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La dieta

Gruppo 0: Il cacciatore

DIETA GRUPPO SANGUIGNO 0 – LEGENDA:

Di fatto il gruppo 0 è “programmato” per reagire allo stress sfruttando la sua forza fisica.
Per questo motivo una persona sedentaria rischia di accumulare energia in eccesso fino a
raggiungere la cosiddetta fase di “esaurimento”, diventando facile preda di malattie
psichiche come depressione, insonnia, ansia e attacchi di panico.

E’ quindi fondamentale che la persona di tipo 0 si mantenga attiva fisicamente, per


esempio attraverso lavori pesanti e/o sport di un certo tipo. Ecco alcune tra le attività
sportive più cogeniali per il tipo zero, suggerite dal dr. Peter D’Adamo: aerobica,
sollevamento pesi, arti marziali, jogging, nuoto, tapis-roulant, step, ginnastica ritmica,
bicicletta (o cyclette), camminate, danza, pattinaggio.

Il gruppo zero si irrita facilmente bevendo tè nero o caffè, che inoltre alla lunga può
causare problemi cardiaci come aritmie e tachicardie.

Personalità

Ti sembrerà strano, ma c’è una stretta correlazione tra gruppo sanguigno e personalità.
Negli anni infatti sono stati fatti diversi studi che dimostrano come dal gruppo del sangue
dipenda anche il carattere della persona. Da questi studi in Giappone è poi nata il
ketsuekigata, ovvero la “dottrina dei gruppi sanguigni”.

Secondo questa dottrina gli “O-gata“, ovvero le persone di gruppo sanguigno 0, sono
individui pacifici, generosi, indipendenti, flessibili, ottimisti, aperti al mondo e alle novità. La
persona di tipo zero non conta sull’aiuto altrui ed è capace di superare qualsiasi difficoltà
solo ed esclusivamente grazie alla propria forza d’animo.

Non è dotato di grandi capacità organizzative e non è portato per i lavori di gruppo.
Preferisce lavorare per conto proprio e affrontare ogni situazione al momento, quando se
ne presenti la necessità. La persona di gruppo sanguigno 0 è dotato di grande autostima e
quindi di estrema fiducia per le proprie capacità, tant’è che spesso pecca un po’ di
presunzione.

Questa sua caratteristica lo rende propenso al successo e ha tutte le qualità per diventare
un leader, tant’è che molti personaggi che hanno ricoperto un ruolo di potere nel
panorama mondiale appartengono al gruppo 0, La persona di gruppo zero è anche molto
affettuoso ed altruista. Tende a dare molta importanza alle relazioni con il prossimo ed ha
molto rispetto per i sentimenti altrui, tant’è che per il bene degli altri è anche disposto a
sacrificarsi.

Dieta del Gruppo 0


Quella che ti accingi a leggere è la dieta del gruppo sanguigno 0 consigliata dal Dottor
Mozzi per mantenere un ottimo stato di salute, ritrovare il peso-forma, migliorare le tue
performance sportive infine prevenire, nonché migliorare/curare tantissime patologie
anche di grave entità (leggi le testimonianze).

Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili,
digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia. Possono però creare problemi se
utilizzati in quantità eccessiva.

Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la
tolleranza e la digeribilità. In alcuni casi questi alimenti possono essere addirittura più
tollerabili di quelli indicati come “benefici”.

Alimenti nocivi: sono dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibbile, o


raramente. Chi manifesta patologie gravi dovrebbe evitarli totalmente.

CARNE

La carne è l’alimento più importante

Per le persone di gruppo sanguigno 0 le proteine della carne sono fondamentali. Secondo
il Dr. Peter J. D’Adamo, chi le consuma in quantità insufficienti mette in pericolo la propria
capacità di metabolizzare i grassi, con conseguenze patologiche anche gravi, come
diabete e problemi cardiovascolari.

Dello stesso avviso è anche il Dott. Mozzi, che considera la carne come il “carburante
principale” per il corretto funzionamento dell’organismo di un gruppo zero, apportando
energia sia fisica che mentale. Il Dott. Mozzi considera la carne come il miglior alimento
per combattere le malattie della psiche (ansia, attacchi di panico, depressione e insonnia),
la stanchezza cronica e la totalità delle malattie autoimmuni.

Le proteine della carne costituiscono la migliore misura preventiva contro l’obesità,


aumentano la massa muscolare e permettono di bruciare più efficacemente i grassi.
L’ideale ovviamente sarebbe scegliere carni di primissima qualità, come cacciagione o
carne di animali allevati al pascolo e prive di antibiotici o conservanti.

La carne è l’alimento principe nella dieta del gruppo sanguigno 0 e non dovrebbe mai
mancare

Alimenti benefici: agnello, manzo, capriolo, cuore e fegato (non di maiale), montone e
vitello.

Alimenti neutri: anatra, coniglio, lepre, cappone, pollo, tacchino, fagiano

Alimenti nocivi: cinghiale, maiale ed oca

Inoltre sono sconsigliatissime tutti le carni affumicate e in generale impanate e fritte.


Sconsigliata anche la combinazione carne-cereali (appunto l’impanatura) e carne-latticini.
PESCE

Il pesce è un potente antinfiammatorio

Il pesce e i frutti di mare rappresentano una fonte complementare e molto importante di


proteine, nonché di acidi grassi polinsaturi (Omega-3), fonadmentali sia per la prevenzione
che per la cura di patologie infiammatorie croniche e malattie autoimmuni. Contenendo
iodio, il pesce è molto utile per preservare e ristabililire la salute della tiroide. Il Dott. Piero
Mozzi consiglia soprattutto il pesce crudo, in quanto è nettamente più digeribile di quello
cotto.

I vegetariani di gruppo 0, che proprio non ne vogliono sapere di tornare a mangiare carne
(scelta comunque sconsigliata), dovrebbero per lo meno sforzarsi di consumare del pesce
quasi tutti i giorni.

Alimenti benefici: aringa, luccio, merluzzo, persico, pesce spada, ricciola, salmone (non
affumicato), sardina, sgombro, sogliola, storione, trota

Alimenti neutri: acciuga, anguilla, aragosta, carpa, cernia, cozze, gambero, granchio,
lumache di terra, orata, ostrica, passera di mare, tonno, triglia, vongole

Alimenti nocivi: aringa affumicata o in salamoia, palombo, pesce gatto, polipo, salmone
affumicato e seppia

Sconsigliato il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto


che in scatola. Da evitare la combinazione pesce-latticini.

LATTE, DERIVATI E UOVA

Latte e derivati? Assolutamente da evitare

Sei sei di gruppo zero dovresti tenerti lontano da latte e derivati, poiché il tuo organismo
non riesce a metabolizzarli bene. Oltre a provocare un aumento di peso indesiderato (il
latte gonfia e trattiene liquidi) bere latte o mangiare formaggi (o altri derivati) può essere
causa di infiammazioni, affaticabilità. Il latte provoca anche una grande produzione di
muco, per cui non è raro ritrovarsi a tossere, starnutire o soffiarsi in continuazione il naso
dopo aver bevuto una tazza dai latte, o dopo aver mangiato del formaggio.

Secondo l’esperienza del Dott. Mozzi, i latticini sono anche responsabili dello sviluppo di
molti Tumori, tra cui i più importanti sono quelli al seno, all’utero e all’ovaio nella donna e il
cancro alla prostata per l’uomo. Alcuni latticini come la mozzarella e la feta sono meglio
tollerati, ma andrebbero consumati solo ogni tanto e mai tutti i giorni. Le uova sono invece
permesse.

Sei di gruppo sanguigno 0? Evita i latticini e ti risparmierai tanti problemi di salute

Alimenti benefici: uova ( da 2 a 5 alla settimana, da evitare le uova sode, o fritte con olio, o
burro).
Alimenti neutri: feta (formaggio fresco di capra e pecora di tipo greco), formaggio di capra,
mozzarella di latte vaccino e di bufala

Alimenti nocivi: tutti gli altri latticini (compreso lo yogurt)

Per star tranquilli il si consiglia comunque di evitare tutti i latticini, in particolare vanno
completamente tolti dalla dieta in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata.
Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi

OLIO E BURRO

Olio di Vinaccioli: è ricavato dai semi d’uva ed è l’olio meglio tollerato

Non sempre i grassi vegetali sono ben tollerati dalle persone che appartengono a questo
gruppo sanguigno. Per esempio l’olio extravergine d’oliva, anche se sul libro viene
considerato un’alimento neutro, ad alcune persone può dare dei problemi. Lo stesso Dott.
Mozzi (il cui gruppo è appunto lo zero) ammette di avere dei disturbi se lo usa per troppi
giorni di seguito, soprattutto sulle mani che si lesionano e si spaccano.

L’olio meglio tollerato e consigliato dal Dott. Mozzi nell’alimentazione del gruppo 0, è
invece l’olio di vinaccioli (olio di semi d’uva). Peter J. D’Adamo consiglia anche l’olio di
semi di lino, ricco di grassi polinsaturi (Omega-3) molto utili per chi deve abbassare i livelli
di colesterolo ematico.

Alimenti benefici: olio di vinacciolo (derivante dai semi d’uva), olio di riso, olio di semi di
zucca

Alimenti neutri: burro, olio di fegato di merluzzo, olio di sesamo, olio di semi di canapa
sativa, olio extravergine d’oliva, olio di oliva, olio di soia

Alimenti nocivi: olio di arachidi, olio di mais

Si consiglia sempre di mangiarli a crudo (senza eccedere), evitando di cuocerli, o friggerli.

SEMI E FRUTTA SECCA

Noci: una preziosa fonte di omega-3 e proteine

La frutta secca costituisce una fonte complementare di proteine e acidi grassi (Omega-6
ed Omega-3), oltre che di vitamine e sali minerali. Sono ottimi soprattutto come spuntino o
consumati a colazione. Peter D’Adamo consiglia soprattutto i semi di lino, un valido
rinforzo per il sistema immunitario e le noci, che hanno una potente azione disintossicante
su tutto l’organismo.

Il Dott. Mozzi sottolinea come spesso, consumare 2-3 mandorle o nocciole, sia un valido
aiuto per combattere la tosse, il mal di testa, il naso tappato e il tremitio delle mani. Però
attenzione a non esagerare con la frutta secca, perché un consumo eccessivo potrebbe
essere causa di emorroidi infiammate ed herpes labiale. La farina ricavata dalla
macinazione dei semi oleosi può sostituire egregiamente la farina di cereali per la
preparazione dei dolci.
Alimenti benefici: noci (evitare d’estate) e semi di zucca

Alimenti neutri: mandorle, castagne (evitare d’estate e da non abbinare con i latticini),
nocciole, semi di canapa sativa, semi di sesamo, semi di girasole, burro di mandorle, burro
di sesamo

Alimenti nocivi: anacardi, arachidi, noci del brasile, pistacchi e semi di papavero

Per quanto riguarda la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi secchi, ecc.) si
consiglia di controllare che non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti.

Alimenti neutri: bevanda di soia, formaggio di soia (tofu), yogurt di soia

LEGUMI

Ceci, fonte preziosa di carboidrati e proteine vegetali

Preferibilmente carnivore, per soddisfare le loro esigenze proteiche le persone di gruppo 0


riescono comunque a sfruttare adeguatamente anche le proteine reperibili in alcuni
legumi.

Tuttavia legumi, oltre alle proteine, contengono anche una discreta quantità di carboidrati
(amidi), ma a differenza dei cereali, non producono un aumento del peso, non causano
picchi glicemici, non aumentano la pressione e non causano un aumento del colesterolo.
Per questo motivo il Dott. Mozzi consiglia vivamente di consumare i legumi, elencati tra i
benefici ed i neutri, in sostituzione del primo a base di pasta (o di altri cereali), o per la
preparazione del pane o di altri prodotti da forno.

Alimenti benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio

Alimenti neutri: borlotti freschi, ceci, fagioli neri e rossi, fagiolini, fave, lupini, piselli, soia
verde e gialla, taccole

Alimenti nocivi: borlotti secchi, fagioli bianchi di Spagna, lenticchie, lenticchie rosse

Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali. La soia non tutti la
tollerano

Nella dieta del gruppo 0 i legumi possono tranquillamente sostituire pane, pasta e cereali

CEREALI: PANE, PIZZA, PASTA, ECC..

Quinoa: il “cereale” che non è un cereale.

Cereali, amidi e soprattutto glutine, sono il vero tallone d’achille delle persone di gruppo 0.
Tra tutti il peggiore è il frumento, ma anche mais, orzo, kamut e altri (specialmente quelli
che contengono glutine) hanno considerevoli effetti negativi sulla salute di queste persone.
In primis sul metabolismo, che viene considerevolmente rallentato, causando un aumento
del peso, della glicemia, della pressione e del colesterolo.
Inoltre un consumo sconsiderato e costante di cereali può essere causa di fenomeni
infiammatori, patologie della tiroide, del fegato e dei reni. Tra tutti, il cereale meglio
tollerato (anche se non si tratta di un vero cereale) è la quinoa.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: amaranto, grano saraceno, miglio, quinoa, riso (di tutti i tipi)

Alimenti nocivi: avena, crusca e germe di grano, couscous, farro, fecola di patate,
frumento, kamut, mais, amido di mais, orzo, orzo perlato, segale e pane di segale, seitan,
semola di grano duro

Sempre meglio evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età. Essi tendono
ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Il grano saraceno è meglio evitarlo
d’estate. La quinoa è un elemento molto valido, ma se ne sconsiglia l’uso sotto i due anni,
per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta. Il riso è meglio non
consumarlo insieme al vino, al limone e alla zucca.

VERDURA

Carciofi: alleati del tuo fegato

Le verdure sono una fonte preziosa di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre. Un
consumo quotidiano, vario e consistente di verdure aiuta l’organismo a prevenire e a
contrastare l’insorgere di numerose patologie, per cui è caldamente consigliato
accompagnare ogni pasto con un po’ di verdure crude o cotte e possibilmente sempre
fresche, biologiche e di stagione.

Molte verdure sono ricche di potassio, elemento indispensabile per favorire l’eliminazione
dal corpo dell’acqua extracellulare (ritenzione idrica), aumentando invece quella cellulare.

Le persone di gruppo 0 hanno un sangue più fluido rispetto agli altri gruppi sanguigni, per
cui sono più soggette di altre a problemi di coagulazione del sangue. Per questo motivo dr.
Peter D’Adamo consiglia un maggior consumo di verdure a foglie verdi, ricche di vitamina
K, come il cavolo verza, gli spinaci e le cime di rapa. I carciofi invece sono ottimi per
prevenire e contrastare i disturbi del fegato, per migliorare la digestione e per combattere
la stipsi.

Alcune alghe marine, che rappresentano le verdure del mare, possono essere un valido
aiuto per i soggetti di tipo 0. Peter D’Adamo consiglia soprattutto la Laminaria digitata e il
Fuco vescicoloso, che stimolano le difese immunitarie contro microorganismi e funghi
patogeni, come la Candida e l’Helicobacter Pylori.

Alimenti benefici: carciofi, cavolo e verza, cicoria, cipolla, patate dolci bianche e rosse,
porro, spinaci, tarassaco e zucca

Alimenti neutri: asparagi, cavolo cappuccio, cerfoglio, cetriolo, daikon, finocchio, funghi,
germogli di soia, indivia scarola, lattuga, olive verdi, peperone, pomodoro, prezzemolo,
radicchio, ravanello, rucola, scalogno, sedano, zenzero e zucchine
Alimenti nocivi: cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo rosso, funghi champignon mais in
chicchi, melanzana, olive nere e patate.

E’ meglio evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente. Evitare


carciofo lattuga e spinaci se si è stato sottoposto all’asportazione della cistifellea. Evitare il
consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro consumo se si ha problemi
al fegato.

FRUTTA

Fichi: sono tra i frutti meglio tollerati, ma occhio a non esagerare

Pur essendo un prezioso scrigno di antiossidanti e vitamine, la frutta può essere causa di
numerosi dispiaceri per un gruppo 0, soprattutto se consumata in eccesso e fuori stagione.

Il problema della frutta è il fruttosio, uno zucchero che sembra essere poco tollerato nella
stagione fredda, con ripercussioni soprattutto sulle articolazioni e sui muscoli ( dolori
muscolari e articolari, cervicale, mal di schiena, tendinopatie, gomito del tennista, tunnel
carpale, artrite, artrosi, ecc.). Ciò è vero soprattutto per le persone avanti con gli anni,
tuttavia casi di questo tipo sono riscontrati anche in giovani sportivi che fanno frequente
uso di integratori contenenti fruttosio.

La frutta risulta meglio tollerata se viene associata a un pasto a base di carne e di pesce.

Alimenti benefici: fichi (fresco o secco) e prugne (fresche o secche).

