa Norma Europea, senza alcuna modifica, come Norma Nazionale.
Gli elenchi aggiornati e i relativi riferimenti di tali Norme Nazionali possono essere ottenuti rivolgendosi al Se-
gretario Centrale del CENELEC o agli uffici di qualsiasi Comitato Nazionale membro.
La presente Norma Europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese, tedesco).
Una traduzione effettuata da un altro Paese membro, sotto la sua responsabilità, nella sua lingua nazionale e
notificata al CENELEC, ha la medesima validità.
I membri del CENELEC sono i Comitati Elettrotecnici Nazionali dei seguenti Paesi: Austria, Belgio, Danimarca,
Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Regno
Unito, Spagna, Svezia e Svizzera.

I diritti di riproduzione di questa Norma Europea sono riservati esclusivamente ai membri nazionali del CENELEC.

C E N E L E C
Comitato Europeo di Normalizzazione Elettrotecnica Secrétariat Central: Comité Européen de Normalisation Electrotechnique
European Committee for Electrotechnical Standardization rue de Stassart 35, B - 1050 Bruxelles Europäisches Komitee für Elektrotechnische Normung

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

INDICE GENERALE
Rif. Argomento Pag.

1 CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 DEFINIZIONI 1

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


3 PRESCRIZIONI GENERALI 1

4 GENERALITÀ SULLE PROVE 2

5 CARATTERISTICHE NOMINALI 2

6 MARCATURA 3

7 DIMENSIONI 3

8 PROTEZIONE CONTRO LE SCOSSE ELETTRICHE 4

9 COSTRUZIONE 5

10 RESISTENZA ALL’UMIDITÀ 6

11 RESISTENZA DI ISOLAMENTO E TENUTA ALLA TENSIONE APPLICATA 6

12 CAVI FLESSIBILI E LORO COLLEGAMENTO 7

13 RESISTENZA MECCANICA 9

14 RESISTENZA AL CALORE E ALL’INVECCHIAMENTO 11

15 PARTI PERCORSE DA CORRENTE E CONNESSIONI 12

16 DISTANZE SUPERFICIALI, DISTANZE IN ARIA E DISTANZE D’ISOLAMENTO 13

17 RESISTENZA DEL MATERIALE ISOLANTE AL CALORE ANORMALEED AL FUOCO 13


Fig. 1 Calibro per il diametro degli spinotti ...................................................................................................................... 14
Fig. 2 Calibro per l’intercambiabilità ...................................................................................................................................... 15
Fig. 3 Dito di prova normalizzato ............................................................................................................................................. 16
Fig. 4 Calibro per verificare l’impossibilità di inserimento di un solo spinotto nella presa .......... 17
Fig. 5 Apparecchio di prova per il controllo dell’ancoraggio del cavo alla spina ................................ 17
Fig. 6 Apparecchio per la prova di flessione ................................................................................................................... 18
Fig. 7 Disposizione per la prova di compressione ...................................................................................................... 19
Fig. 8 Tamburo rotante ..................................................................................................................................................................... 19
Fig. 9 Apparecchio per la prova d’abrasione delle guaine isolanti degli spinotti delle spine ..... 20
Fig. 10 Apparecchio per la prova di compressione ai fini della verifica
della resistenza al calore .................................................................................................................................................. 20

A L L E G AT O
A Informativo DEVIAZIONI NAZIONALI DI TIPO “A” 21

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina iv

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

INTRODUZIONE
Il presente documento è stato preparato dal TC 23X del CENELEC “Spine e prese
di corrente europee” che nella riunione del 18 e 19 novembre 1986 aveva deciso
di redigere una Norma EN per le spine piatte, non smontabili, da 2,5 A – 250 V,
per il collegamento degli apparecchi di Classe II, secondo la Normativa XVI (Al-
ternativa II) della Pubblicazione CEE 7 (seconda edizione 1963 e Modifiche 1, 2,
3 e 4) o la Normativa C 5 (Alternativa II) della Pubblicazione IEC 83.
Questa spina, nota anche come “Europlug”, è già stata unificata nella maggior

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


parte dei paesi europei (ad eccezione del Regno Unito); le corrispondenti Norme
nazionali rappresentano l’approvazione della Pubblicazione CEE 7 oppure si ba-
sano su questa specificazione.
L’“Europlug” esiste già attualmente da oltre 25 anni ed è prodotta da un numero
notevole di costruttori. Molte di queste sono state provate per quanto riguarda la
loro conformità con le prescrizioni della Pubblicazione CEE 7 o della corrispon-
dente Norma Nazionale, dai laboratori di prova di diversi paesi europei e sono
state approvate.
In considerazione del fatto che la presente Norma EN dovrà applicarsi alle “Euro-
plug” esistenti approvate (nonché a quelle future di nuova progettazione), il pre-
sente documento si basa principalmente sulle prescrizioni della Pubblicazione
CEE 7 ma sono state anche prese in considerazione piccole modifiche comprese
nella Pubblicazione IEC 884-1. Se la presente Norma EN fosse stata interamente
basata sulla Pubblicazione IEC 884-1, vi sarebbe stato il rischio che le spine esi-
stenti non sarebbero risultate conformi alle prescrizioni di questa Norma.

Nella presente Norma, le prescrizioni vengono indicate mediante linea


verticale a margine, le modalità di prova non hanno nessun segno di ri-
chiamo particolare e le note esplicative sono state scritte facendole rien-
trare un poco rispetto al testo normale.
ll testo del progetto della EN 50075 è stato approvato da tutti i membri del CENE-
LEC, con l’eccezione della Norvegia e della Svezia, l’11 settembre 1989 come
Norma Europea.

