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N.

1 anno LXVI Gennaio - Marzo


LA PATRONA D’ITALIA E D’EUROPA Direttore responsabile: Impaginazione:
P. Ottavio Sassu o.p. Paolo Pepi
S. CATERINA DA SIENA
Direttore esecutivo: Stampa:
ANNO LXVI - N. 1 GENNAIO-MARZO 2011 P. Lorenzo Fatichi o.p. Edizioni Cantagalli

BASILICA CATERINIANA Capo redattore: Copertina:


DI SAN DOMENICO - SIENA Franca Piccini Giacomo Franci
Tel. 0577 280893
II e III di copertina:
Fax 0577 219676 Redazione: Veduta di Siena, foto di F. Muzzi

SPED. IN A. P. COMMA 20/C - ART. 2 P. Michele Corvelli, o. p.


LEGGE 662 - FILIALE DI SIENA P. Giuseppe Di Ciaccia, o. p.
P. Reinaldo Sanchez, o.p.

Abbonamento annuo € 15,50


P. Alfredo Scarciglia, o.p.
P. Alfred White, o.p.
Prof.ssa Nara Coradossi
C.C.P. 11247533
Registrazione Tribunale di Firenze
n. 4719 del 20/8/97
Sommario
• Valore della Parola di Dio in S. Caterina pag. 4
• Mercoledì Cateriniani - Roma 6
• La Santità, Chiamata di Dio (n.1) 7
• L’amore di S. Caterina per la Chiesa (2) 10
• Caterina da Siena Santa 12
• È uscito il Quaderno cateriniano n. 131-132-133 17
• S. Caterina da Siena: “Chi non conosce non può amare” 18
• Premiazione dei vincitori del Concorso “Un’anima per l’Europa” 21
• Consiglio Generale 2011 25
• Santa Caterina patrona d’Italia già prima dell’Unità 27
• Programma dell’Ottavario in Albis e Feste Cateriniane 30

La redazione
Augura Buona Pasqua

Risurrezione, Antifonoria XVI, c. 1r - Ferrara, Museo della Cattedrale


(Immagine tratta da: La Bibbia dell’amore, Ed. Paoline 2010)
Editoriale

VALORE DELLA PAROLA DI DIO IN SANTA CATERINA

C
ari lettori e affezionati a Santa Il Concilio Vaticano II, lo aveva già
Caterina da Siena Madre e decretato nella Costituzione Dommatica
Maestra di vita. Essa risulta Dei Verbum sulla Divina Rivelazione,
straordinariamente attuale rispetto a emanata nel mese di novembre del 1965,
certe scelte pastorali della Chiesa del quando stabilisce “che i fedeli abbiano
nostro tempo, in particolare per l’at- largo accesso alla Sacra Scrittura” (n. 22).
tenzione che riserva al valore della Pa- L’ultima Assemblea del Sinodo dei
rola di Dio per i fedeli. Vescovi, tenutasi in Vaticano (5-26 otto-
La Conferenza Episcopale Italiana bre 2008), ha dedicato un’ampia e
in un recente documento afferma che profonda riflessione proprio sulla Parola
la “Parola di Dio che la Chiesa ha rice- di Dio e il documento pontificio conclu-
vuto dal sivo del Sinodo (Esortazione apostolica
suo Signo- postsinodale del Santo Padre Benedetto
re è conse- XVI), dell’Editrice Vaticana (novembre
gnata come 2010), riporta il sostanzioso contenuto
nutrimento riassuntivo in ordine alla predicazione e
della fede alla pastorale nella missione odierna del-
ai suoi fi- la Chiesa. Afferma infatti, “Consapevoli
gli. Essa è del significato fondamentale della Paro-
affidata da la di Dio… ed in ascolto di questa Paro-
Dio alla la, siamo condotti dalla Rivelazione Bi-
Chiesa cui blica a riconoscere che essa è il fonda-
spetta il mento di tutta la realtà” (n. 8).
compito di Al riguardo, Benedetto XVI, afferma:
vigilanza su di essa, custodendola dal- “Devo dire che sin dal primo giorno dei
l’errore e proclamandola a tutti” (La miei studi teologici mi è stata in qualche
Sacra Bibbia della C.E.I., in nuova modo chiara la profonda unità tra Antica
versione. Ufficio Liturgico Nazioana- e Nuova Alleanza, tra le due parti della
le, 2008, p. 9). nostra Sacra Scrittura. Avevo compreso
Il ministero della Parola di Dio, è che avremmo potuto leggere il Nuovo
stato anche il filo conduttore del Capi- Testamento soltanto insieme con ciò che
tolo Generale del nostro Ordine (Roma, lo ha preceduto, altrimenti non lo avrem-
1-21 settembre 2010), per una riconsi- mo capito” (p. 122).
derazione del carisma dell’essere “Frati “In tal modo – dice l’Esortazione
Predicatori”. Apostolica postsinodale citata – si com-

4 La Patrona d’Italia
Editoriale

prende quanto affermato nel numero 12 Infatti, “chi è umile – dice Caterina -
della Costituzione Dommatica Dei Ver- nella Parola di Dio cerca di conoscere
bum, indicando l’unità interna di tutta bene se stesso e di saper vedere tutte le
la Bibbia come criterio decisivo per una cose secondo l’eterno volere di Dio gu-
corretta ermeneutica (interpretazione) stando in esse il calore del suo amore”
della fede” (n. 39). (Lettera 343 a Rainaldo da Capua inve-
Quanto finora detto, rispecchia quello stigatore della Sacra Scrittura).
che affermava sette secoli fa santa Cateri- L’Esortazione apostolica postsinoda-
na rispetto al valore, alla necessità e allo le concorda col pensiero di Caterina e
stretto legame che intercorre tra le due bi- sottolinea “che la Rivelazione ci rende
bliche Alleanze che costituiscono insieme noto il disegno di Dio sul cosmo…per-
tutta la Rivelazione offertaci da Dio. ché si riconoscano tutte le cose come ri-
“La Legge Nuova, dice la santa, non flesso del creatore” (n. 108).
ha soppresso quella Antica, ma si accor- Il Padre Ludovico Ferretti O.P., poi
darono l’una e l’altra, originando la per- Vescovo di Colle di Val d’Elsa, commen-
fetta Legge dell’amore” (Lettera, 201). ta: “Da vera maestra Caterina vuole che
E ancora: “La Legge Nuova – dice Dio chi studia la Parola di Dio lo faccia con la
stesso a Caterina – non distrusse l’Anti- mente piena di Dio e non piena di fanta-
ca ma la portò alla piena perfezione del- sie. Monito opportuno ai nostri giorni per
la Mia Verità” (Dialogo, 58). tanti studiosi di Libri Sacri” (Lettere di
Caterina apprende da Dio anche “che Santa Caterina da Siena, vol. V,
la Sacra Scrittura è luminosa in se stes- Siena 1930, p. 122).
sa” (Dialogo, 124), e Benedetto XVI ha L’Esortazione apostolica postsino-
infatti titolato il suo libro-intervista, Lu- dale, denuncia al riguardo: “Il grave ri-
ce del mondo. schio oggi di un dualismo che si inge-
Poi la Santa continua: “Bene si espri- nera nell’accostare le Sacre Scritture.
mono al riguardo i santi dottori, i quali Infatti, distinguendo due livelli non
illuminati da questa gloriosa luce, hanno s’intende affatto separarli né contrap-
spiegato con essa la Sacra Scrittura” porli. Essi si danno solo in reciprocità.
(Dialogo, 96). Purtroppo, non di rado un’improduttiva
Anche l’Esortazione apostolica post- separazione tra di essi ingenera un’e-
sinodale, afferma questa convinzione: straneità tra esegesi e teologia… tutto
“L’interpretazione più profonda della questo non può che risultare negativo
Scrittura in effetti viene proprio da coloro anche per la vita spirituale e per l’atti-
che si sono lasciati plasmare dalla Parola vità pastorale” (n. 35).
di Dio (i Santi) attraverso l’ascolto, la let- Caterina riferisce inoltre ciò che ha
tura e la meditazione assidua” (n. 48). appreso in stato estatico da Dio: “Io (le

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Editoriale

comunica), provvidi al mio popolo come mistero di amore infinito. E alla


(Ebraico) con la Legge di Mosè … e luce del Verbo divino inviato si chiarisce
con i Profeti… dopo mandai il Verbo definitivamente l’enigma della condizio-
mediatore tra me, Dio eterno e voi. E ne umana” (n. 6).
questa (del Verbo) è la Provvidenza ge- Caterina dunque, come tutti i Santi
nerale per tutti gli uomini che vogliono dottori della Chiesa, insegna nella Chie-
riceverne il frutto per sempre” (Dialo- sa a saper spezzare il “pane” della Parola
go, 137). di Dio quale insostituibile nutrimento
E l’Esortazione apostolica postsino- per la vita interiore di tutti i suoi figli.
dale, conferma “che Dio nella Rivela-
zione Biblica si fa conoscere (a tutti), P. Lorenzo Fatichi O.P.

MERCOLEDI’ CATERINIANI 2011


40° anniversario del Dottorato di S. Caterina da Siena
Caterina da Siena e la dottrina sociale della Chiesa, Piazza S. Chiara 14 - 1° piano - ROMA
Conferenze ore 18 - Programma
16 febbraio Caterina da Siena, Dottore della Chiesa – prof. Francesco Sisinni
23 febbraio La dimensione dottrinale nella iconografia cateriniana – prof. Diega Giunta
2 marzo Verità dell’uomo e coerenza della vita – prof. Francesco D’Agostino
16 marzo Un’etica sociale – prof. Fabio Macioce
23 marzo La giustizia come virtù universale – prof. Paolo Nardi
30 marzo La famiglia: prima responsabilità dell’amore – prof. Giuseppe dalla Torre
6 aprile Economia solidale – prof. Stefania Cosci
13 aprile Cittadinanza e bene comune: per una politica non settaria – prof. Rocco Pezzimenti
29 aprile Festa di S. Caterina da Siena
Monumento
Presso Castel S. Angelo
Ore 10 omaggio floreale del Comune di Roma
Cappella del Transito
Piazza S. Chiara, 14
Apertura: ore 10-17
S. Messa: ore 11,30
Basilica di S. Maria sopra Minerva
Ore 18: Messa solenne
Scuola di Norimbrerga, Caterina da Siena parla ai Certosini Con partecipazione ed omaggio
dell’isola di Gorgona - Berlino, Kupferstichkabinet Dell’Amministrazione Capitolina

6 La Patrona d’Italia
Cultura

“LA SANTITÀ, CHIAMATA DI DIO” (N. 1)