Alimenti neutri: ananas, albicocche, anguria, cedro, ciliegie, datteri, fichi d’india, kiwi,
lamponi, limone, mango, melograno, mela, melone giallo, mirtilli, papaia, pere, ribes nero e
rosso, sambuco, uva bianca e nera e uva sultanina.

Alimenti nocivi: arance, avocado, fragole, mandarini, melone, more, rabarbaro cinese e
mandaranci

Si consiglia di consumare la frutta di stagione. Non va mai combinata con cereali, farinacei
e legumi. Il dottor Mozzi consiglia di ridurre al minimo il consumo di frutta per chi soffre di
artrite, o di problemi alle articolazioni e di mangiare molta più verdura, in quanto non
contiene zuccheri, principali responsabili di questi problemi per chi è di gruppo zero.

SPEZIE E SIMILI

Curcuma: un potente antinfiammatorio naturale

Molte spezie presentano proprietà medicinali utili per migliorare le funzionalità digestive
delle persone di gruppo 0 e per prevenire parecchi disturbi. Tra queste il naturopata Peter
D’Adamo consiglia di integrare la dieta con l’utilizzo di curry e curcuma, entrambe
contenenti curcumina, un pigmento con spiccate proprietà antinfiammatorie
particolarmente utile per prevenire patologie infiammatorie croniche a cui i soggetti di tipo
0 sono maggiormente predisposti.

I chiodi di garofano sono fonte di eugenolo, particolarmente indicato contro le ulcere.


L’utilizzo di comuni spezie aromatiche come timo, origano e rosmarino, oltre a favorire la
digestione, aiuta l’organismo a combattere batteri e funghi patogeni come l’Helicobacter
Pylori e la Candida.

Alimenti benefici: curcuma, curry, pepe di cayenna e zenzero

Alimenti neutri: alloro, aneto, cerfoglio, chiodi di garofano, cumino, dragoncello, erba
cipollina, semi di finocchio, lievito di birra, menta, pepe nero, peperoncino, rosmarino,
salvia, sale (senza eccedere), santoreggia, senape senza aceto, tamari (salsa di soia),
timo e zafferano

Alimenti nocivi: aceto (di tutti i tipi), bacche di ginepro, cannella, ketchup, glutammato,
noce moscata, pepe bianco, senape con aceto e vaniglia.

ERBE, PIANTE E TISANE

Zenzero: utile in caso di reflusso e bruciori di stomaco

Numerose sono le erbe e le radici di cui l’uomo di genotipo 0 può far uso per far fronte ai
propri problemi di salute. Lo zenzero per esempio esercita un attività protettiva sulle pareti
dello stomaco e aiuta a prevenire disturbi quali il reflusso, il bruciore di stomaco e l’ernia
iatale, patologie di cui le persone di gruppo zero sono maggiormente predisposte per via
dell’eccessiva produzione di succhi gastrici. Lo zenzero ha anche spiccate proprietà
antinfiammatorie ed antiossidanti, ma è sconsigliato a chi ha proplemi di ipertensione.

L’elevata acidità dei succhi gastrici caratteristica delle persone di tipo 0, può comportare il
rischio di irritazioni e ulcere allo stomaco. In quest’ambito la liquirizia può risultare
decisamente benefica poiché contiene delle sostanze che esplicano un’attività protettiva e
antispastica sulle pareti dello stomaco. Attenzione però, anche la liquirizia è controindicata
alle persone affette da problemi di ipertensione.

La radice, le foglie e i fiori di malva hanno anch’esse un buon effetto antinfiammatorio su


tutto l’apparato digerente e a tal proposito possono essere usate come infuso.
L’Azardirachta indica è un adattogeno originario dell’India che può agire da tampone
contro la formazione di ulcere.

Gli estratti e la radice di ortica è utile in caso di prostatite e ipertrofia prostatica, inoltre
sembra possedere un interessante lectina capace di agglutinare e aggredire il fungo
Candida albicans. Il biancospino è un rimedio stupendo per le persone che soffrono di
ipertensione e per chi difetta di patologie al cuore, ma non può essere assunto in
concomitanza con altri farmaci.

Alimenti benefici: camomilla romana, fieno greco, menta piperita, olmo, passiflora, propoli,
rosa canina, tarassaco, tiglio e zenzero
Alimenti neutri: biancospino, calendula, camomilla, liquirizia, nepeta cataria (erba gatta),
prezzemolo, salvia, sambuco, semi di finocchio e timo.

Alimenti nocivi: achillea, alfa-alfa, aloe, bardana, echinacea, iperico (erba di S.Giovanni),
genziana, rabarbaro cinese, senna, trifoglio rosso o dei prati

DOLCI

Cioccolato fondente: è consentito, ma senza esagerare

Tutti i dolci andrebbero consumati con parsimonia, dato che lo zucchero tende a far
aumentare il peso, la pressione arteriosa, il colesterolo e naturalmente anche la glicemia.

Tutti i dolci, nessuno escluso, andrebbero sempre evitati nel pasto serale e andrebbero
invece consumati preferibilmente nella prima parte della giornata.

Chi soffre di allergie a pollini e graminacee dovrebbe evitare lo zucchero di canna, dato
che è ricavato proprio da una pianta della famiglia delle graminacee.

Alimenti benefici: carruba

Alimenti neutri: bevande a base di riso e di miglio, melassa, latte di mandorle, miele (non
d’arancio o di eucalipto), sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna, cioccolato
fondente

Alimenti nocivi: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolcificanti in sintesi, dolci senza


zuccheri, fruttosio, maltodestrine, malto di mais, malto di cereali contenenti glutine,
scioroppo d’agave, xilitolo, cioccolato al latte, tutti i dolci cremosi derivati dal latte

I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi
di zuccheri (edulcoranti) molto peggiori del normale saccarosio. Utilizzare con cautela le
bevande a base di cereali.

BEVANDE

Karkadè: un ottimo sostituto del comune tè

Sono poche le bevande che il soggetto di tipo 0 può assumere liberamente. Vanno bene il
caffè di cicoria, il tè verde (molto leggero), il karkadè e alcune tisane alle erbe. Un po’ di
vino non è controindicato, tuttavia sarebbe bene evitare i vini troppo ricchi di solfiti, o con
gradazioni elevati. Il caffè è controindicato perché esalta l’acidità gastrica, un effetto di cui
il soggetto di gruppo sanguigno zero non ha proprio bisogno. Inoltre caffè e tè nero
andrebbero evitati perché causano un innalzamento della pressione, tachicardie, aritmie,
disturbi del sonno e irritabilità. Il tè verde invece è meglio tollerato.

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tiglio

Alimenti neutri: birra (non di mais o di frumento, meglio di riso), camomilla, karkadè, tè
verde leggerissimo, vino bianco e vino rosso (con moderazione)
Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, caffè, superalcolici, sidro,
tamarindo, tè bianco, tè nero (o tè comune) e tè deteinato

Il caffè d’orzo è comunque sconsigliato, perché contiene glutine. Il vino è meglio evitarlo
alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per cucinare. The verde
usarlo con cautela.

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Dieta del gruppo sanguigno A – L’Agricoltore

Gruppo A: l’agricoltore

Il gruppo sanguigno A fece la sua prima comparsa nel periodo del neolitico, quando gli
uomini preistorici, abbandonata la vita solitaria ed errante dei cacciatori, presero a riunirsi
in comunità stanziali ed organizzate. E’ dunque il risultato di una transazione dell’uomo dal
ruolo di cacciatore-raccoglitore a quello di produttore-coltivatore. Secondo il naturopata
americano Peter D’Adamo – l’ideatore della dieta del gruppo sanguigno – il fattore chiave
che innescò l’evoluzione del gruppo A va probabilmente individuato nella lotta per la
sopravvivenza che si scatenò in tempi antichissimi, quando calò bruscamente la
disponibilità di carne a causa dell’eccessivo sfruttamento delle grande mandrie del
continente africano.

Le trasformazioni, indispensabili per la sopravvivenza della specie, che produssero la


comparsa di questo gruppo sanguigno, si modellarono in base all’emergente necessità di
utilizzare pienamente sostanze nutritive basate sui carboidrati. Gli adattamenti digestivi
che ne derivarono sono tutt’ora riconoscibili nella struttura digestiva dei soggetti di gruppo
A: poco acido cloridrico nello stomaco e molti disaccaridi nell’intestino, una condizione
ideale per digerire con efficienza i carboidrati, ma sono anche i fattori che rendono più
difficoltosa la metabolizzazione delle proteine della carne, in particolare la carne rossa.

Per cui, al di là di alcune eccezioni rappresentante da carne bianca e pesce, la dieta del
gruppo sanguigno A è quella che maggiormente si sposa con un’alimentazione di tipo
vegetariana.

L’organismo di tipo A è particolarmente delicato e il suo sistema immunitario si presenta


più debole e più suscettibile agli squilibri ormonali e allo stress fisico e mentale. Tutto ciò li
rende particolarmente più esposti al rischio si sviluppare malattie cardiache, cancro e
diabete. Tuttavia rispettando il piano alimentare del Dott. Piero Mozzi proposto in questo
articolo e integrandolo con esercizi fisici e tecniche di rilassamento, avrete la possibilità di
annullare tutti i fattori di rischio e migliorare il vostro stato di salute generale.

Personalità del gruppo A

Dieta del gruppo A

Predisposizione genetica

Secondo gli studi e l’esperienza del dr. Peter D’Adamo i soggetti di gruppo sanguigno A
sarebbero quelli più inclini a sviluppare malattie cardiache, diabete e molte tipologie di
cancro, come il tumore al seno, allo stomaco e al cervello. Il motivo di questa affermazione
è che le cellule cancerogene hanno un’elevata affinità con l’antigene A, che non le
riconosce come nocive.
Inoltre chi appartine a questo gruppo sanguigno ha anche la tendenza naturale a
sviluppare livelli più elevati di cortisolo basale e a sovraprodurlo in risposta allo stress. Il
cortisolo è un ormone prodotto a livello surrenale che ha il ruolo di inibire le funzioni
corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno agli organi
vitali. In genere viene prodotto dopo un’intensa attività fisica, o dopo un trauma (fisico o
psichico). Una sovraproduzione di cortisolo costante nel tempo ha diverse ripercussioni
negative sull’organismo:

riduce le difese immunitarie;

riduce la sintesi di collagene e della matrice ossea, aumentando dunque il rischio di


osteoporosi;

aumenta la glicemia;

emicranie e annebbiamento cerebrale durante il giorno;

sonno disturbato e discontinuo;

calo del desiderio sessuale;

tendenza alla perdita di massa muscolare e all’aumento della massa grassa (adipe).

Da qui si capisce che uno degli obiettivi più importanti per le persone di gruppo A è quello
di tenere bassi i livelli di cortisolo. Per far ciò seguire una corretta alimentazione è di
fondamentale importanza e al tempo stesso esistono degli esercizi di rilassamento e delle
attività sportive molto utili a questo proposito.

Finora abbiamo visto solo i nati negativi, ma essere di gruppo A non comporta solo
svantaggi. Infatti nel corso della storia questo gruppo sanguigno si è sempre distinto per la
grande resistenza alle malattie infettive come la peste, il vaiolo, la tubercolosi e il colera.
La bassa acidità gastrica vi rende meno soggetti a sviluppare ulcere allo stomaco, gastriti,
o problemi di reflusso gastrico.

In ogni caso è importante sottolineare ancora una volta come, seguendo correttamente la
dieta del gruppo sanguigno A, sia possibile ridurre al minimo i fattori di rischio e quindi la
predisposizione alle patologie appena menzionate, migliorando al contempo il tuo stato di
salute generale.

Perdita di peso

Un’altra causa dell’aumento di peso, nelle persone di gruppo sanguigno A, sono i latticini:
in particolare il latte vaccino e i formaggi grassi e stagionati sono decisamente poco
digeribili e possono provocare un rallentamento del metabolismo. I latticini sono spesso
responsabili anche dell’accumulo di liquidi (ritenzione idrica), nonché della cosidetta
“pancia gonfia”. Per questi motivi uno dei principali consigli del Dottor Mozzi, per chi segue
la dieta del gruppo sanguigno A, è l’eliminazione del latte e dei suoi derivati.
Anche un eccessivo consumo di cereali e in particolare di frumento (come il pane e la
pasta) può essere causa di un peso eccessivo. Il dott. Mozzi consiglia infatti a chi ha
problemi di peso, di evitare il frumento e di ridurre il consumo degli altri cereali, evitandone
il consumo a cena.

Stress ed attività fisica

La sovraproduzione di cortisolo rende le persone di gruppo A più suscettibili allo stress.


Quando una persona di tipo A si trova in circostanze stressanti, la risposta dell’organismo
avviene a livello mentale: l’adrenalina liberata nell’organismo stimola i centri nervosi
producendo ansia, irritabilità e iperattività. Con il passare del tempo questa situazione può
minare l’efficienza del sistema immunitario, lasciando la porta spalancata ad infezioni,
malattie cardiache e anche a varie forme di tumore.

Meditazione: un ottimo modo per ridurre lo stress

Come fare a ridurre lo stress?

Oltre ad un alimentazione adeguata, per ridurre la produzione di cortisolo e per far fronte
alle varie situazioni di stress a cui la vita può sottoporci, può essere molto utile praticare
un tipo attività fisica che favorisca il rilassamento mentale, come lo Yoga, il Tai Chi Chuan,
delle passeggiate a passo veloce, alcuni tipi di arti marziali, il golf, il nuoto, la danza e degli
sport aerobici (leggeri). Inoltre è importante anche praticare quotidianamente degli esercizi
di stretching, per favorire l’elasticità muscolare (altro punto debole delle persone di gruppo
sanguigno A).

Praticare delle attività sportive rilassanti non vuol dire evitare di fare sforzi fisici; significa
più che altro cercare di coinvolgere nello stesso esercizio sia il fisico che la mente. Infatti
gli sport più agonistici esauriscono l’energia fisica, ma quasi per nulla l’energia mentale,
che invece è proprio quella che andrebbe scaricata per controbilanciare lo stress
giornaliero.

Per tenere bassi i livelli di cortisolo è importante dormire in modo regolare, riposando
almeno 7-8 ore a notte. Esporsi alla luce del sole tra le 6 e le 8 di mattina è un altro utile
“trucchetto” per ridurre i livelli di cortisolo.

Non eccedere con il caffè. Anche se il caffè è solitamente ben tollerato dalle persone di
gruppo A ed è utile perché aumenta l’acidità gastrica (quindi migliora la digeribilità della
carne), eccedere con la caffeina significa aumentanre significamente la risposta
cortisolica. Per cui il consiglio di Peter D’Adamo è di limitarsi a 1-2 caffè al giorno, non di
più.

Personalità

Le persone di tipo A si sono originariamente ben adattate a vivere in comunità affollate,


una condizione che potrebbe avere favorito lo sviluppo di caratteristiche psicologiche
peculiari. La qualità più importante che un individuo deve possedere per sopravvivere in
queste condizioni è un forte spirito di collaborazione. I nostri antenati di tipo A, infatti,
dovevano per forza essere socialmente accettabili, ordinati, rispettosi delle leggi e dotati di
un buon autocontrollo. Riescono infatti a reprimere bene l’ansia e l’aggressività perché è
proprio questo che la vita sociale richiede. Tuttavia questa loro caratteristica li rende inclini
ad accumulare troppo stress che nel lungo periodo può portare a patologia di varia natura.

Per quanto riguarda le caratteristiche tipiche riscontrate nei soggetti di gruppo A, secondo
la dottrina dei gruppi sanguigni giapponese (ketsuekigata) essi sono individui calmi, seri,
stabili e leali. Hanno un carattere deciso e riflessivo, ponderano molto attentamente le
proprie mosse, sono molto puntigliosi. Inoltre, chi appartiene al genotipo A ha un carattere
gentile e riservato e pudico, è meticoloso, sistematico, organizzato e puntuale. La persona
di gruppo sanguigno A preferisce relazioni pacifiche. E’ lento a dare fiducia, osservante
delle regole e dell’ordine sociale, sa reprimere le emozioni, solitamente di natura
pessimista, amante della tranquillità.

La dieta del gruppo A

CARNE

La carne di tacchino è consentita

L’apparato digerente del gruppo A non possiede gli strumenti necessari per digerire
correttamente le proteine della carne, in particolare di quella rossa. Hanno una bassa
acidità gastrica e sono carenti di fosfatasi alcalina, un enzima prodotto dall’intestino che è
indispensabile per metabolizzare proteine e grassi animali. Per le persone di gruppo A
consumare carne rossa significa aumentare significamente il rischio di sviluppare un
tumore allo stomaco, per cui il Dott. Mozzi consiglia vivamente di evitarla del tutto.