Sono state fissate le seguenti date:


n data limite di annuncio di una EN a livello nazionale
(doa) 01/05/90
n data limite di pubblicazione di una nuova Norma armonizzata
(dop) 01/03/91
n data limite di ritiro delle Norme nazionali contrastanti
(dow) 01/03/93

Per i prodotti che come mostrato dal fabbricante o da un organismo di certifica-


zione, erano conformi alle relative Norme nazionali prima del 01/03/1993, si può
continuare ad applicare questa precedente Norma per la produzione fino al
01/03/1998.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina v

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina vi

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

1 CAMPO DI APPLICAZIONE

La presente Norma si applica alle spine bipolari non smontabili, senza contatto di
terra, con tensione nominale di 250 V in c.a. ed a corrente nominale di 2,5 A.
Esse sono munite di cavo, per il collegamento di apparecchi di Classe II destinati
ad usi domestici e similari, non offrono protezione speciale contro la penetrazio-
ne dell’acqua e sono destinate per l’uso all’interno.
Le spine conformi alla presente Norma, sono utilizzabili con temperature am-

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


biente di solito non superiori a 25 °C, ma che possono occasionalmente raggiun-
gere i 35 °C.

Il lato spina di adattatori o apparecchi come rasoi o lampade con batterie


ricaricabili, trasformatori con spina ecc., deve soddisfare le prescrizioni del-
la presente Norma per quanto ragionevolmente applicabile.

2 DEFINIZIONI

Quando nella presente Norma si usa il termine spina, si intendono le spine se-
condo detta Norma, se non diversamente specificato.
Quando nella presente Norma vengono usati i termini tensione e corrente, essi si
riferiscono ai valori efficaci.
Ai fini della presente Norma, si applicano le definizioni che seguono.

2.1 Una spina è un dispositivo avente spinotti destinati ad impegnarsi negli alveoli di
una presa e incorporante anche elementi per il collegamento elettrico e il fissag-
gio meccanico di un cavo.

2.2 Una spina non smontabile è una spina costruita in modo da formare una comple-
ta unità con il cavo, dopo il collegamento e l’assemblaggio effettuato dal costrut-
tore (vedere anche 9.1).
Il costruttore cui ci si riferisce in questa definizione è il costruttore:
n della spina o del cordone per connettore
n del cavo
n dell’apparecchio utilizzatore o dell’apparecchiatura.

2.3 Una spina stampata è una spina non smontabile la cui costruzione avviene a
mezzo di stampaggio di materiale isolante attorno ai componenti preassemblati e
alle terminazioni.

3 PRESCRIZIONI GENERALI

Le spine devono essere progettate e costruite in modo che, nell’impiego usuale,


il loro funzionamento sia sicuro e senza pericolo per le persone e l’ambiente cir-
costante.
In generale la conformità è verificata mediante l’esecuzione di tutte le relative
prove prescritte.

CEI EN 50075:1998-02 NORMA TECNICA


28 CEI EN 50075:1998-02
Pagina 1 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

4 GENERALITÀ SULLE PROVE

4.1 Le prove considerate nella presente Norma sono prove di tipo.

4.2 Per le prove, le spine devono essere munite di un cavo che sia adatto allo scopo
cui è destinato, della lunghezza di almeno 1 m.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


4.3 Se non diversamente specificato, le prove sono eseguite seguendo l’ordine degli
articoli, ad una temperatura ambiente di 20 ± 5 °C.

4.4 Un primo gruppo di tre spine viene sottoposto a tutte le relative prove ad ecce-
zione di quelle di cui in 12.2, 12.3, 13.4 e 14.2.
Un secondo gruppo di tre spine viene sottoposto alle prove di cui in 12.2,13.4 e
14.2. Un terzo gruppo di tre spine è necessario per le prove di cui in 12.3.

Quindi in totale sono richieste nove spine.

4.5 Le spine vengono considerate non conformi alla presente Norma se si hanno più
difetti di quelli riscontrati su una spina durante una delle prove. Se una spina non
supera una prova, si ripete questa prova e quelle precedenti che possono avere
influito sul suo risultato, su un altro gruppo di spine, il cui numero è specificato
in 4.4 e tutte le spine di questo secondo gruppo in tal caso devono superare le
prove ripetute.

In generale sarà solo necessario ripetere le prove che hanno dato esito ne-
gativo.
Chi presenta il materiale per le prove può depositare, unitamente al nume-
ro di spine specificato in 4.4, il gruppo supplementare di spine che può ri-
sultare necessario in caso di esito negativo di una spina. Il laboratorio pro-
verà allora, senza ulteriore avviso, le spine supplementari dichiarandole
non rispondenti alle Norme solo in caso di un nuovo esito negativo. Nel
caso non venisse presentato il gruppo di spine supplementari allo stesso
tempo del primo gruppo, l’eventuale esito negativo di una spina sarà suffi-
ciente per motivare la dichiarazione di non rispondenza alle Norme.

5 CARATTERISTICHE NOMINALI

Le spine secondo la presente Norma devono avere una corrente nominale di


2,5 A ed una tensione nominale di 250 V in c.a.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 2 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

6 MARCATURA

6.1 Le spine devono portare i seguenti dati:


n corrente nominale in ampere;
n tensione nominale in volt;
n simbolo per la natura della corrente: ~;

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


n nome, marchio di fabbrica o segno d’identificazione del costruttore oppure
del venditore responsabile;
n riferimento di tipo che può essere un numero di catalogo.

6.2 Qualora si faccia uso di simboli, questi devono essere i seguenti:


n ampere.................. A;
n volt ........................ V.

La marcatura della corrente nominale, della tensione nominale e della natura del-
la corrente di alimentazione può essere fatta in uno dei seguenti modi:

2 ,5 A 2 ,5
2,5 A 250 V ~ oppure 2,5/250 ~ oppure --------------- ~ oppure --------- ~
250 V 250

Le linee formate e che si riferiscono alla costruzione di stampi (es. punzonature,


incisioni) non sono ritenute parti della marcatura.

