Sei sulla pagina 1di 18

GLI OLI MINERALI

GLI OLI MINERALI, SONO DEI FLUIDI CHE SI TROVANO IN NATURA (CREATISI MILIONI DI ANNI FA) e VENGONO ESTRATTI
DALL'UOMO e USATI IN AMBITO INDUSTRIALE NELLA PRODUZIONE DI DIVERSI TIPI Di MATERIALI O UTILIZZATI COME
LUBRIFICANTI per i motori e per gli apparati meccanici (CHE IN QUESTO CASO VENGONO CLASSIFICATI PER LA LORO
VISCOSITÀ) O ANCORA IN AMBITO DOMESTICO E IN AGRICOLTURA, COME INSETTICIDI OLTRE CHE NELLA COSMESI.

SONO DUNQUE DEFIFINITI MULTIFUNZIONALI.

CHIMICAMENTE, GLI OLI MINERALI SONO DELLE MISCELE COSTITUITE PER LA MAGGIOR PARTE DA ALCANI A CATENA
LUNGA ( cioè da composti organici costituiti solamente da CARBONIO E IDROGENO contenenti circa 15-40 atomi di
CARBONIO=CLASSE DEGLI IDROCARBURI )

IL PIÚ FAMOSO OLIO MINERALE É IL PETROLIO, ed è proprio da esso che vengono ricavati tutti gli altri.

É INFATTI FACILE OSSERVARE NELLE ETICHETTE DEGLI INGREDIENTI DI PRODOTTI (non certificati BIO) LA PRESENZA DI
QUESTI OLI, SPESSO NASCOSTA DIETRO AI NOMI "petrolatum" e "paraffina liquidum".
GLI OLI MINERALI VENGONO OTTENUTI ATTRAVERSO LA DISTILLAZIONE DI PETROLIO E CARBON FOSSILE E
SUCCESSIVAMENTE DA UN PROCESSO DI RAFFINAZIONE NON PERFETTO (questo comporta la formazione di contaminanti
indesiderati). Purtroppo, l'olio minerale alle alte temperature (circa 245°C) crea dei residui di combustione (per ex: fumi,
catrame) e tende a degradarsi, perdendo le sue proprietà lubrificanti.

GLI OLI MINERALI VENGONO SUDDIVISI IN :

- AROMATICI
- PARAFFINICI
- NAFTENICI
QUESTI SOTTOTIPI DIFFERISCONO L'UNO DALL'ALTRO NELLA COMPOSIZIONE DEGLI
IDROCARBURI che rappresentano la base.
IL LORO PRE-TRATTAMENTO E LA LORO COMPOSIZIONE sono decisivi per poter scegliere le
applicazioni piú adatte.
GLI OLI MINERALI si differenziano anche per la differente distribuzione degli IDROCARBURI (
formula generale CnHm - COMPOSTO BINARIO) e del loro SCHELETRO CARBONIOSO
(IDROCARBURI ALIFATICI a catena aperta / chiusa, IDROCARBURI AROMATICI sempre a catena
chiusa ( anello benzenico) e quindi piú stabili.
C6H6
(ex: formula di struttura di idrocarburo aromatico polinsaturo che
presenta piú legami doppi C= , e formula semplificata senza simboli
a catena chiusa rappresentata da un esagono con una
circonferenza all’interno, è il cerchio che conferisce stabilità)
NONOSTANTE LA DIFFERENTE COMPOSIZIONE CHIMICA, ESSI PRESENTANO PROPRIETÁ CHIMICO-FISICHE
COMUNI :
- liquidi a temperatura ambiente
- untuosità
-densità < dell'acqua (in genere)
- infiammabili (in genere)
- alto peso molecolare
- INSOLUBILI IN ACQUA (MA SOLO SOLUBILI IN SOLVENTI ORGANICI COME ACETONE, ALCOLI E IDROCARBURI)
poichè la loro struttura è costituita nella maggior parte dei casi da atomi di C e H uniti tra loro da legami covalenti
scarsamente polari (caratteristica che conferisce il loro comportamento idrofobico)
GLI OLI AROMATICI (non alimentari)

GLI OLI AROMATICI, SONO DEI COMPOSTI organici CHE APPARTENGONO ALLA FAMIGLIA DEGLI IDROCARBURI
INSATURI, che contengono atomi di carbonio uniti da legami doppi (talvolta anche tripli) e semplici alternati, con
struttura ciclica e IDROCARBURI SATURI ( alcani).