Tra le carni “peggiori” troviamo gli insaccati come prosciutto, salame, mortadella, würstel,
ecc.. Questi prodotti contengono nitriti, che costituiscono un fattore di rischio aggiuntivo
per lo sviluppo del cancro dello stomaco nelle persone che hanno succhi gastrici poco
acidi.

Tra le varie tipologie di carne, le uniche eccezioni sono rappresentate dalla carne bianca
di pollo, tacchino e faraona, elencati tra i cibi “neutri”. Tuttavia potete anche fare a meno
della carne, sostituendola con il pesce e le uova, le cui proteine e grassi sono
decisamente più digeribili per il sistema digerente di un gruppo sanguigno A.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: pollo, tacchino, faraona

Alimenti nocivi: tutti gli altri

PESCE

il salmone è ricco di Omega-3


Nell’alimentazione del gruppo A il pesce rappresenta un alimento fondamentale. Grazie
alle sue qualità il pesce è la migliore sorgente alimentare per la costruzione dei tessuti
attivi e per reperire vitamine e acidi grassi indispensabili per il corretto funzionamento di
tutto l’organismo. Infatti molti pesci sono ricchi di Omega-3, acidi grassi di cui sono ben
note le qualità preventive cardiovascolari, a cui le persone di tipo A sono maggiormenti
predisposti. Gli acidi grassi della serie Omega hanno anche un ruolo cruciale nel controllo
della produzione dei fattori di crescita cellulare e quindi nel contrastare l’insorgere del
Cancro.

Infine c’è da aggiungere che il pesce, specialmente se consumato crudo, ha un’azione


antinfiammatoria che pochi altri alimenti possono eguagliare. Per cui il suo consumo è
particolarmente indicato in tutte le malattie infiammatorie croniche e in caso di malattie
autoimmuni.

Alcuni pesci andrebbero evitati in quanto contengono lectine o poliammine nocive per
l’organismo dell’individuio di gruppo A. Tra questi i peggiori sono i crostacei e i molluschi.

Una piccola considerazione va fatta per l’Helix pomatia, più comunemente chiamata
“chiocciola” o “lumaca di terra”. Il consumo di Helix pomatia è particolarmente consigliato
per le persone di gruppo A e in particolare per le donne, perché oltre a rinforzare il sistema
immunitario, contiene una potente lectina che aderisce alle cellule cancerose responsabili
delle due più comuni forme di tumore del seno, e le agglutina, distruggendole. Per questo
motivo sia il Dott. Mozzi che il Dr. Peter D’Adamo ne consigliano il consumo.

Alimenti benefici:carpa, cernia, coregone, lumache di terra, merluzzo, persico, salmone


(non affumicato), sardine, sgombro, trota iridea

Alimenti neutri:luccio, palombo, pesce spada tonno, trota salmonata

Alimenti nocivi: acciuga, anguilla, aragosta, aringa, caviale, cozze, gamberi, granchi,
nasello, orata, ostriche, pesce gatto, polipo, salmone affumicato, molluschi

Sconsigliato il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto


che in scatola. Da evitare la combinazione pesce-latticini.

LATTE, DERIVATI E UOVA

Le uova sono un’ottima fonte di proteine

Il consumo di latte e formaggi è deleterio per le persone di gruppo A. Le ragioni sono


molteplici.

Tanto per cominciare latte, yogurt e formaggi tendono a far aumentare la formazione di
muco a livello respiratorio, per cui i latticini andrebbero evitati da tutte le persone che
hanno problemi di sinusite, bronchite, raffreddori, tosse, asma, o allergie respiratorie.
Un consumo giornaliero di latte e derivati può compromettere le funzionalità del fegato, dei
reni e provocare infiammazioni a livello intestinale, con conseguente difficoltà ad assorbire
i nutrienti degli altri alimenti. Non a caso il Dottor Mozzi consiglia di eliminare i latticini a
tutte le persone che soffrono di anemia e stanchezza cronica.
Latte e derivati contengono gli ormoni della specie animale da cui quel latte è stato
ricavato. Gli ormoni animali possono interferire con gli ormoni umani, creando degli
squilibri che con il passare del tempo può portare conseguenze negative anche gravi. Non
a caso il Dott. Mozzi cita i latticini tra i maggiori responsabili dello sviluppo dei tumori
all’utero, all’ovaio e al seno. Tumori a cui tra l’altro le persone di gruppo A sono più
predisposte, per cui per queste persone evitare latte e derivati diventa quasi un obbligo.

I latticini meglio tollerati sono quelli freschi e magri, ancora meglio se di capra o di pecora.
Ma se deciderete di rinunciare totalmente ai latticini, il vostro organismo non potrà che
ringraziarvi.

Le uova invece sono un’ottima fonte proteica e possono essere consumate anche tutti i
giorni. Non saranno di certo loro a provocare un innalzamento del colesterolo!

Alimenti benefici: uova

Alimenti neutri: feta (formaggio fresco di capra e pecora di tipo greco), mozzarella magra,
ricotta di mucca, ricotta di capra, yogurt di capra

Alimenti nocivi: tutti gli altri latticini (specialmente quelli grassi e stagionati)

Per star tranquilli il si consiglia comunque di evitare tutti i latticini, in particolare vanno
completamente tolti dalla dieta in caso di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata.
Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi. Le uova non vanno
mai mangiate fritte in olio, o burro.

OLIO E BURRO

l’olio extravergine d’oliva aiuta a ridurre il colesterolo

Il soggetto di tipo A può usufruire – con moderazione – di diversi tipi di olio vegetali, alcuni
dei quali contribuiscono a far funzionare al meglio stomaco e intestino. Il Dr. D’Adamo
consiglia soprattutto l’olio extravergine d’oliva, che essendo ricco di acidi grassi
monoinsaturi, aiuta a ridurre il colesterolo e a proteggere la salute del cuore e delle arterie.
L’olio di semi di lino e l’olio di semi di canapa sono invece ricchi di acidi grassi Omega-3,
anch’essi utili per ridurre il colesterolo e con una spiccata proprietà antinfiammatoria.

Il Dott. Mozzi consiglia anche l’olio di vinaccioli, ovvero l’olio ricavato dalla spremitura a
freddo dei semi d’uva, consigliato soprattutto per il bassissimo contenuto di grassi saturi.

Alimenti benefici: olio di girasole, olio extravergine d’oliva, olio di riso, olio di semi di zucca,
olio di vinacciolo, burro di arachidi

Alimenti neutri: olio di fegato di merluzzo, olio di mandorle, burro di semi di girasole, di
mandorle, di nocciole e di sesamo

Alimenti nocivi: olio di arachidi, olio di mais, olio di sesamo, burro di origine animale

Si consiglia sempre di mangiarli a crudo (senza eccedere), evitando di cuocerli, o friggerli.


SEMI E FRUTTA SECCA

Arachidi: benefiche per il gruppo A

Semi e frutta secca possono costituire un’importante sorgente complementare di proteine,


oltre che di grassi insaturi, vitamine e sali minerali. Molti di questi alimenti, tra cui le noci,
hanno la proprietà di abbassare la concentrazione delle poliammine, sostanze
indispensabili per la crescita cellulare, la cui alta concentrazione è pericolosa perché
favorisce lo sviluppo di cellule tumorali.

I semi di lino sono particolarmente ricchi di lignine, che aiutano a ridurre il numero di
recettori del fattore di crescita dell’epidermide, una sostanza necessaria alla proliferezione
di numerosi e diffusi tipi di tumore. Anche le arachidi svolgono un ruolo benefico sulle
persone di gruppo A e il loro consumo è caldamente consigliato dal Dr. D’Adamo,
possibilmente senza togliere la pellicina rossa che le avvolge, perché contengono una
lectina che svolge un’azione protettiva nei confronti dei tumori.

Tra i vari semi il Dott. Mozzi consiglia soprattutto i semi di zucca, particolarmente utili per
l’uomo in quanto svolgono un ruolo benefico nel prevenire e curare diverse affezioni alla
prostata.

Alimenti benefici: arachidi, noci e semi di zucca

Alimenti neutri:castagne, mandorle, nocciole, semi di girasole, semi di canapa sativa, semi
di papavero, semi di sesamo

Alimenti nocivi:anacardi, noci del brasile e pistacchi

Per quanto riguarda la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi secchi, ecc.) si
consiglia di controllare che non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti. Con le noci il
dottor Mozzi consiglia di non eccedere e non consumarle in estate. Castagne non
consumarle in estate ed evitare l’abbinamento con il latte.

SOIA

Zuppa di Miso, piatto della tradizione Giapponese benefico per il gruppo A

Le persone di gruppo sanguigno A sono quelle che traggono maggior beneficio dal
consumo della soia e dei suoi derivati. E’ soprattutto il Dr. Peter D’Adamo a spingere sul
consumo quotidiano di prodotti a base di soia.

In particolare il naturopata americano elogia le proprietà della soia fermentata, come il


miso, il natto, il tempeh e la salsa di soia definendoli dei veri e propri testori per la salute di
queste persone. Questi alimenti contengono antiossidanti e isoflavoni con proprietà
antitumorali, migliorano il tasso di assorbimento del ferro e aumentano la disponibilità di
zinco. Il tempeh contiene anche vitamina B12, particolarmente importante per i vegetariani
di gruppo A. Infine il consumo di soia è consigliato anche per ridurre i livelli di colesterolo
cattivo.

Latte di soia e yogurt di soia costituiscono il sostituto salutare del latte e dello yogurt
vaccino. Se proprio non potete fare a meno del latte, passate al latte di soia.

Alimenti benefici: formaggio di soia (tofu), bevanda a base di soia, yogurt di soia

Alimenti neutri: –

Alimenti nocivi: –

LEGUMI

Fagioli dell’Occhio: fonte di proteine, ricchi di ferro, zinco e selenio.

Le persone di gruppo A traggono i massimi benefici dalle proteine presenti in molti fagioli e
legumi. In generale questa categoria di alimenti, unita a una corretta scelta di pesci, uova
e verdure, è più che sufficiente per fornire ai soggetti di gruppo sanguigno A il materiale di
base necessario per costruire la massa dei loro tessuti attivi. Il Dott. Peter D’Adamo
consiglia i fagioli di soia perché sono una fonte eccellente di amminoacidi essenziali e
contengono una lectina in grado di potenziare le difese immunitarie contro diverse forme di
tumore. Anche le fave contengono lectine utili a tale scopo.

Il Dott. Mozzi consiglia i legumi come sostituti perfetti non tanto della carne o del pesce,
ma dei cereali. Anche se le persone di gruppo A digeriscono bene i carboidrati contenuti
nei cereali, questi, specialmente in tarda età, se consumati con frequenza possono
comportare un aumento del peso, del colesterolo, della pressione arteriosa e della
glicemia. I legumi al contrario non hanno alcuna ripercussione su questi valori, per cui
possono essere consumati senza problemi.

Alimenti benefici: azuki (soia rossa), fagioli dell’occhio, lenticchie, soia gialla e verde

Alimenti neutri: borlotti freschi, cicerchie, fagioli cannellini, fagiolini, fave, taccole

Alimenti nocivi: borlotti secchi, ceci, fagioli bianchi di Spagna

Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali. La soia non tutti la
tollerano

CEREALI: PANE, PIZZA, PASTA, ECC..

Amaranto: previene il cancro al Colon

Le persone di tipo A sono quelle che più si adattano a una dieta a base di cereali,
specialmente se integrali e di origine biologica. Tuttavia ciò non significa che potrete
mangiare pane e pasta a volontà, infatti il frumento (cioè il grano) rappresenta proprio uno
di quei cereali che il gruppo A proprio non tollera. Infatti il frumento si comporta come un
“acidificante” dei tessuti muscolari, rendendoli meno tonici e reattivi. Inoltre il frumento
odierno contiene considerevoli quantità di glutine, per cui se siete intolleranti, o sensibili a
questa proteina, dovreste evitare totalmente il frumento al pari di qualsiasi altro cereale
che contiene glutine, compresa l’avena.

Il frumento, come i latticini, fa aumentare la produzione di muco, per cui andrebbe evitato
anche da tutti i soggetti allergici a pollini e graminacee e da tutte le persone con problemi
respiratori. Infine sono sempre di più gli studi che collegano il consumo di frumento a
parecchie patologie autoimmuni, come la psoriasi, il morbo di Crohn, il Lupus, ecc. Per cui
in caso soffriate di una qualiasi di queste patologie, il Dott. Mozzi consiglia caldamente di
abbandonare del tutto il consumo di pane, pasta, pizza e in generale di tutti quei prodotti
farinacei a base di farina di frumento, sia integrale che raffinata.

Quinoa, grano saraceno ed amaranto sono “pseudocereali”, non contengono glutine e non
appartengono alla grande famiglia delle Graminacee, famiglia a cui appartengono invece
tutti gli altri cereali. Per cui se avete problemi di allergie alle graminacee gli pseudocereali
sono senz’altro da preferire. Il consumo di amaranto è particolarmente indicato, in quanto
contiene una lectina dotata di spiccata attività antitumorale nei confronti delle cellule del
Colon.

Alimenti benefici: amaranto e grano saraceno

Alimenti neutri: amido di mais, avena, miglio, quinoa, riso (tutti i tipi), sorgo, tapioca

Alimenti nocivi: couscous, crusca di farro, crusca di frumento, crusca di kamut, farro,
fecola di patate, frumento, germe di grano, muesli, segale, seitan, semola di grano duro

Il Dottor Mozzi consiglia sempre di evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare
dell’età. Essi tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Il grano saraceno
è meglio evitarlo d’estate. La quinoa è un elemento molto valido, ma se ne sconsiglia l’uso
sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta. Il
riso è meglio non consumarlo insieme al vino, al limone e alla zucca. Il dottor Mozzi
consiglia sempre di evitare tutti i cereali con il glutine, anche se in teoria fanno parte di
alimenti tollerati dal genotipo A

VERDURA

Broccoli: ricco di antiossidanti e sostanze antitumorali

Nella dieta del gruppo A la verdura è semplicemente essenziale e andrebbe consumata ad


ogni pasto, possibilmente di stagione e biologica. Come abbiamo più volte detto questo
gruppo sanguigno è più predisposto di altri a sviluppare diverse tipologie di tumori. Le
verdure, grazie al loro prezioso contenuto di vitamine, sali minerali, antiossidanti, enzimi
ed acidi grassi, rappresentano il vostro miglior alleato per prevenire e contrastare
l’insorgere di queste patologie.

Tra le verdure maggiormente consigliate dal Dr. Peter D’Adamo troviamo i broccoli e la
verza, ricche di vitamine e antiossidanti in grado di potenziare il sistema immunitario e di
prevenire diversi tipi di cancro. Consiglia anche i funghi champignon, che contengono
lectine particolari in grado di combattere il cancro. Caldamente consigliate sono anche le
cipolle, per il loro prezioso contenuto di quercitina (un potente antiossidante) e l’aglio, un
antibiotico naturale e fluidificante del sangue, particolarmente indicato per le persone di
gruppo A che hanno la caratteristica di possedere un sangue “più denso” e quindi più
soggetto a malattie cardiovascolari e ictus.

I carciofi sono particolarmente indicati dal Dottor Mozzi e dal Dr. D’Adamo per preservare
la salute del fegato e delle vie biliari. I carciofi sono però sconsigliati se avete subito
l’asportazione della cistifellea.

Le persone di tipo A possono mangiare la maggior parte degli ortaggi, ma devono


accuratamente evitare tutti gli ortaggi della famiglia delle Solanacee, ovvero i pomodori, le
patate, le melanzane e i peperoni. Tutti questi ortaggi contengono delle lectine
decisamente nocive per l’apparato digerente.

Alimenti benefici:aglio, carciofi, carote, cicoria, cipolle, alfa-alfa, germogli di soia, indivia
scarola, porro, prezzemolo, rape, spinaci, tarassaco, verza e zucca

Alimenti neutri: alghe marine, asparagi, cavolini di bruxelles, cerfoglio, cetriolini, daikon,
finocchi, funghi, indivia riccia, olive verdi, radicchio rosso, ravanelli, rucola, scalogno,
sedano, tartufo, zucchine

Alimenti nocivi: cavolo cappuccio, cavolo cinese, cavolo rosso, melanzane, patate, patate
dolci bianche e rosse, peperoncino, peperoni e pomodori

Il dottor Mozzi consiglia di evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato


digerente. Evitare il consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro
consumo se si ha problemi al fegato. Consumare solo verdura di stagione

FRUTTA

Ananas: favorisce il dimagrimento ed è un ottimo digestivo

La frutta è ricca di vitamine e antiossidanti, per cui può costituire un valido alleato per la
salute delle persone di gruppo A. Tuttavia non bisogna abusarne dato che contiene molto
fruttosio, uno zucchero che può provocare fenomeni infiammatori anche gravi se
consumato in eccesso, in particolare durante la stagione fredda. Per questo motivo il Dott.
Mozzi consiglia di consumare 1 o al massimo 2 frutti al giorno, preferibilmente a colazione,
o nell’arco delle prime ore del giorno.