6.3 Le spine non devono essere marcate con il simbolo della Classe II.

6.4 La marcatura deve essere duratura e facilmente leggibile.


La conformità secondo quanto prescritto da 6.1 a 6.4 è verificata mediante esame
a vista e mediante la prova che segue.

La marcatura viene sfregata manualmente per 15 s con uno straccio imbevuto di


acqua e nuovamente per altri 15 s con uno straccio imbevuto di benzina.

La marcatura ottenuta mediante stampaggio, in rilievo o incisione, non è


sottoposta a questa prova. La benzina utilizzata consiste di un solvente di
esano avente un contenuto di composti aromatici non superiore allo
0,1 per cento in volume, un valore kauributanolo di 29, un punto iniziale
di ebollizione di circa 65 °C, un punto finale di essiccamento di circa 69 °C
ed una densità di circa 0,68 g/cm3.

7 DIMENSIONI

Le spine devono essere conformi al Foglio di Normalizzazione 1.


La conformità è verificata mediante misure e con i calibri illustrati nelle Fig. 1 e 2.

L’uso dei calibri rappresentati nella Fig. 1 per controllare il diametro degli
spinotti è facoltativo.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 3 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

8 PROTEZIONE CONTRO LE SCOSSE ELETTRICHE

8.1 Le parti attive delle spine non devono essere accessibili, ad eccezione delle parti
di metallo scoperte degli spinotti.
La conformità è verificata mediante la prova che segue.
Il dito di prova normalizzato illustrato nella Fig. 3, va applicato in tutte le posizio-
ni possibili, tranne che sulle parti di metallo scoperte degli spinotti.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Per rilevare il contatto con le parti considerate, si usa un indicatore elettrico
avente una tensione compresa tra 40 e 50 V.

Per le spine il cui materiale può influenzare la sopracitata prescrizione, si ripete


la prova ad una temperatura ambiente di 35 ± 2 °C, mantenendo a questa tempe-
ratura anche le spine stesse.
+5
Nel corso di questa prova, le spine sono sottoposte per (60 0 ) s ad una forza di
(75 +30 ) N, applicata per mezzo dell’estremità di un dito di prova rigido avente le
stesse dimensioni del dito di prova normalizzato mostrato nella Fig. 3. Questo
stesso dito rigido è applicato in tutti i punti dove la deformazione del materiale
isolante potrebbe compromettere la sicurezza della spina.
Durante questa prova, la spina non si deve deformare io modo tale da alterare
eccessivamente quelle dimensioni indicate nel Foglio di Normalizzazione che ga-
rantiscono la sicurezza e nessuna parte in tensione deve essere accessibile.

8.2 Non deve essere possibile realizzare un collegamento tra uno spinotto di una spi-
na ed un alveolo attivo di una presa mentre qualsiasi altro spinotto è accessibile.
La conformità è verificata per mezzo del calibro illustrato nella Fig. 4. Per le spine
con involucri o corpi in materiale termoplastico, la prova va effettuata ad una
temperatura ambiente di 35 ± 2 °C, mantenendo a questa temperatura sia la spi-
na sia il calibro.

8.3 Le parti esterne delle spine, ad eccezione degli spinotti, devono essere in mate-
riale isolante.
La conformità è verificata mediante esame a vista.
Vernice o smalto, ai fini di questo paragrafo, non sono considerati materiali iso-
lanti.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 4 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

9 COSTRUZIONE

9.1 Le spine conformi alla presente Norma, devono essere non smontabili cioè devo-
no essere tali per cui:
n il cavo non possa essere separato dalla spina senza renderla definitivamente
inutilizzabile, e
n la spina non possa essere aperta manualmente o facendo uso di un generico

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


attrezzo, come ad esempio un cacciavite.

Una spina è considerata definitivamente inutilizzabile quando per procedere


nuovamente al suo montaggio si deve ricorrere all’uso di parti o materiali che
non siano quelli originali.
La conformità è verificata mediante esame a vista.

9.2 Interruttori, fusibili o portalampade non devono essere incorporati nelle spine.
La conformità è verificata mediante esame a vista.

9.3 Gli spinotti delle spine devono essere massicci e devono avere un’adeguata resi-
stenza meccanica.
La conformità è verificata mediante esame a vista ed effettuando le prove di cui
all’art. 13.

9.4 Gli spinotti delle spine devono essere bloccati per impedirne la rotazione nonché
adeguatamente fissati entro il corpo della spina stessa.
La conformità è verificata mediante esame a vista, con prova manuale ed effet-
tuando le prove di cui in 13.1 e 13.4.

9.5 Le spine devono avere connessioni realizzate per mezzo di saldatura, brasatura,
aggraffatura o procedimenti analoghi parimenti efficaci; non devono essere utiliz-
zati collegamenti a vite o a spina lamellare.
Le connessioni ottenute aggraffando un conduttore flessibile pre-saldato non
sono permesse, a meno che la parte saldata sia al di fuori della parte aggraffata.
La conformità è verificata mediante esame a vista.

9.6 Le spine devono essere di forma e di materiale tali da poter essere facilmente di-
sinserite a mano da una presa.
Inoltre, le superfici per impugnatura devono essere progettate in modo tale da
rendere possibile la disinserzione della spina senza dover tirare il cavo.
La conformità è verificata controllando che la spina abbia:
n una lunghezza per l’impugnatura (presa) di almeno 55 mm in direzione assia-
le, oppure
n un incavo tale da rendere possibile l’inserimento radiale di una sfera di dia-
metro di 12 ± 0,1 mm nel corpo della spina per almeno 2 mm da due lati op-
posti oppure per almeno 4 mm da un solo lato.