T
ra le note caratteristiche nel Ma- In tal modo, la Scrittura propone il te-
gistero del Concilio Vaticano II ma della natura della santità, quindi del
“la chiamata universale alla san- mistero di Dio e del suo donarsi agli uo-
tità” è una verità posta in grande risalto. mini, da Dio stesso chiamati a prendere
“Tutti i fedeli di ogni stato e condizione parte alla sua santità.
sono chiamati dal Signore, ognuno per la La parola semitica “qodes”, cioè “co-
sua via, a quella perfezione di santità di sa santa”, “santità”, deriva da una radice
cui è perfetto il Padre celeste” (Lumen che significa “tagliare, separare”, orien-
Gentium, 11; cf. 4. 9. 13. 39. 41. 42. 44. tando il significato verso un’idea di se-
48. 49. 50; Gaudium et Spes, 32. 48; parazione dal profano, perché “qodes” è
Apostolicam Actuositatem, 42; Christus divenuta “proprietà” di Dio.
Dominus, 1; Sacrosanctum Concilium, Prescrivendo le regole cultuali me-
7. 10. 61). diante le quali si rivela santo, Dio si è ri-
È da notare che è Dio stesso che ri- servato dei luoghi (tempio), delle perso-
volge detta “chiamata” a ciascuno di noi, ne (sacerdoti, leviti, primogeniti, nazirei,
personalmente, sia pur servendosi dei profeti), degli oggetti (di culto), dei tem-
suoi servi, così che “la chiamata” di Dio pi (sabati, anni giubilari) che gli sono
raggiunga ogni uomo, ordinariamente, consacrati.
attraverso l’opera visibile della Chiesa La santità di queste persone e di que-
di Cristo, comunità dei santi. sti oggetti consacrati non è della stessa
Detta verità ha il suo fondamento nel- natura della santità di Dio. Essa non è ri-
la Scrittura, sia vetero che neo-testamen- cevuta automati camente per contatto
taria, come, rispettivamente, nel numero con la santità divina. È il risultato di una
presente e nel successivo verrà trattata. libera decisione di Dio, secondo la sua
La Scrittura riferisce la santità alla legge, secondo i riti da lui fissati. La di-
sua stessa sorgente, Dio, dal quale deriva stanza infinita, che la separa dalla santità
ogni santità. divina (Gb. 15,15), si esprime nei riti:
Infatti, con il termine “Santo” a Dio così il sommo sacerdote non può pene-
riferito non solo si esprime che egli non trare che una volta all’anno nel “santissi-
può essere equiparato agli idoli, ma si mo” dopo minuziose purificazioni (Lv.
vuole anche indicare la specifica pecu- 16,1-16). Bisogna quindi distinguere tra
liarità di Dio e la nostra amicizia con lui, la santità vera, che è propria di Dio, ed il
poiché la santità di Dio è origine e mo- carattere sacro che sottrae al campo pro-
dello della santità dell’uomo, alla quale fano talune persone e taluni oggetti, col-
Dio stesso lo chiama. locandoli in uno stato intermedio, che

7 La Patrona d’Europa
Cultura

nello stesso tempo vela e manifesta la “Geloso” come è del suo popolo, Dio
santità di Dio. è “geloso” del culto (cf. Sal. 99,3-9) e
La conoscenza del tema nel popolo dell’obbedienza (cf. Lv. 22,31 ss; Dt.
dell’Antica Alleanza comprende che la 20,12) a lui riservata, volendo essere ri-
santità di Dio è all’uomo inaccessibile, conosciuto come santo, essere trattato
così che è necessario che Dio si riveli come l’unico Signore, divenendo così
santo, manifestando la sua gloria: in tal gloria del suo popolo: questo significa
modo, è Dio stesso che all’uomo si ren- temere Dio, così che rendendo gloria al-
de accessibile. La creazione, le teofanie, la sua santità, testimoniando la sua san-
le prove, castighi e calamità (cf. Nm. tità (cf. Is. 8,13), il popolo viene da Dio
20,1-13; Ez. 38,21 ss), come anche la santificato.
protezione miracolosa e le insperate li- Il popolo “santo”, “eletto”, “separa-
berazioni rivelano la santità di Dio (cf. to” tra le nazioni, Israele diventa la “pro-
Ez. 28, 25 s). prietà” particolare di Dio. Per un amore
Tra le teofanie quella del Sinai (Es. inesprimibile, Dio vive e cammina in
19,3-20) rivela la santità di Dio in mo- mezzo al suo popolo (Es. 33,12-17); gli
do del tutto eminente, e si manifesta si manifesta per mezzo della “nube”,
come una “potenza” (1 Sam. 6,19 s), dell’arca dell’Alleanza, del tempio o
capace di benedire coloro che ricevono semplicemente della sua gloria, che lo
l’arca dell’Alleanza (2 Sam. 6,7-11). Si accompagna anche in esilio (Ez. 1,1-28;
manifesta anche nell’amore e nel per- Os. 11,9). Questa presenza di Dio confe-
dono (cf. Os. 11,9). risce al popolo una santità che non è so-
Nel tempio Dio appare ad Isaia co- lo rituale, ma una dignità che lo chiama
me re dalla “maestà infinita”, come il a partecipare alla santità di Dio. Per san-
creatore la cui gloria riempie la terra. tificare il suo popolo Dio promulga la
Ma è lo stesso Dio che colma la distan- Legge (Lv. 22,31 ss), così da essere la
za dalle sue creature: egli è il “santo di sua forza nella sua fede in Dio.
Israele”, gioia, forza, sostegno, salvez- Alla libera scelta di Dio che vuole la
za, redenzione di quel popolo al quale santificazione del suo popolo, Israele è
si è unito mediante l’Alleanza (cf. Is. chiamato a rispondere aprendosi all’a-
10,20; 17,7; 41,14-20). zione santificante del Santo. Così che “il
Così, la santità divina include tutto popolo santo” è chiamato a lasciarsi pu-
ciò che Dio possiede di ricchezza e vita, rificare, cioè a lasciarsi liberare da ogni
di potenza e bontà. La santità di Dio è “impurità” incompatibile con la santità
più che un attributo divino, caratteriz- di Dio, prima di assistere a teofanie o di
zando Dio stesso: il suo nome è santo partecipare al culto (Es. 19,10-15). È
(cf. Sal. 33,21; Am. 2,7; cf. Es. 3,14). Dio che gli dà la “purezza” mediante il

8 La Patrona d’Italia
Cultura

sangue del sacrificio (Lv. 17,11), e puri- La santificazione dell’uomo è suscet-


ficando il cuore di quanti si lasciano tibile di crescita; potranno quindi essere
“toccare” da lui (Sal. 51). chiamati “santi” soltanto coloro che sa-
I profeti ed il Deuteronomio hanno va- ranno passati attraverso la prova, e bene-
rie volte ribadito che i sacrifici per il pec- ficeranno del regno escatologico (Dn.
cato non erano sufficienti perché il popolo 7,18-22). Saranno i sapienti che avranno
fosse a Dio gradito, ma occorreva la giu- temuto Dio (Sal. 34,10), il “piccolo re-
stizia, l’obbedienza e l’amore (Is. 1,4-20; sto” dei superstiti di Sion, coloro che
Dt. 6,4-9). Così il comandamento - “Siate Dio avrà scritto nel libro della vita (Is.
santi, perché io, Dio, sono santo” (Lv. 19, 4,3) per la fedeltà provata.
2; 20, 26) - deve essere inteso non soltan- P. Giuseppe Di Ciaccia op.
to di una purità cultuale, ma di una santità Vedi “Dizionario di Teologia Biblica”,
vissuta secondo la legge di Dio. ed. Marietti.

FUNZIONE DI NOMINA
Siena - Domenica 13 marzo si è svolta A questo punto l’appuntamento è per
nella cripta di San Domenico la Funzio- sabato 30 aprile, nella basilica di San
ne di Nomina che ufficializza l’ esposi- Domenico, da dove partirà la solenne
zione per l’ottavario in Albis della reli- processione che accompagnerà la reli-
quia della Sacra Testa di Santa Caterina quia della Sacra Testa della patrona d’I-
da Siena. talia in Duomo e lì, sull’altare maggiore,
Alla messa hanno partecipato i Fra- resterà esposta fino all’8 maggio.
telli e le Sorelle delle Compagnie laicali, L’occasione che vede la reliquia del-
tutti “incappati”, vestiti cioè con la veste la Sacra Testa in processione per le vie
tipica di ogni Compagnia. Alla funzione
della città e il conseguente ottavario, è
religiosa erano presenti i paggi dell’Oca
data dal fatto che quest’anno ricorre il
e del Drago e i priori delle due contrade,
550esimo anniversario della canoniz-
il priore dei Caterinati, il priore della
Consorteria delle Compagnie laicali che zazione di Santa Caterina (1461-2011),
ha tracciato una breve storia della ceri- da quando cioè il papa senese Pio II
monia della Domenica in Albis. (Enea Silvio Piccolomini) elevò agli
La messa è stata presieduta dal priore onori degli altari la mantellata di Fon-
di San Domenico, padre Alfredo Scarci- tebranda con il documento Misericor-
glia che ha concelebrato insieme a tutti i dias Domini, scritto di suo pugno, e
padri domenicani e al correttore della che rappresenta anche un raffinato
Consorteria, monsignor Enrico Furiesi. esempio di letteratura umanistica.

9 La Patrona d’Europa
Spiritualità

L’AMORE DI S. CATERINA PER LA CHIESA (2)

rendevano gloria nel modo in cui avreb-

P
er entrare più a fondo nella com-
prensione del mistero della Chiesa bero dovuto, non prendendo parte a quel
e dell’amore ardente che esso ha bene per il quale li avevo creati, e non
acceso nel cuore di Caterina è utile sof- avendolo non si adempiva la mia verità.
fermarsi sulla sua contemplazione di tale Questa verità è che Io avevo creato
mistero, quale la troviamo anche negli l’uomo a mia immagine e somiglianza
scritti. Tra le immagini più specifica- perché avesse la vita eterna e parteci-
mente cateriniane, riferite alla Chiesa, vi passe e gustasse la somma ed eterna
è quella della bottega sul Ponte. Si tratta dolcezza della mia bontà. Per il suo pec-
cato non giungeva a questo, e la mia ve-
di una intuizione personale strettamente
rità non si adempiva; ciò avveniva per-
legata alla manifestazione di Cristo Pon-
ché la colpa aveva chiuso il cielo e la
te, che costituisce il nucleo principale
porta della mia misericordia … Dopo il
del Dialogo e spiega il profondo signifi-
peccato subito corse un fiume tempesto-
cato teologico che l’essere unico e som-
so, che sempre percuote l’uomo con le
mo pontefice ha fatto del Cristo salvato-
sue onde, procurandogli fatiche e mole-
re la via che congiunge il cielo e la terra. stie da se stesso, dal demonio e dal mon-
Egli, infatti, è pontefice perché ha fatto do. Tutti annegavate, perché nessuno
di se stesso il ponte fra Dio e l’umanità con la sua giustizia poteva giungere alla
peccatrice e perduta, riconciliata con il vita eterna. Perciò Io, volendo rimediare
Padre attraverso il suo sacrificio della a così tanti vostri mali, vi ho dato il pon-
croce in espiazione dei peccati. te del mio Figliolo, affinché passando il
Questa immagine del Cristo, ponte fiume non annegaste; il fiume cioè di
gettato sul fiume del peccato in cui tutta questo mare tempestoso di questa tene-
l’umanità periva annegata lontano da brosa vita (D. XXI).
Dio, rende in termini plastici ed evidenti Questo ponte è levato in alto, ma non
sia la realtà del peccato, sia quella della è separato dalla terra. Sai quando fu in-
redenzione. Essa è oggetto centrale dei nalzato? Quando fu innalzato sul legno
colloqui tra Dio Padre e Caterina. Egli le della santissima croce, non separandosi
spiega: “Io ti dissi che del Verbo de l’U- però la natura divina dalla bassezza della
nigenito mio Figliolo avevo fatto ponte, terra della vostra umanità … Nessuno
e così e la verità. Voglio che sappiate, fi- poteva salire il ponte finché non fu in-
glioli miei che la strada si ruppe per lo nalzato, perciò disse: ‘Quando sarò in-
peccato e disobbedienza di Adam, per sì nalzato attirerò tutti a me’. La divina
fatto modo che nessuno poteva giungere bontà, vedendo che in nessuna altro mo-
alla vita eterna e (gli uomini) non mi do potevate essere attirati, lo mandò per-