Tra i frutti maggiormente consigliati troviamo in primis il limone e il pompelmo, che sono
ottimi depuratori. L’ananas favorisce il dimagrimento, ha un basso contenuto di zuccheri e
si comporta come digestivo se abbinato alla carne o al pesce (mai ai cereali o ai legumi).
L’uva nera contiene licopene, ma a differenza del pomodoro è ben tollerato dalle persone
di gruppo A.

Tra i frutti proibiti troviamo le arance a cui, se siete di tipo A, dovete assolutamente
rinunciare anche se vi piacciono molto. Esse, infatti, irritano le pareti dello stomaco e
possono interferire con l’assorbimento di minerali indispensabili. Inoltre, se mangiate in
eccesso, possono essere causa di dolori muscolari e articolari.

Alimenti benefici: albicocca, fichi, limoni, mirtilli, more, pompelmo, prugne, uva sultanina

Alimenti neutri: anguria, avocado, cachi, fichi d’india, fragole, gelso, kiwi, lamponi,
melograno, mele, melone giallo, pere, pesche e pesche noce, ribes nero e rosso, uva
bianca e rossa, uvaspina

Alimenti nocivi: arance, banane, mandaranci, mandarini, melone, noce di cocco, papaya,
rabarbaro cinese

Si consiglia di consumare la frutta di stagione e preferibilmente d’estate. Non va mai


combinata con cereali, farinacei e legumi.

SPEZIE E SIMILI

Coriandolo: disintossica dai metalli pesanti e riduce il colesterolo

Le spezie rappresentano un alleato prezioso, non soltanto in cucina, per insaporire le


nostre pietanze, ma anche nella vita di tutti giorni, per migliorare la nostra salute e per
prevenire numerose malattie. Alcune spezie, più di altre, sono indicate per il gruppo A, in
quanto ricche di proprietà benefiche in grado di rafforzare il sistema immunitario che come
sappiamo parte svantaggiato rispetto gli altri gruppi sanguigni.

Per esempio il fieno greco è una spezia molto utilizzata nella cucina Medio-Orientale,
favorisce la digestione, regolarizza il colesterolo e la glicemia e migliora le funzionalità del
fegato. La curcuma contiene la curcumina, un pigmento con spiccate proprietà
antiossidanti e antinfiammatorie che ha anche la capacità di rallentare la formazione dei
calcoli alla cistifellea (altro punto debole delle persone di tipo A) e di prevenire e
contrastare lo sviluppo del cancro al colon.

Peter D’Adamo consiglia anche l’uso dei semi di coriandolo, una spezia che migliora la
sintesi dell’acido biliare da parte del fegato e che aiuta a ridurre il colesterolo cattivo (LDL)
favorendo allo stesso tempo l’incremento di quello buono (HDL). Il coriandolo ha anche
proprietà disintossicanti nei confronti di parecchi metalli pesanti.

Usate anche le più comuni spezie aromatiche come rosmarino, origano, menta e salvia,
sono tutti ottimi alleati per il vostro sistema digestivo. La menta è però sconsigliata
qual’ora soffriate di reflusso gastroesofageo.

Alimenti benefici: miso (di sola soia), tamari (salsa di sola soia), senape (senza aceto),
zenzero
Alimenti neutri: alloro, anice, bacche di ginepro, basilico, bergamotto, cannella, coriandolo,
cumino, curcuma, curry, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, lievito di birra,
maggiorana, menta, noce moscata, origano, rosmarino, sale (senza eccedere), salvia,
santoreggia, senape, timo, zafferano

Alimenti nocivi: aceto (di tutti i tipi), capperi, gelatina, glutammato, ketchup, maionese,
pepe (di tutti i tipi), peperoncino, rabarbaro cinese, sottaceti, verdure in agrodolce

ERBE, PIANTE E TISANE

Aloe Arborescens: potenzia le difese immunitarie

Oltre a una buona alimentazione, le persone di gruppo A possono fare affidamento


sull’uso di numerose erbe, bacche e radici con proprietà officinali in grado di colmare
alcune loro lacune genetiche.

Sia il Dott. Piero Mozzi che il Dr. D’Adamo consigliano l’uso dell’Aloe Arborescens (o Aloe
Vera) per potenziare le difese immunitarie e contrastare l’insorgere di infezioni e patologie
tumorali. A tale scopo sono molto utili anche le bacche di rosa canina, un frutto invernale
particolarmente ricco di vitamina C. Il gemmoderivato di rosa canina è estremamente
efficace per ridurre gli stati infiammatori nelle patologie autoimmuni.

Inibendo il fattore attivante delle piastrine, il Ginkgo Biloba contribuisce a minimizzare la


formazione di grumi nel sangue, un altra caratteristica negativa che contraddistingue il
gruppo A. Il Ginkgo aiuta anche a migliorare la memoria e presenta una rilevante attività
antistress, in quanto ha un effetto “tampone” sulla produzione di cortisolo. Il Dr. Peter
D’Adamo la definisce come una pianta eccellente per il gruppo A.

Per combattere gli effetti dello stress sono molto utili anche alcune piante ad azione
“adattogena”, come il Panax Ginseng per gli uomini (da evitare se soffrite di ipertensione)
e il Ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus) per entrambi i sessi.

Alimenti benefici: alfa-alfa, aloe, bardana, biancospino, camomilla, camomilla romana,


cardo mariano, echinacea, fieno greco, ginseng, iperico, propoli, rosa canina, tarassaco,
valeriana, zenzero

Alimenti neutri: achillea, betulla, borsa del pastore, calendula, eucalipto, farfaro, semi di
finocchio, menta, prezzemolo, radice di liquirizia, salvia, sambuco, tiglio e verbena

Alimenti nocivi: acetosa, barbe di granoturco, luppolo, nepeta cataria, pepe (di tutti i tipi),
rabarbaro cinese e trifoglio rosso

dOLCI
Miele: ottimo per dolcificare le bevande al posto dello zucchero

I dolci andrebbero usati sempre con moderazione e possibilmente nella prima parte della
giornata, a colazione o come spuntino. Il miele è ottimo per dolcificare le bevande, ma va
evitato il miele d’arancia, che ha un effetto tossico sull’organismo delle persone di gruppo
A. In alternativa va bene anche la melassa, che è un’ottima fonte di ferro, o lo sciroppo
d’agave che ha un indice glicemico più basso rispetto al miele.

Se soffrite di allergie alle graminacee, o ai pollini, evitate lo zucchero di canna e fate


invece uso del normale zucchero bianco (o di quello integrale di barbabietola se lo
trovate). Lo zucchero di canna è ricavato da una pianta della famiglia delle Graminacee,
per cui può dare problemi respiratori.

I prodotti con la dicitura “senza zucchero” come bibite, caramelle e gomme da masticare,
contengono sempre degli edulcoranti. Sono dolcificanti per lo più di sintesi particolarmente
dannosi per la salute dell’uomo e vanno quindi evitati.

Alimenti benefici: melassa

Alimenti neutri: bevande a base di riso e avena, cioccolato fondente, latte di mandorle,
malto d’orzo, miele (tranne quello d’arancia), sciroppo d’acero, sciroppo d’agave, zucchero
di barbabietola e di canna

Alimenti nocivi: aspartame, caramelle, chewing-gum, dolci senza succhero, dolcificanti di


sintesi, fruttosio, maltodestrine e xilitolo

I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi
di zuccheri (edulcoranti) che fanno molto più male del normale saccarosio. Utilizzare con
cautela le bevande a base di cereali. Il dottor Mozzi consiglia, a  tutti e in particolare a chi
è allergico alle graminacee, di consumare lo zucchero bianco piuttosto che quello di canna
(in quanto la canna fa parte della famiglia delle graminacee).

BEVANDE

Tè Verde: ricco di polifenoli e sostanze antiossidanti

Al di la dell’acqua naturale, che va bene a tutti i gruppi sanguigni, la dieta del gruppo A
prevede anche l’uso del vino bianco o rosso. In particolare il vino rosso, se è di buona
qualità, contiene pochi solfiti e viene bevuto con moderazione, può avere un impatto
positivo sulla salute del cuore. Tuttavia è importante non berlo in associazione ad un pasto
a base di riso o di altri carboidrati, mentre è ottimo abbinato con la carne, o con il pesce.
La birra invece è decisamente nociva e andrebbe quindi assunta solo sporadicamente.

Il caffè è consentito e dato che aumenta l’acidità gastrica, è un aiuto in più per la
digestione se assunto molto caldo e senza l’aggiunta di zucchero. Il Dott Mozzi consiglia di
non superare il quantitativo di 2 caffè al giorno. Il tè verde è una bevanda estremamente
benefica per gli individui di tipo A. E’ infatti ricco di antiossidanti che agiscono sul sistema
digestivo fornendo una protezione supplementare nei confronti dei tumori. Il tè nero invece
irrita le pareti dello stomaco e va quindi evitato.

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tè verde, tè bancha, vino rosso (con
moderazione)

Alimenti neutri: caffè (con moderazione), caffè al ginseng (senza latticini), caffè d’orzo,
karkadè, tisana al finocchio, vino bianco (con moderazione)

Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra, superalcolici, sidro, tè
nero (o the comune) e the deteinato

Il caffè d’orzo è comunque sconsigliato, perché contiene glutine. Il vino è meglio evitarlo
alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per cucinare.
B – Il gruppo sanguigno B – Il Nomade

Gruppo B: Il nomade

Il gruppo sanguigno B appartiene al filo-genetico delle antiche popolazioni dei nomadi del
Medio-Oriente. Fece la sua comparsa circa 10.000-15.000 anni fa tra le montagnose
dell’Himalaya, che oggi fanno parte del Pakistan e dell’India. Lo stimolo che determinò la
mutazione fu probabilmente di tipo climatico, cioè la necessità di questi individui di
adattarsi al passaggio dal clima torrido delle savane africane a quello freddo e rigido delle
catene montuose himalaiane.

La loro natura nomade li portava a spostarsi continuamente, adeguandosi di volta in volta


ad habitat e temperature sempre diverse. Ciò li ha portati a sviluppare un sistema
immunitario particolarmente evoluto. Per cui le persone che hanno ereditato il gruppo
sanguigno B hanno la fortuna di essere particolarmente resistenti ai cambiamenti climatici
e alle aggressioni che colpiscono maggiormente le società più sviluppate, come i disturbi
cardiovascolari e il Cancro. Il fatto di essere così particolari non rappresenta sempre un
vantaggio per i soggetti B, poiché quando la loro salute vacilla tendono a sviluppare
disturbi non troppo comuni, che spesso coinvolgono il sistema immunitario, come
patologie di origine autoimmune, sclerosi multipla, malattie del sangue e la sindrome da
affaticamento cronico.

Per quanto riguarda l’alimentazione, i nomadi delle steppe erano dediti alla pastorizia, per
cui consumavano parecchia carne, pesce e prodotti caseari freschi, oltre che una buona
dose di verdura e frutta.

La dieta del gruppo sanguigno B si rifà in gran parte a quella che era l’alimentazione di
questi popoli, con un perfetto equilibrio tra mondo animale e vegetale. Infatti le persone di
sangue B sono dotate di un apparato digerente particolarmente robusto, in grado di
digerire altrettanto bene sia le proteine animali, che i carboidrati.

Tuttavia alcuni alimenti che rappresentano la “spina dorsale” della Dieta Mediterranea,
vanno accuratamente evitati, perché costituiscono una seria minaccia per la salute delle
persone di gruppo B. Per cui se fai parte di questo gruppo sanguigno e hai un problema di
salute, o più semplicemente vuoi riacquistare il tuo peso forma, dovrai sforzarti di evitare
tutti quei cibi che sono riportati nell’elenco dei “nocivi”, cercando inoltre di combinare
correttamente gli alimenti consentiti. Seguendo le raccomandazioni dietetiche illustrate in
questo articolo, ti sarà possibile “schivare” gravi disturbi e a vivere una vita lunga e piena
di salute.

NB: L’articolo che ti appresti a leggere è un sunto di quanto riportato nel libro La dieta del
dottor Mozzi (leggi la recensione). Il Dottor Piero Mozzi è il medico che ha introdotto per la
prima volta la dieta dei gruppi sanguigni qui in Italia e che grazie a questo regime
alimentare è riuscito a curare molti suoi pazienti dalle più svariate patologie, spesso anche
gravi e incurabili per la Medicina Ufficiale (come molte patologie autoimmuni). Troverai
inoltre parecchi riferimenti al naturopata americano Peter D’Adamo, a cui va il merito di
aver scoperto per primo l’associazione tra alimentazione e gruppi del sangue.

Predisposizione genetica

Le persone di gruppo sanguigno B sono molto resistenti a patalogie caratteristiche dei


nostri giorni, come i tumori, il diabete e le malattie cardiovascolari e qual’ora non riescono
a evitarle, sono in grado di contrastarle meglio degli altri.

Per contro, sono particolarmente suscettibili a disturbi meno comuni, ma comunque in


netta crescita, come alcune malattie autoimmuni (come la sclerodermia, il lupus e l’artritre
reumatoide), la sclerosi multipla e diverse patologie del sangue. Le persone di sangue B
tendono inoltre a contrarre più facilmente e con maggiore frequenza infezioni alle vie
urinarie e ai reni: infatti i batteri coinvolti in questo tipo di infezioni, presentano tutti
caratteristiche molto simili all’antigene B. Per lo stesso motivo sono anche più esposte alle
forme di E.coli più patogene, che provocano attacco di diarrea.

Inoltre, un’altra minaccia che può minare seriamente il cammino delle persone di sangue B
verso la conquista della migliore condizione di salute è la tendenza, in situazione di stress,
a produrre più cortisolo della norma, con ripercussioni negative sulla qualità del sonno,
sulla concentrazione e la memoria, sul sistema immunitario e sul metabolismo. Per cui le
persone di gruppo B hanno l’esigenza di mettere un freno alla produzione di cortisolo, un
risultato che si può ottenere tramite la giusta alimentazione e con un adeguato stile di vita.

Che cos’è il cortisolo?

E’ un ormone che viene prodotto in situazione di forte o continuato stress (infatti è


conosciuto come ormone dello stress). E’ molto importante, perché ha il compito di inibire
le funzioni corporee non indispensabili nel breve periodo, garantendo il massimo sostegno
agli organi vitali. Però alla lunga, un cortisolo constantemente alto può avere effetti assai
deleteri sull’organismo. Percui le persone di gruppo sanguigno B dovrebbero cercare di
svolgere attività fisiche e/o tecniche di rilassamento che gli permettano di normalizzare i
livelli basali di cortisolo.

Essere predisposti geneticamente non significa che svilupperai con certezza una delle
qualunque patologie fin’ora menzionate. E’ vero che i fattori di rischio per contrarre queste
malattie sono più alti in voi che in persone di altri gruppi, ma seguendo correttamente la
dieta del gruppo sanguigno B proposta in questo articolo, ti sarà possibile annullare tutti i
fattori di rischio.

Perdita di peso

il mais è tra gli alimenti da evitare

Per perdere peso le persone di gruppo B devono evitare accuratamente alcuni alimenti a
cui sono intolleranti, in quanto contengono delle lectine particolarmente nocive per il loro
organismo, che tendono a inibire le funzioni dell’insulina, provocando insulino-resistenza.
Questi alimenti sono: il mais, il grano saraceno, le arachidi, le lenticchie e il sesamo. Il
consumo di questi alimenti, oltre ad un aumento del peso, può portare molti altri problemi,
come stanchezza, ritenzione idrica, problemi di concentrazione, ecc.

Tra gli alimenti “peggiori” troviamo anche il frumento che contiene una lectina
particolarmente aggressiva sulle persone di gruppo B, soprattutto se viene assunta in
combinazione ad altre lectine dannose (come quelle contenute nel pollo o nel pomodoro).
Per cui alimenti come pane, pasta, grissini, cracker, pizza e qualsiasi altro farinaceo a
base di farina di frumento (00, 0, 1, 2, integrale, ecc.) sono assolutamente da evitare, dato
che rappresentano la causa principale dell’aumento di peso, nonché di molti altri disturbi.

Inoltre, per perdere peso, le persone di gruppo B devono evitare di cenare tardi e di
mangiare carboidrati a cena. A tal proposito Dott. Mozzi consiglia un pasto a base di
proteine animali (carne, pesce o uova) accompagnate da verdure di stagione, crude o
cotte. Cenare alle 19:00 anziché alle 20:00-21:00 e farsi una passeggiata a passo rapido
di mezz’ora subito dopo il pasto, può fare la differenza tra perdere e non perdere peso.