In caso di non conformità con le prescrizioni di cui sopra, deve essere eseguita
una prova che verifichi la superficie di afferrabilità della spina.
La prova di afferrabilità è allo studio.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 5 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

10 RESISTENZA ALL’UMIDITÀ

Le spine devono resistere alle condizioni di umidità che possono manifestarsi du-
rante l’uso ordinario.
La conformità è verificata mediante il trattamento di umidità descritto qui di se-
guito, immediatamente seguito dalla misura della resistenza di isolamento e dalla
prova di tensione applicata specificata all’art. 11.
Il trattamento di umidità è effettuato in una camera umida contenente aria con

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


umidità relativa mantenuta tra il 91 ed il 95%. La temperatura dell’aria, dove le
spine sono poste, è mantenuta con la tolleranza di ± 1 °C ad un qualsiasi valore t
compreso tra 20 e 30 °C. Prima di essere poste nella camera umida le spine sono
portate ad una temperatura compresa tra t e t + 4 °C.
Le spine sono tenute nella camera per 48 h.

Nella maggior parte dei casi le spine possono essere portate alla tempera-
tura specificata, mantenendole a questa temperatura per almeno 4 h prima
di iniziare il trattamento di umidità.
Si ottiene umidità relativa tra 91 e 95% introducendo nella camera una solu-
zione satura di solfato di sodio (Na2SO4) oppure di nitrato di potassio
(KNO3) in acqua, avente una superficie di contatto con l’aria suffi-
cientemente estesa. Allo scopo di raggiungere entro la camera le condizio-
ni specificate, è necessario assicurare una costante circolazione dell’aria
nell’interno e, in generale, usare una camera termicamente isolata.

Dopo questo trattamento le spine non devono presentare danni agli effetti della
presente Norma.

11 RESISTENZA DI ISOLAMENTO E TENUTA ALLA TENSIONE APPLICATA

La resistenza d’isolamento e la tenuta alla tensione applicata delle spine deve es-
sere adeguata.
La conformità è verificata mediante le prove che seguono e che vengono esegui-
te immediatamente dopo la prova di cui all’art. 10, nella camera umida o nel lo-
cale nel quale le spine sono state portate alla temperatura prescritta.

11.1 La resistenza d’isolamento va misurata con una tensione di 500 V circa in c.c.
dopo 60 +5Ð0
s dall’applicazione della tensione.
La resistenza d’isolamento non deve essere inferiore a 5 MΩ. La resistenza d’iso-
lamento è misurata in successione tra:
n gli spinotti connessi tra loro e la massa;
n ogni spinotto a turno e l’altro, con quest’ultimo connesso alla massa.

Il termine massa significa un foglio metallico a contatto con la superficie


esterna della spina, ad eccezione della superficie di accoppiamento e delle
guaine isolanti degli spinotti.
Mentre si avvolge il foglio metallico attorno alla superficie esterna, lo stesso
è premuto senza esercitare alcuna forza apprezzabile contro i fori o le fes-
sure per mezzo del dito di prova rigido avente le stesse dimensioni del dito
di prova normalizzato mostrato in Fig. 3.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 6 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

11.2 Si applica per 1 min tra le parti indicate in 11.1 una tensione di forma pratica-
mente sinusoidale, avente una frequenza di 50 Hz.
La tensione di prova deve essere 2 000 V.
Inizialmente si applica una tensione non superiore a1 000 V che viene poi rapi-
damente portata al pieno valore di 2 000 V.
Durante la prova non devono manifestarsi archi o scariche.
Il trasformatore ad alta tensione, utilizzato per la prova, deve essere progettato in

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


modo che, quando i morsetti del secondario sono cortocircuitati, dopo che la
tensione del secondario è stata regolata al valore richiesto, la corrente secondaria
sia almeno 200 mA.
Il relè di sovracorrente non deve scattare per correnti secondarie inferiori a
100 mA.
Occorre fare attenzione che il valore efficace della tensione di prova applicata sia
misurato con una precisione di ± 3%.

Effluvi senza caduta di tensione non sono presi in considerazione.

12 CAVI FLESSIBILI E LORO COLLEGAMENTO

12.1 Le spine devono essere munite di un cavo a due conduttori, in accordo con i Do-
cumenti di Armonizzazione CENELEC HD 21.5 o HD 22.4(1).
I cavi flessibili piatti tipo rosetta ed i cavi con sezione di 0,5 mm2, sono ammessi
solo per lunghezze fino a 2 m.

Una spina incorporata in un cordone per connettore è provata secondo le


specifiche della presente Norma ed il connettore è provato come specifica-
to nella Norma Europea EN 60320(2); ciascun dispositivo è provato separa-
tamente.

La conformità è verificata mediante esame a vista.

12.2 Le spine stampate devono essere progettate in modo che i conduttori del cavo
non siano sottoposti a sforzi nel punto in cui vengono collegati alle terminazioni.
Le spine diverse da quelle stampate, devono essere provviste di un dispositivo di
ancoraggio del cavo in modo che i conduttori del cavo non siano sottoposti a
sforzi, compresa la torsione, quando sono collegati alle terminazioni e il loro iso-
lamento sia protetto contro l’abrasione.
L’eventuale guaina del cavo deve essere serrata entro il dispositivo di ancoraggio
del cavo.
La conformità è verificata mediante esame a vista e con la prova che segue ese-
guita su spine nuove del secondo gruppo previsto.
La spina viene posta in un apparecchio di prova, come indicato in Fig. 5, in
modo che l’asse del cavo flessibile risulti verticale in corrispondenza del punto di
entrata nella spina stessa.
Il cavo è poi sottoposto per 100 volte ad una forza di trazione di 50 N. Le forze di
trazione sono applicate praticamente senza strappi per 1 s ogni volta.

(1) Norma CEI 20-19.


Norma CEI 20-20.
(2) Norma CEI 23-13.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 7 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Subito dopo il cavo è sottoposto per 1 min ad una coppia di torsione di:
n 0,1 Nm, se il cavo connesso ha una sezione di 0,5 mm2;
n 0,15 Nm, se il cavo connesso ha una sezione di 0,75 mm2 o superiore.

