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Mottetto, ars nova francese e

italiana
Storia della musica
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IL MOTTETTO È UNA FORMA MUSICALE POLIFONICA DI TIPO VOCALE O VOCALE-
STRUMENTALE CHE SI È SVILUPPATA IN UN ARCO DI TEMPO LUNGHISSIMO CHE
VA DAL 1200 AL 1900 ASSUMENDO MAN MANO ASPETTI DIVERSI.

DERIVA DALLA CLAUSOLA.

DIVENTA FORMA AUTONOMA SOLO VERSO LA METÀ DEL 1200.


I PRIMI MOTTETTI FURONO CREATI AGGIUNGENDO A UNA MELODIA GREGORIANA
PREESISTENTE (TENOR) UNA O DUE VOCI SUPERIORI (RISPETTIVAMENTE IL
DUPLUM O MOTETUS E IL TRIPLUM) CON TESTO LITURGICO DIVERSO E MELODIE
NUOVE (DI COMMENTO AL TESTO DEL TENOR).
IN SEGUITO LE VOCI SUPERIORI COMINCIARONO A PRESENTARE TESTI DI
ARGOMENTO AMOROSO E CONVIVIALE IN FORTE CONTRASTO CON
L'ARGOMENTO LITURGICO DEL TENOR; IL MOTETUS E IL TRIPLUM EBBERO
ANCHE TESTI DIVERSI E IL TENOR VENNE ESEGUITO ANCHE DA STRUMENTI.

NEL PERIODO DELL'ARS NOVA, 1300, IL MOTTETTO DIVENNE FORMA AUTONOMA


BASATA SU PROPRIE LEGGI MUSICALI, PRIMA FRA TUTTE L'ISORITMIA (MOTTETTO
ISORITMICO). QUESTA TECNICA FU APPLICATA IN MODO RIGOROSO DA PHILIPPE
DE VITRY E GUILLAUME DE MACHAULT.

L'ISORITMIA SI BASA SU UNA STRUTTURA RITMICA RIPETITIVA, DETTA TALEA,


IN GENERE APPLICATA AL TENOR; LA MELODIA APPLICATA ALLA TALEA ERA DETTA
COLOR E POTEVA ESSERE O NO RIPETUTA.
SI TRATTA, IN DEFINITIVA, DI UNA STRUTTURA RITMICA APPLICATA AD UNA VOCE
MENTRE LE ALTRE PROCEDONO IN MANIERA DIFFERENTE (NELLA OMORITMIA,
INVECE, TUTTE LE VOCI PROCEDONO CON LA STESSA STRUTTURA RITMICA).

QUESTA TECNICA VIENE ELABORATA SIA PER RAGIONI PRATICHE CHE PER
RAGIONI COMPOSITIVE: LA RIPETIZIONE DEL MODULO RITMICO-MELODICO
POTEVA RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA BREVITÀ DEL TENOR; VENIVANO A
CREARSI STRUTTURE SIMMETRICHE NELLA COMPOSIZIONE (INTERESSE VERSO
GLI ASPETTI PROPRIAMENTE COMPOSITIVI, INDIPENDENZA DALLO STRETTO
RAPPORTO TESTO-MUSICA).

MOTTETTO del periodo dell'ars nova ( 1300):

– a 3 o 4 voci
– politestuale: le voci superiori eseguono testi differenti contemporaneamente (ma
con lo stesso contenuto)
– profano, eseguibile al di fuori del contesto liturgico, diventa soprattutto celebrativo
(verso il '400); fiorisce in ambiente intellettuale
– lingua: latino o francese
– compositori: Philippe De Vitry e Guillaume de Machault
– mottetto isoritmico (modulo ritmico: talea; modulo melodico: color)

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SCHEMA DELLE VOCI:
Tipi di voce Caratteristiche
Triplum Andamento ancora più veloce
Duplum o Motetus Andamento più veloce
Tenor (strumentale) Melodia liturgica preesistente, applicazione
frequente dell'isoritmia
(Contratenor) Sostegno al tenor