Stress ed attività fisica

Le persone di gruppo sanguigno B mostrano la loro tendenza a ricercare sempre una


condizione di equilibrio anche nella risposta allo stress, che consiste infatti in una via di
mezzo tra l’iperattività mentale del gruppo A e l’aggressività fisica del gruppo 0.

l’escursione è un ottima attività fisica anti-stress

I motivi di questo comportamento sono insiti nel materiale genetico ereditato dai nostri
antenati, ovvero alla necessità di adattarsi a una situazione ambientale estremamente
variegata. I primi uomini di gruppo sanguigno B dovevano avere il coraggio e la resistenza
fisica indispensabili per conquistare nuovi territori, ma anche pazienza e spirito di
collaborazione per insediarvisi stabilmente.

Oggi queste persone riescono a gestire molto bene lo stress proprio perché abituate da
secoli a fronteggiare situazioni insolite. Sono, in definitiva, meno portate alla
contrapposizione rispetto al tipo 0, ma anche più «caricate» fisicamente rispetto al tipo A.

L’attività fisica deve pertanto soddisfare queste opposte esigenze, essere cioè non troppo
impegnativa né sul piano fisico, né su quello mentale e possibilmente deve coinvolgere
anche altre persone. Gli sport che maggiormente sposano queste esigenze e che il Dr.
D’Adamo consiglia, sono: le escursioni a piedi o in bicicletta, le arti marziali meno violente,
il tennis e gli esercizi aerobici.

Praticare sport è uno dei metodi migliori per tenere sotto controllo lo stress e di
conseguenza i livelli di cortisolo. A tal scopo il Dr. Peter D’Adamo consiglia anche alcune
pratiche altrettanto utili, che le persone di grupppo B possono seguire, diminuendo i livelli
di cortisolo e migliorando sostanzialmente la qualità della loro vita.

La meditazione e in particolare le tecniche di meditazione trascendenziale, risulta


particolarmente efficace per combattere lo stress. Infatti è stato provato scientificamente
che durante la meditazione il cortisolo tende a calare, specialmente nei soggetti che lo
praticano per lungo tempo e si mantiene a livelli più bassi anche dopo il termine della
seduta.

Anche della musica rilassante ricopre un ruolo fondamentale per abbassare i livelli di
cortisolo, con un effetto calmante sul cervello, soprattutto mentre si sta affrontando un
periodo di forte stress. In particolare il Dott. D’Adamo consiglia l’ascolta di musica classica
e il valzer, poi ovviamente oguno sceglierà in base ai propri gusti.

Infine alcune erbe officinali ad azione adattogena (vedi dieta del gruppo B, sezione erbe)
possono essere molto utili per regolare il cortisolo e migliorare la risposta allo stress.

Personalità

Nel suo libro “La salute su misura” il Dott. D’Adamo descrive le persone di gruppo B come
generalmente calme e rilassate, che riescono a superare più facilmente le arrabbiature e a
conserviare chiare priorità, sapendo accettare serenamente i propri limiti. Tuttavia, se
sottoposti a situazioni di costante stress anche la persona di sangue B può cadere nella
depressione e nello sconforto, specialmente se segue una cattiva alimentazione. Il
naturopata americano li descrive anche come anticonformisti e spesso intolleranti alle
regole e alle schematizzazioni.

Il “ketsuekigata” (la dottrina dei gruppi sanguigni) considera le persone di sangue B come
personaggi creativi, dinamici, brillanti, intraprendenti e curiosi. Li considera dei tipi quasi
sempre allegri e vivaci, molto socievoli e loquaci, capaci di comportarsi e vestirsi con
classe e stile.

Di contro le persone di gruppo B vengono ritenute anche molto dispersive, inaffidabili e


spesso egocentrici. Tendono a muoversi solo secondo i propri ritmi, e senza farsi
coinvolgere dalle regole impostegli dalla società, o dagli altri.

La dieta del gruppo B

Quella che ti appresti a leggere è la dieta del gruppo sanguigno B, il programma dietetico
proposto dal Dottor Mozzi al fine di mantenere e ristabilire un ottimo stato di salute,
ritrovare il tuo peso-forma, annullare gli effetti dello stress, migliorare le tue performance
sportive e ridurre al minimo i fattori di rischio di cui abbiamo discusso fino ad’ora e a cui
sono particolarmente predisposte le persone di sangue B.

Di seguito troverai anche alcuni utili consigli che altro non sono che “un estratto” del primo
e del secondo libro di Peter J. D’Adamo, “L’Alimentazione su Misura” (leggi la recensione)
e “La salute su Misura“ (leggi la recensione).

L’alimentazione del gruppo B risulta essere molto variegata, con poche ma significative
restrizioni. Infatti la dieta prevede una vasta scelta tra i cibi di origine animale e vegetale,
ma andranno però evitati con cura alcuni prodotti che per questo gruppo sanguigno
risultano essere particolarmente nocivi.
Nell’articolo gli alimenti, così come vengono riportati nel libro del Dott. Piero Mozzi, sono
suddivisi per categoria (carne, pesce, cereali, legumi, ecc.) e in base alla compatibilità con
il gruppo B. Più precisamente vengono classificati in questo modo:

Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili,
digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia. Possono però creare problemi se
utilizzati in quantità eccessiva.
Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la
tolleranza e la digeribilità. In alcuni casi questi alimenti possono essere addirittura più
tollerabili di quelli indicati come “benefici”.
Alimenti nocivi: sono dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibbile, o
raramente. Chi manifesta patologie gravi dovrebbe evitarli totalmente.

Ci tengo ancora una volta a precisare che l’elenco riportato in questa pagina, per motivi di
copyright, è solo parziale e manca inoltre di parecchi suggerimenti, precisazioni ed esempi
di pasti consigliati che troverai acquistando il libro originale “La dieta del dottor Mozzi“

CARNE

Carne d’agnello, una delle più digeribili

Nella dieta del gruppo B la carne è un’alimento importante. Le persone di tipo B sono
infatti in grado di metabolizzare in modo molto efficiente le proteine animali, sia della carne
bianca, che della carne rossa. Tuttavia ci sono alcune eccezioni.

Per esempio il pollo, uno dei cibi più diffusi al mondo, non è assolutamente adatto al
gruppo B. Infatti i muscoli e gli organi interni di questo animale contengono una lectina
particolarmente nociva per il tuo sistema digerente. Il consumo di questa lectina, a lungo
andare, può favorire la comparsa di disturbi circolatori e immunitari. Il tacchino e il fagiano
sono alternative eccellenti che non presentano questo inconveniente.

Le carni migliori, consigliate sia dal Dott. Mozzi che dal Dott. D’Adamo, sono le parti magre
dell’agnello e del montone. Queste carni sono generalmente tra le più digeribili, aiutano a
costruire massa magra e incrememtano il tasso di metabolizzazione.

Alimenti benefici: agnello, capretto, capriolo, cervo, coniglio, daino e montone

Alimenti neutri: manzo, tacchino, fegato (non di maiale o pollo), vitello

Alimenti nocivi: cinghiale, maiale, oca, pernice, cappone, pollo, gallo, quaglia e qualsiasi
carne affumicata

PESCE

Sgombro, un’eccellente fonte di Omega-3


Il pesce è un alimento ottimo per le persone di tipo B, soprattutto quello che vive nelle
acque fredde e profonde degli oceani come il merluzzo e il salmone, ricchi di grassi
particolarmente benefici, specialmente se consumati crudi. Infatti la cottura rende i grassi
del pesce meno digeribili, per cui il Dott. Mozzi, a chi ha difficoltà a digerire il pesce cotto,
consiglia spesso di consumarlo crudo, magari aggiungendo una spremuta di mezzo
limone per migliorarne il sapore. Il pesce crudo è un ottimo antinfiammatorio ed è
caldamente consigliato alle persone con patologie autoimmuni e malattie infiammatorie
croniche.

Il pesce è anche un’ottima fonte di acido docosaesanoico (DHA), un nutriente


indispensabile per assicurare una buona funzionalità a nervi e tessuti e una crescita
equilibrata.

Granchi, aragosta, gamberetti e frutti di mare, invece, sono sconsigliati perché contengono
lectine dannose. È interessante osservare che i primi uomini con gruppo sanguigno di tipo
B erano soprattutto ebrei, ai quali era proibito, per motivi religiosi, il consumo di questi
alimenti. E visto che spesso tali divieti hanno motivazioni di tipo igienico, è possibile che
crostacei e frutti di mare fossero vietati proprio perché poco digeribili.

Alimenti benefici: caviale, merluzzo, nasello, salmone (non affumicato), sardina, sgombro,
sogliola e storione

Alimenti neutri: carpa, capesante, coregone, orata, palombo, persico, pesce gatto, pesce
spada, seppia, tonno, triglia, trota

Alimenti nocivi: acciuga, anguilla, aragosta, branzino, cozze, gamberi, granchio, lumache
di terra, ostriche, persico, polipo, ricciola, salmone affumicato e vongole

Sconsigliato il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al naturale piuttosto


che in scatola. Da evitare la combinazione pesce-latticini.

LATTE, DERIVATI E UOVA

Kefir di latte, l’alternativa probiotica allo yogurt

Il gruppo sanguigno B è l’unico che tollera abbastanza bene un gran numero di prodotti
caseari. La ragione, ci spiega Peter D’Adamo, è che l’antigene di tipo B è formato da
fucosio e da Dgalattosamina, e quest’ultima contiene lo stesso zucchero presente nel
latte.

Tuttavia il sistema digerente di molte persone di gruppo B, specialmente in età adulta, è


sprovvisto dell’enzima lattasi, l’enzima necessario per digerire lo zucchero contenuto nel
latte: il lattosio. Queste persone dovranno evitare il consumo di latte fresco, ma potranno
usufruire di prodotti fermentati che contengono naturalmente lattasi, come lo yogurt e il
kefir.
Vanno invece assolutamente evitati i formaggi grassi, stagionati ed affumicati, che le
persone di gruppo B, al pari di qualsiasi altro gruppo sanguigno, non riescono a digerire
bene e che nel lungo periodo possono provocare anche danni assai seri all’apparato
digerente e in seguito a tutto l’organismo. Tra i vari tipi di latte, il latte di capra e di pecora
sono da preferire al classico latte vaccino.

In ogni caso i latticini non rappresentano un alimento indispensabile e anche le persone di


sangue B ne possono fare tranquillamente a meno. Se ti stai chiedendo dove reperire il
calcio in mancanza di latticini, sappi che la maggior parte delle verdure, i legumi e la frutta
secca possono colmare tranquillamente questa lacuna.

Per quanto riguarda le uova, queste sono un’eccellente fonte proteica e le persone di
gruppo B possono tranquillamente consumarne anche 1-2 al giorno. Non saranno mai le
uova a spedire in orbita il tuo colesterolo!

Alimenti benefici: uova, feta (formaggio fresco di capra, pecora e di tipo greco), formaggio
di capra, formaggio fresco magro, kefir, latte di capra scremato, latte vaccino scremato,
mozzarella, ricotta magra, yogurt vaccino

Alimenti neutri: camembert, cheddar, edam, emmental, formaggio fuso, gelato, latte di
capra intero, latte vaccino intero, parmigiano, provolone

Alimenti nocivi: tutti i formaggi grassi e stagionati (ad esempio il gorgonzola) e tutti i loro
derivati (mascarpone, panna, ecc..)

Il dottor Mozzi consiglia di ridurre al minimo, o ancora meglio evitare tutti i latticini in caso
di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata. Le persone con problemi di colite devono
ridurre drasticamente il consumo di latte e derivati. Il latte di capra va sempre preferito a
quello bovino. Latte e latticini non vanno mai combinati con carne, pesce e legumi. Le
uova non vanno mai mangiate fritte in olio, o burro.

OLIO E BURRO

Olio di Canapa, un antinfiammatorio naturale

Le persone di gruppo B devono essere particolarmente caute nell’utilizzo degli oli. L’olio
extravergine d’oliva, anche se nel libro è riportato tra i “neutri” è uno di quelli che può dare
qualche problemino, dato che le olive sono tra quegli alimenti che il gruppo B spesso non
tollera affatto.

Sicuramente da evitare sono l’olio di sesamo, di semi di girasole e di mais che contengono
lectine poco tollerate dall’apparato digerente di tipo B. L’olio vegetale maggiormente
consigliato dal Dott. Mozzi è l’olio di vinaccioli, ricavato dalla spremitura a freddo dei semi
d’uva. Infatti l’uva, al contrario delle olive, rappresentano un alimento eccellente e ben
tollerato dall’apparato digerente delle persone di gruppo sanguigno B.
Tra gli oli meglio tollerati troviamo anche l’olio di lino e di semi di canapa, ottime fonti
vegetali di acidi grassi Omega-3.

Alimenti benefici: olio di riso, olio di vinacciolo

Alimenti neutri: burro, burro di mandorle, olio di semi di canapa sativa, olio extravergine
d’oliva

Alimenti nocivi: burro di arachidi, burro di sesamo, olio di cartamo, olio di girasole, olio di
mais, olio di ravizzone, olio di semi di zucca, olio di sesamo, olio di soia

Si consiglia sempre di mangiarli a crudo (senza eccedere), evitando di cuocerli, o friggerli.

SEMI E FRUTTA SECCA

Mandorle, eccellente fonte di magnesio e di calcio

Per chi appartiene al gruppo B, semi e frutta secca può costituire un importante fonte
complementare di proteine, sali minerali, vitamine ed acidi grassi. Le mandorle sono tra i
semi meglio tollerati, ma a volte la pellicina che le riveste può dare qualche problemino
digestivo. In tal caso il Dott. Mozzi consiglia di pelare le mandorle, riscaldandole prima su
di un pentolino con dell’acqua bollente. Basterà lasciarle in ammollo per 2-3 minuti, poi
una volta estratte dall’acqua sarà abbasta facile togliere la pellicina a mano. Anche le noci
e i semi di canapa in genere sono ben tollerati e costituiscono una preziosa risorsa in
quanto ad Omega-3.

Le arachidi, i semi di sesamo e di girasole contengono lectine che interferiscono con la


produzione di insulina e sono dunque da evitare.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: castagne, mandorle, noci, semi di canapa sativa, noci del brasile, noci
pecan

Alimenti nocivi: anacardi, arachidi, nocciole, pinoli, pistacchi, semi di girasole, semi di
papavero, semi di sesamo, semi di zucca

Si consiglia di controllare che la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi
secchi, ecc.) non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti. Con le noci il dottor Mozzi
consiglia di non eccedere e non consumarle in estate. Le castagne non vanno consumate
d’estate ed evitare di abbinarle con il latte.

SOIA

Latte di soia per sostituire il latte vaccino


Anche se qui viene riportata come “neutra” la soia e i suoi derivati (come il latte e lo yogurt
di soia) non sempre vengono ben tollerati dalle persone di gruppo B. Per avere la certezza
dovresti dunque fare dei “test”, mangiando dei prodotti a base di soia a stomaco vuoto e
osservare le risposte immunitarie del tuo corpo. Se non noti nessun disturbo evidente, è
probabile che la soia per te non costituisce un problema.

Nel caso tu sia intollerante al lattosio, il latte di soia può rappresentare un buon sostituto.
Attenzione però ai prodotti contenenti OGM (organismi geneticamente modificati),
specialmente se provengono dall’estero e dagli Stati Uniti (paese dove la coltivazione
OGM è legale). La soia infatti è uno dei prodotti maggiormente a rischio OGM.

Alimenti benefici:

Alimenti neutri: bevande a base di soia, yogurt di soia, tofu (formaggio di soia)

Alimenti nocivi:

Verificare che la soia non si OGM e attenzione perché non sempre è ben tollerata

LEGUMI

Borlotti, fonte nobile di proteine e ferro

Se sei di gruppo B, alcuni legumi e fagoli per te costituiscono una fonte preziosa di
proteine, di fibre, vitamine e sali minerali. I legumi, insieme ad una buona scelta di carne e
di pesce, sono fonti proteiche più che sufficienti per costuire la massa dei tessuti attivi.

Inoltre i legumi sono i sostituti ideali dei cereali per fare il pieno di carboidrati. Mangiare
legumi al posto dei cereali (anche di quelli consentiti) significa ridurre il colesterolo, il peso,
la glicemia e la pressione.

Tra le varietà di legumi da evitare troviamo lelenticchie, i ceci, e i fagiolini dall’occhio, tutti
prodotti che contengono lectine che interferiscono con la produzione di insulina e che
quindi favoriscono l’aumento del peso.