Le spine provviste di cavi piatti tipo rosetta, H03VH-Y, non sono sottoposte a
questa prova di torsione.
Dopo la prova, il cavo non deve essersi spostato più di 2 mm e non devono es-
serci rotture nelle connessioni elettriche.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Per la misura dello spostamento longitudinale, prima dell’inizio delle prove, si
marca il cavo teso con un segno, ad una distanza di circa 2 cm dall’estremità del-
la spina. Se per le spine stampate, non è definita l’estremità della spina stessa, si
marca con un segno addizionale il corpo della spina.
Dopo le prove si misura lo spostamento del segno sul cavo rispetto alla spina o
al segno sul corpo della spina, mantenendo il cavo in trazione.

12.3 Le spine devono essere progettate in modo che il cavo non possa essere sottopo-
sto ad eccessiva piegatura all’ingresso della spina stessa.
I dispositivi di protezione previsti per questo scopo devono essere di materiale
isolante e devono essere fissati in modo sicuro.

Molle elicoidali metalliche, nude o ricoperte di materiale isolante, non de-


vono essere usate come dispositivi di protezione del cavo.
La conformità è verificata mediante esame a vista e mediante una prova di fles-
sione effettuata per mezzo di un’apparecchiatura avente il dispositivo oscillante
simile a quello indicato in Fig. 6. La prova è eseguita su spine del terzo gruppo.
La spina va fissata alla parte oscillante dell’apparecchio in modo che, quando
questo si trova a metà del suo percorso, l’asse del cavo, nel punto in cui entra
nella spina, sia verticale e passi attraverso l’asse di oscillazione.
Le spine munite di cavi piatti sono montate in modo che l’asse maggiore della se-
zione del cavo sia parallelo all’asse di oscillazione.
La spina deve essere fissata all’apparecchiatura di prova mediante i suoi spinotti.
La distanza tra il punto di ingresso del cavo nella spina e l’asse di oscillazione è
regolata in modo tale che la massa abbia il minimo spostamento laterale quando
il dispositivo oscillante dell’apparecchiatura di prova compie l’intera corsa.
Il cavo è caricato con una massa tale che la forza applicata risulti di:
n 10 N per le spine con cavi aventi sezione nominale di 0,75 mm2 o inferiore;
n 20 N per le spine con altri cavi.

Si fa passare attraverso i conduttori una corrente di 2,5 +0 ,2 A, con tensione di


0
250 ± 15 V in c.a.
La parte oscillante è mossa in un senso e poi nell’altro, con un angolo di 90° (45°
da una parte e dall’altra rispetto alla verticale); il numero di flessioni è di 10 000
e la cadenza di 60 flessioni al min.

Una flessione è un movimento sia in un senso sia nel senso opposto.

Le spine munite di cavi con sezione circolare sono ruotate di 90° nella parte
oscillante dopo 5 000 flessioni; le spine con cavi piatti sono piegate solamente
nella direzione perpendicolare al piano contenente gli assi dei conduttori.
Durante la prova non si deve verificare alcuna interruzione della corrente di pro-
va nè alcun cortocircuito fra i conduttori.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 8 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Dopo la prova, le spine non devono presentare danni agli effetti della presente
Norma; l’eventuale dispositivo di protezione del cavo non deve essersi staccato
dal corpo della spina e l’isolamento del cavo non deve presentare segni di abra-
sione o di usura ed i fili elementari rotti del conduttore non devono aver perfora-
to l’isolamento in modo da essere accessibili.

Si considera un cortocircuito avvenuto tra i conduttori del cavo se la cor-


rente raggiunge un valore di 5 A.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


La caduta di tensione fra uno spinotto ed il conduttore corrispondente non deve
superare 10 mV quando essa viene misurata con una corrente di prova di:
n 1 +0 ,1 A per spine con cavo piatto tipo rosetta H03VH-Y,
0

n 2,5 +0 ,2 A per spine con un altro cavo.


0

13 RESISTENZA MECCANICA

Le spine devono avere adeguata resistenza meccanica per sopportare gli sforzi
che si verificano durante l’uso.
La conformità è verificata mediante le prove previste da 13.1 a 13.4.

13.1 Le spine sono sottoposte ad una prova di compressione fra due superfici piane
con una forza di 150 N applicata per 5 min, come indicato in Fig. 7.
Quindici minuti dopo la rimozione della forza, la spina non deve presentare una
deformazione tale da alterare in maniera indebita quelle dimensioni indicate nel
Foglio di Normalizzazione 1 che garantiscono la sicurezza.

13.2 Le spine vengono provate in un tamburo rotante come rappresentato in Fig. 8.


Il cavo è tagliato ad una distanza di circa 100 mm a partire dall’estremità della
spina o dall’estremità esterna del dispositivo di protezione del cavo.
Le spine vengono fatte cadere da un’altezza di 500 mm su una piastra d’acciaio
dello spessore di 3 mm per:
n 1 000 volte se la massa della spina senza cavo non supera 100 g;
n 500 volte se la massa della spina senza cavo supera 100 g.

Il tamburo è fatto ruotare ad una frequenza di rotazione di cinque giri/min, pro-


vocando 10 cadute/min della spina.
Nel tamburo rotante le spine sono provate una alla volta.
Dopo la prova le spine non devono presentare danni agli effetti della presente
Norma. In particolare:
n nessuna parte deve essersi staccata o allentata;
n gli spinotti non devono essersi deformati in modo tale che la spina non possa
più essere inserita nel calibro di Fig. 2 nè possa soddisfare le prescrizioni di
cui all’art. 7 ed 8.2;
n gli spinotti non devono ruotare quando viene applicata una coppia di torsio-
ne di 0,4 Nm, prima in una direzione per la durata di un min, poi nella dire-
zione opposta, sempre per la durata di un min.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 9 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Durante l’esame che segue la prova, va posta speciale attenzione alla con-
nessione del cavo. Piccole sbrecciature che non riducono la protezione
contro i contatti diretti ed indiretti, non sono tenute in considerazione.