10 La Patrona d’Italia
Spiritualità

ché fosse levato in alto sul legno della l’uomo in figlio di Dio e quindi capace
croce … Quindi trasse a sé ogni cosa in di azioni divine. Verità e grazia sono i pi-
questo modo, per mostrare l’amore inef- lastri che reggono il cammino di ogni fe-
fabile che aveva per voi, perché il cuore dele incontro al Padre. Esse sono comu-
dell’uomo è sempre attirato dall’amore” nicate ad ognuno attraverso il ministero
(D. XXVI). della dottrina e il ministero della grazia,
Cristo è ponte perché come Uomo-Dio dono e missione specifica della Chiesa.
unisce in se stesso i punti dell’ estrema Soltanto la Chiesa può rendere presente
lontananza tra Dio e la creatura, inoltre, Gesù in ogni tempo e donarLo attraverso
assumendone per amore sul proprio cor- la sua Parola che illumina e suoi sacra-
po il peccato, attraverso l’amore, che si menti che salvano. Che questo compito
manifesta soprattutto sulla croce, crea l’u- senza alcun dubbio spetti unicamente e
nità tra questi due estremi attirando a sé il propriamente alla Chiesa, lo certifica il
cuore dell’uomo. Questa è la sua funzio- Padre stesso a Caterina, quando le mani-
ne sacerdotale: sacrificarsi e offrire. festa il suo disegno di salvezza per tutta
L’amore è la forza attrattiva che attira l’umanità.
l’uomo verso un cammino tutt’altro che “Dopo che l’Unigenito mio Figliolo
facile, ma che comunque per ciascuno ri- ritornò a me quaranta giorni dopo la re-
mane l’unica via possibile di salvezza: surrezione, questo ponte si levò dalla
“E però disse Egli ‘Io sono via, verità e terra, cioè dalla conversazione degli uo-
vita’ … E in altro luogo la mia Verità dis- mini, e salì al cielo per virtù della natura
se che nessuno poteva venire a me se non mia divina, e siede alla mia destra … Le-
per mezzo di lui, e così è” (D. XXVII). vato in alto e tornato a me, Padre, Io
Camminare per il ponte significa imi- mandai il maestro, cioè lo Spirito Santo.
tare Cristo, le sue virtù, conformando la Egli … fortificò la via della dottrina, che
propria vita ai suoi tratti divini, il ponte, la mia Verità aveva lasciato nel mondo,
infatti, è costruito con le pietre delle perciò levandosi la sua presenza, non se
virtù di Cristo: “murate con il sangue ne partirono né la dottrina, né le virtù.
suo, affinché ogni fedele possa procede- La clemenza dello Spirito Santo certi-
re speditamente senza nessun timore di ficò questa dottrina, fortificando le men-
pioggia della divina giustizia, perché è ti dei discepoli a confessare la verità e ad
ricoperto con misericordia” (D. XXVII) annunziare questa via, cioè la dottrina di
Ciò è possibile soltanto se nell’uomo Cristo crocifisso, riprendendo per mezzo
“le pietre delle vere e reali virtù” sono di essa il mondo dalle sue ingiustizie e
fondate sulla dottrina di Cristo, che indi- dai falsi giudizi… ora che ci è rimasto e
ca la via per metterle in pratica e ne offre dove trovo la via? Te lo dico: la via della
il modello, e inoltre soltanto se sostenu- sua dottrina è stata confermata dagli
to dalla grazia, cioè dal dono della vita apostoli e dichiarata nel sangue dei mar-
divina in lui, l’unica che può trasformare tiri, illuminata con il lume dei dottori e

11 La Patrona d’Europa
Spiritualità

confessata tramite i confessori, scritta mato, senza distinzione di età, di razza,


dagli evangelisti; tutti costoro sono testi- di condizione, di vita, a dare questa testi-
moni che confessano la verità nel corpo monianza secondo il carattere proprio di
mistico della santa Chiesa. ciascuna vocazione. Nessuno, per quan-
… Sì che prima Io vi feci attualmente to piccolo e insignificante è esentato da
il ponte, mio Figliolo, ma levato questo questo “ministero della verità” da “certi-
ponte, vi è rimasto il ponte e via della ficare” con la parola e soprattutto con la
dottrina” (D. XXIX). coerenza della vita. La carità della ve-
La Chiesa appare, dunque, quale pro- rità, carisma specifico della vocazione
lungamento di Cristo, messaggera del domenicana, ma compito di tutti i fedeli,
suo insegnamento, al quale dà conferma è il primo dovere e la prima manifesta-
con la concretezza dell’esempio vissuto zione di amore verso Dio e verso il pros-
e della parola incarnata nei discepoli del simo a cui siamo tenuti ed è alla portata
Maestro, essa stessa “luce delle genti”, di tutti: rendere visibile “la prima dolce
come attesta anche il Concilio Vaticano Verità”, cioè l’amore del Padre per gli
II fin dal titolo: “Lumen Gentium”, dato uomini, manifestatosi attraverso la paro-
alla Costituzione dogmatica sulla Chie- la e la vita del Figlio Salvatore.
sa. Ogni cristiano in ogni tempo è chia- Gabriella Anodal

550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011)


CATERINA DA SIENA SANTA

L
’anniversario della canonizzazio- zione, cioè sono “chiamati ad essere san-
ne di Caterina da Siena (1461 – ti. I credenti sono stati scelti da Dio per
2011 – sono infatti 550 anni che è essere santi e immacolati al suo cospetto
stata proclamata Santa), è per noi motivo nella carità” (Efesini 1,4). La santità è
ideale per riflettere sulla universale chia- anzitutto dono, grazia, ed è opera della
mata di tutti i cristiani alla santità. San Trinità. Poiché noi apparteniamo a Cri-
Pietro nella sua prima lettera, diceva: sto più che a noi stessi, essendo stati “ri-
“Ad immagine del Santo che vi ha chia- comprati a caro prezzo”, ne consegue
mati, diventate santi anche voi in tutta la che, inversamente, la santità di Cristo ci
vostra condotta; poiché sta scritto: voi appartiene più che la nostra stessa san-
sarete santi, perché io sono santo” tità. È questo il vero colpo d’ala della vi-
(1 Pietro 1,15-16). La motivazione di ta spirituale. Anche se ci dev’essere il
fondo, dunque, della santità è chiara fin nostro personale impegno. Infatti, nel
dall’inizio ed è che Dio, è santo. Per San nuovo testamento due verbi si alternano
Paolo i battezzati, sono santi per voca- a proposito della santità, uno all’indica-

12 La Patrona d’Italia
550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011) Cultura

tivo e uno all’imperativo. “Siete santi”, esprime in varie forme presso i singoli, i
“Siate santi”. I cristiani pertanto sono quali nel loro grado di vita tendono alla
santificati e santificandi. Quando San perfezione della carità ed edificano gli
Paolo, scrive: “Questa è la volontà di altri; in un modo tutto suo proprio si ma-
Dio, la vostra santificazione”, è chiaro nifesta nella pratica dei consigli che si
che intende proprio questa santità che è vogliono chiamare evangelici. La quale
frutto d’impegno personale. Lo scrittore pratica dei consigli, abbracciata da molti
francese Leon Bloy, aveva ragione cristiani per impulso dello Spirito Santo,
quando scriveva: “non c’è che una tri- sia privatamente che in una istituzione o
stezza al mondo ed è quella di non esse- stato sanciti nella Chiesa, porta e deve
re santi”. Mentre giustamente facendone portare nel mondo una splendida testi-
esperienza Madre Teresa di Calcutta monianza e un magnifico esempio di
diceva che “La santità non è un privile- questa santità. Con questo documento, il
gio per pochi, ma dev’essere un’esigen- Concilio ha ricollocato i santi tra il po-
za da parte di tutti”. Infatti il Concilio polo di Dio e non al di sopra quasi che
Ecumenico Vaticano II, dedica il capito- siano irraggiungibili. I santi sono nel po-
lo V della Lumen Gentium proprio alla polo, fanno parte del popolo, dunque so-
universale vocazione alla santità nella no accanto a noi, nutriti della stessa linfa
Chiesa (n. 39-42) “La Chiesa, il cui mi- che nutre noi: la grazia di Cristo Gesù.
stero è esposto dal Sacro Concilio, è per Giovanni Paolo II nella lettera apo-
fede creduta in defettibilmente santa. In- stolica Novo millennio ineunte (2001),
fatti, Cristo, Figlio di Dio, il quale col al capitolo III dedica un numero proprio
Padre e lo Spirito Santo è proclamato “Il alla santità. Riprendendo quanto detto
solo Santo”, amò la chiesa come sua sopra, il Papa ci ricorda che il dono della
sposa e diede Se stesso per essa al fine di santità si deve tradurre in compito è que-
santificarla, e la congiunse a Sé come sta una elementare verità che non dob-
suo corpo, e l’ha riempita col dono dello biamo mai dimenticare e questa verità la
Spirito Santo, per la gloria di Dio. Perciò si dovrebbe inserire nella programma-
tutti nella Chiesa, sia che appartengano zione pastorale. Il che significa esprime-
alla gerarchia sia che da essa siano diret- re la convinzione che, se il battesimo è
ti, sono chiamati alla santità, secondo il un vero ingresso nella santità di Dio at-
detto dell’Apostolo: “Certo la volontà di traverso l’inserimento in Cristo e l’ina-
Dio è questa, che vi santifichiate”. (1 Ts bitazione del suo Spirito, sarebbe un
4,3: cfr. Ef 1,4). Orbene, questa santità controsenso accontentarsi di una vita
della chiesa costantemente si manifesta mediocre. Pertanto porre la domanda:
e si deve manifestare nei frutti della gra- “Vuoi ricevere il battesimo?” Significa
zia che lo spirito produce nei fedeli; si nello stesso tempo chiedere: “Vuoi di-