Alimenti benefici: fagioli bianchi di Spagna, fagioli di lima

Alimenti neutri: borlotti freschi e secchi, fagioli rossi, fagiolini, fave, meraviglie di Venezia,
piselli, taccole, soia gialla e verde

Alimenti nocivi: azuki (soia rossa), ceci, fagioli dell’occhio, fagioli neri, lenticchie

Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali. La soia non tutti la
tollerano

CEREALI E SIMILI
Riso nero, una varietà di riso integrale a basso indice glicemico

In condizioni normali le persone di gruppo B possono fare uso di diversi tipi di cereali.
Quelli maggiormente consigliati sono i cereali che non contengono glutine, decisamente
più facili da digerire. Tra questi troviamo il miglio, la quinoa e tutte le varietà di riso
integrale. Dato che il metabolismo umano rallenta dopo le 17:00, il consumo di amidi, e
quindi di cereali, andrebbe rilegato esclusivamente alle prime ore della giornata e mai a
cena. Mangiare carboidrati a cena può comportare un aumento del peso, del colesterolo,
della pressione e picchi glicemici notturni. Per cui il Dott. Mozzi consiglia di evitare i cereali
la sera, almeno che successivamente non sia prevista un’intensa attività fisica che ti
permetta di consumare i carboidrati introndotti durante la cena.

Tra tutti i cereali il peggiore è senz’altro il frumento. Oltre a contenere una quantità di
glutine estremamente elevata – il che alla lunga può dare problemi anche a persone che
non ne sono direttamente intolleranti – il frumento contiene una particolare lectina che si
attacca ai recettori per l’insulina presenti sulle cellule adipose, impedendo all’ormone di
svolgere bene la sua attività. Di conseguenza, i grassi avranno maggiore difficoltà a
essere utilizzati come combustibile. Secondo il Dott. Mozzi un consumo quotidiano di
prodotti a base di frumento, e in generale di prodotti contenenti glutine, oltre a portare su il
peso, è direttamente collegato allo sviluppo di moltissime patologie autoimmuni e di
alcunte tipologie di Cancro, come la leucemia e il Cancro ai polmoni.

Un altro cereale da evitare è la segale, che contiene una lectina che disturba la
circolazione e può indurre gravi disturbi come l’ictus. Il mais e il grano saraceno, invece,
rallentano il metabolismo, riducono l’efficienza dell’insulina, promuovono la ritenzione di
liquidi e una minore resistenza agli sforzi. È meglio quindi evitarli, per non sentirsi stanchi
e per non acquistare chili superflui.

Alimenti benefici: miglio, quinoa, farina e crusca di riso, riso integrale e semi-integrale, riso
selvaggio, riso rosso, riso nero

Alimenti neutri: avena, farina e crusca d’avena, riso basmati e riso bianco

Alimenti nocivi: amaranto, amido di mais, couscous, crusca e farina di frumento, farina di
grano duro, farina di mais (polenta), farina d’orzo, farro, frumento, germe di grano, grano
saraceno, kamut, mais, orzo perlato, orzo, semola di frumento, segale e farina di segale,
tapioca

Si consiglia sempre di evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età. Essi
tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. La quinoa è un elemento molto
valido, ma se ne sconsiglia l’uso sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di
mangiarla sempre ben cotta. Il riso e miglio è meglio non consumarlo insieme al vino, al
limone e alla zucca. Il dottor Mozzi consiglia sempre di evitare tutti i cereali con il glutine,
anche se in teoria alcuni, come l’avena, fanno parte di alimenti tollerati dal gruppo B

VERDURA
Cavolfiore, ricco di vitamina C e sostanze antitumorali

Le verdure forniscono fibre, vitamine, sali minerali e antiossidanti indispensabili per il


corretto funzionamento di tutto l’organismo e andrebbero inserite ad ogni pasto,
scegliendo in base alla stagionalità e preferendo prodotti freschi e biologici.

Tra i prodotti maggiormente consigliati troviamo tutte le verdure della famiglia delle
crucifere, come i broccoli, la verza, i cavolini di bruxelles, i cavolfiori, le diverse varietà di
cavolo, ecc. Questi ortaggi tipicamente invernali sono l’ideale per potenziare il sistema
immunitario e renderlo più reattivo nella lotta contro virus e batteri. Inoltre contengono
sostanze benefiche con spiccata attività antitumorale.

Le cipolle sono ottime per la presenza di quercitina, un potente antiossidante con attività
antitumorale. In generale tutte le verdure a foglia verde sono caldamente consigliate per il
loro prezioso contenuto di magnesio, il cui apporto è fondamentale quando si ha a che
fare con situazioni stressanti e quando le difese immunitarie sono troppo basse. L’ aglio è
un alleato prezioso contro infezioni batteriche e virali, inoltre ha la capacità di abbassare
glicemia e pressione arteriosa.

Le patate e le patate dolci per il gruppo B rappresentano una valida alternativa ai cereali,
in quanto sono ricche di carboidrati facilmente assimilabili, oltre che di vitamine del gruppo
B e potassio.

Tra le verdure da evitare c’è il pomodoro, che dev’essere accuratamente evitato dato che
contiene una lectina mal tollerata dal sistema digerente del gruppo B.

Alimenti benefici: broccoli, carote, cavolfiore, cavolini di bruxelles, cavolo cinese, erbette,
melanzane, pastinaca, patate dolci bianche e rosse, peperoni, prezzemolo e verza.

Alimenti neutri: aglio, alghe marine, asparagi, cavolo rapa, cerfoglio, cetrioli, coste, daikon,
germogli di soia, funghi, finocchio, indivia, lattuga, patate, peperoncino rosso, porro,
radicchio, rafano, rape, rucola, scalogno, sedano, spinaci, tarassaco, zenzero, zucchini.

Alimenti nocivi: carciofi, olive verdi e nere, pomodori, rapanelli, zucca.

Si consiglia di evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato digerente.


Evitare il consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro consumo se si ha
problemi al fegato. Consumare solo verdura di stagione. Le patate possono sostituire
benissimo pane e pasta.

FRUTTA
Uva nera, preziosa fonte di vitamine e licopene

Le persone di tipo B possono sbizzarrirsi a scegliere quali frutti gustare, perché sono
veramente pochi quelli che devono evitare. La scelta della frutta va fatta cadere sempre in
base alla stagionalità, preferendo prodotti biologici e a chilometri zero.

Tra i vari tipi di frutta possiamo citare i mirtilli rossi, indicati dal Dr. D’Adamo in caso di
infezioni urinarie, dato che hanno proprietà antiadesive molto utili per impedire ai batteri
patogeni di aderire alle cellule della vescica e delle vie urinarie. L’ananas è ricco di
bromelina, una sostanza che aiuta a combattere il meteorismo, oltre che a perdere chili di
troppo. L’uva nera e l’anguria sono frutti ricchi di licopene, una sostanza con spiccate
proprietà antiossidanti.

Bere un bicchiere di acqua tiepida con l’aggiunta di mezzo limone, è un ottimo modo per
iniziare la mattinata. Trattasi di un rimedio naturale per depurare l’organismo, riattivare il
metabolismo e migliorare la funzionalità intestinale (sia se si è stitici, sia se si ha problemi
di diarrea).

Se hai il naso constantemente chiuso (entrambi o solo una narice), mangiare una prugna
secca non denocciolata, tenendo poi in bocca il nocciolo, è un rimedio eccellente e
collaudato per liberarlo. Provare per credere!

Le bacche di sambuco sono eccellenti per prevenire e contrastare l’insorgere


dell’influenza. Attenzione però a non abbondare, perché un eccessivo consumo di queste
bacche può provocare diarrea e nausea.

Alimenti benefici: ananas, banana, mirtillo rosso, prugne, uva.

Alimenti neutri: albicocca, anguria, arancia, datteri, fichi, fragole, kiwi, lamponi, limone,
mandarino, mandarancio, mango, mela, melone, mirtilli, more, pera, pesche, pesche noce,
pompelmo, ribes nero e rosso, uva sultanina.

Alimenti nocivi: avocado, cachi, fichi d’india, melograno, noce di cocco, rabarbaro
Si consiglia di consumare la frutta di stagione e preferibilmente d’estate. Non va mai
combinata con cereali, farinacei e legumi.

SPEZIE E SIMILI

Peperoncino, migliora la circolazione e tonifica il cuore

Le spezie vengono utilizzate nella cucina Occidentale soprattutto per esaltare il sapore
delle nostre pietanze, ma molte di queste presentano proprietà benefiche in grado di
aiutare la digestione e di potenziare il sistema immunitario.

In generale tutte le spezie aromatiche maggiormente conosciute, come la salvia, li


rosmarino, il timo, la menta e l’origano, possono essere usate per condire la carne e il
pesce e per migliorarne la digestione. Anche il consumo di peperoncino è particolarmente
indicato per le persone di gruppo sanguigno B. Questa spezia piccante migliora la
circolazione sanguigna ed è un ottimo cardioprotettivo. Tra tutte le varietà di peperoncino,
quella che sembra dare maggiori benefici è il pepe di cayenna.

Lo zenzero è ottimo per migliorare la funzionalità intestinale, in caso di nausea, di crampi


allo stomaco o di flatulenza. Ha anche ottime proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.
Un’altra spezia riscaldante, meno conosciuta e a cui le persone del gruppo B rispondono
molto bene, è il rafano. Le radici di questa pianta hanno un sapore piccante e un odore
pungente e se consumate fresche per condire insalate o altre pietanze, hanno ottime
proprietà digestive, diuretiche ed antibatteriche, specialmente per le vie urinarie .

Il Dott. D’Adamo consiglia anche l’uso del lievito di birra per migliorare il metabolismo degli
zuccheri e assicurare un salutare equilibrio della flora batterica intestinale.

Alimenti benefici: curry, pepe di cayenna, rafano, zenzero.

Alimenti neutri: aceto balsamico, aceto di mele, aceto di vino rosso e bianco, aglio, alloro,
aneto, anice, basilico, bergamotto, capperi, cardamomo, carruba, cerfoglio, chiodi di
garofano, dragoncello, erba cipollina, semi di finocchio, maggiorana, menta, menta
piperita, miso (di sola soia), noce moscata, origano, paprika, pepe della giamaica, pepe
nero in grani, peperoncino rosso, rosmarino, sale (senza eccedere), salvia, santoreggia,
senape, tamari (salsa di sola soia), tamarindo, timo, zafferano.

Alimenti nocivi: amido di mais, cannella, gelatina, glutammato, ketchup.

ERBE, PIANTE E TISANE

Liquirizia, un antivirale naturale

Le erbe officinali che possono fare al caso del gruppo B sono davvero tante e non è quindi
possibile menzionarle tutte. Tuttavia c’è da dire che una persona di sangue B che segue
correttamente questo regime alimentare, probabilmente non avrà mai bisogno di ricorrere
a questi rimedi, dato che già di suo ha un sistema immunitario molto sviluppato.

Tra le erbe medicinali maggiormente consigliate dal Dott. Peter D’Adamo troviamo la
liquirizia. La radice di liquirizia è particolarmente indicata per stimolare le capacità antivirali
del sistema immunitario ed è molto utile anche in caso di sindrome da affaticamento
cronico. Va però evitata dai soggetti con problemi di ipertensione e va assunta con
moderazione perché può avere diversi effetti collaterali. Nel caso vogliate utilizzarla il
consiglio è di farsi seguire da un bravo naturopata, da un erborista o da un medico
specializzato.

Per migliorare le difese immunitarie contro l’attacco di virus (punto debole del gruppo B),
Peter D’Adamo consiglia anche l’uso di estratti a base di funghi medicinali facenti parte
dell’antica Medicina Tradizionale Cinese. Questi sono lo shiitake, il maitake e il ganoderma
lucidum (reishi). Secondo il parere del naturopata questi funghi sono particolarmente
efficaci nel migliorare le difese organiche dagli attacchi dei virus. Questi i funghi hanno
anche proprietà adattogene, molto utili quando si tratta di far fronte allo stress e
regolarizzare i livelli di cortisolo. A tal proposito il Dr. D’Adamo, per le persone di gruppo
sanguigno B, consiglia anche il ginseng coreano per gli uomini (da evitare per chi ha
problemi di ipertensione) e il ginseng siberiano (Eleutherococcus senticosus) per
entrambe i sessi. Quest’ultimo è ottimo anche per abbassare la pressione sanguigna.

Altri immunostimolanti altrettanto efficaci e consigliati anche dal Dott. Piero Mozzi, sono
l’echinacea e la rosa canina. Il gemmoderivato di rosa canina è indicato dal Dott. Mozzi
anche in caso di patologie autoimmuni e malattie infiammatorie croniche.

Se vuoi fare uso di estratti secchi o pastiglie a base di erbe o funghi medicinali, prima
dell’acquisto fai molta attenzione agli ingredienti. Non è raro che questi prodotti
contengano amido di mais, o edulcoranti, o peggio ancora maltodestrine (uno zucchero
ricavato dal mais e di dubbia provenienza). Questi prodotti vanno assolutamente evitati.

Alimenti benefici: camomilla romana, ginseng, liquirizia radice, menta piperita, passiflora,
propoli, rosa canina, salvia, zenzero.

Alimenti neutri: achillea, camomilla, calendula, cardo mariano, echinacea, eucalipto,


iperico, menta, sambuco, tarassaco, timo, valeriana.

Alimenti nocivi: aloe, barbe di mais, borsa del pastore, fieno greco, genziana, senna, tiglio,
verbasco.

DOLCI

Sciroppo d’acero, un’alternativa a zucchero e miele

Con i dolci e gli zuccheri la parola d’ordine è sempre moderazione. Il gruppo B è l’unico a
cui è consentito di mangiare ogni tanto del cioccolato al latte. Tuttavia abbiate cura di
evitare quel prodotto spalmabile che contiene anche delle nocciole (e chissà quali altre
schifezze). Ricordo infatti che per voi le nocciole sono nocive. In ogni caso la cioccolata,
che sia al latte o fondente, andrebbe consumata con parsiomina, soprattutto per le
persone che sono avanti con gli anni.

Il miele è un ottimo sostituto dello zucchero e il Dott. Mozzi lo consiglia soprattutto per
dolcificare le bevande.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: cioccolato al latte e fondente (senza nocciole), miele, sciroppo d’acero,
zucchero di barbabietola e di canna.

Alimenti nocivi: aspartame, caramelle, dolci senza zucchero, dolcificanti di sintesi, gomme
da masticare, maltodestrine, sciroppo d’agave, sciroppo di mais, xilitolo.

I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi
di zuccheri (edulcoranti) che fanno molto più male del normale saccarosio. Utilizzare con
cautela le bevande a base di cereali. Il dottor Mozzi consiglia, a tutti e in particolare a chi è
allergico alle graminacee, di consumare lo zucchero bianco piuttosto che quello di canna
(in quanto la canna fa parte della famiglia delle graminacee).

BEVANDE

Vino rosso, berlo ogni tanto fa bene al cuore

Tra gli alcolici il gruppo B può fare un uso moderato del vino, sia bianco che rosso. Mezzo
bicchiere di vino rosso è considerato un’ottimo tonico del cuore, e può andare bene se non
viene consumato in abbinamento a del riso o ad un piatto di pasta.

Il caffè, soprattutto se bevuto caldo e senza zucchero, rappresenta un ottimo digestivo e in


genere è ben tollerato dalle persone di gruppo B, tuttavia è consigliabile non bere più di 1-
2 caffè al giorno. Il caffè di cicoria è l’alternativa al comune caffè qual’ora vogliate evitare
bevande contenenti caffeina. Il caffè di cicoria migliora le funzionalità di intestino e fegato
ed è ricco di antiossidanti, ha però il difetto di essere estremamente amaro.

Il gruppo sanguigno B è anche l’unico a possedere un sistema digerente in grado di


tollerare il tè nero, ma il tè verde risulta comunque la scelta migliore, dato che contiene
parecchi polifenoli con spiccate proprietà antitumorali.

La birra è consentita a patto che sia ricavata dal riso.

Alimenti benefici: acqua naturale, caffè di cicoria, tè verde.

Alimenti neutri: birra di riso e di miglio, caffè (con moderazione), sidro, tisana al finocchio,
tè nero (sarebbe il tè comune), tè deteinato, vino bianco e rosso (con moderazione).

Alimenti nocivi: acqua di selz o di soda, bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra,
caffè d’orzo, superalcolici.
Il vino è meglio evitarlo alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per
cucinare.