I deterioramenti della finitura e le piccole ammaccature che non riducono


le distanze superficiali e le distanze in aria al di sotto dei valori specificati
all’art. 16, non vengono presi in considerazione.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


13.3 Gli spinotti sono sottoposti alla seguente prova per mezzo dell’apparecchiatura
mostrata in Fig. 9.
L’apparecchiatura di prova comprende una barra disposta orizzontalmente, im-
perniata circa nel suo punto centrale. Un corto filo di acciaio del diametro di
1 ± 0,02 mm e piegato a forma di U, a base rettilinea, è rigidamente attaccato,
con le sue due estremità, a una delle estremità della barra, in modo che la parte
rettilinea fuoriesca dalla barra dal lato inferiore e sia parallela all’asse del perno
della barra.
La spina viene mantenuta in una posizione, per mezzo di un opportuno organo
di fissaggio, tale che la parte rettilinea del filo di acciaio si posi sullo spinotto for-
mando un angolo retto. Lo spinotto è inclinato verso il basso e forma un angolo
compreso fra 5° e 10° rispetto all’asse orizzontale. La barra va caricata in modo
tale che il filo eserciti una forza di 4 Ð 00,1 N sullo spinotto. La spina va spostata in
senso orizzontale in una direzione e poi in quella opposta in un piano parallelo a
quello dell’asse della barra, in modo che il filo sfreghi sullo spinotto. La parte
dello spinotto sottoposto allo sfregamento è di circa 9 mm, dei quali 7 mm circa
sulla guaina isolante. Il numero di spostamenti è di 20 000 (10 000 in ogni dire-
zione) e la frequenza delle operazioni è compresa fra 25 e 30 spostamenti/min.
La prova è effettuata su un solo spinotto per ogni spina.
Dopo la prova, gli spinotti non devono presentare danni che possano pregiudi-
carne la sicurezza o tali da impedire l’ulteriore uso della spina; in particolare, la
guaina di materiale isolante non deve nè fessurarsi nè ritirarsi.

13.4 Le spine sono collocate su una piastra rigida di acciaio avente due fori di diame-
tro 5,2 ± 0,2 mm e interasse di 18,6 ± 0,3 mm, gli spinotti sono inseriti nei fori in
modo che la superficie di accoppiamento della spina appoggi sulla piastra. La
prova è eseguita su spine del secondo gruppo. Si applica una forza di trazione di
40 +10 N, senza strappi, per 60 +50 s su ogni spinotto per volta, nella direzione
dell’asse longitudinale dello spinotto. La forza di trazione è applicata all’interno
di una stufa ad una temperatura di 70 ± 2 °C, 60 +50 min dopo che la spina è stata
introdotta. Dopo la prova si lascia raffreddare sino a temperatura ambiente la spi-
na e si deve allora rilevare che nessun spinotto si è spostato di oltre 1 mm nel
corpo della presa a spina.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 10 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

14 RESISTENZA AL CALORE E ALL’INVECCHIAMENTO

14.1 Le spine devono essere sufficientemente resistenti al calore.


La conformità è verificata mediante le prove di cui in 14.1.1 ed in 14.1.2 in quan-
to applicabili.

14.1.1 Le spine diverse da quelle stampate, sono tenute per 1 h in una stufa ad una tem-

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


peratura di 100 ± 2 °C. Durante la prova, esse non devono subire alcuna modifi-
ca che possa pregiudicare il loro ulteriore utilizzo.
Dopo la prova le spine sono lasciate raffreddare sino a raggiungere approssimati-
vamente la temperatura ambiente.
Le marcature devono essere ancora leggibili.

Scolorazioni e rigonfiamenti che non compromettono la sicurezza ai fini


della presente Norma, non sono presi in considerazione.

14.1.2 Le spine sono sottoposte ad una prova di compressione in un apparecchio analo-


go a quello rappresentato in Fig. 10; la prova si esegue in una stufa ad una tem-
peratura di 80 ± 2 °C.
L’apparecchio ha due ganasce in acciaio aventi una superficie cilindrica di 25 mm
di raggio, 15 ± 0,1 mm di larghezza e 50 ± 0,3 mm di lunghezza. Gli spigoli sono
arrotondati con un raggio di 2,5 mm.
La spina è collocata tra le ganasce in modo che queste la comprimano nella zona
in cui viene afferrata nell’uso ordinario, cercando di fare coincidere il più possibi-
le l’asse delle ganasce con il centro di questa zona.
La forza applicata attraverso le ganasce è 20 +10 N.
Dopo 60 +50 min, le ganasce sono rimosse e le spine non devono presentare dan-
ni agli effetti della presente Norma.

14.2 Le spine devono essere resistenti all’invecchiamento.


La conformità è verificata sospendendo le spine del secondo gruppo liberamente
in una stufa con un’atmosfera avente composizione e pressione dell’aria ambien-
te e che è ventilata con circolazione naturale.
La temperatura della stufa è di 70 ± 2 °C.
Le spine sono tenute nella stufa per 168 h.

Si raccomanda l’uso di una stufa elettrica.


La circolazione naturale dell’aria può essere ottenuta mediante fori praticati
nelle pareti della stufa.