LA LORO FONTE IN NATURA è DI ORIGINE FOSSILE.


Questi composti, trovano largo impiego in agricoltura come pesticidi (sui vegetali) e insetticidi (sugli insetti);
trovano anche applicazioni in altri campi, come solvente o detergente con proprietà anche antiruggine.
GLI OLI MINERALI INSETTICIDI

Gli oli minerali insetticidi derivano dalla distillazione frazionata del petrolio greggio e si classificano in:

- OLI ANTRACENICI o OLI BRUNI (pesanti) - composti prevalentemente da idrocarburi aromatici insaturi

- colore bruno-rossastro

- bassa volatilità ( perciò stazionano piú a lungo sui vegetali)

- grado fitossicità elevato (poichè poco raffinati)

- elevato peso molecolare (quanto piú l'olio minerale viene raffinato tanto meno sarà fitotossico
).

- OLI BIANCHI o OLI LEGGERI (oli minerali purificati) - composti quasi esclusivamente da idrocarburi saturi

- colore bianco lattiginoso

- elevata volatilità (perchè è la parte piú raffinata

dell'olio) e quindi è meno tossico

- grado di fitotossicità abbastanza basso (il grado di fitotossicità è associato


al peso molecolare; quanto piú l’olio minerale viene raffinato tanto sarà meno tossico

- OLI GIALLI - miscela composta da oli minerali con un insetticida ad oggi non piú utilizzato ( perchè illegale). Essendo vietato è scomparso
, e insieme a lui anche tutti gli oli minerali che lo contenevano.
Gli oli minerali aromatici , sono costituiti dunque da IDROCARBURI AROMATICI.

Con l'aggettivo "aromatico", derivato dal fatto che i primi composti di questa classe possedessero odori intensi e caratteristici, si intende,
la proprietà (di un variegato gruppo di molecole, di cui il BENZENE ) responsabile di una serie di caratteristiche, tra le quali l'elevata
STABILITÀ.

IL BENZENE presenta le seguenti caratteristiche e proprietà fisico-chimiche:

- è un liquido incolore mobile a temperatura ambiente

- è rifrangente

- viscosità > di quella dell'acqua

- densità < a quella dell’acqua

- il punto di fusione e quello di ebollizione aumentano all’aumentare de numero di atomi di carbonio della molecola

- è miscibile con solventi organici APOLARI, mentre la sua solubilità in acqua a temperatura ambiente è bassissima (in acqua galleggia a
causa della bassa densità).

- odore caratteristico (per cui gli esseri umani possono percepire la sua presenza nell'aria, in base alla concentrazione)

- altamente infiammabile
Chimicamente il benzene si presenta come un idrocarburo aromatico monociclico (cioè caratterizzato dalla presenza di 1 o piú catene di
atomi chiusi ad anello, che per essere stabili dal punto di vista molecolare devono essere formati almeno da 4 o piú lati), avente formula
molecolare C6H6.

La struttura chimica del benzene è "planare" (cioè gli atomi di CARBONIO sono disposti ai vertici di una struttura a esagono regolare, dove
ad ognuno di essi è legato un atomo di IDROGENO).

I legami tra 2 atomi di C vicini, sono intermedi , ossia sono tra un legame singolo e un legame doppio mentre tutti i legami hanno uguale
lunghezza, a cui corrisponde " un'energia di legame" - "energia necessaria per tenere aggregate le parti di un sistema composto".

TUTTI I COMPOSTI CHIMICI CONTENENTI 1 o piú ANELLI BENZENICI nella loro struttura, VENGONO DETTI AROMATICI.

La presenza di tali anelli conferisce a questi composti una reattività particolare, molto diversa da quella dei composti alif atici, nonostante
abbiano peso molecolare e gruppi funzionali simili.