13 La Patrona d’Europa
550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011)

ventare santo?” Giustamente il Santo datore di Comunione e Liberazione ri-


Padre desidera che venga proposto a tut- mase colpito dal fatto che Nigg non esita
ti con convinzione la santità come “mi- ad attribuire al cattolicesimo un indi-
sura alta” della vita cristiana ordinaria. scusso primato nel campo della santità:
Santa Caterina diceva: “Non accontenta- “Senza dubbio - scrive a questo proposi-
tevi di fare piccole cose perché Dio da to lo studioso protestante scomparso a
voi le vuole grandi!” Leggendo il quoti- ottantacinque anni nel 1988 - nell’ambi-
diano Avvenire mi colpiva la recensione to del cristianesimo, la Chiesa cattolica
al libro “Grandi Santi” (Marietti) di si è dimostrata il terreno più ferace e
Walter Nigg, recensione fatta da Mauri- produttivo di santi. I santi costituiscono
zio Schoephlin: l’attuale Prefetto della la più gloriosa pagina del cattolicesimo,
Congregazione delle Cause dei Santi, il il che va riconosciuto senza alcuna re-
Cardinale Angelo Amato, assai critico strizione. La vita dei santi ci affascina
nei confronti di chi vorrebbe svellere le sempre, anche se la loro vita si svolge
radici cristiane dell’Europa, persino at- nello spazio terreno comune a tutti noi,
traverso la cancellazione dai calendari essi sviluppano sensi spirituali ai più
dei nomi degli uomini e delle donne che sconosciuti, pertanto l’entrare in contat-
la Chiesa ha canonizzato in virtù dell’e- to con loro produce in ciascuno di noi
semplarità della loro vita cristiana, ha af- gioie inaspettate”. È fuor d’ogni dubbio
fermato tra l’altro: “Sono i santi e non la che, Caterina attrae tutti ancora oggi col
carta patinata dei calendari iconoclasti a suo smisurato amore verso Dio, verso il
dare significato e valore anche umano ai prossimo e verso la Chiesa, questo smi-
nostri giorni e alle nostre opere”. Che i surato amore, si chiama santità! Il ruolo
santi possano essere considerati autenti- dei santi è fondamentale per la testimo-
ci indicatori del senso della vita, partico- nianza della Chiesa nel mondo, così il
larmente preziosi nel momento in cui si Concilio Vaticano II: “a causa infatti del-
ha forte bisogno di guide credibili e di la loro più intima unione con Cristo, gli
maestri affidabili, lo pensava anche Wal- abitanti del cielo rinsaldano tutta la
ter Nigg, la cui appartenenza al prote- Chiesa nella santità” (LG 49). Poi non
stantesimo e alla scuola psicoanalitica di bisogna dimenticare che i santi sono in-
Carl Gustav Jung avrebbe potuto por- viati da Dio nella storia, per condurre la
tarlo a giudicare poco positivamente lo nostra storia a Dio Chantal van der
straordinario fenomeno della santità. Plancke. Giustamente il cardinale Carlo
Questo suo libro, risalente a una sessan- Maria Martini si chiedeva: “Perché Ca-
tina d’anni fa, è un’opera assai celebre, terina da Siena è così capace di rischia-
alla quale guardò con ammirazione an- rare, illuminare, ordinare, equilibrare?”
che monsignor Luigi Giussani. Il fon- “Perché - dice sempre il cardinale - ho

14 La Patrona d’Italia
550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011)

compreso che il grande fascino, la gran- nostra amaritudine, tu splendore, con le


de forza della Santa sta nel fatto che tenebre; tu sapienza, con la stoltezza; tu
mette sempre di fronte all’infinità di vita, con la morte, e tu infinito con noi
Dio, il mistero della trascendenza divi- finiti. Chi ti costrinse a questo per ren-
na.” Ella ci aiuta immediatamente a su- derle la vita, avendoti questa tua creatura
perare ogni forma di idolatria, in cui fatta tanta ingiuria? Solamente l’amore,
spesso cadiamo, perché gioca il tutto per come detto è, onde per questo innesto si
tutto su Dio Trinità. Le sue parole entra- dissolve la morte. (…) Quando noi sia-
no come un raggio di sole nel cuore, co- mo innestati in Te, allora i rami che tu
me un canto pieno d’armonia. Santa Ca- hai dati all’albero nostro menano i frutti
terina viveva in un tempo difficile, tra- loro: la memoria s’empie del continuo
vagliato, fatto di fragili equilibri eppure ricordamento dei benefici tuoi, l’intellet-
si apre alla contemplazione dell’amore to si specola in te per conoscere la verità
di Dio e considera i tanti benefici che e la volontà tua perfettamente, e la vo-
Dio amore infinito riversa sugli uomini: lontà vuole amare e seguitare quello che
“La memoria era piena del ricordamento l’intelletto ha veduto e conosciuto. E co-
della necessità della nostra Chiesa e di sì l’uno ramo porge dei frutti all’altro:
tutto il popolo cristiano; e gridavo nel per la conoscenza che l’uomo ha di te
cospetto suo, e con sicurtà dimandavo meglio conosce sé e odia se medesimo,
l’audiutorio divino, offrendogli i deside- cioè la propria sensualità. O amore, ine-
rii, e costringendolo per lo sangue del- stimabile amore, ammirabili sono le co-
l’Agnello, e per le pene che s’erano por- se che tu hai operate nella tua creatura
tate: e sì prontamente si dimandava, che che ha in sé ragione”. Con l’occasione
certa mi pareva essere che Egli non de- del 550° anniversario di Caterina Santa,
negherebbe quella petizione” (L.171). ritorna pressante per noi l’invito ad at-
C’è una volontà forte in Caterina che è tualizzare la propria unione con Cristo
quella di unirsi alla volontà di Dio che è attraverso i propri doni. Dio è libero di
quella che tutti gli uomini siano salvi, al- distribuirli come vuole nella loro diver-
lora, se la santità consiste nell’attualiz- sità, ma è proprio questa diversità che
zare la nostra unione con Dio, cosa c’è contribuisce alla vitalità e alla bellezza
di più bello per esprimere quest’unione, della Sposa di Cristo, la santa chiesa, di
con l’immagine plastica dell’innesto che cui tutti facciamo parte. Chiara Lubich
ritroviamo nell’orazione X. L’innesto di così si esprimeva in proposito: “Cosa ha
Cristo nella nostra umanità e il nostro in- di particolare questa figura di donna che,
nesto nel Risorto, tutti, dobbiamo la no- nonostante lo scorrere dei secoli, vive
stra santità a questa meravigliosa unio- più che mai nella coscienza cristiana e si
ne. “O dolce e soave innesto: tu somma riscopre ad ogni epoca come colei che ha
dolcezza ti sei degnato d’unirti con la sempre una parola da dire, un fascino

15 La Patrona d’Europa
550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011)

che trascina, una sovrannaturale bellezza vendo di sua mano, come egli stesso at-
che affascina e soprattutto uno spirito di testa, la lettera di canonizzazione “Mise-
tanta attualità e modernità? Credo che si ricordias Domini”, nella quale afferma:
potrebbe rispondere anche con una sola “Nessuno si accostò a lei senza ritornare
parola: il fatto è che Caterina è un’ani- migliore e più erudito. La sua dottrina
ma-chiesa”. Il Papa Paolo VI, il Papa era infusa, non acquisita. Sembrava piut-
che le ha conferito il titolo di Dottore tosto maestra che discepola”. A Siena, il
della Chiesa disse che: Caterina è la San- Pinturicchio (1505-1507) illustrò con
ta che mette nell’amore alla chiesa e al magnificenza l’avvenimento della cano-
papato specialmente, la sua nota domi- nizzazione sulle pareti della Libreria
nante. (Discorso all’udienza generale Piccolomini adiacente la Cattedrale. Il
30- IV- 1969) Anche il Papa Benedetto pensiero della nostra Santa è quanto mai
XVI all’udienza generale (24- XI- 2010) di grande attualità a tutti i livelli, sia ec-
ha parlato della nostra santa dicendo che clesiale sia civile. Giovanni Paolo II l’ha
il Signore non cessa di benedire il suo voluta Patrona d’Europa da pochi anni,
Popolo, suscitando Santi e Sante che ma nonostante siano passati 550 anni
scuotono le menti e i cuori provocando dalla canonizzazione, il suo pensiero è
conversione e rinnovamento. Caterina è vivo oggi come ieri, oggi più di ieri. Cate-
una di queste e ancor oggi ella ci parla e rina è Santa e la sua santità è tra le più
ci sospinge a camminare con coraggio grandi della Chiesa. Se Rabi’a Ala-
verso la santità per essere in modo sem- dawwiyya detta madre del sufismo, è
pre più pieno discepoli del Signore. È al- considerata dai Sufi la più grande, dopo
tresì interessante alla luce di tutto quanto Maria la Madre di Gesù; il Tommaseo di-
è stato detto, chiedersi: ma chi sono i ce che Caterina da Siena è la più grande
Santi, per la nostra Santa? Di San Do- donna del cristianesimo dopo Maria San-
menico, per esempio Santa Caterina di- tissima. L’anniversario della canonizza-
ce per rivelazione divina che il “santo zione coincide con un altro anniversario,
Fondatore” è il ritratto più verosomi- quello dell’unità d’Italia (1861 - 2011)
gliante, l’immagine fedele del Figlio di proprio nel 1860 il Tommaseo curò l’e-
Dio”. Nel Dialogo, si legge: “diceva el dizione delle lettere e così la Patrona
dolce e amoroso Verbo, è Gesù che par- d’Italia fu inserita a buon diritto nella
la, se tu dimandassi me chi son costoro, storia della letteratura italiana. Da tempi
risponderei: sono un altro me”. Per con- lontanissimi era considerata mamma
cludere il Papa senese Pio II il 29 giu- non solo dei Caterinati ma anche degli
gno 1461 all’indomani della festa dei Italiani; per il suo grande cuore e perché
S.S. Apostoli Pietro e Paolo le decretò raccoglie in sé i caratteri più profondi
l’eccelso onore dei santi del cielo scri- della nostra gente” Idilio Dell’Era.