Dieta del gruppo sanguigno AB – L’Enigma

Gruppo AB: l’enigma

IL gruppo sanguigno di tipo AB è relativamente giovane e raro: ha fatto la sua prima


comparsa meno di mille anni fa ed è posseduto solo dal 2-5 % della popolazione. Esso,
inoltre, è anche biologicamente complesso. La presenza di due antigeni, infatti, gli
conferisce caratteristiche simili, per certi aspetti, a quelle del gruppo A, per altri a quelle
del gruppo B, e per altri ancora a una fusione di entrambi i gruppi. Queste molteplici
sfaccettature possono assumere una valenza positiva o negativa a seconda delle
circostanze. Ecco perché la dieta di tipo AB deve essere seguita con particolare
attenzione.

In linea di massima, la maggior parte dei cibi dannosi per il tipo A e per quello B lo sono
probabilmente anche per il tipo AB. Fanno eccezione alcuni alimenti, come i pomodori,
che contengono lectine in grado di agglutinare tutti i gruppi sanguigni e che sembrano
essere meglio tollerati proprio dalle persone di gruppo AB.

Le persone di gruppo sanguigno AB sono spesso più resistenti e attive del tipo A,
sedentario per natura. Questa grande vitalità potrebbe essere un retaggio lasciato nella
memoria genetica dai progenitori di tipo B.

Per motivi di copyright l’elenco dei cibi riportati in questa pagina è incompleto. Puoi
consultare tutti i cibi per tutti i gruppi sanguigni nel libro “La dieta del dottor Mozzi“.
SCOPRI

DIETA GRUPPO SANGUIGNO AB – LEGENDA:

Il sistema immunitario del genotipo AB è particolarmente resistente alle malattie infettive


proprio grazie alla presenza di entrambi gli antigeni. È caratterizzato anche dall’assenza di
anticorpi anti-A e anti-B, cosa che rappresenta sia un vantaggio che uno svantaggio: se da
una parte è più resistente ad allergie e altre malattie del sistema immunitario, dall’altra
riconosce più difficilmente cellule estranee affini ai gruppi A e B. Questo comporta una
predisposizione a sviluppare tumori, poiché una delle funzioni del nostro sistema difensivo
è anche quella di riconoscere e uccidere cellule trasformate che, nel tempo, possono dare
origine a una neoplasia. I soggetti di tipo AB devono fare particolare attenzione alle
malattie dovute a parassiti, che presentano affinità con entrambi gli antigeni A e B.

In ogni caso si parla di predisposizione e ovviamente non di predestinazione. Seguendo il


programma dietetico del gruppo AB descritto qui di seguito ti sarà possibile scongiurare la
comparsa di queste patologie.
Perdita di peso

Il pollo è indigesto

L’apparato digerente del gruppo AB produce un livello di acidità gastrica insufficiente per
digerire la carne rossa, il cui consumo rappresenta uno dei principali cause dello squilibrio
del metabolismo, nonché dello sviluppo di molte patologie. Inoltre dal gruppo B ha
ereditato l’intolleranza alla carne di pollo, anch’essa indigesta e quindi da evitare. Per
smaltire i chili di troppo il Dr. Peter D’adamo consiglia dunque di ridurre drasticamente il
consumo della carne, preferendo invece fonti proteiche quali il pesce, le uova e i legumi.

Il gruppo sanguigno AB presenta inoltre una forte intolleranza verso il mais, il grano
saraceno, il sesamo, i fagioli di Spagna e di Lima e soprattutto verso il frumento. Tutti
questi alimenti che riducono l’efficienza dell’insulina e favoriscono l’aumento del peso.

Infine il consumo di carboidrati dopo le 17:00, quando il metabolismo rallenta, è da evitare,


specialmente se non si pratica un’adeguata attività fisica. Gli alimenti che contengono alti
quantitativi di carboidrati come i cereali, le patate, le castagne, i dolci e gli zuccheri.

Alimenti che invece favoriscono il dimagrimento: il pesce, il tofu, ortaggi a foglia verde,
laminaria (un alga) e l’ananas.

Stress ed attività fisica

Il problema non è tanto lo stress in sé e per sé, quanto il modo di rispondere alle situazioni
stressanti, soprattutto a quelle che si prolungano per lunghi periodi di tempo. Da questo
punto di vista le persone di gruppo sanguigno AB sono molto simili a quelle di gruppo A,
per cui le reazioni all’impatto iniziale allo stress sono principalmente di tipo psichico:
l’adrenalina liberata nell’organismo stimola i centri nervosi producendo ansia, irritabilità e
iperattività.

A lungo andare questa situazione può diventare cronica, indebolendo il sistema


immunitario e aumentando le probabilità di contrarre infezioni, malattie cardiovascolari, o
peggio ancora tumori.

Per contrastare lo stress, è importante una quotidiana attività fisica. Le persone di gruppo
AB hanno bisogno sia di attività rilassanti, più adatte a scaricare la mente, che di attività
fisiche più intense. Nel suo libro “Alimentazione su Misura” il naturopata Peter D’Adamo
consiglia come attività rilassanti l’Hatha Yoga, il Tai Chi Chuan (arte marziale cinese),
l’Aikido e il Golf, oltre ad alcuni esercizi isotonici leggeri, come le escursioni a piedi e lo
stretching. Consiglia invece nuoto, la bicicletta e la pesistica come attività fisiche più
intense per scaricare anche i muscoli.

Personalità
Nella personalità di tipo AB, l’ipersensibilità del gruppo sanguigno A si fonde con
l’equilibrio del gruppo sanguigno B. Come risultato avremo persone a volte originali,
nettamente orientate verso gli aspetti più spirituali dell’esistenza e con una scarsa
propensione a valutare le conseguenze delle proprie e altrui azioni.

Questi aspetti sono tanto radicati da poter essere osservati anche a livello biologico: il
sistema immunitario di tipo AB, per esempio, ha un atteggiamento tanto tollerante da
diventare quasi «amichevole» nei confronti di virus, batteri e svariate malattie. In pratica,
mentre l’estremo opposto, cioè il tipo 0, ha dotato il proprio organismo di un sistema
dall’allarme sofisticato ed estremamente sensibile, il tipo AB, molto fiducioso, vive con la
porta di casa perennemente aperta.

Queste qualità naturalmente rendono il tipo AB molto popolare e ricercato: è facile fare
amicizia con persone che vanno verso gli altri letteralmente a braccia aperte! Non
meraviglia quindi che molti guaritori e maestri spirituali abbiano sangue di gruppo AB.
Tutte le medaglie, però, hanno un rovescio e questo atteggiamento di indiscriminato
consenso nei confronti degli altri potrebbe impedire lo sviluppo del senso di appartenenza
alla famiglia, a una società e anche a una nazione.

Uno dei più noti e famosi traditori statunitensi, Benedict Arnold, si ritiene appartenesse
proprio al gruppo sanguigno AB. Per contro, il carisma di queste persone può diventare un
peso tanto gravoso da essere motivo di profonda tristezza e angoscia. I più lampanti
esempi in questo senso sono forse stati Marilyn Monroe e John F. Kennedy.

Dieta del gruppo AB

Quella che stai per leggere è la dieta del gruppo sanguigno AB, il programma dietetico
proposto dal Dott. Piero Mozzi al fine di mantenere e ristabilire un buono stato di salute,
ritrovare il peso-forma, migliorare le tue performance sportive e annullare i fattori di rischio
di cui abbiamo discusso fino ad’ora e a cui sono particolarmente predisposte le persone di
sangue AB.

Di seguito troverai alcuni utili consigli che altro non sono che “un estratto” del primo e del
secondo libro di Peter J. D’Adamo, “L’Alimentazione su Misura” (leggi la recensione) e “La
salute su Misura” (leggi la recensione).

Gli alimenti, così come vengono riportati nel libro del Dott. Mozzi, sono stati suddivisi per
categoria (carne, pesce, cereali, legumi, ecc.) e in base alla compatibilità con il gruppo
sanguigno A. Più precisamente gli alimenti sono così suddivisi:

Alimenti benefici: si possono usare quotidianamente. Sono gli alimenti più tollerabili,
digeribili, nutrienti e portatori di forza e di energia. Possono però creare problemi se
utilizzati in quantità eccessiva.

Alimenti neutri: sono nutrienti, meno validi degli alimenti “benefici”. Verificarne sempre la
tolleranza e la digeribilità. In alcuni casi questi alimenti possono essere addirittura più
tollerabili di quelli indicati come “benefici”.
Alimenti nocivi: sono dannosi ed è quindi opportuno utilizzarli il meno possibbile, o
raramente. Chi manifesta patologie gravi dovrebbe evitarli totalmente.

Ci tengo ancora una volta a precisare che l’elenco riportato in questa pagina, per motivi di
copyright, è solo parziale e manca inoltre di parecchi suggerimenti, precisazioni ed esempi
di pasti consigliati che troverai acquistando il libro originale La dieta del dottor Mozzi“

CARNE

Coniglio, carne consentita per il gruppo AB

Sebbene i soggetti di gruppo AB mostrino di tollerare le proteine di origine animale un po’


meglio di quelli di gruppo A (soprattutto grazie agli effetti del gene B sull’assorbimento dei
grassi), devono comunque stare lontani dalle carni rosse. Il consumo di carne rossa, di
salumi e di prodotti affumicati, uniti alla scarsa produzione di succhi gastrici, del gruppo
AB, può aumentare il rischio di tumori allo stomaco.

Le persone di gruppo AB devono inoltre evitare accuratamente la carne di pollo, che


contiene una lectina particolarmente dannosa nei loro confronti che può causare fastidiose
irritazioni gastriche.

Alimenti benefici: agnello, coniglio, montone, tacchino

Alimenti neutri: fagiano,

Alimenti nocivi: anatra, cavallo, cinghiale, daino, maiale, manzo, oca, cappone, pollo,
vitello, qualsiasi tipo di carne affumicata.

PESCE

Merluzzo, ricco di proteine, vitamine ed Omega-3

Il pesce è la fonte proteica più adatta per le persone di tipo AB. Oltre alle proteine, nei
pesci troviamo vitamine (tra cui vitamina D), sali minerali e acidi grassi della serie Omega-
3, preziosi per il loro contributo antinfiammatorio contro patologie croniche e di natura
autoimmuni.

Per godere dei suoi benefici, i pesci che più ne sono ricchi, come lo sgombro, le sardine e
il salmone, andrebbero consumati soprattutto crudi, magari con l’aggiunta di un po’ di
limone e delle spezie. Infatti i grassi contenuti nel pesce sono sensibili al calore e a
temperature elevate si denaturano, perdendo la loro efficacia e diventando più difficili da
digerire. In fine ricordo che è sempre preferibile consumare pesce pescato, e non di
allevamento.

Dato che una caratteristica «ereditata» dal tipo A è il maggior rischio di sviluppare un
cancro del seno, soprattutto se tra i famigliari esiste già questo tipo di problema, il Dott.
D’Adamo consiglia di introdurre nella dieta le lumache. L’Helix pomatia, infatti, contiene
una lectina molto potente, in grado di agglutinare le cellule degenerate che danno origine
alle due più comuni forme di cancro del seno.

Alimenti benefici: cernia, luccio, lumache di terra, merluzzo, nasello, salmone (non
affumicato), sardina, sgombro, storione, tonno.

Alimenti neutri: aringa, caviale, capesante, cozze, ombrina, orata, orecchia marina,
palombo, persico, pesce gatto, pesce spada, seppia, sogliola.

Alimenti nocivi: aragosta, aringhe branzino, gamberi, granchio, ostriche, passera, polipo,
ricciola, salmone affumicato e vongole.

Il dottor Mozzi sconsiglia il pesce fritto, affumicato e impanato e predilige il pesce al


naturale piuttosto che in scatola. Da evitare la combinazione pesce-latticini.

LATTE, DERIVATI E UOVA

Feta, formaggio di pecora

Data la predisposizione e il maggior rischio a sviluppare il cancro al seno e dato che i


latticini, secondo il parere del Dott. Piero Mozzi, sono la principale causa dello sviluppo di
questo tipo di tumore, è consigliabile consumare latte e derivati con moderazione o,
ancora meglio, evitarli totalmente. Questo monito vale per tutti i latticini, anche quelli
considerati benefici e neutri.

Inoltre i prodotti caseari hanno la tendenza a produrre un eccesso di muco, responsabile


di disturbi respiratori, sinusiti e otiti. Per cui in presenza di problemi di questo tipo il
consiglio è di ridurre drasticamente il consumo di tutti i latticini.

Le uova invece rappresentano un’ottima fonte proteica al pari del pesce e possono essere
consumate anche tutti i giorni, senza avere rimorsi per il colesterolo. Non sono infatti le
uova a provocare l’innalzamento del colesterolo.

Alimenti benefici: uova, feta (formaggio fresco di capra, pecora tipo greco), formaggio di
capra, mozzarella, ricotta vaccina magra, yogurt di capra.

Alimenti neutri: crescenza, edam, latte di capra (meglio scremato), latte vaccino scremato
(con grande moderazione), yogurt vaccino magro (con moderazione).

Alimenti nocivi: brie, burro, camembert, gelati, gorgonzola, grana padano, latte intero,
panna, parmigiano reggiano, provolone, mascarpone e in generale tutti i formaggi grassi
stagionati.

Attenzione perché questo gruppo sanguigno spesso risulta essere intollerante al lattosio,
in tal caso latte e derivati, di qualsiasi animale, vanno considerati come alimenti nocivi.
Il dottor Mozzi consiglia di ridurre al minimo, o ancora meglio evitare tutti i latticini in caso
di tumori all’utero, ovaio, mammella e prostata. Le persone con problemi di colite devono
ridurre drasticamente il consumo di latte e derivati. Latte e latticini non vanno mai
combinati con carne, pesce e legumi. Le uova non vanno mai mangiate fritte in olio, o
burro.

OLIO E BURRO

Olio di lino, ricco di Omega-3

Gli oli vengono ricavati dalla spremitura a freddo di frutti e semi ricchi di grassi. Il più
famoso e consigliato è senz’altro l’olio extravergine d’oliva, ricco di grassi vegetali
monoinsaturi, molto utili per salvaguardare la salute del cuore. Anche l’olio di vinaccioli è
particolarmente indicato per il gruppo AB.

Olio di semi di canapa e olio di lino sono invece ricchissimi di acidi grassi Omega-3, molto
utili per le spiccate proprietà antinfiammatorie.

Alimenti benefici: burro di arachidi, olio extravergine d’oliva, olio di vinacciolo.

Alimenti neutri: burro di mandorle, olio di arachidi, olio di lino, olio di ravizzone, olio di soia.

Alimenti nocivi: burro, burro di nocciole, burro di sesamo, olio di girasole, olio di mais, olio
di semi di zucca, olio di sesamo

Olio e burro si consiglia sempre di mangiarli a crudo (senza eccedere), evitando di


cuocerli, o friggerli.

SEMI E FRUTTA SECCA

Pistacchi, fonte importante di vitamina B6, calcio e ferro

Semi e frutta secca rappresentano una grande fonte di proteine, rivalutata ai giorni nostri
come indispensabile per un’alimentazione equilibrata e salutare. Noci e arachidi sono le
più indicate per il gruppo AB, anche se entrambe andrebbero evitate in estate, essendo
troppo cariche di grassi, il cui apporto è invece indispensabile durante la stagione fredda.

Le persone di gruppo AB sono anche le uniche a tollerare bene i pistacchi e gli anacardi.

Alimenti benefici: arachidi, noci.

Alimenti neutri: anacardi, mandorle, noci pecan, pinoli, pistacchi, semi di canapa sativa.

Alimenti nocivi: semi di girasole, semi di papavero, semi di zucca, sesamo e burro di
sesamo.

Si consiglia di controllare che la frutta secca zuccherina (prugne secche, datteri, fichi
secchi, ecc.) non sia trattata e non ci siano zuccheri aggiunti. Con le noci il dottor Mozzi
consiglia di non eccedere e non consumarle in estate. Le castagne non vanno consumate
d’estate ed evitare di abbinarle con il latte.

SOIA

Miso, ricco di fermenti lattici vivi e vitamina B12

In genere le persone di gruppo AB tollerano abbastanza bene la soia e i derivati della soia,
tuttavia è importante verificare sempre la propria tolleranza a questo legume e assicurarsi
che non contenga OGM.

Tra i prodotti a base di soia più benefici, consigliati dal Dott. D’Adamo, c’è il miso. Il miso
fa parte dell’antica tradizione culinaria Giapponese e Cinese. Si tratta di “una sorta di
pasta” prodotta a partire dalla fermentazione della soia gialla. Viene utilizzato come fosse
un dado da cucina per la preparazione della famosa zuppa di miso a cui si possono poi
aggiungere il tofu ed erbe a piacere. Il miso è particolarmente indicato per il suo prezioso
contenuto di vitamine del complesso B (tra cui anche la B12), lectina di soia (contribuisce
ad abbassare il colesterolo) e per l’importante apporto di fermenti lattici, molto importanti
per mantenere e ristabilire l’equilibrio della flora batterica intestinale. Attenzione perché
alcune qualità di miso contengono anche orzo, non adatto alle persone intolleranti o
sensibili al glutine.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: bevanda alla soia, yogurt di soia, tofu (formaggio di soia)

Alimenti nocivi: –

Attenzione perché non tutti tollerano bene la soia, in tal caso considerarli come alimenti
nocivi.