ARS NOVA FRANCESE

I MODI RITMICI SONO NATI A NOTRE DAME E SONO 6,


HANNO 3 VALORI PRINCIPALI (BREVIS, LONGA E PERFETTA),
ERANO COMBINATI TRA LORO E COSTITUIVANO I 6 MODI,
LA SUDDIVISIONE DEL RITMO DOVEVA ESSERE SUPERIORE TERNARIA
ARS NOVA 300
DOPO LA SCUOLA DI NOTRE DAME CI FU UN EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA
DELLE NOTE CHE SI DIVIDE IN DUE ELEMENTI

• L'ATTO COMPOSITIVO MUSICALE CHE SI DIVIDE NELL’ESECUZIONE PER


LASCIARE SPAZIO ALLA SCRITTURA MUSICALE

• FISSARE PER ISCRITTO LE COMBINAZIONI METRICHE COMPLESSE

DOPO LA META’ DEL DUECENTO VIENE APPLICATO UN PRINCIPIO DELLA


SEMIOGRAFIA OVVERO UN’EQUIVALENZA CHE SI DIVIDE IN
• SEGNO SCRITTO
• SIGNIFICATO SONORO

FRANCONE DI COLONIA SCRIVE UN TRATTATO DOVE PARLA DEI VALORI DELLE


NOTE OVVERO
LUNGA = VIRGA
BREVE = PUNCTUM
+ LONG = DUPLEX LONGA
+ BREVE = SEMIBREVIS

NEL 1300 CI FU UN CAMBIAMENTO NELL’ARS NOVA DOVE SI INTRODUCE LA


SUDDIVISIONE BINARIA
NEL 1320 CI FURONO POLEMICHE PERCHE’ NON ACCETTAVANO LA PERFEZIONE
DELLA DUALITA’

JOHANNES DE MURIS E’ STATO UN TEORICO TRECENTESCO E PENSAVA CHE LA


MUSICA ERA SUSCETTIBILE DI PROGRESSO
PHILIPPE DE VITRY ERA MUSICISTA E POETA FRANCESE. I SUOI INSEGNAMENTI
VENGONO RACCOLTI NELL’ARS NOVA, DI SUO SONO SOLAMENTE
SOPRAVVISSUTI 12 MOTTETTI AGGIUNTI AL ROMAN DE FAVEL
FILIP DE VITRY MUSICISTA E POETA FRANCESE E I SUOI INSEGNAMENTI
VENGONO RACCOLTI NELL’ARS NOVA DI SUO SONO SOPRAVVISSUTI SOLO 12
MOTTETTI AGGIUNTI AL ROMAN DE FAVEL

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GUILLAUME DE MACHAUT MUSICISTA E POETA FRANCESE. SCRISSE MOTTETTI,
COMPOSIZIONI PROFANE (BALLADES, VIRLES, RONDO’), INTERO CICLO
DELL’ORDINARIUM DELLA MESSA
ENTRAMBI UTILIZZANO L’ISORITMIA OVVERO STABILISCONO IL RITMO E LE
SCANSIONI TEMPORALI SECONDO PRINCIPI MATEMATICI

FINO AD ALLORA LA FORMA MUSICALE ERA STATA DETERMINATA DAL


RAPPORTO CON LA PAROLA
NEL CANTO GREGORIANO IL TESTO LITURGICO SUGGERIVA SIA LA LINEA
MELODIA SIA IL RITMO
JACOBUS DI LIEGI GRANDE SOSTENITORE DELL’ARS ANTIQUA E FECE UN
TRATTATO CHE SI CHIAMA SPECULUM MUSICAE OVVERO UN TRATTATO NEL
QUALE CRITICAVA L’ARS NOVA PERCHE’ AVEVANO CAMBIATO SOLO UN
ELEMENTO GRAFICO
PETRUS DE CRUS ERA UN TEORICO DELL’ARS ANTICA E DICEVA CHE SI
POTEVANO USARE 5 O 7 SEMIBREVIS PER UNA BREVIS
ALTRE CONTESTAZIONI TECNICHE NATURA ESTETICA, AUTONOMIA DELLA
MUSICA