Le spine sono poi tolte dalla stufa e tenute a temperatura ambiente per almeno 96 h.
Dopo la prova, le spine non devono presentare fessurazioni visibili ad occhio
nudo o con una correzione senza ulteriore ingrandimento, il materiale non deve
diventare colloso o untuoso, questa condizione è verificata come segue.
La spina è premuta con una forza di 5 N mediante il dito indice avvolto in una
pezzuola asciutta di tessuto ruvido. Nessuna traccia di tessuto deve rimanere sul-
la spina ed il materiale della spina stessa non deve incollarsi alla pezzuola.
Dopo la prova le spine non devono risultare danneggiate in modo da pregiudi-
carne la conformità alla presente Norma.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 11 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

La forza di 5 N può essere ottenuta nel modo seguente:


n la spina è posta su un piatto di una bilancia mentre l’altro piatto è cari-
cato con una massa uguale a quella della spina più 500 g;
n si ristabilisce poi l’equilibrio premendo la spina con il dito indice avvol-
to nella pezzuola asciutta di tessuto ruvido.

15 PARTI PERCORSE DA CORRENTE E CONNESSIONI

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


15.1 Le connessioni elettriche e meccaniche devono resistere agli sforzi meccanici che
si riscontrano nell’uso ordinario.
La conformità è verificata mediante esame a vista.

15.2 Le connessioni elettriche devono essere progettate in modo che la pressione di


contatto non sia trasmessa attraverso materiale isolante a meno che le parti me-
talliche non abbiano una sufficiente elasticità per compensare un qualsiasi even-
tuale restringimento o cedimento del materiale isolante.
Questa prescrizione non esclude progettazioni con cavo piatto tipo rosetta
H03VH-Y in cui la pressione di contatto è ottenuta da parti isolanti aventi tali
proprietà da garantire un contatto permanente e sicuro in tutte le condizioni di
uso ordinario, particolarmente in caso di restringimento, invecchiamento o scorri-
mento a freddo delle parti isolanti.
Le connessioni ottenute mediante perforazione d’isolante del cavo piatto tipo ro-
setta H03VH-Y devono essere sicure.
La conformità è verificata mediante esame a vista e per quanto riguarda l’ultima
prescrizione la prova è allo studio.

L’adeguatezza del materiale è stimata in relazione alla stabilità delle dimen-


sioni.

15.3 Le parti conduttrici devono essere di uno dei materiali seguenti:


n rame;
n una lega contenente almeno il 58% di rame per i pezzi ottenuti per laminazio-
ne (in condizioni a freddo) o almeno il 50% di rame per le altre parti;
n altro metallo avente una resistenza meccanica, una conduttività elettrica ed
una resistenza alla corrosione adeguate per lo scopo cui sono destinate.

Le parti conduttrici che possono essere soggette ad usura meccanica, non devo-
no essere costruite in acciaio con rivestimento elettrogalvanico.
La conformità è verificata mediante esame a vista e, se necessario, mediante ana-
lisi chimica.

Esempi di metalli appropriati, diversi dal rame o da lega di rame, quando


vengono usati entro una gamma ammessa di temperature e in condizioni
normali di inquinamento chimico, sono:
n acciaio inossidabile contenente almeno il 13% di cromo e non più dello
0,09% di carbonio;
n acciaio con rivestimento elettrogalvanico di zinco secondo quanto pre-
visto dalla Norma ISO 2081, lo strato di copertura deve avere uno spes-
sore di almeno 5 µm;

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 12 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

n acciaio con rivestimento elettrogalvanico di nichel e cromo, secondo


quanto previsto dalla Norma ISO 1456, lo strato di copertura deve avere
uno spessore di almeno 20 µm;
n acciaio con rivestimento elettrogalvanico di stagno, secondo quanto
previsto dalla Norma ISO 2093, lo strato di copertura deve avere uno
spessore di almeno 12 µm.

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


16 DISTANZE SUPERFICIALI, DISTANZE IN ARIA
E DISTANZE D’ISOLAMENTO

Le distanze superficiali e quelle in aria fra parti in tensione di differente polarità o fra
parti in tensione e superfici esterne accessibili non devono essere inferiori a 3 mm.
Per le spine stampate, la distanza attraverso il materiale isolante fra parti in ten-
sione e superfici accessibili, ad eccezione della superficie di accoppiamento e
delle guaine isolanti, non deve essere inferiore a 1,5 mm.

Le distanze attraverso le scanalature o le aperture delle parti esterne di ma-


teriale isolante sono misurate a partire da un foglio metallico applicato sul-
la superficie accessibile tranne che la superficie di accoppiamento; il foglio
viene spinto negli angoli od equivalenti per mezzo del dito di prova rigido
descritto in 8.1 ma non premuto nelle aperture.
Il contributo alla distanza superficiale di una qualsiasi scanalatura di lar-
ghezza inferiore ad 1 mm è limitato alla sua larghezza. Un intervallo d’aria
inferiore ad 1 mm non è preso in considerazione nella valutazione della di-
stanza in aria totale.

17 RESISTENZA DEL MATERIALE ISOLANTE AL CALORE ANORMALE ED AL FUOCO

Le parti in materiale isolante, che possono essere esposte a sollecitazioni termi-


che dovute ad effetti elettrici e il cui deterioramento può compromettere la sicu-
rezza della spina, non devono essere influenzate in maniera eccessiva dal calore
anormale e dal fuoco.
La conformità è verificata per mezzo della prova del filo incandescente, secondo
quanto previsto negli art. da 4 a 10 del Documento di Armonizzazione CENELEC
HD 444.2.1(1). La prova è eseguita ad una temperatura di:
n 750 °C per le parti di materiale isolante necessarie per mantenere in posizione
parti che portano corrente;
n 650 °C per le altre parti.

La prova è effettuata su una spina. In caso di dubbio, la prova deve essere ripe-
tuta su altre due spine, ciascuna delle quali deve superare la prova ripetuta.
La prova è effettuata applicando una sola volta il filo incandescente.
La spina deve essere posizionata in modo che durante la prova la superficie pro-
vata sia in una posizione verticale.
Si considera che la spina abbia superato la prova del filo incandescente se:
n non c’è fiamma visibile nè prolungata incandescenza oppure
n le fiamme e l’incandescenza sulla spina si estinguono entro 30 s dalla rimo-
zione del filo incandescente.
Non si deve verificare alcuna combustione della carta velina o bruciatura della
basetta.
(1) Norma CEI 50-11.