LEGUMI

Lenticchie, ricchissime di ferro e proteine vegetali

Alimenti energetici, a basso contenuto di grassi, ricchi di calcio e fibre, i legumi


rappresentano una fonte di nutrimento fondamentale per una vita attiva, sana ed
equilibrata. Dato che apportano un modesto contributo in carboidrati, i legumi possono
sostituire egregiamente i cereali (pasta, pane, riso, mais, ecc.). Infatti, al contrario dei
cereali, il consumo di legumi favorisce la perdita del grasso corporeo e la riduzione dei
valori della glicemia, del colesterolo e della pressione.

Va detto che nei confronti dei legumi le reazioni delle persone di tipo AB sono
contraddittorie, perché a volte sono assimilabili a quelle dei soggetti A e altre volte a quelle
dei tipi B. Per esempio le lenticchie, alimento controindicato per il gruppo sanguigno B,
risultano benefiche per il tipo AB perché ricche di sostanze antiossidanti che possono
svolgere un’azione protettiva nei confronti dei tumori. I fagioli di Lima e di Spagna, invece,
rallentano la produzione di insulina e quindi producono lo stesso effetto che hanno nei
soggetti di tipo A.

Alimenti benefici: fagioli borlotti, lenticchie verdi

Alimenti neutri: cicerchie, fagioli cannellini, lenticchie comuni e rosse, lupini, piselli,
taccole, soia verde e gialla

Alimenti nocivi: azuki (soia rossa), ceci, fagioli bianchi di Spagna, fagioli dell’occhio, fagioli
neri

Si sconsiglia di combinare i legumi con latticini, frutta e cereali. La soia non tutti la
tollerano.

CEREALI E SIMILI: PANE, PIZZA, PASTA, ECC..

Miglio, un cereale senza glutine ad elevata digeribilità

Le persone di gruppo AB tollerano abbastanza bene i cereali, ma devono accuratamente


evitare il frumento. Infatti il grano oggi in circolazione è frutto di incroci genetici scelti per
aumentarne la produttività e rendere le piante più resistenti alle malattie, alla siccità e al
caldo. Ciò ha prodotto un chicco estremamente carico di glutine, il cui consumo, alla
lunga, può causare gravi intolleranze anche a soggetti inizialmente non sensibili al glutine,
con conseguenze piùttosto nefaste, come la manifestazione di patologie autoimmuni e
malattie croniche infiammatorie.

Inoltre il frumento favorisce un’eccessiva produzione di muco, quindi il suo consumo va ad


aggravare tutti i problemi respiratori, le otiti e le sinusiti. Per tutti questi motivo il Dott.
Mozzi sconsiglia il consumo di frumento e consiglia inoltre di moderare il consumo di tutti i
cereali con il glutine, compresi quelli consentiti.

Il riso e il miglio in genere sono ben tollerati, ma il loro consumo va ridotto in caso di
patologie cardiovascolari, ipertensione, diabete, colesterolo alto e problemi di sovrappeso.
Il consumo di cereali è vivamente sconsigliato a cena.

Alimenti benefici: miglio, riso (di tutti i tipi)

Alimenti neutri: amaranto, avena, quinoa, orzo e orzo perlato.

Alimenti nocivi: amido di mais, couscous, farina di mais (polenta), farro, frumento, kamut,
grano saraceno, tapioca.

Si consiglia sempre di evitare i farinacei a cena, soprattutto con l’avanzare dell’età. Essi
tendono ad alzare pressione, colesterolo, glicemia e peso. Si sconsiglia l’uso della quinoa
sotto i due anni, per madri in allattamento e si consiglia di mangiarla sempre ben cotta. Il
riso è meglio non consumarlo insieme al vino, al limone e alla zucca. Il dottor Mozzi
consiglia sempre di evitare tutti i cereali con il glutine, anche se in teoria fanno parte di
alimenti tollerati dal gruppo AB (come l’avena, l’orzo e l’orzo perlato), o comunque di
ridurne molto il consumo.

VERDURA

Pomodori, ricche di licopene, un’antiossidante

Molto ricchi di acqua, fibre, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti le verdure
costituiscono la base indispensabile per una corretta alimentazione in base al gruppo
sanguigno. Mangiare quotidianamente verdure biologiche e di stagione, sia crude che
cotte, è il modo migliore per mantenersi in salute, regolarizzare l’attività intestinale e
prevenire un gran numero di patologie.

Nel periodo freddo tutti gli ortaggi della famiglia delle crucifere (verza, cavolo cappuccio,
cavolo rosso, broccoli, ecc.) sono caldamente consigliati per il loro apporto di vitamina C e
sostanze antintumorali. Anche le cipolle sono vivamente consigliate, giacché contengono
rilevanti quantità di quercitina, un potente antitumorale.

Le erbe amare come cicoria, rucola, scarola, cime di rapa, radicchio, ecc., sono molto utili
per le persone di sangue AB, perché tra le tante proprietà benefiche di queste verdure, c’è
anche la capacità di stimolare la secrezione dei succhi gastrici, migliorando notevolmente
la digestione delle proteine animali.

In estate i pomodori, mal tollerati dalle persone di gruppo A e B, possono essere


consumati con tranquillità dalle persone di gruppo AB, che potranno beneficiare
dell’importante apporto di licopene, una sostanza protettiva nei confronti del tumore alla
prostata.

Alimenti benefici: aglio, bietole, broccoli, cavolfiore, cetriolo, pastinaca, patate dolci
bianche e rosse, prezzemolo, sedano, tarassaco e verza.

Alimenti neutri: alghe marine, asparagi, bietole e coste, cavolo cinese, cavolo rosso,
cicoria, cipolla, coriandolo, crescione, cumino, daikon, finocchi, funghi, germogli di bambù
e di soia, indivia scarola, indivia riccia, lattuga, olive verdi, patate, pomodori, porro,
radicchio, rape, rucola, scalogno, spinaci, tartufo, zenzero e zucchine.

Alimenti nocivi: carciofi, olive nere, peperoncino, peperoni, ravanelli, rabarbaro cinese,
topinambur.

Il dottor Mozzi consiglia di evitare l’aglio se si manifestano infiammazioni all’apparato


digerente. Evitare il consumo di funghi fritto, o impanato ed è meglio evitare il loro
consumo se si ha problemi al fegato. Consumare solo verdura di stagione. Non eccedere
con il prezzemolo che va mangiato esclusivamente crudo e comunque mai in gravidanza.
Se viene cotto diventa tossico per l’organismo.
FRUTTA

Ciliegie, preziosa fonte di vitamine e sostanze antitumorali

La frutta è ricca di acqua, vitamine, sali minerali e sostanze antiossidanti utili per il corretto
funzionamento di tutto l’umano. Tuttavia la frutta contiene anche molti zuccheri. Per
questo motivo il Dott. Mozzi consiglia di consumare poca frutta al giorno e preferibilmente
all’interno della prima metà della giornata, dando così tempo all’organismo di smaltire gli
zuccheri in eccesso. La frutta va inoltre scelta in base alla stagionalità, evitando di
consumare frutti provenienti da paesi lontani o coltivati in serra.

Tra i frutti maggiormente consigliati dal Dott. D’Adamo troviamo le ciliegie, le more e i
mirtilli, che contengono pigmenti capaci di bloccare la produzione di poliammine, sostanze
chimiche che concorrono all’aumento del peso e aumentano le probabilità delle mutazioni
cellulari e quindi dello sviluppo di un tumore.

Un frutto che non dovrebbe mancare mai nella dieta del gruppo sanguigno AB è il limone.
Un bicchiere di acqua tiepida con il limone, assunto a stomaco vuoto, aiuta a perdere peso
ed è un ottimo modo per regolarizzare l’intestino e depurare il fegato. Il limone può essere
usato anche come condimento per carne e pesce, ma non va assolutamente abbinato a
cereali (come il riso) e legumi.

Tra i frutti più comuni, sono decisamente da bandire le arance, perché irritanti per lo
stomaco e in grado di interferire con l’assorbimento di alcuni minerali indispensabili.

Alimenti benefici: ananas, ciliegie, fichi, limoni, pompelmi, prugne fresche, uva, uvaspina.

Alimenti neutri: albicocche, anguria, carruba, lamponi, mandarini, mele, melone, mirtilli,
more, papaia, pere, pesche, pesche noce, prugne secche, sambuco, ribes nero e rosso,
uvetta secca

Alimenti nocivi: arance, avocado, banane, cachi, fichi d’india, melograno, noce di cocco e
rabarbaro.

Il dottor Mozzi consiglia di consumare la frutta di stagione e preferibilmente d’estate


(comunque mai d’inverno). Non va mai combinata con cereali, farinacei e legumi.

SPEZIE E SIMILI

Prezzemolo, contiene vitamina C e migliora la secrezione gastrica

Le spezie non rappresentano solo un qualcosa per insaporire le nostre ricette


gastronomiche. La quasi totalità delle spezie racchiude uno scrigno di nutrienti che dona
loro proprietà medicamentose molto interessanti, proprietà di cui possiamo fare uso a
nostro vantaggio. In Occidente purtroppo sono relativamente poco utilizzate, mentre in
India e nei paesi del Sud-Est Asiatico soddisfano fino all’8% del fabbisogno giornaliero di
vitamine, minerali e aminoacidi.
Per esempio il prezzemolo è un ottima fonte di vitamina C, antiossidanti quali il beta-
carotene e la luteolina, molto efficaci nel contrastare l’azione nociva dei radicali liberi. Il
prezzemolo stimola anche la secrezione dei succhi gastrici, per cui è un ottima erba
digestiva. Questa spezia va però assunta sempre e soltanto cruda, altrimenti con la
cottura può diventare addirittura tossico. Inoltre è consigliabile evitarla in gravidanza, in
quanto ha blande proprietà abortive.

L’aglio va usato con generosità: è un ottimo tonico, regolarizza glicemia e pressione


sanguigna e possiede una provata attività antibiotica. Vanno invece evitate tutte le varietà
di pepe e di aceto.

Tra le spezie orientali il Dott. Peter D’Adamo consiglia soprattutto la curcuma, il cui
pigmento giallo (la curcumina) è molto utile per disintossicare il fegato e per prevenire
diverse forme tumorali, come il cancro al colon e alla prostata.

Alimenti benefici: aglio, curry e zenzero.

Alimenti neutri: alloro, bacche di ginepro, basilico, bergamotto, cannella, cardamomo,


carruba, cerfoglio, chiodi di garofano, coriandolo, cumino, curcuma, dragoncello, lievito di
birra, maionese (fatta con olio tollerato e senza amido di mais), menta, menta piperita,
miso (di sola soia), noce moscata, paprika, rosmarino, sale (senza eccedere), tamari
(salsa di sola soia), salvia, santoreggia, senape, tamarindo, timo, vaniglia, zafferano.

Alimenti nocivi: aceto (di tutti i tipi), amido di mais, dado (qualsiasi che contenga
glutammato, o carne) gelatina, glutammato, pepe (di tutti i tipi), peperoncino rosso,
ketchup, sottaceti e verdure in agrodolce.

ERBE, PIANTE E TISANE

Rosa canina, potenzia il sistemia immunitario

Le persone di tipo AB possono sfruttare le proprietà di molti infusi d’erbe e tinture madri
per stimolare il sistema immunitario, per fornire una maggiore protezione a cuore e arterie
e per prevenire i tumori. L’alfalfa, la rosa canina e l’echinacea sono tutte erbe molto utili
per potenziare le difese immunitarie. Sempre allo stesso scopo sono utili anche alcune
radici e funghi orientali, quali il ginseng, il cordyceps, il reishi, il maitake e lo shiitake.
Questi prodotti fitoterapici sono molto efficaci nello stimolare la produzione e l’attività delle
cellule Natural Killer, una linea di difesa indispensabile nella prevenzione e nel trattamento
delle patologie tumorali.

Il biancospino è particolarmente indicato per migliorare la funzionalità dell’apparato


cardiovascolare e per regolarizzare la pressione arteriosa.

Il dott. D’Adamo consiglia il tarassaco, la radice di bardana e le foglie di fragola


aumentano l’assorbimento del ferro e prevengono l’anemia. Tarassaco e bardana sono
anche ottimi depuratori del fegato.
Alimenti benefici: alfa-alfa, biancospino, camomilla, camomilla romana, cardo mariano,
echinacea, equiseto, ginseng, liquirizia radice, propoli, rosa canina.

Alimenti neutri: achillea, calendula, erba gatta, eucalipto, finocchio semi, iperico (erba di
S.Giovanni), menta, menta piperita, prezzemolo, salvia, sambuco, verbana.

Alimenti nocivi: aloe, barbe di granoturco, borsa del pastore, fieno greco, genziana,
luppolo, rabarbaro cinese, senna, tiglio.

DOLCI

Miele, il dolcificante più antico del mondo

I dolcificanti sono sostanze, naturali o artificiali, usate per addolcire il sapore degli alimenti.
IL più antico utilizzato dall’uomo è senz’altro il miele, un prodotto naturale prodotto dalle
api e che se assunto in piccole quantità viene tollerato discretamente bene.

Lo zucchero invece è stato introdotto in quantità massicce solo nell’ultimo secolo e oggi se
ne fa un’uso decisamente troppo smodato. Il Dott. Mozzi consiglia dunque di assumerlo
solo in piccole dosi e possibilmente sempre nella prima parte della giornata, in modo da
dare all’organismo un po’ di tempo per poterlo smaltire durante l’arco di tutta la giornata.

In ogni modo si consiglia di cancellare dalla dieta tutti i dolci a base di cereali (cioè dove
c’è la combinazione zucchero e farine), sostituendoli con prodotti decisamente più genuini,
come il croccante (miele e mandorle), la torta di mandorle (zucchero, uova e mandorle), i
biscotti “brutti ma buoni” (zucchero, uova e mandorle), ecc.
Tutti dolci semplici e rapidi da realizzare in casa.

Alimenti benefici: –

Alimenti neutri: cioccolato fondente (con moderazione), malto d’orzo, marmellate di frutta
consentita, melassa, miele, sciroppo d’acero, zucchero di barbabietola e di canna.

Alimenti nocivi: sciroppo di mais, sciroppo d’agave, caramelle, cioccolato al latte,


dolcificanti di sintesi, dolci senza zucchero, fruttosio, gomme da masticare, xilitolo.

I dolci senza zucchero sono i peggiori, perché in realtà non esistono e contengono altri tipi
di zuccheri (edulcoranti) che fanno molto più male del normale saccarosio. Utilizzare con
cautela le bevande a base di cereali. Il dottor Mozzi consiglia, a tutti e in particolare a chi è
allergico alle graminacee, di consumare lo zucchero bianco (con moderazione) piuttosto
che quello di canna (in quanto la canna fa parte della famiglia delle graminacee).

BEVANDE

Un caffè caldo dopo i pasti migliora la digestione


Tra le bevande alcoliche consentite troviamo sia sia il vino bianco che il vino rosso.
Quest’ultimo è consigliato dal Dott. D’Adamo nelle quantità di un bicchiere al giorno, dato
che è in grado di ridurre il rischio cardiovascolare sia negli uomini sia nelle donne. Il Dott.
Mozzi consiglia però di evitare di bere il vino a cena, specialmente per i diabetici e chi ha
problemi di acufeni. Anche la birra ogni tanto è permessa, a patto che sia stata ricavata
dal riso e che sia dunque priva di glutine.

Vanno evitate le bevande gassate. La carbonatazione fa calare la produzione della


gastrina, diminuendo ulteriormente l’acidità dello stomaco e quindi rendendo più difficile
l’attività digestiva.

Il tè verde è particolarmente consigliato in quanto ricco di polifenoli in grado di contrastare


l’attività negativa dei radicali liberi e di bloccare la produzione di poliammine pericolose.

Alimenti benefici: acqua naturale, camomilla, the verde.

Alimenti neutri: birre (non di frumento o di mais), caffè al ginseng (senza latticini), caffè
d’orzo, karkadè, sidro, vino bianco e rosso (con moderazione).

Alimenti nocivi: bibite dietetiche, gassate o a base di cola, birra di frumento, superalcolici,
the nero (o the comune) e the deteinato.

Il caffè d’orzo è comunque sconsigliato, perché contiene glutine. Il vino è meglio evitarlo
alla sera. Il dottor Mozzi consiglia di utilizzarlo al posto dell’olio per cucinare.