ARS NOVA ITALIANA

PIETRO CASELLA MUSICISTA E AMICO DI DANTE. INTONO’ UNA POESIA DI DANTE


COME OMAGGIO ALL’AMICO DEL PURGATORIO
FINO AL RINASCIMENTO VENIVANO CANTATE

IL DUECENTO MUSICALE ITALIANO ERA ORIENTATO VERSO UNA PRATICA NON


SCRITTA CHE FAVORIVA LA DULCEDO DELL’ESPRESSIONE POETICA RISPETTO
ALLA SUBTILITAS CONTRAPPUNTISTICA
ANCHE NELLA MUSICA SACRA ERA ORIENTATA VERSO LA PRATICA NON SCRITTA
IL REPERTORIO EXTRALITURGICO OVVERO LE LAUDE ERANO DI TRADIZIONE
ORALE
LE LAUDE SONO CANTI IN VOLGARE MONODICI DI STRUTTURA STROFICA
LA FONTE MUSICALE PIU’ IMPORTANTE E’ LAUDARIO DI CORTONA E IL CODICE
MAGLIABECCHIANO DI FIRENZE
CANTICO DELLE CREATURE RISALE AL 13 SECOLO ED E’ IL PROGENITORE
DELLE LAUDE
FRANCESCO D’ASSISI PRIMO COMPOSITORE DI TESTI ITALIANI.
NEL 300 INIZIARONO AD ESSERE COMPOSTI I PRIMI TIPI DI MUSICHE
POLIFONICHE PROFANE IN VOLGARE. LE CITTA’ PIU’ IMPORTANTI FURONO
PADOVA E BOLOGNA.
MARCHETTO DA PADOVA SCRISSE DUE TRATTATI SULLA NOTAZIONE: IL
LUCIDARIUM E IL POMERIUM, AMMETTEVA LA SUDDIVISIONE TERNARIA COME
QUELLA BINARIA
LA SCANSIONE BINARIA ERA CONSIDERATA MUSICA TIPICA BINARIA E QUELLA
TERNARIA IN FRANCIA

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JACOPO DA BOLOGNA SI DEDICÒ AL MADRIGALE. IL MADRIGALE DEL TRECENTO
NON BISOGNA CONFONDERLO CON IL MADRIGALE DEL 500 PERCHÉ È FORMATO
DA UNA FORMA DIVERSA ED ERA UNA COMPOSIZIONE SOLITAMENTE A 2 VOCI E
D’IMPIANTO STROFICO COSTITUITO DA DUE O TRE TERZINE DI ENDECASILLABI
LA CACCIA È UNA FORMA POETICO-VOCALE LA MUSICA DOVEVA IMITARE
L’INSEGUIMENTO DELLA PREDA DA PARTE DEI CANI NELLA CACCIA DELL’ARS
NOVA ITALIANA ERANO PRESENTI SOLO LE DUE VOCI SUPERIORI IN CANONE. LA
TERZA VOCE, IL TENOR, MELODICAMENTE PIÙ GRAVE, FU UTILIZZATA COME
SOSTEGNO RITMICO E ALLE ALTRE DUE VOCI, FU QUASI SEMPRE ESEGUITA DA
STRUMENTI.
CANONE VENIVA DETTO FUGA LA PRIMA VOCE INTONAVA
LA BALLATA ESISTONO LE BALLATE POLIFONICHE E MONODICHE. ALLA VOCE
SUPERIORE ERA AFFIDATA LA LINEA MELODICA PIU’ COMPLESSA, LE ALTRE DUE
VOCI PENSATE PER L’ACCOMPAGNAMENTO VOCALE O STRUMENTALE ED
ERANO PIU’ SEMPLICI.

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