16 La Patrona d’Italia
550° Canonizzazione di S. Caterina da Siena (1461-2011)

Quando Pio XII la dichiarò Patrona Cardinal John Henry Newamn - coloro
d’Italia (19 Giugno 1939) scrisse di Lei: che vissero nei primi tempi e videro le
“Né altrimenti si adoperò Santa Caterina, tracce recenti del Signore, e udirono l’e-
la fortissima e piissima vergine, che val- co della voce degli Apostoli, siamo bea-
se efficacemente a ridurre e a stabilire la ti anche noi che abbiamo avuto in sorte
concordia degli animi delle città e con- di vedere il Signore rivelato nei suoi
trade della sua Patria e che mossa da con- santi. I prodigi della grazia nel cuore
tinuo amore, con suggerimenti e preghie- dell’uomo, la sua potenza creativa, le
re, fece tornare alla sede di Pietro in Ro- sue risorse inestinguibili, i suoi molte-
ma i romani pontefici, che quasi in esilio plici effetti, noi li conosciamo come i
vivevano in Francia, tanto da essere con- primi cristiani non poterono conoscerli”
siderata a buon diritto il decoro e la dife- (J. H. Newman Apologia pro vita sua).
sa della Patria e della Religione”. Per
concludere: “se furono beati - scriveva il P. Alfredo Scarciglia O.P.

È uscito per i tipi dell’Editore Cantagalli


il Quaderno Cateriniano n. 131-132-133,
che raccoglie gli interventi del Conveg-
no dal titolo: Quarant’anni di vita del-
l’Associazione (1970-2010): il cammino
svolto e l’impegno per il futuro. Il Con-
vegno si tenne a Bologna il 2 ottobre
2010 presso l’Istituto Tincani e vide il
contributo dei seguenti relatori: mons.
Lino Goriup, Vicario per la Cultura della
Diocesi di Bologna; mons. Antonio
Buoncristiani, Arcivescovo di Siena,
Colle val d’Elsa e Montalcino; prof.
Caterina Biagini, avv. Maria Grazia
Tinarelli, dott. Alberto Becca, dott.
Mario Tamborini, prof. Chantal van der
Plancke, padre Alfredo Scarciglia O.P.;
dott. Franca Piccini Falorni, prof. Pao-
lo Nardi e del dott. Aldo Bernabei. Chi è
interessato può richiedere il Quaderno a:
associazione_caterinati@virgilio.it

17 La Patrona d’Europa
Cultura

SANTA CATERINA DA SIENA: «CHI NON CONOSCE NON PUÒ AMARE» (2)

N
egli scritti di santa Caterina è volontà ama e odia quello che l’occhio
presente questa tesi ripetuta e del cognoscimento ha inteso e veduto».
martellante, che è fondamentale (Cfr. Lettera 2a, 77a, 113a, 199a, 244a,
in tutto il suo insegnamento: bisogna co- 263a). Ben inteso che l’amore che segue
noscere per amare. Come può la volontà la conoscenza non è da considerarsi co-
tendere a un qualcosa non ancora cono- me una successione cronologica, ma co-
sciuto? «La volontà – scrive Caterina – me dipendenza causale; la conoscenza
non è altro che amore; ogni suo affetto o considerata come vitalità generatrice e
movimento non si muove per altro che non sterile acquisizione.
per amore» (Lettera 241a. Cfr. STh I, q. Il domenicano p. Bassan, uno dei più
16, a. 1; I, q. 27, a. 4; I, q. 82, a. 3; III significativi studiosi cateriniani dell’Ot-
Sent., d. 27, q. 1, a. 4). tocento, si chiede, a questo punto, se nel-
La nostra stessa esperienza lo dimo- la Benincasa l’amore procede sempre
stra come evidente: la facoltà volitiva dalla conoscenza. Alcune espressioni da
non trae a sé le cose, ma è da esse che lui notate nelle Lettere 53a, 113a, 96a,
viene attratta, dopo che l’intelletto ap- 181a, 185a, confermerebbero la questio-
prende come bene le cose stesse. L’og- ne, specialmente la Lettera 181a: «Allo-
getto della volontà, infatti, è solo ciò che ra, quando la memoria riterrà, lo inten-
è conosciuto come bene: la volontà si dimento ha inteso e cognosciuto; non si
muove che sotto l’impulso di questo be- debbe tenere, e non so che si possa tene-
ne. San Tommaso scrive, infatti: «Nihil re, la volontà, che non corra […] ad
potest voluntate amari nisi sit in intellec- amare quello che Dio ama». Bassan, in-
tu conceptum» (STh I, q. 27, a. 3, ad 3. vece, non ammette un’assoluta necessità
Cfr. Ibid., I, q. 80, a. 2, ad 1; I, q. 82, a. 3, di dipendenza dell’amore dalla cono-
ad 2; I, q. 82, a. 4; I-II, q. 8, a. 1; I-II, q. scenza, e per ragioni filosofiche.
19, a. 3; I-II, q. 27, a. 2; I-II, q. 76, a. 1, Prima di tutto bisogna intendere di
ad 3). che necessità di processione dell’amore
La Mistica senese, dunque, già nel dalla conoscenza parla santa Caterina.
capitolo I del Dialogo ha già in schema Se si considera di necessità assoluta,
tre basi fondamentali della sua dottrina: senza eccezioni, la cosa conosciuta la
1) dalla conoscenza segue l’amore, deve per forza amare; se di necessità re-
2) non si ama ciò che non si conosce, lativa, vi sono delle eccezioni.
3) la cosa che non si vede non si può Bassan, seguendo san Tommaso, non
conoscere. accetta che l’amore proceda necessaria-
La Lettera 241a aggiunde poi che «La mente dalla conoscenza, poiché la vo-

18 La Patrona d’Italia
Cultura

lontà, comunque, rimane libera anche di more dalla conoscenza in modo assolu-
fronte all’oggetto più amabile come Dio. to. Ciò è possibile solo nella visione bea-
(Cfr. STh I, q. 60, a. 5, ad 5). Oltretutto tifica. Anche san Paolo, pur dopo varie
va ricordato che la nostra conoscenza, esperienze della gloria di Dio sperimen-
sia naturale, sia soprannaturale è limitata tate in vita, era libero di scegliere per il
nel tempo; anche Dio è limitatamente bene o per il male. La sua conoscenza di
appreso e non sempre visto come cosa uomo era sempre imperfetta, ed è qui
immediatamente buona. A maggior ra- che sta il suo merito, come di ogni santo.
gione ogni bene limitato può essere co- Le insistenze di santa Caterina sull’a-
nosciuto come cattivo, e oggetti cattivi more, che segue necessariamente dalla
visti come buoni. cognizione intellettiva, devono essere
Di Dio possiamo avere sempre una viste in modo relativo. Se lei insiste in
conoscenza analogica (dunque limitata), tali affermazioni, è anche per il suo ar-
ed è questo il vero dramma umano. La dente apostolato. Le sue espressioni so-
nostra conoscenza non sempre genera no forti e all’apparenza esagerate, per-
amore. Inoltre «la volontà ha un dominio ché un’esperienza, seppur limitata, di
attivo sul giudizio pratico dell’intelletto Dio non può lasciare indifferenti. La co-
dal quale è mossa efficacemente e neces- noscenza che ebbe di Dio, fu per lei tal-
sariamente senza di che sarebbe distrutto mente avvolgente e trasformante che le
il libero arbitrio. La volontà si determi- sue stesse parole non poterono che se-
na, quindi, liberamente ossia determina guire i suoi più profondi sentimenti e i
se stessa eleggendo questo giudizio co- più ardenti desideri di conversione.
me ultimo. Se pertanto qualche cosa si La Mistica domenicana addirittura
frappone, nel senso che abbiamo espo- stabilisce una proporzione tra conoscen-
sto, all’assenso della volontà, questa za e amore. «Quanto aprirai l’occhio
stessa volontà rifiuterà o potrà almeno dell’intelletto a ragguardare il fuoco e
rifiutare il suo consenso. In altre parole l’abisso dell’inestimabile carità di Dio
se l’intelletto conoscerà anche le cose al- inverso di te […] tanto sarai costretto
tissime di Dio, ma limitatamente e im- dall’amore ad amarlo in verità» (Lettera
perfettamente, la volontà potrà sempre 47a). «Con ogni studio brigate di cresce-
pronunciare il suo verdetto contrario e re in voi il lume: però che, crescendo il
rifiutare l’atto di adesione e di amore». lume, crescerà l’amore» (Lettera 176a).
(V.G. BASSAN, La dottrina dell’amore in «E chi più cognosce più ama, e chi più
s. Caterina da Siena, Istituto Padano di ama più riceve. Il merito vostro v’è mi-
Arti Grafiche, Rovigo 1961, p. 43). surato secondo la misura de l’amore. E
Di conseguenza, in natura, non si può se tu mi dimandassi: un altro, che non
parlare di processione necessaria dell’a- abbi scienzia, può giognere a questo

19 La Patrona d’Europa
Cultura

amore? Sì bene ch’egli è possibile che vi dere la volontà divina, seguire ed imitare
gionga, ma neuna cosa particulare, po- Cristo crocifisso. (Cfr. Lettera 109a). In-
niamo che ella possa essere, non fa leg- fatti, «attraverso le opere cateriniane
ge comunemente per ogni uno, e Io ti fa- possiamo certamente ricostruire un in-
vello in generale» (Dialogo, cap. sieme di conoscenze scientifiche che
CXXXI). non sono viste dalla santa nella loro coe-
C’è in queste affermazioni una stretta renza e autonomia, ma sempre rinviano
proporzione tra conoscenza e amore, an- ad una interpretazione morale e anagogi-
che qui – secondo Bassan – esagerata ma ca della natura» (A. VOLPATO, Con l’oc-
giustificabile se consideriamo per esem- chio e col lume, in L. TRENTI-B.K. AD-
pio il «tanto» e il «quanto», non in senso DABBO (edd.), Con l’occhio e col lume,
assoluto e che in più stiano significando Atti del corso seminariale di studi su S.
eventualmente un accrescimento d’amo- Caterina (5 settembre-7 ottobre 1995),
re causato da quello della conoscenza. Cantagalli, Siena 1999, p. 191).
Esiste quindi una proporzione, non ma- Gli scritti cateriniani, dunque, racco-
tematica, riscontrabile nell’amore di mandano la necessità di conoscere le co-
amicizia. La conoscenza verso qualcuno se dello spirito e di approfondire nel
può generare amore. Conoscenza e amo- tempo ciò che appare come un’infinita e
re insieme, producono quel rapporto det- inesauribile conoscenza delle meraviglie
to amicale. Aumentando l’amicizia, cre- divine, con impegno, fatica, mortifica-
sce ulteriormente la conoscenza dell’og- zione e morte. Che è necessario suscitare
getto amato; a maggior ragione questo negli altri l’esperienza più ineffabile con
vale nel rapporto con Dio. In questo caso un lavoro diuturno verso se stessi e il
è vero che chi più conosce più ama, ben- prossimo. Ci insegnano che l’amare Dio
ché la cognizione non sia misura dell’a- è molto più perfetto della stessa cono-
more. (Cfr. V. BASSAN, op. cit., p. 51). scenza che si ha di Dio, poiché l’amore
Non vi è dubbio che per santa Cateri- si lancia verso la divina perfezione
na – come nei Padri della Chiesa e nella com’è in se stessa, mentre la conoscenza
teologia medievale –, bisogna giungere si attua secondo le deboli proporzioni
all’amore di carità, conservandolo e au- dell’intelletto.
mentandolo attraverso una conoscenza
sempre più perfetta, partendo da una co- P. Alberto Viganò O.P.
noscenza naturale del Vero fino alla gra-
zia delle visioni soprannaturali. L’anima,
illuminata da questo venerabile fuoco,
come s’esprime Caterina, distende ed al-
larga l’intelletto, così da discernere e ve-