Il benzene infatti durante la reazione, viene separato dalla miscela mediante distillazione frazionata anzichè estrazione (con l'utilizzo di
specifici solventi).
QUELLO OTTENUTO ANCORA CON LA DISTILLAZIONE FRAZIONATA DELL’OLIO DI CATRAME DI CARBON FOSSILE è costituita da 3 fasi:

- 1^ FRAZIONE (che bolle a 190°C) - OLIO LEGGERO

- 2^ FRAZIONE (bollente a 190-280°C) – OLIO MEDIO

- 3^ FRAZIONE (bollente fino a 350°C) – OLIO PESANTE

IL BENZENE , oggi viene prodotto dalle industrie petrolchimiche attraverso una distillazione frazionata del petroli greggio viene destinato
anche alla fabbricazione di fitofarmaci , meglio definiti come antiparassitari, sebbene siano in prevalenza insetticidi ( contro i parassiti di
piante e animali)

Questi prodotti fitosanitari costituiti dunque da oli aromatici, appartengono al gruppo dei pesticidi e vengono utilizzati in agricoltura sulle
coltivazioni e in ambito non agricolo sono usati sulle piante o nel mondo vegetale in genere.
IL CLOROBENZENE ( formula bruta C6H5Cl) è un esempio di BENZENE MONOSOSTITUITO (idrocarburo alifatico saturo derivato dal
BENZENE), cioè una sostanza , in cui 1 o piú atomi di IDROGENO dell’anello benzenico vengono sostituiti da atomi diversi ; in questo caso
un atomo di CLORO, che si lega direttamente a un atomo di CARBONIO dell’anello attraverso una reazione di sostituzione che consente di
conservare il sestetto aromatico (cioe la sua stabilità)’.Essendo il CLOROBENZENE un alogeno, chiameremo queta reazione di sostituzione
: ALOGENAZIONE

Il clorobenzene viene prodotto principalmente dalle industrie chimiche dove, specie in passato, era utilizzato come intermedi o nella sintesi di
pesticidi clorurati come il celebre DDT ; tuttora è utilizzato come solvente per la produzione di erbicidi, adesivi, vernici e come reagente di sintesi
per altre sostanze.

L’olio minerale bianco è un insetticida molto diffuso perché colpisce tantissimi parassiti e insetti del mondo animale.

Questo olio è un insetticida ad ampio spettro (utilizzato prevalentemente in campo agricolo) che si ottiene proprio dalla distillazione frazionata
del petrolio greggio; ed è un idrocarburo ad alto peso molecolare.

Gli insetticidi a base di oli minerali non danneggiano la salute delle piante, poiché non hanno un’azione tossica sulle foglie, infatti non sono in
grado di penetrare all’interno della pianta ( non hanno massa atomica sufficientemente grande)

L’olio bianco inoltre è la parte piú raffinata dell’olio minerale, tanto fa raggiungere il caratteristico colore bianco lattiginoso, conseguente degli
svariati processi di raffinazione.

L’olio bianco è molto volatile, quindi meno tossico sulle piante


L’olio minerale esercita : sia azione insetticida (che provoca la morte per asfissia degli insetti poco mobili aventi apparato
pungente - succhiale)

ma anche azione fitotossica ( se il suo il peso molecolare è alto)

Il loro principio attivo è dato dalla sostanza chimica che produce l’effetto tossico.

I VANTAGGI :

-EFFICACIA nel controllo di migliaia di insetti dannosi

-RAPIDITÁ di azione, pressochè immediata

-VERSATILITÁ usi e metodi di applicazione vari

-ECONOMICITÁ rapporto favorevole costi/benefici nella lotta chimica

Purtroppo però possono essere dannosi su molte specie “non bersaglio” ( ad es. api e altri insetti impollinatori) e possono comportare rischi
anche per gli utilizzatori
LE PROPRIETÁ IDEALI DEGLI INSETTICIDI SONO:

-STABILITÁ

-EFFICACIA a basse concentrazioni

-SOLUBILITÁ estremamente bassa nell’acqua

-TOSSICITÁ relativamente elevata verso gli insetti ma bassa per l’uomo

Con questi oli è dunque possibile proteggere i vegetali ( o i prodotti vegetali) da tutti gli organismi nocivi o prevenire gli effetti provocati da
questi ultimi :

-distrugger vegetali indesiderati

-conservare i prodotti vegetali

- influire sulla crescita de vegetali ( comportandosi “quasi” da nutrienti)


Sono tutte emulsioni acquose (artificiali) di distillati del petrolio, dove avviene la dispersione di una sostanza liquida piú o meno stabile
sottoforma di minutissime goccioline (fase dispersa) in un liquido non miscibile con il primo (fase disperdente), si forma cosí un miscuglio
eterogeneo tra 2 liquidi (o piú) immiscibili, che se agitati vigorosamente, si disperdono l’uno nell’altro.

Le formulazioni liquide contengono anche solventi organici in grado di sciogliere le sostanze attive non idrosolubili.

