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Hobbes e Locke

Thomas Hobbes

• Thomas Hobbes nasce il 5 aprile


del 1588 a Westport e muore il 4
dicembre 1679 ad Hardwick Hall. Egli
è stato un filosofo e matematico
britannico, precursore del
Giuspositivismo e autore nel 1651
dell'opera di filosofia politica
Leviatano. Oltre che di teoria politica
si interessò e scrisse anche di storia,
geometria, etica ed economia.
La politica di Hobbes
La concezione politica di Hobbes è incentrata sull’assolutismo. Lui, infatti, sosteneva che l’uomo non è naturalmente
socievole ma che, trasportato dall’egoismo individuale, ricerca I propri beni e i propri piaceri, evitando situazioni
dannose spesso noncurante degli altri uomini, diventando nemico dei loro simili. Ed è proprio questo lo stato di natura:
l’uomo vuole affermarsi su tutto e tutti e, di conseguenza, non esita a fare Guerra agli altri. Per questo motivo, la
ragione naturale spinge gli uomini a ricercare la pace. Qui entra in gioco la legge naturale, che sostituisce lo stato di
natura che dà origine allo stato civile, facendo rinunciare agli uomini I loro diritti stipulando un patto che deve essere
rispettato da tutti. Lo stato si forma con un contratto e sorge soltanto con lo scopo che sia garantito a tutti un bene
maggiore (pace) rinunciando ad un bene minore (diritti). Qui ogni uomo trasferisce i propri diritti ad un potere
sovrano, il quale è estraneo al contratto e deve solo far rispettare le leggi.
John Locke
• John Locke nasce a Wrington il 29 agosto 1632 e muore il 28 ottobre 1704.
• è stato un filosofo e medico inglese, considerato il padre del liberalismo classico,[1][2][3]
dell'empirismo moderno e uno dei più influenti anticipatori dell'illuminismo e del criticismo.
La politica di Locke
• Per Locke Lo stato dona la libertà: nello stato perchè si
mantiene la pace, cosa impossibile nello stato di natura. Dallo
stato perchè lo stato non può interferire in alcuni ambiti:
educazione dei figli, libertà di coscienza(pensiero, parola,
religione e opinione), proprietà ossia lo stato non deve
intervenire in ambito economico.
• Locke classifica le forme di governo in base al numero di
detentori del potere: democrazia, oligarchia e monarchia.
• Per Locke il potere legislativo è il potere supremo in quanto
rappresenta e custodisce la volontà collettiva. La legge
naturale e il mandato della società pongono tre limiti al
potere legislativo:il legislatore emana le leggi solo per il bene
pubblico, tutto ciò che riguarda lo stato riguarda l'individuo
ma non il contrario, le leggi dovranno essere promulgate in
forma costituzionalmente legittima.
• Una delle prime differenze riguarda soprattutto il periodo storico in cui
hanno vissuto. La politica di Hobbes è dominata dal caos, da guerre civili in cui
gli uomini sono tutti contro tutti, chiamando ciò lo ‘’stato di natura’’ e afferma
Confronto tra che per liberarsi da questo stato c’è bisogno di uno Stato assoluto.

Hobbes e Locke • La politica di Locke, invece, è un po’ meno sanguinosa di quella di Hobbes,
definita una ‘’gloriosa rivoluzione’’ in quanto si è acquisito il diritto della vita.
Locke afferma che lo Stato deve proteggere i diritti naturali dell’uomo, come la
vita, la proprietà privata ecc.. Lui teorizzava principalmente uno Stato Liberale