20 La Patrona d’Italia
Caterinati

PREMIAZIONE DEI VINCITORI DEL CONCORSO “UN’ANIMA PER L’EUROPA”

Dopo l’intervento di apertura del ve-

“A
bbracciatevi, moltitudini!
Questo bacio vada al mon- scovo Armando Brambilla, Delegato per
do intero, Fratelli! sopra il le Confraternite e del dr. Francesco An-
cielo stellato deve abitare un Padre af- tonetti, Presidente della Confederazione
fettuoso” delle Confraternite delle Diocesi d’Ita-
Ripensavo con emozione a queste lia, hanno preso la parola, a nome degli
parole di Schiller, musicate da Beetho- altri due enti promotori, il dr. Aldo Ber-
ven, mentre ascoltavo L’inno dell’Unio- nabei e la prof.ssa Gerarda Schiavone.
ne Europea con cui si apriva, il 13 no- Il prof. Giancarlo Boccardi, Presiden-
vembre 2010, presso il Pontificio Semi- te della commissione del concorso, ha ri-
nario Maggiore di Roma, la cerimonia di levato il successo dell’iniziativa, a cui
premiazione dei vincitori del concorso hanno partecipato 46 insegnanti e 451
scolastico: studenti di Istituti Statali di 12 diverse
“Un’Anima per l’Europa – Per regioni italiane, evidenziando come
un’Europa cosciente delle sue radici cri- “l’esperienza di questo concorso si sia
stiane: la memoria del passato, la spe- rivelata…come un significativo, forse
ranza del futuro, il messaggio di unità, di inedito per alcuni, percorso formativo;
solidarietà e di pace dei Santi Patroni perché ha potuto far riflettere su come e
Europei e dei Santi delle nostre città e quanto le attese e le competenze dei gio-
delle nostre comunità” vani siano potenzialmente elevate, e su
Il concorso, rivolto agli insegnanti come e quanto su di esse occorre saper
della Scuola Secondaria di II° Grado, era investire: con fiducia, con sapienza edu-
stato promosso, nell’anno scolastico cativa nuova, capace di articolare e di
2009/2010, dall’Associazione Interna- integrare tutte le conoscenze e valoriz-
zionale dei Caterinati, dal Centro Inter- zare tutte le tecnologie moderne e inno-
nazionale di Studi Cateriniani e dalla vative di conoscenza e di comunicazio-
Confederazione delle Confraternite delle ne… Alcuni docenti... hanno manifestato
Diocesi d’Italia; la premiazione è avve- il desiderio di riproporre l’iniziativa ne-
nuta in un ambiente festoso, nell’ambito gli anni successivi… Per parte nostra,
del XIX Cammino Nazionale delle Con- desideriamo assicurare l’impegno di fa-
fraternite, con insegnanti e studenti pro- re ogni sforzo per dare coerente conti-
venienti, oltre che da Roma, da Cuneo, nuità a questo progetto”.
da Vicenza, da Pesaro, da Colleferro e da Il saluto del Presidente del Parlamen-
Ragusa. to Europeo, che ha patrocinato il concor-

21 La Patrona d’Europa
Caterinati

so, è stato portato dal dr. Massimo Pa- studenti sono stati premiati per un lavoro
lumbo che si è complimentato con gli in- imperniato sull’Ulisse dantesco allo sco-
segnanti e gli studenti vincitori. po di mettere in evidenza il carattere uni-
È seguita quindi la lettura delle moti- tario del sapere medioevale e la trasver-
vazioni dei premi e la premiazione dei salità tra sapere umanistico e sapere
vari gruppi che hanno avuto tutti modo scientifico. Nella presentazione del lavo-
di presentare i propri lavori e condivide- ro la prof.ssa Campanini ha rilevato che
re lo spirito con cui li avevano intrapresi. le domande da cui è partita, insieme ai
Il primo premio ex aequo è stato attri- propri studenti, sono state: “Veramente
buito alla prof.ssa Roberta Filippi del Li- il cristianesimo, nella storia d’Europa, è
ceo Artistico “Via di Ripetta” di Roma, e stato nemico della ragione?Veramente
alla prof.ssa Paola Campanini del Liceo ragione e fede sono strumenti di cono-
Scientifico “Guglielmo Marconi” di Pe- scenza antitetici? la Chiesa nel Medioe-
saro. vo è veramente stata soltanto quel pote-
La professoressa Filippi e i suoi stu- re forte e inquisitore che ha travagliato
denti, intervenuti numerosi (35/40), so- l’Europa con guerre, roghi, torture di
no stati premiati per una ricerca pro- ogni genere?
mossa dalla docente ma pensata e de- La ricerca delle risposte a queste do-
cisa con gli allievi, condotta sulle tavo- mande è avvenuta attraverso un lavoro
le del “Liber Figurarum” di Gioacchi- interdisciplinare che è stato, per gli allie-
no da Fiore, con il proposito di indaga- vi, un’autentica scoperta, come, ad
re, riflettere e consapevolmente riela- esempio, che:(...) il Medioevo ha avuto
borare, con gli strumenti delle arti visi- una profondissima stima per la ragione:
ve, la simbologia iconografica di uno l’uomo, è definito da S. Tommaso: “sub-
dei testi più significativi della mistica stanzia rationalis naturae”(essere di na-
occidentale. tura razionale), “è immagine di Dio”-se-
La docente e alcuni suoi studenti han- condo Berengario-“perché possiede la
no illustrato il percorso della ricerca che ragione e se la conoscenza non ricorre
si è articolata in letture, ricerche biblio- alla ragione, dispregia la propria di-
grafiche, analisi e confronti collettivi, e gnità”.
si è concretizzata nella realizzazione, (...) Negli ospedali, nati a ridosso dei
con la tecnica della pittura ad olio, di 13 monasteri e delle vie di pellegrinaggio,
tele ( di cm 60X80 ciascuna), due delle si sviluppò una medicina pratica che
quali presenti nella sala della premiazio- supportò la nascita delle prime Scuole
ne, tutte di notevole forza e qualità pitto- universitarie di medicina.
riche e grande impatto evocativo. (...) Le cattedrali gotiche sono state il
La professoressa Campanini e i suoi frutto più grandioso della profonda

22 La Patrona d’Italia
Caterinati

unità tra ragione e fede, tra scienza e percorso didattico ha impegnato gli stu-
metafisica, tecnologia e spiritualità; le denti nello studio letterario del Medioe-
cattedrali non sarebbero potute sorgere vo, su testi e testimonianze di autori del
se dietro non fosse esistito un livello al- tempo, nello studio filosofico di Sant’A-
tissimo di conoscenze scientifiche, in- gostino, anche attraverso impegnate ri-
gegneristiche e architettoniche; ma le flessioni sulle sue “Confessioni e inoltre
cattedrali non sarebbero potute sorgere in un laboratorio di creazione artistica
neppure, se dietro quella ricchezza tec- intorno alla pittura italiana del Duecen-
nologica non fosse esistita la tensione to e del Trecento. Il lavoro si è concre-
metafisica della ragione, il suo stupore tizzato, oltre ad altri lavori, in un “tritti-
per la bellezza del mondo, il gusto di ri- co”, esposto nella sala della premiazio-
produrne almeno in parte segni (nelle ne, su tre pannelli distinti, illustranti im-
vetrate, negli affreschi, nelle sculture); magini di santuari meta dei vari itinera-
insomma le cattedrali non sarebbero po- ri e figure varie, con quella, l’unica co-
tute sorgere senza “un perentorio accor- lorata, dominante al centro, tratta dal
do tra fisico e metafisico”. È questo ac- “Crocifisso” di Cimabue, in S. Domeni-
cordo che oggi va riscoperto, perché so- co in Arezzo.
lo su di esso oggi si può ritrovare “un’a- La professoressa Vignaga e i suoi
nima per l’Europa”. studenti sono stati premiati per una ri-
Il secondo premio ex aequo è stato cerca intesa a individuare segni, pre-
assegnato alla professoressa Carla Ca- senze e testimonianze che raccontano
milla Bragatto del Liceo Scientifico Sta- la storia e il particolare influsso del
tale “Maurizio Eula Savigliano” di Rac- cristianesimo nelle tradizioni e nella
conigi (Cuneo) e alla professoressa Ma- cultura del popolo vicentini. Il risultato
ria Grazia Vignaga dell’Istituto Indu- della ricerca è contenuto in un DVD
striale statale “A. Rossi” di Vicenza. che raccoglie – mediante incisivi rac-
La professoressa Bragatto e i suoi conti filmati, da quello su un singolare
studenti, venuti numerosi da Cuneo (22) concerto di campane a quello sulla vi-
insieme ad altri due loro insegnanti, so- sita al museo diocesano – le ricerche
no stati premiati per una ricerca sul degli studenti e la sintesi delle loro in-
“Pellegrinaggio”, la cui antica pratica terviste. La notizia del premio è stata ri-
viene letta come “il tessuto connettivo portata dal “Giornale di Vicenza” ed è
stesso della cultura europea ed umana”, stata trasmessa con immagini sulla TV
da approfondire nelle sue peculiarità locale TVA.
culturali e spazio-temporali, e nei suoi Il terzo premio ex aequo è stato asse-
significati religiosi e umani, quali me- gnato alla professoressa Maura Posponi
tafora dell’ “homo viator”, nel suo del Liceo Linguistico “G. Falcone” di
viaggio interiore alla ricerca di sé. Il Colleferro (Roma) e alla professoressa