Una volta avvenuta la diluzione della sostanza in acqua, il prodotto deve essere utilizzato nel giro di poche ore, per evitare la sua tossicità .

L’importante per l’uomo, è conoscere le condizioni e le dosi in cui, anche se la sostanza è velenosa, può essere impiegata con il minimo pericolo.
e per concludere……

GLI OLI ESAUSTI


Sono oli usati fluidi o liquidi, parzialmente formati da olio minerale o sintetico , compresi i residui oleosi di
cisterna, le emulsioni e altri miscugli eterogenei.

Essi comprendono qualsiasi olio industriale o lubrificante, divenuto improprio all’uso cui era inizialmente
destinato.

Come per esempio: gli oli usati dei motori, quelli utilizzati per le turbine e i comandi idraulici.

Gli oli usati, sia provenienti dal cambio d’olio effettuato direttamente dai cittadini, o quello speciale ,
proveniente da usi professionali, sono rifiuti pericolosi , perciò devono essere eliminati per evitare a danni
alla salute e all’ambiente.

Gli oli esausti si possono dividere in 3 categorie:


Per ogni tipo di olio si devono usare metodi diversi di ritiro e smaltimento

OLI CHIARI E OLI SCURI

Contenitori olio esausto

Quest oli sono in parte biodegradabili e se versati nelle fognature causano un inquinamento, in quanto riducono l’ossigeno disponibile per
pesci e alghe. Anche la loro combustione se avviene senza controlli può generare emissioni e residui dannosi per l’ambiente.

Grazie a processi di filtraggio e centrifuga, è possibile purificare gli oli chiari provenienti dalle industrie e renderli rigenerabili.

Gli oli scuri invece, come l’olio motore, sono particolarmente pericolosi , in quanto contengono metalli pesanti e altre sostanze inquinanti
.Per questo motivo il loro ritiro e smaltimento , necessita di contenitori stagni senza mischiarli con altri liquidi.
OLI ESAUSTI VEGETALI (e animali)

QUESTI SONO per la maggior parte, OLI OSSIDATI, LA CUI STRUTTURA VIENE MODIFICATA CON LA FRITTURACHE. VENGONO QUASI TOTALMENTE
RICICLATI PER L’USO INDUSTRIALE, PER LA PRODUZIONE DI LUBRIFICANTI, BIODIESEL, PER IL RECUPERO ENERGETICO,ECC…, SALVO GLI SCARTI DI
LAVORAZIONE.

LA MAGGIOR PARTE DELLA QUANTITÁ DI OLIO LUBRIFICANTE, VIENE INVIATO AL RECUPERO ATTRAVERSO UN PROCESSO DI
RIGENERAZIONE.

LA RIGENERAZIONE è FINALIZZATA ALL’ELIMINAZIONE DEI RESIDUI CARBONIOSI E DEGLI OSSIDI METALLICIPRESENTI NEGLI OLI
USATI, CON UN PROCESSO DI LAVORAZIONE CHE AVVIENE PRESSO RAFFINERIE AUTORIZZATE.

TALE PROCESSO DI RAFFINAZIONE, CONSENTEDI TRASFORMARE GLI OLI USATI IN NUOVE BASI LUBRIFICANTI , CON LE STESSE
CARATTERISTICHE DI QUELLE RICAVATE DALLA RAFFINAZIONE DEL PETROLIO GREGGIO.

TUTTI GLI OLI USATI CHE NON POSSONO ESSERE RIGENERATI , VENGONO SOTTOPOSTI AL PROCESSO DI COMBUSTIONE
ALL’INTERNO DI IMPIANTI (CEMENTIFICI); QUESTI ULTIMI INFATTI SONO AUTORIZZATI AD UTILIZZARE ALCUNE TIPOLOGIE DI OLI
USATI SFRUTTANDONE IL LORO POTERE CALORIFICO, NEI TERMINI DI LEGGE PREVISTI SULLE IMMISSIONI INQUINANTI
NELL’ATMOSFERA.

IL PROCESSO DI TERMODISTRUZIONE CONSISTE INVECE, NELL’ELIMINAZIONE DEGLI OLI USATI RESIDUI, CHE CONTENGOMO
SOSTANZE INQUINANTI DIFFICILMENTE SEPARABILI E CHE PERCIÓ NE RENDONO IMPOSSIBILE IL LORO RECUPERO.

Gli oli esausti, possono dunque essere una preziosa risorsa green!