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 13 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Foglio di normalizzazione 1
Spina bipolare 2,5 A 250 V per apparecchi utilizzatori di Classe II

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


I bordi delle parti metalliche devono essere smussati o arrotondati
A = Guaina isolante
B = Spinotto di metallo
1) Queste dimensioni non devono superare una distanza di 18 mm, a partire
dalla superficie di accoppiamento della spina.
2) La dimensione a è di:
18 mm, sino a 19,2 mm nel piano della superficie di accoppiamento;
17 mm sino a 18 mm alle estremità degli spinotti.
3) Questa dimensione può essere portata a 4 mm per una distanza di 4 mm a
partire dalla superficie di accoppiamento della spina.

Le estremità degli spinotti devono essere arrotondate oppure coniche, come mo-
strato sullo schizzo di dettaglio. Gli schizzi non pregiudicano la progettazione,
eccezion fatta per quanto riguarda le dimensioni indicate.

Fig. 1 Calibro per il diametro degli spinotti


Deve essere possibile far passare lo spinotto attraverso il calibro “passa” senza
esercitare una forza eccessiva; non deve essere possibile far passare lo spinotto
attraverso le ganasce del calibro “non passa” senza esercitare una forza eccessiva.

Dimensioni in millimetri

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 14 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 2 Calibro per l’intercambiabilità


Deve essere possibile introdurre le spine nel calibro senza sforzo eccessivo, in
modo che la superficie di accoppiamento venga a contatto con la superficie del
calibro.

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 15 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 3 Dito di prova normalizzato


Tolleranze sulle dimensioni prive di tolleranza specificata:
sugli angoli: +0 – 10'
sulle dimensioni lineari:
n inferiori o uguali a 25 mm: +0 – 0,05
n superiori a 25 mm: ± 0,2

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Materiali del dito: per es. acciaio trattato a caldo.
Nota Le due articolazioni del dito possono essere piegate ad un angolo di 90 – 0° + 10° ma in una
sola direzione.
L’utilizzo di un’asta e di un incavo è una possibile soluzione per limitare l’angolo di piegatura
a 90°. Per questo motivo, non sono date nel disegno le dimensioni e le tolleranze di questi par-
ticolari. La costruzione effettiva deve assicurare un angolo di piegatura di 90°, con una tolle-
ranza da 0 a 10°.

Dimensioni in millimetri

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 16 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 4 Calibro per verificare l’impossibilità di inserimento di un solo spinotto nella presa
La massa del calibro è di 1 000 g.
Si appoggia il calibro fra gli spinotti come sopra rappresentato, per 1 min. Sotto
l’effetto del proprio peso, il calibro non deve venire a contatto con la superficie
di accoppiamento della spina.

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Fig. 5 Apparecchio di prova per il controllo dell’ancoraggio del cavo alla spina

Dimensioni in millimetri

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 17 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 6 Apparecchio per la prova di flessione

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 18 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 7 Disposizione per la prova di compressione

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Fig. 8 Tamburo rotante
Il corpo del tamburo rotante deve essere in acciaio con spessore di 1,5 mm.
Gli scomparti in cui il campione è adagiato fra le singole cadute, devono essere
rinforzati mediante una copertura di gomma resistente, di durezza di 80 IRHD e
le superfici di scorrimento di questi stessi scomparti devono consistere di un fo-
glio di plastica laminata, quale formica.
Il tamburo rotante deve essere munito di un’apertura con coperchio in acrilico
trasparente.
L’albero del tamburo rotante non deve sporgere penetrando nel tamburo stesso.

Dimensioni in millimetri

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 19 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Fig. 9 Apparecchio per la prova d’abrasione delle guaine isolanti degli spinotti delle spine

Dimensioni in millimetri

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Fig. 10 Apparecchio per la prova di compressione ai fini della verifica della resistenza al calore

Dimensioni in millimetri

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 20 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

ALLEGATO
A Informativo DEVIAZIONI NAZIONALI DI TIPO “A”
La presente Norma non è compresa in alcuna direttiva della Comunità Europea.
Nei paesi appartenenti al CEN/CENELEC le Deviazioni di tipo “A” sono valide al
posto delle disposizioni della Normativa Europea fino a che le stesse deviazioni
vengono tolte.

Nazione Riferimenti alla presente Norma Riferimenti

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano


Legislativi
Gran Bretagna 4.5- Non è ammesso alcun esito negativo nelle prove di SI 603 : 1987
tipo
Gran Bretagna 6.1 - Una spina bipolare 2,5 A (Europlug) può essere forni- SI 603 : 1987
ta solo se è collegata ad un apparecchio elettrico con-
forme a ogni Norma che prevede l’uso dell’Europlug.
In questa circostanza essa deve essere marcata o ac-
compagnata da un avvertimento che indichi che non
è adatta ad essere utilizzata in una presa della Gran
Bretagna.

Fine Documento

NORMA TECNICA
CEI EN 50075:1998-02
Pagina 21 di 22

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE


Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano


e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1º Marzo 1968, n. 186.
Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano - Stampa in proprio
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 4093 del 24 luglio 1956
Responsabile: Ing. E. Camagni

Copia concessa a Lenor in data 26/02/2008 da CEI-Comitato Elettrotecnico Italiano

Lire 47.000
NORMA TECNICA Sede del Punto di Vendita e di Consultazione
CEI EN 50075:1998-02 20126 Milano - Viale Monza, 261
Totale Pagine 28 tel. 02/25773.1 • fax 02/25773.222 • E-MAIL cei@ceiuni.it

RIPRODUZIONE SU LICENZA CEI AD ESCLUSIVO USO AZIENDALE

Potrebbero piacerti anche