23 La Patrona d’Europa
Caterinati

Viviana Assenza dell’Istituto Statale razione dei diritti europei”), ponendo


Magistrale “G. Mazzini” di Vittoria alcuni dei loro articoli a raffronto ana-
(Ragusa). litico con brani del Vecchio e del Nuovo
La professoressa Posponi e i suoi stu- Testamento, al fine di mettere in eviden-
denti sono stati premiati per una ricerca za la perdurante validità dei messaggi
sul cammino dei cittadini europei nella profetici e delle verità evangeliche. Il
costruzione della loro identità storico- lavoro si è poi sviluppato attraverso l’a-
culturale, soprattutto attraverso il ri- nalisi, sul piano artistico, dei simboli
pensamento e la comprensione “laica” dell’Unione europea, allo scopo di co-
e democratica della comune radice cri- gliere l’espressione spirituale significa-
stiana, cominciando dalla conoscenza ta dai colori e dai segni della bandiera
del significato di “anima dal punto di dell’Europa ( “le dodici stelle dell’au-
vista filosofico e teologico”. Impostata reola dell’Immacolata”), per incentrar-
su una lezione di “Fenomenologia em- si, inoltre, dal punto di vista religioso-
patica” di Edith Stein (S. Teresa Bene- sociologico, sulla percezione che i Ra-
detta della Croce, Compatrona d’Euro- gusani hanno dei Santi patroni locali
pa)- quale modello di identità sostanzia- (da S. Giovanni Battista, a S. Giuseppe,
le tra la vita mistica e la responsabilità a Sant’Agata, a S. Martino di Tours) e
etica, tra l’essere autenticamente sé e dei Santi europei, nonché dei Santi defi-
l’essere-con gli altri”. La ricerca si è niti sociali (come Don Bosco, la beata
sviluppata attraverso lavori di gruppo, Savina, S. Teresa di Calcutta), e sul con-
l’utilizzo di strumenti multimediali, in- tributo che la loro testimonianza di san-
contri e confronti sul territorio (visite a tità ha offerto per la costruzione dell’i-
monumenti, chiese, archivi, musei), con dentità europea.
lo scopo di recuperare le radici cristia- La docente ha comunicato che una
ne nel pensiero filosofico come nell’arte parte cospicua del premio sarebbe stata
(studiando il Rinascimento e le grandi destinata ad un’adozione a distanza at-
committenze tra Sacro e profano), sino traverso Missionari in Madagascar.
ad individuare e rivivere la biografia di La cerimonia si è quindi conclusa
grandi testimoni di pace (da Gandhi a con l’esecuzione dell’inno italiano che
Giovanni Paolo II). abbiamo cantato insieme in piedi, ab-
La professoressa Assenza e i suoi bastanza commossi, e non è poco, di-
studenti sono stati premiati per una ri- rei, in questo ulteriore piccolo pas-
cerca pluridisciplinare che ha mirato so...nella costruzione di “un’Anima
soprattutto a promuovere la conoscenza per l’Europa”, “un’Europa a servizio
e l’approfondimento delle più importan- di tutto il Mondo”!
ti Carte europee (la “Convenzione euro-
pea dei diritti dell’uomo” e la “Dichia- Aldo Bernabei

24 La Patrona d’Italia
Caterinati

CONSIGLIO GENERALE 2011

S
i è svolto il 12 e 13 marzo il Consi- celebrare il corteo storico. Inoltre le
glio generale dell’Associazione scuole elementari di Varazze sono state
Internazionale dei Caterinati, che intitolate al Servo di Dio Giuseppe Mas-
vede riunirsi ogni anno a Siena i rappre- sone (1919-1998), fondatore del gruppo
sentanti dei gruppi che fanno parte dei Caterinati di Varazze.
dell’Associazione. A Pisa, dopo i restauri della chiesa di
Ogni presidente ha illustrato l’attività Santa Cristina, sono ripresi i pellegri-
annuale, facendo presente anche le diffi- naggi e le visite alla chiesa dove Cateri-
coltà che vengono incontrate nei singoli na ricevette le stimmate il 1 aprile 1375.
territori. A Trieste si è sviluppata la collabora-
La presidente del gruppo di Firenze, zione con la Diocesi e le attività cateri-
professoressa Nara Coradossi, ha artico- niane si sono spostate a livello diocesa-
lato la sua attività in quattro conferenze: no, essendo state inserite nelle iniziative
una tenuta da padre Alfredo Scarciglia, della cattedra di San Giusto. Il sacerdote
una da padre Luciano Santarelli, da pa- Mario De Stefano è stato nominato assi-
dre Alberto Viganò e dal Priore generale stente ecclesiastico del gruppo.
dell’associazione professor Paolo Nardi. Il gruppo di Roma è stato impegnato
Il gruppo di Milano ha proseguito l’at- con il concorso nelle scuole che si è con-
tività con incontri nel corso dei quali è cluso nel giugno scorso e che ha visto la
stata distribuita la stampa a tema cateri- premiazione dei vincitori il 13 novembre a
niano come i Quaderni. Il presidente del Roma presso il Pontificio Seminario Mag-
gruppo dottor Mario Tamborini ha riferito giore. L’iniziativa ha coinvolto 451 stu-
che in una sala del museo arcidiocesano denti appartenenti a 20 istituti statali e uno
di Milano sono stati collocati tre bei qua- paritario, gli istituti provenivano da 12 re-
dri restaurati dedicati a Santa Caterina e gioni. Inoltre il gruppo ha partecipato a tut-
appartenenti all’Arciconfraternita del S.S. te le manifestazioni che si svolgono ogni
Sacramento nel Duomo di Milano. anno, come le Feste e la partecipazione ai
A Varazze in più alle celebrazioni che “Mercoledì cateriniani” organizzati dal
si tengono ogni anno con corteo storico e Centro Internazionale di Studi cateriniani.
processione solenne, ci sono state visite A proposito del Centro Studi, la pro-
guidate e mostre fotografiche. Quest’an- fessoressa Gerarda Schiavone, nel suo
no, in collaborazione tra Associazione intervento, ha riferito che la presidente
Caterinati, Associazione Sacre rappre- del Centro professoressa Diega Giunta è
sentazioni e Poste Italiane c’è stato uno presente nella pubblicazione in lingua
speciale annullo filatelico realizzato per inglese dal titolo: “A companion to St.

25 La Patrona d’Europa
Caterinati

Catherine of Siena”; la pubblicazione è dono per il futuro, non ultimo quello del-
promossa da un gruppo di docenti del- l’assottigliamento delle risorse.
l’Università di Bristol e sarà edita dalla In occasione del Consiglio generale, che
olandese Brill in occasione del 550° an- quest’anno ha rappresentato anche l’occa-
niversario della canonizzazione di S. Ca- sione per la visita pastorale all’Associazio-
terina. Inoltre la biblioteca del Centro ne da parte dell’arcivescovo monsignor
Studi di Roma è stata intitolata alla pro- Antonio Buoncristiani, sono stati presentati
fessoressa Giuliana Cavallini. due Quaderni cateriniani, appena usciti dal-
Anche i gruppi del Belgio continuano l’editore Cantagalli, uno contiene gli atti
la loro attività di accoglienza al Santuario del convegno di Bologna dal titolo: “Qua-
di Astenet, per quanto riguarda il gruppo rant’anni di vita dell’Associazione (1970-
germanofono; mentre per quanto riguarda 2010): il cammino svolto e l’impegno per il
il gruppo di Liegi, la professoressa Chan- futuro” e l’altro dal titolo: “La Santa d’Ita-
tal van der Plancke è impegnata in una se- lia” nel 550esimo della canonizzazione e
rie di incontri che si terranno a Parigi per nel 150esimo dell’Unità nazionale.
l’anniversario del 550esimo della cano- Nei prossimi mesi l’Associazione
nizzazione della Santa. sarà impegnata nell’organizzazione del
A Siena l’attività del gruppo, nello convegno “Virgo digna coelo-Caterina e
scorso anno, è stata incentrata sul corso la sua eredità” che si svolgerà tra Roma
alle guide turistiche, per far conoscere e Siena e che vedrà a Siena l’allestimen-
meglio la vita e la spiritualità di Santa to di una mostra presso l’Archivio di
Caterina. Mentre una fattiva collabora- Stato. Questo convegno, organizzato dal
zione è stata offerta anche per l’organiz- Pontificio Comitato di Scienze storiche,
zazione a Siena del convegno Beata civi- in collaborazione con Memorie Domeni-
tas dell’ottobre scorso; questa iniziativa è cane, con la Provincia Romana dell’Or-
stata portata avanti in collaborazione con dine dei Predicatori e con il Centro Inter-
l’arcidiocesi di Siena, Colle val d’Elsa e nazionale di Studi Cateriniani, si terrà
Montalcino. Inoltre tutti i gruppi hanno nell’ottobre prossimo in occasione del
collaborato per l’organizzazione del con- 550esimo anniversario della canonizza-
vegno che si svolse a Bologna il 2 ottobre zione di Santa Caterina da Siena.
scorso, per celebrare il quarantesimo an- I lavori del Consiglio generale del-
no di attività dell’Associazione. l’Associazione si sono conclusi con la
Il Priore generale professor Paolo messa, presieduta dall’arcivescovo,
Nardi, nella sua relazione finale ha sot- presso l’Oratorio del Crocifisso al San-
tolineato l’importanza del lavoro svolto tuario-Casa di Santa Caterina.
da tutti i gruppi, ma allo stesso tempo,
non ha nascosto i problemi che ci atten- Franca Piccini

26 La Patrona d’Italia
150° dell’Unità d’Italia

SANTA CATERINA PATRONA D’ITALIA GIÀ PRIMA DELL’UNITÀ

“S
chiacciate il nemico, chiun- mazione dell’Unità d’Italia nel 1861.
que esso sia, schiacciatelo Indubbiamente l’Unità nazionale italia-
con potenza a forza di mal- na non poteva fondare le sue radici sui
dicenze e di calunnie (…). Dovete sem- principi sopra riportati, altrimenti, o
brare semplici come colombe, ma sare- avrebbe avuto vita breve o addirittura
te prudenti come i serpenti. I vostri ge- non sarebbe mai avvenuta. In questo
nitori, i vostri figli, le vostre stesse mo- caso avrebbe avuto ragione il principe
gli devono sempre ignorare il segreto di Metternich quando affermò che
che portate in seno, e, se per meglio in- “l’Italia non è altro che un’espressio-
gannare l’occhio inquisitore, decideste ne geografica”.
di andare spesso a confessarvi, siete a La nostra Unità nazionale affonda le
ragione autorizzati a conservare il più proprie radici su princìpi e valori co-
rigoroso segreto su queste cose. (…) struiti nel corso dei secoli da personaggi
Dovete presentarvi con tutte le appa- che con il loro pensiero e con la loro
renze dell’uomo serio e morale. Una opera hanno creato un’identità in cui
volta che la vostra buona reputazione ogni cittadino italiano si rivede. Un’i-
sia stabilita nei collegi, nei ginnasi, nel- dentità fatta di una lingua comune, di
le università e nei seminari, una volta tradizioni culturali comuni, della comu-
che abbiate catturato la confidenza di ne religione cattolica, di grandi perso-
professori e studenti, fate in modo che a naggi che hanno tracciato queste linee
cercare la vostra compagnia siano so- che costituiscono una comune identità
prattutto quanti sono arruolati nella mi- nazionale.
lizia clericale (…). Si tratta di stabilire Tra questi grandi personaggi, Ernesto
il regno degli eletti sul trono della pro- Galli della Loggia nel suo “L’identità
stituta di Babilonia: che il clero marci italiana”, a pagina 52, annovera la no-
sotto la vostra bandiera mai dubitando stra Caterina da Siena. Ce lo dimostrano
di seguire quella delle chiavi apostoli- bene le sue Lettere, dove con estrema
che” (A. Pellicciari – Risorgimento da chiarezza, ella parla di Italia nel XIV se-
riscrivere ed. Ares pag. 46). Erano que- colo, quando ancora l’Italia era vera-
ste le istruzioni che l’Alta Vendita (or- mente “un’espressione geografica”. L’i-
gano direttivo della carboneria italiana) talianità di Caterina fu messa in luce già
inviava ai carbonari nel 1819, agli inizi molti anni prima che venisse proclamata
di quel periodo conosciuto come Risor- patrona d’Italia insieme a Francesco
gimento e che culminò con la procla- d’Assisi nel 1939. Una recente ricerca, a

27 La Patrona d’Europa
150° dell’Unità d’Italia

cura di Franca Piccini, segretaria del- Ma il coronamento della devozione


l’Associazione Internazionale dei Cate- verso Caterina da Siena, che i senesi già
rinati e pubblicata da Cantagalli nella veneravano come santa protettrice della
collana dei Quaderni cateriniani con il nascente nazione italiana, ci fu proprio
titolo “La Santa d’Italia”, ha portato alla nel 1861, esattamente il 29 giugno, do-
luce molti documenti, conservati nel- po pochi mesi dalla proclamazione
l’archivio arcivescovile di Siena, nel- dell’Unità d’Italia, in occasione del IV
l’archivio del Comune di Siena e nel- centenario della sua canonizzazione.
l’archivio della Venerabile Compagnia Non è un caso che questa ricorrenza non
di Santa Caterina in Fontebranda, che ci fosse mai stata solennizzata prima, ma
fanno capire come Caterina, già prima si festeggia per la prima volta, proprio
dell’Unità nazionale potesse essere con- nel clima dell’Italia unita. La Deputa-
siderata la Santa della nazione italiana; zione che aveva promosso la processio-
la pubblicazione è arricchita anche da ne e l’ottavario nel 1859, si costituisce
una stampa d’epoca e da sonetti inediti ufficialmente come Deputazione cittadi-
(chi è interessato ai Quaderni caterinia- na, nel 1861, ottenendo sia l’approva-
ni, può farne richiesta a: zione dell’autorità ecclesiastica che del-
associazione_caterinati@virgilio.it). l’autorità comunale cittadina. La Depu-
Bisogna risalire al 29 agosto del tazione cittadina promosse una grande
1857, quando il Santo Padre Pio IX si festa che coinvolse tutta la città di Sie-
recò a Siena a visitare la casa della na. Il 29 giugno 1861 fu il giorno della
Santa e davanti ai fratelli e alle sorelle processione che portò per le vie della
della Venerabile Compagnia di Santa città la reliquia della Sacra Testa della
Caterina in Fontebranda disse queste mantellata senese. L’evento fu grandio-
parole: “A questa Santa deve molto Ita- so. Sfilarono le Contrade, le Compagnie
lia e Roma”. Appena due anni dopo, laicali con ciascun membro che indossa-
nel 1859, nel pieno della seconda guer- va la cappa di ordinanza, la Milizia na-
ra di Indipendenza, alcuni fratelli della zionale, gli Ordini religiosi, la Banda
Compagnia di Santa Caterina in Fonte- cittadina; subito dietro il baldacchino,
branda e alcuni membri della dirigenza sul quale era poggiata la Sacra Testa,
della Nobile Contrada dell’Oca, forma- c’erano il Capitolo Metropolitano e i
rono una deputazione per portare la re- monaci benedettini cassinesi, che all’e-
liquia della Sacra Testa in processione poca erano custodi della chiesa abbazia-
per la Domenica in Albis, con successi- le di San Domenico, seguivano il gonfa-
vo ottavario per pregare per “la vitto- loniere del Comune e “tanti cittadini
ria dell’Arme Italiane per la nostra e la con torcetti accesi senza distinzione di
sua Italiana Patria”. ceto sociale o di contrada”. Fu dato di-

28 La Patrona d’Italia
150° dell’Unità d’Italia

sposizione di addobbare al meglio le fi- graziamento al Signore perché tutto era


nestre delle case e dei palazzi con fiori e andato bene. Alla fine fu dato fuoco al-
corone di alloro e con le ormai imman- le polveri dei razzi e dei fuochi del Ben-
cabili bandiere tricolori. gal verdi, bianchi e rossi, collocati sul
L’ottavario che seguì fu caratterizza- campanile di San Domenico e fu così
to dalle dotte prediche del padre dome- che già nel 1861 Santa Caterina era la
nicano Vincenzo Giacinto Romanini, il Santa d’Italia, perché portatrice di quel-
quale mise in risalto l’amor di patria l’identità nazionale fondamento della
espresso da Caterina nelle sue Lettere; nuova nazione che iniziava la sua vita.
lo stesso Santo Padre Pio IX concesse
l’indulgenza plenaria, applicabile anche Marco Falorni
alle anime del purgatorio, a “tutti i cit-
tadini dell’uno e dell’altro sesso”, che
si fossero confessati e comunicati devo-
tamente e avessero pregato per la con-
cordia dei prìncipi cristiani, per l’estir-
pazione delle eresie e per l’esaltazione
della Santa Madre Chiesa. La chiesa di
San Domenico di Siena era addobbata a
grande festa: i tendaggi erano tutti rifi-
niti con gonnellini tricolore e sull’arca-
ta gotica, sovrastante l’altare maggiore
era stato montato un soppalco ornato
con un drappo rosso, uno argento e per
volere della Deputazione, il tappezziere
aggiunse “4 pezze di seta verde”. In-
dubbiamente si voleva festeggiare il
quarto centenario della canonizzazione
sottolineando l’importanza dell’avve-
nuta Unità nazionale. La chiusura dei
festeggiamenti fu veramente col botto.
L’ultima sera, il 7 luglio 1861, l’arcive-
scovo monsignor Ferdinando Baldanzi
e l’abate padre Stefano Bertoi, concele-
brarono la messa e insieme al popolo
festante, che gremiva la chiesa di San
Domenico, cantarono il Te Deum di rin-

29 La Patrona d’Europa
Cronaca
CATT E D RALE D I S I E NA
Consorteria delle Compagnie Laicali di Siena
OTTAVARIO IN ALBIS
DA DOMENICA 1 MAGGIO A DOMENICA 8 MAGGIO 2011

La Consorteria delle Compagnie Laicali di Siena, celebrando la plurisecolare Festa dell’Ottavario della
Domenica in Albis, innalza agli onori dell’Altare Maggiore della Cattedrale di Siena
La Sacra testa di Santa caterina
CUSTODITA E VENERATA NELLA BASILICA DI SAN DOMENICO
CALENDARIO DELL’OTTAVARIO
SABATO 30 APRILE ALLE ORE 17,30
La Sacra Testa di Santa Caterina sarà portata in processione verso la Cattedrale
partendo dalla Basilica di san Domenico

DOMENICA 1 MAGGIO
SS. MESSE ALLE ORE: 8 - 11,00 -12,15 - 18,30 S. Messa Solenne per l’apertura
dell’Ottavario celebrata da S. Ecc. Mons. Arcivescovo ANTONIO BUONCRISTIANI

La Cerimonia sarà allietata dal Coro della Cattedrale “Agostino Agazzari”


diretto dal M° Cesare Mancini
ORE 18,00 Vespro Solenne.
ORE 18,30 S. Messa per inizio Ottavario celebrata da Mons. Enrico Furiesi
Correttore della Consorteria.
DA LUNEDÌ 2 MAGGIO A SABATO 7 MAGGIO - OGNI GIORNO -
SS. Messe alle ore 9 - 10 – 18,30
Ore 18,00 S. Rosario
Ore 18,30 S. Messa Vespertina con Omelia.
Da lunedì 2 a sabato 7 maggio le SS. Messe Vespertine delle ore 18,30 saranno celebrate dai
Padri Domenicani della Basilica di San Domenico.
DOMENICA 8 MAGGIO
Ore 10,00: Portico dei Comuni - allocuzioni del Sindaco, dell’Arcivescovo
e offerta dell’olio per la lampada votiva
Cattedreale - SS. MESSE ALLE ORE : 8 – 11,00 – 18,30
Ore 11,00 S. Messa Solenne per i festeggiamenti Cateriniani presieduta
da S.E. Reverendissima il Cardinale Paolo Sardi
Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta
Ore 18,00 Vespro solenne
Ore 18.30 S. Messa per la chiusura dell’Ottavario celebrata da
Padre Alfredo Scarciglia Priore dei Domenicani
SE SEI AMICO DELLA RIVISTA RINNOVA SUBITO IL TUO ABBONAMENTO
SOSTENERE LA RIVISTA VUOL DIRE DIFFONDERE SEMPRE PIU' IL PENSIERO E L'OPERA
DI SANTA CATERINA CHE, ALL'INIZIO DEL TERZO MILLENNIO SI RIVELANO ESSERE DI GRANDE ATTUALITA'.

SE AVETE DA SEGNALARE ERRORI NEGLI INDIRIZZI, OPPURE AVETE DA DARE SUGGERIMENTI


O CRITICHE, POTETE FARLO SCRIVENDO AL SEGUENTE RECAPITO:
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www.santacaterinadasiena.org
e-mail: associazione_caterinati@virgilio.it
Da questo numero “La Patrona d’Italia e d’Europa”
è anche online. È possibile leggere la rivista collegandosi
al sito della Basilica www.basilicacateriniana.com

31 La Patrona d’Europa
Basilica Cateriniana
di San Domenico - Siena
I nostri Orari

APERTURA
Da novembre ad aprile: ore 9 - 18
(Messe e celebrazioni nella Cripta)

Da Maggio ad ottobre: ore 7 - 19


(Messe e celebrazioni in Basilica)

SANTE MESSE
Giorni feriali: Conventuale ore 7,30 - 9 - 18
Giorni festivi: ore 7,30 - 9 - 10,30 Parrocchiale ore 12 - 18

CONFESSIONI
Giorni feriali: prima delle Sante Messe
Giorni festivi: prima delle Sante Messe

LITURGIA DELLE ORE


Celebrazione delle Lodi ore 7,30 (durante la Messa conventuale)
Celebrazione dei Vespri ore 19,45
da novembre ad aprile in Cripta
da maggio a ottobre in basilica